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📑 TENACE

Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Tenacious

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👤 IL PENSIERO EMOTIVO ACCECA – INSETTI SUL PARABREZZA

Sai quanto mi piace guidare la mia macchina. È un veicolo impressionante. È veloce, attraente e dimostra al mondo oltre quanto sono superiore agli altri utenti della strada mentre li sorpasso con la minima pressione sull’acceleratore. Ricoperto in questo involucro metallico, corro da un posto all’altro per svolgere i miei impegni. Raccogliere carburante in questo luogo, assicurarmi che una svalutazione venga distribuita in quel luogo e lasciarmi scivolare dall’altra parte per aprire la portiera del passeggero e tentare di farti salire sul sedile con un sorriso accattivante e una rassicurazione che l’ultima volta è stata uno sbaglio. Ti ricordi l’ultima volta, vero? Quando ti ho portato lungo l’autostrada e poi ti ho scaricato lasciandoti indietro di parecchia strada. Come hai potuto dimenticare? Hai ancora le vesciche e le gambe doloranti, vero? Bene, sali e permettimi di alleviare la tua sofferenza. Prometto che non ti lascerò di nuovo in mezzo all’autostrada, sconvolto e ad affrontare a una lunga passeggiata verso casa. No, mi dispiace per quello. Perché l’ho fatto? Non pensiamo a tutto questo ora, c’è molto da vedere e preferirei mostrarti quanto posso essere buono piuttosto che ripercorrere quella vecchia questione. È successo in passato ed entrambi abbiamo bisogno di andare avanti se faremo questo lavoro. Accarezzo il sedile di pelle in modo invitante mentre tu indugi sulla porta del passeggero. Vi guardi con un misto di desiderio e sicurezza.

“Devi sbrigarti se entrerai, ci sono molti altri che vogliono sedersi lì”, osservo mentre guardo oltre la tua spalla. Ti giri e vedi diverse persone, principalmente donne ma anche alcuni uomini, che avanzano verso di te lungo l’autostrada. Stanno correndo e man mano che si avvicinano, puoi sentirli gridare mentre mi implorano di aspettare. Rimani in piedi per un istante e osservi la folla che si avvicina, agitando le membra mentre si lancia verso di noi.

“Saranno presto addosso te ti getteranno a terra e ti calpesteranno per entrare qui”, avverto.

Questo ti spinge all’azione e sali in macchina, sbattendo la porta e premendo la sicura.

“Vai, vai!” Solleciti mentre la folla piena di ammirazione si avvicina sempre di più. Sorrido tra me mentre premo l’acceleratore e andiamo via lasciando la folla delusa in una nuvola di polvere e gas di scarico mentre ti guardano e io corro via lungo l’autostrada vuota davanti a noi. Mi volto e ti guardo e posso già vedere che ti senti a tuo agio mentre sprofondi nel lusso del sedile del passeggero. Hai fatto scivolare via le scarpe logore e consumate, permettendo ai tuoi piedi doloranti e alle vesciche di affondare nel tappeto spesso che costeggia il tuo lato dell’auto. Ti sento tirare un piccolo sospiro di soddisfazione mentre getti la testa indietro.

“È sempre bello tornare in questa macchina, vero?” Chiedo.

Tu annuisci e allunghi una mano verso di me toccandomi il braccio.

“È un bel giorno,” osservo mentre con la testa faccio un cenno verso il parabrezza. Emetti un piccolo rantolo mentre l’orizzonte annebbiato che esisteva solo pochi istanti fa è in qualche modo svanito e tu stai fissando il cielo azzurro e un sole dorato e fiammeggiante.

“Da dove viene?” Ti chiedi ad alta voce e mi guardi. Non dico nulla ma ti faccio raggiungere la tua conclusione su come tutto sia sempre migliore quando sei con me.

“Hai sete? Sembri disidratata, “commento e faccio cenno a un drink posto in uno dei portabicchieri accanto a te. Lo prendi e succhi il liquido fresco e delizioso dalla cannuccia mentre io continuo a sfrecciare lungo l’autostrada. Tieni gli occhi fuori dalla finestra mentre gli argini che normalmente delimitano l’autostrada e nascondono alla tua visione ciò che c’è oltre sono ora scomparsi. Invece, ti si offre un panorama mozzafiato della campagna ondulata che si estende verso le colline innevate in lontananza. La terra è baciata dalla luce dorata, punteggiata di alberi carichi qua e là, l’intera scena idilliaca e proprio come tu immagini sempre che debba apparire la campagna. È come se potessi leggere i tuoi pensieri e mostrarti ciò che vuoi vedere. L’hai sempre pensato. Sembro avere un sesto senso che mi consente di creare la scena o l’ambiente che ti delizia di più e si accorda con quello che vuoi vedere. Ti è mancato questo quando stavi arrancando lungo quella fredda e grigia autostrada sotto il firmamento plumbeo.

Continui a guardare attraverso il parabrezza, meravigliandoti del paesaggio esterno, della bellezza e della serenità di prendere respiro, nonché dell’assenza di chiunque altro. I tuoi occhi guardano fissi la vasta scena che si sviluppa oltre il parabrezza mentre ti godi il comfort della mia corsa. Così folgorata da ciò che vedi fuori dalla mia auto, non riesci a notare i punti e le macchiette che si formano sul parabrezza. Sei ignara delle mosche che si schiantano contro il vetro, delle loro insignificanti vite cancellate in un istante dal mio avanzare a tale velocità e con tale intento. Gli insetti non mi hanno mai visto arrivare, mentre volano attorno, beatamente inconsapevoli di ciò che stava precipitando verso di loro e li avrebbe annientati in un istante. Sempre più macchie sanguinose ricoprono il parabrezza e ancora non le vedi mentre iniziano ad accumularsi. Continuo a guardarti ma tu sei così folgorata dalla bellezza fuori che il crescente numero di morti sotto il tuo naso passa inosservato. Non attivo il lavaggio del parabrezza né i tergicristalli e preferisco mantenere questa carneficina in piena vista, tuttavia questo ovvio massacro non viene preso in considerazione da te. Mi concedo un piccolo sorriso mentre il mio test conferma ciò che sapevo sarebbe stato. Proprio come una mosca sul parabrezza, hai poca idea di quanto sei vicina a tale pericolo, di quanto la tua esistenza sia in bilico e di quanto ciò sia tutto per me.

