📰 TI AMO (E TI HO SEMPRE AMATO)

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È una frase molto usata da parte della nostra categoria e viene tirata fuori con regolarità durante il love bombing. Alla lettera e certamente è come lo prenderai perché sei al centro di un vero e proprio turbine di complimenti, lusinghe e passione, questo sembra un commento abbastanza diretto da fare. Però è molto di più di quanto sembri a prima vista. Proprio come operiamo da una prospettiva differente rispetto a te, utilizziamo anche il linguaggio in modo diverso e uno degli strumenti chiave di affrontare la nostra tipologia è capire ciò che stiamo REALMENTE dicendo quando usiamo quelle frasi deliziose e osservazioni attraenti.

Quindi, cosa intende realmente la mia tipologia quando diciamo “Ti amo e ti ho sempre amato?”

Il mio bisogno di sedurti è notevole e quindi userò un linguaggio che ti attrarrà e sarà così stravagante da lasciarti senza parole. In realtà non ti amo. Non ti amo nel modo in cui tu lo fai. Capisco che il punto più vicino all’amore a cui posso arrivare è l’infatuazione. Di fatto non sono infatuato di te ma più precisamente di quello che tu puoi fare per me. Il mio bisogno è essenziale. I tuoi sono in gran parte irrilevanti. Scrivo irrilevanti perché devo tenerli in conto durante la seduzione ma dopo vengono gettati in un angolo, ma questo è qualcosa di diverso e non lo scopo di spiegare cosa intendo quando ti dico la frase sopra.

Dico che ti amo e intendo che sono infatuato di te. Sono infatuato delle tre cose che tu mi darai tramite la mia seduzione di successo verso di te.

1. Il carburante, l’oggetto più importante;
2. Tratti utili che posso applicare alla mia struttura e far sfilare come mio successo personale, caratteristiche e traguardi per farmi apparire ancora più attraente a te e alle altre persone (e quindi ottenere più carburante); e
3. Benefici residuali come un tetto sopra la testa o farti pagare per delle cose.

Voglio queste tre cose. Più di tutto voglio il carburante ma anche le altre due contano. Per ottenere queste cose devo sedurti. Per sedurti devo dire cose come queste, grandiose dichiarazioni con cui stupirti e farti perdere la testa. Perché avranno questo effetto? Beh, perché sei un devoto d’amore. Come soggetto empatico uno dei tuoi tratti è che sei un devoto d’amore. Questo significa che tu credi molto all’idea dell’amore, di come l’amore sia meraviglioso, di come l’amore vinca su tutto, di come l’amore superi ogni ostacolo e l’amore è straordinario, splendido e la miglior cosa del mondo. So che sei un devoto d’amore perché ti ho studiato prima di approcciarti. Con queste conoscenze so che farti una dichiarazione come quella sopra entrerà in risonanza con te in modo considerevole per le seguenti ragioni:-

1. Come credente nell’amore vuoi sentirti dire che qualcuno ti ama;
2. Vuoi che questo amore sia grandioso, radicale e straordinario. Spiegandoti che sono sempre stato innamorato di te, lo ottengo. E’ un’affermazione che evoca immagini nell’occhio della tua mente di me che aspetto anni prima di cogliere il momento per dirtelo, di me fermo con il mio amore che si consumava bruciando e di come tu non l’abbia mai notato. Ti attrae pensare in questi termini. E’ romantico e glorioso.
3. Avrò la plausibilità dalla mia parte. Potrei conoscerti già forse come amicizia o collega. Potrei essere un vicino. Potrei essere perfino il tuo terapeuta. Se non ti conosco approfonditamente, possiamo conoscerci di vista con l’occasionale ciao come frequentatori della stessa palestra o cose simili. Potresti non conoscermi ma genererò una (falsa) digressione secondo cui ti ho visto ogni giorno in caffetteria mentre ci passavi davanti (una volta che ho stabilito che lo fai) e mi ero innamorato di te. Questa plausibilità supera ogni naturale esitazione che potresti avere. L’immensità del fattore amore in questa frase supererà ogni lieve scetticismo che potresti avere, la plausibilità l’avrà già corroso.

Dire questa frase è un colpo diretto al tuo cuore ed è parte del colpo d’arpione in cui ci impegniamo quando stiamo seducendo una vittima.

Non è vero comunque. Abbiamo inseguito un mucchio di gente prima di te. Possiamo aver messo gli occhi su di te solo due giorni fa e non ti amiamo nella maniera in cui tu lo fai. Tutto riguardo a questa affermazione è falso, serve al nostro proposito di sedurti e farlo velocemente.

H.G. TUDOR

I Love You (And I Always Have)

📰 UNO SGUARDO AL FUTURO

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È risaputo che la nostra specie agisce indossando una maschera. Abbiamo imparato come rappresentare quelle emozioni che non sentiamo. Abbiamo verificato che in certe situazioni ci si aspettava che rispondessimo in un modo particolare. Siamo consapevoli che indossando una particolare maschera è più facile affascinarti e sedurti. Siamo consapevoli che tenendo una certa maschera la crudele malevolenza che si cela al di sotto può essere tenuta sotto controllo così da farci guadagnare accettabilità e l’avanzamento dei nostri piani. Ci sono occasioni in cui ti daremo un assaggio di cosa si nasconde sotto. Non mi sto riferendo a quando togliamo la maschera e ti sottoponiamo alla fase di svalutazione. Questo è un atto mirato e intenzionale da parte nostra. Non faccio riferimento a quando la maschera crolla come conseguenza della nostra rabbia e i Narcisisti Inferiori e Medi sono incapaci di mantenere la facciata così che la rabbia erompe e la belva malvagia viene sguinzagliata. Ci sono però occasioni in cui vi concediamo un fugace sguardo dietro la maschera e a cosa si nasconde sotto.
Questo accadrà durante il periodo seduttivo. Qualche volta è la conseguenza dell’effetto di un particolare agente, tipo l’alcol.
Qualche volta, specialmente nei Superiori della nostra tipologia, viene fatta come azione deliberata per misurare la tua reazione. In qualche caso, ti diciamo ciò che ti aspetta per vedere se tu ti tiri indietro di fronte alla suggestione, o cosa più probabile rispondi in maniera favorevole perfino sotto forma di negazione.

“Non potrei mai immaginarti fare così.”

“Con me non succederà. Potrà essere successo con altra gente ma io ti tratterò meglio di come hanno fatto loro.”

“Tu non sei così, non fare lo scemo.”

“Non ti ci vedo a fare qualcosa del genere, sei troppo carino.”

Se rispondi in questi termini quando ti abbiamo dato un tale avvertimento, allora per noi è il via libera al fatto che ti abbiamo sotto il nostro controllo e che tu ti accorderai ai nostri desideri e macchinazioni. Ci permette anche, quando in futuro durante la fase di svalutazione ci comportiamo davvero come abbiamo descritto, di rinfacciartelo dicendo

“Ti avevo avvisato.”

“Perché ti lamenti? Ti avevo anticipato che questo sarebbe accaduto.”

“Te l’avevo detto.”

“Non vale piangerci sopra ora. Ti avevo detto com’ero.”

“Te l’avevo detto e tu hai deciso di stare con me. È colpa tua.”

