📰 COME FAR TORNARE IL NARCISISTA

191202A How To Make the Narcissist Return.jpgPer sminuire una frase, “Come ti influenzano i tuoi pensieri emozionali, lasciami elencare i modi?”

“Io la amo ancora e sempre lo farò, mi manca così tanto.”

“So come è lui, ma non mi importa, voglio solo stare con lui, non ha senso altrimenti.”

“Non posso stare senza di lui. Il dolore è troppo forte, preferisco avere alti e bassi che nulla.”

“Ora la capisco, e potrò controllare meglio la situazione così non verrò ferito. Posso fare questo lavoro.”

“Dal momento che l’ho capito, posso spiegargli che lo faccio e lui se ne renderà conto e andrà tutto per il meglio.”

“Tutto ciò di cui ho bisogno è impegnarmi a compiacerla e rinforzare i miei legami e ne usciremo, l’amore conquista tutto.”

“Sono meglio di lei e lui si accorgerà presto di cosa ha perso e tornerà da me, siamo anime gemelle ed è così che deve andare.”

“Dicono che se lasci andare qualcuno e lui torna indietro allora è destinato a te. È quello che devo fare; lasciarlo andare e assicurarmi che torni da me.”

“So che mi ha fatto del male ma anche io ho commesso degli errori, così se siamo onesti l’uno con l’altra sistemeremo le cose, io voglio solo lui e nessun altro.”

“So che non va bene per me, ma beh, è così noioso stare senza di lui. Nessun altro si paragona a lui.”

“Non m’importa se mi fa del male, io lo amo e so che lui mi ama davvero ed è tutto ciò che conta alla fine. L’amore a volte fa male lo sai.”

Tutte le cose elencate sopra e ancora migliaia e migliaia di frasi simili sono il prodotto dell’effetto nefasto del pensiero emozionale. Ho sentito così tante cose e ne ho lette ancora di più. Non ho dubbi che tu possa pensare a simili espressioni e dichiarazioni.

Così, se il legame è così stretto e il dolore così atroce che non puoi sopportare di stare senza il narcisista, perché non fare in modo che lui o lei tornino da te dopo che si sono disimpegnati da te. Una volta ti volevano, ti hanno sedotto e, cielo, come ti hanno sedotto! Quei giorni magici, ipnotizzanti di dorata, bellissima, assoluta perfezione. Se solo tu potessi tornare a quelli. Fin dove potresti spingerti per riaverli? Quali passi puoi fare per assicurarti che il narcisista torni da te e non solo torni ma resti? Dopo tutto, ora tu sai che sono narcisisti, capisci perché lui o lei fanno quello che fanno, riconosci le manipolazioni e confidi nel fatto che puoi manipolare il/la narcisista in modo che non solo non verrai ferito ma in modo che non lo/la perderai. Hai ottenuto il potere attraverso la conoscenza non è vero? Ora tutto ciò che hai bisogno di fare è lanciare quell’incantesimo per farci tornare da te. Cosa puoi fare per garantire che il narcisista torni tra le tue braccia, nella tua casa, nel tuo letto?

• Fornire quel carburante positivo. Fornire al narcisista quel ricordo del glorioso e potente carburante che una volta ti estraevamo. Lascia che sgorghi a fontana da te, con il tuo encomio, amore e ammirazione per noi. Non nasconderlo dentro un secchio, lascia che esca in grandi quantità e spesso. Annegaci nel tuo carburante positivo.
• Ricrea quelle tue caratteristiche per la cui brillantezza noi abbiamo espresso ammirazione e mettiti ben in vista cosicché vediamo quale ricompensa ci aspetta se torniamo con te ancora una volta, così possiamo avvalerci di nuovo di quelle caratteristiche. Assicurati che i tuoi rifornimenti siano notevoli – quella promozione, quella recente conquista di un grosso cliente, gli articoli stampati in tipografia, i nuovi followers per il tuo lavoro e così via.
• Assicuraci che i benefici residui siano disponibili ancora una volta. tieni quella casa aperta per noi ogni volta che lo decidiamo, metti in chiaro che il denaro è disponibile, facci sapere che noi avremo una massaia che cucinerà, pulirà e si prenderà cura di noi, lascia che sia noto che ciò che è tuo è nostro, che i tuoi contatti sono accessibili a noi per nostro uso, che possiamo infilarci di nuovo nelle tue reti di affari e aspetta questi eventi prestigiosi. Qualora siano presenti questi benefici residui, rendi evidente che sono per nostro uso.
• Dimostra pentimento per ogni cosa brutta che tu abbia mai fatto. Metti in chiaro che era colpa tua e non nostra, riconosci i tuoi difetti e applica un credibile mea culpa mea maxima culpa in modo che noi sappiamo che il tuo pentimento è genuino.
• Rimuovi ogni ostacolo. Se hai un nuovo partner piantalo/a in asso. Abbassa le difese. Ovviamente cessa il regime di no contact. Non ci dovrà essere recinto muro o barriera per il nostro ritorno glorioso.
• Se siamo stati infamati in qualche modo, assicurati che la situazione sia rientrata. Assicurati che la famiglia, gli amici, e i colleghi parlino bene di noi, correggi ogni ‘malinteso’ che possano avere appreso su di noi e crea un terreno fertile per la crescita della nostra nuova e migliorata facciata.
• Guarda di fare del tuo meglio per fornirci provvigioni in base alla categoria di narcisista pertinente, che sia somatico, cerebrale vittima o d’elite. Accertati di chi siamo noi e provvedi a ciò aggiustando l’aspetto, il comportamento, la prospettiva etc per allinearti con ciò che siamo noi.
• Dimostra subordinazione ancora una volta e la tua buona volontà di sottometterti alla nostra autorità. Sii forte per il mondo in generale, se questo è il tuo modo di essere, ma assicurati che noi sappiamo che ti volterai e vorrai che ti solletichiamo la pancia al nostro ritorno.

Questi sono i punti chiave che riguardano le varie questioni a cui devi prestare attenzione se stai cercando di farci tornare da te dopo che sei stata lasciata in modo che il tuo dolore e la tua infelicità verrà spazzata via e potrai di nuovo godere del meraviglioso nuovo Periodo d’Oro Capitolo 2.

Questi punti illustrati sopra garantiranno il nostro ritorno?

No.

Non potrai mai farci ritornare

Perché?

