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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 10

Sei stato smascherato da H.G. Tudor. Sì, mi hai ingannato per 42 anni. Ho pensato che la maggior parte del tuo comportamento fosse causata dal fatto che sei un alcolizzato in fase di recupero anche se non bevi da oltre 30 anni. A volte pensavo che fossi anche dipendente dal sesso, ma ora so che sei un narcisista alcolizzato.

HG mi ha aperto gli occhi. Non riuscivo a capire perché mi avresti svalutato per stare con una tossicodipendente bipolare “in via di guarigione” che ha usato eroina, metanfetamine qualsiasi altra forma di droga disponibile che altera l’umore. Lei ha anche fatto sesso, secondo te, con molti altri uomini anche se è sposata e ha due figli adolescenti. Capisco l’attrazione, dal momento che lei è molto attraente e 40 anni più giovane di te, ma immagino che fossi solo disperato da quando la tuo IPSS più vecchia era morta improvvisamente un mese prima che tu trovassi la tua fidanzata drogata. (Sono sicura che stavi vedendo la IPSS più vecchia ancora prima che tu mi incontrassi. Ecco perché volevi tenere segreto il fatto che ci sposavamo fino a dopo la cerimonia. E dubito che tu abbia mai smesso di vederla anche dopo che lei ha portato una pistola a casa nostra dopo che nostra figlia ha trovato foto di lei nude nel tuo capanno da lavoro.)

Quando ti ho incontrato, avevi 3 ex mogli, una macchina, un bambino e il mantenimento dei figli carico. Almeno avevi un lavoro. Probabilmente hai mantenuto il lavoro perché tutte le personcine che lavorano sotto di te ti hanno dato carburante.

Quello che non capisco è come sei stato capace di essere tollerabile per quasi 40 anni prima di incontrare la tua nuova IPSS? Questa donna potrebbe anche essere una narcisista inferiore in base ad alcuni dei comportamenti che hai descritto. Forse hai incontrato la tua corrispondente, dato che sembri saltare quando lei dice “salta”. Capisco che non vuoi che i tuoi amici del tuo programma in 12 passi sappiano cosa tu e la tua drogata avete fatto negli ultimi 2 anni e mezzo. Non vorresti che loro sapessero delle foto di nudo che ti manda o di quello che fai davvero quando vi incontrate per “discutere il programma dei 12 passi”.

Io sono la tua “costante”, e dubito che te ne andrai. I miei obiettivi attuali sono mantenere la mia salute mentale, essere in grado di dormire la notte, proteggere i miei beni e vivere più a lungo in modo da poter riavere la mia vita.

Sì, ho preso alcune buone decisioni. La prima era di tenere separate le mie finanze dalle tue quando ancora stavi bevendo. Lo odi, lo so, perché spesso ti lamenti. La seconda buona decisione era avere un solo figlio, anche se tu ne volevi di più. Ho messo quel bambino al college da sola. Lo so, tu dici che non avrei potuto farlo se tu non mi avessi aiutato a pagare parte delle spese come l’assicurazione sanitaria, ma io ho pagato più della mia quota nel corso degli anni.

Ora so che volevi dei bambini per tutte le ragioni sbagliate. Peccato tu abbia così poco interesse per loro, ma hai tutto il tempo per scrivere e parlare al telefono con la tua fidanzata drogata.

Dovresti vergognarti di usare un programma di 12 passi come scusa per essere coinvolto con questa persona. Sono sicura che ce ne sono state altre, come una delle tue ex dipendenti che “parla male” di te e si è trasferita fuori dal tuo dipartimento dopo che “l’hai aiutata a diventare sobria”. Ti è stato anche chiesto di lasciare il lavoro perché la tua ultima segretaria ti ha accusato di “molestie sessuali” dopo che hai cercato di “aiutarla a diventare sobria” anche se non voleva smettere di bere. Mentre io stavo facendo due lavori, tu andavi in giro con lei e nascondevi il Viagra sotto il seggiolino.

Ora capisco perché hai continuato ad andare a casa della tua prima moglie, anche se non potevi sopportarla.

So che mi menti per tutto il tempo. Pensi che io ti mentirei per sopravvivere?

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 10

 
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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 9

Delusa dalla tua furia. Tutte le parole in mezzo tra la tua introduzione fino alla fine, che precipitano tutte quante proprio nella tua ultima frase.

