📰 IDENTITÀ DA PERFORMANCE

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Mi sono spesso riferito a come i progressi della tecnologia si sono dimostrati un grande vantaggio per la mia specie. Non solo la tecnologia ci consente una maggiore portata, per più persone, più spesso e più facilmente ci fornisce il camuffamento. La genesi del “selfie” è la testimonianza di questo. Una volta se volevi essere in una foto tua, chiedevi a un’altra persona di usare la tua fotocamera per scattare una foto di te e dei tuoi amici o magari di te in uno scenario fantastico. Ora l’avvento del telefono con fotocamera ha permesso a tutti di farsi una foto di se stessi con gli amici, con una persona famosa, di fronte a un monumento, mentre fa uno stupido broncio, tiene in mano la birra e così via. Questo bisogno di stare “nell’inquadratura” è un richiamo ai tratti narcisistici del diritto, della violazione dei confini e della grandiosità. Certamente, non tutti sono della nostra specie e neanche il fatto che hai la tendenza a farti selfie ti rende uno dei nostri. Tuttavia, ciò che provoca è aumentare lo sfondo di tendenze narcisistiche così le nostre possono adattarsi ancora più facilmente a ciò che la società sta facendo. Quindici anni fa, se qualcuno continuava a tormentare altre persone per farsi una foto di se stessi in posizioni e posti diversi, si inarcavano le sopracciglia. Ora, se vedi qualcuno che tiene in alto il telefono e fa il broncio, non batti ciglio. È previsto. Questa tendenza narcisistica è diventata dominante e noi l’accogliamo con favore, poiché consente ai nostri di fondersi con quella corrente principale, permettendoci di muoverci più facilmente tra tutti voi.

Quando ti fai quel selfie, sei impegnato nell’identità da performance. Stai rafforzando la tua identità nei confronti della performance di stare in piedi e scattare una foto di te stesso che poi posti su diversi social media, invii per messaggio ai tuoi amici e probabilmente imposti come immagine di copertina. Il reato di performance è il caso in cui un criminale si impegna in attività delittuose che lui o lei registra. Quanti video hai visto su Facebook dove è in corso uno scontro e nessuno lo ferma, ma invece stanno tutti in piedi intorno con le telecamere tenute in alto a filmare la scena? Quante volte hai visto persone che pubblicano foto di se stesse mentre commettono un atto criminale, che può essere l’uso di droghe, aggredire qualcuno, danni criminali o furti? Include anche quegli atti che potrebbero non essere criminali ma che sarebbero considerati moralmente riprovevoli. Fare fotografie a una persona ubriaca che dorme in mezzo alla strada, piuttosto che aiutarla, scattare foto a qualcuno che si è sporcato o ha vomitato. Fotografare l’incidente o la sventura di qualcuno e aggiungere un commento apparentemente spiritoso in lettere bianche nella parte inferiore dell’immagine. Questi comportamenti sono tutti orientati alla performance, al mettersi in mostra e al dare spettacolo.

Noi siamo maestri nell’identità da prestazione. Siamo definiti da ciò che facciamo nei confronti di un pubblico attento e che ci ammira. Ogni nostra mossa è coreografata, il nostro ingresso attentamente programmato. Camminiamo nel paesaggio urbano con un’immaginaria colonna sonora che ci risuona in testa mentre ci pavoneggiamo, considerando noi stessi in una sorta di film o documentario. Un indovinello una volta diceva

“Una foglia cade in una foresta ma non c’è nessuno che la sente, ha fatto un suono?”

L’equivalente moderno per la nostra specie è,

“Se abbiamo fatto qualcosa ma nessuno l’ha visto, è accaduto davvero?”

Noi siamo definiti da ciò che gli altri ci vedono fare e dalla loro reazione a ciò. Che si tratti di ammirazione, odio, rabbia, turbamento, terrore, dolore, ilarità, divertimento, lode, amore o adorazione, deve sempre esserci un’emozione infusa. Questa reazione definisce chi siamo perché ci fornisce carburante. Ci dice che siamo brillanti, temuti, furiosi, dominanti, divertenti, spiritosi, sensazionali, belli, notevoli e così via. La reazione è tutto per il carburante che fornisce, ma anche perché la nostra performance ci permette di definire ciò che crediamo di essere, l’aspetto esteriore che il mondo deve vedere in contrapposizione a quello che si trova chiuso in profondità e non permettiamo mai che venga visto.

Voi tutti vi impegnate nell’identificare la performance. Spesso ha poche conseguenze ma forma sempre parte di ciò che siete. La crescente tendenza delle persone a impegnarsi in un’identità da performance implica che il nostro bisogno, il nostro assoluto bisogno di farlo, non spiccherà tanto quanto potrebbe. Sì, attira una reazione, ma questo bisogno di attenzione è possibile che non venga sempre visto per quello che è. Le persone ci considerano semplicemente espansivi, bizzarri, divertenti, l’anima della festa, al centro di tutto. Ci sono decine di modi educati per dire cercatore di attenzione senza che tu ti renda conto che è quello che stai facendo. Noi dobbiamo farlo comunque, dobbiamo esibirci dal momento in cui ci alziamo dal letto fino a quando non ci torniamo di nuovo al fine di attingere carburante e creare ciò che vogliamo che il mondo veda. Il mondo può davvero essere un palcoscenico, ma è un palcoscenico per me e la mia specie.

H.G. TUDOR

Performance Identity

📰 IL NARCISISTA MICRO MANAGER

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Il Micro Manager non è una persona che spiega ciò che lui o lei vuole fare e quindi si affida a qualcun altro per sapere cosa fare e come farlo. Invece, il Micro Manager è una persona che effettivamente controlla la persona incaricata di eseguire l’attività o il progetto e dirige, interferisce e critica eccessivamente, spesso insistendo sui cambiamenti e poi volere che cambi di nuovo nel modo in cui era prima nonostante neghi che era corretto la prima volta. La microgestione non è di per sé un indicatore decisivo del fatto che una persona appartiene alla nostra specie, ma la microgestione è una forma di manipolazione che viene utilizzata dalla nostra specie per controllare ulteriormente e ottenere carburante.

Verrà usata più comunemente in due ambienti; in casa con la Fonte Primaria Intima (“IPPS”) e nel luogo di lavoro con le Fonti Secondarie Non Intime (“NISS”) anche se potresti essere doppiamente sfortunato ed essere una IPPS che lavora anche con noi. Buona fortuna in questo caso.

Nell’ambiente domestico, il Narcisista Micro Manager crea un’atmosfera molto sgradevole, opprimente e impegnativa. Mentre le nostre manipolazioni nel complesso fanno sì che le nostre vittime facciano ipotesi e camminino su quei ben noti gusci d’uovo, il Narcisista Micro Manager fa salire l’esperienza ad un nuovo livello.

Qualunque sia il compito in cui sei impegnato, il Narcisista Micro Manager renderà nota la sua presenza. Ci sono una varietà di modi in cui ciò si manifesterà:

1. Ti guarda svolgere compiti e faccende ma non dice nulla. Se chiedi perché il Narcisista Micro Manager ti sta guardando, ti verrà risposto

“Non badare a me, sto solo fuori dai piedi prima che vada storto.”

“Non posso guardare mia moglie mentre fa un lavoro una volta tanto?”

“Sto solo tenendo d’occhio le cose.”

“Sto aspettando di risolvere le cose quando tutto andrà a gambe all’aria.”

2. Ti passa davanti ripetutamente mentre sei impegnato a fare qualcosa e sospira, alza gli occhi al cielo o fa versi si disapprovazione, e se lo sfidi ti verrà data una delle risposte sopra o simili, oppure negherà di aver detto qualcosa e tu stai immaginando cose.

3. Sta accanto a te e commenta in modo critico ciò che stai facendo, sottolineando che lo stai facendo male, che se continui a far così lo romperai, non funzionerà mai in questo modo, stai andando troppo veloce/troppo lento, e così via. Se reagisci a questo ti verrà detto che stai reagendo in modo eccessivo, che non reggi le critiche o che stavamo solo cercando di aiutare.

4. Fa l’esperto. Piuttosto che criticare espressamente cosa stai facendo come per il punto tre sopra, questa volta il Narcisista Micro Manager ti dirà esattamente come dovrebbe essere fatto secondo le sue conoscenze specialistiche ma ovviamente non ci abbasseremo per aiutarti effettivamente a farlo o per mostrarti come dovrebbe essere fatto. Preferiamo piuttosto stare in disparte e sparare a zero su di te.

5. Si porta dietro l’esperto. Simile a quanto sopra, ma capiterà semplicemente di conoscere un esperto che conosce un modo migliore di potare quel cespuglio e tu se reagisci a questo, allora ci vendicheremo con “Quindi stai dicendo che tale e tale non è un esperto?” allo scopo di farti sentire che hai superato il limite per aver lanciato una simile sfida.

6. Fornisce una radiocronaca su cosa stai facendo come se tu non fossi lì e noi stessimo parlando con qualcun altro. “Non riuscirà mai a farli sedere in modo giusto in questo modo vero?” O “Oh, mio caro, non rimuoverà quella macchia facendo così, che errore da scolaretto.” Questa forma di microgestione è particolarmente disumanizzante dal momento che agisce come se tu non esistessi.

Invariabilmente non starai facendo nulla di male, ma questo osservarti da sopra le spalle ti metterà in imbarazzo e ti renderà ansioso, il che implica che potresti commettere degli errori, che noi ovviamente coglieremo al volo con un grido di trionfo e il troppo familiare “te l’avevo detto”.

Tutto ciò che fai è messo sotto esame, commentato, osservato e infine espressamente o implicitamente criticato. Questo è progettato per farti sentire senza valore e svalutato. È naturalmente finalizzato ad attingere carburante da te attraverso il dolore, l’irritazione, la rabbia o la frustrazione. Qualunque sia la tua reazione, non aspettarti che ti forniremo supporto o incoraggiamento. Invece la tua risposta, benché accolta come carburante, verrà usata contro di te.

“Non ha senso arrabbiarsi, devi imparare a farlo meglio.”

“Non cercare di incolparmi per le tue mancanze, sono stufo che tu faccia questo.”

“Cerco di aiutarti e questo è il modo in cui reagisci? Sei così ingrato.”

“Se tu avessi fatto bene la prima volta non avrei dovuto commentare, giusto?”

Se provi a farci svolgere il compito, scuoteremo semplicemente la testa e andremo via borbottando qualche insulto sottovoce o ti diremo che non è una soluzione cercare di passare il compito a qualcun altro, devi imparare tu come farlo bene.

Dovresti anche aspettarti che la nostra natura contraddittoria faccia una comparsa. Per cui la scorsa settimana ti abbiamo detto che dovresti sempre mettere il latte nella tazza prima di aggiungere la bustina di tè e poi questa settimana è il contrario. Non pensare che farcelo notare ci farà accettare la contraddizione; c’è carburante da raccogliere nel continuare a farlo.

Tutti i tuoi sforzi in casa saranno sottoposti a controllo e osservazione. Ci alzeremo e ti osserveremo mentre stiri o pulisci. Commenteremo il modo in cui stai cucinando la cena, ti occupi del giardino, metti gli oggetti negli armadi e così via. Qualsiasi cosa tu stia facendo sarà soggetta a questo comportamento da parte del Narcisista Micro Manager.

