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📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA TESTA?

“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always In My Head?

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📁 ERRORI DEL NO CONTACT – CONSERVAZIONE DEGLI OGGETTI

È chiaro che il no contact è l’approccio efficace per affrontare la nostra specie. Sia che il tuo legame con un narcisista fosse in un contesto romantico, familiare o amichevole, lo scopo è quello di far uscire quella persona dalla tua vita per sempre così che la cessazione della fornitura di carburante costringa il narcisista a cercare una fonte alternativa e ti lasci in pace. Il concetto è facile; non aver niente a che fare con noi e tagliare tutti i mezzi di contatto. L’esecuzione è un po’ più difficile. Dovrai superare importanti ostacoli emotivi che ti inducono a voler continuare una qualche forma di contatto o lasciare un collegamento aperto per un approccio da fare “nel caso in cui”. Dovrai conquistare desideri empatici innati per ottenere risposte, conoscere la verità di ciò che è successo, sapere che cosa sta facendo il narcisista, se lui o lei sta bene. Dovrai fare dei cambiamenti, sia che si tratti di bloccare numeri, di modificare i contatti e-mail, di rimanere fuori dai social media o altri più significativi come cambiare attività e/o a casa. Affronterai anche un avversario determinato che reagirà male all’improvvisa cessazione di una fonte di carburante e anche le critiche inerenti che derivano da una mossa così audace da parte tua. A seconda della natura precisa del tuo narcisista, sarai recuperato, spesso in modi ingegnosi e intensi, affronterai appelli alla tua natura migliore, verrà sfruttata la tua compassione, verrai minacciato e incantato. Resistere a molte di queste cose si rivela difficile e ancora di più quando sei a terra, esausto e disorientato. Tuttavia, aggrapparti alla tua forza d’animo e rafforzare la determinazione a eseguire il no contact, resterebbe il modo più efficace per costringerci a cercare il nostro carburante altrove e fornirti una tregua molto necessaria durante il processo

Questa strada per essere lasciati da sola è lastricata di difficoltà e spesso queste sono create da te. Ciò può derivare dal sottovalutare la persona con cui si ha a che fare abbassando la guardia, il che nasce come conseguenza dell’idea che un periodo di silenzio da parte nostra significa che è finalmente e completamente finita. Ci sono cinque errori comuni che vengono fatti quando le persone mettono in atto il no contact e iniziamo con la conservazione degli oggetti.

1. Conservazione degli oggetti

Alla gente piacciono i ricordi. Che si tratti di un ricordo di una meravigliosa vacanza sotto il sole, di un viaggio a un concerto o di una finale sportiva, alla gente piace raccogliere qualcosa che sia un ricordo tangibile dell’esperienza. Viene fatto un collegamento tra l’oggetto e l’esperienza e prendere quella lanterna di vetro con diverse sabbie colorate al suo interno riporta indietro chi la tiene alle spiagge baciate dal sole di un’isola greca e ai momenti felici trascorsi lì. Potrebbe essere quel sedile di plastica sgraffignato dallo stadio quando la squadra di calcio si è trasferita a nuovi pascoli e gli affezionati fans si sono serviti di un ricordo. Può stare nel capanno del giardino, ma ogni tanto viene toccato o guardato mentre i ricordi della vittoria (e della sconfitta) riaffiorano, innescati dal guardare questo pezzo di plastica colorata. Le associazioni sono potenti. Le emozioni vissute sono impresse sulle persone che sono in grado di evocarle o, in effetti, i ricordi e le emozioni sorgono in modo involontario solo quando i loro occhi osservano il ricordo. Vengono trasportati al concerto, al trionfo del completamento di una maratona, al primo esame musicale superato, al ricordo di un parente che nei giorni in cui stava morendo sedeva con quella coperta sulle ginocchia. Infatti, la coperta viene conservata in una scatola in modo che ogni tanto chi la detiene possa tenere la coperta sul viso e sentire ancora l’odore ancora del parente defunto e così facendo si evocano emozioni intense attraverso un tale atto.