Lo capisco. Lo faccio davvero. Anch’io sono delusa dal fatto che attraverso tutto ciò tu non sia stato capace di ammettere la verità di ciò che si stava manifestando tra di noi. Affermi di averlo fatto prima. Affermi che io sono solo un’altra ancora nel tuo cerchio, non diversa dall’ultima. Sapendo in anticipo che finirai ancora una volta a metterci in condizione di dover fare del male. A me. Ma ti fai male anche tu nel processo. Non dimenticarlo mai. Solo perché ti sforzi tanto di resistere.

Rispecchiarci l’un l’altro, sì, è così. Lo sapevo dal secondo momento in cui ti ho incontrato. Per te ero il pacchetto completo, mi hai detto. La mia versione maschile è stata la mia risposta. Nient’altro che un miraggio. Nient’altro che un costrutto.

Non ti è sempre stato detto che tu sei diverso? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei un po’ strano? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei unico? Te l’ho detto anch’io. Non hai notato che i coinvolgimenti mondani coi comuni mortali sono troppo esasperanti da mandar giù? Te l’ho detto anch’io.

Fino a quando ti ho incontrato.

Forse sono una sognatrice. Forse sono una strega come dici tu. Ma sono una che crede nell’amore. E sì, permetto alle mie vulnerabilità di risplendere. Ho dato il benvenuto a quella strabiliante sensazione deliziosa quando ti scioglievi petto contro petto con me, e ho potuto sentire la tua essenza liberarsi. Il rilascio di quello che hai custodito così strettamente dentro. Ho sentito il tuo dolore. Ho sentito la tua angoscia. Ho sentito il tuo desiderio. Ho sentito la tua lotta. Ho sentito il tuo smarrimento per aver quasi perso il controllo. Ho sentito tutto. Erano mie le sensazioni che stavo provando su cui mi sono interrogata così tante volte? Molto travolgenti. Ma le ho sopportate, e oh, volevo tanto che succedesse di nuovo. Ed è successo. Perché ho sentito anche il tuo amore. Lo accetto. A volte non dovevamo neanche toccarci, e succedeva ancora. Troppe volte per negare la sua esistenza.

Merda spaventosa.

Sì, erano anche i miei sentimenti. E tu li hai tirati fuori da me. O forse, li ho tirati io fuori da te.

Vuoi la mia mente, il mio corpo e la mia anima, fanculo! Mi hai detto.

Io sono la tua mente, il tuo corpo e la tua anima. È stata la mia risposta.

Non puoi fidarti dell’amore. Non posso farlo nemmeno io.

Ma con te avevo pensato che forse avrei potuto imparare a farlo.

Continua a scrivere. Continua a scrivere.
E lo farò anche io.

Arriveremo da qualche parte.

Credo.

Tuo,

Piacere. Il virus.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 9

 
 
 
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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 8

 

Caro Narcisista Inferiore,

Ricordi quanto è stato meraviglioso? Quanto eravamo innamorati. Come mi trattavi come una principessa. Il romanticismo, i fiori, i gioielli e l’amore. Oh aspetta, tu non ricordi. Oh, giusto, non è mai successo niente del genere. Cosa è successo veramente?

Lascia che ti rinfreschi la memoria.

Ricordi quando avevo solo 13 anni e mi hai messo incinta, mi avevi detto di abortire perché pesavo solo 40 chili per 157 cm di altezza e che avere un bambino mi avrebbe ucciso? Quindi ho abortito. E poi ho mentito ai miei genitori al riguardo.

Ho provato vergogna.

Ricordi quando mi hai afferrato per il collo e mi hai soffocato fino a farmi perdere i sensi?

Ricordi quando hai puntato la pistola in faccia, e poi sei andato fuori e hai sparato?

Ricordi quando mi hai preso a calci in faccia?

Ricordi quando facevi buchi nel muro coi pugni?

Mi sentivo spaventata.

Ricordi quando hai fatto sesso con me mentre ero sbronza?

Mi sono sentita violentata.

Ricordi quando stavi guidando e hai detto “Vuoi morire?” E io mi sono chinata e ho sbattuto il piede sul pedale dell’acceleratore e ho afferrato il volante e ho detto “Moriremo tutti”. Tu hai detto “Sei una fottuta pazza”.

Ricordi quando ho tagliato le gomme alla mia macchina?

