📰 LA TERAPIA

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Noi non abbiamo bisogno di terapie. La risposta al perché è così è semplice. Non c’è nulla che non va in noi.
Occasionalmente possiamo essere costretti a sottoporci a un trattamento ma è un’altra storia. Non sentiamo l’impulso a sottoporci volontariamente all’analisi e terapia perché non c’è niente che non va in noi. Sì, sappiamo che il nostro modo di trattare le altre persone è spesso spiacevole e ha notevoli lati negativi per quelli che ne sono vittime ma questo ancora non rappresenta una buona ragione per cui dobbiamo avere bisogno di una qualche forma di assistenza. Il modo in cui ci comportiamo è il modo in cui ci comportiamo. Fattene una ragione. Non possiamo trattenerci dall’agire in questo modo perché è il modo in cui siamo stati progettati. Noi dobbiamo ottenere il nostro prezioso carburante e se questo significa prendercela con qualcuno e ferire gli altri, emozionalmente e fisicamente allora questo è il prezzo che deve essere pagato. Da te.

Devi inoltre ricordare che dato che non abbiamo il concetto di empatia, quando vediamo che il nostro comportamento danneggia gli altri non ci influenza. Non ci sentiamo colpevoli, non proviamo vergogna per ciò che abbiamo fatto e non sentiamo il bisogno di porre rimedio al danno ingiurioso che abbiamo fatto agli altri. Questo è il nostro modus operandi e non può essere cambiato. Aggiungi la nostra assenza di rimorso e avrai due grandi ragioni per cui non andremo nella direzione di farci curare per cambiare il nostro atteggiamento.

Naturalmente, ci saranno volte in cui parleremo della possibilità di andare in terapia

“Ho bisogno di aiuto. Adesso lo so. Tu sei l’unica che può farlo.”

“Se cercherò assistenza per questa terribile malattia, resterai e mi aiuterai?”

“Non so perché lo faccio, forse ho bisogno di aiuto. Mi aiuterai?”

“Cambierò, andrò a farmi visitare da qualcuno, solo non lasciarmi, ti prego”

Sono tutte promesse vuote. Ricorda, le parole ci vengono facili. Facciamo penzolare queste carote di penitenza e comprensione per farti fare ciò che vogliamo. Una volta che siamo al sicuro e tu provi a riscuotere l’assegno che abbiamo firmato scopri che non solo la banca è stata chiusa ma rasa al suolo. Non è solo la questione che non ci sia nessuno da cui incassare, non c’è un luogo dove si possa farlo.

La terapia è per i deboli e gli stupidi. Sottoporsi ad essa è un’ammissione di debolezza. Nei rari casi in cui accada, è solo per permetterci di ottenere qualcosa che vogliamo o vogliamo evitare che ci succeda qualcosa di drastico e quindi riteniamo che la contropartita valga la pena. Lo facciamo nella certezza che qualsiasi trattamento non avrà effetti perchè:

1. Usiamo le nostre arti subdole manipolative per ingannare la persona che ci tratta che arriva alla conclusione che non c’è niente che non vada in noi.
2. Trascorriamo il tempo provando a sedurre il terapista e questo può funzionare o se sopravvive alla nostra manipolazione è comunque forzato ad interrompere le sedute.
3. Non vogliamo cambiare e vediamo le azioni del terapista come una sfida diretta che dobbiamo contrastare. La nostra energia è canalizzata nel frustrare e sconfiggere lui o lei e non nell’applicarci al trattamento.
4. Consideriamo la terapia come una fonte di carburante.

Il risultato è che è inutile. La realtà è che solo quelli che sono impegnati con noi sono gli unici che finiscono per aver bisogno di una terapia. Spesso accade che la nostra condotta sconcertante e disorientante verso di te ti porti a non sapere più dove sbattere la testa. Hai bisogno di risposte e se sei fortunato, capiti da un professionista che abbia una conoscenza approfondita della nostra tipologia. Sono capaci di illuminarti su ciò che hai passato, favorire la tua comprensione e tenerti la mano mentre passi nel difficile e doloroso momento della liberazione dalla nostra morsa. Tu sei benedetta dalla comprensione intuitiva attraverso questo trattamento.
In certi casi, l’abuso che somministriamo è tale da danneggiare seriamente il destinatario e quindi la terapia è necessaria per gestire i sintomi del nostro comportamento verso di te. Le ripercussioni su di te sono serie e hanno effetti a lungo termine.
Noi non abbiamo bisogno di terapie, tu sì. Nell’andare in terapia spesso realizzi per la prima volta cosa hai incontrato e a cosa sei stata sottoposta.

H.G. TUDOR

The Treatment

📰 LA FALSA ESAGERAZIONE DELLA VITTIMA

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Faremmo fatica senza quei duplici elementi di esagerazione e abbellimento che ci aiutano a rendere impressionanti i nostri risultati mediocri e spettacolari i nostri risultati decenti. Vanno bene per tutte le occasioni, una spolverata sana e liberale di esagerazione ci rende molto più attraenti e seducenti. Abbellire ciò che ho fatto mi assicura di apparire molto meglio di te e fa sì che io rimanga l’individuo superiore. Come il sale e il pepe durante i pasti, l’esagerazione e l’abbellimento non sono mai lontani dalla nostra tipologia. Rendiamo tutto più grande, più bello, più audace, più luminoso e più brillante. Amiamo magnificarci e moltiplicarci per comunicare quanto siamo grandi, eppure, da anime generose quali siamo noi della nostra specie, non sarebbe equo se non ti dessimo un’opportunità di far vedere che esageri e abbellisci, che fai di una collina una montagna e ingigantisci le cose a dismisura. Naturalmente, quando ti offriamo questa occasione, non ha nessun effetto auto-esaltante del nostro comportamento per noi, ma viene usata come opportunità per farti considerare isterico, inaffidabile e che se uno che sta cercando di incolparci ingiustamente. Usiamo l’esagerazione per gonfiare ciò che siamo ma anche come mezzo per attaccarti. Qui ci sono venti esempi di usare l’esagerazione e l’abbellimento per danneggiarti.