Questo risultato impossibile, tanto come lo vuoi e lo desideri, non potremo mai garantire che avvenga per tre ragioni:

1. Noi siamo i comandanti. Noi comandiamo, tu vieni comandata.
Tu non ci dici cosa dobbiamo fare, tu non prendi le decisioni perché noi ti obbediamo, tu non provochi una situazione perché lo vuoi, questo succede se e perché lo vogliamo noi. Puoi rendere la situazione più accattivante per noi, concesso, ma anche così non vi è un risultato garantito. Noi dobbiamo decidere se torneremo. Addirittura non si tratta di QUANDO torniamo, ma se. Se non sarà possibile che succeda e se succede è solo quando lo decidiamo noi e alle nostre condizioni. Non alle tue. Tu non puoi costringerci a fare certe cose. Non importa quanto tu ti renda invitante, non importa quanto ti poni sull’altare sacrificale e dichiari che farai qualsiasi cosa e ogni cosa per noi, non è garantito che funzioni perché noi dobbiamo sempre avere il controllo e ciò significa che noi dobbiamo essere coloro che prendono le decisioni; e
2. Tu non sai cos’altro ci occorre nella nostra matrice di carburante. Non ha importanza quanto ci alletti con la creazione di ciò che secondo il tuo pensiero è uno scenario invitante, qualcun altra nella nostra matrice di carburante ti può superare bene in splendore. Se noi abbiamo una nuova risorsa primaria e siamo in quel periodo d’oro con lei, non c’è NIENTE che puoi fare per influenzare ciò. Le nostre necessità di carburante possono essere soddisfatte da una varietà di apparecchi e perciò c’è poco bisogno di te. Tu non conosci l’estensione della nostra matrice di carburante, come è costituita, chi c’è dentro e le regole che seguono queste persone. Non sai quanto carburante ci viene fornito, quanto spesso e a quale potenza. Non sai come i tratti del carattere si sono adattati né i benefici residui e il perché di questa mancanza di conoscenza, non potrai mai avere alcuna garanzia che ritorneremo da te.
3. Il nostro pensiero scisso. Se sei stata dipinta di nero, resti dipinta di nero e non importa cosa farai per provare a invertire questa percezione, non è garantito che ci riuscirai. Ciò significa che il fatto che tu sia andata via può essere superlativo nella tua provvista di carburante e in tutto il resto ma in definitiva sarà disprezzato perché il tuo tradimento (così visto da noi) oscura e denigra tutto ciò che fai. Resterai nera finché noi decideremo che sei bianca e mentre tu puoi fare in modo che noi ti consideriamo bianca per qualcosa che fai, dovresti prender nota che

a. Questo non ti garantisce ancora il nostro ritorno da te, per i punti 1 e 2 sopra; e

b. Il tuo diventar bianca è di solito una conseguenza di qualcun’altra che diventa nera nella nostra matrice di carburante e perciò non puoi controllare se e quando questo avvenga.

Inoltre, tu puoi diventare bianca ma dopo poco tempo puoi molto alla svelta diventar nera e hai poco controllo su come questo avviene.

Come puoi fare in modo che il narcisista torni da te?

Non puoi.

Puoi desiderare che accada perché sei accecata dal tuo pensiero emozionale. Lo capisco e tu puoi dirmi le ragioni per cui vuoi che accada, come sarà diverso e così via e io smonterò tutte quante le ragioni con disinvoltura.

Non puoi farci ritornare da te e un giorno, quando il pensiero emozionale si schiarirà e prevarrà la ragione tu l’accetterai e dirai

“Non voglio che il narcisista ritorni – perché è un narcisista.”

Allora avrai iniziato ad acquisire il potere.

H.G. TUDOR

How To Make The Narcissist Return

👤 SEMPRE AL POSTO SBAGLIATO SUL TRONO

191113C Wrong Forever on the Throne.jpg

È tardi. È il momento a metà tra l’ora delle streghe e quando il diavolo tormenta la terra, ma il richiamo del sonno non è ancora stato avvertito. L’oscurità mi avvolge, ho solo l’argento brunito della luce lunare per individuare gli oggetti intorno a me e assicurarmi che mantengano una certa familiarità. Fa freddo ma non obietto, contento di sedermi con la finestra aperta e lasciare che l’aria della notte si infiltri nel mio regno. Il freddo tocco dell’oscurità mi dà sollievo e una calma si è posata sulla mia persona. Sono seduto, da solo, eppure non ho alcuna preoccupazione, perché il giorno si è rivelato fruttuoso nella mia ricerca di carburante. Sebbene non sia sazio, non sono né disperatamente bisognoso né rigonfio delle mie ripetute estrazioni. C’è spazio per altro, c’è sempre spazio per altro, ma non sento quel bisogno impellente di acquisire di più. Invece l’immobilità e la calma mi opprimono mentre mi siedo qui e guardo fuori dalla mia situazione sopraelevata, attraverso la finestra spalancata e attraverso il giardino e i campi al di là.

