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📁 IL NARCISISTA DI MEDIO-RANGO

Incontro Malcolm, il narcisista di Medio-Rango. Saluto Malcolm.

“Ciao.”

Sempre cortese è Malcolm, fa parte del suo fascino. Egli non ha la mentalità da super uomo del Superiore e non è neppure governato dal comportamento istintivo quasi impetuoso dell’Inferiore. Malcolm non è definito tanto da ciò che è, quanto da ciò che non è.

“Non è vero, Malcolm?”

“Non è giusto mio caro?”

“Sei un narcisista di Medio Rango.”

Malcolm ride. È una risata affabile. Sa che mantenere un basso profilo è efficace per ottenere ciò che vuole. Non è incline alle pazze stravaganti vanterie dell’Inferiore (basate su ciò che lui pensa di essere e quindi parla come una questione di risposta immediata) o del Superiore (che in effetti detiene risultati e traguardi a sostegno di quelle vanterie, ma il Superiore deve sempre vantarsene).

“Ehi, cosa posso dire, mi piace stare bene e sai, devi amare te stesso prima di poter amare chiunque altro, è quello che dico sempre.”

Vedi, Malcolm pensa che un narcisista sia questo. Qualcuno che ama se stesso. Gli manca la capacità avanzata per sapere cosa significa davvero e gli manca l’ingegno per capirlo da solo, salvo negarlo con coloro che cercano di farlo cadere. Ha una certa comprensione, quindi il commento non rappresenta una critica per lui, ma dal momento che ha un ridotto livello di capacità, ne sa abbastanza da usarle per mantenere la sua facciata di essere un tipo onesto, gradevole e affidabile.

“Sei un tipo simpatico, devo dire.”

“Perché? Ti ringrazio, e posso dire quanto sei bella oggi?”

“Molto gentile, ricorda, non sei la prima persona che mi fa i complimenti per il mio aspetto.”

Vediamo come risponde a quel pezzetto di provocazione. L’hai visto? Ha avuto un lampo di furia interiore, ma l’ha tenuto sotto controllo. Guarda di nuovo. Vedi il cipiglio improvviso e il restringimento degli occhi mentre la sua gelosia iniziava a salire dentro di lui dopo che si è sentito ferito da questa critica. Il mio commento gli ha fatto pensare che qualcun altro potrebbe essere interessato a me, che non sono solo di Malcolm. Certo, era solo un complimento ben fatto ed educato, ma come tutti quelli del suo genere, Malcolm vede il mondo da una posizione di sospetto e diffidenza. La diffidenza è una descrizione appropriata per Malcolm. Non sbotta nel modo in cui l’Inferiore Lee avrebbe potuto fare se avessi fatto la stessa osservazione. Lee avrebbe risposto con domande offensive al mio commento. Il Superiore non mostrerebbe alcun segno di preoccupazione, ma archivierebbe il commento per poterlo utilizzare al momento opportuno, quando è proprio il momento giusto. Comunque, torniamo a Malcolm. C’è quel lampo di rabbia, ma lui ha abbastanza controllo per trattenerlo. Per ora. Ma non lascerà perdere, non può.

“Oh davvero, chi l’ha detto?”

Chiede con tono di relativo disinteresse ma sta morendo dalla voglia di sapere. Vuol sapere perché si sente a disagio dopo questa rivelazione. Non sa esattamente perché, anche se sa che deve stare in guardia da chi interferisce con la sua partner perché, dopo tutto, vuole mantenere la sua facciata di uomo di famiglia con la moglie devota e così via. E’ sicuro Malcolm, che sa di non appartenere alla classe d’élite del mondo, ma è anche lontano da una sottoclasse. Ha delle abilità e le persone dovrebbero accorgersene. Ok, non è il migliore, ma è comunque bravo, molto bravo in realtà.

“Oh, conosci l’addetto al distributore di benzina, parla con me ogni volta che ci vado, probabilmente gli piaccio”.

Eccola di nuovo. Il rapido sguardo di costernazione. La furia sta aumentando, per ora sta riuscendo a tenerla sotto controllo, ma non sarà in grado di farlo a lungo. Non vuole esplodere, sa che non lo farà, non è così che si comporta, ma sa che deve fare qualcosa per contrastare questa minaccia. Non gli piace il fatto che io accetti i complimenti da questo intruso, dovrei riceverli solo da lui.

“Sì beh, mi è stato detto da Lucy dal fiorista che sembro dieci anni più giovane rispetto alla mia vera età.”

Eccoci. Passerà a un’altra fonte di carburante. Il suo grado di capacità gli consente di basarsi su un evento passato e di trarne ancora carburante. L’Inferiore non sarebbe in grado di farlo. In primo luogo, la sua furia sarebbe già scoppiata e in secondo luogo, anche se non fosse così, avrebbe faticato a far uscire il precedente complimento. La sua mente non funziona in questo modo. Malcolm però può e questo è il suo modo di riportare i riflettori su di lui. Sta anche cercando di ottenere una reazione da me per ottenere un po’ di carburante. Facciamo finta di non averlo sentito.

“Sì, il tizio al garage, si chiama Luke, un bel giovanotto, così simpatico. Mi dice sempre che i miei capelli sono belli o che ho un buon profumo. Lui mi illumina la giornata. “

“Sì, beh, lui non può essere troppo brillante, come potrebbe se lavora in un garage.”

Malcolm non lo dice come domanda, ma è una dichiarazione. Sta perdendo il controllo; la furia sta arrivando. Il suo commento ha avuto un duplice scopo. Vedi, la sua capacità di medio rango gli fornisce alcune armi a tale riguardo. Voleva sminuire il mio commento per provocare una reazione da parte mia, ma anche affermando che Luke non è molto brillante, sta sminuendo i complimenti che Luke mi ha fatto. È leggermente astuto per quello, vedi.

“Oh, lavora lì solo nel tempo libero dai suoi studi. Diventerà architetto, vuole mostrarmi alcuni suoi disegni, penso di accettare.”

Spingiamolo ancora un po’. Puoi vedere che ora la faccia di Malcolm è ferma in un cipiglio. A lui non piace affatto che io non gli stia dando punto carburante e inoltre, adulando Luke, sto criticando implicitamente Malcolm, almeno nella sua mente è così.

