👤 IL MIO GIARDINO SEGRETO

79371904_118055732998176_7422464328059584512_n.jpgTi piacerebbe sapere a cosa assomiglia il mio giardino? Prima che te lo dica, perché non ti fermi e chiudi gli occhi e immagini con l’occhio della mente come pensi che sia il mio giardino? Ottimo, evoca l’immagine che si forma quando pensi a me e a come potrebbe essere il mio giardino. Prenditi tutto il tempo, muoviti attorno e assicurati di aver fatto le dovute considerazioni mentre generi l’immagine. Fatto? Ci hai messo molto? Sospetto che tu sia riuscita a immaginare piuttosto velocemente, dopo tutto, tu sei rinomata per la tua meravigliosa immaginazione non è vero? Spesso trovo di dovermi scusare per i tuoi fantastici racconti e commenti eccessivi, ma c’è da aspettarselo da qualcuno come te. Ad ogni modo, lasciamo da parte il tuo comportamento per ora (anche se tornerò su questo quando nessuno starà guardando, puoi starne certa) e consideriamo cosa hai creato nella tua mente.

Immagino che il panorama che hai formulato è uno di questi due che seguono. Mi aspetto che qualcuna di voi abbia disegnato solo cemento. Le piante e i fiori esiliati da una solida lastra di cemento grigio che si è solidificata in una barriera impenetrabile che si allunga in tutte le direzioni, priva di vita e banale. Una volta poteva essere un prospero e verdeggiante giardino ma è stato bandito da questa copertura in cemento che ha estinto tutto ciò che cresceva o fioriva. Se l’obbrobrio in cemento non è quello che vedi nella tua mente, hai optato per l’alternativa.
Hai immaginato un terreno duro, sterile e privo di vita che non può sostenere nulla di bello. Un fiume tossico e inquinato fluisce al centro, pesci morti galleggiano vanno alla deriva senza vita. Non cresce nemmeno un’alga in un torrente così inquinato. I pochi alberi che ci sono in questo giardino, sono morti. La corteccia grigia e priva di vita, i miseri rami si allungano verso il cielo grigio scuro, dove ci sono sempre nuvole. I rami e i ramoscelli sono privi di foglie. I cespugli sono rovi che ostacolano chiunque provi a muoversi attraverso questo posto inospitale. Non c’è erba e vi sono solo fili marroni. secchi che suggeriscono che una volta deve esserci stato qualcosa di verde e vibrante. Qui non ci sono fiori dolcemente profumati, solo un’orribile puzza che sale dal torrente che si muove lento e sembra fatto di melassa più che di acqua. Perfino le erbacce sono sottili e distanti tra loro, lottano per ottenere sostentamento dalla terra sterile.

È questo che hai visto?

Vieni e seguimi mentre ti conduco nel mio giardino segreto. Tiro fuori una chiave dalla giacca e spiego che pochissime persone hanno visto il mio giardino segreto ma ci porto te perché sei speciale e mi piaci. Apro il pesante cancello e ti faccio da usciere mentre entri all’interno. Non mi vedi chiudere frettolosamente dietro di te perché sei occupata a osservare il bellissimo giardino che si dispiega davanti a te. Capability Brown deve averci lavorato a lungo e duramente. Il prato è piatto e uniforme, l’erba è stata tagliata a strisce e non c’è nessuna imperfezione che possa essere vista in mezzo ai verdi, verdi steli. I contorni del prato sono stati accuratamente tagliati quindi non c’è nessuna erba sporgente così che si crea una linea netta tra prato e aiuole di fiori. La terra appare fertile, ben nutrita e priva di erbacce. Un’incredibile quantità di fiori cresce da questo suolo ben coltivato. Forti steli si stendono verso il cielo azzurro, foglie brillanti spuntano dai gambi prima che la dose di colore appaia. Ogni sfumatura dell’arcobaleno è rappresentata dentro le numerose varietà di fiori che fioriscono nel mio giardino segreto. Sfolgoranti blu, fiammeggianti arancioni, rossi di rubino, gialli solari, abbondano. I fiori hanno petali corti e lunghi che oscillano alla lieve brezza, ci sono campanelle, trombette e fiori a forma di stelle. Bianchi, viola, rosso scarlatto e ocra, tutti combinati per creare questo arazzo di bellezza. Un torrente gorgheggia passando attraverso il giardino, attraversando il prato magnificamente curato, per attraversarlo da lato a lato è stato creato un ponte intrecciato. I cespugli formano un cerchio attorno ai fiori, un esperto giardiniere li ha modellati in forme eccezionali. Oltre ai cespugli vi sono gli alberi, alti e rifiniti in modo da formare una recinzione attorno a questo paradiso. Sei sul margine di questo magnifico giardino, completamente ammaliata. Il profumo si diffonde dalle rose, dai gigli e i garofani del poeta si mescolano per creare un’inebriante mistura di fragranze. Tu sei più che meravigliata da questo spettacolo.

“Ti piace?” chiedo

Tu sei senza parole, incapace di parlare. Tutto quello che riesci a fare è annuire lentamente mentre senti una lacrima che dall’occhio sinistro scende sulla tua guancia, sei sopraffatta per la bellezza di ogni cosa.

Ad un cenno di invito tu mi segui ad un albero di mele vicino, addobbato di frutti. Le mele rosse e verdi pendono dai rami, ne colgo una e la passo a te. Sorridi e ne prendi un morso prevedendo già come sarà fresca e croccante. I tuoi denti affondano facilmente mentre ti sorprendi per la morbidezza della polpa. Avverti l’amaro nella tua bocca e istintivamente sputi il pezzetto di frutta.

“Cosa non va?” chiedo e scelgo una mela anche io.

“È amara” spieghi. Prendo un morso dalla mia mela e senti lo sgranocchiare mentre ne prendo un pezzo. La mastico e a bocca piena spiego che la mia sa di buono. La passo nella tua mano e tu ne prendi un morso. È cedevole e sa ancora di amaro. La confusione cresce dentro di te mentre guardi la mela e vedi un verme che si contorce dove hai dato il morso. Lanci via la mela e intanto io ti invito ad annusare le magnifiche rose. Ti chini e inali il loro profumo tirando i petali verso di te. Non c’è nessun profumo, anzi starnutisci. Mentre ti allontani dalle rose fai un piccolo grido di dolore e scopri che una spina è infilzata nel tuo dito, c’è già traccia di sangue dalla ferita che gocciola giù dal dito. Annusi ancora, il tuo naso si irrita per qualcosa e continui a starnutire con gli occhi che lacrimano. Ti allontani dalle rose barcollando per gli starnuti e finisci in un cespuglio ma non è la scultura che hai visto un momento prima. Al suo posto, senti un pizzicore perché ti sei punta e realizzi che sei inciampata in un letto di ortiche. Il dolore aumenta e ondeggi via, gli occhi lacrimano e questo contribuisce a farti ricordare del torrente sperando di usare l’acqua fredda e pura per lavare via l’irritazione che hai subito. Fai appena in tempo ad individuare dove sia attraverso lo sguardo appannato che cadi in ginocchio solo per piangere ancora. Ti sei inginocchiata su alcuni cardi. Da dove sono venuti? Il prato era perfetto prima. Allunghi una mano tremante verso il torrente ma non c’è nulla. L’acqua è sparita e il torrente è secco. Senti qualcosa che si avvolge intorno al tuo polso sinistro e mentre provi ad asciugare le lacrime dagli occhi con la mano libera, senti dolore perché una liana inizia a stringersi intorno al tuo polso. Cerchi di staccarla per liberarti e ti giri attorno chiamandomi in cerca di aiuto.

Il manto armonioso non c’è più. L’erba tagliata è scomparsa. Al posto di essa vedi il fianco di una montagna aspro e ripido. Dai uno strattone con il braccio mentre la liana cerca di trascinarti via e guardi in alto. Vedi me che ti sorrido guardando in basso dalla mia posizione elevata in cima a questa montagna spuntata dal nulla. Un vento freddo inizia a soffiare intanto che urli chiedendo aiuto, un’altra liana inizia a strisciare verso di te. Inclino la testa come se non riuscissi a sentirti, il sorriso ancora stampato sul mio volto.

“Aiutami, cosa sta succedendo?” urli

“Niente” ti rispondo, “Non so di cosa tu stia parlando”

“Questo. Il giardino è cambiato” gridi sopra il cumulo di vento. Vedi che scuoto la testa.

“No, non è così, è tutto come prima. Bello non è vero?” ribatto.

Fai un’espressione corrucciata. Come posso non vedere che è cambiato? La splendida radura è diventata un posto doloroso e ostile. Cosa ti è successo? Tu continui ad andare avanti strisciando e io rimango a guardarti, senza offrirti aiuto mentre molte liane serpeggiano verso di te, il terreno diventa sempre più duro e roccioso. Le liane ti avviluppano cercando di spingerti nell’abisso sotto di te. Tutto mentre io rimango fermo a guardare sorridendo.