Ricordi quando stavo guidando per la strada e tu non smettevi di far lavorare la bocca? Continuavi a chiamarmi povera perdente sempre di più e non ti fermavi. Così ho sbattuto i freni e ti ho dato un pugno in faccia. Tu hai detto “Ahi! Ha funzionato?” Stavo ridendo e piangendo.

Ricordi quando ho spaccato la mia macchina contro la tua macchina? Bei tempi!

Mi sentivo una persona pazza.

Ricordi quando hai derubato quei ragazzi e ti hanno frustato il culo con una cinghia della ventola? Non ti avevo mai visto piangere prima.

Mi è dispiaciuto per te.

Ricordi quando mi hai condiviso con il tuo amico perché gli dovevi dei soldi?

Ricorda come guardavamo sempre il porno?

Ricordi quanto minuscolo era il tuo c****? Io sì.

Ricordi quando dicevi ai tuoi amici che avrebbero potuto fare sesso con me se ti avessero pagato 20 dollari, e poi ti arrabbiavi con loro per aver detto sì?

Ricordi come mi hai sempre accusato di voler fare sesso con altri ragazzi, solo perché cistavo parlando?

Ricordi quando ti ho tradito? Ho dormito con tuo fratello. Bene, ti confesso una cosa. Ho dormito con entrambi i tuoi fratelli.

Non ho sentito niente.

Ricordi come vivi ancora a casa con tua mamma?

Ricordi quando finalmente ti ho lasciato?

Ricordi quando provasti a spaventare il mio nuovo ragazzo e lui ti prese a calci in culo? Quindi l’ho sposato.

Ricordi quando mi hai detto di non premere le mie convinzioni religiose su di te? E io ho detto non preoccuparti perché quando muoio e vado in paradiso sei l’ultima persona che voglio vedere lì. È ciò che intendevo.

Ricordi come non volevi pagare il mantenimento dei figli, per cui ci siamo fatti la guerra per la custodia fino a quando nostra figlia ha compiuto 18 anni?

Ti ricordi?

Beh, non importa comunque. Non c’è motivo di rivangare il passato.

Se ti invio questa lettera, causerà solo un recupero e ti darò carburante. Vedi, ho letto alcuni dei libri di HG Tudor e mi ha insegnato cos’è un narcisista. Oh, non importa, non capiresti. È davvero una sfortuna che tu sia diventato quello che sei. Ti perdono. Non pensare che io sia debole o che non me ne freghi niente di te.

Sono pazza, ricorda.

Mi sento contenta.

Allora, dov’è il pulsante Elimina?

Cordiali saluti,

Narcis …. Voglio dire Empatica

Eliminato.

H.G. TUDOR


https://narcsite.com/2020/04/24/a-letter-to-the-narcissist-no-8-4/

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 7

 

Per te S******

Sono passati due anni da quando stavamo insieme come coppia, e continuo a pensare a te, solo perché ti amavo. Sono arrivata a rendermi conto leggendo un autore meraviglioso, HG Tudor (ti suggerisco di cercarlo per capire perché) che tu non mi hai mai amato come spesso mi professavi, ma hai amato il modo in cui io ti facevo sentire. Posso percepire il tuo disprezzo in quel commento. Ma quella sensazione che hai collegato all’attrazione, si chiama carburante. Il mio amore per te ti ha alimentato per rimanere con me, fino a quando io ho iniziato a mettere in discussione il tuo comportamento e poi quel carburante è diminuito di valore per te. Ecco perché ti sei allontanato da me e sei passato a lei. E poi ti allontanerai da lei per passare a un’altra.

Ti sto scrivendo questa lettera per fartelo sapere, anch’io mi sono allontanata da te. In senso emotivo ora. Mi ci è voluto molto più tempo, perché i miei sentimenti per te erano genuini. Non ho alcun risentimento verso di te, S******. Mentre ora mi rendo conto di ciò che hai fatto, tu hai fatto in modo di stare fuori della tua stessa necessità. So che dici che mi ami ancora. Una parte di me crede che
sia vero. Ma non più per le ragioni che credevo una volta.

Non ti scriverò più S*****, solo questa volta. Non vedere questa lettera come un’opportunità per legarti di nuovo a me in modo romantico. Ti feriresti e basta a farlo, quando non risponderò come potresti sperare che facessi. Siamo due persone diverse, che cercano cose diverse dalla vita. Anche se prima ci cercavamo. I nostri mondi non sono più compatibili, si scontrano e basta.