Con gli Inferiori e i Medi della nostra tipologia, queste affermazioni sono più simili al pensare ad alta voce. La maschera scivola per un momento, senza che ci sia l’intenzione, attraverso la spiegazione del comportamento futuro prima che realizzino cosa hanno detto e la rivelazione viene messa da parte, negata o spacciata per un commento stupido dovuto al bere o al fatto che siano stanchi.
Perché queste frasi emergono in questa maniera da Inferiore e Medio della nostra categoria? È colpa o rimorso? No, perché queste emozioni non vengono provate dalla nostra categoria. Escono da una mancanza di autocontrollo. Il comportamento “cattivo” che insorgerà ad un certo punto sta in agguato dietro la superficie e come un gatto che combatte per uscire dal sacco, cerca sempre di apparire ma gli viene impedito di farlo tramite il mantenimento della maschera indossata. Occasionalmente, attraverso la perdita del controllo – potrebbe essere per il bere, la fatica, una disattenzione- fa una breve apparizione ciò che sta sotto la maschera prima che il controllo venga esercitato nuovamente. Qui ci sono quindici portentosi “mostra e racconta” della nostra tipologia. Se dovessi sentire queste affermazioni dovresti tener conto dell’avvertimento che ti è stato dato.

1. Sono davvero una cattiva persona.
2. Ti ferirò solamente.
3. Dovresti stare lontano da me.
4. Faccio brutte cose. Non posso farci niente. Lo faccio sempre.
5. Ti farò desiderare di non avermi mai incontrato.
6. Andrà male, succede sempre.
7. Finirai per odiarmi.
8. Non sai in cosa ti stai cacciando
9. Non dovresti farlo.
10. Dovresti andartene finché puoi.
11. Andrà a finire male.
12. Io devo ferire le persone.
13. Non voglio ferirti, ma lo farò.
14. Voglio solo inserirmi.
15. Non sono quello che credi io sia.

H.G. TUDOR

A Glimpse of the Future

👥 VULNERABILE

Vulnerable

Ti ricordi quei primi giorni inebrianti in cui per la prima volta ho iniziato a sedurti? Certo che sì. Quei momenti sono stati impressi nella tua memoria e non possono mai essere cancellati, non importa quanto tu ci provi. Così meravigliosi erano quei mesi iniziali del nostro corteggiamento mentre iniziavamo la nostra danza insieme che non puoi fare a meno di ricordarli e sentire quella sfumatura agrodolce. Molte volte, quando hai combattuto con la tua svalutazione e scarto, hai ripreso a ricordare quei momenti magici mentre cercavi qualche tipo di conforto da essi. In qualche modo, mentre sedevi con le guance rigate di lacrime ti costringevi a sorridere attraverso la sofferenza mentre ti agganciavi a ricordare le cose che ti dicevo, quelle belle parole amorevoli e ipnotizzanti che attanagliavano il tuo cuore e lo portavano in cielo. Era impossibile resistere al bombardamento amoroso che ho scatenato su di te e allo stesso modo è impossibile per te bandire quei ricordi mentre ti siedi tra i detriti della nostra relazione chiedendomi cosa diavolo è successo. Puoi essere facilmente perdonato per cercare rifugio dalla sofferenza tra quei pensieri dorati. È la cosa ovvia da fare per provare a togliere il dolore lancinante che ora ti brucia. Naturalmente, questa è una cosa che ho pianificato ed è una conseguenza naturale di essere invischiato con me. Non provare alcuna vergogna nel fatto che continui a ricorrere a quei pensieri e li afferri mentre cerchi di alleviare la tua agonia. Continua a farlo. Tutti gli altri l’hanno fatto e tutti gli altri lo faranno.

Mentre torni tra quei meravigliosi pensieri e ricordi, ripercorrendo il nostro tempo insieme come un ciclo incessante dei nostri momenti “migliori”, ricordi cos’altro hai fatto durante questa seduzione? Riesci a ricordare qualcos’altro che stava accadendo mentre creavamo questi ricordi scintillanti? Sì, lo so che ricordi, come potresti dimenticare? È stata una delle tante cose che ho fatto per te che ti ha fatto avvicinare a me e ti ha fatto innamorare oh così profondamente dell’illusione. Che cosa ho fatto? Ti ho fatto sentire al sicuro. Ho creato quel santuario e ho aperto la porta e ti ho introdotto dentro. Ti ho mostrato come questo meraviglioso e splendente paradiso fosse inespugnabile per il miserabile mondo là fuori. Ti ho assicurato che stare qui con me significava che non ti dovevi più preoccupare di quelle cose. Mantenevo i gementi torturatori fuori dalla tua porta e mi assicuravo che quelle cose non ti disturbassero più. Era l’unica condizione per entrare in questo paradiso che avevo costruito per te. Parlami di quelle cose così posso proteggerti da esse. Non hai mai avuto qualcuno che abbia fatto un simile sacrificio per te prima d’ora. Il modo in cui abbiamo capito quanto quelle cose ti avevano colpito. Sembrava davvero che cogliessimo l’impatto che quelle cose avevano avuto su di te mentre ascoltavamo con pazienza e comprensione. All’inizio eri esitante, con il semplice atto di ricordare che era quello che ti causava sgomento. Non hai avuto problemi a confidarti, non che non fosse il problema. Avevamo bandito ogni preoccupazione che potevi avere nel confidarci questi segreti in pochi istanti, tale era il nostro fascino assicurato. No, quello che ti preoccupava era riportare quei ricordi oscuri, quelle fragili debolezze ancora una volta in superficie. Eppure mentre le parole uscivano dalla tua bocca e le lacrime le scendevano lungo le guance, sentivi l’effetto catartico di scaricare tutte queste cose su noi. Dalle preoccupazioni minori fino ai problemi radicati e che cambiano la vita, ce li avete trasmessi proprio tutti e ci è sembrato meraviglioso che tu l’abbia fatto. Il fardello è venuto via da te e per la prima volta in assoluto hai sentito la libertà da queste cose mentre cedevi lo scettro del comando a noi e noi l’abbiamo prontamente preso. Hai esorcizzato quei fantasmi e sei entrato nel nostro santuario esultante e felice di essere stato in grado di eliminare quelle cose da te e di ricominciare da capo con noi. Per troppo tempo quelle cose ti hanno trattenuto. Per troppo tempo hai camminato da solo su una strada rocciosa, curvo e piegato in due sotto il peso delle tue preoccupazioni. C’erano stati altri, ma non te la sentivi di condividere il fardello come facevi con me. Io ero diverso C’era qualcosa in me che ti faceva sentire come se tu potessi dirmi proprio qualsiasi cosa e io lo avrei affrontato. Avrei mostrato quelle ali angeliche e le avrei estese per circondarti e proteggerti. Non appesantito da quelle cose sei andato avanti meglio, ti sei sentito più forte e mi hai dovuto ringraziare per questo processo. La tua gratitudine e ammirazione fluivano incessantemente e io ero troppo felice di fare il bagno in questa fontana di lode sebbene, in linea col personaggio che avevo creato, accettassi i tuoi complimenti con umile riconoscimento. Sei entrato nel mio santuario e mi hai detto tutte le tue debolezze.