Benvenuta nel mio giardino segreto.

H.G. TUDOR

My Secret Garden

👥 DIMMI CHE È VERO

190920B Tell Me That It's True.jpgTi ho detto che ti amavo. Non era una bugia. Lo intendevo quando l’ho detto. Lo intendevo ogni volta che lo dicevo, lo scrivevo, lo trasmettevo per messaggio, lo registravo in segreteria, lo donavo e lo trasmettevo via e-mail. Sapevo come descriverlo. Non era difficile. C’è così tanto materiale a mia disposizione per sapere cosa dire, come dirlo, cosa fare e come farlo. L’ho visto quando questo è stato rivolto a me più e più volte. Tutto ciò che dovevo fare era rifletterlo. Ho avuto abbastanza persone cadute sotto il mio incantesimo e che mi amano cosicché riconosco l’amore quando lo vedo. È diventato abbastanza semplice riprodurlo. Le mie intenzioni erano davvero nobili. Io volevo amarti e ti ho dato l’amore che sapevo che volevi. Ho fatto abbastanza per capire come volevi essere amato. Il Signore sa che ho fatto il grosso dei preparativi. Ti ho osservato e ho visto con chi interagivi. Ti ho seguito nei posti che frequentavi e ho notato ciò che ordinavi più spesso da mangiare e da bere. Una volta mi sono seduto dietro di te sull’autobus e ho visto il libro che leggevi. Ho riconosciuto l’autrice, così sono andato a comprare altri tre dei suoi titoli e li ho disposti in casa pronto a mostrarteli e a lasciarti prendere in prestito quelli che non avevi ancora letto. Ho inviato un Luogotenente per chattare con te e raccogliere ulteriori informazioni che io potessi raccogliere e prendere in considerazione. Ho setacciato internet cercando le tue tracce. Mi sono alzato tardi perché il mio telefono suonava e vibrava per i messaggi di altre prospettive che stavo coltivando, ma le facevo aspettare mentre cercavo te. Ti ho trovato e usando un falso profilo affidabile col nome di un amico di sesso opposto a me sono riuscito ad assicurarmi la tua amicizia online. Non ti ho contattato direttamente, nonostante il mantello dell’anonimato. Ho preferito camminare come un fantasma attraverso il tuo mondo cibernetico, osservando le tue fotografie e stabilendo i luoghi in cui sono state scattate. Ho notato chi erano i tuoi amici, ho evidenziato i potenziali rivali e ho capito chi è la tua famiglia. Ho individuato i post su YouTube e quando sono stati programmati il che mi ha detto che ti sei goduto un paio di bicchieri di vino la sera da solo e intanto hai postato ricordi musicali degli anni della tua adolescenza. Ho scorso i tuoi post e i tuoi commenti, raccogliendo frammenti di informazioni che dettagliavano la tua devozione al romanticismo, il tuo amore per i cani di piccola taglia e la tua avversione per il freddo. Come una grande e silenziosa macchina, sono rimasto il tuo compagno invisibile per un mese mentre assumevo più informazioni possibili per fare un ritratto di te e di come volevi essere amato. Ogni meme che postavi mi dava un indizio. Ogni discussione con i tuoi amici aggiungeva ulteriori strati mentre creavo la persona che ti avrebbe amato. Ho caricato su di essa i tuoi interessi e li ho fatti suoi. Vi ho imbullonato le tecniche necessarie che ti avrebbero compiaciuto. Le ho fornito frasi scelte che tu volevi sentire. Ho configurato le sue azioni, espressioni, comportamenti e altro che le avrebbero permesso di darti l’amore che volevi tanto e, una volta completato tutto questo considerevole lavoro preparatorio, ho iniziato la mia seduzione.

Io ti ho amato. Ti ho amato con passione, desiderio, attenzione, eccitazione, mistero e gentilezza. Tutto creato dal pantano di informazioni che avevo raccolto su di te, che è stato stratificato sulla mia esperienza esistente da precedenti relazioni e la mia conoscenza di come l’amore opera nel mondo. So che ha funzionato. Ti sei innamorato di me amo, lenza e piombino e ti sei avvolto nella mia creazione, dove hai prosperato, hai brillato e sei sbocciato. La felicità emanava da te come i raggi del sole, il piacere che provavi quando stavamo insieme era tangibile e tutti quelli che ci circondavano commentavano di conseguenza. Era splendido, spettacolare, meraviglioso e perfetto.

Non avevi idea che il mio amore fosse una creazione. Perché dovresti quando non solo coincideva con il tuo concetto di amore ma guidato dalla mia eccellenza lo ha superato? Perché dovresti sfidare qualcosa che sembrava così dorato e così glorioso? Non lo faresti. Io ti ho dato questo amore e tu me l’hai ricambiato. Era un incontro fatto in paradiso. Era uno scambio che si adattava ad entrambi. Hai ricevuto il mio scintillante amore artificiale e mi hai dato l’amore che mi sostiene, quell’emozione ha infuso la reazione che mi alimenta e mi sostiene. Avevamo vinto entrambi.

Era una cosa così brutta che ciò che ti ho dato fosse una costruzione se sembrava la cosa reale? Potrei anche arrivare a dire che era persino meglio della cosa reale. Devo essere considerato una persona cattiva per questo atto fraudolento? Forse il mio inganno non ti ha fatto piacere? Certo, tu non sapevi di questo inganno, non avevi consapevolezza della costruzione, ma questo non ti ha causato alcun danno vero? Hai visto e hai creduto e di sicuro vedere è credere?

Quando ti ho preso tra le mie braccia, proteggendoti dal periodo nero da cui sei emerso e mi hai guardato negli occhi e hai visto l’amore, la devozione e l’ottimismo che vi bruciavano, era davvero importante che stessi rispecchiando ciò che mi hai mostrato per tanto tempo visto che ti ha reso felice, euforico e ti ha fatto sentire amato? I miei occhi ottimisti erano i tuoi occhi ottimisti.

Quando ho scatenato il mio odio non potevi capire e tuttora non capisci come abbia potuto trattarti così quando quella persona continuava a dire che ti amava.

È stato facile passare a questa cattiva malevolenza. Era facile staccare la patina che era l’amore fabbricato. È stato facile spegnere la creazione che ho creato per offrirti questo amore perfetto. Un colpo di interruttore e questa ha cessato di esistere, lasciandoti con qualcos’altro al suo posto.

Non ho mentito quando ho detto che ti amavo.

Non ho mentito quando ho sussurrato che ti amavo.

Non ho mentito quando ho gridato che ti amavo.

Solo che non ti ho detto la verità.

La verità che non ho mai provato amore per te.

Perché non posso farlo.

H.G. TUDOR

Tell Me That It Is True

👥 DIMMI CIÒ CHE VOGLIO SENTIRE

190908B Tell Me What I Want To Hear.jpgTi ho detto che ti amavo. Non era una bugia. Lo intendevo quando l’ho detto. Lo intendevo ogni volta che lo dicevo, lo scrivevo, lo trasmettevo per messaggio, lo registravo in segreteria, lo donavo e lo trasmettevo via e-mail. Sapevo come descriverlo. Non era difficile. C’è così tanto materiale a mia disposizione per sapere cosa dire, come dirlo, cosa fare e come farlo. L’ho visto quando questo è stato rivolto a me più e più volte. Tutto ciò che dovevo fare era rifletterlo. Ho avuto abbastanza persone cadute sotto il mio incantesimo e che mi amano cosicché riconosco l’amore quando lo vedo. È diventato abbastanza semplice riprodurlo. Le mie intenzioni erano davvero nobili. Io volevo amarti e ti ho dato l’amore che sapevo che volevi. Ho fatto abbastanza per capire come volevi essere amato. Il Signore sa che ho fatto il grosso dei preparativi. Ti ho osservato e ho visto con chi interagivi. Ti ho seguito nei posti che frequentavi e ho notato ciò che ordinavi più spesso da mangiare e da bere. Una volta mi sono seduto dietro di te sull’autobus e ho visto il libro che leggevi. Ho riconosciuto l’autrice, così sono andato a comprare altri tre dei suoi titoli e li ho disposti in casa pronto a mostrarteli e a lasciarti prendere in prestito quelli che non avevi ancora letto. Ho inviato un Luogotenente per chattare con te e raccogliere ulteriori informazioni che io potessi raccogliere e prendere in considerazione. Ho setacciato internet cercando le tue tracce. Mi sono alzato tardi perché il mio telefono suonava e vibrava per i messaggi di altre prospettive che stavo coltivando, ma le facevo aspettare mentre cercavo te. Ti ho trovato e usando un falso profilo affidabile col nome di un amico di sesso opposto a me sono riuscito ad assicurarmi la tua amicizia online. Non ti ho contattato direttamente, nonostante il mantello dell’anonimato. Ho preferito camminare come un fantasma attraverso il tuo mondo cibernetico, osservando le tue fotografie e stabilendo i luoghi in cui sono state scattate. Ho notato chi erano i tuoi amici, ho evidenziato i potenziali rivali e ho capito chi è la tua famiglia. Ho individuato i post su YouTube e quando sono stati programmati il che mi ha detto che ti sei goduto un paio di bicchieri di vino la sera da solo e intanto hai postato ricordi musicali degli anni della tua adolescenza. Ho scorso i tuoi post e i tuoi commenti, raccogliendo frammenti di informazioni che dettagliavano la tua devozione al romanticismo, il tuo amore per i cani di piccola taglia e la tua avversione per il freddo. Come una grande e silenziosa macchina, sono rimasto il tuo compagno invisibile per un mese mentre assumevo più informazioni possibili per fare un ritratto di te e di come volevi essere amato. Ogni meme che postavi mi dava un indizio. Ogni discussione con i tuoi amici aggiungeva ulteriori strati mentre creavo la persona che ti avrebbe amato. Ho caricato su di essa i tuoi interessi e li ho fatti suoi. Vi ho imbullonato le tecniche necessarie che ti avrebbero compiaciuto. Le ho fornito frasi scelte che tu volevi sentire. Ho configurato le sue azioni, espressioni, comportamenti e altro che le avrebbero permesso di darti l’amore che volevi tanto e, una volta completato tutto questo considerevole lavoro preparatorio, ho iniziato la mia seduzione.

