Pubblicato il Lascia un commento

📰 LA FONTE PRIMARIA VELATA

È comune per le persone chiedersi dove sia la fonte primaria intima del narcisista. Attraverso una considerazione del mio lavoro, le persone si rendono conto di detenere la posizione di Fonte Secondaria Intima da Scaffale o di Piccolo Sporco Segreto. Quindi, per esempio, se sai di vedere il narcisista solo in modo intermittente, diciamo un paio di volte al mese vi vedete per cena, oppure potreste passare un fine settimana insieme, e dopo poche telefonate qua e là, ma non trascorri molto tempo con il narcisista, ti trovi ad essere Fonte Secondaria Intima del tipo da Scaffale, ed è probabile che il narcisista abbia una fonte primaria in svalutazione, che la fonte primaria sia di natura intima, e che vi siano altre fonti secondarie intime del tipo da Scaffale nella matrice di carburante oltre a te, di solito almeno un’altra, non sempre ma il più delle volte. A volte potresti essere un Piccolo Sporco Segreto. Leggi, o ascolta, l’omonimo articolo per saperne di più su questo particolare apparecchio all’interno della matrice di carburante. Quando una persona si rende conto di essere la fonte secondaria, spesso cerca di scoprire se c’è una fonte primaria, e in alcuni casi rimane a scervellarsi: chi potrebbe essere? Potrebbe esserci? Il fatto è che non sembra esserci una fonte primaria. In alternativa potrebbe essere il caso che tu fossi la fonte primaria, e non lo sei più.

Sei stato incoronato come Fonte Primaria Intima e hai goduto di quel magnifico periodo d’oro. Quei giorni ammalianti con il narcisista se ne sono andati, ma il ricordo rimane dolce-amaro. A quel periodo d’oro è seguita una diffamante svalutazione e ora il dis-impegno, e ti ritrovi messo da parte. Durante la spirale discendente hai avuto timore che la persona che amavi e che ancora ami, si stesse guardando attorno, frequentando altra gente e sporcando ciò che una volta professava come amore perfetto. Credi di essere stato messo da parte e che un altro abbia preso la tua corona.

Tra la confusione e il caos, la tua ricerca di risposte, da quell’empatico cercatore di verità che sei, ti ha portato a renderti conto che sei stato intrappolato da un narcisista. Ti tuffi nella tana del coniglio, leggendo tutto ciò che puoi riguardo questo straordinario disturbo, scuotendo la testa nel trovare la similitudine con esperienze di altre persone, cacciando indietro le lacrime mentre l’umiliazione del trattamento ricevuto pesa enormemente sulle tue spalle e rivuoi sempre il narcisista indietro. La voglia, il desiderio, il bisogno rimangono e, come a molti altri, si formano domande che occupano i tuoi pensieri quotidianamente.

I tuoi sospetti sul fatto che il narcisista stava seducendo qualcun altro al tramonto sul tuo impero con lui, rimane. Dalle tue letture capisci che il narcisista spesso si diletta nell’affondare il coltello nella piaga della ex Fonte Primaria Intima, mostrandola a tutti quanti. Vi sono Bollettini Relazionali posti sui social media. Il nuovo oggetto dell’infatuazione del narcisista viene presentato alla sua congrega, agli amici, alla famiglia e ai colleghi che si crogiolano nella luce dorata mentre tu, beh, tu sospiri nell’ombra. È sleale. È ingiusto. È sbagliato. Ti preoccupi che questa nuova Fonte Primaria sia quella che farà tutto bene e che i comportamenti che tu hai sperimentato attraverso la svalutazione non verranno ripetuti. Vuoi sabotare la coppia e assicurarti di essere reinstallato in quella posizione di Fonte Primaria Intima che una volta ricoprivi, e questa volta lotterai per assicurarti di fare tutto bene ed evitare questo terribile destino che al momento si è abbattuto su di te. Queste sono reazioni e sentimenti comuni.

Hai continuato a impegnarti nel consueto stalking sui social, cercando di scoprire chi ha preso il tuo posto, ma non sei stato in grado di scoprire nulla. Non ci sono post che mostrano il narcisista sorridente con la nuova conquista, gli occhi freddi e morti che lanciano sguardi da una serie di post, i tentacoli avvolti attorno alla nuova vittima. Non sei riuscita a contattare nessuno degli amici e dei familiari del narcisista, avendo scoperto che sei stato diffamato come abusante da parte del narcisista; questa litania di bugie è stata decisa in anticipo rispetto al tuo scarto. Nessuno desidera parlare con te. Avevi cercato di convincere un gruppetto di amici, evitando di notare il fatto che alzassero gli occhi al cielo, a cercare di scoprire con chi stesse ora il narcisista, ma non hanno scoperto niente, però continui ad avere quell’assillante prurito che ci sia qualcun altro al tuo posto. Non è così che funziona? Il narcisista necessita della fonte primaria di carburante per garantire che venga fornito quel potente, abbondante e frequente carburante, per continuare a tenere in piedi il costrutto. Il narcisista non può stare senza questo particolare dispositivo (o almeno non a lungo), se non vuole rischiare una crisi di carburante, quindi cosa è successo? Cosa succede? Dov’è la nuova Fonte Primaria Intima?

A questo proposito vi sono quattro scenari, in cui sembra che sia sceso un velo sulla nuova fonte primaria.

  1. Non ne hai Avuto Notizia

C’è una nuova Fonte Primaria Intima, e il narcisista non è andato avanti senza il carburante necessario, ma tu non lo sai perché, semplicemente, ti è sfuggito il fatto che questo stia accadendo. Hai cercato nei posti sbagliati, sei rimasto fuori dal giro e l’emarginazione e l’ostracismo che hanno luogo a seguito del tuo scarto hanno fatto sì che, semplicemente, tu non ti sia imbattuto nelle prove della nuova Fonte Primaria Intima. Non sei stato incluso nel Bollettino Relazionale perché, in quanto ex Fonte Primaria, sei stato cancellato dal mondo del narcisista e, semplicemente, non hai appreso della nuova fonte primaria, anche se è ben presente.

  1. Tenere Tutto In Famiglia

I tuoi sospetti che ci sia una nuova fonte primaria sono fondati, ma hai cercato nel posto sbagliato. Stavi cercando un nuovo partner romantico del narcisista, ti aspettavi di vederli passeggiare insieme, cenare nei posti dove una volta venivi portato tu, e tutto sbattuto sui social. Dato che non sei riuscito a trovare questi indicatori sei confuso – di sicuro lui ha bisogno di una nuova fonte primaria, ma dov’è?

È possibile che la nuova fonte primaria non sia intima, ma una fonte non-intima, e questo di solito implica un membro della famiglia. Il narcisista non ha intrappolato una fonte primaria sentimentale, per vari motivi, e quindi ha ripiegato su un membro della famiglia per renderlo il principale fornitore di carburante, (e spesso di notevoli benefici residui). La Fonte Primaria Non Intima sarà solitamente un genitore, un figlio o un fratello, in questo ordine di preferenza. Altri parenti possono essere risorse primarie non-intime, ma è più raro.

Se il narcisista ha vissuto a casa di un genitore o si è trasferito a viverci, e tu non vedi una nuova fonte primaria romantica, è altamente probabile che ora la madre o il padre siano la fonte primaria. Se il narcisista ha figli (minorenni o adulti), e vivono con il narcisista, uno di questi figli verrà incoronato come fonte primaria, ed ecco perché non riesci a trovare la nuova fidanzata o fidanzato.

Se il narcisista prende un appartamento in affitto con sua sorella o fratello allora, di nuovo, è probabile che questi siano la nuova fonte primaria. Se non c’è una fonte primaria romantica e sai che il narcisista sta vivendo con un membro della famiglia, allora è uno scenario di Tenere Tutto in Famiglia. Se non vive con un familiare e non riesci a scoprire un partner sentimentale, accertati se il narcisista trascorre molto tempo con un membro della famiglia. Va molto a casa di sua madre? Sai se ci va ogni giorno a cena? Tieni anche a mente che è probabile che ci siano comunicazioni di cui non sei al corrente, tra il narcisista e il relativo familiare, che sottolineano lo status di nuova fonte primaria.

  1. Piantagrane

C’è una nuova Fonte Primaria Intima, ma non ti è concesso di vedere che questa persona è in sede. Il narcisista è preoccupato che tu causi un grosso problema al nuovo periodo d’oro con questa nuova fonte primaria, e non vuole che tu interferisca. Se sei del tipo da scaffale, sei stato messo sullo scaffale e il narcisista non vuole che tu sappia di questa fonte primaria. È preoccupato che ciò possa causare un problema a questa relazione con la fonte primaria, che tu possa danneggiarla in qualche modo, e quindi viene attivamente tenuta nascosta da te. Più in particolare, se tu sei la ex Fonte Primaria Intima, sarai stata diffamata come un’arpia pazza, l’ex psicopatico e matto, di modo che i membri leali della congrega formano un muro protettivo attorno al narcisista e al suo nuovo interesse amoroso. La congrega e i Luogotenenti saranno stati ampiamente ragguagliati riguardo al tuo catalogo di orribili (inventati) comportamenti nei confronti del narcisista, ma la tua investigazione ossessiva per cercare di ottenere risposte, ora viene usata contro di te. Vieni dipinto come il pazzo stalker, la tizia stramba che proprio non volta pagina. e per quanto in parte tu non riesca a voltare pagina, non è per le motivazioni che sono state espresse su di te.