Ciò è stato ottenuto in modo tale da non farti provare vergogna a dirmele. Questa era un’altra differenza. Sapevi che non ti avrei giudicato per quelle. Sapevi che non ti avrei considerato sciocco o stupido perché avevi certe preoccupazioni.

“È come le consideri tu che conta, non come le vedono tutti gli altri.”

Ti ricordi quella frase e come l’hai accolta con grande gioia, grato che alla fine qualcuno avesse capito e si fosse reso conto come affrontare le tue preoccupazioni. La tua fiducia in me era assoluta e ho persino fatto sembrare che io gradissi davvero le tue debolezze e che ti davo grande conforto.

Tutto quello che facevo mentre tu eri seduto lì in quelle tante occasioni in cui hai condiviso le tue preoccupazioni, le tue vulnerabilità e debolezze con me (perché non erano uscite tutte in una sola seduta, no, ci sono volute settimane di accurata estrazione in molte occasioni per accumularle tutti loro) era mettere insieme il mio armamentario. La tua ammissione che non sai nuotare e quindi sei terrorizzato dall’acqua profonda è stata impressa in un lampo. La tua spiegazione che sei stato vittima di bullismo a scuola perché hai avuto i capelli corti dato che li hai dovuti tagliare perché tuo fratello una volta ti aveva versato la colla sulla testa è diventata una bomba a mano. Il fatto che tu soffra di un evidente rossore sul petto e sul collo quando ti senti agitato ha creato un proiettile. La tua confessione di soffrire di flatulenza eccessiva ha formato un altro proiettile. L’abuso che hai subito per mano di un membro della famiglia quando avevi otto anni è diventato un dispositivo termonucleare pronto a esplodere in un momento successivo. Tutte le tue debolezze, dalla tua incapacità di resistere a mangiare un pacchetto di biscotti in una sola volta fino alla tua paura di parlare in pubblico, è stata annotata, registrata e trasformata in un’arma. Pensavi di essere al sicuro nel santuario. Era solo un’illusione. In effetti eri seduto nella mia armeria e io ero lì con te a creare queste armi da usare contro di te in un secondo momento. Ogni debolezza che mi hai ammesso pensavi di consegnarmela perché me ne facessi carico al posto tuo. La realtà era che mi stavi dando il materiale da cui potevo creare un’arma – che fosse un bastone appuntito con cui pungolarti o un missile nucleare per annientarti. Hai pensato che fosse una forma di assoluzione, ma tutto quello che stavi facendo mi stava armando.

Voglio sempre conoscere le tue debolezze. Le tue debolezze si plamano nelle mie forze, pronte per la guerra di svalutazione che potrei intraprendere contro di te. Continua a parlare, c’è un arsenale da creare.

H.G. TUDOR

Vulnerable

👤 UN’ALTRA POSSIBILITÀ

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Che male potrebbe fare darci un’altra possibilità? Come il giocatore d’azzardo che piazza un’altra scommessa nella speranza della grossa vincita, c’è tutto da guadagnare e non c’è molto altro da perdere vero? Ti trovi giù tra i morti quindi cosa potrebbe andare storto? Inoltre, immagina se non lo facessi? Immagina di perdere questa opportunità e qualcun altro la coglie? Qualcun altro trae vantaggio da tutto il tuo lavoro e lo fa bene. Fa e dice le cose giuste per godersi la gioia del periodo d’oro, ma questa volta dura per sempre. Sarebbe come permettere a qualcuno dietro di te in coda di comprare un gratta e vinci vincente dalla selezione su cui avevi posato gli occhi. Così vicino, eppure così lontano. Immagina l’avvilimento devastante di sapere che ce l’avevi a portata di mano ma non sei riuscito ad attraversare e cogliere l’attimo. Come potresti guardarti allo specchio negli anni successivi se non afferrassi questa gloriosa possibilità?

Non vuoi permettere a nessun altro di acquisire un vantaggio, vero? Non dopo tutto quello che hai fatto per stabilizzare la nave, per mantenere le cose a galla e per condurre una rotta sensata attraverso acque pericolose. Ti è dovuta questa possibilità. Hai diritto a questo magnifico risultato ed ecco che questo ti viene offerto. Tutto quello che devi fare è prenderlo e darci un’altra possibilità di sistemare le cose. Sì, in passato è andata male, ma Robert il Bruce si è arreso nei suoi tentativi di sconfiggere gli inglesi? No, non l’ha fatto, ha continuato ad andare avanti vero, e lo so, so solo che sei fatto di un tessuto simile. Hai lo spirito instancabile, ecco perché ti ho scelto. Sapevo che non ti saresti arreso. Troppe persone mi hanno deluso, ma non tu. Tu non hai intenzione di farlo, vero? Hai messo gli occhi sul premio. Non potresti vivere con te stesso sapendo di aver rinunciato alla possibilità per noi di tornare ancora una volta al periodo d’oro.

So che alcune persone dicono che il comportamento passato è il più grande indicatore del comportamento futuro, ma sono solo amareggiate perché non hanno la capacità e l’abilità di apportare cambiamenti. Volevano fare la differenza ma non ne avevano i mezzi. Non avevano il fegato, i mezzi, il necessario per fare il lavoro. Tu li hai. Io posso dirlo. Conosco queste cose e se solo credi in me questa volta, allora tutto sarà diverso. Solo una possibilità. Questo è tutto ciò che sto chiedendo. Non è molto, non dopo tutto quello che abbiamo passato.

Non hai intenzione di buttare via tutto ciò che abbiamo costruito vero? Sicuramente non penso che farai una cosa del genere. Tu non sei così. Tu credi in noi e tu sei colui che ha in mano la chiave per un futuro magico. Basta mettere la chiave nella serratura, girarla e aprirmi la porta. Sarò lì ad aspettare. Ho tutto il tempo del mondo. Non ho intenzione di andare da nessuna parte nell’immediato se so che continuerai a credere in me, ma se hai intenzione di mollare, anche se non penso che lo farai, beh, ci sono molte persone che prenderanno il tuo posto. No, non ho nessuno pronto, non sto dicendo questo. Sto solo sottolineando che una persona speciale come me, beh, ci sono persone che potrebbero essere interessate, questo è tutto ciò che sto dicendo. Ma non parliamo di loro. È qualcosa che potrebbe accadere solo se prendi la decisione sbagliata. Non che lo farai. Sei bravo a prendere decisioni. Lo so. Tu hai scelto di stare con me. Oh, so che ho fatto in modo che sembrasse che ti avessi cercato io, ma non illudiamoci qui, sei tu che hai preso la decisione. Dopotutto, tu hai il controllo del tuo destino, vero? Io mi sono solo offerto a te, tu hai dovuto prendere la decisione di fare quel passo verso di me e l’hai fatto e sai perché? Perché lo sai. Sai che ci apparteniamo. Sai cosa sentiamo l’uno per l’altro. Sì, so che ci sono momenti difficili, è proprio quello che la vita ci scaglia ma io e te, beh, siamo meglio di tutto questo, vero? Non sto cercando di influenzarti perché ho la massima fiducia che farai la cosa giusta. Tu conosci la tua mente. Tutto quello che sto facendo è chiederti se valga la pena buttare via tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che possiamo avere, solo perché non mi darai un’altra possibilità?