Di seguito sono riportati gli obiettivi del Narcisista Micro Manager:

1. Carburante dalle tue risposte;
2. Esercizio di controllo stretto e dettagliato;
3. Erosione della tua autostima;
4. Gaslighting;
5. Creazione di ansia e tensione

È una cosa a cui tutti quelli della nostra specie si dedicano? No non lo è. Il Narcisista Inferiore si impegnerà in questo comportamento e il suo approccio sarà una delle ripetute critiche e esasperazioni per la tua apparente incompetenza. Tende ad impegnarsi più che altro nei comportamenti 1,2 e 3. Anche il Medio-Rango lo farà e sarà più incline ad operare nel modo descritto nei comportamenti 4,5, e 6. I Superiori, di tutte le scuole di narcisisti sono meno propensi a impegnarsi come Narcisista Micro Manager perché considereranno persino il commentare su cosa stai facendo in giro per casa una cosa al di sotto di loro. Lo considerano troppo banale e noioso per meritare di passare il tempo ad osservarti. Invece, sono molto più propensi a scegliere una Frase Denigratoria Post-Evento del tipo: –

“Questo dolce è abbastanza buono ma ovviamente non è neanche lontanamente buono quanto il mio della scorsa settimana.”

“Questa maglietta vorrebbe essere stirata?”

“Che diavolo è questo aborto di lavoro?”

“Non vincerà alcun premio”.

“Non so perché ti sei infastidito, entro la settimana sarà morto.”

“Non avevo realizzato che Jackson Pollock avesse decorato lo studio”.

“Vedo che il lavavetri cieco ci ha di nuovo fatto visita.”

Il Superiore preferirà semplicemente abbattere il tuo sforzo alla fine, pienamente consapevole dello sforzo che hai messo in quel particolare compito o progetto e annullarlo con un’osservazione sarcastica o dolorosa. È più il suo approccio questo piuttosto che passare il tempo a guardarti fare qualcosa di banale e rimarcarlo.

Quindi come puoi contrastare il Narcisista Micro Manager in casa?

1. Come sempre non reagire alle battute, ai commenti e alle osservazioni. Se eviti di fornire carburante, il Narcisista Micro Manager ha meno di una motivazione per impegnarsi nel comportamento e lo interromperà o almeno lo farà meno spesso.
2. Avvaliti di un professionista per svolgere i compiti. Anche se solo per una settimana, assumi un addetto alle pulizie, un giardiniere, qualcuno per stirare i vestiti, ordinare i pasti da asporto tutte le sere. Quando arrivano i conti da pagare, verrai certamente incolpato, ma ti sarai risparmiato tutta una serie di sforzi.
3. Esegui i compiti per te e per i bambini ma non per il Narcisista Micro Manager. Ovviamente si lamenterà e questo accenderà la sua furia, ma tu stavi venendo comunque minato e svalutato. Succede sempre, ma ti sarai risparmiato un po’ di sforzi. Il Narcisista Micro Manager, pur avendone diritto, desidera anche quei benefici residui che tu fornisci e se li revochi lui cercherà di manipolarti per reintegrarli, e ciò potrebbe avvenire attraverso la fornitura di complimenti e ricompense. Ovviamente c’è il rischio che vengano fatte ulteriori minacce, ma senza dubbio non saranno peggiori di quelle che stai già sperimentando.
4. Non invitare il Narcisista Micro Manager a cercare di fare un lavoro migliore. Gli darai solo carburante e il Narcisista Micro Manager non considererà il tuo comportamento come qualcosa per cui lui si deve correggere. Anche se potresti pensare che vi sia la tentazione per lui di dimostrare la sua superiorità ad eseguire il compito, il suo desiderio di evitare di spendere energia inutilmente e il suo senso di diritto implica che troverà qualche ragione per non farlo.
5. Invece potresti considerare di inquadrare la richiesta in termini di “Ho bisogno che un esperto mi mostri come è fatto”; non sempre funziona ma vi è una migliore possibilità di coinvolgere il Narcisista Micro Manager a dare una mano facendo appello al suo senso di superiorità piuttosto che sfidarlo.
6. Rimanere una IPSS.

H.G. TUDOR

The Micro Managing Narcissist

📰 L’IMPOSTORE DEL FORUM DI SUPPORTO

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Ci sono molti forum di supporto online riguardo il problema del narcisismo e dell’abuso narcisistico.

In passato mi sono mosso contro le ombre di questi blog, pagine Facebook, Twitter e così via, osservando e assorbendo i comportamenti di cui sono stato testimone. Ce ne sono alcuni che forniscono informazioni. Altri sono sfoghi catartici di vittime che cercano di mettere in guardia raccontando gli orrori personali lungo il proprio cammino o recupero. Ce ne sono altri che servono ad assistere le persone nel guarire dal trauma che hanno sofferto. La loro qualità ed affidabilità varia. In mezzo alla proliferazione dei forum di supporto si annida la nostra categoria.

Non c’è alcun dubbio che la nostra tipologia risieda in questi luoghi. Effettivamente, di tanto in tanto Narcisisti Inferiori e Medi hanno fatto apparizioni e hanno frequentato il mio blog. Per me è facile individuarli, ma lo è meno per altri. Naturalmente, i narcisisti compaiono in altri siti e forum, commentando e interagendo. Questi narcisisti guadagneranno un po’ di carburante dall’interazione con le altre persone nel forum, ma più specificamente cercheranno di farsi amico un commentatore o due e continuare le interazioni fuori dal blog in messaggi privati, telefonate, Skype e infine incontrandosi personalmente. La fonte terziaria diventa secondaria e la fornitura di carburante cresce di potenza, quantità e frequenza. Un articolo a parte parlerà di questo tipo di interazione.

I narcisisti agiscono anche in questi forum di supporto in ruoli differenti: chi moderatore, chi amministratore o gestore.

Come si manifesta?

In primo luogo se un Narcisista Superiore gestisce un forum di questo tipo allora lui o lei saranno ben informati al riguardo, confermeranno ciò che sono e spiegheranno molto riguardo il modo in cui pensano e operano. Questi siti sono estremamente rari. I Superiori sono rari e quindi quelli che gestiscono siti simili sono ancora più rari. Però, quelli che esistono rendono chiaro in cosa consiste il sito e chi vi opera. Questa scarsità unita al luogo comune secondo cui tutti i narcisisti sanno cosa sono, porta alcune persone a considerare questi siti in modo errato.

In secondo luogo, un Narcisista Inferiore non gestirà un forum. Lui o lei non ha idea di ciò che è, ed essendo assolutamente privo di empatia (inclusa l’empatia cognitiva), non potrebbe mai verificarsi che un Inferiore metta a punto un sito del genere. Non ha interesse ad apparire come santo e non desidera ascoltare le preoccupazioni altrui. L’Inferiore frequenterà i forum ma non li gestirà, preferirà piuttosto utilizzare il lavoro degli altri per vantarsi riguardo i propri (supposti) incontri con un narcisista e poi mettersi al centro dell’attenzione mentre si vanta del proprio stile di vita, attacca altri commentatori e lo fa con una completa mancanza di consapevolezza sia dei suoi comportamenti, sia di ciò che è.

In terzo luogo, è il Narcisista Medio a porsi il problema della creazione e della conduzione di questi forum. Perché il Narcisista Medio? Ripeto, lui o lei non sanno ciò che sono ma questi siti li attraggono perché:-

1. Sono capaci di aiutarli nella gestione della facciata. Il Narcisista Medio crede veramente di essere una brava persona, una persona rispettabile, una persona empatica. Sono gli altri che sono orribili, abusanti narcisisti. Non lui.
2. Il sito fornisce loro un pretesto eccellente per indignarsi riguardo a ciò che hanno personalmente percepito come maltrattamento. Il Narcisista Medio adora un buon festa della commiserazione, una Conferenza della Compassione o un Simposio della Solidarietà e quelli che interagiscono con queste persone vi aderiscono.
3. Permette loro di continuare una campagna contro quelli che il Narcisista Medio percepisce come abusanti. Che siano l’ex fidanzata, i genitori, il capo o quello che una volta era il miglior amico, tutti si ritrovano sistematicamente infangati e il riconoscimento che i lettori del sito forniscono al Narcisista Medio non fa altro che consolidare nella loro mente che lui è una brava persona e che è veramente la vittima.

Il Medio Rango è il narcisista che troverete a gestire questi forum. Ovviamente non tutti i forum di supporto online sono gestiti dalla nostra tipologia, tutt’altro, ma c’è una notevole presenza di appartenenti alla nostra categoria. In effetti, ho avuto molti dei miei lettori che hanno espresso le loro preoccupazioni e sospetti riguardo certi siti e la loro provenienza, basati sulle loro esperienze lì e su ciò che avevano osservato.

Questo è difficile da riconoscere per le persone. Naturalmente avranno qualche familiarità con l’idea del narcisismo, sennò perché mai dovrebbero stare in un forum di supporto all’abuso narcisistico?! D’altra parte, è altamente probabile che le loro abilità non si siano ancora adattate a riconoscere la nostra tipologia e certamente non in questi particolari panni da lupo travestito da pecora.

Quali sono allora gli indicatori che mostrano che un narcisista sta gestendo il sito (o è coinvolto come moderatore o amministratore)? In base a ciò che ho osservato in certi siti, dovresti essere consapevole di ciò che segue:

1. Invalidazione. L’argomento del narcisismo è sia emotivo che complesso e quindi le persone hanno varie esperienze, opinioni e teorie. Alcune possono essere semplicemente sbagliate. Alcune possono basarsi su un fraintendimento. Alcune comunque restano valide in quanto esperienza individuale. L’Impostore del Forum di Supporto respingerà nettamente l’esperienza di un lettore o di un commentatore se non concorda con loro, se si oppone o contraddice qualcosa che viene affermato dal Forum. Invece di riconoscere le differenze di opinione, o spiegare educatamente perché il punto di vista del lettore è sbagliato, l’Impostore del Forum di Supporto sarà sprezzante.

2. Aggressività. Se il lettore tiene testa all’Impostore del Forum allora verrà trattato in modo aggressivo. Il lettore non sta insultando o provocando e sta semplicemente affermando il suo punto di vista. Gli vengono date risposte aggressive dall’Impostore del Forum di Supporto. Questa è la manifestazione della rabbia innescata del Narcisista Medio. Gli verrà detto che non sa niente, che si sta rendendo ridicolo, che il Forum ne sa molto di più e gli viene ricordato che lui (l’Impostore) gestisce il forum.

3. Etichettatura. L’Impostore del Forum di Supporto etichetterà il lettore come abusante o narcisista. L’ho visto accadere in molte occasioni ed è una rapida dose di proiezione destinata ad abbattere, invalidare e insultare il lettore.

