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📰 IL NARCISISTA TIENE TUTTO IN FAMIGLIA

La dinamica narcisistica e gli effetti della nostra specie sono onnipervasivi. Nessuna delle loro vite rimane intoccata da parte nostra. Che si tratti dello sconosciuto a cui sorridiamo in ascensore e da cui riceviamo un sorriso in cambio, guadagnando quindi un pizzico di carburante, dell’amico tenacemente leale che è in soggezione verso di noi e fa tutto ciò che vogliamo oppure dell’innamorata cotta e confusa fonte primaria che abbiamo scartato, noi siamo ovunque. Ci puoi trovare che passeggiamo per casa, nel tuo posto di lavoro, al bar, all’ospedale, nel tuo letto e anche nella tua famiglia.

Molto di ciò che viene scritto riguardo la nostra specie appartiene all’asservimento romantico di una vittima inconsapevole che si innamora pazzamente e profondamente di noi, soffre la crudeltà della svalutazione e poi viene gettata via senza alcuna spiegazione prima di essere recuperata e che il processo ancora una volta ricominci. È così perché questo tipo di dinamica narcisistica è la più devastante per via della forza dei sentimenti, la stretta vicinanza tra narcisista e vittima e il tempo di esposizione.
La scelta dell’obiettivo per essere fonte primaria intima viene considerato come il più ovvio coinvolgimento con la nostra specie e si inserisce nel modello standard di seduzione, svalutazione, scarto e recupero.

Naturalmente, come ho mostrato, c’è molto di più rispetto a questo modello standard, con il periodo della scelta dell’obiettivo, la seduzione iniziale e poi la seduzione del periodo d’oro, la zona sconosciuta, il periodo di tregua e così via. Inoltre, ci sono delle variazioni per quelli che sono  fonti secondarie intime o quelli che si ritrovano Fonti Secondarie Intime Sporco Segreto. Esiste anche la questione del circolo di amicizie interno ed esterno che sono fonti secondarie non intime che godono di un periodo d’oro prolungato e quelli che sono fonti terziarie che potrebbero sperimentare una breve esplosione seduttiva senza periodo d’oro o la cattiveria di un recupero maligno fin dall’inizio. Anche se la metodologia della nostra tipologia ha molte analogie, ci sono anche molte variazioni che dipendono dall’indole della fonte con cui siamo invischiati e questo è altrettanto applicabile alla famiglia.

I membri della famiglia per il narcisista sono quasi sempre fonti secondarie. La maggioranza sono non-intime ma in certi casi ci sono familiari che sono fonti secondarie intime.

Occasionalmente possono esserci situazioni dove un familiare è fonte primaria. Sono rare ma certamente non impossibili. Ripeto, sono quasi sempre non intime ma ci sono anche esempi in cui sono intime. Se il familiare è fonte primaria, c’è una maggior probabilità di rapporti intimi rispetto a quando è una fonte secondaria.

Gli esempi familiari sono vari. Potresti avere un genitore o un nonno narcisista, potrebbe esserlo un fratello, un cugino o tuo figlio i tuoi figli potrebbero essere narcisisti. Le famiglie allargate potrebbero anche essere portatrici di un parente acquisito che è un narcisista. La questione di un membro della famiglia narcisista è molto ampia, con molteplici combinazioni e in questo articolo affronterò alcuni degli aspetti chiave del narcisista in ambito familiare, fornendo una panoramica introduttiva, con articoli successivi che si focalizzeranno su aree specifiche di questa dinamica complessiva.

