📰 PERCHÉ IL NARCISISTA DEVE RESPINGERE L’INTIMITÀ

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I narcisisti detestano l’intimità.

Perché? È una reazione istintiva e necessaria. L’intimità crea attaccamento. Come ho spiegato in L’Attaccamento È La Sede Della Sofferenza, attacchiamo le nostre vittime a noi, ma noi non ci attacchiamo a te. Se ci affezionassimo alle nostre vittime, non prospereremmo e sopravvivremmo perché i nostri bisogni di carburante non sarebbero soddisfatti pienamente come deve essere. Dobbiamo essere in grado di procedere in avanti, senza ostacoli, senza condizioni e scatenati. Dobbiamo essere liberi da tutto ciò che ci rallenta e ci impedisce di raggiungere Gli Scopi Primari.

La nostra necessità di essere in grado di scaricare i nostri apparecchi in una sola azione di ghigliottina determina questo rifiuto dell’attaccamento e quindi ne consegue che dobbiamo respingere l’intimità. L’intimità crea legami, crea collegamenti, ponti e accoppiamenti – tutto ciò va molto bene quando viene fatto per legarti a noi, che è consentito ma non deve e non può essere ricambiato.

Prendiamo ad esempio una Risorsa Primaria Intima difettosa (“IPPS”) (coniuge, partner, fidanzato / fidanzata) che non ci fornisce più il carburante necessario, i tratti caratteriali e i benefici residui che sono necessari alla nostra sopravvivenza. Questa persona è stata idealizzata, è stata svalutata e ora è stato attivato il disimpegno. Dobbiamo respingerla alla grande, non possiamo perdere tempo con il compito, tenendola in sospeso e mantenendola come IPPS quando non funziona correttamente. È molto probabile che ciò causi in tutti i narcisisti (salvo il Superiore e anche in questo caso causerà sempre problemi) una crisi di carburante. Insorgerà una crisi di carburante perché il narcisista avrebbe continuato a impegnarsi con un apparecchio che non sta erogando e il narcisista, se collegato in qualche modo, avrebbe dedicato troppo tempo per una ricompensa troppo bassa. Il tempo non sarebbe disponibile per attingere carburante dalle fonti secondarie e terziarie per compensare le carenze di questa IPPS. Il risultato sarebbe una crisi di carburante o, per lo meno, una riduzione dei livelli di carburante che porterebbe il narcisista a funzionare in modo meno efficace e a sentire maggiormente la presenza di quell’onnipresente baratro di oblio.

Il narcisista può avere una candidata IPSS (“Risorsa Secondaria Intima”) in attesa dietro le quinte, pronta per essere incoronata IPPS, ma poiché la IPPS in carica rimane, questo apparecchio nuovo e funzionante non può ancora essere agganciato al narcisista. Perciò il narcisista si trova in una posizione di malfunzionamento della IPPS senza essere in grado di attingere pienamente al generoso carburante (e ad altri benefici) con la IPPS-In-Attesa. Un pessimo stato di cose.

Questo è lo scenario che l’intimità minaccia di generare. Se viene consentita l’intimità, allora creerà dei tentacoli che ci legano a te e rendono più difficile buttarti giù con un semplice colpo di interruttore o la pressione di un pulsante. Rifiutando l’intimità, viene neutralizzata la minaccia dell’attaccamento.

Tuttavia, che dire di quei narcisisti che DIMOSTRANO intimità nei giorni inebrianti della seduzione, quei teneri tocchi lustrati con la sfumatura infuocata del periodo d’oro, quegli abbracci, quei delicati sfioramenti tra pelle e pelle, la delicata unione di labbra socchiuse su labbra socchiuse? So che molti di voi lo avranno sperimentato e in effetti io stesso mi sono avvalso di questo comportamento in molte occasioni – non è che questo poi creerà intimità e quindi il rischio di attaccamento che pregiudicherà la nostra esistenza?

