📑 MA PERCHÉ IL NARCISISTA HA FATTO QUESTO?

191203A But Why Did The Narcissist Do That.jpgHo sentito dire questo tante volte, ho letto questo da persone sconcertate e perplesse e conosco per esperienza la confusione che accompagna questa domanda.

“Ma come ha potuto farmi questo dopo tutto quello che è successo? Ma perché si sarebbe comportato in questo modo? Ma chi farebbe una cosa del genere? Aveva detto che mi amava. So che mi amava. Come fa qualcuno ad amare qualcun altro in modo così perfetto e poi a comportarsi come se non lo conoscesse nemmeno?”

Ho scritto su come l’empatico ami sapere tutto. Questo non è perché sei presuntuoso o desideri vantarti. Ti piace sapere tutto per permettere a te stesso di essere d’aiuto. Devi capire una situazione. Deve avere un senso per te. Devi essere in grado di comprendere cosa è successo e trovare qualche motivo logico per il fenomeno. Questo è il motivo per cui passi così tanto tempo a cercare di capirci. Questo è il motivo per cui quando mettiamo in atto il trattamento del silenzio hai bisogno di accertarti del perché lo stiamo facendo (penso che ora capisci che lo facciamo perché per noi è necessario, non perché vi sia una ragione valida (secondo la tua realtà) per questo comportamento). È una reazione empatica naturale. Se capisci perché una cosa è successa, allora puoi considerare i modi in cui può essere affrontata, risolta e sistemata. Vuoi che tutto vada bene.

Di conseguenza, quando noi scateniamo la svalutazione contro di te, viene fuori dal nulla. Ieri ci siamo tenuti per mano mentre camminavamo insieme attraverso il parco e ci siamo baciati sotto la quercia. Oggi sei stato sottoposto a un brutto periodo di insulti e accuse. Sei sbalordito. Da dove diavolo viene questo? Nella tua realtà non ha assolutamente senso. Un minuto va bene, non cambia nulla, ma poi all’improvviso siamo cattivissimi con te. Semplicemente non torna. Non ha senso. La situazione peggiora. Non solo non segue un senso logico dal momento che la nostra reazione (osservata nella tua realtà ricorda) sembra casuale, come può una persona che dice di amarti poi prenderti a pugni, chiuderti fuori di casa, violentarti nel sonno, distruggerti l’auto, sputarti addosso e così via? Non solo non è una serie normale di eventi se ami qualcuno, ma semplicemente non lo fai, vero?

Questo è ciò che rende così difficile per te comprendere. Ti abbiamo convinto erroneamente a pensare che ti abbiamo amato. Ti abbiamo dato l’enorme seduzione e ti abbiamo abbagliato con il periodo d’oro. Sappiamo ciò che percepisci essere l’amore e te lo abbiamo dato a palate interamente prodotto da Narci Inc. La nostra linea di produzione ha continuato oltre il tempo previsto a creare questi atti falsi e dichiarazioni d’amore vuote, ma tu ti sei innamorato di ciò. Lo fai sempre. Di conseguenza, sei stato ingannato a pensare che ti abbiamo amato di modo che quando iniziamo a svalutarti, questo vola completamente di fronte a quella che comprendi essere la situazione.

Ti siedi per ore con i tuoi amici più cari ed elenchi esempio dopo esempio tutte le cose meravigliose che abbiamo detto e fatto e poi chiedi,

“Come può ferirmi quando mi ama così tanto?”

È assolutamente sconcertante. Naturalmente c’è un metodo in questa follia. Se avesse senso, se ci fosse una ragione logica per questo volta faccia, più probabilmente lo accetteresti e te ne andresti. Questa logica contorta e priva di senso è pensata per tenerti con noi perché:

• Devi sapere cosa è successo e dare un senso a questo
• Vuoi fare le cose per bene
• Vuoi di nuovo il meraviglioso periodo d’oro

Tutto ciò ti tiene al sicuro accanto a noi. Indovina un po’? Assumiamo un comportamento ancora più terribile, ancora non ha senso e ancora tu non te ne vai. Ti diamo un assaggio del periodo d’oro e la tua confusione aumenta. Lui mi ama ancora, lo sapevo. Poi la porta si chiude di scatto e tu sei ancora confuso, ma ancora peggio questa volta, il breve ritorno al periodo d’oro ti ha dato ulteriore speranza. Ancora non te ne vai.
Per una volta, piuttosto che guardarlo attraverso i tuoi occhi, considera la cosa dal nostro punto di vista. La svalutazione non arriva dal nulla. Succede per te ma non per noi. Succede perché non ci dai il nostro carburante nella potenza, nella quantità e nella frequenza che richiediamo. Questa è la logica dietro la nostra mutazione di comportamento.
Perché succede allora che siamo in grado di ferirti quando ti amiamo così tanto? Ancora una volta, guardalo attraverso i nostri occhi e la risposta è semplice. Non ti abbiamo mai amato. Di conseguenza, non siamo influenzati da ciò che appare (nel tuo mondo) come un cambiamento doloroso e contraddittorio del nostro comportamento. Lascia che ti aiuti ulteriormente. Per noi sei solo un apparecchio. Inizialmente perché questo apparecchio fa ciò che vogliamo, ci prendiamo cura di esso. Lo puliamo, lo salvaguardiamo e ne siamo fieri. Poi va male. Comporta troppo sforzo cercare di ripararlo. Siamo orribili con te per farti lavorare in un modo diverso anziché cercare di ripararti per farti funzionare normalmente. Ricordi come la gente dà una botta al lato del televisore per farlo funzionare o dà un calcio alla lavatrice nella speranza di farla girare correttamente? Tu sei proprio la stessa cosa. Sei un elettrodomestico e ti diamo una botta sia in senso figurato o letterale per farti fornire carburante di natura negativa. Alla fine ci stanchiamo che tu non funzioni come vogliamo, così ti buttiamo nel mucchio di rottami come tanti frigoriferi, computer e lavatrici dismessi. Abbiamo visto un nuovo modello brillante che ha attirato invece la nostra attenzione.
Quindi quando ti siedi e ti chiedi perché è comparsa questa svalutazione, perché il nostro comportamento non ha senso e come può essere che qualcuno che esprime un amore così perfetto possa farti così male, sai la risposta. Non ha senso nel tuo mondo ma ha completamente senso nel nostro mondo in cui sei solo un apparecchio. Forse dovresti iniziare a pensare di fare qualche automiglioramento per aumentare la tua longevità, vero?

H.G. TUDOR

But Why Did the Narcissist Do That?

📢 È UN NARCISISTA?

