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👥 IRRESISTIBILE

Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami.

Sento il mio telefono che squilla

H.G. TUDOR

Irresistible

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 9

Delusa dalla tua furia. Tutte le parole in mezzo tra la tua introduzione fino alla fine, che precipitano tutte quante proprio nella tua ultima frase.

Lo capisco. Lo faccio davvero. Anch’io sono delusa dal fatto che attraverso tutto ciò tu non sia stato capace di ammettere la verità di ciò che si stava manifestando tra di noi. Affermi di averlo fatto prima. Affermi che io sono solo un’altra ancora nel tuo cerchio, non diversa dall’ultima. Sapendo in anticipo che finirai ancora una volta a metterci in condizione di dover fare del male. A me. Ma ti fai male anche tu nel processo. Non dimenticarlo mai. Solo perché ti sforzi tanto di resistere.

Rispecchiarci l’un l’altro, sì, è così. Lo sapevo dal secondo momento in cui ti ho incontrato. Per te ero il pacchetto completo, mi hai detto. La mia versione maschile è stata la mia risposta. Nient’altro che un miraggio. Nient’altro che un costrutto.

Non ti è sempre stato detto che tu sei diverso? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei un po’ strano? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei unico? Te l’ho detto anch’io. Non hai notato che i coinvolgimenti mondani coi comuni mortali sono troppo esasperanti da mandar giù? Te l’ho detto anch’io.

Fino a quando ti ho incontrato.

Forse sono una sognatrice. Forse sono una strega come dici tu. Ma sono una che crede nell’amore. E sì, permetto alle mie vulnerabilità di risplendere. Ho dato il benvenuto a quella strabiliante sensazione deliziosa quando ti scioglievi petto contro petto con me, e ho potuto sentire la tua essenza liberarsi. Il rilascio di quello che hai custodito così strettamente dentro. Ho sentito il tuo dolore. Ho sentito la tua angoscia. Ho sentito il tuo desiderio. Ho sentito la tua lotta. Ho sentito il tuo smarrimento per aver quasi perso il controllo. Ho sentito tutto. Erano mie le sensazioni che stavo provando su cui mi sono interrogata così tante volte? Molto travolgenti. Ma le ho sopportate, e oh, volevo tanto che succedesse di nuovo. Ed è successo. Perché ho sentito anche il tuo amore. Lo accetto. A volte non dovevamo neanche toccarci, e succedeva ancora. Troppe volte per negare la sua esistenza.

Merda spaventosa.

Sì, erano anche i miei sentimenti. E tu li hai tirati fuori da me. O forse, li ho tirati io fuori da te.

Vuoi la mia mente, il mio corpo e la mia anima, fanculo! Mi hai detto.

Io sono la tua mente, il tuo corpo e la tua anima. È stata la mia risposta.

Non puoi fidarti dell’amore. Non posso farlo nemmeno io.

Ma con te avevo pensato che forse avrei potuto imparare a farlo.

Continua a scrivere. Continua a scrivere.
E lo farò anche io.

Arriveremo da qualche parte.

Credo.

Tuo,

Piacere. Il virus.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 9

 
 
 
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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 8

 

Caro Narcisista Inferiore,

Ricordi quanto è stato meraviglioso? Quanto eravamo innamorati. Come mi trattavi come una principessa. Il romanticismo, i fiori, i gioielli e l’amore. Oh aspetta, tu non ricordi. Oh, giusto, non è mai successo niente del genere. Cosa è successo veramente?

Lascia che ti rinfreschi la memoria.

Ricordi quando avevo solo 13 anni e mi hai messo incinta, mi avevi detto di abortire perché pesavo solo 40 chili per 157 cm di altezza e che avere un bambino mi avrebbe ucciso? Quindi ho abortito. E poi ho mentito ai miei genitori al riguardo.

Ho provato vergogna.

Ricordi quando mi hai afferrato per il collo e mi hai soffocato fino a farmi perdere i sensi?

Ricordi quando hai puntato la pistola in faccia, e poi sei andato fuori e hai sparato?

Ricordi quando mi hai preso a calci in faccia?

Ricordi quando facevi buchi nel muro coi pugni?

Mi sentivo spaventata.

Ricordi quando hai fatto sesso con me mentre ero sbronza?

Mi sono sentita violentata.

Ricordi quando stavi guidando e hai detto “Vuoi morire?” E io mi sono chinata e ho sbattuto il piede sul pedale dell’acceleratore e ho afferrato il volante e ho detto “Moriremo tutti”. Tu hai detto “Sei una fottuta pazza”.

Ricordi quando ho tagliato le gomme alla mia macchina?

Ricordi quando stavo guidando per la strada e tu non smettevi di far lavorare la bocca? Continuavi a chiamarmi povera perdente sempre di più e non ti fermavi. Così ho sbattuto i freni e ti ho dato un pugno in faccia. Tu hai detto “Ahi! Ha funzionato?” Stavo ridendo e piangendo.

Ricordi quando ho spaccato la mia macchina contro la tua macchina? Bei tempi!

Mi sentivo una persona pazza.

Ricordi quando hai derubato quei ragazzi e ti hanno frustato il culo con una cinghia della ventola? Non ti avevo mai visto piangere prima.

Mi è dispiaciuto per te.

