📰 IO SPIO UN INVESTIGATORE PRIVATO

190921C I Spy A Private Eye.jpg

Ho spesso menzionato il bisogno di sapere dell’empatico. Inizialmente questo è nato dal tuo desiderio di conoscere e comprendere allo scopo di permetterti di adempiere alle tue capacità di accudimento e cura. Solo comprendendo e conoscendo ciò che è sbagliato, ciò che passa per la mente di una persona o comprendendo la sua situazione, sei in grado di assistere e aiutare. Alcune persone amano sapere perché sono curiose. Alcune persone amano sapere perché sono decisamente ficcanaso. Noi amiamo sapere così possiamo usarlo contro di te o per proseguire nei nostri schemi. A te piace sapere così puoi aiutare. Questo è un tratto fondamentale dell’individuo empatico ed è una cosa che sei mai in grado di lasciar andare. Anche quando ti sottoponiamo alla svalutazione, sei incapace di accettare che ciò accada senza essere in grado di capire perché. Tu hai bisogno di sapere. Sappiamo che tu devi sapere e sfruttiamo questa cosa. Questo è il motivo per cui ci impegniamo in negazioni, deflessioni e in discussioni circolari perché siamo pienamente consapevoli che con questo impedimento a permetterti di sapere e di capire che i progetti attingiamo carburante da te, ma anche che ti fa continuare a farlo. Anche quando ti scartiamo, tu vuoi comunque dare un senso a quello che è successo. Devi e vuoi sapere perché ti abbiamo trattato nel modo in cui ti abbiamo trattato, perché ti abbiamo fatto tutte quelle cose orribili e perché non sei stato abbastanza? Attingendo a questo tuo tratto, ci assicuriamo anche che tu debba sapere ciò che stiamo facendo una volta che ti abbiamo gettato da parte.

Chiederai ai nostri amici cosa stiamo facendo e porrai domande simili alla nostra famiglia nel tentativo di accertare ciò che ora stiamo facendo senza di voi. Chiedi ai tuoi amici di spiare per tuo conto, raccogliendo informazioni sui luoghi in cui siamo stati e le persone con cui abbiamo socializzato. Vedi, se provi a sfuggirci, non puoi sbarazzarti di noi perché compariremo con un Recupero in mano pronto a risucchiarti. Tuttavia, se abbiamo deciso che abbiamo estratto quanto più carburante possibile da te (almeno per ora) faremo del nostro meglio per rimanere invisibili e tenerti a fare ipotesi. Vogliamo che tu ti chieda cosa stiamo facendo? Vogliamo che tu stia seduto a contemplare dove siamo e con chi siamo? Siamo felici? Stiamo pensando a te?

Questo bisogno di sapere diventa impellente e ti imbarchi nel tuo ruolo di investigatore privato. Seguirai il nostro profilo Facebook per raccogliere informazioni. Noi ti bloccheremo per aumentarti il lavoro ma tu userai il profilo di un amico per guardarlo o ne creerai uno falso. Passerai davanti ai luoghi dove sai che potremmo essere, casa, lavoro e luoghi ricreativi e sociali sperando di dare un’occhiata a ciò che stiamo facendo in modo da poter saziare quel bisogno di sapere. Creerai un nuovo profilo e ci seguirai su Twitter, controllando ogni giorno per vedere ciò che abbiamo scritto. C’è una nuova ragazza? Com’è lei? La stiamo portando nei posti in cui abbiamo portato te? Chi sono queste persone nelle fotografie e dove sono state scattate? Sappiamo che starai spiando e più proverai a sapere più domande sorgeranno. Usiamo l’ossessione come metodo di manipolazione e ciò continua su questa linea.

La nostra onnipresenza continuerà a ricordartelo e non puoi farci nulla dal momento che rinforzi ripetutamente la nostra presenza nella tua mente cercando, controllando e spiando. Cercherai il nostro nome su Google, esaminerai il nostro sito web di lavoro per eventuali modifiche, controllerai su Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn. Come un detective alla ricerca di indizi, continuerai a farlo ogni giorno. Crei un’abitudine allo scopo di nutrire la dipendenza che è il bisogno di sapere. Sappiamo che lo farai, architettiamo e incoraggiamo questo comportamento in te. La consapevolezza che tu sei coinvolto in queste pratiche ci fornisce carburante. Non possiamo vederti o sentirti ma sappiamo che ci stai spiando. Sappiamo come sei e possiamo immaginarti ardentemente chino sulla tastiera mentre fissi il tuo monitor. Non negarlo perché quando ti Recuperiamo è una delle prime cose su cui ti stuzzichiamo. Quante volte al giorno hai controllato il nostro profilo Facebook? Tu ammetterai che l’hai fatto almeno tre volte al giorno e ci dici quanto ti siamo mancati. Chiederai informazioni sulla nuova persona con cui stavamo e a chi si riferivano i post che vedevi e tutte le fotografie che avevamo messo in mostra. Anche noi abbiamo sentito la tua mancanza? Pure tu lo chiedi sempre. Perché? Perché tu hai sempre bisogno di sapere.