1. Sei ipersensibile
2. Pensi troppo a quello che è successo
3. Leggi troppo in quello che dico
4. Sei paranoico
5. Vedi cose che non ci sono
6. Te lo stai inventando
7. Devi essere melodrammatico, vero?
8. Non sei davvero così malato.
9. Reagisci in modo eccessivo.
10. Stai facendo storie per niente.
11. Hai perso il senso della prospettiva.
12. Vai troppo oltre a volte
13. Ora stai esagerando
14. Premi il pulsante anti-panico troppo presto
15. Stai tirando fuori qualcosa dal nulla
16. Reagisci in modo sproporzionato
17. Ti stai sovraeccitando per questo
18. Stai perdendo il senso delle proporzioni
19. Stai dicendo che due più due fa otto
20. Stai saltando a conclusioni

Quando senti queste frasi dette da noi, devi prendere coscienza del fatto che stiamo usando un commento del genere per deviare ciò che stai dicendo e cerchiamo di banalizzarlo insinuando che ne stai esagerando l’effetto o l’importanza. L’uso di frasi come queste, quasi fossero di riserva, ci dice che hai fatto centro su di noi con un duro colpo e dobbiamo ridurne prontamente l’impatto. Il modo più semplice per farlo è non solo di diminuire l’importanza di ciò che hai detto, ma di farti mettere in discussione il tuo comportamento facendo la conversazione su di te, piuttosto che su di noi. Ciò ti provocherà anche frustrazione. Ti viene negata l’opportunità di mandare avanti il tuo programma e questo aumenterà la tua risposta emotiva. Questo non solo ci dà carburante, ma fa sì che perdi di vista il tuo punto di vista mentre vieni deragliato a condurre la discussione in modo logico e contemporaneamente vieni spinto da noi nel territorio delle emozioni. Una volta che l’emozione si è impadronita del tuo pensiero, siamo molto più abili a sfruttarlo a nostro vantaggio. Riconosci questi commenti e comprendi il loro significato quando sei impegnato con la nostra specie in modo da essere in grado di ritirarti o neutralizzarne gli effetti.

H.G. TUDOR

The False Exaggeration of the Victim

👤 LA BEFFA DELL’IMITAZIONE

 

191115C The Mockery of Mimicry.jpgo amo copiare. Devo copiare. È tutto ciò che so da quando posso ricordare. È la mia impostazione naturale imitare quelli intorno a me. Devo inserirmi, devo appartenere e il modo più efficace per raggiungere questo è replicare tutto ciò con cui vengo in contatto. Se interagisco con un accademico stimato, ascolterò i suoi successi e poi li farò passare come se fossero miei, mentre stacco i suoi brillanti riconoscimenti e li applico a me stesso. Se dovessi passare del tempo con un individuo sportivo eccezionale, allora i suoi sforzi da record saranno rubati a mio beneficio e sfoggiati come miei personali a sostegno della mia convinzione della mia eccezionale abilità. Autore? Sì, anch’io ho scritto libri. Modello? Sì, eseguo alcune pose di tanto in tanto. Chef? Dovresti provare il mio piatto d’autore, è paradisiaco. Tutti quelli con cui ho a che fare mi offrono l’opportunità di copiare un elemento della loro personalità, personaggio o persona così che io posso poi presentarlo come mio e in questo modo risplendo più radioso e divento una prospettiva ancora più attraente per coloro nelle cui vite mi sono infiltrato con disinvoltura.

Questa abilità nel mimetismo mi consente di entrare e uscire come un fantasma dalla vita delle persone. Conosco le norme sociali che sono applicabili e attraverso un esame attento e la messa in pratica sono in grado di passare come uno come te. Sono un facsimile di un individuo onesto, simpatico e coinvolgente, e questo mi consente di accedere ai miei obiettivi senza generare alcun allarme. La mia impiallacciatura di rispettabilità è stata modellata da tutti quelli con cui interagisco, raccogliendo rattoppi, brandelli, frammenti e pezzi fin quando vengono cesellati insieme e li arrangio su di me permettendomi di andare e venire come mi pare.

È comunque con te che mostro la stupefacente mimica di cui sono un maestro. Una volta che ti ho selezionato come mio obiettivo, ho già appreso molto su di te. Con quella che alla fine sarà riconosciuta come una disinvoltura inquietante, replicherò una predilezione per tutte quelle cose che ti piacciono e un disgusto per tutte quelle cose che non ti piacciono. Ripensaci e ricorderai facilmente quanto amo l’equitazione proprio come te, che mi piaceva nuotare in mare aperto proprio come te e la mia passione per le opere di Geoffrey Chaucer che coincidevano con le tue. Quegli interessi che ti erano cari sono divenuti interessi che mi erano cari. Il tuo apprezzamento per un’eccellente bottiglia di Chateau Margaux è stato accompagnato dalla mia capacità di ricordare le opportune note di degustazione ed elencartele come se fosse il mio apprezzamento. Imitavo il modo in cui sedevi, copiando il tuo linguaggio del corpo perché so, da una vasta pratica che questo apre la strada al legame con te. Imitavo i tuoi schemi linguistici per formare una connessione subconscia tra di noi. Mi piaceva il blu perché a te piaceva il blu. Ho scoperto che ascoltare musica soul era un’offesa alle mie orecchie, ma ho continuato a fingere di gradirla visto che ti piaceva così tanto. Mi piace davvero l’assortimento del bar Crustacea ma la tua antipatia per i frutti di mare ha fatto sì che anch’io allontanassi aragosta e ostriche. Quante volte hai osservato ad alta voce, a me o ai tuoi amici,

“Abbiamo così tanto in comune.”

“Ci piacciono così tante delle stesse cose, è meraviglioso.”

“Condividiamo così tanti interessi, lo adoro.”

“Siamo una coppia perfetta. Ad ogni livello. Siamo davvero anime gemelle.”

Certo che lo siamo. Ho fatto in questo modo perché volevo essere tutto ciò che volevi. Ho preso la tua lunga lista di simpatie e antipatie, il tuo catalogo di amori e di odii e il tuo grimorio di speranze e paure e ho copiato ogni singola pagina. Sono una fotocopiatrice che cammina e ho copiato tutto quello che volevi per far sì che la mia seduzione su di te avesse successo, fosse coinvolgente e assoluta.

Eppure, i miei stupefacenti poteri di mimetismo non erano finiti qui. Bontà, no, c’era dell’altro in arrivo. In una svolta particolarmente sgradevole a questa mia malevola abilità, imiterei le tue reazioni alla mia svalutazione su di te, ma questa volta non sarebbe un facsimile completo, farei una leggera modifica alla mia copia così che tu possa essere ulteriormente indebolito.

Quando stavi lì a piangere per la frustrazione e bevevo a fondo il delizioso carburante che mi fornivi, mi coprivo gli occhi con le mani, facevo arrivare finte lacrime sulle mie guance e producevo un rumore di singhiozzi per umiliarti ulteriormente. Qui ti stavo facendo sapere che avevo copiato tutto ciò che era successo prima, e ora copio di nuovo ma non con la perfezione che esibivo una volta. Consento al pungiglione del sarcasmo e alla beffa malevola di infiltrarsi nella mia copia del tuo comportamento in modo da aumentare la tua ferita e il tuo disorientamento. Mi urlerai contro e io urlerò in risposta usando le parole esatte prima di alzarmi in piedi e ridere di te distrutta dalla frustrazione, incapace di trovare una risposta. Potresti battere i piedi in preda all’esasperazione e io farei lo stesso, ma con un sguardo di sdegno in grande stile sul mio viso.