Questo non è diverso con la nostra tipologia. Ho parlato dell’ Onnipresenza e il nostro istintivo (e in alcuni casi calcolato) stabilire inneschi per tutta la durata della relazione. Questa Onnipresenza è molto potente e ci permette di restare nella tua memoria, mantenere un gancio sul tuo cuore e spianare la strada per un recupero di successo in futuro.

Alcune persone commettono l’errore di tenere quegli oggetti che ti sono stati donati o che abbiamo intenzionalmente dimenticato. Pensano che dal momento che è stato messo in atto il no contact non c’è nulla di male nell’avere quei ricordi di tempi migliori. Il primo regalo che ti è stato dato mentre ti seducevamo, un nostro maglione che abbiamo lasciato nell’armadio che odora ancora del nostro profumo o un regalo speciale che ti è stato dato nel nostro primo anniversario che stavamo insieme. A volte l’oggetto potrebbe rivelarsi costoso e/o utile per te e tu sei dispiaciuto di gettarlo per questi motivi. Più spesso però è perché vuoi ancora mantenere un ricordo di ciò che abbiamo avuto insieme, così ogni tanto puoi sederti e abbracciare quel peluche o lasciare che le tue dita percorrano la cornice decorata di un bellissimo paesaggio che ti avevamo dato e evocare i ricordi di quando eravamo insieme. Potrebbe essere un solo oggetto, potrebbero essere diversi.

Non farlo. Tutti gli oggetti – che siano regali o cose nostre che sono state lasciate – devono essere eliminati.

Permettendo a te stesso di mantenere questa connessione ci stai consentendo di albergare nella tua memoria. Ciò significa che stai permettendo alle emozioni di governarti, piuttosto che alla fredda dura logica che è necessaria per mantenere il no contact efficace e in atto. Dando all’emozione l’opportunità di emergere e interferire nel tuo no contact lo stai indebolendo. Ti permetti di rimuginare su questioni come

“Erano tempi tanto belli quando mi ha regalato questo, mi chiedo cosa sta facendo adesso?”

“Ho sempre amato questo oggetto, non potrei mai sbarazzarmene, abbiamo avuto diversi momenti speciali insieme”

“È dolce-amaro tenerlo ora e pensare a lei, ma io la desidero ancora. Non farebbe alcun danno solo chattare non è vero? “

“Lo ricordo così bene, sembra tanto tempo fa, adesso posso mettermelo alle spalle, quindi non mi farebbe male se lo contattassi.”

Come ho più volte spiegato, c’è una ragione per cui sei stato irretito dalla nostra tipologia. Hai una capacità innata di attrarre la nostra specie ed essere suscettibile ai nostri approcci e che non ti lascerà mai. Sì, diventerai abile nel riconoscere la nostra tipologia e sapere che dovresti stare lontano da noi, ma molti di voi si innamoreranno di nuovo di noi se permetti a te stessa di interagire con noi. Non puoi farci nulla. Alcuni di voi hanno una maggiore resistenza e potrebbero essere in grado di interagire senza sprofondare nel pantano in cui una volta hanno lottato, ma perché dovreste voler rischiare di scoprire quale sarebbe il risultato? Il fatto che una volta sei stato intrappolato significa che rimane sempre il rischio che accada di nuovo. Hai acquisito la conoscenza e quella conoscenza ti dice come siamo, cosa facciamo e perché devi mantenere il no contact. Quella conoscenza si basa sulla fredda logica ed è per questo che è efficace. Non appena darai a qualsiasi pensiero emotivo l’opportunità di governarti, allora questa fredda logica viene abbandonata. Potresti anche pensare “non dovrei farlo” ma non sei in grado di combattere il pensiero emotivo che ti ha preso e ti sta riportando alla nostra portata. Resterai sempre vulnerabile verso di noi. È così che sei stato costruito, nello stesso modo in cui io sono stato costruito per avere sempre bisogno di carburante. Puoi
proteggere questa vulnerabilità stando lontano da noi e evitando i nuovi avvoltoi che vengono a ripulirti.