H.G. TUDOR

I Spy A Private Eye

📰 I DIECI OBBLIGHI DELL’EMPATICO

190827C The Ten Obligations of the Empath.jpg

Per manipolarti e controllarti, facciamo affidamento su determinati comportamenti che ti fanno agire spinto dalla paura. Paura di infortuni, isolamento, rovina finanziaria, perdita della tua casa o perdita dei tuoi figli. Facciamo anche affidamento sul tuo profondo senso dell’obbligo. A causa della tua onestà e dignità, senti bisogno di fare certe cose. Il tuo senso dell’obbligo è maggiore del normale e lo sfruttiamo nei seguenti modi:

1. Ti senti responsabile per noi

Gran parte di ciò che facciamo lo facciamo di nostra iniziativa. Infatti, quasi nulla è causato da te se visto attraverso la tua visione del mondo. Dal nostro punto di vista tu sei responsabile di tutto. È sempre colpa tua e noi proiettiamo e ti incolpiamo ripetutamente per condizionarti a sentirti responsabile per noi. Tu hai già un senso di responsabilità nei nostri confronti. Senti un senso di responsabilità praticamente nei confronti di tutti per il fatto che sei premuroso e compassionevole. Ciò aumenta quando si tratta di noi perché siamo il tuo partner intimo e tu credi che sia il partner intimo quello che si colloca tra i primi di coloro che meritano tale responsabilità. Aumenta ancora quando ti rendi conto che noi abbiamo alcuni difetti e senti il bisogno di assumerti la responsabilità per essi. In effetti, combina questo stato naturale con il condizionamento che causiamo e diventi qualcuno che è troppo responsabile per noi.

2. Senti che sei in debito con noi

Ancora una volta questa è una combinazione di natura e condizione. Ti è stato dato un periodo così meraviglioso durante il periodo della seduzione, fornito tanto sia di materiale che di emozionale, che senti che sei in debito con noi. Tu oltretutto sei una persona educata e di buone maniere e provi un desiderio naturale di ricambiare favori, ringraziare le persone per quello che fanno per te, e un senso di pagare il debito che è sorto. Crediamo anche che tu sia in debito con noi per tutto ciò che ti abbiamo dato durante la seduzione e di conseguenza sei obbligato a ripagarci per il resto della relazione e oltre. Combina questi due elementi e si crea un forte obbligo di esserci in debito, che siamo poi in grado di sfruttare a nostro vantaggio.

3. Ti dispiace per noi

Quella compassione naturale che le persone possiedono è disponibile a palate con una persona empatica come te. Non consideri mai qualcuno debole o patetico ma anzi sei dispiaciuto per loro. Non considereri una persona senzatetto come una macchia della società, ma piuttosto ti dispiace che si trovino in una situazione del genere e rifletti a come sono finiti dove sono e ciò che può essere fatto al riguardo. Ti rendi conto che i nostri comportamenti sono aberranti ma piuttosto che arrabbiarti per questo, ti dispiace che ci comportiamo in questo modo. Ti dispiace che non possiamo spiegarci, che ci scagliamo e ci comportiamo in modo così distruttivo. La compassione che trasuda da te non solo ci alimenta ma crea un obbligo da parte tua verso di noi.

4. Ti senti in colpa

Anche se sai che una certa linea di condotta è la soluzione migliore, vieni assalito dal senso di colpa che potresti ferire qualcuno, ostacolarlo in ciò che vuole o rovinarlo in qualche modo. L’amore crudele non è un concetto che vuoi abbracciare poiché il senso di colpa nel vedere qualcun altro star male, come conseguenza di qualcosa che hai fatto, è troppo grande. Questo senso di colpa ti costringe a percorrere strade diverse, spesso facendo cose che non sono le migliori per te, ma che comunque ti senti obbligato a fare fuori da questo considerevole senso di colpa che incombe su una persona empatica come te.

5. Senti il bisogno di guarirci

Sei un risolutore di problemi. Ti sei goduto il suono della musica quando eri più giovane e hai sempre pensato che se ti fosse stata data la possibilità avresti risolto un problema come Maria. Lo consideri il tuo ruolo guarire e aggiustare. Hai la mentalità incrollabile che tutti possono essere guariti. Ciascuno può essere reso migliore e quando sperimenti gli aspetti cattivi delle nostre macchinazioni e manipolazioni non ti ci sottrai. Invece, rimani in situ e scopri come rimediarvi. Questo obbligo di migliorare le cose e di guarire è una parte essenziale di ciò che sei ed è prontamente sfruttata da noi poiché sappiamo che è improbabile che tu vada altrove indipendentemente da quanto male vadano le cose.

6. Senti che è tuo dovere

Hai un forte senso del dovere. Dover essere un genitore eccellente, un amico solidale, un figlio o una figlia premuroso, un collega laborioso e un essere umano onesto sotto ogni punto di vista. Soprattutto consideri il tuo dovere nei confronti del tuo partner intimo come un dovere dove non importa quanto difficili possano essere le cose, tu non te ne andrai. Questo dovere è spesso imposto dai voti che hai preso e da una forte sfumatura religiosa nella tua personalità.

Il dovere è di primaria importanza e da quello sorge l’obbligo.

7. Senti il bisogno di essere conforme ai tuoi modelli

Così spesso il mondo sembra aver perso la sua bussola morale, così si rientra in un ristretto gruppo di persone che correggono i torti, combattono per i vulnerabili e difendono i deboli. Spesso vedi che le persone sono governate da quelle divinità gemelle di sesso e denaro e questo fa sì che le persone dimentichino chi sono e i modelli a cui una volta aderivano. Questo non fa per te. Non lo fai per essere lodato da altri ma lo fai perché non riesci a dormire bene la notte se non rispetti questi modelli per te stesso e nei tuoi rapporti quotidiani. Questo si traduce nel trattare le persone con pazienza, comprensione, compassione ed empatia, non importa quanto risulti difficile. Alcuni potrebbero suggerire che ti stai dando la zappa sui piedi.

