🎗COSA SUCCEDE QUA SOTTO?

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“Fallo di nuovo e te ne pentirai.”

Queste sono le parole che pronuncerò tra circa cinque minuti, ma mi sto anticipando.

Benvenuto nella mia corte. Eccomi, seduto al mio legittimo posto a capotavola. Prominente, elevato e sorvegliante di quelli che sono stati magnanimamente invitati a guardarmi e a crogiolarsi nell’ammirazione della mia gloria. Mi siedo, la forchetta in una mano e il coltello nell’altra. C’è del cibo nel mio piatto, ma non ne tengo conto perché non l’ho preparato io. Invece sorrido. Quel sorriso intenso generoso del magnanimo sovrano che sono, mentre permetto ai miei sudditi di avvicinarsi a me e sperimentare una briciola di come ci si sente ad essere brillante come me. So di essere brillante perché in questo momento le fiamme del potere sono alte e luminose dentro di me. Sono forti, sono intense, e il potere che infondono mi cosparge dappertutto, facendo sì che questo ghigno venga stampato sulla mia faccia. Non potrei togliere questo ghigno neanche se volessi perché vi è stato incementato dal potere che scorre attraverso di me. Questo potere è edificante e corroborante, le fiamme che si attorcigliano che guizzano e salgono dentro di me facendomi sentire come se stessi decollando. Devo lottare per restare al mio posto dal momento che voglio saltare sul tavolo, scaraventare a calci piatti e bicchieri mentre permetto a questo potere di sopraffarmi, punto verso un posto più alto e così potrò parlare con quelle persone riunite e irretirle. La mia mente corre, pensieri che combattono l’uno con l’altro. Vedo i volti sorridenti, le bocche aperte in risate, riesco a sentire il piacere e il divertimento che ho causato tra i miei ospiti a cena. L’ho creato io. Avevo tutti gli occhi su di me, quegli occhi che si allargavano con interesse e adorazione mentre regalavo agli ospiti il mio aneddoto. Ogni paio di occhi interessati, le espressioni di concentrazione, l’attenzione rapita che scorreva verso di me, le bocche chiuse, il silenzio stabilito senza né osare né aver bisogno di interrompermi, hanno tutte dimostrato che ero l’unica attrazione qui. Mentre i miei stessi occhi guardavano di volto in volto, senza mai distinguere veramente chi fosse ogni persona, bevevo il carburante. Non era il riconoscere chi fossero quelle persone, ma piuttosto le emozioni che potevo vedere, udire e sentire. Ogni sguardo di ammirazione, ogni bocca chiusa che mi diceva che la parola era mia e che non avevano bisogno di interrompere perché volevano ascoltare, ciascuna delle persone sedute intorno al tavolo faceva fluire il carburante verso di me, proprio come volevo. Qui, nella mia corte, seduto sul mio trono, sono circondato dai miei luogotenenti e dai membri della mia congrega. Questi individui del circolo ristretto sono solidali, rispettosi e leali nei miei confronti perché sanno quanto siano fortunati ad essere legati a me. Le loro risate, la delizia e l’ammirazione fluiscono nella stanza, come carburante in un serbatoio e io voglio tutto questo. Quanto è meraviglioso questo potere, come mi permette di splendere e abbagliare così ricevo ancora più di questa preziosa risorsa. Annuisco lentamente in segno di riconoscimento, quasi riesco a vedere i condotti che collegano ciascun ospite a me. Posso immaginare il carburante dorato e scintillante che viene pompato verso di me, pronto ad alimentare quelle fiamme di potere, e poi lo vedo.

La tua tubatura è vuota. Niente la percorre. È quello che succede quando vedo che non stai ridendo, non stai nemmeno sorridendo al mio divertente ricordo. Invece, i tuoi occhi mostrano che sei annoiata e li hai proprio distolti mentre giungevo al succo della conclusione della mia storia. In quell’istante le fiamme si smorzano. Si sono spente e improvvisamente il potere che hanno creato sta iniziando a diminuire e io mi sento cadere, affondare e poi quella sensazione di disagio inizia a diffondersi, dal centro del mio petto e si irradia verso l’esterno. Sei seduta lì apparentemente indifferente al mio aneddoto ma non ti basta aver scelto di segnalarmi che non solo non ti diverte, ma ti annoia. Sento la ferita provocata dal tuo sguardo annoiato. Mi provoca dolore, l’evidenza della critica che mi hai inviato, ingiustificata e immotivata.

Poi succede. Sento l’accensione dal momento che la furia con una scintilla l’ha innescata. La rabbia inizia a salire dentro di me. Posso sentire il suo effetto mentre cerco di distorcere la mia faccia in un ringhio ma devo controllarla. Ci sono importanti membri della mia facciata, questo non mi permetterebbe di esplodere come vorrei. Io sento di doverlo fare e farti sapere cosa mi hai fatto. Voglio prendere questo bicchiere di cristallo e scagliarlo dalla mia estremità del tavolo fino alla tua in modo che ti colpisca sulla fronte e ti colpisca dal tuo posto. Voglio spaccare un piatto sopra la tua testa, ma devo controllare queste manifestazioni della rabbia che sta salendo dentro di me. So che posso. L’ho fatto molte volte prima. Per fortuna nessun altro ha visto il tuo comportamento infido e io riesco a spostare il mio sguardo incupito da te alla signora alla mia sinistra e lei continua a sorridere. Sì, sorridi per me Helen, sorridi, sì, bene.

“È stato divertente, adoro le tue storie”, osserva mentre taglia la carne sul suo piatto.