Ricordi quando mi hai condiviso con il tuo amico perché gli dovevi dei soldi?

Ricorda come guardavamo sempre il porno?

Ricordi quanto minuscolo era il tuo c****? Io sì.

Ricordi quando dicevi ai tuoi amici che avrebbero potuto fare sesso con me se ti avessero pagato 20 dollari, e poi ti arrabbiavi con loro per aver detto sì?

Ricordi come mi hai sempre accusato di voler fare sesso con altri ragazzi, solo perché cistavo parlando?

Ricordi quando ti ho tradito? Ho dormito con tuo fratello. Bene, ti confesso una cosa. Ho dormito con entrambi i tuoi fratelli.

Non ho sentito niente.

Ricordi come vivi ancora a casa con tua mamma?

Ricordi quando finalmente ti ho lasciato?

Ricordi quando provasti a spaventare il mio nuovo ragazzo e lui ti prese a calci in culo? Quindi l’ho sposato.

Ricordi quando mi hai detto di non premere le mie convinzioni religiose su di te? E io ho detto non preoccuparti perché quando muoio e vado in paradiso sei l’ultima persona che voglio vedere lì. È ciò che intendevo.

Ricordi come non volevi pagare il mantenimento dei figli, per cui ci siamo fatti la guerra per la custodia fino a quando nostra figlia ha compiuto 18 anni?

Ti ricordi?

Beh, non importa comunque. Non c’è motivo di rivangare il passato.

Se ti invio questa lettera, causerà solo un recupero e ti darò carburante. Vedi, ho letto alcuni dei libri di HG Tudor e mi ha insegnato cos’è un narcisista. Oh, non importa, non capiresti. È davvero una sfortuna che tu sia diventato quello che sei. Ti perdono. Non pensare che io sia debole o che non me ne freghi niente di te.

Sono pazza, ricorda.

Mi sento contenta.

Allora, dov’è il pulsante Elimina?

Cordiali saluti,

Narcis …. Voglio dire Empatica

Eliminato.

H.G. TUDOR


https://narcsite.com/2020/04/24/a-letter-to-the-narcissist-no-8-4/

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 5

 

Non voglio credere che tu sia un narcisista. Il tuo comportamento mi ha spinto a cercare la manipolazione e l’empatia, e mi ha portato a descrizioni del narcisismo che suonano così tanto come le cose che dici e il modo in cui ti poni. Ancora non voglio crederci. Mi piace pensare che io ti sia piaciuta come persona piuttosto che come un mezzo per raggiungere un fine. Chiederti se sei un narcisista non porterebbe alcun buon risultato se così fosse, e ti sconvolgerebbe soltanto se non lo sei. L’ultima cosa che voglio fare è sconvolgerti in qualsiasi modo.

Sento sia sollievo che ansia nel pensiero che potresti essere un narcisista. Spiegherebbe un sacco di cose che mi hanno confuso e mi sento venir meno come se questo potesse essere colpa mia. Ho fatto del mio meglio, ma non sono in grado di essere ciò che volevi da me e ho bisogno di proteggermi. Ho percepito da un po’ che stare con te è pericoloso, e mi hai mostrato dei comportamenti per cui io non potevo fidarmi di te quando ne avevo davvero bisogno. La sicurezza e la fiducia sono così importanti. Sembra che le paure e le preoccupazioni siano diventate troppe e che un interruttore della luce si sia spento nella mia mente. Ti ammiro ancora, hai ancora il mio rispetto. Non voglio più avere intimità con te. Per favore, non prendere questo come una critica, non vuol essere nessun insulto. Mi importa davvero di te. Ti starò sempre vicino e sarò la tua più vera vera amica se me lo permetterai. Vorrei che il carburante positivo fosse sufficiente per te. Condividiamo interessi e gusti simili in arte, musica, umorismo e altro ancora. Mi piace pensare che le nostre interazioni siano state piacevoli per entrambi quando eravamo amici. Per favore, lasciamoci bastare l’amicizia e concedimi l’immunità se hai bisogno di carburante negativo. Ti prego, non essere nel modo in cui temo che tu sia … lascia che io resti tua amica.

Non ti chiederò se sei un narcisista, perché non ho bisogno di saperlo. So già che c’è una possibilità che tu lo sia, ma non è una certezza. Posso informarmi sull’argomento – imparare cosa aspettarmi e come le mie reazioni potrebbero essere interpretate da te se lo sei – ma non ho bisogno di una conferma del fatto che sia vero. Spero solo che possiamo tornare all’amicizia che un tempo apprezzavamo. Sei tu quello che ha il controllo sul permettere o meno la nostra amicizia, ti prego non farmi sentire come se dovessi ritirarmi di più per proteggermi.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 5

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 4

 