Nel caso di una relazione non-intima tra narcisista e un parente di sangue non c’è seduzione. Questo perché la relazione familiare ha già creato un legame e un senso del dovere che altrimenti sarebbe creato dalla seduzione. Il narcisista non ha bisogno di stabilire una connessione. In tutte le altre dinamiche con un narcisista, la vittima inizia come completo estraneo o estraneo. Potrebbero rimanere in quel ruolo ed essere sedotte unicamente per la fornitura di una scarica di carburante in un caso isolato o ripetuto. Pensa all’estraneo in ascensore o a qualcuno con cui flirtiamo su internet. Queste persone potrebbero diventare fonti secondarie trasformandosi in un amico o un collega e poi essere promossi a fonte primaria in seguito.
La promozione potrebbe essere rapida ma al fine di attirare la persona inizialmente deve esserci una fase seduttiva. Questo non accade con i membri della famiglia.

• Conosci il narcisista come tuo genitore o nonno e hai stabilito una connessione con loro dalla nascita.
• Conosci il narcisista come tuo figlio e hai stabilito una connessione fin dalla sua nascita.
• Conosci il narcisista come fratello o cugino e hai stabilito una connessione dalla tua nascita o dalla loro, a seconda di chi sia il maggiore.

Questa connessione crea un senso del dovere.

• Come genitore sei obbligato a prenderti cura di tuo figlio;
• Come figlio sei obbligato a stare sotto il controllo del tuo genitore;
• Come fratello o cugino, sei obbligato a stare in contatto con loro per via del legame di sangue.

Quindi il narcisista non ha necessità di sedurre i membri della famiglia per creare il legame. Il legame è già stato creato in quanto appartenenti alla stessa famiglia. Questo risparmia al narcisista molto lavoro.

L’eccezione è quando il narcisista desidera “elevare” la fonte a  fonte secondaria intima o a fonte primaria intima, ossia commettere un incesto e inevitabilmente di natura abusante. Perché accada questo, il narcisista deve intraprendere una seduzione per giungere al rapporto sessuale. Questo coinvolgerà manipolazioni per arrivare a questa costrizione, isolamento da altri membri della famiglia e influenze esterne e il chiaro utilizzo di incentivi e abbondanza di minacce in modo che l’attività incestuosa venga tenuta nascosta.

La dinamica tra un o una familiare narcisista e la sua vittima cadrà in una di queste categorie:

• Un periodo d’oro prolungato dove la vittima viene sempre trattata bene, in modo simile a come viene fatto per una fonte secondaria del circolo interno di amicizie. Questo è quando la vittima familiare viene trattata come fonte secondaria. A queste persone verrà accordato uno status d’oro o favorito. Quindi un fratello sarà il favorito, un figlio sarà il bambino prodigio, un genitore verrà favorito rispetto all’altro, un cugino verrà visto come preferito. La posizione di essere d’oro o preferito non è esclusiva. Per il narcisista è assolutamente ammissibile avere due cugini preferiti, due fratelli preferiti o essere un genitore che ha due bambini d’oro. Ciò che deve sempre avvenire quando c’è uno o più parenti preferiti o dorati, è che ci deve sempre essere un parente che fa da capro espiatorio che sia di “livello” equivalente. Quindi con il bambino o i bambini d’oro, ci sarà un figlio che fa da capro espiatorio, un figlio narcisista potrebbe favorire i propri genitori biologici prendendo come capro espiatorio la matrigna o il patrigno e così via. Questo è necessario perché il narcisista ha bisogno di qualcuno da confrontare per creare il favoritismo. Ricorda, noi vogliamo sempre utilizzare le contrapposizioni (pensare di stare sul piedistallo e poi essere gettato a terra, l’offerta di sesso meraviglioso che poi viene tolto ecc..) perché il contrasto è il catalizzatore per un dramma migliore, per reazioni emotive maggiori e di conseguenza più carburante potente.

• Laddove la vittima di famiglia viene istallata come fonte primaria, sperimenterà una sequenza simile a quella di una fonte primaria non familiare, ossia per iniziare c’è un periodo d’oro ma poi a tempo debito seguirà la svalutazione.

