📰 ALLA RICERCA

190730C Searching.png

Passi il tuo tempo alla ricerca. Alla ricerca di colui che realizzerà quel desiderio di completa felicità, colui che sarà il tuo partner, colui che si accorda con l’essere l’anima gemella, colui che ti completa, l’ying per il tuo yang, colui che fa sempre tutto bene. Colui che asciugherà quelle lacrime di tristezza e ti porterà lacrime di gioia ed euforia. Colui che sarà sempre lì, che venga l’inferno o l’acqua alta. Colui che crea quel mondo che hai sempre bramato. Colui che scaccia le ombre e tiene il lupo fuori dalla porta. Colui che ti ama per quello che sei e non cerca di cambiarti. Cerchi chi vuole stare con te ma non si lamenterà quando ci sarà un’assenza forzata. Colui che non dimentica mai le pietre miliari importanti delle vostre vite, ma non ricorda mai i momenti in cui le cose non vanno proprio secondo i piani. Colui che si assicurerà che i tuoi ricordi vivano mentre ne crescono altri. Colui che non se ne andrà da te ma ti solleverà e si affiderà anche a te. Colui che prenderà la tua mano e la terrà stretta a prescindere dalle tempeste che ti vengono incontro. Colui che si sveglia con te e sorride con quel sorriso speciale. Colui che pone le sue labbra sulle tue quando il giorno finisce e la notte avvolge la terra. Colui che ti conosce dentro e fuori e si prende cura di tutto ciò che hai da offrire al mondo. Colui che ti capisce e vuole capirti. Colui che accoglie i tuoi difetti e imperfezioni e non li usa contro di te. Colui che guarda nei tuoi occhi e desidera ciò che vi vede. Colui che non ti giudicherà, non userà i tuoi errori contro di te, ma ti terrà quando il mondo potrebbe crollare intorno a te e colui che dirà il tuo nome assieme al suo ultimo respiro.

Trascorri il tuo tempo alla ricerca di un segno. Un indicatore che ti darà le risposte. Qualcosa su cui puoi appendere la speranza, quell’imbroglione, per risolvere il mistero che ora ti trovi di fronte. Qualcosa che ti permetterà di svelare il puzzle che è emerso ogni giorno e ha distorto la tua mente, i pensieri tesi e contorti. Stai cercando la verità, la tua devozione servile a un tale concetto è davvero onorevole e tu devi trovare quella verità e tenerla in alto affinché tutti possano vederla. Devi localizzarla e sollevarla al di sopra per assicurarti che tutti la conoscano. Devi trovare la soluzione, devi identificare la panacea che curerà tutti questi mali, perché sei un aggiustatore, un risolutore, un guaritore. Sei alla costante ricerca della spiegazione, l’illuminazione e la delucidazione. Sei a caccia in lungo e in largo a causa di qualcosa che sembra insondabile. La tua ricerca ti condurrà in vicoli ciechi, in frustranti strade senza uscita e lungo percorsi insidiosi e pericolosi dove il tuo disorientamento è solo accresciuto. La tua ricerca di chiarezza tra la confusione sembra essere senza fine. Puoi essere benedetto con uno spirito instancabile che ti permette di andare oltre la resistenza degli altri mentre questa ricerca continua. Ci sono indizi, ma ballano lontano da te come uno sfuggente fuoco fatuo, lasciandoti dietro a casaccio, mentre tu vieni condotto nel pantano di una perturbante inquietudine.

Cerchi l’antidoto al dolore che ti avvolge ogni singolo giorno. Un po’ di unguento per lenire la tua fronte febbrile, una medicina che intorpidirà il dolore e porterà la cura. Cerchi la fine del dolore. La fine della sofferenza che ti avvolge, le sue catene pesanti e arrugginite, che ti fanno piegare e ti tagliano fino al midollo. Che ti trascinano giù con il suo odio, l’orrore e la malevolenza, così cadi in ginocchio. Strisci attraverso la terra arida, le mani graffiate dalle spine che crescono lungo il tuo percorso mentre stanco e abbattuto ti spingi a cercare una via d’uscita. Singhiozzi per la frustrazione mentre il tuo viaggio prosciugante rivela che hai fatto un giro in tondo e fissi con occhi increduli le tue impronte di mani nella polvere, la consapevolezza che ti piomba addosso che i tuoi sforzi sono stati tutti inutili. Sei alla ricerca del Santo Graal che ti concederà di liberarti da questa tortura, la risposta a ogni domanda che rode la tua mente terrorizzata, l’olio che calmerà le acque agitate permettendoti di attraversare il mare emotivo per renderti più facile permetterti di raggiungere la terra promessa. Cerchi la chiave che aprirà l’enorme cancello che incombe su di te, l’apertura della porta che ti permetterà di sfuggire a questo orrore che ti circonda e che si è intessuto nell’arazzo del tuo quitidiano. Sei continuamente alla ricerca, ingannato dai ciarlatani che offrono sollievo solo per portartelo via all’ultimo momento, strappandolo alla tua presa. Sei continuamente alla ricerca di una via d’uscita dall’incubo, dagli idioti e dai pagliacci che suggeriscono di averti tracciato il percorso, ma ne sanno poco o nulla, i ben intenzionati o comunque coloro che non saranno in grado di porre fine alla tua ricerca. Sei continuamente alla ricerca della destinazione finale che ti garantirà finalmente la liberazione. Ci sono opzioni che possono portare a termine questo spettacolo dell’orrore, la caduta del sipario finale, ma mentre tu lo contempli, nel profondo di te c’è quella volontà di superare ciò che ti tormenta, di evitare di fallire e di cercare quella via d’uscita alternativa. Questo metodo non fa per te. Devi concludere la tua ricerca. Devi ottenerla e, quale cercatore di verità, la tua ricerca continua. Tu desideri raggiungere la fine ed è un fine che ti dà la verità assoluta, la più chiara delle risposte che ti consente così di raggiungere il potere di creare ciò che soddisfa ancora una volta i tuoi bisogni. Le risposte che spazzeranno via l’oscurità e ti permetteranno di camminare verso la luce ancora una volta, un campione di perseveranza e un gigante di determinazione.

Quindi, giorno dopo giorno, giorno, tu sei alla ricerca.

La tua ricerca finisce qui.

Il Santo Graal ti insegna a liberarti dalla rovina.

H.G. TUDOR

Searching

📑 SABBIE MOBILI

2019-11-06 (16).pngTi senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Estrarre carburante.

Quindi, vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma vediamo come hai costruito quella torre su della sabbia che costantemente si sposta e si modifica. questo è ciò che è essere invischiati con noi.