H.G. TUDOR

Emotional Thinking Blinds – Flies On The Windscreen

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📰 QUALCOSA NON SEMBRA GIUSTO

“Mi resta la sensazione di non essere abbastanza bravo”

“Aspetto sempre che lui chiami.”

“Sembra che non mi ascolti mai.”

“Mi sento come se dovessi sempre rispondere immediatamente.”

“Non mi sento stabile.”

“Mi sento sempre come se fossi sotto esame.”

“Mi sento come se fossi completamente spaesata.”

“Mi chiedo sempre se è serio o sta scherzando con me, faccio fatica a dirlo.”

“Non riesco a pensare a nient’altro che a lui.”

“Mi fa sentire escluso.”

“Mi sembra di corrergli sempre dietro.”

“Mi sento sempre come se dovessi compiacerli.”

“Mi sento come se fossi sotto processo.”

“Mi ritrovo a dovermi sempre spiegare.”

“Sembra più un obbligo che un’amicizia.”

“Mi trovo spesso a chiedermi cosa sta succedendo.”

“Non mi sento sicuro di me.”

“Mi sento come se fossi sempre a sua disposizione.”

“Continuo a sentirmi geloso e questo mi fa stare male.”

“Sono ansioso che lui la lasci e stia con me.”

“Se esprimo un’opinione, mi sento come se fossi ingiusto nel farlo.”

“È fantastico quando siamo insieme, ma poi mi ritrovo incerto quando siamo separati”.

“Sono sicuro che non intende farmi sentire nervoso, ma lo sono.”

“Non credo di essere abbastanza bravo.”

“Non voglio deluderla.”

“Niente sembra preoccuparlo e io sono così ansiosa. Lo scoraggerò.”

“Non capisco perché rimanga ancora in contatto con lei, ma non mi sento di poter dire nulla”.

“Sono nervosa, rovinerò tutto e lui è così meraviglioso.”

“Non c’è niente di specifico, ma c’è qualcosa che mi mette a disagio. Probabilmente sono solo io.”

Senza dubbio molti di voi troveranno che alcuni dei commenti sopra sono in sintonia con voi.

Tu sei stato creato con l’empatia emotiva. Questo ha costituito il fondamento per la tua visione del mondo e la tua prospettiva. Ciò si accorda con una prospettiva di maggioranza e costituisce la base per quelle qualità soggettive di ciò che è considerato “buono” e “cattivo”. Dato che tu operi con la prospettiva di maggioranza, prevale la tua prospettiva di “buono” e “cattivo”.

Quando incontri qualcosa che contrasta con questa prospettiva di maggioranza, spesso non la vedi come un esempio chiaro e lampante. Invece, hai una “sensazione” o un “istinto di pancia”. Questa è la manifestazione del comportamento che si scontra con la tua visione empatica del mondo. Questa è la tua campana d’allarme.

Ci sono alcuni di voi il cui campanello d’allarme spesso non suona affatto, sebbene siate pochi. Per la maggior parte di coloro che sono empatici, la campana d’allarme suona attraverso una sorta di sensazione racchiusa da molte delle frasi descritte sopra e altro ancora.

Fin qui, così efficace. Tu hai una visione del mondo consolidata formata dalla tua empatia emotiva. Quando ti imbatti in un comportamento che contrasta con questa visione empatica del mondo, il tuo campanello d’allarme suona. Laddove è uno della nostra specie (e quasi sempre è uno della nostra specie) che ha fatto suonare questo campanello d’allarme, è quando inizia il problema.

Il campanello suona ma tu la attribuisci alla causa sbagliata.

Oppure pensi che la causa sia un motivo esterno per questo campanello d’allarme, come ad esempio

• L’individuo è stanco o sfinito
• L’individuo è ubriaco
• L’individuo soffre di stress
• L’individuo soffre per una perdita o un lutto
• L’individuo è sotto qualche tipo di pressione
• L’individuo soffre di problemi di gestione della rabbia
• L’individuo è ipersensibile

Ce ne sono altri ancora.

L’alternativa è che tu pensi che la causa sia una ragione interna, ovvero il tuo comportamento, come

• Sei troppo sensibile
• Sei stato ferito prima
• Sei troppo diretto
• Pensi male delle persone troppo in fretta
• Ti fidi troppo
• Non stavi ascoltando
• Hai giudicato troppo presto
• Sei stanco, turbato, stressato
• Sei stato insensibile ai bisogni degli altri
• Eri preoccupato

Ce ne sono altri ancora.

Di conseguenza, quando suona il campanello d’allarme, finisci per attribuire la sensazione di qualcosa che non va a una causa esterna o al fatto che sei tu il problema.

Questo non è corretto

È simile a quando ti scatta l’allarme antifurto e tu pensi che fosse un gatto che passava o di aver fatto scattare il sensore da solo. Era lo scassinatore.

Qualcosa che offende la tua visione del mondo, offende la logica del tuo mondo. La tua logica cerca di avvertirti creando un’impressione o una sensazione (la campana di allarme) in modo che tu prenda provvedimenti.

Sfortunatamente, due fattori interferiscono in questo sistema di allarme.

Il primo è la mancanza di comprensione della natura dell’individuo che genera il comportamento che provoca l’allarme. Le bandiere rosse indicano che è un narcisista che sta adottando comportamenti che offendono la tua visione del mondo.