Ci sono stati momenti in cui avresti gridato. Un grido terrificante mentre le mie manipolazioni viziose prendevano piede, e mentre cercavi di raggomitolarti e speravi di poter semplicemente sparire e scappare da questo incubo, io mi piegavo vicino a te e imitavo il tuo urlo nel tuo orecchio creando questo falsetto fabbricato di angoscia per far aumentare la tua. Ogni reazione alla mia svalutazione su di te ha avuto il possibilità di essere affrontata da una mia risposta simulata al fine di aumentare la tua sofferenza e dimostrare che non ho considerato le tue reazioni con alcuna sincerità o preoccupazione.

Sono il maestro dell’imitazione, il re della copia e il duca della duplicazione. Sono una fotocopiatrice che parla e cammina. Sono entrato in classifica alla Rank Xerox.

H.G. TUDOR

The Mockery of Mimicry

👤 OSSESSIONATO

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Io voglio che tu sia felice. Sono così innamorato di te. Sei tutto ciò che ho sempre desiderato, sei come un sogno che si avvera, la mia anima gemella, l’altra metà di me, tu mi completi. Non hai la piu pallida idea di quello che mi fai. Voglio solo amarti come nessun altro ha mai fatto. Sì, sono ossessionato da te. Voglio fondermi con te e divenire una cosa sola. Non sono ossessionato solo da te ma da tutto ciò che ti riguarda e soprattutto dalla tua felicità. Voglio solo assicurarmi che una persona così splendida come te, una persona così fantastica come te, una persona così meravigliosa come te debba sentirsi speciale. Tu meriti questo. Lo so. So che qualcosa o piuttosto qualcuno in passato ti ha ferito. So che non vuoi parlarne. Va bene assolutamente. Non devi parlarne con me. Vedi, posso dirlo. Se vuoi ho un sesto senso per capire queste cose. È solo il mio modo di essere e lascia che ti dica che non dovresti vergognarti di questo. Non dovresti essere preoccupata del fatto che sei stata ferita perché io guarirò quella ferita. Veglierò sempre su di te, ti aiuterò, ti custodirò e ti conforterò. Non importa cosa il mondo ci riserva o ti riserva, io sarò al tuo fianco. Voglio tenere lontano tutta la malvagità e le cose brutte di questo mondo da una persona così speciale e perfetta come te. La considero la mia vocazione. Sono stato inviato per vegliare su di te. È vero. Non era solo il caso che ha portato me e te insieme, niente affatto. Sono stato mandato per renderti felice. È stato deciso che ciò che è successo nel passato resterà nel passato e anzi sono arrivato per portarti felicità, bella gloriosa dorata felicità. Non distoglierò me stesso dal desiderio di vederti sempre felice. Quando tu sei felice io sono felice. La mia felicità è condizionata dalla tua, questo è solo il mio modo di essere. Non importa ciò che succederà, io non ti abbandonerò a te stessa. Mi assicurerò che tutto sia sempre bello. Ti do la mia parola. Sono totalmente votato ad assicurarti la felicità. Farò tutto ciò che è possibile al mondo per vederti sorridere, per vedere i tuoi occhi illuminarsi e per sapere che stai a meraviglia. Tu sei una bella persona e tu, più di chiunque altro al mondo, meriti la felicità. Io so come donartela e se questo significa che tu pensi che sia ossessionato dal procurartela allora così sia, ma è un nobile scopo. È un fine buono e lodevole assicurarti la felicità. Il mio scopo di ogni singolo giorno sarà di procurartela senza esitazione, senza riluttanza e senza moderazione. Io voglio farlo per te, voglio farlo per noi. Tu sei la persona più importante al mondo per me. Mi hai fatto sentire così speciale a stare con me e voglio che questo sentimento continui, ora e per sempre. Voglio donartelo in cambio di tutte le cose meravigliose che mi dai. Sono veramente fortunato ad essere fidanzato con te e non importa quanto le cose possano diventare difficili, non importa quanto gli altri possano ostacolarci, io non mi sottrarrò dal donarti la più completa felicità. Sono nato per far questo. Sono completamente legato a te e alla tua felicità. Questa è la mia ossessione. Tu sei la mia ossessione. Sono ossessionato da te.

Passa un po’ di tempo

Tu vuoi che io sia felice. Sei così innamorata di me. Sono tutto ciò che hai sempre desiderato, sono come un sogno che si avvera, la tua anima gemella, l’altra metà di te, io ti completo. Non ho la più pallida idea di quello che ti faccio. Vuoi solo amarmi come nessun altro ha mai fatto. Sì, sei ossessionata da me. Vuoi fonderti con me e divenire una cosa sola. Non sei ossessionata solo da me ma da tutto ciò che mi riguarda e soprattutto dalla mia felicità. Vuoi solo assicurarti che una persona così splendida come me, una persona così fantastica come me, una persona così meravigliosa come me debba sentirsi speciale. Io merito questo. Lo sai. Sai che qualcosa o piuttosto qualcuno in passato mi ha ferito. Sai che non voglio parlarne. Va bene assolutamente. Non devo parlarne con te. Puoi dirlo. Se vuoi hai un sesto senso per capire queste cose. È solo il tuo modo di essere e mi dici che non dovrei vergognarmi di questo. Non dovrei essere preoccupato del fatto che sono stato ferito perché tu guarirai quella ferita. Veglierai sempre su di me, mi aiuterai, mi custodirai e mi conforterai. Non importa cosa il mondo ci riserva o mi riserva, tu sarai al mio fianco. Vuoi tenere lontano tutta la malvagità e le cose brutte di questo mondo da una persona così speciale e perfetta come me. La consideri la tua vocazione. Sei stata inviata per vegliare su di me. È vero. Non era solo il caso che ha portato te e me insieme, niente affatto. Sei stata mandata per rendermi felice. È stato deciso che ciò che è successo nel passato resterà nel passato e anzi sei arrivata per portarmi felicità, bella gloriosa dorata felicità. Non distoglierai te stessa dal desiderio di vedermi sempre felice. Quando sono felice tu sei felice. La tua felicità è condizionata dalla mia, questo è solo il tuo modo di essere. Non importa ciò che succederà, tu non mi abbandonerai a me stesso. Ti assicurerai che tutto sia sempre bello. Mi dai la tua parola. Sei totalmente votata ad assicurarmi la felicità. Farai tutto ciò che è possibile al mondo per vedermi sorridere, per vedere i miei occhi illuminarsi e per sapere che sto a meraviglia. Io sono una bella persona e io, più di chiunque altro al mondo, merito la felicità. Tu sai come donarmela e se questo significa che io penso che tu sia ossessionata dal procurarmela allora così sia, ma è un nobile scopo. È un fine buono e lodevole assicurarmi la felicità. Il tuo scopo di ogni singolo giorno sarà di procurarmela senza esitazione, senza riluttanza e senza moderazione. Tu vuoi farlo per me, vuoi farlo per noi. Io sono la persona più importante al mondo per te. Ti ho fatto sentire così speciale a stare con te e vuoi che questo sentimento continui, ora e per sempre. Vuoi donarmelo in cambio di tutte le cose meravigliose che do a me stesso. Sei veramente fortunata ad essere fidanzata con me e non importa quanto le cose possano diventare difficili, non importa quanto gli altri possano ostacolarci, tu non ti sottrarrai dal donarmi la più completa felicità. Sei nata per far questo. Sei completamente legata a me e alla mia felicità. Questa è la tua ossessione. Io sono la tua ossessione. Sei ossessionata da me.
Pensi che sia l’unico che si guarda allo specchio?
Pensa ancora.

