📰 TROPPO TARDI PER DORMIRE TROPPO PRESTO PER ALZARSI

191103B Too Late To Sleep Too Soon To Rise.jpg

Giri la testa e ci sono i numeri elettrici beffardi che si illuminano mostrando 4:02 a.m. Ci hai aspettato, in vista del nostro ritorno. Volevi assicurarti che non fossimo troppo ubriachi ed eri pronto a fornirci un grande bicchiere d’acqua e a chiederci come è andata la serata. Non eri del tutto sicura di dove eravamo andati o con chi, perché le nostre risposte erano vaghe, qualcosa di borbottato sugli amici e un nuovo bar, ma sapevi che era meglio non continuare a chiedere. Sai che se vogliamo dirti i dettagli, lo faremo, altrimenti è meglio restare zitti. Non è sempre stato così. In effetti, una volta non uscivamo mai senza di te. Preferivamo anche stare con te, godendoci una piacevole serata di buon cibo, vino e un film, oppure andavamo a letto presto, dove ci avvinghiavamo l’uno all’altra, mentre ci esploravamo e ci deliziavamo. Passi una mano sul lenzuolo liscio e lo senti freddo. Non c’è stato il calore di un corpo a riscaldare il letto accanto a te. Una volta avevi la facoltà di girarti e vederci lì distesi, contenti e tranquilli, con un lieve russare che usciva dalle nostre bocche mentre eravamo sdraiati supini sulla schiena. Ora devi evocare l’immagine per vederci lì, visto che è passato così tanto tempo da quando ci hai visti lì.

Alla fine ti sei diretta a letto a mezzanotte e nel tuo solito modo eri preoccupata che non fossimo ancora tornati a casa ma esibendo quell’atteggiamento ragionevole per cui sei nota, hai preferito dire a te stessa che ovviamente ci stiamo divertendo e che avresti fatto meglio a salire di sopra e andare a dormire. Solo che non ci riesci. Chiudi gli occhi e tutto ciò che vedi nella tua mente sono le immagini di noi che ce la spassiamo con altre donne. Non riconosci i loro volti, ma sono giovani, dalla pelle liscia, vestite in modo succinto e avvinghiate intorno a noi, un ammasso di carne che si contorce con noi al centro. Vorresti non aver pensato così, ma questo è ciò che si forma sempre nella tua mente ogni volta che facciamo tardi. Vorresti non aver considerato ciò che potrebbe accadere, ma a dire la verità non ti abbiamo dato l’attenzione o le rassicurazioni che ti davamo una volta. Ora senti che ti stiamo prendendo in giro mentre rivolgiamo la nostra attenzione su qualcun altra. Ti volti e guardi di nuovo l’orologio e vedi che sono passati appena cinque minuti. Dove siamo? Chiameresti ma sai che non ha senso. Il telefono sarà stato spento o sarà in modalità silenziosa infilato in una tasca da qualche parte per assicurarsi che non ci siano interruzioni. Vorresti che la tua paranoia fosse solo quella, ma sai che non c’è una buona ragione per stare fuori fino a tardi. Non c’è mai. Le prove sono aumentate progressivamente mentre queste escursioni notturne aumentano di frequenza da mensile a settimanale. Hai sentito il forte profumo su di noi quando finalmente siamo apparsi e siamo scivolati silenziosamente sotto le lenzuola. In altre occasioni hai notato l’odore di sapone o gel doccia poiché è chiaro che abbiamo tolto l’odore riconoscibile del sesso dalle nostre parti basse, dalle nostre dita e dalle nostre bocche. A volte sentendoci entrare in casa sei venuta fuori e hai acceso la luce nel corridoio, inquadrandoci in piena luce mentre stavamo lì in piedi. Ci guardavi e notavi che in realtà eravamo un po’ troppo composti, i capelli lisciati a posto, la maglietta infilata dentro come se avessimo preparato il nostro aspetto prima di tornare. Quel mezzo sorriso che abbiamo sempre indossato mentre ti guardavamo non ti è mai stato d’aiuto.

Eri solita fare le domande,

“Dove sei stato?”

“Che ora pensi sia?”

“Cosa diavolo stavi facendo?”

Ma sei sempre stata ignorata. Indipendentemente dall’atteggiamento adottato, dalla preoccupazione che potevamo aver avuto un incidente, sconvolta dal fatto che ci eravate mancati, rabbia per la nostra mancanza di considerazione tornando così tardi (o così presto dipendente da come la considerate) non è mai stata generata la reazione che volevi. Non abbiamo mostrato vergogna, nessuna colpa, nessun dispiacere. In realtà, era proprio l’opposto, una spavalderia arrogante mentre stavamo assorbendo la tua uscita di emozioni. Questo ti ha sempre sorpreso. Hai pensato che ce la saremmo svignata o saremmo andati oltre, dicendoti di stare zitta, ma no, siamo rimasti in piedi e ti abbiamo lasciato scaricare. Ancora più derisione e sempre con quello strano sguardo nei nostri occhi, come se stessimo osservando la preda, e quell’inclinazione volgare della bocca. A cosa pensavamo davvero quando ci hai dato una bella strigliata o pianto per quanto era tardi e abbiamo implorato di sapere cosa stavamo facendo.

Ora non ha senso. Resti a letto nella speranza che arrivi il sonno ma non arriva mai. Tante domande ti girano nella mente.

Dove siamo?

Con chi siamo?

La baciamo come siamo soliti baciare te?

La amiamo?

Fa male ma non puoi lasciar perdere. Vuoi che ci spieghiamo, che ti diamo la conferma della nostra infedeltà e ammettiamo le numerose trasgressioni, ma non succede. Alla fine compariamo, scivolando accanto a te ma sempre in qualche modo riuscendo a trasmettere quell’aria di non farci domande, facciamo come ci pare. Ogni volta sembra che sia sempre più tardi fino a che ora siamo arrivati al punto di impedirti di dormire ma non vale mai la pena di alzarsi. Resta l’ansia, che ti travolge mentre sei presa tra volerti confrontare con noi e non volerlo fare, perché fare un passo del genere equivarrà ad ammettere che c’è davvero qualcun’altra. Per ora, accetti le spiegazioni che ti diamo il giorno seguente.

“Ho incontrato alcuni amici che non vedevo da un po’, quindi si è fatto tardi”.

“Profumo? Sì, c’era una signora che conosco tramite il lavoro del bar e che aveva addosso un sacco di profumi.”

“Senti odore di sapone? Bene, mi lavo le mani dopo aver usato il bagno lo sai.”

“Ho perso la cognizione del tempo.”

“Mi stavo divertendo e volevo continuare, è un crimine?”

I commenti sono sempre fatti senza guardarti direttamente, ma ti lanciamo uno sguardo obliquo come per controllare se ti stai bevendo le nostre bugie. Adesso riconosci i segnali, ma ancora ti aggrappi alla speranza che non sia vero, che le bugie siano la verità e che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. Tu vorresti non esserti sentita in questo modo ma tu ci ami ancora e non vuoi perderci, tu temi il vuoto di un mondo senza di noi e così accetti questo stato di essere dimenticata mentre noi abbracciamo la notte. Sei rassegnata alla tua condizione di rimanere sveglia, agitata e preoccupata, sapendo che probabilmente sei lontana dalla nostra mente. Non puoi farci nulla per il modo in cui ti senti, ma a volte, mentre giaci nel letto gelido, i primi accenni dell’alba oltre le tapparelle, vorresti non esserti sentita affatto così. Forse allora questo immobilismo svanirebbe, questa esistenza tra qualcosa e niente, la sospensione del non sapere ma neanche essere ignoranti. Questo è ciò che ti affligge di più. Questo vivere in mezzo. Questo sopravvivere negli spazi, albergare negli interstizi, occupare l’entroterra tra le cose. È estenuante. Se solo tu potessi rimuovere il tuo immobilismo e raggiungere un posto o l’altro. Ora come ora, ti giri e guardi l’orologio ancora una volta e vedi che ora è troppo tardi per dormire e troppo presto per alzarsi. Ancora una volta sei nel mezzo.