Il secondo è la natura oscura del tuo pensiero emotivo che non vuole che tu presti attenzione alla vera fonte dell’allarme e invece ti svia facendoti pensare che sia la fonte esterna (errato) o colpa tua (ugualmente errato).

Il tuo pensiero emotivo non vuole che tu ti sottragga per la logica del tuo mondo. Non vuole che tu agisca in allarme identificando la vera causa (il narcisista) e quindi faccia il passo logico per evitare ulteriori danni (ulteriori sensazioni che qualcosa non va) andandotene dalla vera causa (il narcisista).

Il tuo pensiero emotivo non vuole fare ciò che è meglio per te. Non vuole che tu conosca la vera fonte dell’allarme né che tu agisca su quell’allarme. Vuole che tu guardi nel posto sbagliato, e adotti la linea di condotta sbagliata in modo da continuare a interagire con il narcisista.

Il tuo pensiero emotivo non si preoccupa della tua salute fisica, del tuo appagamento emotivo, del tuo benessere mentale o dello stato del tuo conto bancario. Non gli interessa che tu interagisca con un individuo sano, normale e ben adattato. Questo non ha importanza per il tuo pensiero emotivo.

Per i molto pochi di voi sfortunati, non esiste un sistema di allarme istintivo e dovete costruirne uno. È un lavoro duro ma realizzabile.

Per la stragrande maggioranza di voi, avete il sistema di allarme ma è infetto e portato al malfunzionamento facendovi cercare il problema nel posto sbagliato e non agire sul problema reale. Fortunatamente per te, questo sistema di allarme difettoso può essere corretto anche se richiede una manutenzione ripetuta e continua, il che naturalmente è del tutto opportuno.

C’è un motivo valido per cui tu ritieni che qualcosa non sia giusto. È il tuo sistema di allarme rapido, ma non è perfetto ed è fondamentale che te ne renda conto e capisca che è qui che sarai in grado di perfezionarne il funzionamento.

H.G. TUDOR

Something Does Not Feel Right

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📑 TENACIA

Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Tenacity

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📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA MENTE?

“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why is the Narcissist Always On My Mind?

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📰 TU INDOSSI LA COLPA

Tu indossi la colpa come un cappio intorno al collo. È li che penzola, aspettando solo di venir tirato da me e la stretta legatura attorno a quell’esile collo ti tirerà dritta giù. Posso poi permettere che il cappio penzoli ancora una volta al tuo collo, pronto ad essere usato appena io decido che è necessario. Non proverai neanche a rimuovere questo cappio; potresti, ma naturalmente ti sentiresti colpevole se tu provassi a farlo e di conseguenza esso resterà sempre con te su di te e attorno a te. Non è lenta la stretta quando questo cappio viene messo in azione. È immediata indolore e castigante. Concede l’improvviso e istantaneo sforzo di controllo. Quale modo migliore per ottenere questo che contare su qualcosa che sta addosso a un’altra persona. Questo cappio brucia, stringe, e soffoca e tu sai che non se ne andrà. L’unico modo di trattare con esso è assecondarlo e allora il cappio si allenterà ma non ti garantirà la liberazione.
Hai portato questo cappio per un tempo molto lungo. Una volta era formato solo da pochi fili fitti, ancora del tutto fragili apparentemente, non poteva essere tagliato né rotto né spezzato né strappato. Col passare del tempo, i fili si sono moltiplicati in modo che lo strato è aumentato finché ora penzola presso di te, solido ed efficace. Nessun altro ha intrecciato questi ulteriori fili in questo. Tu l’hai fatto. Tu hai portato tutto questo su di te per il piacere contorto con cui devi indossare questo cappio. Lo consideri un obbligo. È parte di te e mentre il dolore che ti provoca è qualcosa che preferiresti non dover sopportare, tu sai che quando questo ti fa soffrire, ricevi conforto dalla sua presenza e dal suo risultato.
Sai che non tutti portano questo cappio. Ci sono quelli che non ne hanno neanche uno. Tu spesso ti chiedi come dev’essere. Non avere il giogo su di te che ti pesa giù, ti stringe e ti impedisce. Come dev’essere questa libertà? Poi ci sono quelli che hanno un cappio simile ma sembra che siano in grado di toglierselo e lasciarselo dietro quando conviene loro. Altri ancora trovano che il cappio sia debole e si strappa quando cerca di fare pressione contro chi lo indossa. Per te nessun rilascio simile. Questo è il cappio che ti è sempre stato conforme. Talvolta ci combatti, sperando che forse potrai una volta, solo una volta, essere in grado di impiegare una forza tale da causarne la rottura, ma non succede mai. Non importa quale resistenza hai dimostrato o quanto ti sforzi di spezzarlo, non ci riesci e non hai altra scelta che assecondarlo cosicché il dolore si attenua. Esso lascia la sua impronta su di te. Non c’è alcun dubbio su questo. Anche se il dolore bruciante può essere attenuato, tu puoi sempre sentire la stretta presa e sai che gli altri possono vedere dove ha lasciato il segno. Non tutti hanno questa abilità di riconoscere il segno del cappio, ma alcuni ce l’hanno e questi vogliono sempre approfittare della sua presenza. Oh, ci sono stati tempi in cui tu avevi cercato di nascondere questo cappio, mascherare la sua presenza nella speranza di sfuggire all’attenzione di quelli che lo riconoscevano. Anche se tu decidi di nascondere il cappio, il segno che ti ha lasciato sul collo è come una macchia indelebile. Non puoi cancellarla ed è il timbro che dice a coloro che conoscono queste cose che tu porti un cappio del genere. Puoi non renderti conto che sei tu che hai aggiunto questi ulteriori fili durante gli anni, facendo sì che il cappio si stringesse e si ispessisse. Questi fili sono uniti insieme, strato su strato, avvolti l’uno con l’altro, cosicché diventano piu grandi della somma delle loro parti. I fili che sono formati dalla tua colpa pervasiva e ben sedimentata, vengono aggiunti a causa di queste cose che dici e fai. Ogni volta che pensi in un certo modo, che non puoi aiutare ma lo fai per chi e cosa sei, un altro filo viene aggiunto, poi un altro, finché presto il cappio diviene stringente e pesante. Ogni volta che pensi alle cose seguenti

È colpa mia; non ascolto.