Sento il potere ritornare da questo carburante che lei mi ha fornito. Grazie Helen, grazie, sapevo di potermi fidare di te. Sì, e anche tu Tom, bravo, dolce Tom che non manchi mai di ridere di tutto ciò che dico e lo stai ancora facendo. Posso sentire la rabbia che viene respinta da questo carburante aggiuntivo che continua ad alimentarmi. Sbatto le palpebre due volte, intrappolato tra la furia che regredisce e il potere che deriva dal carburante. Provo sollievo quando il potere comincia a cospargermi di nuovo mentre evito di guardarti e continuo a bere il carburante dei miei amici, i miei amici buoni, gentili e leali. Loro sanno cosa fare. Non mi tradirebbero, non come te. Sto cominciando a chiedermi perché ora mi preoccupo anche di te. E in ogni caso non fa lo stesso se tu contribuisci molto dopo cena. Avevo pensato che ti saresti resa conto che è il tuo ruolo sostenermi e lasciarmi brillare, ma sembra che tu non voglia farlo vero? Non so perché. Come se non fossi stato gentile con te, forse troppo gentile, forse hai bisogno di ricordare perché esisti? Sì, è richiesto un sollecito promemoria. Ti farei fuori in questo momento con un commento tagliente, ma questo potrebbe danneggiare la facciata. Dopo tutto, nessuno ha visto quello che hai fatto e io non sono così stupido da fare qualcosa che danneggia la buona impressione che tutti hanno di me. No, la mia lingua acida, sebbene pruda dalla voglia di scagliarsi contro di te, perché la furia è ancora lì, anche se sta diminuendo, resterà ancora nella mia bocca a questa tavola. Continuo a bere carburante, sentendomi potente, incoraggiato e gonfio. Posso dire che Helen è interessata a me e perché no? Forse è in vista una promozione per lei, spostandola da amica di cerchia ristretta a partner intimo e installazione come fonte primaria. Lei avrebbe colto l’opportunità. Non ho dubbi al riguardo.

Sono costretto a considerare un cambio di personale da una parte quando vedo che lasci il tavolo e ti dirigi verso la cucina. Ecco la mia occasione.

“Scusatemi signore e signori,” sorrido ancora mentre sto in piedi. Tutti gli occhi si muovono ancora, l’attesa trepidante in loro.

“Ho dell’altro vino per te.”

C’è allegria e il carburante scorre ulteriormente in me per questa reazione felice alla mia generosità. Le fiamme ora stanno salendo mentre abbandono il tavolo e le chiacchiere degli ospiti dietro di me ed entro nella cucina dove ti accingi a prendere la torta a strati che hai fatto per il dessert. Ti volti non appena percepisci la mia presenza e sgrani gli occhi dal momento che hai immaginato ciò che sta per succedere. Bene, riconosci la mia grandezza e ciò non crea sfida, ma piuttosto incertezza e paura. Posso vedere la tua preoccupazione impressa sul tuo viso.

“Fallo di nuovo e te ne pentirai,” dico lentamente, i miei occhi fissi sui tuoi, il mio sguardo impenetrabile e oscuro. Ti ritiri mentre incombo su di te. Sento le fiamme che si alzano mentre il carburante negativo pompa da te, la tua paura e apprensione, proprio quello che volevo.

“Fare cosa?” Rispondi.

“Non mentirmi, cazzo” sibilo e questo ti fa saltare. Le fiamme lambiscono un po’ più in alto.

“Non so cosa intendi”, protesti. Sei ferma sul posto ma ti stai allontanando da me, il tuo linguaggio del corpo mi sta alimentando mentre mostra il tuo evidente disagio.

“Sì che lo fai, come ti permetti di distogliere gli occhi?” Incalzo.

“Non l’ho fatto.”

“Stai dicendo che lo sto inventando?”

“No, no, è solo che io, ehm” inizi a piangere, intrappolata tra il desiderio di aggrapparti alla verità, da cercatrice di verità che sei e la paura di farmi infuriare ulteriormente.

“È solo cosa? Sputa fuori”, ordino.

“Io ehm…,”

Voglio sorridere mentre mi diletto nella tua apprensione e nella semplice esibizione del mio potere su di te. In un attimo ho attirato da te il mio carburante negativo e ti ho stordito in un confuso silenzio. È proprio potere.

“Ebbene?” Sollecito. Mi sto divertendo. Questo è tutto buon carburante.

“Niente. Mi dispiace, devo essere stata distratta da qualcos’altro, ho molte cose in testa con il lavoro, sai, le metterò da parte e mi godrò la serata, mi dispiace.”

Le tue scuse rafforzano le fiamme. Sostengo lo sguardo un po’ più a lungo mentre i tuoi occhi scorrono dall’occhio sinistro al mio occhio destro come se ti aspettassi di trovare in essi approvazione o perdono.

“È meglio che tu lo faccia,” dico sottovoce mentre continuo a guardarti, “altrimenti sai cosa accadrà?”

Allungo l’indice della mia mano sinistra e lentamente e deliberatamente lo spingo nel pan di spagna, affondando il dito nella morbida torta. I tuoi occhi fissano il gesto mentre la tua bocca si stringe per la paura. Rimuovo il dito lasciando una profonda ed evidente impronta nella parte superiore della torta mentre mi lecco il dito. Continuo a fissarti e ad aspettare.

Tu annuisci.

Ecco l’obbedienza che ho cercato.

Il carburante scorre e ora che mi sono assicurato che hai capito chi è il padrone e chi è il servo posso voltarmi e tornare dai miei ammiratori che attendono.

Nessuna voce alzata. Nessun piatto rotto. Nessuna porta che sbatte.

Mantenimento della facciata e carburante ottenuto.

Questo è ciò che succede qua sotto.

H.G. TUDOR

What Goes On Below?

📰 IN UN BATTER D’OCCHIO

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Il mondo è diventato un posto più veloce. Le macchine aumentano costantemente in velocità, i treni tuonano lungo i binari e gli aeroplani corrono nel cielo. Un jet è particolarmente veloce dato che rompe la barriera del suono, una e-mail può trasmettere un messaggio da un lato all’altro del pianeta in un istante e una rete televisiva può circondare il globo in pochi secondi. Anche se il mondo è diventato progressivamente più veloce, la velocità è sempre in agguato da qualche parte. Poche cose hanno superato in velocità la legge di successione della monarchia. “Il Re è morto, lunga vita al Re” sintetizza il momento in cui Giacomo I è morto nel 1625 e suo figlio Carlo I è diventato il re nell’ultimo respiro.
I colpi della pietra focaia che fanno sì che una scintilla si accenda e così venga fuori il fuoco furono un esempio ulteriore di come la velocità sia sempre stata manifesta. Nonostante questi esempi storici e l’esordio dei progressi tecnologici che hanno fatto diventare il mondo sempre più veloce, poche cose possono essere definite più veloci del tempo che serve alla nostra tipologia per cambiare.