Io ti ho amato. Ti ho amato con passione, desiderio, attenzione, eccitazione, mistero e gentilezza. Tutto creato dal pantano di informazioni che avevo raccolto su di te, che è stato stratificato sulla mia esperienza esistente da precedenti relazioni e la mia conoscenza di come l’amore opera nel mondo. So che ha funzionato. Ti sei innamorato di me amo, lenza e piombino e ti sei avvolto nella mia creazione, dove hai prosperato, hai brillato e sei sbocciato. La felicità emanava da te come i raggi del sole, il piacere che provavi quando stavamo insieme era tangibile e tutti quelli che ci circondavano commentavano di conseguenza. Era splendido, spettacolare, meraviglioso e perfetto.

Non avevi idea che il mio amore fosse una creazione. Perché dovresti quando non solo coincideva con il tuo concetto di amore ma guidato dalla mia eccellenza lo ha superato? Perché dovresti sfidare qualcosa che sembrava così dorato e così glorioso? Non lo faresti. Io ti ho dato questo amore e tu me l’hai ricambiato. Era un incontro fatto in paradiso. Era uno scambio che si adattava ad entrambi. Hai ricevuto il mio scintillante amore artificiale e mi hai dato l’amore che mi sostiene, quell’emozione ha infuso la reazione che mi alimenta e mi sostiene. Avevamo vinto entrambi.

Era una cosa così brutta che ciò che ti ho dato fosse una costruzione se sembrava la cosa reale? Potrei anche arrivare a dire che era persino meglio della cosa reale. Devo essere considerato una persona cattiva per questo atto fraudolento? Forse il mio inganno non ti ha fatto piacere? Certo, tu non sapevi di questo inganno, non avevi consapevolezza della costruzione, ma questo non ti ha causato alcun danno vero? Hai visto e hai creduto e di sicuro vedere è credere?

Quando ti ho preso tra le mie braccia, proteggendoti dal periodo nero da cui sei emerso e mi hai guardato negli occhi e hai visto l’amore, la devozione e l’ottimismo che vi bruciavano, era davvero importante che stessi rispecchiando ciò che mi hai mostrato per tanto tempo visto che ti ha reso felice, euforico e ti ha fatto sentire amato? I miei occhi ottimisti erano i tuoi occhi ottimisti.

Quando ho scatenato il mio odio non potevi capire e tuttora non capisci come abbia potuto trattarti così quando quella persona continuava a dire che ti amava.

È stato facile passare a questa cattiva malevolenza. Era facile staccare la patina che era l’amore fabbricato. È stato facile spegnere la creazione che ho creato per offrirti questo amore perfetto. Un colpo di interruttore e questa ha cessato di esistere, lasciandoti con qualcos’altro al suo posto.

Non ho mentito quando ho detto che ti amavo.

Non ho mentito quando ho sussurrato che ti amavo.

Non ho mentito quando ho gridato che ti amavo.

Solo che non ti ho detto la verità.

La verità che non ho mai provato amore per te.

Perché non posso farlo.

H.G. TUDOR

Tell Me What I Want to Hear

📰 LE REGOLE DI SEDUZIONE

190904G The Rules of Seduction.jpgNoi siamo i padroni (e le padrone) della seduzione. Esperti nello scegliere il nostro obiettivo, raccogliere informazioni su quell’obiettivo e poi farci avanti per iniziare la seduzione. È raro che ci sbagliamo in termini di selezione del nostro obiettivo. È ancora più raro che la nostra seduzione fallisca. Gran parte del motivo per cui la nostra seduzione è così efficace si basa sulla natura dei nostri obiettivi, i tratti che ci attirano e su cui ci concentriamo. Ci sono tuttavia diverse ragioni sul modo in cui conduciamo la nostra seduzione, il che significa che un adescamento di successo è più o meno garantito. Queste regole di attrazione ci sono ben note e le mettiamo in atto ogni volta che vogliamo sedurre qualcuno e attirarlo sotto la nostra influenza. Qui ci sono cinque di queste regole che sono interamente applicabili al modo in cui noi seduciamo e contribuiamo al modo in cui voi, come nostre vittime, venite sedotte.

1. Gli Opposti Non Si Attraggono

Le persone spesso citano il detto che gli opposti si attraggono. Questo di solito viene usato come scusa per giustificare un certo squilibrio e una notevole differenza tra due persone in una relazione e viene spesso citato dal più debole o più dipendente dalla coppia nel tentativo di spiegare la struttura apparentemente incongrua tra le persone. Ci sono sempre delle anomalie, ma nella maggior parte dei casi non si tratta di essere attratti da qualcuno che è il tuo opposto. Sei attratto da qualcuno che è simile a te. Quando le persone si riferiscono al loro partner intimo come alla loro “altra metà”, è esattamente quello che stanno cercando. Un’immagine quasi speculare di se stessi perché la gente ama se stessa e ne consegue che amare qualcuno che è come te è naturale ed è più probabile che sfoci in una relazione di successo. Tu stai cercando l’altra tua metà. Questo è il motivo per cui ci specchiamo in modo così approfondito. Accertiamo dal nostro lavoro preparatorio che cosa ti piace e come ti comporti e poi lo rispecchiamo. Tu vuoi qualcuno che sia simile in intelligenza, status socioeconomico, prospettiva morale e gusti generali. Se sei una persona tollerante e di larghe vedute, vuoi qualcuno che abbia una visione del mondo simile. In questo modo copieremo e replicheremo quei tratti che esibirai e li trasformeremo in nostri. Lo facciamo su tutta la linea, che va da una cosa secondaria (ti piace guardare i grandi film western, lo faremo anche noi) fino a posizioni e punti di vista importanti (sei a favore della libertà di scelta e quindi specificheremo anche queste opinioni). Non importa se non condividiamo queste opinioni, se siamo disinteressati o se condividiamo opinioni opposte. Sappiamo che per attirarti, vuoi trovare l’altra metà e quindi ti mettiamo davanti uno specchio.

2. Solo Ricompensa

Siamo consapevoli che se si riceve o si percepisce la ricezione di un vantaggio da determinati comportamenti, è più probabile che si ripeta tale comportamento. Questo è un modo eccellente per raccogliere carburante ma anche per attirarti verso di noi perché tu ti senti bene a ricevere questo beneficio, quindi vuoi continuare a farlo. Di conseguenza, ti permettiamo molto rapidamente di renderti conto che saremo lieti di fare certe cose come complimentarci e lodarti per portarti a farle di nuovo. Ti tratteremo bene se ti comporti in un certo modo, così tu lo fai. Appariremo felici, ti porteremo fuori, ti compreremo dei doni, ti diremo cose meravigliose. Diventa come premere un pulsante. Tu fai una determinata cosa e noi risponderemo in modo positivo, così continuerai a farla. Sapendo che sei in grado di compiacerci e poi noi faremo cose buone per te e ti diremo cose buone, diventerai sempre più attratto da noi. Questo ripetuto incoraggiamento è qualcosa che miriamo a coltivare. Perché pensi che continuiamo a fare le stesse cose con te come abbiamo fatto con tutte le precedenti vittime?

3. La Familiarità Non Genera Disprezzo

Con te, più familiari ti sembriamo, più siamo attraenti. Questo è un principio di base. Ti senti a tuo agio in una stanza con persone che conosci, al contrario che in una stanza piena di estranei. Naturalmente nel normale sviluppo di una relazione la coltivazione della familiarità si evolve nel tempo e si sviluppa gradualmente. Più ti senti familiare e più positivo sarai con noi. Di conseguenza, è importante per noi conoscerti il prima possibile. Questo è il motivo per cui intraprendiamo un tale lavoro preparatorio in modo da presentarci come se davvero ci conoscessimo. Diremo che eravamo attratti da te da anni, affermeremo di conoscerti da molto tempo per generare questo concetto di familiarità. Cerchiamo anche di aumentare questa familiarità una volta che ci impegniamo con voi. Questo è uno dei motivi per cui trascorriamo così tanto tempo con te durante la seduzione. Ciò si collega anche alla prima regola di attrazione di cui sopra. Più ti rispecchiamo, più ti rendi conto delle cose che ti piacciono, ti sono familiari e quindi l’attrazione aumenta.