H.G. TUDOR

Obsessed

📰 MAI RISPECCHIARE IL NARCISISTA

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Viene spesso affermato che dovreste rispecchiare il narcisista.

Questo è sbagliato. Una tale azione è contraria ai tuoi interessi.

Quelli che danno tale consiglio sono in errore ed evidenziano la loro mancanza di comprensione riguardo alla nostra categoria.

Perché non dovresti mai rispecchiarci? Esaminiamo qualche esempio.

Prendiamo ad esempio l’insalata di parole. Se ci impegniamo in un’insalata di parole secondo cui non riesci a seguire la logica di ciò che stiamo dicendo, lo facciamo perché ci permette di attingere carburante dalle tue reazioni frustrate, ferite e irritate.
Sei un cercatore di verità e di conseguenza, non conoscendo cosa siamo, continui a tentare di farti largo in questa insalata di parole e portarci a ragionare e gettare l’insalata. Noi non lo facciamo. Continuiamo a farlo poiché per noi è ottenere carburante e ci assicura che stiamo rigettando il relativo (percepito) attacco contro di noi così che la nostra superiorità venga mantenuta. Le componenti principali delle nostre manipolazioni sono

1. Ottenere Carburante Puro – questo è quando non c’è sfida o ferimento personale;
2. Ottenere carburante ed affermare la nostra superiorità – questo nei casi in cui ci stai fornendo carburante di sfida. Non siamo feriti MA stai sfidando in qualche modo la nostra superiorità e di conseguenza dobbiamo rispondere in un modo che ti faccia cedere e ci permetta di affermare nuovamente la nostra superiorità;
3. Ottenere carburante perché tu ci hai ferito, quindi questo carburante guarisce la ferita.

In accordo a questo, all’interno di una particolare interazione con te abbiamo utilizzato quella manipolazione che è l’insalata di parole. Tu decidi di rispecchiarci e rispondi con una tua insalata di parole personale. Assumiamo che tu riesca a farla senza fornirci con essa alcun carburante – difficile, ma potresti essere in grado di ottenerlo. Queste sono le conseguenze:

1. Ti feriremo. Questo perché non ci stai fornendo alcun carburante e ci stai visibilmente rispecchiando cosa che percepiremo come se ci stessi prendendo in giro. Questo ci ferirà. Potresti pensare “ottimo, quindi perché non farlo?” – i punti seguenti ti spiegano perché non dovresti.
2. Questo provocherà un’accensione della furia, molto più probabile con il Narcisista Inferiore o Medio e forse anche con il Superiore. Potremmo benissimo aver usato la manipolazione dell’insalata di parole nel contesto di una situazione da Carburante di Sfida. Allora non c’era stato innesco dell’ira. C’è ora.
3. L’accensione della furia risulterà nell’uso di una differente manipolazione contro di te. Hai vanificato l’insalata di parole ma tutto ciò che facciamo è spostarci su una differente manipolazione.
4. L’innesco dell’ira significherà che questa manipolazione alternativa sarà un’escalation. Date le circostanze questo implica che stai accrescendo il rischio che la violenza venga utilizzata contro la tua persona o la tua roba. Tutte le scuole di narcisisti potrebbero benissimo applicarla contro di te in quel momento. Il Superiore potrebbe controllare l’ira così che tu venga punito successivamente, quando è l’ultima cosa che ti aspetti che accada e questo accadrà con cattiveria. Hai semplicemente incrementato il dolore che seguirà.
5. Hai segnalato al narcisista che stai tentando di manipolarlo. Come prevedibile, questo non ci va proprio. Farà sì che ora aumenteremo i nostri sforzi per esercitare controllo su di te. Dato che sei già nella fase di svalutazione, questa svalutazione continuerà e verrà incrementata per essere certi che tu venga “rimesso in riga”.
6. Il tuo utilizzo dell’insalata di parole verrà usato contro di te – lo ritireremo fuori contro di te in casi futuri per dimostrare che non sai di cosa stai parlando, riferiremo alle altre persone di questo comportamento e ti diffameremo in tal senso, potremmo anche usarlo contro di te come prova di qualche forma di manipolazione.
7. Il Narcisista Superiore si accorgerà che ci hai scoperto e quindi verrà fatta un’accurata nota mentale riguardo a questo fatto. Questo significa che verranno usati contro di te metodi alternativi di manipolazione e verrai punito per il tuo atteggiamento. Ci hai anche avvertito.
8. Non sarai nella posizione di continuare a rispecchiare a lungo senza fornirci carburante. Malgrado tu ci abbia ferito, quando ricominci a offrirci carburante, questo risolverà la ferita che hai creato, quindi il rispecchiamento si è rivelato inutile e hai anche rischiato i punti sollevati sopra. Per una persona è molto difficile impedirsi di offrirci carburante quando è in atto un’interazione faccia a faccia. Devi controllare ciò che dici, come lo dici, il tuo linguaggio del corpo, lo sguardo nei tuoi occhi e le espressioni del volto. Questo è difficile e spesso fai alcune cose inconsciamente che ci forniscono carburante. Pertanto, non puoi proseguire a lungo in una situazione faccia a faccia senza darci carburante.
9. Sei ostacolato dal fatto che sei onesto, rispettabile e solitamente coerente nei tuoi comportamenti. Paragona questo con la nostra tipologia dove operiamo senza alcun senso di rimorso, nessun senso di colpa e nessuna coscienza. La colpa inizierà a insinuarsi in ciò che stai facendo, pietà, disgusto per te stesso per essere sceso al nostro livello e così via e questo avrà un impatto negativo su di te e sulla tua abilità di rispecchiarci.

E per quanto riguarda gli altri casi di rispecchiamento?

Se ti stiamo urlando contro e tu fai lo stesso con noi, tutto ciò che stai facendo è darci carburante e questo è perfetto per noi. Inoltre, possiamo usare il tuo temperamento fiero contro di te, ad esempio spostandoci improvvisamente sul desiderio di fare da scudo ai bambini dal brutto carattere di mammina. Questo passaggio dalla manipolazione alla triangolazione è probabile che ti prenda alla sprovvista così da farti sentire in colpa per averlo fatto, sentendo il bisogno di spiegare la verità ai bambini riguardo a ciò che è accaduto e poi rimanere immobile per la tua onestà e moralità perché non vuoi trascinare in mezzo i bambini. A noi non importa se lo facciamo, ne avevamo bisogno.

