📰 IL SUICIDIO DEL NO CONTACT – PARTE DUE ⬅

191201A No Contact Suicide – Part Two

Ho spiegato in precedenza che ci sono due modi garantiti con cui farai saltare il tuo regime di no contact. Il primo metodo è, come conseguenza di te ci contatti per primo, quando prevediamo che ti metterai in contatto con noi, di persona, per telefono, per messaggio o per contatto con i social media. Il secondo metodo con cui commetti il suicidio di no contact arriva quando ti contattiamo noi, ma tu, in effetti, hai lasciato la porta spalancata. In un certo senso, descriverlo come un suicidio di no contact è un po’ fuorviante perché per aver commesso il suicidio, questo presuppone che il no contact sia stato effettivamente messo in atto all’inizio. Molte persone potrebbero dunque pensare di aver messo in atto il no contact, ma non lo hanno fatto e questa seconda forma di ‘suicidio’ è in verità molto comune.

Il secondo metodo per commettere un suicidio di no contact è quando lasci aperto un canale di natura elettronica attraverso il quale possiamo contattarti. Di conseguenza, questo errore include: –

• Non bloccare il nostro numero di telefono
• Non bloccare il nostro indirizzo e-mail
• Non bloccarci su ogni piattaforma di social media
• Non cambiare il numero/i di telefono
• Non cambiare il tuo indirizzo/i e-mail
• Non cancellarti da ogni piattaforma di social media

Noterai che ci sono due fasi per assicurare un solido regime di no contact quando si tratta di comunicazioni elettroniche. La prima ̬ di impedirci di contattarti usando le nostre attuali piattaforme Рpossiamo chiamarti o mandarti un messaggio dal nostro numero esistente e arriva, possiamo continuare a inviarti e-mail dal nostro indirizzo e-mail esistente, siamo in grado di postare messaggi sui tuoi social media e inviare messaggi diretti dal nostro account o accounts relativi.

Puoi essere sorpreso di apprendere che molte persone non ci bloccano quando presumibilmente stanno mettendo in atto il no contact. In una percentuale ridotta questo succede perché quelle persone hanno frainteso il concetto di no contact. Pensano che si tratti di assicurare che la vittima non contatti il narcisista e quindi credono, erroneamente, che i numeri non debbano essere bloccati perché la vittima crede di resistere all’impulso di contattare il narcisista (evitando così il Suicidio del No Contact Parte Uno).

Un’altra percentuale lo fa ingenuamente o con arroganza perché crede che il narcisista sia sparito. La vittima crede che dal momento che il narcisista si è infuriato con lei, le ha detto che era finita e che non voleva più rivederla, doveva significare che si trattava dello ‘scarto finale’.

Come ho affermato molte, molte volte, non esiste una cosa come uno Scarto Finale

Puoi pensare di aver causato massicce ferite al narcisista, che hai esposto il narcisista in modo tale che non vi sia alcun modo che il narcisista ti recuperi. Così tante volte ho letto commenti e domande dai miei lettori in cui affermano

“Non c’è possibilità che lui mi recuperi, non dopo il modo in cui l’ho fatto impazzire.”

“Non avrebbe il coraggio di recuperarmi, non da quando sa che so cosa è veramente e che lo dirò a tutti”.

“Ha qualcun altro e, dopo il modo in cui mi ha lasciato, non tornerà a recuperarmi”.

Tale pensiero è compiacente e pericoloso.

C’è sempre il rischio di un recupero.

Inoltre, se pensi di aver messo in atto un regime di no contact, ma hai lasciato la porta aperta non bloccando il nostro accesso a te attraverso tutti i mezzi elettronici per contattarti, allora VERRAI recuperato. Potrebbe non essere nell’immediato (specialmente se il narcisista ha scelto una nuova prospettiva di cui è infatuato) ma succederà. Vedo commenti di persone che affermano di non aver notizie del narcisista da tre settimane. Tre settimane? Questo è niente. Altri potrebbero dire che è rimasto in silenzio per sei mesi e quindi sanno di essere al sicuro. Sciocchezze. Io ho recuperato persone dopo un intervallo di dodici anni.

Se non ci blocchi da telefono, e-mail e/o social media ci stai invitando ad un recupero. Perchè succede questo?

1. Noi siamo creature di economia. Se c’è un metodo semplice, diretto e a basso dispendio energetico per contattarti, lo sfrutteremo. Considera questo, se non potessimo contattarti con la comunicazione elettronica, quali sarebbero alcune delle nostre opzioni alternative? Scriverti una lettera con carta e penna? Predisporre che un luogotenente venga a recuperarti di persona o per telefono? Mandarti un regalo? Presentarci da te di persona? Quelle sono tutte opzioni ma richiedono uno sforzo maggiore (e talvolta considerevolmente maggiore) rispetto alla semplice azione di inviare un messaggio con scritto “Ciao”.
2. Questo ti invita a una rapida risposta. Mentre il tuo pensiero emotivo aumenta a seguito della ricezione del messaggio, è così facile scrivere una replica e una risposta prima ancora di capire cosa stai facendo e cosa stai provocando. Puoi fermarti prima di aprire un regalo, puoi capire che un Luogotenente ti sta recuperando per nostro conto, quindi mantieni il tuo pensiero emotivo sotto un miglior controllo e non fornisci informazioni a questo Luogotenente. Puoi riconoscere la scrittura a mano su una busta e fermarti prima di aprirla, dato che la tua logica tenta di impedirti di cadere preda del pensiero emotivo. Una volta che il messaggio è arrivato, e mostra il nostro nome e il testo, a volte anche sullo schermo bloccato, è molto più probabile che tu risponda.
3. Il mezzo elettronico ci consente di immergere un dito nell’acqua. È particolarmente importante per i narcisisti di Medio Rango. Se dovessimo presentarci a te di persona e ci ignori, questo ci provoca ferite considerevoli. Per evitare questo, la nostra specie preferisce essere in una posizione che gli consente di testare prima l’acqua. Se ignori un messaggio sui social media, sì, ci ferirà, ma non sarà grave e ci proveremo almeno un’altra volta. Se rispondi, sia educatamente o sgarbatamente, hai sempre risposto e questo ci indica che lo farai di nuovo. Se la tua risposta è educata, istintivamente sappiamo che stiamo spingendo una porta aperta, quindi potremo ancora messaggiare. I messaggi divengono uno scambio di battute, diventano una conversazione, quindi noi incoraggiati e favoriti e anche riempiti di carburante, parliamo con te al telefono, sapendo che non ci rifiuterai, e poi ci incontreremo, e prima che tu te ne renda conto sarai di nuovo nel nostro letto e nella nostra presa. Il mezzo elettronico ci consente di creare una piattaforma di atterraggio senza troppi rischi e, una volta stabilito, diventa un ponte per ulteriori messaggi, mentre ti recuperiamo.
4. Anche se non rispondi (e ti anticipiamo che lo farai) sappiamo che vedrai il messaggio e questo ci fornirà Carburante di Pensiero. Questo può darci modo di sentirsi feriti quando passa il tempo e non c’è risposta, ma abbiamo comunque raccolto un po’ di Carburante di Pensiero in precedenza.
5. Il nostro bisogno di esercitare il controllo è così grande che se ci presenti un modo semplice di contattarti, lo sfrutteremo. Puoi anche mandarci le chiavi della tua casa e lasciare aperta la porta principale. Anche se ci hai ferito in passato, l’impatto di questo col tempo si attenua (e in effetti viene spesso superato dalla nostra aspettativa di carburante di recupero di alta qualità, dal bisogno di affermare la nostra superiorità, di avere di nuovo il controllo su di te e in certi casi di punirti). Non ci lasceremo sfuggire l’opportunità se hai lasciato aperto un varco elettronico.

Di conseguenza, se non ci blocchi da tutti i metodi di comunicazione elettronica, stai commettendo un suicidio di no contact. Verrai recuperato e il tuo tentativo di no contact sarà fallito. È molto probabile che il nostro recupero si riveli un successo e che raccoglieremo carburante da te e ripristineremo la Relazione Formale (come e quando lo decidiamo).

So che ci sono molti di voi che vogliono essere recuperati perché volete ancora una volta quel contatto da parte nostra. Non avete affatto il pensiero emotivo sotto controllo. Se lasci aperto quel passaggio elettronico verrai recuperato, ma devi capire che questo accadrà quando lo decidiamo noi, non quando tu vuoi che accada. Di conseguenza, se sei la ex IPPS disimpegnata, è molto probabile che avremo qualcun altro e quindi (a meno che non sia di tipo maligno) non verrai recuperato finché il tuo sostituto non sarà in svalutazione, il che potrebbe essere mesi o anche anni dopo. Se sei una IPSS da scaffale, affronterai un recupero, ma non necessariamente quando tu lo vuoi. Riceverai invece briciole di conforto e il recupero per portarti fuori dallo scaffale verrà deciso da noi, non da te. Se sei una IPSS disimpegnata, non abbiamo alcun interesse per te perché siamo impegnati con altri dispositivi più affidabili e sì, con il canale elettronico aperto, verrai recuperato, ma in un momento futuro che noi sceglieremo, non per ordine tuo.

Tuttavia, bloccare i nostri mezzi elettronici per contattarti non è sufficiente. Devi andare oltre, altrimenti stai sempre commettendo un suicidio di no contact.

Devi cambiare il numero di telefono.

Devi modificare l’indirizzo e-mail.

Devi uscire dai social media.

Questo perché sebbene il blocco abbia qualche effetto, non è ancora sufficiente.

Ti chiameremo/ti manderemo un messaggio da un numero alternativo, useremo il numero di un Luogotenente (forse qualcuno di cui pensavi di poterti fidare e quindi ricevi la chiamata o leggi il messaggio), così aggiriamo il tuo blocco.
Creeremo un nuovo indirizzo e-mail e lo faremo ripetutamente per evitare il blocco.

Creeremo profili falsi o manderemo messaggi tramite il profilo di qualcun altro, oppure semplicemente ti pedineremo utilizzando questi profili anche se non ti contatteremo.

Certamente cambiare i profili/numeri/ indirizzi e-mail non garantirà che non verrai recuperato perché, naturalmente, alcuni (non tutti) della nostra specie impiegheranno sforzi per ottenere questi nuovi numeri e indirizzi e-mail, ma se blocchi e cambi frapponi un ostacolo che andrà a innalzare in modo considerevole la Barra di Recupero e quindi il rischio di un recupero diminuisce.

Ci obbligherai anche a impiegare tempo e sforzi per accertare i nuovi numeri etc. e/o ci costringerai a usare metodi alternativi per recuperarti e farti rompere il no contact. Possiamo non sapere dove vivi o dove lavori, oppure questi posti possono essere a una certa distanza e quindi se chiudi (quanto più possibile) il canale elettronico bloccando e cambiando ci sono più possibilità che ci concentriamo su un obiettivo facile piuttosto che perdere tempo a cercare di ottenere carburante da una fonte da cui è diventato più difficile estrarne.

Un no contact totale è molto difficile da raggiungere. Spostarsi in un altro continente, fuggire in montagna e cambiare tutto della tua vita precedente, tagliare tutte le strade per raggiungerti attraverso amici e familiari, è fattibile ma è difficile. Tuttavia, se non blocchi e non modifichi il mezzo elettronico per raggiungerti, commetti un suicidio di no contact e in futuro verrai recuperato.

Se devi aver raggiunto un canale di comunicazione con il narcisista (ad esempio per la co-genitorialità), scegli l’e-mail. Metti in chiaro che questo è l’unico modo con cui il narcisista può comunicare con te, che controllerai l’indirizzo e-mail solo due volte alla settimana in un momento prestabilito per le e-mail e in nessun altro momento. In questo modo ridurrai la tua esposizione ai recuperi che dovranno arrivare (in ragione della necessità di alcune comunicazioni) e con essi essendo in forma scritta puoi regolare le tue reazioni e sforzarti di tenere sotto controllo il tuo pensiero emotivo.