So che sei una persona che crede nel potere dell’amore. Ci credo anch’io. L’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che tu ed io abbiamo, beh, nessun altro capisce questo vero? So cosa dice la gente del fatto che io e te stiamo insieme, ma è tutta gelosia. Hai intenzione di lasciare che i commenti oltraggiosi degli altri ti neghino la felicità? Non penserei neanche per un momento che potresti verosimilmente concepire che ciò accada. Tu sei te stesso. L’ho sempre rispettato. Ti ho dato quello che ti serviva. So che a volte potrei essere un maestro di compiti ardui, ma l’ho fatto per noi, perché è solo quando si è veramente e duramente provati che si può dire che è amore. Chiunque è in grado di amare come nei libri e nei film. Chiunque può emergere nel suo gioco quando non ha timori e preoccupazioni. Il vero banco di prova di una relazione è quando i gettoni sono giù, quando hai le spalle al muro quando è contro tutte le avversità. È quando qualcun altro interferisce, vuole quello che hai tu e tu devi combattere per quello che vuoi. Tu ce l’hai. Ho visto il fuoco e la determinazione nei tuoi occhi perché so che mi vuoi. Vuoi che stiamo insieme. Siamo stati messi alla prova, ripetutamente, ma non siamo riusciti a superarla? Non siamo usciti dall’altra parte e siamo migliori per questo? Il nostro amore è diventato più forte perché siamo stati testati e siamo sopravvissuti a quel test. Hai intenzione di lasciar perdere tutto solo perché dico alcune cose nell’impeto del momento? Questo è ardore per te, lo fai emergere in me, non posso farci niente se tu mi fai scatenare queste emozioni. Preferiresti che io fossi un guscio freddo e senza cuore? Certo che no. Io sono quello che sono e sono un calderone che tu riesci a rimestare perché è così che tu ed io siamo. Altre persone lanciano le loro opinioni in giro, so che lo fanno, non sono stupido, so cosa dicono, ma non capiscono te e me. Non hanno ciò che abbiamo noi e nel migliore dei casi sono fuori strada e nel peggiore gelosi.

Quindi, dammi un’altra possibilità. È facile e abbiamo così tanto da guardare avanti. Non c’è davvero nient’altro che puoi perdere nel provare di nuovo, vero, ma se non lo fai ti chiederai sempre “e se?” E ti farà diventare pazzo non sapere cosa sarebbe potuto succedere se ti fossi fidato del tuo istinto e mi avessi permesso di tornare.

Facciamolo. Creiamo di nuovo il nostro meraviglioso mondo. Solo tu ed io.

Dì solo di sì.

H.G. TUDOR

One More Chance

👥 UNA COSA PORTA ALL’ALTRA

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Così la tua rottura è stata dura e ti ha lasciato ferita, le lesioni fisiche ma soprattutto emotive e ti tieni rinchiusa ormai da mesi. Cercando l’isolamento come mezzo per affrontare il turbamento che hai vissuto e giurando di non uscire mai più. La tua determinazione è aumentata, con quotidiane liberazioni riguardo a ciò che ha fatto che si accumulano mentre ascolti un cumulo di azioni aberranti. Hai deciso di concentrarti su ciò che contava per te e quindi le relazioni sono state relegate nella parte posteriore della tua mente. Sentendoti più forte, le ferite che guariscono ma non ti hanno guarito, affronti ripetuti inviti dai tuoi amici benintenzionati, amici che ti hanno sostenuto in questo periodo sgradevole della tua vita, ad uscire dalla clandestinità e permettere a te stessa di brillare ancora una volta. Accetti e dopo una lunga preparazione esci fuori, come una creatura in letargo e ti unisci ai tuoi amici in quel bar che è stato ristrutturato ed è un’esca per tutte le belle creature.

Vedo che stavi lì al bar. Sei in piedi leggermente appartata dai tuoi amici come se cercassi di preservare il tuo spazio personale. Vedo che la conversazione è diretta verso di te e mi rendo conto che i tuoi amici ti stanno dando quello che io considererei un livello eccessivo di attenzione come se stessero ripetutamente controllando che tu stia bene. Occasionalmente le mani ti toccano il braccio in segno di rassicurazione e le teste si inclinano mentre i visi dolci emanano espressioni gentili. So che sei accudita. So che sei protetta e questo significa che sei stato ferita. Sento l’odore del sangue che è stato versato nel tuo passato e aspetto che vengano impugnati i telefoni per scattare varie fotografie in posa. È tempo di avvicinarsi.

Mi dirigo verso il bar e mi giro leggermente per osservare te e i tuoi amici mentre le foto continuano. Una cattura il mio sguardo e sorrido. Lei risponde sorridendo a sua volta e dà di gomito alla sua amica.

“Gradireste che ne faccia una a tutti voi?” Chiedo mentre mi sposto accanto a te. Seguono cenni di apprezzamento e mi viene consegnato un telefono dopo l’altro, mentre relego la tua foto di gruppo in una memoria digitale. Mi impegno in una conversazione educata ma giocosa con tutti voi, ma resto concentrato sulle tue reazioni. Sei esitante, ma ridi delle mie parole, apparentemente desiderando accoglierle, ma non sono sicuro se dovresti farlo. Tiro fuori il telefono e faccio una foto a tutti voi e poi altero la messa a fuoco in modo che la lente si posi su di te e solo su di te mentre scatto una raffica di foto prima di augurarvi una piacevole serata e di ritirarmi dai miei luogotenenti che mi aspettano. Non passa molto tempo prima che una ricerca della tua immagine mi abbia dato il tuo nome, e sono in grado di accertare alcuni dei tuoi interessi dal tuo profilo di Facebook incluso il fatto che sei una ballerina appassionata e hai vinto diverse gare di ballo. Faccio qualche ricerca sulle gare di danza per giovani uomini e mi preparo l’amo dicendo che sono stato un ballerino da giovane, anche se un infortunio calcistico mise fine ai miei crescenti progressi. Assorbo alcuni elementi chiave della terminologia e poi mi muovo verso di te. Do un colpetto al primo domino e questo inizia a cadere sul secondo.

Parliamo. Beviamo. Balliamo. Imparo più cose su di te. Mi piace giudicare dalle risposte dei tuoi amici. Mi assicuro il tuo numero e ti do il mio. Ti mando un messaggio cortese il giorno successivo. Un appuntamento a cena è assicurato. L’appuntamento va bene. Apprendo più cose su di te, e compilo il mio dossier su di te dal momento che un appuntamento di approfondimento è stato prontamente accettato. Ti sorprendo con biglietti per un balletto. Tu sei deliziata. I dominos continuano a cadere. La tua resistenza svanisce. Il terzo appuntamento è scontato e poi gli appuntamenti diventano più frequenti. Sono a casa tua. Sono nel tuo letto. Sono dentro di te. Tre settimane diventano tre mesi. I domino continuano a cadere mentre so tutto del tuo passato. So anche tutto del tuo presente grazie al mio spiare. Ti inghiotto nel mio mondo con i miei luogotenenti che ti accerchiano. Prendo il fumo e lo getto sugli occhi dei tuoi sostenitori, e intanto ne recluto due nel mio ovile. Ti elevo. Ti attiro. Ti adulo e ti incanto.