Se provi a triangolarci con qualcun altro, vedremo la reale natura del comportamento. Poi lo useremo come una prova del tuo essere provocante, che hai una tresca, che sei egoista ed egocentrico. Lo useremo per diffamarti, attaccarti con un manipolazione alternativa – ad esempio il Narcisista Inferiore potrebbe benissimo picchiarti sulla base del tuo comportamento ferente. Anche il Narcisista Medio potrebbe attaccarti fisicamente o se ne andrà in giro a distribuire Recite Drammatiche mentre parla del fatto che ti sei comportata da sgualdrina al party.

Se provi a fare lo spostamento della colpa, non funzionerà perché questo semplicemente equivale ad un ulteriore attacco contro di noi e quindi tentando ripetutamente di mettere la colpa davanti alla nostra porta o ci stai ferendo oppure stai emanando Carburante di Sfida. Siamo configurati per non accettare mai la colpa (a meno che ci sia un chiaro beneficio nel farlo) e quindi il nostro narcisismo semplicemente ci difenderà contro questo nel solito modo, pertanto il rispecchiamento sarà inefficace.

C’è una lieve eccezione a questa regola contro il nostro rispecchiamento e si riferisce al trattamento del silenzio con assenza. Se rispecchi il nostro comportamento ignorandoci perché vuoi far sì che ci mettiamo in contatto con te e fermiamo il trattamento del silenzio allora tutto ciò che devi fare è ignorarci anche tu. Certamente corri il rischio di essere sottoposto ad una manipolazione alternativa, però la differenza è che con il trattamento del silenzio con assenza non saremo con te quando verremo feriti dalla tua mancanza di risposta al trattamento del silenzio. Di conseguenza, è molto più probabile che cercheremo carburante da un differente dispositivo e poi ti contatteremo in seguito e la nostra furia non sarà più innescata. Ovviamente, potresti volere la calma relativa del trattamento del silenzio con assenza e se è questo il caso allora non devi rispecchiarlo e piuttosto devi garantire qualche messaggio che fornisce carburante. Questo manterrà il trattamento del silenzio con assenza.

Con ogni manipolazione, se provi a rispecchiarla, si ritorcerà contro di te perché ne vedremo la vera natura (e a seconda della scuola di narcisisti accadrà sempre, dipende solo da quanto velocemente accadrà) e ci saranno le conseguenze descritte sopra. Questo rispecchiamento non nel tuo miglior interesse. Perfino se pensassi di ottenere un qualche tipo di vittoria ferendoci, successivamente finirà solo in un pessimo risultato per te perché siamo creature differenti.

Invece di rispecchiare le nostre manipolazioni dovresti focalizzarti su

1. Stabilire e mantenere il no contact.
2. Essere capace di riconoscere le varie manipolazioni che utilizziamo;
3. La tua accresciuta conoscenza ridurrà l’impatto delle manipolazioni su di te;

Non ci rispecchiare. Il tuo specchio si infrangerà per primo.

H.G. TUDOR

Never Mirror the Narcissist

👥 DIMMI CHE È VERO

190920B Tell Me That It's True.jpgTi ho detto che ti amavo. Non era una bugia. Lo intendevo quando l’ho detto. Lo intendevo ogni volta che lo dicevo, lo scrivevo, lo trasmettevo per messaggio, lo registravo in segreteria, lo donavo e lo trasmettevo via e-mail. Sapevo come descriverlo. Non era difficile. C’è così tanto materiale a mia disposizione per sapere cosa dire, come dirlo, cosa fare e come farlo. L’ho visto quando questo è stato rivolto a me più e più volte. Tutto ciò che dovevo fare era rifletterlo. Ho avuto abbastanza persone cadute sotto il mio incantesimo e che mi amano cosicché riconosco l’amore quando lo vedo. È diventato abbastanza semplice riprodurlo. Le mie intenzioni erano davvero nobili. Io volevo amarti e ti ho dato l’amore che sapevo che volevi. Ho fatto abbastanza per capire come volevi essere amato. Il Signore sa che ho fatto il grosso dei preparativi. Ti ho osservato e ho visto con chi interagivi. Ti ho seguito nei posti che frequentavi e ho notato ciò che ordinavi più spesso da mangiare e da bere. Una volta mi sono seduto dietro di te sull’autobus e ho visto il libro che leggevi. Ho riconosciuto l’autrice, così sono andato a comprare altri tre dei suoi titoli e li ho disposti in casa pronto a mostrarteli e a lasciarti prendere in prestito quelli che non avevi ancora letto. Ho inviato un Luogotenente per chattare con te e raccogliere ulteriori informazioni che io potessi raccogliere e prendere in considerazione. Ho setacciato internet cercando le tue tracce. Mi sono alzato tardi perché il mio telefono suonava e vibrava per i messaggi di altre prospettive che stavo coltivando, ma le facevo aspettare mentre cercavo te. Ti ho trovato e usando un falso profilo affidabile col nome di un amico di sesso opposto a me sono riuscito ad assicurarmi la tua amicizia online. Non ti ho contattato direttamente, nonostante il mantello dell’anonimato. Ho preferito camminare come un fantasma attraverso il tuo mondo cibernetico, osservando le tue fotografie e stabilendo i luoghi in cui sono state scattate. Ho notato chi erano i tuoi amici, ho evidenziato i potenziali rivali e ho capito chi è la tua famiglia. Ho individuato i post su YouTube e quando sono stati programmati il che mi ha detto che ti sei goduto un paio di bicchieri di vino la sera da solo e intanto hai postato ricordi musicali degli anni della tua adolescenza. Ho scorso i tuoi post e i tuoi commenti, raccogliendo frammenti di informazioni che dettagliavano la tua devozione al romanticismo, il tuo amore per i cani di piccola taglia e la tua avversione per il freddo. Come una grande e silenziosa macchina, sono rimasto il tuo compagno invisibile per un mese mentre assumevo più informazioni possibili per fare un ritratto di te e di come volevi essere amato. Ogni meme che postavi mi dava un indizio. Ogni discussione con i tuoi amici aggiungeva ulteriori strati mentre creavo la persona che ti avrebbe amato. Ho caricato su di essa i tuoi interessi e li ho fatti suoi. Vi ho imbullonato le tecniche necessarie che ti avrebbero compiaciuto. Le ho fornito frasi scelte che tu volevi sentire. Ho configurato le sue azioni, espressioni, comportamenti e altro che le avrebbero permesso di darti l’amore che volevi tanto e, una volta completato tutto questo considerevole lavoro preparatorio, ho iniziato la mia seduzione.

