👤 IL NARCISISTA TI GIUDICA SEMPRE

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“Presenta il prossimo imputato”, dichiara la mia possente voce baritonale dalla mia posizione elevata. Ti ritrovi a essere trascinata e spinta da due dei miei luogotenenti mentre ti trascinano su per le scale. Il rumore di una folla chiassosa cresce mentre emergi sbattendo le palpebre e ansioso sul banco degli imputati. I tuoi occhi guizzano sull’aula affollata mentre cerchi volti riconoscibili, ma nessuno è visibile. Vedi caratteristiche di familiarità, sono i nostri amici e familiari, ma sembrano in qualche modo diversi? Non riesci a capirlo. Vedi solo facce irascibili simili a cera, bocche spalancate, una valanga di rumore biliare che si riversa su di te, le dita che colpiscono l’aria, le braccia che si agitano freneticamente. Una massa ribollente di impazienza e disapprovazione. Il colpo di un martelletto che viene impugnato interrompe la cacofonia e tutti gli occhi si girano, compresi i tuoi su di me, mentre io mi siedo dall’altra parte e al di sopra di te. Vestito in abito giudiziario in accordo col mio stato, ti fisso, gli occhi socchiusi e tu ti restringi di nuovo sotto questo sguardo incrollabile.

“Bene,” annuncio, “Che cosa hai da dire in tua discolpa?”

Tu aggrotti la fronte, confusa da questa domanda. Non sai nemmeno perché sei qui. Non riesci a pensare lucidamente perché hai un forte tremore in mezzo alla fronte e un senso di nausea che sale e scende nello stomaco. Le tue mani tremanti afferrano il parapetto del banco ma tu resti in silenzio.

“Ho detto,” dichiaro a voce più alta, “cosa hai da dire in tua discolpa?”

La folla riunita inizia a dire in coro.

“Che cosa? Che cosa? Che cosa? Che cosa?”

Il rumore aumenta mentre quelli che si sono ammassati nell’aula si sporgono in avanti formando pareti di facce beffarde e sardoniche tutt’intorno a te. Le gallerie sono piene di avidi curiosi e il rumore fa sentire il proprio effetto su di te. Il martelletto ancora una volta interrompe la folla e cala il silenzio. C’è un’aria di attesa mentre io e la folla aspettiamo che tu parli. Senti un colpo al fianco mentre uno dei luogotenenti ti dà una gomitata, un selvaggio sollecito per farti parlare.

“Non capisco perché sono qui”, dici. La tua voce sembra debole e silenziosa, ma è evidente che tutti ti hanno sentito dato che c’è un’inspirazione collettiva e poi senti i commenti lanciati verso di te a intermittenza.

“Idiota!”

“Vergognosa!”

“Così irrispettosa!”

“Stupida!”

I tuoi occhi tornano verso me e mi vedi che mi preparo irto di umiliazione.

“Non capisci?” Esplodo. La folla inizia a farfugliare.

“Non capisce!” “Non capisce!”

“Che impertinenza, dovresti sapere perché sei qui,” dichiaro indicandoti il martelletto contro. Il rumore della folla si attenua mentre la gente si protende in avanti per sentire cosa hai da dire.

“No, non capisco.”

“Beh, dovresti capire e dovresti rivolgerti a me correttamente,” continuo.

“Scusa?”

“Ah, ti scusi, vero? Per cosa ti scusi?” Chiedo cogliendo la tua risposta.

“Ehm volevo dire che non capivo cosa intendessi.”

“Ah, l’ennesima mancanza di comprensione,” annuncio ai versi di disapprovazione della folla. Puoi vedere le teste che si scuotono tutto intorno a te.

“Sei un’idiota? Una pazza? Una sempliciotta? “Chiedo.

“Certamente no.”

“Certamente no, mio signore”, rispondo con un sorriso che non trasmette alcun calore.

Tu aggrotti le sopracciglia ancora insicura su cosa diavolo stai facendo in questo posto e chi sono tutte queste persone, e soprattutto perché io sono seduto come un giudice che ti presiede. Ti do un’occhiata incoraggiante. Tu guardi a sinistra e a destra sentendoti incerta prima di parlare di nuovo.

“Certamente no, mio signore.”

“Finalmente qualche progresso”, dico. La folla annuisce in segno di approvazione.

“Allora, ti chiederò di nuovo, cosa hai da dire in tua discolpa?”

“Non capisco perché sono qui”, alzo le sopracciglia in attesa, “mio signore.”

“Bene, dovresti!” Esplodo io in una rabbia improvvisa.

“Sì, dovresti, sì dovresti”, ripete la folla.

“Perché sono qui?” Dici ma la tua domanda è soffocata dal rumore.

“Una settimana di trattamento del silenzio” annuncio e sbatto il martelletto con un sonoro crack.

“Per cosa?” Gridi sconcertata e allarmata. Alla tua domanda vi è un sussulto tra la folla.

“Due settimane per una tale impertinenza”, aggiungo.

“Non è giusto.”

“Tre settimane perché sfidi la nostra autorità”, annuncio.

“Tu non puoi giudicarmi, questo è ridicolo, non so nemmeno perché sono qui, non so di cosa sono accusata”.

“Tre settimane di trattamento del silenzio e una dose di triangolazione con un rimpiazzo di nostra scelta,” grido io con uno sguardo allegro negli occhi.

“Non puoi farlo”, rivendichi.

“Cosa?” Ruggisco, “Posso fare quello che mi pare.”

“Questo deve essere contro la legge; non è giusto.”

“Io sono la legge!” Ruggisco.

“Di sicuro dovresti dirmi cosa ho fatto?”

“Non devo fare nulla di ciò che dici tu, sono io il giudice.”

“E che dire della giuria, di sicuro loro dovrebbero decidere se sono colpevole o meno, qualunque sia la cosa di cui sono accusata.”

Per un attimo appaio riflessivo.

“Sì, hai ragione, molto bene, lo permetterò,” decreto in tono magnanimo, “non sia mai detto che questa corte è ingiusta. Chiedi alla giuria.”

Indico i giurati seduti sul lato destro e tu li noti per la prima volta. Stanno tutti fissando te. In realtà vedi dodici volte la mia faccia che ti fissa.

“Colpevole!” Annuncia il primo giurato.

“Aspetta, non ti ho ancora chiesto di che cosa sono colpevole!” Protesti tu.

“Colpevole!” Grida il secondo giurato.

“Colpevole!” Grida il terzo.

Tu scuoti la testa completamente sconcertata dall’annuncio di questi verdetti.

“È assurdo, non mi è stata letta alcuna accusa, non ho fatto alcuna ammissione e ci dovrebbe essere un processo. È uno scherzo!” Gridi.

“Sei mesi di gaslighting da eseguire consecutivamente alla sentenza precedente!” Urlo sopra il raglio della folla.

“Non è giusto.”

Le dichiarazioni di colpevolezza continuano a risuonare mentre la folla canta “colpevole, colpevole, colpevole!”.

Un uomo si sporge dentro il banco degli imputati da dietro di te, ti infila un microfono sotto il naso.

“Ciao, Ian Sim del Quotidiano Diffamazione, come ti senti?”

“Cosa?” Rispondi indietreggiando mentre compare un altro microfono.

“Ciao, Mark Mywords dal Bugiardo Globale, come ci si sente ad essere una persona così orribile?”

“Non so di cosa stai parlando.”

“Ciao, Ivor Stain di Channel Bias, pensi di poter affrontare questa sentenza?”

“May Day da Cattive Notizie, è la tua famiglia che ti ha fatto fare questo?”

Altre facce si appoggiano al banco, accalcandosi l’una sull’altra mentre le domande vengono scagliate contro di te. La rumorosità della folla continua mentre i suoi componenti si spingono a vicenda in un delirio. Tu vedi la mia faccia dodici volte mentre i giurati saltano su e giù, fischiando e ridendo mentre indicano nella tua direzione continuando a gridare “colpevole”. Attraverso tutto questo puoi sentire la mia voce da baritono mentre sempre più punizioni si aggiungono alla già fiorente lista e la tua testa gira con la raffica di suoni. I volti si confondono, la nausea ti sale e il cuore ti martella nel petto. Hai caldo, ti senti svenire e le braccia ti afferrano da tutte le parti e ti trascinano lungo il banco.

“Cosa sta succedendo, non capisco, cosa si suppone che abbia fatto?” Mormori.

“Non preoccuparti,” dice una voce calma e tu volti il capo e vedi un’elegante signora accanto a te, i luogotenenti che una volta erano lì sono scomparsi. Chi è questa donna? Da dove viene? Non l’hai mai vista prima.

“Non preoccuparti”, ripete, “Mi prenderò cura di lui al posto tuo”, sorride e ti lascia subito andare. Si allontana dal banco degli imputati e viene verso di me mentre tu cammini con passo malfermo verso la cima delle scale, l’oscurità delle celle da qualche parte sotto di te e poi cadi in avanti e precipiti nell’abisso sottostante.

H.G. TUDOR

The Narcissist Always Judges You

📰 FINO ALLA MORTE NON CI SARÀ DISIMPEGNO

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La parola “scarto” è ben nota nel lessico del mondo narcisistico. Io preferisco disimpegno poiché è più accurato. Il nostro rifiuto di te è temporaneo. Tuttavia, per questioni di familiarità, questo articolo persisterà con scarto.

Lo scarto costituisce uno dei quattro capisaldi del tradizionale abbraccio narcisistico. La seduzione, la svalutazione, lo scarto e il recupero. Ci sono molte varianti su questo, qualcosa di cui molti commentatori e vittime non si rendono conto, ma quello è un argomento per un altro giorno.

Scarto porta con sé un senso di irrevocabilità. L’impressione che noi abbiamo estratto da te tutto il possibile e che finalmente abbiamo finito con te. Hai adempiuto al tuo scopo e non abbiamo più alcun bisogno di te. Non credo che scarto sia una descrizione accurata. Certamente ti gettiamo da parte senza preoccuparci del tuo benessere o stato emotivo. Improvvisamente smettiamo di comunicare con te. Non puoi contattarci dal momento che scompariamo, allontanandoci dalla faccia della terra. Se ricevi una sorta di mezza spiegazione, allora dovresti considerarti abbastanza fortunato a ricevere anche quella. Tuttavia, noi non abbiamo mai finito con te. Lo scarto in quanto tale è una cessazione temporanea della danza in cui io e te ci impegniamo.

