📰 IL NARCISISTA SI È DISIMPEGNATO O È UN TRATTAMENTO DEL SILENZIO?

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Spesso mi sono chiesto: come si può distinguere tra essere soggetti a trattamento del silenzio o piuttosto a disimpegno (secondo il vecchio modo di dire scarto)? Ci sono chiare similitudini tra le due cose e naturalmente, sono entrambi casi che sono comuni nell’aspetto della dinamica narcisistica tra la nostra tipologia e la risorsa primaria intima.

I trattamenti del silenzio avvengono essenzialmente in due forme. C’è il Trattamento del Silenzio Presente e il Trattamento del Silenzio Assente. Il Trattamento del Silenzio Presente si manifesta quando noi stiamo con te e ti guardiamo ma senza dire niente, o ci allontaniamo da te ogni volta che ci vieni vicino andandocene in un’altra stanza o semplicemente ci sediamo in poltrona a guardare la televisione e ci comportiamo come se tu non ci fossi, anche se possiamo parlare con altre persone. Anche se il Trattamento del Silenzio Presente non fa piacere a chi lo riceve, viene spesso usato perché è una manifestazione di furia fredda. Il Trattamento del Silenzio Presente viene usato da tutte e tre le scuole di narcisisti, ma è fortemente usato da quelli del Medio-Rango come parte del loro repertorio passivo-aggressivo. Il vantaggio del Trattamento del Silenzio Presente per noi è che possiamo applicarlo con un piccolissimo sforzo (in questo modo si conservano energie) e anche perché, sia che tu ti trovi nella stessa stanza con noi o lì vicino noi otteniamo significativo Carburante Approssimativo dalla tuo malumore, rabbia o irritazione. La durata di un Trattamento del Silenzio Presente è minore di quella di un Trattamento del Silenzio Assente. Questo perché il carburante attinto da questa pratica è buono e perciò qualsiasi offesa causata verrà risolta prima. Perciò, il Trattamento del Silenzio Presente può durare solo per mezz’ora e al massimo fino al giorno dopo, dopo che tu hai trascorso una notte da sola nel letto mentre noi dormivamo nella camera degli ospiti o sul divano.

La breve durata del Trattamento del Silenzio Presente e il fatto stesso che noi siamo nella stessa stanza o nella stessa casa con te significa che chiaramente si tratta di silent treatment e non di scarto. Infatti, il Trattamento del Silenzio Presente non sarà neanche il precursore dello scarto. Il Trattamento del Silenzio Presente ha una funzione, e una funzione sola; di estrarre carburante da te ed è molto efficace sotto questo aspetto.

Torniamo al Trattamento del Silenzio Assente. Questo avviene quando noi ci togliamo di mezzo e non sai dove siamo finiti. Possiamo esserci diretti a un locale del posto per la notte, aver prenotato un hotel, essere andati da un amico, aver lasciato la città, esser tornati presso la nostra proprietà o esserci diretti verso la Partner Intima Risorsa Secondaria che ci stiamo coltivando. I componenti chiave di un Trattamento del Silenzio Assente sono i seguenti:

1. Non siamo vicini a te;
2. Non sai dove siamo andati;
3. Ti affanni a cercarci (sia perché sei preoccupata, arrabbiata, allarmata o furiosa)
4. Proverai a metterti in contatto con noi.

L’Trattamento del Silenzio Assente ci permette inizialmente di estrarre due tipi di carburante. Il primo è il Carburante Approssimativo. Anche se non siamo vicino a te, se riceviamo messaggi vocali ansiosi da te, leggiamo messaggi arrabbiati dove pretendi di sapere dove diavolo siamo finiti, amici in comune ci contattano spiegandoci che tu li hai contattati preoccupata a morte per dove siamo e/o noi ti vediamo piazzata sulla soglia di casa nostra a bussare al portone mentre noi osserviamo con un sorriso da dietro le tende, in quel caso attingiamo Carburante Approssimativo nell’ ‘attenderci’ la tua reazione emotiva.

In secondo luogo, il sapere che ti abbiamo lasciato in uno stato di ansia o di fastidio ci fornisce il Carburante di Pensiero. Anche se non rispondiamo al telefono, non apriamo i messaggi di testo o i vocali, il fatto che vediamo che ci stai chiamando ci fornirà anch’esso questo Carburante di Pensiero. Perciò, il Trattamento del Silenzio Assente è un metodo a basso dispendio di energia/alta efficacia per ottenere carburante da te.

Noi godiamo nel sapere che passeggi su e giù preoccupandoti di dove siamo andati, che starai chiamando tutti gli amici e i parenti per provare a rintracciarci e che ti alterni tra rabbia e preoccupazione. Noi abbiamo causato tutto questo dentro di te e ciò ci fa sentire potenti.

Inoltre c’è una terza linea di carburante per il Trattamento del Silenzio Assente. La ragione per cui noi optiamo per un Trattamento del Silenzio Assente e non per un Trattamento del Silenzio Presente è anche perché in questo modo usiamo il tempo in cui stiamo lontani da te per impiegarlo con Risorse Secondarie Non Intime (i nostri amici e familiari – molto probabilmente diffamandoti allo stesso tempo) e perciò otteniamo carburante da queste ma più spesso lo usiamo per coltivare la Partner Intima Risorsa Secondaria che abbiamo tenuto in conto per la promozione a Risorsa Primaria.

L’attenzione di questa persona o di queste persone ci fornisce carburante aggiuntivo. Noi perciò veniamo rinforzati da questo triplo rifornimento di carburante. Non meravigliarti se il Trattamento del Silenzio Assente è così allettante. Noi otteniamo carburante e allo stesso tempo progrediamo nella seduzione della probabile risorsa primaria, lavorando per conquistarla.

Quanto può durare un Trattamento del Silenzio Assente? Potrebbe essere un pomeriggio, può essere un mese, può essere tre mesi. Comunque, quando il periodo di tempo si allunga le persone iniziano a chiedersi se a questo punto si tratta di uno scarto. La domanda che sorge è: quando questo comportamento non è più un trattamento del silenzio e quando diventa un disimpegno?

Potrebbe essere uno scarto dopo un giorno? Una settimana? Un mese? Tre mesi? Sei mesi?

La risposta è che tu puoi avere diversi Trattamenti del Silenzio Assente che durano per questi periodi di tempo, e un’assenza di appena un giorno può essere l’inizio del disimpegno.

Se stiamo attingendo carburante da te allora resta un trattamento del silenzio. Tieni a mente che il potere del Carburante di Pensiero durerà solo un po’ di tempo dopo di che noi avremo bisogno di un po’ di Carburante Approssimativo, il che significa che abbiamo bisogno che tu venga a bussare alla nostra porta e ci chiami al telefono. Naturalmente, poiché non stiamo interagendo con te, come puoi sapere che stiamo ancora attingendo carburante da te e non si tratta in effetti di un disimpegno? Potresti chiamarci e in realtà è uno scarto, quindi come potresti dire qual’è la differenza?

Come sai, noi spesso non diciamo che la Relazione Formale è finita. Semplicemente ci disimpegnamo senza dirtelo. Se stai provando a contattarci e trovi che sei stata bloccata dai nostri numeri di cellulare, che ti abbiamo bloccato sui social network e nessuno dei tuoi amici ha idea di dove siamo, allora puoi renderti conto che non si tratta di un trattamento dei silenzio ma ci siamo disimpegnati da te.

Poiché abbiamo bisogno di carburante durante un trattamento del silenzio noi terremo aperti i canali di comunicazione ma non risponderemo. Perciò lasceremo che tu ci messaggi, ci chiami, ci lasci commenti, ci mandi messaggi tramite amici e bussi alla nostra porta. Questo ci fornisce il carburante. Se ci siamo disimpegnati da te, non abbiamo più bisogno del tuo carburante (in effetti potresti non fornircelo- vedi sotto) perché stiamo assorbendo fresco delizioso carburante positivo dalla nuova risorsa primaria. Di conseguenza non abbiamo bisogno o non vogliamo avere notizie di te.

Se vieni alla nostra porta, puoi venire ignorata ma più probabilmente verrai affrontata e ti verrà detto senza mezzi termini di andartene e di lasciarci soli. Verrai intimidita dalla polizia e da ordini restrittivi oppure i nostri luogotenenti verranno ad avvisarti. Non abbiamo più bisogno del tuo carburante e non vogliamo che tu ci aleggi attorno come un cattivo odore e metta a rischio la nostra nuova armoniosa relazione con la nuova risorsa primaria.

Perciò, un fattore determinante tra un trattamento del silenzio e un disimpegno è il fatto che tu abbia la possibilità di contattarci (anche se in realtà non otterrai risposta) se puoi farlo si tratta di trattamento del silenzio. Se non puoi è un disimpegno.

Ci saranno inoltre occasioni dove l’assenza inizia come trattamento del silenzio e poi diventa un disimpegno. Questo avviene quando noi abbiamo somministrato un trattamento del silenzio per ottenere carburante, ci occupiamo della persona che stiamo seducendo e quella seduzione è stata ritenuta di successo, quindi la installiamo come risorsa primaria, ci disimpegnamo da te e il blocco inizierà.
Il trattamento del silenzio tende a diventare un disimpegno durante il periodo di assenza.

Un ulteriore modo di determinare se questo periodo di assenza è un trattamento del silenzio o un disimpegno è considerare ciò che è successo durante il periodo di assenza. Come ho scritto in I Cinque Attivatori di Dis-Impegno ci sono cinque ragioni principali che ti portano allo scarto. Se puoi accertarti che sono successe queste cose (ammesso che non sia sempre ovvio) prima del periodo di disimpegno, avrai un’idea più chiara che ci siamo disimpegnati da te piuttosto che tu sia stata sottoposta a un trattamento del silenzio.

Quindi se

1. Ci hai abituato a te e hai ridotto in modo considerevole la tua provvista di carburante;
2. Ti sei resa conto che c’è una nuova risorsa primaria;
3. Sei diventata debole e insensibile e non funzioni più;
4. Hai provocato una considerevole esposizione del nostro comportamento; oppure
5. Ci hai ferito intenzionalmente più volte con critiche prive di carburante

queste sono ragioni per cui ci disimpegnamo da te.

Per quelli che si chiedono perché io dichiaro disimpegno piuttosto che scarto, beh, la verità è che non esiste una cosa come uno scarto. Si tratta invece di un dis-impegno. Se sei la risorsa primaria non siamo più interessati a te ed è come se tu avessi cessato di esistere e non avessimo (al punto del disimpegno) desiderio di interagire ancora con te (naturalmente questo atteggiamento cambierà più avanti quando attiveremo il tuo recupero nel momento in cui inizieremo la svalutazione della tua sostituta). Se sei una partner intima risorsa secondaria, verrai messa sullo scaffale mentre ci concentriamo sulla risorsa primaria o su un’altra partner intima risorsa secondaria che riteniamo abbia una migliore prospettiva di promozione rispetto a te.

Alla fine arriviamo a bussare e perciò questo disimpegno dovrà essere considerato come un lungo periodo di silenzio dove puoi recuperare e costruire le tue difese. Naturalmente, è più frequente il caso che tu non abbia idea del perché ce ne siamo andati e nel tuo stato emotivo e confuso non conosci la differenza tra un trattamento del silenzio o uno scarto.

Ora la conosci.