Io ti ho amato. Ti ho amato con passione, desiderio, attenzione, eccitazione, mistero e gentilezza. Tutto creato dal pantano di informazioni che avevo raccolto su di te, che è stato stratificato sulla mia esperienza esistente da precedenti relazioni e la mia conoscenza di come l’amore opera nel mondo. So che ha funzionato. Ti sei innamorato di me amo, lenza e piombino e ti sei avvolto nella mia creazione, dove hai prosperato, hai brillato e sei sbocciato. La felicità emanava da te come i raggi del sole, il piacere che provavi quando stavamo insieme era tangibile e tutti quelli che ci circondavano commentavano di conseguenza. Era splendido, spettacolare, meraviglioso e perfetto.

Non avevi idea che il mio amore fosse una creazione. Perché dovresti quando non solo coincideva con il tuo concetto di amore ma guidato dalla mia eccellenza lo ha superato? Perché dovresti sfidare qualcosa che sembrava così dorato e così glorioso? Non lo faresti. Io ti ho dato questo amore e tu me l’hai ricambiato. Era un incontro fatto in paradiso. Era uno scambio che si adattava ad entrambi. Hai ricevuto il mio scintillante amore artificiale e mi hai dato l’amore che mi sostiene, quell’emozione ha infuso la reazione che mi alimenta e mi sostiene. Avevamo vinto entrambi.

Era una cosa così brutta che ciò che ti ho dato fosse una costruzione se sembrava la cosa reale? Potrei anche arrivare a dire che era persino meglio della cosa reale. Devo essere considerato una persona cattiva per questo atto fraudolento? Forse il mio inganno non ti ha fatto piacere? Certo, tu non sapevi di questo inganno, non avevi consapevolezza della costruzione, ma questo non ti ha causato alcun danno vero? Hai visto e hai creduto e di sicuro vedere è credere?

Quando ti ho preso tra le mie braccia, proteggendoti dal periodo nero da cui sei emerso e mi hai guardato negli occhi e hai visto l’amore, la devozione e l’ottimismo che vi bruciavano, era davvero importante che stessi rispecchiando ciò che mi hai mostrato per tanto tempo visto che ti ha reso felice, euforico e ti ha fatto sentire amato? I miei occhi ottimisti erano i tuoi occhi ottimisti.

Quando ho scatenato il mio odio non potevi capire e tuttora non capisci come abbia potuto trattarti così quando quella persona continuava a dire che ti amava.

È stato facile passare a questa cattiva malevolenza. Era facile staccare la patina che era l’amore fabbricato. È stato facile spegnere la creazione che ho creato per offrirti questo amore perfetto. Un colpo di interruttore e questa ha cessato di esistere, lasciandoti con qualcos’altro al suo posto.

Non ho mentito quando ho detto che ti amavo.

Non ho mentito quando ho sussurrato che ti amavo.

Non ho mentito quando ho gridato che ti amavo.

Solo che non ti ho detto la verità.

La verità che non ho mai provato amore per te.

Perché non posso farlo.

H.G. TUDOR

Tell Me That It´s True

👥 DIMMI CIÒ CHE VOGLIO SENTIRE

190908B Tell Me What I Want To Hear.jpgTi ho detto che ti amavo. Non era una bugia. Lo intendevo quando l’ho detto. Lo intendevo ogni volta che lo dicevo, lo scrivevo, lo trasmettevo per messaggio, lo registravo in segreteria, lo donavo e lo trasmettevo via e-mail. Sapevo come descriverlo. Non era difficile. C’è così tanto materiale a mia disposizione per sapere cosa dire, come dirlo, cosa fare e come farlo. L’ho visto quando questo è stato rivolto a me più e più volte. Tutto ciò che dovevo fare era rifletterlo. Ho avuto abbastanza persone cadute sotto il mio incantesimo e che mi amano cosicché riconosco l’amore quando lo vedo. È diventato abbastanza semplice riprodurlo. Le mie intenzioni erano davvero nobili. Io volevo amarti e ti ho dato l’amore che sapevo che volevi. Ho fatto abbastanza per capire come volevi essere amato. Il Signore sa che ho fatto il grosso dei preparativi. Ti ho osservato e ho visto con chi interagivi. Ti ho seguito nei posti che frequentavi e ho notato ciò che ordinavi più spesso da mangiare e da bere. Una volta mi sono seduto dietro di te sull’autobus e ho visto il libro che leggevi. Ho riconosciuto l’autrice, così sono andato a comprare altri tre dei suoi titoli e li ho disposti in casa pronto a mostrarteli e a lasciarti prendere in prestito quelli che non avevi ancora letto. Ho inviato un Luogotenente per chattare con te e raccogliere ulteriori informazioni che io potessi raccogliere e prendere in considerazione. Ho setacciato internet cercando le tue tracce. Mi sono alzato tardi perché il mio telefono suonava e vibrava per i messaggi di altre prospettive che stavo coltivando, ma le facevo aspettare mentre cercavo te. Ti ho trovato e usando un falso profilo affidabile col nome di un amico di sesso opposto a me sono riuscito ad assicurarmi la tua amicizia online. Non ti ho contattato direttamente, nonostante il mantello dell’anonimato. Ho preferito camminare come un fantasma attraverso il tuo mondo cibernetico, osservando le tue fotografie e stabilendo i luoghi in cui sono state scattate. Ho notato chi erano i tuoi amici, ho evidenziato i potenziali rivali e ho capito chi è la tua famiglia. Ho individuato i post su YouTube e quando sono stati programmati il che mi ha detto che ti sei goduto un paio di bicchieri di vino la sera da solo e intanto hai postato ricordi musicali degli anni della tua adolescenza. Ho scorso i tuoi post e i tuoi commenti, raccogliendo frammenti di informazioni che dettagliavano la tua devozione al romanticismo, il tuo amore per i cani di piccola taglia e la tua avversione per il freddo. Come una grande e silenziosa macchina, sono rimasto il tuo compagno invisibile per un mese mentre assumevo più informazioni possibili per fare un ritratto di te e di come volevi essere amato. Ogni meme che postavi mi dava un indizio. Ogni discussione con i tuoi amici aggiungeva ulteriori strati mentre creavo la persona che ti avrebbe amato. Ho caricato su di essa i tuoi interessi e li ho fatti suoi. Vi ho imbullonato le tecniche necessarie che ti avrebbero compiaciuto. Le ho fornito frasi scelte che tu volevi sentire. Ho configurato le sue azioni, espressioni, comportamenti e altro che le avrebbero permesso di darti l’amore che volevi tanto e, una volta completato tutto questo considerevole lavoro preparatorio, ho iniziato la mia seduzione.