• Una svalutazione prolungata che è interrotta da Periodi di Tregua. È simile allo schema di comportamento conosciuto tra narcisista e fonte primaria. Qui il familiare vittima è sottoposto da parte del narcisista a delle manipolazioni che denigrano e di tanto in tanto sperimenterà sollievo dal suo stato ricevendo un Periodo di Tregua in cui alla vittima viene inferto un periodo d’oro. Però la distinzione qui sta nel fatto che la vittima familiare all’inizio non sperimenta il periodo d’oro. Non ce n’è bisogno dato che non c’è bisogno di sedurla, è già avvenuto tramite il legame familiare che esiste. Questo è quando la persona viene trattata come fonte secondaria familiare. La vittima verrà scelta come capro espiatorio e poi favorita. In questo scenario ci sarà un’indecisione tra due fonti. La fonte A è il bambino d’oro. La fonte B è il capro espiatorio. La fonte A poi diventa il capro espiatorio. La fonte B diventa il bambino d’oro prima che il tutto cambi nuovamente.

• Un periodo prolungato di svalutazione che non ha nessun periodo di tregua, ma la vittima ottiene qualche sollievo dalla svalutazione perché è una fonte secondaria e quindi il narcisista non fa riferimento a questa per il carburante con la stessa frequenza. Durante questi periodi quando il narcisista non sta attingendo il carburante, la vittima viene lasciata in pace. Però non c’è alcun comportamento positivo verso la vittima (come invece avviene quando c’è il Periodo di Tregua). Questo accade tipicamente tra narcisista adulto e vittima familiare adulta perché non vivono insieme e perché la vittima è una fonte secondaria, quindi il narcisista non fa richiesta quotidiana di carburante negativo contro la vittima. Comunque, qualunque sia l’interazione tra narcisista e vittima è sempre di natura negativa, la vittima è scelta come eterna pecora nera della famiglia, è sempre il capro espiatorio.

Una fonte primaria familiare subisce raramente lo scarto ma potrebbe essere retrocessa a fonte secondaria, nel momento in cui il narcisista si assicura una fonte primaria al di fuori della famiglia.

Una fonte secondaria familiare viene raramente scartata. Se assume dei comportamenti che sono visti come traditori e sleali da parte del narcisista, invece di scaricare la persona (cosa improbabile dato il legame familiare) la manterranno come eterno capro espiatorio.

Se una fonte familiare primaria o secondaria prova a scappare dal narcisista allora vi saranno dei recuperi che utilizzano le dinamiche familiari (altri membri della famiglia accondiscenderanno prontamente a diventare Luogotenenti- complici fedeli del narcisista) al fine di riportare l’individuo sotto il controllo del narcisista. La fuga solitamente è molto difficile per la vittima per via del fatto che il legame familiare esistente è particolarmente pesante per la vittima nei termini di colpa, desiderio di aiutare e senso del dovere verso i propri parenti.

I narcisisti utilizzano regolarmente Luogotenenti che fanno parte della famiglia ed è rarissimo trovare un narcisista che non ne abbia almeno uno. Questo potrebbe essere l’altro genitore laddove il figlio sia narcisista oppure se uno dei genitori è narcisista, potrebbe essere tra i fratelli (specialmente se gli è stato accordato lo status di bambino d’oro) che viene usato nella triangolazione con la vittima capro espiatorio.

I membri della famiglia sono quasi sempre membri significativi della facciata. Questo perché sono in negazione riguardo al comportamento del familiare, incapaci di accettare che un legame di sangue possa agire in tale maniera, preferendo non affrontare il comportamento, per diluirne gli effetti e minimizzarlo.

Questi sono solo alcuni degli elementi chiave della dinamica familiare narcisista e vari elementi e settori di questo verranno spiegati in dettaglio e analizzati a tempo debito.

H.G. TUDOR

The Narcissist Keeps It In the Family

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📰 RECUPERO DAL NARCISISTA GENITORIALE

Anche se molte persone sperimentano la nostra categoria nel contesto di una relazione romantica, ci sono anche molte persone la cui esperienza della dinamica narcisistica si origina dalla loro relazione con un genitore. Naturalmente, nessuno riconosce di primo acchito di avere un genitore narcisista. Quando qualcuno è un bambino, non ha nulla a cui fare riferimento e immancabilmente solitamente l’illuminazione emerge solo una volta che il bambino è diventato un adulto.