Ho già scritto altrove dei motivi principali per cui scartiamo e tra questi il principale è il fatto che abbiamo acquisito un nuovo giocattolo. Tu sei vecchio, stantio e non più divertente così vieni lasciato in fondo alla scatola dei giocattoli mentre ci infatuiamo del nostro nuovo giocattolo lucente e sfolgorante. Ovviamente il tuo scarto non è permanente. Una volta che ti ho selezionato, hai avuto un ruolo da svolgere per il resto della tua vita quando si tratta di me. Non hai altra scelta, per quanto mi riguarda, nei confronti di questo ruolo. L’ho assegnato a te e ti ritengo obbligato a portarlo avanti per sempre. Potrei decidere di richiederti di nuovo ai fini della triangolazione. Potrei desiderare che la nuova fonte primaria pompi fuori carburante ancora più positivo perché si sente minacciata dalla tua ricomparsa. Come un cadavere, ti resuscitiamo per innervosire la nuova fonte primaria. Ti recupereremo e ti tenteremo con la prospettiva di guadagnarti di nuovo il nostro favore. Quando ti triangoliamo in questo modo, puoi essere certo che ciò che ti viene detto sarà detto in modo simile alla nuova fonte primaria. Potremmo dirti: –

“È solo qualcuno con cui passare il tempo, non è neanche lontanamente così speciale come lo sei tu per me.”

Suppergiù nello stesso periodo, diremo alla tua fonte primaria sostitutiva,

“Non preoccuparti di lei. Non riesce a dimenticare. Non ne sono sorpreso davvero, perché ho fatto così tanto per lei, ma sei tu che voglio, tu sei così speciale, molto più di quanto non lo sia mai stata lei.”

Tu sei incoraggiata da un simile incoraggiamento e raddoppi i tuoi sforzi per compiacermi nella speranza di riconquistarmi. Il rimpiazzo è stimolato da tale incoraggiamento e raddoppia i suoi sforzi per tenermi e assicurarsi che tu dimostri di non essere una tentazione per me.

Ti ricontatteremo se la nuova prospettiva risulta meno efficace di quanto abbiamo pensato. Decidiamo che deve essere relegata nel mucchio di rottami prima del solito e quindi ci rivolgeremo a quella persona che conosciamo. Tu. Sappiamo tutto su di te e su come reagirai e quindi è molto più facile tornare da te e recuperarti piuttosto che cercare ancora una persona nuova. Questo presenta il beneficio aggiuntivo che il passare del tempo ti avrà permesso di riprenderti dal nostro abuso, ma anche il desiderio che infondiamo in te, quando scartiamo, continuerà a roderti e quindi quando decidiamo di terminare lo “scarto” tu sei facile da recuperare.

Potremmo essere assolutamente felici col tuo rimpiazzo, ma decidiamo di porre fine allo “scarto” per punirti ulteriormente. In questa fase non abbiamo alcun interesse a intrattenere di nuovo una relazione romantica e intima con te. Il tuo rimpiazzo serve quel ruolo nel modo più efficace. No, noi vogliamo punirti. Ti recupereremo in un modo spiacevole e selvaggio, diffamandoti e sfoggiando il tuo sostituto a tutti quanti e spiegando quanto sia meraviglioso stare con una persona che ci comprende veramente, ci ama e non è abusiva come te.

Potremmo gettarti da parte e non avvicinarci affatto a te per settimane, mesi e persino anni. Noi sappiamo che la natura di questo “scarto” è tale che non importa quanto duramente ci provi; rimani vulnerabile ad essere risucchiato di nuovo. Questo perché non sei stato in grado di far fronte all’onnipresenza che noi abbiamo creato e ai tuoi frequenti ricordi del periodo d’oro. È anche perché tu vuoi le risposte, la definitività e la comprensione e perché noi siamo sbalzati fuori dalla faccia della terra, non hai ottenuto quelle cose e il desiderio di riceverle rimane forte anche dopo anni.

Noi non ti scartiamo veramente. Ti spingiamo da una parte, ma in seguito servirai a molti scopi. Ti riprendi, quindi la riserva di carburante aumenta di nuovo, tu sei il fornitore di carburante sia positivo che negativo, a seconda del modo in cui ti abbiamo recuperato. Sei necessario per le triangolazioni che desideriamo mettere in atto. Questo ciclo di prenderti e rimetterti giù, come e quando ci fa comodo, è una cosa che andrà sempre avanti fino al momento in cui tu decidi di rompere lo schema degli “scarti” e fuggire. Naturalmente quando tu cerchi di sfuggirci, non la consideriamo come la fine del nostro accordo vincolante. Sei mal guidato, forse nell’ascoltare le voci distorte degli altri, il che influenza il tuo giudizio. Tu, nella nostra mente, non puoi decidere quando finisce l’accordo. Durante tutta la nostra vita, ti useremo e poi ti spingeremo da una parte prima di tornare di nuovo in futuro a un certo punto. Se ci concedi il mezzo di contatto cadendo nella nostra sfera di influenza, allora ti recupereremo, perché l’opportunità è troppo buona per lasciarsela sfuggire. Vieni quindi attirato, il ciclo inizia ancora una volta e avverrà un ulteriore “scarto”. Puoi vedere dalla natura ripetuta di questo processo che non vi è alcun vero scarto, solo una temporanea cessazione del nostro intreccio, ma una tentacolo resta sempre avvolto attorno, continuando la connessione in modo che possiamo attirarti di nuovo a nostra scelta.

Anche se tu prendi provvedimenti ossia ci esponi per quello che siamo o ci metti in mostra davanti ad altre persone che accettano ciò che dici, ci ritireremo per leccarci le ferite ma anche questo scarto è temporaneo. Vogliamo ancora il tuo carburante e lo vogliamo negativo. Abbiamo anche un desiderio di vendetta. Non possiamo riprendere le cose con un metodo benigno quando accade questo e optiamo invece per l’approccio maligno al fine di estrarre carburante, ma l’intreccio ricomincerà in qualche momento futuro.

Ti abbiamo messo via ma puoi sempre essere ripreso. Sta’ certo che questo accadrà ripetutamente e anche se pensi che la natura dello scarto sia stata così dura, così selvaggia ed è sembrata così definitiva, non lo era. Torneremo, se possibile, e rifaremo tutto daccapo.

L’unico vero scarto del nostro intreccio tossico è quando uno di noi muore. Solo allora vi è l’irrevocabilità.

H.G. TUDOR

´Til Death Do Us Disengage

📰 LO SPORCO DIVORZIO

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Divorzio. C’è un’alta probabilità che questo accada quando vieni invischiato da uno della nostra tipologia. Potresti pensare che un narcisista voglia aggrapparsi ad una fonte di rifornimento e non istigherebbe mai procedimenti di separazione contro il proprio partner intimo che è una fonte primaria. Questo non preoccupa per nulla la nostra tipologia, per le seguenti ragioni:-

1. È colpa tua. È sempre colpa tua;
2. Se vogliamo il divorzio, abbiamo il diritto di divorziare in accordo con il nostro senso che tutto ci sia dovuto;
3. Abbiamo una nuova fonte primaria che potremmo benissimo voler vincolare per usarla tramite matrimonio, quindi dobbiamo divorziare da te. (ci saranno alcuni della nostra tipologia che non si lasceranno ostacolare da un divorzio e commetteranno bigamia ma è argomento di un discorso diverso.)
4. Se sei finanziariamente superiore al narcisista, è un mezzo per ottenere la nostra parte, perché siamo, ovviamente, in diritto;
5. Se sei finanziariamente inferiore al narcisista, è un metodo per negarti di ottenere la tua parte. Non meriti nulla perché ci hai deluso.
6. Da parte nostra non c’è preoccupazione che possiamo essere considerati dei falliti per esserci coinvolti in un procedimento di separazione. Questo perché è colpa tua e non siamo mai responsabili.
7. Amiamo arrivare per primi;
8. Il procedimento di divorzio ci fornisce una vasta gamma di opportunità di carburante, dal provocarti, ottenere solidarietà dai nostri sostenitori, ammirazione dagli altri per come lo stiamo gestendo e così via.

Se tu avvii un procedimento di divorzio, allora il nostro atteggiamento verso il processo è governato da:-

1. Un enorme senso di ingiustizia. Ti abbiamo dato così tanto durante il periodo d’oro e questo è il modo in cui ci tratti?
2. Non è mai colpa nostra. Tu sei una persona avida, cattiva, orribile che semplicemente non era mai soddisfatta;
3. La tua azione equivale ad una critica notevole verso di noi. Questo accende la nostra furia e questa ira guiderà il nostro atteggiamento verso di te nel corso del divorzio;
4. Cercheremo di fare un ricorso per dimostrare che è colpa tua e non nostra
5. Ci difenderemo dal tuo procedimento di divorzio, perché non abbiamo fatto nulla di male;
6. Il tuo orribile comportamento verso di noi ci fornisce il materiale per infangarti, “come ha potuto lui/lei farmi questo dopo tutte le cose che ho fatto per lei/lui?”
7. Ci fornisce il materiale per mantenere la nostra facciata mostrando quanto “nobili” siamo (per il mondo esterno) sotto una tale provocazione da parte tua.

I procedimenti di divorzio sono un altro palco per noi per apparire, attingere carburante, esercitare controllo e manipolare. C’è così tanto materiale per noi da usare contro di te e a nostro vantaggio. È un campo di battaglia nel quale godiamo apparire

Dati questi atteggiamenti sia che sia tu a divorziare oppure noi, cosa puoi aspettarti nell’arena del divorzio?