Consentendo a te stesso di conservare una sorta di gingillo, trofeo o oggetto, stai dando al contagio emotivo che abbiamo collocato dentro di te la possibilità di emergere. Questo poi vuol governare i tuoi pensieri e, una volta che lo fa, creerà un rischio considerevole che tu possa avvicinarti a noi e quindi interrompere il tuo no contact. Anche se non ti piazzi in una sfera di influenza in questo modo, la tua interazione nostalgica con questo oggetto ti mette in pericolo che se mettiamo in atto un recupero contro di te, cederai e risponderai.

Se conservi un totem del tuo presunto amore, un ricordo di quelle estasi fabbricate, sei seduto su una bomba a orologeria. Continuerà a ricordarti di noi e questo ostacolerà il tuo progresso che è necessario per consentirti di recuperare. Come sai, gran parte di ciò che facciamo è progettato per paralizzarti in modo da non poterci sfuggire. Questa paralisi è causata dalle nostre varie manipolazioni. La custodia di un ricordo è autoinflitta e una possibilità per noi di infettarti di nuovo. Stai tenendo con te il nostro fantasma. Alla nostra presenza è permesso di restare e dando un’occhiata a questo oggetto, prendendolo, toccandolo, annusandolo o accarezzandolo, stai permettendo al veleno di continuare a fluire attraverso di te e così facendo l’esperienza che può sentirti rassicurante in mezzo a tutto il dolore che stai sopportando, serve solo a indebolire la tua decisione. Il rischio maggiore è che stia cospargendo di buchi la tua nave logica mentre cerchi di attraversare il mare delle emozioni (vedi Attraversare il Mare delle Emozioni) e così facendo cadrai di nuovo in quel mare emotivo. Una volta che succede, diventa molto più facile per noi irretirti.

Non importa quanto tu possa sentirti forte, non importa quanto tu senta che un semplice oggetto non può avere un tale effetto, non dovresti correre questo rischio. Che sia un dono che ti abbiamo regalato, qualcosa creato durante il periodo d’oro o un gingillo dei momenti deliziosi, comunque rappresenta un rischio. Se quegli oggetti ci appartengono, ti stai esponendo a un doppio rischio. La visione di quegli oggetti ha il potenziale per influenzarti nel modo in cui è stato descritto sopra. Ci fornisce anche un motivo e una scusa pronti per entrare in contatto con te e per vederti allo scopo di riprendere quegli oggetti. Permettendoci di apparire direttamente di fronte a te, dal nostro punto di vista, nel peggiore dei casi, raccoglieremo carburante da te e nel migliore dei casi riusciremo a sedurti di nuovo con successo e a riprendere la relazione formale. Una volta che ci dai un appiglio, lo prenderemo e lo useremo per recuperarti e mettere in atto ancora una volta le nostre manipolazioni. Combina questa determinazione da parte nostra con la tua predisposizione intrinseca alla nostra specie e il fatto che stai permettendo al pensiero emotivo di emergere e avere la meglio sul tuo pensiero logico, e ti esporrai di nuovo al pericolo.

Non tenere quegli oggetti. Eliminali tutti. Restituisci quelli di nostra proprietà e cancella tutto il resto. La ritenzione rischia l’infezione.