Il narcisista è preoccupato principalmente del fatto che cercherai di smascherarlo con la nuova fonte primaria, in modo che il meraviglioso periodo d’oro deragli. È preoccupato del fatto che verrà impiegata preziosa energia a cercare di tenerti alla larga, a respingere i tuoi tentativi di mettere in mostra la verità su di noi, mentre il narcisista tenta di gestire la facciata e di evitare che il suo buon nome venga infangato. Non troverai un Narcisista Superiore in questa posizione. La preoccupazione di te e di ciò che farai è riservata al Narcisista di Medio-Rango (più probabilmente), e al Narcisista Inferiore (in una certa misura), e quindi, sono queste scuole che terranno segreta la nuova Fonte Primaria Intima. Frequenteranno posti differenti, eviteranno proclami sui social media, ti bloccheranno sui social e creeranno l’apparenza che non vi sia una nuova fonte primaria, tutto per garantire che tu non rovini le cose.

Questa situazione è più probabile se sei fuggito, oppure, se sei stato scartato, è laddove hai mostrato un impegno particolare nel cercare di dire la tua verità a molti altri apparecchi all’interno della matrice del carburante, quindi rifiuti di attenerti al ruolo previsto della ex Fonte Primaria Intima, triste e in lacrime. Mostrando una sorta di scontro per essere controllato in questo modo, hai dimostrato un desiderio di confronto e sfida, e sarai prontamente etichettato come piantagrane. Il narcisista allora farà scendere un velo sulla fonte primaria, nascondendola da te, accertandosi che la congrega non faccia menzione di una nuova fidanzata, evitando qualsiasi possibilità di scoperta e assicurandosi, in questo modo, che la nuova fonte primaria installata non venga influenzata dalle tue pazze farneticazioni.

  1. Governano Le Fonti Secondarie

Non riesci a scoprire una nuova Fonte Primaria per la semplice ragione che non ce n’è una. Il narcisista non ha istallato una nuova fonte primaria, intima o non intima. Anzi, il narcisista è soddisfatto di operare ottenendo carburante da fonti secondarie chiave, Piccoli Sporchi Segreti e Fonti Secondarie Non Intime. Ci sono due casi in cui questo avviene.

  1. Il narcisista è un Superiore, e ha una matrice del carburante così estesa che può facilmente destreggiarsi tra varie Risorse Secondarie Intime e Piccoli Sporchi Segreti, che forniscono abbondante carburante e quindi non c’è ancora necessità di una fonte primaria (I Superiori molto raramente hanno fonti primarie non intime). Effettivamente, alcuni Superiori possono operare in una matrice del carburante di svariate fonti secondarie, in questo modo non vi è nessuna fonte primaria per molti mesi.
  2. Il narcisista è un Medio-Rango o un Inferiore, e non è stato in grado di istallare abbastanza velocemente una nuova fonte primaria, perciò nel frattempo è stato costretto a fare affidamento su fonti supplementari (secondarie e terziarie). Questo è di solito il caso in cui c’è stata una fuga da parte della precedente Fonte Primaria, oppure è stata una conseguenza del fatto che il narcisista è stato costretto a impegnarsi, o piuttosto a disimpegnarsi, in seguito a una massiccia esposizione e a una prolungata ferita, dato che la ex fonte primaria ha smesso di funzionare perché si è ammalata. Tuttavia, questo stato di cose non dura a lungo, e i narcisisti di Medio-Rango o Inferiori si impegneranno freneticamente per trovare una nuova Fonte Primaria Intima o, se necessario, si rivolgeranno a una fonte primaria non intima.

Quindi, solo perché non riesci a individuare il nuovo interesse amoroso del narcisista che si è spietatamente sganciato da te, (o più raramente da cui sei scappato), non significa che non ce ne sia uno. Solo perché sei una Fonte Secondaria Intima da Scaffale o un Piccolo Sporco Segreto e vieni a verificare se c’è una fonte primaria, di nuovo, non significa che non ce n’è una in sede. Solitamente accade che la fonte primaria sia stata nascosta da te per preservare il controllo, lo status, la facciata e le necessità di carburante del narcisista. Di solito questa fonte primaria ha un velo che la occulta posto sopra di sé.

Ascolta LA FONTE PRIMARIA VELATA

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

The Veiled Primary Source

Pubblicato il Lascia un commento

👤 DIARIO DI UN PAZZO

Di recente ho preso un libro che non leggevo da molti anni. Si chiama Diario di un Pazzo di Lu Xun. Ho una copia tradotta. È un libro interessante ed è anche piuttosto importante, ma non ho lo scopo di parlare di esso.

Mentre lo sfogliavo per trovare un pezzo particolare, c’era un punto in cui un foglio di carta piegata con cura è scivolato dalle pagine del libro e si è posato sul pavimento.

Interessato da questo foglio di carta che sfuggiva, ho posato il libro e mi sono chinato per raccogliere il foglio di carta che era ai miei piedi. La carta era color panna e di un peso decente e io ho sorriso dato che ho riconosciuto da dove proveniva. Era l’unica cosa che aveva in comune con mia madre, ma conosceva anche il valore della scrittura su un pezzo di carta di qualità.

L’ho spiegato e ho trovato la mia conferma dell’autore mentre la sua ordinata e ramata scritta si stendeva davanti a me. Scriveva sempre con una penna stilografica, una Mont Blanc e teneva un vasetto di inchiostro a casa mia, perché preferiva portare l’inchiostro dal vasetto nella penna piuttosto che usare le cartucce.

Mi piaceva guardarla mentre intingeva con attenzione il pennino nel liquido scuro e poi azionava il meccanismo per metterlo a punto prima di ripulire il pennino che colava con un pezzo di carta assorbente che presto divenne macchiata in un modo non diverso dalla copertina del libro che avevo appena messo da parte.

Era solita tenere in mano la carta assorbente e mi invitava a commentare ciò che vedevo. Io stavo al gioco, dal momento che Rorschach mi era familiare. Mi inventavo sempre qualcosa di spettacolare, quindi lei commentava e lo faceva con sbalordita ammirazione negli occhi.

“Vedo un leone che sta mangiando un bisonte da dietro”, dicevo lentamente e lei torceva la carta assorbente e la scrutava per vedere se era d’accordo con il mio punto di vista.

“Vedo un corvo bloccato tra i rami di un albero”.

“Vedo una corona ammaccata”.

“Vedo una conflitto in zona per un bambino”.

“Vedo gente scema”.

Ogni volta che riempiva il suo elegante strumento da scrittura facevamo questo piccolo gioco di me che guardavo la carta assorbente, con le sue macchie, punti e righe e senza la minima esitazione, dichiaravamo qualche figura immaginaria che la lasciava incuriosita e confusa.

Deve essere passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono ricordato di noi che lo facevamo insieme, dato che il suo ricordo raramente invadeva la mia coscienza e ci voleva qualcosa del genere per far riaffiorare ciò che c’era stato una volta. L’avevo riposto nella profondità della mia memoria, dove era meglio conservarlo.

Così sono tornato a guardare la lettera e ho letto il suo contenuto. Era la sua ultima lettera per me. Penso che sia per questo che l’avevo inserita in questo libro dal momento che all’epoca lo stavo leggendo e avevo deciso di usare la sua lettera come un segnalibro piuttosto che metterla insieme a tutte le altre che avevo ricevuto. Questo è quello che aveva scritto: –

“Mio caro HG,

Questo non è un lungo trattato. Ne abbiamo già parlato fino alla noia e non c’è bisogno di ripetizioni. So di averti offeso gravemente e questo è qualcosa che non ho mai inteso né desiderato fare alla tua gentile persona. Tu mi hai insegnato molte cose e mi hai posto più in alto di chiunque altro e per questo avrai sempre i miei ringraziamenti e la mia eterna gratitudine.

Sei veramente un principe tra gli uomini e hai sempre mostrato la grazia dei principi ogni volta che hai avuto a che fare con me. Penso che più di ogni altra cosa sia stata la tua nobiltà, sia di reputazione che di obiettivi, che mi ha avvicinato il più possibile a te. Anche quando sei diventato abietto e abominevole hai comunque sfoggiato quella maestà per cui ti ho sempre amato e posso solo guardare alle mie mancanze come motivo per cui hai fatto ciò che hai fatto.

Ho esternato mille rimpianti per ciò che non ho fatto e ciò che non ho detto. Ti ho offerto tutto ciò che avevo, ma non era abbastanza e mi resta la vergogna del mio fallimento, non è una cosa che riscontro spesso.