1. Le accuse nell’istanza di divorzio (o le controaccuse) saranno inventate, oltraggiose e concepite per provocare una grande reazione da parte tua. Non importa se non ci sono prove a supporto di queste accuse, dalla nostra prospettiva le accuse sono vere per via della tua slealtà;
2. Se stai divorziando da noi e ce lo aspettiamo (ad esempio ci hai detto che lo stai facendo) puoi aspettarti da parte nostra che eludiamo il servizio della procedura di divorzio per rallentare il processo e frustrarti;
3. Ci batteremo con le unghie e con i denti sulle finanze;
4. Verranno nascosti e diminuiti i beni e l’accusa sarà che l’hai fatto tu, non noi;
5. La documentazione verrà nascosta, alterata o distrutta al fine di proteggere la nostra posizione;
6. Negheremo la messa a disposizione di documenti e lettere per rallentare il procedimento;
7. Inventeremo la documentazione per supportare la nostra posizione;
8. Ci sarà intransigenza rispetto al più trascurabile degli elementi;
9. Ci sarà una battaglia per i figli. Questa non ha niente a che fare con i loro interessi ma riguarda solo il carburante. Questo comportamento attrarrà carburante da parte tua ed è concepito per mantenere la presa sui figli per ulteriore manipolazione per il carburante;
10. Affronterai continuamente accuse concernenti la tua salute mentale, la propensione alla violenza, alcol/droga/ altre dipendenze, molteplici partner e comportamento lascivo, negligenza verso i figli. Immancabilmente queste sono solo proiezioni;
11. Ci sarà uso di Luogotenenti al fine di supportare le accuse spurie del punto 10.
12. Faremo fortissimo affidamento sulla facciata per dimostrare buon carattere;
13. Ci sarà una propaganda considerevole concernente il divorzio con te che vieni sottoposto a campagne di diffamazione selvaggia;
14. Le date del processo verranno mancate, gli appuntamenti dimenticati e così via, al fine di rallentare il processo e provocarti.
15. Ci saranno accordi per impegnarsi in una mediazione. Si tratta di una farsa, non ci saranno tentativi di risoluzione. La mediazione verrà utilizzata per recuperarti per il carburante;
16. Verranno fatte accuse false per provocare ritardi, spese e frustrazione;
17. Verranno continuamente dispiegate tattiche che mirano a sfinirti;
18. Ci saranno tentativi improvvisi di riconciliazione che escono dal nulla, ma di solito sono il risultato del fatto che sentiamo che il processo non sta andando dalla nostra parte;
19. Potrebbe sembrare che un accordo sia stato raggiunto ma cambieremo dettagli all’ultimo momento o rifiuteremo di accettare;
20. Rimaneggeremo continuamente il nostro accordo forzandoti ad un tempo in tribunale e spese ulteriori;
21. Ci sarà manipolazione di avvocati, staff del tribunale, ufficiali giudiziari, periti esperti e giudici. Questo viene fatto per ottenere carburante, diffamarti e preservare la nostra facciata;
22. Non ti aspettare che il nostro avvocato abbia un minimo di buon senso. Lui o lei saranno stati ingannati e affascinati da parte nostra. Cercheremo di affascinare anche il tuo avvocato;
23. Verrai sottoposto a recuperi maligni se le cose si mettono contro di noi;
24. Faremo istanza contro di te per ordini restrittivi su prove inventate;
25. Tutto ciò che hai detto e fatto verrà rivoltato e usato contro di te;
26. Non ci sarà alcuna concessione, perfino di fronte a prove schiaccianti;
27. Di punto in bianco potrà esserci una “bandiera bianca” che sventola chiedendoti di parlare fra noi senza che altri siano coinvolti. Questo è solo un trucco per riagganciarti e rallentare il procedimento;
28. Ci sarà un’errata rappresentazione a terze parti riguardo a ciò che sta accadendo nel processo;
29. Faremo apparentemente affidamento sugli altri per un supporto finanziario al fine di negarti qualsiasi cosa.

Il divorzio viene regolarmente descritto come un’esperienza stressante e fastidiosa. Ciò che le persone non realizzano e che quei divorzi sono quelli che coinvolgono la nostra tipologia, è solo che nessuno ha individuato che è così.

H.G. TUDOR

The Dirty Divorce

👤 SPLENDIDO NUOVO E MIGLIORE

191128E Shiny New and ImprovedHai sbagliato. Io ti ho dato il mondo, l’ho fatto davvero. Ti ho davvero dato tutto ciò che hai sempre desiderato da qualcuno. So di averlo fatto perché è quello che faccio sempre. Io mantengo sempre. Ma tu non l’hai fatto e mi hai deluso. Nonostante tutto ciò che ho detto, tutto ciò che ho fatto hai fallito. Oh, ti sento piagnucolare che mi hai amato come nessun altro. Protesti per tutte le cose che hai sacrificato per me, tutte le cose che hai fatto per me e come mi hai messo davanti a tutto il resto per compiacermi, per rendermi felice. Ti interrompi quando si parla di te vero? Non è molto conveniente. Questa isteria che circonda il modo in cui hai tirato fuori tutto, hai dato tutto e hai fatto tutto quello che ti ho chiesto, anche fare cose che non ti piacciono è patetico. Ah, capisco, ti lamenti di questo adesso, ma non l’hai fatto al momento giusto, vero ciarlatana? Mi disgusti.

Mi sto proprio sbarazzando di te e in un certo senso suppongo di doverti ringraziare perché se tu non avessi fallito non mi avresti fatto capire che non ci appartenevamo. Ho fatto tutto il possibile per far funzionare le cose, ma tu mi hai deluso. Grazie a Dio mi sono svegliato e l’ho visto altrimenti sarei rimasto intrappolato da te. Almeno mi hai permesso di rendermi conto di quanto tu sia effettivamente in errore e non farò di nuovo quell’errore. Non vi è alcuna possibilità che ciò accada. In effetti, come testimonianza di quanto sono meraviglioso e di quanto ti tratto splendidamente, ho un altra persona. Cosa vuoi dire che non ho perso tempo per andare avanti? Perché dovrei? Non ho intenzione di sedermi e lamentarmi per come mi hai deluso. Non avrebbe alcuno scopo e inoltre non posso farci nulla se la gente vuole stare con me, è semplicemente naturale.

Sì, ora sto con Lauren. Lei è bellissima. Lei è tutto ciò che ho sempre desiderato e io sono la sua anima gemella. So che saremo molto felici insieme ora. Lei è quella giusta. So che ho pensato questo di te, ma tu mi hai ingannato. Lauren non è così. Andrò a vivere con lei la prossima settimana. Ha perfettamente senso. Voglio stare con lei tutto il tempo. È bellissima, guardala, perfettamente organizzata. È così splendida e nuova. Sono perdutamente innamorato di lei, non posso stare senza di lei. Guarda. Se tu fossi statapiù simile a lei, non avrei dovuto punirti in questo modo. Non succederà con Lauren. Inalcun modo. Posso solo vedere un futuro luminoso e bello per noi. Spero che resti incinta presto perché il nostro bambino sarà una meraviglia da ammirare. Grazie a Dio non ho avuto un figlio con te. Te lo immagini? Buon Dio, sarebbe stato terribile  dover condividere un bambino con un mostro come te. Lauren sarà una madre di prima classe, ne abbiamo già parlato e posso dire che è entusiasta. Lei mi adora e lo farà sempre. Non come te. Hai avuto la tua occasione ma l’hai sprecata. Devi incolpare solo te stessa. Oh, so come ti senti, cercherò di capire che sono io il problema, ma io so che eri tu. Così lo sanno tutti i miei amici e i tuoi. Sì, ho già parlato con loro e sono d’accordo sul fatto che sto meglio senza di te e che Lauren ed io siamo la coppia perfetta. Vedi, lei sa sempre cosa dire. Lei mi capisce come nessun altro. Lei mi prende. Lei è quella giusta. Ho comprato un nuovo IPhone con una fotocamera megapixel maggiorata perché ci saranno così tante fotografie che devo fare di Lauren e me. Voglio che tutti quei momenti perfetti catturati possano mostrare al mondo quanto siamo felici insieme. So che altre relazioni non hanno funzionato, ma è quello che succede quando vieni ingannato dalle arpie. Lauren non è come loro. Lei non è come te. Abbiamo già prenotato una vacanza. Due settimane sotto il sole. Saremo felici di stare insieme in paradiso. Puoi aspettarti molti post su Facebook, quindi sentiti libero di guardarli, so che lo farai. Puoi aspettarti che tutti i miei amici parlino di noi. Noi siamo la coppia d’oro. Grazie a Dio l’ho trovata. È così. È l’unica cosa giusta per me. Ci stiamo semplicemente adattando. È come se lei sapesse cosa sto pensando. Ascolta e impara e quindi sa sempre la cosa giusta da dire e da fare. È meraviglioso e dimostra semplicemente perché ci apparteniamo. So che tu dovrai sapere tutto questo perché, beh, io mi merito di essere felice dopo quello che mi hai fatto. Dovresti essere felice per me, dovresti, è così se mi ami davvero. Mi dici che è così, ma non importa adesso. Ho un amore perfetto con Lauren e questo è quello che durerà. Immagino che saremo sposati entro l’estate. Sarà una cerimonia gloriosa e lei apparirà assolutamente sbalorditiva, luminosa e lucente, in piedi proprio come voglio io e mi guarderà con adorazione rapita.

Non potrei essere più felice, davvero non potrei. Ho la mia anima gemella, sono il suo angelo mandato dal cielo per renderla felice e lo farò perché sono così bravo a fare questo per le persone. Tutto sarà semplicemente meraviglioso e tu hai avuto la tua possibilità ma l’hai sprecata. Mi emoziono molto quando trovo una persona nuova e quando so che sarà migliore di te. Qualcuno che mette prima me al posto di se stesso. Qualcuno che mi merita. Qualcuno che non sei tu. Qualcuno che è nuovo e migliore.

H.G TUDOR

Shiny New and Improved

📢 TU FERITO, IL NARCISISTA È FELICE – COSA STA SUCCEDENDO?

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A seguito del disimpegno da un intreccio romantico con un narcisista, il danno è notevole.

A peggiorare le cose, il narcisista se ne sta andando a zonzo felice. O è davvero felice?

Cosa sta succedendo?

Capisci in che modo il tuo dolore è più pericoloso di quanto ti rendi conto e cosa puoi fare al riguardo?

Scopri cosa sta realmente accadendo all’interno del narcisista – la risposta ti assisterà.