8. Senti il bisogno di mantenere le apparenze

Non fai questo a tuo beneficio. Non sei come noi che creiamo un’immagine da mostrare al mondo. No, lo fai per mantenere le apparenze nell’interesse degli altri. Tieni insieme la famiglia per il bene dei tuoi figli, così non vengono turbati. Fingi di andare d’accordo con il fratello scontroso per il bene dei tuoi fragili genitori anziani. Ti sacrifichi per la squadra al fine di salvare le apparenze così tu affronti il dolore e l’esasasperazione in modo che non lo facciano altri. Questa necessità crea un obbligo in te, che siamo contenti di sfruttare, poiché sappiamo che ti terrà vicino e ti impedirà di parlare di ciò che facciamo.

9. Senti il bisogno di non arrenderti mai.

Non sei uno che si arrende. Non ti arrendi al primo incidente di percorso o alla prima nuvola nera. Tu vai avanti, sei tenace. Sei instancabile e perseveri. Ci dai dentro e senti che è bene farlo perché sai che il giusto premio alla fine arriverà. Tutto ciò che vale la pena fare vale la pena farlo bene. Tutto ciò che vale la pena avere richiede uno sforzo. Noi approviamo questo desiderio di attaccarti alle cose.

10. Senti la necessità di aver fatto del tuo meglio

Quando tutto viene sommato e valutato, alla fine della giornata, vuoi quella soddisfazione, solo per te, di sapere che hai fatto del tuo meglio e non avresti potuto fare di più. Rifletti sempre se avresti potuto fare qualcosa in modo diverso e più efficace. Sei autocritico e ti comporti in questo modo per adempiere al tuo ruolo scelto di brava persona. Questo ti obbliga a provare e riprovare.

Questi obblighi empatici hanno come risultato che tuo resti con noi più a lungo, che sopporti ulteriori nostri comportamenti offensivi e che perdoni più cose che facciamo rispetto a una persona normale. Noi sappiamo che questi obblighi ci sono e li sfruttiamo.

H.G. TUDOR

The Ten Obligations of the Empath

📰 FIUTARE IL SANGUE


191205B Scenting Blood.jpgNel nostro impegno con i nostri apparecchi e in particolare con le nostre fonti primarie, cerchiamo ripetutamente di estrarre carburante. Siamo stati progettati per attirare quei fornitori di carburante nella nostra presa, dai colleghi con cui lavoriamo, ai membri della famiglia agli amici interessati in modo che, piuttosto che circondarci di dispositivi con funzioni limitate, ci assicuriamo che tutti quelli che ci sono affezionati è più probabile che ci forniscano carburante. Come ho spiegato prima, ci piace preservare la nostra energia e operare in modo efficace ed efficiente. Come parte di tale approccio ci piace appurare se riusciamo a percepire il carburante nelle nostre interazioni con voi, allo stesso modo in cui uno squalo sente il sangue nell’oceano e sa che l’attende un bottino più grande. Ci sono alcune reazioni che tu hai che ci dicono immediatamente che c’è più carburante pronto per essere estratto. Proprio come un piccolo taglietto sulla gamba può far cadere gocce di sangue ed essere fiutato dallo squalo predatore, ci sono alcune cose che ci dirai che ci dicono che dovremmo tuffarci e cogliere il vantaggio. Ci sono commenti che farai, che ci indicano che hai in mano un serbatoio di carburante appena sotto la superficie e tutto ciò che dobbiamo fare è aprirti e abbuffarci di quel carburante che ci attende. La tua reazione ci dice che la tua emozione è lì, a pochi minuti dall’essere estratta, sequestrata e raccolta, in modo che, invece di occuparci di qualcos’altro, ci fa più comodo concentrare i nostri sforzi su di te.

È come fissare una grande massa d’acqua dietro una parete di vetro. Vogliamo che quella massa d’acqua arrivi a uscir fuori, a travolgerci e cadere a cascata su di noi. Non vogliamo dedicare il tempo a martellare questo vetro temprato nella speranza di farlo crollare. Non vogliamo spendere le nostre energie a picchiare con lo scalpello e trapanare ma invece vogliamo trovare il punto debole. Vogliamo identificare quella pecca, quella debolezza, quell’apertura, il che implica che con un’accurata applicazione di pressione, il costrutto si frantumerà e l’acqua si riverserà su di noi in un istante. Tu non sei diverso. Sei pieno di carburante. Questo è il motivo per cui ti abbiamo scelto. Potresti essere una super cisterna di carburante co-dipendente che richiede che venga praticata una breccia nella carena, potresti anche essere un pozzo di carburante super empatico che ha solo bisogno di un piccolo foro di trapano o una pompa di carburante empatica in cui una punta di spillo nel tubo consentirà al carburante di sprigionarsi. Sei un deposito di carburante che cammina e a volte possiamo solo fare una cosa, dire una cosa e il carburante uscirà a fontana, verrà sparato fuori, sgorgherà da te, pronto perché noi lo succhiamo tutto, mentre ci rimpinziamo del tuo delizioso e potente carburante e beviamo in profondità delle tue vaste risorse.