Qualche volta è necessario che la persona rimanga invischiata con un narcisista in una relazione romantica prima che avvenga il risveglio all’idea di essere stati intrappolati. Come parte della propria illuminazione riguardo al fatto che qualcuno della nostra tipologia li abbia intrappolati tramite l’egida di una relazione sentimentale, il soggetto realizza anche allora che uno (o forse entrambi) dei propri genitori sia un narcisista. Ci vuole l’accoppiata con un narcisista in senso sentimentale per ottenere questa consapevolezza. Per altri, è la comparazione tra il loro rapporto con quel genitore e come vedono la relazione dei loro amici con i loro genitori, o la relazione tra la propria dolce metà (che non è narcisista) e i genitori di lui o di lei, per mettere in discussione il comportamento dei propri genitori che alla fine li porta sul cammino della scoperta.

Da parte mia, finché non mi è stato mostrato da un’ex fidanzata cosa fossi, non ho realizzato che MadreNarci fosse anche lei una della nostra fratellanza. È stato un momento insolito. Da un lato ora avevo un’etichetta da applicare a me stesso, cortesia dell’osservazione non-giudicante di questa fidanzata informata. Ero compiaciuto per questa etichetta dato che mi permetteva di comprendere di più riguardo a ciò che ero, per quanto non fosse qualcosa che avevo pianificato di condividere. Però, mentre capivo come i miei comportamenti si applicavano al modello di comportamento che lei aveva rivolto verso di me, realizzavo anche che mia madre fosse simile e quindi anche che fosse una di noi. Un tipo differente di narcisista, ma ciononostante tale. Una simile rivelazione ammetto che mi ha stordito ma presto ho sepolto questi pensieri dato che non avevano alcuna utilità. Non aveva senso rimuginare su ciò che era accaduto nel passato, era ridondante e mi portava solamente in un luogo da cui ero scappato da tempo.
Piuttosto, mi sono focalizzato sulla mia nuova comprensione e su come potessi applicare questa conoscenza a mio vantaggio. Quindi, questo è ciò che ho fatto all’inizio del mio viaggio post universitario, entrare nel mondo del lavoro (a parte i lavori estivi e cose simili) e continuare a irretire vittime ignare sentimentalmente, socialmente e perfino attraverso interazioni minime.

In questo periodo ho cercato di fare esercizio della mia indipendenza da MadreNarci che naturalmente ha tentato di esercitarla tutte le volte che poteva. Ho frequentato l’università, come molti, lontano dal posto dove sono cresciuto e quindi questo ha rappresentato il primo risveglio dal controllo che MadreNarci ha esercitato su di me. Ovviamente, quelle vacanze prolungate significavano un ritorno alla nave madre e alle sue continue macchinazioni ed è stato solamente quando ho cominciato la mia prima posizione sulla scala della carriera della professione scelta e con questo è arrivata la necessità di avere una base in città, che davvero ho iniziato ad allontanarmi dalla sua presa.

Come potresti aspettarti, non avrebbe concesso di cedere questo controllo facilmente ed è così con tutti i narcisisti parentali. Proprio come nella visione della relazione romantica narcisista, il narcisista parentale ritiene che tu, il suo figlio o sua figlia gli appartenga fino alla morte. In effetti, mentre quelli che sono in un legame romantico con noi potrebbero recidere la Relazione Ufficiale questo è molto meno facile dove la dinamica è tra genitore e figlio adulto. Il bambino adulto sente un senso del dovere nascere dal nodo familiare. Quanto spesso avrai detto,

-“Lei è mia madre, non posso NON invitarla al battesimo.”
-“So che è una rompiballe, ma è mia madre dopo tutto.”
-“È inevitabile che faccia una scenata ma è mio padre e mi sentirei in colpa se non fosse presente.”
– “Farebbero troppe domande se mio padre non partecipasse.”