H.G. TUDOR

No Contact Mistakes : Item Retention

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📰 ONNIPRESENZA

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L’onnipresenza. Un elemento estremamente importante della relazione narcisistica. Dobbiamo crearla al fine di assicurarci che tu sia impossibilitato a voltare pagina e per massimizzare le nostre prospettive di eseguire con successo un recupero post fuga o post scarto. L’onnipresenza è l’atto di far sembrare come se fossimo ancora con te, anche se non siamo vicini fisicamente. È uno strumento necessario in modo da rimanere nei tuoi pensieri incombere nei tuoi ricordi e permeare ogni giorno mentre tu provi a sopravvivere senza di noi. L’onnipresenza è altamente efficace perché è intrecciata nel tessuto del nostro coinvolgimento così che infetta tutti i tuoi sensi. Vogliamo che tu ci senta quando ascolti qualche musica, vogliamo che pensi a noi quando c’è un certo profumo nell’aria, vogliamo che ci rievochi quando vedi qualcosa di particolare o guardi un film, vogliamo che ti ricordi di noi quando le tue dita si avvolgono intorno ad un particolare oggetto e vogliamo che ci avverti con te quando assapori qualcosa da bere oppure un pasto. Non vogliamo soltanto che il nostro ricordo salti fuori da un solo punto ma da richiami continui di ciò che avevamo insieme.
Sostanzialmente l’onnipresenza viene creata in modo che ricordi il buono, così tu ritorni al periodo d’oro e sperimenti quel senso di nostalgia che ti fa rompere il no contact. Ci sono momenti dove può essere anche un richiamo ai brutti tempi per quanto sia più raro e potrebbe essere fatto e attivato con il proposito di recuperi maligni.

Cosa succede nella nostra mente quando viene creata l’onnipresenza? È un atto conscio? Lo pianifichiamo? Consideriamo il modo migliore per ottenerla o è solo una pura coincidenza che accade, un risultato delle potenti emozioni che evochiamo in te che semplicemente sono state impresse con una certa banalità e per circostanze ordinarie? Sei colpevole della creazione dell’onnipresenza per esserti innamorato così profondamente ed intensamente di noi che hai posto un simile accumulo emotivo in certe canzoni, eventi e luoghi? È tutto pianificato ed orchestrato, un oscuro grande disegno che viene tirato fuori come parte della nostra costante e calcolata manipolazione verso di te?

Il Narcisista Inferiore, come potresti aspettarti, crea l’onnipresenza meno potente. Questo consegue da due fattori. Il primo è che non agisce tramite calcolo ma piuttosto tramite istinto. Saprà che darti un nomignolo, scegliere “la nostra canzone” e mandarti qualche regalo è parte di come dovrebbe procedere il romanticismo ma pensa poco a come questo avrà impatto su di te. Secondariamente, la tessitura dell’onnipresenza avviene attraverso la fase di seduzione come conseguenza della creazione di tutti questi meravigliosi ricordi. L’Inferiore non fa molto love bombing ma piuttosto tiene la belva sottochiave durante il periodo d’oro (che nel caso del Narcisista Inferiore sarebbe meglio chiamare periodo di bronzo). Dato che è meno sulla modalità del love bombing ne consegue che l’onnipresenza viene seminata meno. Però il Narcisista Inferiore ottiene un vantaggio netto sulle altre due scuole come conseguenza di questo approccio. La scarsità di elementi dell’onnipresenza implica che quando ne incontri uno ha una risonanza particolare. Potrebbe non essere stato eccessivamente romantico durante la seduzione ma il fatto che ha cucinato per te qualche muffin al cioccolato e sono diventati il suo piatto forte fa sì che il ricordo sia particolarmente forte su questo punto. Il fatto che abbia ballato solo un lento con te su una particolare canzone fa sì che se dovessi risentire quella canzone ancora, la reminiscenza del ballo guancia a guancia è effettivamente potente. Nulla di questo deriva dal calcolo.
L’inferiore fa il minimo indispensabile quando seduce. Proseguendo, quando hai a che fare con il Narcisista Vittima (che di solito è Inferiore e occasionalmente Medio) contribuisci davvero alla creazione dell’onnipresenza. Questo accade perché hai fatto certi piatti che ha gustato e quindi se li dovessi fare ora, ti ricorderai di quanto ti abbia fatto i complimenti per aver fatto quella torta deliziosa o quelle gustose lasagne. Potrebbe essere che ogni Domenica facesse il suo bagno settimanale e tu gli strofinavi la schiena e gli lavavi i capelli, assecondando quell’istinto materno che molti Narcisisti Vittima richiedono. Ogni settimana alle 7 di sera della Domenica sarai portato a pensare che fosse il momento in cui ti prendevi cura di lui in bagno. Quindi le richieste e le necessità dell’Inferiore diventano di per sé una forma di onnipresenza.