Non tutti i narcisisti manifesteranno tale intimità. Questo è un punto preliminare. È molto meno probabile che si verifichi nella scuola secondaria del narcisista. Sarà evidente tra i Narcisisti di Medio Rango e Superiore. Perché compare se l’intimità è aberrante per noi? Semplicemente, come per tutte le questioni “narci”, il nostro narcisismo ci obbliga a fare tutto il necessario per acquisire ciò che è richiesto per la nostra esistenza e supremazia. Se ciò significa rispecchiare la tua gioia nel salvare dei cuccioli, allora lo faremo, se questo significa dimostrare un entusiasmo per la cucina fusion asiatica, allora lo faremo, se questo significa cantare insieme a Celine Dion allora … beh, forse ci sarà qualche posto in cui non andremo. Tuttavia, se l’intimità è un dispositivo necessario (e invariabilmente lo è) per assicurare la seduzione di un bersaglio, allora il nostro narcisismo diminuisce e sopprime il nostro innato orrore dell’intimità ai fini di un maggior guadagno; vale a dire la tua seduzione e l’irretimento.

È cosa buona e giusta finora usare dell’intimità per irretire, ma come si mette poi con il rischio di attaccamento e il conseguente impatto sui nostri bisogni? L’intimità spesso appare attraverso la seduzione. Non è sentita, ma piuttosto viene gestita in seguito ad aver capito come la vittima la desidera, a quanto è utile a sostenere l’illusione e a permetterci di tenere sotto controllo quella vittima. Ovviamente la sua messa in atto è del tutto istintiva (salvo con l’aggiunta di un calcolo in cui è coinvolto un Superiore) e si ottiene copiando ciò che è accaduto prima e che viene visto altrove – tra altre persone, nei libri, nei film, ciò che viene detto da altre persone in varie forme. L’intimità viene prodotta e applicata con un’abilità che fa sì che questa tenerezza contraffatta appaia genuina – ma non lo è.

È superficiale e solamente uno smalto. Sì, sembra a tutti gli effetti essere qualcosa di genuino. È certamente reale perché non lo immagini, ma non è genuino, tuttavia dato che il tuo pensiero emotivo aumenta a causa del tuo continuo e prolungato intreccio con noi, non raschi sotto la superficie e accetti che quello che vedi è ciò che stai veramente ricevendo. Quindi, dal momento che non si tratta di una reazione emotiva, ma di una conoscenza, questo rende molto meno probabile l’attaccamento. Tuttavia, il nostro narcisismo non è ancora compiuto. Deve garantire che non vi sia alcun rischio di attaccamento. Di conseguenza, il Primo Stadio è il processo di prevenzione dell’attaccamento attraverso l’applicazione dell’intimità in modo del tutto superficiale. Il Secondo Stadio è il processo di svalutazione.

La messa in atto della svalutazione implica che l’intimità venga revocata. Sono finiti gli abbracci nel loro insieme o sono sostituiti da brevi rigide interazioni di cartone. Il lungo e persistente bacio ti viene tolto e non vi é sostituzione o viene sostituito con un breve bacio sulle labbra, sulla guancia o sulla fronte. Non ti prenderemo più la mano, non ti guarderemo più negli occhi, non permetteremo più alle nostre dita di tracciare i contorni del tuo corpo facendo fremere la tua pelle.

La messa in atto della svalutazione e con essa la rimozione della falsa intimità è una salvaguardia per assicurare che, se ci fosse una leggera possibilità di intimità che crea attaccamento, viene completamente rimossa. La svalutazione apre la strada a un eventuale disimpegno (se vi è un innesco) in modo che il disimpegno sia rapido, efficace e tutto in una volta.

Immagina se vuoi uno scivolo. Perché sia efficace, deve essere libero e non intralciato. Se la vegetazione (intimità) cresce sopra questo scivolo, potrebbe bloccarlo del tutto e impedire una rapida fuga o potrebbe essere parziale e lenta e ostacolare la fuga. Quindi la falsa intimità implica che la crescita di questa vegetazione attraverso lo scivolo è minima, lenta e molto meno probabile. La svalutazione è il lanciafiamme che viene a bruciare ogni vegetazione invadente, quindi il punto di fuga (disimpegno) è totalmente efficace.

