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📰 ALLA RICERCA

Passi il tuo tempo alla ricerca. Alla ricerca di colui che realizzerà quel desiderio di completa felicità, colui che sarà il tuo partner, colui che si accorda con l’essere l’anima gemella, colui che ti completa, l’ying per il tuo yang, colui che fa sempre tutto bene. Colui che asciugherà quelle lacrime di tristezza e ti porterà lacrime di gioia ed euforia. Colui che sarà sempre lì, che venga l’inferno o l’acqua alta. Colui che crea quel mondo che hai sempre bramato. Colui che scaccia le ombre e tiene il lupo fuori dalla porta. Colui che ti ama per quello che sei e non cerca di cambiarti. Cerchi chi vuole stare con te ma non si lamenterà quando ci sarà un’assenza forzata. Colui che non dimentica mai le pietre miliari importanti delle vostre vite, ma non ricorda mai i momenti in cui le cose non vanno proprio secondo i piani. Colui che si assicurerà che i tuoi ricordi vivano mentre ne crescono altri. Colui che non se ne andrà da te ma ti solleverà e si affiderà anche a te. Colui che prenderà la tua mano e la terrà stretta a prescindere dalle tempeste che ti vengono incontro. Colui che si sveglia con te e sorride con quel sorriso speciale. Colui che pone le sue labbra sulle tue quando il giorno finisce e la notte avvolge la terra. Colui che ti conosce dentro e fuori e si prende cura di tutto ciò che hai da offrire al mondo. Colui che ti capisce e vuole capirti. Colui che accoglie i tuoi difetti e imperfezioni e non li usa contro di te. Colui che guarda nei tuoi occhi e desidera ciò che vi vede. Colui che non ti giudicherà, non userà i tuoi errori contro di te, ma ti terrà quando il mondo potrebbe crollare intorno a te e colui che dirà il tuo nome assieme al suo ultimo respiro.

Trascorri il tuo tempo alla ricerca di un segno. Un indicatore che ti darà le risposte. Qualcosa su cui puoi appendere la speranza, quell’imbroglione, per risolvere il mistero che ora ti trovi di fronte. Qualcosa che ti permetterà di svelare il puzzle che è emerso ogni giorno e ha distorto la tua mente, i pensieri tesi e contorti. Stai cercando la verità, la tua devozione servile a un tale concetto è davvero onorevole e tu devi trovare quella verità e tenerla in alto affinché tutti possano vederla. Devi localizzarla e sollevarla al di sopra per assicurarti che tutti la conoscano. Devi trovare la soluzione, devi identificare la panacea che curerà tutti questi mali, perché sei un aggiustatore, un risolutore, un guaritore. Sei alla costante ricerca della spiegazione, l’illuminazione e la delucidazione. Sei a caccia in lungo e in largo a causa di qualcosa che sembra insondabile. La tua ricerca ti condurrà in vicoli ciechi, in frustranti strade senza uscita e lungo percorsi insidiosi e pericolosi dove il tuo disorientamento è solo accresciuto. La tua ricerca di chiarezza tra la confusione sembra essere senza fine. Puoi essere benedetto con uno spirito instancabile che ti permette di andare oltre la resistenza degli altri mentre questa ricerca continua. Ci sono indizi, ma ballano lontano da te come uno sfuggente fuoco fatuo, lasciandoti dietro a casaccio, mentre tu vieni condotto nel pantano di una perturbante inquietudine.