Ti augurerei felicità, ma ho imparato che, purtroppo, non è nei tuoi programmi. Il tuo senso di una cosa vicina alla felicità è nel carburante che ricevi dalle altre persone che circondano la tua vita. Ma quella sensazione non potrà mai più venire da me. Al di fuori di questa breve lettera.

Ti ricorderò per i momenti belli. Ma saranno i momenti brutti che mi consentiranno di mantenere le distanze da te. Se entrambi fossimo stati veri nella nostra relazione (io sono vera/genuina, tu non lo sei) potremmo aver funzionato insieme. Ma la vita non è costruita sui se, sugli “avrebbe potuto essere” o sui forse. È costruita sulla realtà. La realtà per noi è che i nostri valori e bisogni differiscono troppo per coesistere.

Una volta tua,

H.G. TUDOR


https://narcsite.com/2020/04/23/a-letter-to-the-narcissist-no-7-4/

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 6

Caro Narci,
Non so più cosa dirti.
Non riesco a raccogliere la rabbia che avevo una volta e sicuramente non riesco a raccogliere più amore. Stai diventando sempre più un ricordo che si spera sarà completamente sparito.
C’è stato un tempo in cui ti avrei dato qualsiasi cosa al mondo, qualsiasi cosa tu avessi chiesto. Vorrei tanto che tu lo sapessi. Ma tu hai ucciso quella persona, quella donna che pensava di aver finalmente trovato la sua anima gemella. Sono più di un guscio ora mi dispiace dirlo, più di un buco, proprio come te.
Hai vinto tu perché io non cercherò nemmeno più di trovare l’amore. Vorrei poter dire che lo farei. L’ho avuto in passato e so che aspetto ha ma no, non ci proverò.
So che tu continuerai a cercare di trovare ciò che pensi sia l’amore. So che stai disperatamente cercando di trovarlo ora e non fa più male. Provo solo apatia.
Sono stanca dentro. Sono sfinita. Sono prosciugata e non ho niente di buono da dare. Non risponderò neanche a profferte d’amore, da parte di nessuno e sicuramente non da te.
Tu non sei quello che pensavo fossi ma io non sono più quella che ero. Il sorriso è svanito, mi fanno male le ossa e non c’è più niente qui per te. Hai detto che io sono inferiore a un senzatetto e per molti aspetti hai ragione. Ho molto in comune con lui perché entrambi non abbiamo più niente per cui combattere. Tuttavia, c’è un lato positivo, ed è il fatto che non combatterò più neanche per il tuo amore.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist No. 6

 
 
  

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 5

 

Non voglio credere che tu sia un narcisista. Il tuo comportamento mi ha spinto a cercare la manipolazione e l’empatia, e mi ha portato a descrizioni del narcisismo che suonano così tanto come le cose che dici e il modo in cui ti poni. Ancora non voglio crederci. Mi piace pensare che io ti sia piaciuta come persona piuttosto che come un mezzo per raggiungere un fine. Chiederti se sei un narcisista non porterebbe alcun buon risultato se così fosse, e ti sconvolgerebbe soltanto se non lo sei. L’ultima cosa che voglio fare è sconvolgerti in qualsiasi modo.

Sento sia sollievo che ansia nel pensiero che potresti essere un narcisista. Spiegherebbe un sacco di cose che mi hanno confuso e mi sento venir meno come se questo potesse essere colpa mia. Ho fatto del mio meglio, ma non sono in grado di essere ciò che volevi da me e ho bisogno di proteggermi. Ho percepito da un po’ che stare con te è pericoloso, e mi hai mostrato dei comportamenti per cui io non potevo fidarmi di te quando ne avevo davvero bisogno. La sicurezza e la fiducia sono così importanti. Sembra che le paure e le preoccupazioni siano diventate troppe e che un interruttore della luce si sia spento nella mia mente. Ti ammiro ancora, hai ancora il mio rispetto. Non voglio più avere intimità con te. Per favore, non prendere questo come una critica, non vuol essere nessun insulto. Mi importa davvero di te. Ti starò sempre vicino e sarò la tua più vera vera amica se me lo permetterai. Vorrei che il carburante positivo fosse sufficiente per te. Condividiamo interessi e gusti simili in arte, musica, umorismo e altro ancora. Mi piace pensare che le nostre interazioni siano state piacevoli per entrambi quando eravamo amici. Per favore, lasciamoci bastare l’amicizia e concedimi l’immunità se hai bisogno di carburante negativo. Ti prego, non essere nel modo in cui temo che tu sia … lascia che io resti tua amica.