Sei tu che ci dai l’indicazione che sei pronto a far fluire il carburante, che la diga può essere facilmente violata e una volta fornita questa indicazione, ci vuole solo una piccola quantità di pressione, un minimo di applicazione e la più semplice delle manipolazioni per farti esplodere e otteniamo così tanto carburante. Sei lì lì per fornire il carburante, sta quasi per traboccare, ce n’è così tanto e tu ci dici che è lì, spesso con una sola frase, quindi noi applichiamo la pressione e il geyser erutta.

Queste indicazioni si possono applicare sia al carburante positivo che a quello negativo. I commenti di per sé forniranno una piccola quantità di carburante ma sono indicatori, i portali che ci dicono che in quel momento c’è tutto un mucchio di carburante aggiuntivo pronto per essere sfruttato ed è facile da fare. Questo è il motivo per cui quando ci fornisci gli indicatori positivi ci tuffiamo e ti invitiamo ad ampliare l’osservazione che hai fatto, i commenti che hai scambiato perché sappiamo che dietro ciò che hai detto c’è di più e lo vogliamo. Questo diventa ancora più evidente con gli indicatori negativi. Questi per noi rappresentano una vera e propria luce verde per saziare il nostro desiderio di carburante nel modo in cui un pugile soddisferebbe la sua sete di sangue. Hai sbandierato la chiave di fronte a noi con il tuo commento e noi ci concentreremo su quel commento e su ciò che questo significa per ottenere il carburante accumulato dietro di esso.

Se dovessi dirci queste cose, dovresti essere consapevole del fatto che ci hai appena mandato un telegramma per avvisarci che c’è carburante da guadagnare e qualsiasi cosa che stavamo facendo verrà dimenticata mentre giriamo e fissiamo i nostri occhi su di te. Come lo squalo in cerca, è stato rilevato l’odore del sangue e una preda facile e appagante è a portata di mano. Le nostre fauci fredde si serreranno intorno a te mentre ti perforiamo e iniziamo a bere rumorosamente la sovrabbondanza di carburante. Quali sono quindi questi indicatori, quali sono le cose che ci dici di cui dovresti essere consapevole che ci comunicano che c’è carburante pronto e in attesa di essere estratto, sfruttato e consumato?

Gli Indicatori Positivi

1. Ti amo
2. Come sei riuscito a farlo?
3. Non c’è nessuno come te.
4. Dove hai preso quella maglietta?
5. È stato fantastico.
6. Questo è un risultato eccezionale.
7. Potrei ascoltarti parlare per ore.
8. Potrei baciarti per sempre.
9. Morirei per te.
10. Non posso immaginare di essere da nessuna altra parte in questo momento, se non con te.
11. Ho finalmente trovato ciò che stavo cercando.
12. Se morissi ora, non avrebbe importanza.
13. Non so cosa farei senza di te.
14. Farei qualunque cosa per te.
15. Appartengo a te.

Gli Indicatori Negativi

1. Dove sei stato?
2. Adesso ti odio.
3. Non lasciarmi
4. Perché devi farmi del male in questo modo?
5. Chi è lei?
6. Ho solo bisogno di sentirmi amato.
7. Mi manchi sempre.
8. È così?
9. Cosa vuoi fare con me?
10. Sei ingiusto.
11. Per favore ascoltami.
12. Non urlare contro di me.
13. Non capisco.
14. Per favore parla con me.
15. Per favore fermati.
16. Ho bisogno di dormire.
17. Ti prego sii ragionevole.
18. È il mio compleanno.
19. Per favore, per il mio bene, fallo e basta.
20. Ora mi stai spaventando.

Lascia che cominci la smania di nutrimento.

H.G. TUDOR

Scenting Blood

📰 LE REPLICHE GRANATE DELL’EMPATICO

191204A The Empath’s Riposte Grenades

Vi sono occasioni in cui sei stato il bersaglio di una delle nostre narci-granate che ti sono state gettate mentre ci allontaniamo dalla strage che ne consegue, succhiando il carburante e meravigliandoci della nostra genialità. Naturalmente ci saranno stati periodi in cui hai desiderato avere qualcosa da poterci lanciare contro per provocare un qualche tipo di impatto, un commento o un gesto che non richiede molto sforzo ma che riesce a darci un colpo. Il problema è che, fino al momento in cui hai ricevuto il beneficio del mio insegnamento, dovrei immaginare che le tue risposte al tuo particolare narcisista siano state su queste linee:

Urlare e lanciarci insulti dal momento che perdi la pazienza

Gridare mentre ci chiami con tutti i nomi che puoi pensare

Lanciarci qualcosa con un grido di frustrazione

Chiudere la porta sbattendola seccato

Dirci cosa pensi di noi mentre sei infuriato dalla rabbia

Ovviamente, da avido studente, saprai che tutte queste risposte e altre ancora non hanno alcun impatto su di noi se non quello di fornirci carburante. Puoi lanciarmi quanti più insulti riesci a pensare, ma se lo fai mentre gridi a squarciagola con la tua voce piena di rabbia o con le lacrime che ti escono dalle guance, le parole selvagge mi alimentano e basta. Ora, con lo scopo di estrarre più carburante e di avere in mano qualcosa per andare a lamentarmi con altre persone (guadagnando così più carburante e diffamandoti per giunta) ti provocherò ancora di più. Una volta che hai perso te stesso nelle emozioni, continueremo a spingere, a stimolare e provocare per farti fornire ancora più carburante. Faremo finta di essere feriti, fingeremo di essere arrabbiati nella reazione, potremmo anche simulare di aver paura di te. È tutto costruito e progettato per attirare più carburante. Di conseguenza, non dovresti reagire in questo modo. Invece, quando fai queste repliche, devi farlo senza mostrare alcuna emozione. Se lo fai, l’effetto previsto fallirà. Se lo fai senza esprimere emozioni, non fornirai carburante e l’effetto sarà che ci sentiremo criticati e questo ci ferirà. Sii consapevole che una volta ferita la nostra furia si accenderà. Questo può significare che ci ritiriamo, che possiamo scatenare una furia fredda (trattamento del silenzio) o una furia accesa (insulti, violenza) e quindi dovresti procedere con cautela. Farai la migliore esecuzione di queste repliche quando te ne stai andando in modo da lasciare la tua replica granata empatica dietro di te ad esplodere e ferirci. In alcuni casi, andar via può non essere possibile e quindi devi considerare attentamente il tipo di narcisista con cui hai a che fare e la sua probabile reazione alle critiche. Con l’avvertimento di stare fuori portata, ecco le dieci repliche critiche da utilizzare contro il narcisista.

1. Indicarci e Ridere

Indicaci e fai una risata vuota. Una risata lenta e vuota, ripetuta, non darà emozioni. In alternativa, indica e dici solo “HAW ha” in modo esagerato, simile al personaggio dei Simpson, Nelson Muntz. Non sapremo perché stai ridendo e il fatto che tu ci stia indicando, ma che ci stai dando una risata derisoria ci sembrerà una critica significativa.

2. “Sei bravo con le emozioni, carente nella sostanza.”

A noi piace pensare che siamo importanti e di notevole sostanza. Tu sei quello emotivo, non noi, anche se ovviamente noi siamo quelli che prosperano sulla tua attenzione emotiva. Suggerire che noi siamo emotivi (quando ovviamente abbiamo una gamma limitata di emozioni) implica che non abbiamo il controllo. Suggerire che non abbiamo sostanza (il che allude al nostro bisogno di adottare le caratteristiche degli altri e mette in discussione la nostra importanza) si aggiunge alla critica. L’Inferiore sarà ferito dall’insinuazione che lui è emotivo e senza importanza, il Superiore, sapendo quello che è, sarà ferito dalla pesante allusione di sapere cosa siamo, unito all’insinuazione sulla mancanza di controllo e di importanza. Un doppio smacco.

3. Fingi di dormire quando stiamo parlando

Non c’è emozione nel chiudere gli occhi ed emettere un leggero russare mentre sei seduto o sdraiato e noi ci imbarchiamo in uno dei nostri lunghi monologhi. Una volta che ci rendiamo conto che non stai prestando attenzione, le critiche ci feriranno.

4. “Devo andare altrove.”

Se questo viene detto senza emozione, ci stai dicendo che la nostra presenza non è magnetica e abbastanza imponente. Esci e lasciaci alla nostra furia accesa con questa ferrea osservazione.

5. “Jim ne ha uno solo che il suo è meglio.”

Utile per quando ci stiamo vantando di qualche bene materiale. “Jim” potrebbe essere una persona che conosciamo entrambi o potresti inventarlo, la cosa fondamentale è sottolineare che qualunque oggetto possediamo, allora “quello di Jim” è migliore. Può essere che il suo ha un colore più bello, o il suo è più grande, più veloce, più spazioso, più duro, più resistente.In ogni caso, questo ci ferirà. Puoi anche continuare a tirare fuori il personaggio immaginario di Jim in ripetute occasioni e presto questa cosa ammaccherà la nostra corona e ci causerà una ferita.

6. “Non stavo ascoltando; puoi ripetere quello che hai detto per favore?”

Tu dovresti sempre ascoltarci. Noi siamo importanti. Qualsiasi indizio del fatto che non sia così equivale a una critica e se effettivamente ci dici che non lo stavi facendo, allora è anche peggio.

7. Addormentarti mentre facciamo sesso con te

Contestare la nostra padronanza sessuale olimpica in questo modo è una critica enorme. Non è necessario che vi sia un rapporto sessuale completo. Se stai per sfiorarci, addormentati o viceversa. Il migliore utilizzo è con un Medio Rango in quanto tende a andarsene ferito col muso lungo piuttosto che a scoppiare in collera.

8. “Non è così interessante per me.”

Qualsiasi suggerimento che siamo stupidi o noiosi quando ti stiamo manifestando qualcosa o ti stiamo deliziando col nostro ultimo racconto di brillantezza costituirà una critica feroce.

9. “Fammi sapere quando hai finito.”

Questo può essere applicato a così tante diverse attività. Ci aspettiamo che tu sia un partecipante disponibile ed entusiasta o uno spettatore entusiasta. Se fai questa osservazione quando ci stiamo mettendo mostra per qualcosa e poi te ne vai, saremo feriti da questa critica.

10. “No, questo non ha senso.”

Ricordi quanto sei frustrato nelle nostre conversazioni circolari e con l’incapacità di fare il punto della situazione? Bene, questa è la tua occasione per cambiare le carte in tavola. Probabilmente capisci, ma insinuando che non ci stiamo spiegando chiaramente quando detto senza emozione equivale a una critica. Possiamo provare a spiegare di nuovo. Se così ripeti il commento. Puoi quindi andartene mentre la nostra furia si infiamma e senza dubbio ti insultiamo dicendoti che sei stupido e ottuso, ma chi è quello che è appena stato ferito?