Tale è il senso del dovere che viene infuso da parte del legame familiare. Il narcisista sa di questo senso del dovere e vi fa affidamento. Ecco perché non c’è seduzione tra genitore narcisista e figlio (tralasciando quei sistemi in cui si verifica l’incesto, che non sono l’oggetto di questo articolo) perché la connessione familiare esistente soppianta la necessità di seduzione. La vittima è già vincolata al narcisista tramite il sangue e non ti verrà mai permesso di dimenticare questo fatto.

Questo nodo che lega la vittima al narcisista non finisce qui. Anche l’esistenza dell’altro genitore (di solito non è narcisista) fa sì che la vittima rimanga esposta e legata al genitore narcisista. Forse alcune di queste affermazioni ti saranno familiari?

-“Mi sorbisco mio padre per amore di mia mamma.”
-“Mi dispiace che mio padre debba avere a che fare con mia madre.”
-“Vedo mio padre solamente perché voglio bene a mia madre e voglio trascorrere del tempo con lei.”
-“Lo faccio per i miei bambini così possono vedere il loro nonno, altrimenti non perderei tempo con mia madre.”

A differenza dell’accoppiata romantica dove, una volta che tu realizzi che quella persona è maltrattante (se non hai capito che quelle persone sono parte dei nostri) in questo caso potresti benissimo scappare in tutta fretta ed allontanarti dalle solite preoccupazioni e vulnerabilità che vengono dall’essere una vittima empatica, la schiavitù familiare porta con sé una conseguenza collaterale; l’altro genitore. Anche se potresti considerare in modo abbastanza rapido di abbandonare il genitore narcisista, una volta che ti sei rianimato da ciò che lui o lei sono e di come questo non cambierà, la tua fuga pianificata è ostacolata dall’impatto consequenziale sull’altro genitore che non è un narcisista. Come lo specifico plotone che “non lascia nessun uomo indietro”, sei anche tu nella presa del genitore narcisista per via dei tuoi doveri verso l’altro genitore che non è uno della nostra tipologia. Ancora una volta, non sottostimare la conoscenza narcisistica di questo senso del dovere. Sarà improbabile che realizzino di essere dei narcisisti, ma sanno come sfruttare il tuo rapporto con l’altro genitore a proprio vantaggio.

Anche se la svalutazione è un evento frequente all’interno della dinamica tra il genitore narcisista e il figlio adulto, lo scarto è piuttosto raro. La dinamica tra genitore e figlio cade in una di queste tre categorie:-

1. Il figlio adulto è un partner intimo fonte primaria- raro;
2. Il figlio adulto è un partner fonte primaria però non intimo – insolito;
3. Il figlio adulto è un partner fonte secondaria non intimo- comune

La massima parte delle interazioni cade nella terza categoria, il figlio adulto verrà invocato come un intermittente ma frequente fornitore di carburante. Il genitore narcisista cercherà inoltre di ottenere doti (ad esempio vivendo tramite il successo del figlio adulto) e utilizzare benefici residuali (specialmente come genitore narcisista anziano).

In una dinamica non familiare, il narcisista tende ad interagire soprattutto in modo benigno con una vittima fonte secondaria per ottenere carburante positivo, ad esempio:-

1. Una fonte secondaria che è un amico verrà invitato ad eventi sociali e trascorrerà del tempo con il narcisista;
2. Una fonte secondaria che è un collega verrà anch’esso invitato ad eventi sociali, ma verrà fatto affidamento su di lui in virtù del dovere esistente che nasce dalla dinamica lavorativa;
3. Una fonte secondaria che è anche intima prelevata per usarla in eventi sociali, rapporti intimi, trascorrere tempo insieme. Ad esempio, una persona con cui il narcisista sta avendo una tresca, un amico con benefici o un piccolo sporco segreto

In questi casi il narcisista offre un riaggancio benigno.