Non cadere nella trappola di pensare che tenere i canali elettronici aperti sia una valvola di pressione o un modo sicuro per assicurarti che non ci presenteremo di persona. Questo è sbagliato ed è un risultato del pensiero emotivo. Se pensi che sia una mossa saggia mantenere aperta una comunicazione tramite messaggi perché questo ci impedirà di venire a trovarti di persona, questo è un cattivo pensiero, perché

• Farlo SIGNIFICHERÀ che verrai recuperato di conseguenza ti sentirai ansioso, sottoposto a ripetuti recuperi attraverso messaggi e altro
• Questi ripetuti recuperi che sono stati fatti capitare a causa dell’accesso elettronico facilitato faranno invariabilmente accrescere il tuo pensiero emotivo e poi saremo riusciti a vederti nuovamente di persona. Non pensare di poter resistere a questo evento perché è molto difficile per te farlo in quanto il tuo punto di non ritorno viene raggiunto con il continuo aumentare del tuo pensiero emotivo.
• Se non siamo in grado di contattarti per via elettronica, NON è un dato di fatto che ci presenteremo di persona per le ragioni sopra esposte. Anche se lo facessimo, puoi sempre evitare il recupero, sfuggirlo e causare ferite.

È molto semplice; mantieni qualsiasi forma di comunicazione elettronica in atto con noi e commetterai un suicidio di no contact, e al momento opportuno verrai sottoposto ad un recupero.

H.G. TUDOR

No Contact Suicide – Part Two

📰 GELOSO DELLA TUA CONTENTEZZA

191130F Jelous Of Your Contentment.jpgDarti soddisfazione fa parte del nostro disegno quando ti seduciamo e ti concediamo il periodo d’oro. La fornitura della tua contentezza in quella fase del nostro legame consente al voluttuoso carburante positivo di fluire nella nostra direzione e tutto va bene. Siamo davvero felici di vederti soddisfatto con l’illusione che abbiamo tessuto per te. È quando tu e noi entriamo nelle fasi di svalutazione e scarto che consideriamo il tuo stato di contentezza in un modo completamente diverso,

Durante la svalutazione se vediamo che tu sembri contento, siamo sopraffatti dalla gelosia. Perché dovresti avere il permesso di sederti soddisfatto, felice e rilassato? Perché non soffri il ripetuto disagio del desiderio di guadagnare carburante quando quelle scorte scarseggiano? Ti osserviamo attraverso la stanza, la tua figura composta in un’espressione di pace. L’invidia sorge e noi disprezziamo il fatto che tu sia seduto in un piacevole riposo, apparentemente a tuo agio con il mondo. Invariabilmente traiamo la conclusione che raggiungi un aspetto composto per infastidirci e frustrarci. Lo sai, vero? Sai che abbiamo dentro di noi questa furia ribollente che passa e scivola. Sai che abbiamo la crescente fame di carburante e come questo crea irrequietezza in noi. Tu sai tutto questo eppure ti siedi lì, godendo del nostro disagio. Se ti preoccupassi, non ti goderesti quel libro, non parleresti al telefono con un amico o guarderesti il tuo programma televisivo preferito. No, se ci hai amato in modo appropriato allora ti assicureresti che questa irrequietezza fosse bandita e che il nostro senso del potere e della forza fosse reintegrato. Il tuo stato di contentezza viene messo di fronte a noi, stuzzicante e provocante. Ci stai prendendo in giro perché stai avendo qualcosa che a noi
è negato in quel momento. Come ti permetti di comportarti in questo modo? Come ti permetti di dimenticare le nostre esigenze? Questa è la dimostrazione dell’egoismo che sapevamo che possedevi e ora ce lo sbatti in faccia suggerendo che in qualche modo siamo inferiori a te. Non funzionerà.

La tua soddisfazione in questa fase equivale a una provocazione ed equivale a una critica nei nostri confronti. Hai raggiunto la soddisfazione mentre noi proviamo inquietudine e tu lo sai questo non è vero? Oh, sappiamo che fingerai di non sapere cosa stai facendo, ma conosciamo il tuo gioco. Non veniamo ingannati da queste proteste di innocenza, quindi quando scagliamo il piatto del pranzo sul pavimento, frantumando il piatto e ti zittiamo, facendoti sobbalzare dallo spavento, sapevi che sarebbe successo. Il piatto giace rotto e anche la tua contentezza viene distrutta con una mossa rapida. Non ti è permesso essere contento, a meno che non te lo diciamo noi. Ti vogliamo sui carboni ardenti, con gli occhi nervosi che ci guardano per cercare approvazione e consenso. Mostra qualsiasi segno di essere rilassato, a proprio agio o contento e prenderemo provvedimenti per distruggere quello stato in un istante. Attaccheremo briga, creeremo una discussione, ti insulteremo, spezzeremo qualcosa, ti interromperemo con un’offesa e usciremo sbattendo la porta e tante altre azioni tutte progettate per allontanarti dalla tua
posizione di contentezza. Quando ti vediamo così, ci ricordi ciò che non possiamo raggiungere in quel momento e ti odiamo per questo.

Diventa peggio quando la relazione è finita. Se ci sei sfuggito o ti abbiamo scartato, arriverà un momento in cui rivolgeremo di nuovo lo sguardo su di te per estrarre quel meraviglioso carburante di recupero. Potrebbero essere settimane o mesi dopo, ma avremo fatto delle osservazioni per determinare il modo più efficace di recuperarti. Se ti vediamo andare avanti con la tua vita, che emani felicità e un’aria di contentezza, ci fa infuriare enormemente. Come osi sembrare felice senza di noi? Sei destinato a essere distrutto e sconvolto, è così che dovrebbero essere i postumi. Certo,di solito è così, ma ogni tanto potremmo scoprire che una delle nostre vittime ha preso il potere ed evoluto la sua posizione, plasmando l’emozione ed elaborando la sua guarigione. Può darsi che ti abbiamo visto in uno dei pochi giorni buoni, e che i giorni brutti abbiano luogo quando il mondo non può vedere, ma questo non ha importanza per noi. Se dovessimo vedere che stai bene, che sorridi, che hai perso peso o sembri più in forma, che ti vesti in modo  elegante, incontri gli amici con risate e sorrisi, questo ci ferisce considerevolmente. Sembra che tu ci abbia dimenticato. Sei legato a noi, per sempre, hai dimenticato che è così? Sei a nostra completa disposizione fino al giorno in cui entrambi esaliamo l’ultimo respiro, ma ecco che stai camminando dall’altra parte della strada, capelli lucenti e stilizzati, postura sicura e sollevata e saluti una persona con un bacio e un ampio sorriso. Questo non doveva accadere. Emani contentezza, una sicurezza che pensavamo fosse in frantumi e che difficilmente sarebbe stata ricostruita per qualche tempo. Come è successo? Chi ha causato questa trasformazione dallo sciagurato singhiozzante che abbiamo lasciato senza neanche un addio alla persona contenta che ora guardiamo nascosto nell’ombra? Può essere un caso isolato, può essere un assaggio di quello che è un lavoro in evoluzione, ma certe considerazioni non hanno importanza quando vediamo ciò. Siamo feriti da questa manifestazione. Sembri non aver più bisogno di noi. Dov’è la figura curva? L’individuo tormentato con gli occhi cerchiati di scuro e la pelle pallida? Dov’è quella persona che si consola col cibo che abbiamo deriso così orribilmente? Dove è andata a finire la persona nervosa dai capelli maltenuti e spettinati che abbiamo tormentato? Questo non doveva accadere. Mai.

Vederti così contento dopo la fuga o dopo lo scarto è una critica enorme per noi. L’inferiore o il medio-rango della nostra specie molto probabilmente sgattaiolerà via, per quanto riguarda questa dimostrazione di forza (temporanea, anche se può esserlo), come dimostrazione di qualcuno con difese alte e radar cautamente sensibili. Qualsiasi recupero sarebbe rovinato e potrebbe anche portare a ulteriori danni pregiudizievoli. No, l’inferiore o il medio raggio si ritireranno e torneranno alla nuova prospettiva che è stata acquisita e ad altre fonti di carburante, e prenderanno nota mentalmente che un recupero in questo frangente difficilmente riuscirebbe a raggiungere il successo. Il Superiore della nostra specie schiumerà e guarderà in cagnesco, costernato e ferito da questa performance da pavone. Non visti, invieremo funesti sguardi rabbiosi verso di te mentre escogitiamo un modo per trapassare questo scudo di contentezza. Verranno architettati ancora una volta schemi al fine di confinare questa contentezza nel nulla. Il Superiore può, se sufficientemente motivato, balzar fuori con, salvo complicazioni, azioni maligne allo scopo di attingere carburante negativo, preferendo adottare tale tattica piuttosto che cercare di riportare indietro l’obiettivo. È tempo di scagliarsi e distruggere piuttosto che catturare. La nostra furia è accesa e le nostre menti calcolatrici accerteranno che questa può essere solo apparenza. È troppo presto perché tu appaia di nuovo contento, non importa quanto sembri genuino. Vogliamo fermare la ripresa prima che prenda ancora più piede e quindi il Superiore scatenerà un recupero selvaggio maligno, diffamando e lanciando insulti, rivangando quelle storiche vulnerabilità per infrangere di nuovo la contentezza, proprio come abbiamo fatto molti mesi fa durante svalutazione. La furia accesa spinge il Superiore a frantumarsi, spezzare e distruggere e, se funziona, allora lui o lei sa che possono essere messi in atto ulteriori attacchi maligni per fermare la ripresa. Una volta che la ripresa è stata deragliata, la contentezza sradicata e l’apparenza di sicurezza è stata strappata, allora il periodo d’oro può essere di nuovo fatto penzolare davanti alla vittima fremente.

Non funziona mai vederti contento. Questo è il motivo per cui quando vediamo questo durante la svalutazione sperimenterai una reazione ostile. Dopo la cessazione della relazione ci ferisce considerevolmente e genererà una certa reazione in base al tipo della nostra specie con cui vi siete invischiati. Mantenere la contentezza è davvero un duro colpo contro di noi.

H.G. TUDOR

Jealous of Your Contentment

📰 I DIECI DESIDERI INIZIALI DEL NARCISISTA

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Ho zanne e artigli insanguinati. Io seduco, io ferisco, metto da parte e come un malvagio Pifferaio Magico, suono la mia musica ancora una volta attirandoti nel mio mondo artefatto. Opero una politica a somma zero. Voglio ciò che hai. Se lo ottengo, vinco. Amo vincere. Devo sempre vincere. Il vincitore è il dominatore, il più forte e il sopravvissuto. Questo è ciò che mi hanno insegnato. È la realtà della mia esistenza. Però quando sei stata selezionata come nostro bersaglio e la seduzione è cominciata, abbiamo certi desideri che vogliamo diventino realtà. Sono desideri iniziali di un investimento nel fatto che non dovremo fare lo stesso percorso che abbiamo seguito così spesso. Potremmo averti intrappolata ma potremo rimanere protettori invece di persecutori?

Abbiamo questi desideri all’inizio della nostra relazione con te. Sono genuini, ben intenzionati e di natura significativa. Siamo imbevuti di speranza, ottimismo e sicurezza, ogni volta che abbracciamo una nuova prospettiva. Vogliamo queste cose così che le zanne non vengano mai affilate e gli artigli rimangano ritratti.

1. Tu Sei Quella

Ti ho scelta perché tu sei così speciale. Credo davvero che tu sia quella persona che, stavolta, cambierà tutto quello che è avvenuto prima. Tu sei quella che ci salverà, sei stata selezionata tra tutti gli altri perché sei l’unica. Ecco perché ho una tale infatuazione per te all’inizio della nostra relazione.