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Ho menzionato in un articolo separato una domanda perenne che affligge l’empatico, ovvero “Sono un narcisista?”. Il contrappeso a questa è quella in cui tu dubiti che l’individuo o gli individui con cui ti sei coinvolto siano in realtà narcisisti. Hai letto il mio lavoro, hai ascoltato i miei video, ma pensi “Sì, ha senso, sono abbastanza certo che questo individuo è un narcisista”. Ora, alcuni di voi che applicano una logica robusta e con un pensiero emotivo ridotto, sono nella posizione fortunata di poter accettare che questa persona è davvero un narcisista, e quindi metterete in pratica il mio lavoro senza mai mettere in discussione se l’individuo lo sia. Bene per voi. Certamente molti dei vostri fratelli non hanno quel lusso, al contrario, anche se riconoscono le informazioni fornite per suggerire che l’individuo è davvero un narcisista, e le hanno elaborate e meditate a lungo e duramente, hanno ancora quel dubbio fastidioso. Ora, naturalmente, non si dovrebbe mai dubitare della qualità delle mie informazioni; sono sempre accurate, e conosco la mia specie dentro e fuori, dopo tutto io sono l’esperto. Quindi, perché succede che, nonostante la lettura del mio materiale e l’applicazione delle informazioni, tu continui a mettere in discussione “Ma se non fosse un narcisista? E se non fosse un narcisista? Cosa sta succedendo veramente qui?” Bene, ovviamente questo è il tuo pensiero emotivo che come sempre sta cercando di ingannarti. Quello che sta cercando di fare è farti rifiutare la pura logica di ciò che hai letto. Ovviamente, quello che vorrei sostenere è che dove hai un dubbio e potresti pensare “Beh, io non sono l’esperto e forse ho frainteso ciò che HG ha scritto”; vi è una risposta facile a questo: organizzi un consulto con me e io te lo dirò basandomi sulle tue informazioni. Ti chiarirò senza dubbio che questo individuo è un narcisista e ti spiegherò perché lo è, e ce lo avrai proprio dalla bocca dell’uomo che lo sa. Anche se questo, e può accadere, non riesce a conquistare il tuo pensiero emotivo, perché continui a dubitarne? Perché continui a dubitare che questo individuo sia un narcisista quando io ti ho detto che lo è, e non è che mi stai insultando suggerendo il contrario. Tu non puoi fare a meno di pensare che forse non lo è. Il tuo pensiero emotivo potrebbe cercare un qualche tipo di comportamento che non si adatta perfettamente ad ogni altra cosa menzionata riguardo ai narcisisti. Bene, capisci che, contrariamente a molti dei materiali disponibili, ci sono diverse varietà nel nostro genere. Ci sono comportamenti molto simili che utilizziamo e ci sono variazioni su un tema, e solo perché hai letto qualcosa sul modo in cui un narcisista si è comportato, si comporta così e non l’hai constatato, non significa che quella persona sia un narcisista, ma quello che succede è piuttosto che pensare “Beh, ho letto molto lavoro e ho trovato 19 cose che il narcisista ha fatto che si accordano con ciò che fa il narcisista, ma una no”, quindi sul bilancio delle probabilità è abbastanza chiaro che questa persona è un narcisista, il tuo pensiero emotivo si butta proprio sulla cosa che ti affligge con il dubbio e continua a dirti “Ma lui non l’ha fatto, lei non l’ha fatto” e quindi il tuo pensiero emotivo ti porta a pensare tra te “Hmm … questa persona … mmm potrebbe non essere un narcisista” e poi il dubbio aumenta, e piuttosto che guardare e agire sulle cose che hanno confermato che hai a che fare con un narcisista, inizi a intraprendere il percorso di ricerca di risposte che ti dicono che non lo è, in qualche missione un auto-sabotaggio, e sembra una completa pazzia, ma questo è il potere del tuo pensiero emotivo. Corrompe il tuo tratto di cercatore di verità e ti fa iniziare a cercare e trovare discrepanze o omissioni, ignorando la completa logica che ti fissa in faccia, e lo fa naturalmente perché il tuo pensiero emotivo non vuole che tu capisca di essere irretito da un narcisista; non vuole che tu accetti di essere irretito da un narcisista, perché se lo fai rischi di entrare in no contact, e se metti in atto il no contact, starai lontano dal narcisista. Ciò significa che non nutrirai la tua dipendenza; ciò significa che ridurrai il tuo pensiero emotivo, e il tuo pensiero emotivo è la cosa furba e subdola che c’è. È terrorizzato dalla sua stessa scomparsa e combatterà per impedire che ciò accada, e per impedirti di farlo morire di fame e di far morire di fame la tua dipendenza; il tuo pensiero emotivo si guarderà intorno istintivamente per tutto ciò che ti farà rifiutare la valutazione che l’individuo è un narcisista, e ti affliggerà con il dubbio; ti farà sentire in colpa per aver pensato che questa persona sia un narcisista; ti farà sentire dispiaciuto nel caso tu abbia sbagliato, e che attacchi a questa persona l’etichetta di narcisista quando forse non lo è, e quindi il tuo pensiero emotivo ti porterà a chiederti “Questa persona è un narcisista?” e ti convincerà nel miglior modo possibile che dovresti continuare una qualche forma di interazione, e finché continuerai con quella forma di interazione, manterrai alto il tuo pensiero emotivo, il che significa che diventa sempre più difficile per te accettare questa persona come narcisista, perché ti stai sempre crogiolando nel tuo pensiero emotivo. Devi accettare la logica e accettare che questa persona è un narcisista. Ma allora ciò che farà il tuo pensiero emotivo, oltre a cercare di farti dubitare che questa persona lo sia, vorrà poi che tu dica “Beh, perché si comporta in questo modo? Perché si è comportato in quel modo?” e di nuovo tutto questo è stato progettato allo scopo di farti continuare a pensare al narcisista, a parlare del narcisista con i tuoi amici, persino a parlare con il narcisista per cercare di chiedergli “Perché mi hai fatto questo? Cosa intendevi quando l’hai fatto?” e tutto questo è una forma continua di interazione. Cosa fa? Nutre il tuo impegno e la dipendenza dal narcisista; mantiene alto il tuo pensiero emotivo; mantiene una modalità logica, così continuerai a farlo ripetutamente. È come essere un alcolizzato e continuare a bere perché finché continui a bere, non stai pensando con la testa lucida, quindi berrai di più e continuerai a bere, e quando smetterai di bere e ti sveglierai la mattina ti senti così male che hai bisogno di un drink, quindi ti allunghi, prendi da bere e poi ti ubriachi, e quindi la tua introspezione e logica vengono perse. Il tuo pensiero emotivo è lo stesso; quando vi sei in mezzo, spesso non riesci nemmeno a vedere che ti tiene in una morsa, in quanto esso ti rende cieco proprio al fatto di essere influenzato dal tuo pensiero emotivo, perché vuole che tu perda introspezione. Se non riesci a vedere cosa sta succedendo, non lo rifiuterai, ed è qui che il tuo pensiero emotivo vuole portarti. Vuole che tu non riesca a vedere che le tue decisioni sono influenzate dal tuo pensiero emotivo, e ciò che devi fare quando arrivi alla domanda “Ho a che fare con un narcisista?” è fidarsi del tuo giudizio basato sul materiale che hai letto e che ascolti, e anche dire a te stesso “Mi sono consultato con l’esperto, e questo mi è stato spiegato, non solo con la ferma dichiarazione ‘Questa persona è un narcisista’, mi sono state date le ragioni per cui questa persona è un narcisista. Guarda la logica, guarda l’evidenza, non permettere che il dubbio si insinui. Riconosci che laddove hai questi dubbi, questo è il tuo pensiero emotivo, ed è il tuo pensiero emotivo che è sbagliato, non la tua logica, e respingi quel pensiero emotivo. Quando hai letto il mio lavoro e sei giunto alla conclusione che questa persona è un narcisista, c’è una ragione per cui sei giunto a questa conclusione.

Hai accesso al materiale migliore e ti sei documentato in modo accurato, e se vuoi l’ulteriore conferma consultati con me (cioè con Tudor n.d.t.) e la fornitura delle informazioni che mi fornisci mi consentirà di aiutarti dicendoti che questa persona è davvero un narcisista, e a quel punto potrai aggrapparti a quella logica. Non è necessario svelare alcuno dei comportamenti, ma semplicemente dire a te stesso “Questa persona è un narcisista, mi è stato confermato”. e quindi, cosa significa? Significa che entri in no contact. Vediamo di dare un’occhiata all’analogia. Tu sai grazie al mio lavoro che il narcisista ha a cuore solo i suoi interessi, a volte attraverso pure coincidenze fortunate, fortuna favorevole, quegli interessi si accordano con i tuoi ed è tutto rose nel giardino, ma questo non accade sempre; in effetti può accadere solo per un po’ di tempo, o un certo punto, quasi mai. Il fatto è che noi siamo progettati per fare ciò che è giusto per noi, e questo non implica che sia giusto per te, e i nostri bisogni devono sempre essere anteposti ai tuoi. Ciò significa che, come ho spiegato ad esempio nell’articolo “Si può avere una relazione intima di successo con un narcisista”, la risposta è no. Sia che tu sia la fonte primaria o la fonte secondaria, il risultato non è buono, per le molte ragioni spiegate, e ti invito a leggere quell’articolo o a rileggerlo allo scopo di capirlo. Noi siamo narcisisti, il che significa che non cambieremo, facciamo ciò che è giusto per noi; ciò implica che tu vieni ferito, vieni abusato, vieni preso e riposto, la tua autostima viene erosa, il tuo amor proprio viene attaccato, vieni picchiato, vieni stuprato, ti viene sottratto il denaro; vieni socialmente escluso, vieni offeso, vieni triangolato, fatto uso di un’insalata di parole, vieni sminuito, vieni ferito fisicamente, la tua casa viene bruciata, alla tua auto vengono fracassati i vetri, le gomme tagliate. Ti facciamo sentire piccolo, sgradito, ferito, indesiderato. Perché? Perché è necessario allo scopo di affermare il controllo su di te. Il narcisista si comporterà sempre in questo modo. Sì, ci sono momenti in cui siamo meravigliosi; sì, ci sono volte in cui ti trattiamo come una regina, o come un re, ma non durerà, ed è solo, solo, solo perché è ciò che serve ai nostri interessi.