4. L’Etichettatura ha anche un ulteriore effetto. Agisce come una chiamata alle armi per gli altri lettori al fine di lanciarli in un attacco contro lo sfortunato lettore. L’Impostore del Forum di Supporto si aspetta che i suoi lettori si coalizzino contro questo “narcisista” e gli dicano ciò che è cacciandolo fuori dal forum. Chi sono quelli che rispondono a questo fervido appello dell’Impostore del Forum di Supporto? Appartengono a due gruppi; altri narcisisti e vittime fuorviate. Il primo gruppo naturalmente non sa di esserlo. Gli Inferiori la vedranno come un’opportunità eccellente per qualche provocazione verbale insultante. I Medi la vedranno come una chance di ingraziarsi gli ospiti e dimostrare le proprie credenziali di “brava” persona. Le Vittime Fuorviate (spesso nuovi membri) sono ancora molto ferite dalla loro esperienza, e la loro inesperienza e il punto di vista generale li porta a scagliarsi contro qualcuno che hanno erroneamente considerato narcisista. È facile sbagliare per loro, dopo tutto, stanno ancora imparando e il supposto guru ha dichiarato che questa persona è un narcisista, quindi deve essere vero. Ci saranno quelli che hanno maggiore esperienza ed empatia che difenderanno il lettore, e riconoscono che non è un narcisista, e che una persona ha il diritto di esprimere la propria opinione. Anch’essi sosterranno la propria posizione e quindi questo spesso fa sì che altri evitino di iniziare una rissa.
5. Il gestore si impegnerà in ripetute reminiscenze dei loro terribili trattamenti subiti dal narcisista. Ci sarà un sermone quotidiano mentre inveiscono contro questa persona con entusiasmo zelante che dura troppo a lungo rispetto a quello di una vittima sincera.

6. Il gestore dopo aver identificato un presunto narcisista non lascerà correre. Se il lettore rimane (o gli viene permesso di rimanere) nel sito, verrà ripetutamente additato e soggetto a critiche passivo aggressive. Perfino una volta usciti o bannati, verranno menzionati dall’Impostore del Forum di Supporto.

7. L’Impostore del Forum di Supporto farà ripetuti riferimenti ai propri “aggressori online” o “trolls” al fine di ottenere solidarietà dai lettori. Questi presunti aggressori rimangono vaghi e privi di forma a livello di identità perché spesso non esistono, ma sono una percezione dell’Impostore del Forum di Supporto.

8. L’Impostore del Forum di Supporto si profonderà in drammi patetici al fine di guadagnare solidarietà e supporto dai lettori. Mentre farà più volte menzione di come è stato trattato male dal narcisista da cui era stato intrappolato, farà anche commenti come “certe volte non so perché mi sforzo a fare questo” e “sono stanco di non essere apprezzato” e “alcuni di voi non hanno idea di quante energie mi prenda”

9. Piagnistei. Se l’Impostore del Forum di Supporto usa video nel sito o è presente su YouTube allora le lacrime di coccodrillo autocommiserative scorreranno. Quelli le cui lacrime sono sincere o non posteranno materiale che le contiene (non vogliono che la gente li veda o li consideri non professionali) o se lo fanno è chiaro che sono sincere. I piagnistei dell’Impostore del Forum di Supporto saranno forzati dato che si fanno venire le lacrime. Come per un interruttore le accenderanno e spegneranno. Una volta che sai cosa cercare, lo vedrai.

10. C’è una mancanza di originalità nel materiale. L’Impostore del Forum di Supporto può contare solo sui suoi presunti fan empatici dell’abusato non attraverso effettive esperienze o empatia emozionale ma tramite l’imitazione. Di conseguenza, il materiale che viene messo nel sito sarà attinto altrove. Spesso l’Impostore del Forum di Supporto più pigro (unito al suo senso di essere in diritto e alla mancanza di responsabilità) ruberà il lavoro altrui e, o non lo accrediterà all’autore originale, o lo farà passare per proprio.

11. Ci saranno commenti passivo aggressivi verso commentatori e lettori. Ripeto, questo non è sempre ovvio ai nuovi arrivati, ma chi ha esperienza se ne renderà conto presto e unito ai punti precedenti il quadro diverrà chiaro.

12. Improvvisi blocchi. Un lettore si ritroverà bloccato dal sito senza alcuna spiegazione o senza capire ciò che ha fatto. Questa risposta passivo aggressiva nascerà perché l’Impostore del Forum di Supporto ha percepito alcuni comportamenti del lettore come inaccettabili e quindi ferito, ha scatenato la sua ira gelida fornendo un Trattamento del Silenzio.

Col tempo, l’insieme di questi comportamenti dimostreranno la vera natura delle persone che gestiscono il sito e voi poi realizzerete chi c’è davvero dietro la maschera di presunto amorevole empatico.

Potreste già esservi ritrovati nei panni di destinatari di tali comportamenti. Naturalmente, non li sperimenterete in futuro. Perché? Beh, non avete ragione di andare da altre parti se non qui, non è vero!?”

H.G. TUDOR

The Support Forum Fraud

📑 IL NARCISISTA CHE SI DISSOLVE

191024G The Fading Narcissist.jpgTutti quelli che fanno parte della nostra Matrice di Carburante hanno un ruolo nel mantenere la nostra esistenza. Il nostro costrutto, ciò che imprigiona il demone e ciò che vogliamo che il mondo veda, deve essere mantenuto per preservare la nostra esistenza. Altrimenti, iniziamo a svanire mentre il costrutto si sbriciola e crolla. Il mantenimento di questo costrutto dipende interamente dalla fornitura di carburante e voi ne fate parte integrante. Come si collegano quindi i vari tipi di dispositivi al fine di impedirci di svanire?

Ho spiegato come attingiamo carburante da fonti primarie, secondarie e terziarie. Queste fonti variano in potenza e sono influenzate naturalmente dal metodo di fornitura del carburante. La fonte primaria rimane la nostra più importante fonte di carburante poiché è questa persona, di solito il partner intimo, con cui stiamo più di chiunque altra, ma anche che ha la maggiore reazione emotiva a ciò che diciamo e facciamo. Pertanto, questa persona ci fornisce la maggior parte del carburante e del tipo più potente. Sono anche coloro che soddisfano Gli Scopi Primari (che includono il carburante) più di chiunque altro. La fonte primaria è naturalmente il più importante fornitore di carburante, motivo per cui seduciamo questa persona con tanta dedizione, scateniamo una così terribile svalutazione e continuiamo a recuperarla dopo la fuga o il disimpegno. Facciamo un tale investimento in te come fonte primaria che consideriamo nostro diritto continuare a prelevare carburante da te, che sia positivo o negativo, che sia ora, la prossima settimana o tra dieci anni. Tu appartieni a noi, nella nostra mente.

Le fonti secondarie sono quelle che danno un buon carburante e sono invariabilmente quelle che fanno parte della nostra facciata. I nostri luogotenenti e la circolo sociale sono tratti dalle fonti secondarie – amici, familiari e colleghi – con cui interagiamo spesso, ma non nella stessa misura della nostra fonte primaria. E le fonti secondarie non danno lo stesso elevato carburante della fonte primaria. Le fonti secondarie svolgono una funzione eccellente come parte della facciata e il mantenimento di questa facciata è importante, quindi preferiamo mantenere le stesse persone e continuare ad aggiungerne. Le fonti secondarie godono invariabilmente di lunghi periodi d’oro con noi. Questo perché la nostra chiamata su di loro è intermittente e quindi è molto meno probabile che consideriamo il loro carburante stantio. Inoltre, possiamo avere molte fonti secondarie ma abbiamo sempre una sola fonte primaria. Quindi, se una tale fonte secondaria non ci ammira molto (ma non ci sta criticando e continua a fornire carburante), non merita una svalutazione. Resta leale, resta parte della facciata e passeremo a un’altra fonte secondaria per aumentare il carburante. Non è necessario svalutare o abbandonare la fonte secondaria iniziale. Perciò potresti vedere la nostra tipologia avere un amico che è “la stella del momento” perché il loro carburante è migliore di altre fonti secondarie e quindi il carburante cede di qualità ma non è un problema dato che possiamo aggiungere un’altra fonte secondaria o passare a un’altra che forse non abbiamo visto da un paio di mesi. Ciò è vantaggioso in quanto significa che la nostra energia può essere conservata per svalutare la fonte primaria mantenendo al contempo una gamma di fonti secondarie funzionanti a portata di mano e la facciata intatta.

Le fonti secondarie raramente smettono di fornire carburante. Non ne hanno bisogno. Una fonte primaria può farlo a causa della caduta in uno stato di salute cagionevole causata dalla svalutazione o perché impara come affrontare la nostra specie come risposta all’abuso. La fonte secondaria, quasi sempre trattata con un periodo d’oro prolungato, non ha bisogno di adottare una posizione di non fornitura di carburante.

Una fonte secondaria potrebbe tuttavia criticarci e, in tal caso, potrebbe essere soggetta a svalutazione, ma di solito sono escluse dal circolo e sostituite abbastanza facilmente. Verrà diffamata e fatta sentire come un’estranea, con il narcisista che usa la facciata e altre fonti secondarie per raggiungere questo scopo. Ci piace creare i nostri gruppi e se qualcuno che è una fonte secondaria minaccia la nostra supremazia o fornisce una critica, verrà espulsa dal gruppo.

L’occasione per la svalutazione della fonte secondaria è rara. Succede solo in due casi. In primo luogo, la risorsa ha criticato il narcisista (questa critica potrebbe giungere attraverso qualcosa che viene detto al narcisista o qualcosa che è stato fatto, ad esempio l’esporre il comportamento del narcisista agli altri) e così la furia viene accesa e il narcisista decide che questa persona deve essere resa un esempio di, prima di essere scartato, per mostrarlo al resto del circolo sociale in carica.

In secondo luogo, in un’istanza ancora più rara può accadere quando il narcisista non ha una fonte primaria. Se c’è assenza di una fonte primaria per un periodo di tempo, diciamo un numero di settimane, i livelli di carburante del narcisista saranno stati messi alla prova. Avrà cercato di sedurre e installare una nuova fonte primaria sostitutiva e il più delle volte il narcisista in quella situazione è in grado di farlo con successo. Tuttavia, supponiamo che ciò non sia avvenuto. Il narcisista si rivolge alle sue fonti secondarie e terziarie (quasi più alle terziarie) e fa affidamento più del solito su di loro perché gli forniscano carburante durante l’assenza della fonte primaria. All’inizio non ci sono problemi, le fonti secondarie forniscono carburante positivo che sostiene il narcisista, ma se ha solo poche fonti secondarie, allora non ci vorrà molto prima che le sue richieste di carburante superino il combustibile positivo che esse possono dare. La qualità inferiore del loro carburante (rispetto alla fonte primaria) viene evidenziata dall’assenza della fonte primaria. È anche perché ne viene posta loro una maggiore richiesta.

Alla fine, la fonte primaria per il narcisista verrà sempre prima di chiunque altro e sarà anche molto più vicina. Non importa quanto sia allettante. Se la fonte secondaria ha a che fare con la sua famiglia, il suo lavoro e così via, potrebbe non essere disponibile a fornire carburante. Se ciò dovesse accadere, in combinazione con l’aumento della domanda e la mancanza di una fonte primaria, la tensione sulle fonti secondarie positive inizierà a rivelarsi. Ciò significa che il narcisista dovrà aggiungere nuove fonti secondarie e / o svalutare le fonti secondarie per passare al carburante negativo, in modo sa essere sostenuto. Questo funzionerà per un periodo di tempo con l’amico confuso della cerchia ristretta che è una fonte secondaria, che sta cercando di capire perché il suo presunto migliore amico lo sta ignorando e subito dopo cerca di ricucire la relazione. Una fonte secondaria tuttavia non sosterrà la svalutazione così a lungo quanto una fonte primaria e potrebbe persino condizionare anche altre fonti secondarie, facendo notare come viene trattata. Il narcisista sta già soffrendo per una riduzione dei livelli di carburante e la supremazia della sua facciata è stata messa in discussione. Questo ne fa aumentare le richieste per lui.