Il Narcisista Medio, similmente manca di consapevolezza, non sa che sta creando l’onnipresenza. Tuttavia sa abbastanza di sé da comprendere che fare un buon sforzo durante la seduzione gli farà vincere il premio che richiede e farà buon uso di tutti gli effetti tangibili che arrivano nel creare l’onnipresenza. Li seminerà nel corso della seduzione. Si impegnerà a rispecchiare ciò che ti piace e ciò che non ti piace ma userà anche la sua abilità di evocare pietà con buoni risultati nella creazione dell’onnipresenza. Ad esempio, potrebbe selezionare certe canzoni che afferma che rappresentano il suo desiderio per te. In realtà potresti non amare molto quelle canzoni, forse sono di un genere musicale differente di quello che a te piace, ma sei comunque contento del fatto che si sia preso il tempo di mandarti quelle canzoni e renderlo parte di ciò che costituisce il “tu e lui”. Pertanto, quelle canzoni acquistano una risonanza particolare dato che diventano rappresentative della relazione. Non puoi sopportare di dirgli che trovi Luther Vandross o Michael Bublè sdolcinati, si è intrufolato dentro di te tubando smorfiosamente, così non avete protestato e avete concesso loro di intessere una relazione finché gli importava. Il Narcisista Medio mette particolare enfasi nel corteggiare la sua vittima (laddove il Superiore stupisce le vittime con la sua magnificenza) e come parte di questo corteggiamento fa in modo di apparire presentabile, porta la vittima in posti speciali e la tratta bene, offrendo regali e altri favori. Tutto di questo corteggiamento va a creare l’onnipresenza che è un felice effetto collaterale del comportamento del Narcisista Medio.

Il Narcisista Superiore progetta per stabilire l’onnipresenza nelle sue vittime. Conosce la sua qualità di indurre dipendenza e vuole che tu lo diventi. Deliberatamente si accerta di cosa ti piace non solo per rispecchiarti il più perfettamente possibile ma anche per ottenere munizioni per lo scopo di creare la presenza costante. Il Superiore sa che perché l’onnipresenza sia efficace deve coinvolgere i cinque sensi ed essere impressa sistematicamente così che la vittima venga condizionata. Il Narcisista Superiore sa anche che più grandioso è il gesto e naturalmente per lui si tratta tutto di grandiosità, più è probabile che abbia l’effetto di lasciare il segno. Tramite la combinazione di questo, insieme alla ripetizione e alla vastità e la profondità dell’uso di tutti i cinque sensi, l’onnipresenza creata dal Narcisista Superiore è davvero formidabile. Il Superiore va anche oltre perché non solo inquinerà il luogo dove vivi con moltissima onnipresenza ma si impegnerà per infettare anche altri posti. Il posto dove lavori, il posto dove mangi, il posto dove ti piace comprare, passeggiare, andare in bicicletta e così via. Durante la seduzione, ogni volta che il Superiore fa qualcosa di nuovo con la sua vittima cercherà di imprimere la sua presenza nell’evento. Potrebbe essere incidere le iniziali su un albero sotto il quale siete stati seduti a tenervi per mano, potrebbe essere nominare il panorama dietro di voi mentre vi fermate durante un giro con la mountain bike. Potrebbe essere chiedere al barman di creare un cocktail con il tuo nome o assicurarsi che tu venga riconosciuto e chiamato per nome dal maitre in posti di un certo livello.