4. Stereotipo di Bell’Aspetto

A dispetto di tutti i commenti in proposito ovvero è come è dentro che conta, il carattere è più importante dell’aspetto e altri commenti apparentemente significativi che sono progettati per far star bene con se stesso chi è meno fortunato per l’aspetto fisico, è un dato di fatto che le persone sono motivate dall’aspetto fisico. Gli stereotipi legati al fatto di essere di bell’aspetto sono tali che una persona di bell’aspetto, che è affascinante, bella, carina o fisicamente attraente è considerata più gentile, più socievole, più estroversa, più fiduciosa, più intelligente e così via. Quel giudizio immediato viene fatto dalle persone entro pochi secondi dall’incontro con qualcuno. Questo implica che le nostre vittime vengono attratte da noi per mezzo di questa valutazione iniziale unita ai fattori inconsci causati dalla loro dipendenza intrinseca.

Di conseguenza, questo implica che molti della nostra specie tendono ad essere di bell’aspetto. Non intendo necessariamente mozzafiato o con l’aspetto da modello (sebbene ci siano quelle persone sui grandi numeri) ma persone che possono essere considerate di bell’aspetto. Anche la relativa media della nostra specie in fatto di aspetto aumenterà quella posizione per l’effetto delle altre regole di attrazione. È improbabile (anche se non impossibile) che il tuo narcisista fosse fisicamente brutto, la bruttezza successiva è venuta da altre cose, ma questo non si considera una regola di attrazione. Può essere stato relativamente mediocre, ma dal punto di vista rappresentativo come percentuale della popolazione, la nostra specie si inquadra molto di più tra le fila di persone fisicamente attraenti se paragonate al nostro numero come parte della popolazione mondiale nel suo complesso.

5. La Fiducia Genera Fiducia

La fiducia è attraente. Non presunzione (anche se per alcuni può essere attraente) ma quella forza di convinzione, il fatto che siamo sicuri di noi, a nostro agio nella nostra pelle, a nostro agio mentre stiamo in agguato e ci buttiamo. Perché abbiamo questa fiducia? La ragione fondamentale di questa fiducia è che stiamo facendo qualcosa che abbiamo già fatto molte volte. Chi prende l’ammonizione al primo tempo in una gara di coppa del mondo sarà nervoso. Il professionista esperto che c’è passato prima è molto più fiducioso. Quando hai fatto il tuo lavoro per vent’anni mostri maggiore sicurezza di un debuttante principiante. Siamo creature abitudinarie. Siamo ben esercitati nel modo in cui ci comportiamo. Noi operiamo in modo simile, adottando gli stessi comportamenti e questo ci dà una facilità e una sicurezza evidente che si rivela irresistibile per quelli che abbiamo nel mirino. La nostra sicurezza ti fa sentire fiducioso che essere attratto da noi è naturale e la cosa giusta da provare.

H.G. TUDOR

The Rules of Seduction

👤 PREGHIERA PER LA VITTIMA

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Pregherò per te perché so che cerchi la redenzione alla mia mano amorevole. È comprensibile. Sei un’anima persa. Lo so, silenzio, non hai bisogno di parlare perché il conforto penda dalle mie labbra. Ascolta e consenti alle mie parole di concederti la salvezza che cerchi così disperatamente. So cosa sei. Lo so perché io sono ovunque, sono tutti e sono tutto. Capisco cosa ti è successo. So come sei stato deluso. So che la delusione ti ha seguito come un’ombra irremovibile, indipendentemente da come ti sei applicato. Oh, so che sotto il peccato sei una brava persona. I tuoi atti e le tue parole sono come fasci di luce bianca che hanno perforato il firmamento oscuro che si è avvolto intorno a te, nascondendoti nel veleno che è stato posto su di te tanto tempo fa. Altri pensano di conoscerti, ma non è così. Pensano che questa persona che vive la sua vita, non cerca mai di far male o ferire, non vuole ferire o offendere, una persona che desidera portare calma, portare guarigione e portare conforto in questo mondo, pensano che questa persona sia appesantita dalla miseria, dal caos e dall’ingiustizia che si alza come una marea sempre invadente. Pensano che sia questo che fa colare quelle lacrime pure su quella pelle incontaminata. Pensano che siano tutte quelle cose che ti avvolgono come catene arrugginite, che ti trascinano giù, che ti trascinano nel pantano della miseria e dello sconforto umano. Si sbagliano. Puoi affrontare prontamente quelle fionde e frecce offensive. Sei fatto di roba dura. Gli insulti ti spingono solo ad avere successo. La riluttanza non è altro che un segnale per te per continuare a provare. I rifiuti sono solo sintomatici di quelli che desideri aiutare a non capire il loro stesso dolore. Sì, ci si prova, ma tu sei in grado di ergerti sopra tutto questo. I mali di questo mondo non sono progettati per pesare su qualcuno come te. Lo so. Gli altri no. Capisco che sei stato mandato per portare luce e amore ai non amati, ai malati, ai feriti e ai disperati. Non importa quanto sia velenoso il mondo tu respirerai la tua purezza fuori, che non molli mai e sei sempre pieno di risorse finché non hai spinto via quelle nubi tossiche, dissipato le nebbie inquinate e portato i cieli blu rigenerativi e il sole abbagliante. Tu sei una persona che è in grado di correggere i torti di questo mondo. Riconosco tutto questo.

So anche che non sono è per questi problemi che devo pregare per te. È il fardello che giace nel profondo di te. Pochi lo sanno vero? Solo tu e forse lui oh e anche loro, ma non vogliono parlarne, vero? Non l’hanno fatto di nuovo allora. Non hanno ascoltato e tu devi essere ascoltato, non è vero? Io ti ascolto. La differenza è che io ti sento davvero. Sento quell’urlo silenzioso e torturato che esce regolarmente da te. Quell’ululato selvaggio che è presente in una persona che sembra essere così integra. Il resto è troppo impaziente di avvalersi della tua bontà da non accorgersi delle ferite che ti hanno devastato. Le piaghe purulente, le ferite infette che sono state causate da lui tanto tempo fa. Nessuno di loro riconosce queste cose, ma io sì. Sono addestrato a farlo. Sono in sintonia con il tuo dolore che tu mascheri così bene, ma è quel dolore che agisce come il richiamo di una sirena perché sono l’unico che può salvarti. Quegli sciocchi che ti tormentano, tutto ciò che desiderano fare è ricevere da te e tu permetti che ciò accada perché lo consideri il tuo ruolo. È ammirevole all’estremo. L’estensione della tua tranquillità quando potrebbero metterti a dura prova è la cosa giusta da guardare. Eppure, non c’è conforto per te vero? Dov’è la tua tranquillità, il tuo luogo di rifugio? Ti è sempre stato negato, vero? Bene, non più, perché io sono stato inviato per redimerti. Io sono il recipiente senza fondo in cui devi versare te stesso. Allontanati dal peso gravoso della disperazione e con una dichiarazione così eccellente, gettala dentro di me. Posso assorbirla tutta. Tutto ciò che ti ha tormentato, addolorato e bruciato dentro di te con terribile agonia, ora può essere riversato in me. Io sono il tuo salvatore. Tutto ciò che chiedo è che tu permetta a tutte le tue emozioni di essere tirate fuori ed esposte e in cambio io sarò quello che alla fine ti guarirà da quelle sofferenze radicate. Nessuno capisce quello che hai sopportato, ma io sì. Non ho visto cosa ti è successo, ma so cosa ti è successo. È inciso su di te, nel modo in cui sorridi, nel modo in cui ti muovi, nel modo in cui ami. Solo io posso riconoscerlo e, di conseguenza, è per questo che solo io posso essere la tua salvezza. Nessun altro può ottenerla per te. Neanche lo sai, ma è per questo che sei attratto da me in questo modo, con tanta intensità. Pensi di sapere cosa sono. Tu non lo sai. Arriverai a pensare che devi risanarmi e farmi diventare buono ancora una volta. Ma sei tu che devi essere riparato. C’è qualcosa di molto sbagliato in te, qualcosa che è accaduto tanto tempo fa che spesso dimentichi cos’è, ma esso non dimenticherà te. Io sono il redentore. Io sono la tua salvezza. Inginocchiati davanti a me e con la mia mano consacrata, lascia che la ponga sulla tua povera testa e così facendo ti purificherò. Ora mi hai trovato e non ti separerai mai da me, perché ora sono solo io che posso salvarti.