H.G. TUDOR

Has The Narcissist Disengaged Or Is It A Silent Treatment

👤 APPENA USCITO – PRIMO ROUND

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So che molti di voi mi chiedono delle mie interazioni con i bravi dottori, Dr E e Dr O quindi ho pensato di riportarvi indietro. Torno indietro. Il mio primo coinvolgimento con queste persone del campo medico non è stato con il dottor E o la dottoressa O, ma con un collega a cui mi riferirò come il dottor M. Ho pensato di riportarvi al mio primo incontro con il dott. M. Era un freddo giorno d’inverno quando entrai nell’edificio elegante dove il dottor M aveva le sue stanze di consulenza. Si trovano nello stesso edificio dove in seguito avrei appreso che praticavano il dottor E e la dottoressa O. Sono stato introdotto in un salotto che aveva un fuoco acceso ma non era illuminato. La stanza era comunque calda. Il dottor M era già seduto di fronte alla sua ampia scrivania. Si è alzato per salutarmi ma io sono passato davanti a lui e mi sono seduto su una sedia. Ha cercato di non sembrare sorpreso, ma sapevo che lo era. Si è seduto e si è accomodato al suo posto mentre univa i polpastrelli insieme creando un triangolo e appoggiava le mani sul petto. Stava chiaramente cercando di evocare un’immagine di intelligenza. Io non ero impressionato.

“Buongiorno signor Tudor, sono il dottor M., lavorerò con te. Grazie per aver sistemato i dettagli amministrativi con la mia segretaria, capisco che sia un po’ un pasticcio, ma i documenti devono essere pronti. Ho pensato che oggi potremmo avere una discussione generale piuttosto che lanciarci in dettagli specifici. Una chiacchierata con il caminetto se vuoi. Di solito prendo appunti ma non lo farò oggi. Quindi permettimi di chiederti come stai?”

Non ho detto niente. Ho guardato le scarpe del dottore. Ho notato che portava gli stivali del Chelsea che mi interessavano, ma non abbastanza per fare dei commenti. Il dottore aspettava e potevo sentire un orologio che ticchettava nella stanza. Era da qualche parte dietro di me. Non c’era nessun altro suono. Le pareti di questo vecchio edificio erano spesse, non come il materiale fatto con lo sputo delle costruzioni moderne. Anche la porta era massiccia. Nessun rumore sarebbe stato udito dall’esterno e ho pensato che nessuno avrebbe sentito nemmeno quello che veniva detto qui.

“Ho chiesto come stai?” Ha ripetuto il dottore dopo un momento di attesa. Ho spostato lo sguardo per guardarlo ma non ho detto nulla. Sembrava imperturbabile dal mio silenzio.

“Molto bene. Iniziamo col discutere del perché sei da me oggi.”

Ho aspettato, ma non c’era alcun dubbio. Sono rimasto in silenzio. Ho guardato verso la scrivania del dottor M. Era un pezzo d’antiquariato di un collega fatto di mogano ed era rivestito in pelle marrone. Era uno di quei grandi banchi che aveva decorazioni da entrambe le parti in modo che un socio, in qualsiasi attività potesse essere, si potesse sedersi su un lato e un sottoposto, una specie di impiegato, si sedesse direttamente di fronte a lui dividendo la scrivania. C’era una grande sedia di cuoio dall’altra parte della scrivania. Sulla parte superiore erano poggiati un paio di libri, anche se non riuscivo a leggere i titoli da dove ero seduto e una pila di carte ordinate. Potevo vedere anche una penna poggiata a lato.

“Capisco che non vorresti essere qui ma ora ci sei. Per aiutarci a vicenda, dobbiamo avere una conversazione”, ha affermato il dott. M.

Ho agitato di nuovo il mio sguardo su di lui e mi sono concentrato sul suo vestito. Era blu scuro, dall’aspetto pesante, molto probabilmente di lana. C’era una righina nel materiale. Mi chiedevo se avesse acquistato due paia di pantaloni assieme al completo. Sembrava un uomo che passava molto tempo sul suo fondischiena e questo poteva significare che il cavallo di lana dei suoi pantaloni si sarebbe consumato presto. Un secondo paio era d’obbligo. Ho dato un’occhiata al cavallo del dott. M per cercare di accertarmi se potessi vedere la formazione completa. Una piccola apertura nei pantaloni attraverso la quale si poteva vedere la sua biancheria intima bianca senza dubbio. Finora la lana stava resistendo.

“Ottimo. Perché non mi dici qualcosa di te?”, Ha invitato.

Sono rimasto perplesso prima, ma ora mi stavo annoiando. Ho lasciato che i miei occhi vagassero verso il camino. È stato rilevante e ho pensato che fosse un peccato che non ci fosse il fuoco acceso. Potevo vedere i ceppi accatastati all’interno del camino ma le fiamme erano assenti. Senza dubbio sarebbe in contrasto con la sicurezza del paziente avere un incendio qui. Ho esagerato usando la parola paziente. Era quello che mi considerava. Non ero un paziente. Non ero un imbecille bavoso, sospinto dentro dallo staff in uniforme bianca e seguito da parenti ansiosi. Non ero un deficiente gonfio dal bere il cui cervello si era ridotto in poltiglia in anni di abuso di alcool, quindi si sarebbe automaticamente sporcato. Quelli erano il tipo di degenerati, certamente ben curati dopo i degenerati che di solito venivano in questi posti.

“Quando sei pronto, signor Tudor”, mi ha rivolto un breve sorriso che presumibilmente intendeva rassicurarmi. L’ho guardato di nuovo e l’ho fissato con uno sguardo assente. Sorprendentemente ha incontrato il mio sguardo. La sua espressione non era di sfida, non era minacciosa. Mi ha solo guardato come io guardavo lui. Ha gettato uno sguardo verso la scrivania e si è mosso leggermente sulla sedia. Sì, era incline ad agitarsi, quel cavallo sarebbe stato presto consumato su quel vestito. La sua camicia era bianca e mi divertiva. Solo gli ufficiali di polizia e i piloti delle compagnie aeree indossano camicie bianche. Anche se ho potuto vedere che era costosa non avrebbe dovuto essere bianca. Ho notato che era a due polsini quindi quantomeno era qualcosa. Il polsino singolo avrebbe generato scherno e, cielo, vietato indossare una camicia a maniche corte sotto una giacca del completo: me ne sarei andato.

“Abbiamo un sacco di tempo, quindi solo quando sei a tuo agio”

In effetti abbiamo avuto un sacco di tempo. Due ore di valore grazie alla potenza del libretto degli assegni dei miei genitori. Quindi noi due eravamo seduti in quel grande salotto con il fuoco assente e abbiamo lasciato passare due ore in completo silenzio. Il dottor M non ha detto altro mentre aspettava che io parlassi e io non ho detto altro perché non avevo niente da dirgli. Mi sono concentrato sull’uso del mio silenzio per farlo sentire a disagio. Potrei dire dal modo in cui ha continuato a spostarsi sulla sedia che voleva parlare o ascoltare. Mi ha fatto parlare in diverse occasioni, ma qualcosa gli ha impedito di farlo. Ho occupato i miei pensieri con la pianificazione del resto della mia giornata e anche come avrei potuto attirare la sua segretaria dall’aspetto freddo ma ovviamente assai efficiente nel mio mondo. Ho percorso una serie di situazioni che hanno fatto passare il tempo piuttosto rapidamente. Mi sono quasi sorpreso quando il dottor M si è schiarìto la gola e ha parlato.

“Bene, il nostro tempo è finito questa settimana, signor Tudor. Ci rivedremo la prossima settimana allo stesso giorno e alla stessa ora. Buona giornata” disse gentilmente mentre si alzava dal suo posto.

Non ho detto niente. L’ho oltrepassato e mi sono diretto verso la porta mentre la sovratensione iniziava dentro di me.
Il primo round a HG.

H.G. TUDOR

Seconds Out – Round One

📰 17 SALVE DI SILENZIO

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Il silenzio è d’oro. O meglio, è un’arma d’oro quando utilizzata dalla nostra specie. L’uso del trattamento del silenzio contro le nostre vittime è una parte importante della nostra raccolta di manipolazioni abusive. Facile da mettere in atto, molto basso in termini di energia spesa ma capace di raccogliere tanti considerevoli vantaggi in termini di carburante, controllo, affermazione della superiorità e amministrazione del potere; non c’è da meravigliarsi se lo usiamo regolarmente. L’applicazione del silenzio può essere utilizzata virtualmente in qualsiasi momento e in quasi tutte le situazioni. Questa rabbia fredda provoca frustrazione, turbamento, paura, preoccupazione, confusione e smarrimento. È perfetta per attingere carburante dalle nostre vittime. È stupefacente il modo in cui influenza coloro contro i quali viene usata, facendo sì che il carburante emotivo sgorghi schiumante dall’individuo perplesso e preoccupato. Provoca ansia e ha un effetto molto inquietante che garantisce che coloro che sono sottoposti a questo non siano in grado di capire perché viene utilizzata. Mantenendo un elevato stato emotivo, ci assicuriamo che tu non riesca mai a capire cosa sta succedendo e perché questa tattica passiva aggressiva viene usata. Fa leva sul tuo desiderio di sapere cosa sta succedendo e perché, ma non te ne rendi conto. Gironzoli attorno a noi, chiedendo cosa c’è che non va, perché non mi stai parlando, qual è il problema, per favore, parlami. Ogni frase che pronunci, ogni supplica che fai e ogni richiesta implorante ci fa continuare ancora di più. In quei casi, quando viene somministrato il trattamento del silenzio e restiamo vicini a te, manterremo una maschera glaciale. Un’espressione fissa impassibile che può essere punteggiata da occhiatacce occasionali, ma sotto questa maschera stiamo sorridendo e ridendo di te. Guarda com’è dispiaciuta, vedi la confusione nei suoi occhi e aspettala, ecco che arriva un’altra domanda, un’altra supplica, un’altra richiesta della sua disperazione destinata ad essere spenta. Come scorre il carburante, e noi ci sguazziamo in quello che vediamo.

Anche quando il trattamento del silenzio viene utilizzato contro di te a distanza e non siamo fisicamente con te, stiamo pregustando proprio come reagirai. Possiamo immaginarti mentre afferri freneticamente il telefono mentre mandi un messaggio dopo l’altro chiedendoci di tornare a casa, di chiamarti e spiegare solo qual è il problema. Ascoltiamo i tuoi messaggi vocali tra le lacrime dove ci chiedi di farti sapere che stiamo bene. I tuoi singhiozzi promettono di risolvere le cose e “qualunque cosa abbia fatto, mi dispiace, ma ti prego, ti prego non farmi questo”. Naturalmente la tua incapacità di capire quello che hai fatto viene usata contro di te in due modi così che sei condannato in entrambi i casi. La tua ammissione che non sai quello che hai fatto (che ovviamente è del tutto corretta, come potresti sapere cosa è successo quando siamo usciti dal salotto proprio mentre tutti stavano in silenzio a guardare la televisione?) Serve solo a sottolineare, nelle nostre menti, che abbiamo ragione ad adottare questa linea di comportamento. Buon Dio, perché dovremmo preoccuparci di contattarti se ti non sei nemmeno preso la briga di capire cosa hai fatto di sbagliato. Un motivo in più per mantenere questo silenzio ancora per un po’. Inoltre, poiché è così efficace nel farti preoccupare e tenerti li a farti domande su quale sia la ragione di questa facciata gelida, vogliamo continuare.

Il trattamento del silenzio viene usato per molte ragioni. Innanzitutto, come tutte le manipolazioni, viene usato per attingere carburante. È per esercitare il controllo su di te. È per tenerti in uno stato emotivo e quindi paralizzato, incapace di vedere cosa sta succedendo e incapace di pensare chiaramente. È per ribadire il fatto che noi siamo potenti, superiori e magnifici, mentre tu sei inutile e patetico. Non sai come compiacerci, non sai come rimediare ai problemi e non riesci nemmeno a capire cosa hai fatto. Sei inutile.