Il Superiore sa esattamente cosa sta facendo quando crea l’onnipresenza. Non solo, lo ha fatto così tante volte con le altre vittime che sa che è efficace. Ha già un modello che applica. Un modello di canzoni, fragranze, tessuti, posti e gusti che usa per ogni vittima. Potrebbe variare alcuni degli elementi all’interno di questo modello, ma spesso sono gli stessi. Si assicurerà che il suo profumo sia distinto e inusuale, che ci siano canzoni chiave che incarnino la relazione, all’inizio lascerà da te un particolare indumento che sia piacevole da toccare, si assicurerà che ci siano locali, ristoranti, passeggiate e cose simili che siano marchiati. Questo imprinting continuerà in camera da letto dove forse svelerà una particolare parola o frase che è inusuale (per te) che usa al momento dell’orgasmo (tuo o suo) o come parola di sicurezza.
Sussurrerà qualcosa nel tuo orecchio e ti toccherà in modo particolare, quando associa la musica farà allo stesso modo per far sì che le tue sensazioni siano amplificate così quando ascolti quella canzone, non solo penserai al Superiore ma sentirai la sua voce nel tuo orecchio e il suo respiro sul tuo collo. Tutto questo è calcolato e pianificato, anche se potrebbero non esserci grandi differenze tra ciò che viene applicato per ogni vittima. Dopotutto, se funziona ed è efficace, continuerà con quello.

H.G. TUDOR

Ever Presence

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📰 MAI PIÙ

Ho perso il conto delle volte in cui mi è stato detto “mai più”. L’ho sentito dire ancora più spesso da altre persone che hanno incontrato la mia specie. Sono del tutto tranquillo quando sento questa frase perché so che, anche se le tue intenzioni sono di non ripetere mai più quella danza con me o con qualcuno della mia specie, succederà. Potremmo essere andati via per un po’ di tempo ma torneremo e quando lo faremo riporteremo in vita tutti quei meravigliosi ricordi mentre cerchiamo di riportarti indietro nella nostra realtà. L’attaccamento emotivo che creiamo è così grande che anche se ti guardavi allo specchio ogni mattina e dicevi a te stessa “Mai più”, faticheresti a resistere. Non puoi fare a meno di chiedermi se questa volta sarà diverso. Non vuoi dire di no per paura che qualcun’altra goda del nostro incredibile e meraviglioso amore. Lo vuoi tu. Hai imparato la lezione ed essendo un’empatica introspettiva (oltre che opportunamente condizionata da noi) incolperesti te stessa di certe cose. Ti convincerai, perché vuoi assaporare ancora una volta quel bacio ipnotizzante, che siamo cambiati e che questa volta sarà diverso. Perché qualcun’altra dovrebbe provare questo amore meraviglioso? Non è giusto. Hai visto il lato positivo e quello negativo. Ti sei guadagnata i gradi, quindi è giusto che tu riesca ad averci di nuovo, vero? Questo è quello che vuoi. Quando per la prima volta ce ne siamo andati e hai visto (perché volevamo che tu vedessi) che avevamo trovato qualcun’altra, la cosa ti ha distrutto. Nonostante l’orrore pieno della tua danza con noi hai odiato il fatto che qualcun’altra ora si crogiolasse nella nostra luce gloriosa. Volevi avvertirla non perché ti importava di quella persona ma perché ci volevi indietro. Ci volevi per te. Hai sentito un senso di ingiustizia che lei ora fosse con noi. Ti saresti svegliata chiedendoti se le stavo dicendo le stesse cose che avevo detto a te. Ti sei chiesta come avrebbe reagito a quell’amore fiammeggiante e celestiale che un tempo avevi vissuto tu. Sarei per lei la stessa persona che ero per te? Continuavi a ripeterti che era solo una questione di tempo prima che a lei capitasse lo stesso destino che hai subito tu, eppure i post e le immagini hanno raccontato una storia diversa. Hai iniziato a preoccuparti. Sono cambiato? Sono diventato una persona migliore dopo di te? Lei era in grado di compiacermi in un modo che non potevi fare tu? Dovevi sapere. Avevi giurato mai più ma ora mi hai voluto indietro. Hai voluto che lei se ne andasse e mi rendesse libero per essere di nuovo tuo così da poter applicare le tue lezioni apprese e tutto sarebbe stato di nuovo meraviglioso. Non mi meritava, vero? Ma tu sì. Tu hai fatto questi sacrifici. Mi hai aperto il tuo cuore nonostante le pugnalate che vi hai diretto. Hai scontato il tuo tempo e hai diritto alla tua ricompensa. Non questa Jane-ultima-arrivata. Vuoi darci la possibilità di dimostrare che possiamo farcela. Vuoi dimostrare che hai portato un’influenza positiva. Vuoi dimostrare che la bestia può essere ridotta all’obbedienza nel modo più compassionevole. Puoi dire mai più ma non lo intendi veramente. Non nel profondo del tuo cuore.