Caro signor H

Mi hai sedotto, hai rubato, ti sei esaltato, ti sei annientato,
Ti sei elevato, mi hai decimato, ti sei connesso, mi hai prosciugato,
Mi hai aperto, mi hai chiuso,
Mi hai consegnato all’estasi, mi hai svalutato e scartato,
Eri sensuale, eri sardonico,
Hai fatto sorridere il mio cuore, hai strappato la mia anima,
Mi hai messo su un piedistallo di marmo, mi hai lapidato con la tua lingua viziosa,
Hai fatto il bagno al mio cuore nell’oro liquido, mi hai seppellito nelle sabbie mobili,
Mi hai incoronato come tua principessa, mi hai bruciato sul rogo,
Tu eri la mia profezia, eri il mio Satana,
Le tue mani conoscevano ogni centimetro di me,
Hai strappato la mia essenza e calpestato i miei confini,
Hai promesso di essere unito solo a me, mi hai etichettato come una puttana e ingannato,
Mi stringevi forte tra le tue braccia, mi hai soffocato fino a togliermi la vita,
Hai gettato, hai agganciato, hai raccolto, hai banchettato,
Hai fatto sì che ogni nervo finisse per rabbrividire deliziosamente,
Tu eri il mio intervento divino, sei diventato il mio esaurimento nervoso,
Mi hai disconnesso dal mio potere più alto,
Eri luminoso, illuminavi, sei un’illusione,
Amavi e tuttavia non l’hai fatto
Perché l’amore è reale. E tu non lo sei.

Sinceramente non tua

Miss S

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 4

 
 
 
 

 

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👥 NON POSSO AMARTI PIÙ

Ti ho sempre adorato. È vero. Non l’hai capito. Come hai potuto? Ho mantenuto la mia adorazione confinata in qualcosa di distante e remoto, vivendo sempre nella speranza che un giorno sarei stato in grado di riversare su di te la mia adorazione. Per quanto tempo è durata questa condizione? Direi oltre dieci anni. Sì, così a lungo. È stato quando sei entrata per la prima volta in azienda. Abbiamo lavorato in dipartimenti separati ma un giorno ti ho vista arrivare e da quel momento ho sentito questa adorazione per te. Era forte e potente, e fluiva dal profondo di me. Ho saputo in un istante cosa era e sapevo che dovevo dartela. Non avevo idea di quando potesse presentarsi quell’occasione, quando avrei potuto essere in grado di fornirti questa adorazione potente e senza fine. Non l’hai saputo ma sono riuscito a copiare la tua fotografia dal sito web dell’azienda e me ne stavo sdraiato sul mio letto o seduto su una sedia e fissavo la tua foto chiedendomi quando sarei stato in grado di darti quello che meritavi. Ho pensato di ascoltarti mentre eri sdraiata accanto a me e sussurravi il mio nome, la sensazione della tua mano nella mia, la gioia nel condividere le esperienze. Questa adorazione è rimasta, rimescolata e cresciuta dentro di me. L’ho sostenuta e nutrita per tutto questo tempo. Questo dimostra sicuramente quanto sia potente e quanto tu sia speciale per me. Sì, lo so che non ne avevi idea. Come potevi? L’ho tenuto per me perché volevo conservarla tutta per te. Certamente ci sono state altre durante quei dieci anni ma erano solo pratica per quando sarei stato in grado di fornire quell’adorazione a te. Ero affezionato a quelle altre presumibilmente significative, ma non illudiamoci né tu né io; non si sono neanche avvicinate a evocare l’adorazione che ho per te. Non ero sorpreso. L’avevo capito dall’istante in cui ho posato gli occhi su di te che tu eri quella giusta. Non ho potuto fare la mia mossa finché non mi sono messo alla prova. Vedi, sono stato deluso così tante volte in passato. Pensavo di sapere e capire qual’era la vera adorazione. Ero stato ingannato da degli impostori e scoperto che avevano promesso molto eppure mantenuto così poco. Non dubitavo di te, ma dovevo esserne sicuro. Ogni giorno che passava in cui negavo a me stesso la possibilità di darti la mia adorazione era un altro giorno in cui verificavo se quell’adorazione sarebbe rimasta intatta, ed era così. Ho superato il test. Ho fatto molte domande su me stesso e ho scoperto che non ne avevo intenzione. Questa volta era la realtà. Questa era vera e sincera adorazione, niente di più e niente di meno. Mi sono reso conto, mentre i mesi diventavano anni, che più aspettavo più diventavo sicuro e inoltre, come un grande whisky che invecchiava, che più aspettavo e più intensa sarebbe stata questa adorazione. Compresi che permettere a questa adorazione di crescere e svilupparsi, metterla alla prova, determinare se avesse dei limiti e delle carenze, in definitiva avrebbe significato che sarei stato in grado di dispensare l’adorazione come nessun altro avrebbe mai potuto fare. Io potevo darti quello che meritavi e in cambio tu mi avresti fornito quello che volevo e di cui avevo bisogno.