Le fonti terziarie forniscono la minima quantità di carburante e generalmente godono anche di lunghi periodi d’oro – ad esempio la signora che lavora nella stazione di servizio o il postino – dal momento che da loro viene attinto solo su base intermittente. Le fonti terziarie possono anche essere utilizzate immediatamente per il carburante negativo, ad esempio rimproverare un cameriere o gridare al commesso. Noi non li consideriamo necessari per il mantenimento della facciata, il loro carburante negativo fornisce una spinta utile e tale comportamento arrogante può impressionare una fonte primaria (o secondaria) e ricavarne carburante positivo se necessario.

Se non c’è una fonte primaria per un certo periodo di tempo, aumenta la dipendenza dalle fonti terziarie. Ci sarà una maggiore attività nell’uso della tecnologia per attirare queste persone verso il narcisista – come sui siti di incontri, chat rooms o attraverso i social media, ma se l’affidamento è frequente e la qualità del carburante alta, diminuirà rapidamente e coloro che sono stati legati al narcisista in questo modo verranno scartati e sostituiti prontamente con nuove fonti terziarie remote. Ci sarà un alto turnover. Allo stesso tempo, il narcisista probabilmente si butterà sempre di più su fonti fisicamente vicine man mano che il livello del carburante diminuisce. Questo avviene per due motivi. In primo luogo, ha bisogno più che mai del carburante da fonti terziarie e il combustibile negativo è meglio di quello positivo. In secondo luogo, sarà furioso di essersi ritrovato in questa posizione (non avere una fonte primaria senza averne una su cui buttarsi), quindi le fonti terziarie sopportano il peso di questa rabbia.

Un narcisista senza una fonte primaria finirà per allontanare le fonti secondarie e in certi ambienti, ad esempio una piccola città, si darà da fare per sostituirle quando le persone si renderanno conto di quello che lui è. Può mancargli l’energia per mantenere il ricambio delle fonti terziarie remote e passa il suo tempo a scagliarsi contro quelli che sono fisicamente vicini. A questo punto il narcisista è costretto a perdere la facciata (dal momento che così tante persone conoscono il suo comportamento) per continuare a estrarre carburante. È ora che ha tre scelte: –

1. Assicurarsi immediatamente una nuova fonte primaria;
2. Spostare il suo ambiente in modo da poter cercare nuove fonti secondarie e terziarie e ricostruire la sua facciata; oppure
3. Cadere in depressione e inattività mentre i suoi livelli di carburante precipitano.

Il narcisista diventa una stella che si dissolve. Una volta splendente, magnifico e luminoso, la sua perdita della fonte primaria e l’incapacità di trovarne un’altra implica che il seducente splendore svanisce mentre un buco nero l’attende. Comincia a dissolversi quando entra in una crisi da carburante. Così puoi vedere quanto siano fondamentali le fonti primarie nell’esistenza della nostra specie e perché facciamo un tale sforzo per assicurarcele, sostituirle e recuperarle di nuovo.

H.G. TUDOR

The Fading Narcissist

📁 NO! SEI TU IL NARCISISTA – PARTE UNO


191020 No! You Are The Narcissist! Part One.jpgIl problema dello stato di consapevolezza della nostra specie è un elemento centrale del puzzle. Le vittime lottano con la prospettiva che uno si comporta in modo tale da non vedere ciò che sta facendo. Come può non rendersi conto di ciò che sta facendo? Come può non vedere che ha torto? Come può non accettare che ho ragione, che ho le prove in mano? Come può non capire che è lui che sta causando i problemi e non io? Come può non riconoscere di essere egoista, offensivo o abusante? Come può uno non sapere che si sta comportando in questo modo? Suppongo che tu ti sia fatto una o più di quelle domande ad un certo punto. La nostra consapevolezza di ciò che siamo coincide anche con la tua consapevolezza di ciò che siamo. Come ho sottolineato in precedenza, quasi nessuno individua la nostra tipologia quando ci approcciamo con te per la prima volta. Anche se sei stato irretito da uno dei nostri simili, hai buone probabilità di essere irretito una seconda volta. Spesso la realizzazione di ciò che ti è accaduto potrebbe non avvenire per molti anni dopo l’evento o una volta che lo scarto è avvenuto. Potrai renderti conto di essere stato intrappolato da un narcisista durante la svalutazione o più probabilmente quando torniamo cercando di effettuare un recupero post-scarto/fuga. Praticamente senza eccezioni, una volta che hai capito con chi ti sei invischiato, hai il desiderio travolgente di dirci che sai cosa siamo. È sicuramente un momento di trionfo? Sei stato avvisato da un’influenza esterna e/o hai letto molto e molti dei nostri comportamenti coincidono con quelli del narcisista. Hai avuto il tuo momento “aha” e mentre la tua mente potrebbe star sempre nuotando nell’esperienza, il tuo cuore si è spostato da tutte le parti e così tante domande sono rimaste senza risposta; ora sai cosa siamo. Hai la conoscenza e ci smaschererai dicendoci chiaramente che lo sai e ci dirai direttamente cosa siamo. È giunto il momento per te di sferrare di nuovo un lungo colpo atteso da tempo verso di noi. Quindi, armato di questa conoscenza, cosa puoi aspettarti che accada? Come ci si aspetterebbe, la risposta del narcisista dipende dal tipo con cui sei stato coinvolto. Cominciamo con il Narcisista Inferiore.

L’Inferiore non sa cosa è. Agisce attraverso l’istinto, la reazione e le risposte istintive. Se dici a un Inferiore che è un narcisista, è probabile che non riesca nemmeno a capire cosa intendi. Se hai espresso questa conoscenza in modo da non fornire carburante, se non capisce di che si tratta, con ogni probabilità incontrerai l’accensione della sua furia e commenti come

“Perché usare parole di fantasia tutto a un tratto?”

“Perché stai usando le parole del dizionario? Stai cercando di farmi capire che sei meglio di me? “

La sua incapacità di capire cosa intendi sarà percepita da lui come una critica nei suoi confronti. Si sentirà ferito e quindi la sua furia si accenderà. Essendo molto carente in termini di controllo, si scaglierà contro di te mentre istintivamente cerca carburante per sanare la sua ferita. Non sa che questo è ciò che sta accadendo, né capisce la sua reazione, ma questo è ciò che accadrà. Se ti capita di aver acquisito consapevolezza da un libro e usi questo per giustificare la definizione, aspettati che il libro venga strappato a metà o gettato sul fuoco come risposta istintiva.

Se l’Inferiore ha una certa comprensione di ciò che è un narcisista, lo vedrà sempre solo come una critica. Come molti considererà la definizione solo per intendere che ama se stesso. Puoi aspettarti risposte come: –

“Stai dicendo che amo me stesso? Eh, suppongo di doverlo fare perché tu non lo fai più vero? “

“Amo me stesso. Hai del coraggio. Hai visto il modo in cui ti comporti, pavoneggiandoti e facendo la bella vita? “

L’Inferiore devierà immediatamente questa critica percepita girando intorno alla situazione e impegnandosi in uno spostamento della colpa contro di te. Prenderà qualsiasi prova a portata di mano che dimostrano che tu sei quella che ama se stessa e non lui. Se hai comprato dei vestiti nuovi di recente, puoi aspettarti che questo venga tirato fuori e che tu venga sfidato per le tue abitudini di spesa. È probabile che i vestiti vengano strappati o gettati via. Se hai una gamma di pozioni e lozioni che usi come parte del tuo trattamento di bellezza, saranno considerate come prova che ami te stesso. Saranno gettate nella stanza mentre la furia si accende, versate nel lavandino o rotte.

L’Inferiore non accetterà e non può accettare di essere un narcisista. Lui non sa cos’è e quindi non ha consapevolezza. Se cerchi di “educarlo” spiegando i vari tratti e comportamenti del narcisismo e colleghi questo al modo in cui si comporta, se lo fai in modo neutro, starai ammucchiando più critiche su di lui. Ogni osservazione che hai fatto sarà trattata con deflessione e negazione.

Se dici,

“Senti, sto solo cercando di farti vedere che quando esci e scompari bevendo prima di tornare a casa a chiedere sesso, non dimostri alcun pensiero per me e ignori i miei limiti: questo è il comportamento di un narcisista”.

Sarai trattato con,

“Oh, così ora non posso uscire a bere, vero?”

“Non chiedo sesso, non me la dai mai come vedi, e in ogni caso dovresti, cosa ti prende in questi giorni? Lo fai da qualche altra parte, vero?

“Confini? Narcisista? Chi ti ha riempito la testa con questa merda? Scommetto che era Lucy vero?, non le sono mai piaciuto.”

Quando la furia accesa esplode, assisterai alla paranoia, allo spostamento di colpa, alla negazione, alla proiezione e alla deflessione mentre l’Inferiore evita di discutere la questione. Non si definisce affatto con lui. A prescindere da quanto possa sembrare ovvio, non riesce a capire che può avere una qualunque colpa. Può essere chiaro come il giorno per te, il comportamento narcisistico corrisponde esattamente a quello che fa, ma per tutta la tua spiegazione non lo accetterà. In primo luogo, non lo farà perché non sa cos’è, quindi non ha la capacità di accettarlo. In secondo luogo, anche se potesse, non lo farà a causa del meccanismo di difesa che noi abbiamo, e cioè che non siamo responsabili.

La negazione e la deflessione continueranno finché non mostrerai segni di esasperazione, turbamento o rabbia. Quando questo carburante appare, questo aiuterà l’Inferiore a curare le ferite che ha e quindi, istintivamente, cercherà di spingerti a fornirgli carburante attraverso le sue risposte. Se il tuo interrogatorio persiste e viene condotto in modo neutro, sarà costretto a scagliarsi (ovviamente sarai incolpato di questo) il che si tradurrà in violenza verbale, distruzione di cose e violenza fisica. La paranoia dell’Inferiore lo convincerà che stai cercando di coglierlo sul fatto in un modo che non capisce (né può farlo) e tutto ciò che sa è che prova un senso di notevole disagio. Non sa che questo è causato dalla mancata fornitura di carburante e dal ferimento causato dalle tue ripetute critiche. Istintivamente avrà bisogno di proteggersi e questo significa ottenere carburante. Ha bisogno di tenere a mente i tuoi commenti “oh così intelligenti” – da qui la negazione e la deflessione, ma non può controllare la furia accesa che si accende per cercare il combustibile necessario.

Se ti ostini a sottolineare quello che è e non c’è rifornimento di carburante, ti eviterà mentre va in cerca di carburante da qualcun altro e con lo scopo di allontanarsi dalla fonte della sua irritazione.