Dall’idealizzazione alla svalutazione, dalla venerazione al disprezzo, dal cullarti al punirti, questo cambiamento drammatico nell’atteggiamento avviene con una tale velocità che ti lascia stordito e confuso. Un giorno va tutto bene, ci sono sorrisi e parole gentili, sguardi affettuosi e calore ma senza alcun avvertimento, senza nessuna indicazione o indizio ci ciò che sta arrivando, la posizione cambia e lo fa così improvvisamente e drasticamente. L’affetto se ne è andato e al suo posto quell’orribile silenzio di pietra che ti ha fatto chiedere continuamente qual è il problema? Dimmi cosa c’è che non va? Ho fatto qualcosa che ti ha fatto arrabbiare? Forse abbiamo appena riso insieme per qualcosa e poi prima che l’eco di quella risata sia svanito ti stai difendendo mentre ti lanciamo un’invettiva. Vieni preso di sorpresa per la velocità con cui ti abbiamo attaccato, sei così confuso e sbalordito da non riuscire nemmeno a parlare. Forse ci hai perfino fatto un complimento mentre eravamo seduti durante una cena con gli amici e girandoti a guardarci hai scoperto che ti guardavamo in cagnesco o che eri il destinatario di una feroce frecciatina. Il passaggio da felicità a tristezza, da piacere a cattiveria e da gioia a disperazione è drammatico per quanto è rapido. Quante volte hai osservato

“È come se qualcuno spegnesse un interruttore”?

Una luce si accende e si spegne in un istante. Noi ti accendiamo e ti spegniamo in un istante. Questo cambiamento è assolutamente sconcertante e ti causa notevole costernazione e preoccupazione. Chiedi sempre cosa non va, ma naturalmente questo ci infastidirà ed irriterà solamente perché dovresti sapere cosa non va. Dovresti capirci in anticipo. Se ci amate dovreste sapere cosa non va, non è vero? Quante volte hai ascoltato questa frase urlata prima che fossero un piatto o un bicchiere a seguirla? Ma perché cambiamo così rapidamente e apparentemente senza ragione?

Ho spiegato in molte occasioni e senza dubbio continuerò a farlo che tu non cogli e non comprendi la dinamica della tua relazione con la nostra tipologia perché tu esamini questa dinamica attraverso la tua visione del mondo. Applichi la logica e le regole e le motivazioni del tuo approccio alla vita ad una situazione che segue le nostre regole perché siamo stati noi a creare il mondo in cui tu ed io ora risiediamo. Ti abbiamo coinvolto in questa falsa realtà mentre ti stavamo seducendo. È sia una fiaba che un incubo dove nulla sembra avere senso, ma se la guardi attraverso i nostri occhi ha perfettamente senso. Quindi, lascia che ti benefici di qualche comprensione dal nostro punto di vista sul perché questo cambio avviene, perché è così repentino e perché fa così tanto male.

Forse stiamo ridendo insieme ma non penso che tu stessi ridendo al volume e con l’intensità con cui avresti dovuto farlo per la mia arguta osservazione o per la mia divertente battuta. Patetico? Sì ma per i tuoi standard non per i miei. Il tuo ruolo è sfornare quel carburante positivo e non avendo riso abbastanza forte non l’hai fatto al livello previsto. Questo mi offende. Tu mi hai criticato e proprio come la scintilla che si origina dalla pietra focaia qui sopra, hai acceso la mia furia che si è manifestata tramite il mio sfogo su di te.

Forse siamo seduti pacificamente in sala da pranzo, la musica in sottofondo e ci stiamo godendo una pigra Domenica leggendo il giornale e poi i fogli vengono scagliati sul pavimento e ti attacchiamo verbalmente. In questo apparentemente piacevole silenzio abbiamo ricordato un’osservazione che hai fatto due settimane fa che era critica verso qualcosa che avevamo detto. In quel momento ti abbiamo rimproverato ma non importa. Come sai, ci piace tirare in ballo il passato. Il richiamo a quell’evento brucia per la tua critica ingiustificata e la nostra ira viene nuovamente innescata facendo sì che la tua placida Domenica venga distrutta al manifestarsi di un match di urla.

Forse ci hai fatto i complimenti per la camicia e i pantaloni ma ti sei dimenticato le scarpe. Allora dimentichiamo i complimenti che ci hai offerto e ci focalizziamo esclusivamente sul complimento che avresti dovuto farci. Noi siamo elevati e superiori a te e tu dovresti riconoscerlo tutte le volte, beh lo fareste se ci amaste, non è vero? La mancanza nel fornire il complimento è di nuovo una critica e la nostra ira si accende.

Quel che è peggio è che spesso non ti diciamo qual è l’origine della furia e invece andiamo all’attacco criticandoti in risposta al fine di sentirci meglio. Forse non ti abbiamo detto che non ti sei complimentato per le nostre scarpe nuove e invece abbiamo fatto un’osservazione su come non ci piacesse lo stile dei tuoi capelli, il che rende la situazione più che mai confusa per te.

Questo cambio improvviso ci concede di ottenere carburante negativo dalla tua difesa arrabbiata, dalle risposte lacrimose e le scuse singhiozzanti. Ci permette di mantenerti ansioso, teso e confuso, cosa che ci consente di mantenere il controllo. Questo cambiamento non ha senso per te, anche se ti abbiamo spiegato il motivo per cui ci siamo infuriati al momento, ma quando lo consideri attraverso la lente del narcisista assume un senso nel nostro mondo.

Questo ripensamento accade perché in qualche modo ci hai criticato e nulla è più veloce dell’innesco dell’ira narcisistica. Come sai fin troppo bene.

H.G. TUDOR

In The Blink Of An Eye

👤 ALLARME SPOILER

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Quando stavo con Siobhan (una ex fidanzata) il suo compleanno arrivò esattamente 4 settimane dopo che avevamo cominciato a vederci. La portai fuori per il weekend, le comprai un bellissimo braccialetto da Tiffany, feci in modo che le venisse recapitato un sontuoso bouquet di fiori alla suite del nostro hotel, la portai a fare shopping per prendere qualche vestito nuovo e qualche paio di scarpe. E lei cadde ai miei piedi. Tanto per intenderci.