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Molte persone scoprono che il livello più grande di ferita deriva dal coinvolgimento romantico con la nostra specie laddove ci siamo disimpegnati da te – alcune persone usano la parola “scartate” – ci siamo sbarazzati di te, anche se temporaneamente, e siamo andati avanti. Quando ci siamo disimpegnati da te, il più delle volte siamo passati a qualcun altro, laddove il tuo impegno con noi era di natura romantica. La maggioranza dei narcisisti sono di tipo Inferiore e
di Medio-Rango e il loro fabbisogno di carburante è tale da richiedere una fonte primaria; a volte quella fonte primaria non è intima, è un membro della famiglia, a volte anche un amico, ma più spesso è di tipo intimo: moglie, marito, fidanzato, fidanzata, partner, convivente, ecc. La maggior parte del fabbisogno di carburante dei narcisisti viene soddisfatta attraverso questa fonte primaria; pure il bisogno dei tratti caratteriali e i benefici residui sono soddisfatti da essa, e quindi il titolo di fonte primaria indica che questo individuo è la persona più importante e fondamentale nella matrice del narcisista. Il disimpegno da questo individuo non viene fatto alla leggera, a volte accade perché la vittima ha commesso un atto orribile e il più orribile, un’esposizione per esempio, o ha completamente cessato di funzionare, ha un esaurimento, ma la causa più comune del disimpegno è che abbiamo trovato qualcuno migliore di te, e poiché i nostri bisogni di carburante devono essere soddisfatti ripetutamente e in modalità continua, dobbiamo assicurarceli da una fonte primaria a un’altra. Ciò significa che tu, come ex fonte primaria intima, sei stata espulsa, ci disimpegnamo da te, e qualcun altro ti sostituisce in un batter d’occhio. Spesso non ti rendi nemmeno conto che ci siamo disimpegnati da te, e a volte lo apprendi solo quando scopri che il narcisista gira per la città con qualcun altro. Occasionalmente il narcisista può farti il favore di dirti che è finita solo per poi farsi vedere con qualcun altro in pochi istanti. Invariabilmente ti ritrovi disteso nella polvere, ferito non solo come conseguenza della svalutazione che era avvenuta durante la tua interazione con il narcisista, ma come conseguenza del disimpegno che hai sofferto ad essere gettato da una parte così brutalmente, e poi al danno si aggiunge la beffa. Apprendi che siamo con un altra persona e invariabilmente vi siamo passati molto velocemente, anzi in realtà per la maggior parte dei narcisisti il tuo rimpiazzo era già sistemato mentre il narcisista era con te e istintivamente il narcisista aveva sentito che ora era il tempo di passare da te a questa nuova persona, per cui si disimpegna da te e la nuova persona viene incoronata come fonte primaria intima. Vieni diffamato, il narcisista dice alla gente che sei un alcolizzato o frigida o controllante, che non facevi nulla in casa, che eri abusante, che non hai mai permesso al narcisista di fare qualcosa, che ti eri lasciato andare. Tutti questi commenti sono progettati per spiegare a terze persone perché il cambiamento è stato fatto per metterti in condizione di venire biasimato, per incolparti, ovviamente. Inoltre vengono fatti per giustificare alla nuova fonte primaria il motivo per cui sei stato gettato nella spazzatura. La diffamazione potrebbe anche essere basata su un granello di verità derivante dalle molte difficoltà che hai incontrato, così che forse ti sei un poco lasciato andare, o che sei diventato piuttosto strano con il narcisista, ma solo come conseguenza dei trattamenti a cui venivi sottoposto, oppure di solito questi problemi sorgono interamente dalla prospettiva narcisistica, per cui dal punto di vista dei narcisisti eri tu il problema, ma visto da una prospettiva empatica alternativa non hai fatto effettivamente niente di sbagliato, quindi ti trovi ferito, stai pagando il prezzo, che potrebbe essere finanziario, potresti aver perso degli amici come conseguenza del comportamento del narcisista. A noi piace isolarti da persone che potrebbero interferire nel nostro controllo su di te o perché monopolizziamo il tuo tempo. Gli amici hanno rinunciato ad interagire con te, potrebbero persino aver visto quello che eravamo e cercato di avvertirti e, naturalmente, non comprendendo cosa sia il narcisismo, e il tuo pensiero emotivo dilagante, ne è conseguito che non li hai ascoltati, quindi hanno rinunciato e ti hanno lasciato da solo. I tuoi tentativi di provare a far funzionare le cose con noi possono averti indotto a trascurare il tuo lavoro, oppure eri talmente a terra che la tua prestazione al lavoro o come genitore ha sofferto; inoltre potresti aver avuto la sfortuna di subire offese fisiche alla tua persona, la perdita di beni personali, e invariabilmente ci saranno tristezza, abbattimento, rabbia, una sensazione di essere usato, sminuito e, alla fine, come tutto ciò è totalmente ingiusto.

Tutte queste reazioni e risposte sono del tutto naturali e comprensibili ma sono pericolose. Perché sono pericolose? Perché il tuo pensiero emotivo, che vuole farti continuare le tue interazioni con il narcisista così da nutrire la tua innata dipendenza dal narcisista, afferrerà queste emozioni, le corromperà e le rivolterà contro di te per farti coinvolgere ulteriormente il narcisista. Questa interazione potrebbe essere semplicemente pensare di continuo al narcisista o parlare del narcisista, i tuoi amici che rimuginano di continuo su quello che è successo, cercare di capire cosa è successo, cosa potrebbe fare il narcisista, perché lui o lei si è comportato in questo modo. Potrebbe essere che tu cerchi di fare cose per il narcisista, o più spesso che provi a comunicare con il narcisista, a passare del tempo con il narcisista, o ancora cercare di scoprire perché sei stato trattato in quel modo, se c’è qualche speranza di riconciliare le cose per riprovarci, e di conseguenza tutto ciò che il tuo pensiero emotivo vuole è farti coinvolgere dal narcisista. A lui non importa del tuo benessere; ha uno e un solo scopo, e cioè nutrire la tua dipendenza e la raggiungerà nel modo migliore possibile; spesso è sottile insidiosa e difficile da individuare. Ad esempio, prenderà la tua rabbia facendo in modo che tu voglia pareggiare i conti col narcisista, che tu voglia causare problemi al narcisista, ma questo offende quella prima regola d’oro delle regole d’oro della libertà “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”. Quindi se continui a combattere con il narcisista o gli rendi la vita un inferno, tutto quello che fai è coinvolgerti, invariabilmente darai carburante al narcisista e continuerai a mantenere il tuo pensiero emotivo a un alto livello, quindi perdi l’introspezione, non ascolti la logica e mandi avanti questa battaglia in corso con il narcisista. Potrebbe essere ad esempio che ti sono dovuti dei soldi e il tuo pensiero emotivo ti dice che è ingiusto, che hai bisogno di questi soldi, che dovresti recuperarli, e quindi devi rivolgerti al narcisista per cercare il modo di recuperare quei soldi da lui. Potrebbe essere che ti rende geloso. Perché il narcisista sta con questa persona? Tu hai un bell’aspetto, ti interessavi al narcisista, amavi il narcisista, ti prendevi cura di lui o lei, prendevi interesse a tutto ciò che faceva, eri bravo a letto, eri gentile, eri premuroso, tenevi bene la casa e inoltre avevi un buon lavoro. Lo beccherai e “Guarda con chi sta ora, di sicuro non può essere giusto” e così il tuo pensiero emotivo ti fa desiderare di competere con quell’individuo. Ti dice di guarire la ferita che hai sofferto, l’ammaccatura alla tua autostima e “Perché questa persona dovrebbe avere la possibilità di essere felice con il narcisista?” Dovresti essere tu, tu dovresti ottenere quel periodo d’oro. Il tuo pensiero emotivo può far leva sul tuo tratto empatico di Giustizia a dire quanto sia ingiusto tutto questo, sollecitandoti a dire al narcisista che cretino è, che stronza è, a prendere provvedimenti contro di lui, asottolineare come ti ha ferito, a chiedergli cosa diavolo stava pensando, a fargli vedere e capire che tu sei una brava persona e che il suo comportamento verso di te era assolutamente riprovevole. Potrebbe essere convincerti con l’inganno a riferire ad altre persone il modo in cui il narcisista si è comportato, far sapere a tutti che bastardo è, che è uno che gioca, che è uno che usa; potrebbe essere portarti a voler avvisare la nuova IPPS “Ti rendi conto con chi stai? Ti rendi conto di cosa è lui?”. Di nuovo tutto questo offende la prima regola d’oro della libertà, ed è progettato per farti coinvolgere. I tuoi sentimenti sono naturalmente genuini, anche se basati su un’illusione. Hai sviluppato un attaccamento al narcisista che è ciò che fai come un individuo empatico, perciò tutto questo dolore è reale, è genuino e debilitante. Ciò che devi fare è diminuire quella sensazione e ridurla a una posizione di impatto zero, in modo da non odiare il narcisista. Tu non vuoi pareggiare i conti, non provi pietà, non ti senti triste per il narcisista, non senti assolutamente nulla. Come lo raggiungi? Metti in atto il no contact. Mettendo in atto il no contact prima di tutto ti allontani dagli appostamenti e dai comportamenti offensivi. Invariabilmente quando ci siamo disimpegnati da te sei stato raggiunto e fermato dal narcisista. Lui o lei non vuole più avere niente a che fare con te; solo nel più raro dei casi un narcisista continua a recuperarti quando lui o lei ha una nuova fonte primaria intima. Essendo la maggior parte dei narcisisti Inferiori o di Medio-Rango, tutti i loro bisogni vengono soddisfatti da questa nuova meravigliosa persona di cui sono infatuati; tu sei persona non gradita, sì fa male, ma il fatto che non voglia più avere niente a che fare con te ti dà un vantaggio sul tuo no contact. Ti permette di
costruirlo; ti consente di avere quel periodo di recupero in modo da ridurre il tuo pensiero emotivo, così quando quella nuova persona viene svalutata (e verrà svalutata), ovvero quando c’è il rischio che tu venga recuperato, sei preparato in modo che il tuo nessun regime di no contact è così completo che i recuperi non riescono nemmeno a passare o se ci riescono, il tuo pensiero emotivo si riduce a un livello così basso che tu non rispondi ad essi. Non rispondi a un messaggio, non parli con il narcisista, ignori e te ne vai. Non sei civile, non sei gentile, non ti preoccupi, non sei pieno di odio e rabbia, raggiungi l’impatto zero. Tutte quelle orribili emozioni di dolore, di rabbia, di angoscia, perplessità, ansietà se ne andranno, ma l’unico modo in cui tu puoi ridurre quel dolore è stare lontano proprio dalla cosa che ha causato quel dolore, il narcisista. Il tuo no contact deve essere completo, ampio e robusto. Facendo questo ti allontani dal terribile comportamento, riesci a non parlare del narcisista, ti assicuri di non pensare al narcisista e, riducendo il tuo pensiero emotivo, le sensazioni e le ferite spiacevoli che hai vissuto diminuiranno. Non c’è nessuna pillola magica che puoi prendere per raggiungere questo obiettivo, solo tu puoi farlo. Richiede applicazione e volontà.