Può sembrare strano ma è quasi giunto un momento in cui ho pensato che forse non ti avrei mai dato questa adorazione. Mi chiedevo e riflettevo se sarebbe stato meglio per me mantenerla dentro me stesso. Mettendo sotto chiave la mia adorazione, mi sono sempre chiesto se sarebbe andata perduta dopo un altro giorno di attesa e di prova, ma poi ho capito che da quando ti adoro in questo modo, non potrei più tenere nascosta questa adorazione. Che persona sarei se non ti fornissi proprio la cosa che meriti? Avremmo fallito entrambi, sia io che te. Quindi, è per questo che ho fatto la mia mossa. Non c’era nulla di definito che ha innescato questo bisogno di fare il mio approccio e di fornirti questa adorazione. Non c’era altro elemento propulsore se non la consapevolezza che era giunto il momento. Non c’era più nulla da guadagnare nel mantenere questa adorazione limitata a me stesso. Ho dovuto liberarla e posarla su di te. Dovevo versarla su di te, spargerla e spalmarla. Avevo bisogno di offrire questa adorazione perfetta e di permetterti di crogiolarti in essa, di rallegrarti e sapere anche che questo è ciò che ti fornirò. Come può ora essere così? Ho aspettato così tanto per darti questo che non può esserci altro risultato se non questo stato permanente di adorazione che ci permetterà di diventare una cosa sola e preservare per sempre questo stato di cose. Dieci anni possono sembrare un tempo lungo, ma è solo un battito di ciglia se paragonato all’adorazione infinita che ti darò e che ci terrà uniti. Non dobbiamo crollare, non dobbiamo cadere. L’ho promesso a te proprio ho promesso la stessa cosa a lei il mese scorso, a un’altra il mese prima e a un’altra ancora l’anno scorso.

H.G. TUDOR

I Cannot Love You More

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📰 PERCHÉ IL PROFILO FACEBOOK DEL NARCISISTA È MUTO?

Tra tutti i vari social network disponibili, Facebook rimane evidentemente una tra le preferite dalla nostra specie. Il suo stato titanico e il suo richiamo dalla natura quasi onnipresente come il fatto che resta il social media domestico demografico della maggioranza delle nostre vittime. Facebook viene usato ampiamente ma c’è un caso dove sembra che la nostra pagina Facebook una volta animata sia caduta in disuso. L’immagine del profilo non cambia mai mentre una volta veniva cambiata diverse volte al giorno per permetterci di mostrare all’esterno l’ultimo scatto del nostro splendore. La bacheca resta tristemente vuota. Non ci sono post sulle nostre ultime conquiste e successi. Non c’è condivisione dell’ultimo video che abbiamo caricato o del link a YouTube per accedervi. La sole cose che si possono vedere sono gli auguri annuali di compleanno di coloro a cui vengono ricordati dalla configurazione automatica sulla piattaforma. Non ci sono mai risposte a questi auguri. Ci sono post di anni fa ma tutto sembra essere muto. La tua richiesta di amicizia può essere stata accettata ma non è successo nulla di più e ora il nostro profilo viene portato silenziosamente alla deriva attraverso il cyber-spazio come qualche nave fantasma. Perché lasciamo che questo accada?

1. Tiriamo fuori il cannocchiale

Solo perché non sta succedendo niente sul nostro profilo non significa che non stia succedendo niente. Noi usiamo questo profilo per spiare te e altri. Lo usiamo per la raccolta di informazioni importanti per la seduzione, lo usiamo per tenere un occhio su ciò che stai facendo sulla tua pagina del profilo durante la svalutazione e lo utilizziamo per tenerti sotto controllo prontamente per questo recupero. Silenziosi e incombenti noi usiamo il profilo per osservarti, mentre aspetti e calcoli la nostra prossima mossa. Quando tu scrivi i commenti, i post e metti i like, noi ti stiamo osservando, quel sorrisetto che si staglia attraverso le nostre labbra, la lingua biforcuta che passa sopra questi denti aguzzi mentre nell’attesa inganniamo.

2. Triangolazione

“Sì sono su Facebook, puoi mandarmi una richiesta di amicizia se vuoi, ma non lo uso mai. Non lo uso da anni, sono troppo occupato come vedi; preferisco vivere nel mondo reale. Con le persone a cui tengo è così. Non ho bisogno di annunciare cosa faccio su una piattaforma elettronica, lascio che le azioni della mia vita reale parlino da sole. Questo è ciò che mi importa. preferisco stare faccia a faccia con le persone, vederle, ascoltarle parlare e osservarle.”
Un linguaggio serio designato per imprimerti nel pensiero e convincerti con l’ inganno che non c’è niente da essere diffidenti per quanto riguarda il nostro profilo Facebook. Noi ti triangoliamo con un supposto profilo morto Facebook per fare in modo che tu ci ammiri per essere ‘così reale’. Oh, ironia, tutto ciò è una sciocchezza. Creata con lo scopo di farci apparire buoni. Meno che l’ultima frase. Questa è vera anche se non per le ragioni che la maggior parte delle persone si aspetterebbero. Questa personale contatto è richiesto perché è lì che si trova il miglior carburante.

3. Deterrente

È meno probabile che tu ci blocchi se pensi che non usiamo mai la nostra pagina Facebook il che risulta utile per tenere un occhio sul tuo post scarto per il proposito di organizzare un recupero. Semmai per caso usassimo il nostro profilo o anche lo leggessimo allora tu saresti dissuasa dal postarci qualcosa che potrebbe offendere la nostra facciata costruita con cura. Perché disturbarsi quando nessuno lo legge? Allo stesso modo facendoti credere erroneamente che questo profilo non viene mai visitato tu ne starai lontana, in questo modo riduciamo le tue possibilità di interferenza e anche quelle dei tuoi sostenitori. Questo significa meno persone da affrontare online quando verrà svolta la campagna diffamatoria.