Mettiamo ad esempio che tu ed io siamo insieme e dall’altra parte della stanza c’è un leone. Sappiamo tutti che a un leone piace uccidere qualsiasi persona. Perché? Perché è un leone. Ma lascia che continui. Io ti dico “Laggiù c’è un gran bel coniglio. Quello è un coniglio, è grande, ma è soffice e coccoloso, vai laggiù e accarezzalo” e tu mi guarderesti e penseresti “HG, non ​​sei normale, sei impazzito, non è un coniglio”, ma io insisto che lo è, proprio come il tuo pensiero emotivo insiste sul fatto che non è un narcisista quello con cui hai a che fare, ma tu con la logica sai che lo è, e con la logica sai che quello è un leone, perché ha la criniera, ha i denti, ha artigli e coda, ha un particolare colore dorato, e il suo viso ha una forma particolare. Quello è un leone, non è un coniglio; è troppo grande, non ha grandi orecchie grandi che ‘floppy floppy’, non salta quando si muove. Tu ascolti la logica che ti dice che è un leone, quindi non importa quanto ti dico che c’è un coniglio laggiù; non lo accetterai, stai ascoltando la logica. Ma allora forse, dato che la mia spiegazione per farti andare laggiù a interagire con il “coniglio” non funziona, io, essendo come il tuo pensiero emotivo, adotto una presa di posizione alternativa e ti dico “Sì, scusa, non è un coniglio in realtà … Sì, è un leone, giusto, ma questo leone è stato allevato, in modo da essere addomesticato e non poter danneggiare gli esseri umani. È stato allevato specificatamente. Si tratta di genetica alterata, in modo da trattare gli esseri umani in modo amichevole, così tu puoi andare laggiù, solleticargli il ventre, strofinarlo dietro le orecchie e tutto andrà bene”, quindi tu guardi e pensi “Hmm, mai sentito nulla di ciò in termini di allevare leoni addomesticati, perché mai verrebbe fatto? Non ho letto nulla a riguardo, non avendo sentito nulla a riguardo, sembra anche piuttosto impossibile che ciò avvenga”. Stai ascoltando la logica e quindi pensi “No, non ho intenzione di andare laggiù nonostante l’ottima spiegazione di HG per cercare di convincermi che questo è in qualche modo un leone docile e amichevole. Non ho intenzione di andare a farlo”. Hai ascoltato la logica piuttosto che il pensiero emotivo, quindi per contro io ti dico “Sì, in realtà ho sbagliato, non c’è stato alcun programma genetico per renderli amichevoli agli umani, ma questo leone qui l’ho domato io. Ho passato anni qui a lavorare con Leo il leone, è addomesticato, non ti attaccherà, va tutto bene, puoi andare laggiù e mettergli la testa in bocca e tutto andrà bene, lui te lo lascerà fare, lascerà che tu gli spazzoli i denti, puoi spazzolargli la pelliccia. Vai laggiù, va tutto bene”, e penso che tu avresti detto” Beh, ho sentito parlare dei domatori di leoni, e il leone è seduto lì abbastanza comodamente, forse HG ha ragione” ed ecco un esempio del pensiero emotivo. Sta iniziando ad avere un impatto a causa della parvenza di plausibilità e, naturalmente, tu ora stavi passando più tempo con me come tua emozione, dato che rappresento il tuo pensiero emotivo, che ti sto logorando, che ti sto facendo pensare “Beh, in realtà ha iniziato con le cose assurde, questo ora sembra molto più plausibile, per tutto il tempo che siamo stati qui il leone non ci ha degnato una volta di attenzione, perciò forse è addomesticato”. Quindi tu dici” Sì, ok, andiamo laggiù ma non mi piace. Va bene, sono a posto ma vai avanti tu, puoi dargli tutta l’attenzione e puoi ricevere tutta l’attenzione”, e poi la logica ti dice “Perché non mi accompagna HG ad andare ad accarezzare questo leone? Hmmm. .. se fosse così sicuro di ciò che sta dicendo sicuramente sarebbe venuto”, così tu mi inviti a venire e io resisto. La tua logica ti dice se qualcosa non quadra qui, il buon istinto che spesso senti, e quindi non vai laggiù dal leone perché non senti che è effettivamente addomesticato, e anzi ti capita di assistere a qualcun altro che ho convinto ad andare laggiù dal leone, e ha avuto prontamente la testa morsa. Quindi diciamo in un momento alternativo, ti dico “Sì, io non ho addomesticato il leone, ma è drogato. Tiffany l’ha tranquillizzato” e tu vedi che il leone è sdraiato e pensi “Beh, sì, probabilmente è tranquillizzato”, questo significa che potresti anche andare oltre, tocchi il leone e lui non reagisce, gli fai il solletico alla pancia e non reagisce, mette la testa sul sedere e non reagisce, e sembra che sia stato tranquillizzato, e che avrebbe fatto lo stesso una seconda volta e una terza volta, ma è probabile che ci sia un’occasione in cui il leone non è tranquillizzato, che io semplicemente non tranquillizzo quel leone deliberatamente e tu pensi che lo sia, vai laggiù e alla quarta, alla quinta, alla sesta o alla ventiseiesima volta che gli metti la testa in bocca lui ti morde la testa. Perché? Perché è un leone, e allo stesso modo in cui il narcisista è un narcisista, in quanto narcisista, non importa cosa il tuo pensiero emotivo ti dice al riguardo, che in realtà non è un narcisista ma è un empatico, o che in realtà il narcisista ora è stato in qualche modo progettato per non reagire a quel modo, o che non è effettivamente un narcisista quello con cui hai a che fare, o che in qualche modo il narcisista è stato curato ed è stato guarito dall’applicazione di qualche tecnica rivoluzionaria, o che il narcisista è stato nutrito in modo da mantenere il suo narcisismo sotto controllo, oppure che hai assistito a comportamenti che fanno pensare che sia una persona cambiata. Tutte queste cose, proprio come il leone, sono lì per illuderti e fanno parte del tuo pensiero emotivo che cerca di ingannarti. Il leone è un leone e ti morderà la testa perché è quello che fanno i leoni. Il narcisista è un narcisista, e il tuo pensiero emotivo cercherà di convincerti che il narcisista non è un narcisista, o che in qualche modo il narcisista non si comporta come il narcisista tradizionale. Lo facciamo. Dobbiamo farlo, perché siamo cablati per essere in quel modo, e quindi, quando hai capito o ancora meglio ti è stato detto da me, che hai a che fare con un narcisista, accettalo, perché questa è logica, e qualsiasi altra cosa che ti dice che questo individuo non è un narcisista è il tuo pensiero emotivo che cerca di ingannarti, e devi respingerlo. Quindi se ti trovi a chiederti “È un narcisista?” quando hai stabilito che lo è, soprattutto se ti viene detto da me, la risposta è “Sì”, e cosa vuol dire? Applica la prima regola d’oro della libertà, esci e rimani fuori.

H.G. TUDOR

Is He A Narcissist?

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA TESTA?

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“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always In My Head?

📢 21 INGANNI

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Il pensiero emotivo non è tuo amico. Il pensiero emotivo è il tuo nemico. Il tuo pensiero emotivo ha uno e un solo scopo, ed è quello di farti continuare in qualche forma di impegno con il narcisista. Potrebbe essere passare del tempo con il narcisista o potrebbe essere pensare al narcisista; in entrambi i casi il tuo pensiero emotivo nel contesto del narcisista vuole che tu continui o arrivi all’impegno con il narcisista per nutrire la tua intrinseca dipendenza dal narcisista. Il tuo pensiero emotivo non si cura della rimessa per te. Il tuo pensiero emotivo non si preoccupa dell’impatto che tali azioni e comportamenti avranno su di te, vuole che tu ti coinvolga. Il tuo pensiero emotivo farà assolutamente di tutto per farti raggiungere quel coinvolgimento. Ti porterà ad agire in un modo che quando il tuo pensiero emotivo dissonante è diminuito, vi guarderai indietro e penserai “che diavolo stavo facendo”, “che diavolo stavo pensando”, “chi sono diventato”, “Non riconosco quella persona”. All’epoca credevi che quello che stavi facendo fosse corretto, era logico, era la cosa giusta da fare perché il tuo pensiero emotivo ti faceva pensare che lo fosse. Nello stesso modo in cui dopo aver bevuto pinte di birra sembra un’ottima idea sedersi e guardare un film di James Corden. Nella fredda luce della sobrietà ti rendi conto che è una delle cose e delle idee più terribili che potresti mai avere. Il pensiero emotivo non è diverso: quando viene rimosso, e rimosso perché non c’è interazione con il narcisista. Ne consegue che si vedono chiaramente le cose, si pensa in modo chiaro, si agisce in modo chiaro. Ha il vantaggio aggiuntivo che quando hai ridotto il tuo pensiero emotivo a un livello basso, la rabbia che può essere l’ansia, il dolore, tutte le cose associate sono guidate anche dal tuo pensiero emotivo per come tutti dicono.

La riduzione e la rimozione del tuo pensiero emotivo è qualcosa per cui devi lottare nel contesto del tuo coinvolgimento con un narcisista. Se raggiungi questo, applicherai la logica, se raggiungi questo manterrai il no contact, non un no contact parziale, non un no contact basso, ma un no contact totale. Riducendo e diminuendo il tuo pensiero emotivo eviterai quelle sensazioni e sentimenti spiacevoli e inquietanti che sono guidati da esso; non commetterai errori, non tornerai dal narcisista, non continuerai a combattere con il narcisista, non implorerai il narcisista e, di conseguenza, non cadrai preda delle manipolazioni velocemente, non verrai sedotto, non ci sarai così non sarai sedotto da un altro narcisista, non sarai riportato nel caos, non proverai ad aiutare, non proverai a guarire, non proverai a cercare risposte, ma obbedirai a quella prima regola d’oro della libertà “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”.