H.G. TUDOR

Too Late To Sleep, Too Soon To Rise

📑 CAOS CAOS DAPPERTUTTO

CHAOS-CHAOS-EVERYWHERE

Una delle caratteristiche peculiari del nostro comportamento è l’associazione con il caos. Il nostro arrivo nella vita di qualcuno è descritto come un ciclone. Siamo considerati come tempestosi, un tornado e un derviscio agitato. Le persone descrivono di come lasciamo uno strascico di distruzione dietro di noi. Vengono fatti riferimenti al dramma e alla corsa sulle montagne russe che le persone sperimentano quando vengono risucchiate dentro la nostra sfera di influenza. L’onestà in loro li fa ammettere di trovare tutto questo intossicante e allo stesso tempo dell’eccitazione di chiedersi cosa sarebbe accaduto dopo, il brivido dell’imprevedibilità e il fascino dell’attività più intensa che ci circonda. Altri si lamentano dello scompiglio che si verifica, i comportamenti casuali e l’assenza di certezza, lasciamo stare da un giorno all’altro ma ora per ora. Le persone concludono che siamo creature del caos. Questa conclusione è sbagliata.

Noi siamo ordinati e metodici in tutto ciò che facciamo. Verifichiamo quotidianamente il nostro bisogno di carburante. Stabiliamo quali fonti ci forniranno quell’energia e come deve essere ottenuta. Regoliamo la nostra rete di fornitura come un tecnico supervisiona la rete elettrica di un paese. Dove ci sono rischi di interruzione dell’alimentazione organizziamo un piano di emergenza. Dovremmo applicare le nostre energie per risolvere l’interruzione o rimpiazzarla il più velocemente possibile? Monitoriamo e osserviamo per assicurarci che la nostra linfa vitale sia rifornita adeguatamente e in maniera efficiente. Identifichiamo i bersagli freschi e poi pianifichiamo con assiduità come questa persona sarà sedotta. Raccogliamo informazioni su questa persona, ciò che le piace e ciò che non le piace, con chi socializza, quanto forti sono i legami con la famiglia e componiamo un dossier su tutto questo. Non c’è una selezione a caso per i nostri bersagli. Non possiamo lasciare al caso qualcosa di così importante. Dobbiamo intraprendere un profondo lavoro preparatorio così quando colpiremo avremo successo e il nostro bersaglio sarà intrappolato. Una volta che questa persona è nelle nostre mani allora strutturiamo il nostro trattamento verso di lui o di lei. Quale può essere il miglior modo di estrarre del delizioso carburante da loro durante il periodo d’oro? Quanto possiamo prevedere in anticipo che duri questo periodo? In quale altro posto dovremmo ottenere carburante durante questo periodo? Quali trucchi ci sono per colpire o interrompere la fornitura di energia da questo dispositivo? Questi pensieri e molti altri filtrano attraverso la nostra mente mentre pianifichiamo, complottiamo, tramiamo.

Potresti pensare che passiamo velocemente dall’essere gentili all’essere malvagi. Sì, ammetto che questa è l’apparenza che diamo quando compiamo un tale volta faccia. La realtà e che un tale cambiamento è stato attentamente ponderato e orchestrato per ottenere il massimo impatto. L’apparente cambio repentino dalla calma all’eruzione vulcanica è stato calcolato per portare con sé l’affermazione della nostra superiorità, controllo e la fornitura di carburante. La nostra ira sfuggirà dal controllo ma il seme di questa rabbia è stato un atto pensato. Una volta che la scintilla ha scatenato le fiamme d’altra parte non si può dire quanto calde bruceranno e quanto a lungo, ma avevamo deciso di creare la scintilla. Ogni parola e gesto sono stati ponderati e pensati per accertarci quanto saranno efficaci nel perseguimento dei nostri scopi. Noi pianifichiamo un assalto di passione che appare come una tempesta improvvisa, tuttavia abbiamo pianificato questa esibizione vertiginosa e disorientante. L’apparizione improvvisa del trattamento del silenzio e la sua durata sono state calcolate in anticipo.

La differenza è che pianifichiamo tutto ciò che facciamo prima di rilasciare il caos che esiste dentro di noi. L’effetto del nostro progetto accurato è caotico in natura, questo è totalmente vero. Il risultato del nostro love bombing è un torrente di passione turbinosa e acrobatica. Le nostre campagne diffamatorie sembrano esplose dal nulla, e ti assalgono da direzioni casuali come una mitragliatrice. Ti tiriamo su, ti facciamo girare, ti mettiamo a testa in giù e ti scuotiamo. È un processo caotico ma è il risultato a contenere il caos che rilasciamo dall’interno. Come ha scritto Nietzsche, “Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.”

H.G. TUDOR

Chaos, Chaos Everywhere!

💳 DENTRO LA MENTE DEL NARCISISTA: È UNA MANIPOLAZIONE?

Untitled_20design-8

Sei stato manipolato da qualcuno?

Come fai a sapere se si tratta di una manipolazione o no?

Quali sono gli indizi per determinare se vieni manipolato?

I narcisisti manipolano continuamente? In caso contrario, come è possibile e come si può dire?

I non-narcisisti manipolano mai? In tal caso, quando?

HG Tudor ti dà accesso alla sua ineguagliabile competenza e ti porta nella mente del narcisista.

Questo semplice Bollettino Logico sbloccherà risposte cruciali a queste domande chiave e altro ancora

HG TUDOR

Dentro la Mente del Narcisista

Servizio di Traduzione subordinato all’acquisto di altro prodotto

€10,00

 

 

 

👤 CHI È IL PAPARINO?

78713307_118057459664670_7400621915393490944_nMi ricordo quando ti ho incontrata la prima volta. È stato a ballare e naturalmente ho attirato la tua attenzione, volevo che tu catturassi il mio sguardo. Attiro sempre quelle occhiate di ammirazione bisognose quando mi muovo attraverso la folla ma sebbene queste fossero richieste e benvenute, ero focalizzato nell’assicurarmi che tu mi notassi. Sapevo che l’avresti fatto. Era solo questione di tempo. Lo è sempre. Ero seduto vicino ad uno dei banconi. Scelgo sempre questo bancone perché è sopraelevato permettendo a chiunque di vedermi e permettendo a me di vedere tutti ed era da questo punto vantaggioso che ti osservavo. Ti ho vista entrare in sala, il tuo vestito attillato quanto poteva esserlo già faceva voltare le teste e tu sorridevi, ammiccando e soffiando baci mentre scendevi i gradini nella pista da ballo come se tutti nel locale fossero stati lì per te. Eri sicura, d’accordo ma eri troppo sicura e posso vedere cosa ci sta dietro. Ho continuato ad osservarti mentre flirtavi con gli uomini nelle vicinanze, irrispettosa del fatto se fossero o meno con altre donne e sembravi ignara degli sguardi d’odio che ricevevi dalla manciata di fidanzate e o mogli dell’altra metà con cui flirtavi. Ero già interessato a te. Se avessi avuto un senso di (uomo) Ragno mi sarei informicolato.

La tua figura agile è entrata in pista e hai sentito che le luci colorate e i toni bassi erano tutti lì per te mentre cominciavi a ballare. Hai attirato l’attenzione di molti uomini e uno per uno hanno cercato di ballare con te. Potevo vederti sorridere tra te e te mentre giravi la schiena a quelli che non consideravi alla tua altezza. Ognuno di loro era ben vestito e attraente ma li hai rifiutati. Hai girato intorno alla pista finché ti sei avvicinata al tuo obiettivo, un bel tipo ma era più vecchio di quelli che avevi respinto ed era lui la tua scelta. Hai tirato il prescelto verso di te e hai incominciato a ballare con lui. Potevo vedere che il modo in cui ti strusciavi contro quest’uomo sulla pista era provocatorio e allusivo. Mantenevi il contatto visivo con lui, se l’avessi lasciato fuori dal tuo sguardo questo lo avrebbe fatto scomparire. I tuoi occhi bruciavano di sfrenato desiderio e il tuo ancheggiare e contorcerti era decisamente di natura sessuale. L’aggressività sessuale fluiva da te e questo ha catturato il mio interesse. Sei apparsa come un punto luminoso sul mio radar e sapevo che avevo bisogno di saperne di più.