4. Onnipresenza

Se non ci fosse una pagina Facebook, allora tu ovviamente non potresti mai guardarla non è vero? Mantenendola attiva e non bloccandoti, tu continuerai a tornarci dopo la fuga e dopo lo scarto
perché non potrai far nulla di utile, ma vorrai sapere cosa stiamo facendo, e se stiamo dicendo qualcosa su di te. Puoi non venire menzionata per nulla nei post in accordo con il punto sopra (tu ovviamente non vuoi che noi sappiamo che stai dando queste occhiate nascoste) ma guarderai lo stesso. Lo fai sempre. Continuerai a tornarci nella speranza di qualche post, qualche sviluppo e qualche novità. Questo ti tiene legata a noi e ci mantiene nella tua mente; in questo modo tu ogni giorno compi il tuo tour obbligatorio dei nostri socialnetwork.

5 Storia di copertura

La mancanza di attività sul nostro profilo Facebook ci permette di continuare a negare l’evidenza. Come potremmo impegnarci a flirtare online se non andiamo mai su Facebook? Guarda, non sta succedendo niente. Vieni, controlla i messaggi. Vedi che qui non c’è niente e non c’è da mesi. Odio che tu sia così dispotica; perché mi tratti così? Noi siamo soliti assumere rilievo morale e provocarti per farti rispondere alle nostre frecciate.

6. L’ azione è altrove

Tu non puoi seriamente aspettarti che perdiamo una delle principali armi nel nostro gioco in corso non è vero? Mentre il nostro profilo “reale” può essere dormiente, sta avendo luogo l’azione reale con l’uso di un profilo fake dove noi stiamo radunando legioni di probabili bersagli, ci impegnamo in adulazioni flirt e per un prossimo approccio ad essi. Non pensi che il fatto che usiamo un profilo fabbricato ci tornerà utile per convertire la seduzione in una interazione con la vita reale. Abbiamo un migliaio di bugie per spiegare in modo legittimo il motivo per cui abbiamo fatto questo e l’intrigo che farà in modo che tu voglia il più possibile da noi.

7. Resurrezione

A un certo punto riporteremo il profilo in vita e la proliferazione di like, post e commenti ricomincerà. Noi agiamo con il contrasto e questa differenza tra dormiente e animato sarà usata a nostro vantaggio e a tuo svantaggio. Puoi essere certa di questo. Noi improvvisamente ci relazioneremo con le persone e faremo in modo che tu lo veda, ma non ci relazioneremo con te, allo scopo di continuare la nostra svalutazione nei tuoi confronti. Possiamo resuscitare e sedurti attraverso il profilo annunciando che tu sei così speciale che vogliamo dire al mondo tutto di te e usare il nostro profilo Facebook (libero dall’ingombro di individui meno degni) per questo scopo.

H. G. TUDOR

Why Is The Narcissist’s Facebook Page Silent?

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📁 IL NARCISISTA DELLA CLASSE

Sono Chloe. Ho 18 anni e ho avuto una relazione con il mio insegnante, il signor Stevens o Phil come poi lo chiamavo.

Non sono una ragazza sciocca, anche se hanno ripetutamente cercato di dirmi che lo sono. Credetemi, ho sentito il peso dei miei avversari mentre cercavano di convincermi, ovviamente orchestrati da Phil, che avevo sognato tutto. Ancora, c’era da aspettarselo che loro, gli insegnanti, serrassero i ranghi e si proteggessero a vicenda. Questo è quello che fanno non è vero? Ho perso degli amici per questo, ma ho capito che sono solo gelosi e che volevano Phil proprio come me, solo io dovevo averlo. Non li biasimo per aver avuto delle fantasie su di lui, è bello e divertente e ha quell’aria semplice che lo rende così simpatico, ma non capiscono che è tutta una recita. Phil il Flirt, Phil l’amicone, ma quando gli conviene rimane Phil l’Insegnante, separato e in disparte.

Ha iniziato lui, questo è ovvio. Non negherò che mi è piaciuto fin dall’inizio. A tutti piace. È un insegnante popolare e il fatto di essere anche di bell’aspetto non sarà mai un problema per i suoi paletti di popolarità, ma vedi, lui tutto questo lo sa, lui gioca con tutto questo, il ragazzo lo usa proprio. Lo usa per avvinghiarti e poi, ed ecco la parte intelligente, lo usa in sua difesa. “Non posso farci niente se approfittano della mia popolarità”, protesta mentre mantiene la sua innocenza. Lui non è innocente. Lui ha preso la mia innocenza.

Lui ha iniziato. Ho riconosciuto il modo in cui mi guardava. Mi ha sempre cercato in classe prima di chiunque altro, come per assicurarsi che fossi sempre lì nel mio solito posto e poi dandomi “quel sorriso”. Oh, sorride a tutti, mi hanno detto. A loro non sorride come fa, o meglio faceva, a me. Io non sono stupida. Posso essere giovane, ma ho visto come mi guardava, come sentivo il suo sguardo su di me, come sapevo con la coda dell’occhio che lui era in piedi accanto a me e stava guardando dentro la mia camicetta. E chi non lo farebbe? Sono attraente, ho la mia buona dose di ragazzi che mi corrono dietro e Mr Stevens è un uomo, è carne e sangue, quindi deve guardare, giusto? Non doveva toccarmi, ma l’ha fatto. Oh, mi ha toccato, in tanti modi, e sapeva cosa stava facendo.