Cerchi l’antidoto al dolore che ti avvolge ogni singolo giorno. Un po’ di unguento per lenire la tua fronte febbrile, una medicina che intorpidirà il dolore e porterà la cura. Cerchi la fine del dolore. La fine della sofferenza che ti avvolge, le sue catene pesanti e arrugginite, che ti fanno piegare e ti tagliano fino al midollo. Che ti trascinano giù con il suo odio, l’orrore e la malevolenza, così cadi in ginocchio. Strisci attraverso la terra arida, le mani graffiate dalle spine che crescono lungo il tuo percorso mentre stanco e abbattuto ti spingi a cercare una via d’uscita. Singhiozzi per la frustrazione mentre il tuo viaggio prosciugante rivela che hai fatto un giro in tondo e fissi con occhi increduli le tue impronte di mani nella polvere, la consapevolezza che ti piomba addosso che i tuoi sforzi sono stati tutti inutili. Sei alla ricerca del Santo Graal che ti concederà di liberarti da questa tortura, la risposta a ogni domanda che rode la tua mente terrorizzata, l’olio che calmerà le acque agitate permettendoti di attraversare il mare emotivo per renderti più facile permetterti di raggiungere la terra promessa. Cerchi la chiave che aprirà l’enorme cancello che incombe su di te, l’apertura della porta che ti permetterà di sfuggire a questo orrore che ti circonda e che si è intessuto nell’arazzo del tuo quitidiano. Sei continuamente alla ricerca, ingannato dai ciarlatani che offrono sollievo solo per portartelo via all’ultimo momento, strappandolo alla tua presa. Sei continuamente alla ricerca di una via d’uscita dall’incubo, dagli idioti e dai pagliacci che suggeriscono di averti tracciato il percorso, ma ne sanno poco o nulla, i ben intenzionati o comunque coloro che non saranno in grado di porre fine alla tua ricerca. Sei continuamente alla ricerca della destinazione finale che ti garantirà finalmente la liberazione. Ci sono opzioni che possono portare a termine questo spettacolo dell’orrore, la caduta del sipario finale, ma mentre tu lo contempli, nel profondo di te c’è quella volontà di superare ciò che ti tormenta, di evitare di fallire e di cercare quella via d’uscita alternativa. Questo metodo non fa per te. Devi concludere la tua ricerca. Devi ottenerla e, quale cercatore di verità, la tua ricerca continua. Tu desideri raggiungere la fine ed è un fine che ti dà la verità assoluta, la più chiara delle risposte che ti consente così di raggiungere il potere di creare ciò che soddisfa ancora una volta i tuoi bisogni. Le risposte che spazzeranno via l’oscurità e ti permetteranno di camminare verso la luce ancora una volta, un campione di perseveranza e un gigante di determinazione.

Quindi, giorno dopo giorno, giorno, tu sei alla ricerca.

La tua ricerca finisce qui.

Il Santo Graal ti insegna a liberarti dalla rovina.

H.G. TUDOR

Searching

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📰 QUALCOSA NON SEMBRA GIUSTO

“Mi resta la sensazione di non essere abbastanza bravo”

“Aspetto sempre che lui chiami.”

“Sembra che non mi ascolti mai.”

“Mi sento come se dovessi sempre rispondere immediatamente.”

“Non mi sento stabile.”

“Mi sento sempre come se fossi sotto esame.”

“Mi sento come se fossi completamente spaesata.”

“Mi chiedo sempre se è serio o sta scherzando con me, faccio fatica a dirlo.”

“Non riesco a pensare a nient’altro che a lui.”

“Mi fa sentire escluso.”

“Mi sembra di corrergli sempre dietro.”

“Mi sento sempre come se dovessi compiacerli.”

“Mi sento come se fossi sotto processo.”

“Mi ritrovo a dovermi sempre spiegare.”

“Sembra più un obbligo che un’amicizia.”

“Mi trovo spesso a chiedermi cosa sta succedendo.”

“Non mi sento sicuro di me.”

“Mi sento come se fossi sempre a sua disposizione.”

“Continuo a sentirmi geloso e questo mi fa stare male.”

“Sono ansioso che lui la lasci e stia con me.”

“Se esprimo un’opinione, mi sento come se fossi ingiusto nel farlo.”

“È fantastico quando siamo insieme, ma poi mi ritrovo incerto quando siamo separati”.

“Sono sicuro che non intende farmi sentire nervoso, ma lo sono.”

“Non credo di essere abbastanza bravo.”

“Non voglio deluderla.”

“Niente sembra preoccuparlo e io sono così ansiosa. Lo scoraggerò.”

“Non capisco perché rimanga ancora in contatto con lei, ma non mi sento di poter dire nulla”.

“Sono nervosa, rovinerò tutto e lui è così meraviglioso.”

“Non c’è niente di specifico, ma c’è qualcosa che mi mette a disagio. Probabilmente sono solo io.”

Senza dubbio molti di voi troveranno che alcuni dei commenti sopra sono in sintonia con voi.

Tu sei stato creato con l’empatia emotiva. Questo ha costituito il fondamento per la tua visione del mondo e la tua prospettiva. Ciò si accorda con una prospettiva di maggioranza e costituisce la base per quelle qualità soggettive di ciò che è considerato “buono” e “cattivo”. Dato che tu operi con la prospettiva di maggioranza, prevale la tua prospettiva di “buono” e “cattivo”.