Non è passato molto prima che questo compagno di ballo venisse accantonato e rimpiazzato da una prospettiva dal sapore migliore e più attraente. Io. Mi hai avvolto le braccia intorno al collo mentre ballavamo, incastrando la mia coscia tra le tue gambe, girandoti e premendo il tuo impertinente posteriore sulle mie parti basse ed era chiaro che volessi sedurmi. Sono stato al gioco, ricambiando i movimenti, lasciando che le mie mani scivolassero lungo il tuo corpo e infine guidandoti attraverso l’area bar per sederti vicino su un divanetto mentre ordinavo un drink per entrambi. È stata la prima volta che ti avevo vista da ferma e mi ha concesso di apprezzare in maniera appropriata il tuo aspetto. I tuoi capelli, di un biondo sporco non erano tagliati ma piuttosto mozzati, spuntavano fuori in una varietà di angolazioni che davano l’apparenza di noncuranza ma più probabilmente erano stati accuratamente tirati e attorcigliati al loro posto prima di applicarci un generoso strato di lacca per capelli. Ho dedotto che tu tenessi i capelli corti perché da bambina ti era stato negato il diritto di tagliarli. Devi averli avuti sempre lunghi e dorati, come i capelli di una principessa. Scommetto che tuo padre ti leggeva le storie su La Bella Addormentata Nel Bosco, Biancaneve e Raperonzolo mentre ti pettinava i capelli, dicendoti quanto bello fosse perché erano lunghi. Ho immaginato che li avessi voluti tagliare non appena cresciuta, la lunghezza è dura da mantenere ed inoltre troppo simbolica della sicurezza, l’educazione dei sobborghi e della classe media che hai ricevuto quando volevi essere ribelle. Scommetto che hai combattuto per tagliarti i capelli anche solo di pochi centimetri ma ti è stato proibito di farlo e ora questo stile di capelli punk, mozzati, quasi scannati è stato il saluto a due dita che hai dato al tuo passato. Mi urla la sua storia dato che la riconosco da un miglio.

Il tuo rossetto era di un rosso acceso, gli occhi incorniciati da un mascara nero, eye-liner e un ombretto grigio corazzata. Eri esile. Come uno stecco e ho riconosciuto l’ossatura. Mi hai guardato mentre succhiavi dalla cannuccia facendola scorrere dentro e fuori da quelle labbra contratte mentre tentavi, senza finezza, di suggerire cosa mi aspettava. Eri molto più giovane di me. Immagino almeno quindici anni di differenza. Nulla di vicino all’illegalità naturalmente, non è assolutamente una mia inclinazione, ma un sufficiente divario d’età che fosse notabile e certamente qualcosa che potevano commentare, Lui l’avrebbe commentato, se mi avesse mai incontrato. Se.

Ho visto i tatuaggi sulle tue braccia, grandi maniche dal design floreale e altri simili sulla tua coscia dato che nel sederti sul divano il tuo vestito già corto è salito. Potevo vedere che il disegno era intricato ed esteso lungo la tua coscia sinistra ma non mascherava completamente la linea delle cicatrici. Quelle nette e ordinate righe di incisioni erano state fatte sulla coscia, come tacche sulla testiera del letto. Ti portavano sollievo, temporaneo e momentaneo, ma ti facevano anche vergognare e quindi hai voluto l’inchiostro nel tentativo di mascherare quelle ferite nello stesso modo in cui sapevo che quella sicurezza estroversa, il flirtare e l’aggressività sessuale erano anch’essi solo una maschera. Quella luce sul mio radar splendeva più luminosa e potevo quasi annusare il carburante che sapevo che sarebbe fluito giù dalla tua coscia. Ho tenuto il tuo sguardo, quegli occhi inflessibili provavano a bruciare nella mia mente ma non andavano da nessuna parte, un lieve guizzo di confusione e poi si sono spostati su un’espressione che trasudava desiderio. Non avevi alcuna idea di in quale ragnatela fossi volata ma io sapevo esattamente cos’eri.

“A che ora ti passa a prendere tuo padre?” ho fatto la mia domanda quasi urlando per essere sentito sopra la musica.

Hai tossito, la cannuccia sparata fuori dalla tua bocca mentre spingevi lontano il bicchiere.

“Cosa? Mio padre? Non mi passa a prendere.”hai protestato. La tua espressione non era minimamente divertita ma piuttosto di sdegno e irritazione. Proprio come pensavo sarebbe stata.

“Certamente no. Perché dovrebbe venirti a prendere se stai venendo a casa con me?” ho aggiunto con un ampio sorriso. I tuoi occhi si sono spalancati e hai imitato il mio sorriso.

“Adoro i problemi con la figura paterna”, ho detto piano.

“Cosa?” mi hai chiesto incapace di sentire.

“Ho detto, ti avevo quasi persa” ho replicato in un tono più forte, “Stavo per tornare a casa.”

“Bene, è una fortuna che tu non l’abbia fatto”, hai risposto spostandoti più vicino a me, premendo quell’ossatura fragile e rotta contro di me, cercando il calore, lo scudo e la protezione che ti offrivo. Tu hai trovato il tuo nuovo paparino. Io ho trovato una potente nuova vittima.

H.G. TUDOR

Who’s The Daddy?

📰 PERCHÉ L’ENTITÀ DELLE MANIPOLAZIONI DEL NARCISISTA VARIA?

78613151_118465449623871_5004331907152871424_n.jpg

Ha detto che mi avrebbe sposato ma non l’ha mai fatto. Ha incontrato la nuova donna e nel giro di un anno si sono sposati. Perché lei e non io?

Ho parlato con la sua ultima ragazza e ha detto che lui l’aveva picchiata molte volte. Però a me non è successo.

Non ho avuto molto periodo d’oro, ma posso vedere sul suo Facebook che posta foto di fiori che ha mandato a lei assieme ad altri regali. Perché io non ho avuto queste cose?

Parla spesso di quanto è meravigliosa mia sorella, ma non parla mai dei miei risultati.

Parla sempre di tutti i posti in cui è andato con la sua ex, ma non mi porta mai da nessuna parte. Perché lei ha avuto tutto questo e io no?

Sicuramente riconoscerai commenti come questi o variazioni di essi. Perché noi, in quanto narcisisti, ci comportiamo in modo diverso con quelli nella nostra matrice di carburante? Che cosa causa questa distinzione nel trattamento? Ci sono diversi fattori, ma tutti portano a un unico risultato che vi spiegherò ulteriormente in questo articolo. Diamo un’occhiata ai fattori:-