Il pensiero emotivo non vuole che tu mi ascolti, non vuole che tu legga le mie opere, non vuole che tu capisca il mio lavoro e non vuole che tu lo metta in pratica, perché il mio lavoro è logicom è il migliore, il più appropriato e ti aiuterà sempre. Il tuo pensiero emotivo lo riconosce e con la logica riconosce che il mio lavoro ti porterà lontano dal nutrire la tua dipendenza, quindi cercherà di gettare domande per indicarti di dubitare di quello che ti sto spiegando. Io ti dico la brutale verità, la verità onesta. Lo faccio perché per me è importante che il mio materiale sia il più utilizzato e sia considerato il migliore, perché è il migliore. Non sono preoccupato che tu lo usi o meno; se scegli di non farlo è un tuo problema non mio. Quello che voglio è assicurare che i miti sulla nostra specie vengano cancellati, che gli equivoci che vengono spacciati su Internet siano sradicati, che i consigli degli ignoranti forniti attraverso i cosiddetti consulenti di relazioni, attraverso i cosiddetti coach di stile di vita, attraverso apparenti esperti sul narcisismo vengano rifiutati, rimossi, cancellati e ignorati, voglio invece che ti attenga alla fredda e dura logica che io ti fornisco. Non devi gradirmi, non devi odiarmi, anche se potresti benissimo farlo, ma quello che devi fare è ascoltare la logica di ciò che ti dico e metterla in pratica, e se dovessi farlo, ti impadronirai del potere e otterrai la libertà; vincerai sul tuo pensiero emotivo.

Di conseguenza il tuo pensiero emotivo sequestra e corrompe i tuoi tratti empatici e i tuoi tratti narcisistici. Sì, tu li hai entrambi: hai tratti empatici e tratti narcisistici e i vari gruppi e le varie intensità dipendono dal fatto che tu sia normale con tratti empatici o se fai parte del gruppo empatici, e se fai parte del gruppo empatici, dipende da che tipo di empatico sei. (…). Ma a parte questo, comprendi che tu hai tratti empatici e tratti narcisistici e il tuo pensiero emotivo li sequestra e desidera corromperli.

Ci sono 21 risposte comuni che si verificano, parole che vengono dette o pensate dalla vittima della nostra specie. Leggi quali sono queste frasi e renditi conto che se stai dicendo queste cose, se senti qualcuno che le dice, se lo stai pensando, tu e tutti voi siete stati condizionati dal vostro pensiero emotivo perché sta cogliendo particolari tratti. Ora ti dirò quali sono queste 21 frasi in modo che tu possa starvi attento e in oltre su ciascuna ti dirò quale dei tuoi tratti empatici e/o narcisistici viene sequestrato per aiutarti a capire.

1. Devo sapere perché lei mi ha trattato in quel modo.

Attacca il tuo tratto di cercatore di verità

2. Devo dirgli quanto mi ha fatto male.

Sequestra i tuoi tratti di cercatore di verità, di giustizia ed empatici

3. Devo mettere in guardia la nuova fidanzata su di lui.

Sequestra i tuoi tratti empatici di compassione, cercatore di verità, salvatore e giustizia

4. Ho bisogno di fargli vedere cosa ha fatto di sbagliato.

Sequestra i tratti empatici di giustizia e di cercatore di verità

5. Non posso lasciarlo, ha bisogno di me.

Sequestra i tuoi tratti empatici di compassione e salvatore

6. Devo esporla con i suoi amici e con la sua famiglia.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di giustizia

7. Ho bisogno di parlare con lei per ottenere la chiusura.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di onestà

8. Ho bisogno di fargli sapere che lui/lei è un narcisista.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità, giustizia e onestà

9. Voglio che veda quanto sono felice senza di lui.

Sequestra il tuo tratto narcisistico di orgoglio

10. Ho bisogno di sapere con chi sta ora.

Sequestra il tuo tratto empatico di cercatore di verità, e il tratto narcisistico dell’invidia

11. Ho bisogno di sapere perché scelto lei dopo di me.

Sequestra il tratto empatico di cercatore di verità, e il tratto narcisistico dell’orgoglio

12. Voglio dividerlo dalla nuova persona.

Sequestra i tuoi tratti narcisistici di orgoglio, invidia e il tratto empatico della giustizia

13. Perché dovrei essere io a uscire da questa casa?

Sequestra il tuo tratto narcisistico dell’orgoglio, e i tuoi tratti empatici di equità e giustizia

14. Ho bisogno di distruggerlo.

Sequestra il tratto empatico della giustizia, e il tratto narcisistico dell’orgoglio

15. Ho bisogno che lei mi spieghi perché si è comportata in quel modo con me.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di giustizia

16. Non può farci nulla, è così, ha solo bisogno di aiuto.

Sequestra il tratto empatico della compassione

17. Non posso andarmene perché non può farcela senza di me.

Sequestra i tuoi tratti empatici di colpa e compassione

18. Non è giusto. E se lei si prende il periodo d’oro per sempre al posto mio?

Sequestra il tuo tratto empatico di giustizia, e il tuo tratto narcisistico di invidia

19. Ho bisogno di vederla per riavere i miei soldi.

Sequestra i tratti empatici dell’equità e della giustizia

20. Ora so cosa è lei, quindi questa volta posso gestire questa conoscenza per far funzionare le cose.

Sequestra il tuo tratto narcisistico di orgoglio e il tratto empatico di decenza

e infine:

21. Voglio riconquistarla per poter essere io a scaricarla.

La caratteristica narcisistica dell’orgoglio viene sequestrata, i tratti empatici della giustizia e della giustizia vengono anch’essi sequestrati.

Queste sono 21 affermazioni che vengono utilizzate dal tuo pensiero emotivo che ti sembrano logiche, ma non lo sono. Perché? Perché è il pensiero emotivo a sequestrare i tratti che ho descritto, e tutte queste cose offendono la prima regola d’oro della libertà che è “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”.

H.G. TUDOR

21 Cons

📰 LA ZONA DI GUERRA

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C’è un tratto di terra. Tu conosci questo tratto di terra. Hai visto questo tratto di terra molte volte. Ora lo stai guardando. È sul lato di una collina; l’angolo è ripido, il che significa che ogni passo che fai mentre ti porti in avanti richiede uno sforzo considerevole mentre l’incessante forza di gravità prova a trascinarti di nuovo indietro per la collina. Questo tratto di terra è un territorio pieno di fango ribollente, fango denso e stucchevole che ti risucchia, mentre sei intento a frenare la tua avanzata. Tuttavia sai che devi attraversare questo tratto di terra, quindi raccogli le forze, ti cingi i fianchi e parti.

Il filo spinato posto su questo tratto di terra ti si impiglia nei vestiti, i commenti pungenti si insinuano in questo pezzo di filo arrotolato e attorcigliato nei tuoi vestiti e sussulti come se ti venisse trapassata la tua pelle. Cerchi di sollevare la gamba sopra questo filo quando senti il piede che ti regge in equilibrio sprofondare nel fango. Senti il rat-ta-ta-ta della feroce raffica di proiettili di bile che vengono sparati nella tua direzione. La mitragliatrice di malevolenza sputa fuori bugie e insulti che cospargono il terreno intorno a te, fischiando oltre la tua testa e spruzzando tutto intorno con un approccio a casaccio. Sei abituato a questo, ma non lo rende affatto più facile perché sai che questa mitragliatrice sembra avere una scorta illimitata di quei proiettili. Per evitare di essere colpito ti lanci in avanti, sentendo un altro colpo dal filo che ti graffia attraverso i vestiti mentre colpisci il terreno con uno duro colpo. Il vento viene spinto fuori dai tuoi polmoni mentre sei disteso nel fango, la mitragliatrice continua a vomitare le sue accuse rabbiose. Senti il fischio di qualche ordigno in arrivo, forse una di quelle bombe a mano che ci piace lanciarti da diverse angolazioni. Non puoi vederlo ma sai che sta arrivando e ti metti in testa il cappello di latta, sperando che ti manchi mentre cerchi di sprofondare nel fango per evitare ferite. C’è un boato alla tua destra e ti prepari ma le schegge selvagge di falsità questa volta ti mancano. Ti arrampichi, freddo e inumidito dal fango che ora ti si attacca addosso, gli occhi che guizzano a destra e a sinistra nel modo in cui ti sei abituato. I tuoi sensi sono in moto frenetico mentre la tua ipervigilanza aumenta. Non sai per quanto tempo riesci a tenerlo a bada mentre cerchi con lo sguardo un cecchino sul crinale che potrebbe colpirti con un colpo ben piazzato dal suo fucile di contraccolpi casuali. Le tue orecchie si sforzano di ascoltare il rumore di un’altra bomba a mano piena di odio o il cicaleccio caustico della mitragliatrice malevola. C’è un ruggito nelle tue orecchie. È il suono del sangue che scorre nel tuo corpo, spinto dal tuo cuore tuonante o è il muggito del tuo aggressore? È diventato così difficile discernere in questi giorni.