Avevo sentito di altre che si erano già innamorate di lui prima. Voci di una certa ragazza qualche anno fa che era stata convinta a trasferirsi in un’altra scuola perché si era innamorata di lui e non l’avrebbe lasciato in pace. Ho provato anche a cercarla in realtà ma non ho ottenuto nulla. Alcuni dicono che l’ha messa incinta e che ha dovuto abortire, i suoi genitori hanno messo a tacere tutto perché non volevano lo scandalo. Alcuni dicono che è tutto inventato. Hanno detto lo stesso per me.

Io so quello che ho visto. Le strizzatine d’occhio sfacciate solo per me, il sorriso leggermente più largo del solito puntato su di me. Il modo in cui solitamente chiedeva a me per prima, quando alzavo la mano per rispondere a una domanda. Si è innamorato lui di me per primo. Ho provato a dirlo, ma hanno respinto quello che ho detto. Mi hanno detto che mi stavo facendo troppi film mentali solo perchè era amichevole, che stavo cercando di vedere cose che non c’erano, perché avevo un bisogno disperato della sua approvazione.

Era sempre incoraggiante, mi lodava per il mio lavoro. Ho sempre apprezzato la storia, ma è diventato ancora meglio quando è stato assegnato come mio insegnante. Ho lavorato sodo perché volevo ottenere buoni risultati e volevo che fosse soddisfatto del mio lavoro. Ho ottenuto voti altissimi sin dall’inizio e ora mi rendo conto che questo è stato il suo modo di catturarmi, facendomi sentire speciale, riservandomi un trattamento speciale. Ha interceduto per me, sarei una candidata per Oxbridge (prestigiose università britanniche) e questo significava lezioni extra; con lui ovviamente. Ora, sono abbastanza brava da entrare a Oxford o Cambridge (ho scelto Oxford), ma chiaramente lui questo l’ha visto come un’opportunità per isolarmi dagli altri studenti e abilmente, dai testimoni. Dopo tutto, un sacco di persone in diverse materie seguono questi tutorial per Oxford dopo le ore del college, ma lui ha usato questo tempo per insegnarmi qualcosa di più della dinastia Tudor e della Guerra Civile Inglese.

Una volta che mi ha avuta in quelle lezioni speciali, faccia a faccia, era inevitabile dove saremmo andati a parare. Non mi stavo lamentando. Volevo la sua attenzione, assolutamente, sebbene, naturalmente, lui avrebbe dovuto saperlo. Lui era quello in una posizione di fiducia, un uomo in una posizione di autorità e io ero solo l’allieva. Sì, lo volevo, ma non avevo capito che era stato lui ad architettare tutto perché mi sentissi in quel modo. Questo è ciò che fanno questi predatori. Fanno sembrare che sia tu a farlo, ma lui mi ha ipnotizzato e mi ha fatto cadere sotto il suo incantesimo.

Se ne assicurava sempre, facendo quel tanto che bastava a mantenere il dubbio che avesse giudicato male la situazione, quel tanto che bastava per poter protestare che si trattava di un gesto innocente. La mano sulla spalla, l’abbraccio per le congratulazioni, il tocco delle dita un po’ troppo lungo quando ci passavamo un libro o un saggio. Oh, era bravo, sapeva quello che stava facendo, avvolgendomi progressivamente e rendendomi il centro dell’universo. Mi ha scelto fin dall’inizio e a poco a poco mi ha avvolto. Ha usato la sua influenza per portarmi all’obbedienza e mettermi in ginocchio (come ha goduto vedendomi in ginocchio) e ho alzato la sua attenzione e altro.

Presto iniziarono gli incontri segreti. Accordi fatti nel suo ufficio con quell’albero genealogico della famiglia Stuart che copriva la porta finestra in modo che nessuno potesse vedere cosa succedeva nel suo ufficio. Così a favore di un governo trasparente, sottoscriveva ancora l’idea di una monarchia assoluta. Non ha mai usato il suo telefono, il vecchio furbo Phil. L’ha fatto sembrare romantico, le istruzioni sussurrate su dove incontrarsi e quando, sempre all’aperto, mai nei luoghi in cui saremmo potuti essere visti. Nessuna traccia, nessun testimone, nessuna prova. Era un maestro in questo gioco ed io ero chiaramente ingenua, ma non sono una ragazzina sciocca.

E poi mi ha abbandonato. Nessuna spiegazione. È diventato freddo. Civile ma freddo. Ho cercato di far vedere ai miei amici che mi trattava in modo diverso, ma mi hanno detto che me lo stavo immaginando. I miei voti rimasero eccellenti ma il Phil che mi tratteneva e mi leggeva dai testi storici e mi deliziava con la sua conoscenza era sparito. La commissione di tutela di Oxbridge giunse a una conclusione mentre incombevano gli esami di ammissione; non c’era motivo che lui stesse solo con me e anche se cercavo di avere un’udienza con lui, questo monarca assoluto non mi concedeva l’ammissione.