1. Il tuo stato nella matrice di carburante. È importante stabilire dove ti trovi all’interno della matrice di carburante. Questo può essere abbastanza facile da accertare, ma spesso non lo è e quindi è possibile risolverlo attraverso Qual’è il mio posto nella matrice di carburante? (consulto n.d.t.) La tua posizione nella matrice di carburante riflette l’importanza della tua fornitura de Gli Scopi Primari e di conseguenza più in alto sei nella matrice di carburante (come regola generale) più variate, sostenute e intense saranno le manipolazioni (sia benigne che maligne).
2. Se sei dipinto di bianco o nero ai nostri occhi.
3. A che punto sei nella dinamica con il narcisista. Sei all’inizio della seduzione nell’ambito di una natura intima? Sei stato incorporato e quindi rimani nel periodo d’oro come Fonte Primaria Intima? Sei sullo scaffale come una IPSS?
4. Qual è la natura della tua interazione con il narcisista? Stai interagendo? Stai fornendo Carburante Puro, Carburante di Sfida o Ferita?
5. Quanto è grande e accessibile la matrice del carburante del narcisista? Il narcisista ha altre opzioni oltre a te, quanto sono accessibili e in che misura soddisferanno Gli Scopi Primari?
6. Percezione. Potresti percepire (attraverso la lente deformata del Pensiero Emotivo) che c’è una considerevole variazione nel comportamento, ma devi rivedere questo e cercare prove. Potresti percepire che “compra sempre” i tuoi regali al tuo rimpiazzo, ma che in realtà sono suoi. È probabile che tu scopra, guardando da un punto di vista dell’evidenza, che ha comprato regali solo due o tre volte, ma il tuo pensiero emotivo si è impossessato del tuo tratto narcisistico di invidia e l’ha usato contro di te per suggerirti che c’erano un sacco di acquisti di regali, in modo che tu continui a interagire con il narcisista come conseguenza di questa invidia, fastidio e / o tristezza.
7. Considera anche i casi in cui le basi del tuo confronto sono le informazioni fornite dal narcisista stesso. Il narcisista ti dice che è andato a Roma, a Parigi, a Budapest, a Copenaghen e così via con la sua precedente fidanzata mentre tu ottieni Bognor Regis Butlins. Ma hai qualche prova che l’abbia portata in questi posti? Ad esempio, ci sono delle foto in questi luoghi? Ricorda, il narcisista dirà e farà qualsiasi cosa per mantenere il controllo e dire cose è il metodo più semplice, più veloce ed efficiente disponibile. Ho perso il conto del numero di volte in cui ho interrotto le persone durante le consultazioni e ho chiesto “Come fai a saperlo?” E loro rispondono con “Me l’ha detto il narcisista”. Spiego quindi che non si può fare affidamento su questo e quindi devono cercare una prova indipendente. Spesso lo fanno e in seguito confermano che il narcisista ha mentito. Queste bugie saranno usate anche in relazione a questioni benigne e maligne. Di conseguenza, la tua percezione può anche essere influenzata dalle bugie del narcisista, così tu sei portato a credere che una vittima diversa sia stata trattata meglio o in modo differente quando in realtà non era così.

Tutti questi fattori influenzano il grado in cui il narcisista ti manipola, ma alla fine a cosa portano tutte queste cose?

Controllo.

L’entità della manipolazione è legata alla necessità di esercitare il controllo sull’apparecchio.

Prendi ad esempio un tubetto di dentifricio. Se il tubetto è pieno di dentifricio, non è necessario esercitare molta pressione sul tubo per ottenere ciò che si desidera, ovvero il dentifricio. Una compressione delicata e viene fuori l’aggressore della placca alla menta. Viceversa, se il tubo è quasi vuoto, è necessario schiacciare partendo proprio dal bordo del tubo, possibilmente ruotandolo verso l’alto per far uscire l’ultimo dentifricio fuori dal tubo e sullo spazzolino. In paragone, questo richiede molto più sforzo per raggiungere lo stesso risultato: dentifricio sullo spazzolino.

Allo stesso modo, il risultato che vogliamo è il controllo. Controllo su te e sugli altri.

Se questo controllo può essere ottenuto con una leggera compressione, allora questo è ciò che accade. Se abbiamo bisogno di ottenere quel controllo attraverso uno sforzo più concentrato, con una compressione intensa e sostenuta, in questo caso questo è ciò che accade.

Noi dobbiamo avere il controllo e perché le circostanze sia che

1. Minacciano il nostro controllo in prima battuta; e
2. Minacciano l’affermazione del controllo

può variare e varierà considerevolmente, quindi è così anche per il tipo di manipolazione applicata, la portata e l’intensità di tale manipolazione e lo sforzo applicato per applicarlo.

Naturalmente, in certi casi potremmo decidere che il tubetto di dentifricio non funziona più e buttarlo via. O che richiede troppo sforzo spremere quelle ultime gocce di dentifricio e possiamo prendere un nuovo tubetto di dentifricio molto più agevole nelle vicinanze. Di nuovo, il raggiungimento e il mantenimento del controllo varieranno a seconda delle circostanze.

Se tu sei facile da controllare, allora la variabilità e l’intensità delle manipolazioni (sia maligne che benigne) non saranno estese perché non è necessario. Odiamo dover fare più del necessario, anzi, quasi sempre evitiamo una situazione del genere.

Se sei molto più difficile da controllare, allora l’affermazione del controllo potrebbe avvenire attraverso una gamma più ampia di manipolazioni e di una maggiore intensità. In alcuni casi lo sforzo viene applicato per un periodo di tempo, ma il costo si dimostra troppo grande, quindi alcuni della nostra specie metteranno in atto il controllo tramite il rifiuto (potrebbe trattarsi di un trattamento o disimpegno silenzioso) e si rivolgeranno a un diverso dispositivo perché gli fornisca gli Scopi Primari.

Quindi

Ha detto che mi avrebbe sposato ma non l’ha mai fatto. Ha incontrato la nuova donna e nel giro di un anno si sono sposati. Perché lei e non io? Perché tu potevi essere controllata senza la necessità di sposarti. Lei era necessario sposarla per ottenere il controllo.

Ho parlato con la sua ultima ragazza e ha detto che lui l’aveva picchiata molte volte. Però a me non è successo.
Perché per controllare lei, doveva picchiarla. Per controllare te, non ne aveva bisogno.

Non ho avuto molto periodo d’oro, ma posso vedere sul suo Facebook che posta foto di fiori che ha mandato a lei assieme ad altri regali. Perché io non ho avuto queste cose? Controlla la percezione e se è esatta, lui le ha inviato tutti questi doni perché aveva bisogno di farlo per ottenere il controllo. Non era necessario con te.

Parla spesso di quanto è meravigliosa mia sorella, ma non parla mai dei miei risultati. Perché risulta più efficace ottenere il controllo su di te triangolandoti con tua sorella e non fornendoti lodi, piuttosto che lodarti. (Per quanto ne sai, tua sorella potrebbe fare esattamente lo stesso commento!)

Parla sempre di tutti i posti in cui è andato con la sua ex, ma non mi porta mai da nessuna parte. Perché lei ha avuto tutto questo e io no? Controlla le prove e se sono esatte, allora era necessario portare la ex in questi posti per ottenere il controllo. È più facile triangolarti menzionandoli per controllarti, piuttosto che portarti in questi posti per ottenere il controllo.

Ruota tutto attorno al controllo.

H.G TUDOR

Why Does The Extent of the Narcissist’s Manipulations Vary?

📰 PERCHÉ NON RISPONDERÀ AI MIEI MESSAGGI? – PARTE UNO ➡

79469018_118466336290449_6361096588307202048_n.jpg

Durante la tua seduzione se non ti stessimo bombardando con quei deliziosi messaggi di testo facendoti i complimenti, invitandoti a descrivere ciò che vorremmo farti a letto quella notte, qualora tu ci interpellassi riceveresti sempre una risposta fulminea. Tutto questo fa parte del condizionamento che fa parte della seduzione. Vedi Il Gancio Del Messaggio. Anche se stessimo guidando riusciremmo a snocciolare una risposta, durante una riunione ci sarebbe una furtiva risposta scritta inviata da sotto la scrivania o da sotto il tavolo del consiglio e che dire quei messaggi a tarda notte che ti facevano sorridere a pensare a noi? Sì, eravamo sistemati nella nostra tana, che si trattasse dello studio o di un viaggio silenzioso in bagno o addirittura eravamo sdraiati a letto e ti mandavamo un messaggio mentre la fonte primaria uscente dormiva accanto a noi ignara di quello che stava succedendo. Tempi davvero Inebrianti ed emozionanti.