Quando arrivò il suo compleanno un anno dopo non le diedi nessun regalo, la portai a cena con riluttanza alla sera. Pagò lei.
Parlai con il cameriere e insistetti perché ce ne andassimo senza prendere il dessert e la sottoposi alla tecnica del silenzio mentre guidavamo verso casa.
Volli rovinare il suo compleanno perché riguardava lei e non me. Odio che l’attenzione sia focalizzata altrove. Il mio nipotino mi ha detto che è arrivato primo ai 100 metri di corsa a scuola. Gli ho detto che io correvo più veloce di lui quando stavo a scuola.
Un collega mi ha mostrato il suo nuovo orologio. Gli ho detto che ne ho uno simile ma che il mio è meglio. Hai i biglietti per il teatro di stasera? io ci sono stato la scorsa settimana e faceva schifo. Mi raccomandi un ristorante messicano che ha appena aperto? ti dico che ci hanno mandato l’igiene. Compri una macchina? Non amo il colore e ne critico il consumo di benzina. Il fatto è che dico queste cose senza nemmeno pensarci. Quando il riflettore illumina altrove ho bisogno di strapparlo e riportarlo di nuovo su di me. È una risposta automatica.

Se devi partecipare ad una cerimonia importante, causerò un litigio con te prima che tu ci vada e dopo ti scriverò incessantemente ovunque tu sia, in modo che tu non possa godertela. Devo rovinartela. Non posso controllare questo impulso.
Sam (un’ex fidanzata) amava fare giardinaggio. Trascorreva ore durante il weekend a curare le sue aiuole. Io correvo lì intorno durante la settimana quando lei non c’era e pestavo le sue piante. Una volta che gli steli e i gambi erano piegati mi sentivo molto meglio. Devo umiliare le persone. Dalle mie lunghe conversazioni con la Dottoressa O. ho capito che è sbagliato ma non riesco a smettere. L’urgenza di distruggere, denigrare, criticare e smentire è soverchiante.
Devo rovinare. Non c’è speranza di un’alternativa.

H.G. TUDOR

Spoiler Alert

📰 TRADIRE IL NARCISISTA

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Lo so, lo so, chi farebbe una cosa simile, ma accade. Non spesso, ma accade. Come reagiamo a questo nel caso fosse qualcosa che hai considerato di compiere?

Per iniziare, è opportuno spiegare semplicemente quanto sia raro scoprire che le nostre vittime sono disposte a tradirci. Ci sono molteplici ragioni per questo:

1. Durante la fase di seduzione non c’è alcuna ragione di farlo. È un amore eccitante, meraviglioso all’ennesima potenza (apparentemente) e grazie al periodo d’oro, tradire questa meravigliosa persona che è arrivata nella tua vita sarebbe come tagliarti il braccio destro. Privo di senso.
2. I tratti empatici di onestà e senso morale implicano che tradire sia un anatema per la vittima.
3. I tratti empatici dell’ essere devoti d’amore ed essere persone che credono nell’aggiustare e guarire implicano che la vittima preferirebbe affrontare i problemi (nella credenza erronea che possano essere guariti) con il narcisista piuttosto che andare altrove.
4. Il desiderio di tornare al periodo d’oro implica che la vittima non voglia fare nulla che possa provocare la perdita della nostra tipologia. Piuttosto, le vittime vogliono aggrapparsi nella speranza che le cose migliorino.
5. Molti empatici sottoscrivono il concetto che “due cose sbagliate non fanno una cosa giusta.”
6. Essendo cercatori di verità, le vittime empatiche si ritrovano incapaci di considerare di comportarsi in maniera falsa attraverso il tradimento.

Questi fattori sono tutti contro al fatto che la vittima tradisca il narcisista. Ciò nonostante, se in un’occasione rara questo avvenisse, quali sarebbero le reazioni di ciascuna scuola di narcisisti?

Come potevi immaginare, la rivelazione della tua infedeltà per noi è una critica massima. Questo ci dice senza mezzi termini, che tu vedi qualcuno superiore a noi. Tu sei la nostra fonte primaria. Tu ci appartieni. Sì, noi tramite il senso che tutto ci sia dovuto e la mancanza di responsabilità faremo come ci pare, ma tu non puoi. Noi siamo estremamente ipocriti dato che commettiamo numerosi atti di infedeltà, ma tu non devi. Ogni osservatore esterno, sarebbe riluttante nel sanzionare una tale trasgressione, comprenderebbe senza dubbio perché la vittima ha fatto così attaccando i maltrattamenti della nostra tipologia. Ai nostri occhi non c’è alcuna scusa o ragione.

Una persona normale sarebbe triste e con ogni probabilità si chiederebbe perché l’altra persona si sia comportata in quella maniera. Lasciando da parte i casi in cui la persona sta avendo a che fare con un narcisista che sia infedele, di solito il cornuto si chiederà perché questo è accaduto? C’è qualcosa che manca nella relazione? C’è qualcosa che deve essere affrontato e risolto?

Noi no.

Dovresti inginocchiarti davanti a noi su base quotidiana e ringraziarci per essere stato scelto da noi per essere la nostra fonte primaria. Essendo stato infedele ed avendoci tradito hai creato un’enorme ferita. Siamo costretti a sentirci privi di valore, inferiori e disperati. Hai agito contro di noi, hai operato al di fuori del nostro controllo e ci hai criticato. Tutte le cose che sono di primaria importanza per noi – status, onnipotenza, potere e controllo- sono state erose dal tuo comportamento. Tu sei un traditore. Un traditore frivolo e venale che è stato corrotto da qualche agente esterno e d’intralcio. Ci hai ributtato in faccia tutto ciò ti abbiamo dato (mentre naturalmente per convenienza dimenticheremo tutto ciò che ti abbiamo fatto) e ti odiamo.

Un tale atto è uno di quelli che accende la nostra ira dato che ora noi richiediamo disperatamente carburante per curare l’enorme ferita che hai causato. Non è una lieve escoriazione. È un colpo brutale e profondo che minaccia di abbatterci.