C’è anche un ulteriore motivo per cui usiamo il trattamento del silenzio. Questo è il nostro modo di ucciderti. È vero che ci sono quelli della nostra specie che in realtà uccidono le loro vittime. Quelle persone sono idioti. Mancano di controllo, funzionalità e competenza e permettono alla loro reazione impulsiva di passar sopra al loro bisogno di carburante e alla capacità di fare ciò che vogliamo. Commettendo un atto del genere, perdendo il controllo e uccidendo, quelli della nostra specie che fanno questo (invariabilmente l’Inferiore della nostra specie) non solo distruggono la loro fonte primaria di carburante (spesso senza una vera emergenza in atto) ma poi si consegnano su un piatto d’argento alle autorità, una condanna alla pena detentiva e la diminuzione delle visite per l’opportunità di raccolta di carburante che deriva dall’incarcerazione. Come ho scritto, sono degli idioti.

Quelli di noi che esercitano il controllo sulle reazioni, quelli di noi che hanno una funzione superiore, che tracciano, pianificano e calcolano, non scendono a questo livello. No, invece noi uccidiamo con il silenzio e qui ci sono diciassette salve che conducono verso quella morte tranquilla.

1. Rimanere nella stanza e non dire niente e neanche dar segno di riconoscerti.
2. Rimanere in silenzio ma fissandoti malevolmente.
3. Parlare con gli altri in un raduno sociale, ma ignorare te.
4. Ignorare le tue telefonate.
5. Rispondere alle tue telefonate ma non dire nulla mentre ascoltiamo la tua richiesta e la tua supplica prima di terminare la chiamata.
6. Ignorare i tuoi messaggi.
7. Farti vedere che abbiamo letto i tuoi messaggi senza mai rispondere.
8. Rispondere ai commenti di tutti gli altri su un post sui social media ma non ai tuoi.
9. Invitare a un evento tutti i membri di un gruppo sociale a cui appartieni, ma non invitare te.
10. Accettare di incontrarti per una certa data e non presentarsi.
11. Dormire nella stanza degli ospiti o sul divano, ovunque tranne che nel letto con te.
12. Uscire all’improvviso e sparire completamente.
13. Non interagire direttamente con te, ma prendere atto della tua esistenza attraverso una terza persona – “John, allora, hai sentito qualcosa? Pensavo di aver sentito qualcosa cigolare / lamentarsi / gemere” usata quando parli tu.
14. Estendere il trattamento del silenzio in modo che ti venga somministrato dai luogotenenti e dai membri della congrega.
15. Rispondere a qualsiasi comunicazione scritta da parte tua scrivendo “Non riconosco il mittente di questa lettera/messaggio/e-mail”
16. Ti parliamo, ma solo della nostra giornata, di ciò di cui noi vogliamo parlare e non ti permettiamo di prendere la parola. Parliamo sopra di te, ignoriamo quello che hai da dire e ci comportiamo come se parlassimo a noi stessi nello specchio.
17. Hai sentito da altre persone che abbiamo parlato come se tu non esistessi – “Sì, vado al matrimonio la prossima settimana, sono felice di andarci da solo, così non vengo controllato”. anche se non avevi idea che avessimo in mente un piano del genere. La tua esistenza è stata eliminata alla radice e cancellata da noi e ti viene ritrasmessa per delega.

Sì, l’applicazione del trattamento del silenzio è davvero potente. È considerata un “colpo mortale” contro di te.

Assassinare senza la sensazione di farlo non è mai stato così dannatamente attraente.

H.G. TUDOR

17 Salvos of Silence

📰 LE DOPPIE LINEE DI DIFESA DEL NARCISISTA

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Per capire il tuo avversario narcisista (e non dimentichiamo che noi ci rendiamo conto che ti consideriamo nostro avversario) è essenziale che tu capisca che adottiamo due linee di difesa. È indispensabile che il nostro regno rimanga intatto, che il nostro dominio su di te non venga frenato, ostacolato o diminuito in alcun modo. Ciò implica che dobbiamo sempre avere il controllo. Mantenendo il controllo, siamo certi di raggiungere la fornitura de Gli Scopi Primari in modo da ottenere carburante (la cosa più importante), tratti caratteriali e benefici residui.

Immagina, se vuoi, un veicolo a motore. Questo veicolo a motore ha un computer che controlla la sospensione del veicolo. Questo computer esegue migliaia di calcoli e regolazioni a ogni secondo, cosicché la sospensione si modifica per tenere conto di buchi nella strada, rocce, salite, cali e qualsiasi deviazione. La conseguenza di questi aggiustamenti frequenti e istantanei è che l’auto stessa non si sposta mai, non cade, non rotola, non si appoggia o devia. Potresti bilanciare un bicchiere d’acqua sul cruscotto e non si rovescia mai. La macchina rimane ferma e stabile.

Noi siamo simili. Dobbiamo sempre mantenere il controllo. Dobbiamo avere il controllo sul nostro ambiente in modo da sapere che non ci sarà alcuna perdita di carburante, nessuna riduzione degli elementi del costrutto, nessuna distruzione del nostro impero e la discesa nel dimenticatoio. Per garantire questo controllo, proprio come ci si assicura che il veicolo a motore rimanga stabile, dobbiamo fare aggiustamenti ripetuti e frequenti per far fronte ai capricci ambientali. Dobbiamo affrontare le sfide, mantenere la lealtà, sconfiggere l’insurrezione, reprimere le ribellioni, soffocare il dissenso, mantenere la disciplina e qualunque cambiamento, alterazione e differenza si verifichi, il controllo deve essere mantenuto. Non ha importanza se il nostro comportamento, osservato dal tuo punto di vista, è incoerente, illogico, ipocrita, contraddittorio, offensivo, assurdo e così via, finché il controllo viene mantenuto. Questo è ciò che conta più di ogni altra cosa. Mantenendo il controllo, otteniamo ciò di cui abbiamo bisogno e continuiamo ad esistere come è necessario.

Qualsiasi sfida a questo controllo richiede una reazione di difesa da parte nostra e questo avviene in due forme distinte. Abbiamo un doppio meccanismo di difesa. La prima linea è il Diniego. La seconda linea è Distrarre and Deflettere.

Parliamo del Diniego. Se ci sfidi in qualche modo, che quindi minaccia il nostro controllo, allora la nostra risposta immediata sarà una negazione. La tua sfida può darsi che ci ferisca (quindi puoi aspettarti una reazione sotto forma di furia accesa che comprende la negazione) o più probabilmente, ci fornisci Carburante di Sfida. Quindi, non ci starai ferendo, ci starai dando carburante, ma noi non solo vogliamo provocarti perché tu ci dia più carburante, dobbiamo anche affermare il controllo e affermare la nostra superiorità e con la negazione otteniamo entrambe le cose.

Prendiamo ad esempio un tale interscambio: V è la vittima accusatrice e N è il narcisista che nega.

V – “Ti ho visto in un bar stasera, da Lorenzo, ed eri con un’altra donna.”

N – “No, non c’ero.”

V- “Sì, c’eri, ti ho visto.”

N- “Non potevi avermi visto, ero al lavoro, avevo una riunione in corso, c’era un nuovo cliente e aveva bisogno della squadra e che io gli risolvessi un bel po’ di problemi.”

V – “Smettila di mentire, ti ho visto con i miei occhi”.

N- “Beh hai bisogno di occhiali nuovi perché non ero io, tu pensi di avermi visto.”

V – “Eri tu. So come sei per l’amor di Dio. Stavi tenendo per mano una donna snella con lunghi capelli castani e che aveva una camicetta verde.”

N – “Non ero io.”

V – “Eri tu, smettila di mentire. Ammettilo, è vero?

N- “Non ero io.”

V- “Ti ho visto, ti ho visto con lei.”

N- “Non potevi avermi visto. Come ho detto, sono stato al lavoro fino ad ora. Chiama Tom, avanti, lui te lo confermerà.”

Il narcisista mantiene la negazione. Il Carburante di Sfida viene ricevuto mentre la vittima è frustrata, arrabbiata, ferita o turbata. Le parole usate, il tono della voce, l’espressione della faccia e il linguaggio del corpo tutto contribuisce alla fornitura di carburante. Se la vittima è la Fonte Primaria Intima (“IPPS”), il carburante sarà di alta potenza. La quantità di carburante erogata è così bassa dato che la discussione è durata solo un minuto, ma la frequenza è costante per quel minuto. Il narcisista continuerà a negare per mantenere il controllo e affermare la sua superiorità allo scopo di “reprimere” questa sfida. Se la vittima continua ad affermare l’accusa, il narcisista continuerà con la negazione finché la vittima non smetterà di fare quell’affermazione. Il narcisista ha carburante e ha mantenuto (o riacquistato) la superiorità.

A volte la prima linea di difesa è tutto ciò che è necessario per mantenere la difesa del regno del narcisista. Tuttavia, se il narcisista percepisce che la vittima crede di prendere il sopravvento e quindi ha effettivamente superato la prima linea di difesa di Diniego, allora si muoverà per mettere in atto la seconda linea di difesa che è quella di Distrazione e Deflessione.

Questa seconda linea è vasta, estesa, e si basa su una miriade di manipolazioni narcisistiche. Alcune di esse sono sottili e insidiose, altre sono palesi e rudimentali. Tuttavia, cadono sotto la bandiera di Distrazione e Deflessione.

Tornando all’esempio sopra, la vittima sempre più esasperata decide di giocarsi l’asso nella manica e tira fuori un telefono cellulare che contiene un filmato del narcisista con la donna misteriosa, mentre si tengono per mano e si danno un bacio. La vittima riproduce il filmato e il narcisista guarda.

Il Diniego può essere mantenuto e in alcuni casi ciò accade. Ad esempio, il narcisista affermerà

“Non ero io, era qualcun altro.”

tuttavia, il narcisista osserverà che la vittima sta mostrando i segni che sta prendendo il sopravvento. Le parole usate, il tono e l’espressione cambieranno per indicare che la vittima è convinta di aver ormai vinto la discussione e quindi la ripetuta negazione non permetterà al narcisista di mantenere la superiorità. Sì, può continuare ad attingere carburante dalla vittima se questa continua a rispondere in modo esasperato o incredulo, ma deve essere raggiunta anche la superiorità.

Di conseguenza, è qui che viene attivata la seconda linea di difesa.

L’Inferiore può semplicemente afferrare il cellulare e distruggerlo. Questo è Deflessione e Distrazione. Certamente, non vincerà nessun premio per l’acume, ma questo è ciò che il narcisista ottiene con un’azione del genere:

1. La prova che supporta la sfida della vittima alla superiorità del narcisista è sparita. Nel mondo compartimentato del narcisista, se una cosa non c’è, non esiste E non solo non è MAI esistita, di conseguenza

V – “L’hai distrutto perché sai che ho ragione.”

N – “A proposito di cosa?”

V – “Di te che baci quella donna.”

N – “Quale donna?”

v – “Quella sul video”.

N – “Quale video?”

V – “Quello che ti ho appena mostrato.”

N – “No, non l’hai fatto.”

Nota come è stata risollevata la prima linea della difesa. La distruzione della proprietà fisica (una manipolazione, anche se una di quelle vili) è stata messa in atto come una Deflessione e Distrazione e poi il narcisista, sentendo di aver fatto fronte alla sfida, si occupa della sfida successiva della vittima tornando di nuovo alla prima linea e quindi si impegna nel Diniego.

Ritornando a ciò che il narcisista ottiene con questa azione

2. La risposta della vittima a questa manipolazione fornirà carburante;

3. La superiorità viene mantenuta attraverso questo atto.

Come potrebbe reagire il Narcisista di Medio Rango a questa alzata di testa da parte della vittima? Il Diniego ha funzionato fino ad ora, quindi viene dispiegata la seconda linea di difesa.