Ti penso spesso e questo non cambierà mai, ne sono sicura. Resto disposta ad aiutarti a superare questi ostacoli. Li considero ancora superabili e sono rattristata dal fatto che il tempo sia contro di noi per sistemare le cose, ma rimango fiduciosa che in qualche modo lo faremo, in qualsiasi forma decidiamo e io sarò al tuo fianco qualsiasi cosa accada.

Prenderò questo periodo che tu hai definito come pausa sabbatica tra noi per riflettere e migliorare, tu sai come sono io. Grazie ancora una volta per il nostro periodo di sole, so che l’hai descritto come nient’altro che una landa desolata e mentirei se dicessi che una descrizione del genere non mi turba.

Per me rimane un luogo di sicurezza e un santuario, e credo fermamente che potremo raggiungerlo ancora una volta, se decidessi di darmi un’altra possibilità. Dovrò rispettare la tua richiesta e non ti contatterò più, ma rimango sempre aperta e disponibile perché tu mi raggiunga e anzi, ti accoglierei a braccia aperte. Tutto ciò che ora chiedo è il tuo perdono nella piena consapevolezza che non merito nulla.

Con eterno amore

C.”

Mentre leggevo la lettera ancora una volta, una serie di immagini filtrava nella mia mente. I ricordi si sono riaffacciati, alcuni di loro non erano risorti prima. Ho sentito quei ricordi e quelle occasioni condivise suscitarmi qualcosa ancora una volta.

In accordo con le recenti istruzioni che avevo ricevuto, ho permesso a tutto questo di riversarsi su di me, piuttosto che rifiutarlo e rinchiuderlo di nuovo sotto chiave. Quella sensazione scorreva in me e mi era familiare. Ho riconosciuto tutti quei tratti che mi avevano indotto a cercarla ormai tanto tempo fa. Ho riconosciuto la sensazione del carburante che fluiva da lei.

Questo è ciò che ho sentito. Quel pezzo di lettera, elegantemente scritto e delicatamente composto, racchiudeva il potente fascino che noi possediamo. Non ho bisogno di dire nei dettagli cosa le avevo fatto passare una volta terminato il periodo d’oro. Hai le tue esperienze personali da cui attingere che ti permetteranno di comprendere la brutalità con cui una simile denigrazione si è abbattuta su una persona per indurla a scrivere queste parole.

Nonostante la crudeltà e la malvagità, il suo spirito caritatevole ha resistito immutato ed è rimasto come testimonianza delle stesse cose che ho visto quando le nostre strade si sono incrociate per la prima volta. Questa lettera in effetti ha avvalorato ciò che sapevo. Avevo ragione. L’ho ripiegata e l’ho rimessa di nuovo nel suo legittimo e appropriato posto, di nuovo tra le pieghe del libro, chiudendola dentro, collocandola di nuovo nella sua tomba.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

A Madman´ s Diary

Pubblicato il Lascia un commento

📑 IL NARCISISTA PENSA ALLA IPPS DA CUI SI È DISIMPEGNATO?

So che quando mi sono disimpegnato da te penserai a me più di ogni altra cosa. Questo fa tutto parte del piano, che sia istintivo (Narcisista Inferiore o di Medio Rango) o calcolato (Narcisista Superiore).

La tua mente diventa un vorticoso turbine di pensieri mentre le domande si profilano e guizzano nella tua mente come spiriti in picchiata. Perché l’ha fatto?] Cosa ho fatto di sbagliato? Dove è andato? Perché non mi parla? Sta con qualcun altro ora? Come ha potuto trattarmi così? Queste domande e molte della stessa specie rimangono al centro della tua mente. Sono estenuanti mentre ti sforzi di trovare le risposte, ottenendo sempre un risultato infruttuoso perché invariabilmente non sai chi si è effettivamente disimpegnato da te.

Ti getto da una parte, non mi hai lasciato e hai fatto sì che mettessi in atto un Grande Recupero Iniziale per riportarti sotto il mio incantesimo. Non vedevo più alcun bisogno di te e quindi sono stato contento di buttarti sul mucchio di rottami, distrutto ed esausto, un apparecchio rotto lasciato alle proprie considerazioni e mi sono soffermato ampiamente su questo trattamento crudele.

Una delle domande che ti balzano alla mente mentre cerchi di dormire è lui pensa a me? Sono mai presente nei suoi pensieri? Pensa a quello che sto facendo? Ricorda i bei tempi? Ti chiedi se sono sdraiato sul mio letto in un simile stato d’ansia, rimuginando su cosa sta accadendo. I tuoi pensieri escono a frotte e anche se tu vuoi spazzar via questi ricordi non puoi che accoglierli, sperimentando quella sensazione agrodolce di piacere e agonia – naturalmente questo è guidato dal tuo pensiero emotivo che vuole nutrire la tua dipendenza da me.

Cerchi di entrare in una posizione comoda sperando che il sonno ti trascinerà presto nell’incoscienza, in modo che il dolore si dissolva, anche se solo per poche ore. Eppure, anche il posto in cui ti trovi ora evoca l’immagine di te e io accoppiati insieme, avvinghiati l’uno all’altro mentre facevamo l’amore durante la notte, o almeno tu percepivi che facevamo l’amore. Abbiamo davvero fatto l’amore io e te? Ti ho davvero amato? Tu sai che mi amavi, anzi mi ami ancora, ma che dire di me?

Ancora una volta una domanda ti balza in testa. Io sono ovunque. Ti chiedi se penso al trattamento che hai ricevuto e mi sento in colpa per essermi comportato in quel modo? Ho una ragione per gettarti da una parte così duramente, e mi chiedo se stai bene? La tua caratteristica empatica di cercare la verità viene presa e danneggiata dal tuo pensiero emotivo. Ti spinge a volere delle risposte e ti viene lasciato credere che questa spinta sia logica e debba essere assecondata. Essa mantiene il pensiero di me nella tua testa, che gira e rigira, domanda dopo domanda, assicurandosi che il tuo pensiero emotivo resti vivo e in crescita.

Proprio mentre ti aggrappi ai preziosi ricordi del periodo d’oro ti chiedi se io li stia rivivendo in modo simile nella mia mente, ricordando i tempi meravigliosi, le cose deliziose che abbiamo fatto insieme. Puoi evocare tutto questo così dettagliatamente. I posti in cui siamo andati, le altre persone presenti, che giorno della settimana era, anche la data esatta. Ti ricordi cosa indossavamo, cosa mangiavamo e cosa si diceva quando i ricordi ti attraversano la mente. Mentre l’orologio mostra che ora è più prossimo al mattino che alla sera, ti chiedi se sto pensando a te in un modo simile?

Mentre ti giri e ti rigiri nel tuo letto che assomiglia a un luogo da sopportare piuttosto che a un luogo di conforto, io dormo profondamente. Dal momento in cui la mia testa ha toccato il cuscino mi sono addormentato libero dai pensieri su di te. Nessun folletto si siede sulla mia spalla e mi insegue con un prezioso ricordo impedendomi di dormire. Mentre tu rumini, cogiti, scandagli e riesamini, io sono incurante di tutto. Durante le mie ore di veglia non invaderai la mia coscienza. C’è troppo da fare, troppo carburante da estrarre mentre mi occupo di badare e coltivare la nuova fonte primaria del mio carburante che ti ha sostituito. Sei stato cancellato perché mi hai tradito (almeno nella mia mente è così) e quindi sei stato eliminato dal registro. Il narcisismo impone questo. Non sei di alcuna utilità per me e quindi vieni eliminato, rimosso, cancellato con un colpo di spugna.

A dire il vero, si trattava più di una sovrapposizione tra te e lei che mi rifornivate di carburante fino a quando il vecchio rivolo stantio non è stato disattivato e smaltito. Nella mia mente non sei mai esistita. La mia ossessione con la nuova prospettiva e il suo carburante dorato, delizioso e potente implica che tutto è concentrato su di lei. La sua seduzione e il mantenimento dell’offerta dominano la mia mente, tranne quando estraggo il mio carburante dalla gamma di fonti supplementari con cui interagisco durante il giorno. Potrei bere alla tazza che una volta mi hai comprato per prendere atto che tifo per una particolare squadra di calcio, ma non c’è alcun barlume di riconoscimento di te. Non mi fermo con la tazza in mano a metà strada dalla mia bocca e sorrido al pensiero di quel viaggio allo stadio quando hai insistito per comprare metà dei contenuti allo scopo di farmi piacere. È solo una tazza per me, ma il tè in esso contenuto e preparato dalla mia nuova prospettiva è delizioso e glielo dico. Il suo sorriso raggiante mi fornisce quella quantità di carburante come previsto. Per me è solo una tazza con lo stemma della mia squadra di calcio. Il legame che hai avuto con quel pezzo di ceramica è stato tagliato e gettato nell’abisso. Il narcisismo impone questo: il tuo rimpiazzo governa i nostri pensieri e le nostre azioni ora e quindi non è necessario ricordarci di te, che sei inutile e come macchinari efficaci ed efficienti, rifiutiamo l’inutile, gettiamo via il non necessario e rimuoviamo ciò che ha fallito.