Non ti chiederò se sei un narcisista, perché non ho bisogno di saperlo. So già che c’è una possibilità che tu lo sia, ma non è una certezza. Posso informarmi sull’argomento – imparare cosa aspettarmi e come le mie reazioni potrebbero essere interpretate da te se lo sei – ma non ho bisogno di una conferma del fatto che sia vero. Spero solo che possiamo tornare all’amicizia che un tempo apprezzavamo. Sei tu quello che ha il controllo sul permettere o meno la nostra amicizia, ti prego non farmi sentire come se dovessi ritirarmi di più per proteggermi.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 5

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 4

 

Caro signor H

Mi hai sedotto, hai rubato, ti sei esaltato, ti sei annientato,
Ti sei elevato, mi hai decimato, ti sei connesso, mi hai prosciugato,
Mi hai aperto, mi hai chiuso,
Mi hai consegnato all’estasi, mi hai svalutato e scartato,
Eri sensuale, eri sardonico,
Hai fatto sorridere il mio cuore, hai strappato la mia anima,
Mi hai messo su un piedistallo di marmo, mi hai lapidato con la tua lingua viziosa,
Hai fatto il bagno al mio cuore nell’oro liquido, mi hai seppellito nelle sabbie mobili,
Mi hai incoronato come tua principessa, mi hai bruciato sul rogo,
Tu eri la mia profezia, eri il mio Satana,
Le tue mani conoscevano ogni centimetro di me,
Hai strappato la mia essenza e calpestato i miei confini,
Hai promesso di essere unito solo a me, mi hai etichettato come una puttana e ingannato,
Mi stringevi forte tra le tue braccia, mi hai soffocato fino a togliermi la vita,
Hai gettato, hai agganciato, hai raccolto, hai banchettato,
Hai fatto sì che ogni nervo finisse per rabbrividire deliziosamente,
Tu eri il mio intervento divino, sei diventato il mio esaurimento nervoso,
Mi hai disconnesso dal mio potere più alto,
Eri luminoso, illuminavi, sei un’illusione,
Amavi e tuttavia non l’hai fatto
Perché l’amore è reale. E tu non lo sei.

Sinceramente non tua

Miss S

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 4

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 3

Ti perdono.

Dato che non si dovrebbe incolpare il cieco perché non vede, o il sordo perché non sente le melodie che cantiamo per te, non posso biasimarti per ciò che sei.

Capisco che provenga da un luogo di vergogna, di dolore e da un’infanzia privata dell’amore.

Come il granello di sabbia lacera il delicato interno di un’ostrica, la creatura ferita lo ricopre di bellezza per fare una perla; allo stesso modo, tu hai creato la tua immagine, la tua incandescente, sontuosa illusione per il mondo … Ma dentro c’è ancora quel granello di sabbia che ti graffia l’anima. Questo è ciò che tengo in mente quando menti così clamorosamente: è solo più rivestimento per la tua perla.

Quelli che dovrei incolpare se ne sono andati, e la mia vita è troppo preziosa e breve per sprecare tempo a odiare loro o te. Anche se potresti essere un istruttore volonteroso – se non bramoso – non ho alcun desiderio, nessuna inclinazione a imparare a odiare. Sono stata sempre l’allieva ribelle.

Ti amo.

Il mio cuore è vasto, con stanze in abbondanza; il mio amore non costa nulla e lo offro gratuitamente.

Ora capisco quanto tu abbia disperatamente bisogno dell’amore, lo offro volentieri per riempire il tuo vuoto come meglio posso … Ma è solo con l’amore che ti nutrirò.

Se richiedi rabbia, frustrazione, dolore, non sarai saziato da me. Tutto quello che potrei offrire è la mia pietà, ma la maschero bene, perché non desidero ferirti. Vedo il granello di sabbia, conosco il tuo modus operandi, ma non desidero rompere la tua perla, non mi dà gioia farlo.

Il mio cuore è forte.

È più resistente di quanto tu possa immaginare, e ogni nuovo assalto, ogni tempesta che potresti provare a imperversare contro di me irrompe come una brezza e mi lascia intera e intatta, confusa e a confonderti, perché il mio cuore non è fatto di muri e fondamenta: è un ampio, vasto oceano, le cui onde si infrangono, si ritraggono e scorrono, ma sempre piene e profonde, senza tempo e inarrestabili. Non puoi controllarmi più di quanto un’ostrica controlli la marea, ma ti lascio credere che tu sia il padrone delle onde, perché a te dà un po’ di pace e a me non fa male.