N – “A cosa diavolo pensi di giocare?”

V – “Cosa intendi?”

N – “Mi spii”.

V – “Cosa? Non ti sto spiando, ti sto mostrando quello che hai fatto.”

N- “Sì lo stai facendo, sono stufo di te che cerchi di controllarmi, che mi spii in questo modo. E non sono l’unico, John mi ha detto solo la scorsa settimana che pensa che tu sia molto dispotica.”

V- “John pensa questo? Come te lo lavori quello là?”

N- “Oh lui non è l’unico anche altri miei amici lo pensano.”

La vittima viene quindi costretta a giustificare il proprio comportamento, cercando di difendersi dal controllo immaginario che lei apparentemente esercita sul narcisista. Il narcisista ha messo in atto Spostamento di Colpa, Triangolazione e Diffamazione come parte della seconda linea di difesa e ha funzionato. Il carburante viene fornito e l’accusa iniziale sull’inganno è stata accantonata.

Il Medio Rango potrebbe avere Distratto e Deviato andandosene e impegnandosi in un trattamento del silenzio (assente o presente) o accusando la vittima di avere una relazione (Spostamento di Colpa, Etichettamento, Proiezione) e quindi ogni tipo di manipolazioni diverse possono far parte di questa seconda linea di difesa.

E per quanto riguarda il Superiore, come potrebbe aver reagito alla produzione di questo video di prova?

Potrebbe aver adottato l’approccio del diniego all’inizio, tuttavia, vi è una possibilità significativa o che il Superiore abbia visto ciò che la Vittima stava facendo, o che sia stato informato da qualcuno di ciò che la Vittima ha fatto o che si sia accertato dall’atteggiamento della Vittima che c’è un potenziale asso che aspetta di venire giocato. Di conseguenza, il Superiore non avrà perso tempo col Diniego all’inizio. La sua totale fiducia nell’efficacia della seconda linea di difesa in questa sfida implica che può fare a meno della prima linea. Pertanto, la conversazione potrebbe essere andata avanti in questo modo:

V – “Ti ho visto in un bar questa sera, da Lorenzo, e tu eri con un’altra donna.”

N – “Davvero, perché non sei venuta a salutare. Stavo per chiamarti. Quella è Jennifer, mia vecchia amica.”

V- “Oh, capisco, non hai detto che l’avresti incontrata.”

N – “Come no, penso che scoprirai che l’ho detto. Ti ho detto una settimana fa che l’avrei incontrata, non la vedo da secoli. L’hai già conosciuta, ricordi? Era quando eravamo al box alle corse, per la Giornata delle Donne la scorsa estate. Avevi quel vestito delizioso, sai, quello verde impressionante.”

Il Superiore svia e si impegna in un monologo, elaborando dettagli del passato (reali o inventati), facendo complimenti e distraendo la vittima dall’impulso della sua accusa. In effetti, il Superiore può ricorrere a un’insalata di parole per Deflettere e Distrarre e quindi ottenere carburante e mantenere la superiorità. Il Superiore ha un’ampia gamma di possibili modi per mettere in atto la seconda linea della difesa. Ad esempio, potrebbe dire:

“Oh quella donna, è ossessionata da me. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sì, mi ha baciato, piuttosto presuntuoso da parte sua, ma vedi anche come l’ho fermata. Non volevo che lei facesse una scenata, è un po’ pazza, ma non hai nulla di cui preoccuparti. Non lascerai che una persona come lei si frapponga tra te e me, vero?” (Spostamento di Colpa, Diffamazione, Triangolazione, Fascino)

OPPURE

“L’ho baciata, e allora. Se tu mi avessi baciato più spesso, non sarebbe successo. Puoi scegliere di prendere nota e darti una mossa o mi perderai.” (Minaccia, Spostamento di Colpa, Triangolazione)

OPPURE

“Davvero non c’è niente, lei era semplicemente piuttosto fanatica. Sai che la gente mi si butta addosso, ma è te che voglio. Perché altrimenti sono qui con te e nessun’altra? Ora, fammi sentire com’è un vero bacio, hmmm? “(Adulazione, Fascino, Triangolazione)

OPPURE

“La stavo reclutando per quella cosa a tre che dicevi di volere, non ricordi che eri d’accordo? In effetti, eri un po’ brilla ma hai detto che volevi farlo. Mi chiamerà alle 9, per venire, ma naturalmente volevo te con me, prima che lei si unisse a noi.” (Triangolazione, Gaslighting)

Il Superiore invariabilmente si affiderà al suo fascino e alla sua sicurezza per affermare la superiorità e affrontare la sfida, eventualmente passando al problema delle minacce se necessario. In ogni caso, il carburante viene ottenuto e la linea di difesa di Deflessione e Distrazione rimane intatta e con essa viene mantenuta la superiorità e quindi il controllo.

Il Diniego è il nostro primo punto di riferimento per mantenere il controllo (anche se per il Superiore meno) e quindi la gamma di manipolazioni, dal Gaslighting, Minacce, Insalate di Parole, Trattamento del Silenzio, Bullismo, Intimidazione, Etichettatura e Triangolazione e altro ancora fanno parte della seconda linea di difesa. Aggiungeremo Scissione di Pensiero, Voltafaccia, Ipocrisia, Contraddizione all’interno di questa seconda linea per mantenere il controllo e per mantenerlo in equilibrio. Tale è l’ampiezza e la profondità di questa seconda linea, tu non la infrangerai e noi continueremo ad andare avanti finché non sarai costretta a ritirarti, noi veniamo alimentati e manteniamo quel controllo che è fondamentale per noi. Questo è il motivo per cui facciamo quello che facciamo.

H.G. TUDOR

The Narcissist´s Twin Lines of Defence

📰 DOVREI METTERMI IN CONTATTO CON IL NARCISISTA?

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La creazione di ansia ed incertezza sono due preoccupazioni che generiamo in molto di ciò che facciamo. Entrambi hanno l’effetto di fermarti dal fare cose, prevenirti dall’analizzare questioni in modo efficace e alla fine dall’aiutare te stesso a fuggire dalla nostra presa. Un modo di farlo è attraverso l’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Ora, è nostra usanza, quando applichiamo il trattamento del silenzio di non dirti ciò che stiamo facendo. Se è un Trattamento del Silenzio con Presenza, rimaniamo piuttosto vicini a te ma non parliamo né ti rispondiamo. Presto capisci che è un trattamento del silenzio ma non ne sei stato avvisato prima. Il Trattamento del Silenzio con Assenza è quando assentiamo noi stessi dalla tua presenza. Possiamo semplicemente andarcene, possiamo andare via come previsto ma poi rimanere lontano o possiamo semplicemente non farci vivi quando previsto e spesso ci vuole poco prima che tu realizzi che sei stato sottoposto ad un trattamento del silenzio, inizialmente pensi semplicemente che non puoi contattarci o che dobbiamo essere occupati e solo successivamente ti rendi conto che ti stiamo facendo un Trattamento del Silenzio con Assenza.

L’ Avvertimento Preventivo del Trattamento del Silenzio consiste nel dirti che non vogliamo che tu ci contatti ma non è ancora immediatamente chiaro che sia trattamento del silenzio quello che ti viene inflitto. Considera queste frasi, ad esempio:-

“Sarò in riunione tutto il giorno quindi non chiamarmi.”

“Mi metto a dormire quindi non chiamarmi. Ti chiamerò quando sarò disponibile.”

“C’è poco segnale nell’area quindi sarò in isolamento per la maggior parta del viaggio.”

“Ho bisogno di un po’ di spazio per me, quindi per favore non metterti in contatto. Ti chiamerò.”

“Ho molto da fare oggi quindi non chiamarmi e non mandarmi messaggi.”

Sembrano tutte legittime ragioni per non rimanere in contatto per un periodo di tempo ma quando vengono pronunciate da noi ciò che ti stiamo realmente dicendo è;

“È il momento del trattamento del silenzio e mi chiedo, per quando tempo puoi affrontarlo?”

Il momento di questo Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio e la chiave per riconoscerlo. Prima di tutto, è meno probabile che diremo le cose sopra durante la seduzione a meno che non siano in realtà vere, ma ci sarà una Condizione Confortante attaccata alla frase. Quindi,

“Sarò in riunione tutto il giorno quindi non contattarmi, ma salterò fuori e ti darò una chiamata appena ne ho la possibilità, perché sai quanto mi manchi.”

“Mi metterò a dormire quindi non chiamarmi. Ti chiamerò circa alle 8. Se non senti nulla per quell’ora, chiamami tu.”

“C’è poco segnale nell’area quindi sarò in isolamento per la maggior parte del viaggio, quindi troverò un telefono fisso in cui puoi contattarmi e ti farò sapere qual è prima che posso. Vorrei che venissi con me. Odio starti lontano.”

“Oggi ho tantissimo da fare quindi per favore non chiamarmi e non mandarmi messaggi, fino all’1 del pomeriggio a meno che ovviamente non ci sia un’emergenza, ma ti manderò un messaggio appena posso perché mi manchi.”

Nota che non c’è riferimento al bisogno di spazio. Questo perché noi non vogliamo spazio da te durante la seduzione, tutt’altro. Effettivamente, accetteremo con riluttanza un’assenza forzata da te durante la seduzione e se possibile proviamo a modificare gli appuntamenti e cose simili per assicurarci di trascorrere del tempo con te.

L’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio viene dispensato durante la svalutazione e quando ci sono circostanze specifiche. Lo facciamo quando sappiamo che tu hai il timore che siamo interessati sentimentalmente a qualcun altro, che passiamo del tempo con qualcun altro e le nostre motivazioni (e quelle dell’altro) non sono chiare. In sostanza, quando ti stiamo triangolando (anche se forse tu non capisci che sta avvenendo questo) dirameremo l’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Lo facciamo perché ci permette di esercitare potere su di te controllandoti e dicendoti se è permesso interagire con noi. Implica anche che ti venga detto da subito che ci sarà un silenzio (anche se non saprai necessariamente che è un trattamento del silenzio). Noi sappiamo che questo ti porta a domandarti se il silenzio sia reale e quindi che inizierai ad andare in ansia. Ti sentirai incerto riguardo il fatto se siamo davvero non raggiungibili e se c’è la possibilità che stiamo facendo altro. Il problema è, che noi sappiamo che tu hai solo dei sospetti e nulla di concreto.

Di conseguenza, quando sai che siamo apparentemente non raggiungibili ti chiedi con chi siamo e cosa stiamo facendo. Questo ti rende ansioso. Questo ci fornisce carburante anche se non assistiamo perché sappiamo come ti sentirai. Sappiamo che:-

Prenderai in considerazione l’idea di mandarci un messaggio per vedere se lo riceviamo.

Prenderai in considerazione l’idea di mandarci un messaggio per vedere se viene letto.

Proverai a chiamarci sul cellulare per vedere se suona

Proverai a chiamarci da un numero nascosto per vedere se rispondiamo e se tu riesci a discernere ogni rumore di sottofondo.

Controlli i nostri profili social per vedere se c’è stato qualche aggiornamento quando eravamo presumibilmente incapaci di contattare chiunque.