Quindi, il nostro narcisismo respinge la vera intimità, mette in atto una falsa intimità, e poi rimuove questa falsa intimità attraverso la svalutazione. Di conseguenza, il rifiuto dell’intimità implica che l’attaccamento non si verificherà. Pertanto, quando i nostri bisogni impongono che tu devi andartene e che devi essere sostituito da un altro o semplicemente di rinunciare e si conta sugli apparecchi esistenti, il disimpegno è rapido, assoluto ed efficace. Non sprechiamo tempo né energia, consentendo alle nostre risorse di essere interamente dirette verso quegli obiettivi primari, in particolare l’acquisizione di carburante.

L’intimità deve essere respinta per facilitare la nostra esistenza e il successo.

H.G. TUDOR

Why The Narcissist Must Reject Intimacy?

📰 I 10 RIFIUTI DI INTIMITÀ

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Noi adottiamo la tattica dell’intimità perché sappiamo che è ciò che ti aspetti quando inizia la nostra relazione. Tu vuoi toccarci; tu vuoi essere toccato. Vuoi che ci guardiamo negli occhi e goderti quello che ci vedi. La tenerezza del bacio, la sensazione di formicolio che nasce dal brevissimo gesti dello sfiorarsi e la garanzia e la sicurezza di esser tenuto per mano. Tolleriamo tutto questo per mantenere l’illusione del nostro amore perfetto e per fornirti quello che sei stato condizionato ad aspettarti, che rappresenti amore, affetto e passione. Una tale intimità ci indica ripetutamente un punto in cui preferiremmo non andare, ma la necessità di sedurti fa sì che ci concentriamo sul compito e dissipiamo quei pensieri occasionali di ciò che implica e significa l’intimità. Queste considerazioni sono bandite mentre continuiamo con la nostra crociata e completiamo la nostra missione. Una volta che i nostri lacci sono avvolti intorno a te, le nostre zanne affondano profondamente nella tua giugulare emotiva e nei flussi di carburante, allora la fornitura di tale intimità può alla fine e fortunatamente venir trasformata in un’applicazione migliore, cioè trasmetterti il rifiuto e portar scoraggiamento, umiliazione e confusione. Mentre preferiamo le parole per fare il nostro lavoro, questi rifiuti funzionano meravigliosamente bene a causa dell’effetto che hanno su di te e sul risparmio dello sforzo che ne deriva. La prestazione richiede uno sforzo. La negazione ci viene facile. Ecco dieci rifiuti di intimità.

1. Nessun contatto visivo

Non voglio più guardarti a lungo ma non voglio che tu veda l’oscurità in agguato nei miei occhi, non ancora. Invece mi accontenterò di evitare di guardarti, creando la sensazione che non posso sopportare di guardarti, che è piuttosto precisa perché ora mi stai ricordando troppo ciò che disprezzo e preferirei guardare altrove.

2. Baciare la parte superiore della tua testa

Sappiamo che vuoi essere baciato sulla bocca ma non succederà. Non oggi e non per un po’ fino a quando deciderò che posso sopportare di farlo per ottenere qualcosa che voglio da te. Ti bacerò sulla testa, inclinando la testa verso il basso, facendoti abbassare di fronte a me mentre poggio un leggero bacio condiscendente sulla cima della tua testa. Sei un bambino per me, qualcuno che non conosce di meglio e deve essere guidato da me. Ti inchini, mostrando lealtà attraverso questo gesto perché io sono il tuo capo e il tuo sovrano.

3. Sussultare se ci tocchi

Non puoi mettermi limiti. Vado dove voglio. Tuttavia non hai alcun diritto su di me. Devi avere il mio permesso, e soprattutto quando si tratta di violare il mio spazio. Se mi prendi alla sprovvista e mi tocchi, non importa quanto leggermente, avrò un violento sussulto come se fossi stato toccato da qualcosa di sgradevole, così non ti resta alcun dubbio su ciò che penso di te.

4. Voltarci dandoti la schiena a letto

Questo viene fatto non appena ci buttiamo sul letto nell’occasione in cui ci siamo degnati di darti la nostra presenza o di non cacciarti dalla camera con un attacco di aggressione ben organizzato. Speri vivamente in un’unione sessuale o almeno nel piacere che riscalda il cuore di coccolarci insieme. Invece ricevi un muro glaciale che è la nostra schiena e se pensi che questo sia un invito ad “amoreggiare” con noi, sarai bruscamente spinta indietro a gomitate o a colpi di tacchi da noi.