I miei occhi ancora attenti non rilevano alcun movimento di bestia né di brezza. Gli alberi sono ancora immobili in segno di silenzioso saluto. Gli uccelli appena passati in volo hanno fatto il nido per la notte e in lontananza il rumore intermittente di un gufo serve a ricordare che sebbene io sia seduto da solo, c’è ancora qualcosa là fuori. È in momenti come questo, quando la frenesia si è placata, la confusione della foga del giorno ha lasciato il posto a questo stato raro e inusuale che ricordo. Il mio sguardo rimane fisso mentre guardo attraverso quei campi ondeggianti, campi così simili a quelli in cui di solito correvamo, vero? Dove sei? Dove sei ora? Perché non sei seduta accanto a me, il re e la regina come facevamo quando facevamo progetti per le nostre vite così tanto tempo fa? Devi perdonarmi. Non ho pensato a te così spesso o profondamente come avrei dovuto fare, ma ho avuto altre cose da fare. So che capisci. So che ti rendi conto che le richieste fatte a me sono al di sopra degli altri e che devo soddisfare quelle richieste. So che ti rendi conto che rimuginare troppo spesso mi lascerebbe indebolito e questo non deve accadere, ma in momenti come questi, quando mi sento liberato dal mio fardello, allora sono in grado di raggiungerti, ovunque tu sia. Anche se spesso non lo permetto, tu rimani impressa nella mia memoria e so con la stessa certezza che il mondo non smetterà di girare, che tu risiederai sempre nella mia memoria. Eppure, devo confessarlo, non è abbastanza. Qualora un momento o una circostanza portino in superficie un elemento del nostro passato, sono obbligato a spingerlo via, gettarlo in profondità nei meandri della mia mente e confinarlo dietro la porta blindata e il cancello del terrore. Non c’è speranza per me di fare nient’altro dal momento che assecondare i ricordi di quei tempi mi distrarrebbe troppo dai miei sforzi. So che non dovrei agire così, ma devo farlo. Per tali momenti cerco il tuo perdono da quella parte magnanima di te nella piena consapevolezza che non merito nulla. È ora che mi siedo su questa poltrona e anche sulla tua, “i nostri troni” come li chiamavamo una volta, che riesco a permettere al tuo ricordo di impadronirsi di me. Allungo la mano e spero in qualche modo di sentire la tua mano fredda scivolare nella mia ancora una volta, ma non c’è niente. Solo quell’assenza che è rimasta costante, per quanto mi sforzi di riempirla. Ci sedevamo fianco a fianco e guardavamo attraverso quei campi nei quali correvamo per andare nei nostri luoghi segreti, quei santuari e idillii disseminati per tutto il nostro regno. Abbiamo emesso all’unisono le nostre dichiarazioni, abbiamo formulato le nostre ordinanze di governo per migliorare le condizioni dei nostri sudditi e lo abbiamo fatto con grande gioia. Quanto mi manca farlo insieme. Dove sei? Perché ti mostrerai solo come ricordo? Perché non tornerai da me? Potresti farlo, anche se come ombra per tormentarmi mentre mi siedo in mezzo a questa oscurità avvolgente. Sei rimasta lontano da me per punirmi? Forse è così e so che una punizione simile è assolutamente giusta per uno come me. Conosco me stesso per quello che sono e cerco di eliminare ciò che mi attanaglia ogni singolo giorno attraverso il frenetico impiego dei miei sforzi sperando che mi permettano di ottenere l’assoluzione e che tu tornerai. Giuro, giuro su tutto quello che sono, accetterei queste fatiche decuplicate solo per vederti ancora una volta, ascoltare la tua voce e guardarti mentre mi prendi per mano come hai sempre fatto. Ci siamo uniti in una sola cosa e stavamo meglio vero? Torni da me? Torna. Siediti accanto a me ancora una volta e lascia che ritroviamo ciò che una volta avevamo e dovremmo avere sempre.

Mi siedo nell’oscurità mentre pronuncio questi pensieri ad alta voce, la mia voce bassa e ferma sembra distante e incorporea. Mi fermo e aspetto aspettando che tu risponda ma non c’è risposta. Per favore, ritorna da me perché per tutto ciò che ho fatto e per tutto ciò che ho intenzione di fare, senza di te resterò per sempre inappropriato sul trono.

H.G. TUDOR

Forever Wrong Upon The Throne

👤 UN’ALTRA POSSIBILITÀ

191104C One More Chance

Che male potrebbe fare darci un’altra possibilità? Come il giocatore d’azzardo che piazza un’altra scommessa nella speranza della grossa vincita, c’è tutto da guadagnare e non c’è molto altro da perdere vero? Ti trovi giù tra i morti quindi cosa potrebbe andare storto? Inoltre, immagina se non lo facessi? Immagina di perdere questa opportunità e qualcun altro la coglie? Qualcun altro trae vantaggio da tutto il tuo lavoro e lo fa bene. Fa e dice le cose giuste per godersi la gioia del periodo d’oro, ma questa volta dura per sempre. Sarebbe come permettere a qualcuno dietro di te in coda di comprare un gratta e vinci vincente dalla selezione su cui avevi posato gli occhi. Così vicino, eppure così lontano. Immagina l’avvilimento devastante di sapere che ce l’avevi a portata di mano ma non sei riuscito ad attraversare e cogliere l’attimo. Come potresti guardarti allo specchio negli anni successivi se non afferrassi questa gloriosa possibilità?

Non vuoi permettere a nessun altro di acquisire un vantaggio, vero? Non dopo tutto quello che hai fatto per stabilizzare la nave, per mantenere le cose a galla e per condurre una rotta sensata attraverso acque pericolose. Ti è dovuta questa possibilità. Hai diritto a questo magnifico risultato ed ecco che questo ti viene offerto. Tutto quello che devi fare è prenderlo e darci un’altra possibilità di sistemare le cose. Sì, in passato è andata male, ma Robert il Bruce si è arreso nei suoi tentativi di sconfiggere gli inglesi? No, non l’ha fatto, ha continuato ad andare avanti vero, e lo so, so solo che sei fatto di un tessuto simile. Hai lo spirito instancabile, ecco perché ti ho scelto. Sapevo che non ti saresti arreso. Troppe persone mi hanno deluso, ma non tu. Tu non hai intenzione di farlo, vero? Hai messo gli occhi sul premio. Non potresti vivere con te stesso sapendo di aver rinunciato alla possibilità per noi di tornare ancora una volta al periodo d’oro.

So che alcune persone dicono che il comportamento passato è il più grande indicatore del comportamento futuro, ma sono solo amareggiate perché non hanno la capacità e l’abilità di apportare cambiamenti. Volevano fare la differenza ma non ne avevano i mezzi. Non avevano il fegato, i mezzi, il necessario per fare il lavoro. Tu li hai. Io posso dirlo. Conosco queste cose e se solo credi in me questa volta, allora tutto sarà diverso. Solo una possibilità. Questo è tutto ciò che sto chiedendo. Non è molto, non dopo tutto quello che abbiamo passato.

Non hai intenzione di buttare via tutto ciò che abbiamo costruito vero? Sicuramente non penso che farai una cosa del genere. Tu non sei così. Tu credi in noi e tu sei colui che ha in mano la chiave per un futuro magico. Basta mettere la chiave nella serratura, girarla e aprirmi la porta. Sarò lì ad aspettare. Ho tutto il tempo del mondo. Non ho intenzione di andare da nessuna parte nell’immediato se so che continuerai a credere in me, ma se hai intenzione di mollare, anche se non penso che lo farai, beh, ci sono molte persone che prenderanno il tuo posto. No, non ho nessuno pronto, non sto dicendo questo. Sto solo sottolineando che una persona speciale come me, beh, ci sono persone che potrebbero essere interessate, questo è tutto ciò che sto dicendo. Ma non parliamo di loro. È qualcosa che potrebbe accadere solo se prendi la decisione sbagliata. Non che lo farai. Sei bravo a prendere decisioni. Lo so. Tu hai scelto di stare con me. Oh, so che ho fatto in modo che sembrasse che ti avessi cercato io, ma non illudiamoci qui, sei tu che hai preso la decisione. Dopotutto, tu hai il controllo del tuo destino, vero? Io mi sono solo offerto a te, tu hai dovuto prendere la decisione di fare quel passo verso di me e l’hai fatto e sai perché? Perché lo sai. Sai che ci apparteniamo. Sai cosa sentiamo l’uno per l’altro. Sì, so che ci sono momenti difficili, è proprio quello che la vita ci scaglia ma io e te, beh, siamo meglio di tutto questo, vero? Non sto cercando di influenzarti perché ho la massima fiducia che farai la cosa giusta. Tu conosci la tua mente. Tutto quello che sto facendo è chiederti se valga la pena buttare via tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che possiamo avere, solo perché non mi darai un’altra possibilità?