H.G. TUDOR

Shifting Sands

📰 MAI PIÙ

NEVER-AGAIN.png

Ho perso il conto delle volte in cui mi è stato detto “mai più”. L’ho sentito dire ancora più spesso da altre persone che hanno incontrato la mia specie. Sono del tutto tranquillo quando sento questa frase perché so che, anche se le tue intenzioni sono di non ripetere mai più quella danza con me o con qualcuno della mia specie, succederà. Potremmo essere andati via per un po’ di tempo ma torneremo e quando lo faremo riporteremo in vita tutti quei meravigliosi ricordi mentre cerchiamo di riportarti indietro nella nostra realtà. L’attaccamento emotivo che creiamo è così grande che anche se ti guardavi allo specchio ogni mattina e dicevi a te stessa “Mai più”, faticheresti a resistere. Non puoi fare a meno di chiedermi se questa volta sarà diverso. Non vuoi dire di no per paura che qualcun’altra goda del nostro incredibile e meraviglioso amore. Lo vuoi tu. Hai imparato la lezione ed essendo un’empatica introspettiva (oltre che opportunamente condizionata da noi) incolperesti te stessa di certe cose. Ti convincerai, perché vuoi assaporare ancora una volta quel bacio ipnotizzante, che siamo cambiati e che questa volta sarà diverso. Perché qualcun’altra dovrebbe provare questo amore meraviglioso? Non è giusto. Hai visto il lato positivo e quello negativo. Ti sei guadagnata i gradi, quindi è giusto che tu riesca ad averci di nuovo, vero? Questo è quello che vuoi. Quando per la prima volta ce ne siamo andati e hai visto (perché volevamo che tu vedessi) che avevamo trovato qualcun’altra, la cosa ti ha distrutto. Nonostante l’orrore pieno della tua danza con noi hai odiato il fatto che qualcun’altra ora si crogiolasse nella nostra luce gloriosa. Volevi avvertirla non perché ti importava di quella persona ma perché ci volevi indietro. Ci volevi per te. Hai sentito un senso di ingiustizia che lei ora fosse con noi. Ti saresti svegliata chiedendoti se le stavo dicendo le stesse cose che avevo detto a te. Ti sei chiesta come avrebbe reagito a quell’amore fiammeggiante e celestiale che un tempo avevi vissuto tu. Sarei per lei la stessa persona che ero per te? Continuavi a ripeterti che era solo una questione di tempo prima che a lei capitasse lo stesso destino che hai subito tu, eppure i post e le immagini hanno raccontato una storia diversa. Hai iniziato a preoccuparti. Sono cambiato? Sono diventato una persona migliore dopo di te? Lei era in grado di compiacermi in un modo che non potevi fare tu? Dovevi sapere. Avevi giurato mai più ma ora mi hai voluto indietro. Hai voluto che lei se ne andasse e mi rendesse libero per essere di nuovo tuo così da poter applicare le tue lezioni apprese e tutto sarebbe stato di nuovo meraviglioso. Non mi meritava, vero? Ma tu sì. Tu hai fatto questi sacrifici. Mi hai aperto il tuo cuore nonostante le pugnalate che vi hai diretto. Hai scontato il tuo tempo e hai diritto alla tua ricompensa. Non questa Jane-ultima-arrivata. Vuoi darci la possibilità di dimostrare che possiamo farcela. Vuoi dimostrare che hai portato un’influenza positiva. Vuoi dimostrare che la bestia può essere ridotta all’obbedienza nel modo più compassionevole. Puoi dire mai più ma non lo intendi veramente. Non nel profondo del tuo cuore.

Al contrario, quando noi diciamo “Mai più”, lo intendiamo senza alcun dubbio. La tua vita non sarà mai più la stessa dopo aver incontrato noi. Non ti sentirai mai più in grado di fidarti di qualcuno dopo essere stata assoggettata al nostro regno acido. Non sarai mai più in grado di annusare certi profumi, ascoltare certe canzoni e vedere certi posti senza scoppiare in lacrime. Non amerai mai più qualcuno nel modo in cui hai amato noi. Non desidererai mai più qualcuno così tanto e in modo così intenso come desideravi noi. Non sarai mai più in grado di sentirti calma e rilassata, poiché da troppo tempo sei stata sottoposta a un elevato stato di ansia. Non proverai mai più quell’euforia che hai avuto una volta con noi. Quindi quando dici mai più non lo intendi mai veramente, ma ciò di cui non riesci a renderti conto è solo di quante cose non saranno mai più le stesse per te.

H.G. TUDOR

Never Again

🎗PERCHÉ IL NARCISISTA TE NE DÀ UNA CALDA E UNA FREDDA? – PARTE DUE ⬅

1-1

Il comportamento caldo e freddo di un individuo nei confronti di qualcun altro è fonte di perplessità. Perché quella persona un momento è calda e amichevole e poi fredda e distante in un’altra occasione in cui non c’è stato nessun cambiamento (almeno per i’interlocutore)? Perché questa persona si impegna con il’altra e poi fa un saluto brusco e si allontana? Perché sembra che siano in contatto e poi sembra che perdano interesse? Tali mutamenti inspiegabili e distinti nel comportamento sono inevitabilmente una manifestazione del nostro comportamento. Molte volte le persone non riescono a capire perché un partner romantico, un potenziale amante, un amico o un membro della famiglia si comportino così ed è perché non si sono resi conto prima che questa persona è una della nostra specie e in secondo luogo non capiscono come funziona il nostro genere in modo da dare un senso a questo comportamento apparentemente illogico e sconcertante. Come al solito, si basa sulle diverse prospettive della Vittima e del Narcisista (vedi Logica Tossica)

Ho spiegato in precedenza perché questo comportamento caldo e freddo si manifesta tra il narcisista e la Risorsa Primaria Intima (“IPPS”) in Perché il Narcisista te ne dà una Calda e una Fredda. Questo articolo esamina questa manifestazione della dinamica nella relazione tra narcisista e Risorsa Secondaria Intima (“IPSS”), Dirty Secret IPSS (“DSIPSS”) e la Sorgente Secondaria Non Intima (“NISS”).

La Risorsa Secondaria Intima

Questa è una persona con cui il narcisista interagisce sentimentalmente. Potrebbe essere un amico con accordi per la corresponsione di benefici, potrebbe essere una tresca che non porta da nessuna parte, potrebbe essere l’inizio di una relazione romantica che sta portando verso questa persona ad essere incoronata come IPPS. La IPSS ha molte caratteristiche dal momento che molte persone non si rendono conto di essere effettivamente una IPSS. Infatti, la maggior parte di quelli che commentano la dinamica narcisistica si concentrano solo sulla relazione sentimentale tra la nostra tipologia e la IPPS, non riuscendo ad accorgersi, riconoscere e capire che la dinamica romantica copre anche IPSS, DSIPSS e IPTS, ciascuna con significative varianti nel solito ciclo narcisistico che si applica al narcisista e alla IPPS. Per ulteriori informazioni su come stabilire dove potresti inquadrarti, vedi Chi Sono Io per il Narcisista? o consultati con me (cioè con Tudor n.d.t.). Spesso è abbastanza difficile per le persone stabilire dove si collocano nel rapporto con noi e spesso sono sorpresi di aver appreso d essere una IPSS, ma a quel punto tutto ha più senso per loro in termini di comprensione.