Posso sempre indossare il maglione che mi hai comprato, ma non penso mai a quel fine settimana lontano negli altopiani quando mi sono lamentato di avere freddo, quindi tu l’hai acquistato per me. Posso passare davanti a qualcuno che indossa il tuo stesso profumo. Non mi ricordo di te quando sento quel profumo, non nel modo in cui tu mi ricordi quando odori la mia acqua di colonia e ti ricordi di me vicino a te e quel vuoto ti travolge ancora una volta. Io penso solo che sia un profumo gradevole e continuo a camminare. È come se avessi premuto cancella e tu fossi stato cancellato. Non sei mai esistito, i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni, tutto si dissolve. Le tue connessioni con me sono interrotte, la tua presenza sradicata e la tua memoria negata. Ho spento quell’apparecchio e tutto ciò che vi è associato è stato cancellato. Non pensiamo a te perché a questo punto non abbiamo bisogno di pensare a te. Non hai alcuno scopo per noi e perciò ricordarci di te ed io è un esercizio inutile e uno spreco di tempo ed energia. Noi non dobbiamo sprecare nulla e quindi l’impatto istintivo del nostro narcisismo fa sì che tu non vieni pensato

Quando ci siamo disimpegnati da te e lo abbiamo fatto perché abbiamo una nuova Risorsa Primaria Intima, non pensiamo a te. Se entri nella nostra sfera di influenza inviandoci messaggi, chiamandoci, passandoci davanti o addirittura venendo a trovarci, puoi aspettarti nel migliore dei casi un breve e cortese attimo di riconoscimento prima di andarcene e nel peggiore una reazione maligna per mandarti via ferito e nel dolore. Ci hai deluso: non vogliamo o non abbiamo più bisogno di te. Sei stato sostituito e quindi sei cancellato dai nostri pensieri e semmai dovessi invadere la nostra sfera di influenze in un altro modo, manterremo questo rifiuto nei tuoi confronti.

Tuttavia, una volta che la nuova IPPS entra nella svalutazione (e questa persona lo farà – e questa è una garanzia – è solo una questione di tempo) beh, allora ci torni utile ancora una volta e il nostro narcisismo modifica ancora una volta il registro. Questa volta verrai ricordato, anche se, a dire il vero, dovresti preferire di rimanere confinato nell’oscurità perché con ogni probabilità torneremo da te in qualche altra occasione per attingere nuovamente al nostro investimento, per riprenderci ancora una volta la nostra proprietà, ma solo per la nostra utilità.

****n.d.t.  ULTERIORE APPENDICE TRATTA DALL’ARTICOLO “TI PENSO?” DA CUI È STATO TRATTO QUESTO:

Ad ogni modo esiste, naturalmente, un metodo sicuro per indurci a pensare ancora una volta a te. Un piano di riserva per risuscitare di nuovo tutti quei ricordi in noi. È quasi come se tu fossi una memory card e sei stato inserito dentro di noi, facendo riversare il flusso dei ricordi su di noi, potente e distinto. Puoi star certo che fare questo ci farà ricordare tutto di te. Mostrati a noi in qualche modo, contattaci o compari davanti a noi e così facendo farai partire quei ricordi in un istante mentre i nostri occhi si fissano su di te e recuperiamo quei pensieri cancellati, pronti a usarli ancora una volta per riportarti di nuovo nella nostra presa, in previsione di estrarre da te quel Carburante di Recupero. Fallo e puoi garantire che penserò a te.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Does The Narcissist Think About the Disengaged IPPS?

Pubblicato il Lascia un commento

📑 COSA SUCCEDE QUANDO IL NARCISISTA PERDE LA FONTE PRIMARIA

Il narcisista persegue gli Scopi Primari. Tutti gli apparecchi nella matrice del carburante contribuiscono in una certa misura agli obiettivi principali. I vari elementi degli Scopi Primari sono importanti, ma un elemento è di importanza critica.

L’aspetto più importante degli Scopi Primari è il carburante e il controllo e ho spiegato come noi cerchiamo il controllo e attingiamo il carburante da fonti primarie, secondarie e terziarie. Questo articolo si concentra sull’impatto che la perdita della Fonte Primaria (di solito di natura intima) ha sui problemi di controllo e carburante.

Le fonti di controllo e carburante variano in potenza e sono influenzate naturalmente dal metodo di fornitura del carburante. La fonte primaria rimane la nostra più importante fonte di carburante poiché è questa persona, di solito il partner intimo, con cui stiamo più di chiunque altra, ma anche che ha la maggiore reazione emotiva a ciò che diciamo e facciamo. Pertanto, questa persona ci fornisce la maggior parte del carburante e del tipo più potente. Sono anche coloro che soddisfano Gli Scopi Primari (che includono il carburante) più di chiunque altro. La fonte primaria è naturalmente il più importante fornitore di carburante, motivo per cui seduciamo questa persona con tanta dedizione, scateniamo una così terribile svalutazione e continuiamo a recuperarla dopo la fuga o il disimpegno. Facciamo un tale investimento in te come fonte primaria che consideriamo nostro diritto continuare a prelevare carburante da te, che sia positivo o negativo, che sia ora, la prossima settimana o tra dieci anni.

Le fonti secondarie sono quelle che danno un buon carburante e sono invariabilmente quelle che fanno parte della nostra facciata. I nostri luogotenenti e la circolo sociale sono tratti dalle fonti secondarie – amici, familiari e colleghi – con cui interagiamo spesso, ma non nella stessa misura della nostra fonte primaria. E le fonti secondarie non danno lo stesso elevato carburante della fonte primaria. Le fonti secondarie svolgono una funzione eccellente come parte della facciata e il mantenimento di questa facciata è importante, quindi preferiamo mantenere le stesse persone e continuare ad aggiungerne. Le fonti secondarie godono invariabilmente di lunghi periodi d’oro con noi. Questo perché la nostra chiamata su di loro è intermittente e quindi è molto meno probabile che consideriamo il loro carburante stantio. Inoltre, possiamo avere molte fonti secondarie ma abbiamo sempre una sola fonte primaria. Quindi, se una tale fonte secondaria non ci ammira molto (ma non ci sta criticando e continua a fornire carburante), non merita una svalutazione.

Resta leale, resta parte della facciata e passeremo a un’altra fonte secondaria per aumentare il carburante. Non è necessario svalutare o abbandonare la fonte secondaria iniziale. Perciò potresti vedere la nostra tipologia avere un amico che è “la stella del momento” perché il loro carburante è migliore di altre fonti secondarie e quindi il carburante cede di qualità ma non è un problema dato che possiamo aggiungere un’altra fonte secondaria o passare a un’altra che forse non abbiamo visto da un paio di mesi. Ciò è vantaggioso in quanto significa che la nostra energia può essere conservata per svalutare la fonte primaria mantenendo al contempo una gamma di fonti secondarie funzionanti a portata di mano e la facciata intatta.

Le fonti secondarie raramente smettono di fornire carburante. Non ne hanno bisogno. Una fonte primaria può farlo a causa della caduta in uno stato di salute cagionevole causata dalla svalutazione o perché impara come affrontare la nostra specie come risposta all’abuso. La fonte secondaria, quasi sempre trattata con un periodo d’oro prolungato, non ha bisogno di adottare una posizione di non fornitura di carburante.

Una fonte secondaria potrebbe tuttavia criticarci e, in tal caso, potrebbe essere soggetta a svalutazione, ma di solito sono escluse dal circolo e sostituite abbastanza facilmente. Verrà diffamata e fatta sentire come un’estranea, con il narcisista che usa la facciata e altre fonti secondarie per raggiungere questo scopo. Ci piace creare i nostri gruppi e se qualcuno che è una fonte secondaria minaccia la nostra supremazia o fornisce una critica, verrà espulsa dal gruppo.

L’occasione per la svalutazione della fonte secondaria è rara. Succede solo in due casi. In primo luogo, la risorsa ha criticato il narcisista (questa critica potrebbe giungere attraverso qualcosa che viene detto al narcisista o qualcosa che è stato fatto, ad esempio l’esporre il comportamento del narcisista agli altri) e così la furia viene accesa e il narcisista decide che questa persona deve essere resa un esempio di, prima di essere scartato, per mostrarlo al resto del circolo sociale in carica.