Ho bisogno di fare di più per aiutare.

Lui non può essere di aiuto.

Ho bisogno di assicurarmi di aver capito.

Se solo potessi essere più forte.

Se solo sapessi cosa fare.

Dovrei andare a casa; lui si chiederà dove sono.

Non dovrei far questo.

Non dovrei parlare male di lui davvero; è mio marito.

Non dovrei pensare queste cose, io lo amo davvero, mi sento solo così debole e ciò avviene quando ho questi pensieri.

Dovrei aver compreso.

Devo ascoltare di più.

Devo continuare a provare.

Lo devo a lui di aiutarlo.

Non è così malvagio come dice la gente.

Se solo lasciassi perdere sarebbe meglio.

Devo provarci, perché se non lo faccio, chi ci sarà per lui.

È il mio dovere.

Ho fatto un giuramento e devo restargli accanto.

Dovrò fare qualcosa di sbagliato per far sentire lui in questo modo.

Sembra solo che dica la cosa sbagliata al momento sbagliato.

Questi pensieri e parole, ripetute per più e più volte, fanno sì che il cappio diventi più forte. Perciò si stringe e si strappa, tirandoti nella mia direzione cosicché tu resti sotto il mio controllo, legata da questa colpa al mio servizio, a sostenermi e a fornirmi carburante. Un carico sempre presente che hai aggiunto a te stessa giorno dopo giorno. Un metodo con cui tu vieni manipolata, persuasa e costretta a soddisfare i miei bisogni.
Questo cappio non è lì per impiccarti. No, non c’è desiderio di portarti alla morte. Tu ci sei più utile funzionante. La tua colpa non porterà alla tua fine, ma anzi farà sì di mantenere la tua prigionia.
Tu fai crescere il cappio.
Io faccio si che il cappio ti controlli.
Può essere evitato questo? Noi pensiamo di no. Ci sarà per tutta la vita. Anche se può non stringere o costringere per qualche tempo, persino anni, è sempre lì e con l’impronta così evidente, un altro può arrivare a usare il controllo che offre il cappio anche se noi possiamo non esserne in grado.
Non lo alzeremo. È troppo importante per noi.
Non lo alzeremo perché viene caricato, perpetuato da te.
Ma può essere alzato. Non è una cosa semplice o diretta e noi ci assicuriamo di non darti l’opportunità di usare quest’evenienza per dar sollievo a te stessa da questo cappio di colpa. Si può fare. È appunto il compito di uscirne vincente ma per te, questo viaggio comincia col rispondere a una domanda.

Chi ce lo mette per primo?

H.G. TUDOR

You Wear Guilt

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📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA TESTA?

“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always In My Head?

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📑 SCUSE UGUALE PERICOLO

Il fatto che per così tanto tempo non avevi idea di con cosa avessi a che fare ha avuto come conseguenza che tenessi un comportamento prevedibile. Questo comportamento è uno di quelle su cui facciamo regolarmente affidamento per tenerti all’oscuro. Ho fatto menzione delle varie caratteristiche che cerchiamo tra quelli che ci rendono le vittime più utili. Uno di questi tratti riguarda la tua capacità di cercare il buono in tutto e in tutti. Questo è un tipico tratto empatico e insieme a tutti gli altri che tu possiedi fanno sì che tu divampi sul nostro radar quando stiamo cercando un’eccellente fonte primaria. Il tuo desiderio di vedere il bene oscura la tua capacità di vedere il male o forse più esattamente, di accettare il male. Questo è qualcosa che noi desideriamo perché ti impedisce di riconoscere davvero ciò che ti sta accadendo una volta che la svalutazione è iniziata. Ovviamente amiamo operare da una posizione di plausibile facoltà di negare, contiamo sull’ambiguità poiché ci piace e dobbiamo girarci e rigirarci per ottenere ciò che vogliamo. Se avessi visto tutto chiaro e nitido come ora ti descrivo le nostre macchinazioni, saresti stato più propenso a sfuggirci e provocare quella indesiderata cessazione della nostra principale fonte di carburante. Inoltre, avrebbe reso più difficile applicare quei recuperi quando desideriamo riportarvi all’ovile e che vi impegnate ancora una volta nei nostri sforzi ciclici. Ci presentiamo a voi ripetutamente con la verità su ciò che siamo, ma anche se ve la mettiamo davanti, non vi permettiamo mai di vederla chiaramente. Mettiamo un velo su certi particolari, vi gettiamo una cortina di fumo, oscuriamo alcune parti e distorciamo le altre. La realtà è lì davanti a voi. È evidente e semplice da capire, ma a causa del modo in cui vi manipoliamo intenzionalmente, non siete in grado di vederla. È come se noi avvistassimo una nave all’orizzonte. Per noi è chiaro vederla, ma quando ti diamo in mano un telescopio per vedere meglio questa nave, l’obiettivo è stato sporcato con qualcosa che distorce la vista, oppure mettiamo il dito su una parte dell’obiettivo bloccando il tuo punto di vista.