Cosa succede quindi quando il darne una calda e una fredda viene fatto con la IPSS?

Durante la seduzione

La IPSS gode di un periodo d’oro dal momento in cui viene scelta e questo continuerà. La seduzione potrebbe far sì che la IPSS diventi IPPS (Candidata IPSS) o rimanere una IPSS per tutto il tempo (IPSS da Scaffale).

La Candidata IPSS durante la seduzione sperimenterà solo un comportamento “freddo” in conseguenza della verifica di questa persona da parte del narcisista per vedere come risponderà nell’ambito dei test istintivi che andranno avanti per permettere che diventi una IPPS. Pertanto, il narcisista potrebbe non richiamare per un’ora. Questo non è un comportamento svalutante e dà l’impressione di essere freddo, ma è puramente un modo spicciolo di mettere alla prova. Il narcisista non ha intenzione di far nulla che rischi di fargli perdere questa preziosa risorsa potenziale.

Se la Candidata IPSS passa l”esame’, diventa IPPS. In caso contrario, diventa una IPSS da Scaffale.

Alcuni obiettivi diventano molto rapidamente IPSS da Scaffale, altri seguono il percorso come candidate IPSS o ottenendo la promozione e diventando IPPS oppure no e quindi restano IPSS da Scaffale.

La IPSS da Scaffale può sperimentare ciò che sembra essere un comportamento “freddo” dal narcisista, ma non è un comportamento svalutante. È solo la conseguenza di essere collocata sullo scaffale e perché il narcisista o è impegnato con una IPPS in un periodo di sollievo o si sta impegnando con una IPSS diversa. Questo comportamento freddo è non sentire il narcisista, non avere risposta ai messaggi, o venire gentilmente rifiutato con promesse di futuri incontri con il narcisista. In sostanza, “ti voglio ancora ma sono occupato altrove al momento, però tornerò, quindi non andare da nessuna parte”.

Quindi, se hai stabilito di essere una IPSS, se il comportamento a freddo è di breve durata, non è una svalutazione ma un test e sei una candidata IPSS. Se il comportamento freddo è più lungo ed è della natura come descritto sopra, allora sei una IPSS da Scaffale e sei stato collocato sullo scaffale.

Ricorda che le IPSS godono di lunghi periodi d’oro (purché vi sia obbedienza) e quindi qualsiasi comportamento a freddo descritto in precedenza non è una svalutazione, ma un test o l’essere posti sullo scaffale.

Svalutazione

La svalutazione è insolita per le IPSS. Abbiamo investito nell’individuo, non facciamo così tanto affidamento sul loro carburante come facciamo con le IPPS, quindi c’è meno motivo di iniziare la svalutazione. In effetti, con la IPSS la svalutazione si presenta più spesso perché la IPSS non è conforme a ciò che vogliamo in contrasto con il suo carburante che diventa stantio.

Vi sono due tipi di svalutazione con una IPSS. La Svalutazione Correttiva e la Svalutazione del Dis-impegno. La prima è quando la IPSS potrebbe insistere per vedere più spesso il narcisista, o potrebbe minacciare di raccontare alla IPPS del narcisista della loro relazione. Ciò sta sfidando l’autorità del narcisista. Non vede la necessità di scaricare la IPSS ma la IPSS deve stare al suo posto. Quindi il narcisista svaluterà te, la IPSS, in qualche modo e farà anche notare i suoi errori alla IPSS. Questa è una distinzione importante del comportamento tra il test o l’essere posto sullo scaffale che si verifica durante il periodo d’oro della seduzione. In quei casi non c’è ingiunzione su cosa dovrebbe fare la IPSS, non le viene detto. Tende solo a non avere notizie del narcisista.

Nella Svalutazione Correttiva in cui il narcisista somministra il freddo, alla IPSS può venir detto

“Mi stai mettendo sotto pressione quando non ne ho bisogno, questo fine settimana devo stare da solo. Ti contatterò a tempo debito. “Segue poi un trattamento del silenzio.

“Mi stai facendo passare da stupido. Devi andare a farti un giro. Non comunicherò con te finché non mi dai spiegazioni e ti scusi. “Segue poi un trattamento del silenzio.

“Come ti permetti di farmi questo. Dopo tutto quello che sto facendo per te, dovresti mostrarmi più rispetto. “La litigata continua fino a quando la IPSS si scusa.

Il narcisista potrebbe ferire la IPSS, dire qualcosa di sgradevole, dire alla IPSS che non può stargli intorno e così via. È più intraprendente, più aggressivo e probabilmente contiene una sorta di diffida da parte del narcisista, rispetto al Test o al Collocamento sullo Scaffale.

L’obiettivo non è quello di allontanare la IPSS ma piuttosto di attingere carburante e rimetterti in riga. Una volta fatto, il periodo d’oro per la IPSS continua.

Nella Svalutazione del Dis-Impegno, il comportamento sgradevole, la somministrazione del freddo sarà più aggressiva e durerà più a lungo. Quindi, mentre con la Correttiva sarà una breve esplosione acuta con alcune indicazioni – “Sono stufo e stanco delle tue richieste, non so perché mi preoccupo davvero di te. Non chiamarmi più per oggi.” Con la svalutazione del Dis-Impegno questo andrà avanti più a lungo (anche se non si avvicina per nulla alla svalutazione della IPPS) e poi seguirà il disimpegno che includerà il blocco della IPSS piuttosto che lasciare aperti alcuni canali.

In sintesi ciò che sembra essere un comportamento freddo con una IPSS significa quanto segue

1. Breve, privo di veleno, di solito di natura passiva – Test della candidata IPSS durante il periodo d’oro. Fatto per attingere carburante ma principalmente per verificare se la IPSS dovrebbe diventare IPPS;
2. Più lungo, privo di veleno, di solito di natura passiva, ricevere risposte ma senza impegno o facendo riferimento a un contatto futuro – Posizionamento sullo scaffale durante il periodo d’oro. Fatto per consentire al narcisista di concentrarsi su altre risorse mantenendo la IPSS al suo posto per usarla in futuro;
3. Breve, può essere passivo o aggressivo, con comportamento prescrittivo – Svalutazione Correttiva. Fatta per attingere carburante e rimettere Ia IPSS in riga e tenerla sotto controllo
4. Più lungo, ma non esteso, può essere passivo o aggressivo, nessun comportamento prescrittivo, segue il taglio delle linee di comunicazione – Dis – Impegno. Fatto per attingere carburante, per punire la IPSS per la non obbedienza e quindi rimuoverla perché è considerata sleale.