Corri in avanti adottando la tuo consueta andatura a zig zag per evitare i tentativi di abbatterti. Carichi, a testa in giù, le gambe che battono forte il fango, ogni passo sembra richiedere sempre più tempo mentre senti che ti stai muovendo al rallentatore. L’aria è viva con l’odore di cordite, veleno e vetriolo. Alla tua destra c’è un suono fluttuante e tu istintivamente ti getti di nuovo a terra, infrangendoti nel fango e senti il calore sopra la testa mentre una fiammeggiante nuvola di furia brucia, agitandosi e fluttuando dal lanciafiamme brandito dal tuo aggressore. L’aria è surriscaldata e puoi sentire il calore attraverso il collo e la schiena mentre stai giù. Non puoi restare qui a lungo anche se sai che sarai un facile bersaglio per il mortaio che farà piovere su di te le sue brutali bombe. Cominci a gattonare, il calore continua a impossessarsi dell’aria, i proiettili che ti colpiscono e ti passano accanto, cadendo nel fango mentre tu strisci, il respiro irregolare, i polmoni che bruciano. Non hai notato quanto stai tremando dal momento che sei troppo impegnato a cercare di evitare le scariche che ti vengono lanciate contro.

Il calore è scomparso e a fatica ti metti in piedi, quando senti l’ack-ack-ack di un’arma più grande che scarica le sue munizioni abusive contro di te. Ti accorgi che di questi pezzi di ordigni onerosi ce ne sono tre mentre il nemico ti sta triangolando nel tentativo di abbatterti. Ti dirigi a sinistra e torni a destra mentre ti chiedi dove sono i tuoi alleati, dove sono andati? Puoi ricordare vagamente che una volta c’erano altri che ti sostenevano e ti aiutavano a salire su questo pendio, incoraggiandoti e spingendoti, ma le loro voci sono sparite. Uno alla volta il nemico li ha eliminati lasciandoti isolato e solo.

Questo pendio che ora minaccia di fermare la tua avanzata una volta era una bella collina abbellita da un’erba verdeggiante che ondeggiava nella tiepida brezza. I fiori la adornavano sotto un sole dorato che splendeva mentre tu correvi lungo il pendio ogni giorno con facilità e così privo di preoccupazioni. Il ricordo di quel tempo svanisce quando senti il rumore del rombo e vedi la canna di un carro armato che arriva nella tua vista. Sai cosa sta arrivando da questo carro armato del terrore, una salva di bossoli graffianti, progettati per mandarti a volare per aria, stordito e disorientato. La canna sta oscillando mentre il tuo tormentatore prende la mira e tu con notevole sforzo continui la tua avanzata. Sembra che tu stia attraversando l’inferno. Il baccano, le improvvise esplosioni di un fuoco furioso e una luce accecante contro il cupo cielo grigio, i bombardamenti, i tonfi, il rumore acuto dei proiettili, il rumore ovattato dell’energia negativa di bombe, bossoli e granate assorbite dal fango. Sei sotto attacco da tutte le parti mentre ti lanci in avanti e superi un’altra serie di commenti spinosi, evitando di essere catturato su di essi. Atterri e vedi avanti il crinale che indica la fine di questo tratto di terra. La fine della discesa. Devi solo arrivare lì e sarai protetto da questo assalto, fuori portata e sicuramente in grado di riposare e raccogliere le tue forze. Noti per la prima volta che i tuoi denti stanno battendo per la paura, quasi imitando il cicaleccio dei covi delle mitragliatrici che stanno mandando a fuoco verso di te i loro proiettili ripieni di veleno. La terra geme in segno di protesta mentre una fila di proiettili sbatte in terra e tu lo prendi come il segnale per andare ancora avanti. Senti il pulsare del motore dell’aeromobile mentre un aereo del dolore si avvicina pronto a far cadere un dispositivo incendiario su di te per farti bruciare o una bomba terrificante per farti esplodere in mille pezzi con la forza del suo vetriolo. Il tuo respiro è irregolare e puoi sentire le tue gambe tremare, il bilancio di questa avanzata ora si aggiusta sul tuo corpo che ha sopportato così tanto. Ancora cinque passi e poi sicuramente avrai raggiunto la sicurezza. Il ruggito della battaglia raggiunge un crescendo, il malevolo metallo lacera l’aria mentre l’aereo si avvicina, il carro armato si piega, la canna cerca di tenere il passo con te. Quattro passi. I proiettili sibilano e un’altra bomba a mano esplode dietro di te. Tre passi. C’è il sibilo di una bomba che cade che sostituisce tutto l’altro clamore di guerra. Due passi. Il tuo cuore sta per esplodere. Un passo. Ora tutto è stato lanciato contro di te per impedirti di raggiungere il crinale. Un’enorme esplosione esplode alle tue spalle, furiosa e spaventosa mentre tu vieni scagliato nell’aria, sopra il crinale e il suolo macchiato di fango, sfilacciato, sanguinante e malconcio che ti schianta al suolo e ti rigiri, una volta, due e una terza volta.

Il mondo alla fine smette di girare su di te. La rotazione della scena e i suoni frenetici della battaglia sono divenuti ovattati e distanti. Senti il tuo stesso cuore che pulsa ancora, il suono del tuo respiro pesante mentre ti controlli con la mente e ti rendi conto di essere intatto. Appena.

Apri gli occhi e ti volti per vedere dove sei arrivato e questo ti sta dando una sorta di tregua. Sei in un fosso o forse in una trincea e non puoi vedere altro che due argini di terra su entrambi i lati di te che ti forniscono protezione. Ce l’hai fatta. Hai attraversato la zona di guerra. Hai attraversato quel tratto di terra e ci sei riuscito. L’euforia ti percorre mentre a tentoni ti siedi. Sopra il crinale alla tua destra c’è il posto da dove sei appena arrivato, ma cosa si trova a sinistra? Con attenzione sbirci oltre il bordo della trincea.

C’è un pendio davanti a te. Un tratto di terra. Conosci questo tratto di terra. Lo conosci bene. È fango ribollente con i nidi delle mitragliatrici che fiancheggiano i lati del pendio e questo ripido tratto di terra porta a un crinale.

Sì, tu conosci questo tratto di terra.

H.G. TUDOR

The War Zone

📰 DIECI CONSEGUENZE NON INTENZIONALI DELLE TUE REAZIONI AL NARCISISTA

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La legge delle conseguenze non intenzionali si applica molto nel mondo ed è altrettanto applicabile al mondo in cui sei stato inserito dalla nostra specie. In termini di conseguenze non intenzionali derivanti da un atto commesso o un passo compiuto, vi sono tre categorie. Ci sono i benefici inaspettati. Ad esempio, l’aspirina viene utilizzata come antidolorifico, ma è risultata essere anche un eccellente anti-coagulante e viene utilizzata per aiutare chi ha problemi cardiaci e circolatori. Ci sono gli inconvenienti non previsti. Ad esempio, il proibizionismo negli Stati Uniti durante gli anni ’20 sopprimeva il commercio di alcolici. La conseguenza non intenzionale era quella di indirizzare la fornitura di alcool nelle mani del crimine organizzato, che ha portato queste organizzazioni a diventare più ricche e meglio finanziate per espandere le loro attività criminali. La categoria finale riguarda il risultato perverso. A questo proposito ho due esempi d’elezione. Il primo è diventato noto come Effetto Streisand grazie al quale l’attrice e cantante Barbara Streisand ha intrapreso un’azione legale riguardo alla pubblicazione online di una foto della sua casa. Prima dell’azione legale, solo sei persone avevano scaricato l’immagine. In seguito alla sua azione legale, 420.000 persone l’hanno scaricata in seguito alla diffusione del caso. C’è molto da dire per non attirare l’attenzione su qualcosa di cui lamentarsi fin dall’inizio. Il secondo esempio di un risultato perverso riguarda la gestione da parte del governo britannico dei cobra velenosi a Delhi, in India. Per incoraggiare la popolazione locale a dare la caccia e ridurre il numero di cobra fu deciso che sarebbe stata offerta una taglia per ogni cobra ucciso e consegnato. Gli individui intraprendenti decisero che era più facile allevare i cobra piuttosto che cacciarli, ucciderli e consegnarli. Una volta che il governo si è reso conto di ciò che stava succedendo, ha revocato la taglia. La popolazione ha poi liberato i cobra ormai inutili. Quindi il numero non solo non è stato ridotto ma in realtà aumentato.