La conseguenza di questa distorsione è che ti impediamo di vedere veramente ciò che siamo. A sua volta significa che non sei in grado di avere una visione chiara e coerente della persona che si è impadronita di te. Questo diventa esasperante per tutti quelli che non siamo stati in grado di trascinare nella nostra facciata, ma che riconoscono pienamente quello che siamo. Questi osservatori ti dicono con chi hai a che fare. All’inizio potrebbero essere prudenti, sperando di non offendere la tua sensibilità ma col tempo la loro crescente esasperazione li porta a uscire allo scoperto e dirlo chiaramente. Tuttavia, una tale schiettezza raramente trova favore presso di te perché non gradisci che ti venga detto qualcosa di qualcuno meraviglioso come noi (o almeno qualcuno che è stato meraviglioso). Non ti piace pensare che il periodo d’oro se n’è andato. Non ti piace essere privato dell’idea che ciò che hai avuto non tornerà mai più o che non è mai esistito fin dall’inizio. La maggior parte dei motivi per cui la pensi così è una conseguenza della nostra manipolazione comportamentale, che inoltre va a sottolineare che non è colpa tua. Neanche il tuo desiderio di vedere il bene nelle persone è colpa tua. Ecco chi sei tu. Sappiamo questa cosa e la sfruttiamo. È colpa nostra, ma ovviamente nel bel mezzo della battaglia in cui siamo impegnati con te, non ammetteremo mai che qualcosa è colpa nostra. Non succederà mai.

Quindi, la tua visione di noi è oscurata e per questo motivo ti fornirai sempre delle scuse per spiegare il nostro comportamento, le nostre parole e le nostre azioni. Tu fornisci queste scuse più e più volte, agli altri e a te stesso. Tu credi a queste scuse perché questo è il modo in cui pensi e sei stato guidato verso questa linea di pensiero dell’istruzione che hai ricevuto dalle nostre manovre manipolative e dalla nostra bocca. Inoltre tu usi queste scuse per continuare a convincerti che le parti sgradevoli del nostro comportamento sono solo un’aberrazione, una falla occasionale nei confronti di una persona altrimenti magnifica. La vostra carità è sorprendente e naturalmente graditissima; grazie a questo approccio col paraocchi ci sottrai la responsabilità per le cose che facciamo, cosa che si allinea con uno dei nostri molti obiettivi dichiarati. Ti impedisci di vedere ulteriormente la realtà di ciò che ora ti ha invischiato e l’applicazione ripetuta di queste scuse ti mantiene al posto. Vogliamo che tu usi queste scuse. Vogliamo sentirle. Vogliamo che vengano dette a noi e agli altri. Le tue scuse frustrano e alienano quelli che sono contro di noi, le tue scuse supportano la nostra facciata costruita e soprattutto ti assicurano di negare a te stesso ciò che è proprio davanti a te. Ecco venticinque scuse di questo genere. Le avrai dette e probabilmente più di una volta. Capisci che ogni volta che ne pronunci una hai usato un’ulteriore campana a morte per le tue possibilità di sfuggirci.

1. È solo stanco; questo lo fa scattare.
2. Non voleva dire questo, non sul serio.
3. Non devi fingere con me, voglio solo che tu sia te stesso.
4. Ha un sacco di cose in testa in questo momento.
5. Il lavoro è particolarmente stressante per lui .
6. Qualche volta beve un pochino troppo, ma hey, chi non ci si è trovato? 7. Penso che forse sono troppo severo con lui qualche volta, è davvero colpa mia.
8. È in una brutta situazione ma ne verrà fuori.
9. È una persona complessa; non lo capisci come lo capisco io.
10. È solo fatto così; Mi ci sono abituato.
11. So che sembra cattivo, ma fa così tante cose che è carino; questa è solo una piccola parte di quello che è lui.
12. Nessuno lo conosce bene, ecco perché pensi male di lui.
13. Lui è un tipo famoso, quindi avrà sempre delle donne che lo punteranno. 14. Ha un temperamento, lo so, fa parte di lui e non spetta a noi cambiarlo.
15. Devo essere più comprensiva e poi sarà migliore.
16. Non sta bene in questo momento, ma lo aiuterò a superarlo, vedrai.
17. Hai sentito solo una parte della storia; non è affatto così.
18. Sì, beh, si dà il caso che la sua famiglia dice questo di lui per nascondere ciò che gli hanno fatto.
19. Tutto ciò di cui ha bisogno è essere amato e io sono quello che lo farà.
20. Non so cosa stai dicendo, va bene, lo capisco.
21. Era una tantum, non succederà più. 22. So che ha sbagliato ma questa volta ha promesso che non lo farà più. 23. Non capisci come io e lui siamo insieme.
24. Sei solo geloso di ciò che abbiamo. Perché non puoi essere contento per noi, per il mio bene?
25. Mi dispiace, è stata colpa mia.

Suona familiare?

H.G. TUDOR

Excuses Equals Endangered

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📰 CE LO RENDI COSÌ FACILE (O LO FA IL TUO PENSIERO EMOTIVO)

“Ehi guarda Sandra, una zingara chiaroveggente, ho sempre voluto sperimentarne una.”

“Davvero?”

“Oh sì, sono interessata a quel genere di cose. Vuoi provarci anche tu?”

“No grazie, vai avanti, andrò a prendere qualcosa da bere, ci vediamo tra pochi minuti, sarò proprio da quella parte.”

“Va bene. Oh, aspetta, è il mio telefono”, rovisti nella tua borsa e prendi il telefono” È Graham, ci vediamo dopo”, saluti la tua amica mentre premi sullo schermo, ma hai perso la chiamata. Prendi in considerazione la possibilità di richiamare ma sei troppo eccitata per sapere cosa ha da dire la Zingara Rosie Lee.

Sposti la tenda e entri.

“Salve?” Chiedi a titolo di prova.

“Prego, entra,” dice una voce bassa.

Vai avanti e mentre i tuoi occhi si adattano dal sole splendente fuori che ha ricoperto la fiera all’interno di luce più fioca di questa tenda, vedi una signora seduta a lato di un tavolo. Ti fa cenno di andare a un posto di fronte e tu obbedisci, sedendo e aprendo la borsa per mettere la somma richiesta nella sua mano tesa e corrugata. Di certo la banconota sembra aver battuto l’argento per arrivare nel palmo della sua mano in questi giorni.