La IPSS Sporco Segreto

Per un promemoria sui punti chiave di questa IPSS, vedi Piccolo Sporco Segreto

Come si manifesta il narcisista che somministra caldo e freddo nella dinamica con la IPSS Piccolo Sporco Segreto?

Seduzione

Durante il periodo d’oro il narcisista non somministrerà il freddo per un breve periodo di tempo con la IPSS Piccolo Sporco Segreto. La natura della dinamica è un legame breve e frequente e quindi se c’è la possibilità di prendere un drink insieme per mezz’ora o un brivido nei boschi, sarà presa. Se il narcisista non può venire all’incontro lo spiegherà e quindi si metterà in contatto molto presto per organizzare un’altra occasione per incontrarsi.

Di conseguenza, quando vi è una somministrazione di freddo da parte del narcisista durante il periodo d’oro, sarà per un periodo prolungato e questo significa che la IPSS Piccolo Sporco Segreto è stata posta sullo scaffale. Questo si manifesterà con una chiara spiegazione che il narcisista non può incontrare – per esempio, se sta andando in vacanza con la IPPS e dirà alla IPSS Piccolo Sporco Segreto che è per questo motivo.

È raro che una IPSS Piccolo Sporco Segreto venga posta sullo scaffale, tende invece ad essere presa regolarmente ma per brevi periodi di tempo.

Svalutazione

Ancora una volta, la svalutazione di una IPSS Piccolo Sporco Segreto è infrequente e di solito è perché la IPSS Piccolo Sporco Segreto non riesce a obbedire e fare ciò che vuole il narcisista.

Analogamente alla IPSS, la IPSS Piccolo Sporco Segreto dovrà affrontare sia la Svalutazione Correttiva che quella di Dis-Impegno nel modo sopra descritto.

Se alla IPSS Piccolo Sporco Segreto viene somministrato freddo dal narcisista, allora è molto più probabile che ciò sia segno di svalutazione e poi disimpegno. Il Test non avviene con la IPSS Piccolo Sporco Segreto e la collocazione sullo scaffale è molto più rara. La svalutazione correttiva sarà ovvia perché il narcisista emetterà un’ingiunzione prescrittiva dicendo alla IPSS Piccolo Sporco Segreto come dovrebbe “adattarsi”. Di conseguenza, se scopri che il narcisista non risponde alle tue chiamate, ti sta ignorando, non sta facendo progetti per incontrarti, non si presenta e non offre alcuna spiegazione e riconosci che sei una IPSS Piccolo Sporco Segreto, allora significa che stai sperimentando lo svalutazione del dis-impegno e il disimpegno non è molto lontano.

Se la IPSS Piccolo Sporco Segreto non ha notizie del narcisista per un po ‘di tempo, senza alcuna spiegazione, allora il narcisista si è disimpegnato da lei.

In sintesi per la IPSS Piccolo Sporco Segreto:-

1. Nessun test ha luogo come nel caso della IPSS;
2. Il Collocamento sullo Scaffale è raro – il comportamento freddo avrà una spiegazione annessa e le promesse di un incontro futuro che mostrano che viene collocata sullo scaffale;
3. La Svalutazione Correttiva si verifica – il narcisista diventerà più freddo, più probabilmente sarà aggressivo nel comportamento e stabilirà un obiettivo desiderato;
4. Svalutazione del Disimpegno – il caso più probabile che si verifica quando un narcisista somministra freddo alla IPSS Piccolo Sporco Segreto.

Risorsa Secondaria Non Intima (“NISS”)

Questa categoria di fonti secondarie comprende amici, colleghi e famiglia.
Periodo D’Oro della Seduzione
Non c’è seduzione di una NISS familiare. Sono già installate per motivi di connessione familiare, ma da quel momento in poi godranno di un periodo d’oro. Una NISS familiare, da questa posizione radicata, può essere messa alla prova dal narcisista con la prospettiva di nominare quella persona come Luogotenente, ma è raro. La connessione familiare è considerata sufficientemente forte nella maggior parte dei casi per generare dipendenza in quella risorsa come Luogotenente.

È anche raro che ci sia un Test del collega o amico NISS perché non è considerato necessario data la loro minore importanza nella matrice di carburante. Se ciò avvenisse potrebbe essere perché quella persona viene designata per essere nominata Luogotenente e in tali casi qualsiasi somministrazione di freddo sarà a breve termine per vedere se il socio o collega NISS si avvicina al narcisista per scoprire cosa c’è che non va, ecc. per testare la loro lealtà.

Svalutazione

Qualsiasi somministrazione di freddo che si verifica e che è associato ad una sorta di ingiunzione prescrittiva sarà la svalutazione correttiva applicata alle NISS familiari, sociali e colleghi. La somministrazione di freddo sarà breve, tuttavia, giacché una persona che non si accorda con i desideri del narcisista può essere facilmente disimpegnata e sostituita. In effetti, i colleghi, i NISS familiari e sociali sono ampiamente sacrificabili rispetto alla IPSS.

Se ia NISS non risponde alla svalutazione correttiva, allora potrebbe non esserci neppure una svalutazione del dis-impegno e il dis-impegno seguirà rapidamente. In un certo senso, le Svalutazioni Correttive e quelle del Dis-Impegno sono la stessa cosa quando si parla di NISS. A meno che la NISS sia stata particolarmente infida e quindi debba essere punita con una svalutazione più lunga, solitamente avviene che una svalutazione correttiva fallita comporterà il dis-impegno e la sostituzione della NISS.

Di conseguenza, quando il narcisista somministra caldo e freddo con risorse secondarie, è effettivamente il caso che la somministrazione del caldo debba essere considerata come la posizione predefinita perché queste risorse sono più facili da sedurre e godono di periodi d’oro più lunghi. Quando si verifica la somministrazione del freddo sarà per carburante (utilizzando le tecniche di contrasto menzionate nella prima parte di questa serie) ma anche per Test, Scaffale, Svalutazione Correttiva o ai fini di una Svalutazione del Dis-Impegno.

H.G. TUDOR

Why Does the Narcissist Blow Hot and Cold – Part Two

👤 BACIAMI

KISS-ME.png

Il bacio è probabilmente l’apice del romanticismo in base a tutto ciò che ho osservato. La coppia in cui gli innamorati flirtano l’uno con l’altro durante il film nel tentativo di creare uno scenario di lo faranno o non lo faranno, alla fine si baciano e tutti sorridono. Il bambino rapito è finalmente riunito con i suoi genitori ed è soffocato da baci di sollievo. Il potere di seduzione che esiste in quel primo bacio tra una coppia appassionata che poi li porta a fare l’amore. Un bacio d’addio su una piattaforma ferroviaria piena di vapore. Come sempre, libri e film hanno contribuito a elevare lo stato del bacio a uno status quasi leggendario.