In secondo luogo, in un’istanza ancora più rara può accadere quando il narcisista non ha una fonte primaria. Se c’è assenza di una fonte primaria per un periodo di tempo, diciamo un numero di settimane, i livelli di carburante del narcisista saranno stati messi alla prova. Avrà cercato di sedurre e installare una nuova fonte primaria sostitutiva e il più delle volte il narcisista in quella situazione è in grado di farlo con successo. Tuttavia, supponiamo che ciò non sia avvenuto. Il narcisista si rivolge alle sue fonti secondarie e terziarie (quasi più alle terziarie) e fa affidamento più del solito su di loro perché gli forniscano carburante durante l’assenza della fonte primaria. All’inizio non ci sono problemi, le fonti secondarie forniscono carburante positivo che sostiene il narcisista, ma se ha solo poche fonti secondarie, allora non ci vorrà molto prima che le sue richieste di carburante superino il combustibile positivo che esse possono dare. La qualità inferiore del loro carburante (rispetto alla fonte primaria) viene evidenziata dall’assenza della fonte primaria. È anche perché ne viene posta loro una maggiore richiesta. Alla fine, la fonte primaria per il narcisista verrà sempre prima di chiunque altro e sarà anche molto più vicina.

Non importa quanto sia allettante. Se la fonte secondaria ha a che fare con la sua famiglia, il suo lavoro e così via, potrebbe non essere disponibile a fornire carburante. Se ciò dovesse accadere, in combinazione con l’aumento della domanda e la mancanza di una fonte primaria, la tensione sulle fonti secondarie positive inizierà a rivelarsi. Ciò significa che il narcisista dovrà aggiungere nuove fonti secondarie e / o svalutare le fonti secondarie per passare al carburante negativo, in modo sa essere sostenuto. Questo funzionerà per un periodo di tempo con l’amico confuso della cerchia ristretta che è una fonte secondaria, che sta cercando di capire perché il suo presunto migliore amico lo sta ignorando e subito dopo cerca di ricucire la relazione. Una fonte secondaria tuttavia non sosterrà la svalutazione così a lungo quanto una fonte primaria e potrebbe persino condizionare anche altre fonti secondarie, facendo notare come viene trattata. Il narcisista sta già soffrendo per una riduzione dei livelli di carburante e la supremazia della sua facciata è stata messa in discussione. Questo ne fa aumentare le richieste per lui.

Le fonti terziarie forniscono la minima quantità di carburante e generalmente godono anche di lunghi periodi d’oro – ad esempio la signora che lavora nella stazione di servizio o il postino – dal momento che da loro viene attinto solo su base intermittente. Le fonti terziarie possono anche essere utilizzate immediatamente per il carburante negativo, ad esempio rimproverare un cameriere o gridare al commesso. Noi non li consideriamo necessari per il mantenimento della facciata, il loro carburante negativo fornisce una spinta utile e tale comportamento arrogante può impressionare una fonte primaria (o secondaria) e ricavarne carburante positivo se necessario.

Se non c’è una fonte primaria per un certo periodo di tempo, aumenta la dipendenza dalle fonti terziarie. Ci sarà una maggiore attività nell’uso della tecnologia per attirare queste persone verso il narcisista – come sui siti di incontri, chat rooms o attraverso i social media, ma se l’affidamento è frequente e la qualità del carburante alta, diminuirà rapidamente e coloro che sono stati legati al narcisista in questo modo verranno scartati e sostituiti prontamente con nuove fonti terziarie remote. Ci sarà un alto turnover. Allo stesso tempo, il narcisista probabilmente si butterà sempre di più su fonti fisicamente vicine man mano che il livello del carburante diminuisce. Questo avviene per due motivi. In primo luogo, ha bisogno più che mai del carburante da fonti terziarie e il carburante negativo è meglio di quello positivo. In secondo luogo, sarà furioso di essersi ritrovato in questa posizione (non avere una fonte primaria senza averne una su cui buttarsi), quindi le fonti terziarie sopportano il peso di questa rabbia.

Un narcisista senza una fonte primaria finirà per allontanare le fonti secondarie e in certi ambienti, ad esempio una piccola città, si darà da fare per sostituirle quando le persone si renderanno conto di quello che lui è. Può mancargli l’energia per mantenere il ricambio delle fonti terziarie remote e passa il suo tempo a scagliarsi contro quelli che sono fisicamente vicini. A questo punto il narcisista è costretto a perdere la facciata (dal momento che così tante persone conoscono il suo comportamento) per continuare a estrarre carburante. È ora che ha tre scelte: –

1. Assicurarsi immediatamente una nuova fonte primaria;
2. Spostare il suo ambiente in modo da poter cercare nuove fonti secondarie e terziarie e ricostruire la sua facciata; oppure
3. Cadere in depressione e inattività mentre i suoi livelli di carburante precipitano.

Il narcisista diventa una stella che si dissolve. Una volta splendente, magnifico e luminoso, la sua perdita della fonte primaria e l’incapacità di trovarne un’altra implica che il seducente splendore svanisce mentre un buco nero l’attende. Comincia a dissolversi quando entra in una crisi da carburante. Così puoi vedere quanto siano fondamentali le fonti primarie nell’esistenza della nostra specie e perché facciamo un tale sforzo per assicurarcele, sostituirle e recuperarle di nuovo.

Per comprendere in modo più dettagliato come le alterazioni dei vapori nell’impatto della matrice del carburante hanno impatto sul narcisista acquista Comprendere i Cambiamenti nella Matrice di Carburante

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

What Happens When a Narcissist Loses a Primary Source

Pubblicato il Lascia un commento

👤 OSSERVARE LE STELLE CON LA SCUDIERA

Io e la Scudiera abbiamo vagato di recente nelle campagne. Era un festino di blu scuro, verde e azzurro, con la magnifica campagna intorno a noi. Non vedevamo nessuno e nessuno vedeva noi. L’unico suono era quello del ruscello che scorreva veloce verso la nostra casetta e persino quello venne silenziato quando svoltammo dietro la curva del nostro santuario tra le montagne.

Il cielo senza nuvole che aveva abbracciato una giornata insolitamente calda rimane intatto all’arrivo della notte. Dopo una cena soddisfacente, La Scudiera e io abbiamo spento ogni luce elettrica, lanterna e candela nel rifugio e poi ci siamo avventurati fuori mentre i nostri occhi si adattavano all’oscurità. La luna era bassa a est, essendoci appena avventurati oltre l’orizzonte e la fila degli alberi sotto di esso, il suo pallore lattiginoso non era in grado di influire sostanzialmente sul mantello dell’oscurità che ora si avvolgeva tutto attorno a noi.

Salimmo sull’ampia veranda che circonda il nostro rifugio e poi ci sdraiammo sulla schiena l’una accanto all’altro mentre guardavamo verso l’alto verso il cielo che si spostava. L’aria della sera era fresca, ma non gelida e tutto ciò che si sentiva era il gorgoglio del ruscello poco lontano. Gli uccelli e gli animali erano caduti in silenzio e i rumori brutali del genere umano erano assenti da questo paradiso. Niente clacson, niente motori, niente sirene.

Silenzio.

Mentre giacevamo lì, l’immensità dello spazio incombeva su di noi. Le stelle luccicanti distanti anni luce scintillavano e brillavano per noi. Migliaia di esse, chiare e visibili, dal momento che non solo eravamo liberi dal rumore dell’umanità, ma ci era stato risparmiato l’effetto inquinante di migliaia di lampioni e il bagliore proiettato attraverso decine di migliaia di finestre dalla luce delle lampade, dallo splendore degli schermi e dai neon lampeggianti. Il cielo notturno non era contaminato dal costrutto dell’umanità ed era sospeso su di noi come aveva fatto per miliardi di anni prima della nostra apparizione.

La Scudiera non disse nulla. Io restai in silenzio mentre ero lì sdraiato e fissavo il cielo. L’Orsa Maggiore fu immediatamente evidente e al suo interno Il Carro o come i nostri amici transatlantici l’avrebbero chiamato, Il Grande Carro. Abbassai gli occhi e guardai le costellazioni del Leone e della Lince che si annidavano sotto il grande orso. Mentre giravo la testa, potevo vedere la Via Lattea, come una macchia stellare attraverso il centro del cielo, che si estendeva su quasi tutto il mio campo visivo mentre guardavo la cima di questa montagna dal mio punto di osservazione attraverso decine di migliaia di anni luce di spazio.

Ho pensato a come sono stato capace di vedere tutto ciò dalla mia posizione sul tetto del paese e che molto lontano e molto sotto di me correvano i servitori, i sottoposti e i terziari e quanto fossero ignari dello splendore e della maestà che aumentavano vertiginosamente sopra di loro. Sentii un ghigno di disprezzo formarsi sulle mie labbra mentre contemplavo le orde di ignoranti che avrebbero fissato il marciapiede, il tappeto erboso e la schiuma piuttosto che sollevare la testa e godere di questa vista. ‘È sempre stato così. Guardano sempre nel modo sbagliato. Ecco perché non mi vedono mai arrivare. Persino quelli che hanno rotto con le convenzioni e rifiutato di passare una vita a fissarsi le scarpe vedrebbero solo un piccolo frammento di ciò che io e La Scudiera stavamo guardando. Se fortunati, vedrebbero alcune stelle, forse parte di una costellazione, ma la loro visione sarebbe oscurata dall’inquinamento luminoso, che rovina lo spettacolo e rafforza il fatto che avrebbero vissuto la vita senza una vera visione e chiarezza. I miei pensieri sulla loro frustrazione e risentimento se fossero stati informati di ciò che si perdevano causavano quell’impulso di potere quando arrivò il Carburante di Pensiero, e atterrò molto più potente e abbondante del Carburante di Prossimità che La Scudiera aveva fornito durante la nostra visita.