So che sei una persona che crede nel potere dell’amore. Ci credo anch’io. L’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che tu ed io abbiamo, beh, nessun altro capisce questo vero? So cosa dice la gente del fatto che io e te stiamo insieme, ma è tutta gelosia. Hai intenzione di lasciare che i commenti oltraggiosi degli altri ti neghino la felicità? Non penserei neanche per un momento che potresti verosimilmente concepire che ciò accada. Tu sei te stesso. L’ho sempre rispettato. Ti ho dato quello che ti serviva. So che a volte potrei essere un maestro di compiti ardui, ma l’ho fatto per noi, perché è solo quando si è veramente e duramente provati che si può dire che è amore. Chiunque è in grado di amare come nei libri e nei film. Chiunque può emergere nel suo gioco quando non ha timori e preoccupazioni. Il vero banco di prova di una relazione è quando i gettoni sono giù, quando hai le spalle al muro quando è contro tutte le avversità. È quando qualcun altro interferisce, vuole quello che hai tu e tu devi combattere per quello che vuoi. Tu ce l’hai. Ho visto il fuoco e la determinazione nei tuoi occhi perché so che mi vuoi. Vuoi che stiamo insieme. Siamo stati messi alla prova, ripetutamente, ma non siamo riusciti a superarla? Non siamo usciti dall’altra parte e siamo migliori per questo? Il nostro amore è diventato più forte perché siamo stati testati e siamo sopravvissuti a quel test. Hai intenzione di lasciar perdere tutto solo perché dico alcune cose nell’impeto del momento? Questo è ardore per te, lo fai emergere in me, non posso farci niente se tu mi fai scatenare queste emozioni. Preferiresti che io fossi un guscio freddo e senza cuore? Certo che no. Io sono quello che sono e sono un calderone che tu riesci a rimestare perché è così che tu ed io siamo. Altre persone lanciano le loro opinioni in giro, so che lo fanno, non sono stupido, so cosa dicono, ma non capiscono te e me. Non hanno ciò che abbiamo noi e nel migliore dei casi sono fuori strada e nel peggiore gelosi.

Quindi, dammi un’altra possibilità. È facile e abbiamo così tanto da guardare avanti. Non c’è davvero nient’altro che puoi perdere nel provare di nuovo, vero, ma se non lo fai ti chiederai sempre “e se?” E ti farà diventare pazzo non sapere cosa sarebbe potuto succedere se ti fossi fidato del tuo istinto e mi avessi permesso di tornare.

Facciamolo. Creiamo di nuovo il nostro meraviglioso mondo. Solo tu ed io.

Dì solo di sì.

H.G. TUDOR

One More Chance

📰 DI SICURO È LA FINE VERO?

191020A 🌼 Surely That’s The End,Yes.jpg“Non lo sento da un mese, ha voltato pagina giusto?”

“L’ho smascherata riguardo ciò che è a tutta la sua famiglia, non mi contatterà ancora questo è sicuro.”

“Gli ho detto che so cosa è ed è scomparso quindi dubito che lo sentirò nuovamente.”

“Sta già con qualcun altro quindi immagino che non mi rivorrà di nuovo no?”

“Gli ho detto cosa pensavo di lui e semplicemente ha fatto marcia indietro. Non tenterà nuovamente un recupero giusto?”

“È tornato piangendo da me e l’ho trattato in malo modo. Dubito che mi infastidirà nuovamente.”

Sbagliato.

Ci sono molti differenti scenari e risultati che riguardano la nostra tipologia dove le vittime pensano che la nostra categoria non le infastidirà più dopo lo scarto o dopo la fuga.
La vittima pensa che un periodo di silenzio totale, il coinvolgimento del narcisista con una nuova vittima, la maniera in cui è finita la relazione significhino tutti che il narcisista non verrà mai più a ronzare intorno alla vittima.

Lo faremo.

Perché le cose stanno così?

Innanzitutto, devi comprendere la nostra prospettiva. Tu ci appartieni. Tu sei il nostro dispositivo. Tu sei la nostra proprietà. La Relazione Ufficiale tra noi potrebbe essere finita ma la Relazione Narcisistica è per sempre. Finisce solo nel caso in cui tu o io smettiamo di respirare. Non ha importanza il fatto che siamo entrati in una nuova Relazione Ufficiale con qualcun altro. Non importa se lo fai tu. Non è importante che sia scoppiata la terza guerra mondiale quando ci siamo divisi. Non ha importanza se c’è stato un silenzio totale per due anni. Nessuno di questi fattori cambia il fatto che nelle nostre menti la connessione tra te ed io per via della Relazione Narcisistica dura fino a quando uno dei due è in vita.

In secondo luogo, è essenziale l’attrazione per l’acquisizione di carburante da te e questo è il motore principale per non lasciarti andare mai. Il carburante è così importante per noi che guida tutto riguardo il comportamento e il collegamento tra te e me non fa eccezione per l’onnipervasivo potere del carburante.

Terzo, fattori come dei nuovi partner, lo scorrere del tempo e la maniera in cui si è conclusa la Relazione Ufficiale sono irrilevanti.

Mi viene continuamente chiesto dalle persone se accadrà un riaggancio. Rispondo sempre la stessa cosa; il rischio rimane sempre, ma tu puoi gestire questo rischio. La gente mi espone le circostanze della fine della Relazione Ufficiale e cosa è accaduto da allora (se è accaduto qualcosa) e chiede se avverrà un recupero, o esprimono il loro punto di vista sul fatto che non pensano accadrà per via di a, b o c. La mia risposta è ancora la stessa; il rischio che noi torniamo rimane sempre, ma puoi gestire questo rischio.