Quindi ho parlato. Perché non avrei dovuto? Diceva di amarmi e lo amavo anche io. Eppure, una volta che ha avuto la mia innocenza (o meglio una volta che l’ha fatto una quarantina di volte), mi ha considerato conquistata e non più di grande interesse per lui. Nessuno mi tratta così. Io lo farò crollare. Non la passerà liscia. Oh, so che pensano che io abbia inventato tutto, una specie di vendetta per non aver ottenuto quello che volevo, ma mi hanno sottovalutata. Non ho intenzione di negare e farò in modo che tutti vedano, anche i miei genitori che per qualche inspiegabile ragione si sono schierati con lui. Non dovrei essere sorpresa in effetti, mi hanno sempre odiata per qualche ragione, sono dei ciarlatani a pensare di potersi definire madre e padre. No, so che così è come si comporta la sua specie. Rivoltano tutti contro di te, ti tagliano fuori e ti dipingono come il creatore dei problemi. Quello non sono io. Io sono la vittima.

Io sono il signor Stevens. Ho 30 anni e sono un insegnante di storia. Lo sono ancora, anche se attualmente sono sospeso a causa delle ridicole accuse di una visionaria. È oltraggioso che l’invenzione fantastica di qualcuno abbia il potenziale per rovinare la carriera di un uomo.

Non sono pazzo. Ho insegnato per quasi un decennio e conosco i trucchi che gli alunni hanno imparato. Li ho visti tutti. Sono sempre stato un insegnante che adotta l’approccio ‘carota’. Ottieni sempre più con il miele piuttosto che con l’aceto. Oh, so che ci sono uno o due spine nel fianco nella stanza del personale che considerano la mia popolarità con sdegnoso disprezzo, ma questa è solo gelosia da parte loro. I miei risultati parlano da soli. Un sacco di studenti scelgono di studiare storia e tra la sig.na Kelshaw e me, formiamo una squadra formidabile. Per fortuna che la sig.na Kelshaw mi ha sostenuto in questa spiacevole questione, sebbene avessi sempre saputo che l’avrebbe fatto. Donna sensibile

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Cammini davvero su una corda tesa, quando sei amichevole, ma fermo, con gli studenti. Non sono loro amico, ma non devo nemmeno essere loro nemico. Amo la storia e il mio naturale entusiasmo per l’argomento è qualcosa che cerco di installare anche nei miei incarichi. Se ami qualcosa, fai sempre meglio, vero? Non sembra un obbligo o un compito. Mentre mi assicuro che quelli che scelgono di studiare la storia con me la amano davvero e vogliono viverla e respirarla, mi libero di quelli per i quali da subito non è piacevole e passano ad un argomento diverso nelle prime due settimane. Inoltre, fare questo mi assicura che io avro’ solo studenti che otterranno i migliori voti, quindi è una manovra vincente. Voglio lasciare il segno su questo college. Sarò il preside un giorno, anche se al momento sembra che siano i principi morali che stanno cercando di attirare maggiormente la mia attenzione.

Chloe Fowler è una brava studentessa. Lei farà bene. Educata se in qualcosa cerca attenzione. Sempre la prima ad alzare la mano per esprimere un’opinione su tutto e niente. Non c’è niente di veramente sbagliato in questo, suppongo, in fondo lei ha imparato il mantra: dimostrare qualcosa e quindi assicurarsi di avere sostegno quando ha avanzato le sue argomentazioni. Le insegnavo proprio come insegnavo a tutti gli altri; al meglio delle mie capacità.

Sfortunatamente per me, ha interpretato male la mia preoccupazione per la sua educazione come se volesse significare qualcos’altro. Cosa ci potevo fare? Non devo certo sedermi dietro uno schermo e isolarmi dai miei studenti, giusto? Non è il modo in cui opero. Non sono un tipo da “non sorridere prima di Natale”. Affatto. La storia deve essere viva, accessibile e soprattutto piacevole. È come qualsiasi cosa in questa vita – se ti piace, falla tuo e avrai successo. Voglio che tutti i miei studenti abbiano successo.

Sì, ho scelto Chloe Fowler per Oxbridge. Questa è stata la scelta giusta e continuo a dire che lo è, nonostante le sue ridicole accuse. Ha la sua mente acuta, troppo acuta, guarda caso. Ho letto di cosa mi ha accusato, o meglio l’ufficiale di polizia me lo ha letto ed è tutta una sciocchezza, una fiaba inventata. Vedo che è stata intelligente, però, si è assicurata di accusarmi nelle occasioni in cui non c’era nessun altro disponibile a testimoniare sulle nostre interazioni. Capita sempre che quelli scelti per le lezioni di Oxbridge vedano i loro tutor nei loro uffici. È sempre stato così e sono lieto che i miei colleghi insegnanti e il preside abbiano confermato che è così. Sapevo che mi avrebbero sostenuto su questo. È un nostro rischio professionale, studenti infatuati che iniziano a pensare di essere la luce dei tuoi occhi. Di solito non è niente di più che una innocente lunga cotta e poi passa, ma non a questa ragazza. C’è qualcosa di veramente sbagliato in lei. Deve uscire con le bugie che lei stessa ha blaterato. Suggerendo che abbiamo fatto sesso sotto “l’albero che Carlo II ha nascosto”. So che questa è una bugia; quell’albero fu distrutto centinaia di anni fa. Tutto ciò che ha blaterato è solo il frutto della mente di un‘immaginaria e lei è pericolosa. Nessuno le crederà. So che la polizia deve passare attraverso queste mozioni ma tutto questo si fermerà presto. Lo ha fatto perché l’ho respinta. Non l’ho rifiutata apertamente, dopotutto non c’era nulla da respingere, non avevamo una relazione romantica, non c’era un flirt, niente. È chiaro, comunque, lei ha pensato diversamente e in quella sua mente deformata, si è sentita respinta in qualche modo e questo è il risultato. Un’indagine costosa e inutile, oltre all’interferenza degli altri studenti, non c’è da meravigliarsi che così tanti si siano rivoltati contro di lei.