E che dire del narcisista? Beh, prima di tutto non devi preoccuparti più di lui, non interessartene più. Non è accettabile chiedersi cosa sta facendo, con chi sta, se è felice, cosa sta facendo con quella persona, se sta andando nei posti in cui andava con te, se la sta trattando bene, se sta andando male. Non gli fai stalking sui social media, non gironzoli dove abita, non chiedi ad altre persone di trovare informazioni per te, potresti essere rimasta persona non gradita per il narcisista. Ricambia il favore, per quanto difficile possa essere, e dato che il tuo tratto di cercatore di verità è preso e corrotto dal tuo pensiero emotivo che ti fa provare e ottenere risposte per scoprire cosa è successo, devi resistergli. Non hai bisogno di sapere nulla del narcisista, non hai bisogno di sapere cosa sta facendo. Se desideri comprendere, utilizza il mio lavoro; lui non ti fornirà le risposte. Sì, è difficile, pensi dentro di te “Che danno faccio a controllare i social media? Non è che contatto il narcisista, che male c’è in questo?” Il danno è che il tuo pensiero emotivo ti sta chiamando dicendoti che non c’è niente di male. C’è che tu stai continuandol’interazione, stai impiegando il tuo tempo e le tue energie con una persona che non li merita; stai mantenendo il tuo pensiero emotivo, e mantenendo quel pensiero emotivo ti avvicini sempre di più alla linea di pericolo dove tu cedi alla perdita di introspezione, e non importa quanto tu possa pensare di essere forte se continui a mantenere qualche forma di impegno in corso con la nostra specie. Alla fine perderai l’introspezione e sarai irretito ancora una volta, che potrebbe essere tornare tra le braccia del narcisista o cercare di essere amico o combattere con il narcisista. Rendilo invisibile. Dimentica di lui. Durante questo periodo iniziale è altamente improbabile che tu venga recuperato. Perché? Bene, se imponi un regime di no contact non causerai alcun Attivatore di Recupero; gli unici Attivatori di Recupero saranno se al narcisista capita di pensare a te o se si ricorda di te, e ciò avverrà, ma non succederà spesso, comunque anche se ciò dovesse accadere, non significa che seguirà un Recupero. I Criteri di Esecuzione di Recupero devono essere soddisfatti e in quasi tutti i casi in cui il narcisista si trova in un nuovo periodo d’oro con una nuova fonte primaria intima, questo agisce per impedire al narcisista di coinvolgersi con te. Lui o lei non ne ha bisogno, sei stato effettivamente cancellato. Il narcisista ha tutti i suoi bisogni soddisfatti da questa nuova meravigliosa e sensazionale persona. Se tuttavia continui a cercare di contattare il narcisista, entri in una sfera di influenza. Noi non ti vogliamo, ci hai deluso, sei dipinto di nero, verrai ignorato ma se persisterai allora provocherai un Recupero Maligno dove ti viene detto senza mezzi termini di stare lontano da me, pazza, puttana, psicopatica oppure smettila di seguirmi mister, lascia perdere, sei ossessionato da me. Sarà spiacevole essere offeso, essere minacciato di ordini restrittivi, la chiamata della polizia, ecc. E così riceverai quel Recupero Maligno. Pochi sfortunati potrebbero trovarsi, alla fine, di fronte a una campagna maligna che avrà origine dal Narcisista Superiore. La maggior parte dei narcisisti, come ho spiegato, sono Inferiori e di Medio-Rango; sono troppo concentrati sul loro fabbisogno di carburante e sulla nuova fonte primaria, mancano delle capacità e dei livelli di energia per intraprendere questa campagna massiccia, hanno bisogno del frutto attaccato ai rami bassi. Il Superiore tuttavia, guidato da pura e semplice malevolenza, anche se ha una nuova fonte primaria, potrebbe decidere che tu devi essere distrutto. È raro, ma succede e in quei casi l’ossessione della malevolenza che il narcisista ha con te causa i suoi ripetuti Attivatori di Recupero, e alimentato dal carburante fornito dalla nuova fonte primaria intima, il Superiore ti perseguiterà ancora e ancora e ancora, recuperandoti come parte di questa campagna maligna. Sottolineo, tuttavia, questo è raro, e non confondere l’occasionale Recupero Maligno con una campagna maligna. Non sono la stessa cosa.

Ma cosa succede se il narcisista sta gironzolando attorno? Sembra felice, potresti anche sentirlo dire da altre persone “Ho visto i post sui social media” perché non sei ancora riuscito a controllare il tuo pensiero emotivo, e naturalmente tutto questo fa male. Non è giusto; come può essere così felice? Come può andare avanti così velocemente? Come ha potuto farti tutto questo? Come ha potuto dire che ti amava e poi stare immediatamente con un’altra persona? Come ha potuto tradirti? Noi possiamo farlo perché non abbiamo alcun attaccamento nei tuoi confronti, ti leghiamo a noi, non ci attacchiamo a te. Il narcisismo implica che non ci attacchiamo in questo modo per permetterci di andare avanti velocemente. Non abbiamo alcuna colpa, nessun rimorso, nessuna coscienza al riguardo. Non siamo stati costruiti, se vuoi, con queste competenze, in modo da poter operare in modo efficace e passare da una fonte primaria all’altra in un batter d’occhio. Potresti anche essere soggetto ai bollettini relazionali che vengono forniti dal narcisista, i post infiniti su Instagram che lo mostrano sogghignante, il braccio intorno alla nuova cattura, che pubblica post sulla nuova vacanza che ha fatto con questa nuova fonte primaria, le frasi sull’amore e sulla scoperta di una meravigliosa anima gemella, e ti disgusterà e ti ferirà. Fa male, sei triste, sembrano essere felici; non è giusto. Ma il narcisista è felice? No, non lo siamo. Tu conosci la felicità, noi in realtà non sappiamo cosa sia, ma se è così, com’è che appariamo felici? I sorrisi, le risate, l’enorme sicurezza, la spavalderia, tutto questo è l’effetto delle enormi quantità di carburante positivo che riceviamo dalla fonte primaria intima. L’espressione esteriore del piacere, della gioia, della felicità, del sorridere, del ridere, è solo una reazione appresa perché, come sai, noi imitiamo. Questo, quando appariamo felici, non è che un’espressione esteriore di ciò che tu interpreti essere la felicità, la gioia, il piacere, l’euforia. Non lo è. Cos’è? È solo qualcosa che è stato alimentato dal carburante che ci fa sentire fiorenti, gonfi, potenti, ma comprendi questo: sotto a quello resta dentro quel profondo baratro, quell’enorme vuoto che giorno dopo giorno il narcisista deve riempire. Ora per noi Superiori non è un grosso problema; teniamo a bada l’enorme vuoto per la maggior parte del tempo e lo facciamo con successo, ma siamo estremamente rari. I narcisisti con cui ti sarai impegnato molto probabilmente sono stati Inferiori o di Medio-Rango e renditi conto di questo: lui o lei, pur non sapendo cosa sono, pur non sapendo cos’è il vuoto, sentiranno quell’inquietudine, quel vuoto, questo imminente senso di rovina e di oblio e lottano contro di esso ogni singolo giorno mentre cercano carburante. Anche se può sembrare che all’improvviso stiano su una sdraio con Pina Colada sogghignando e bevendosela tutta, dentro stanno ribollendo. Il loro narcisismo è alla ricerca e anela e brama il prossimo colpo di carburante, e con Inferiore e Medio-Rango essendo versioni meno rifinite della specie dei narcisisti, questo può portare a quello stile di vita goffo e disordinato, in particolare tra un Inferiore e un Medio-Rango Minore. In quella caccia al carburante infastidiranno le persone, irriteranno le persone, causeranno discussioni. Sì, forse è tutto roseo nel giardino dell’amore, con la fonte primaria intima, ma non c’è contentezza, non c’è soddisfazione, c’è ancora sete di carburante. Tu sei ferito, distrutto, disorientato, confuso, sei nel dolore, ma con la messa in pratica del mio lavoro e la rigida aderenza alla mia direzione applicherai la logica, andrai avanti e ti riprenderai, e alla fine col passare del tempo succederà. Diminuisci il pensiero emotivo e mettiti in condizione di recuperare, e alla fine, di nuovo i milgiori auguri. Poiché io come Superiore, non ho alcun problema, sono efficace, ci riesco, ma se il narcisista con cui sei stato coinvolto si rende conto che tornerai in uno stato di contentezza, felicità, soddisfazione, non ci riuscirà mai. Tienila come parola d’ordine nel tuo cuore come parte del tuo lavoro in corso come la tua battaglia contro questo dolore di ora ai fini della ripresa. Applica la logica, combatti il tuo pensiero emotivo, ma soprattutto prendi in considerazione il lavoro che ti fornisco con la verità brutale, la fredda e dura logica. Il mio lavoro funziona. Mettilo in pratica.

H.G. TUDOR

You Hurt, The Narcissist Is Happy – What Is Going on?

📰 LO SCARTO FINALE. SOLO CHE NON LO È.

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“Mi ha detto che non avrebbe più voluto vedermi finché fosse stato vivo. È così. Questa volta è veramente finita.”

“Lei mi ha detto che ero inutile, patetico, che mi odiava e che avrebbe chiamato la polizia se mi fossi avvicinato ancora a lei. Non capisco cosa sta accadendo, ma tutto ciò che so è che è la fine assoluta.”

“Ha chiarito che non c’è futuro per noi, che non può sopportare la mia vista e vuole che al mattino abbia fatto le valigie e me ne sia andata. È così. È davvero così, questa volta.”

“Lei ha preso tutte le sue cose e mi ha lasciato una lettera spiegando che non può più farlo, che ha bisogno di ritrovare se stessa, qualunque cosa significhi e non c’è futuro per noi insieme. Sapevo che stava per succedere, dovevo dirlo, ho avuto lo scarto finale.”

Lo scarto finale. Il sipario della conclusione. La ghigliottina della totalità.

È davvero finita.