L’Inferiore risponderà con una manifestazione furiosa della sua furia innescata. Ci sarà un attacco fisico e botte. Verrai costretto ad identificare chi sia l’altra parte e dato che l’Inferiore della nostra tipologia beve carburante dalle tue lacrime e dal tuo terrore, non sarà abbastanza. Cercherà l’altro e lo attaccherà. Distruggerà beni di proprietà, romperà finestre, taglierà le gomme della macchina, stanze verranno distrutte mentre l’Inferiore va fuori controllo. Diventerà un tornado delirante che colpirà chiunque e qualunque cosa intorno, ma primariamente te. Tradire un Narcisista Inferiore porta con sé un rischio considerevole di serie lesioni fisiche, perfino di morte dato che perde il controllo in un istante e non riesce a recuperarlo. L’estensione della ferita è così sostanziale che la domanda di carburante è come un razzo. Puoi aspettarti botte fino a rimanere incosciente e che l’Inferiore aspetti fino a quando ridiventi cosciente per attaccarti ancora. Questa brutalità sarà prolungata e ad ampio raggio. È solo quando ha ottenuto il carburante da te e dagli altri che la rabbia infernale dell’Inferiore si acquieterà. Poi se ne andrà e cercherà un partner intimo fonte terziaria (ad esempio una prostituta) o un partner intimo fonte secondaria (che è già in via di sviluppo o lo troverà) mentre continua la sua punizione verso di te facendo sesso con qualcun altro. Tornerà e se non hai mantenuto la tua fuga a questo punto userà la tua infedeltà come arma a ripetizione (sia in senso figurativo che letterale) per picchiarti ripetutamente in seguito dato che ogni volta che ti guarda gli tornerà alla mente la tua infedeltà.

Anche il Medio Rango perderà il controllo sapendo della tua infedeltà. Mentre l’Inferiore adotterà un attacco totale, il Medio Rango alternerà tra l’attaccarti e il volere che tu ti senta colpevole. Vorrà parlare dell’argomento dato che fatica a comprendere che qualcuno possa fargli questo dopo tutto quello che lui ha fatto. Ti terrà sveglio la notte mentre ha un piacere quasi masochistico nel contro-interrogarti su ogni dettaglio di ciò che è accaduto. Vuole sapere chi, cosa ha fatto, il perché lui non è bravo abbastanza. Le domande saranno a raffica, sputandoti addosso mentre ti forza a spiegarti. Piangerà e poi ti darà uno schiaffo. Ti presenterà una litania dei suoi lati positivi (rigettando ogni allusione che le sue mancanze possano aver fatto da catalizzatore a ciò che è avvenuto) e poi ti sputerà. Ti dirà che dovresti andartene ma non lo farà perché vuole che tu soffra. Vuole che tu lo guardi nella sua espressione apparente da cuore spezzato e ti senta colpevole e, ragazzi lui sa come farti sentire in colpa. Vuole che tu assapori il tuo disagio, che il tuo cuore senta rimorso dato che lui ottiene carburante dalla tua tristezza, dalla tua compassione e dalle tue scuse.

Essendo sempre il cercatore di attenzione della compagnia puoi aspettarti che il Medio Rango chiami i tuoi genitori, i tuoi amici, i tuoi colleghi e chiunque altro a cui pensa di poter dire ciò che hai fatto. Starà al telefono mentre dichiara quanto duramente sia rimasto colpito dal tuo orribile comportamento e tu ascolterai. Organizzerà un comitato di crisi assicurandosi che immediatamente arrivino a casa molte persone intanto che tu vieni messo ancora sotto processo. Godrà nel ricevere la solidarietà degli altri e gli sguardi abbattuti mentre vieni travolto dalla vergogna. Non importa quanto tu ti possa essere sentito giustificato nel cercare le attenzione di un’altra persona, il Medio Rango ti starà addosso fino a che non ti spezzi e singhiozzi per la tristezza.

Il Medio Rango userà questo come prova del fatto che tu abbia una dipendenza dal sesso, che c’è qualcosa che non va in te ed insisterà che tu vada da uno psichiatra per fare terapia e affrontare il problema. Non ti metterà da parte dato che vuole che tu paghi per il tuo crimine. Non si confronterà con la persona con cui hai commesso l’infedeltà, è troppo per un codardo ma piuttosto si assicurerà che la tua infedeltà venga usata come metodo di controllo. Quindi, se sei andato a letto con un vicino, devi trasferirti. Se è un amico, non lo vedrai mai più e nemmeno il circolo di amici a cui appartiene. Vieni messo sotto coprifuoco, non ti verrà permesso di uscire per mesi in termini sociali. Se è un collega, devi cambiare lavoro. Il Narcisista Medio vorrà che tu ti impegni a riparare il matrimonio o la relazione ma non affronterà i propri errori. Assolutamente. Sarà tutto incentrato sul fatto di far migliorare te.

Il Superiore è probabile che sappia della tua infedeltà prima che tu la ammetta. Il suo grande desiderio di controllo e la sua dipendenza nel monitorare i tuoi movimenti tramite la tecnologia e la sua rete di spie Luogotenenti fanno sì che lui compilerà un dossier di informazioni. Nel caso in cui, il Superiore, assistito dal suo senso di paranoia, abbia dei sospetti, sarà capace di mantenerli sotto controllo e ne riparleremo tra un attimo di come risponde quando ha scoperto il tradimento.

Se non se n’è accorto e tu confessi il tradimento allora il Superiore non sarà nemmeno capace di controllare la sua furia innescata. Erutterà ed è questo il caso in cui è probabile che il Superiore userà violenza fisica o sessuale contro la sua fonte primaria. Il dolore proveniente dalla critica è sostanziale ma ciò che realmente lo spinge oltre il limite è il fatto che non se n’è accorto e avrebbe dovuto. Il suo senso di essere onnisciente e onnipotente viene mortalmente ferito dal tuo comportamento e questo è tanto più cattivo per il fatto che tu abbia cercato consolazione nelle braccia di un altro. Il suo solitamente forte autocontrollo sarà perduto e la sua ira malvagia verrà convogliata contro di te. È facile che tu venga attaccato e poi espulso dalla proprietà. Ogni tentativo di addolcirlo, di scusarti, di provare a mettere a posto le cose verrà rigettato. Avrà bisogno di un forte scoppio di carburante da questa unica esplosione e una volta che lo riceve affermerà nuovamente il suo controllo. A questo punto non ha più bisogno di carburante da parte tua. In effetti, tu sei una persona non gradita. Ti sottoporrà allo scarto e si rivolgerà ad un’altra persona, incastrando la potenziale fonte primaria il più velocemente possibile in una dimostrazione di sfida ma non finirà qui. Verrai sottoposto ad un recupero maligno per punirti. Lui non ti vuole. Sei merce sporca, macchiata, ma non lascerà che tu dimentichi ciò che hai fatto e quindi verrai infangato e sottoposto ad una campagna feroce di recuperi maligni.