2. Non Ci Tradirai

Il mondo è un posto crudele e aspro e lo sappiamo meglio di altri. Siamo circondati da persone che ci vogliono abbattere e farci a pezzi nel vuoto di cui abbiamo paura. Questi assassini si nascondono e aspettano, in attesa del loro momento e dobbiamo assicurarci di rimanere vigilanti così da non esserne preda. Infami e traditori tramano contro di noi, ma noi siamo più sapienti di loro. Conosciamo il loro gioco e li teniamo d’occhio. Non vogliamo che tu sia uno di loro.

3. Tu Non Sarai Come Le Altre

Pensavamo che fossero le uniche che desideravamo ma ci hanno delusi e sconcertati non lasciandoci altra scelta che punirle per la loro mancanza di lealtà e le loro false promesse. Abbiamo dovuto farlo, altrimenti un mancato intervento avrebbe solo peggiorato la percezione della nostra debolezza e noi dobbiamo sempre proiettare nel mondo la nostra immagine di successo e magnificenza. Noi speriamo che non sarai come loro così non avremo bisogno di mantenere questa facciata e speriamo che tu proverai il tuo valore così che non sarai come le altre e non ci deluderai.

4. Riempirai Il Vuoto

Ogni singolo giorno dobbiamo cercare di riempire il vuoto che si annida dentro di noi. È parte di ciò che siamo e accettiamo che questo sia il compito che deve essere affrontato perché moltissime cose si basano sull’essere capace di eseguire questa azione importante. È la ragione della nostra esistenza ma forse tu puoi fermare questo nostro senso di vuoto. Forse puoi portare via il vuoto e rifornirci della sostanza che bramiamo.

5. Placherai La Furia

È sempre qui, che ribolle, aspettando di essere sguinzagliata e diretta verso qualche trasgressore, critico o traditore. Ho imparato a controllarla, molti della mia tipologia non possono farlo e non potranno mai, è la firma della mia eccellenza e della mia superiorità. Ne ho fatto un lavoro, per far avanzare i miei piani e distruggere i miei nemici. Non ho scelta perché è sempre qui, aspettando di essere innescata in un istante. Posso controllarla ma non posso placarla. Puoi essere la sola che fa questo per me?

6. Non Ti Avvicinerai Troppo

Forse se eviti di avvicinarti troppo a noi non ci deluderai come le altre hanno fatto prima. Noi speriamo che tu ci fornisca tutte le cose che desideriamo senza il bisogno di invadere il nostro santuario interiore che deve rimanere chiuso e sbarrato. Non provare ad entrare qui perché le conseguenze sono troppo orribili, per entrambi. Non avvicinarti troppo e forse avremo una chance di ottenere gli altri desideri che abbiamo.

7. Ci Amerai Davvero

Sembrava che tutte lo facessero all’inizio ma poi ci siamo ritrovati circondati da ciarlatane, truffatrici e frodi. Perché succede sempre? Tutto ciò che vogliamo è che ci ami, incondizionatamente ed eternamente. Questo è la sola cosa che abbiamo sempre voluto.

8. Non Ci Ferirai

Non importa quanto grandiosi e imperiali siamo, non importa quanto siano magnifici i nostri successi e il nostro portamento che segnala al mondo che siamo davvero brillanti, leader nel nostro campo, un bestione e un colosso, noi possiamo essere feriti con una tale spregevole facilità da chi ci critica. Fa male, brucia, ferisce e noi dobbiamo difendere noi stessi contro un tale infondato e disgustoso comportamento. Forse tu sarai l’unica che non ci ferirà in questo modo.

9. Non Ci Lascerai

Non abbandonarci. Le altre l’hanno sempre fatto. Non capiamo perché dopo tutto quello che abbiamo fatto, tutte le cose che ci siamo sforzati di fare per compiacerle e poi è accaduto questo. Le altre ci hanno lasciato doppiamente. Sono arrivate con una tale promessa e l’hanno adempiuta per un periodo ma poi non l’hanno fatto più e attraverso un’omissione del genere ci hanno abbandonati. Noi vogliamo che questa persona torni ma lottiamo per contenere la rabbia che si è scatenata da questa orribile critica verso di noi e poi tu impedisci ogni possibilità di ritorno quando ci lasci. Sai chi sei quando fai così?

10. Non Farai Sì Che Ti Lasciamo

Per favore non fare le cose che ci obbligano ad andare via da te. Le altre hanno sempre deluso questo patto. Questo ci fa pensare che siamo maledetti, per sempre oppressi dal fato di non avere altra scelta di lasciarti al fine di assicurare la nostra sopravvivenza. Forse puoi essere la sola che impedisce a questo presentimento di avverarsi?

Ogni singola volta questi dieci desideri rivestono un grande valore quando cominciamo la nostra relazione con te. Alcune mostrano tali promesse e per così tanto tempo e poi uno per uno questi desideri vengono infranti, distrutti e cancellati. Noi conosciamo un unico modo per rispondere a questa distruzione dei nostri desideri perché abbiamo zanne e artigli insanguinati.

H.G. TUDOR

The Ten Initial Desires of the Narcissist

📰 LA SOLITUDINE DELL’EMPATICO A LUNGA DISTANZA

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Gli Empatici a lunga distanza sono sempre esistiti nella matrice del carburante del narcisista, sebbene fossero relativamente rari poiché il metodo di comunicazione con l’Empatico a Lunga Distanza si verificava solo tramite telefono, posta e piccione viaggiatore. La fornitura di carburante era intermittente e di piccole quantità. Sì, esisteva l’Empatico a Lunga Distanza ma non era una parte integrante della matrice del carburante del narcisista.

Poi è arrivato Internet.

Ora, l’Empatico a Lunga Distanza è molto più comune e la maggior parte dei narcisisti avrà un Empatico a Lunga Distanza nella Matrice di Carburante.

Allora, cos’è l’Empatico a Lunga Distanza?

1. Non è qualcuno che è già nella Matrice di Carburante che va in vacanza per due settimane, anche se si trova dall’altra parte del mondo.
2. Non è qualcuno che è già nella Matrice di Carburante che se ne va per lavoro in tutto il paese per alcuni mesi.
3. È qualcuno che vive a distanza di un volo d’aereo o a 4 o più ore di auto.
4. È qualcuno che il narcisista ha incontrato virtualmente, ad esempio attraverso un sito di incontri o un’app, sui social media o in una chat room. Questo è un criterio fondamentale.
5. È qualcuno dove l’interazione tra narcisista e vittima viene condotta attraverso chiamate telefoniche, messaggi di testo, e-mail, messaggi sui social media, FaceTime e / o Skype e equivalenti.
6. L’interazione non ha comportato alcun concreto incontro faccia a faccia in nessun momento.
7. L’interazione continua da 6 mesi o più senza che abbia luogo alcun incontro fisico.

Quindi dove si trova l’Empatico a Lunga Distanza nella matrice del carburante del narcisista?

La Fonte Secondaria Non Intima (NISS)

Questo plausibilmente potrebbe essere un collega, ad esempio persone che lavorano in uffici separati e distanti che non si sono incontrate di persona, potrebbe anche includere la famiglia se i membri della famiglia non si sono mai incontrati (diciamo cugini) ma di nuovo è raro, più spesso per quanto riguarda la NISS ha a che fare con un amico.

La NISS a Lunga Distanza viene trattata in stile scaffale, proprio come qualsiasi altra NISS. Ci sarà un Attivatore di Recupero (la NISS invia messaggi al narcisista, la NISS invia e-mail o succede semplicemente che il narcisista pensa alla NISS) e i Criteri di Esecuzione di Recupero di solito verranno incontrati a causa della natura del recupero che (quando la NISS viene tolta dal scaffale) sarà di natura elettronica.

La NISS a Lunga Distanza di solito rimarrà dipinta di bianco e in un periodo d’oro quasi tutto il tempo. Questo è perché

1. La natura intermittente dell’interazione a scaffale impedisce che il carburante diventi stantio e pertanto si evita quel particolare fattore di svalutazione,
2. La natura intermittente dell’interazione a scaffale significa che la NISS ha meno opportunità di fare qualcosa che sfida il narcisista e di conseguenza riceva una Svalutazione Correttiva.

La NISS a Lunga Distanza, che è un’amica per il narcisista, mantiene una posizione elevata da moderata a moderata all’interno della matrice del carburante in termini di potenza e anche per quanto riguarda la quantità di carburante fornita perché dato che le interazioni sono di natura elettronica, non implicheranno un interazione di persona.

La NISS a Lunga Distanza si trova principalmente con le persone della comunità di videogiochi e online. Il narcisista farà parte di un gruppo di gioco e interagirà ripetutamente con molte NISS, spesso contemporaneamente e per ore e ore. Questa forma di interazione usa spesso microfoni e cuffie durante il gioco, quindi c’è uno scambio di voci che è una quantità moderatamente alta di carburante ma di frequenza sostenuta e prolungata. Quei narcisisti che sono interessati ai giochi si ritireranno spesso nella loro tana quando la Fonte Primaria Intima (“IPPS”) è in svalutazione e si rifugiano lì; i loro bisogni di carburante vengono soddisfatti da questa comunità di gioco online notte dopo notte, un flusso costante di moderata potenza, moderatamente alto e sicuramente sufficiente a sostenere il narcisista insieme al carburante negativo fornito di persona dalla IPPS ignorata, esasperata e ovviamente svalutata.

La Fonte Secondaria Intima (IPSS)

La IPSS a Lunga Distanza sarà trattata per lo più come un Piccolo Sporco Segreto.

Poiché la categoria è una fonte secondaria, di nuovo l’apparecchio viene trattato in stile scaffale in modo tale che quando vi è un Attivatore di Recupero e i Criteri di Esecuzione di Recupero sono soddisfatti, il narcisista farà un Recupero togliendo questo tipo di Empatico a Lunga Distanza dallo scaffale.

L’interazione con quest’Empatico a Lunga Distanza è tale che questo viene isolato dal resto della matrice del carburante del narcisista. Sì, il narcisista potrebbe benissimo parlare di altre persone nella matrice del carburante, ma quest’Empatico a Lunga Distanza (come l’equivalente Piccolo Sporco Segreto in carne e ossa) non lo incontra, non parla con gli amici o vede gli amici, la famiglia e i colleghi del narcisista. Viene tenuto in una scatola elettronica e tirato fuori quando il narcisista vuole carburante.

La IPSS a Lunga Distanza è stata reclutata nella matrice del carburante per uno scopo e seguendo uno scopo: l’interazione sessuale. Ci saranno sexting, sporche telefonate che coinvolgono la masturbazione reciproca, l’invio di foto nude, la creazione e l’invio di video sessuali, e-mail che descrivono in dettaglio ciò che il narcisista vuole fare all’Empatico a Lunga Distanza.

Come si svolge l’interazione tra narcisista e IPSS Empatico a Lunga Distanza?

1. A causa della natura intermittente dell’interazione, il carburante non diventa stantio e quindi non si applica questo fattore di svalutazione.
2. Si tratta di una dinamica da scaffale e pertanto la IPSS a Lunga Distanza verrà tolta e riposta ripetutamente sullo scaffale. Tolta per qualche SMS, per una sessione di masturbazione reciproca su Skype o per una telefonata sporca .
3. Se sei una IPSS a Lunga Distanza non sarai l’unica. Ce ne saranno altre. La foto del cazzo che hai appena ricevuto? Altre due persone l’avranno ricevuta e mentre tu ti metti in posa in camera da letto e rispondi sparando quella foto in topless, almeno un’altra persona farà qualcosa di simile. Il narcisista preferisce avere diverse IPSS a Lunga Distanza in lizza perché sono facili da trovare (ci sono terreni di caccia su Internet) ed è facile da recuperare e quindi guadagnare carburante.
4. Il carburante fornito è di elevata potenza, la frequenza può essere sostenuta (ad esempio un’ora di telefonata sporca) e la quantità di carburante varia da bassa (messaggio sporco) a alta (sessione di masturbazione reciproca video su Skype).
5. Il vantaggio per il narcisista è che quando c’è un’interazione di persona noterai se il narcisista sta guardando qualcun altro, parlando con qualcun altro ecc. La IPSS a Lunga Distanza raramente si rende conto che il narcisista sta scrivendo un messaggio a qualcun altro, guardando le foto di qualcun altro e comporre alcuni messaggi d’aggancio in una chat room mentre interagisce con la IPSS a Lunga Distanza.
6. Potrebbero esserci occasionali false promesse future in cui il narcisista si fa sentire in merito all’incontro, questo avviene su due basi:

a. Far Penzolare la carota dell’incontro promesso al fine di costringere l’Empatico a Lunga Distanza a inviare quei nudi o fare video ecc., In sostanza fornitura di carburante e l’affermazione di controllo, e / o

b. Laddove il narcisista percepisce che il controllo sull’Empatico a Lunga Distanza sta scivolando, e quindi viene fatta la promessa o viene offerta la prospettiva di un incontro per riaffermare il controllo.