Malcolm non risponderà in modo palesemente aggressivo. Si trova a farlo se viene davvero provocato, se si sente in qualche modo messo alle strette o ha un disperato bisogno di carburante, allora la furia esploderà come una furia accesa e lui si scaglierà. Può tenere la furia sotto controllo solo per un po’. L’Inferiore riesce a malapena a farlo. Il Superiore ci riesce e se lo farà o no, dipende da come lui ha fatto il calcolo, se lo scatenarsi della furia gli fornirà il massimo risultato in quel momento. Malcolm è una via di mezzo tra i due. Può esercitare un certo controllo ma non abbastanza da sopportare davvero e un’aggressione brutale con lui è più rara. Ora osserva e guarda come si manifesta la sua furia accesa.

Vedi? Ha afferrato il suo telefono e chiama una delle sue fonti secondarie. Sa che non gli piace questa sensazione di essere ignorato e sa che per affrontarla ha bisogno di attenzione da qualche altra parte. Non la conosce ovviamente come carburante, solo che quando ciò accade, se io, la sua fonte primaria, lo sto deludendo, lui deve o fare il suo gioco con me e / o attirare l’attenzione da qualche al
tra parte.

“Ciao Janice, mi stavo giusto chiedendo se ci sei ancora oggi per pranzo?”

Non ha organizzato nessun pranzo, ma sa di piacere a Janice, si assicura ogni volta che sia ancora così e di solito lei è disponibile. Nota l’occhiata di traverso per assicurarsi che io l’abbia sentito. Non vi sono le mosse istintive e audaci dell’Inferiore (dovute all’istinto) o del Superiore (dovute al calcolo), ma i passi guardinghi che sono il segno distintivo del Narcisista di Medio Rango.

Janice sta parlando con lui al telefono e lui si sente già meglio, ma vuole anche una mia reazione.

“Chi stai chiamando?” Chiedo a voce alta.

“Sì, l’ho pensato anch’io Janice, grazie di averlo detto, lo apprezzo.” Mi sta ignorando. Ripeto la domanda, ma non c’è risposta mentre continua a parlare al telefono succhiando carburante da Janice e intanto si gode la mia espressione irritata. Questo è un trattamento del silenzio da parte di lui perché rifiuta di considerarmi. Il Medio Rango usa i trattamenti del silenzio più di ogni altro gruppo di narcisisti perché il Medio Rango è una creatura che è passiva-aggressiva. L’inferiore li usa, certo che sì, ma tendono a essere di breve durata. L’inferiore si precipiterà fuori di casa e scomparirà da un amico o in un bar per un pomeriggio. Il Superiore organizzerà il trattamento del silenzio e lo applicherà per ottenere il massimo effetto, non sarà una reazione istintiva. Il Superiore somministrerà i trattamenti del silenzio anche a lungo, ma non li usa tanto quanto il Medio Rango. Il trattamento del silenzio è il principale metodo di manipolazione per il narcisista di fascia media. Questo perché gli permette di esercitare il controllo, può essere usato preservando la facciata (non ci sarà uno scoppio d’ira improvviso un precipitarsi fuori con porte sbattute e grida di “Non mi vedrai mai più”), piuttosto se ne andrà tranquillamente per un periodo di tempo, o più probabilmente userà il trattamento silenzio presente. Il Medio Rango è un imbroglione. Ha abbastanza controllo per sedersi e non dirti niente, e bere il carburante mentre continui a tormentarlo. Può sedersi e tenere il broncio per ore, giorni se necessario. Può passeggiare per casa come se non ci fossi. Sì, Malcolm il Narcisista di Medio Rango si gode l’effetto dei suoi trattamenti silenziosi e il suo duplice approccio in questo caso gli sta dando frutti.

Mi avvicino e mi metto di fronte a lui, le mani sui fianchi. Vede il gesto e questo gli dà ulteriore carburante, ma per lui è come se io non ci fossi. Lui mi guarda e basta. Inoltre, questa è una parte della disciplina che mi sono concessa da lui in virtù del fatto di essere di medio livello.

Termina la chiamata e si allontana ignorando i miei commenti che si disperdono nell’aria carichi di carburante. Non urlerà pure lui (raramente lo fa), sa che è più efficace mettere il broncio e inoltre i vicini non sentiranno nulla, quindi continuano a consierarlo come il simpatico, buon vicino, Malcolm. Probabilmente si dirgerà alla porta accanto e si nasconderà lì con Margaret per un paio d’ore. Lui è bravo a coltivare una vasta gamma di fonti di carburante. L’Inferiore mantiene cerchie più piccole, poiché gli manca la disciplina per gestire troppe linee di carburante. Il Superiore naturalmente ha centinaia di linee di carburante perché è capace di attirarle con la sua smisurata grandezza, le sue prestazioni e le sue preziose qualità. Il Medio Rango non brilla di splendore ma ha fascino e capacità che usa per gestire molte fonti di carburante diverse e può sempre contare su di esse. Non ha un grosso ricambio, poiché mantiene molte di loro nel periodo d’oro per anni. Il Medio Rango ha più probabilità di avere amici di vecchia data conosciuti anni addietro. Anche l’Inferiore e il Superiore possono averne, ma non che durano da così tanto tempo come quelli del Medio Rango.

Così, Malcolm starà fuori per somministrarmi il trattamento del silenzio mentre attinge carburante da Margaret e poi da Janice. Sa come il suo trattamento del silenzio mi condiziona e per questo lo usa anche così spesso. Oh bene, così la mia giornata è già rovinata e lui lo sa. Suppongo che sia meglio andare a fare il pieno di carburante alla macchina. Conosco un buon garage e un orecchio comprensivo per ascoltare i miei problemi.

H.G. TUDOR

The Mid-Range Narcissist

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📁 LA COMPRENSIONE DEL NARCISISTA E L’USO DELLE LACRIME – PARTE UNO

Lacrime. Si potrebbe considerarle la massima incarnazione dell’emozione. Le lacrime compaiono quando si sperimenta qualche tipo di emozione estrema. Lo so perché ho guardato in tante occasioni mentre cercavo di capire le circostanze in cui qualcuno piange e perché lo fa. Capisco che quando compaiono le lacrime, che si accumulino negli occhi, che sia la singola lacrima che scivola lungo una guancia o la cascata che lascia gli occhi cerchiati e annebbiati, è la conseguenza del fatto che provi emozione in un alto dosaggio.] Quello che dovevo imparare era quali emozioni erano associate all’emissione di acqua dagli occhi. La prima emozione che si è presentata alla mia comprensione per come ha causato le lacrime è stato il dolore. Mi sono ricordato che da bambino mio fratello minore era un po’ incline agli incidenti. Se c’era il ramo di un albero, cadeva giù da quello, se c’era un muro, cadeva di sotto e una volta riuscì persino a “cadere” da un tappeto e a slogarsi la caviglia. I tagli e le escoriazioni lo avrebbero fatto ululare di dolore mentre giaceva lì a singhiozzare o si allontanava zoppicando con le lacrime che gli scorrevano sul viso in cerca di nostro padre. Ho visto come una ferita fisica come una gamba sbucciata o un avambraccio contuso provochino un’ondata di lacrime. Mio fratello minore avrebbe atteso la presenza del mio padre preoccupato, di solito condotto sul posto da mia sorella sempre premurosa e le sue lacrime sarebbero state asciugate con un grande fazzoletto bianco in segno di consolazione e venivano propinate parole lenitive. Io non ero incline agli incidenti e quindi raramente suscettibile di lesioni fisiche salvo quando era premeditato. Ricordo che una volta poggiai la mano sul bordo della griglia e all’istante comparve una ferita rossa dolorante. Mi sono presentato a mia madre che era lì vicino mentre sentivo le lacrime formarsi nei miei occhi.

