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πŸ‘₯ LA MADRENARCI NE SA DI PIΓ™

“Ti voglio bene”

“Ho sentito che questo Γ¨ un buon modo per ottenere una reazione da parte tua perchΓ© questo Γ¨ ciΓ² che vuoi sempre sentire.”

“Non combinerai mai niente”

“Non finchΓ© io interferisco in ogni aspetto della tua vita, controllandoti e rendendo la tua infanzia e la tua vita adulta una lunga lotta.”

“Ho solo pensato di chiamarti e vedere come stai.”

“Non mi dai abbastanza carburante. Sei una figlia/figlio ingrato e rimpiango il giorno in cui ti ho partorito.”

“La prossima settimana Γ¨ il mio compleanno e mi chiedevo se avessi pianificato qualcosa.”

“Mi aspetto qualcosa di sfarzoso e spettacolare cosΓ¬ posso stare al centro dell’attenzione. Se non hai pianificato un evento simile sei crudele e insensibile, proprio come ho sempre pensato.”

“Sono orgogliosa di te.”

“Per una volta hai fatto qualcosa che approvo e ora mi prenderΓ² tutto il credito per questo.”

“Eri una vera sfida quando eri piΓΉ piccolo.”

“Pensavo avresti resistito alla mia manipolazione dal cuore di ghiaccio, ma ti ho distrutto alla fine.”

“Hai sentito credo della triste notizia della morte di tuo Zio Paul ?”

“Un morto! Un funerale! Che palco meraviglioso per dominare e succhiare carburante da tutti i parenti.”

“Sto solo cercando di aiutarti, lo sai?”

“Sto cercando di controllarti, smetti di resistermi.”

“Ti ho dato cosΓ¬ tanto. Tutto ciΓ² che voglio Γ¨ un po’ di gratitudine.”

“Penso di averti dato tanto. Ho bisogno di un po’ di carburante.”

“Era solo una battuta. Ti prendi troppo sul serio.”

“Non era uno scherzo. Accidenti a te che hai visto oltre. Devo fare marcia indietro velocemente cosΓ¬ non devo rendere conto.”

“Sei stato un incidente.”

“Mettiti a piangere e fammi sentire potente.”

“Tuo padre ed io abbiamo discusso su questo perchΓ© riteniamo…”

“Ho deciso…”

“Tuo padre Γ¨ d’accordo con me quindi non ha senso correre da lui.”

“Tuo padre sa bene che non deve contraddirmi.”

“Riponevo cosΓ¬ tante speranze su di te.”

“Non stai facendo ciΓ² che voglio.”

“Non Γ¨ mai successo”

“È successo ma non ti Γ¨ concesso di rinfacciarmelo.”

“Non avremmo mai pensato che lasciassi questa casa.”

“Non avresti dovuto uscire dal mio controllo.”

“Non ti vediamo quasi mai ultimamente.”

“Dovresti garantirmi piΓΉ carburante e piΓΉ spesso.”

“Non eri cosΓ¬ da piccolo.”

“Allora era molto piΓΉ facile controllarti.”

“Non ti voglio bene.”

“Non ti voglio bene. Non l’ho mai fatto.”

H.G. TUDOR

The Matrinarc Knows Best

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πŸ‘€ MADRE-NARCI

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Sia il Dr E. che la Dottoressa O mi chiedono ripetutamente di parlare della mia infanzia. Non mi piace parlarne. Ho detto loro che non mi piace parlarne e che la ragione è che non ricordo molto a riguardo e quindi mi sento a disagio nel parlare di qualcosa su cui non ho controllo. È per tutti così, no? Se stai facendo una presentazione ma hai solo metà del materiale, ti senti imbarazzato, non è forse così? Se qualcuno ti fa una domanda ma tu non hai tutte le informazioni in mano, ti senti a disagio. Ho spiegato che la mia risposta era questa e che era perfettamente comprensibile. Non ho detto loro la vera ragione dietro il mio essere recalcitrante. Neanche per sogno.

Sfortunatamente, la Dottoressa O ha messo il coltello in mezzo ai denti in una delle sessioni e ha deciso che avrebbe parlato con me della mia famiglia.

“Chi ti ha rubato la ciambella questa settimana? Tuo fratello o tua sorella?” Ho sparato indietro per deviare il discorso. Lei mi ha ignorato e ha insistito.

“C’Γ¨ qualcuno della tua famiglia di cui vorresti discutere con me?” ha chiesto

“No.”

“PerchΓ©?”

Da dove inizio? PerchΓ© dovrei voler parlare di persone con cui perdo pochissimo tempo (tranne mio fratello)? PerchΓ© questa gente dΓ  per scontato che io abbia qualche desiderio imperativo di discutere di un gruppo di persone con cui sono imparentato ma con cui non ho niente in comune? Cos’Γ¨ questa ossessione?

Sono rimasto in silenzio.

“Ok, ora scegliamo un membro della famiglia e tu mi dici tre cose che ti piacciono e tre cose che non ti piacciono a riguardo. Solo un modo per iniziare a parlare, ok?” ha suggerito.

Sono rimasto in silenzio.

“Cosa dici riguardo a tua madre?” mi ha chiesto guardandomi con aspettativa.

Mi sono alzato e ho lasciato la stanza. Non gioco a questo gioco con la Dottoressa O. Non se ne parla.

H.G. TUDOR

MatriNarc