“È davvero spettacolare”, disse dolcemente la Scudiera dolcemente accanto a me. La sua voce chiara ed elegante si intromette delicatamente nei miei pensieri pieni di disprezzo e li disperde. La dispersione di quei pensieri tuttavia è stata rapidamente seguita da quel forte frammento di invidia poiché lei stava facendo commenti sulle stelle e i cieli sopra, il suo carburante era diretto altrove e anche se il suo tono era quello di ammirazione e gioia e le sue parole di apprezzamento, non erano rivolte a me. Questo era uno spreco. Eppure questa non era l’occasione per frenarmi con lei, per niente. Il suo carburante doveva essere mio, ma non mi sarei scagliato, non ce n’era bisogno.

“Sì, è assolutamente maestoso”, risposi mentre mi preparavo a commentare per attingere carburante da lei.

“E vedi Giove? Laggiù. Riesci a vedere quella “stella” luminosa che è Giove, a sud-ovest”, spiegai e sollevai una mano, allungando un dito e puntandolo verso il gigante del nostro sistema solare.

“Dov’è per cortesia?”, chiese lei, e io sentii le fiamme del carburante alzarsi di nuovo dal momento che le sue parole di indagine erano dirette a me, poiché io e lei eravamo seduti lì.

“Siediti tra le mie gambe”, le diedi istruzioni e anche lei si sedette e si trascinò in posizione, la sua schiena premuta contro il mio petto, l’esterno delle sue cosce che sfiorava l’interno delle mie. Appoggiai il mento sulla sua spalla, potevo sentire il profumo leggero del suo shampoo dei suoi lunghi capelli biondi e misi il braccio intorno a lei.

“Segui il mio dito”, dissi e attesi mentre indicavo Giove.

“Ah, sì, lo vedo. Adoro che tu conosca cosa c’è nel cielo, ma tu hai sempre amato le stelle e i pianeti, vero?”

Il carburante positivo mi si riversò addosso.

“Oh sì”, confermai edificato dalla sua convalida della mia indicazione e dal suo ricordo di ciò che le avevo detto in precedenza.

La sentii appoggiarsi a me e riconobbi che questo ancora una volta segnalava la sua tranquillità e che era a suo agio con me. Sentii istintivamente la puntura di aculei contro questa vicinanza, ma la presenza del suo carburante mi permise di superarla e permisi al contatto di continuare.

“E ora, se segui il mio dito, ti condurrò a Saturno”, spiegai. Lei fece una breve e calda risata verso il mio dito interplanetario e più carburante si riversò su di me.

“La prossima volta dovresti portare il tuo telescopio, HG, così potremo vedere le lune e gli anelli”, suggerì.

“Certamente”, risposi.

Restammo entrambi in silenzio mentre io abbassavo il braccio e lei rimase immobile, incastrata tra le mie gambe e appoggiata a me. Si mosse leggermente, come per accoccolarsi ancora più vicino a me e questo atto di affetto fece sì che ottenessi ancora più carburante. Così mi sedetti, il suo dio, a presiedere la galassia. Assolutamente adatto.

“Cosa provi quando guardi questo?”, mi chiese.

Non risposi immediatamente. Ciò dava l’impressione di serietà e della dovuta considerazione alla sua domanda ed era un’utile effetto collaterale della mia pausa. Il fatto era che il mio ritardo nella risposta non era dovuto al voler trasmettere tale importanza, anche se ovviamente avrei sostenuto che era così, ma nasceva dalla mia considerazione su cosa dirle.

Dovrei sostituire la conoscenza con il sentimento e permettere allo splendore letterario della mia mente istruita di colmare le lacune causate da ciò che sono? Dovrei chiudere il buco con aggettivi e osservazioni poetiche? Dovrei affrontare l’abisso con l’acquisizione dei sentimenti descritti forniti da altri che avevo sentito, visto e letto, rivendicandoli come miei?

O dovrei presentare la mia realtà?

Dovrei dirle che il mio sentimento per quella visione era vuoto come lo spazio tra le stelle che brillavano sopra di noi? Dovrei dirle che sono stati i servi a farmelo sentire, anche se solo leggermente?

Dovrei dirle che è stata lei a farmelo sentire più di ogni altra cosa, ovvero il potere?

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Stargazing With The Shieldmaiden

Pubblicato il Lascia un commento

👥 DIMMI A COSA STAI PENSANDO

Forse ricordi Sophie, che è stata una delle mie ex-fidanzate. Era quel tipo di persona allegra e spensierata e amava passare da persona a persona ad augurare ogni bene. Era come una macchina che sputa fuori auguri, gentilezze e complimenti.

“Stai proprio bene, sei dimagrita”.

“Quella gonna ti sta davvero bene”.

“Ho sentito che vi siete sposati, sarete davvero felici. È davvero meraviglioso”.

“Ehi, che grande notizia di quel nuovo lavoro. Sono davvero contenta per te”.

“Sembri così contento, sono davvero felice per te”.

Lei era davvero, davvero di buon carattere. Oh. e le serviva davvero tanto. Non c’era nemmeno un grammo di cattiveria nel corpo di Sophie e vedeva sempre il lato bello di tutto. Di volta in volta, io ero affascinato per come lo gestiva e anche enormemente attratto dalla sua capacità di trasformare la sconfitta in una vittoria.

“È scontroso perché è stanco, lavora troppo lo sai”.

“Credo che non avesse tempo di parlarmi oggi, ha davvero grandi responsabilità. Davvero”.

“Non mi importa che si sia dimenticato del mio compleanno, sono davvero contenta di stare con lui, è abbastanza come regalo per me”.

“Non l’ho sentito quindi credo sia fuori con gli amici. È davvero bello passare del tempo con altre persone ogni tanto, mantiene le cose vive”.

Lei semplicemente saltellava allegramente distribuendo gentilezza e calore come se fosse tutto quello che era programmata per fare. Ho tratto questa conclusione perché dietro l’eterno sorriso, gli occhi scintillanti e le espressioni esultanti che indossava non c’era davvero molto altro. Non aveva alcun interesse politico, attualità, sport, storia, letteratura e così via. Ascoltava pazientemente se mi lanciavo contro l’ultima proposta riguardante l’immigrazione, annuendo e sorridendo e quando le chiedevo cosa ne pensasse diceva,

“Oh, tutto questo è per gente davvero intelligente. Non per me”.

Non era mai sprezzante nel senso di riversare disprezzo solo perché non era interessata o non capiva. No, semplicemente non aveva interesse perché sentiva che erano cose superiori a lei, non erano cose di cui dovesse preoccuparsi. Era preoccupata di una cosa sola; saltellare qua e là come una specie di fatina moderna spargendo ovunque bontà. Penso che fosse molto carente di opinioni personali e pensieri perché solitamente sviava ogni tentativo di farle criticare qualcosa con un commento di modestia come quello sopra. Apparentemente non veniva mai colta in un momento di riflessione. Non sembrava mai fermarsi a pensare. Mi chiedeva solamente cosa pensavo io. Lo faceva continuamente. Era sempre preoccupata di sapere cosa stavo pensando.

“Cosa hai in mente?”

“Un penny per i tuoi pensieri?”

“A cosa stai pensando?”

“Dove hai la testa oggi?”

“Che succede al piano di sopra?”

Ripetutamente durante la giornata, mentre eravamo seduti a guardare la televisione, dopo che avevamo fatto l’amore, durante la cena, mentre passeggiavamo, mentre mi facevo la barba e così via. Voleva sempre sapere a cosa stavo pensando. Così glielo dicevo. Dal banale (Questo gel per la barba non è così buono come l’ultimo che ho comprato) passando per l’amorevole (stavo solo pensando quanto è meraviglioso stare con te) al feroce (“mi stavo solo chiedendo per quale ragione al mondo sto con una donna con la testa così vuota come te”). Questo era tutto quello che voleva sapere. Cosa stavo pensando? Andava avanti senza sosta, a chiedere e chiedere e non importava cosa dicessi, che fossero complimenti o commenti brutali o frivolezze, lei sorrideva e annuiva soddisfatta.