“Niente lacrime HG,” disse lei con fermezza, “le lacrime mostrano le paure, non aver paura”, mi istruì mentre lanciava un’occhiata superficiale alla mia ferita e mi indicava il rubinetto dell’acqua fredda. Le lacrime venivano dal male fisico, ma questo non doveva essere per me.

All’incirca nello stesso periodo ho capito che le lacrime venivano generate dalla tristezza ed era mia sorella che le mostrava di più. Ero solito trovarla in uno dei suoi numerosi nascondigli (li conoscevo bene, li usavo io stesso) e lei piangeva tranquillamente. Le chiedevo perché piangeva perché volevo sapere. Ripensandoci, non ho mai provato nient’altro che curiosità quando la vedevo con gli occhi gonfi e le guance macchiate di lacrime.

“Perché stai piangendo Rachael?” Le chiedevo.

“La mamma mi ha urlato perché non avevo riordinato la mia stanza, mi ha detto che ero una ragazza cattiva e sporca e non mi piace che lei me lo dica, mi sconvolge.”

Io annuivo e comprendevo, lasciandola sola. È stata istruttiva nel mostrarmi che la tristezza ha causato le lacrime. Il suo coniglio è fuggito dalla gabbia ed è scomparso, quindi lei ha pianto perché l’ha perso. È mancata a una festa di compleanno perché era malata, quindi ha pianto perché era triste per il fatto che non poteva giocare con gli altri bambini. Se guardava qualcosa in televisione, spesso piangeva perché le dispiaceva per i bambini affamati in Africa o per le vittime di qualche terremoto. Lei piangeva e chiedeva a mio padre perché Dio faceva queste cose e lui faceva del suo meglio per confortarla e spiegare. Era sempre bravo a trovare una spiegazione, ma era un uomo molto brillante, colto e con una fame acuta di conoscenza che invariabilmente manteneva. Quindi c’era almeno qualcosa che avevo ereditato da lui. Osservavo affascinato come Rachael piangeva e lui la tirava su e faceva gentili versetti per cercare di calmarla. Nel momento in cui posò la sua mano gentile sul mio singhiozzante fratello ferito, vidi come questa dimostrazione di lacrime, sia di sofferenza fisica che emotiva suscitava compassione e cura in lui. Non li respingeva mai, non li accanava mai per affrontarli o per prendersela con loro, ma assecondava sempre il loro turbamento fino a quando non lo cacciava via e li faceva sentire meglio. Questo ha sempre attirato l’attenzione su di lui, più di quanto abbia mai fatto io. Tutto quello che dovevano fare era piangere e la compassione sarebbe fluita con la conseguente attenzione. L’ho imparato abbastanza velocemente.

Io, al contrario, non ricordo di essermi mai sentito triste. Ci ho provato e i buoni dottori me l’hanno chiesto in numerose occasioni.

“Come ti sei sentito quando ti è successo qualcosa di brutto?” Chiedeva il dott. E.

“Cosa intendi per brutto?” Spesso devo aiutarlo a fornire un contesto alle sue domande. Pensavo che ormai avesse imparato.

“Se hai fatto qualcosa di sbagliato, per esempio.”

“Mi comportavo bene da bambino. Facevo ciò che mi dicevano. Ho visto cosa sarebbe successo se non l’avessi fatto.”

“Capisco, i tuoi genitori ti hanno mai detto di no?”

“Sì.”

“Come ti sei sentito allora?”

“Risentito, arrabbiato, determinato,” ho risposto rapidamente.

“Triste?”

“No.”

“Irritato?”

“No.”

“E dopo l’incidente?”

Ho guardato male il dottor E, perché non mi piaceva che mi saltasse addosso senza un adeguato preavviso. Che almeno si fosse ricordato di farvi riferimento secondo l’etichetta che avevo richiesto. Rimasi in silenzio.

“Non ti sei sentito triste dopo quello?”

“No.”

“Come ti sei sentito?”

Mi sono fermato. Non volevo ripercorrere questo, ma sapevo che non si sarebbe fermato finché non mi avesse tirato fuori qualcosa. Avrebbe punzecchiato e sondato per soddisfare il suo egoistico desiderio di sapere come mi sentivo. Mi sentivo vuoto e mi sentivo arrabbiato, ma ora mi ero reso conto che se glielo avessi detto sarebbe andato avanti ancora più a lungo. Qui la verità non mi sarebbe stata utile. Rimasi immobile e in silenzio.

“Come ti sei sentito?”

Notai che il suo tono era diventato più gentile, più penetrante.

Poi ho pensato a tutte le ingiustizie che avevo sempre sofferto, alla ferita che mi era stata inflitta, al diniego del mio splendore, alla mancanza di risultati, alla mancanza di riconoscimento quando meritavo molto di più. Mi sono concentrato sui tempi in cui venivo ignorato dagli sciocchi, sul fatto che sono stato consegnato a una ricerca infinita di carburante. Ho portato in primo piano la ferita che tengo sotto controllo tranne che per momenti come questo e ho messo fuori la stanza e il dottor E dalla mia mente mentre permettevo alle porte di aprirsi. Infine l’effetto desiderato è arrivato, anche se ci ha messo un po’ di tempo e alla fine ho sentito le lacrime negli occhi. Ho sbattuto le palpebre per assicurarmi che il dottor E lo notasse e finalmente ho sentito una lacrima, solo una piccola, però, uscire e farsi strada sotto il mio occhio. Mi sono strofinato l’altro occhio, con l’aspetto malinconico e ancora non ho detto nulla. Il dottor E è rimasto zitto, mentre io fissavo il pavimento desiderando che un’altra lacrima si unisse alla prima e per fortuna finalmente è arrivata rotolando verso il basso, una più grande questa volta che è atterrata sulla mia coscia sinistra. Lo avrà visto. Non l’ho guardato, ma mi sono concentrato ancora sul pavimento, evocando tutta la ferita che riuscivo a raccogliere nella speranza di mantenere questo aspetto.