H.G. TUDOR

Prayer For The Victim

📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: SEDUZIONE INSIDIOSA

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Prendevi lo stesso treno alle 8-05 del mattino tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Ti sedevi sempre al posto vicino al finestrino nei pressi della porta con un posto accanto a te e due posti di fronte a te. Non ti sei mai seduta a leggere il giornale. Non tenevi un libro in mano. Tenevi il cellulare nella borsa piuttosto che smaneggiarlo. Preferivi osservare il paesaggio che passa. Preferivi guardare i tuoi compagni di viaggio. Mi hai detto che il posto di fronte era libero. Hai ricambiato il mio sorriso.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto ciao il giorno successivo. Hai sorriso di nuovo. Hai avviato una piccola chiacchierata con me e hai risposto alle mie domande apparentemente innocue. Hai accettato il mio complimento per il tuo profumo con modestia e un grazie. Mi hai detto il tuo nome e io ti ho detto mio.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto di nuovo ciao il giorno dopo e quello dopo ancora. Mi hai sorriso per prima questa volta. Hai avviato di nuovo una piccola chiacchierata, ma è cresciuta da piccola a media mentre il treno lasciava la stazione. Mi hai detto dove avevi lavorato e cosa facevi. Mi hai detto dove lavoravi ora. Hai spiegato tutto sulla tua speranza di un trasferimento in altro dipartimento. Mi hai parlato dei tuoi colleghi e hai riso delle mie osservazioni su di loro.

Non avresti dovuto farlo.

Ti sei girata sul tuo seggiolino per cercarmi mentre io entravo in treno. Hai sorriso e il sorriso era più ampio. Mi hai fatto ciao con la mano e abbiamo avviato una conversazione. La piccola chiacchierata era stata lasciata sul marciapiede. Mi hai parlato di questo, di quello e mi hai detto di altro. Ho assimilato tutto questo. Ti ho detto che il tuo abbigliamento ti stava bene e mi hai detto dove lo avevi preso. Mi hai detto dove vivevi. Mi hai detto che vivevi da sola.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai cercato di nuovo come facevi ogni giorno. Mi tenevi sempre il posto. A volte di fronte a te. A volte accanto a te. Avevi sempre molte cose di cui parlare. Mi hai mostrato il tuo nuovo telefono e ho visto il logo di Facebook. Ho anche memorizzato il tuo pin di quattro cifre mentre lo scrivevi cautamente. Mi hai detto che saresti andata a bere qualcosa dopo il lavoro e mi hai detto qual’era il bar.

Non avresti dovuto farlo.

Sono andato al bar ma non ti ho cercato. Invece sei arrivata e mi hai trovato tu. Mi hai invitato. Hai invitato me e i miei due luogotenenti a unirsi a te e ai tuoi colleghi. Mi hai presentato a loro e loro a me. Ti ho fatto ridere. Li ho fatti ridere. Ti ho offerto diversi drink. Mi hai toccato il braccio e il tuo tocco ha indugiato.

Non avresti dovuto farlo.

Le tue impostazioni sulla privacy non sono così buone come dovrebbero essere. Hai messo così tanto della tua vita online. Hai accettato la mia richiesta di amicizia. Mi hai messaggiato per prima quel giovedì sera e io ho risposto. Hai scritto ripetutamente e io ho fatto lo stesso. Mi hai parlato dei tuoi progetti. Mi hai parlato della tua famiglia. Mi hai parlato dei tuoi amici.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai incontrato per un caffè. Hai risposto alle mie domande. Mi hai dato sempre più informazioni man mano che la nostra amicizia cresceva. Mi hai dato il tuo numero di telefono. Mi hai detto del tuo ex. Mi hai parlato di quello prima di lui. Hai mostrato lacrime nei tuoi occhi.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai incontrato per cena. Hai riso alle mie battute. Mi hai detto le tue speranze. Mi hai detto le tue paure. Mi hai detto ciò che ti piaceva e piaceva anche a me. Mi hai detto dove volevi fare un viaggio e pure io volevo fare un viaggio lì. Mi hai guardato negli occhi e mi hai permesso di entrare.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai invitato alla festa a casa tua. Mi hai salutato con gioia. Mi hai fatto entrare in casa tua. Mi hai mostrato i tuoi libri. Mi hai mostrato i tuoi gusti. Mi hai presentato i tuoi amici e hai lasciato che li intrattenessi. Mi hai presentato le nuove reclute. Mi hai versato un drink e io ne ho versato uno a te, poi un altro e un altro ancora. Continuavi a venire a vedermi mentre tenevo in pugno il gruppo. Sorridevi e ridevi e mi hai guardato con qualcos’altro, qualcosa di più nei tuoi occhi. Mi hai baciato.

Non avresti dovuto farlo.

Hai risposto alle mie chiamate. Ad ognuna. Hai parlato con me per ore. Hai risposto a ciascuno dei miei messaggi. Hai mostrato emozione. Hai mostrato delizia. Hai mostrato entusiasmo. Hai accettato i fiori. Mi hai telefonato e mi hai ringraziato. Hai accettato i gioielli. Hai chiamato stridendo di piacere. Hai accettato gli inviti. Mi hai invitato di sopra. Mi hai fatto cenare. Hai insistito perché restassi. Mi hai portato a letto.

Non avresti dovuto farlo.

Eri elettrizzata dai miei biglietti. Andavi alle stelle ai miei messaggi in segreteria. Facevi festa per i miei messaggi. Mi hai ringraziato per la mia generosità. Hai battuto le mani per l’eccitazione quando ti ho mostrato i biglietti. Continuavi a chiedermi di restare. Sei rimasta avvinghiata a me tutta la notte. Mi hai sussurrato all’orecchio e mi hai detto cosa volevi, anche se io già lo sapevo.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto di lasciare uno spazzolino da denti. Mi hai assicurato sulla tua macchina. Mi hai dato una chiave. Hai prenotato la nostra prima vacanza insieme. Mi hai presentato alla tua famiglia. Mi hai presentato al tuo capo. Mi hai presentato a lui, a lei, a tutti. Hai creduto a tutto ciò che ti ho detto.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai dato il tuo cuore e hai detto di tenerlo al sicuro. Mi hai detto i tuoi progetti per noi. Mi hai detto che mi amavi anche se l’ho detto prima io. Mi hai detto che una cosa del genere non ti era mai successa prima.

Non avresti dovuto farlo.

Hai fatto questa scelta. Mi hai fatto entrare. Hai ignorato le bandiere rosse. Hai lasciato che i miei tentacoli si avvolgessero intorno a te. Mi hai detto come avevo catturato il tuo cuore e fatto di te una regina. Ti ho sussurrato dolcemente all’orecchio mentre dormivi tra le mie braccia,

“Lo faccio sempre.”