Se il Superiore ha capito cosa stai combinando, il suo piacere nell’ottenere questa informazione (che quindi rinforza la sua astuzia, furbizia e superiorità) fa sì che riesca a mantenere il controllo. Anzi lui complotterà e pianificherà. Ti diffamerà in modo discreto da dietro le quinte. Calcolerà di svelare la tua infedeltà e svergognarti. È facile che usi il tuo compleanno, un anniversario o un incontro improvvisato che mette insieme famiglia e amici in modo da avere un grande pubblico per la tua esecuzione. Colpirà quando meno te l’aspetti e le prove che ha acquisito (ed andrà molto lontano per ottenerle) verranno svelate su un grande schermo a tutta l’assemblea. Quindi, verranno svelate le riprese video fatte di nascosto di te che fai del sesso orale con l’amante nella casa che condividi con il narcisista. Una presentazione dei dialoghi intercettati trascritti dopo che il tuo telefono è stato messo sotto controllo. Una registrazione delle tue conversazione verrà riprodotta (e opportunamente tagliata per farti risultare molto peggio) per tutti quelli che sono riuniti.

Mentre le lacrime di vergogna scendono sul tuo viso, il Superiore si godrà la tua rovina e le reazioni scioccate e disgustate di chi ti sta intorno. Cementerà la sua facciata ed avendoti assegnato il ruolo di prostituta, donna scarlatta e stronzo ingrato. Prova a far ricadere la colpa sul Superiore dopo che tutta la tua famiglia e amici sono stati testimoni di due minuti in cui tu vieni sbattuta dal vicino nel letto matrimoniale. Non hai possibilità.

Dopo questa umiliazione, verrai sottoposto allo scarto, un nuova fonte primaria già pronta e in attesa dietro le quinte e successivamente inizierà la campagna di recuperi maligni, sostenuta e favorita dalla nostra congrega, dai nostri Luogotenenti e da terze persone ora convertite e disgustate. Ricevi il trattamento analogo di essere cosparso di pece e piume.

H.G. TUDOR

Cheating On The Narcissist

📰 DIECI CONSEGUENZE NON INTENZIONALI DELLE TUE REAZIONI AL NARCISISTA

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La legge delle conseguenze non intenzionali si applica molto nel mondo ed è altrettanto applicabile al mondo in cui sei stato inserito dalla nostra specie. In termini di conseguenze non intenzionali derivanti da un atto commesso o un passo compiuto, vi sono tre categorie. Ci sono i benefici inaspettati. Ad esempio, l’aspirina viene utilizzata come antidolorifico, ma è risultata essere anche un eccellente anti-coagulante e viene utilizzata per aiutare chi ha problemi cardiaci e circolatori. Ci sono gli inconvenienti non previsti. Ad esempio, il proibizionismo negli Stati Uniti durante gli anni ’20 sopprimeva il commercio di alcolici. La conseguenza non intenzionale era quella di indirizzare la fornitura di alcool nelle mani del crimine organizzato, che ha portato queste organizzazioni a diventare più ricche e meglio finanziate per espandere le loro attività criminali. La categoria finale riguarda il risultato perverso. A questo proposito ho due esempi d’elezione. Il primo è diventato noto come Effetto Streisand grazie al quale l’attrice e cantante Barbara Streisand ha intrapreso un’azione legale riguardo alla pubblicazione online di una foto della sua casa. Prima dell’azione legale, solo sei persone avevano scaricato l’immagine. In seguito alla sua azione legale, 420.000 persone l’hanno scaricata in seguito alla diffusione del caso. C’è molto da dire per non attirare l’attenzione su qualcosa di cui lamentarsi fin dall’inizio. Il secondo esempio di un risultato perverso riguarda la gestione da parte del governo britannico dei cobra velenosi a Delhi, in India. Per incoraggiare la popolazione locale a dare la caccia e ridurre il numero di cobra fu deciso che sarebbe stata offerta una taglia per ogni cobra ucciso e consegnato. Gli individui intraprendenti decisero che era più facile allevare i cobra piuttosto che cacciarli, ucciderli e consegnarli. Una volta che il governo si è reso conto di ciò che stava succedendo, ha revocato la taglia. La popolazione ha poi liberato i cobra ormai inutili. Quindi il numero non solo non è stato ridotto ma in realtà aumentato.

Gli inconvenienti imprevisti e i risultati perversi sono applicabili anche a te in termini di rapporto con la nostra specie. Dato che molte persone non sanno con cosa hanno a che fare, come pensiamo, come consideriamo il mondo e perché facciamo quello che facciamo, queste persone affrontano qualsiasi problema che riguarda noi con ciò che pensano essere intenzioni sensate e ben pensate. Credono che trattare con noi in un certo modo porterà ad un risultato desiderato che si rivelerà vantaggioso per loro. Questa mancanza di comprensione, l’analisi incompleta e il tentativo di controllare qualcosa che in realtà non sanno come controllare, si traduce in conseguenze non intenzionali di varietà spiacevole. Ecco dieci esempi di questo al lavoro.

1. Darci una sgridata

Intenzione – per metterci al nostro posto in modo che sappiamo che sei contrariato, così non ripetiamo il comportamento.