“Vedo che ti turba, forse dovremmo lasciar perdere. Possiamo tornarci in un secondo momento”, ha detto lui a bassa voce.

Ho annuito.

Quelle prime osservazioni su come funzionava il gioco del pianto avevano avuto successo ancora una volta.

H.G. TUDOR

The Narcissist’s Understanding and Use of Tears – Part One

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👥 LA MADRENARCI NE SA DI PIÙ

“Ti voglio bene”

“Ho sentito che questo è un buon modo per ottenere una reazione da parte tua perché questo è ciò che vuoi sempre sentire.”

“Non combinerai mai niente”

“Non finché io interferisco in ogni aspetto della tua vita, controllandoti e rendendo la tua infanzia e la tua vita adulta una lunga lotta.”

“Ho solo pensato di chiamarti e vedere come stai.”

“Non mi dai abbastanza carburante. Sei una figlia/figlio ingrato e rimpiango il giorno in cui ti ho partorito.”

“La prossima settimana è il mio compleanno e mi chiedevo se avessi pianificato qualcosa.”

“Mi aspetto qualcosa di sfarzoso e spettacolare così posso stare al centro dell’attenzione. Se non hai pianificato un evento simile sei crudele e insensibile, proprio come ho sempre pensato.”

“Sono orgogliosa di te.”

“Per una volta hai fatto qualcosa che approvo e ora mi prenderò tutto il credito per questo.”

“Eri una vera sfida quando eri più piccolo.”

“Pensavo avresti resistito alla mia manipolazione dal cuore di ghiaccio, ma ti ho distrutto alla fine.”

“Hai sentito credo della triste notizia della morte di tuo Zio Paul ?”

“Un morto! Un funerale! Che palco meraviglioso per dominare e succhiare carburante da tutti i parenti.”

“Sto solo cercando di aiutarti, lo sai?”

“Sto cercando di controllarti, smetti di resistermi.”

“Ti ho dato così tanto. Tutto ciò che voglio è un po’ di gratitudine.”

“Penso di averti dato tanto. Ho bisogno di un po’ di carburante.”

“Era solo una battuta. Ti prendi troppo sul serio.”

“Non era uno scherzo. Accidenti a te che hai visto oltre. Devo fare marcia indietro velocemente così non devo rendere conto.”

“Sei stato un incidente.”

“Mettiti a piangere e fammi sentire potente.”

“Tuo padre ed io abbiamo discusso su questo perché riteniamo…”

“Ho deciso…”

“Tuo padre è d’accordo con me quindi non ha senso correre da lui.”

“Tuo padre sa bene che non deve contraddirmi.”

“Riponevo così tante speranze su di te.”

“Non stai facendo ciò che voglio.”

“Non è mai successo”

“È successo ma non ti è concesso di rinfacciarmelo.”

“Non avremmo mai pensato che lasciassi questa casa.”

“Non avresti dovuto uscire dal mio controllo.”

“Non ti vediamo quasi mai ultimamente.”

“Dovresti garantirmi più carburante e più spesso.”

“Non eri così da piccolo.”

“Allora era molto più facile controllarti.”

“Non ti voglio bene.”

“Non ti voglio bene. Non l’ho mai fatto.”

H.G. TUDOR

The Matrinarc Knows Best

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📰 MALINCONIA DA COMPLEANNO

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Succede ogni anno e tu inizi a temerne l’apparizione all’orizzonte di entrambi i nostri compleanni, il tuo e il mio. In totale onestà diresti che preferiresti che non fosse nemmeno accaduto. Il giorno trascorre camminando sulle uova mentre aspetti l’inevitabile discussione e la strigliata che riceverai. L’annuale senso di disappunto accadrà ancora e ancora e tu spererai che cambi in qualche modo, ma non accade mai.

Iniziamo con il mio compleanno. Dedichi tempo e soldi per rendere il mio compleanno un avvenimento divertente e memorabile. Io dedico un determinato livello di energia per assicurarmi che sia memorabile, ma per le ragioni sbagliate.
Tu organizzi qualcosa di particolare per renderlo un momento speciale e fai notevoli sforzi per organizzare un party a sorpresa o un viaggio da qualche parte che sai che mi piacerà. Setacci cataloghi e Internet provando a trovare quel regalo che speri mi tiri fuori un sorriso. La maggior parte delle persone sarebbero felice con metà dell’impegno che metti per compiacermi al mio compleanno. Non io. L’avvenimento può comportare una giornata ideale e un regalo spettacolare ma proprio come l’anno scorso e l’anno prima, finirà in una litigata e noi ce la prenderemo con te.

In apparenza, uno immagina che solo per una volta trascorreremo la giornata senza causare qualche tipo di dramma. Dopo tutto, il giorno riguarda noi. Esattamente ciò che ci piace e che vogliamo. Le persone ci augurano buon compleanno, ci mandano biglietti, ci danno regali e tu corri attorno sollevando e sostenendoci ( più del solito). I riflettori sono puntati su di noi. Beviamo tutto questo carburante ma ne vogliamo ancora di più. Ogni singolo istante deve essere nostro. Non aspettarti che ringraziamo te o chiunque altro che ci fa un regalo. Ricorda, noi siamo in diritto di riceverli. Possiamo anche ricevere regali da venti persone ma tu sai che insisteremo continuamente su quella persona che non ci ha fatto il regalo come ci aspettavamo. Diventa il focus della nostra irritazione. I regali brillanti e pensati vengono lasciati da un lato mentre ci lamentiamo contro quest’unica persona che non ci ha comprato qualcosa. Non importa se ci hanno mandato un biglietto, non importa se non abbiamo mandato loro un regalo per il compleanno (e non lo abbiamo mai fatto) e non importa se nessun altro si aspetterebbe che questo parente lontano mandasse un regalo. Ci lamenteremo e lo ripeteremo e sbraiteremo riguardo a questo.