È improbabile che la IPSS a Lunga Distanza riesca ad incontrare di persona il narcisista. Un Superiore potrebbe essere spinto a incontrarsi se si trovasse nella località dell’Empatico a Lunga Distanza per altri motivi, ma il narcisista non si farà in quattro per questo apparecchio. Questo perché ci saranno IPSS fisicamente vicine con cui il narcisista si sta impegnando o con cui si impegnerà e poiché la più grande quantità di carburante che può essere fornita proviene da un’interazione diretta di persona, questo avrà sempre la meglio sull’Empatico a Lunga Distanza.

La IPSS a Lunga Distanza sarà quasi sempre coinvolta quando la IPPS del narcisista è in svalutazione. È in sostanza un fornitore di carburante sexy ed eccitante che è la chiave nascosta nelle profondità di Internet e viene tirata fuori in modo intermittente, forse di notte, ma quasi sempre rimane nel cyberspazio.

Laddove un narcisista interagisce con qualcuno che viene incontrato virtualmente e con il quale il narcisista si impegna online per un periodo ma poi si sposta per incontrare la IPSS (o NISS), allora questa non è un Empatico a Lunga Distanza. È un’interazione che è iniziata online e si è trasformata in un impegno di persona e quindi è il solito schema per IPSS o NISS.

La IPSS a Lunga Distanza rischia la svalutazione correttiva nelle seguenti circostanze: –

1. Infastidire il narcisista per un contatto quando è sullo scaffale. Mandare ripetutamente messaggi di testo e chiamare il narcisista provoca Attivatori di Recupero. Mentre è facile rispondere elettronicamente alla IPSS a Lunga Distanza, il narcisista potrebbe avere i suoi bisogni di carburante soddisfatti dalla IPPS (insieme alle IPSS e / o ad altre IPSS a Lunga Distanza) e quindi non ha bisogno di passare il mouse sulla IPSS a Lunga Distanza che sta scrivendo al narcisista ed è in cerca di interazione. Di solito viene data una briciola di conforto elettronica e poi con ogni probabilità viene somministrato un trattamento del silenzio dal narcisista che si è sentito sfidato dalla IPSS a Lunga Distanza che cerca di fare una richiesta al narcisista quando non è desiderata, quindi il controllo viene affermato ignorando la IPSS a Lunga Distanza.
2. Fare minacce al narcisista di menzionare online da qualche parte la sua attività. La IPSS a Lunga Distanza di solito non sa dove vive il narcisista (o le sono state date informazioni errate) e quindi qualsiasi tentativo di rappresaglia per maltrattamenti sarà diretto online. L’emissione di minacce simili contro il narcisista comporterà una Svalutazione Correttiva e forse anche una Svalutazione del Disimpegno.
3. Non fare ciò che vuole il narcisista. Se il narcisista vuole dei nudi e non vengono forniti, ci sarà una Svalutazione Correttiva che spesso è triangolazione con la IPPS o una IPSS (o un’altra IPSS a Lunga Distanza). La mancata fornitura di nudi (che rappresentano carburante) ferirà (se è una mancata risposta) o fornirà carburante di sfida (rispondendo ma rifiutando di fornirli).
4. Poiché l’intero rapporto con la IPSS a Lunga Distanza è virtuale, si applicano le leggi narcisistiche dei social media e la prima tra queste è che la IPSS Empatico a Lunga Distanza dovrebbe rispondere in un istante. Non fare questo ferirà il narcisista e provocherà una Svalutazione Correttiva.

L’Empatico a Lunga Distanza è una persona (come indicato sopra) che viene incontrata online e viene mantenuta lì. Ci sarà una di almeno due IPSS a Lunga Distanza, come sempre, per fornire Gli Scopi Primari, ma ciò avviene principalmente attraverso un’interazione sessuale online che non porterà da nessuna parte.

Non importa quanto vogliono stare con il narcisista, non importa quanto esprimano il loro amore e desiderio per il narcisista, la loro è un’esistenza solitaria mentre siedono isolate aspettando che quel braccio elettronico le raggiunga attraverso l’oceano.

La Fonte Primaria Intima (IPPS)

È molto insolito che l’Empatico a Lunga Distanza sia la IPPS perché la quantità di carburante necessaria dalla IPPS è tale che il narcisista deve averlo sotto forma di Carburante di Prossimità. Di conseguenza, anche se trascorri molto tempo a interagire con il narcisista online e al telefono (ma non vi incontrate mai), anche se il narcisista ti chiama la sua ragazza o il suo ragazzo, non sarai la IPPS.

Potrebbe tuttavia esserci un caso in cui puoi essere Empatico a Lunga Distanza e IPPS, anche se è molto raro. La descrizione che segue si adatta a una situazione che coinvolge una IPPS a Lunga Distanza.

Il narcisista è un Medio-Rango Elite. Vive da solo. Ha la famiglia in città dove vive che vede a intermittenza e vari amici e colleghi che vede abbastanza spesso e quindi ha una grande banca di NISS da cui attingere. Tuttavia lui interagisce con una fonte ogni singolo giorno. Lui è in Europa e lei è in Medio Oriente. Parlano spesso al telefono durante il giorno. Si sentono spesso su Skype e per ore ogni volta, guardando gli stessi film anche se in diversi continenti, andando effettivamente ad appuntamenti virtuali. Non si sono mai incontrati. Si vedono a vicenda tramite Skype e FaceTime, si scambiano foto di nudo, si impegnano nella masturbazione reciproca, hanno persino Skype ancora aperto quando si addormentano, spesso uno guarda l’altro dormire a causa della differenza nei fusi orari. Non si sono mai toccati, non si hanno mai sentito l’odore l’uno dell’altro, non hanno mai sentito la pelle sulla pelle, eppure trascorrono ore l’uno con l’altra grazie al potere della tecnologia.

Questa è una IPPS a Lunga Distanza. Il narcisista spesso emetterà false promesse future sull’incontro per mantenere questa persona al posto. Il narcisista fornirà anche un periodo d’oro a questa IPPS a Lunga Distanza e non tradirà la IPPS a Lunga Distanza con nessun altra, ma alla fine accadrà.

Con la IPPS in persona, la ragione schiacciante per cui si verifica sempre la svalutazione si basa sul fatto che il carburante della IPPS in persona diventa stantio. Ciò è meno probabile con la IPPS a Lunga Distanza, invece ciò che causerà la svalutazione (e proprio come la IPPS in persona, la IPPS a Lunga Distanza sarà svalutata) è il fatto che l’offerta di carburante non sarà abbastanza frequente o abbastanza abbondante a causa del fattore Lunga Distanza.

Il narcisista potrebbe finire per incontrare l’Empatico a Lunga Distanza alla fine, ma ancora una volta questo è raro. C’è un motivo per cui questa persona è stata mantenuta IPPS a Lunga Distanza ed è perché al narcisista fa comodo in quanto ottiene ciò di cui ha bisogno attraverso gli Scopi Primari e lo fa fintanto che è facile esercitare questo controllo. Non ha bisogno di fare alcun lavoretto, non ha bisogno di mettere il braccio attorno alla vittima per confortarla durante il periodo di seduzione, non deve portare a spasso il cane per la IPPS a Lunga Distanza.

La IPPS a Lunga Distanza, proprio come la IPSS a Lunga Distanza, è destinata a rimanere così vicina attraverso la tecnologia eppure così lontana a causa della mancanza di vicinanza fisica e quindi ciò che credeva essere genuino e appagante non farà che farla diventare sempre più sola.

L’Empatico a Lunga Distanza sarà sempre solo.

H.G. TUDOR

The Loneliness of the Long Distance Empath

👤 L’AMORE È UN CONCETTO APPRESO

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Come sai come amare? Sei stato seduto ad occhi spalancati di fronte al grande schermo mentre personaggi dai vestiti colorati si abbracciavano l’un l’altro su una colonna sonora zuccherosa
e così questo ti ha infuso il concetto di cosa fosse l’amore? Quei personaggi dei cartoni ti hanno spiegato cos’è amare? Le loro voci esagerate e le loro assurde pagliacciate, seguite dalla morale della storia ti hanno insegnato cos’è l’amore? Forse hai letto sull’amore, lo hai ascoltato nelle canzoni, e hai studiato i molti modi in cui questa fondamentale emozione appare e influenza le persone. È probabile che tu sia stato influenzato da questi passaggi estremamente commoventi nelle grandi opere dedicate all’amore. È probabile che tu sia stato catturato da tormentoni e da motivetti orecchiabili che inoltre affermavano di dirti cosa fosse l’amore. Hanno tutti giocato un ruolo. Potresti aver imparato sull’amore dalla versione sfornata dai media, il romanticismo Hollywoodiano, arditi eroi, belle fanciulle, torte con cuori dorati, il buon uomo che cavalcando corre in soccorso, l’anima ribelle salvata dall’amore. L’amore potrebbe esserti stato spiegato dal pulpito come amore spirituale, qualcosa che trascende ogni manifestazione terrena, un amore così potente e totale che ha sacrificato il suo unico figlio al fine di dimostrare l’amore verso l’umanità. Questo amore divino è tutto intorno a te, tocca ciascuno e tutti ed è potente nei suoi effetti. Potresti aver imparato l’amore armeggiando furtivamente in fondo ai vicoli, sgattaiolando nelle camere da letto quando così giovane, l’esplorazione di parti del corpo così calde e impellenti era accompagnata da quelle dichiarazioni d’amore sempre così sincere. Un viaggio a casaccio attraverso dieci anni incontrollati mentre nulla e tutto assume un senso nell’insieme. Ripensandoci, l’amore potrebbe esserti apparso nella forma di qualcosa di piccolo e peloso, un incondizionato (a patto di essere nutrito) amore che è leale, generoso e sempre così carino. Così tanti precettori eruditi, lezioni apprese e sostenitori saggi di ciò che è l’amore. Ama il prossimo tuo, ama te stesso, l’amore è tutto ciò di cui hai bisogno, donna innamorata, doveva essere amore, quella piccola pazza cosa chiamata amore, conoscerlo è amarlo, abbiamo trovato l’amore, quanto è profondo il tuo amore? L’amore è tutto intorno a noi, dentro di noi, tra noi, ci solleva e ci delude. È ovunque e potresti benissimo aver imparato in merito all’amore dalle cose qui sopra e da altre ancora.