Tutto ciò ora è cambiato. Mandi un messaggio e non c’è risposta. Ne mandi un altro. Nessuna risposta. Componi un altro messaggio. Ancora nessuna risposta. Non conosci alcuna ragione per cui non possiamo rispondere, in effetti hai controllato, saremmo stati disponibili questa mattina e avevamo detto che lo avremmo fatto. Noi eravamo soliti rispondere in qualsiasi momento. Le tue piacevoli richieste assumeranno presto il tono di preoccupazione, irritazione, ferita e rabbia, perché ogni volta che invii un messaggio non c’è risposta da parte nostra. Perché succede questo?

Ci sono un certo numero di fattori coinvolti nel nostro comportamento quando non rispondiamo ai tuoi messaggi di testo e questo include quale tipo di apparecchio sei, lo stadio in cui ti trovi durante il ciclo narcisistico e con quale scuola di narcisista hai a che fare.

La Risorsa Primaria Intima (“IPPS”)

La forma di apparecchio che più probabilmente pone la domanda sul perché lui o lei non sta rispondendo ai messaggi di testo.

Seduzione

È estremamente raro per noi non rispondere ai messaggi di testo durante la seduzione. Come ho descritto sopra, in qualsiasi momento, ovunque e in qualsiasi luogo cercheremo di mandarti messaggi e rispondere ai tuoi messaggi come parte della seduzione del bombardamento d’amore. Vale la pena sottolineare che questo periodo non è lo stadio iniziale della seduzione (sarai una Fonte Secondaria Intima o Non Secondaria (finora) a quel punto, ma piuttosto quando la seduzione è progredita e ti abbiamo reso la nostra fonte primaria, continuiamo a incorporarti e a legarti a noi come parte del periodo d’oro. Vogliamo ricevere il tuo glorioso carburante positivo e il nostro cellulare sarà con noi dal momento che siamo amorevoli, interessati e attenti. Se non rispondiamo durante la seduzione è probabilmente perché stiamo alle prese con un alligatore e non possiamo raggiungere il telefono o siamo stati rapiti e le nostre mani e i nostri piedi sono legati e la nostra testa non è in grado di pungolare il telefono con il naso. Si, bisogna che vi siano condizioni così estreme per impedirci di rispondere durante la seduzione.

Svalutazione

È qui che il non risponderti è intenzionale. Invariabilmente sappiamo che ci stai messaggiando perché raramente non abbiamo il nostro cellulare che fa parte della missione di controllo delle nostre operazioni.

Potremmo avere il telefono in tasca e sentire il ronzio ripetuto mentre ci messaggi. Potremmo guardare una volta per accertare che stai cercando di metterti in contatto con noi e poi posare nuovamente il telefono. Questo è perché siamo occupati a sedurre qualcun altro, occupati a guadagnare carburante da un’altra fonte. Non deve necessariamente essere qualcuno che stiamo cercando di portare a letto o reclutare per diventare la nuova fonte primaria. Potrebbero essere i nostri amici fonti secondarie del nostro circolo interno con cui stavamo bevendo un drink e quindi ti stiamo triangolando con loro. Non sanno che stai mandando messaggi, ma noi lo sappiamo. Di conseguenza, otteniamo carburante dalla vicinanza dei nostri amici della circolo interno, mentre la vibrazione ripetuta del cellulare ci fornisce Carburante di Pensiero mentre ci immaginiamo che diventerai sempre più frustrato per la nostra mancata risposta.

In alternativa, il nostro cellulare sarà in vista. Potremmo essere da soli, a guardare un film, desiderare starti alla larga mentre diamo questo trattamento del silenzio. Oppure possiamo essere con altre persone. Quelle altre persone potrebbero essere amici del circolo interno o esterno, potrebbe essere una fonte secondaria che siamo impegnati a sedurre per reclutarla come rimpiazzo. Abbiamo il cellulare in mostra in modo che possiamo vedere che sei tu che ci stai messaggiando e possiamo vedere tutti o parte dei tuoi messaggi. Questo ci consente di ottenere carburante dal vedere il contenuto emotivo dei tuoi messaggi mentre ci implori, ci insulti, manifesti ferite o preoccupazione. Se siamo soli, somministrandoti un trattamento del silenzio da qualche tana, otteniamo carburante e percepiamo rinforzato il nostro potere. Se siamo con altre persone possono vedere il tuo nome che continua a lampeggiare e persino essere in grado di vedere parte del messaggio. Questo ci fornisce l’opportunità di ottenere ulteriore carburante dalle reazioni di coloro che sono con noi. Se le persone indicano di aver visto il messaggio o fanno un commento, risponderemo:

“Vedi cosa intendo quando dico che lei cerca di rovinare le mie serate con voi ragazzi; è una tale maniaca del controllo.”

“Cosa posso dire ragazzi? È completamente ossessionata da me, ma chi può biasimarla? “

“Chi è Rachel? Oh, è una ex ossessiva. Non preoccuparti per lei, lo fa sempre. Non la blocco perché potrebbe ricominciare a perseguitarmi di persona, è più facile lasciare che il telefono regga lo sforzo”.

“Chi è Emma? Questa è la pazzoide con cui sto cercando di chiudere e, come puoi vedere, non lascerà perdere. Ad ogni modo, non voglio parlare di lei, parlami ancora dei tuoi film preferiti e lascia che ti offra un altro drink.”

“Chi è Joanne? L’ho frequentata un paio di volte. Come puoi vedere è piuttosto appassionata di me da quanti messaggi mi manda”.

Così vieni spesso diffamato nei confronti degli altri apparecchi e le loro reazioni forniscono carburante. Viene fatto anche per incoraggiare il futuro rimpiazzo a impegnarsi di più per ottenere la nostra attenzione come indicato nel commento finale sopra.

Riceverai un trattamento del silenzio attraverso la nostra mancata risposta, noi otteniamo carburante dal vedere i tuoi messaggi e se ti stiamo triangolando guadagneremo carburante dagli altri apparecchi, o dagli apparecchi con cui siamo assieme. È tutto calcolato

Potrebbero esserci occasioni in cui di proposito leggeremo i messaggi. Questo non è fatto solo per ricavarne carburante, ma viene effettuato laddove sappiamo che tu saprai che abbiamo letto il messaggio. Possiamo immaginarti sempre più agitato dal momento che sai che stiamo leggendo, ma chiaramente non rispondiamo. Ciò fornisce ulteriore carburante e consente alla nostra svalutazione di essere resa forte e chiara per te.

Quando alla fine rispondiamo, può essere ore o giorni dopo, viene fatto per raccogliere più carburante da te. Invariabilmente la tua risposta è di sollievo e piacere per il fatto che ci siamo messi in contatto e riceviamo un’esplosione di carburante positivo. Se c’è dolore o rabbia, allora al contrario riceviamo carburante negativo. Potremmo non darti alcuna spiegazione sul motivo per cui non ti abbiamo risposto ritenendoti non degno di essa, tale è la nostra arroganza. In alternativa, la nostra spiegazione è incentrata sulla tua reazione. Se ci stai dando del carburante positivo, tireremo fuori qualche scusa sul fatto di non aver potuto usare il telefono, il telefono rotto ecc. (Vedi le scuse elencate in Essere Mobile) Queste spiegazioni potrebbero sembrare plausibili e anche se non lo fossero, sei troppo sollevato e felice di essere di nuovo in contatto con noi per preoccuparti di questo (cosa su cui contiamo). Non accettare quelle spiegazioni. Sono tutte bugie. Si dice che evitino la responsabilità e la verità è che la mancata risposta è stata del tutto intenzionale. Se ci stai fornendo carburante negativo, allora ti daremo la colpa per il motivo per cui non abbiamo risposto, allo scopo di provocarti ulteriormente e ottenere ancora più carburante negativo, dicendo che avevamo bisogno di un po’ di spazio, che non ci lasci mai soli, che cerchi sempre di controllarci e cose simili.