Sei lacerato tra il volerti sbarazzare dell’ansia scoprendo ciò che sta realmente succedendo e il rischio di sbagliare e irritarci. Hai paura che abbiamo interesse verso qualcun altro e che in realtà stiamo passando del tempo con lui o lei. Se non fai qualcosa, questo momento prosegue incontrastato. Quest’ altra persona potrebbe non sapere di te ma se tu ti metti in contatto con noi e ti manifesti, allora stai marcando il territorio e forse dando un avvertimento di starci lontano. Troverai anche le prove del fatto che ti abbiamo mentito che poi userai contro di noi. A questo punto non hai il desiderio di liberarti di noi. Al contrario, la svalutazione è qualcosa che vuoi aggiustare per tornare al periodo d’oro, ma non puoi sopportare questa incertezza. Vorresti prendere una decisione ma se fosse che ti abbiamo detto la verità e vai ad interrompere la nostra riunione? Non solo saremo furiosi con te, possiamo rinfacciartelo in futuro (e hai dannatamente ragione che lo faremo). Ma d’altra parte, se siamo con qualcun altro e forse sappiamo che hai dei sospetti e non fai niente a riguardo, possiamo pensare che non ti importi e che non vuoi combattere per trattenerci? È piuttosto sorprendente l’effetto che l’incertezza e l’ansia possono avere su qualcuno che viene fatto sentire gradualmente sempre più insicuro.

Nel frattempo noi attingiamo carburante da questo. Se ti abbiamo detto la verità, otteniamo carburante nel saperti ansioso. È più facile che sia una bugia e o siamo con qualcun altro o semplicemente vogliamo stare lontani da te. In entrambi i casi viene ottenuto più carburante ed esercitiamo il nostro controllo su di te tramite questo Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Tu sei nel dilemma se dovresti metterti in contatto con il narcisista o meno. Tu cosa faresti?

H.G. TUDOR

Should I Get In Touch With The Narcissist

📰 DOV’È ANDATO?

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La relazione aveva raggiunto un punto critico. Anche descriverla in questo modo, in realtà, sottovaluta il modo in cui il nostro rapporto si è evoluto negli ultimi tempi. Sarebbe più accurato descriverlo come una serie di alti e bassi. È iniziata la svalutazione e il comportamento sgradevole è peggiorato. Ci sono stati dei picchi in cui ti abbiamo concesso tregua dalla denigrazione e dagli abusi, la breve reintegrazione del periodo d’oro, prima che tu venissi gettato di nuovo in un’altra valle di trattamenti sconcertanti e sconvolgenti. Ogni discesa sembrava più ripida e più dura della precedente. Stavi appeso a quello, aggrappato alla prospettiva di un altro assaggio del periodo d’oro. Forse questa volta saresti in grado di tenerlo stretto? Dopotutto, è segno che stai facendo qualcosa in modo corretto, non è vero, se riesci a far sì che il periodo d’oro torni? Se solo riuscissi a capire cosa sarebbe necessario per far sì che esso torni e poi perché rimanga, allora tutto sarebbe di nuovo meraviglioso. È questa speranza eterna, su cui noi facciamo affidamento e che alimentiamo, che ti costringe a resistere anche mentre vieni fatto girare, sballottato qua e là, e condotto alla disperazione.

Questo periodo tumultuoso è perdurato e poi improvvisamente ce ne siamo andati. Non siamo tornati quando ti aspettavi. Le ripetute telefonate che hai fatto hanno avuto come risultato squilli ma nessuno risponde. Hai lasciato ripetuti messaggi vocali e hai inviato numerosi messaggi scritti, ciascuno di essi con disperazione crescente, chiedendoci e implorandoci di contattarti. Hai chiamato amici che non sono stati in grado di aiutarti a localizzarci. Hai anche chiamato la polizia locale e l’ospedale per verificare se siamo stati arrestati o ricoverati in seguito a una caduta o un incidente stradale, ma anche queste indagini hanno fatto un buco nell’acqua. Hai controllato la nostra presenza online e non c’è nulla che vi mostri alcuna attività da quando siamo scomparsi. I messaggi non vengono nemmeno mostrati come letti. Non c’è nessun indicatore che noi siamo online da oltre venti ore. È come se fossimo scomparsi dalla faccia della terra.

La gente può considerare questo come lo scarto. Questo momento in cui semplicemente cessiamo ogni contatto con te e scompariamo. Sicuramente ti sembra di essere stato scartato. Man mano che le ore si trasformano in giorni e non hai ancora avuto alcuna notizia, ti senti proprio come se fossimo andati altrove senza preoccuparci di dirtelo, di fornirti alcun tipo di spiegazione o anche di essere preoccupati dell’effetto che questo atto di sparizione ha avuto su di te. Anche se questo improvviso abbandono da parte della nostra specie si è guadagnato la definizione popolare di scarto, un modo più accurato di descriverlo sarebbe definirlo la pausa.

Questo succede perché anche se siamo scomparsi e diamo l’impressione di aver terminato la relazione, nella nostra mente non è finita. Ho accennato in precedenza che dal momento in cui noi ci siamo impegnati con te, tu hai accettato un contratto non scritto secondo il quale sarai legato a noi, in qualche modo, finché uno di noi non muore. La natura di questo legame, questa connessione varierà in base alle varie fasi della relazione. Durante la seduzione terremo molti tentacoli avvolti attorno a te mentre ti leghiamo a noi e questo continuerà durante il periodo d’oro. I tentacoli si districheranno e poi si stringeranno di nuovo durante la fase di svalutazione e poi quasi tutti ti libereranno quando si verifica lo “scarto”. Puoi non vederci, puoi non avere nostre notizie, puoi non avere alcun contatto con noi, ma nella nostra mente rimangono ancora dei tentacoli tra di noi. Una manciata di essi può sempre rimanere allo scopo di raccogliere carburante. Anche se non possiamo vedere la tua disperazione e la tua angoscia, sappiamo che questo è ciò che starai provando e ciò ci fornisce carburante. Di conseguenza, rimane sempre una connessione intangibile tra di noi. Anche quando quei tentacoli di carburante si sciolgono, resta il fatto che ce ne sarà almeno uno sulla sinistra che rimarrà per un periodo di tempo necessario prima che altri tentacoli vengano a cercarti di nuovo mentre interrompiamo la pausa e ti recuperiamo.

Di conseguenza, potrebbe sembrare che ti abbiamo scartato, ma in realtà non è così. Abbiamo premuto pausa in modo da sospendere quella relazione. Ad un certo punto torneremo e premeremo di nuovo play. Potresti essere andata avanti con la tua vita, provando a guarire e a rimettere insieme i pezzi. Noi consideriamo la relazione proprio così com’era prima che scomparissimo. Ecco perché spesso ci comportiamo come se nulla fosse accaduto. Quando ricompariamo, mostriamo una sorprendente tendenza a continuare normalmente, come se la pausa di mesi, forse anche di anni, non ci fosse mai stata realmente. Questo perché dal nostro punto di vista non vi è stata alcuna interruzione. Abbiamo interrotto i nostri rapporti con te e ora possono continuare. Qualsiasi altra cosa sia successa dopo è irrilevante e non ha bisogno di essere discussa. Questa capacità di comportarci in questo modo ti lascia sconcertata e stupita, ma questo è esattamente il modo in cui consideriamo le cose quando facciamo un’azione del genere. Tutto ciò che abbiamo fatto è premere pausa e ci si aspetta che tu sia pronto e in attesa per quando torniamo a premere di nuovo play.

Quindi dove andiamo quando avviene questo? La semplice risposta è che qualcosa di più brillante, lucente e interessante ha attirato la nostra attenzione. Proprio come un bambino che può giocare con mattoncini da costruzione, poi quando un giocattolo con suoni e luci lampeggianti gli viene agitato sotto il naso, il bambino vuole il nuovo giocattolo e si dimentica immediatamente degli affidabili mattoni da costruzione, noi siamo uguali. Stavamo coltivando e corteggiando questo nuovo giocattolo e nel momento in cui riteniamo che esso è superiore a te, vogliamo giocarci per tutto il tempo. Non vogliamo più giocare con te. Quando ti abbiamo sedotto, ti abbiamo fatto sentire come se nient’altro al mondo contasse e tu eri il centro del nostro universo. Questo ora sta accadendo con il tuo rimpiazzo. Questo apparecchio più efficace è stato scelto al tuo posto e al fine di garantire che la seduzione sia totalmente efficace e che il carburante sia ottenuto in grandi quantità tutta l’attenzione deve essere focalizzata sul nuovo arrivo. Ci saremo barcamenati tra voi due per un periodo di tempo (anche se forse non sapevi che stava succedendo) mentre valutavamo le prospettive del carburante positivo che sgorgava da loro contro il carburante negativo che continuava a sgorgare da voi. A noi piace ricevere entrambi, ma poi viene presa la decisione che di quello positivo ne arriverà in quantità copiosa e quindi passiamo a volere questo per tutto il tempo e ci si dimentica di te, anche se non per sempre.

Quando avviene questa pausa, ci staremo concentrando sulla nuova fonte primaria di carburante che abbiamo selezionato. La seduzione era già iniziata. Questo è ora il periodo d’oro per noi e lei. Proprio come quello che hai avuto tu. Per far sì che continui il legame e la fornitura di carburante tutti i nostri sforzi devono essere concentrati su di lei e non su di te. Tutte le risorse vengono spostate su questo fronte e tu te ne sei dimenticato. Sembra che tu non sia mai esistito ma noi non abbiamo premuto stop. Non vieni gettato via così facilmente. Abbiamo premuto pausa così tu sei stata spinta da una parte in questo modo abbiamo potuti assicurarci che niente si mettesse in mezzo nel collegamento con il nuovo apparecchio. Lo porteremo in posti, lo porteremo via, passeremo un sacco di tempo a casa sua, proprio come una volta abbiamo fatto con te. È lì che siamo andati. Siamo andati da qualcun altro e l’abbiamo fatto con intensamente e totalmente come una volta abbiamo fatto con te.

Non disperare comunque. Torneremo a premere di nuovo play. Quando potrebbe succedere? Non ti verrà dato nessun indizio, ma la tentazione di fresco carburante di recupero implicherà che la pausa si trasformerà in play, anche se è più probabile che tu ti senta come in fase di rewind mentre tutto ricomincia.

H.G. TUDOR

Where Has He Gone?

📰 INTERROGARE IL SILENZIO: FAQS SUL TRATTAMENTO DEL SILENZIO

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Molte delle nostre vittime trovano l’adozione del trattamento del silenzio una delle manipolazioni più disturbanti e sconvolgenti che siano applicate. In parte, è la sua assoluta semplicità che ha un tale effetto. Non dobbiamo spendere molta energia, possiamo attuarlo in un istante ed è qualcosa che viene utilizzato da tutte e tre le scuole di narcisismo, anche se naturalmente è il biglietto da visita del narcisista Medio passivo-aggressivo. Questa è spesso una tattica utilizzata da parte nostra che lascia le persone disorientate, ferite e scosse. Che si tratti del trattamento del silenzio dove facciamo finta che tu sia invisibile anche se siamo nella tua stessa stanza o il trattamento del silenzio con assenza dove scompariamo senza preavviso e chissà dove, vieni comunque lasciato a tentare di contattarci, preoccupato, arrabbiato e frustrato.

Di conseguenza, in quelli che sono stati influenzati da questi trattamenti del silenzio e che ancora soffrono il gelo della sua attuazione ha dato origine ad un certo numero di domande riguardo al killer silenzioso. Qui ci sono alcune delle domande principali e le risposte di cui hai bisogno.

Quanto dura di solito un trattamento del silenzio?

Questo dipende dal fatto che si tratti del trattamento del silenzio con presenza o con assenza. Quello con presenza avrà una durata più breve. Potrebbe essere solo mezz’ora, potrebbe essere qualche ora. È raro che un trattamento del silenzio si estenda al giorno successivo dopo un’interruzione notturna, ma può succedere. La ragione per cui di solito non lo fa è per via della nostra tendenza a operare una compartimentazione quando arriva il sonno come se fosse stato premuto il bottone reset. Ci alziamo e lasciamo indietro ciò che è accaduto ieri e ti saluteremo come se non fosse successo nulla. Di solito quindi puoi far affidamento sul fatto che nella maggior parte dei casi il trattamento del silenzio con presenza, per quanto spiacevole sia, durerà solamente fino a quando ci addormentiamo.