Il tuo tempo è con me. Il tuo telefono pieno del mio amore. I tuoi weekend sono riempiti da me. Io rimango da te e tu da me. Compare lo spazzolino da denti e poi la borsa da notte che rimane sul posto. Mi lavi i vestiti e poi sono più le volte che sto lì di quelle in cui non ci sono. Tolgo quelli che non servono dai tuoi contatti ma sembra che tu non lo noti. I tuoi occhi mi mostrano quanto sei incantata e intanto quei dominos continuano a cadere. Le vacanze vengono prenotate mentre comincio a invadere il tuo futuro. Ti controllo il telefono e invio messaggi. Leggo la tua posta ma non ti dispiace dal momento che lo faccio quando sei impegnata per aiutarti. Naturalmente. Le fettine di salame mentre impongo il mio mondo su di te e tu prontamente ti sottometti. Conosco tutti i tuoi amici, so tutto del tuo lavoro, dei tuoi hobby e della tua famiglia. Sono considerato il ricostituente ideale dopo “lui” di cui ridiamo e che io conosco, è uno dei miei fratelli, ma non te lo dico mai. Le tue giornate sono già programmate da me e tu mi dici spesso quanto sei fortunata. Io non sono d’accordo. Mi trasferisco ma mantengo la mia casa perché “il mercato non è adatto per vendere proprio ora”. Quella tana non andrà da nessuna parte. Il circolo sociale è stabilito. Tu sei euforica. Ti viene offerto il mondo e, come i dominos clack clack clack, tu accetti tutto. Compare l’anello e tu dici sì. Viene stabilita una data e vengono fatti i progetti mentre io ti dono il futuro. I tentacoli sono tutti intorno a te, le linee del carburante sono al loro posto ma, naturalmente, non te ne accorgi. Io sono con te, in te e attorno a te. Ti siedi a colazione ammirando l’anello luccicante al dito mentre osservi.

“Sai che sono passati sei mesi da quando ci siamo incontrati in quel bar? Chi l’avrebbe mai pensato?

Ti mando quel sorriso speciale e tu non riesci a notare i miei occhi che si scuriscono per un istante, perché devi ancora scoprire che una cosa tira l’altra.

H.G. TUDOR

One Thing Leads To Another

📑 LE DIECI PERFETTE DELLA SEDUZIONE

79117419_118465306290552_7206921042122506240_n.jpgLe dieci frasi perfette della seduzione

Cosa significa realmente quando diciamo queste parole.

1. Ti amo e ti amerò sempre

Il mio bisogno di sedurti è notevole e quindi userò un linguaggio che sarà affascinante per te e che sia così stravagante che ti stupirà. In realtà non ti amo. Io non amo nel modo in cui lo fai tu. Capisco che il massimo a cui arrivo nell’avvicinarmi ad esso è l’infatuazione. Di fatto non sono infatuato di te ma più precisamente di ciò che puoi fare per me. I miei bisogni sono essenziali. I tuoi sono in gran parte irrilevanti. Scrivo irrilevanti perché devo tenerli in conto durante la seduzione ma dopo vengono gettati da parte. Amo il fatto che tu mi alimenti con il carburante, mi permetti di rubare tue doti per il mio uso personale e che mi dai vitto, alloggio e soldi.

2. Siamo anime gemelle

So che sei un grande sostenitore di concetti emotivi come amore, spiritualità e anima. Devo collegarmi ad essi e devo farlo velocemente. Voglio insinuare che il nostro amore va oltre questo piano terrestre dove ci troviamo e che sia qualcosa di molto più etereo e nobile. Questo ti impressiona e fa sì che tu ti leghi a me. Non sono la tua anima gemella, sono qui per rubarti l’anima perché io non ne ho una.

3. Non ho mai amato nessuno in questo modo prima

Ci sarà una mezza dozzina di volenterosi testimoni che testimonieranno il contrario. Nel mio mondo però li ho cancellati dalla mia mente (eccetto quando ho voglia di recuperarli e farli triangolare con te per un po’ di carburante extra) e non c’è stato nulla di simile a ciò che sento per te ora. Loro sono scomparsi e superflui, uno sfortunato promemoria di abusanti che mi hanno messo in trappola. Non hanno importanza adesso, tu sei tutto ciò che conta per me ora, o meglio per essere precisi, il tuo carburante, è tutto ciò di cui mi importa adesso.

4. Voglio che stiamo insieme per sempre

Non c’è alcun desiderio di questo. Siamo già chiusi a chiave insieme per sempre. Tu potresti non pensarlo e in effetti ad un certo punto del percorso vorrai scappare via da me, anche se va oltre la mia comprensione, perché il problema sei tu. Comunque, questo avviene dopo. In questo momento tu acconsenti (anche se non ricorderai di aver detto queste parole a riguardo) nel rimanere di mia proprietà per il resto della tua vita. Questo significa che tutto ciò che possiedi, che hai e sei ora appartiene a me e lo gestirò in qualunque modo ritengo opportuno. Ti userò e ti sfrutterò ancora e ancora dato che è mio diritto farlo. Appena pensi che io sia svanito tornerò ancora. È un patto che dura tutta la vita.

5. Abbiamo così tanto in comune

Che magnifico fenomeno, questa coincidenza fortunata per cui tutto ciò che ti piace piace anche a me. Ancora meglio, tutte le cose che non ti piacciono, non piacciono nemmeno a me. È come se fossimo due metà di una persona ideale. Questo è esattamente ciò che vedo perché tutto ciò che farò è rispecchiarti. Ho passato tempo a guardarti, a osservarti, a informarmi su di te tramite amici e a scorrere le tue orme su internet per imparare tutto ciò che posso su di te in modo da potermi presentare come un’immagine riflessa. In realtà non posso sopportare i Coldplay ma questo non sarà d’intralcio alla mia replicazione perciò ti seduco con incredibile facilità e velocità.

6. Odio quando stiamo lontani

Qui c’è una rara perla di verità. Odio quando siamo lontani ma non per le ragioni che ti ho fatto credere. Tu pensi che sia perché mi manca quella persona meravigliosa, gentile, divertente e deliziosa che sei. In realtà mi manca tutto il carburante positivo che mi fornisci quando siamo insieme mentre sei ingannato da questa illusione che ho creato. Inoltre odio il fatto che quando non sono con te non posso controllare il tuo ambiente e sono preoccupato che con lo spazio di pensare e respirare potresti accorgerti di ciò che sto facendo o peggio, potresti ascoltare uno dei tuoi presunti amici che ti sussurreranno cose nell’orecchio e cospireranno contro di me. Non voglio che giri la testa da un’altra parte. Voglio che guardi me. Sempre.

7. Nessuno può amarti nel modo in cui lo faccio io.

Sorprendentemente un altro pezzo di verità. Nessun altro può amarti in questo modo perché nulla di tutto questo è reale. È tutto costruito per attrarti e legarti a me perché se avessi visto come ero realmente (non che permetterei mai che accadesse) saresti corso via urlando per non tornare mai più. Di conseguenza, ti amerà in un modo che è improbabile che tu abbia sperimentato prima inondandoti di desiderio e poi arrivando quasi a distruggerti tramite cattiveria e odio al vetriolo. Te l’avevo detto che ero speciale.