Guai se non ci dai l’esatto regalo che aspettavamo. Se fallisci in questo noi criticheremo e ci scaglieremo contro di te. Non è possibile che tu ci ami se non sai nemmeno farci il regalo giusto. Convenientemente ignoreremo il fatto che quello che ci hai comprato è un regalo meraviglioso e che in realtà ci piace. Non è questo il punto. Non è il regalo che volevamo e tu sarai sottoposta alle nostre pungenti osservazioni. E se per uno strano fortuito caso tu riuscissi, superando tutte le barriere, a indovinare ciò che vogliamo (non aspettarti un aiuto da parte nostra nella spiegazione ci ciò che desideriamo, noi ci aspettiamo che tu lo sappia per telepatia) e ci facessi il regalo corretto, non aspettarti sorrisi e ringraziamenti. Abbiamo bisogno di fare una scenata. Anzi, osserveremo

“Vedo che finalmente hai fatto una cosa giusta. Non può certo compensare tutti gli anni in cui hai sbagliato, non è vero?”

Non puoi mai vincere quando si tratta di farci regali. Vorremo sempre buttarti giù, non importa ciò che hai fatto e senza riguardo per gli sforzi e i soldi che hai speso. Saremo sempre insoddisfatti e lo manifesteremo dandoti una strigliata di fronte a tutti durante la festa o facendoti una scenata dopo averti portata fuori dalla location con una scusa. Ogni anno ascolterai la stessa pungente accusa risuonare nelle orecchie

“Hai rovinato il mio compleanno. Ancora.”

“Quando arriva il tuo compleanno la situazione fa schifo uguale. Sistematicamente fingeremo di scordarcene. Non ti far ingannare dai nostri ripetuti apparenti vuoti di memoria. Noi ci ricordiamo tutto e il nostro potere di rievocare è spettacolare. Noi sappiamo che il tuo compleanno è all’orizzonte e come per la maggior parte delle cose genera in noi due reazioni. Da un lato non sopportiamo l’imminente anniversario perché è un giorno orientato nei confronti di un individuo, vale a dire te. Non riguarda noi e non lo sopportiamo. È raro che tu permetta che i riflettori siano su di te (ormai sei così abituata a puntarli su di noi che rinunci sempre a fissarli su di te) ma conservi la futile idea che in tanti giorni debba essere fatto proprio per il tuo compleanno. Lo troviamo irritante. Questo è un giorno che riguarderà te e quindi dove otterremo il nostro carburante? Questa prospettiva genera terrore e orrore dentro di noi.

Viceversa, godiamo del tuo compleanno perché sappiamo, che malgrado ogni precedente delusione, ti aspetterai che quest anno le cose siano differenti.
Preghi il tuo dio personale che per piacere, solo per una volta, il giorno passi senza incidenti e che tu ti possa divertire. Tu non sei particolarmente preoccupata di fare qualcosa di speciale, forse una cena fuori da qualche parte e il regalo non deve essere costoso, purché dimostri che sia stato pensato in qualche modo. Le tue idee sono basate sulla speranza rispetto all’aspettativa. Non sarà diverso perché abbiamo bisogno di rovinarlo. Abbiamo bisogno di farti sentire arrabbiata e ridicolizzata. Per ottenere questo ci sono varie cose che facciamo al tuo compleanno:

1. Ci dimentichiamo completamente. Se alle sei di sera menzioni che è il tuo compleanno ce la prenderemo con te spiegando quanto siamo stati occupati al lavoro o che c’è qualche altra cosa questione urgente che ce l’ha fatto passare di mente. Noi ci dimentichiamo deliberatamente e non tollereremo che critichi la nostra omissione.

2. Organizziamo qualcosa di lussuoso ma sapendo che non è qualcosa che tu apprezzi in realtà. Come sempre, farai buon viso a cattivo gioco e rimedierai un rigido sorriso sulla tua faccia. Noi sappiamo ciò che stai davvero pensando perché sappiamo che è qualcosa che a te non piace. Di fatto, è più probabile che abbiamo organizzato qualcosa che piace a noi. Lo facciamo perché chiunque possa vedere che grande e delizioso gesto abbiamo fatto e beviamo tramite l’ammirazione di lui o lei. Ci permette anche di stuzzicarti ripetutamente insinuando che non ti piace. Ti spingiamo a fare una piccola ammissione che non è proprio ciò che ti aspettavi e scoppiamo in una rabbia piena di indignazione mentre ti accusiamo di essere ingrata dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto.

3. Compriamo un regalo simbolico e sottolineiamo che il tuo 43esimo compleanno non è qualcosa da celebrare, no? Non è certo un traguardo. Usiamo questo per rimarcare l’avanzare degli anni e sottolineare i tuoi vari difetti.

4. Organizziamo un delizioso compleanno per te ma lo roviniamo spostando i riflettori verso di noi. Arriviamo tardi, flirtiamo con un’ospite o costruiamo un dramma in modo che tutti guardino verso di noi e non verso di te. Ci lamenteremo coi camerieri durante la cena fuori in famiglia, quando non c’è alcun bisogno di farlo. Vogliamo fare scena e spostare le luci su di noi.

5. Ricorderemo il tuo compleanno e lo trascorreremo facendo ciò che vuoi e saremo gentili con te fino al tardo pomeriggio quando deliberatamente tireremo su un litigio uscito assolutamente dal nulla. Il carburante che otteniamo da questo comportamento è il più dolce perché l’abbiamo costruito su di te, il tuo atteggiamento sulla difensiva si è sciolto nel vedere che facevamo qualunque cosa che ti piacesse. Stavamo aspettando. Aspettavamo che ti sentissi bene e felice per poi buttarti giù così la tua reazione emotiva è stata molto più elevata.

Questo comportamento non viene riservato al tuo compleanno anche se godiamo al massimo nel rovinare il tuo compleanno. Lo facciamo con il compleanno dei nostri bambini, amici e familiari. Odiamo il fatto che riguardi qualcun altro odiamo vederlo o che sia felice. Nel nostro mondo, nessun altro è autorizzato a compiere gli anni e crediamo che ogni giorno sia il nostro compleanno e che tutti debbano riconoscerlo comportandosi adeguatamente.

Sappiamo che vorresti che il tuo compleanno fosse cancellato dal calendario. È sempre un giorno orribile in una forma o in un’altra e vorresti che non avesse luogo. Noi facciamo un grande cerchio rosso intorno ad esso sul calendario nella nostra mente e accanto scarabocchiamo le parole “Festa del Carburante”.

H.G. TUDOR

Birthday Blues

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📁 L'EMPATICO SPORCO-INFEDELTÀ

L’Empatico. Visto come esempio di virtù con tratti di onestà, modestia, compassione, devozione amorosa, moralità e così via. Tutti questi fanno dell’empatico e della sua offerta di carburante una preda allettante per noi. Eppure all’interno di questi tratti virtuosi empatici ci stanno altri tratti, narcisistici.