Gli inconvenienti imprevisti e i risultati perversi sono applicabili anche a te in termini di rapporto con la nostra specie. Dato che molte persone non sanno con cosa hanno a che fare, come pensiamo, come consideriamo il mondo e perché facciamo quello che facciamo, queste persone affrontano qualsiasi problema che riguarda noi con ciò che pensano essere intenzioni sensate e ben pensate. Credono che trattare con noi in un certo modo porterà ad un risultato desiderato che si rivelerà vantaggioso per loro. Questa mancanza di comprensione, l’analisi incompleta e il tentativo di controllare qualcosa che in realtà non sanno come controllare, si traduce in conseguenze non intenzionali di varietà spiacevole. Ecco dieci esempi di questo al lavoro.

1. Darci una sgridata

Intenzione – per metterci al nostro posto in modo che sappiamo che sei contrariato, così non ripetiamo il comportamento.

Conseguenza non intenzionale: ci fornisci il carburante e lo facciamo ancora di più quando ci rendiamo conto di quanto bene (dal nostro punto di vista) reagisci

2. Rispecchiare il nostro comportamento

Intenzione: ci impedirà di fare ciò che stiamo facendo

Conseguenza non intenzionale: passeremo a una diversa manipolazione e la metteremo in atto con maggiore forza contro di te

3. Dire a tutti come ci comportiamo male con te

Intenzione: la gente ti crederà, ti sosterrà e si rivolterà contro di noi

Conseguenza non intenzionale: tu sei visto come Quello Pazzo, la tua posizione viene indebolita e la nostra diventa più forte

4. Cerchi di ragionare con noi

Intenzione: noi comprendiamo l’errore dei nostri modi e li correggeremo. Tu ti senti soddisfatto

Conseguenza non intenzionale: inneschi la nostra furia attraverso questa critica nei nostri confronti suggerendo che sbagliamo in qualche modo e divieni frustrato e turbato dal fatto che non riesci a fare alcun progresso

5. Ti rivolgi a uno dei nostri amici per chiedere aiuto

Intenzione: potremmo non ascoltare te, ma ascolteremo il nostro migliore amico, no? Il problema sarà risolto

Conseguenza non intenzionale: stai fornendo informazioni al nostro luogotenente. Sei visto come infido e questa utile intenzione verrà rivolta e usata contro di te.

6. Ci racconti tutto di te

Intenzione – aprendoti a noi speri che faremo lo stesso e quindi ci sarà fiducia e comprensione reciproca.

Conseguenza non intenzionale – ci stai consegnando pallottole che in seguito noi spareremo contro di te in base a ciò che ci hai rivelato sulle tue paure, debolezze e vulnerabilità

7. Ci contraddici, previeni e ti dedichi ad evitare di turbarci

Intenzione – saremo compiaciuti, non ci farai scattare in alcun modo, ci sarà pace e armonia in famiglia

Conseguenza non intenzionale: puoi raggiungere la pace e la stabilità ma a costo della tua salute mentale, della ragione, del sonno e dei nervi e il periodo di stabilità non dura mai.

8. Giochi duro per stare con noi

Intenzione: se ci affronti pensi che saremo scrupolosi, vero?

Conseguenza non intenzionale: ci stai criticando. Ci scaglieremo contro di te e andremo a trovare qualcun altro che fa ciò che vogliamo noi per triangolare con te.

9. Ci dici cosa siamo veramente

Intenzione: ottieni il sopravvento facendoci sapere che lo sai, speri anche di farci riflettere sul nostro comportamento

Conseguenza non intenzionale: neghiamo ciò che stai insinuando, non lo accetteremo e ci scaglieremo su di te perché ci hai criticato in questo modo

10. Ci implori e ci supplichi di cambiare

Intenzione – dal momento che apparentemente ti amiamo, questa manifestazione emotiva deve sicuramente essere notata e risponderemo in modo costruttivo

Conseguenza non intenzionale: beviamo questo delizioso carburante e continuiamo a pomparlo da te facendoti ancora più male

H.G. TUDOR

10 Unintended Consequences Of Your Responses To The Narcissist

📰 CE LO RENDI COSÌ FACILE (O LO FA IL TUO PENSIERO EMOTIVO)

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“Ehi guarda Sandra, una zingara chiaroveggente, ho sempre voluto sperimentarne una.”

“Davvero?”

“Oh sì, sono interessata a quel genere di cose. Vuoi provarci anche tu?”

“No grazie, vai avanti, andrò a prendere qualcosa da bere, ci vediamo tra pochi minuti, sarò proprio da quella parte.”

“Va bene. Oh, aspetta, è il mio telefono”, rovisti nella tua borsa e prendi il telefono” È Graham, ci vediamo dopo”, saluti la tua amica mentre premi sullo schermo, ma hai perso la chiamata. Prendi in considerazione la possibilità di richiamare ma sei troppo eccitata per sapere cosa ha da dire la Zingara Rosie Lee.

Sposti la tenda e entri.

“Salve?” Chiedi a titolo di prova.

“Prego, entra,” dice una voce bassa.

Vai avanti e mentre i tuoi occhi si adattano dal sole splendente fuori che ha ricoperto la fiera all’interno di luce più fioca di questa tenda, vedi una signora seduta a lato di un tavolo. Ti fa cenno di andare a un posto di fronte e tu obbedisci, sedendo e aprendo la borsa per mettere la somma richiesta nella sua mano tesa e corrugata. Di certo la banconota sembra aver battuto l’argento per arrivare nel palmo della sua mano in questi giorni.

“Dammi le tue mani fanciulla”, dice lei gentilmente e tu offri le mani. Si impadronisce di esse, la sua presa è più forte di quanto tu possa immaginare. La guardi, un velo attraverso la metà inferiore del viso, il foulard avvolto intorno alla testa, solo la fronte invecchiata e gli occhi scuri scintillanti sono visibili. Ti tiene le mani per un momento mentre resta in silenzio. Alla fine le lascia andare e poi muove le sue mani, probabilmente più per spettacolo che pe azione, sopra la sfera di cristallo tra di voi.

“Permettimi di confermare il tuo presente”, inizia. Tu annuisci, gli occhi spalancati per l’eccitazione e l’attesa di accertare se è esatto ciò che vede.

“Sei una donna professionale, che percepisce il suo stipendio”, inizia. Tu annuisci già impressionata.

“Sei molto innamorata, infatti, sei perdutamente innamorata di un uomo. È bello, affascinante e ti ama in modo diverso da qualunque cosa tu abbia conosciuto prima.”

“Sì, è vero,” dici con un sussulto di stupore.

“Il suo nome inizia per G”

Fai un altro cenno di approvazione entusiasta.

“Si chiama Graham e tu lo adori.”

“Wow, sì, è lui ed è vero, lo amo così tanto.”

“Recentemente siete andati a vivere insieme.”

“Sì, lui si è trasferito a casa mia”, confermi vacillando per la precisione di ciò che ti sta dicendo.

“Hai molti amici e loro pensano molto a te, sei una persona popolare e vuoi mettere su famiglia presto, del resto desideri fortemente dei bambini.”

Tu continui ad annuire.

“Ho una base del tuo presente cara fanciulla, ora, fammi vedere cosa ti riserva il futuro.” Agita le mani in modo teatrale sopra la sfera di cristallo e scruta dentro, fissando intensamente in profondità. Tu guardi e aspetti, quasi non osando respirare …….

Poco tempo dopo, riemergi nel caldo sole e vai verso Sandra, che è seduta con il drink in mano a guardare il mondo che passa.

“Ciao, come è andata?” Chiede alzando la mano sopra gli occhi per poterti vedere contro la luce del sole.

“Che spreco di denaro”, rispondi un po’ con rabbia e un po’ con forte agitazione.

“Non mi sorprende,” ride Sandra ma interrompe l’ilarità quando vede quanto sei infelice. Tu ti siedi accanto a lei.

“Che c’è? Cosa ha detto?”

“Beh, aveva iniziato così bene. Mi ha preso le mani e poi mi ha detto che ero una signora professionista con il mio reddito. Che ero innamorata perdutamente. Che volevo bambini. Mi ha detto che vivevo con Graham e sapeva persino il suo nome, sono rimasta sconvolta da quante cose sapeva.”

“Oh, Elaine, tu ti fidi troppo lo sai. L’ho sempre detto di te.”

“Perché dici così?”

“Beh, lei può capire dal modo in cui sei vestita e dalle tue mani morbide e curate che difficilmente sei un’operaia di fabbrica, quindi era una colta da ufficio. Signora professionista può comprendere così tante cose.”

“Hmm, forse, ma che dire del fatto che sapeva che sono innamorata perdutamente?”

La tua amica ti sfiora il dito.

“Indossi un anello di fidanzamento costoso e moderno. Chiunque ne indossi uno deve per forza essere coinvolto nel trasporto dell’amore e da ciò si evince che ci sono buone probabilità che tu viva con qualcuno”.

“Beh, sì, capisco il tuo punto di vista, suppongo, ma che dire del volere bambini?”

“Wow, le ultime notizie, la giovane donna in una relazione vuole figli. Non è mai successo prima vero?

“Ok, okay, ma rispondi a questo allora, come faceva a sapere che si chiamava Graham?”