Non capisci, perla nelle mie profondità, ma io sì.

Il mio cuore è forte, ti amo e ti perdono.

H.G. TUDOR

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 2

“Ehi scusami, non ho risposto al tuo messaggio. Volevo farlo, ma non ero sicura di cosa dire. Intendo cosa dire a una persona straordinaria come te. Tu sei molto meglio di me. Non volevo deluderti ancora, quindi non ho risposto. Spero che non pensassi che fosse perché non ero interessata. Ti amerò per sempre e ti ho pensato ogni giorno. So che sei impegnato con la facoltà di giurisprudenza e non ho idea di come riesci a bilanciare tutto. Sei sempre stato molto più intelligente di me. Mi sento terribile per come sono andate le cose ma hai avuto ragione a rompere con me. Sei stato così buono con me e non ti meritavo. Ero così insicura e drammatica, sempre pronta a litigare con te. Eravamo così diversi. Tu con la tua etichetta superiore, la ricchezza e le scuole private e io con la mia incapacità di tenere il passo. Avevi ragione, ho tolto la mia insicurezza di non essere abbastanza brava accusandoti di volere ancora la tua ex e per quello ho sbagliato. Ovviamente lei ti messaggiava e ti voleva ancora. Chi non lo farebbe. Come ho potuto non vedere che avevi iniziato la facoltà di giurisprudenza a Febbraio dopo aver lasciato il tuo lavoro e decidere di iscriverti a Gennaio era molto più importante delle nostre nozze di Giugno. Avrei dovuto semplicemente cambiare la data come volevi tu. Avevi ragione. Ero così stupida da pensare che avresti dovuto discuterne di più con me prima di lasciare il tuo lavoro e cambiare carriera. Hai deciso che volevi andare alla facoltà di giurisprudenza e non avrei dovuto essere così egoista da aspettarmi che ti preoccupassi di qualcosa di così banale come il nostro matrimonio. Non posso credere di non aver dato ascolto a una persona intelligente e colta come te. Qualsiasi ragazza sarebbe stata fortunata ad averti. Ero così povera e grezza quando mi hai trovato. Non ero sicura che la mia famiglia fosse in grado di pagare il matrimonio e l’ho addossato a te. Avevi ragione, stavi facendo un favore alla mia famiglia pagando e pianificando un matrimonio che non avremmo mai potuto permetterci senza di te. Tutto ciò che sono lo devo a te. So che hai speso molti soldi nell’anello di fidanzamento e voglio rendertelo. Non merito di tenere un anello così costoso. Hai ragione, dovresti dare quell’anello a qualcuno che merita il tuo amore. Sul retro di questa lettera ho scritto un’ora e un posto per incontrarci e perché io ti restituisca l’anello. Lo so, sembra sciocco, ma voglio solo vederti. Ti prego, vediamoci nel luogo e all’ora indicati sul retro di questa lettera. Spero di vederti presto.
Per sempre tua,
JJ”

(Retro della lettera)
“Sto solo scherzando, bugiardo pezzo di merda. So che mi hai tradito per tutta la nostra relazione con la tuo grassa ex e probabilmente con almeno una dozzina di altre persone. Dico persone perché non sono sicuro che fossero tutte donne. Va bene però perché so che probabilmente non hai fatto sesso con nessuna di loro visto che sei una specie di fenomeno da baraccone asessuato. So anche che non hai rotto con me perché ti stavo stressando con la pianificazione del matrimonio, tutto all’improvviso eravamo incompatibili e avevi solo bisogno di essere single per un po’ mentre andavi avanti con la facoltà di giurisprudenza. Ecco perché quando mi hai chiesto se penso che sei straordinario ho detto di no. Chi è che chiede a qualcuno se pensa di essere straordinario. Sei così patetico. Scommetto che hai persino pensato che dicessi davvero sul lato anteriore di questa lettera. Non contattarmi più quando fallirai o deciderai di cambiare carriera per la decima volta perché non mi interessa più di te.”

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 2

 
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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 1

“Non c’è proprio niente che ho bisogno di dirti. Ma ci sono alcune domande per le quali sarebbe divertente avere le risposte. Per favore dimmi: come ci si sente ad essere stato sconfitto?