Per quanto riguarda il tipo di narcisista che non risponde ai messaggi di testo, il fatto è che questa forma di manipolazione è usata da tutte le scuole di narcisismo. È probabile che l’Inferiore ti ignori completamente. Avrà guadagnato carburante dall’istituzione del trattamento del silenzio (anche se il trattamento del silenzio non è uno dei suoi metodi di manipolazione preferiti), ma piuttosto la mancata risposta è rappresentativa della compartimentalizzazione in cui ci impegniamo (vedi Perché il Narcisista Divide Gli Apparecchi In Compartimenti) e l’Inferiore ha chiuso la porta su di te (per il momento) mentre si concentra sull’interazione con qualcun altro. Data la sua funzione cognitiva inferiore e i livelli di energia più bassi, è meno probabile che manipoli due persone allo stesso tempo e quindi preferisce non essere disturbato da te mentre si concentra sul ricavare carburante da un’altra fonte, in particolare quella che viene reclutata per sostituirti.

Il metodo di manipolazione preferito del Medio-Rango è il trattamento del silenzio e quindi farà ripetutamente uso del non rispondere ai messaggi per controllarti, farti sentire inferiore, affermare la sua superiorità in questo modo passivo aggressivo e, soprattutto, per guadagnare carburante. È più probabile che tenga il telefono in tasca mentre cerca di sedurre una nuova fonte primaria, assaporando le vibrazioni e osservando occasionalmente quando l’obiettivo è andato al bar o al bagno. Avrà il telefono in mostra quando è solo, deliziandosi nel leggere i tuoi messaggi e farà anche uso del permetterti di sapere che ha letto il messaggio e che non ha ancora risposto. È meno probabile che sia così sfacciato da avere il telefono in mostra in modo che altri possano commentare.

Il Superiore si diletterà nell’avere il telefono in una posizione di primo piano, che si illumina ed emette un bip, mentre gli dà un’occhiata e si assicura che se è con altre persone, queste vedano che è richiesto, e ciò gli permette di impegnarsi nella triangolazione. Questo fa appello al nostro senso di superiorità e al tessere trame così possiamo dimostrare che qualcuno sta cercando di mettersi in contatto con noi e possiamo snobbarlo, ignorarlo e trovare una spiegazione mentre abbindoliamo qualcun altro e questo accetta ciò che stiamo dicendo senza far domande, permettendoci di sottolineare che il nostro fascino e l’astuzia manipolativa rimangono al vertice del gioco.

Se non viene data risposta ai tuoi messaggi, non c’è dubbio che vieni manipolato e questo è interamente a nostro vantaggio.

La Parte Due esamina il motivo per cui non viene data risposta ai messaggi di testo quando si tratta di Risorse Secondarie Non Intime, Risorse Secondarie Intime e Risorse Secondarie Sporco Segreto.

H.G. TUDOR

Why Doesn’t He Answer My Text Messages – Part One

👥 SEI STATO AVVISATO

78543889_118467749623641_6125500147309740032_n.jpg

“Lo sai che non dovevi coinvolgerti con me vero, Sono difettoso.”

“Beh è un po’ troppo tardi per questo, non ti pare? Sono già coinvolta.”

“Lo so e mi fa piacere sentirti dire questo, davvero, perché ti voglio più di qualsiasi cosa. Non ho mai desiderato nessun’altra nel modo in cui voglio te ma è perché penso che staresti molto meglio senza di me.”

“Non essere stupido, che vuoi dire con questo?”

“Sei così meravigliosa, così perfetta. Davvero non ho mai conosciuto nessuna come te. È come se tutto quello che ho sempre voluto e di cui ho sempre avuto bisogno in qualcuno fosse stato mescolato insieme allo stesso tempo.

“È adorabile che tu me lo dica, ma non sono perfetta, tutt’altro.”

“Per me lo sei.”

“Che Dio ti benedica, che cosa dolce. Anche io penso che tu sia meraviglioso, per nulla difettoso. Non posso credere che tu l’abbia detto.”

“Beh lo sono.”

“Non dal mio punto di vista. Sei incredibile, premuroso, amorevole, attento, interessante, sensuale e così appassionato. Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente quando penso a te.”

“Che altro?”

“Oh lasciami pensare. Generoso, sì generoso e gentile, rispettoso e di successo. Anche divertente. Non riesco a pensare a nessun altro che può accendere l’atmosfera come fai tu. Adoro guardarti mentre hai l’attenzione di tutti, mi rendo conto di quanto amano starti a sentire.”

“Oh lo dici solo per farmi stare meglio.”

“Per nulla, credo ad ogni parola, davvero. Non ho mai incontrato nessuno così speciale come te ed ecco perché ti amo così.”

“Non dovresti, non intendo essere maleducato, ma verrai solamente ferita.”

“Come? Da te?”

“Sì.”

“Come?”

“Non lo so; semplicemente rovino sempre tutto. Potrebbe suonare strano ma in qualche modo voglio credere, intendo, diciamo che so che dovrebbe funzionare con te, con te più di chiunque altra, suppongo di essere terrorizzato che ciò che abbiamo sia così meraviglioso, così perfetto che potrei fare qualcosa per rovinarlo e allora ti feriresti e non potrei tollerare che accada.”

“Vedi, eccoti di nuovo, rispettoso e gentile.”

“Non potrei convivere con me stesso se ti ferissi e non voglio correre il rischio che accada. Non meriti di essere ferita.”

“Non accadrà, lo sento. Ciò che abbiamo io e te è qualcosa di fuori dal comune.”

“Sì, lo abbiamo vero?”

“Assolutamente. Ti amo e tu mi ami e nessuno cambierà questo.”

“Lo so, lo so, ma se, lo sai, facessi qualcosa?”

“Tipo cosa?”

“Non so, è solo che beh, le precedenti relazioni non sono state esattamente un successo no? Il mio curriculum non è fantastico.”

“No, ma non è stata colpa tua no? Guarda, mi hai raccontato tutto di quello che è successo in passato. Non molti uomini sarebbero stati così onesti come te nell’ammettere ciò che hanno attraversato. Ci vuole vero coraggio ed è tipico dell’onestà e della moralità che emani. Sei un uomo buono e sei stato trattato in modo ripugnante da certa gente cattiva. Ohhh, se mai li incontrassi, non so che farei.”

“Lo so che capiresti. Lo fai sempre. Mi prendi. Vedi, loro non l’hanno mai fatto. Ho provato sai. Ho sempre tentato di far funzionare le cose. Volevo solamente che fossimo entrambi felici ma sai quando qualunque cosa fai non è mai abbastanza? Quando non importa quanto duramente provi a compiacere qualcuno ma loro trovano sempre qualche tipo di sbaglio? Erano così. Il più delle volte mi facevano sentire come se fosse colpa mia. Avevano questo modo di rigirare ogni cosa così passavo per il cattivo di turno. È difficile da spiegare, ma questo è ciò che facevano.”

“Capisco. Certe persone semplicemente si deliziano della disperazione degli altri, ma questo non accadrà tra te e me.”

“No?”

“No. Abbiamo entrambi sofferto in precedenza.”

“Lo so. Ecco perché non voglio ferirti, lo hai già fatto abbastanza in passato e meriti di essere trattata come si deve.”

“Beh questo è ciò che fai. Non potrei desiderare un fidanzato migliore, davvero non potrei. Mi metti al primo posto, sopra qualunque altra cosa e fai così tanto per me. Lo apprezzo davvero e ogni giorno che passa mi sento più innamorata di te per via di ciò che fai per me.”

“Grazie. Questo è tutto ciò che voglio. Che entrambi siamo felici. Penso che sia solamente per via di ciò che è accaduto in passato, sono preoccupato che questa volta, avendoti trovata, andrà male di nuovo e tu verrai ferita e io non potrei sopportarlo.”

“Onestamente, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sei portato a sentirti così solo per via di quello che ti hanno fatto. È comprensibile. Lo so che non mi feriresti mai. Come potrebbe mai ferirmi chiunque dicesse le cose che tu dici a me?Non ho mai avuto qualcuno prima che mi dicesse le meravigliose e bellissime cose che tu mi dici. Mi riduci in lacrime. Lacrime di gioia ovviamente perché semplicemente sai cosa dire, mi capisci.”