Al contrario, quando noi diciamo “Mai più”, lo intendiamo senza alcun dubbio. La tua vita non sarà mai più la stessa dopo aver incontrato noi. Non ti sentirai mai più in grado di fidarti di qualcuno dopo essere stata assoggettata al nostro regno acido. Non sarai mai più in grado di annusare certi profumi, ascoltare certe canzoni e vedere certi posti senza scoppiare in lacrime. Non amerai mai più qualcuno nel modo in cui hai amato noi. Non desidererai mai più qualcuno così tanto e in modo così intenso come desideravi noi. Non sarai mai più in grado di sentirti calma e rilassata, poiché da troppo tempo sei stata sottoposta a un elevato stato di ansia. Non proverai mai più quell’euforia che hai avuto una volta con noi. Quindi quando dici mai più non lo intendi mai veramente, ma ciò di cui non riesci a renderti conto è solo di quante cose non saranno mai più le stesse per te.

H.G. TUDOR

Never Again

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📑 CHIUSURA NEGATA

191023B Closure Denied.jpgNoi non diamo un taglio netto. Non permettiamo mai la chiusura. Non c’è una conclusione chiara quando sei stato invischiato con la nostra specie. Non ti è permesso il taglio preciso e definitivo del bisturi del chirurgo, al contrario devi accontentarti della sega arrugginita che ha cercato di effettuare un’amputazione ma invece ha semplicemente creato un macabro abominio per cui rimangono brandelli attaccati e carne lacera e strappata. Non importa quanto sia calda l’acqua che scorre nella tua doccia e il vigore con cui strofini la tua carne arrossata, indipendentemente da quanto detersivo metti e non importa se usi la spazzola o il filo di lana, non puoi rimuovere quel residuo. Indugiamo. Restiamo. Passiamo e ci infiltriamo.

Questo, come gran parte di ciò che facciamo, è un atto calcolato per mantenere una connessione tra te e noi. Non possiamo mai mollare, quindi non vediamo alcun motivo per cui dovresti essere autorizzata a farlo tu. Il residuo che creiamo e che non puoi rimuovere, assume molte forme. Può essere il fatto che abbiamo scelto te quando abbiamo lavorato insieme in modo che ogni giorno non hai altra scelta che vederci nell’intera superficie dello stesso ufficio, nel bar o mentre cammini nel parcheggio. C’era una volta, come ogni bella favola, hai sorriso e hai sentito il tuo cuore saltare un battito quando ci hai visto uscire dall’ascensore e sorriderti. Quel sorriso meraviglioso che era solo per te. Ora quando usciamo dall’ascensore e i nostri occhi freddi e morti si posano su di te, il sorriso non è altro che un occhieggiare nauseante che si apre lento sul nostro volto poiché conosciamo il residuo del nostro impatto sui tuoi resti nel profondo di te. Ti trovi ad affrontarlo ogni giorno. O lo fai o parti e vai da qualche altra parte e anche se sai che probabilmente la cosa migliore da fare sarebbe quest’ultima, qualcosa ti impedisce di farlo. È perché vuoi ancora vederci? Ovviamente è così. Potresti benissimo odiarci, ma non puoi ancora farci nulla perché vuoi vedere quello che stiamo facendo e ti concedi la debolezza di guardarci e di ricordare.