Conseguenza non intenzionale: ci fornisci il carburante e lo facciamo ancora di più quando ci rendiamo conto di quanto bene (dal nostro punto di vista) reagisci

2. Rispecchiare il nostro comportamento

Intenzione: ci impedirà di fare ciò che stiamo facendo

Conseguenza non intenzionale: passeremo a una diversa manipolazione e la metteremo in atto con maggiore forza contro di te

3. Dire a tutti come ci comportiamo male con te

Intenzione: la gente ti crederà, ti sosterrà e si rivolterà contro di noi

Conseguenza non intenzionale: tu sei visto come Quello Pazzo, la tua posizione viene indebolita e la nostra diventa più forte

4. Cerchi di ragionare con noi

Intenzione: noi comprendiamo l’errore dei nostri modi e li correggeremo. Tu ti senti soddisfatto

Conseguenza non intenzionale: inneschi la nostra furia attraverso questa critica nei nostri confronti suggerendo che sbagliamo in qualche modo e divieni frustrato e turbato dal fatto che non riesci a fare alcun progresso

5. Ti rivolgi a uno dei nostri amici per chiedere aiuto

Intenzione: potremmo non ascoltare te, ma ascolteremo il nostro migliore amico, no? Il problema sarà risolto

Conseguenza non intenzionale: stai fornendo informazioni al nostro luogotenente. Sei visto come infido e questa utile intenzione verrà rivolta e usata contro di te.

6. Ci racconti tutto di te

Intenzione – aprendoti a noi speri che faremo lo stesso e quindi ci sarà fiducia e comprensione reciproca.

Conseguenza non intenzionale – ci stai consegnando pallottole che in seguito noi spareremo contro di te in base a ciò che ci hai rivelato sulle tue paure, debolezze e vulnerabilità

7. Ci contraddici, previeni e ti dedichi ad evitare di turbarci

Intenzione – saremo compiaciuti, non ci farai scattare in alcun modo, ci sarà pace e armonia in famiglia

Conseguenza non intenzionale: puoi raggiungere la pace e la stabilità ma a costo della tua salute mentale, della ragione, del sonno e dei nervi e il periodo di stabilità non dura mai.

8. Giochi duro per stare con noi

Intenzione: se ci affronti pensi che saremo scrupolosi, vero?

Conseguenza non intenzionale: ci stai criticando. Ci scaglieremo contro di te e andremo a trovare qualcun altro che fa ciò che vogliamo noi per triangolare con te.

9. Ci dici cosa siamo veramente

Intenzione: ottieni il sopravvento facendoci sapere che lo sai, speri anche di farci riflettere sul nostro comportamento

Conseguenza non intenzionale: neghiamo ciò che stai insinuando, non lo accetteremo e ci scaglieremo su di te perché ci hai criticato in questo modo

10. Ci implori e ci supplichi di cambiare

Intenzione – dal momento che apparentemente ti amiamo, questa manifestazione emotiva deve sicuramente essere notata e risponderemo in modo costruttivo

Conseguenza non intenzionale: beviamo questo delizioso carburante e continuiamo a pomparlo da te facendoti ancora più male

H.G. TUDOR

10 Unintended Consequences Of Your Responses To The Narcissist

👤 PORTARE GRANDE DOLORE

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Io non sopporto di essere criticato. Non ricordo molto della mia infanzia ma ricordo che ho tentato in tutti i modi di rendere i miei genitori, in particolare mia madre, orgogliosi di me.
È stato difficile. Ha fissato alti standard che naturalmente erano per il mio bene e per assicurarsi che fossi il migliore perché come lei mi ha detto, io ero il migliore. Se fallivo partivano le critiche sarcastiche che mi distruggevano. Sentivo come se le mie viscere fossero state strappate e sventolate di fronte alla mia faccia e avevo bisogno di spegnere velocemente quella sensazione

La sensazione di essere devastato interiormente quando vengo criticato non mi ha mai lasciato. Nella discussione con la Dottoressa O. ho imparato che questo proviene da due cose. La prima è che questa sensazione di massima vulnerabilità e meschinità continua ad esserci e non la sopporto.
Penso che sia peculiare in me perché Dio mi ha fatto geniale ma desidera ricordarmi che sono un mortale e perciò mi causa un orrendo dolore quando vengo attaccato. Mi maledice e mi lascia sconvolto nell’agonia.
Il secondo fatto è che non dovrei essere criticato e specialmente non da chi è inferiore a me. Non riesco a capire come persone inferiori a me possano prendere la posizione di criticarmi. Questo è completamente logico e legittimo. D’altra parte questo secondo elemento mi accende qualcosa che ho imparato che può superare la miseria che sento dentro di me e questo è importante.
Il senso di ingiustizia e di indignazione che nasce da questa indebita e inutile critica, accende una furia immensa. Esplode dentro di me con velocità ineguagliabile e poi esplode con tale violenza che la miseria iniziale che sento è spazzata via in pochi istanti.
Ho bisogno di questa rabbia. Ho bisogno di estinguere l’orrore della devastazione. Ha bisogno di bruciare con una così magnificente furia che mi fa sentire di nuovo forte.
Questa rabbia comunque non può rimanere dentro di me, deve essere riversata e avere un obiettivo.
Tu mi hai criticato, tu hai creato la devastazione e perciò devi sentire la mia immensa rabbia in modo che la devastazione sia cancellata. In quel momento anche tu sarai cancellata dalla mia rabbia, dal mio rancore, dalla mia furia. Ma questo è un danno collaterale del mio bisogno di rimuovere il senso di vuoto interiore. Tu hai causato il mio dolore e quindi devi sentire la cura. Lo vedo che ti da dispiacere, le urla, il veleno, le accuse, il vetriolo che lancio nella tua direzione. Qualche volte la cura si sprigiona dai miei pugni. Non posso farci niente, devo lasciare che la rabbia bruci per rimuovere il vuoto. Tu comunque puoi evitarlo; non criticarmi.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/07/04/bringing-the-hurt/

👤 LA GUERRA ALL’ERRORE

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Non mi piacciono gli errori. Amo tutto quello che è corretto in caso contrario mi sento come minimo scombussolato e al peggio furioso. Le persone spesso mi chiedono scusa. Io rispondo “non essere dispiaciuto, sii accurato”. Questa richiesta di accuratezza deriva dal mio essere ben educato e naturalmente intelligente. Mi è stato sempre ripetuto all’infinito fin da bambino che avevo bisogno di essere il migliore della classe e mi sono sempre sforzato di dare il 100%. È stato un’ ottima base che mi ha portato in una buona posizione. Spesso rimprovero i commessi per le loro insegne quando aggiungono apostrofi non necessari pensando che siano necessari per il plurale o li omettono quando denotano possesso. Ho perso il conto delle mie scorribande su Facebook e sui Forum di internet per puntualizzare sull’uso scorretto di “their” “there” e “they’re”. Mi ringraziano raramente ma cosa vuoi aspettarti da persone ineducate. Alcune persone semplicemente si rifiutano di migliorare se stessi.