Ci sono quattro scuole di empatia (Standard, Super, Co-Dipendente e Contagiato). A vari livelli di queste scuole ci sono le sezioni empatiche (Magnetico, Portatore, Salvatore e Geyser).

Ogni empatico all’interno delle scuole principali ha sia tratti empatici che narcisisti. Alcuni avranno un piccolo numero di tratti fortemente empatici con pochi tratti narcisisti di bassa potenza. Altri avranno molti tratti empatici di forza moderata e pochi o numerosi tratti narcisisti di bassissima forza. Altri ancora avranno molti tratti empatici di grande potenza e numerosi tratti narcisisti di moderata o abbastanza forte entità. La considerazione chiave è che, in effetti, i tratti empatici tengono quelli narcisisti “sotto controllo” e quindi le persone empatiche si comportano in modo empatico con la gente.

Ci sono comunque due grandi esempi dove i tratti narcisisti vengono in luce. Il primo è attraverso L’Empatico Supernova che riguarda il periodo in cui le caratteristiche di empatia si “raffreddano” o si indeboliscono temporaneamente e quindi i tratti narcisisti vengono in superficie.
Il secondo esempio è una circostanza permanente ed è il gruppo degli Empatici Sporchi. La persona è empatica, non c’è dubbio, loro hanno tratti empatici, hanno anche tratti narcisisti, però una di queste caratteristiche narcisistiche è forte ed accentuata ed è posta accanto a pochi, deboli tratti narcisi e molteplici caratteristiche empatiche di forza variabile. Questo non significa che la persona sia un narcisista, tutt’altro. Non significa che la persona non sia un empatico. Significa che è un empatico ma che c’è un (qualche volta potrebbero essercene di più) tratto narcisistico che “sporca” il suo status di empatico. Pensa ad un’empatico colorato di bianco con venature nere.

Questa sezione di Empatia Sporca ha varie sfumature che appartengono a tratti narcisistici rilevanti che prevalgono e questi includono quella dell’Infedeltà.

Quindi quando gli empatici sono già in una relazione romantica, sia che vivano insieme, siano fidanzati o sposati e si imbarcano in una relazione romantica, sessuale al di fuori di questo rapporto, il loro tratto narcisista di infedeltà è venuto in superficie e lì è rimasto. Cosa lo ha fatto accadere? Come sempre, è un’equazione simbiotica.

Dal lato dell’empatico c’è qualcosa che non va all’interno della sua relazione esistente che fa sì che i tratti narcisisti vengano in superficie.

Per esempio, mettiamo che il partner dell’empatico sia esso stesso un empatico o una persona normale e sia diventato impotente e/o non ha più interesse verso il sesso. Tutto il resto all’interno della relazione va bene – si prendono cura dell’empatico, danno il loro contributo in casa, sono bravi genitori, hanno un buon lavoro ecc.. -. A grandi linee tutto va bene, tranne per il problema della relazione sessuale. In una situazione di questo tipo, il partner empatico ha le seguenti scelte:

1. Riconoscono che tutto il resto nella relazione va bene, che il sesso è solo una sfaccettatura (anche se importante) e accettano che è meglio avere tutti gli altri buoni elementi della relazione e quindi non cercano di danneggiare il rapporto o ferire il partner cercando una relazione al di fuori del matrimonio. Questa è la risposta di un empatico che non ha la venatura mista del tratto narcisistico di infedeltà.
2. Come sopra, anche se considerano il sesso così significativo che ne hanno bisogno però non vogliono ferire il proprio partner.
In accordo a questo, chiedono al partner la benedizione per cercare sesso al di fuori del matrimonio ma in caso contrario non vorranno nulla di esterno alla relazione. Questa è la risposta di un empatico che ha il tratto narcisistico di infedeltà ma non è così forte da diventare una venatura sporca.
3. Come per il punto uno, teniamo conto del fatto che l’empatico ha bisogno di rapporti sessuali e che può ottenerli solo all’esterno della relazione. Loro quindi cercano incontri sessuali con altre persone ma non hanno il desiderio di lasciare la relazione esistente. Il tratto narcisistico di questo individuo è venuto in superficie e governa il comportamento di questo particolare empatico.

Considerando questo terzo elemento rimane relativamente raro che l’empatico faccia questo unilateralmente perché i loro tratti di colpa, onestà, decoro e compassione combatteranno contro il desiderio di assecondare il narcisistico desiderio di infedeltà. Se il tratto narcisista è molto forte, l’empatico può comunque cercare questi incontri e averli con persone normali, con un empatico in una posizione simile alla propria o trovare un narcisista.

Ciò che accade più spesso non è questa terza situazione è che l’empatico sposato venga preso di mira da uno della nostra tipologia.

Un empatico privo del tratto narcisista di infedeltà resisterà all’approccio sessuale del narcisista. Potrà rimanere una Fonte Secondaria Non Intima per il narcisista. In ogni caso è altamente improbabile che vengano scelti dall’inizio da parte del narcisista.

Gli empatici con la venatura narcisistica dell’infedeltà soccomberanno agli approcci del narcisista e si ritroveranno coinvolti in un tradimento, rompendo i voti matrimoniali, tradendo la fiducia del loro partner e venendo risucchiati nel mondo dei narcisisti. Se la vena narcisistica è molto forte, gli empatici potrebbero aver cercato (inconsciamente) il narcisista.

Combina la venatura narcisista dell’infedeltà dell’Empatico Misto con un Narcisista ed ecco il tradimento. Il livello di successo dipende dal desiderio e dal volere del narcisista. Leggi la seconda parte dell’articolo The Married Target per capire come abbiamo attratto gli sposati e quali sono suscettibili ai nostri approcci. Noi potremmo volere che un empatico divenga il nostro Partner Fonte Primaria e quindi vengono insigniti del ruolo di Partner Fonte Secondaria mentre li bombardiamo d’amore e li attiriamo lontano dal loro partner utilizzando la nostra gamma di manipolazioni nel modo descritto nell’articolo “L’Obiettivo Sposato”. Potrebbe avvenire il caso in cui sia l’Empatico Sporco che il Narcisista siano soddisfatti dell’organizzazione in cui l’Empatico Sporco è parte dei Partner Fonti Secondarie e vede il narcisista in modo intermittente venendo trattato come un amico con benefici, complice o amante. Entrambe le parti sono soddisfatte così. Il narcisista ottiene i suoi Scopi Primari e l’Empatico Sporco si toglie la voglia di sesso fuori dal matrimonio (insieme all’eccitazione che lo accompagna) ma mantiene la sua relazione intatta.

Qualche volta l’Empatico Sporco diventa un Piccolo Sporco Segreto  ed è soddisfatto di questa soluzione.