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Insidious Seduction

👤 INFATUAZIONE

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Non ho mai conosciuto nessuno come te. Sei fantastico. Sei così amorevole, così educàto e così gentile. Tutto ciò che fai mi rende felice. Non pensavo che fosse possibile, non dopo l’ultima persona con cui sono stato coinvolto. Non voglio continuare a parlare di quella persona per troppo tempo, perché rovinare questo meraviglioso momento eh? Basti dire che non era ciò che pensavo di fosse, un imbroglione e un ciarlatano che mi ha fatto pensare che fosse qualcos’altro e ha approfittato della mia natura buona. So che tu non lo farai. So che tu sei una brava persona. È scritto tutto su di te. Non posso credere a quanto sono fortunato ad averti trovato. In realtà non ti stavo cercando ma sono davvero felice di averti trovato. Sei fantastico. Te l’ho già detto? Posso vederti annuire. Scusami, sono così felice di averti finalmente trovato e sono così entusiasta di tutte le avventure e il divertimento che avremo insieme. Tu sei davvero tutto ciò che ho sempre desiderato in una persona. Non ci sono abbastanza aggettivi meravigliosi per descriverlo, davvero non ci sono.
I miei amici pensano che io sia pazzo, ma in senso buono, perché tutto ciò che faccio è continuare a parlare di te. Racconto loro dei posti in cui andiamo, i meravigliosi giorni che passiamo insieme e mi tolgo solo il cappello davanti a una persona speciale, preziosa e amorevole che sei tu. Questo ti rimette la fede nella natura umana dopo tutte le cose terribili che sono successe, scusa se le menziono di nuovo, devo smettere di farlo. Sono dappertutto, in senso positivo, questo è quello che mi fai. Ad ogni modo, dico ai miei amici tutto di te, per tutto il tempo, e so che sono lieti di vedermi così incredibilmente felice perché non mi vedono così da un diverso tempo. Ho simili progetti per te e me. Progetti meravigliosi, importanti e speciali. Vorrei raccontarti tutto di essi ora perché sono così belli, ma non lo farò. Non voglio rovinare le sorprese. Mi sembra che il mio compleanno, Natale, una promozione e il giorno del matrimonio siano avvolti tutti insieme. So che puoi pensare che sto esagerando, ma è quanto mi fai sentire felice. Mi sento come se fossi in fiamme, effervescente per l’anticipazione e la gioia. È davvero sensazionale ed è tutto per te. Hai portato tutto questo in me. Se non fosse stato per te, non so cosa avrei fatto. Mi hai salvato e mi hai fatto sorridere. Tu sei il mio mondo. Voglio dire questo. Voglio stare con te tutto il tempo e per sempre perché sei così generoso, così caldo, così amorevole, così premuroso, così divertente, così attraente e beh, proprio il meglio del meglio. Ho parlato alla mia famiglia di te, naturalmente e non vedono l’ora di conoscerti. Penso che siano entusiasti quasi quanto me. Ti penso appena mi sveglio e tu sei nei miei pensieri per tutto il giorno e quando la notte mi corico penso di nuovo a te e mi chiedo cosa stai facendo e vorrei essere con te proprio in quel momento.
Mi emozioni nella misura in cui voglio fare grandi cose per te e me, e per tutti gli altri. Mi ispiri, mi guidi e mi motivi. Mi sento completato ora che ho te, come se nulla potesse mai ferirmi e so che non lascerò mai che qualcosa ti ferisca. Questo non può mai accadere. Io ho bisogno di te e spero che tu abbia bisogno di me, siamo una squadra e non possiamo essere fatti a pezzi, indipendentemente da quello che il mondo ci lancia.
Probabilmente avrai visto il mio profilo Facebook pieno di tutti quei commenti su di te. Li sento semplicemente salire dentro di me e devo farli uscire, far veder loro la luce se vuoi e lasciare che vengano condivisi con il mondo. È la cosa giusta da fare, permettere a questa gioia e felicità di essere condivisa ovunque. Perché non dovrebbero anche le altre persone essere felici visto che lo siamo noi? Ti voglio. Ti voglio più di ogni altra cosa che abbia mai desiderato prima di voler fare qualsiasi cosa con te. Voglio che stiamo insieme, voglio che siamo una cosa sola. Voglio che invecchiamo insieme e che ci amiamo ancora tra sessant’anni come facciamo ora. So che quello che abbiamo è così speciale che possiamo riuscirci.
So che sto blaterando ma è tutto giusto no? È giusto essere così entusiasti ed eccitati e so che sarà sempre così. Questo mi dà tanto conforto ma di nuovo, è tutto perché so che possiamo contare l’uno sull’altro, fidarci l’uno dell’altro e sostenerci a vicenda. Siamo fatti l’uno per l’altro. Le tue mani si adattano perfettamente alle mie, ci avvolgiamo insieme di notte, adattandoci perfettamente l’uno all’altro. Terminavi le mie frasi e so cosa stai per dire proprio prima che tu lo dica. È come se fossimo stati forgiati dalla stessa cosa tanti anni fa, poi separati e alla fine siamo stati rimessi insieme per essere felici e perché no, meritiamo di essere felici. Tu mi rendi felice e io farò lo stesso per te. Voglio dire al mondo quanto mi hai fatto sentire meraviglioso. Voglio fare pubblicità su giornali, su YouTube e in televisione. Voglio gridarlo dalla montagna più alta e dai tetti che ti amo.
Sono innamorato? Certo, tu lo sei. Chi non sarebbe così innamorato quando sta con qualcuno tanto brillante di gloria come me. Ora, tutto questo dillo di nuovo tutto a me..

H.G. TUDOR

Infatuation

📑 IL LINGUAGGIO SEDUTTIVO DEL NARCISISTA DI MEDIO-RANGO

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Questo dimostra l’impostazione mentale di un Medio-Rango Centrale che potrebbe scrivere in questi termini o parlare alla vittima in questo modo. È un linguaggio che potrebbe essere adottato da qualsiasi suddivisione di Medio-Rango, ma è più probabile che provenga dal Medio-Rango Centrale a causa del suo debole per il gioco di pietà, il falso martirio e il pensiero magico.

Le sezioni in grassetto e in corsivo rappresentano la realtà inconscia di ciò che sta accadendo, paragonata alla convinzione cosciente del narcisista. Ricorda, la sua convinzione cosciente è la sua credenza reale e grazie all’effetto accecante del narcisismo questo Medio-Rango Centrale non si rende conto che queste parole sono vuote, che certi fatti non sono mai accaduti, che vengono usate varie forme di manipolazione (essendo quelle forme di manipolazione istintive).

Spiegherò anche alcuni dei tratti empatici su cui avranno gioco questi commenti istintivi, aiutati e incoraggiati, naturalmente, dal crescente pensiero emotivo della vittima che viene convinta con l’inganno a credere a queste parole e a ignorare le ripetute bandiere rosse che stanno sventolando qui.

Che posizione avrebbe il destinatario di un simile discorso nella matrice di carburante del narcisista? Il destinatario sarebbe la Fonte Secondaria Intima Candidata, il che significa che il narcisista percepisce istintivamente che questa persona potrebbe essere incoronata come Fonte Primaria Intima. Potrebbero esserci altri concorrenti ma sono IPSS da Scaffale e il destinatario di questo discorso è il capolista. È probabile che vi sia una IPPS che è in svalutazione e a breve verrà sottoposta a disimpegno, se questo discorso dovesse avere successo e la seduzione vincesse su questa Candidata.

Ti ho sempre adorato. È vero. Non l’hai capito. Come hai potuto? Ho mantenuto la mia adorazione confinata in qualcosa di distante e remoto, vivendo sempre nella speranza che un giorno sarei stato in grado di riversare su di te la mia adorazione.

(Infatuazione, martirio, nutre il tratto empatico della vittima di devoto d’amore per  quanto riguarda il concetto di amore non corrisposto, un amore che brucia inosservato).

Per quanto tempo è durata questa condizione? Direi oltre dieci anni.

(Non dura da più di dieci anni: questo è Pensiero Magico, Revisione della Storia e Grandiosità, ma il narcisismo fa sì che in quel momento il narcisista creda veramente che questa adorazione esista da dieci anni.)

Sì, così a lungo. È stato quando sei entrata per la prima volta in azienda. Abbiamo lavorato in dipartimenti separati ma un giorno ti ho vista arrivare e da quel momento ho sentito questa adorazione per te.

(Il narcisista non aveva mai notato la vittima prima perché era nel periodo d’oro un’altra persona, ma suona più impressionante suggerire che questa consapevolezza è stata così precoce perché questo si accorda con il Tratto di Devoto d’Amore di amore a prima vista.

Era forte e potente, e fluiva dal profondo di me. Ho saputo in un istante cosa era e sapevo  che dovevo dartela.

(Grandiosità e Martirio).

Non avevo idea di quando potesse presentarsi quell’occasione, quando avrei potuto essere in grado di fornirti questa adorazione potente e senza fine. Non l’hai saputo ma sono riuscito a copiare la tua fotografia dal sito web dell’azienda e me ne stavo sdraiato sul mio letto o seduto su una sedia e fissavo la tua foto chiedendomi quando sarei stato in grado di darti quello che meritavi.

(Questo non è mai accaduto: la Revisione della Storia combinata con Grandiosità.) Ancora una volta viene sfruttato il Tratto di Devoto d’Amore da un’azione così apparentemente ‘dolce’. Logicamente, la vittima dovrebbe (a) domandarsi se questo sia effettivamente accaduto e (b) se lo fosse, trovarlo piuttosto inquietante).

Ho pensato di ascoltarti mentre eri sdraiata accanto a me e sussurravi il mio nome, la  sensazione della tua mano nella mia, la gioia nel condividere le esperienze.

(Il Pensiero Magico e l’esibizione del Senso del Diritto dal momento che il narcisista si figura già la relazione che si è formata, che dimostra il senso latente di proprietà della vittima).

Questa adorazione è rimasta, rimescolata e cresciuta dentro di me. L’ho sostenuta e nutrita per tutto questo tempo.

(Grandiosità e Revisione della Storia. L’adorazione è nata di recente quando la necessità di sostituire la IPPS attualmente svalutata è divenuta più pressante).

Questo dimostra sicuramente quanto sia potente e quanto tu sia speciale per me. Sì, lo so che non ne avevi idea. Come potevi? L’ho tenuto per me perché volevo conservarla tutta per te.

(Martirio, nutrire il Tratto di Devoto d’Amore per quanto riguarda il potere dell’amore).

Certamente ci sono state altre durante quei dieci anni ma erano solo pratica per quando sarei stato in grado di fornire quell’adorazione a te.

(Estenderebbe la credibilità a suggerire che il narcisista è rimasto single per tutto questo tempo (un Medio-Rango Minore potrebbe suggerire una cosa del genere) invece, il bisogno per il narcisista di dimostrare che è un buon partito quindi ci sono stati altri partner resta TUTTAVIA che questo è giustificato. Questa è una Triangolazione Benigna.)

Ero affezionato a quelle altre presumibilmente significative, ma non illudiamoci né tu né io; non si sono neanche avvicinate a evocare l’adorazione che ho per te.