8. Non posso credere che ci siamo appena incontrati. Mi sento come se ti conoscessi da sempre. Andiamo a vivere insieme.

Mi suona familiare perché tu mi stai dando carburante positivo proprio come la persona che ti ha preceduto e quella prima e quella ancora prima. Non distinguo tra voi, affatto, perché per me siete tutti dispositivi che voglio intrappolare e poi prosciugare pompando delizioso carburante positivo per il mio consumo. Dico così per farti sentire speciale e siccome sono ovviamente così meraviglioso e brillante sarai entusiasta che qualcuno come me voglia vivere con te. Questo ti farà catturare questa meravigliosa opportunità prima di perderla e così ti avrò in trappola.

9. Ho bisogno di te. Ti voglio. Ti amo.

Suona drammatico e romantico non è vero? Ti fa sentire come se tutto fosse focalizzato su di te e io non potessi vivere senza di te. Hai notato quante volte ho usato la parola “Io”? È perché tutto riguarda me e non ha niente a che fare con te salvo per ciò che puoi fare per me. Ciò che voglio davvero dire è che io ho bisogno del tuo carburante, io voglio il tuo carburante e io amo il tuo carburante.

10. Tu mi hai salvato.

Ancora più dramma direttamente da un manuale di romanticismo. Conosco la tua specie. È il motivo per cui ti ho scelto. Tu ami aggiustare, guarire e salvare. Avrai parecchio da fare in questo senso, credimi, ma questo verrà dopo. Per ora ciò che voglio davvero intendere è che tu mi hai salvato dal dover cercare ovunque per il carburante. È tempo di nutrire.

H.G. TUDOR

The Perfect Ten of Seduction

👤 BACIAMI

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Il bacio è probabilmente l’apice del romanticismo in base a tutto ciò che ho osservato. La coppia in cui gli innamorati flirtano l’uno con l’altro durante il film nel tentativo di creare uno scenario di lo faranno o non lo faranno, alla fine si baciano e tutti sorridono. Il bambino rapito è finalmente riunito con i suoi genitori ed è soffocato da baci di sollievo. Il potere di seduzione che esiste in quel primo bacio tra una coppia appassionata che poi li porta a fare l’amore. Un bacio d’addio su una piattaforma ferroviaria piena di vapore. Come sempre, libri e film hanno contribuito a elevare lo stato del bacio a uno status quasi leggendario.

Come molto di quello che faccio, il bacio è un’arma che uso per massimizzare l’impatto delle mie macchinazioni. All’inizio lo userò per sopraffarti. È improbabile che tu abbia molta resistenza alle mie profferte amorose dopo la mia campagna di love-bombing, ma se ne avessi un po’ verrà cancellata la prima volta che ti bacio. Ho studiato mille baci. Da Burt Lancaster e Deborah Kerr in Da Qui all’Eternità, a Clark Gable e Vivien Leigh in Via col vento, fino a Demi Moore e Patrick Swayze in Ghost. Ho visto Audrey Hepburn saltare dal suo taxi per baciare George Peppard sotto la pioggia nel film “Colazione da Tiffany” e il bacio post-nuziale tra il principe Carlo e la principessa Diana. Non sono solo i famosi baci che sono stati sottoposti al mio scrutinio. Mi sono seduto alle stazioni ferroviarie e ho guardato il bacio di saluto, pieno di eccitazione e passione o il bacio di partenza che racchiude il desiderio. Ho visto l’abbraccio quasi frenetico e disperato che nasce da un uomo che finalmente irretisce la sua preda in una discoteca dopo aver passato un paio d’ore a chiacchierare con lei. Mentre sorseggio il mio drink in un ristorante vedo centinaia di baci tra coniugi, amanti, amici e conoscenti tutti consegnati con stili diversi con diverse enfasi. Tutte queste conoscenze sono raccolte e conservate pronte per il mio uso.

Mi è stato detto molte volte quanto sia un bravo baciatore. Sono benedetto da labbra carnose e quindi non soffro dell’afflizione a volte spassionata che può capitare a chi ha labbra di una forma più sottile. Dalle mie osservazioni ho imparato a fare lentamente il mio passo avanti, soffermandomi proprio davanti alle labbra dell’altra persona mentre allungo la mano per dedicarmi al suo collo e lasciare che le mie dita accarezzino leggermente la parte posteriore del suo collo. Le mie labbra morbide premono delicatamente contro le sue e poi mi ritiro leggermente prima di avanzare di nuovo e poi ritirarmi. Lo faccio parecchie volte prima di lasciare che la mia bocca prema sulla sua e rimango lì mentre chiudiamo il nostro abbraccio, le labbra si muovono lentamente insieme, ogni volta aprendosi un po’ di più finché una lingua incerta non preme delicatamente e sfiora la sua. La mia lingua si muove avanti e indietro mentre l’abbraccio diventa più forte. Posso sentire il basso gemito di piacere di lei e sapere che questo approccio sta funzionando. Metto un altro braccio intorno a lei e la tiro più vicino a me, i corpi premuti l’uno contro l’altro e ora la sua bocca si è aperta di più, la sua stessa lingua quasi si sta battendo contro la mia. So che il formicolio le scorrerà su e giù lungo la schiena; So che sentirà il rimescolio nello stomaco e quel leggero intontimento si impadronirà di lei. Sono ben esercitato nell’arte del bacio seducente e durante il nostro periodo d’oro ti permetterò di sperimentarlo spesso. Potrò farlo quando ci incontriamo a casa mia alla fine della giornata, ti abbraccerò in quel modo quando ti conduco per mano nella nostra camera da letto e posso sorprenderti afferrandoti in ascensore e baciandoti in questo modo.

Ciò che naturalmente è ancora più dolce del fatto di poterti abbracciare in un modo così scintillante è il fatto che revocherò questo meraviglioso bacio. Mi afferrerai e spingerai la tua bocca contro la mia solo per scoprire che le mie labbra sono rigide e non rispondono nel modo in cui sei stato abituato. Non c’è calore o passione. Ti chiedi dove è andata. La verità è che non ce n’era mai stata dall’inizio. Come gran parte di ciò che faccio, è un artificio progettato puramente per catturarti e rendere l’inevitabile denigrazione ancora più contrastante. Riesco a vedere la confusione nei tuoi occhi mentre provi di nuovo a baciarmi ma l’effetto è lo stesso. Mi guardi, gli occhi che cercano una risposta, ma io non te ne offro nessuna. Mi chiedi cosa c’è che non va e io distolgo lo sguardo e dico che non c’è niente che non va. Ho una varietà di reazioni che ti confondono quando provi a baciarmi o ti aspetti di essere baciato. Mentre una volta ti baciavo spesso e ripetutamente lo ridurrò a quasi nulla. Questa riduzione abbinata ad una mancanza di spiegazione ti fa brancolare per una qualche ragione. Finisci per incolpare te stesso, naturalmente, c’è da aspettarselo. Io farò qualcuna o tutte le seguenti azioni:

1. Rimango a labbra serrate quando ci baciamo;
2. Muovo la testa così tu baci la mia guancia piuttosto che la mia bocca;
3. Metto la mia mano avanti e blocco la tua mossa in avanti;
4. Piuttosto ti abbraccio così il tuo bacio vola nell’aria sopra la mia spalla
5. Semplicemente me ne vado

Laddove una volta il mio bacio era magico ed edificante, ora è freddo o inesistente. Ti sei goduto i nostri abbracci appassionati e ora ti accorgi di come è baciare un automa o un manichino. Non mi importa. Tutto ciò che desidero ottenere è la tua reazione dolorosa e ferita alla facciata fredda che mostro dove una volta c’era calore e passione.