H.G. TUDOR

The Empaths Riposte Grenades

📑 L’ATTITUDINE A PROVARE

191111F Trying Behaviour.jpg

Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Trying Behaviour

📑 TENACE

191107B Tenacious.jpg

Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Tenacious

📰 NARCI-CALAMITA

79130297_118468846290198_3078249794582347776_n.jpgTu sei una calamita. Attrai la nostra specie. Lo hai sempre fatto e continuerai a farlo. Ancora e ancora. Non c’è speranza. In quanto empatica standard, super empatica o co-dipendente irradi quelle doti che ci attirano verso di te. Fino a questo momento non avevi consapevolezza che fosse così. Se entravi in una stanza eri ignara delle teste che si voltavano verso di te mentre la nostra categoria individuava la tua presenza. Avrai notato che stavi ricevendo l’attenzione delle persone, ma oltre a questo non avevi consapevolezza di stava interagendo con te o del motivo. Tu possiedi una certa gamma di tratti che sono attraenti per noi. Questi sono i tratti empatici, i tratti di categoria e i tratti speciali. Sono i tuoi tratti empatici a risaltare prima di tutto.

Questi sono evidenti dal modo in cui ti comporti, dalle parole che dici, dalla gestualità che usi e dalle espressioni che si formano sul tuo viso. Il modo in cui interagisci con le persone, il modo in cui entri in una stanza, come cammini, il modo in cui ti siedi, il posto dove decidi di sederti e moltissime altre cose ci indica la tua natura empatica. Nello stesso modo in cui tutto ciò che facciamo noi è marchiato con il nostro narcisismo, tutto ciò che fai tu è impresso dell’essenza delle tue caratteristiche empatiche.

Quando cammini nel terreno di caccia della nostra tipologia, vieni prontamente identificata per il potenziale esibito. È come se emanassi una traccia di carburante, come un qualche tipo di essenza che la nostra tipologia sente e riconosce appena ti avvicini. Quella volta non hai visto l’Inferiore che era appoggiato al bancone e ti ha notata appena sei entrata nel locale, i suoi occhi fissati su di te mentre ti osservava entrare. Il Medio ha alzato lo sguardo da dove era seduto e si è sentito attrarre verso di te, quell’essenza inconfondibile che emani, è stata individuata e identificata. Sia l’Inferiore che il Medio non sapevano perché volevano interagire con te però sentivano una compulsione a farlo.

Questo bisogno nasce nello stesso modo in cui un leone sa che è affamato e quindi deve trovare qualche preda. Le antenne del Narcisista Inferiore e del Medio tremano mentre tu, l’empatica, cammini attraverso il bar. Loro sono allertati dalla tua presenza e poi guarderanno e capteranno gli altri indicatori che dicono loro ciò che sei.

Il Superiore ti vede e sa già ciò che sei. Il suo sorrisetto libidinoso è indicativo dei pensieri che gli stanno attraversando la mente mentre comincia ad esaminare la tua idoneità. Tu gli stai segnalando cosa sei, che sei empatica, che il carburante gli sta passando davanti e che si è presentata un’opportunità.

Una volta eri ignara. Passeggiavi attraverso questo covo di intenti narcisisti, inconsapevole dei parassiti che aspettavano di scendere dai loro trespoli in modo da poter interagire con te, prenderti nelle loro spire e attrarti nella loro ragnatela con la parlantina e il fascino. Tu pensavi semplicemente che fossero stati gentili, educati e interessati a te. Non avevi idea di quanto fossi in pericolo permettendo ai tuoi tratti empatici di splendere come un faro. Ogni singolo giorno tu irradiavi queste doti, emettendo un inconscio “vieni e prendimi” alla nostra tipologia. Che bella sensazione ricevere queste attenzioni. Come era piacevole essere corteggiati in questo modo.

Mentre la nostra tipologia individuava la tua essenza empatica e veniva attratta da te, loro cercavano addizionali conferme, valutando la tua categoria di tratti e possibilmente i tratti speciali, attraverso una combinazione di istinto e pianificazione, dipendente dal tipo di scuola a cui appartiene il narcisista con cui stavi interagendo.

Lo fai così facilmente che è come quando inspiri ed espiri. Le tue doti sono inscritte in te e sono indelebili. Sono parte della tua anima e non puoi cancellarle. Non puoi dare un colpetto ad un interruttore e spegnere questi tratti empatici. Loro sono te. Immagina che siano stati fatti degli occhiali che permettano una rappresentazione concreta dei tuoi tratti empatici nella tonalità di una luce rossa. Se qualcuno indossasse questi occhiali e guardasse nel terreno di caccia di qui sopra, ad esempio un bar, vedrebbe molte cose.

Prima ci sarebbero le persone normali con un lieve bagliore rosso intorno, che indica qualche tratto empatico ma limitati per numero ed estensione. Ci sarebbero spazi oscuri e vuoti dove si nasconde la nostra tipologia, i tratti empatici completamente mancanti. Poi vedresti le scie danzanti di rosso e rosa che segnalano l’Empatica Standard. Le fiamme ruggenti di un turbolento rosso che divampano indicando la presenza della Super Empatica e poi l’esplosione di rosso splendente che è la firma della Co-Dipendente. Mentre il tuo sguardo attraversa la stanza, vedresti tonalità differenti ed intensità variabili, tutte indicative della presenza di tratti empatici.