Così spesso le vittime della nostra specie distinguono tra essere state scartate e quindi si tratta (attendi musica drammatica) dello scarto FINALE. Esiste l’essere gettata da una parte da parte nostra ma con la prospettiva di essere recuperata e poi c’è lo scarto finale in cui sei stata rimossa dalla tua associazione con noi ed è la fine dell’intreccio, e non ci sarà mai più relazione tra me e te.

Le vittime ritengono spesso opportuno dichiarare che questa volta è lo scarto definitivo e lo fanno per due ragioni che, curiosamente sono in conflitto.

La prima ragione è che esse sperano disperatamente che non sia davvero lo scarto finale e che quando spiegano a chiunque le stia ascoltando raccontano minuto per minuto la dinamica di questo scarto finale, sperano che quella persona dirà loro che non lo è. La vittima spera che il suo interlocutore le fornisca qualche ragione plausibile, qualche frammento di evidenza che spieghi che non può essere lo scarto definitivo e così realizzi ciò che arde nel cuore di tutti gli individui empatici; la speranza.

La vittima non vuole che la relazione finisca. Lui o lei non possono sopportare il dolore. Non vogliono che questo sia il loro esilio, il loro abbandono o la loro espulsione. Vogliono restare con noi ma temono che questa volta davvero sia la fine e gridano perché qualcuno dica loro che non lo è, solo così possono aggrapparsi a una speranza.

La seconda ragione è perché la vittima spera in effetti che sia finita così saranno liberate dalle nostre catene mostruose.
Vogliono che sia la fine. La vittima, o durante o talvolta dopo questo scarto finale, avendo acquisito qualche nozione e conoscenza, si convince che ciò che loro hanno fatto ha causato importanti ferite (anche se spesso hanno torto su questo) e che questa ferita era in una condizione tale che ci ha spinto a svignarcela con la coda tra le gambe, nascondendoci, feriti, e traboccanti di vergogna, cosicché noi non oseremo mai rischiare di tornare da te. La vittima conclude che ciò che loro hanno fatto ci ha portato a scappare, e non copriremo di nuovo i loro gradini e la loro casella di posta. È una conclusione ragionevole da raggiungere.

Non esiste uno scarto finale.

Non esiste uno scarto.

Esiste sempre e solo un disimpegno.

Questo è perché nelle nostre menti tu appartieni a noi e la Relazione Narcisistica dura finché non muori o noi moriamo. È solo quando una cosa definitiva si applica alla nostra relazione. Tu sei nostra proprietà. Tu sei il nostro apparecchio che ci dà carburante. Tu sei buona e poi sei cattiva. Tu sei utile e poi sei inutile. E poi ci sei di nuovo utile.

Abbiamo investito tempo ed energia in te. Vogliamo raccoglierne i benefici più e più volte.

Se sei la nostra risorsa primaria, ci dis-impegneremo con te. Ti dipingiamo di nero e non vogliamo fare più nulla con te in questo momento. Può sembrare che ti abbiamo ‘scartato’, ma è semplicemente il termine della Relazione Formale. Non sei più la nostra fidanzata, partner, moglie. La Relazione Narcisistica persiste. Non estraiamo carburante da te, non prendiamo i tuoi tratti caratteriali, non prendiamo i tuoi benefici residui. Vieni cancellata quando iniziamo un periodo d’oro con una nuova risorsa primaria.

Se sei una risorsa secondaria intima, ci dis-impegneremo con te. Verrai posta sullo scaffale, dietro la credenza, pronta per la prossima volta che vorremo impegnarci con te. Non sei cancellata. Sei solo non richiesta. Per ora. Non è uno scarto. Tu di solito non vieni svalutata. Se è successo questo, vuol dire che ci hai offeso e ci sarà un dis-impegno e un termine della Relazione Formale di trombamica con benefici, o di partner sessuale.

Se sei una risorsa secondaria non intima, ci dis-impegnamo da te. Vieni posta di nuovo sullo scaffale fino alla prossima volta che vorremo impegnarci con te. La maggior parte delle NISS non nota che questo succede perché lo considerano una pausa naturale tra incontrarsi parlarsi e così via. Inoltre, è raro per le NISS venire svalutate, ma se è successo, vuol dire che ci hai offeso e la Relazione Formale è terminata. Non sei più nostra amica.

Se sei una risorsa terziaria, che sia intima o non intima, sarai messa da una parte come se ci dis-impegnassimo. Non c’è una Relazione Formale da terminare. Possiamo tornare da te oppure no. Dipende dalle nostre necessità di carburante.

Quindi, devi capire che c’è sempre solo un dis-impegno. La Relazione Narcisistica continua. Se non c’è svalutazione, noi consideriamo che la Relazione Formale resti in piedi – perciò tu resterai la nostra trombamica, la nostra amica – ma noi non abbiamo bisogno di chiamarti in questo momento. Se c’è svalutazione, allora la Relazione Formale è finita – non sarai più nostra moglie, non sarai il nostro ragazzo, non sarai l’amica o l’amica con benefici e ci dis-impegnamo.

Siamo noi di solito che decidiamo per questo dis-impegno. Se c’è svalutazione e dis-impegno o solo dis-impegno, siamo inevitabilmente noi a prendere questa decisione. Se ci respingi allora si tratta di una fuga e naturalmente noi ti persuaderemo a tener duro.

Che dire poi della situazione o dove sei stata tu a ferirci notevolmente quando ci siamo dis-impegnati o più verosimilmente quando tu fai la fuga? Sicuramente questo porta verso la fine definitiva? Questo deve voler dire che noi non vorremo più impegnarci con te perché ci hai ferito a morte e di conseguenza se l’hai fatto quando ci siamo dis-impegnati con te, allora non torneremo mai più? Se l’hai fatto come parte della fuga che hai organizzato, allora non è corretto affermare che non ti recupereremo?

No.

Come detto molte volte, c’è sempre un rischio che noi torniamo a recuperarti. Occorre che venga messo in moto un Attivatore di Recupero con la tua entrata in una sfera di influenza. Successivamente, il Criterio di Esecuzione del Recupero dovrà essere raggiunto. Questo include vari fattori da equilibrare, alcuni aumentano il rischio di incontrare il criterio, altri diminuiscono questo rischio.

Ciò comprende

• Il tipo di narcisista con cui hai a che fare
• Come è stato considerato il tuo carburante
• Se ci hai fornito i tratti caratteriali
• Se ci hai fornito i benefici residui
• Se stai con qualcun altro
• Se ti sei rimessa oppure no da una situazione in cui eri distrutta
• Quanto facile è contattarti
• Quanto è facile stabilire un contatto fisico con te
• Se sappiamo che ti sei lamentata del nostro dis-impegno
• Se sei stata arrabbiata per il nostro dis-impegno
• Se ci sono questioni in sospeso – denaro, proprietà etc
• Se ci sono ostacoli
• Se c’è il rischio di ferirsi

In questo modo puoi vedere le feroci ferite che potresti aver inflitto nell’ultima occasione in cui abbiamo interagito ma è solo una considerazione nei criteri. Sì, può ben essere una considerazione importante se vista rispetto agli altri criteri ma da sola non è sufficiente per uno scarto finale.

Non importa quanto abbiamo imprecato contro di te, quanto possiamo aver usato a proposito parole come “mai” “non” “per sempre” o “sempre”, noi siamo pragmatici. È il pratico bisogno di carburante che dirige tutto ciò che facciamo. La contraddizione e l’ipocrisia non ci preoccupano. Siamo in grado di eseguire una virata a 180 gradi, un voltafaccia o girarci completamente e non ha importanza. Queste erano parole di ieri.

Noi non scartiamo.

Torneremo sempre SE l’Attivatore di Recupero è stato messo in moto e se verranno incontrati i Criteri per l’Esecuzione del Recupero.

Non esiste lo scarto finale.

Ed è la mia ultima parola sull’argomento.

H.G. TUDOR

The Final Discard. Except It´s Not.

👤 COLPIRTI

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Uno struggente lamento che sento spesso è sulla falsariga di

“Perché devi sempre colpirmi? Ti do tutto ciò che potresti desiderare. Perché non puoi semplicemente essere felice così?”

Come al solito inganni te stesso con una simile affermazione. Tu non mi dai tutto ciò che potrei desiderare. Tu pensi di sì, ma quello è l’egocentrismo che spesso manifesti che si insinua di nuovo. Di sicuro ci tieni, te lo garantisco, ma tu commetti l’errore di pensare che quello che fai sia ciò che vogliamo. Ciò che vogliamo è il carburante. Io so cosa viene dopo.

“Ti ho sempre detto quanto ti amavo, ti ammiravo e mi complimentavo spesso e frequentemente con te. Come potrei farti sentire ancora meglio di così con te stesso?”

Qui sta il problema. Non importa quanto siano buone le tue intenzioni e quanto frequenti siano le tue adorazioni su di me, stancheranno sempre la mia specie e me. Abbiamo ascoltato le tue parole gentili e visto i tuoi gesti di riconoscenza troppe volte e, beh, questo non fa più per noi. Sono sicuro che tu capisci quelle persone che sarebbero le prime a lamentarsi se un partner di lunga data adotta sempre la stessa routine in camera da letto. Non fa più colpo vero? Bene, per noi è proprio lo stesso. Alla fine potresti accettare che le cose si raffreddino un po’ in camera da letto e so da quello che ho visto e sentito che scambi questa passione (anche se non sempre, ci sono alcuni amanti del brivido sessuale nella tua specie) con altre qualità che trovi attraenti – umorismo, amicizia, sicurezza, calore, buone capacità genitoriali, intelligenza e simili. Non c’è speranza di fare un simile commercio con noi. Noi vogliamo solo una cosa dalla nostra relazione. Carburante. A noi non importa (alla fine) quanto sei bello, quanto puttana sei tra le lenzuola, che madre meravigliosa puoi essere, che oratore sei o quanto guadagni. Non accetteremo mai quelle cose o qualcos’altro come un sostituto del carburante. Sì è vero, i più anziani della nostra specie accettano a volte queste cose quando il loro bisogno di carburante diminuisce, ma quel bisogno non scompare mai. Potrebbero decidere di accettare queste qualità insieme a un carburante in gran parte positivo, ma dovranno sempre mescolare di tanto in tanto.