H.G. TUDOR

Kiss Me

👤 COSA SIGNIFICA IL TUO SORRISO PER IL NARCISISTA

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Adoro quel tuo sorriso speciale. So che la prima volta che ti ho visto metterlo in mostra lo volevo per me. Io volevo essere il destinatario di quel sorriso e lo volevo così tanto, oh così disperatamente che sono andato a prenderti con feroce determinazione. L’ho guardato mentre si formava lentamente, le tue labbra deliziose si curvavano verso l’alto e poi si aprivano per permettere di vedere i tuoi denti. Molti animali scoprono i loro denti come un avvertimento per gli altri di rimanere indietro, ma non tu. Quando hai rivelato i tuoi denti e il tuo sorriso si è allargato in una risata ho osservato pietrificato. Potevo vedere l’effetto che aveva su quelli vicino a te. Potevo vedere come si sentivano più felici nel vedere il tuo sorriso. L’ho notato nei loro volti, nelle loro reazioni e se fossi stato abbastanza vicino non dubito che avrei potuto ascoltare il loro piacere e la loro gioia mentre permettevi loro di crogiolarsi nel calore del tuo sorriso. Era globale. Lo hai mostrato a tutti seduti intorno a quel tavolo e a nessuno è sfuggito. Non sei scoppiato in una risata. Sarebbe stato quasi volgare e avrebbe rovinato l’effetto scintillante del modo in cui hai trasmesso tale emozione agli altri vicino a te. Ho continuato ad osservare dall’altra parte del bar dalla mia posizione, mentre le parole di tutti gli altri presenti quella notte, non posso ricordare ora, non erano altro che rumore bianco. Mi sono permesso solo di sentire le espressioni di irritazione di lei per come mi ero distratto da te.

Ho fatto le mie scuse, fingendo un malessere e ho spedito chiunque fosse con me, non posso ricordare ora, in un taxi con una promessa già infranta di chiamare chiunque fosse, non posso ricordare ora, e una volta che quella persona che non riesco a ricordare è scomparsa, sono tornato al ristorante. Ho preso posto vicino al tuo tavolo, mi sono seduto al bar e mi sono permesso di origliare la conversazione in cui eri impegnata, mentre mi concedevo un esame più attento del tuo sorriso. Appariva frequentemente e non diminuiva mai nel suo splendore. Era coinvolgente, accattivante e io dovevo averlo. Con la consueta disinvoltura, mi sono permesso di unirmi al tuo tavolo una volta concluso il pranzo con il pretesto di fare un’osservazione su qualcosa che avevi detto. Avevo già stabilito dal linguaggio del corpo attorno al tavolo che nessuno degli uomini presenti ti stava accompagnando e il comportamento delle altre donne indicava che non erano altro che amici. Nessun anello era posto al dito nuziale e tu hai risposto alla mia educata intrusione con un breve lampo di quel sorriso. Sapevo che il ponte levatoio era abbassato e la saracinesca era alzata.

Di conseguenza, ho fatto mio il tuo sorriso e come mi sono divertito con quelle labbra perfette mentre si muovevano in quel glorioso sorriso. Avevo conosciuto labbra più carnose, ma le tue non si potevano certo definire sottili. La tua guancia sinistra si è increspata quando hai sorriso generosamente e da allora in poi ho capito che il tuo sorriso era sincero solo per me. Sì, hai sorriso per gli altri ed ero orgoglioso che tu lo facessi, permettendo loro di provarlo ma solo una minima parte di ciò che era riservato a me. Ero l’unico destinatario di tutta la grandezza di quel sorriso e del suo incredibile effetto. Mi hai trasmesso così tanto con il tuo sorriso. Le volte in cui mi hai sorriso in segno di ammirazione mentre parlavo per ore durante le cene, il tuo sorriso di apprezzamento quando facevo qualcosa per te, il sorriso sensuale quando sapevi che il nostro incontro sessuale si stava avvicinando, il sorriso stupito quando ti stordivo con un ulteriore esempio della mia genialità, il tuo sorriso soddisfatto quando mi guardavi attraverso il soggiorno da dove stavi leggendo un libro, sicura e contenta nel nostro mondo in cui il tuo sorriso era mio e di nessun altro. Mi piaceva vedere il tuo sorriso assonnato quando ti giravo verso di te al mattino e ti baciavo dolcemente sul naso. Mi sono dilettato quando mi hai contattato usando la videochiamata sul tuo telefono e hai deliberatamente mostrato solo la tua bocca sorridente. Innumerevoli volte ti registravo mentre lo facevi e riguardavo il filmato quando mi sedevo da solo e godevo della sensazione che mi pervadeva mentre guardavo.

Ciò che ha reso il tuo sorriso così speciale è stato il fatto che tu l’abbia offerto volontariamente a me. Mi hai detto che nessuno ti ha fatto sorridere tanto quanto me. Non l’ho messo in discussione perché sapevo che era una cosa di cui ero pienamente capace. Il tuo dolce sorriso illuminante mi apparteneva, era attivato per me ed esisteva solo per me. Ho lavorato così duramente per assicurarmi che la tua bocca mi desse quel sorriso ancora e ancora e ancora. Mi ha sostenuto e mi ha rinvigorito, trasformando un momento di debolezza in uno di forza edificante in un solo istante. Posso davvero dire che nessun altro ha avuto un sorriso che ha un effetto su di me come il tuo. Ho visto cosa ha fatto per le altre persone e sapevo che stavano solo sperimentando una piccola percentuale di quello che sentivo io perché il vero potere e lo splendore di quel sorriso erano stati conservati solo per me perché tu mi capivi, sapevi quanto ne avevo bisogno e tu eri contenta e lieta di darmelo. Era un bel sorriso, un sorriso accattivante, un sorriso di ammirazione, un sorriso giocoso, un sorriso accattivante, un sorriso seducente, un sorriso edificante e molto altro, ma soprattutto era il tuo sorriso speciale. Speciale per me.

Più di tutto, avevo a cuore il tuo sorriso perché meglio di chiunque altro sapevi come nascondere tutto dietro quel sorriso. Sapevo che questo è quello che avevi fatto e sapevo che lui aveva iniziato a insegnarti a farlo tanto tanto tempo fa. Mi sono assicurato che tu continuassi a usare il tuo sorriso in questo modo. Ho completato il tuo apprendimento. Ora esso nascondeva tutto ciò che il mondo non aveva bisogno di sapere. Ho reso il tuo sorriso extra-speciale vero?

H.G. TUDOR

What Your Smile Means To The Narcissist

👥 IRRESISTIBILE

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Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami.