È impossibile per te entrare in incognito. Sei impossibilitata nel rimuovere le tue doti empatiche. Non puoi spegnerle e passare inosservata. Di conseguenza, risalterai sempre per la nostra tipologia. Sarai sempre identificabile, verrai vista e quindi se la nostra tipologia è nelle vicinanze, sia fisicamente che tramite l’accessibilità tecnologica, verremo attirati da te. Come squali che sentono il sangue, come un cane affamato che sente odore di carne, ti riconosceremo e convergeremo verso di te in anticipazione del carburante che fluirà da te.

Sarai sempre una calamita per la nostra tipologia. Sei stata creata con caratteristiche empatiche e le manterrai sempre. Rimarrai quel faro che noi vediamo e verso cui ci raduniamo. Ci attrarrai sempre.

Naturalmente potresti imparare a limitare la manifestazione dei tuoi tratti empatici alterando alcuni dei tuoi comportamenti. Certe azioni, parole e gesti potranno essere ridotti, attenuati e alterati per ridurre l’estensione dei tratti empatici che riveli, ma le tue doti splenderanno sempre attraverso e non potrai mantenere questa invisibilità a lungo. Il modo in cui ti comporti è l’opposto di ciò che sei. Le tue caratteristiche empatiche sono così vaste che perfino quando hai sofferto la sottomissione delle nostre mani e della nostra bocca, sei stata prosciugata, anestetizzata e sfinita, i tratti empatici sono rimasti.

Nell’Empatica Standard non splenderanno in modo così forte e in seguito all’orrore della svalutazione e dello scarto, l’empatica standard non funzionerà tramite una dimostrazione evidente dei tratti empatici perché la cattiveria con cui viene trattata causerà qualche diminuzione nel funzionamento e nella manifestazione.

La Super Empatica continuerà a mostrare i suoi lati empatici perché questa persona ha la capacità di resistere moltissimo e poi ha ancora sufficienti funzioni per scappare da ciò che è accaduto, una volta che c’è la consapevolezza eventuale di ciò che è successo. Quando i Super Empatici ne hanno avuto abbastanza, cercano di scappare e i loro tratti empatici continuano a risplendere luminosi.

La Co-Dipendente, non importa quanto intimorita, quanto lui o lei vengano trascinati nel fango, continueranno a mostrare queste caratteristiche empatiche perché i Co-Dipendenti ti darebbero anche l’ultimo respiro piuttosto che tenerlo per sé. Continuano a dare, perfino quando sembra che non ci sia più nulla che possa essere preso e quindi i loro tratti empatici rimangono evidenti.

Ecco perché spesso accade che tu sia già passata da uno della nostra tipologia o altri. Tu hai subito lo scarto ma i tuoi tratti empatici rimangono evidenti e quindi un altro della nostra tipologia si riversa su di te, pronto a farsi una scorpacciata del carburante che viene generato dai tuoi tratti empatici. Anche se scappi, continui a segnalare la tua capacità verso di noi. Non sei capace di fare altrimenti che in questo modo.

È solo quando hai ottenuto l’intuizione e la consapevolezza della conoscenza di chi continui ad attrarre e perché, che finalmente impari da cosa devi guardarti. Non puoi cambiare ciò che sei, in realtà, perché dovresti? Ciò che puoi cambiare è la tua abilità nell’identificarci quando veniamo dritti verso di te. Mentre tu emani le doti empatiche, noi esibiamo i tratti narcisisti che una volta capiti e una volta riconosciuti nel comportamento quotidiano, significano che tu finalmente vedrai e farai attenzione alle bandiere rosse, alle luci lampeggianti e ai clacson ad alto volume che annunciano questo pericolo.

Sarai sempre destinata ad essere una calamita per noi. Questo non cambierà mai. Verremo verso di te, saremo attratti da te e ti cercheremo, il nostro istinto sta cercando quell’essenza di empatia che ci dice che i nostri bisogni verranno soddisfatti e il carburante verrà fornito.

Attirerai il nostro interesse e attenzione perché le doti empatiche fluiscono da te. Tu, una volta ottenuta la consapevolezza e la conoscenza, saprai chi ti ha abbordata al bar e ti ha lanciato quel sorriso vincente e dopodiché potrai prendere il potere.

H.G. TUDOR

Narc Magnet

📑 TENACIA

191016D Tenacity.jpg

Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Tenacity

📰 MAGNETE DELLA SVENTURA

160703 Magnet for Miserabilism.jpg

Voi siete guaritori. Siete riparatori. Vi piace rendere le cose buone, giuste e appropriate. Non vi piace vedere le cose andare male. Non vi piace assistere a turbamenti, discordie o sofferenze o forse più precisamente, non vi piace osservare queste condizioni a lungo, ma all’inizio avete bisogno di trovarvici di fronte. Questo non perché voi proviate una specie di piacere sadico nel vedere le persone piangere, un uomo privo di gioia, una donna in lutto. Niente affatto. Voi non siete della nostra specie. Tuttavia, sentite il bisogno di assistere a queste condizioni perché poi vi viene offerta l’opportunità di fare qualcosa al riguardo. Mettete una mano rassicurante su una spalla, con calma offrite parole rilassanti di conforto o un caldo abbraccio per dimostrare supporto. Ascolterete, offrirete consigli e suggerimenti per alleviare il dolore e per entrare in empatia con la persona che si è presentata con il problema e il disturbo. Voi fate tutto questo e altro ancora perché siete brave persone. Lo fate anche perché il vostro senso di autostima deriva dall’interazione con coloro che sono infelici.