È improbabile che l’Inferiore ti accusi di essere un narcisista perché non ha una reale comprensione di ciò a cui ti riferisci. Ciò che farà, tuttavia, è di rigettare contro di te le parti costitutive che tu identifichi come comportamenti narcisistici. Questo per difendersi dalle critiche legate a tutto ciò. Questo per difendersi perché lui non può essere ritenuto responsabile di alcun tipo di fallimento o debolezza. Questo viene fatto come reazione per cercare di indurti a reagire a queste accuse, così da fornire carburante. Finisci per giustificare che non sei il narcisista, quindi (per istinto piuttosto che per un piano calcolato) è in grado di fermare l’attacco ferente da parte tua e per giunta ottenere carburante mentre difendi il fatto che tu non ami te stesso, che ti interessi di lui e delle altre persone, che riconosci i limiti e così via.

Non convincerai mai un Narcisista Inferiore di essere un narcisista. Lui non riesce a capirlo. Questo è il motivo per cui anche se i suoi comportamenti corrispondono a quelli della nostra specie, lui non può vederlo. Non ha neanche la minima introspezione. Tutto quello che otterrai è far sì che lui si difenda, che la sua furia si inneschi e alla fine fare in modo che si scagli contro di te. Non perdere tempo a cercare di convincerlo. Non lo farai. Se vuoi ferirlo, diglielo, ma poi ritirati altrimenti ti ritroverai sul punto di ricevere l’atto finale di una furia accesa.

H.G. TUDOR

No! You Are The Narcissist! Part One

📑 IL BUONO IL CATTIVO E NIENT’ALTRO

191015E The Good The Bad and the Nothing Else.jpgA tutti noi piace attaccare etichette alle persone. Le persone lo fanno istintivamente nei confronti di qualcuno che hanno appena incontrato, qualcuno di cui hanno letto, una persona che conoscono da lungo tempo o qualcuno che hanno visto in televisione. È raro per qualcuno dire di non avere un punto di vista o un’opinione su qualcun altro. Gli esempi possono includere:-

“Lui è un tipo affidabile, sempre presente quando hai bisogno di lui.”

“È un tipo buffo.”

“È molto maliziosa.”

“È mozzafiato.”

“È uno sempre in cerca di attenzioni.”

“Un musicista geniale.”

“Mi irrita veramente, non so per cosa ma è così.”

Queste sono classificazioni basate solo su aspetto e personalità. Si può classificare qualcuno per razza, religione, luogo di nascita, occupazione, sesso e molto altro. Le etichette vengono usate continuamente dal momento che la gente viene messa in contenitori e compartimenti. La nostra specie fa lo stesso, ma noi ci distinguiamo in modo sostanziale. Abbiamo una classificazione immediata delle persone che è molto semplice. Mettiamo la gente in ulteriori categorie dopo questa categorizzazione iniziale spesso utilizzando etichette che tu non useresti e poi possiamo anche attaccare etichette aggiuntive simili a quelle che usi tu. Qual è la categorizzazione iniziale? È semplice.

Una persona o è buona o è cattiva. Quella persona è con noi o è contro di noi. Fa ciò che vogliamo o non lo fa. Non ci sono se e forse in queste classificazioni. Non c’è grigio con noi, quando si tratta di decidere in quale compartimento dev’essere collocato qualcuno. O sei bianco o sei nero. Non puoi essere grigio chiaro, grigio medio o grigio scuro. Noi non facciamo una via di mezzo; o è uno o l’altro. Lascia che ti faccia qualche esempio delle persone attorno a me attualmente.

Julia (il mio capo) – Buona

Mia madre – Cattiva

Paul (un Luogotenente da lungo tempo) – Buono

Andrea (fonte primaria precedente) – Cattiva

Rachael (sorella) – Buona

Eric (collega) – Buono

Tania (Luogotenente) – Buona

Lesley (la ragazza Cosa) – Cattiva

Elizabeth (ex fidanzata litigiosa) – Cattiva

Phillip (Luogotenente) – Buono

Colin (rivale al lavoro) – Cattivo

Non sono indifferente a nessuno di loro. Devi essere consapevole del fatto che questa categorizzazione è basata sulla mia visione di loro a prescindere dai loro comportamenti verso di me. Lesley ad esempio ha risposto ad un riaggancio un po’ di tempo prima e mi manda ancora messaggi con commenti gentili di tanto in tanto. Io sto al gioco dato che sono ben lontano dal volerla finire con lei, ma è una persona cattiva per ciò che ha fatto e inoltre so che sta cercando un’opportunità per spodestarmi e cercare qualche forma di vendetta su di me come conseguenza del fatto che ho ostacolato continuamente le sue ambizioni. Conosco il suo gioco.

Queste categorizzazioni sono fluide. Anzi, sono estremamente fluide per alcune persone, di solito i nostri partner intimi specialmente la Fonte Primaria Intima, ma si applicherà anche alle fonti secondarie (siano esse intime, familiari, colleghi e/o amici). Passeremo in un istante dal nero al bianco, e al nero ancora una volta. Non c’è nessun cambiamento lento nel tempo, non c’è sfumatura bianca tra il nero. Se cerchi di mettere in evidenza le cose buone che hai fatto per noi quando ti stiamo attaccando in qualche modo (dato che ora vieni visto come nero) ci sfiderai e quindi la nostra prima linea di difesa (vedi Le Doppie Linee di Difesa del Narcisista) prenderà il via e negheremo che tu abbia mai fatto una di queste cose per noi, il che ti confonde ulteriormente ed è così che avviene il gaslighting. Ricorda, l’Inferiore e il Medio Rango lo fanno sempre per istinto e non vedono l’incoerenza o il comportamento anomalo Il Superiore lo fa con un certo istinto ma anche con calcolo ed è consapevole delle contraddizioni, ma a noi non interessa.

Potresti essere una brava persona all’inizio quando mi sveglio ma dopo colazione sei una cattiva persona. Qualche volta sarai del tutto inconsapevole del perché la tua condizione si è alterata e ciò potrebbe apparire capriccioso e arbitrario ma non è così; avrai fatto qualcosa o non fatto qualcosa che ha cambiato la tua classificazione. Più spesso è collegato al tuo fallimento nel fornirmi carburante e quindi sarai designato come cattiva persona e sottoposto al trattamento in accordo ad una tale condizione; svalutazione e denigrazione. Al contrario, si può anche cambiare da cattivo a buono in un batter d’occhio. Non necessariamente capirai perché è così, ma lo è. È del tutto logico per noi.

La tua condizione di bianco o nero è influenzata anche da altri movimenti nella matrice di carburante, cosa di cui spesso non hai idea. Di conseguenza, potresti spaccarti la schiena per farci piacere, pensando di fare tutto ciò che a noi apparentemente piace, permettendoci di fare a modo nostro e rispettandoci ma non funziona – non puoi cambiare l’essere visto come nero. Questo perché quando sei dipinto di nero, tutto ciò che fai è visto attraverso quel filtro. Mentre una volta ci rallegravamo della tua condizione di consigliere di amministrazione di un’azienda quotata in borsa, ora ti strigliamo dicendoti che pensi più al tuo lavoro che a noi. Una volta elogiavamo il tuo piatto d’autore, ma ora diciamo che è insipido e privo di ispirazione. Ciò si verifica perché hai fatto o non hai fatto qualcosa, sei stato dipinto di nero e inoltre ci sono altre persone nella matrice del carburante che ti stanno superando, sono viste come bianche e nonostante i tuoi migliori sforzi per cercare di tornare nel nostro favore, non ci stai riuscendo perché quello stato bianco è attribuito a qualcun altro.

All’improvviso ti trattiamo benevolmente e ti chiedi perché è successo, forse per una volta hai fatto qualcosa di giusto. Ha più a che fare con qualcun altro che si comporta in modo tale da diventare nero e quindi per mantenere il contrasto (e con esso la freschezza del carburante) tu diventi bianco ancora una volta. La difficoltà che hai è che pensi spesso che questo cambiamento sia dovuto a qualcosa che hai fatto, ad esempio, che ci hai comprato i biglietti per un particolare evento. Quindi, quando ti ritrovi nero, provi a fare un passo simile per tornare al bianco, ma per le ragioni spiegate sopra, questo fallisce e tu resti sconcertato sul perché questa volta non ha funzionato.

Come ho già detto, una volta che ti abbiamo classificato come buono o cattivo, ti classificheremo ulteriormente, di solito in base al carburante che offri e a come stai sotto il nostro controllo. Dopo questo utilizzeremo con te etichette simili – una persona interessante, affascinante e così via. Infatti, prendi Paul, mio aiutante da lungo tempo. Lui naturalmente è una bella persona ma lo considero anche una fonte molto buona di carburante, una fonte molto affidabile di carburante e completamente sotto il mio controllo, leale e devoto. Mia madre è una cattiva persona. Dato che è una buona fonte di carburante per i suoi scoppi emozionali e i capricci, è solo abbastanza affidabile. Ho poco controllo su di lei, è una traditrice e progetta di detronizzarmi, non ha alcun concetto di lealtà e complotta attivamente contro di me. Quindi anche se può fornire carburante gli altri fattori fanno sì che lei venga posta nella classifica dei cattivi. Non la considero grigia solo perché fornisce carburante ma non può essere effettivamente controllata.

Perché consideriamo la gente in questa maniera? Perché non possiamo avere una visione olistica di loro? Per esempio, lo si potrebbe affermare con l’ex fidanzata Lesley che ad un certo punto era amorevole, devota e faceva molto per me. Sì, è diventata un apparecchio rotto e mi ha deluso, mi ha anche fatto un affronto, per cui deve essere ripetutamente punita. Continua a tentare di essere gentile con me. Non guardo a questa miriade di caratteristiche e fattori (e altre cose ancora) e la metto in qualche sorta di categoria tra buona e cattiva? No, non lo faccio. Perché?
____________________________

Perché la mia necessità di carburante è tale che non posso avere una classificazione della gente amorfa, slavata. Queste persone sono buone – posso far affidamento su di loro perché mi offrano carburante positivo e facciano come dico. Queste persone sono cattive – posso ottenere carburante negativo ma devo stare attento dato che stanno tramando contro di me e cercano di eludere il mio controllo. Questo allora mi concede di applicare in modo appropriato le mie manipolazioni. È anche necessario che mi permetta di mantenere la mia superiorità e la mia autostima. Ho bisogno di mantenere in vita questi due aspetti costantemente. Se tu non fai ciò che voglio, stai mettendo in discussione la mia superiorità. Stai insinuando che io sono privo di valore. Di conseguenza sei una persona cattiva e io sono la persona che è degna e ammirevole, tu sei perfido e malvagio. Se fai ciò che voglio, stai confermando la mia superiorità sottomettendoti al mio volere. Sono pieno di autostima perché tu lo stai riconoscendo agendo in accordo coi miei desideri. Discostatene e diventerai una persona cattiva.
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Per andare avanti e anche per difendere noi stessi dev’esserci un approccio tutto o niente. Tu sei visto come meraviglioso, sorprendente, fedele e funzionante – perciò interagiamo con te con impegno e dedizione (ad esempio il love bombing che si verifica in relazione a coloro che seduciamo intimamente) in modo da essere in grado di estrarre la quantità massima di carburante e ti teniamo legato a noi attraverso la messa in atto di comportamenti benevoli. Questo vale per tutti gli apparecchi – dal coniuge all’amante agli amici. Se dovessi ferirci o sfidarci, il nostro meccanismo di autodifesa che è il narcisismo deve fornire una difesa assoluta. Per mettere in atto questo non puoi essere visto come grigio, non puoi essere visto in modo vago, sei diventato il nemico così tutte le difese possano essere mobilitate con un’adeguata aggressività e impegno per attingere carburante per curare la ferita o per respingere la tua sfida e affermare ancora una volta la nostra superiorità. Questo improvviso cambiamento dal bianco al nero e di nuovo al bianco è un dispositivo necessario per consentirci di funzionare. Non possiamo avere mezze misure perché se le avessimo, questo avrebbe come risultato l’indecisione, un approccio inferiore a quello totale, e questo porterebbe a una riduzione di carburante, un’inefficace guarigione delle ferite e parziale soppressione delle sfide, e tutto ciò ridurrebbe la nostra efficacia e diminuirebbe il nostro controllo sul mondo che ci circonda. Questo poi ci farebbe sentire inutili, insignificanti e poco importanti e ci riporterebbe in un posto dove non dobbiamo andare mai più.