-“Ti andrebbe di andare al pub stasera?”
-“Posso incontrarti in hotel alle 3 questo pomeriggio.”
-“Ho i biglietti per un nuovo spettacolo, spero che tu venga.”
-“Non ti vedo da secoli, che ne dici di un pranzo?”
-“Possiamo mettere insieme le idee per discutere del nuovo progetto?”

E di conseguenza la vittima risponderà praticamente sempre a questo riaggancio, interagendo con il narcisista e fornendo carburante positivo. Il narcisista avrà una gamma di fonti secondarie quindi l’affidamento su una fonte secondaria in particolare è intermittente. Questo significa che il carburante positivo rimane fresco molto, molto più a lungo e quindi il periodo d’oro può continuare per un lungo periodo.

Nella situazione dove il narcisista interagisce con una fonte secondaria familiare, la vittima potrebbe essere un bambino d’oro o un capro-espiatorio. In questo caso, il genitore narcisista ritiene che esista un obbligo derivante dal legame familiare per cui la fonte secondaria non avrebbe realmente necessità di essere riagganciata. Dato che la gamma delle fonti secondarie familiari sarà minore rispetto alle fonti secondarie in genere, si PRESUME che la fonte secondaria familiare si renda disponibile per la fornitura di carburante e altro. Anche se non dovessero più abitare con il genitore narcisista non ha importanza. Il figlio adulto che è una fonte secondaria dovrebbe partecipare senza suggerimenti fornendo carburante al narcisista genitoriale. Ad esempio, ci si aspetta che ogni settimana venga a pranzo la Domenica o che venga in visita almeno una volta al mese per l’intero weekend se abita lontano. Dovranno esserci telefonate settimanali, forse quotidiane al telefono/con skype/ con facetime. Ci si aspetta che mandi messaggi per primo chiedendo come stanno, se hanno bisogno di qualcosa e così via. Se questi previsti avvenimenti di routine che forniscono carburante non vengono rispettati, allora il genitore narcisista utilizzerà un recupero per ottenere l’interazione e naturalmente la reazione indispensabile che fornisce carburante.

Il riaggancio genitoriale potrebbe essere di indole benigna (cosa che spesso è usata con il figlio d’oro) ma anche maligna. Quest’ultimo tipo di recupero varia nel livello di cattiveria usata. Alcuni possono essere lievi, volti a pungere la coscienza del figlio adulto destinatario e altri particolarmente brutali al fine di provocare una reazione indignata o spaventata. Il recupero genitoriale maligno ha un ingrediente chiave; invariabilmente causa nel figlio di fare da genitore al genitore. Questo naturalmente non dovrebbe essere una sorpresa per gli scolari esperti della dinamica narcisistica. Il narcisista genitoriale rimane il bambino vulnerabile che si manifesta quando i livelli di carburante iniziano a scendere e quindi il riaggancio dispiegato verso il figlio adulto è concepito per attivare quel dovere di lunga data del figlio adulto di fare da genitore al proprio genitore, qualcosa che hanno fatto da quando hanno memoria.

Accade spesso che il narcisista genitoriale abbia dato origine alla creazione di un figlio narcisista che a tempo debito diventa un figlio adulto narcisista. Questi individui non eludono le richieste del narcisista genitoriale. Hanno comunque carburante da fornire e la maggior parte dei narcisisti genitoriali non sanno ciò che sono e quindi non riconoscono se stessi nel figlio adulto narcisista, di conseguenza l’interazione continuerà, spesso con conseguenze esplosive.

Quindi, il recupero genitoriale è una manipolazione usata frequentemente che è impiegata dal narcisista genitoriale allo scopo di esercitare il controllo sul figlio adulto e per l’ottenimento di prezioso carburante. Come appaiono questi riagganci? Ce ne sono molti e qui ci sono solo una serie d’esempi.