Il trattamento del silenzio con presenza potrebbe finire prima perché il suo scopo primario è quello di ottenere carburante da parte tua. Vogliamo che tu ci corra intorno, chiedendoci ripetutamente cosa non va, vogliamo che ti irriti, vogliamo che tu abbia bisogno di risposte, svolazzandoci intorno e scusandoti per cose che non hai fatto. È tutto carburante e una volta che ci sentiamo alimentati allora verremo fuori dal trattamento del silenzio e ti parleremo, mentre lecchiamo il carburante di sollievo che ci fornisci da quando è finito. Di solito il trattamento del silenzio verrà applicato perché ci hai ferito e quindi sarà necessario attendere fino a che la ferita non sia stata guarita e la furia innescata non sia stata acquietata prima che il trattamento del silenzio finisca.
Di conseguenza, se riversi carburante denso e in fretta, il trattamento del silenzio è facile che finisca prima.

Il trattamento del silenzio con assenza, serve a un duplice scopo. Primariamente per ottenere carburante ma è anche utilizzato per permetterci di trascorrere tempo con il tuo possibile rimpiazzo o coltivarlo tramite chiamate e messaggi. La doppia fornitura di carburante da parte tua in quanto preoccupata fonte primaria in carica e da parte della fonte secondaria (o fonti secondarie) con cui ci stiamo coinvolgendo dovrebbe avere come risultato che ogni ferita che abbiamo riportato venga affrontata molto rapidamente. D’altra parte, il trattamento del silenzio con assenza continuerà per via della necessità di interagire con altre fonti, in particolare quella che verrà coltivata come rimpiazzo.

Dovresti anche tenere a mente che se il tuo narcisista è un Medio o un Superiore, allora il trattamento del silenzio con assenza si allungherà ogni volta che viene utilizzato. Se l’ultima volta è stato di tre giorni, ora durerà più di tre giorni. Questo viene fatto nel caso che tu diventi indifferente e pensi

“Oh ha messo uno dei suoi musi. Di solito durano una settimana. Andrò avanti con le mie cose finché ritorna.”

Quindi, se non provi a metterti in contatto con noi, allora spingeremo avanti il trattamento del silenzio per un periodo più lungo in modo che ti preoccupi ed inizi a pensare

“Ora è il quarto giorno, non l’ha mai fatto prima. Dovrei scoprire se sta bene.”

e quindi ci contatti ed inizi ad alimentarci ancora una volta.

Per quanto tempo ci aspettiamo che la vittima ci corra dietro?

Questa è semplice da rispondere. Ci aspettiamo che ci corri dietro ogni momento. Ci appartieni e sei sotto il nostro controllo e in dovere verso di noi. Ci aspettiamo che ci mandi messaggi e ci chiami, chiedi ai nostri amici dove siamo, provi a localizzarci, appari a casa nostra (se non viviamo con te) bussando alla porta e facendo di tutto per parlare con noi. Ti consideriamo come quello che è in errore e sei in dovere di inseguirci nella speranza disperata di far andar bene le cose.

Cosa succede se la vittima smette di reagire al trattamento del silenzio?

Questo è certamente il modo per gestire un trattamento del silenzio con presenza. Se non reagisci ad esso e vai avanti con qualcos’altro, vediamo che non sta funzionando e come conseguenza fermiamo il trattamento del silenzio. In certi casi ci farà cambiare tattica e cercheremo di attingere carburante positivo da parte tua e quindi saremo gentili con te. Potremmo dimenticare completamente di averti appena lanciato delle occhiatacce mentre ci buttiamo di nuovo sul fascino, ma non reagire può causare questo cambio nella nostra reazione.

In alternativa, semplicemente ci sposteremo su una diversa manipolazione al fine di attingere carburante da te perché la ferita che hai causato non è stata ancora sistemata. La natura della manipolazione potrebbe aumentare di intensità. In altre occasioni il tuo rifiuto di fornire carburante (per il trattamento del silenzio con presenza e/o il cambiamento verso una diversa manipolazione) farà sì che ci ritiriamo e cerchiamo altrove carburante. Quindi al suo posto potresti ritrovarti in un trattamento del silenzio con assenza.

Se non reagisci ad un trattamento del silenzio con assenza, presto torneremo strisciando. Anche se potrebbe esserci una prospettiva di fonte primaria da corteggiare, vorremo comunque che tu ci insegua e in conseguenza di questo se non ci chiami continuamente o non provi a raggiungerci, dopo un giorno o due che non sentiamo nulla da te, vorremo sapere cosa stai facendo. Abbiamo bisogno di sapere cosa succede perché equipariamo la conoscenza al controllo. Questo implica che una volta che smetti di rincorrerci, vogliamo sapere perché non lo stai facendo. Il fatto che smetti di inseguirci non ci causerà una ferita perché abbiamo ottenuto carburante da altre fonti con cui interagiamo e piuttosto vogliamo fare ritorno come il sovrano reale che crediamo di essere, tornando indietro e aspettandoci che cadi in ginocchio davanti a noi con rispetto riconoscente.

Di conseguenza, se vuoi che un trattamento del silenzio con assenza finisca, semplicemente non reagire. Non ci correre dietro, non chiamare o mandare messaggi, per quanto difficile possa essere e riappariremo abbastanza presto. Hai smesso di fornire carburante vogliamo sapere perché.

Ci aspettiamo che la vittima rimanga fedele anche se non ci sente da settimane?

Ma naturalmente. Tu sei di nostra proprietà. È perfettamente ammissibile da parte nostra svanire e bighellonare con altra gente ignorando il nostro impegno con te, ma non ti è permesso di cercare conforto e sollievo altrove. Questo si accorda ancora con il nostro senso di suddividere in compartimenti. Andremo avanti con ciò che vogliamo fare e ci aspetteremo che il tempo per te sembri fermarsi così quando decidiamo di riapparire, tutto deve essere come lo abbiamo lasciato. Sei legato a noi e ci aspettiamo che rispondi quando ritorniamo da te, ricoprendoci di carburante positivo in accordo con il nostro senso di importanza inflazionato.

Pensiamo a te durante un trattamento del silenzio?

Lo facciamo certamente quando ci contatti perché stiamo bevendo il Carburante di Prossimità dal contenuto emotivo dei tuoi messaggi, dei messaggi vocali e dal vederti che bussi senza speranza al portone principale mentre ti guardiamo dallo spioncino. Otteniamo anche Carburante di Pensiero dal fatto che consideriamo che ti manchiamo, ti stai chiedendo dove siamo, piangi finché cadi addormentato e così via.

Perfino se non reagisci durante il trattamento del silenzio con assenza e siamo impegnati con altre fonti, ci chiederemo perché non stai reagendo. Non si tratta di uno scarto, pertanto non c’è la tua eliminazione dalla nostra mente, piuttosto la necessità di valutare cosa stai facendo sia per il carburante che per il controllo.

E se si scambiano i ruoli e tu sottoponi noi al trattamento del silenzio?

Questo è ignorarci. Lo odiamo. È una critica, rimaniamo feriti e la nostra furia si accende. Il Narcisista Inferiore inveirà contro di te per farti rompere il silenzio, il Narcisista Medio dispenserà le sue recite drammatiche e i sensi di colpa per romperlo e il Narcisista Superiore si baserà sul fascino. Se resisti a ciascuna di queste risposte saremo obbligati a ritirarci e cercare carburante da un’altra fonte per far fronte alla ferita che hai causato nell’ignorarci a seguito del trattamento del silenzio.

H.G. TUDOR

Questioning The Silence : FAQs About The Silent Treatment

👥 COSA PENSA IL NARCISISTA: TRATTAMENTO DEL SILENZIO PRESENTE

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Penso di aver detto abbastanza. Vorrei che tu pensassi lo stesso. Non hai mai smesso di chiedermi della mia giornata di lavoro mentre io cerco di guardare lo sport in televisione. E così via, hai continuato a fare domande su domande. Mi chiedo perché tu sia così fottutamente interessata. In cerca di qualcosa vero? Stai cercando di prendermi in giro? Non lo farai. Io sono più intelligente di te. Molto più intelligente. Quello che faccio al lavoro non ha nulla a che fare con te e non scoprirai i miei progetti lì fino a quando non deciderò che dovrai saperlo. E non è il momento, quindi vorrei che tu restassi tranquilla e permettimi di guardare questo gioco. Continui ad andare avanti, parlando sopra il mio programma televisivo il che mi dice che consideri la mia esperienza di visione non importante e che mi dice che ovviamente pensi che io non sia importante e tu dovresti sapere da ora che sono importante. Odio che tu faccia questo. Posso sentir bruciare del tuo atteggiamento egocentrico e infido, e mi addolora, ma so cosa fare. So come fermare questo dolore e credimi, lo farò e lo farò ora.

Non sai mai quando tacere vero? Immagino tu pensi di essere gentile a chiedermi come è andata la mia giornata, ma non te ne importa, lo fai solo per amore delle apparenze, per farti sembrare buono, il partner premuroso e interessato. Conosco il tuo gioco. Ti ho capito, sei una truffa. Yap, yap, yap, come un irritante cucciolo intorno alle caviglie, avanti senza sosta. Stai solo zitto, lo farai? Non riesco a concentrarmi con te che mi ronzi intorno come una vespa.

“Come sta andando la nuova recluta?”

“Come si sta sviluppando il progetto?”

“Dove sei andato per quel pranzo d’affari? Era buono? Cosa hai mangiato? Con chi eri?”

Stai zitto. No, stai ancora chiacchierando. Non penso che tu stia aspettando una risposta, vero? Solo facendo domande per sembrare che mi stai coinvolgendo nella conversazione quando tutto ciò che stai facendo è impegnarti in un altro dei tuoi monologhi inutili ed egoisti. Lo sai quanto sembri noioso? Se non stessi cercando di concentrarmi su questa partita, penso che scivolerei in coma ascoltandoti con le tue inutili opinioni e le tue banali osservazioni.

Stai zitto e basta. No? Ottimo. Lo farò. No, non sto dicendo nulla. Non ho nemmeno intenzione di annuire, scuoto la testa o faccio un grido affermativo. Niente. Un silenzio totale.

Mio Dio, ti sei fermato. Forse ti sei ricordato che hai bisogno di respirare? Ah, eccellente hai notato che non sembro più ascoltare. Credimi, sto ascoltando e lo sto facendo con notevole attenzione, perché ho bisogno di ascoltare ciò che sta arrivando a modo mio. Fammi indovinare, penso che partirai con “Mi stai ascoltando?” Da un momento all’altro e sì, eccolo come previsto. Non ho intenzione di rispondere. Vai avanti, ripeti la domanda e come mi aspettavo lo fai. Ora ho la tua attenzione, no? Posso vederti con la coda dell’occhio mentre guardo lo schermo fingendo che le figure che girano con la palla siano più interessanti di te. Non lo sono perché quello che stai iniziando a fare è ciò che mi interessa. Posso vederti che ti protendi in avanti, cercando di attirare la mia attenzione. So che ci sei ma non ti riconoscerò. A volte mi lanci qualcosa per attirare la mia attenzione, di solito un cuscino. Non è una brutta azione, non come quando io lancio delle cose a te. Questo mi ricorda che devo sostituire quella tazza di caffè che ti ho lanciato addosso. Quel giorno andavi di fretta quando partì e si schiantò contro il muro. Ad ogni modo, quello era la settimana scorsa e questo è ora, e posso sentirti fare la domanda una terza volta. Sarà il cuscino? No, hai scelto di alzarti in piedi. Accidenti, devi cercare di affermare un po’ di autorità fin dall’inizio.