Io ti ho amato. Ti ho amato con passione, desiderio, attenzione, eccitazione, mistero e gentilezza. Tutto creato dal pantano di informazioni che avevo raccolto su di te, che è stato stratificato sulla mia esperienza esistente da precedenti relazioni e la mia conoscenza di come l’amore opera nel mondo. So che ha funzionato. Ti sei innamorato di me amo, lenza e piombino e ti sei avvolto nella mia creazione, dove hai prosperato, hai brillato e sei sbocciato. La felicità emanava da te come i raggi del sole, il piacere che provavi quando stavamo insieme era tangibile e tutti quelli che ci circondavano commentavano di conseguenza. Era splendido, spettacolare, meraviglioso e perfetto.

Non avevi idea che il mio amore fosse una creazione. Perché dovresti quando non solo coincideva con il tuo concetto di amore ma guidato dalla mia eccellenza lo ha superato? Perché dovresti sfidare qualcosa che sembrava così dorato e così glorioso? Non lo faresti. Io ti ho dato questo amore e tu me l’hai ricambiato. Era un incontro fatto in paradiso. Era uno scambio che si adattava ad entrambi. Hai ricevuto il mio scintillante amore artificiale e mi hai dato l’amore che mi sostiene, quell’emozione ha infuso la reazione che mi alimenta e mi sostiene. Avevamo vinto entrambi.

Era una cosa così brutta che ciò che ti ho dato fosse una costruzione se sembrava la cosa reale? Potrei anche arrivare a dire che era persino meglio della cosa reale. Devo essere considerato una persona cattiva per questo atto fraudolento? Forse il mio inganno non ti ha fatto piacere? Certo, tu non sapevi di questo inganno, non avevi consapevolezza della costruzione, ma questo non ti ha causato alcun danno vero? Hai visto e hai creduto e di sicuro vedere è credere?

Quando ti ho preso tra le mie braccia, proteggendoti dal periodo nero da cui sei emerso e mi hai guardato negli occhi e hai visto l’amore, la devozione e l’ottimismo che vi bruciavano, era davvero importante che stessi rispecchiando ciò che mi hai mostrato per tanto tempo visto che ti ha reso felice, euforico e ti ha fatto sentire amato? I miei occhi ottimisti erano i tuoi occhi ottimisti.

Quando ho scatenato il mio odio non potevi capire e tuttora non capisci come abbia potuto trattarti così quando quella persona continuava a dire che ti amava.

È stato facile passare a questa cattiva malevolenza. Era facile staccare la patina che era l’amore fabbricato. È stato facile spegnere la creazione che ho creato per offrirti questo amore perfetto. Un colpo di interruttore e questa ha cessato di esistere, lasciandoti con qualcos’altro al suo posto.

Non ho mentito quando ho detto che ti amavo.

Non ho mentito quando ho sussurrato che ti amavo.

Non ho mentito quando ho gridato che ti amavo.

Solo che non ti ho detto la verità.

La verità che non ho mai provato amore per te.

Perché non posso farlo.

H.G. TUDOR

Tell Me What I Want To Hear

👤 CONNESSO GIÀ RIMOSSO

190315C 🌼 Connected Yet Removed.jpg

Le persone che mi conoscono e che interagiscono con me, spesso sottolineano che sembro sempre in armonia con le persone e il mio ambiente. Commentano che so molto riguardo a certe cose, che ho chiaramente sperimentato tanto e conservato i benefici di questa esperienza. La mia consapevolezza nelle questioni è alta e spesso parlano di quanto io sia abile a connettermi a qualcosa e capirlo istantaneamente, sapendo come funziona e cosa fare. Che sia un meeting, una discussione o un evento, io mi adatto sempre. Non sono in disaccordo con questi commenti.

Immagina di essere una fan sfegatata del Football (calcio per i cugini di oltreoceano). Ti sento analizzare una partita imminente e discutere l’impatto di un nuovo attaccante che è costato molto. Presto accuratamente attenzione mentre spieghi dettagliatamente che il difensore centrale è debole nei passaggi corti nell’area di rigore.Vedo i tuoi occhi spalancati e accesi dall’interesse mentre dibatti questi problemi con gli altri amici fan. Prendo nota attentamente di ciò che è stato detto da te e dagli altri e lo immagazzino per poi rigurgitarlo più tardi a qualcuno che è interessato al calcio allo stesso modo, facendolo passare per una mia conoscenza e per mie osservazioni. Lo faccio con convinzione così che nessuno riconosca che questi commenti non mi appartengano. Ho passato la mattinata prima della partita dove dovevamo andare, leggendo la sezione sportiva di due quotidiani prestigiosi e anche la pagina della partita nel sito web del canale sportivo satellitare, insieme ad altri spizzichi e bocconi presi girando su internet per assemblare le conoscenze per questo, la nostra partita insieme. So dai tuoi post sui social media che sei una fan appassionata di questa squadra e dato che ti ho presa come bersaglio, ho finto di esserlo altrettanto. Ho fatto in modo di ricordare i trofei chiave, le squadre che hanno vinto ed eventi recenti dal sito della squadra così da poterti dimostrare che sono un fan convinto anche io. Nel corso delle discussioni tra te e i tuoi amici che sono anche loro fan accaniti, ho tirato fuori un pezzo memorizzato da un giornalista sportivo, l’ho revisionato e per dare un’aura di autenticità ho spiegato come il capitano, scusa il nostro capitano, avesse bisogno di un centrocampista al suo fianco per permettergli di avanzare e fare dei tiri chiave verso l’uomo smarcato davanti a lui. Tu sei d’accordo e annuisci mostrando ammirazione per la mia conoscenza nonostante sia stata acquisita altrove. Sento fluire il carburante.

Partecipo al match con te e vedo quanto sei eccitata dall’occasione. Parli velocemente mentre dici della formazione scelta dall’allenatore. L’odore di birra e hot dogs e torte si mischiano insieme nell’atrio accrescendo l’atmosfera di festa mentre gli inni dei fans della squadra ospite risuonano lontani da dentro lo stadio. Un evento come questo assale i sensi. La pressione della folla che si dirige all’interno sembra darti energia e il tuo passo accelera, di conseguenza devo velocizzarmi per assicurarmi di non essere lasciato indietro. Una volta che siamo seduti al nostro posto il tuo viso mostra quanto attendi con ansia il gioco, i canti e le urla sono già forti, rimbalzano attraverso lo stadio e competono con la prestazione del cronista sportivo. Tutto intorno a me posso vedere un’ansia anticipatoria, un entusiasmo ottimista e una sicurezza ben fondata. Ascolto gli inni in modo da imparare le parole e così prendervi parte. Ti guardo mentre ti allunghi in avanti, gli occhi fissi verso la partita che si sta svolgendo, i pugni serrati e ripetendo esternazioni ad alta voce ad esortare la tua squadra. Io mimo le tue esortazioni e il linguaggio del corpo, propendere nella direzione del lancio e poi saltare mentre la tua squadra, ora nostra squadra, fa un punto. Tu mi abbracci e io ricambio l’abbraccio, saltando su e giù in una copia esatta del piacere che scorre attraverso il pubblico. Gli inni di scherno vengono rivolti verso la curva opposta e immediatamente mi unisco anche io, gesticolando verso le facce sconfortate nel settore vicino. Un secondo goal viene segnato, questa volta a giudicare dai pianti di gioia e l’insieme di profanità e blasfemia si tratta chiaramente di un goal di una certa qualità ed importanza.