“Onestamente, penso che dovrei diventare come uno di questi indovini, ha sentito nominare il suo nome quando lui ha chiamato. È probabile che fosse un partner altrimenti avresti detto “è papà” o “è mio fratello”. Queste persone sono abili nel riconoscere le tipologie e, naturalmente, tu vuoi credere a ciò che lei ha da dire, ti condizionano in modo tale che quando hanno le giuste nozioni di base, possono raccontarti qualsiasi vecchia fandonia sul futuro. Ti programmano per pendere da ogni loro parola e così ti viene fatto il lavaggio del cervello facendoti credere di conoscere il futuro. A proposito, che cosa ha da dire su questo?”

“Beh, è qui che ho perso la fede. Continuo a pensare che lei conoscesse abbastanza bene il mio presente, ha avuto proprio ragione, ma è andata completamente uscita dalla tangente sul futuro.”

“Come mai?”

“Beh, lei dice che Graham non è tutto ciò che sembra e il suo amore apparente maschera un cuore vuoto. Mi ha avvertito che entro alcuni mesi lui, come ha detto, sì giusto, mi “mostrerà il vero significato dell’odio”. Ha detto che mi avrebbe cacciato di casa, da casa mia! Mi ha detto che era un truffatore e che avrebbe accumulato enormi debiti a nome mio, che mi avrebbe costretto a fare cose orribili con lui a letto e che avrà una serie di tresche. Oh sì, ha anche detto che era bisessuale, puoi crederlo?”

La tua amica si lascia andare a grasse risate.

“Vedi, te l’ho detto, è un mucchio di spazzatura, voglio dire che Graham è l’uomo più adorabile che tu potessi mai incontrare, è così buono con te.”

“Lo so, le ho detto che si sbagliava, ma lei mi ha semplicemente fissato con questo sguardo. In realtà mi ha innervosito. Era come se stesse guardando attraverso di me, sai, non c’era emozione, solo quegli occhi davvero scuri che mi guardavano.”

“Ha detto qualcosa?”

“Sì, ha detto che il “diavolo batte sempre la sua ancella, non importa quanto lei s’impegni duramente per compiacerlo” e io volevo ridere di questo, ma sai cosa, mi sentivo davvero terrorizzata. Poi le ho chiesto di fermarsi.”

“Devo ammetterlo, sembravi piuttosto sconvolta quando mi hai raggiunto. Non preoccuparti di questo.”

“Onestamente, le cose che stava dicendo, che non sarebbe stato un buon padre, che ci avrebbe rovinato con il gioco d’azzardo e che avrei pensato di stare con due persone diverse, anche nello stesso minuto. Lo faceva sembrare una specie di pazzo. Ad essere onesti, sembrava la trama di un film dell’orrore.”

“Parlamene. Non ti preoccupare, Graham è meraviglioso e ti rende così felice, sì è stata una storia d’amore burrascosa finora, ma non puoi lasciare che questa opportunità ti sfugga tra le dita giusto?”

“Sono così felice che tu sia d’accordo con me. So che ciò che ha detto è una completa assurdità, il mio Graham non è così, ma è stato il modo in cui mi ha guardato, mi ha raggelato fino al midollo.”

“Dimenticatene, hai soddisfatto la tua curiosità e sai di non sprecare più soldi in una cosa del genere. Dai, c’è una ruota della fortuna laggiù, che sarà più affidabile della Zingara Racconta Storie.”

Tu sorridi e ti alzi in piedi relegando la profezia della zingara in fondo alla tua mente. Nessuno si comporta in quel modo e certamente non l’uomo che ami.

H.G. TUDOR

You Make It So Easy For Us (Or Your Emotional Thinking Does)

👤 IL BILICO

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Io ho un bilico. È molto speciale e permetto solo a persone speciali di salire su di esso. Bisogna essere speciale per vedere il bilico, a uno come te è permesso perché sei speciale. All’inizio non ti accorgi nemmeno di esserci seduto, ma ci sei. Naturalmente quando ti incontro, avrai una specie di fardello che ti opprime. Potresti essere solo, potresti essere in ripresa da un’altra relazione finita, potresti essere afflitto per un lutto. Potresti avere problemi di soldi, forse hai iniziato un nuovo lavoro che ti sta causando apprensione o i tuoi figli potrebbero rivelarsi problematici. Ci sarà qualcosa che ti sta assillando la mente e ti opprimerà. Anche quando al mondo esterno puoi sembrare felice e gioioso, ci sarà qualcosa. Cose di tutti i giorni, preoccupazioni più profonde e più significative o anche qualcosa di oscuro dal tuo passato, traumi infantili, un’azione terribile compiuta qualche tempo fa o una relazione difficile con il tuo carissimo papà. Forse è il peso dell’aspettativa o il peso schiacciante dello sconforto, ma alla fine ci sarà qualcosa che pesa sulla tua anima. Posso dirlo perché sei seduto sul mio bilico e lo stai appesantendo lasciandoti che tu resti seduto nel punto basso.

Naturalmente quando appaio tutto questo cambia. Non appena io salgo sulla parte rialzata del bilico, mi assicuro che il peso della mia integrità, la mia immensa serietà, la mia presenza importante e il mio grande amore abbassino la mia parte. Non posso fare a meno di farlo, poiché sono un uomo di sostanza e importanza. Ho una grande responsabilità sulle mie spalle dato che guido gli uomini, pionieri in nuovi territori, mi assumo rischi e mi occupo di così tante cose per conto di altri. Almeno questo è quello che dico a me stesso.

Il mio arrivo ti delizia perché ora salti in aria, portato in alto dal peso che è apparso dall’altra parte. Questo bilico è fantastico perché vai sempre più su, correndo per l’aria fino al firmamento. È emozionante e vertiginoso quando voli verso l’atmosfera rarefatta. Ti senti leggero, ti senti elevato e quei fardelli sono in qualche modo svaniti tale è l’effetto della mia presenza. Ti ricordi dalla tua infanzia quando alla fine hai raggiunto l’apice del bilico e ti sei preparato a venir giù di nuovo ma questo è diverso, sembra che non ci sia fine al tuo movimento verso l’alto. Puoi ancora vedermi sotto di te, che ti guardo con venerazione e delizia e questo non fa altro che aumentare il tuo senso di gioia. Ti chiedi se puoi fare lo stesso per me, se puoi mandarmi verso l’alto e provi a spingere verso il basso, ma è inutile, non riesci a raccogliere forza per nulla e continui a salire in alto.

Ti osservo salire alle stelle e i tuoi sorrisi, le risate e le lodi per il mio bilico meraviglioso mi piace, così ti permetto di continuare con la tua ascesa. Le tue esortazioni di ringraziamenti per questa meravigliosa cavalcata mi piovono addosso e io accetto tutto con gratitudine. Tuttavia, ciò che sale deve inevitabilmente scendere e con un violento impiego di forza, comincio a sparare verso l’alto verso il mio legittimo posto sopra di te. Stai improvvisamente cadendo. La tua discesa è rapida e improvvisa ed è sgradevole. Puoi vedere la terra correrti incontro e le tue urla arrivano lunghe e intense. Rido della tua angoscia e faccio sì che il bilico si muova ancora più violentemente mentre io salgo in alto e tu precipiti. Mi vedi davanti a te, che sorrido e rido come se non ci fosse nulla di sbagliato e la confusione ti attanaglia. Perché stai andando giù adesso? Perché sta succedendo così in fretta? Ti oltrepasso e ti saluto mentre tu ti aggrappi al bilico, preparandoti all’impatto, la paura e il terrore che ti avvolgono. Mi vedi ora sopra di te mentre chiudi gli occhi e attendi quell’improvviso tonfo mentre colpisci il terreno ancora una volta, ma non arriverà mai. Sei appena sopra il terreno, molto sotto di me, mentre mi senti versare disprezzo su di te dalla mia posizione elevata. Sembra così strano. Non sono più lontano da te rispetto a quando siamo saliti su questo bilico, eppure sembro così distante, così lontano da faticare persino a riconoscere se sono io. Non ti piace stare quaggiù. È orribile. Vuoi salire ancora una volta e così spingi forte con le gambe per guadagnare qualche presa che ti manda su e giù ma non succede niente. Spingi di nuovo ma non c’è risposta. Io ti sto chiamando, il mio gatto ti invita a scendere giù mentre tu provi ripetutamente a forzare il bilico verso l’alto, ma non serve a nulla. Lacrime di frustrazione si accumulano nei tuoi occhi mentre spingi e tiri il bilico, ma non succede nulla e poi, senza preavviso, senti un sussulto e ricominci a salire. Il sollievo si riversa su di te e cacci via le lacrime mentre quella sensazione di gioia e delizia ricomincia.