“Sì. C’è una connessione ed è profonda e piena di significato e non voglio che venga mai recisa. Combatterò fino all’ultimo respiro per rimanere legato a te. Vorrei diventare te.”

“Vedi, rieccoci, dici le cose più meravigliose.”

“Sei tu che me le tiri fuori. Se non fosse per te non so che farei.”

“Bene non hai di che preoccuparti, no? Sono tua e mi avrai sempre.”

“Dici sul serio?”

“Assolutamente.”

“Vedi sono veramente in paradiso ogni volta che ci baciamo. Non voglio ferirti o perderti mai.”

“Non accadrà. Mi avrai per sempre.”

“Lo spero, lo spero davvero.”

“Sì. Ora, niente più conversazioni su te che mi ferisci, non accadrà. Abbiamo il resto delle nostre vite per stare insieme ed essere felici. Fammi aprire un’altra bottiglia di vino, no, è il mio turno, tu stai qui. Mi stai già dietro abbastanza, lasciami fare qualcosa per te, per una volta.”

“Ok, un altro giro per favore.”

“Arrivo in un minuto. Ti amo.”

“Ti amo anch’io.”

H.G. TUDOR

You Were Warned

👤 UBRIACO DI STANCHEZZA

191024B Drunk With Fatigue.jpg

Lo stai leggendo attraverso gli occhi cisposi mentre attendi disperatamente l’effetto di una carica di caffè per darti il via stanca di sopportare un altro giorno? Forse riesci a ricordare vividamente quella sensazione di vuoto che ti perseguitava e quel fastidioso malessere che era sempre presente dietro i tuoi bulbi oculari? La necessità di chiudere gli occhi e scivolare in un sonno profondo e riposante. Tutto quello che volevi fare era chiudere gli occhi e permettere alla stanchezza di svanire, e avvolta nelle qualità amnesiche del sonno avresti avuto sollievo dall’incubo che ti avvolgeva. Eppure, non sei mai stato in grado di garantirti quel sonno. La tua ansia pressoché permanente faceva sì che mentre giacevi a letto eri teso, pronto a rispondere alla prossima beffa o manipolazione. Hai sentito un clic. Ero io che finalmente uscivo dallo studio e venivo in camera da letto o era solo la casa che si assestava? Eri ipervigile e ora non puoi ricordare quanto fosse durato questo stato, ma sapevi che causava una battaglia notturna in cui tu cercavi di dormire, ma ogni rumore ti faceva sussultare e prepararti. A volte devi esserti addormentato, tale era la portata della tua stanchezza, hai sognato e poi all’improvviso ti sei svegliato. Cosa era successo? Perché ti sei svegliato così all’improvviso? Ti giri e mi vedi lì sdraiato profondamente addormentato, libero da qualsiasi preoccupazione. Anche adesso vuoi allungare la mano e toccarmi nella speranza che io appoggi la mano sulla tua spalla e poi che il mio braccio ti avvolga, facendoti sentire sicuro e protetto, come una volta. Hai imparato a non tendere la mano perché non vale la pena di sperimentare di nuovo le conseguenze di svegliarmi dal mio riposo. Invece, la tua mano tremante si è ritirata e tu ti sei girata per guardare l’orologio e hai sospirato con rassegnazione mentre ti rendevi conto che il sonno agitato che avevi affrontato era durato solo circa un’ora.

Sei sdraiato lì, con gli occhi brucianti e la testa pesante, ringraziando che non è stata una di quelle notti in cui ti ho ripetutamente dato colpetti nella schiena per impedirti di dormire. Come sono riuscito a farlo e poi uscire dal letto riposato e rivitalizzato mentre tu ti alzavi come uno zombie? Come sono stato in grado di interrompere il tuo sonno per tutta la notte punzecchiandoti e riuscire lo stesso a essere energico? Forse dormivo durante il giorno come un vampiro che si nasconde dalla luce del sole? Almeno questa volta dormo e ti è stato risparmiato il punzecchiamento intermittente nella parte bassa della schiena. È un piccolo atto di clemenza dal momento che le domande e i pensieri ti si affollano in mente, come succede sempre nel cuore della notte. Perché succede questo? Cos’è andato storto? Perché lo sto facendo? quando finirà? Come puoi impedirlo? Dovresti chiedermi di parlarne o rischieresti un’altra discussione? Quanto ancora puoi sopportare? Quando è stata l’ultima volta che hai dormito come si deve? Queste domande e altro ancora turbinano nella tua mente, avendo preso possesso della tua testa. I tuoi occhi osservano il televisore spento nell’angolo della stanza e tu rifletti se guardare qualcosa, qualsiasi cosa, solo per spezzare l’incessante vortice nel tuo cervello, ma anche con il volume a malapena udibile sai che mi disturberà e poi sarà di nuovo colpa tua.

Guardi verso la porta ora chiusa. Sei riuscito a resistere a munire di chiave la porta della camera da letto, timorosa di quali altri orrori potrebbero essere scatenati contro di te se la tua porta fosse bloccata, ma ogni giorno temi di vedere al tuo ritorno la fattura di un falegname sul tavolo di cucina, e che è stata installata una serratura. Rifletti se dovresti andare al piano di sotto e vedere se sul divano il sonno arriverà o almeno potrai mettere le cuffie e ascoltare una stazione radio o della musica. Ciò ti garantirebbe una specie di rifugio ma, ancora una volta, come se possedessi un qualche sesto senso, tu sai che apparirò e chiederò di sapere cosa stai facendo di sotto nel cuore della notte. Non importa quanto profondamente sembri che dorma, è come se percepissi la tua assenza e venissi a cercarti. È allora che tu affronti le accuse di mandare sms a qualche uomo alle mie spalle anche se il tuo telefono non è a portata di mano. Non importa quali sono i fatti, vero? Trovo sempre un modo per dare la colpa a te. No, non puoi scappare furtivamente al piano di sotto e invece devi rimanere rigida al bordo del letto mentre i tuoi occhi osservano l’incessante scorrere del tempo e il sonno continua a sfuggirti. Puoi sentire il tuo cuore che batte all’impazzata nel tuo petto. Anche se non sta accadendo nulla e tutto è calmo e tranquillo, resta quel senso di presagio. Una mano fredda di terrore ha afferrato il tuo cuore e stringe, togliendoti il respiro dal corpo e facendo diffondere l’ansia attraverso te. Forse dovresti andare dal dottore e vedere se ti prescriverà qualcosa per questo? Dovrai farlo a mia insaputa altrimenti potrei accusarti di cercare attenzione andando dal dottore senza prima consultarmi. Io, naturalmente, so cosa è meglio per te e analizzo tutto quello che fai prima di decidere se permetterlo. Sai che dovresti lottare contro questa cosa, ma sei così stanco, così impaurito e hai bisogno che ti rimanga quel poco di forza per aiutarti a muoverti per tutta la giornata senza calpestare una mina e provocare un’esplosione di furia. Sta diventando sempre più difficile. Ora dimentichi le cose. La tua memoria una volta era eccellente o almeno tu pensi che lo fosse. Anche il pensiero sta diventando faticoso e a volte ti siedi semplicemente, fissando lo spazio, intrappolato da qualche parte tra la veglia e l’ipnosi. Se solo una notte di riposo potesse arrivare, se solo quest’ansia, questa paura, questa diffidenza ti lasciassero e ti permettessero di guadagnare forza, allora non faresti gli errori e io non mi arrabbierei. Forse allora potremmo tornare ad essere come eravamo. Sei ancora capace di ricordarlo e speri con tutto il cuore che in qualche modo questa situazione possa essere recuperata. Non ti sentivi mai stanco allora. Non hai mai vagato a caso o hai messo il latte in lavastoviglie per errore. Non hai dimenticato che stavi cuocendo qualcosa fino a quando l’odore acre di fumo ti ha scosso dal tuo sogno ad occhi aperti e ti sei precipitato in cucina, maledicendo la tua follia e chiedendoti immediatamente se potevi cucinare una nuova pietanza prima che io torni a casa e sia testimone di un altro dei tuoi fallimenti.