Questa mancanza di costanza nell’obiettivo, il fatto che ci dimentichiamo delle cose buone che hai fatto per noi in un istante mentre vieni dipinto di nero è sconcertante per coloro che vengono irretiti da noi, ma è assolutamente necessario per noi per funzionare, prosperare e sopravvivere. La risposta deve essere totale, deve essere istantanea e deve darci la massima prospettiva di successo lasciandoti confuso, stordito, disorientato, mentre fornisci carburante e resti sotto il nostro controllo.

Dovresti averlo imparato ormai perché noi vediamo il mondo attraverso lenti differenti dalle tue, ci sono molte cose che farai (di cui non sarai consapevole) che ci porteranno a oscillare dal considerati buono a cattivo e poi di nuovo buono, spesso nello spazio di un’ora o meno. Questo è tutto basato su come percepiamo essere la tua condiscendenza. Durante la seduzione, sei sempre e solo una buona persona perché rappresenti quella meravigliosa potente fonte di carburante positivo che desideriamo. Rappresenti la prospettiva di una fonte senza macchia a differenza della persona cattiva che stiamo svalutando e stiamo per scartare. Rispondi sempre positivamente ai nostri approcci, al nostro bombardamento d’amore e ci offri ciò che vogliamo. Pertanto rimani una buona persona. Quelli che sono nella nostra congrega, i nostri luogotenenti e quelli che formano la nostra facciata rimangono buone persone. Sfidaci, opponiti a noi o ancora peggio vedi attraverso di noi e sfiderai il nostro bisogno di superiorità e autostima, quindi devi essere automaticamente designato come cattiva persona, indipendentemente da cosa è successo prima, che potrebbe creare una visione più complessa. Non hai fatto ciò che volevamo; sei una cattiva persona. Poi cambi e fai ciò che vogliamo, e diventi una persona buona. È una semplice e necessaria classificazione che utilizziamo.

Di conseguenza, tutto o è buono o è cattivo con la nostra specie. Bisogna ammettere che, comunque di solito finirà anche male…

H.G. TUDOR

The Good, The Bad and the Nothing Else

🆕 UN NARCISISTA MOLTO COLPEVOLE

A Very Guilty Narcissist

Harvey Weinstein è stato dichiarato colpevole di violenza sessuale. Weinstein, 67 anni, è stato incarcerato a New York City per stupro di terzo grado e atto sessuale criminale di primo grado.

Ma è stato assolto dall’accusa più grave dell’assalto sessuale predatorio. Ha davanti fino a 25 anni di prigione.

Affronta ancora le accuse a Los Angeles di aver aggredito due donne nel 2013.

Almeno 80 donne lo hanno accusato di cattiva condotta sessuale che risale a decenni fa, tra cui le attrici Gwyneth Paltrow, Uma Thurman e Salma Hayek.

Seguirà un aggiornamento su Weinstein a seguito del suo processo. Nel frattempo, puoi rivedere un’analisi su di lui riportata di seguito che era stata scritta all’inizio delle accuse e in anticipo sui tempi, che dimostra molto chiaramente ciò che è, cosa sottolineata ed enfatizzata dalla sua convinzione e dal suo comportamento durante il processo.

Non avrete potuto fare a meno di notare la marea di accuse contro Weinstein che spaziano tra condotte inappropriate e coinvolgimento in rapporti sessuali con donne attraverso aggressioni sessuali e stupro. Finora, più di trenta accusatori si sono fatti avanti, anche se senza dubbio quel numero è destinato a salire.

Senza dubbio riconoscerete il signor Harvey Weinstein in questa foto mentre emette un chiaro messaggio verso qualcuno fuori dallo scatto. Non avrete potuto fare a meno di notare la marea di accuse contro Weinstein che spaziano tra condotte inappropriate e coinvolgimento in rapporti sessuali con donne attraverso aggressioni sessuali e stupro. Per ora, si sono fatti avanti più di trenta accusatori ma indubbiamente il numero è destinato ad aumentare.

Sembra che Weinstein sia volato con il suo Jet privato da Los Angeles al centro di riabilitazione da 40.000 dollari al mese, The Meadows, in Arizona. I principali media hanno fatto circolare dichiarazioni che riferiscono della sua ricerca di trattamento per dipendenza da sesso, che è un predatore sessuale, che ha abusato del suo considerevole potere come produttore Hollywoodiano ma come sempre manca costantemente una parola: narcisista.

Quindi, cosa dicono di lui i suoi accusatori e come questo si può collegare al fatto che sia un narcisista? L’analisi è basata su cosa gli accusatori affermano come verità (e su questo arriveremo a tempo debito)

L’attrice francese Lea Seydux afferma:

“Stavamo parlando sul divano quando improvvisamente mi è saltato addosso e ha cercato di baciarmi”

“Ho dovuto difendermi. È grande e grosso, quindi ho dovuto essere decisa per resistergli. Sono uscita dalla sua stanza, profondamente disgustata.

“Non avevo paura di lui, comunque. Perché fin dall’inizio sapevo che tipo di uomo fosse.”

Questo comportamento mostra un senso del diritto e nessun rispetto per i confini. Non ha empatia per come una giovane donna potrebbe sentirsi se improvvisamente venisse trattata in questo modo.

L’attrice americana, Heather Graham sostiene che lui abbia provato ad abusare di lei e che le abbia detto che a sua moglie sarebbe andato bene.

“Poteva andare a letto con chiunque volesse quando era fuori città. Me ne sono andata via dall’incontro con una sensazione di disagio.

“Non vi era alcuna menzione esplicita che per essere la protagonista di uno dei suoi film dovevo andare a letto con lui, ma era sottinteso.”

Ancora una volta vi è un grande senso del diritto non solo con miss Graham, ma anche per la percezione di poter andare a letto con chi vuole. Vi è ancora una volta un mancato riconoscimento dei confini e anche una mancanza di responsabilità. Non solo non capisce o non gli importa che ci siano conseguenze per una avance indesiderata, ma va oltre e dice che alla moglie sarebbe andato bene. Nota anche il suggerimento del messaggio sottinteso riferito da miss Graham, che evidenzia la negabilità plausibile in cui ci impegniamo così spesso. Se la Graham si fosse lamentata all’epoca, Weinstein avrebbe ovviamente negato l’accusa sottolineando che era solo la parola di una pazza, aspirante giovane attrice. Indubbiamente lui sarebbe andato oltre rovinandole la carriera, dimostrando così il desiderio di esercitare il controllo su un dispositivo e sul l’applicare la punizione visto che miss Graham sarebbe finita nella lista “nera” per il suo tradimento, anche se Weinstein è l’unico in errore.

La modella e attrice Zoe Brock afferma di essere stata condotta nella camera d’albergo di Weinstein nel sud della Francia nel 1997, con falsi pretesti. Non è chiaro se sia stato Weinstein o un altro a mettere in atto questi falsi pretesti, ma in ogni caso, questo è un ulteriore indicatore del narcisista al lavoro. Sono state dette bugie, è stata messa in atto una manipolazione e queste cose sono state fatte dallo stesso Weinstein o tramite un Luogotenente per conto di lui.

La Brock ha spiegato che Weinstein è uscito fuori nudo da un’altra parte della suite e le ha chiesto un massaggio – ancora una volta nessun riconoscimento dei confini e un senso del diritto, oltre alla solita mancanza di empatia per l’individuo messo in questa situazione.

“Non volevo farlo e mi ha chiesto se poteva farmi un massaggio lui… non sapevo che fare e pensavo che forse lasciandomi toccare un po’ potesse placarlo abbastanza da farmi uscire di lì in qualche modo”

Poco tempo dopo, miss Brock fuggì nel bagno. Lui batté sulla porta con i pugni prima di ritirarsi, indossare una vestaglia e iniziare a piangere.

Quando la Brock è fuggita, è stato un atto che ha ferito Weinstein. Il fatto che lei fosse scappata da lui gli ha segnalato che lui non era importante, che il suo controllo non era assoluto e questo lo ha ferito. La sua reazione iniziale è stata di furia accesa mentre batteva con forza i pugni sulla porta, ma chiaramente non ha ottenuto alcuna risposta da Miss Brock e, cosa più importante, niente carburante e ha anche ferito ulteriormente Weinstein. È stato costretto a ritirarsi, e con i livelli di carburante impoveriti dalla ferita e con la mancanza di ulteriori apparecchi per rifornirsi. Pertanto, il ritiro era la sua unica opzione. Destabilizzato dal crollo dei livelli di carburante e dalla possibilità di ulteriori ferite, il suo meccanismo di autodifesa si è spostato e ha cominciato a piangere. Stava piangendo per se stesso come conseguenza del costrutto che ora stava iniziando a crollare e anche come un gioco di pietà nella speranza che ciò portasse Miss Brock ad essere comprensiva e a fornirgli quindi carburante.

Il primo contatto dell’attrice e regista italiana Asia Argento con la Miramax di Weinstein fu quando apparve nel film poliziesco “B Monkey”. Lei dice che venne lasciata sola con lui in una camera d’albergo sulla Costa Azzurra dopo che le era stato detto che sarebbe andata ad un party della Miramax. La Argento dice che accettò con riluttanza di fargli un massaggio, ma che poi lui l’ha violentata.

Weinstein “mi ha terrorizzata, ed era così grosso”, ha detto. “Non si fermava. È stato un incubo.”

“So che ha distrutto molte persone prima di me. Ecco perché questa storia- nel mio caso, 20 anni fa, ma ce ne sono di più vecchie – non è mai uscita.”

La Argento non ne ha parlato fino ad ora, dicendo che temeva che se l’avesse fatto lui le avrebbe rovinato la carriera.

Ancora una volta vi è il senso del diritto, la mancanza di riconoscimento dei confini, la mancanza di empatia, la manipolazione, le bugie sulle vere intenzioni e la minaccia di ripercussioni. Si noti che la Argento riferisce di essere consapevole che lui ha distrutto molte persone in precedenza, quindi non solo questo comportamento era sistematico (supportato in seguito dalle molte rivelazioni che ora stanno venendo fuori) ma dimostra anche il controllo che Weinstein esercitava sulle persone, e come sapete, il controllo su tutto è una cosa che noi dobbiamo avere.