Tutto questo è irritante. Mi infurio quando le persone sbagliano con me. Mi rende particolarmente arrabbiato. Gli errori assumono la forma di attacco personale e sono basati al meglio su un equivoco e al peggio su una palese bugia. Ogni attacco alla mia persona mi fa davvero arrabbiare e perdo le staffe molto facilmente quando accade. Cosa si aspettano? Che me ne stia seduto quieto mentre assassinano la mia persona? No davvero. Spesso puntualizzo che si sbagliano e che ricordano male la conversazione che stanno utilizzando per attaccarmi. Questo accade spesso. Travisano sempre ciò che ho detto o accordato e poi tentano di farmi passare per cattivo. Non ci sto. Una delle mie ex fidanzate, Trish, una volta mi ha detto: “Tu mi sminuisci e mi correggi sempre. È umiliante”. Ero stufo di sentire questo e sono esploso per la rabbia. Gridando dato che era l’unico modo per essere sicuro che mi ascoltasse. Le ho spiegato che non sempre la sminuivo e la correggevo perché se l’avessi fatto costantemente, sarebbe successo ogni secondo, di ogni ora, di ogni giorno. Ho spiegato che si respira sempre o che la terra ruota in continuazione. L’ho informata del fatto che la parola che doveva usare era “ripetutamente”. Ha iniziato a piangere e ad urlare. La sua ipersensibilità e la sua reazione eccessiva al mio solo tentativo di aiutarla mi ha divertito. Ripetutamente.

H.G. TUDOR

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👤 PREPARATI AL SALTO

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Le persone spesso accusano me e la mia specie di non fare cose carine. Lo trovo offensivo e scorretto. Se ci sono due cose che mi irritano considerevolmente, sono l’essere ferito e che le persone sbaglino (vedi La Guerra all’Errore). La vedo come un’utile opportunità per rimuovere questo pregiudizio. Quando incontro una donna per la prima volta, due cose mi attraversano la mente. La prima è che voglio prendermi cura di lei, trattarla bene e farla sentire speciale. La seconda è domandarmi come sarà la sua espressione mentre piange. Nota quale delle due metto al primo posto. Io sono fin troppo generoso. Ti comprerò regali, ti porterò in posti meravigliosi e mi assicurerò che tu e solitamente anche un pubblico di persone siate totalmente consapevoli dell’estensione della mia generosità. Mi interesso a te e mi impegnerò a fare qualsiasi cosa che ti piaccia. Dimmi ora, come puoi pensare che io non faccia gesti carini?

Come nella maggior parte delle relazioni c’è una luna di miele e le acque si calmano. Non c’è alcun bisogno che continui a comprarti profumi o lingerie, o il cofanetto nuovo dei DVD. Una persona può stufarsi di cenare in un favoloso ristorante ogni Venerdì o trascorrere lunghi weekend sulla costa. Riduco l’estensione della mia generosità ma non la estinguo del tutto. No davvero. Mi piace sorprenderti. Mi piace fare un grande gesto dicendoti che ho i biglietti per il concerto del tuo cantante preferito o potrei nascondere un delizioso regalo sotto al tuo cuscino. Mi piace farlo e che ti faccia sentire desiderata e felice. Significa anche che sto per spingerti giù dal precipizio e darti un colpo micidiale. Non voglio che tu sappia che sta per succedere. Non vogliano gli Dei, voglio che tu ti senta sicura quando all’improvviso ti sottoporrò ad un trattamento del silenzio. In questo modo avrò una reazione sensazionale al mio comportamento e mi potrò nutrire a fondo con il tuo comportamento emozionale.

H.G. TUDOR

Get Ready to Drop

👤 ATTENERSI ALLA LEGGE

150922A 🌼 Keeping it Legal.jpgSono andato a pranzo con un amico che fa l’avvocato. Non è il mio avvocato ma ho voluto un consiglio su una questione, così l’ho chiamato e ci siamo incontrati. Gli ho detto delle mie sessioni in corso con il Dr. E e la Dottoressa O.

Lo sai, mi ha detto prima di fermarsi per bere la sua Pepsi diet con una cannuccia “mi piacerebbe averti incontrato o più accuratamente conosciuto prima”. Credo che sia perché sente un vuoto nella sua vita che riesce a riempire solo quando è con me.

“Come mai?” ho chiesto

“Sarei stato più efficace in quello che faccio”

Ho annuito. Spesso penso che le mie abilità contagino le persone valorizzandole. Chiaramente i miei amici lo riconoscono bene. Tuttavia mi ha sorpreso spiegando che ciò che intendeva era che gli era evidente di avere molti clienti proprio come me e inoltre ricordava vari avversari (clienti o avvocati) che si comportavano come me. È un avvocato matrimonialista e ha confessato che quando ascoltava il modo in cui queste persone si comportavano lo trovava sconvolgente e spesso pensava che questi comportamenti non fossero veri. Ha detto che dopo aver trascorso del tempo con me ha realizzato che questo fascino superficiale, il rifiuto di rispettare gli ordini del tribunale, la disinvoltura, il senso di superiorità e una vera e propria sete di vendetta nascevano tutti dal loro narcisismo. Se lo avesse saputo avrebbe potuto agire di conseguenza.

“Per esempio se sapessi che l’ex partner di una mia cliente è uno di voi” ha continuato “mi assicurerei che gli accordi fossero a prova di bomba e legati ad una valutazione psicologica per supportare la posizione del cliente. Guardandomi indietro mi accorgo che loro erano riusciti ad ingannare diversi giudici e se fossi stato consapevole avrei potuto fermarli. La tua gente guarda ai tribunali come ad un palcoscenico dove esibirsi.

Ha continuato su questa linea e non era certo un complimento. Non sono nemmeno arrivato vicino al chiedergli il consiglio, mi sono scusato dicendo che dovevo andare in toilette e lì sono scappato saltando dalla finestra. Non riavrò un pranzo con lui molto presto.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2015/09/22/keeping-it-legal/