“Dammi le tue mani fanciulla”, dice lei gentilmente e tu offri le mani. Si impadronisce di esse, la sua presa è più forte di quanto tu possa immaginare. La guardi, un velo attraverso la metà inferiore del viso, il foulard avvolto intorno alla testa, solo la fronte invecchiata e gli occhi scuri scintillanti sono visibili. Ti tiene le mani per un momento mentre resta in silenzio. Alla fine le lascia andare e poi muove le sue mani, probabilmente più per spettacolo che pe azione, sopra la sfera di cristallo tra di voi.

“Permettimi di confermare il tuo presente”, inizia. Tu annuisci, gli occhi spalancati per l’eccitazione e l’attesa di accertare se è esatto ciò che vede.

“Sei una donna professionale, che percepisce il suo stipendio”, inizia. Tu annuisci già impressionata.

“Sei molto innamorata, infatti, sei perdutamente innamorata di un uomo. È bello, affascinante e ti ama in modo diverso da qualunque cosa tu abbia conosciuto prima.”

“Sì, è vero,” dici con un sussulto di stupore.

“Il suo nome inizia per G”

Fai un altro cenno di approvazione entusiasta.

“Si chiama Graham e tu lo adori.”

“Wow, sì, è lui ed è vero, lo amo così tanto.”

“Recentemente siete andati a vivere insieme.”

“Sì, lui si è trasferito a casa mia”, confermi vacillando per la precisione di ciò che ti sta dicendo.

“Hai molti amici e loro pensano molto a te, sei una persona popolare e vuoi mettere su famiglia presto, del resto desideri fortemente dei bambini.”

Tu continui ad annuire.

“Ho una base del tuo presente cara fanciulla, ora, fammi vedere cosa ti riserva il futuro.” Agita le mani in modo teatrale sopra la sfera di cristallo e scruta dentro, fissando intensamente in profondità. Tu guardi e aspetti, quasi non osando respirare …….

Poco tempo dopo, riemergi nel caldo sole e vai verso Sandra, che è seduta con il drink in mano a guardare il mondo che passa.

“Ciao, come è andata?” Chiede alzando la mano sopra gli occhi per poterti vedere contro la luce del sole.

“Che spreco di denaro”, rispondi un po’ con rabbia e un po’ con forte agitazione.

“Non mi sorprende,” ride Sandra ma interrompe l’ilarità quando vede quanto sei infelice. Tu ti siedi accanto a lei.

“Che c’è? Cosa ha detto?”

“Beh, aveva iniziato così bene. Mi ha preso le mani e poi mi ha detto che ero una signora professionista con il mio reddito. Che ero innamorata perdutamente. Che volevo bambini. Mi ha detto che vivevo con Graham e sapeva persino il suo nome, sono rimasta sconvolta da quante cose sapeva.”

“Oh, Elaine, tu ti fidi troppo lo sai. L’ho sempre detto di te.”

“Perché dici così?”

“Beh, lei può capire dal modo in cui sei vestita e dalle tue mani morbide e curate che difficilmente sei un’operaia di fabbrica, quindi era una colta da ufficio. Signora professionista può comprendere così tante cose.”

“Hmm, forse, ma che dire del fatto che sapeva che sono innamorata perdutamente?”

La tua amica ti sfiora il dito.

“Indossi un anello di fidanzamento costoso e moderno. Chiunque ne indossi uno deve per forza essere coinvolto nel trasporto dell’amore e da ciò si evince che ci sono buone probabilità che tu viva con qualcuno”.

“Beh, sì, capisco il tuo punto di vista, suppongo, ma che dire del volere bambini?”

“Wow, le ultime notizie, la giovane donna in una relazione vuole figli. Non è mai successo prima vero?

“Ok, okay, ma rispondi a questo allora, come faceva a sapere che si chiamava Graham?”

“Onestamente, penso che dovrei diventare come uno di questi indovini, ha sentito nominare il suo nome quando lui ha chiamato. È probabile che fosse un partner altrimenti avresti detto “è papà” o “è mio fratello”. Queste persone sono abili nel riconoscere le tipologie e, naturalmente, tu vuoi credere a ciò che lei ha da dire, ti condizionano in modo tale che quando hanno le giuste nozioni di base, possono raccontarti qualsiasi vecchia fandonia sul futuro. Ti programmano per pendere da ogni loro parola e così ti viene fatto il lavaggio del cervello facendoti credere di conoscere il futuro. A proposito, che cosa ha da dire su questo?”

“Beh, è qui che ho perso la fede. Continuo a pensare che lei conoscesse abbastanza bene il mio presente, ha avuto proprio ragione, ma è andata completamente uscita dalla tangente sul futuro.”

“Come mai?”

“Beh, lei dice che Graham non è tutto ciò che sembra e il suo amore apparente maschera un cuore vuoto. Mi ha avvertito che entro alcuni mesi lui, come ha detto, sì giusto, mi “mostrerà il vero significato dell’odio”. Ha detto che mi avrebbe cacciato di casa, da casa mia! Mi ha detto che era un truffatore e che avrebbe accumulato enormi debiti a nome mio, che mi avrebbe costretto a fare cose orribili con lui a letto e che avrà una serie di tresche. Oh sì, ha anche detto che era bisessuale, puoi crederlo?”

La tua amica si lascia andare a grasse risate.

“Vedi, te l’ho detto, è un mucchio di spazzatura, voglio dire che Graham è l’uomo più adorabile che tu potessi mai incontrare, è così buono con te.”

“Lo so, le ho detto che si sbagliava, ma lei mi ha semplicemente fissato con questo sguardo. In realtà mi ha innervosito. Era come se stesse guardando attraverso di me, sai, non c’era emozione, solo quegli occhi davvero scuri che mi guardavano.”