Come molto di quello che faccio, il bacio è un’arma che uso per massimizzare l’impatto delle mie macchinazioni. All’inizio lo userò per sopraffarti. È improbabile che tu abbia molta resistenza alle mie profferte amorose dopo la mia campagna di love-bombing, ma se ne avessi un po’ verrà cancellata la prima volta che ti bacio. Ho studiato mille baci. Da Burt Lancaster e Deborah Kerr in Da Qui all’Eternità, a Clark Gable e Vivien Leigh in Via col vento, fino a Demi Moore e Patrick Swayze in Ghost. Ho visto Audrey Hepburn saltare dal suo taxi per baciare George Peppard sotto la pioggia nel film “Colazione da Tiffany” e il bacio post-nuziale tra il principe Carlo e la principessa Diana. Non sono solo i famosi baci che sono stati sottoposti al mio scrutinio. Mi sono seduto alle stazioni ferroviarie e ho guardato il bacio di saluto, pieno di eccitazione e passione o il bacio di partenza che racchiude il desiderio. Ho visto l’abbraccio quasi frenetico e disperato che nasce da un uomo che finalmente irretisce la sua preda in una discoteca dopo aver passato un paio d’ore a chiacchierare con lei. Mentre sorseggio il mio drink in un ristorante vedo centinaia di baci tra coniugi, amanti, amici e conoscenti tutti consegnati con stili diversi con diverse enfasi. Tutte queste conoscenze sono raccolte e conservate pronte per il mio uso.

Mi è stato detto molte volte quanto sia un bravo baciatore. Sono benedetto da labbra carnose e quindi non soffro dell’afflizione a volte spassionata che può capitare a chi ha labbra di una forma più sottile. Dalle mie osservazioni ho imparato a fare lentamente il mio passo avanti, soffermandomi proprio davanti alle labbra dell’altra persona mentre allungo la mano per dedicarmi al suo collo e lasciare che le mie dita accarezzino leggermente la parte posteriore del suo collo. Le mie labbra morbide premono delicatamente contro le sue e poi mi ritiro leggermente prima di avanzare di nuovo e poi ritirarmi. Lo faccio parecchie volte prima di lasciare che la mia bocca prema sulla sua e rimango lì mentre chiudiamo il nostro abbraccio, le labbra si muovono lentamente insieme, ogni volta aprendosi un po’ di più finché una lingua incerta non preme delicatamente e sfiora la sua. La mia lingua si muove avanti e indietro mentre l’abbraccio diventa più forte. Posso sentire il basso gemito di piacere di lei e sapere che questo approccio sta funzionando. Metto un altro braccio intorno a lei e la tiro più vicino a me, i corpi premuti l’uno contro l’altro e ora la sua bocca si è aperta di più, la sua stessa lingua quasi si sta battendo contro la mia. So che il formicolio le scorrerà su e giù lungo la schiena; So che sentirà il rimescolio nello stomaco e quel leggero intontimento si impadronirà di lei. Sono ben esercitato nell’arte del bacio seducente e durante il nostro periodo d’oro ti permetterò di sperimentarlo spesso. Potrò farlo quando ci incontriamo a casa mia alla fine della giornata, ti abbraccerò in quel modo quando ti conduco per mano nella nostra camera da letto e posso sorprenderti afferrandoti in ascensore e baciandoti in questo modo.

Ciò che naturalmente è ancora più dolce del fatto di poterti abbracciare in un modo così scintillante è il fatto che revocherò questo meraviglioso bacio. Mi afferrerai e spingerai la tua bocca contro la mia solo per scoprire che le mie labbra sono rigide e non rispondono nel modo in cui sei stato abituato. Non c’è calore o passione. Ti chiedi dove è andata. La verità è che non ce n’era mai stata dall’inizio. Come gran parte di ciò che faccio, è un artificio progettato puramente per catturarti e rendere l’inevitabile denigrazione ancora più contrastante. Riesco a vedere la confusione nei tuoi occhi mentre provi di nuovo a baciarmi ma l’effetto è lo stesso. Mi guardi, gli occhi che cercano una risposta, ma io non te ne offro nessuna. Mi chiedi cosa c’è che non va e io distolgo lo sguardo e dico che non c’è niente che non va. Ho una varietà di reazioni che ti confondono quando provi a baciarmi o ti aspetti di essere baciato. Mentre una volta ti baciavo spesso e ripetutamente lo ridurrò a quasi nulla. Questa riduzione abbinata ad una mancanza di spiegazione ti fa brancolare per una qualche ragione. Finisci per incolpare te stesso, naturalmente, c’è da aspettarselo. Io farò qualcuna o tutte le seguenti azioni:

1. Rimango a labbra serrate quando ci baciamo;
2. Muovo la testa così tu baci la mia guancia piuttosto che la mia bocca;
3. Metto la mia mano avanti e blocco la tua mossa in avanti;
4. Piuttosto ti abbraccio così il tuo bacio vola nell’aria sopra la mia spalla
5. Semplicemente me ne vado

Laddove una volta il mio bacio era magico ed edificante, ora è freddo o inesistente. Ti sei goduto i nostri abbracci appassionati e ora ti accorgi di come è baciare un automa o un manichino. Non mi importa. Tutto ciò che desidero ottenere è la tua reazione dolorosa e ferita alla facciata fredda che mostro dove una volta c’era calore e passione.