Però, è molto più probabile che l’amore ti sia stato insegnato da quelli che ti hanno creato, quelle due persone che si sono riunite e attraverso il loro piacere ti hanno creato. Due persone che hanno deciso che si sarebbero assunti la responsabilità di creare la vita, nutrirla e portare una nuova persona nel mondo. Queste due persone hanno accettato molte, moltissime responsabilità da una decisione e da un’azione tale. Soprattutto la responsabilità di insegnare ad una persona cos’è l’amore. Tramite la loro rappresentanza hanno fornito a ciascuno di noi l’idea di cosa sia l’amore. Una comprensione radicale e viscerale di come fa sentire l’amore, di cosa sembra, di come suona. Questo è l’amore. Da questi due individui più che da qualsiasi altra cosa siamo stati iniziati al concetto di cos’è l’amore. Questa infarinatura è durata un tempo notevole e anche se ci sono altri fattori che devono essere considerati, è questa la lezione che è stata appresa immancabilmente per prima e l’unica lezione che risuona sopra tutte le altre. Siamo nelle loro mani così spesso quando viene il momento di imparare sull’amore. Quindi, cos’è questo amore che viene insegnato? Ha così tante, tantissime sfaccettature.

L’amore è quando ti viene detto di non fidarti mai di nessuno.

L’amore è quando ti viene fatto riscrivere l’intero compito solo per un errore di ortografia.

L’amore è quando vieni mandato fuori in una fredda giornata d’inverno e devi rimanerci finché tutte le tre strofe di “Ode all’Autunno” non sono recitate correttamente.

L’amore è sapere che nulla va mai abbastanza bene.

L’amore è comprendere che qualcun altro sa meglio di te cosa è meglio per te.

L’amore è estraniarsi dalla realtà.

L’amore è stare dritti contro una parete molte ore per aver parlato a sproposito.

L’amore è per i deboli.

L’amore è quando ti viene detto che quando me ne andrò nessuno si curerà di te.

L’amore è avere successo.

L’amore è costruire un muro il più alto possibile.

L’amore è sforzarsi finché non fa male e guadagnare quel brusco cenno finale di approvazione.

L’amore è essere visti e non sentiti.

L’amore è adempiere al tuo potenziale e garantire quell’eredità.

L’amore è farti male anche se mi fa male, ma qualcuno in questa casa deve farlo altrimenti chi lo farà?

L’amore è rimproverarti da solo prima di essere rimproverato.

L’amore è vivere nell’ombra e sperare di non essere notato.

L’amore è essere il massimo.

L’amore è preservare il potere.

L’amore è quando ti viene negato un compleanno perché gli altri bambini sono troppo stupidi.

L’amore è essere sminuiti per prevenire la vanità.

L’amore è un riconoscimento avaro e l’ordine di metterci più impegno, spingerti oltre, arrampicarti più in alto, correre più veloce, studiare più a lungo.

L’amore è bruciarti la mano ma senza piangere.

L’amore è non dire nulla del nostro segreto.

L’amore sono le giuste botte.

L’amore è distaccarsi e far finta che le cose non sono mai avvenute.

L’amore è essere mandati via

L’amore è il non detto.

L’amore è uno splendido isolamento.

L’amore mi ha insegnato questo modo.

H.G. TUDOR

Love Is A Taught Construct

📰 MORTE

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È esatto affermare in qualche modo eufemisticamente che la morte è un inconveniente per chiunque. In riferimento alla mia specie e me, causa ogni genere di problemi e questioni che sono particolarmente seccanti. La morte generalmente influenza le persone solamente in due aspetti. La propria morte e la morte di altre persone. La nostra reazione a questi due aspetti è molto lontana dalla reazione delle persone normali e specialmente di quelle che hanno una natura empatica.

Prima di tutto, come consideriamo la morte di qualcun altro.
La dipartita di un estraneo comporta una risposta da parte nostra purché realizziamo che al fine di mantenere la facciata sarebbe vantaggioso dire “la cosa giusta” e venire fuori con quelle vuote frasi fatte che la gente dice spesso quando legge di una tragedia da qualche parte. Quando questo accade e qualcuno fa menzione di qualche perdita nella vita, forse l’annegamento di un bambino che non era stato supervisionato accuratamente ed è caduto in piscina o le conseguenze di un incidente aereo, osservo le reazioni della collettività con interesse. Ci sono espressioni di shock, la dichiarazione di orrore e di come sia stato un evento terribile. Mentre guardo e ascolto mi interrogo su chi siano i più grandi ciarlatani in questi eventi. Sono io a cui non importa e non può importare ma che fingo di farlo al fine di mantenere la mia preziosa facciata o sono quelli che dicono di tenere a qualcuno che non hanno mai conosciuto e che non conosceranno mai?

Se la morte di qualcuno è più vicina a casa, un amico o un membro della famiglia allora la mia reazione non è diversa salvo il fatto che è intrisa di irritazione e in effetti spesso di rabbia per la perdita di qualcuno che era una fonte di carburante per me. Se questa persona rappresenta una fonte supplementare, allora c’è irritazione per questa perdita ma questa persona può essere prontamente rimpiazzata con un nuovo membro nascente a formare parte della mia congrega. Se la persona che è stata persa per mano del triste mietitore è una fonte primaria di carburante, allora sono consumato dalla furia. Come ha potuto questa persona trattarmi in questo modo? Ho dato loro tutto e poi mi lasciano nella maniera più totale, senza alcuna possibilità di quella dolce, dolce riparazione. Questa dipartita equivale ad una critica verso di me, un promemoria del fatto che perfino qualcuno grande e potente come me non è stato capace di fermare l’eliminazione di una forte fonte di carburante. Quindi questa critica accende la mia furia e ardo all’ingiustizia della loro morte. Alcuni che assistono a questo potrebbero scambiare questa reazione per uno sfogo dovuto al lutto per il fatto che questa persona è stata presa. Non è così. È l’esplosione dell’ira verso qualcuno che è stato così potente rispetto a me da scapparmi e quindi negarmi il mio legittimo carburante e la possibilità di predisporre un rimpiazzo. Non porto il lutto per il loro trapasso. Mi infurio per il trapasso della mia fonte di carburante.

Non aspettarti di vedermi partecipare ai funerali di quelli che sono considerati come presumibilmente vicini a me e dove comunque ci si aspetterebbe la mia partecipazione. Non sarò lì. So che esistono quelli della mia tipologia che si basano sul dramma e alle grandi emozioni connesse ad un funerale e che lo vedono come un vasetto di miele per l’acquisizione di carburante. Ci sono quelli della nostra tipologia che dirotteranno l’occasione facendo ruotare tutto intorno a loro, lamentandosi e spargendo quelle false lacrime per attirare solidarietà ben intenzionata da parte degli altri partecipanti. Ci sono quelli della nostra tipologia che creeranno una sceneggiata al funerale, arrivando tardi, arrivando ubriachi, collassando a metà della cerimonia, facendo un commento sprezzante sussurrato a voce alta per attingere reazioni da tutti gli altri che sono lì. Sì, molti della mia tipologia parteciperanno ed esibiranno il loro lutto super-recitato esclusivamente per attirare l’attenzione su di sé ed allontanarla dalla persona che ora giace nella dura e fredda terra. La nostra tipologia esprimerà il proprio enorme senso di perdita, di come il defunto fosse un padre meraviglioso, una madre amorevole, amato zio o migliore amico. Simile ad una performance senza vergogna che viene accuratamente coreografata in un nero funereo per massimizzare l’opportunità di avere i riflettori accesi su di loro e quindi bere tutto il carburante dei partecipanti. Verrà provocato un disaccordo con un altro membro della famiglia e verranno scambiate delle parole pesanti. Avrà luogo un piagnucolio sopra le righe con lamenti tipo “Non lasciarmi!” mentre la bara viene abbassata.
L’occasione della morte e della partecipazione alla cerimonia fornisce un meraviglioso palcoscenico alla nostra tipologia per mettere in scena i nostri numeri malati per far girare tutto intorno a noi, mascherato dalla finzione di vero interesse. Non ci importa. Non ci può importare. Risentiamo del fatto che questa persona ci è sfuggita. Risentiamo del fatto che tutti sono venuti per porgere i propri rispetti al defunto e non prestare attenzione a noi cosa che ci dovrebbe appartenere. Se dovessi mai essere testimone di un melodramma ad un funerale non scambiarlo per l’effetto esagerato del lutto e della perdita, stai osservando uno della nostra tipologia che sta sfruttando il momento in atto.

Questa è la risposta di molti della nostra tipologia alla perdita di un “amato” o di un “caro amico” che è morto dopo una vita intensa o che è stato preso troppo presto. Non è la mia risposta. Ho partecipato ad un solo funerale nella mia vita ed era quello di mio padre. Ho rotto il mio protocollo personale per farlo solo come conseguenza del diktat di mia madre ed anche su sollecitazione di mio fratello più piccolo che mi ha implorato di acconsentire alla richiesta di lei in modo che non scoppiasse compromettendo l’avvenimento della morte di nostro padre. Debitamente obbligato, solo per una volta, puramente al fine di soddisfare comunque i miei desideri. Volevo tenere a bada i teatrini di mia madre e osservare come rispondeva realmente alla morte e al conseguente impegno di mio padre in un altro luogo. Potresti aver letto altrove nei miei lavori di questo giorno particolare. È stata l’unica volta in cui ho partecipato ad un funerale e l’ho fatto per portare avanti la mia personale comprensione e al fine di disprezzare interiormente il modo in cui mia madre si stava comportando. Questo mi ha dato una tremenda soddisfazione.

Quindi, ho rotto il mio protocollo di non-partecipazione solo una volta ed è escluso che lo faccia di nuovo. Perché non parteciperò ai funerali quando sono l’occasione perfetta per stare al centro dell’attenzione e attingere avidamente tutto il carburante disponibile? È abbastanza semplice come ragione. Non parteciperò ai funerali perché non desidero che mi sia ricordata la mia mortalità. Come un re medievale che stava lontano dai funerali, perfino del monarca precedente e delle proprie mogli e progenie, perché avrebbe causato negli altri la contemplazione della morte del monarca attuale, qualcosa che costituiva un tradimento, non parteciperò nemmeno io. Non ho il desiderio di immaginare la mia dipartita. Non voglio riconoscere che un giorno tutto questo deve finire perché questo offende la mia nozione di onnipotenza. Non desidero indugiare sul limite di quell’abisso che è la vita, fissando nel nulla dell’oblio. Tale è il carattere definitivo della fine mortale della propria esistenza, genera e suscita la sola prospettiva di quella estinzione contro cui combatto ogni singolo giorno attraverso l’acquisizione di carburante per mantenere il mio costrutto e trattenere me stesso dal venire consegnato all’oblio. Contemplare la fine mortale è invitare l’orrida realtà dell’estinzione di chi desidero essere ed è qualcosa che non devo lasciare che accada.

Non temo la mia fine mortale perché ci sarà in vigore il mio lascito e quindi vivrò attraverso questo. No, ciò che invece non deve essermi ricordato, tramite il verificarsi del trapasso altrui e la conseguente relativa cerimonia, è che a volte vacillo sull’orlo dell’annientamento. Questo pensiero mi riempie di disperazione, solo per me stesso e quindi scelgo di non coinvolgermi in ciò che mi verrà ricordato forzatamente e brutalmente riguardo a questo.

So che alla fine la morte abbraccia tutti. Non sono un uomo stupido ed ecco perché ho lavorato per assicurare il mio lascito così che posso marciare verso la morte.

Non mi importa, salvo per la perdita del mio carburante, quando la sua fredda mano spegne le vite degli altri. La nostra specie non piange la morte altrui. Siamo incapaci di farlo. Non siamo equipaggiati per ottenerlo. Non ti aspettare mai che un sincero cordoglio possa essere manifestato dalla nostra specie.

Non mi importa di prendere in considerazione ciò che la fine mortale significa per me all’interno della mia lotta costante per tenere a bada un simile annientamento.

H.G.  TUDOR

Death

📰 LO SGUARDO

191129F The Stare.jpgGli occhi appaiono in primo piano nella relazione con un’altra persona. Tu guardi negli occhi di qualcuno per leggere in lui, per consentire a lui di leggere in te, distogli lo sguardo da qualcuno per trasmettere certe emozioni, eviti di incontrare lo sguardo di qualcuno per trasmetterne altre. Ho già parlato degli occhi della nostra specie in precedenza, ma passiamo a un elemento specifico dell’uso degli occhi nella dinamica narcisistica e cioè lo sguardo.