È da notare comunque che sia che l’Empatico Sporco sia un candidato per diventare Fonte Secondaria, Fonte Secondaria Saltuaria o Amante Segreto, è sempre agli ordini e sotto il controllo del narcisista. L’Empatico Sporco potrebbe abbracciare la dinamica spontaneamente (ovviamente inconsapevole di stare con un narcisista e di quale ruolo ricopra) dato che questo soddisfa il desiderio del tratto narcisistico di infedeltà.

Il problema però nasce quando l’Empatico Sporco vuole rimanere una Fonte Secondaria Saltuaria o Amante Segreto e il narcisista vuole che diventi Partner Intimo Fonte Primaria. La battaglia diventa spingere l’Empatico Sporco nella direzione richiesta dal narcisista con tutto il dramma, triangolazioni e cuori spezzati che ne seguono. Il problema degli Empatici Sporchi è che avendo permesso al proprio tratto narcisistico di Infedeltà di governarli hanno già calpestato il proprio partner e il narcisista lo sa. Nello stesso modo in cui non si può rimanere un po’ incinta, non si può essere un po’ infedeli, lo sei o non lo sei. Laddove l’Empatico Misto fino ad ora è stato contento di essere Fonte Secondaria Saltuaria o Amante Segreto, mantenendo le proprie attività segrete al partner e godendo di tutti i migliori benefici di entrambi i mondi, è il narcisista che alla fine decide la canzone e se lui o lei vogliono l’Empatico Sporco in un ruolo diverso, si adopereranno perché questo accada. Se l’Empatico Sporco non sarà d’accordo con il cambiamento del ruolo assegnato allora lui o lei possono aspettarsi che al loro partner venga detto dell’infedeltà e immancabilmente il narcisista avrà prove (foto, video, ricevute d’hotel, testimonianze di complici) da usare contro l’Empatico Sporco. Se la minaccia di mostrare questi materiali non lo persuade a sottomettersi al capriccio del narcisista, allora verranno diffuse. I fino ad ora candidi Empatici Sporchi verranno dipinti di nero, verranno svalutati prima dell’abbandono e la loro relazione preesistente con coniuge o compagno diventerà il primo obiettivo del narcisista al fine di causare la sua distruzione e spargere infelicità. Il bisogno di punire l’Empatico Sporco disobbediente e il significativo carburante disponibile (carburante negativo dalla Fonte Primaria, carburante negativo dal partner cornificato, carburante negativo dalle fonti alleate all’Empatico Sporco e al suo partner, carburante positivo da leali fonti secondarie e terziarie del narcisista) implica che le chance che l’Empatico Sporco venga lasciato andare sono virtualmente nulle.

L’ Empatico Sporco potrebbe trovare il modo di tenere sotto controllo la propria infedeltà per qualche tempo, rimanendo un Amante Segreto o Saltuario godendo di un prolungato periodo d’oro con il narcisista, ma non ha controllo su questo. Il fatto che continui in questo modo, è riconducibile unicamente all’approccio del narcisista. Rimane il rischio che il narcisista desideri cambiare la dinamica e questo avrà molte conseguenze per l’Empatico Sporco, il suo coniuge, partner e famiglia.

Quelli che cedono al proprio tratto narcisistico (e solitamente è perché il narcisista ha “annusato” questi Empatici Sporchi) finiscono per soffrire.

Questo accade nelle seguenti circostanze:

1. L’Empatico Sporco è Amante Segreto o Saltuario per qualche tempo e poi il narcisista vuole promuoverlo a candidato Partner Fonte Secondaria e poi Primaria, ma lui non vuole e questo fa saltare l’infedeltà;
2. L’Empatico Sporco è Segreto o Saltuario per qualche tempo e poi il narcisista decide di lasciarlo contro il suo volere.
3. L’Empatico Sporco vuole diventare il Partner Fonte Primaria del narcisista ma il narcisista non vuole che questo accada.
4. L’Empatico Sporco vuole diventare il Partner Fonte Primaria del narcisista, ottenuto questo, lascia il coniuge con tutti i cuori spezzati che ne derivano e poi gode di un periodo d’oro con il suo nuovo conquistato (ma non riconosciuto) narcisista. Ovviamente sai già cosa succede dopo, non è vero? Sì, l’Empatico Sporco Fonte Primaria viene svalutato e scartato. Il suo tratto narcisistico di infedeltà l’ha visto essere adescato fuori da una relazione per altri versi soddisfacente, attirati dall’apparenza dorata del narcisista non riconosciuto solo perché tutto questo crollasse e ora si ritrovano soli, rifiutati e spesso odiati dal narcisista e dall’ex coniuge cornificato.

Gli Empatici Sporchi con l’indole narcisistica di infedeltà che vengono intrappolati dalla nostra tipologia vanno solamente verso l’infelicità. Loro non mancano di rimorso, di coscienza e di senso di colpa cosa che invece permette a noi di lasciarci sempre tutto alle spalle. Invece vengono lasciati a rimpiangere le conseguenze del fatto che questo tratto narcisistico sia stato intensificato e strumentalizzato dalla nostra tipologia.

Seguiranno ulteriori articoli sui vari filoni degli Empatici Sporchi.

H.G. TUDOR

The Dirty Empath – Infidelity

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📑 LA REAZIONE DEL NARCISISTA INFERIORE AL TUO REGIME DI NO CONTACT (ALL'INIZIO E DURANTE)

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Il No Contact è il Sacro Graal della fuga dalla morsa della nostra specie. Ma, per numerose ragioni, per entrambi i lati nostro e vostro, non è sempre possibile metterlo in pratica. Comunque, siccome il No Contact equivale a ignorare la nostra tipologia, rimane lo strumento più potente nell’armamentario della vittima.
Sei pregata di adottarlo sempre e metterlo in atto quando ti sei accertata di stare trattando con uno del nostro tipo. Non solo ti procura un momento di tregua dopo un tumultuoso periodo di tempo, in modo che tu possa recuperare e acquisire un po’ di forza necessaria, ma riduce anche drasticamente i nostri effetti su di te perché il nostro operato è basato in gran parte sulla nostra interazione con te. Anche se noi possiamo ottenere Carburante Mentale sapendo come reagirai a molte delle nostre manipolazioni, questo può darci sostentamento per un periodo di tempo fino a che inizierà a svanire. Se continuiamo ad applicare la stessa manipolazione, nell’aspettativa di una risposta ma non ce n’è nessuna imminente a cui possiamo assistere, allora la reazione programmata perde la sua potenza
e passa da essere Carburante Mentale a una critica perché siamo stati ignorati. Quindi se tu sei scappata dalle nostre grinfie e ti mandiamo una serie di messaggi, inizialmente immaginiamo che tu sarai sconvolta nel riceverli e questo ci procura Carburante Mentale. Se non c’è alcuna risposta d’altra parte, questo Carburante Mentale si affievolisce nella sua potenza e dopo un periodo di tempo ci lascia la sensazione di essere ignorati il che equivale ad una critica e accende la nostra ira. Ecco perché il No Contact è così importante per voi e così infuriante per noi.