(In realtà allora vi si avvicinavano, ma sta sorgendo la Revisione della Storia delle ex che sono dipinte di nero.)

Non ero sorpreso. L’avevo capito dall’istante in cui ho posato gli occhi su di te che tu eri quella giusta.

(Revisione della Storia. Pensiero Magico.)

Non ho potuto fare la mia mossa finché non mi sono messo alla prova. Vedi, sono  stato deluso così tante volte in passato. Pensavo di sapere e capire qual’era la vera adorazione. Ero stato ingannato da degli impostori e scoperto che avevano promesso molto eppure mantenuto così poco. Non dubitavo di te, ma dovevo esserne sicuro.

(Martirio, Gioco di Pietà, Triangolazione Benigna, Ex Dipinte di Nero).

Ogni giorno che passava in cui negavo a me stesso la possibilità di darti la mia adorazione era un altro giorno in cui verificavo se quell’adorazione sarebbe rimasta intatta, ed era così.

(Martirio, Pensiero Magico, Revisione della Storia, Collocare la vittima sul piedistallo: tu sei totalmente degno di tutto questo sforzo e dolore e quindi dovresti sentirti molto speciale).

Ho superato il test. Ho fatto molte domande su me stesso e ho scoperto che non ne avevo intenzione. Questa volta era la realtà. Questa era vera e sincera adorazione, niente di più e niente di meno. Mi sono reso conto, mentre i mesi diventavano anni, che più aspettavo più diventavo sicuro e inoltre, come un grande whisky che invecchiava, che più aspettavo e più intensa sarebbe stata questa adorazione.

(Revisione della Storia. Pensiero Magico) Nutrire i tratti empatici dell’onestà e della decenza mostrando alla vittima che non si è precipitato (quando naturalmente il narcisista si è precipitato).

Compresi che permettere a questa adorazione di crescere e svilupparsi, metterla alla prova, determinare se avesse dei limiti e delle carenze, in definitiva avrebbe significato che sarei stato in grado di dispensare l’adorazione come nessun altro avrebbe mai potuto fare. Io potevo darti quello che meritavi e in cambio tu mi avresti fornito quello che volevo e di cui avevo bisogno.

(Pensiero magico, martirio, Idealizzazione della vittima).

Può sembrare strano ma è quasi giunto un momento in cui ho pensato che forse non ti avrei mai dato questa adorazione.

(Gioco di Pietà)

Mi chiedevo e riflettevo se sarebbe stato meglio per me mantenerla dentro me stesso.

(Martirio)

Mettendo sotto chiave la mia adorazione, mi sono sempre chiesto se sarebbe andata perduta dopo un altro giorno di attesa e di prova, ma poi ho capito che da quando ti adoro in questo modo, non potrei più tenere nascosta questa adorazione. Che persona sarei se non ti fornissi proprio la cosa che meriti?

(Gioco di Pietà)

Avremmo fallito entrambi, sia io che te. Quindi, è per questo che ho fatto la mia mossa. Non c’era nulla di definito che ha innescato questo bisogno di fare il mio approccio e di fornirti questa adorazione. Non c’era altro elemento propulsore se non la consapevolezza che era giunto il momento.

(Martirio, inoltre, l’elemento propulsore era ovviamente la necessità di sostituire l’attuale IPPS in svalutazione, sebbene il narcisista non si renda conto che è questo ciò che sta guidando il comportamento).

Non c’era più nulla da guadagnare nel mantenere questa adorazione limitata a me stesso. Ho dovuto liberarla e posarla su di te. Dovevo versarla su di te, spargerla e spalmarla. Avevo bisogno di offrire questa adorazione perfetta e di permetterti di crogiolarti in essa, di rallegrarti e sapere anche che questo è ciò che ti fornirò.

(Grandiosità: esibizione latente della proprietà e della vittima che è un’estensione del narcisista).

Come può ora essere così? Ho aspettato così tanto per darti questo che non può esserci altro risultato se non questo stato permanente di adorazione che ci permetterà di diventare una cosa sola e preservare per sempre questo stato di cose.

(Assimilazione della vittima al narcisista che dimostra il fatto che la vittima è un’estensione del narcisista. Ancora una volta i tratti empatici di Devoto d’Amore).

Dieci anni possono sembrare un tempo lungo, ma è solo un battito di ciglia se paragonato all’adorazione infinita che ti darò e che ci terrà uniti.

(Infatuazione, Grandiosità).

Non dobbiamo crollare, non dobbiamo cadere.

(Grandiosità: questa promessa è ovviamente un ammonimento, condizionale, flessibile e quando necessario sarà revocata e rimossa come se non fosse mai esistita perché tale promessa è stata fatta a un’altra vittima il mese scorso, a un’altra il mese prima e a un’altra ancora l’anno scorso.)

H.G. TUDOR

The Middle Mid Ranger’s Seduction Speech

📰 I DIECI DESIDERI INIZIALI DEL NARCISISTA

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Ho zanne e artigli insanguinati. Io seduco, io ferisco, metto da parte e come un malvagio Pifferaio Magico, suono la mia musica ancora una volta attirandoti nel mio mondo artefatto. Opero una politica a somma zero. Voglio ciò che hai. Se lo ottengo, vinco. Amo vincere. Devo sempre vincere. Il vincitore è il dominatore, il più forte e il sopravvissuto. Questo è ciò che mi hanno insegnato. È la realtà della mia esistenza. Però quando sei stata selezionata come nostro bersaglio e la seduzione è cominciata, abbiamo certi desideri che vogliamo diventino realtà. Sono desideri iniziali di un investimento nel fatto che non dovremo fare lo stesso percorso che abbiamo seguito così spesso. Potremmo averti intrappolata ma potremo rimanere protettori invece di persecutori?

Abbiamo questi desideri all’inizio della nostra relazione con te. Sono genuini, ben intenzionati e di natura significativa. Siamo imbevuti di speranza, ottimismo e sicurezza, ogni volta che abbracciamo una nuova prospettiva. Vogliamo queste cose così che le zanne non vengano mai affilate e gli artigli rimangano ritratti.

1. Tu Sei Quella

Ti ho scelta perché tu sei così speciale. Credo davvero che tu sia quella persona che, stavolta, cambierà tutto quello che è avvenuto prima. Tu sei quella che ci salverà, sei stata selezionata tra tutti gli altri perché sei l’unica. Ecco perché ho una tale infatuazione per te all’inizio della nostra relazione.

2. Non Ci Tradirai

Il mondo è un posto crudele e aspro e lo sappiamo meglio di altri. Siamo circondati da persone che ci vogliono abbattere e farci a pezzi nel vuoto di cui abbiamo paura. Questi assassini si nascondono e aspettano, in attesa del loro momento e dobbiamo assicurarci di rimanere vigilanti così da non esserne preda. Infami e traditori tramano contro di noi, ma noi siamo più sapienti di loro. Conosciamo il loro gioco e li teniamo d’occhio. Non vogliamo che tu sia uno di loro.

3. Tu Non Sarai Come Le Altre

Pensavamo che fossero le uniche che desideravamo ma ci hanno delusi e sconcertati non lasciandoci altra scelta che punirle per la loro mancanza di lealtà e le loro false promesse. Abbiamo dovuto farlo, altrimenti un mancato intervento avrebbe solo peggiorato la percezione della nostra debolezza e noi dobbiamo sempre proiettare nel mondo la nostra immagine di successo e magnificenza. Noi speriamo che non sarai come loro così non avremo bisogno di mantenere questa facciata e speriamo che tu proverai il tuo valore così che non sarai come le altre e non ci deluderai.

4. Riempirai Il Vuoto

Ogni singolo giorno dobbiamo cercare di riempire il vuoto che si annida dentro di noi. È parte di ciò che siamo e accettiamo che questo sia il compito che deve essere affrontato perché moltissime cose si basano sull’essere capace di eseguire questa azione importante. È la ragione della nostra esistenza ma forse tu puoi fermare questo nostro senso di vuoto. Forse puoi portare via il vuoto e rifornirci della sostanza che bramiamo.

5. Placherai La Furia

È sempre qui, che ribolle, aspettando di essere sguinzagliata e diretta verso qualche trasgressore, critico o traditore. Ho imparato a controllarla, molti della mia tipologia non possono farlo e non potranno mai, è la firma della mia eccellenza e della mia superiorità. Ne ho fatto un lavoro, per far avanzare i miei piani e distruggere i miei nemici. Non ho scelta perché è sempre qui, aspettando di essere innescata in un istante. Posso controllarla ma non posso placarla. Puoi essere la sola che fa questo per me?

6. Non Ti Avvicinerai Troppo

Forse se eviti di avvicinarti troppo a noi non ci deluderai come le altre hanno fatto prima. Noi speriamo che tu ci fornisca tutte le cose che desideriamo senza il bisogno di invadere il nostro santuario interiore che deve rimanere chiuso e sbarrato. Non provare ad entrare qui perché le conseguenze sono troppo orribili, per entrambi. Non avvicinarti troppo e forse avremo una chance di ottenere gli altri desideri che abbiamo.