Vai su e giù, arrampicandoti per un momento senza sapere quanto in alto andrai prima di iniziare a crollare. A volte la discesa si interrompe a metà e vieni sollevato di nuovo, anche se solo per un secondo prima di scendere giù ancora una volta. È una situazione tumultuosa e ti senti stordito e disorientato. Diventa sempre più difficile sapere cosa succederà dopo oppure se andrai su o giù. Ti aggrappi, le nocche che sbiancano, cercando disperatamente di rimanere sul bilico perché non hai idea di cosa potrebbe accadere se tu provassi a scendere. Saresti catapultato in aria e verso la libertà? O precipiteresti sul duro terreno sottostante e ti frantumeresti in mille pezzi? Se solo il bilico si fermasse per un momento, così potresti orientarti. Hai bisogno di una pausa da questo movimento su e giù su cui non hai alcun controllo. Per tutto il tempo mi vedi di fronte a te, apparentemente deliziato da questa corsa. Come mai non mi sento nauseato o in ansia? Com’è che mi sto godendo così tanto questa corsa casuale? Un minuto è tutto picchi e poi sprofondi ai minimi storici prima che un improvviso strattone fermi la discesa. Hai necessità di scendere ma non hai il coraggio di farlo, quindi decidi di tenerti stretto, ma questo sembra incoraggiarmi.

Chiedi aiuto al gruppo di persone che puoi vedere raccolte qui sotto. Sai che possono vederti ma, mentre vieni abbassato verso di loro, con le mani protese per sollevarti da questa corsa da incubo, vieni improvvisamente strappato verso l’alto e via di nuovo. Sei così confuso. È meglio salire, quella meravigliosa sensazione di sollevamento ti investe, ma questo ti porta via da quelle persone che stanno cercando di aiutarti. Dì loro di aspettare che torni presto, ma li vedi allontanarsi mentre continui a salire di nuovo finché non sono scomparsi. Urli perché rimangano, ma è inutile. Sei isolato, solo e alle stelle ancora una volta.

Un’altra sbandata e stai cadendo ma questa volta la preoccupazione ti afferra il cuore. Non riesci a respirare e il terrore fa sì che l’urlo ti si blocchi in gola. Stai cadendo troppo veloce, più veloce che mai, precipitando verso il basso a siffatta velocità. Guardi dall’altra parte dove dovrei esserci io ma non c’è nessuno lì. Me ne sono andato. Sono sparito senza preavviso e annuncio. Non c’è nessuno rimasto a controllare questo bilico, e tu stai cadendo, cadendo, cadendo. La terra dura e sassosa ti sta correndo incontro. Sei in caduta libera e ci sarà un solo risultato.

H.G. TUDOR

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📑 PERCHÉ IL NARCISISTA DEVE SEMPRE INCASINARTI LA MENTE?

191202E Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind.jpgI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse gli crei troppe scuse?

Per cosa tutto questo?

Carburante.

H.G. TUDOR

Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind?

📰 INCREDULITÀ (E COME AFFRONTARLA)

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La mia specie sbrana il tuo cuore. Noi inquiniamo la tua mente. Devastiamo la tua anima. Uno degli elementi onnipervadenti del tuo intreccio con noi è proprio quanto sia incredibile tutto ciò. Questo avviene in due modi. Lo trovi incredibile al momento e lo trovi incredibile successivamente, anche se spesso in modo diverso. Questo crea confusione, smarrimento, sovraccarico emotivo e paralisi che costituiscono, dal momento che ora ne sei consapevole, componenti chiave per esercitare il controllo su di te. Questo comportamento incredibile si trova in ogni fase del tuo intreccio.

1. Seduzione

È incredibile quanto sia sorprendente il nostro amore per te quando vieni bombardato d’amore, è incredibile ma non lo rifiuterai perché è così meraviglioso, così edificante e così gioioso. È poi incredibile più avanti che qualcuno che ti aveva amato in questo modo abbia potuto improvvisamente smettere di farlo. Ancora dopo, trovi sempre incredibile che sia stato falso. Sicuramente ti abbiamo amato? Sicuramente abbiamo provato questi sentimenti per te? È incredibile che non possiamo averlo fatto. Vedi come questa mancanza di credibilità può distorgersi e cambiare, trasformandosi in una nuova angolazione, pur restando al suo posto per confonderti e sconcertarti?

2. Svalutazione

È incredibile che qualcuno possa passare rapidamente dall’essere amorevole all’essere orribile. È incredibile che una persona possa comportarsi in tal modo verso qualcuno che dice di amare. È incredibile per quanto tempo hai sopportato questo comportamento. È incredibile che questo comportamento sia potuto durare per tutto quel tempo. È incredibile che questa persona non possa capire cosa sta facendo e vedere che ciò che sta facendo è sbagliato. È incredibile che non possa essere aiutata.

3. Scartare

È incredibile che qualcuno possa semplicemente svanire in quel modo. È incredibile che qualcuno possa passare a qualcun altro in un batter d’occhio. È incredibile che il nuovo obiettivo non possa vedere cosa sta realmente accadendo. È incredibile che la nuova vittima non accetti ciò che gli dici di noi. È incredibile come ti ignoriamo, rifiutiamo di parlare con te e ti trattiamo come se non ti avessimo mai conosciuto dopo tutto ciò che è stato detto e fatto. È incredibile che tu sia stato trattato così dopo tutto quello che hai fatto. È incredibile che stia dicendo alle altre persone tante bugie su di te e cose che ti fanno male.

4. Il Recupero Post Scarto

È incredibile che qualcuno possa semplicemente tornare nella tua vita come se nulla fosse accaduto e continuare come sempre. È incredibile quanto tu voglia che quella persona ti contatti anche se hai sofferto terribilmente. È incredibile quanto ti manchi questa persona. È incredibile come abbia detto tutte quelle cose orribili ad altre persone e poi le abbia accantonate.

È incredibile che tu voglia così tanto questa persona. È incredibile che tu non possa smettere di pensare a noi.

Così tante cose incredibili e qual è l’effetto cumulativo di tutto questo? Sei sconcertato, incapace di comprendere ciò che è successo, incapace di dare un senso a tutto e sei diventato un vortice di emozioni. Hai le vertigini, disorientato e incapace di scegliere un percorso da seguire per raggiungere la sicurezza. Puoi essere ripreso con facilità dalla nostra specie.

Per aggiungere alla natura puramente incredibile di ciò che hai sopportato vi è anche il fatto che pochissime persone possano effettivamente capire cos’è successo. Potrebbero essere state sottoposte al lavaggio del cervello da parte nostra, possono solo non voler essere coinvolte o semplicemente non capire come qualcuno possa comportarsi in quel modo e pensare che stai esagerando, oppure sono così sbalordite da non poterti offrire alcuna assistenza pratica. Il potere di questa mancanza di credibilità e l’effetto dell’incredulità sono notevoli e agiscono come colpi di doppio martello contro la tua guarigione.

Come affronti la pura e semplice incredulità tua e di chi ti circonda?

1. Comprendi ciò con cui sei stato invischiato. Comprendi davvero.
2. Comprendi che la nostra specie opera in una realtà diversa da te.
3. Evita l’analisi eccessiva dei nostri motivi. Fino a quando non si comprendono i punti uno e due, tale analisi è inutile e dannosa.
4. Hai davvero bisogno che tanta gente ti creda? Non stai mettendo in mostra il dolore spiegandolo ripetutamente a persone che non vogliono o non sono in grado di aiutarti? Non ffrontare questa cosa a casaccio.
5. Non cercare risposte da noi. Non le avrai. Mai.
6. Non aspettarti che tutti capiscano. Non l’hanno provato
7. Identifica tempestivamente coloro su cui puoi fare affidamento e assicurati che capiscano. Conserva la tua energia per questi veri sostenitori e non sprecarla in cause perse.
8. Leggi, leggi e leggi in modo da capire.
9. Costruisci la tua nave di logica e comprensione. Ne hai bisogno per attraversare il mare emotivo in cui questa incredulità ti sta mantenendo.
10. Usa la prova indipendente, non solo la tua approvazione, per sostenere la tua posizione e abbattere l’incredulità.
11. Accetta il fatto che alcune persone saranno sempre dalla nostra parte. Non perdere tempo a cercare di persuaderle. Non le convincerai.
12. Non perdere tempo a cercare di dire al mondo in generale quanto siamo terribili. Potresti volere che tutti lo sappiano, ma questo è un esercizio inutile. Ti abbiamo già diffamato e stai solo facendo il nostro gioco.
13. Non affannarti ad attaccare la nostra facciata se non hai l’energia e un sufficiente grado di imparzialità. Consumerai energia preziosa a cercare di affrontare un muro che crede a noi e non a te.
14. Molte persone interagiscono con la nostra tipologia ma pochi capiscono di averlo fatto. È difficile cercare di convincere le persone che hanno incontrato un narcisista. Noi facciamo in modo che sia così.
15. In fin dei conti, sei tu quello che conta di più e deve scuotersi dall’incredulità prima di tutti gli altri. Concentrati su quello.

H.G. TUDOR

Disbelief (And How To Deal With It)