“Questo ci mette in cima al campionato per un goal di differenza”, spieghi come se fossi in grado di vedere che mi sto chiedendo perché ci sia stata una reazione così elevata a questo secondo goal. D’altra parte so che tu non te lo stai domandando affatto. So che tu sei elettrizzata che io stia partecipando con un tale entusiasmo alla partita, condividendo la stessa passione della tua vita. Sto prendendovi parte con il tifo, le urla, i pianti di frustrazione e disappunto, il dissenso manifesto verso l’arbitro quando prende una decisione sbagliata e garantisce che sono completamente immerso nell’esperienza. Do un’occhiata intorno guardando la passione, la speranza, la rabbia e la gioia scolpite sugli altri tifosi. Lo stadio è un calderone di rumori ed emozione. Attraverso questa esperienza sono collegato insieme a cinquantacinquemila altre persone. Posso vedere che le emozioni sono crude e viscerali, perfino primitive.

Vedo tutto questo intorno a me benché io non ne senta nulla. Semplicemente mimo chiunque altro per integrarmi. Sono connesso all’esperienza ma non sento niente. Sono completamente distaccato da essa. Tutto questo serve al proposito di permettermi di creare e costruire ponti e legami con te. Posso vedere come tutto questo ti colpisce, è chiarissimo. Sono qui e nello stesso tempo non lo sono. Sono connesso eppure lontano. È così che ci si sente, o meglio, è così che non ci si sente.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2019/03/15/connected-yet-removed-9/

👤 TUTTO SU DI TE

160827 🌼 All About You.jpg

Trovo affascinante che tu prenda tutto così sul personale. Ti lamenti riguardo a tutto il tempo che passo giocando ad un gioco di strategia sul mio portatile o quando traffico sul cellulare. Io amo giocare a questo gioco o restare connesso con la gente sui social sul mio iphone, non è nulla contro di te. Metti il broncio solo perché trascorro un intero pomeriggio a pulire, incerare e lucidare la mia macchina. Perché? Di fatto io amo la mia macchina ed essere orgoglioso di mantenerla in ottimo stato è una buona cosa, non credi? Tu assumi automaticamente che sia un qualche tipo di insulto nei tuoi confronti perché sono fuori a lucidare la carrozzeria e non seduto a parlare con te. Ho scelto di andare alla partita con qualche amico invece di venire a fare shopping con te e c’è stato un litigio epico. Perché? Mi piace vedere lo sport e lo shopping non mi interessa. Anzi, preferisco fare shopping online o se devo farlo nei negozi, andare da solo. Una volta che so ciò che voglio vado, lo compro e me ne vado. Dentro e fuori. Il miglior metodo e preferibile a sprecare tempo dietro a persone che camminano lente in un centro commerciale. Invece sembra che tu consideri questa mia scelta come un qualche tipo di offesa contro la tua persona. Non la è.

Perfino quando abbiamo uno dei nostri frequenti litigi e scaglio insulti verso di te, tu li prendi sempre a cuore. Non dovresti fare così. Posso criticare il tuo taglio di capelli o il maglione che indossi, posso cogliere un tratto del carattere per farne una fonte di aspra critica contro di te e tu vai in pezzi. Non ce n’è bisogno. Io in realtà non ti vedo veramente. Non sei che un oggetto per me e io insulto tutti. Non ho pregiudizi, io odio tutti in modo equo. Ti capita di sopportare il peso di queste critiche perché tu passi molto più tempo con me. Faccio lo stesso sul posto di lavoro o in compagnia di certi amici. Non è assolutamente riguardo te personalmente, sto soltanto premendo il bottone del dispositivo pertinente che serve ad assicurarmi che otterrò la mia dose di energia. Per qualche ragione, tu scendi in una spirale di disperazione e metti in discussione la tua sicurezza in te stessa e ti preoccupi della tua autostima. Siedi in un gruppo di auto aiuto e racconti le torture e gli insulti (perché farlo? stai solo mettendo il coltello nella piaga) chiedendoti perché sono così cattivo con te. Non sei tu. Non ho nessun concetto di te. Tu e tutti gli altri apparecchi vi confondete in uno solo. Tu sei una macchina per la produzione e fornitura di benzina. Forse se iniziassi a ricordare che le cose stanno così, ti sentiresti meno sconvolta dal mio comportamento e dalle mie critiche in futuro. Provaci, non si sa mai potresti almeno una volta smettere di pensare che giri tutto intorno a te.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/08/27/all-about-you/

👤 RISPECCHIATO

160709 🌼 Mirrored.jpgGli specchi sono importanti per me. Il Dr. E. mi ha passato uno specchio e mi ha chiesto di guardarci dentro, sono stato felice di rispondere alla richiesta. Ho notato che le mie labbra sono piene e invitanti, la mia carnagione chiara, i miei occhi brillanti. Ho lisciato le sopracciglia con un dito e ho regolato leggermente i miei capelli e poi ancora fino a che mi sono sentito soddisfatto. Ho guardato un po’ più a lungo e considerato che risultavo in modo ottimale, ho abbassato lo specchio.
Il Dr. E. mi ha chiesto chi vedevo guardandomi nello specchio. Mi sono aggrottato e ho risposto che vedevo me stesso.
Mi ha chiesto quanti specchi ho a casa. Ho spiegato che ce n’è uno in ogni stanza e due nella camera principale e nel bagno. Mi ha chiesto come mai così tanti. Ho risposto che voglio assicurarmi di poter sempre controllare il mio aspetto in modo da essere sempre attraente ed elegante. Inoltre fanno le stanze più grandi, non trovate?

Mi ha invitato a guardare ancora nello specchio. Mi ha fatto piacere farlo. Mi ha detto “voglio che guardi nello specchio fino a quando non ti dico di smettere”, ho annuito per confermare e mi sono seduto con lo specchio tra le mie mani guardando il mio riflesso. Ho continuato a farlo e il Dr. E non diceva nulla. L’ho guardato e mi ha ordinato di mantenere lo sguardo verso lo specchio e ha continuato a guardarmi standomi alle spalle. I minuti passavano e io continuavo a guardare nello specchio, il Dr. E. rimaneva in silenzio. Improvvisamente ho lanciato lo specchio da un lato mentre emettevo un suono soffocato. Ha colpivo il pavimento e si è rotto. Il Dr. E. non ha saltato o reagito.

“Perché l’hai fatto?” mi ha chiesto nel suo solito tono misurato.

“Non mi piaceva quello che mi stava guardando da dietro” ho sbottato prima di andare verso la porta

H.G. TUDOR

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