Quando incontri qualcosa che contrasta con questa prospettiva di maggioranza, spesso non la vedi come un esempio chiaro e lampante. Invece, hai una “sensazione” o un “istinto di pancia”. Questa è la manifestazione del comportamento che si scontra con la tua visione empatica del mondo. Questa è la tua campana d’allarme.

Ci sono alcuni di voi il cui campanello d’allarme spesso non suona affatto, sebbene siate pochi. Per la maggior parte di coloro che sono empatici, la campana d’allarme suona attraverso una sorta di sensazione racchiusa da molte delle frasi descritte sopra e altro ancora.

Fin qui, così efficace. Tu hai una visione del mondo consolidata formata dalla tua empatia emotiva. Quando ti imbatti in un comportamento che contrasta con questa visione empatica del mondo, il tuo campanello d’allarme suona. Laddove è uno della nostra specie (e quasi sempre è uno della nostra specie) che ha fatto suonare questo campanello d’allarme, è quando inizia il problema.

Il campanello suona ma tu la attribuisci alla causa sbagliata.

Oppure pensi che la causa sia un motivo esterno per questo campanello d’allarme, come ad esempio

• L’individuo è stanco o sfinito
• L’individuo è ubriaco
• L’individuo soffre di stress
• L’individuo soffre per una perdita o un lutto
• L’individuo è sotto qualche tipo di pressione
• L’individuo soffre di problemi di gestione della rabbia
• L’individuo è ipersensibile

Ce ne sono altri ancora.

L’alternativa è che tu pensi che la causa sia una ragione interna, ovvero il tuo comportamento, come

• Sei troppo sensibile
• Sei stato ferito prima
• Sei troppo diretto
• Pensi male delle persone troppo in fretta
• Ti fidi troppo
• Non stavi ascoltando
• Hai giudicato troppo presto
• Sei stanco, turbato, stressato
• Sei stato insensibile ai bisogni degli altri
• Eri preoccupato

Ce ne sono altri ancora.

Di conseguenza, quando suona il campanello d’allarme, finisci per attribuire la sensazione di qualcosa che non va a una causa esterna o al fatto che sei tu il problema.

Questo non è corretto

È simile a quando ti scatta l’allarme antifurto e tu pensi che fosse un gatto che passava o di aver fatto scattare il sensore da solo. Era lo scassinatore.

Qualcosa che offende la tua visione del mondo, offende la logica del tuo mondo. La tua logica cerca di avvertirti creando un’impressione o una sensazione (la campana di allarme) in modo che tu prenda provvedimenti.

Sfortunatamente, due fattori interferiscono in questo sistema di allarme.

Il primo è la mancanza di comprensione della natura dell’individuo che genera il comportamento che provoca l’allarme. Le bandiere rosse indicano che è un narcisista che sta adottando comportamenti che offendono la tua visione del mondo.

Il secondo è la natura oscura del tuo pensiero emotivo che non vuole che tu presti attenzione alla vera fonte dell’allarme e invece ti svia facendoti pensare che sia la fonte esterna (errato) o colpa tua (ugualmente errato).

Il tuo pensiero emotivo non vuole che tu ti sottragga per la logica del tuo mondo. Non vuole che tu agisca in allarme identificando la vera causa (il narcisista) e quindi faccia il passo logico per evitare ulteriori danni (ulteriori sensazioni che qualcosa non va) andandotene dalla vera causa (il narcisista).

Il tuo pensiero emotivo non vuole fare ciò che è meglio per te. Non vuole che tu conosca la vera fonte dell’allarme né che tu agisca su quell’allarme. Vuole che tu guardi nel posto sbagliato, e adotti la linea di condotta sbagliata in modo da continuare a interagire con il narcisista.

Il tuo pensiero emotivo non si preoccupa della tua salute fisica, del tuo appagamento emotivo, del tuo benessere mentale o dello stato del tuo conto bancario. Non gli interessa che tu interagisca con un individuo sano, normale e ben adattato. Questo non ha importanza per il tuo pensiero emotivo.

Per i molto pochi di voi sfortunati, non esiste un sistema di allarme istintivo e dovete costruirne uno. È un lavoro duro ma realizzabile.