“Sto parlando con te.”

So che è così ma non ti rispondo, tuttavia già posso sentire la crescente irritazione nella tua voce, e già posso sentire le fiamme che si alzano dentro di me mentre bruciano via il freddo, aspro gelido della tua critica. Quel dolore sta già svanendo.

“Mi rispondi per favore?”

No non lo farò. Devo voltare la testa in modo che tu non veda il mio ghigno al tuo tentativo di comandare. Mi diverte. Posso vedere le tue mani spostarsi sui fianchi e quasi mi aspetto che tu pesti il piede a terra.

“Che cosa c’é? Perché non mi rispondi?”

La voce sale più in alto, segnalando la tua ansia e frustrazione e le fiamme continuano a svilupparsi dentro di me. Mantengo l’espressione di pietra, gli occhi neri come l’inchiostro che fissano lo schermo. Riesco a vedere il movimento sul televisore, ma è come se lo guardassi da molto lontano, mentre tutto ciò su cui mi sto concentrando ora è la tua voce e la continua e deliziosa sensazione fiammeggiante che si riversa su di me.

“Perché non mi rispondi?”

Le domande sono cambiate ora giusto? Un passaggio dalla tua curiosità sul mio lavoro a te che ora mi chiedi perché sono caduto in silenzio. Puoi continuare a chiedere e so che lo farai. Andrai avanti per un po’ di tempo. Uscirai dalla stanza cercando di imporre una risposta da parte mia, ma la tua porta sbattuta manterrà le fiamme ardenti. Tornerai dentro. Lo fai sempre. Tornerai pentito e ti scuserai anche se non saprai per cosa stai cercando di scusarti. Tuttavia, questo non ti impedirà di attraversare un carosello di ragioni nella speranza di rompere il mio silenzio.

“Ti ho turbato?”

“Ho detto qualcosa di sbagliato?”

“Non ti ho ascoltato?”

“Ho detto qualcosa di offensivo?”

“Per favore, cosa ho fatto di sbagliato?”

“Per favore, mi parlerai?”

“Lo odio. Odio litigare. Cos’è che ti ho fatto?”

Ogni volta che fai queste domande, il dolore e la preoccupazione nella tua voce continuano ad accrescere il senso di potere che sento. La ferita che hai creato si è chiusa da tempo e ora sto assaporando il crescente potere che mi attraversa. Non hai idea di cosa stai facendo mentre provi, come fai sempre, a fare le cose per bene. Rimarrò seduto qui, senza nemmeno guardarti. Non proverai a metterti davanti a me mentre guardo la televisione. Non oserai far questo o spegnerlo. Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta quando l’hai fatto vero e so che non avresti fretta di sperimentarlo di nuovo. Posso sedere e godere del mio potere su di te e tu continui ad aumentarlo con le tue domande pietose e lamentose. Cercherai di scoprire cosa c’è che non va, incolperai te stesso e inizierai a scusarti mentre ti scervelli per indovinare che cosa hai fatto di sbagliato nella speranza di imbatterti nell’argomento giusto e fare le cose giuste. Ma fallirai. Poi vai avanti e cerchi di corrompermi per parlare con te, suggerendo di uscire, o che i miei amici passano a bere qualcosa domani sera o che tu mi cucini qualcosa di speciale. Continua, non risponderò. Non ti guarderò nemmeno. Sei completamente invisibile per me per quanto ti riguarda.

Mi chiedo per quanto tempo manterrò questo silenzio con te? Non hai ancora capito cosa fare, mi fa piacere dirlo. Continui a chiedere, tormentare e interrogare, spinto dalla tua stessa ansia che ti fa desiderare di accertare quello che è successo e fare le cose giuste. Ciò significa che potresti interrompere per mezz’ora, ma poi riprendi, provando una tattica diversa. Se sapessi che tutto ciò che dovresti fare è fare esattamente ciò che sto facendo io, questo cesserebbe. Te ne andresti in silenzio e continueresti con quello che vuoi fare e io inizierei a parlarti e a riconoscerti di nuovo mentre considero una diversa manipolazione da usare contro di te per raccogliere il mio prezioso carburante. Fortunatamente, la tua natura empatica che implica che vuoi capire, vuoi aggiustare e guarire, ti farà rimanere appeso lì e per tutto il tempo mi fornirai carburante e forza. Finché lo farai, il silenzio continuerà.

H.G. TUDOR

What The Narcissist Thinks : Present Silent Treatment

📰 PERCHÉ IL NARCISISTA TI VUOLE MORTO

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“Giuro che ti uccido!”

“Sarà meglio che tu lo faccia o sei morta!”

“Spero che tu muoia!”

“Stai per morire.”

Potresti aver facilmente sentito queste minacce e dichiarazioni di intento da parte della mia tipologia. Il brutale Narcisista Inferiore che erompe in una reazione vulcanica d’ira che afferra un coltello da cucina e lo agita in aria contro la propria vittima, il Narcisista Medio autocommiserante che in una scenata di impotenza ed odio esprime il desiderio che tu sia morto oppure le terribili parole dette con il sorriso da rettile del Narcisista Superiore; ogni scuola ha il suo modo personale di emettere queste minacce.

Però, è solo un desiderio o è la volontà di vederti morto? Queste parole vengono dette più per effetto che per la realtà di assassinarti, causando un “incidente” o sperando che qualche atto intervenga a strapparti da queste spoglie mortali?

La posizione generale è che non vogliamo veramente la tua morte in senso fisico. Ci sono eccezioni degne di nota, che affronteremo più avanti, ma è raro che queste eccezioni si manifestino. La realtà è che questi numerosi commentatori credono che vogliamo la tua morte e la verità è, che non è non è così. Questo è un altro mito riguardo la nostra tipologia, che il nostro desiderio ultimo, la nostra espressione finale di vittoria su di te sia ucciderti. È ampiamente sbagliato ed ecco perché: –

1. Un dispositivo morto è un dispositivo inutile. Il tuo scopo è triplice per noi, sia che tu sia una fonte terziaria, secondaria o primaria. Tu esisti per fornirci carburante, doti caratteriali e/o benefici residuali e più importante è il dispositivo nella nostra matrix del carburante, più è facile che tu provveda a tutti e tre e che lo fai in modo straordinario. Di conseguenza, se tu ci fornisci delle cose che vogliamo e di cui abbiamo bisogno non ha senso renderti incapace di farlo. Ma, sento che chiedi, cosa succede se il dispositivo non funziona più nel modo in cui vogliamo? Una domanda legittima.

Primo, quando smetti di funzionare nei termini di fornitura di carburante positivo (non abbastanza/ non abbastanza frequentemente / diventa stantio) noi passiamo alla svalutazione e anche se ti odiamo e ti mettiamo nella lista nera per la tua slealtà nel non adempiere più il tuo specifico ruolo attraverso l’offerta di carburante positivo, ha ancora un ruolo da svolgere. Diventi la fonte di carburante negativo.

Secondariamente, hai ancora un ruolo come fornitura di doti caratteriali e benefici residui. Potresti supportarci finanziariamente, prenderti cura di noi, mandare avanti la casa, occuparti dei figli e altre cose che non solo ci apportano benefici quotidiani ma supportano la nostra facciata che ha somma importanza.

Terzo, sei necessario allo scopo di triangolazione con gli altri nostri dispositivi e mantieni la provvista di carburante mentre cerchiamo il tuo rimpiazzo finale.

Ora tu chiedi, cosa accade quando scegliamo di dis-impegnarci, chiaramente non abbiamo più alcun desiderio di interagire con te, perché allora non ti uccidiamo? Questo ci porta alle altre ragioni per cui scegliamo di non ucciderti.

2. Fermo restando il nostro disprezzo per le regole, la legge e i regolamenti, quelli ad alto funzionamento della nostra categoria sono consci delle interferenze che vengono da quei ficcanaso delle forze dell’ordine se ti uccidessimo. Porta controlli indesiderati e potenzialmente impastoia il nostro diritto di fare ciò che vogliamo e non siamo così stupidi da agire in un modo che ci comprometterà palesemente.

3. Ti trattiamo come se fossi morto senza l’inconveniente di ucciderti. Ti cancelliamo concretamente quando ci concentriamo sul nuovo Partner Fonte Primaria tramite il nuovo periodo d’oro. Quindi, ignorandoti, rimuovendoti dai social, bloccandoti, non rispondendo ai tuoi messaggi e alle chiamate, ti abbiamo “ucciso” e questo ci offre un risultato molto più soddisfacente.

4. Tu vieni “mantenuto in vita” per l’inevitabile recupero. Anche se quando ci siamo dis-impegnati vederti, interagire o fare qualunque cosa con te è l’ultima cosa sulla nostra lista, inconsciamente rimane un vantaggio nel mantenerti in vita in modo da poterti recuperare per il carburante (positivo o negativo) o raggiungere un tale obiettivo riportandoti nella Relazione Ufficiale per acquisire gli altri aspetti degli Obiettivi Primari. Ricorda, che c’è stato un notevole investimento su di te e anche se “ti uccidiamo” mettendoti fuori dalla nostra mente durante il periodo d’oro con la nuova Partner Fonte Primaria, vorremo attingere dal nostro investimento a tempo debito. Quindi, non c’è nessun motivo per ucciderti fisicamente.

5. Ci sono metodi alternativi con cui possiamo effettivamente assassinarti senza potenziali rischi per la libertà. Gli strumenti chiave con cui viene fatto sono i seguenti: –

a. Assassinio di Personalità – (La Paranoia dell’Assassinio di Personalità)

b. Diffamazione – (La Diffamazione Dell’Empatico)

c. Trattamento del Silenzio. (L’Assassino Sorridente) e (17 Salve Di Silenzio)

d. La Svalutazione nel suo insieme.

Quindi anche se non ti uccidiamo fisicamente, abbattiamo la tua persona, la tua reputazione, la tua autostima, il tuo senso di esistere, la tua connessione con noi e continuiamo ad attingere carburante da te, cosa che non potremmo fare se fossi fisicamente morto.

5. La Punizione. Rimanendo vivo possiamo punirti. Questo afferma e mantiene il nostro senso di superiorità, permettendoci di attingere carburante e garantendoci di sentire un senso di successo e castigo contro di te. Implica anche che possiamo continuare a punirti, qualcosa che non potremmo fare se ti avessimo davvero assassinato.

6. Affermando il nostro intento o desiderio di ucciderti, questa semplice forma di minaccia comporta la capacità di ottenere carburante provocando una reazione da parte tua, ma ci permette di istituire la superiorità. È una semplice frase ma porta con sé un grande potere. Questo basso dispendio di energia con il massimo impatto attrae moltissimo la nostra tipologia e quindi ha molto più senso per noi MINACCIARE che UCCIDERE. Sì, in quel momento vogliamo ucciderti o vederti morto perché hai fatto qualcosa che ci ha mortalmente offeso e quindi la nostra reazione nel pronunciare queste parole è totalmente in accordo con il desiderio di uccidere ma non lo faremo realmente (e alla fine non vogliamo nemmeno farlo) perché va contro i nostri bisogni fondamentali.

Quindi per tutte queste ragioni anche se possiamo dire che ti vogliamo morto o che vogliamo ucciderti, la realtà è che non lo facciamo e non lo vogliamo.

Quindi questa è la regola generale, però, come tutte le regole, ci sono delle eccezioni. Quali sono le eccezioni in cui il desiderio di ucciderti viene agito?