Non succederà con me. Sono al culmine dei miei poteri e quindi il mio bisogno di carburante rimane sostanziale. Non può esserci alcun sostituto e non può esserci alcuna coesistenza tra la fornitura di carburante e altre qualità. È carburante o niente. Per raggiungere questo obiettivo, devo colpirti perché una volta che l’ho fatto inizi a riversare potente carburante negativo e le mie voglie cominciano ad essere soddisfatte. Puoi pregare e supplicare, puoi rimarcare che tu continuerai sempre e soltanto ad avere occhi per me, puoi esprimere il tuo amore, desiderio, adorazione e ammirazione a tutte le ore, ma arriva il momento in cui questo non ha più quella dolcezza. È allora che estraggo la pistola dalla mia giacca, attacco il silenziatore e sparo contro di te alcune pallottole al vetriolo. Il tuo dolore proveniente da questi proiettili che ti feriscono mi dà il carburante di cui ho bisogno e quindi colpirti è necessario. Inoltre, è la tua punizione per avermi deluso. Dovresti davvero essere capace di compiacermi per tutto il tempo, ma finora tutto ciò che ho scelto è fallito. Questo è il motivo per cui ora mi aspetto che tu fallisca e tengo costantemente quella pistola a portata di mano.

Quando ti sparo, divento più potente mentre il carburante si riversa da te. Inoltre, è facile portare qualcuno ad ammirare e adorare. Quelle reazioni vengono naturali alla tua specie. È molto più difficile estrarre lacrime, rabbia, frustrazione e rimpianti dall’empatico. Riuscire a farlo impregna la tua reazione emotiva con maggiore potenza, il tuo carburante diventa sovralimentato e questo è ciò che vogliamo. Non possiamo colpirti da subito, abbiamo bisogno che tu all’inizio stia in piedi su un piedistallo, dopotutto, tu ti presenti come un bersaglio così invitante e il tuo crollo mentre le pallottole ti colpiscono diventa ancora più soddisfacente.

Avverto il tuo sgomento mentre leggi questo. Ti eri augurato che a non farmi arrabbiare e a stare dalla mia parte con un’esibizione abbagliante e instancabile di amore, affetto e ammirazione avresti sperato di evitare un simile attacco. Le tue preoccupazioni non dovrebbero essere totali. C’è un lato positivo che conosci. In primo luogo, quando troviamo qualcun altro dopo che ti abbiamo abbattuto, tieni presente che alla fine sarà crivellato di fori di proiettili, non importa quanto felici possiamo apparire noi due all’inizio. Arriverà per lui come è arrivato per te. Sono sicuro che ti fa sentire un po’ meglio, vero? In secondo luogo, vi è un enorme punto a tuo favore.

Non ti colpiamo mai a morte.

Abbiamo bisogno di te vivo così ti possiamo rimetterti di nuovo in piedi mentre ci ricarichiamo.

H.G. TUDOR

Shoot You Down

📰 RACCONTARE STORIE

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Ti abbiamo gettato da parte dopo averti sottoposto a una litania di abusi, maltrattamenti e al pieno orrore del nostro repertorio manipolativo e disorientante. Hai investito tutto te stesso nel perseguimento di ciò che credevi il nostro amore perfetto. Hai sopportato l’umiliazione, la denigrazione e la svalutazione, eppure stavi ancora lì, capace di tutto per curare e guarire. Ci hai voluto così tanto che fa male e fa male ancora. Non solo ti abbiamo scartato con un insignificante disprezzo per il tuo benessere e la tua salute mentale, abbiamo aggiunto al dolore lo sfoggio delle nostre ultime conquiste a tutto il mondo. Tu non sei più il destinatario del nostro ardente desiderio. Sei stato rimosso dalla nostra grazia e dal nostro favore ed è stato installato un nuovo beneficiario. Il monumento al nostro amore presumibilmente eterno è stato raso al suolo e su quel terreno un tempo sacro abbiamo eretto un nuovo edificio, lodando il nostro nuovo interesse, più splendente e di gran lunga superiore. Ciò che una volta giuravamo durasse per sempre, è stato fatto a pezzi e cancellato dai libri di storia.

Il tuo dolore, rabbia e indignazione sono tangibili. Il comportamento traditore a cui ti abbiamo sottoposto ti ha fatto a pezzi. È abbastanza orribile che dopo tutto ciò che hai fatto, tutto ciò che hai dato e tutto ciò che hai sopportato, tu sia stato eliminato dal registro. L’insulto è stato ingrandito e moltiplicato a causa della nostra infatuazione per il tuo rimpiazzo. Come abbiamo osato farti questo. È assolutamente ingiusto.

Il tuo desiderio di rivalsa è immenso. Tu vuoi che abbiamo la nostra meritata punizione e avvisare il mondo del mostro quale tu ci vedi. Senti che deve essere detto tutto riguardo al terribile prezzo che hai subito dal nostro trattamento, ma soprattutto, hai quell’irresistibile sensazione di dover proteggere e avvertire. La natura empatica che ti ha reso un bersaglio così attraente per noi è sopravvissuta nonostante l’attacco che ti abbiamo sferrato. Devi salvare la nostra conquista da ciò in cui sei passato tu. Non solo devi salvare il povero innocente dal nostro tocco tossico, il che ti permetterà di mettere a punto una deliziosa vendetta su di noi. Portandoci via la cosa a cui bramiamo, sai che il trionfo ti attende. Il nostro nuovo acquisto potrebbe rendersi conto di cosa è successo, ma ci vorrà troppo tempo. No, lo devi a lei e lo devi a te stesso di intervenire, educare e avvertire. È tempo di esporci per quel che dici che siamo.

Ci richiami per il comportamento perfido che abbiamo tenuto. Denigri le nostre storie sul tuo comportamento isterico e irragionevole e tuttavia eccoti qui, pronto a diffondere queste bugie su di noi al nostro nuovo amore. Ti consideri una persona di natura buona e caritatevole, eppure sei deciso a rovinare la nostra nuova felicità. Non sei stato abbastanza bravo per noi. Ci hai deluso e quindi hai dovuto essere messo da parte e sostituito. Fuori con il vecchio e dentro con il nuovo. Questo è l’ordine naturale degli eventi. L’apparecchio non funziona più, pertanto è necessario dare risalto e installare un nuovo apparecchio più veloce ed efficace. Perché lamentarsi di questo? Se fossi stato adatto allo scopo, saresti ancora l’oggetto del nostro affetto, ma hai fallito. Ti abbiamo dato ogni possibilità, eppure sei saltato di nuovo fuori a pretendere. È tua la colpa. Devi incolpare solo te stesso. Eppure, esibendo la malvagità di cui ci accusi gioiosamente, corri dal nostro nuovo interesse a raccontare storie su di noi.

La tua lingua carica di veleno tesse le sue parole malevole mentre sussurri storie inventate per scoraggiare il nostro nuovo amore dal restare con noi. Non capisci che questa è la vera ragione per cui abbiamo dovuto lasciarti andare. Ci abbiamo provato. Ci abbiamo provato davvero, ma tu insistevi ad inveire contro di noi e a non sottometterti alla nostra volontà. Non c’era speranza per questo se non toglierti dalla nostra vita. Quali persone di sostanza e precisione, non siamo andati da altri con i nostri racconti lamentosi, cercando di ottenere la loro comprensione. No, non fa per noi. Consideriamo il nostro tempo con te come un errore e impariamo da esso. Ora abbiamo trovato una persona migliore. Quindi, cosa significa che siamo andati avanti con ciò che consideri una fretta sconveniente, noi abbiamo il diritto di andare avanti. Dovresti prestare attenzione alle nostre capacità in proposito, invece di restare impantanato in quello che sarebbe potuto essere. Imprigionare te stesso in una tomba di malinconia non è il progresso. Evidenzia solo il nostro essere superiori a te. Noi siamo andati avanti. Se tu non ne sei in grado, allora è un tuo problema, non nostro.

Noi agiamo con rispetto e non ci abbassiamo al tuo livello. Sappiamo che il nostro personaggio parla da solo con questa nuova persona. Le permettiamo di farsi un’opinione propria e il vasto lavoro preparatorio che abbiamo messo in atto ha fatto sì che questa persona sia impermeabile al tuo comportamento sgradevole. Sappiamo che la nostra inespugnabile facciata di magnificenza non può essere trafitta dalle tue bugie selvagge e contorte. Corri dal nostro nuovo amore, corri da quella persona e cerca di versare il tuo veleno nelle sue orecchie e noi osserveremo sorridendo mentre si gira verso di te e scuote la testa. È immune alla tua campagna diffamatoria. Sa che siamo veramente meravigliosi e che tu hai avuto la tua possibilità, ma hai distrutto ciò che avevamo come conseguenza del tuo comportamento apertamente squilibrato. Lei ti dice quanto stupendamente la tratto e tu cerchi di spiegare come era con te all’inizio, ma le tue parole vengono perse nella traduzione. È stato detto di te che la tua gelosia ha distorto il tuo punto di vista, che la tua paranoia ha deformato la tua visione del mondo. La tua follia è stata ben documentata. Abbiamo creato la difesa. Abbiamo dato l’avvertimento e come sempre siamo arrivati prima.

Racconta le tue storie, ma tutto ciò che fai è rafforzare il nostro splendore e il motivo per cui siamo stati oh così onesti da liberarci di te. A nessuno piace una storia. A nessuno piaci tu.

H.G. TUDOR

Tell Tale

📰 DOV’È ANDATO?

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La relazione aveva raggiunto un punto critico. Anche descriverla in questo modo, in realtà, sottovaluta il modo in cui il nostro rapporto si è evoluto negli ultimi tempi. Sarebbe più accurato descriverlo come una serie di alti e bassi. È iniziata la svalutazione e il comportamento sgradevole è peggiorato. Ci sono stati dei picchi in cui ti abbiamo concesso tregua dalla denigrazione e dagli abusi, la breve reintegrazione del periodo d’oro, prima che tu venissi gettato di nuovo in un’altra valle di trattamenti sconcertanti e sconvolgenti. Ogni discesa sembrava più ripida e più dura della precedente. Stavi appeso a quello, aggrappato alla prospettiva di un altro assaggio del periodo d’oro. Forse questa volta saresti in grado di tenerlo stretto? Dopotutto, è segno che stai facendo qualcosa in modo corretto, non è vero, se riesci a far sì che il periodo d’oro torni? Se solo riuscissi a capire cosa sarebbe necessario per far sì che esso torni e poi perché rimanga, allora tutto sarebbe di nuovo meraviglioso. È questa speranza eterna, su cui noi facciamo affidamento e che alimentiamo, che ti costringe a resistere anche mentre vieni fatto girare, sballottato qua e là, e condotto alla disperazione.