Riagganci Genitoriali Benigni

1. Dare una festa per i successi del figlio d’oro;
2. Volere che il figlio d’oro mostri ciò che ha fatto o spieghi dell’ultima promozione, mostri i propri dipinti ecc.. ad entrambi i genitori e a terze parti che sono state convocate;
3. Un barbecue improvvisato perché “è un delizioso giorno d’estate”.
4. Celebrare il compleanno del figlio d’oro;
5. Voler condividere buone notizie con il figlio d’oro;
6. Cercare consigli del figlio d’oro se è specialista in qualche settore – ad esempio consigli per investimenti.
7. Voler effettuare una presentazione del o per il figlio d’oro che metta il narcisista genitoriale in una buona luce per essere un affarista;
8. Identificare un problema e domandarsi se il figlio d’oro potrebbe possibilmente avere il tempo per risolverlo;
9. Identificare (o inventare) un problema familiare che coinvolge una triangolazione con un altro parente (di solito il capro-espiatorio) e cercare la mediazione del figlio d’oro per risolverlo;
10. Avere dei biglietti in più (che non sono per niente in più ma sono stati appositamente comprati) che vorrebbero offrire al figlio d’oro;
11. Proporre una vacanza con il figlio d’oro

Riagganci Maligni

1. Notare che il figlio adulto non è venuto a trovarlo e chiedere quando potrebbe succedere;
2. Triangolare il figlio adulto con il figlio d’oro sottolineando che il figlio dorato è venuto a trovarlo più spesso;
3. Fingere una crisi – il soffitto perde, il forno non funziona, i vicini sono troppo rumorosi e qualcosa deve essere fatto immediatamente;
4. Lamentarsi del fatto che nessuno viene a trovarli;
5. Evidenziare quanto siano malati;
6. Far notare difficoltà finanziarie;
7. Disapprovare amici o partner del figlio adulto
8. Sostenere di non poter mai vedere i nipotini;
9. Lamentarsi di essere usati solo come una bambinaia per i nipotini;
10. Rimproverare il figlio adulto per qualche vizio immaginato – droga, alcol, gioco d’azzardo ecc.. basandosi sulla più labile delle prove ma dichiarando “mi sta solo a cuore la tua felicità”.

11. Presentarsi senza avvisare e senza essere invitato per il weekend;
12. Dichiarare quanto siano sole e di come “tuo padre non mi ascolta mai”
13. Lamentarsi di non poter mai andare da nessuna parte;
14. Far finta di non capire il significato di una lettera e chiedere di venire ad aiutarlo;
15. Sabotare deliberatamente qualcosa e utilizzarlo come pretesto per richiedere immediato aiuto e assistenza;
16. Minacciare di rimuovere il figlio adulto dalle proprie volontà a meno che non si sforzi un po’ di più;
17. Chiamare presto il giorno di Natale o per il loro compleanno per chiedere perché il figlio adulto non li ha chiamati per augurargli Buon Natale o Buon Compleanno;
18. Riferirsi frequentemente alla morte di gente che conoscono e commentare di come non staranno ancora a lungo su questa terra e allora “Ti libererai di me che è quello che vuoi davvero”.
19. Rinfacciare al figlio adulto tutto quello che hanno fatto durante la sua infanzia “ti ho pulito il sedere” sebbene abbiano in realtà fatto il minimo come genitori;
20. Utilizzare frequentemente il sarcasmo “Ti ho chiamato per farti sapere che sono ancora viva perché dopo tutto non ti sei mai preoccupata di chiamarmi in tre giorni”.

Al figlio adulto non viene concesso di condurre la propria vita, di aspettarsi il costante supporto dei propri genitori ma al contrario deve essere a disposizione ogni volta che questi recuperi vengono dispiegati e deve rispondere immediatamente in modo che il carburante venga fornito senza discussioni o ritardi.

H.G. TUDOR

Hoovering by the Parental Narcissist