5. Evitare di prenderti la mano

Una volta ti prendevamo sempre la mano mentre camminavamo per la strada, dentro un museo o per i negozi, facendoti sentire amata e mostrando al mondo che eravamo insieme. C’è stato un tempo in cui volevamo che tutti sapessero che eri nostro. Non più. Ignoreremo la mano offerta, mettendo la nostra in tasca o liberandoci della tua mano se ti capita di afferrare la nostra. Non deciderai tu di mostrare agli altri che stiamo insieme; non ti rendi conto che una delle mie nuove prede potrebbe vedere?

6. Evasione imbarazzata

Cerchi di metterci un braccio attorno e saltiamo all’improvviso come se ci fossimo seduti su un chiodo. Tenti di abbracciarci e ci muoviamo intorno a te come un giocatore di rugby che sfugge a un placcaggio, spesso contorcendosi in una mossa che sarebbe vista meglio in una contorsione ginnica. Il nostro desiderio di sfuggire, abbassarci, scappare e allontanarci fa sembrare che il tuo tocco potrebbe bruciarci. Il movimento esagerato può farti rendere conto senza dubbio che questo è stato intenzionale.

7. Abbraccio unilaterale

Ci hai colto di sorpresa e ci hai lanciato un abbraccio, dalla parte anteriore, laterale o posteriore. Non ti verrà ricambiato. Non ci sarà alcun gesto di ritorno, nessun riscaldamento e risposta intima. Staremo lì come un blocco di ghiaccio, le braccia abbassate lungo i fianchi, rigide e fisseremo dritto davanti a noi, desiderando che questo momento di disagio si concluda.

8. Non troppo a lungo nudo

Una volta ci mostravamo nudi di fronte a te, lasciando che tu ci vedessi in giro, senza alcuna preoccupazione. A dire il vero, volevamo che guardassi la nostra figura nuda e l’ammirassi e facevamo ciò anche per trasmetterti che eravamo completamente a nostro agio l’un l’altro nella nudità. Ora ci comportiamo come una vergine timida. A letto indossiamo il pigiama piuttosto che dormire nudi, chiudiamo a chiave la porta quando siamo in bagno, quindi non puoi entrare mentre ci siamo noi e avvolgiamo sempre un asciugamano intorno a noi per coprire le nostre zone intime in modo che tu non possa vederci. Se ti capita di camminare inaspettatamente quando siamo nudi afferreremo la camicia più vicina, il sombrero o la fruttiera per coprire la nostra modestia o ci fionderemo dietro una porta, sotto un letto o fuori dalla finestra. Non potrai più guardare.

9. Porgere una guancia

Aspetti di baciarci e vuoi piantare un tenero bacio sulla nostra bocca. Altre persone ci stanno guardando e noi dobbiamo considerare la facciata. Una mossa di evasione imbarazzante ora non sarebbe prudente e potrebbe far sorgere speculazioni e commenti indesiderati. Invece giriamo la testa in modo da non avere altra scelta che piantare quel bacio sulla nostra guancia. Non terremo la guancia lì, ma la tiriamo via non appena la toccate. Ti viene dato un avvertimento in anticipo della tua retrocessione, dal partner intimo all’amico della cerchia esterna con questa tattica di rifiuto.

10. Ci spostiamo se ti appoggi a noi

Vuoi accoccolarti accanto a noi sull’ ampio divano. Se lo fai, ci alzeremo e ci sposteremo su una poltrona non appena inizierai ad appoggiarti a noi. Se provi a sederti sulle mie ginocchia, ti alzerò e ti depositerò sul pavimento mentre esco dalla stanza e ti sottopongo a trattamento del silenzio per spingere ancora oltre la questione. Se mi sdraio a guardare la televisione e tu cerchi di salire su di me, puoi anche provare a lottare con un coccodrillo dal momento che io resisterò alla tua mossa e ti spingerò via prima di spostarmi in una posizione da cui è più facile respingerti e mandarti un chiaro segnale di sederti altrove.

H.G. TUDOR

The Ten Rejections of Intimacy