Non è mai la fine. C’è sempre il rischio, una chance, una probabilità (o una possibilità) che ritorneremo da te e applicheremo un riaggancio. Non puoi presumere che sia finita. Non ha importanza quanto potrebbe sembrare che sia finita, non importa quanto possa sembrarti che non torneremo indietro, che apparentemente non c’è alcuna ragione di farlo, tali congetture sono pericolose. Ci sono solo due fattori che sono significativi per il problema del se verrai recuperato nuovamente o meno.

Il primo fattore è l’Attivatore di Recupero. Perché potenzialmente avvenga un riaggancio, prima deve essere attivato. Questo significa che tu devi entrare nel nostro mirino, che dobbiamo annusare la prospettiva di carburante che trapela da te, che accade qualcosa che ti fa rientrare nel nostro radar. Se questo accada dipende dall’entrare o meno in una delle sei sfere di influenza. Ho scritto separatamente riguardo a questo in un altro articolo “Le Sei Sfere di Influenza”

Non ripeterò il suo contenuto tranne per dire che

1. Hai il controllo riguardo l’opportunità di entrare o meno in qualsiasi delle cinque sfera di influenza; e
2. Non hai il controllo riguardo l’entrata nella sesta sfera di influenza.

Stando lontano da noi attraverso il no contact non entrerai nelle prime cinque sfere di influenza. La sesta sfera è quando accade che ti pensiamo. Quindi se hai applicato con successo il no contact l’unico rischio che si accenda un attivatore di recupero è se ci accade di pensare a te. Non puoi avere influenza su questo. La nostra cura del tuo rimpiazzo implica che sarà molto meno probabile che pensiamo a te e i riagganci vengono attivati tramite te che fai qualcosa per entrare nelle cinque sfere di influenza, come mandarci un messaggio o passare dove viviamo.

Se tu mantieni il no contact non entrerai nelle cinque sfere di influenza. Poi dipende solamente se ci accadrà o meno di pensare a te. Questo potrebbe non accadere per settimane o mesi. Puoi vedere di conseguenza che stando fuori dalle prime cinque sfere di influenza ridurrai enormemente il rischio che venga azionato un Attivatore di Recupero ma non puoi affermare che non accadrà mai dato che dipende dal fatto che ci succeda di pensarti. Questo potrebbe essere un evento casuale o potrebbe essere perché abbiamo visto qualcosa che ci ha ricordato te.

Il secondo fattore è applicabile solamente se è stato azionato l’Attivatore di Recupero. Il secondo fattore concerne i Criteri di Recupero. Questi criteri includono questioni come:

– Se sei una potente fonte di carburante;

– Se puoi essere facilmente localizzato;

– Se puoi essere facilmente contattato;

– Se hai mantenuto attive le tue difese inerenti a noi;

– Se sei rimasto impantanato nell’Oceano Emozionale;

– Di quale rete di supporto disponi;

– Quanto siamo alimentati;

– La natura del narcisista con cui sei invischiato (Inferiore, Medio o Superiore);
e

– Potenziali ostacoli

Tutte questi aspetti si combinano per determinare se è opportuno o no spendere le nostre energie per agire secondo l’Attivatore di Recupero. Se siamo davanti ad un bersaglio facile, dal carburante che scorre, catturato nel mare delle emozioni, isolato ed esposto allora i criteri sottolineano fortemente il fatto che il recupero abbia ora luogo. Se d’altro canto è molto difficile contattarti, sappiamo che avevi smesso di far affluire il carburante nell’avere a che fare con noi, hai delle persone che ci fermerebbero nel provare a contattarti e così via, tu diventi una Fallace Ragione per Estrarre Emozioni

Per un esempio pratico di come questo può accadere se qualcuno entra nelle prime sfere di influenza ti raccomando di leggere l’articolo “Tempo di Recupero! Sfera Uno.”

Di conseguenza, se puoi fare tutto il possibile per diventare F.R.E.E. allora perfino se l’Attivatore di Recupero viene azionato allora le possibilità che eseguiamo questo riaggancio saranno notevolmente ridotte.
Per contrasto, se non consegui lo stato di F.R.E.E. allora corri il rischio che il recupero venga eseguito.

Noterai che nei criteri di recupero sopra non c’è menzione del divario tra quando ti abbiamo contattato l’ultima volta e il tempo attuale. Non c’è menzione delle circostanze in cui ci siamo separati come Relazione Ufficiale. Non si allude al fatto se conoscessi cosa siamo, se ce lo hai detto, se hai smascherato i nostri maltrattamenti agli altri. Questi non sono fattori che ci preoccupano. L’esistenza di un nuovo partner non è rilevante in senso isolato, ma è solo una questione parziale riguardo alla possibilità che la persona possa o meno fermarci. Ovviamente anche se potrebbe farlo e tutti gli altri fattori puntassero all’esecuzione di un recupero, Questo criterio avrebbe meno rilevanza.

Quindi, quando ti chiedi se potrà mai accadere un riaggancio. Ricorda questo.

1. Non puoi mai dire mai.
2. Deve esserci un Attivatore di Recupero. Tu puoi influenzarne in modo significativo la presenza e ridurre il rischio ma non puoi rimuoverlo.
3. I Criteri di Recupero devono essere soddisfatti. Ripeto, tu puoi influenzare in modo significativo il fatto che i criteri vengano o meno soddisfatti diventando F.R.E.E.- Fallace Ragione per Estrarre Emozioni e ridurre il rischio, ma non puoi eliminarlo.

La questione riguardo a se sperimenterai un recupero non è completamente nelle tue mani, ma è molto di più all’interno del tuo controllo di quanto potresti aver pensato inizialmente.

Non è mai la fine ma non sei indifeso.

H.G. TUDOR

Surely, That’s The End, Yes?

📰 UN BREVE PERIODO DI GIOIA

191002G A Brief Period of Rejoicing.jpg

Il periodo di svalutazione verrà sentito come un attacco in corso contro di te mentre i vari metodi di manipolazione ti vengono schierati contro. Noi sappiamo che non può essere un assalto senza fine, per quanto possa essere allettante continuare a esigere il carburante negativo da te come conseguenza delle tue lacrime, paura, frustrazione e rabbia, c’è ben poco che puoi sostenere prima di decidere che ne hai abbastanza e te ne vada. Giungere a una cessazione così repentina della nostra fonte primaria di carburante va contro ai nostri bisogni e quindi il regime abusivo deve essere razionato al fine di garantire il massimo rendimento. Inoltre, se dovessimo mantenere uno stato permanente di abuso, ti porteremmo anche all’incapacità di funzionare come apparecchio affidabile. Potresti spezzarti sotto il massacro oppure alla fine diventeresti insensibile ad esso e non importa quanto duramente abbiamo cercato di alzare la posta, semplicemente non avrebbe lo stesso effetto. Se sei distrutto o de-sensibilizzato, tale condizione ha come risultato l’interruzione della nostra fornitura di carburante e questo è di fondamentale importanza.