Per la stragrande maggioranza di voi, avete il sistema di allarme ma è infetto e portato al malfunzionamento facendovi cercare il problema nel posto sbagliato e non agire sul problema reale. Fortunatamente per te, questo sistema di allarme difettoso può essere corretto anche se richiede una manutenzione ripetuta e continua, il che naturalmente è del tutto opportuno.

C’è un motivo valido per cui tu ritieni che qualcosa non sia giusto. È il tuo sistema di allarme rapido, ma non è perfetto ed è fondamentale che te ne renda conto e capisca che è qui che sarai in grado di perfezionarne il funzionamento.

H.G. TUDOR

Something Does Not Feel Right

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📑 5 RAGIONI PER CUI NON PUÒ FUNZIONARE CON UN NARCISISTA

Cinque ragioni per cui non può funzionare

1. Nulla del periodo d’oro è reale

Sembra come se ogni giorno fosse estate non è vero? Caldo e meraviglioso. Nessuna nuvola da pioggia da nessuna parte, solo un cielo azzurro fiordaliso. Nessuna nuvola a cui pensare. Tutto è fantastico. Facciamo tutto insieme. Siamo una coppia ad ogni livello concepibile. Mi piace ciò che piace a te. Ridiamo per le stesse cose. Apprezziamo gli stessi libri e film. So cosa stai per dire. Ci piace cucinare insieme, provare nuovi vini ed esplorare posti interessanti. Che sia foresta o schiuma del mare, città o villaggi entrambi ci divertiamo ad andare negli stessi posti e farlo insieme. Siamo anime gemelle. Non voglio nient’altro che te. Alla fine hai incontrato la persona che hai desiderato per tutta la vita. Non riesci ancora a credere quando fortunato sei ad aver trovato qualcuno come me, qualcuno che si prende cura di te, ti sorregge, ti ama e ti ricopre di attenzioni, complimenti ed affetto. Cosa faresti senza di me? Fai perfino fatica a ricordare come fosse la vita prima che comparissi, splendente ed eccitante. Non vorresti che finisse mai e permetti a questo effetto dorato di permearti fin nel profondo, di toccare ogni parte di te. Ogni fibra del tuo essere è rivestita del mio tocco d’oro. Nulla di questo è reale. Hai passato tutto il tuo tempo guardando in uno specchio avvolto in un’illusione. Non sono mai stato nulla di quelle cose. Ti ho solo mostrato ciò che volevi vedere, detto ciò che volevi sentire e ho fatto ciò che volevi sperimentare. Sono un imbroglione, un ciarlatano e un truffatore che fa scambi di falso amore rubando il tuo amore autentico. Non sono ciò che pensi io sia, non lo sono mai stato e mai lo sarò.

2. Nulla è mai abbastanza buono

Quanto fa in fretta l’impero dorato e scintillante a marcire e arrugginirsi, quelle torri luccicanti di vetro e cromo si distruggono e vanno in briciole. Ciò che una volta sembrava sarebbe rimasto in piedi per migliaia di millenni è giunto al crollo. Corri a destra e a sinistra, presente e amorevole, affaticandoti nel caos frenetico mentre cerchi di tenere tutto insieme. Non puoi accettare che stia succedendo e dai il massimo per fermare la cascata delle pietre e il legno che si frammenta in schegge ma è un’impresa impossibile. Non puoi più impedire a questo edificio di precipitare a terra per quanto tu possa resistere. La manifestazione di questo impero in rovina e i tuoi sforzi frenetici per ricostruirlo si presentano in come tenti e ritenti di compiacermi. Ogni giorno dai più di te stesso nel tuo desiderio di salvare ciò che tu, sbagliando, immagini che noi siamo. Costantemente erodi la tua integrità nel tentativo di compiacermi, farmi felice e fare tutto ciò che serve per far andare bene le cose di nuovo. Ogni volta che pensi di aver risolto, l’asticella viene alzata in alto e poi ancora più in alto. Tu continui a dare e io continuo a prendere. Ciò che funzionava la scorsa settimana ora viene disprezzato. Quello che un mese fa mi faceva dire che ti amavo ora invece mi irrita. Non voglio più stare con te o essere toccato da te. Non importa quanto duramente lavori, cucini, pulisci, tieni in ordine e ti prendi cura. Non importa quanti sforzi tu faccia nel mantenere la linea, vestirti in modo attraente e interessarti della mia giornata, incontri sempre e solo sguardi gelidi, disprezzo e maltrattamenti. Non ti arrendi, non ancora, ma non ti accorgi che questo è un buco che non potrà mai essere riempito.