Questo periodo tumultuoso è perdurato e poi improvvisamente ce ne siamo andati. Non siamo tornati quando ti aspettavi. Le ripetute telefonate che hai fatto hanno avuto come risultato squilli ma nessuno risponde. Hai lasciato ripetuti messaggi vocali e hai inviato numerosi messaggi scritti, ciascuno di essi con disperazione crescente, chiedendoci e implorandoci di contattarti. Hai chiamato amici che non sono stati in grado di aiutarti a localizzarci. Hai anche chiamato la polizia locale e l’ospedale per verificare se siamo stati arrestati o ricoverati in seguito a una caduta o un incidente stradale, ma anche queste indagini hanno fatto un buco nell’acqua. Hai controllato la nostra presenza online e non c’è nulla che vi mostri alcuna attività da quando siamo scomparsi. I messaggi non vengono nemmeno mostrati come letti. Non c’è nessun indicatore che noi siamo online da oltre venti ore. È come se fossimo scomparsi dalla faccia della terra.

La gente può considerare questo come lo scarto. Questo momento in cui semplicemente cessiamo ogni contatto con te e scompariamo. Sicuramente ti sembra di essere stato scartato. Man mano che le ore si trasformano in giorni e non hai ancora avuto alcuna notizia, ti senti proprio come se fossimo andati altrove senza preoccuparci di dirtelo, di fornirti alcun tipo di spiegazione o anche di essere preoccupati dell’effetto che questo atto di sparizione ha avuto su di te. Anche se questo improvviso abbandono da parte della nostra specie si è guadagnato la definizione popolare di scarto, un modo più accurato di descriverlo sarebbe definirlo la pausa.

Questo succede perché anche se siamo scomparsi e diamo l’impressione di aver terminato la relazione, nella nostra mente non è finita. Ho accennato in precedenza che dal momento in cui noi ci siamo impegnati con te, tu hai accettato un contratto non scritto secondo il quale sarai legato a noi, in qualche modo, finché uno di noi non muore. La natura di questo legame, questa connessione varierà in base alle varie fasi della relazione. Durante la seduzione terremo molti tentacoli avvolti attorno a te mentre ti leghiamo a noi e questo continuerà durante il periodo d’oro. I tentacoli si districheranno e poi si stringeranno di nuovo durante la fase di svalutazione e poi quasi tutti ti libereranno quando si verifica lo “scarto”. Puoi non vederci, puoi non avere nostre notizie, puoi non avere alcun contatto con noi, ma nella nostra mente rimangono ancora dei tentacoli tra di noi. Una manciata di essi può sempre rimanere allo scopo di raccogliere carburante. Anche se non possiamo vedere la tua disperazione e la tua angoscia, sappiamo che questo è ciò che starai provando e ciò ci fornisce carburante. Di conseguenza, rimane sempre una connessione intangibile tra di noi. Anche quando quei tentacoli di carburante si sciolgono, resta il fatto che ce ne sarà almeno uno sulla sinistra che rimarrà per un periodo di tempo necessario prima che altri tentacoli vengano a cercarti di nuovo mentre interrompiamo la pausa e ti recuperiamo.

Di conseguenza, potrebbe sembrare che ti abbiamo scartato, ma in realtà non è così. Abbiamo premuto pausa in modo da sospendere quella relazione. Ad un certo punto torneremo e premeremo di nuovo play. Potresti essere andata avanti con la tua vita, provando a guarire e a rimettere insieme i pezzi. Noi consideriamo la relazione proprio così com’era prima che scomparissimo. Ecco perché spesso ci comportiamo come se nulla fosse accaduto. Quando ricompariamo, mostriamo una sorprendente tendenza a continuare normalmente, come se la pausa di mesi, forse anche di anni, non ci fosse mai stata realmente. Questo perché dal nostro punto di vista non vi è stata alcuna interruzione. Abbiamo interrotto i nostri rapporti con te e ora possono continuare. Qualsiasi altra cosa sia successa dopo è irrilevante e non ha bisogno di essere discussa. Questa capacità di comportarci in questo modo ti lascia sconcertata e stupita, ma questo è esattamente il modo in cui consideriamo le cose quando facciamo un’azione del genere. Tutto ciò che abbiamo fatto è premere pausa e ci si aspetta che tu sia pronto e in attesa per quando torniamo a premere di nuovo play.

Quindi dove andiamo quando avviene questo? La semplice risposta è che qualcosa di più brillante, lucente e interessante ha attirato la nostra attenzione. Proprio come un bambino che può giocare con mattoncini da costruzione, poi quando un giocattolo con suoni e luci lampeggianti gli viene agitato sotto il naso, il bambino vuole il nuovo giocattolo e si dimentica immediatamente degli affidabili mattoni da costruzione, noi siamo uguali. Stavamo coltivando e corteggiando questo nuovo giocattolo e nel momento in cui riteniamo che esso è superiore a te, vogliamo giocarci per tutto il tempo. Non vogliamo più giocare con te. Quando ti abbiamo sedotto, ti abbiamo fatto sentire come se nient’altro al mondo contasse e tu eri il centro del nostro universo. Questo ora sta accadendo con il tuo rimpiazzo. Questo apparecchio più efficace è stato scelto al tuo posto e al fine di garantire che la seduzione sia totalmente efficace e che il carburante sia ottenuto in grandi quantità tutta l’attenzione deve essere focalizzata sul nuovo arrivo. Ci saremo barcamenati tra voi due per un periodo di tempo (anche se forse non sapevi che stava succedendo) mentre valutavamo le prospettive del carburante positivo che sgorgava da loro contro il carburante negativo che continuava a sgorgare da voi. A noi piace ricevere entrambi, ma poi viene presa la decisione che di quello positivo ne arriverà in quantità copiosa e quindi passiamo a volere questo per tutto il tempo e ci si dimentica di te, anche se non per sempre.

Quando avviene questa pausa, ci staremo concentrando sulla nuova fonte primaria di carburante che abbiamo selezionato. La seduzione era già iniziata. Questo è ora il periodo d’oro per noi e lei. Proprio come quello che hai avuto tu. Per far sì che continui il legame e la fornitura di carburante tutti i nostri sforzi devono essere concentrati su di lei e non su di te. Tutte le risorse vengono spostate su questo fronte e tu te ne sei dimenticato. Sembra che tu non sia mai esistito ma noi non abbiamo premuto stop. Non vieni gettato via così facilmente. Abbiamo premuto pausa così tu sei stata spinta da una parte in questo modo abbiamo potuti assicurarci che niente si mettesse in mezzo nel collegamento con il nuovo apparecchio. Lo porteremo in posti, lo porteremo via, passeremo un sacco di tempo a casa sua, proprio come una volta abbiamo fatto con te. È lì che siamo andati. Siamo andati da qualcun altro e l’abbiamo fatto con intensamente e totalmente come una volta abbiamo fatto con te.

Non disperare comunque. Torneremo a premere di nuovo play. Quando potrebbe succedere? Non ti verrà dato nessun indizio, ma la tentazione di fresco carburante di recupero implicherà che la pausa si trasformerà in play, anche se è più probabile che tu ti senta come in fase di rewind mentre tutto ricomincia.

H.G. TUDOR

Where Has He Gone?

👤 RASO AL SUOLO

79133264_118057889664627_5109377190781255680_n.jpgIo sono il mastro architetto. Ti lascio a bocca aperta creando città d’oro che riflettono la magnificenza della nostra relazione.
Con vetro e cromo creo quei grattacieli che svettano nell’aria come dimostrazione dell’apice di purezza a cui ti condurrò. Fiumi puliti e scintillanti attraversano il centro di queste città, coperti da ponti intricati. La pietra dei palazzi più eleganti porta la firma di quel maestro di artigianato che sono. Il mio genio e la mia tecnica superano qualsiasi cosa tu abbia mai visto. Accuratamente, ho posto parchi naturali e giardini che fanno da oasi verde nelle diverse aree di queste città, un paradiso di flora che trasmette vita con il suono del canto degli uccelli.
Ai limiti della città, rigogliose praterie ondeggiano lontano dall’imponente grandezza delle catene montuose. Mantengo il cielo di un meraviglioso azzurro lungo tutto il giorno, tranne al tramonto quando permetto a qualche nuvola a ciuffo di attraversare l’orizzonte e aggiungersi allo spettacolo senza fiato del rosso, arancione, giallo e violetto che ho intrecciato con il cielo.
Il mio impero è vasto. È splendente e ispira riverenza. È tutto frutto del mio personale lavoro, ottenuto attraverso l’accurata applicazione nel costruire qualcosa di nobile che rappresenti la nostra relazione. È fatto delle fondamenta più solide con la maggiore fedeltà e affidabilità dei materiali. Non ci sono state scorciatoie, nessun uso di pietra sospetta ed economica, parola d’onore. Niente cadrà, invece prevarrà per sempre in tributo a te e me.

Comunque per tutto questo splendore che ho fatto con le mie mani prenderò un corrispettivo e vi porterò un’ estenuante destabilizzazione. Voglio vederlo divorato nell’inferno della mia creazione. Non ha alcun senso. Non c’è nessuna logica nel bruciare quello che ho creato. La sconsiderata distruzione di una tale bellezza è ripugnante ed è uno schiaffo ad ogni singola motivazione. Le fiamme bruciano ad una tale intensità da sciogliere l’acciaio, gocce bollenti di metallo fuso che dividono la pietra in fratture e sgretolamenti. Il vetro si rompe, frammenti anneriti collassano al suolo, il rumore della distruzione mascherato dal ruggire delle fiamme.
Rimango lì e guardo questa terribile distruzione con un ghigno sul volto, i miei occhi vuoti riflettono i pilastri di fiamme arancioni. Tu sei inginocchiata sotto di me e tengo la tua testa tra le mie mani, forzandoti a guardare questo schermo di carneficina e distruzione. Le lacrime scendono sul tuo viso, tagliando la cenere che adorna i tuoi tratti, la foschia soffocante scintilla davanti a te e i tuoi sospiri sono inudibili comparati al furore del fuoco che brucerà per giorni.
Ti costruirò un impero e dopo lo raderò al suolo. È il mio modo e rimarrà sempre così.

H.G. TUDOR

Razed To The Ground