Per evitare che ciò accada, concederemo vari periodi di tregua durante la fase di svalutazione. Questo crea il fattore di tira e molla con cui diventi così familiare. Questo è ciò che crea la sensazione di essere attaccato a una montagna russa senza la capacità di controllarne la direzione o velocità. Sarai sottoposto a un trattamento del silenzio dal nulla. Un momento in una domenica pomeriggio sarai in procinto di rilassarti dopo un piacevole pranzo e poi ci fai una domanda innocente. Non vi è risposta. Chiedi di nuovo nel caso in cui non abbiamo sentito, ma noi continuiamo a leggere il giornale. Chiedi una terza volta e noi pieghiamo una pagina del giornale in modo da poterti scrutare da dietro quando si forma quel gelido bagliore. Sei immediatamente preso alla sprovvista e il tuo sguardo ferito e confuso fornisce il carburante mentre ci chiedi che succede. Silenzio. Chiedi di nuovo. Silenzio. Ti alzi e vieni da noi e continui a chiedere cosa c’è che non va, cos’è che ci hai detto, ci preghi di parlarti. Ancora silenzio. Rivedi la giornata fino a quel momento, nella tua mente e poi ti attivi a chiederci se ciò che ci ha sconvolto è stato quando hai fatto quello? O forse quando hai detto qualcos’altro, è questo che ha portato a questo silenzio? Naturalmente non ti forniamo alcun indizio, non forniamo risposte e la tua ansia aumenta. Ti allontani, alla disperata ricerca di sapere che cosa ha causato l’improvviso silenzio, ma stai attento a non irritarci ulteriormente. Ci prepari un drink ma viene lasciato intatto e quando torni in salotto, noi siamo spariti. Ci chiami e ci cerchi per tutta la casa, ma non riesci a trovarci. La nostra macchina è uscita dal vialetto d’accesso e ci chiami al cellulare. Suona ma non c’è risposta. Continui a provare e invii anche messaggi, ma non arrivano risposte. Questo dura un giorno, tre giorni o anche di più e durante questi la tua ansia e preoccupazione è aumentata. Per tutto il tempo sapremo esattamente come starai reagendo e vedremo anche le chiamate, i messaggi e ci viene detto dagli amici che ti sei messo in contatto con loro preoccupati. Tutto fornisce carburante.

Torniamo quindi in casa come se nulla fosse successo e ti sorridiamo. Vediamo il sollievo che si riversa su di te e le lacrime di gioia che si formano nei tuoi occhi mentre ci arriva ancora più carburante. Tendiamo le braccia e tu, come il bambino a cui viene concesso di nuovo l’accesso a un genitore che prima era arrabbiato, vi sfrecci dentro, l’ondata di emozione che si espande in tutto te stesso mentre ti senti sollevato, entusiasta e felice. Questa cessazione del trattamento del silenzio, o di un’altra forma di manipolazione abusiva che metteremo in atto durante la fase di svalutazione, non finisce qui. Noi andiamo oltre. Ristabiliamo il periodo d’oro in modo che non solo sei così sollevato per il fatto che l’orribile trattamento del silenzio è finito, ma divieni eccitato perché questo meraviglioso periodo è tornato. Ti trattiamo come abbiamo fatto durante la seduzione, dicendoti quanto ti amiamo, ti compriamo un regalo, ti diamo una mano in casa e disponiamo di portarti in qualche posto speciale per cena. Quella notte ti portiamo a letto e facciamo ancora una volta l’amore con te in quel modo delizioso e tu dormi profondamente, sentendoti ancora una volta sicuro e protetto. Dai a te stesso una pacca sulla spalla per aver sopportato il periodo difficile del nostro trattamento del silenzio perché alla fine ne è valsa la pena. Il periodo d’oro è tornato. Ti rimproveri bonariamente per esserti anche preoccupato e razionalizzi che abbiamo ovviamente bisogno di un po’ di spazio o che è stata una reazione per essere sottoposti a notevole stress sul lavoro. Puoi averci chiesto perché siamo scomparsi e non avrai mai ricevuto la verità. Ti verranno offerte plausibili frasi fatte come

“Ho molte cose in mente e ho bisogno di spazio per pensare.”

“Dovevo uscire prima che accadesse qualcosa di terribile tra noi.”

“Ho bisogno di un po’ di spazio per respirare, le cose sono state impegnative negli ultimi tempi.”

Queste sono solo scuse che sappiamo che accetterai perché tu sei il tipo di persona che perdona e inoltre, noi siamo tornati e pure il periodo d’oro, quindi tu non vuoi fare nulla per comprometterlo sottoponendoci a una sorta di inquisizione. In effetti, ci sono momenti in cui, nonostante il tuo bisogno di sapere, decidi che è meglio non chiedere nulla e invece gioisci del fatto che siamo tornati. Noi agiremo come se nulla fosse accaduto e tu sei contento di accettarlo. La pace è molto più piacevole della guerra e una pace d’orolo è ancora di più.

Che sia il trattamento del silenzio, gridare contro di te, criticarti, intimidirti, perdere tempo con altre donne o uomini o tutte queste cose assieme, vi metteremo un freno (e non c’è alcuna logica su quando accadrà, quindi non pensare di poter vedere un segno che le cose stanno per cambiare) quando lo riteniamo opportuno e termineremo l’orribile trattamento fornendoti tregua.

Questa tregua ti impedisce di fare armi e bagagli. Ti impedisce di non smettere di funzionare. Mantiene la nostra fonte di carburante. Questa tregua fornisce il contrasto in modo che il carburante positivo derivante dalla tua gioia, delizia e sollievo sia davvero potente. Fornisce anche il contrasto per quando ricomincerà la svalutazione e lo succederà, così il carburante negativo che scorre assume una rinnovata potenza.