1. La perdita di controllo tramite l’innesco della rabbia. Anche se l’innesco della furia può risultare potenzialmente in ogni scuola di narcisisti entrando in una frenesia dove c’è violenza fisica, è il Narcisista Inferiore che è più facile che uccida come conseguenza della perdita di controllo. Questo non significa che tutti gli Inferiori uccidano, ma piuttosto, che di tutte le scuole, quando c’è una pericolosa perdita di controllo per via della rabbia, allora l’Inferiore vuole uccidere, può e lo fa. Il carburante proveniente dall’atto, mentre accoltella, picchia, soffoca o colpisce sarà significativo ma non abbastanza per curare la ferita che ha fatto sì che l’ira si accendesse e la perdita di controllo, implica che l’atto omicida continui fino a che la vittima muore. Con questo il carburante proveniente dalla vittima si blocca. Il narcisista potrebbe ottenere carburante anche dalla reazione di chi assiste ma alla fine questo scoppio di carburante è andato via con la scomparsa della vittima. l’Inferiore omicida potrebbe utilizzare il fatto di aver ucciso per ottenere carburante in futuro ma per ora, ha perso il suo principale dispositivo (se per esempio ha ucciso il Partner Fonte Primaria) e quindi affronterà una crisi di carburante se non ottiene carburante da fonti alternative.

2. Sta andando, sta andando, è andato. Queste sono le circostanze in cui il narcisista riconosce che il principale fornitore di carburante “se ne sta andando” e quindi il carburante sta per essere perso. Non è la situazione in cui il dispositivo sta scappando o sta lasciando- la nostra prospettiva narcisistica secondo cui tu ci appartieni per sempre implica che la tua fuga, abbandono o partenza non sia qualcosa che avverrà perché noi ti controlliamo e ti riportiamo sotto il nostro controllo tramite un Grande Recupero Preventivo o attraverso dei Recuperi Successivi. Quindi se qualcuno sta per scappare, trasferirsi ecc.. questo non è applicabile. La situazione di “Sta andando, sta andando, è andato” si applica quando il dispositivo è a rischio di morte. Ci sono due situazioni chiare in cui si verifica: incidente grave o malattia terminale e suicidio. Per quanto riguarda malattia terminale o incidente, il narcisista sa che la fonte di carburante non starà in giro a lungo e quindi “aiuta” questa persona sulla via e questo affascina particolari narcisisti. Devono anche esserci benefici particolari associati con questo tipo di atto, ossia vendetta per essere stato ferito, punizione per aver inveito contro il controllo del narcisista e cose simili.

Per quanto attiene al suicidio, se il narcisista riconosce che la vittima è molto debole e quindi è vicina a terminare la propria vita e di conseguenza a deprivare (con un atto finale di sfida) il narcisista di carburante ecc., il narcisista incoraggerà queste persone a togliersi la vita e le spingerà oltre il limite. Questo è raro, ma si accorda con il desiderio da parte del narcisista di punire e ottenere vendetta. Questa punizione e vendetta vanno oltre ciò che viene normalmente sperimentato e sarebbero conseguenza di un maggiore smascheramento e/o maggiore ferimento. Quindi se un individuo è nella situazione in cui c’è ideazione suicidiaria, il narcisista ne è consapevole e percepisce che è facile che accada, in accordo con la visione divina di sé e il bisogno di punire vendicandosi farà pressione, blandirà, incoraggerà e manipolerà per spingere la vittima oltre il limite così che lui o lei commettano suicidio.

3. Cattiveria. Un Narcisista Superiore vuole che tu muoia. Non c’è lo scenario “Sta andando, sta andando, è andato” che potrebbe essere sfruttato da ognuna delle scuole di narcisisti. In questo caso il malvagio e calcolatore Superiore ha determinato che la tua morte è richiesta. Ripeto, questo è raro e il Superiore avrà valutato che la perdita di un utile dispositivo è compensata dal bisogno di neutralizzare questa persona. Non ci sarà il pestaggio pieno di rabbia sgraziata del Narcisista Inferiore, o il soffocamento del genitore malato di cancro tramite cuscino del Narcisista Medio. Qui il Superiore ti vede come un problema, un ostacolo che deve essere rimosso. Solitamente sarà così perché il Superiore riconosce che tu hai accesso ad informazioni che causeranno a lui o lei notevoli difficoltà o che tu hai la capacità di creare un problema significativo di smascheramento. Il Superiore non prenderà questa strada alla leggera, piuttosto lui o lei cercheranno di manipolare la situazione in modo alternativo, ma alla fine l’essenza malvagia del Superiore, il loro bisogno di mantenere lo status quo e la loro superiorità implica che talvolta, qualche volta c’è il bisogno di rimuovere una persona completamente. Potrebbe essere fatto tramite un incidente, potrebbe essere discreto, potrebbe coinvolgere un killer professionista, ma alcuni individui, in rare occasioni, verranno rimossi perché sono una minaccia per i piani e il controllo del Narcisista Superiore. La persona potrebbe essere un dispositivo romantico, un dispositivo d’affari o un dispositivo familiare, ma se il Superiore ritiene che la sua rimozione sia necessaria e questo supera i benefici di prolungate punizioni, torture e fornitura di carburante da parte di queste persone, allora verranno neutralizzati.

Quindi, per le circostanze prevalenti non vogliamo la tua morte, non importa quante volte venga minacciata, perché un dispositivo vivo è un dispositivo molto utile. Però, in rare occasioni ci saranno eccezioni.

H.G. TUDOR

Why The Narcissist Wants You Dead

📑 SEI DISTRUTTORI DELL’ANIMA SILENZIOSI

191010E Six Silent Soul Destroyers.jpgL’uso e l’imposizione del silenzio sono due delle armi più potenti nel nostro arsenale violento. Il silenzio è facile da somministrare e terribilmente efficace nel garantire i nostri obiettivi di conformità, controllo e carburante.

1. Il mio silenzio è sempre significativo

Puoi sederti tranquillamente perché non hai bisogno di dire nulla. Puoi rimanere in silenzio perché stai ascoltando qualcun altro o ti stai semplicemente godendo il silenzio. Noi non permettiamo che il silenzio venga usato in modo così passivo e ridondante. Il nostro silenzio è usato per esprimere disprezzo. Viene usato per attirare preoccupazione e causare angoscia dentro di te. Quando cadiamo in silenzio, quella pausa carica è un indicatore della furia che verrà scatenata contro di te. Il silenzio più lungo è l’imposizione della nostra rabbia fredda mentre sei messa in esilio da un trattamento silenzioso e prolungato. Quando ci sediamo in silenzio non stiamo assaporando la mancanza di rumore, stiamo pensando, pianificando e complottando, calcolando il nostro prossimo passo. I nostri silenzi sono armi, sono il nostro quartier generale delle operazioni, la nostra difesa contro il tuo ferirci critico. Usiamo il silenzio per ferirti, avvisarti, rimproverarti e indicarti che hai oltrepassato il limite. Ogni silenzio ha un significato, sarebbe negligente da parte nostra usarlo in qualsiasi altro modo.

2. L’assenza rende il silenzio più lungo

Lo spiegamento di un trattamento del silenzio assente in cui ci distacchiamo da te, invariabilmente senza alcun preavviso o indicazione, è una conferma per te che questo trattamento del silenzio non avrà vita breve. Il bisogno di assentarci ti manda un chiaro segnale che staremo via per un po’ di tempo. È progettato per portarti a inseguirci, provare a contattarci e implorare e supplicare in modo che tu ci rifornisca di carburante. Quando imponiamo un periodo di assenza scomparendo, stiamo dimostrando quanto facilmente siamo in grado di considerarti uscita dalle nostre vite. Potresti pure non essere in grado di contattarci, in quel caso noi raccogliamo carburante dalla consapevolezza che questa improvvisa scomparsa ti causerà considerevole costernazione e preoccupazione. Il trattamento del silenzio assente è anche un indicatore chiave del fatto che siamo impegnati nella seduzione di una nuova risorsa e che forniamo a questa persona il nostro falso amore e attenzione, che abbiamo tolto a voi.

3. Il gesto silenzioso

I nostri silenzi non sono generati solo da noi che non parliamo con te o che ci assentiamo per un periodo di tempo. Noi somministriamo il silenzio attraverso i gesti. Potremmo non presentarci quando abbiamo concordato un appuntamento con te, al fine di rafforzare il tuo modo di intendere così poco per noi e di avere un numero di impegni più pressanti a cui attendere che cenare con te in un ristorante. Lasciandoti sola a letto, il nostro lato del letto ora vuoto e freddo è anche un colpo di martello per la tua fiducia e autostima mentre scegliamo la stanza degli ospiti, il divano o il letto di un’altra piuttosto che scegliere di stare con te durante la notte. La telefonata silenziosa da un numero nascosto, usata quando ti stiamo recuperando, è progettata per metterti alla prova. Siamo noi a chiamarti così tardi? Deve essere, vero? Ma non puoi esserne sicura. Il fatto di non averti comprato un regalo per il tuo compleanno, creando un vuoto che avrebbe dovuto essere riempito spicca notevolmente e ci consente di darti il massimo dolore attraverso un gesto così silenzioso.

4. La presenza silenziosa

Dandoti le fredde spalle quando tutti gli altri si incontrano calorosamente e con entusiasmo, ti facciamo sentire completamente sola anche quando sei circondato da altri. Cerchi di continuare come se nulla fosse successo ma sai che la gente si starà chiedendo perché non stiamo parlando con te. Senti il rossore dell’imbarazzo mentre ancora una volta provi a parlarci e ricevi solo uno sguardo feroce e poi ci allontaniamo. Vuoi sfidarci ma come sempre sei tu che verrai criticata per aver costruito una scena. Vuoi rimproverarci per il nostro broncio infantile ma hai imparato che le conseguenze di farlo non valgono la pena di soffrire. Ovviamente sappiamo tutto questo e sappiamo quanto sia forte il nostro raffreddamento in compagnia degli altri.

5. Soffri in silenzio

Non devi mai parlare di quello che succede tra te e me con chiunque altro. Semmai dovessi farlo, commetterai un atto di atroce tradimento e la tua punizione per tale trasgressione sarà malevola e feroce. Non devi tradirmi e parlare di ciò a cui sei sottoposta. Devi sopportarlo per diventare una persona migliore, una che è arrendevole e obbediente. Capisci? Io so anche che temi le ripercussioni del parlare e questo impone il mio coprifuoco. So anche che ti senti obbligata a restare leale a causa del periodo d’oro e di come ti senti in obbligo di restare e cercare di risolvere le questioni, superare questo periodo difficile e riparare ciò che in qualche modo si è rotto. Il tuo infaticabile spirito vacilla sull’orlo dell’orgoglio malriposto al non raccontare storie e anzi minimizzare, incurante di ciò che ti viene lanciato, al fine di portare una soluzione ai nostri problemi. Non puoi avere successo ma non lo sai ancora. Per ora devi soffrire in silenzio.

6. Io parlo, tu rimani in silenzio

Non interrompermi mai, non parlare mai sopra di me, non rubare mai il mio fragore. Quando parlo tutti ascoltano perché quello che ho da dire è intelligente, grande e di enorme importanza. Faresti bene ad ascoltare per migliorare te stesso, compiacermi ed evitare di farmi arrabbiare. Tu sei la mia cassa di risonanza, Orazio al mio Amleto, un ascoltatore e in mia presenza parli solo quando è richiesto per onorare i miei risultati e lodare la mia grandezza. Verrai vista ma sentita solo quando lo ritengo necessario. Ad ogni modo chi vuole ascoltare ciò che hai da dire? Vieni invitata agli eventi solo per me. Sono amici con te solo perché sono miei amici. Nessuno è interessato a te Nessuno. Quindi stai zitta e ascolta.

H.G. TUDOR

Six Silent Soul Destroyers