L’orologio segna le 5 del mattino e il sonno ti è sfuggito ancora una volta. Il pulsare sordo al centro della tua fronte rimane. Dovrai alzarti entro un’ora comunque. Non ha senso cercare di dormire ora. Riesci a vedere il primo accenno dell’alba che cerca di penetrare attraverso le tende e un altro giorno è giunto. Puoi anche alzarti e affrontare questa giornata, qualunque sia il giorno, è mercoledì o giovedì? Non riesci davvero a ricordare. Fai scivolare i piedi dal letto e ti siedi, guardandomi da sopra la spalla, ora girato di spalle rispetto a te, il respiro che si alza e si abbassa con ritmo regolare mentre dormo, incurante della tua stanchezza. Ti alzi e vacilli un po’ mentre ti prepari a sentirti ubriaco di stanchezza per un altro giorno.

H.G. TUDOR

Drunk With Fatigue

👥 LA MANIPOLAZIONE DEL GIOCO DI PIETÀ DEL NARCISISTA DI MEDIO-RANGO

78321417_118469656290117_956217719051517952_n.jpg

“Lo sai che non dovevi coinvolgerti con me vero, Sono difettoso.”

“Beh è un po’ troppo tardi per questo, non ti pare? Sono già coinvolta.”

“Lo so e mi fa piacere sentirti dire questo, davvero, perché ti voglio più di qualsiasi cosa. Non ho mai desiderato nessun’altra nel modo in cui voglio te ma è perché penso che staresti molto meglio senza di me.”

“Non essere stupido, che vuoi dire con questo?”

“Sei così meravigliosa, così perfetta. Davvero non ho mai conosciuto nessuna come te. È come se tutto quello che ho sempre voluto e di cui ho sempre avuto bisogno in qualcuno fosse stato mescolato insieme allo stesso tempo.

“È adorabile che tu me lo dica, ma non sono perfetta, tutt’altro.”

“Per me lo sei.”

“Che Dio ti benedica, che cosa dolce. Anche io penso che tu sia meraviglioso, per nulla difettoso. Non posso credere che tu l’abbia detto.”

“Beh lo sono.”

“Non dal mio punto di vista. Sei incredibile, premuroso, amorevole, attento, interessante, sensuale e così appassionato. Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente quando penso a te.”

“Che altro?”

“Oh lasciami pensare. Generoso, sì generoso e gentile, rispettoso e di successo. Anche divertente. Non riesco a pensare a nessun altro che può accendere l’atmosfera come fai tu. Adoro guardarti mentre hai l’attenzione di tutti, mi rendo conto di quanto amano starti a sentire.”

“Oh lo dici solo per farmi stare meglio.”

“Per nulla, credo ad ogni parola, davvero. Non ho mai incontrato nessuno così speciale come te ed ecco perché ti amo così.”

“Non dovresti, non intendo essere maleducato, ma verrai solamente ferita.”

“Come? Da te?”

“Sì.”

“Come?”

“Non lo so; semplicemente rovino sempre tutto. Potrebbe suonare strano ma in qualche modo voglio credere, intendo, diciamo che so che dovrebbe funzionare con te, con te più di chiunque altra, suppongo di essere terrorizzato che ciò che abbiamo sia così meraviglioso, così perfetto che potrei fare qualcosa per rovinarlo e allora ti feriresti e non potrei tollerare che accada.”

“Vedi, eccoti di nuovo, rispettoso e gentile.”

“Non potrei convivere con me stesso se ti ferissi e non voglio correre il rischio che accada. Non meriti di essere ferita.”

“Non accadrà, lo sento. Ciò che abbiamo io e te è qualcosa di fuori dal comune.”

“Sì, lo abbiamo vero?”

“Assolutamente. Ti amo e tu mi ami e nessuno cambierà questo.”

“Lo so, lo so, ma se, lo sai, facessi qualcosa?”

“Tipo cosa?”

“Non so, è solo che beh, le precedenti relazioni non sono state esattamente un successo no? Il mio curriculum non è fantastico.”

“No, ma non è stata colpa tua no? Guarda, mi hai raccontato tutto di quello che è successo in passato. Non molti uomini sarebbero stati così onesti come te nell’ammettere ciò che hanno attraversato. Ci vuole vero coraggio ed è tipico dell’onestà e della moralità che emani. Sei un uomo buono e sei stato trattato in modo ripugnante da certa gente cattiva. Ohhh, se mai li incontrassi, non so che farei.”

“Lo so che capiresti. Lo fai sempre. Mi prendi. Vedi, loro non l’hanno mai fatto. Ho provato sai. Ho sempre tentato di far funzionare le cose. Volevo solamente che fossimo entrambi felici ma sai quando qualunque cosa fai non è mai abbastanza? Quando non importa quanto duramente provi a compiacere qualcuno ma loro trovano sempre qualche tipo di sbaglio? Erano così. Il più delle volte mi facevano sentire come se fosse colpa mia. Avevano questo modo di rigirare ogni cosa così passavo per il cattivo di turno. È difficile da spiegare, ma questo è ciò che facevano.”

“Capisco. Certe persone semplicemente si deliziano della disperazione degli altri, ma questo non accadrà tra te e me.”

“No?”

“No. Abbiamo entrambi sofferto in precedenza.”

“Lo so. Ecco perché non voglio ferirti, lo hai già fatto abbastanza in passato e meriti di essere trattata come si deve.”

“Beh questo è ciò che fai. Non potrei desiderare un fidanzato migliore, davvero non potrei. Mi metti al primo posto, sopra qualunque altra cosa e fai così tanto per me. Lo apprezzo davvero e ogni giorno che passa mi sento più innamorata di te per via di ciò che fai per me.”

“Grazie. Questo è tutto ciò che voglio. Che entrambi siamo felici. Penso che sia solamente per via di ciò che è accaduto in passato, sono preoccupato che questa volta, avendoti trovata, andrà male di nuovo e tu verrai ferita e io non potrei sopportarlo.”

“Onestamente, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sei portato a sentirti così solo per via di quello che ti hanno fatto. È comprensibile. Lo so che non mi feriresti mai. Come potrebbe mai ferirmi chiunque dicesse le cose che tu dici a me?Non ho mai avuto qualcuno prima che mi dicesse le meravigliose e bellissime cose che tu mi dici. Mi riduci in lacrime. Lacrime di gioia ovviamente perché semplicemente sai cosa dire, mi capisci.”

“Sì. C’è una connessione ed è profonda e piena di significato e non voglio che venga mai recisa. Combatterò fino all’ultimo respiro per rimanere legato a te. Vorrei diventare te.”

“Vedi, rieccoci, dici le cose più meravigliose.”

“Sei tu che me le tiri fuori. Se non fosse per te non so che farei.”

“Bene non hai di che preoccuparti, no? Sono tua e mi avrai sempre.”

“Dici sul serio?”

“Assolutamente.”

“Vedi sono veramente in paradiso ogni volta che ci baciamo. Non voglio ferirti o perderti mai.”

“Non accadrà. Mi avrai per sempre.”

“Lo spero, lo spero davvero.”

“Sì. Ora, niente più conversazioni su te che mi ferisci, non accadrà. Abbiamo il resto delle nostre vite per stare insieme ed essere felici. Fammi aprire un’altra bottiglia di vino, no, è il mio turno, tu stai qui. Mi stai già dietro abbastanza, lasciami fare qualcosa per te, per una volta.”

“Ok, un altro giro per favore.”

“Arrivo in un minuto. Ti amo.”

“Ti amo anch’io.”

H.G. TUDOR

The Middle Mid Range Narcissist´s Portentous Pity Play Manipulation

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA FA TUTTO QUESTO?

191014G Why Does The Narcissist Do All Of This.jpgI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse crei troppe scuse per loro?

Per cosa tutto questo?

Controllo e carburante.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Do All Of This?