3. Nulla mi impedisce di giocare a questo gioco

Le lacrime nei tuoi occhi non fermeranno la crudeltà. Quelle dolci lacrime luccicanti che rotolano sulle tue guance appaiono solamente come sangue per uno squalo a caccia. Il semaforo verde per continuare con la denigrazione e le perverse cattiverie al fine di provocare più emozione da parte tua. Oggi è il giorno del silenzio. Le spalle fredde e crudeli mentre tenti di immaginare cosa non va e cosa hai fatto. Domani è ancora tutto sorrisi per quanto tu non sappia nulla di ciò che è successo per cambiare tutto ma quando il sole scenderà ti rigirerai in un letto gelido e vuoto mentre svanisco ancora una volta. Sto seduto sulla sedia mentre sembra che guardi nel vuoto ma sto scorrendo mentalmente il mio Armamentario del Diavolo mentre penso alla prossima mossa. Sistemo i pezzi, tu, i miei amici, la mia famiglia, i vicini e l’uomo al negozio di panini. Tutte pedine della mia gigantesca scacchiera mentre decido dove dovresti andare. Provi ad imparare le regole, a stare in riga ed evitare trasgressioni ma questi giochi vengono giocati con una regola sola. Non ci sono regole. Mi affido alla mia abilità di giocatore mentre ogni giorni utilizzo una nuova macchinazione contro di te. Questi giochi ti faranno a pezzi e non puoi mai sperare di vincerli.

4. Nulla supera il carburante

Tutto gira intorno all’ottenere il carburante, da te, da lui e da lei. È una missione incessante per la mia linfa vitale che assicura che io sia sempre a caccia. Senza riposo finché trovo sufficiente carburante e poi pianifico la mossa successiva, questa necessità viene prima di tutto il resto. Gli eventi vengono interrotti, gli appuntamenti rimandati, i compleanni rovinati e gli anniversari dimenticati tutto al fine di acquisire il mio carburante. I tuoi bisogni vengono messi ben al di sotto dei miei, per il carburante è fondamentale. Non ho responsabilità tranne l’acquisizione di carburante quindi i figli, il lavoro, i soldi, la salute e l’armonia vanno nel dimenticatoio, trascurati e abbandonati per permettermi di cercare l’unica cosa che ha davvero importanza per me, farò tutto, dirò tutto e sarò tutto per ottenere quel carburante. Il carburante fa sì che io ti ferisca, fa sì che io seduca il tuo migliore amico, mi fa licenziare il ragazzo carino in ufficio, il carburante mi fa prendere il centro della scena alla rimpatriata. Il carburante è tutto.

5. Nulla cambierà mai

Ci sono quelli della mia tipologia che non sanno ciò che sono ed ogni tentativo di metterli davanti alla responsabilità della consapevolezza troverà resistenza con la velocità e l’istinto con cui si toglie la mano dal fuoco. Non sanno ciò che sono ma sanno che sei il nemico, cerchi di imporre un cambiamento quando non ce n’è bisogno, un aspetto del tuo tentativo di controllarli e punirli quando non hanno fatto nulla di male. Il cambiamento non è necessario e non accadrà mai con loro. Quelli di noi che sanno cosa facciamo non vedono ragione di cambiare. Siamo conquistatori, pionieri, leader e superuomini. Siamo esseri supremi e siamo sempre nel giusto. Modifica te stesso e adattati al mio nuovo ordine mondiale. Io sono più potente di te. Tutto questo per me funziona quindi perché dovrei cambiare? Non mi è richiesto di cambiare, io sono quello che decide, non sono quello su cui si decide. Io domino. Non sono dominato. Questo è come stanno le cose e deve essere così sempre. Fattene una ragione. Non cambierò e non posso cambiare. So ciò che sono ma l’ho scelto, chi non lo farebbe se è così trionfante e brillante come lo sono io? Nulla cambierà mai.

Inoltre, sono terrorizzato dal cambiamento.

H.G. TUDOR

5 Reasons It Cannot Work With the Narcissist