“Ha detto qualcosa?”

“Sì, ha detto che il “diavolo batte sempre la sua ancella, non importa quanto lei s’impegni duramente per compiacerlo” e io volevo ridere di questo, ma sai cosa, mi sentivo davvero terrorizzata. Poi le ho chiesto di fermarsi.”

“Devo ammetterlo, sembravi piuttosto sconvolta quando mi hai raggiunto. Non preoccuparti di questo.”

“Onestamente, le cose che stava dicendo, che non sarebbe stato un buon padre, che ci avrebbe rovinato con il gioco d’azzardo e che avrei pensato di stare con due persone diverse, anche nello stesso minuto. Lo faceva sembrare una specie di pazzo. Ad essere onesti, sembrava la trama di un film dell’orrore.”

“Parlamene. Non ti preoccupare, Graham è meraviglioso e ti rende così felice, sì è stata una storia d’amore burrascosa finora, ma non puoi lasciare che questa opportunità ti sfugga tra le dita giusto?”

“Sono così felice che tu sia d’accordo con me. So che ciò che ha detto è una completa assurdità, il mio Graham non è così, ma è stato il modo in cui mi ha guardato, mi ha raggelato fino al midollo.”

“Dimenticatene, hai soddisfatto la tua curiosità e sai di non sprecare più soldi in una cosa del genere. Dai, c’è una ruota della fortuna laggiù, che sarà più affidabile della Zingara Racconta Storie.”

Tu sorridi e ti alzi in piedi relegando la profezia della zingara in fondo alla tua mente. Nessuno si comporta in quel modo e certamente non l’uomo che ami.

H.G. TUDOR

You Make It So Easy For Us (Or Your Emotional Thinking Does)

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📰 COME FAR TORNARE IL NARCISISTA

Per sminuire una frase, “Come ti influenzano i tuoi pensieri emozionali, lasciami elencare i modi?”

“Io la amo ancora e sempre lo farò, mi manca così tanto.”

“So come è lui, ma non mi importa, voglio solo stare con lui, non ha senso altrimenti.”

“Non posso stare senza di lui. Il dolore è troppo forte, preferisco avere alti e bassi che nulla.”

“Ora la capisco, e potrò controllare meglio la situazione così non verrò ferito. Posso fare questo lavoro.”

“Dal momento che l’ho capito, posso spiegargli che lo faccio e lui se ne renderà conto e andrà tutto per il meglio.”

“Tutto ciò di cui ho bisogno è impegnarmi a compiacerla e rinforzare i miei legami e ne usciremo, l’amore conquista tutto.”

“Sono meglio di lei e lui si accorgerà presto di cosa ha perso e tornerà da me, siamo anime gemelle ed è così che deve andare.”

“Dicono che se lasci andare qualcuno e lui torna indietro allora è destinato a te. È quello che devo fare; lasciarlo andare e assicurarmi che torni da me.”

“So che mi ha fatto del male ma anche io ho commesso degli errori, così se siamo onesti l’uno con l’altra sistemeremo le cose, io voglio solo lui e nessun altro.”

“So che non va bene per me, ma beh, è così noioso stare senza di lui. Nessun altro si paragona a lui.”

“Non m’importa se mi fa del male, io lo amo e so che lui mi ama davvero ed è tutto ciò che conta alla fine. L’amore a volte fa male lo sai.”

Tutte le cose elencate sopra e ancora migliaia e migliaia di frasi simili sono il prodotto dell’effetto nefasto del pensiero emozionale. Ho sentito così tante cose e ne ho lette ancora di più. Non ho dubbi che tu possa pensare a simili espressioni e dichiarazioni.

Così, se il legame è così stretto e il dolore così atroce che non puoi sopportare di stare senza il narcisista, perché non fare in modo che lui o lei tornino da te dopo che si sono disimpegnati da te. Una volta ti volevano, ti hanno sedotto e, cielo, come ti hanno sedotto! Quei giorni magici, ipnotizzanti di dorata, bellissima, assoluta perfezione. Se solo tu potessi tornare a quelli. Fin dove potresti spingerti per riaverli? Quali passi puoi fare per assicurarti che il narcisista torni da te e non solo torni ma resti? Dopo tutto, ora tu sai che sono narcisisti, capisci perché lui o lei fanno quello che fanno, riconosci le manipolazioni e confidi nel fatto che puoi manipolare il/la narcisista in modo che non solo non verrai ferito ma in modo che non lo/la perderai. Hai ottenuto il potere attraverso la conoscenza non è vero? Ora tutto ciò che hai bisogno di fare è lanciare quell’incantesimo per farci tornare da te. Cosa puoi fare per garantire che il narcisista torni tra le tue braccia, nella tua casa, nel tuo letto?