Coloro che faticano duramente sotto paurose preoccupazioni, coloro che sono distrutti, coloro che hanno problemi, coloro il cui sonno è interrotto da pensieri agitati e dall’angoscia. Quelli che soffrono, quelli che non provano felicità, quelli che sono stati torturati dai capricci della vita. Sono tutte persone verso cui siete attratti essendo individui empatici e premurosi. Spesso riuscite a percepire che qualcosa non va in una persona, anche se non c’è un evidente segno esteriore. Ho sentito la vostra specie parlarne in molte occasioni. A questo proposito, io e voi siamo simili. Anch’io posso percepire il dolore di fondo in un individuo, questa è un’abilità che condividiamo. Ma voi lo percepite e poi desiderate alleviarlo attraverso l’applicazione della vostra gentile assistenza. Noi lo percepiamo, e desideriamo sfruttare questa cosa attraverso l’applicazione della nostra cortese seduzione e successivamente attraverso volgari svalutazioni. Quelli che non sono né noi né voi non riescono a cogliere questo senso di danno, guaio o turbamento. Non sono programmati per vedere o percepire ciò che c’è nelle altre persone. Sono troppo occupati con la propria vita, a correre da un posto all’altro. Non sono persone cattive, solo persone preoccupate che cercano di trovare un modo per affrontare la vita e sono in grado di gestire un simile turbamento solo quando viene loro presentato in modo ovvio. In effetti questo è un bene perché se la popolazione globale volesse essere coinvolta in questa competizione per acquisire il distrutto, allora tali individui diventerebbero una merce rara con troppi cacciatori. Fortunatamente, la maggior parte della popolazione di questo pianeta è introspettiva e quindi non cerca queste persone. Le lascia alla vostra specie e alla nostra specie.

Se voi arrivate a loro per primi, sarete d’aiuto e cercherete di fornire ancora un equilibrio nelle loro vite, guidando e guarendo, aiutando a superare il problema, sia facendolo scomparire, sia cercando soluzioni che minimizzino l’effetto del problema. Se arriviamo noi per primi a loro, adotteremo la nostra falsa empatia copiata e ben orchestrata per legarli a noi mentre comprendiamo e sondiamo tutto ciò che ha causato loro il danno latente in modo che possiamo fingere di risolverlo per poi sfruttare la cosa una volta che inizia la svalutazione.

Naturalmente molte di queste persone sono della vostra specie dall’inizio e quindi noi siamo attratti da tutte e tre le categorie di voi. Le prime sono quelle persone che non sarebbero necessariamente considerate come estremamente empatiche, ma hanno una ferita interiore che serve al nostro scopo in termini di controllo e di carburante. Le seconde dei nostri obiettivi sono quelli di voi di tipo empatico nel complesso che potrebbero non avere alcun danno in corso. Le terze dei nostri obiettivi sono quelle della vostra specie che hanno il carico del danno. L’individuo empatico che ha quella ferita sotto la superficie che cerca di sanare ma può essere riaperta da qualcuno che conosce, qualcuno come noi.

Anche tu sei attratto da tutte e tre queste categorie. Che tu appartenga alla seconda o terza categoria, cercherai comunque qualcuno di una delle tre categorie da aiutare, correggere e guarire. Fare ciò ti permette di guadagnare autostima. Attraverso una simile azione trovi una dimensione e uno scopo nella vita. Qualcosa di più alto rispetto al tuo lavoro, alla gestione di una casa o alla protezione dell’ambiente e così via. Questo bisogno di definire te stesso in ragione della guarigione del distrutto è al centro di ciò che sei tu. Da un bambino che è arrabbiato perché il suo gelato è caduto sul pavimento alla moglie sconvolta che ha perso quella roccia di suo marito in un tragico incidente automobilistico. Tu sei attratto da queste persone e loro sono attratte da te. Senti il dolore e lo affronti e così facendo trovi scopo, dimensione e realizzazione. A volte potresti non essere consapevole di fare questo, dato che semplicemente ti consideri un essere umano “decente”. Altri della tua specie si sentono connessi agli altri e sentono il loro dolore come se fosse il tuo. Lo so perché quelli a cui ho dato la caccia e che ho intrappolato hanno parlato di questo e hanno agevolato considerevolmente la mia comprensione, così come mi hanno fornito le conoscenze necessarie in modo che possa usarle a mio vantaggio nella ricerca della mia stessa preda.

Tu attiri i feriti, i distrutti, gli ammaccati, i malformati, i malconci e i contusi. Dalla più piccola preoccupazione al più grosso dei guai, sei sia attratto dal trovare queste persone che in grado di attirarle a te. Sei un magnete della sventura.

Questo è il motivo per cui noi siamo attratti da te e te da noi.

E ti odiamo per questo, perché anche se ci fornisci quello che vogliamo e di cui abbiamo bisogno, servi anche a ricordarci la cosa che non vogliamo essere.

H.G. TUDOR

Magnet for Miserabilism