So che a lei piacevo. Sono una persona simpatica, ma ho mantenuto una corretta relazione insegnante-studente e lei ha ritenuto opportuno sognare qualcos’altro. Cosa ci puoi fare? Mettere le telecamere ovunque, suppongo, ma poi chi le vuole, sicuramente deve esserci una base di fiducia tra noi? Sono infastidito? Certo che lo sono. Non ho fatto nulla di sbagliato e arriva questa ragazza, blatera ogni genere di idiozia e viene trattata seriamente. Voglio dire, chiunque può vedere che questo è un mucchio di bugie. Questo è meglio che non influisca sulle mie prospettive di promozione o prenderò anche azioni legali. Per fortuna il giornale locale non ha riferito nulla fino ad ora, quella conversazione che ho avuto con il vicedirettore sembra aver funzionato, fin qui tutto bene su quel fronte. È un buon amico e non vuole vedere la reputazione di un insegnante laborioso e di successo insudiciato. Quello che mi infastidisce di più è quanto sia facile per qualcuno come lei fare queste cose e il passo successivo è la sospensione e l’investigazione. Mi dicono che è un atto neutrale, ma so che ci saranno quelli che tireranno in ballo quella vecchia spazzatura del “non c’è fumo senza fuoco”.

Mi rendo conto che quando sei un tizio dall’aspetto decente come me e siccome sei amichevole e ti trovi a scherzare con gli studenti, alcuni potrebbero confondere i limiti ma è una cosa è confonderli e un’altra è superarli. Devo essere punito solo per essere popolare, perché è questo che lei sta cercando di fare?

Non ho intenzione di cambiare il mio stile però. Sono un insegnante pratico e questo ottiene sempre risultati e una visionaria assopita non farà cambiare a Phil Stevens il modo di insegnare. Non c’è possibilità.

È ridicolo. Come se fossi interessato ad una ragazza di 16 anni (che è quanto lei diceva di avere quando è iniziato) quando ho una moglie meravigliosa a casa. Questo già di per sé dovrebbe far capire che si tratta di una caccia alle streghe da parte di un adolescente disturbato che dovrebbe studiare per i suoi esami e essere aiutata per qualunque problema lei abbia, piuttosto che cercare di rovinare la vita di un uomo onesto e rispettabile. Io sono la vittima in tutto questo.

Chi è il narcisista della classe?

H.G. TUDOR

The Classroom Narcissist

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 3

Ti perdono.

Dato che non si dovrebbe incolpare il cieco perché non vede, o il sordo perché non sente le melodie che cantiamo per te, non posso biasimarti per ciò che sei.

Capisco che provenga da un luogo di vergogna, di dolore e da un’infanzia privata dell’amore.

Come il granello di sabbia lacera il delicato interno di un’ostrica, la creatura ferita lo ricopre di bellezza per fare una perla; allo stesso modo, tu hai creato la tua immagine, la tua incandescente, sontuosa illusione per il mondo … Ma dentro c’è ancora quel granello di sabbia che ti graffia l’anima. Questo è ciò che tengo in mente quando menti così clamorosamente: è solo più rivestimento per la tua perla.

Quelli che dovrei incolpare se ne sono andati, e la mia vita è troppo preziosa e breve per sprecare tempo a odiare loro o te. Anche se potresti essere un istruttore volonteroso – se non bramoso – non ho alcun desiderio, nessuna inclinazione a imparare a odiare. Sono stata sempre l’allieva ribelle.

Ti amo.

Il mio cuore è vasto, con stanze in abbondanza; il mio amore non costa nulla e lo offro gratuitamente.

Ora capisco quanto tu abbia disperatamente bisogno dell’amore, lo offro volentieri per riempire il tuo vuoto come meglio posso … Ma è solo con l’amore che ti nutrirò.

Se richiedi rabbia, frustrazione, dolore, non sarai saziato da me. Tutto quello che potrei offrire è la mia pietà, ma la maschero bene, perché non desidero ferirti. Vedo il granello di sabbia, conosco il tuo modus operandi, ma non desidero rompere la tua perla, non mi dà gioia farlo.

Il mio cuore è forte.

È più resistente di quanto tu possa immaginare, e ogni nuovo assalto, ogni tempesta che potresti provare a imperversare contro di me irrompe come una brezza e mi lascia intera e intatta, confusa e a confonderti, perché il mio cuore non è fatto di muri e fondamenta: è un ampio, vasto oceano, le cui onde si infrangono, si ritraggono e scorrono, ma sempre piene e profonde, senza tempo e inarrestabili. Non puoi controllarmi più di quanto un’ostrica controlli la marea, ma ti lascio credere che tu sia il padrone delle onde, perché a te dà un po’ di pace e a me non fa male.

Non capisci, perla nelle mie profondità, ma io sì.

Il mio cuore è forte, ti amo e ti perdono.

H.G. TUDOR