Inoltre, questi atti di gentilezza che sono sparpagliati per tutto il periodo di svalutazione in genere agiscono per legarti a noi. Tu ti senti sollevato. Sai anche, quando ricomincia l’abuso, che se resti lì e cerchi di risolvere il problema, il periodo d’oro tornerà di nuovo, devi solo aspettare e continuare a impegnarti duramente per recuperarlo. Sei portato a pensare che la sua restituzione sia una conseguenza della tua capacità di restare attaccato e di qualcosa che hai fatto per compiacerci. Non è così. Puoi anche tirare un dado, e il numero uscito equivarrà al numero di settimane di abuso che dovrai sopportare prima che noi passiamo a offrirti una tregua. Proprio come il terrorista che prende in ostaggio i civili, li spaventa e li picchia, egli manifesterà un atto di gentilezza permettendo al prigioniero di fare una doccia o chiamare un parente. Il prigioniero a quel punto prova una sensazione di calore nei confronti del suo rapitore, nonostante ciò che sta facendo al prigioniero nel complesso, e questo genera la speranza che se il rapitore viene mantenuto in gioco verrà manifestato un altro piccolo atto di gentilezza. Tu sei prigioniero delle nostre astuzie narcisistiche e proprio come un ostaggio attenderai questi momenti di tenerezza, gentilezza e il ritorno del periodo d’oro. Farai tutto il possibile per tenerci in gioco in modo che possano tornare, perché ti abbiamo infuso la speranza che il periodo d’oro tornerà. Quindi resti legato a noi e questo ci permetterà di continuare l’estrazione del carburante. Ciò deve accadere in quanto è necessario il contrasto per permettere che la svalutazione si protragga e tu continui a fornire il carburante.

Vieni indotto a credere che puoi influenzarci a provocare il ripristino del periodo d’oro e mantenerlo. Non puoi. Puoi anche tirare un dado, e il numero che esce sarà il numero di settimane in cui dovrai sopportare una particolare manipolazione abusiva o varie manipolazioni prima che improvvisamente torniamo al periodo di tregua e al periodo d’oro.

Ti rallegrerai quando ritorna questo periodo d’oro e ti verrà concessa un po’ di tregua. La realtà è che sarà sempre solo un breve periodo di gioia.

H.G. TUDOR

A Brief Period of Rejoicing

👥 IRRESISTIBILE

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Il narcisista si è disimpegnato da te, però il Superiore ha sperimentato un Attivatore di Recupero, ma lui sa cosa è, sa che chi sei tu e inoltre sa cosa aspettarsi.

È solo questione di tempo.

Aspetterà…

Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami.

Sento il mio telefono che squilla

H.G. TUDOR

Irresistible

📢 IL NARCISISTA SUPERIORE SA E ASPETTA

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Il narcisista si è disimpegnato da te, però il Superiore ha sperimentato un Attivatore di Recupero, ma lui sa cosa è, sa che chi sei tu e inoltre sa cosa aspettarsi.

È solo questione di tempo.

Aspetterà…

Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami. Fallo per me. Fallo per me ora. So cosa vuoi. So che vuoi metterti in contatto con me. So che vuoi raggiungere il tuo obiettivo e assicurarti di poter parlare ancora una volta con me. Fallo. Fallo, fallo per me. Fallo per noi. Cos’è che sento? È un telefono che sento squillare ora?

Tu

H.G. TUDOR

The Greater Narcissist Knows and Waits

👤 LUNGA VITA AL RE

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Tornerò sempre da te. Lo faccio perché devo sapere che sei ancora cotta di me. Ho bisogno di sapere che non sei stata capace di superare il dolore che ti ho causato e andare avanti. Quando ti ho distrutta e ti ho lasciato in un doloroso tormento della mente tra dolore e confusione nel tentativo di conciliare dentro di te i primi tempi dorati con l’orrore che è seguito, ti ho lasciato stare per due mesetti per poi fare la mia ricomparsa.
Da qualche parte in futuro io scomparirò ancora. Aspetterò il tempo di scomparsa della prima volta in modo che tu pensi “Questa volta se ne è andato davvero” e dopo aver aggiunto una settimana, riapparirò nuovamente. Ogni volta che lo faccio aspetto un pochettino più a lungo della volta precedente in modo che tu abbassi le tue fragili difese. È tutto calcolato.

Lo faccio perché tu così sei condizionata ad aspettare che torni indietro ad un certo punto. Questo significa che posso cercare nuove vittime ed essere sicuro nella consapevolezza che tu sei seduta ad aspettarmi e mi nutrirai con un delizioso succo di energia nel futuro. Significa anche che posso gestire le tue aspettative. La passo liscia e tu ti aspetti ancora meno.
Ancora, è tutto studiato per permettermi di fare ciò che voglio.

Spesso ritorno aspettandomi di proseguire come se nulla fosse successo. La chiamo “La mia grande entrata”. Come un re torno indietro nella tua vita e tu sei così sollevata di rivedermi e così sconvolta dal modo grandioso in cui sono tornato che il potere di resistenza ai miei approcci, sarà indebolito. Infatti siccome aprirò i cancelli del paradiso per un pochettino, tu sei sollevata e felice di avermi indietro ancora.
Pensi che io sia cambiato. Pensi che sia stato lontano e abbia riflettuto su ciò che ho fatto e sia ritornato con più forza, redento e migliore. Oh la tua espressione quando mi vedi apparire alla tua porta. Posso vedere quanto vorresti urlarmi contro. So quanto vorresti usare qualsiasi insulto esistente ma non puoi. Il mio condizionamento su di te è così forte che puoi solo scioglierti tra le mie braccia.

Alternativamente, decido di giocare a girare in tondo. Ti telefono e appena rispondi metto giù. Tu mi richiami e io non rispondo. Ora ti stai chiedendo perché ti ho chiamato? Cosa vorrà? È un altro tormento o sta chiamando per scusarsi e mettere a posto le cose? Non puoi resistere e continui ad analizzare la situazione. Questo è parte del tuo DNA ed è per questo che ti ho scelta. Posso continuare a farti girare in tondo ancora e ancora. Questo mi diverte e inoltre ti ammorbidisce per quando deciderò di fare la mia Grande Entrata.