H.G. TUDOR

Kiss Me

👤 UBRIACO DI STANCHEZZA

191024B Drunk With Fatigue.png

Lo stai leggendo attraverso gli occhi cisposi mentre attendi disperatamente l’effetto di una carica di caffè per darti il via stanca di sopportare un altro giorno? Forse riesci a ricordare vividamente quella sensazione di vuoto che ti perseguitava e quel fastidioso malessere che era sempre presente dietro i tuoi bulbi oculari? La necessità di chiudere gli occhi e scivolare in un sonno profondo e riposante. Tutto quello che volevi fare era chiudere gli occhi e permettere alla stanchezza di svanire, e avvolta nelle qualità amnesiche del sonno avresti avuto sollievo dall’incubo che ti avvolgeva. Eppure, non sei mai stato in grado di garantirti quel sonno. La tua ansia pressoché permanente faceva sì che mentre giacevi a letto eri teso, pronto a rispondere alla prossima beffa o manipolazione. Hai sentito un clic. Ero io che finalmente uscivo dallo studio e venivo in camera da letto o era solo la casa che si assestava? Eri ipervigile e ora non puoi ricordare quanto fosse durato questo stato, ma sapevi che causava una battaglia notturna in cui tu cercavi di dormire, ma ogni rumore ti faceva sussultare e prepararti. A volte devi esserti addormentato, tale era la portata della tua stanchezza, hai sognato e poi all’improvviso ti sei svegliato. Cosa era successo? Perché ti sei svegliato così all’improvviso? Ti giri e mi vedi lì sdraiato profondamente addormentato, libero da qualsiasi preoccupazione. Anche adesso vuoi allungare la mano e toccarmi nella speranza che io appoggi la mano sulla tua spalla e poi che il mio braccio ti avvolga, facendoti sentire sicuro e protetto, come una volta. Hai imparato a non tendere la mano perché non vale la pena di sperimentare di nuovo le conseguenze di svegliarmi dal mio riposo. Invece, la tua mano tremante si è ritirata e tu ti sei girata per guardare l’orologio e hai sospirato con rassegnazione mentre ti rendevi conto che il sonno agitato che avevi affrontato era durato solo circa un’ora.

Sei sdraiato lì, con gli occhi brucianti e la testa pesante, ringraziando che non è stata una di quelle notti in cui ti ho ripetutamente dato colpetti nella schiena per impedirti di dormire. Come sono riuscito a farlo e poi uscire dal letto riposato e rivitalizzato mentre tu ti alzavi come uno zombie? Come sono stato in grado di interrompere il tuo sonno per tutta la notte punzecchiandoti e riuscire lo stesso a essere energico? Forse dormivo durante il giorno come un vampiro che si nasconde dalla luce del sole? Almeno questa volta dormo e ti è stato risparmiato il punzecchiamento intermittente nella parte bassa della schiena. È un piccolo atto di clemenza dal momento che le domande e i pensieri ti si affollano in mente, come succede sempre nel cuore della notte. Perché succede questo? Cos’è andato storto? Perché lo sto facendo? quando finirà? Come puoi impedirlo? Dovresti chiedermi di parlarne o rischieresti un’altra discussione? Quanto ancora puoi sopportare? Quando è stata l’ultima volta che hai dormito come si deve? Queste domande e altro ancora turbinano nella tua mente, avendo preso possesso della tua testa. I tuoi occhi osservano il televisore spento nell’angolo della stanza e tu rifletti se guardare qualcosa, qualsiasi cosa, solo per spezzare l’incessante vortice nel tuo cervello, ma anche con il volume a malapena udibile sai che mi disturberà e poi sarà di nuovo colpa tua.

Guardi verso la porta ora chiusa. Sei riuscito a resistere a munire di chiave la porta della camera da letto, timorosa di quali altri orrori potrebbero essere scatenati contro di te se la tua porta fosse bloccata, ma ogni giorno temi di vedere al tuo ritorno la fattura di un falegname sul tavolo di cucina, e che è stata installata una serratura. Rifletti se dovresti andare al piano di sotto e vedere se sul divano il sonno arriverà o almeno potrai mettere le cuffie e ascoltare una stazione radio o della musica. Ciò ti garantirebbe una specie di rifugio ma, ancora una volta, come se possedessi un qualche sesto senso, tu sai che apparirò e chiederò di sapere cosa stai facendo di sotto nel cuore della notte. Non importa quanto profondamente sembri che dorma, è come se percepissi la tua assenza e venissi a cercarti. È allora che tu affronti le accuse di mandare sms a qualche uomo alle mie spalle anche se il tuo telefono non è a portata di mano. Non importa quali sono i fatti, vero? Trovo sempre un modo per dare la colpa a te. No, non puoi scappare furtivamente al piano di sotto e invece devi rimanere rigida al bordo del letto mentre i tuoi occhi osservano l’incessante scorrere del tempo e il sonno continua a sfuggirti. Puoi sentire il tuo cuore che batte all’impazzata nel tuo petto. Anche se non sta accadendo nulla e tutto è calmo e tranquillo, resta quel senso di presagio. Una mano fredda di terrore ha afferrato il tuo cuore e stringe, togliendoti il respiro dal corpo e facendo diffondere l’ansia attraverso te. Forse dovresti andare dal dottore e vedere se ti prescriverà qualcosa per questo? Dovrai farlo a mia insaputa altrimenti potrei accusarti di cercare attenzione andando dal dottore senza prima consultarmi. Io, naturalmente, so cosa è meglio per te e analizzo tutto quello che fai prima di decidere se permetterlo. Sai che dovresti lottare contro questa cosa, ma sei così stanco, così impaurito e hai bisogno che ti rimanga quel poco di forza per aiutarti a muoverti per tutta la giornata senza calpestare una mina e provocare un’esplosione di furia. Sta diventando sempre più difficile. Ora dimentichi le cose. La tua memoria una volta era eccellente o almeno tu pensi che lo fosse. Anche il pensiero sta diventando faticoso e a volte ti siedi semplicemente, fissando lo spazio, intrappolato da qualche parte tra la veglia e l’ipnosi. Se solo una notte di riposo potesse arrivare, se solo quest’ansia, questa paura, questa diffidenza ti lasciassero e ti permettessero di guadagnare forza, allora non faresti gli errori e io non mi arrabbierei. Forse allora potremmo tornare ad essere come eravamo. Sei ancora capace di ricordarlo e speri con tutto il cuore che in qualche modo questa situazione possa essere recuperata. Non ti sentivi mai stanco allora. Non hai mai vagato a caso o hai messo il latte in lavastoviglie per errore. Non hai dimenticato che stavi cuocendo qualcosa fino a quando l’odore acre di fumo ti ha scosso dal tuo sogno ad occhi aperti e ti sei precipitato in cucina, maledicendo la tua follia e chiedendoti immediatamente se potevi cucinare una nuova pietanza prima che io torni a casa e sia testimone di un altro dei tuoi fallimenti.

L’orologio segna le 5 del mattino e il sonno ti è sfuggito ancora una volta. Il pulsare sordo al centro della tua fronte rimane. Dovrai alzarti entro un’ora comunque. Non ha senso cercare di dormire ora. Riesci a vedere il primo accenno dell’alba che cerca di penetrare attraverso le tende e un altro giorno è giunto. Puoi anche alzarti e affrontare questa giornata, qualunque sia il giorno, è mercoledì o giovedì? Non riesci davvero a ricordare. Fai scivolare i piedi dal letto e ti siedi, guardandomi da sopra la spalla, ora girato di spalle rispetto a te, il respiro che si alza e si abbassa con ritmo regolare mentre dormo, incurante della tua stanchezza. Ti alzi e vacilli un po’ mentre ti prepari a sentirti ubriaco di stanchezza per un altro giorno.