Mira Sorvino è apparsa in diversi film di Weinstein e ha detto che lui l’ha molestata sessualmente e che ha tentato di costringerla ad avere un rapporto fisico.

Era con lui in una stanza d’albergo al Toronto International Film Festival nel 1995. La Sorvino ha spiegato che:

“Ha iniziato a massaggiarmi le spalle, il che mi ha messo molto a disagio, e poi ha cercato di diventare più fisico, in un certo senso mi dava la caccia.”

Settimane dopo, lei lo accusa di essersi presentato al suo appartamento con la scusa di avere idee di marketing per il film.

“Ho aperto la porta terrorizzata, brandendo il mio Chihuahua di 10 chili davanti a me, come se servisse a qualcosa.”

Ha detto a Weinstein che il suo nuovo fidanzato era nei paraggi, dopo di che lui a quanto pare si è scoraggiato e se n’è andato.

Ancora una volta vi è il senso del diritto, la mancanza di riconoscimento dei confini, la mancanza di empatia per come quel comportamento può far sentire la vittima, una mancanza di responsabilità per le sue azioni, manipolazione e menzogna. Il commento della Sorvino sul fatto che il suo nuovo fidanzato fosse nei paraggi ha ferito Weinstein in quanto non solo lei lo respingeva, ma aveva preferito qualcun altro. Un Narcisista Superiore, pur ferito da un simile commento, avrebbe tenuto sotto controllo la sua furia accesa e avrebbe insistito a prescindere, fiducioso nella sua capacità di incantare e obbligare a raggiungere il risultato desiderato. Weinstein, invece, è stato ferito e ha chiaramente previsto ulteriori ferite. Il suo abbattimento è stato un tentativo di ottenere simpatia da Miss Sorvino, di ottenere carburante per curare la sua ferita, ma è fallito e quindi lui è stato nuovamente costretto a ritirarsi.

L’entità delle accuse copre non solo le attrici ma anche coloro che hanno lavorato nei vari settori della sua compagnia.

Varie impiegate della società cinematografica di Weinstein hanno riportato le loro spiacevoli esperienze con Weinstein, inclusa Emily Nestor, la quale ha un assistente temporaneo alla reception che ha spiegato che lei ha dovuto rifiutare le avances di Weinstein almeno una dozzina di volte. Ciò evidenzia il suo senso di onnipotenza e potere, tutte sono disponibili per lui ed evidenzia la sua grandiosità: lui può scegliere chi vuole e loro dovrebbero fargli ciò che vuole, altrimenti verranno punite.

Weinsten appartiene chiaramente al quadro somatico dato che il suo modus operandi per ottenere carburante ed esercitare controllo sugli apparecchi avviene attraverso avances sessuali. Naturalmente, questo sarà mascherato dal fatto che lui è dipendente dal sesso ma manca il punto fondamentale. Sì, è dipendente ma è dipendente dal carburante (proprio come lo sono tutti quelli della nostra specie) e usa il sesso come metodo principale per ottenere questo carburante. Naturalmente Weinstein avrà attinto carburante durante le feste sontuose che organizzava, alle cerimonie glamour a cui partecipava, crogiolandosi negli applausi e nell’adulazione delle fonti terziarie e dalle Fonti Secondarie Non Intime (amici, familiari e colleghi) ma voleva il carburante più potente da quelle che ha cercato di rendere sue Fonti Secondarie Intime. Aveva sua moglie come Fonte Primaria Intima ma attraverso questi vari atti di infedeltà veniva svalutata e non sappiamo quale altro comportamento ha dovuto sopportare – forse verrà fuori col tempo.

I soldi, il glamour, le feste, la gente bellissima ecc tutto rientra nel fatto che Weinstein appartenga al quadro somatico. Non è in ogni caso un uomo fisicamente attraente, sovrappeso, fuori forma, piccoli occhi da maialino e una faccia che si addirebbe a qualcuno che ha perso un incontro di boxe ma certamente per alcuni somatici questi difetti non sono un problema. In primo luogo, la natura delirante del suo narcisismo gli avrà detto che era un adone e irresistibile per queste persone e dato che accumulava sempre più vittime, questo rafforzava la sua idea di essere una specie di calamita per le donne. In secondo luogo, aveva la sua natura manipolatrice e il potere di creare o spezzare la carriera delle persone come una forza estremamente influente per assicurarsi di raggiungere quasi sempre i propri obiettivi. Uno non deve avere l’aspetto di Brad Pitt per essere del quadro somatico.

Quindi, le prove fornite dai suoi accusatori (e ce ne sono molte altre sulla stessa linea di quelle descritte sopra) sono tutte a sostegno del fatto che lui è un narcisista. Ma cosa ha da dire Weinstein in questa fase iniziale riguardo a queste accuse?

Innanzitutto, vediamo la dichiarazione rilasciata per suo conto:

La portavoce di Weinstein, Sallie Hofmeister, ha rilasciato una dichiarazione in risposta alle accuse di molestie e aggressioni sessuali. Ha dichiarato,

“Ogni accusa di sesso non consensuale è inequivocabilmente smentita da Mister Weinstein” ha detto. “Mister Weinstein ha inoltre confermato che non vi sono mai stati atti di ritorsione contro le donne per aver rifiutato le sue avances.

“Mister Weinstein ovviamente non può rispondere alle accuse anonime, ma per quanto riguarda tutte le donne che hanno presentato accuse in via ufficiale, Mister Weinstein ritiene che ognuna di queste relazioni fosse consensuale. Mister Weinstein ha iniziato la terapia, ha ascoltato la comunità e sta seguendo un cammino migliore.”

Cosa ci dice questo? La cosa più significativa è l’ammissione che Weinstein crede che tutti questi rapporti siano consensuali. Questo è degno di nota per due ragioni. Primo, non nega che i rapporti ci siano stati, quindi è molto probabile che stia ammettendo atti di infedeltà durante il primo o entrambi i suoi matrimoni. Ciò evidenzia una mancanza di empatia per l’ex moglie e per quella che presto sarà la ex moglie. Inoltre ancora una volta mostra il suo senso del diritto. In secondo luogo, un lettore non informato potrebbe notare l’uso della parola “crede” e pensare “oh sicuramente lui credeva che fossero consensuali” con una scossa di capo di incredulità, ma qua sta il punto; Weinsten, dalla sua prospettiva narcisistica avrà creduto che fossero consensuali perché ogni cosa che vuole gli è dovuta, no significa sì e che lui deve controllare tutto. Nessuna lo rifiuta.

La sua portavoce naturalmente ha negato ogni intento criminale da parte sua e come ha detto Mandy Rice Davis nello Scandalo Profumo “beh, lui lo diceva, no?”. Ma non si tratta solo di un’attenta gestione dei suoi consiglieri, Weinstein crederà di non aver fatto nulla di sbagliato perché nel suo mondo è privo di responsabilità.

La frase finale è la tipica deflessione e molto sullo stampo di Ma Io Posso Cambiare dato che la gente è portata a considerarlo un’anima perduta e distrutta che ha bisogno di una guida e di terapia. È solo gestione della facciata.

Ad ogni modo, questo è quello che ha detto per suo conto la sua portavoce accuratamente gestita dal palcoscenico, come ha reagito Mister Weinstein dopo l’esplosione di queste rivelazioni?

Mentre usciva da casa di sua figlia per salire su un veicolo che lo portava via, presumibilmente sul jet privato che lo aspettava, è stato riferito che ha dichiarato

“E sapete, sono stato sempre leale con voi ragazzi, non come quei fottuti coglioni che vi trattano come merda. Io sono stato il bravo ragazzo”

Questa frase racchiude in sé gran parte del suo narcisismo, è estremamente interessante.

1.  Sono sempre stato leale con voi ragazzi- è convinto di essere una brava persona e sta anche cercando simpatia con questo commento, ulteriore prova del suo pensiero delirante e del suo puntare al carburante;
2. Non come quei “fottuti coglioni” che vi trattano come merda – deflessione scagliandosi contro altre persone, provocazione verso gli innominati “coglioni”;
3.  Senso di vittimismo – io qui sono il bravo ragazzo che è sempre stato buono con voi e guardate come vengo trattato ora.
4.  “Io sono stato il bravo ragazzo”- come al solito la facciata fatica a restare in piedi e l’ossessione di essere visto come una brava persona continua
5.  Senso del diritto – Sono stato leale con voi e ora che è il momento del mio bisogno farete meglio a sostenermi.
6.  Senso di tradimento – che si riferisce a come lo stanno diffamando.

La foto che correda questo articolo mostra Weinstein che mostra il dito con entrambe le mani quando si reca nell’ufficio del suo avvocato. Difficile che si tratti del comportamento di un individuo contrito che “ha ascoltato la comunità e sta seguendo un cammino migliore”. No, in questo frangente era un narcisista che veniva alimentato (aveva diversi sostenitori con lui quando la foto è stata scattata) e senza dubbio quando si è confrontato con un branco di giornalisti c’era Carburante di Sfida, quindi Weinstein si sentiva alimentato e sicuro di sé, ma bisognoso di affermare la sua superiorità percepita, ha compiuto un atto provocatorio al fine di attingere più carburante da coloro che osservavano e di affermare la sua presunta superiorità.

Mentre era a casa di sua figlia sembra che lei abbia telefonato alla polizia preoccupata che il padre aveva tendenze suicide. Le ferite ripetute che percepiva mentre gli venivano mosse accuse su accuse, da persone che considerava leali e sotto il suo controllo, aveva fatto buchi nel suo costrutto e lo avevano fatto sentire disperato, come se il suo mondo gli stesse letteralmente crollando addosso. Aggiungetevi la condanna da parte degli altri membri del settore, il fatto che la BAFTA abbia sospeso la sua associazione e l’Accademia delle Arti e delle Scienze Cinematografiche stesse riconsiderando il suo ruolo e condannando il suo comportamento, e Mister Weinstein stava affrontando enormi ferite. Piuttosto ironicamente, persino Hillary Clinton dichiarò che i fondi che Weinstein aveva donato per la sua campagna presidenziale sarebbero invece stati donati in beneficenza. Ancora una volta, quelli che fanno parte dei nostri fratelli badano solo a sé.

Non c’è da meravigliarsi che abbia avuto voglia di suicidarsi e sia stato descritto come in preda a un collasso. Affamato di carburante dato che gli apparecchi fino ad ora ritenuti affidabili avevano chiuso la fornitura di carburante quando gli avevano voltato le spalle, è stato anche ripetutamente ferito, non c’è da stupirsi che abbia commentato

“Ragazzi, non me la cavo BENE ma ci sto provando. Devo avere aiuto. Sto tenendo duro, sto cercando di fare del mio meglio.”

Per una volta una frase onesta nei termini di non stare bene, ma ancora una volta subentra il suo meccanismo di autodifesa narcisistica dato che dice di aver bisogno di aiuto, che sta “tenendo duro” (che piccolo soldato coraggioso eh?) e che stava “cercando di fare del suo meglio” quindi naturalmente, sentitevi dispiaciuti per l’uomo, dategli tregua, ha capito di aver fatto degli errori e sta provando a migliorarsi.

No, non è così.