Tutto questo la rendeva molto attraente per una persona come me all’inizio dato che era un generatore di carburante di gran quantità ma una volta consumato tutto, era davvero difficile denigrarla in modo da farla reagire nel modo che volevo. Mi faceva venire in mente quel giocattolo l’ovetto Sempre-In-Piedi. Lo slogan di questi ovetti era “Gli ovetti Sempre-In-Piedi traballano ma non cadono”. Sophie era così. Se ero orribile con lei manteneva il sorriso (anche se pensavo o almeno speravo che stesse morendo dentro), creando scuse e trovando una motivazione per la mia sgradevolezza. Gli insulti sembravano solamente rimbalzarle sopra. Rompere piatti e soprammobili la faceva rimanere ferma a guardare con uno sguardo lievemente perplesso sul viso prima di raccogliere i pezzi. Non piangeva o mostrava paura. Stavo seduto a flirtare con altre donne su internet e facevo commenti a Sophie su quanto fossero attraenti. Mi guardava convenendo con le mie osservazioni e facendo complimenti su quanto fossero bianchi i loro denti o di come le piacesse il loro stile di capelli. Se stavo fuori fino a metà mattina mi chiedeva solo com’era andata la mia nottata. Sono sicuro che sentiva l’odore delle altre donne su di me ma non sembrava reagire. Era come se fosse avvolta in questa patina di gentilezza impervia a qualsiasi cattiveria le lanciassi. Rispondeva con un commento distensivo, trovando una scusa per ciò che avevo detto o fatto, oppure semplicemente non reagiva andando avanti con la sua giornata. Mi chiedevo se mi avesse capito e questo fosse il suo modo di rinnegarmi. Come aveva fatto a fare una cosa simile? Chi le aveva fatto conoscere questa strategia?

Un weekend stava con me nella mia casa e sono ritornato prima di quanto si aspettasse. Non mi aveva sentito entrare (spesso si è detto che riesco a muovermi con una strana abilità di essere molto calmo, sbucando fuori senza avvertire) e la sentii che parlava in camera da letto. Sono strisciato più vicino e attraverso la porta leggermente socchiusa mi sono accorto che parlava con se stessa.

“Non devi pensare, non pensare Sophie. Continua a far così. Sorridi e splendi, splendi e sorridi. Continua ad andare avanti. Non pensarci. Sappiamo cosa succede quando ci pensi. Accadono brutte cose ma noi non faremo cose brutte vero? No. Solo cose belle. Non sono io quella che pensa, è lui. Devo sapere cosa sta pensando e poi posso renderlo felice, è più che giusto, lo merita no? Non pensare Sophie, non devi farlo, dai, ce la puoi fare, lo fai sempre. Fallo e non fantasticare”.

Sono sgattaiolato via e poi ho capito cosa avevo bisogno di fare per distruggerla.

Dopo questo episodio, ogni volta che mi chiedeva cosa stessi pensando, rispondevo dicendo “Niente”. Appariva confusa e rifaceva la domanda.  Io ripetevo la mia risposta. Allora appariva lievemente ansiosa. Io mi giravo verso di lei e chiedevo

“Cosa ne pensi tu?”

Provava a sviare la mia domanda chiedendomelo ancora o cambiando argomento ma ora sapevo come arrivare a lei. Non le dicevo cosa stavo pensando e anzi la inseguivo per farmi dire cosa ci fosse dentro quella sua testa zuccherosa. Ha funzionato. È diventata irritata, arrabbiata, frustrata e ansiosa così ho continuato ancora ancora e ancora. Non avevo idea perché la turbasse così tanto. I suoi occhi si sono riempiti di panico mentre continuavo a non dirle nulla e poi è sembrata rimpicciolirsi, la sua luce si è oscurata mentre le chiedevo cosa stesse davvero pensando. Non poteva sopportarlo. Non avevo capito cosa stesse pensando da causarle così tanto sgomento e non mi importava, tutto ciò che mi importava era essere in grado di provocarla perché mi fornisse quella reazione emotiva. Sembrava che pensare troppo da parte sua fosse una cosa veramente pericolosa. La cosa importante era che avevo capito come provocarle la fornitura di carburante negativo. Ti dà da pensare, non è vero?

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Tell Me What You Are Thinking

Pubblicato il Lascia un commento

📰 COMPAGNO COSTANTE

Il narcisista della tua vita potrebbe esserti rivolto a te dicendo:

“Tu sei l’unica vera costante nella mia vita”, o parole con simile effetto. Naturalmente, quando questa frase ti è stata detta con finta sincerità che brillava nei nostri occhi, era concepita come un’altra bomba d’amore che pioveva su di te dall’alto. Quello che stavamo effettivamente facendo era impegnarci in un raro momento di verità.

Noi richiediamo una costante nella nostra vita per una serie di motivi. Per cominciare è perché quando ti seduciamo, ci fornisci tutto quel delizioso carburante positivo e non ne abbiamo mai abbastanza. Sei lucido e scintillante e quel carburante ha un sapore così glorioso. Vogliamo stare con te tutto il tempo per bere a fondo il tuo carburante, ma anche per assicurarci che tu diventi dipendente da noi dal momento che ti facciamo il bombardamento amoroso. Ti vogliamo costantemente con noi così che tu sia sempre esposto al nostro fascino, alla nostra intelligenza e al nostro affetto in modo che mentre beviamo il tuo carburante, diventi dipendente dall’euforia che provi a stare con una persona stupenda come noi. Ti vogliamo costantemente al nostro fianco anche per isolarti da chiunque possa avere solo la competenza e l’ardire di distruggere il mondo fantastico che abbiamo creato per liberarti dalla nostra presa. Dopo aver speso tempo ed energie per intrappolarti e serrare le nostre mascelle intorno a te, l’ultima cosa che vogliamo è che tu possa sfuggirci.

Inevitabilmente ci deludi e la tua scorta di carburante positivo diminuisce in termini di qualità e quantità. Il tuo abbandono del dovere implica che dobbiamo attingere carburante da altri apparecchi. Una persona normale e sana potrebbe pensare che se una persona si stanca dell’altro nella relazione si potrebbe cercare il modo di riaccendere ciò che all’inizio ha unito quelle persone. Beh, sai cosa? Lo facciamo, solo lo facciamo nella nostra maniera distorta. Non abbiamo alcun interesse a impegnarci nella relazione, che richiede troppo sforzo. Riattizzeremo comunque il periodo d’oro per permettere al nostro oscillare tra svalutazione e idealizzazione di ottenere il massimo effetto.

Si potrebbe inoltre considerare che se uno dei due non ha più interesse per l’altra persona nella relazione e specialmente se quella persona sta guardando altrove, allora lui o lei farebbe la cosa giusta: terminerà la relazione e andrà avanti. Non noi. Noi abbiamo bisogno di te. Potresti domandarti perché dovrebbe essere così, dal momento che, se ti trattiamo così male, perché mai vorremmo restare con te? Se commettiamo atti di infedeltà con altre persone, perché restiamo in una relazione con te? La risposta è perché abbiamo bisogno di un apparecchio costante. Tu sei quell’apparecchio costante.

Abbiamo deciso che ci avresti fornito un delizioso carburante positivo e, anche se ci avessi deluso e ridotto quell’offerta, potevamo tenerti mentre estraevamo da te carburante negativo. Tu sei il pilastro principale. Non c’è alcuna logica per noi nell’avere una relazione per poi terminarla e passare ad un’altra persona qualche tempo dopo. Questo non ci fornirà abbastanza carburante, neanche lontanamente abbastanza. Abbiamo bisogno di qualcuno che sarà sempre lì in modo che lui o lei: –

1. Fornisce carburante positivo a starci assieme;

2. Fornisce carburante negativo successivamente;

3. Rappresenta un buon ritorno del nostro investimento (non abbiamo intenzione di gettar via una simile risorsa così facilmente);

4. Come costante ci consente di usare gli altri nella nostra manipolazione per attingere più carburante dalla costante e dalle altre persone (triangolazione, campagne diffamatorie e così via)

È solo quando ti abbiamo prosciugato della maggior parte del carburante che puoi fornirci che passiamo a una nuova costante. Di solito le abbiamo programmate da un po’. Naturalmente non ti lasciamo andare. Hai ancora uno scopo per il carburante una volta che dopo un certo tempo ne hai reintegrato i livelli e a quel punto giunge il momento di passare al recupero. In alcuni casi torniamo da te come nostra costante e la persona più recente diventa l’individuo scartato. Passeremo avanti e indietro tra voi due, fintanto che ci permettete di farlo. Questo ci risparmia di dover cercare nuove forniture mentre alterniamo i tuoi ruoli nell’obbligo di fornirci carburante.
Questo è il motivo per cui vieni tenuto nonostante le molte tresche che abbiamo. Tu sei la costante e puoi mantenere quel ruolo per anni poiché gran parte dipende da quanto tempo impiegherai prima di decidere di provare a sfuggirci.
Ti useremo anche come costante (sì, so che si usano solo le macchine e dovrebbe essere un dato di fatto, ma ricordati che tu sei un apparecchio) perché ci piace compartimentare le nostre vite. Siamo il campione d’affari al lavoro, il campione di sport sul campo, il marito e padre premuroso a casa, l’uomo selvaggio in una serata fuori e l’Olimpionico sessuale con la nostra amante. Ci piace mostrare al mondo che abbiamo una moglie sicura che non ci crea problemi, una che gestisce la casa e si prende cura dei bambini. Vedi quanto siamo bravi? Possiamo attrarre qualcuno che desidera restare con noi e fornire quella facciata di stabilità e felicità domestica. Il resto del mondo non ha bisogno di sapere del caos che scateniamo su di te dietro le porte chiuse.
La menzione del caos rappresenta un ulteriore motivo per cui ci piace averti come nostra costante. Molto di ciò che facciamo genera caos – le tresche, il gioco d’azzardo, le offese alla guida, l’inganno e la menzogna – è quindi una fonte di grande conforto per noi il fatto che possiamo tornare da te e trovarti ad aspettare come sempre. Abbiamo sperimentato così tanta agitazione e caos quando eravamo più giovani che questa costante presenza da parte tua ci fornisce un certo grado di rassicurazione. Ovviamente, abusiamo di questo scatenando la nostra natura caotica anche su di te, ma sappiamo che non ci lascerai e questo è di grande importanza per noi. Non solo dimostra al mondo che qualcuno ci vuole, significa anche che questo apparecchio resterà e farà uscire il carburante per un bel po’ di tempo.
Malgrado tutte le altre variabili che introduciamo, le altre donne o uomini, le minacce di andar via e gli attacchi di trattamento del silenzio, abbiamo bisogno di te come nostro costante compagno.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Constant Companion