7. Ci Amerai Davvero

Sembrava che tutte lo facessero all’inizio ma poi ci siamo ritrovati circondati da ciarlatane, truffatrici e frodi. Perché succede sempre? Tutto ciò che vogliamo è che ci ami, incondizionatamente ed eternamente. Questo è la sola cosa che abbiamo sempre voluto.

8. Non Ci Ferirai

Non importa quanto grandiosi e imperiali siamo, non importa quanto siano magnifici i nostri successi e il nostro portamento che segnala al mondo che siamo davvero brillanti, leader nel nostro campo, un bestione e un colosso, noi possiamo essere feriti con una tale spregevole facilità da chi ci critica. Fa male, brucia, ferisce e noi dobbiamo difendere noi stessi contro un tale infondato e disgustoso comportamento. Forse tu sarai l’unica che non ci ferirà in questo modo.

9. Non Ci Lascerai

Non abbandonarci. Le altre l’hanno sempre fatto. Non capiamo perché dopo tutto quello che abbiamo fatto, tutte le cose che ci siamo sforzati di fare per compiacerle e poi è accaduto questo. Le altre ci hanno lasciato doppiamente. Sono arrivate con una tale promessa e l’hanno adempiuta per un periodo ma poi non l’hanno fatto più e attraverso un’omissione del genere ci hanno abbandonati. Noi vogliamo che questa persona torni ma lottiamo per contenere la rabbia che si è scatenata da questa orribile critica verso di noi e poi tu impedisci ogni possibilità di ritorno quando ci lasci. Sai chi sei quando fai così?

10. Non Farai Sì Che Ti Lasciamo

Per favore non fare le cose che ci obbligano ad andare via da te. Le altre hanno sempre deluso questo patto. Questo ci fa pensare che siamo maledetti, per sempre oppressi dal fato di non avere altra scelta di lasciarti al fine di assicurare la nostra sopravvivenza. Forse puoi essere la sola che impedisce a questo presentimento di avverarsi?

Ogni singola volta questi dieci desideri rivestono un grande valore quando cominciamo la nostra relazione con te. Alcune mostrano tali promesse e per così tanto tempo e poi uno per uno questi desideri vengono infranti, distrutti e cancellati. Noi conosciamo un unico modo per rispondere a questa distruzione dei nostri desideri perché abbiamo zanne e artigli insanguinati.

H.G. TUDOR

The Ten Initial Desires of the Narcissist

👤 LASCIA CHE TI PORTI IN GITA

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Quando per la prima volta ti prendo a bordo sul mio yacht, senza dubbio ammirerai la sua elegante e immacolata apparenza. Dallo scafo lucidato attraverso le uniformi stirate e inamidate del suo equipaggio, la mia nave emana ricchezza, opulenza e desiderabilità. Tu resti meravigliata per quanto magnificente appaia, il bianco dello scafo contrasta con il leggero sciabordio azzurro mare. Ti porto in un tour spontaneo per mostrarti la camera da letto padronale, la cucina ben equipaggiata, il salotto decadentista e gli allettanti bagni. Ogni dettaglio è stato attentamente considerato per assicurarsi che sia lo yacht con cui hai sempre desiderato navigare. I fiori che ho posizionato sul tuo lato del letto sono i tuoi preferiti. Vedi l’accappatoio appeso sul retro della porta e puoi già sentire il soffice abbraccio di quando te lo avvolgerai intorno dopo aver fatto una doccia vivificante.
Tornando al ponte immacolato, ti mostrerò una sedia a sdraio e ti inviterò a rilassarti mentre navighiamo, un sole bollente splende nel cielo dove non c’è nemmeno una nuvola. Tu ti sdrai sentendo la carezza dei raggi di sole e il mio equipaggio ti serve una successione di deliziosi e freschi drink proprio lì al tuo posto fino a che non cadi in un sonno leggero.

Una virata improvvisa ti sveglia bruscamente e rabbrividisci. Il sole è svanito, un tetto di nuvole grigie lo ha coperto. Tu ti alzi appena senti un rumore e la sedia a sdraio si frantuma, non per il tuo peso ma per il suo stato decadente. Tu fai un salto e la barca si inclina in modo allarmante, è stata colpita da una grande ondata. Gli spruzzi d’acqua si mischiano alla pioggia scrosciante e tu corri veloce verso la porta più vicina dello yacht per scampare alla tempesta apparsa dal nulla. Ti blocchi sulla soglia con un’espressione corrucciata, il tuo sguardo scruta oltre la moquette macchiata e a brandelli, i dipinti che cadono dalle pareti e il soffitto ha ceduto da un lato. Tu gridi il mio nome ma non c’è risposta. Passi da una stanza all’altra ma non c’è nessuno. L’equipaggio è svanito. La cucina è imbrattata di grasso e sporco, il cibo avariato è sparso intorno sul pavimento. I bagni sono sudici, le mattonelle si spaccano e gli specchi sono rotti. Continui a girare nello yacht ma la scena è la stessa ovunque tu vada. È distrutta e in rovina per disinteresse di lungo tempo. Lo yacht si rovescia e senti le lastre che si spezzano e corri sempre più veloce verso il ponte della nave in nome della tua salvezza. Anche il ponte è deserto e vedi che il timone della nave è stato legato in posizione così da continuare a navigare in corsa verso la massa di nuvole grigie e la folgore dei lampi che puoi vedere nonostante il vetro rotto davanti a te. Cerchi la radio ma è stata distrutta.

C’è un cellulare che raccogli disperata. In ogni caso non potrai digitare nessun numero, permetterà solo 3 numeri programmati. Il primo mostra la parola “Club”. Qualcuno risponderà ma tutto quello che potrai sentire sono i suoni di chi festeggia, i rumori della festa sono assordanti e la tua richiesta di aiuto è coperta dai rumori di eccitazione e sogni. Il secondo recita “Tenenti”. Ancora una volta ti verrà risposto e chiederai aiuto alla persona che risponde. Ti verrà detto che sono occupati, che ti sei messa tu in questa situazione e quindi devi uscirne da sola. Tu provi un’altra volta ma ti risponde una persona diversa ma ti dice che sei pazza a navigare in una tempesta e non ti possono aiutare. Con paura e disperazione fai squillare il terzo numero e sul display compare “Io”
“Pronto?” rispondo.
“Cosa sta succedendo? Dove sei? sono nei guai, è successo qualcosa nello yacht. Tutto era fantastico ma ora, non capisco, sta andando tutto male e sono nel mezzo di una tempesta. È successo tutto così velocemente, aiutami, aiutami ti prego!”
“Esci sul ponte”, replico calmo e chiudo la telefonata.

Tu segui le istruzioni e tra il rumore del vento e le onde che si infrangono senti l’inconfondibile rumore di un elicottero. Guardi in alto e vedi me che controllo la carrucola in modo che un’imbracatura scenda verso di te. Lo yacht lancia in avanti e tu perdi l’equilibrio. Tu ti arrampichi indietro e provi ad afferrare l’imbracatura ma ho iniziato a tirarla su con forza lontano da te. Riprovi a chiamarmi con il cellulare
“Aiutami ti prego, rimanda giù l’imbracatura, ho bisogno del tuo aiuto”
Ricomincio a farla scendere ancora ma man mano che si avvicina e che provi ad afferrarla senti una fitta dolorosa nel tuo braccio e la tiri indietro. Si è già formato un ponfo sul tuo braccio dove la pallottola ti ha colpito. Tu guardi in alto e vedi che sorrido mentre ti mostro la pistola ad aria compressa. L’imbracatura è ancora di fronte a te e tu provi ad afferrarla ma un’altra raffica di pallini ti arriva addosso mentre l’imbracatura ricomincia a salire.
Tu mi chiami per la terza volta.
“Per favore, perché stai facendo così? Non capisco. Aiutami, farò qualsiasi cosa, solo tirami fuori da qui”
“Qualunque cosa?” chiedo.
“Sì, qualunque cosa, solo ti prego tirami fuori da qui”
Guardi in alto e vedi che l’imbracatura comincia a scendere e che ricomincio a puntarti ancora una volta.
“Ti prego non spararmi, non so cosa ho fatto, questo yacht è diventato un incubo” tu urli nel telefono implorandomi.
“Non hai visto il nome dello yacht mentre salivi a bordo o eri troppo incantata per farlo? chiedo. Tu dai un’occhiata verso uno dei salvagenti e vedi il nome della barca scritto sopra. Non hai prestato attenzione al nome mentre lo guardavi quando sei salita a bordo la prima volta perché eri troppo presa dal suo splendore. Mentre lo yacht si rovescia e perdi l’equilibrio, i tuoi occhi si soffermano sulle nere lettere sul salvagente rosso e bianco. Sono inconfondibili “Narcisista”.

H.G. TUDOR

Let Me Take You On A Trip