H.G. TUDOR

Drunk With Fatigue

📑 CHIUSURA NEGATA

191023B Closure Denied.pngNoi non diamo un taglio netto. Non permettiamo mai la chiusura. Non c’è una conclusione chiara quando sei stato invischiato con la nostra tipologia. Non ti è permesso il taglio preciso e definitivo del bisturi del chirurgo, al contrario devi accontentarti della sega arrugginita che ha cercato di effettuare un’amputazione ma invece ha semplicemente creato un macabro abominio per cui rimangono brandelli attaccati e carne lacera e strappata. Non importa quanto sia calda l’acqua che scorre nella tua doccia e il vigore con cui strofini la tua carne arrossata, indipendentemente da quanto detersivo metti e non importa se usi la spazzola o il filo di lana, non puoi rimuovere quel residuo. Indugiamo. Restiamo. Passiamo e ci infiltriamo.

Questo, come gran parte di ciò che facciamo, è un atto calcolato per mantenere una connessione tra te e noi. Non possiamo mai mollare, quindi non vediamo alcun motivo per cui dovresti essere autorizzata a farlo tu. Il residuo che creiamo e che non puoi rimuovere, assume molte forme. Può essere il fatto che abbiamo scelto te quando abbiamo lavorato insieme in modo che ogni giorno non hai altra scelta che vederci nell’intera superficie dello stesso ufficio, nel bar o mentre cammini nel parcheggio. C’era una volta, come ogni bella favola, hai sorriso e hai sentito il tuo cuore saltare un battito quando ci hai visto uscire dall’ascensore e sorriderti. Quel sorriso meraviglioso che era solo per te. Ora quando usciamo dall’ascensore e i nostri occhi freddi e morti si posano su di te, il sorriso non è altro che un occhieggiare nauseante che si apre lento sul nostro volto poiché conosciamo il residuo del nostro impatto sui tuoi resti nel profondo di te. Ti trovi ad affrontarlo ogni giorno. O lo fai o parti e vai da qualche altra parte e anche se sai che probabilmente la cosa migliore da fare sarebbe quest’ultima, qualcosa ti impedisce di farlo. È perché vuoi ancora vederci? Ovviamente è così. Potresti benissimo odiarci, ma non puoi ancora farci nulla perché vuoi vedere quello che stiamo facendo e ti concedi la debolezza di guardarci e di ricordare.

Diversamente, il residuo potrebbe essere il fatto che ti dobbiamo dei soldi e vieni lasciata perché tu ci contatti, anche se non desideri farlo, perché lo vuoi, no, perché hai bisogno di quei soldi. Dopotutto, abbiamo scroccato da te con tanta efficacia che ti abbiamo lasciato in miseria e hai bisogno di essere rimborsata di questi soldi. Una parte di te preferirebbe darli per persi sperando così di poterci cancellare dalla tua memoria, ma le circostanze impongono la necessità di raccogliere. Lo sappiamo e potremo accampare scuse e apporre ritardi e tergiversazioni per tenerti sospesa e per mantenere vivo il legame tra noi. I soldi ti saranno dati entro la fine della settimana, promesso. Scusami ma abbiamo dovuto installare una nuova caldaia, quindi ora si andrà al prossimo mese. Il bonus non era cospicuo come ci avevano promesso, ci vorranno altri tre mesi perciò dovrò pagarti a rate. Quali soldi? So che non ti devo niente. Ti teniamo in sospeso e ci attacchiamo al legame che resta tra te e me. Se non sono soldi, allora saranno beni. Lasciamo intenzionalmente le nostre cose in casa e tu ci chiederai ripetutamente di ritirarle. Apponiamo scuse simili al rimborso del denaro preso in prestito. Sono un po’ impegnato al momento, forse la prossima settimana. Ho bisogno di ritirare le cose con la macchina e la mia è in garage al momento. Se i beni nella tua proprietà non sono nostri, allora ci assicureremo, in aggiunta o in alternativa, di aver tenuto con noi gli oggetti che ti appartengono, facendo in modo che tu mantenga qualche forma di contatto con noi per recuperarli. Ci assicuriamo di selezionare quegli oggetti che sono costosi e di valore sentimentale in modo da non essere capace di sostituirli, ma al contrario devi continuare a chiederceli. Rimanderemo la restituzione di questi oggetti evitando di esserci quando ci chiami per ritirarli, invitandoti a ritirarli quando non ci sei, dimenticando di farlo e così via. Tutto ciò mantiene la connessione tra noi e aumenta il tuo turbamento, il fastidio e la frustrazione. Vogliamo mantenere il nostro residuo nella tua vita in modo che quando scegliamo di fare la nostra mossa possiamo recuperarti senza difficoltà.

Rimarremo nella tua stessa cerchia di amici. Con la nostra pelle notoriamente spessa, ci presenteremo comunque a pranzi e ad aperitivi sapendo che ci sarai. Ti sentirai a disagio e proverai risentimento per la nostra intrusione. Terze persone cercheranno di mantenere la pace e, naturalmente, noi manterremo la nostra facciata per dimostrare che siamo una brava persona e stiamo solo cercando di essere civili dopo la fine della relazione. Puoi reagire a questo e ciò ci permette di sottolineare che tu sei sconvolta, sgradevole e devi sempre nutrire rancore. C’è da meravigliarsi che ci siamo allontanati?

Mentre creiamo l’onnipresenza in modo che tu ci veda ovunque tu vada, nei suoni, nelle visioni e nei sapori, ci piace anche lasciare il segno su di te, sporcandoti con il residuo della relazione in modo da farti sentire contaminata per il resto della tua vita, contrassegnata dal ripetuto promemoria che sei stata coinvolta in una relazione con noi e inoltre per farti sapere nei termini più chiari che non ti libererai mai di noi. Non potremo mai essere lavati via.

H.G. TUDOR

Closure Denied

👤 FACCIAMO FINTA

191021A Let’s Pretend

Eccoci di nuovo. In quel posto fin troppo familiare. Ho perso il conto di quante volte mi sono trovato qui. Nonostante i miei massimi sforzi, le mie coraggiose intenzioni e la mia sincera dedizione, sono rimasto in questo atrio di disperazione. Un po’ di tempo fa questo atrio era un luogo accogliente in cui le piastrelle lucide brillavano e le colonne di marmo luccicavano. L’aria era piena del profumo di gelsomino, mentre la luce del sole si riversava dalla cupola di vetro in alto. Così tanti corridoi e porte conducevano da questo corridoio, offrendo possibilità eccitanti e intriganti, nuove esperienze e opportunità avvincenti. Posso ancora vederti quando hai varcato la soglia, invitato nel mio mondo e sei rimasto a bocca aperta colpito e meravigliato dalla grandezza. Con l’appoggio del mio braccio generoso ed espansivo come al solito ti ho offerto di percorrere liberamente quei corridoi e quelle stanze. Hai sfruttato appieno la mia generosità e perché no? Eri un acquisto molto gradito e speciale.