Io ero una delle due IPSS da scaffale che hai tenuto in funzione. Dopo che ho capito cosa eri, ho condiviso questa conoscenza con l’altra. Ho sentito che ti era caduta dalla grazia e che tu stavi già cercando di distruggere la sua reputazione mentendo e dicendo che stava rubando attrezzature. L’ho avvertita. Inutile dire che non ti parlerà più. Non saprai mai con certezza se chi l’ha informata ero io. Non sapevi che sono stata io a dirglielo, vero?

Io io io. Tu mi hai sedotto. Abbiamo avuto una piccola storia d’amore e alla fine hai promesso sesso, ma quell’ultima parte non è mai accaduta. Mio marito non è disturbato dal fatto che abbiamo avuto una breve avventura perché mi aveva dato il permesso di averne una. Lui e io abbiamo aperto la nostra relazione due anni fa … non ti ricordi di avermi estratto quel piccolo dettaglio? Hai iniziato aggiungendo un elemento romantico alla nostra amicizia che durava da sette anni, non appena mi hai tirato fuori quella chicca. In seguito mi hai mentito sull’avere il consenso di tua moglie. Mi hai anche nascosto la sua gravidanza, ed è stato allora che me ne sono andata. Ma è qui che tu pensi, di nuovo, di avere ancora potere. Di nuovo ti sbagli.

Non ho bisogno di dire a tua moglie di quello che è successo perché so che la sua reazione ti darà solo il carburante di cui hai bisogno. So che l’hai messa incinta come un modo per legarla a te in modo permanente. Lei finanziariamente non può permettersi di andarsene e non vorrà allevare un altro figlio in una famiglia con un solo genitore. È per questo che l’hai scelta, vero? Dicendole di noi la porterei solo più vicino a te. Penso che tu stessi contando su quello. Non glielo dirò.

Non mi sorprenderebbe se glielo dicessi tu, comunque (e dessi tutta la colpa a me). Dopotutto, vuoi una zuffa tra donne. Lo so, tesoro, lo so. È incredibile come io sappia tutto questo, non è vero? Come ci si sente a sapere che non ci sto cascando? Riuscirai ad avere solo una donna che ti urla contro, anche se so che vorresti che fossero due. Ma fatti coraggio. Sai quanto puoi abusare di lei emotivamente e ancora tenerla attorno. L’hai quasi capito con me. Ma la conoscenza non equivale all’intelligenza. Il fatto che io sia fuggita e il modo in cui sono fuggita mi dimostra che tu non sei intelligente quanto me.

È proprio qui che risiede lo scioglimento dell’intreccio. Durante quella relazione tiepida e unilaterale, sei stato abbastanza stupido da cercare di costringermi fisicamente a baciarti in ufficio. Ho rifiutato perché io non mischio il lavoro col piacere e non ero così interessata a te in quel momento. Hai un alitosi terribile e il tuo desiderio di estrarre le mie tonsille usando la tua lingua è piuttosto inefficiente e poco romantico. Dopo che ho chiuso e ho scoperto cosa eri, sapevo che saresti tornato ancora.

Ho fatto sapere all’azienda di quella prodezza coercitiva che hai fatto. Hai tentato di costringermi a fare qualcosa che non volevo fare e l’hai fatto in orario di lavoro (io ero fuori orario; tu non lo eri!) Questa è intimidazione sessuale, indipendentemente da quanto fossimo coinvolti. In quel momento tu hai pensato che fosse divertente. Io penso che sia esilarante che la HR e io abbiamo pronti per te i documenti delle molestie se mi cercherai ancora. Chi sta ridendo ora? Mi piacerebbe sapere: Qual è stata l’espressione sul tuo viso quando hai ricevuto l’e-mail da me che ti informava che non dovevi mai più salutarmi al lavoro altrimenti avresti dovuto affrontare un attacco di molestie? Mi hai risposto, pregandomi di incontrarti per sistemare tutto. Il tuo sangue ribolliva a leggere la parola “no”?

Al momento io ho l’ultima parola, ma so che non sarà l’ultima parola da parte tua. È l’ultima che riceverai mai da me. Tutto ciò che devo fare per ferirti è semplicemente non fare nulla. Mio caro, tu eri nell’esercito. Com’è che io sono diventata la maestra di strategia e tu sei quello che è “circondato e disarmato”? Dillo. Come ti fa sentire?”

Cordelia

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 1