In qualunque modo io decida di tornare, tornerò e lo farò trionfalmente perché ti catturerò ancora una volta.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/05/10/long-live-the-king/

👤 SBALORDITO

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Posso vederti da lontano. Sei slanciata con quelle curve eleganti nei posti giusti. Sei orgogliosa e ti distingui, evidente tra la dolcezza che ti circonda ma non ha nulla a che fare con te. Sei in bilico ed equilibrata, arriverai addirittura a descriverti come statuaria. Non oscilli o saltelli da un piede all’altro. Non tu. Sei serena e magnifica mentre analizzi tutto davanti a te. Non è una coincidenza che tu sia di fronte a me. È come se tu fossi stata posta lì pronta per il mio ingresso. Ti trovi in cima alla folla, nobile e affascinante. Probabilmente non hai idea di quanto sei irresistibile per me. Mi stai chiamando, cerchi di raggiungermi, mi implori di venire verso di te. Sono a una certa distanza da te e potresti non avermi ancora notato ma lo farai. Sono in grado di analizzarti dalla mia posizione di osservazione, di soppesarti e valutarti. Posso sentire il mio entusiasmo crescere e devo controllare me stesso per evitare di commettere un errore da scolaretto ed essere precipitoso nel mio approccio. Farlo in questa fase significherebbe perdere del tutto il mio premio. Finirei nella fogna e ti passerei lentamente davanti, probabilmente senza nemmeno dare un’occhiata sprezzante al tuo alto piedistallo. Come ti ammiro, rimasta lì esposta ma sicura di te. Vuoi che il mondo ti veda. Questo desiderio di riconoscimento non è sfacciato, perché non sei un pavone, no, non è quello che sei. Vuoi il riconoscimento per la tua forza d’animo, la tua volontà di stare in prima linea e di essere considerata. Questo è ciò che conta per te.

Ti do un ultimo sguardo e mi appresto al mio approccio. Si accende tutto sulla preparazione. Ti ho scrutato attentamente per poter determinare il modo migliore per venire da te, così ottengo il massimo effetto. Ho valutato tutte le condizioni e ho considerato che devo dirigermi verso di te con il massimo della velocità per avere la massima efficacia. Comincio il mio approccio e poi vengo velocemente verso di te. È ora che tu mi noti e non puoi fare a meno di ammirare ciò che vedi. Scelte e curate sono le prime parole che ti vengono in mente mentre guardi incantata. Sembro crescere di statura man mano che mi avvicino sempre di più. Sono diretto dritto verso di te senza distrazioni o deviazioni. La mia preparazione ha avuto successo ancora una volta perché il mio percorso verso di te è diretto e senza ostacoli. Sto aumentando il ritmo, un miscuglio turbinoso, luminoso e affascinante di colori brillanti, di scintilii lucenti in mezzo al mio sfrontato piumaggio. Vengo mentre faccio le fusa che aumentano mentre corro nel tuo spazio e poi sono arrivato.

Il mio primo tocco è devastante mentre entro dritto dentro te. Ho guidato me stesso dritto dentro di te senza esitazione o moderazione. Il nostro contatto è perfetto e l’effetto è istantaneo. Ti mando verso l’alto in una vertiginosa collisione del mio mondo mentre tutto sommerge il tuo. Vado avanti mentre tu sali verso l’alto, scagliata verso il cielo e galleggiando in una strana e improvvisa esultanza. Giri e ti contorci, le tue orecchie si riempiono del suono del mio arrivo e del nostro contatto ed è sbalorditivo come tu sia travolta da me. Non hai mai provato nulla di simile, è eccezionale, è eccitante ed esilarante. Ma che succede? L’euforia è stata strappata via e ora stai cadendo. Il panico ti afferra. Non ti piace questa sensazione. Tutto sembrava così meraviglioso, così luminoso, rumoroso e scintillante, ma dove sono andato? Ti giri su te stessa e cerchi di scorgermi di sfuggita, ma sono sparito dalla tua vista. La confusione si riversa su di te mentre continui a cadere. Non ti eri resa conto di quanto in alto hai volato ma questa discesa sembra andare avanti troppo a lungo e poi cadi a terra. Duramente. Ti volti su un lato ed è allora che cerchi di dare un senso a così tante cose che vedi che stanno dietro di te. Cerchi di afferrare una qualche parvenza di comprensione per spiegare perché ti sei alzata così in alto, ma poi sei caduta così duramente. Mentre cerchi di capire dove sono andato mentre sei atterrata con tale forza sul terreno duro e inflessibile, vedi la distruzione. Quelle altre costruzioni che tu avevi preparato e che rappresentano tutte quelle cose che ti sono care, giacciono sparse su di te. La tua autostima, i tuoi beni, i tuoi sguardi, i tuoi sogni e le tue finanze. È stato tutto distrutto. Vedi i tuoi amici scagliati lontano da te, che lentamente rotolano in un abisso in lontananza, spariti e mai più visti. La tua famiglia giace abbandonata, fatta a pezzi dal mio fragoroso ingresso. Stai sdraiata lì a fissare i pilastri crollati del tuo mondo mentre qualcosa ti colpisce e vieni spinta verso quell’abisso lontano. Cerchi di contrastare quel moto ma è inutile. È quasi come se fosse stato progettato, creato e formato per muoversi in questo modo, manovrato verso la voragine che attende. Ancora stordita, alzi lo sguardo e vedi delle persone come te ma non sei tu. Vengono messe nel posto dove una volta stavi tu. Chi sono e cosa stanno facendo visto che sono in fila proprio nel tuo posto? Non vedi altro mentre ti senti rovesciata oltre il bordo e cadi nell’oscurità.

Il tempo è passato. Non sei sicura di quanto tempo è passato da quando tutto non ha più senso. Sei stata avvolta nell’oscurità, spintonata e spostata, ma niente di ciò è stato fatto da te. Non hai visto nulla di me sebbene il ricordo del nostro breve tempo insieme sia stato impresso nella tua mente. Era scintillante, una sfocatura di colore, luce e rumore e desideri che ritorni, solo così puoi sfuggire a questa oscurità dilaniante. Il tuo controllo ti è stato strappato e ti senti come se venissi spinta da una forza a sé stante che tu non comprendi. Ma aspetta, cos’è questo? C’è una luce nell’oscurità. È dorata e calda e il sollievo inizia a inondarti mentre ti rendi conto di essere stata di nuovo riportata nel tuo posto quasi dimenticato. Sì, ti ricordi di questo, questo è il posto a cui appartieni. Non ti ricordi di esserti tolta da lì, forse quella forza misteriosa lo ha fatto. Proprio mentre provi un senso di familiarità, mi vedi di nuovo e l’ondata di speranza e aspettativa aumenta. Sono tornato. Avevi quasi dimenticato quanto fossi slanciato ed elegante, quanto brillante risplenda e quanto rapidamente mi muovo con una grazia scivolante e un fascino ipnotizzante. Resti in attesa mentre mi precipito verso di te mentre mi vuoi riassestare di nuovo nella tua vita. Questa volta sarai pronta. Questa volta eviterai la caduta e l’abisso buio. Questa volta sarà diverso.

H.G. TUDOR

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