Diversamente, il residuo potrebbe essere il fatto che ti dobbiamo dei soldi e vieni lasciata perché tu ci contatti, anche se non desideri farlo, perché lo vuoi, no, perché hai bisogno di quei soldi. Dopotutto, abbiamo scroccato da te con tanta efficacia che ti abbiamo lasciato in miseria e hai bisogno di essere rimborsata di questi soldi. Una parte di te preferirebbe darli per persi sperando così di poterci cancellare dalla tua memoria, ma le circostanze impongono la necessità di raccogliere. Lo sappiamo e potremo accampare scuse e apporre ritardi e tergiversazioni per tenerti sospesa e per mantenere vivo il legame tra noi. I soldi ti saranno dati entro la fine della settimana, promesso. Scusami ma abbiamo dovuto installare una nuova caldaia, quindi ora si andrà al prossimo mese. Il bonus non era cospicuo come ci avevano promesso, ci vorranno altri tre mesi perciò dovrò pagarti a rate. Quali soldi? So che non ti devo niente. Ti teniamo in sospeso e ci attacchiamo al legame che resta tra te e me. Se non sono soldi, allora saranno beni. Lasciamo intenzionalmente le nostre cose in casa e tu ci chiederai ripetutamente di ritirarle. Apponiamo scuse simili al rimborso del denaro preso in prestito. Sono un po’ impegnato al momento, forse la prossima settimana. Ho bisogno di ritirare le cose con la macchina e la mia è in garage al momento. Se i beni nella tua proprietà non sono nostri, allora ci assicureremo, in aggiunta o in alternativa, di aver tenuto con noi gli oggetti che ti appartengono, facendo in modo che tu mantenga qualche forma di contatto con noi per recuperarli. Ci assicuriamo di selezionare quegli oggetti che sono costosi e di valore sentimentale in modo da non essere capace di sostituirli, ma al contrario devi continuare a chiederceli. Rimanderemo la restituzione di questi oggetti evitando di esserci quando ci chiami per ritirarli, invitandoti a ritirarli quando non ci sei, dimenticando di farlo e così via. Tutto ciò mantiene la connessione tra noi e aumenta il tuo turbamento, il fastidio e la frustrazione. Vogliamo mantenere il nostro residuo nella tua vita in modo che quando scegliamo di fare la nostra mossa possiamo recuperarti senza difficoltà.

Rimarremo nella tua stessa cerchia di amici. Con la nostra pelle notoriamente spessa, ci presenteremo comunque a pranzi e ad aperitivi sapendo che ci sarai. Ti sentirai a disagio e proverai risentimento per la nostra intrusione. Terze persone cercheranno di mantenere la pace e, naturalmente, noi manterremo la nostra facciata per dimostrare che siamo una brava persona e stiamo solo cercando di essere civili dopo la fine della relazione. Puoi reagire a questo e ciò ci permette di sottolineare che tu sei sconvolta, sgradevole e devi sempre nutrire rancore. C’è da meravigliarsi che ci siamo allontanati?

Mentre creiamo l’onnipresenza in modo che tu ci veda ovunque tu vada, nei suoni, nelle visioni e nei sapori, ci piace anche lasciare il segno su di te, sporcandoti con il residuo della relazione in modo da farti sentire contaminata per il resto della tua vita, contrassegnata dal ripetuto promemoria che sei stata coinvolta in una relazione con noi e inoltre per farti sapere nei termini più chiari che non ti libererai mai di noi. Non potremo mai essere lavati via.

H.G. TUDOR

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