Di solito, fissare un’altra persona è considerato rozzo e maleducato, sebbene possa denotare attenzione e persino infatuazione, ma anche quello sguardo da un ammiratore infatuato può essere considerato maleducato, figuriamoci lo sguardo interminabile di un passante che non può credere a ciò a cui lui o lei sta assistendo. Lo sguardo quando viene impiegato dalla nostra specie assume un impiego completamente diverso e si manifesta in vari momenti durante il tuo impegno con noi.

1. Lo Sguardo nella Seduzione

Non è usato da tutti i nostri simili, ma se vi sei stato sottoposto, lo saprai e lo ricorderai bene. Era il momento in cui quei brillanti occhi blu si agganciavano ai tuoi occhi e fissavano profondamente dentro di te. Quegli occhi scintillanti di smeraldo sembravano incantati mentre ti fissavano. Gli intensi occhi marroni che sembravano sciogliersi mentre ti fissavano incerto. Qualunque sia il colore dei nostri occhi, quando hai ricevuto per la prima volta uno sguardo seducente, il colore sembrava diventare più luminoso, la luce splendeva in essi e l’intensità del nostro sguardo era immensa. Non era tanto l’essere guardato, ma piuttosto un evento in sé. Il nostro sguardo fisso era insolito perché probabilmente non lo avevi mai sperimentato da nessun altro in precedenza. Volevi distogliere lo sguardo, combattuto tra un senso di disagio, ma l’ipnotizzante qualità dei nostri occhi ti ha fatto tornare a guardare di nuovo in essi.

In quel momento, il nostro sguardo implacabile ti diceva che tu e solo tu eri importante. Non c’era nient’altro di significativo nell’universo. Lo sfondo svaniva, i suoni circostanti si attenuavano e tutte le distrazioni venivano allontanate. Volevamo mostrarti che la nostra devozione per te andava oltre ogni altra cosa. Solo permettendo a noi stessi di fissarti per così tanto tempo siamo stati in grado di trasmettere la profondità del nostro amore, l’enormità del nostro desiderio per te, la portata del nostro bisogno di stare con te. Il tempo è rallentato e poi si è fermato, la tua pelle fremeva dall’esperienza di questo sguardo allettante. Il tuo respiro ti si fermava nei polmoni, il tuo viso sembrava arrossire e l’ondata di dipendenza ti travolgeva, mandandoti un brivido su e giù per la spina dorsale, attorno al collo e contorcendoti lo stomaco. In quell’istante noi siamo diventati il tuo universo mentre ti mostravamo il mondo nei nostri occhi.

Eppure, ciò che hai davvero visto mentre quei due occhi continuavano a penetrare profondamente in te, era te stesso. Abbiamo iniziato questo rapporto sapendo che guardarti per un periodo di tempo non convenzionale ti avrebbe fatto sentire a disagio e affascinato, così ci avresti mostrato cosa c’era nei tuoi occhi. Ci avresti rivelato il tuo desiderio, il tuo amore, le tue speranze, i tuoi desideri e la tua dedizione. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato rispecchiare a te quello che ci avevi mostrato, amplificato attraverso gli auspici dell’imitazione per la quale siamo diventati famosi. In quel momento, mentre sostenevamo il tuo sguardo dall’altra parte del tavolo, o dopo quel bacio, o mentre giacevamo sopra di te, ti abbiamo mostrato te stesso e così abbiamo piantato i semi che ti hanno fatto innamorare di noi, ma in realtà ti eri innamorato di te stesso. Questo è il motivo per cui il tuo amore è diventato qualcosa che va oltre qualsiasi cosa tu abbia mai sperimentato prima. Questo è il motivo per cui era profondo, potente e assoluto, perché il tuo subconscio vedeva ciò che voleva vedere e queste reazioni potenti e immense accese in te.

Il mondo turbinava nei nostri occhi, il tuo mondo. Abbiamo offerto possibilità illimitate attraverso la promessa che ti abbiamo rispecchiato e mantenendoti in questo sguardo ti abbiamo detto che ti volevamo sopra qualsiasi cosa e ogni altra cosa. Ti volevamo. Ti volevamo. Volevamo TE.

2. Lo Sguardo nella Svalutazione: Neutralità

In “Perché il narcisista sembra così strano”, ho spiegato riguardo all’impostazione sconosciuta in cui la persona che una volta ha illuminato la tua vita, diventa come un estraneo, quasi un automa. Questo è un cambiamento che si verifica quando inizia la svalutazione. Non è sempre presente dato che alcuni della nostra specie si spostano direttamente negli oscuri abusi della svalutazione prima che scatti l’allarme, ma c’è un preavviso di ciò quando la persona che una volta entrava con un sorriso allegro e un bacio, entra e si siede e basta, privo di qualsiasi emozione esistente.

Se sperimenti questo, allora potresti anche sperimentare lo sguardo in questo frangente. Questo sarà uno sguardo vuoto che è accentuato dall’espressione vuota che lo accompagna. Non è uno sguardo di confusione o malintesi; non è uno sguardo di oscurità, ma è invece lo sguardo vuoto di una persona vuota. Stai guardando il vuoto che esiste in tutti i nostri simili. Questo rappresenta il punto di svolta. Lo sguardo seduttivo brillava, ardeva e splendeva delle emozioni positive costruite che ti avrebbero indotto a rispondere con carburante positivo. Quello è andato. L’oscurità della svalutazione non è ancora iniziata con il suo disegno del carburante negativo. Invece, stai assistendo alla via di mezzo. Gli occhi che sono privi di calore o odio, svuotati di passione o malizia, solo uno sguardo fisso che trasmette il vuoto interiore.

Questo farà sì che tu divenga confuso. Ti porterà a chiedere se tutto va bene e a domandarti cosa è successo. Sarai disorientato su dove sono andati quegli sguardi mesmerici e scintillanti. Perché non vieni più guardato con quello sguardo penetrante ed edificante? Dove siamo andati? Se avevamo un’anima, è come se fosse stata risucchiata da dentro di noi, lasciando solo questo guscio. Non puoi lamentarti di essere trattato male, dal momento che non sono stati ancora messi in atto abusi contro di te. Questo sguardo vuoto e robotico è un avvertimento di ciò che sta per accadere e se dovessi vederlo in coloro con cui ti relazioni, tienine di conto e rimedia con la partenza perché ti sta segnalando che ti attende uno sguardo molto peggiore.

3. Lo Sguardo nella Svalutazione: Malevolenza

Questo, forse, è lo sguardo che più si associa alla nostra specie. Quando sei sottoposto al nostro sguardo malevolo, i nostri occhi si scuriscono, enfatizzati dalla contorsione dei nostri lineamenti che ci fa apparire come qualcos’altro. Il verde incandescente, il blu splendente e il marrone beato sono svaniti. Gli occhi grigi scintillanti non sono più, il nocciola idilliaco è stato bandito e invece un nero oscuro e torvo ha preso il loro posto.

Questo sguardo ti farà fare un passo indietro sotto il suo impatto. L’odio che è contenuto nell’oscurità dell’inchiostro ti renderà freddo, ti manderà ghiaccio nel cuore ed è abbastanza da farti scoppiare in lacrime. Il terrore ti afferra perché quando ti viene indirizzato questo sguardo, stai vedendo il male nel nostro essere. L’odio puro e non adulterato che abbiamo per te. È ribollente, denso e vizioso. Grava su di te, ricordandoti le tue debolezze e vulnerabilità, un bagliore annerito che continua a dirigersi verso di te, premendo su di te, costringendoti a sentirti piccolo e miserabile.

Potresti aver colto qualche occasionale sguardo malevolo da noi, solo un lampo di odio, ma quello è qualcos’altro. Quei brevi sguardi erano avvertimenti che potevano essere usati solo per un istante per evitare il rilevamento da parte di terzi e la frattura della facciata. Questo è uno sguardo fisso. A volte può essere accompagnato da sibili di minaccia e insulti. A volte è ammantato di silenzio, le occhiate minacciose sono un chiaro avvertimento che un periodo di silenzio ti sta per fare visita.

La persona che pensavate fossimo sarà completamente assente. Il tuo mondo è stato annientato in un istante e sostituito da due sfere di nero scintillante, che ti dicono che sei odiato. Totalmente odiato e quello che è molto peggio verrà a farti visita in concomitanza con questo sguardo di cattiveria concentrata.

4. Lo Sguardo nello Scarto

Puoi forse essere testimone di questo se ti viene effettivamente detto dello scarto. Più spesso, appare post scarto quando provi a vederci, a supplicare le nostre risposte, a pregarci di tornare con te e così via. Questo sguardo è di puro disprezzo. Disprezzo e disgusto per te. Come diavolo siamo arrivati ad accoppiarci con una persona così debole, così patetica e disgustosa come te. Ci fai rabbrividire a pensare che una volta ti abbiamo anche guardato con favore, amore e desiderio. La vergogna che proviamo a scegliere qualcuno come te viene gettata da parte per essere coperta da uno sguardo sprezzante, progettato per indebolire la tua posizione e dirti senza mezzi termini che non vogliamo avere nulla a che fare con te. Abbiamo una persona molto migliore. Questo sguardo è per spingerti a stare lontano e per proibirti di ricordarci che una volta ti avevamo promesso il mondo. Non vogliamo ricordare certe questioni. Qualcun altro riceve quelle promesse ora. Sei uno sfortunato promemoria di una parte di noi che preferiamo tenere chiusa lontano e questo sguardo lo trasmette attraverso l’odio e il disprezzo.

5. Lo Sguardo nel Recupero

Il Recupero Successivo Maligno come puoi aspettarti adotta lo stesso approccio dello sguardo malevolo sopra descritto. Se dovessimo contattarti per cercare di convincerti a tornare da noi, che si tratti di post-scarto o di post-fuga, cercheremo di sostenere il tuo sguardo ancora una volta. Questa volta quei nostri occhi brilleranno di nuovo ma di speranza, desiderio e contrizione. Vulnerabilità, dolore e rimorso possono fare da protagonisti nello sguardo languido e supplichevole che ora terremo su di te.

Ancora una volta questo è puro artificio. Tutto quello che stiamo facendo è rispecchiare ciò che ci mostri. La speranza che potremmo aver visto l’errore del nostro comportamento. Il desiderio che noi arriviamo alla consapevolezza di aver sbagliato. Il dolore per una persona che deve comportarsi in questo modo. Il rimorso per esserti impegnato con una persona così vile. Il desiderio che hai che il periodo d’oro risplenda ancora una volta. È tutto costruito dal momento che ti rimandiamo allo specchio ciò che vediamo, ma allo scopo di ingannarti di nuovo e con le rassicurazioni evasive e le promesse che non verranno mai mantenute, ti riagganciamo nella nostra presa.

Lo sguardo è un’arma importante quando ci impegniamo con te. È un dispositivo che produce quelle emozioni che noi non possediamo e ti permette di vedere la realtà della persona con cui ti sei invischiato quando alzi lo sguardo sul vuoto e ti sottrai alla malevolenza.

H.G. TUDOR

📰 IL NARCISISTA SANTO

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Il narcisista santo è uno dei membri particolarmente validi della fratellanza narcisistica. L’attrazione della religione ma soprattutto di far parte dei sacerdoti porta con sé notevoli vantaggi per quelli della nostra specie che fanno in modo di installarsi all’interno di organizzazioni religiose.