Adesso guardaci. Il tuo fallimento ha reso questo un luogo freddo e desolato. La cupola ha risentito delle frequenti eruzioni di rabbia frustrata, i vetri una volta chiari ora sono rotti o macchiati della sporcizia del tuo tradimento. Il sole non brilla in questo atrio da molto tempo, infatti, nessuno di noi può ricordare quando è successo l’ultima volta. Gli alti pilastri sono spezzati e scheggiati, a testimonianza dei tuoi assalti ingiustificati alla nostra persona mentre la tua lingua biforcuta di critiche si scagliava su di noi. Le piastrelle sono rotte e irregolari, e ti fanno correre il rischio di inciampare e cadere puntualmente sul pavimento, il freddo schiaffo della tua rovina, un forte richiamo al cambiamento che ha attanagliato questo luogo. Si sente il debole gemito del vento mentre ondeggia, tempestoso e soffiante, cercando l’ingresso attraverso le finestre rotte e le persiane fatiscenti. Questo è il vento vero, o sono le torturate proteste delle ombre e degli spettri che ancora infestano questo atrio? A volte li vedi, le figure abbandonate che scivolano senza speranza lungo i passaggi sporchi, i capi chini come se sembrassero cercare qualcosa. Ogni volta che li vedi provi uno strano senso di familiarità e comprensione con la loro triste condizione anche se non sei sicuro di chi sono. Senza dubbio una conseguenza dei tratti empatici che continuano a farti rimanere qui.

Ti ho lasciato camminare per questi bei corridoi. Ti ho permesso di ammirare le statue, gli ornamenti che adornavano le pareti e le alcove, che ti affascinavano con la loro bellezza. Ti sentivi amato, ti sentivi appagato e ti sentivi al sicuro mentre camminavi in quel luogo e non dovevi né volevi fare un passo indietro attraverso la porta da cui una volta sei entrato tanto tempo fa.

Ora sei seduto sul pavimento gelido, le mani intrecciate e sollevate in un gesto di contrizione e supplica. La tua faccia è segnata dal dolore della ferita e le frasi di disperazione denotano la tua determinazione a rimanere. Brandisco la pesante chiave di ferro che sbloccherà la porta buia che incombe su di te e che rivelerà l’entrata verso il freddo, impuro e aspro mondo al di là di essa, un mondo a cui non desideri tornare. Io tengo la chiave mentre sono in piedi sopra di te e ti guardo e, anche se sento la tua voce, non riesco a distiguere ciò che stai dicendo. Cerchi di rimetterti in piedi, la debolezza ti tira addosso mentre tiri giù la manica del vestito sbrindellato che indossi e inizi a strusciarti contro un pilastro vicino. Ci sputi e cerchi freneticamente di rimuovere la sporcizia come se tu mi mostrassi che il danno può essere in qualche modo annullato. Ti volti e mi guardi, la mano ancora si muove avanti e indietro e vedo l’eterno ottimismo nei tuoi occhi. Quello sguardo che una volta mi sembrava un paradiso e ora serve solo a rafforzare il tuo egoismo nel voler restare qui dopo tutto ciò che hai fatto e tutto ciò che non hai fatto dato che mi hai deluso. Ancora. L’alterazione che avvolgeva la tua voce è scomparsa e ora posso sentirti mentre stai indicando le finestre e le porte che pendono dai loro cardini, i buchi degli schianti su di esse.

“Questo posto una volta era così bello e tu lo hai lasciato cadere nell’incuria, perché l’hai fatto? Io proprio non capisco. Ti ho aiutato a mantenerlo splendente e in una condizione immacolata, ma poi hai semplicemente perso interesse, non collaboravi più con me e ha iniziato a cadere in declino. Era troppo per me mantenerlo da solo anche se dio sa che ho provato, ci ho provato davvero. Non solo tu non mi hai aiutato, ma poi hai iniziato a ostacolarmi, impedendomi di svolgere i miei compiti, trattenendomi e sviandomi.”

Perché mi stai dicendo queste cose? Perché stai cercando di addossare la colpa a me? Perché stai cercando di rendermi responsabile della fine di questo luogo un tempo grandioso? Scuoto la testa e ti indico la chiave, un chiaro segnale del mio intento. Il tuo viso si contorce e le lacrime cominciano a spuntare nei tuoi occhi. Forse potrebbero cadere nella fontana ormai asciutta e portare verso il restauro. Un tale restauro dipende dalla tua tristezza?

“Non farmi andare, per favore, non voglio che questo finisca”, tu implori, con i tuoi occhi, che una volta brillavano di piacere e gioia, e ora sono vitrei, mentre la tua paura dell’abbandono inizia a crescere.

“Questo non deve accadere,” continui mentre metti una mano sul mio braccio, “lasciami restare, voglio solo che siamo felici, essere come eravamo una volta. Sicuramente possiamo farlo? Le nostre risate una volta risuonavano in questo luogo e può succedere ancora. Possiamo riparare il danno, non si tratta di chi lo ha causato, posso metter da parte la questione, voglio solo che siamo insieme e che noi ricostruiamo quello che avevamo una volta. L’abbiamo fatto una volta, so che possiamo farlo di nuovo, uniamo le forze e ricreamo ancora una volta quel momento meraviglioso, facciamo entrare il sole e puliamo via la sporcizia e il dolore che cerca di avvolgere questo posto. Possiamo sistemare il vetro, riparare le porte, strofinare i pavimenti, pulire, riordinare e fare le cose per bene. Possiamo farlo. So che possiamo. Lo sento profondamente dentro di te, lo so che è così.”

Le tue parole sono impressionanti e fiorenti di speranza. Forse si può fare ma poi tu ci deludi e per questo devi pagare il prezzo. Quella considerazione momentanea di allearci con te e recuperare ciò che avevamo una volta è dissipata. Scuotiamo la testa.

“Non può essere recuperato. Non c’è speranza di farlo”, diciamo lentamente.

Una lacrima ti cola sulla guancia e ti alza sul mento come se fosse incerta su dove andare.

“Allora almeno facciamo finta di camminare ancora una volta attraverso sale dorate e profumate. Ti prego? Possiamo fare finta vero?

Sì, possiamo fare finta. È tutto ciò che facciamo sempre.

H.G. TUDOR

Let’s Pretend

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA MENTE?

191015C Why Is The Narcissist Always On My Mind

“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always On My Mind?

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA FA TUTTO QUESTO?

191014G Why Does The Narcissist Do All Of This.pngI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse crei troppe scuse per loro?

Per cosa tutto questo?

Controllo e carburante.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Do All Of This?