Vi sono voci che quando Weinstein si è incontrato con i dirigenti della compagnia cinematografica prima di essere licenziato, ha dichiarato di voler andare a fare una pesante terapia e una consulenza per poi ritornare. Questo è ciò che conta per Weinstein; sé stesso. Non ha intenzione di andare in terapia per diventare una persona migliore, lo fa perché ha abbastanza consapevolezza (e senza dubbio opportunamente consigliato) del fatto che questo è ciò che dovrebbe fare. Lo fa per la gestione della facciata. Lo fa per attingere carburante come parte di un enorme Gioco di Pietà, ma soprattutto lo fa solo nella speranza di poter inscenare un ritorno. Ecco ciò che è cruciale in questo recente comportamento.

I dirigenti non sono stati convinti e hanno rifiutato la sua richiesta.

C’è così tanto materiale che è emerso e sta emergendo a supporto del fatto che Weinstein è uno di noim che merita un libro. Comunque, l’accusa più schiacciante nei suoi confronti e quella che conferma ciò che è, è la sua assoluta mancanza di empatia.

Ha detto che gli dispiace? Si è scusato? Si è mai pentito?

No.

All’epoca avevo confermato che Harvey Weinstein era Un Narcisista Molto Hollywoodiano. Ora quello è decaduto. È solo Un Narcisista Molto Colpevole.

H.G. TUDOR

A Very Guilty Narcissist

📰 5 MITI SUL NARCISISTA

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Ho sempre letto diverse opinioni su di me e sulla mia specie, con considerevole interesse. Noto molte osservazioni intelligenti e ben ragionate su quello che facciamo e sul perché lo facciamo. Molte trasmettono una forza considerevole. Altre opinioni sono puramente guidate dalla comprensibile rabbia e dalla ferita che noi abbiamo generato nelle persone, anche se io ho ripetutamente cercato di spiegare, che quando si opera per mezzo delle emozioni si prendono decisioni mediocri e non abbiamo chiaro il quadro. M’imbatto anche in commenti inaccurati che sono stati fatti su noi. Non mi riferisco al disaccordo che si può avere in termini di attacco personale contro di noi. Molte persone ci considerano stronzi o bastardi. Io comprendo questo punto di vista, molti individui della mia specie non sarebbero d’accordo, ma non è questo tipo di giudizio di valore che lo fa diventare un mito su di noi. Ci sono altre idee sbagliate più importanti. Come parte del mio lavoro in corso nello spiegare ciò che noi siamo, perché facciamo quello che facciamo e il tuo coinvolgimento in questa dinamica narcisistica, è altrettanto importante spiegare ciò che noi siamo come esporre dettagliatamente ciò che non siamo. Con questo proposito in mente, vado ad elencare cinque miti sulla nostra categoria.

1. Non abbiamo emozioni

Questa opinione ha ottenuto qualche supporto dovuto al fatto che la mia tipologia agisce con una considerevole vacuità interiore. L’esistenza di questo vuoto può fare in modo che le persone credano che sia perché noi siamo un involucro e un guscio che noi siamo privi di emozioni. Pure il fatto che noi ci nutriamo delle emozioni delle persone rafforza l’opinione che non ne abbiamo di nostre. Noi abbiamo bisogno di rubare le emozioni che le altre persone tentano di farci sentire.
Il fatto è che noi sperimentiamo e sentiamo certe emozioni. Sperimentiamo la noia, la rabbia e il furore. Infatti, la rabbia schiumante che sta sempre lì sotto la superficie, pronta ad essere accesa, è una nostra emozione predominante. Noi conosciamo la noia il disgusto e la ripugnanza. Ci sono molto familiari la gelosia, l’invidia, la vergogna e l’odio. La cattiveria, il malanimo, l’aspettativa, il disprezzo, l’aggressione e il potere sono altre. La nostra scuderia di emozioni è dominata da emozioni negative. Queste sono quelle a cui è stato concesso di comparire e questo succede perché la forza sotto queste emozioni è stata imbrigliata prima per permetterci di raggiungere i nostri scopi. Il nostro odio per essere privi di carburante, ci guida ad estrarlo. Il nostro disgusto per la debolezza fa sì che noi vogliamo sempre mantenere la superiorità e la forza. Sono queste emozioni che ci rendono efficaci e spietati.
Al contrario noi non proviamo gioia o felicità, tristezza o rimpianto, serenità o amore, rimorso o senso di colpa. Queste emozioni sono estranee a noi insieme alle altre. O non le abbiamo mai conosciute o ci sono state strappate per permetterci di operare con maggiore efficacia, liberi da ingombri e ostacoli. Noi comprendiamo le emozioni perché vogliamo che le tue siano dirette verso di noi. Comprendiamo come imitarle e capiamo quando dovrebbero essere espresse (anche se qualcuno della nostra specie riesce meglio di altri in questo) ma in definitiva noi sperimentiamo qualche emozione, solo in modo del tutto diverso da te.

2. Imitarci ci fa infuriare

No non è così. Se noi siamo arrabbiati con te e urliamo, e se tu decidi di rispecchiare questo comportamento, tutto quello che fai è fornirci carburante. Se ripeti a pappagallo quello che ti diciamo, se vi è connessa qualche emozione, anche se lo dici con sarcasmo, con un sogghigno e con disprezzo, è carburante. Se tu decidi di tacere perché lo facciamo noi, possiamo renderci conto che il trattamento del silenzio non ci procura il carburante che ci aspettiamo, ma non ci fa infuriare. Invece, noi passeremo semplicemente a una diversa forma di manipolazione per fare in modo che tu ci fornisca carburante. Tu lo trovi difficile dopo un po’ continuare a rispecchiare quello che stiamo facendo, la tua capacità emozionale è tale che di solito si manifesta sotto qualche forma e quindi otteniamo carburante. Noi ci rendiamo conto anche di ciò che stai facendo e se ci stai dando carburante, ti permetteremo di rispecchiarci. Se non lo stai facendo, il tuo rispecchiarci non è una critica quindi non c’è offesa, ma passeremo ad un comportamento diverso per estrarre carburante.

3. Ci manchi quando te ne sei andata

No, ci manca il tuo carburante, non tu. È ciò che ci manca più di tutto. Ci possono mancare anche le caratteristiche che eravamo in grado di rubarti e anche i benefici residui che tu ci hai fornito. È qualcosa che le vittime della nostra specie trovano molto difficile da accettare. Sicuramente qualcosa di ciò che abbiamo detto e fatto era genuino? Sembrava fosse così, quindi dev’essere stato sicuramente così? Deve essere stato un caso che noi abbiamo gradito alcune cose che hai fatto? Noi le abbiamo fatte; il carburante, le caratteristiche e i benefici residui. Non ci preoccupavamo se eri spiritosa; salvo che il tuo senso dell’umorismo fosse appropriato per il nostro proposito di farci sembrare migliori con le altre persone. Ci manca solo il sorriso radioso perché ci forniva carburante. La tua ampia conoscenza del vino era ancora un’altra caratteristica che ci faceva sembrare migliori.
Non sono solo queste cose che ci mancano quando te ne sei andata, resta il semplice fatto che se ti abbiamo scartata, noi decidiamo che non valeva più la pena di averti intorno e nella maggior parte dei casi, avevamo individuato e sedotto un rimpiazzo. Con questa persona in sede, ci focalizziamo su queste, tornando da te solo per attivare i recuperi maligni successivi (o quelli benigni più tardi quando il rimpiazzo comincia a diventare stantio). C’è una piccola parentesi che tu ci amassi con tutto ciò che avevi, che tu pensavi che fossimo il tu mondo e nessuno poteva aver fatto per noi quello che hai fatto tu, ma questo è tutto secondo la tua prospettiva. Una volta che ti abbiamo scartato, questo non conta più nulla. Sei diventata un apparecchio malfunzionante e sei stata sostituita. Non ci manca nulla di te.
Sei tu scappi, a noi mancheranno i tre articoli che ho descritto sopra e inoltre noi cercheremo di recuperarli attraverso il Grande Recupero Iniziale e i Recuperi Seguenti ma non pensare che le nostre proteste di non essere in grado di vivere senza di te, come non possiamo immaginare un altro giorno con te e che ci manchi così tanto, non hanno niente a che fare con te come persona. Non è così. Noi siamo incapaci di vivere senza il tuo carburante, non possiamo immaginare un altro giorno senza usare le tue caratteristiche e ci mancano così tanto i tuoi benefici residui. Tutte queste dichiarazioni, suppliche, gesti imploranti e così via sono solo designati per recuperare le tre principali ragioni per cui ci attacchiamo a te. Puoi dire a te stessa che sentiamo terribilmente la tua mancanza se ti fa sentire meglio ma stai ingannando te stessa.

4. Odiamo stare da soli

Noi abbiamo bisogno delle persone. Non c’è dubbio su questo. Abbiamo bisogno delle persone perché abbiamo bisogno dei tre principali benefici, il principale dei quali è il carburante, ma non è la stessa cosa che dire che odiamo stare soli. In questo caso c’è un fondo di verità nella dichiarazione sopra ma richiede un importante requisito. Se siamo stati ben-carburati siamo in grado di stare da soli, di impegnarci in attività solitarie e trascorrere tempo in compagnia di noi stessi senza difficoltà. Naturalmente, più si va avanti, e alla fine il nostro livello di carburante scende, e noi abbiamo bisogno di cercare persone ma non odiamo stare da soli in una situazione simile.
Inoltre, i vantaggi della tecnologia fanno sì che anche se noi possiamo non essere fisicamente vicini a qualcuno, i vantaggi di Skype, dei messaggi di testo, delle chiamate telefoniche, e anche di lettere scritte a mano ci permettono di stare per conto nostro ma in contatto con molte risorse di carburante. Aggiungi a questo il Carburante di Pensiero e hai una situazione per cui noi possiamo essere fisicamente isolati ma con tante connessioni che riusciamo perfettamente bene ad estrarre tutti questi vari tipi di carburante.
Rimuovi comunque tali connessioni, e (ponici) in una situazione in cui i nostri livelli di carburante sono già bassi e noi siamo fisicamente isolati senza strumenti per contattare le persone; ecco, in questo caso potresti vedere che noi odiamo stare da soli.

5. Abbiamo una coscienza

Non l’abbiamo. Pensiamo solo a noi stessi, ai nostri bisogni e a come ciascuna situazione può portarci benefici. Può sembrare che mostriamo una coscienza allo scopo di raggirare le persone, e questo si osserva di più nel Narcisista di Medio Rango e nel Narcisista Superiore, allo scopo di adattarsi a una situazione e alle aspettative delle persone ma noi siamo stati creati senza il bisogno di una coscienza. Se ne avessimo una non saremmo capaci di calpestare le persone come facciamo. Non saremmo capaci di passare sempre avanti, mai preoccupandoci per chi è venuto prima di noi. Semmai ti trovassi in una situazione dove uno della nostra specie sembri aver avuto la coscienza punta, tutto ciò significa che noi vediamo un vantaggio nel fingere che sia così e noi desideriamo ingannare te ed altri per i nostri benefici personali.

H.G. TUDOR

5 Myths About The Narcissist

👥 IRRESISTIBILE

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Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami.

Sento il mio telefono che squilla

H.G. TUDOR

Irresistible