Pubblicato il Lascia un commento

📰 IL NARCISISTA E LA FONTE PRIMARIA INTIMA (IPPS): LE QUATTRO CLASSI

Ho scritto in precedenza riguardo a come sono le quattro sezioni del narcisista – Vittima, Somatico, Cerebrale ed Élite. Mi sono anche riferito in varie occasioni alle tre differenti scuole – Inferiore, Medio-Rango e Superiore. Sapere a quale scuola e sezione appartiene il tuo narcisista è molto utile per permetterti di capire perché si comporta in quella maniera e ti permette anche di sapere cosa devi fare e cosa aspettarti.

È anche importante per te sapere che ci sono anche quattro categorie che sono applicabili all’interazione tra noi e la nostra fonte primaria. Ci sono effettivamente, quattro metodologie fondamentali che la nostra specie applica alla nostra fonte primaria di carburante. Le persone che sono fonti primarie sono quasi sempre partner intime e noi agiamo in un certo modo quando trattiamo con queste persone. Non mi sto riferendo al ciclo narcisistico di seduzione, svalutazione, scarto e recupero, ma piuttosto all’interazione che avviene nel corso degli anni tra noi e le nostre fonti primarie.

Identificare il tipo con cui sei coinvolto o con cui lo sei stato ti fornirà la consapevolezza del suo comportamento e ti permetterà di capire cosa aspettarti nell’ambito di ulteriori interazioni.

Il primo è il Nomade. Questo narcisista costruirà una relazione condotta secondo il ciclo narcisistico e poi come parte di questo ciclo, identificherà un nuovo apparecchio. Una volta che sta con il nuovo apparecchio, potranno esserci recuperi occasionali del vecchio e vi saranno seduzioni intermittenti di interessi passati mentre sta con il nuovo e successivamente mentre cerca un altro apparecchio nuovo. Il Narcisista Nomade triangolerà il nuovo apparecchio che ha e questa triangolazione verrà fatta sia con il vecchio che gli altri apparecchi, ma sia per quanto riguarda il vecchio che gli altri si tratta solamente di “schermaglie” mentre sta con il nuovo. Naturalmente utilizza i vecchi apparecchi e gli ulteriori per il carburante, li usa per triangolare con il partner attuale ma non tornerà al vecchio apparecchio per formare un legame continuativo. Potrebbe trascorrere qualche giorno con questa persona, una notte insieme, forse perfino una vacanza ma non vuole ricominciare una relazione ufficiale con il vecchio apparecchio. Terrà sempre in considerazione un ritorno, dopotutto il carburante recuperato è eccellente e lo prenderà ma non ha né il desiderio, né l’energia per avviare un lungo periodo d’oro tramite questo recupero. Si metterà in contatto, affascinerà per una notte, pochi giorni forse una settimana o due e poi tornerà all’apparecchio corrente. Potrebbe tornare all’antico apparecchio molto tempo dopo in futuro, quando c’è un nuovo differente apparecchio, ma lo schema rimarrà lo stesso. Non ci sarà relazione in senso formale con questo vecchio apparecchio. È accaduto una volta e non succederà ancora, ma non rinuncerà all’opportunità di un breve esplosione di carburante. Anche gli altri apparecchi verranno utilizzati allo stesso modo. A differenza del vecchio apparecchio, con cui una volta c’è stata una relazione, gli altri apparecchi sono solo capricci passeggeri, per distrarlo dall’attuale, nuovo apparecchio a scopo di triangolazione.

Una volta che è annoiato dal nuovo apparecchio, trova qualcuno di diverso e non ritorna dal vecchio apparecchio e dagli altri ma cerca nuovi territori. Cercherà un apparecchio completamente nuovo. Triangolerà questo nuovo e differente apparecchio con quello appena scaricato, potrebbe perfino farlo con quello ancora precedente, il vecchio apparecchio ma non intraprenderà una relazione con essi. È sempre in movimento, in cerca di nuove vittime, occasionalmente recupera le antiche, ma non a un livello tale da far risorgere una relazione a lungo termine con loro.

Il Secondo è il Giocatore di Ping Pong. Questo tipo di narcisista si garantirà il suo nuovo apparecchio e poi lo triangolerà con il vecchio. Poi recupererà il vecchio ritornando nell’ambito di una relazione ufficiale. Lo triangolerà con l’apparecchio recentemente sostituito che era il nuovo apparecchio. Poi vacillerà avanti e indietro tra questi due, lasciando uno per l’altro, una prolungata e interminabile contesa mentre il narcisista rimbalza da una parte all’altra come una pallina di ping pong tra le stesse due persone. Potrebbero esserci interazioni con altri apparecchi a livello intimo, ma saranno solo avventure di una notte e brevi intese. A lungo termine è interessato solamente a muoversi tra questi due particolari apparecchi. Lui ha le sue due fonti primarie tra cui andrà avanti e indietro per tutto il tempo che può. Se una di loro dovesse decidere di non continuare con questo sistema allora questo narcisista troverà un rimpiazzo e lo attirerà dentro questa trappola a ping pong. Il nuovo apparecchio che è scappato. inizialmente verrà sottoposto ad un tentativo di recupero al fine di mantenere il sistema a ping pong, ma se questo fallisce allora una nuova persona verrà attirata nel meccanismo. Potranno esserci recuperi ad intermittenza verso l’apparecchio che è scappato ma non sarà più parte del sistema dato che ora il narcisista ha due fonti primarie tra cui fare la spola avanti e indietro.

Il terzo è l’Ancora. Questa fonte primaria è infinitamente tollerante. Il narcisista avrà un partner intimo a lungo termine, di solito coniuge e ci saranno dei figli coinvolti. Il narcisista cercherà nuovi apparecchi e gestirà tresche, eventualmente lasciando l’apparecchio a lungo termine, cancellandolo e passando a una nuova vita con il rimpiazzo. Dopo un periodo di tempo, il narcisista tornerà con l’apparecchio a lungo termine, spesso dicendo che gli mancano i figli, o che lo fa per i figli, o che semplicemente ha capito quanto il suo coniuge lo ama veramente e quanto lui lo amano. L’apparecchio acquisito recentemente verrà messo da parte per qualche tempo. Il narcisista a un certo punto in futuro potrebbe recuperare questo apparecchio scartato ma solo con il proposito dell’avventura di una notte e di incontri meno frequenti. Non ha interesse nel far risorgere nuovamente la relazione. Piuttosto, cercherà un nuovo apparecchio e lascerà ancora una volta il partner a lungo termine mentre segue il sogno di un carburante potente ed eterno con la nuova persona conquistata. Ancora una volta la relazione finirà e il narcisista la metterà da parte e ritornerà all’apparecchio infinitamente paziente. Più e più volte lo lascerà, avrà relazioni e andrà via di casa, prima di ritornare ad un certo punto in futuro. Spesso c’è una sola persona che è vista come Ancora, l’unica che rimane sul posto e non cambia mai, che è dipendente ad un livello notevole ed è incapace di volere altri che il narcisista non importa quante volta l’abbia lasciata e sia ritornato non importa quante tresche abbia avuto.

La categoria finale è l’Ibrido. Questo narcisista potrebbe agire all’interno dello scenario dell’Ancora o quello del Ping Pong. Si trasformerà passando tra questi due approcci, spesso come conseguenza della distruzione della prima fonte di carburante, ossia ad esempio quando l’Ancora infinitamente paziente finalmente passa oltre o viene aiutata ad allontanarsi dal narcisista, o forse entrambe le fonti primarie del sistema a Ping Pong rifiutano il narcisista costringendolo ad adottare un approccio Nomade.

Ci sono numerose ragioni per cui vengono adottati questi scenari, dipendenti dal tipo di vittima, dal tipo di narcisista e da altri fattori che dovrò elaborare in un articolo separato. Senza dubbio puoi riconoscere quale metodologia si applicava al tuo legame.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

The Narcissist and the IPPS : The Four Classes