Sento il mio telefono che squilla

H.G. TUDOR

Irresistible

📁 OGNI CANZONE CHE TI MANDO È ESCA

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L’uso della musica nella dinamica narcisistica tra la nostra specie e le nostre vittime è comune. Appare durante le varie fasi della dinamica ma viene usato più intensamente e anche in modo più efficace durante la seduzione. Questo uso è un microcosmo eccellente per i nostri comportamenti nel loro complesso: –

1. Viene usato per attrarre i tuoi tratti empatici quale persona devota all’amore;
2. Usiamo qualcosa creato da qualcun altro e lo facciamo passare come se parlassimo per noi;
3. Non sentiamo l’emozione trasmessa nella canzone, quindi troviamo un canale (cioè la canzone) per prenderla ad esempio;
4. È facile da fare perciò si risparmia energia;
5. Possiamo usare lo stesso approccio più e più volte, anche le stesse canzoni.

Quindi useremo spesso la musica per attirare a noi le nostre vittime. Ho comunque scritto alcuni pezzi riguardanti l’uso della musica nella seduzione e quindi non propongo di farlo ancora una volta qui. Piuttosto, userò questa verità narcisistica espansa per scrivere riguardo all’uso dell’esca nel sedurti.

Tutto ciò che facciamo quando ti cerchiamo di sedurti è un’esca.

Niente viene fatto o detto ‘tanto per fare’. Le nostre azioni, i nostri gesti, le nostre parole, le nostre espressioni fanno tutti parte di questa esca progettata per attirarti verso di noi e farti irretire dal nostro amo penzolante.

Molte di queste cose sono istintive. Abbiamo la capacità di rispondere in un modo che continua a produrre esca per attirarti. C’è anche un calcolo nel valutare le informazioni che abbiamo raccolto su di te e determinare quale sarebbe il modo migliore per attirarti, quale sarebbe l’approccio più appropriato e gratificante. Tuttavia, quando interagiamo con te, rispondiamo anche in modo istintivo in modo da fare e dire cose che ti attirano.

Il principale tra questi è ovviamente la capacità di rispecchiare. Dobbiamo farlo, come ho spiegato altrove, il che significa che con un’impostazione predefinita di necessità di rispecchiamento rispondiamo automaticamente in un modo che è attraente per te. Rispondiamo in modo simile alle cose che ti piacciono e che non ti piacciono ed è una reazione naturale che scaturisce da questa esigenza intrinseca di rispecchiarti. Succede spesso perché è così che siamo stati programmati.

Non dubitare che durante questi primi approcci con noi, tutto ciò che facciamo con te sia progettato per attirarti. Naturalmente, stiamo traendo carburante dalle tue risposte entusiastiche ai nostri messaggi di testo appassionati, da quel sorriso ampio quando ci vedi mentre ci stavi aspettando in un bar o dalla tua gioia quando ti sorprendiamo con un regalo. Questo delizioso carburante positivo che fornisci continua a dirci che abbiamo ragione di continuare a fissare l’esca, creando quella scia di briciole di pane che ti conduce nel nostro mondo e poi chiudiamo la via d’uscita dietro di te, tenendoti lì una volta che ti sei entrato.

Nessuna di queste azioni complimenti, gesti o azioni sono fatte solo per il gusto di farlo. Non ricaviamo “divertimento” o “piacere” dal portarti a cena, andare in barca insieme o giocare a squash. Stiamo attingendo carburante e gettando l’esca per intrappolarti. Questo è tutto ciò che conta.

Potresti chiedertelo, ma sicuramente ti diverti a giocare a squash ed è doppiamente delizioso giocare a squash con qualcuno di cui ti piace la compagnia? È una domanda giusta e naturalmente è chiesta dal tuo punto di vista. Fai cose perché ti piace intrinsecamente l’esperienza. Ti piace stare con qualcuno perché li trovi premurosi, divertenti, mentalmente stimolanti, bravi in quello che fanno e che ti impressionano e così via. Niente di tutto ciò importa a meno che non ci sia carburante ad esso collegato.

Potrebbe piacermi giocare a squash? Sì. Perché? Per vincere e quindi attingere carburante dall’altra persona che sia la sua lode per la mia prodezza, l’ammirazione per gli spari giocati o l’irritazione per essere stata sconfitta. Mi piacerebbe giocare a squash con te? Sì. Perché? Perché mi stai dando carburante durante il gioco, ma soprattutto perché so che ti diverti a giocare a squash e quindi lo sto usando come esca nella mia seduzione da parte tua.

Ci deve essere uno scopo.

Tutto ciò che ti diciamo. Tutto ciò che facciamo per te e con te. Tutto ciò, durante la seduzione, deve avere lo scopo di adescarti e fornirci carburante. Non viene fatto solo per il gusto di farlo. È un’inutile attività e uno spreco della nostra energia che deve essere conservata e applicata nel modo più efficace per continuare a guadagnare carburante. Durante la seduzione queste attività vengono svolte per attirarti a noi. Questo è lo scopo. Se la frase o l’attività non lo raggiungeranno, non ha senso.

Durante questa seduzione noi vogliamo passare così tanto tempo con te perché hai qualcosa che vogliamo – principalmente carburante, ma anche quei tratti caratteriali e quei benefici residui. Questi sono gli obiettivi. Potresti essere in grado di esporre un’eccellente argomentazione sui vantaggi della depenalizzazione dei narcotici, ma questo è utile solo a noi come tratto caratteriale che potremmo usare per noi stessi o per il fatto che facciamo volutamente l’avvocato del diavolo in modo che la tua costernazione mentre continui a discutere ci dà carburante.

Potresti essere mentalmente stimolante, ma questo è rilevante solo nel caso in cui il carburante, i tratti caratteriali e i benefici residui derivino anche da quella stimolazione mentale. La stimolazione mentale di per sé non è sufficiente.

Questo sistematico mettere l’esca è necessario a causa della necessità di carburante. Dobbiamo avere la certezza che ci darai carburante e che tu sia un apparecchio pienamente funzionante e affidabile. Per garantire ciò, dobbiamo fare affidamento sul farti attaccare e non è sufficiente affidarsi a ciò che c’è già. Ciò comporta un rischio troppo grande. È necessario massimizzare le nostre possibilità, quindi cerchiamo quelli che sono più sensibili e poi mettiamo in atto la nostra gamma di manipolazioni per creare l’illusione che garantisce che l’esca sia stata presa.

Sì, può darsi che il più altezzoso tra noi possa essere in grado di assicurarsi la tua dedizione a noi senza gli abbellimenti e le esagerazioni, ma perché mai dovremmo considerare questa possibilità? Non quando c’è così tanto in gioco. Potresti dire: “Sii te stesso e ti ameremmo ugualmente”. Ho visto molte volte scritto questo e l’ho anche sentito, ma per molti del nostro genere sarebbe un errore fatale. Per altri, più all’avanguardia e con talento innato, non è sufficiente fare affidamento su questo e rischiare. Deve essere raggiunto un risultato ottimale e questo significa affidarsi a richiamarti, attirarti, adescarti attraverso la falsità, la menzogna e la costruzione.

Quando ti è stato detto ripetutamente che non sei abbastanza bravo, troverai qualcun altro che lo sia, non è vero?

H.G. TUDOR

The Expanded Narcissistic Truths – No. 5