Il narcisista santo è vicino alla non imputabilità. Quale miglior autorità può esserci per essere sempre nel giusto, avere sempre una posizione elevata ed essere sempre venerato come strumento di Dio? Il santo narcisista ha il potere supremo nel suo settore e un libro pieno di frasi e sentenze a cui può rivolgersi per supportare la sua saggezza. È qui per fare opere buone e in virtù del suo ruolo si suppone che sia sincero, gentile, compassionevole ed empatico. Il narcisista santo ha una delle facciate più efficienti che si possano sperare di vedere nella nostra tipologia. La sua non è una facciata che deve essere messa a punto tramite l’attenta applicazione di opere comunitarie, solerte industriosità al lavoro ed essere un tipo a posto sotto ogni punto di vista nel vicinato. No, il narcisista santo ha secoli di bontà instillata che lo avvolgono in un’impenetrabile mantello di benevolenza. Ha santi e apostoli che marciano dietro di lui, arcangeli che gli fluttuano sopra, opere caritatevoli su cui focalizzarsi, la salvezza dei malati, dei poveri e dei bisognosi, tutto intessuto in questa grande facciata.

Una volta che si unisce al clero può avvalersi all’istante di questa facciata. Non c’è un regolare e progressivo accumulo della patina di rispettabilità come per il resto della nostra tipologia ma piuttosto è simile a mettersi un mantello e immediatamente ottiene la facciata e non solo una facciata, ma forse la somma facciata su cui fare affidamento.

È l’incarnazione della bontà, la parola di Dio scorre attraverso di lui e pertanto può agire con autorità incontestabile. Ha fanatici pronti a supportarlo e a chiudere la bocca agli eretici. Per quanto le religioni organizzate forse non esercitino il potere che avevano una volta, sarebbe comunque da stupidi sottostimarne gli effetti. Anche quelli che non credono e facilmente si innescano ed insultano i credenti, è facile che ci pensino due volte prima di attaccare un uomo con la tonaca. Indossano l’armatura di Dio e l’indottrinamento della gente, perfino di quelli che hanno rifiutato il concetto di una simile esistenza, implica che esiterebbero prima di lanciare un qualche tipo di attacco contro un membro del clero. L’ho visto accadere. Quelli che sono infervorati su tutti gli altri aspetti mostrano comunque deferenza verso quel collarino.

Un ruolo religioso attrae enormemente la nostra tipologia. Sei benedetto da un’istantanea autorità. Hai scritture, testi e letture che vengono usati come una sorta di legge per castigare i mortali e quindi permette al narcisista santo di mantenere la superiorità. Ci sono grandi ed elaborate cerimonie di cui il narcisista è il centro. Si veste in modo diverso passando dalla semplicità del nero Cattolico allo splendore papale dell’uomo che è (praticamente) in cima. Decadenza, abbonda una splendente e scintillante decadenza ed è capace perfino di fare prediche al suo prossimo, uomini e donne. Come fa? Dalla posizione elevata del pulpito. A riprova del fatto, se ce ne fosse bisogno che è superiore rispetto a chi ha intorno e che si ritrova ad essere il tramite tra il cielo e la terra.

Dove la confessione svolge il suo ruolo, è capace di assorbire i peccati dei suoi fedeli. Il narcisista ha sempre necessità di sapere e naturalmente la conoscenza è potere. Essere al corrente di manie, peccati e debolezze di qualcuno dall’altro lato dello schermo (che ovviamente viene facilmente riconosciuto) riveste un notevole potere nel narcisista santo. Può rimproverare e riprendere e viene ringraziato per il fatto che lo fa. Distribuisce quotidianamente svalutazione ed incontra i ringraziamenti pieni di gratitudine di chi cerca l’assoluzione.

Se dovessi offenderlo non solo verrai scartato ma verrai esiliato, reso un emarginato e pochi possono riuscire ad infangarti in un modo così oscuro come chi apparentemente opera dal lato della luce. Esci dai margini con il narcisista santo e vedrai quanto velocemente la comunità verrà mobilitata contro di te. Verrai snobbato in chiesa (se osi presentarti) e questo incatramarti e riempirti di piume trapela nella comunità dato che il narcisista santo non ha solo una congrega ma una congregazione. Non ha solo Luogotenenti, ha diaconi e sacrestani, ha vescovi e arcivescovi che serreranno le fila e volteranno la schiena a chi parla male di uno di loro.

Prova a denunciare apertamente e smascherare il narcisista santo e ti descriverà come “disturbato” e pregherà per te, ulteriore promozione di quanto pieno di benevolenza sia e del fatto che ci deve essere qualcosa in te di perverso e che seriamente non va se hai fatto ricorso a delle accuse verso un uomo con la tonaca.

Il narcisista santo ha un ruolo di notevole privilegio. Un’istituzione antica e potente che lo supporta in maniera risoluta, l’autoritaria parola di Dio da dispensare, l’impressionante facciata e la costante possibilità di sfruttare nelle persone la paura della mortalità. Come ho affermato prima, non c’erano atei nelle trincee. Quando il gioco si fa duro invochi Dio o tua madre, di solito entrambi. Quando sai che nonostante le apparenze, le persone hanno comunque bisogno di invocare un potere superiore quando hanno paura, questo ti mette in una posizione potente.

Questo ruolo porta molti benefici ma il più affascinante di tutti è la congregazione. Una leale, devota, conclave di carburante. Quelli che partecipano alla messa, raccolgono fondi con le mattinate del caffé , girano con il cestino delle offerte, fanno mense per i poveri e così via sono i soldatini dell’empatia. Sono intrinsecamente brave persone, che sono oneste e rispettabili e desiderano mostrare la propria benevolenza tramite atti di bontà e opere. Come rispondono e si accendono quando il narcisista santo si muove tra loro ringraziandoli per il loro impegno. I volti si girano verso il narcisista santo, assorti di soddisfazione, il carburante che sgorga da loro mentre il narcisista santo passa attraverso i suoi fedeli, bevendo fino in fondo la loro ammirazione, il loro amore e la loro compassione. È questa gente che si è sporcata le mani, rimanendo al freddo ad agitare il barattolo delle offerte, dando da mangiare a morti di fame nell’area della città meno desiderabile e camminando chilometro dopo chilometro per ottenere donazioni per il negozio di beneficenza o i pacchi alimentari. Il narcisista santo attingerà da questa bontà collettiva e l’aggiungerà alla sua facciata. Prenderà il risultato delle opere missionarie sottoforma di sinceri ringraziamenti degli svantaggiati e ancora carburante.

Questa congregazione girerà intorno ai peccatori, questi offriranno carburante positivo delizioso come una moltitudine di fonti secondarie nel quale il narcisista si immergerà con soddisfazione. Con entusiasmo sobillatore, il santo predicatore fisserà il suo sguardo su quelli che apparentemente fanno il male e felicemente estrarrà la loro ira e il carburante negativo associato. È irremovibile. Il Grande Uomo ha il suo seguito e con questo avanzano sempre i Soldati Cristiani.
Non importa quale forma questo culto potrebbe prendere, tra gli esemplari ci saranno sempre narcisisti santi. C’è così tanto che affascina e si accorda con il narcisista che le religioni organizzate attraggono sempre la nostra tipologia. La disponibilità immediata di un’autorità morale indubitabile di cui è rivestito si salda alla mentalità narcisistica di superiorità, onnipotenza e grandiosità che in effetti rende il tutto un inebriante miscuglio. Molti lottano per fuggire dalle grinfie di un narcisista santo e se non si conformano, vengono schiacciati alla sottomissione da uno dei colpi maestri delle religioni organizzate, il concetto di colpa.

Le persone empatiche sono oppresse dalla colpa e con un libro pieno di citazioni che supportano questa idea, il narcisista santo ha un’occasione d’oro poiché sfrutta questo tratto intrinseco di quelli con cui ha a che fare. Non devi mai metterlo in discussione ma devi mettere in discussione te stesso perché sei incline al peccato, sei schiacciato dalla colpa e quindi è sempre colpa tua. È una manna dal cielo per il narcisista. Tutto riguardo le religioni organizzate lo eleva o gli fornisce una gamma di strumenti e metodi per tenere la sua congregazione e i suoi fedeli sottomessi, grati e leali. Può esortare alla quasi totale devozione e lealtà e se qualche membro esce dalle righe ha i mezzi e i muscoli clericali per riportarlo sotto al proprio controllo o esiliarlo in una landa desolata. Esercitare un simile controllo ed essere in grado di raccogliere i premi in carburante dimostra quanto diventa passiva la sua congregazione quando è nelle mani del santo narcisista.

Non sorprende che si riferisca ad essa come al suo gregge.

H.G. TUDOR

The Holy Narcissist

📁 IL CALCOLO E IL NARCISISTA – PARTE UNO

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Leggo spesso commenti sulla falsariga di

“Sono irretito da un narcisista e sa esattamente cosa sta facendo, sta calcolando tutto ed è determinato a distruggermi.”

Non ho dubbi sul fatto che tale convinzione sia sostenuta onestamente, ma di solito è  sostenuta erroneamente.

Perché?

  1. Solo i Narcisisti Superiori sono consapevoli e operano in modo calcolato. I Narcisisti Superiori sono davvero molto rari e quindi per una questione di statistiche, se sei stato irretito da un narcisista, è molto probabile che sia un Narcisista Inferiore o di Medio-Rango.
  2.  I Narcisisti di Medio-Rango può sembrare che operino in modo calcolato a causa di una più elevata funzione cognitiva. Questo si chiama “Pianificazione Istintiva” che spiegherò più avanti in relazione a questo argomento.
  3.  L’effetto del pensiero emotivo. Sì, come sai il pensiero emotivo offusca l’uso della logica e lo fa ripetutamente e in migliaia di modi diversi. Uno di questi modi è quello di farti pensare che il narcisista abbia pianificato e operi in modo calcolato perché questo farà sì che tu ti ossessioni di più su ciò che sta facendo il narcisista, parli di più di ciò che sta facendo il narcisista, provi di più a contattare il narcisista allo scopo di fermare questa presunta campagna calcolata contro di te e ovviamente cosa fai se metti in atto una o più di queste cose? Ti coinvolgi e alimenti la tua dipendenza intrinseca dal narcisista. Di conseguenza, il tuo pensiero emotivo vuole assolutamente che tu lo faccia e ti farà ignorare la logica e credere onestamente che il narcisista agisca in modo calcolato.
  4.  La proiezione della tua visione del mondo. Ovviamente tu guardi il mondo dal tuo punto di vista e per questo pensi che chiunque metta in atto comportamenti come quelli che stai sperimentando deve averli pianificati, perché se tu agissi in questo modo, sapresti cosa stai facendo e li avresti pianificati. Questo tuo punto di vista completamente comprensibile significa che non puoi fare a meno di considerare il comportamento come pre-meditato e calcolato. Tu, come vittima empatica, non manipoli attraverso l’istinto. Non hai bisogno di farlo, non sei progettato in questo modo e infatti se mai (nel raro caso) cercassi di manipolare qualcuno tenderesti a fallire perché non sei fatto per far questo e non sei pratico nel comportarti a quel modo. D’altra parte, noi siamo progettati per manipolare e per quanto riguarda coloro che non sono così evoluti come Narcisista Superiore, ciò avviene attraverso l’istinto. Tu imponi la tua visione del mondo sul nostro comportamento, il che non è prepotente da parte tua, niente affatto, ma è sbagliato.

Quindi, questi fattori ti portano a giungere erroneamente alla conclusione che il narcisista sta operando con calcolo nei tuoi confronti.

Come funzionano quindi i narcisisti e qual è il loro stato di conoscenza? In primo luogo, dovresti leggere questi articoli (o rivederli)

I narcisisti sanno cosa stanno facendo? L’Inferiore

I narcisisti sanno cosa stanno facendo? Il Medio-Rango

In secondo luogo, lascia che ti fornisca un esempio per aumentare la tua comprensione.

Noi dobbiamo avere il controllo in ogni momento sugli ambienti e ciò significa sulle persone all’interno di quegli ambienti e ovviamente ciò include te. I Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango non si rendono conto che questo è ciò di cui hanno bisogno, questo è noto a un livello inconscio. Il Superiore sa che è necessario il controllo e ha anche capacità di gran lunga maggiori per raggiungerlo.