• Fornire quel carburante positivo. Fornire al narcisista quel ricordo del glorioso e potente carburante che una volta ti estraevamo. Lascia che sgorghi a fontana da te, con il tuo encomio, amore e ammirazione per noi. Non nasconderlo dentro un secchio, lascia che esca in grandi quantità e spesso. Annegaci nel tuo carburante positivo.
• Ricrea quelle tue caratteristiche per la cui brillantezza noi abbiamo espresso ammirazione e mettiti ben in vista cosicché vediamo quale ricompensa ci aspetta se torniamo con te ancora una volta, così possiamo avvalerci di nuovo di quelle caratteristiche. Assicurati che i tuoi rifornimenti siano notevoli – quella promozione, quella recente conquista di un grosso cliente, gli articoli stampati in tipografia, i nuovi followers per il tuo lavoro e così via.
• Assicuraci che i benefici residui siano disponibili ancora una volta. tieni quella casa aperta per noi ogni volta che lo decidiamo, metti in chiaro che il denaro è disponibile, facci sapere che noi avremo una massaia che cucinerà, pulirà e si prenderà cura di noi, lascia che sia noto che ciò che è tuo è nostro, che i tuoi contatti sono accessibili a noi per nostro uso, che possiamo infilarci di nuovo nelle tue reti di affari e aspetta questi eventi prestigiosi. Qualora siano presenti questi benefici residui, rendi evidente che sono per nostro uso.
• Dimostra pentimento per ogni cosa brutta che tu abbia mai fatto. Metti in chiaro che era colpa tua e non nostra, riconosci i tuoi difetti e applica un credibile mea culpa mea maxima culpa in modo che noi sappiamo che il tuo pentimento è genuino.
• Rimuovi ogni ostacolo. Se hai un nuovo partner piantalo/a in asso. Abbassa le difese. Ovviamente cessa il regime di no contact. Non ci dovrà essere recinto muro o barriera per il nostro ritorno glorioso.
• Se siamo stati infamati in qualche modo, assicurati che la situazione sia rientrata. Assicurati che la famiglia, gli amici, e i colleghi parlino bene di noi, correggi ogni ‘malinteso’ che possano avere appreso su di noi e crea un terreno fertile per la crescita della nostra nuova e migliorata facciata.
• Guarda di fare del tuo meglio per fornirci provvigioni in base alla categoria di narcisista pertinente, che sia somatico, cerebrale vittima o d’elite. Accertati di chi siamo noi e provvedi a ciò aggiustando l’aspetto, il comportamento, la prospettiva etc per allinearti con ciò che siamo noi.
• Dimostra subordinazione ancora una volta e la tua buona volontà di sottometterti alla nostra autorità. Sii forte per il mondo in generale, se questo è il tuo modo di essere, ma assicurati che noi sappiamo che ti volterai e vorrai che ti solletichiamo la pancia al nostro ritorno.

Questi sono i punti chiave che riguardano le varie questioni a cui devi prestare attenzione se stai cercando di farci tornare da te dopo che sei stata lasciata in modo che il tuo dolore e la tua infelicità verrà spazzata via e potrai di nuovo godere del meraviglioso nuovo Periodo d’Oro Capitolo 2.

Questi punti illustrati sopra garantiranno il nostro ritorno?

No.

Non potrai mai farci ritornare

Perché?

Questo risultato impossibile, tanto come lo vuoi e lo desideri, non potremo mai garantire che avvenga per tre ragioni:

1. Noi siamo i comandanti. Noi comandiamo, tu vieni comandata.
Tu non ci dici cosa dobbiamo fare, tu non prendi le decisioni perché noi ti obbediamo, tu non provochi una situazione perché lo vuoi, questo succede se e perché lo vogliamo noi. Puoi rendere la situazione più accattivante per noi, concesso, ma anche così non vi è un risultato garantito. Noi dobbiamo decidere se torneremo. Addirittura non si tratta di QUANDO torniamo, ma se. Se non sarà possibile che succeda e se succede è solo quando lo decidiamo noi e alle nostre condizioni. Non alle tue. Tu non puoi costringerci a fare certe cose. Non importa quanto tu ti renda invitante, non importa quanto ti poni sull’altare sacrificale e dichiari che farai qualsiasi cosa e ogni cosa per noi, non è garantito che funzioni perché noi dobbiamo sempre avere il controllo e ciò significa che noi dobbiamo essere coloro che prendono le decisioni; e
2. Tu non sai cos’altro ci occorre nella nostra matrice di carburante. Non ha importanza quanto ci alletti con la creazione di ciò che secondo il tuo pensiero è uno scenario invitante, qualcun altra nella nostra matrice di carburante ti può superare bene in splendore. Se noi abbiamo una nuova risorsa primaria e siamo in quel periodo d’oro con lei, non c’è NIENTE che puoi fare per influenzare ciò. Le nostre necessità di carburante possono essere soddisfatte da una varietà di apparecchi e perciò c’è poco bisogno di te. Tu non conosci l’estensione della nostra matrice di carburante, come è costituita, chi c’è dentro e le regole che seguono queste persone. Non sai quanto carburante ci viene fornito, quanto spesso e a quale potenza. Non sai come i tratti del carattere si sono adattati né i benefici residui e il perché di questa mancanza di conoscenza, non potrai mai avere alcuna garanzia che ritorneremo da te.
3. Il nostro pensiero scisso. Se sei stata dipinta di nero, resti dipinta di nero e non importa cosa farai per provare a invertire questa percezione, non è garantito che ci riuscirai. Ciò significa che il fatto che tu sia andata via può essere superlativo nella tua provvista di carburante e in tutto il resto ma in definitiva sarà disprezzato perché il tuo tradimento (così visto da noi) oscura e denigra tutto ciò che fai. Resterai nera finché noi decideremo che sei bianca e mentre tu puoi fare in modo che noi ti consideriamo bianca per qualcosa che fai, dovresti prender nota che

a. Questo non ti garantisce ancora il nostro ritorno da te, per i punti 1 e 2 sopra; e

b. Il tuo diventar bianca è di solito una conseguenza di qualcun’altra che diventa nera nella nostra matrice di carburante e perciò non puoi controllare se e quando questo avvenga.

Inoltre, tu puoi diventare bianca ma dopo poco tempo puoi molto alla svelta diventar nera e hai poco controllo su come questo avviene.

Come puoi fare in modo che il narcisista torni da te?

Non puoi.

Puoi desiderare che accada perché sei accecata dal tuo pensiero emozionale. Lo capisco e tu puoi dirmi le ragioni per cui vuoi che accada, come sarà diverso e così via e io smonterò tutte quante le ragioni con disinvoltura.

Non puoi farci ritornare da te e un giorno, quando il pensiero emozionale si schiarirà e prevarrà la ragione tu l’accetterai e dirai

“Non voglio che il narcisista ritorni – perché è un narcisista.”

Allora avrai iniziato ad acquisire il potere.

H.G. TUDOR

How To Make the Narcissist Return