Il narcisista si è presentato a casa della vittima per effettuare un recupero fisico diretto. La vittima non vive più con il narcisista e c’è un processo di divorzio in corso tra i due.

Lui bussa alla porta ma la vittima non apre la porta. La vittima mantiene il no contact,non aprendo la porta per dire al narcisista di essere ragionevole e di lasciarla sola. La vittima non grida attraverso la cassetta delle lettere dicendo al narcisista “Vai a Farti Fottere”, la vittima non gesticola attraverso la finestra perché il narcisista vada via o apre la finestra e versa acqua addosso al narcisista in attesa. Non importa quanto allettanti possano essere quelle reazioni, la vittima non deve eseguirle perché questa è interazione, che significa

  1. Fornitura di Carburante
  2. Potenziale conseguenza avversa, e
  3. Pensiero Emotivo Aumentato

alias Il Forcone del Diavolo: I Tre Esiti Negativi Dell’Impegno Con Un Narcisista

Finora la Vittima si impegnava a supplicare, gridare e persino minacciare. Tutto questo è Carburante di Sfida e non faceva che incoraggiare il narcisista a continuare a far valere il controllo e anzi ad abbassare la barra di recupero per indurre ulteriori recuperi.

Di conseguenza, la mancata reazione della vittima equivale a una ferita. La vittima è la ex IPPS e quindi è in cima alla gerarchia del carburante. Questa mancata reazione è “di persona” e quindi il risultato è un’enorme ferita per il narcisista.

Questa enorme ferita implica che la furia è innescata. Questo fa parte del meccanismo di autodifesa del narcisista e si verifica perché è una furia viscerale ed emotiva che è necessaria per FAR SÌ che il narcisista faccia qualcosa per porre fine al ferimento, guarire la ferita e ottenere il controllo. Deve essere esplosiva per causare una reazione immediata.

Il Narcisista Inferiore 

L’Inferiore ha una soglia di controllo bassa sulla furia accesa. Opera solo attraverso l’istinto.

Il suo narcisismo, se fosse una voce affermerebbe:

“Noi non abbiamo controllo. Affermiamo un controllo immediato. La nostra gamma di opzioni è limitata in quanto Inferiori. Utilizziamo Insulti Verbali e Danni Materiali.”

L’Inferiore non gestisce una facciata. Non ha controllo. Ha assolutamente bisogno del controllo e ne ha bisogno ora.

Il narcisista, ignaro di ciò che il suo narcisismo sta “pensando”, risponde immediatamente con l’Insulto Verbale come forma di manipolazione, sebbene rozza e rudimentale.

Lui grida

“Faresti meglio ad aprire questa fottuta porta ora, cagna o la aprirò io con un calcio, entrerò e ti insegnerò ad ignorarmi. Apri questa cazzo di porta ora !! ”

La Vittima mantiene il no contact. Il ferimento continua perché il narcisista rimane davanti alla porta della vittima ma viene ignorato. Il suo livello di carburante si sta esaurendo rapidamente, viene ferito e non riceve carburante.

Il narcisista passa istintivamente ai Danni Materiali, raccoglie un grosso sasso dal giardino e lo lancia attraverso una finestra rompendola.

La Vittima mantiene il no contact ma raggiunge il telefono per chiamare la polizia.

Il narcisista è ancora ferito perché non c’è stata alcuna reazione allo sfondamento della finestra. Prende un altro sasso e ne lancia un altro attraverso la finestra. La vittima continua a non rispondere.

A questo punto il narcisismo, se fosse una voce affermerebbe

“Situazione critica. Ferite massicce ripetute. L’Obiettivo non risponde. Controllo non stabilito. Necessità immediata di porre fine al ferimento e stabilire il controllo. Ritirata”.

Lanciando alcuni commenti scelti, il narcisista se ne va prima che arrivi la polizia. La sua ritirata implica che ferma la ferita perché si toglie dalla fonte del ferimento. Ora afferma il controllo terminando l’interazione. Sarà costretto ad andare a prendere carburante, quindi si rivolge ad un apparecchio diverso e interagisce con esso allo scopo di ottenere carburante per risolvere la riduzione del suo livello di carburante. Lui non pensa

“Accidenti, lì non ho ottenuto il controllo e sono stato ferito, quindi ho bisogno di andare a prendere carburante altrove.” (Questo è ciò che sta accadendo a livello inconscio)

Invece pensa coscientemente “Che vacca che mi ignora in questo modo.” Si dirige verso il bar per raccontare alla sua Congrega dell’ultimo atteggiamento ignorante di lei e la loro disapprovazione per la condotta di lei e l’approvazione del comportamento di lui che “Hai mostrato alla cagna che non competerai con lei” gli fornisce carburante per riparare le ferite subite e ripristinare i suoi livelli di carburante diminuiti.

Nel frattempo la Vittima, risentita per i quattro punti sopra indicati, attende la polizia e pensa tra sé.

“Sapeva quello che stava facendo. È venuto qua intorno di proposito per intimidire e distruggermi le finestre. Ha sempre fatto a pezzi le cose quando eravamo insieme, sa esattamente come terrorizzarmi e lo fa apposta. “

Il suo pensiero emotivo prende possesso della sua paura e la usa contro di lei.

La sua visione del mondo la porta a vedere il comportamento come deliberato e calcolato, ma come si vede dall’esempio sopra, non lo è.

Lei crede che questa parte di campagna di molestie in corso sia stata deliberatamente pensata contro di lei – il narcisista continua a chiamare perché ci sono stati Attivatori di Recupero e i Criteri di Esecuzione di Recupero sono sempre stati soddisfatti (principalmente perché il narcisista non vive lontano dalla Vittima, passa davanti a casa sua mentre si reca al lavoro e prima lei aveva sempre fornito carburante al narcisista quando lui bussava alla porta.) Questa convinzione le fa pensare che si tratti di un Superiore che sta orchestrando una campagna di malevolenza contro di lei. Non lo è, in realtà si tratta di una serie di Recuperi Successivi Maligni perché lei è dipinta di nero (c’è un processo di divorzio in corso) e vi sono ripetuti Recuperi Successivi per i motivi descritti.

Quindi la vittima crede che si tratti di un comportamento calcolato, sebbene in qualche modo rozzo per sua natura e  pensa che questo sia un Narcisista Inferiore che complotta e pianifica oppure che, dato che lui complotta e pianifica palesemente, sia un Narcisista Superiore che è particolarmente sgradevole e violento. Le sue conclusioni, sebbene comprensibili, sono errate.

Lui è un Narcisista Inferiore. Vi è una consapevolezza inconscia che è il modo in cui opera il narcisismo, e se esso avesse una voce, dichiarerebbe i punti che ho spiegato sopra. Tuttavia, non lo è e il Narcisista Inferiore non sa perché lo fa, come lo fa, o ha una spiegazione alternativa per le sue azioni (di nuovo oscurata dal narcisismo e dalla natura della sua autodifesa). Non agisce in modo calcolato.

La Vittima è indotta in errore a causa della mancanza di comprensione, paura, pensiero emotivo e la visione del mondo di credere che questo sia un comportamento calcolato e pre-meditato.

Il Narcisista Inferiore può dare l’impressione di sapere cosa è lui, cosa sta facendo e che questo è calcolato, ma per le ragioni spiegate sopra, lui non lo sa e non è calcolato.

Il prossimo sarà il narcisista di Medio-Rango.

H.G. TUDOR

Calculation and the Narcissist – Part One

👥 LA FUTILITÀ DEI TUOI SENTIMENTI

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I sentimenti sono un onere inutile e e grazie a dio sono stato sgravato da molti di essi; mi sono stati lasciati solo quelli che sono ritenuti necessari per permettermi di perseguire la raccolta del carburante. I sentimenti offuscano e indeboliscono. Quante volte hai sentito la sveglia suonare al mattino e ti sei rivoltato sentendoti come se non volessi alzarti? Molte volte immagino. Quel sentimento di apprensione su cosa ti riserva la giornata, lo sconforto per ciò che ti è accaduto e il timore di ciò che devi fare ti fiacca e ti trattiene. Trascorri gran parte della tua vita nel perseguimento di questa nozione di felicità ma non sei mai veramente felice? Guardi ciò che hai e desideri avere di più? Guardi le altre persone attorno a te e immagini quanto siano felici e desideri essere più simile a loro? Tutto ciò che ne ricavi è amarezza. Forse ti senti felice ma quale empatico che sei vedi quelli che tu consideri meno felici di te e desideri che siano più simili a te. Tutto ciò che ne ricavi è vanagloria. Passi così tanto tempo della tua vita cercando di essere felice e poi ti preoccupi che sia di natura effimera. Esprimi preoccupazione per il fatto che vuoi solo essere felice e passi sempre più tempo a cercare di raggiungere questo stato di nirvana. Soffri di tristezza che porta alla paralisi e all’indecisione. Ti senti frustrato il che risucchia la tua energia e ti lascia con la senzazione di essere svuotato. Sei orgoglioso della tua capacità di provare sentimenti e di essere in grado di metterti nei panni degli altri ma tutto ciò che stai facendo ti rende appesantito. Perché preoccuparsi di perseguire quei sentimenti che sono considerati positivi, come la gioia, la felicità e l’euforia? Lo sforzo vale davvero la pena quando li ottieni per un attimo fuggevole che poi ti catapulta nello sconforto? Qual era il senso di ciò? Perché permettere a te stesso di venire impantanato nel turbamento, nell’infelicità e nello scoraggiamento? Non ottieni nulla mentre sprofondi lentamente in questo pantano di negatività. I tuoi sentimenti ti ingannano, ti schiacciano e soprattutto ci permettono di manipolarti. È perché provi questa gamma di emozioni che ci offri reazioni emotive. Naturalmente sai che queste reazioni emotive creano il mio carburante. La colpa è dei tuoi sentimenti.

Non ho mai fatto miei questi sentimenti. Questo perché la ricerca del carburante non può essere distratta da queste emozioni ingombranti. Non servono a nulla e quindi non sono mai state sviluppate. Sono costruito per acquisire carburante e nient’altro. Sono un progetto efficiente, tenace e controllato. Tutto il carico in eccesso non è stato espulso, non è mai stato sistemato a bordo fin dall’inizio. Io non sono completamente privo di sentimenti. Sono stato sviluppato in modo da permettere a certi sentimenti, quelli che sono utili per il mio scopo, di emergere. Sento la furia che assicura che posso esercitare il controllo sulle altre persone e quindi estrarre carburante da loro. Sento l’invidia che mi spinge a togliere queste caratteristiche alle altre persone di cui ho bisogno per creare il mio costrutto. Se non provassi invidia, non vorrei queste caratteristiche – dal momento che questo sentimento ha uno scopo. Non c’è alcun sentimento superfluo collegato a me. Provo gelosia che di nuovo mi spinge a cercare di superare quella persona lodando i miei risultati e provocando una reazione, il che raccoglie carburante positivo o rimproverando la persona di cui sono geloso e in questo modo raccolgo carburante negativo. Sento l’odio. Questo mi permette di vedere tutto come è veramente. L’odio rovina e mette a fuoco la realtà di questo mondo crudele e quindi sono più in grado di destreggiarmi attraverso di esso. L’odio è viscerale, non è morbido o amorfo. Non si appanna o sfoca. È diretto, va dritto al punto ed elettrizzante nella sua capacità di permettermi di andare sempre avanti. Tutti questi sentimenti e quelli di natura simile sono stati modellati intorno a me per aiutarmi nella mia ricerca di carburante. Ognuno di questi rilascia un metodo per rendermi abile a raccogliere carburante così posso sentire l’emozione fondamentale. La mia ricerca di carburante si basa sull’uso di queste diverse emozioni, col solo scopo di permettermi di sentire quell’emozione che io valuto più di tutte le altre.

Mi sento potente.

Sono potente

H.G. TUDOR

The Futility Of Your Feelings