Come si sente la nostra tipologia quando viene adottato il No Contact? Iniziamo con il Narcisista Inferiore. Se tu dici ad un Narcisista Inferiore che il Rapporto Ufficiale è finito e lo fai di persona, semplicemente hai acceso la miccia. La sua reazione istintiva è una delle più gravi critiche dovute a questo rigetto. Sentirà a malapena il rifiuto tuttavia, poiché lo scoppio della sua furia sarà quasi immediato. Si verificherà un’imponente eruzione di ira bollente e tu sarai fisicamente in pericolo. Non ti implorerà di restare, non ti supplicherà. Questi pensieri non si presenteranno in lui perché sta proverbialmente vedendo rosso. La rabbia sta scorrendo attraverso di lui, una rabbia furiosa e viscerale che cancella ogni pensiero razionale. Ha perso il controllo e dirigerà la sua ira bollente contro di te. Impedirà fisicamente che tu vada via chiudendo a chiave porte, nascondendo le chiavi, mettendo catenacci al cancello, serrando finestre e così via. Aspettati che le ruote della tua macchina vengano bucate o il parabrezza venga fracassato mentre continua ad andare avanti e indietro, maledicendoti e scagliando insulti di ogni sorta verso di te. È una completa perdita di controllo. Potrebbe molto facilmente attaccarti con furia cieca che causa una raffica di pugni e calci nella tua direzione. Se dovesse avere un’arma tra le mani verrà usata. Non ha alcun controllo sulla sua reazione istintiva ed è volta ad ottenere una e una sola cosa. Causarti dolore. Non ha tempo di farti sentire frustrata o arrabbiata. Non può aspettare (anche se non lo sa) che scorrano lacrime (anche se lo vorrebbe). Ha bisogno di carburante perché questa enorme rabbia che è stata causata dall’orrenda ferita che hai generato dicendogli che è finita e che te ne stai andando, lo sta prosciugando e lo sta prosciugando velocemente. L’enorme ferita che hai creato deve essere curata e la furia che si è accesa sta usando il suo carburante e lo sta facendo rapidamente. Ha bisogno di una reazione emozionale da te. Deve essere fatto immediatamente. Quindi si sfoga su di te verbalmente e fisicamente per generare una risposta di dolore da parte tua, accompagnata da paura e poi sconvolgimento. Questo gli procura all’istante una dose di carburante. Questo inizierà a riparare la ferita.

Non permetterà che tu vada via da lui per due ragioni. La prima è che inconsciamente ha bisogno di te per ottenere il carburante di cui ha bisogno. Secondariamente, permettendoti di andare via equivarrebbe più o meno a finirlo, dato che rappresenterebbe un’ulteriore critica. Questa partenza critica ferisce su due fronti. La prima è che il fatto che tu stai andando (avendolo detto) apre ad altre critiche dicendogli che lui non è abbastanza. Secondariamente, il fatto che non sia riuscito a fermarti, distrugge il suo senso di potere e controllo. Nell’evenienza in cui la prima critica nel dirgli che è finita si combini con la critica ambigua della partenza lo porterebbe sull’orlo del collasso. Di conseguenza la sua reazione istintiva è sia fermarti che estrarre carburante da te. Se ti ferisce, questo impedirà con maggior probabilità la tua partenza. Continuerà ad attaccarti fino a che la rabbia si placa. Questo avverrà quando la ferita sarà stata curata dal carburante che gli procuri.

Se non puoi scappare ma (in qualche modo) non procuri carburante quando vieni assalita (psicologicamente o fisicamente) la tua critica nel dirglielo, continuerà a ferirlo. Non avrà altra scelta che continuare ad attaccarti per provocare una reazione. È una risposta di riflesso e anche se alquanto improbabile, se tu fallisci nel procurargli carburante, questo continuo assalto potrebbe verosimilmente concludersi nel venir uccisa. Naturalmente praticamente tutti quelli che vengono sottoposti a questo rispondono con dolore e paura, quindi il carburante è procurato. Ferite significative (e potenzialmente letali) sono già accadute. Una volta che la rabbia si placa, sarai distrutta, probabilmente in stato di incoscienza mentre finalmente la rabbia lo abbandona.

Dire ad un Narcisista Inferiore che la vostra Relazione Ufficiale è chiusa e farlo faccia a faccia è un passo estremamente pericoloso.

Qual è la situazione nel caso in cui lasci una lettera, mandi un messaggio o semplicemente non fai nulla lasciando che capisca da solo che è finita? Una volta che ha realizzato che sei andata via, la furia si accende ancora una volta. Questa è la prima critica e fa seriamente male. La seconda critica non è ancora accaduta. La doppia critica non avviene. Questo perché anche se l’hai lasciato non ha avuto la chance di provare a bloccarti. Di conseguenza, la sua furia è innescata ma non è (ancora) sommerso dalla ferita. Con la furia accesa, l’Inferiore volerà nella rabbia e nello sfogo contro chi ha intorno in una risposta riflessa immediata per estrarre carburante da indirizzare alla ferita. Immediatamente il suo unico pensiero è trovarti. Se lo fa e riesce ad arrivare faccia a faccia, allora lo scenario sarà quello sopra. Distruggerà le cose per trovarti, butterà giù le porte, passerà sopra le persone e una volta che ti avrà faccia a faccia ti ordinerà di tornare a casa. Se non lo fai, verrai allontanata con la forza, assalita nel processo. In modo simile ad un cavernicolo che trascina sua moglie nella caverna.

Se provi a resistere al suo tentativo di riportarti indietro, sia perché non può trovarti o se riesce a trovarti non può mettersi in contatto con te, il fallimento nel raggiungere il suo scopo lo ferirà ulteriormente. Chiunque sia sulla sua strada – amici, famiglia, estranei, la polizia- potrà sperimentare la piena potenza della sua furia divampante. Questo continuerà nel tentativo di estrarre carburante da loro. Se il carburante viene fornito non curerà completamente la ferita (nella forma in cui lo farebbe il tuo) ma piuttosto gliene procurerà abbastanza perché la rabbia si spenga. Lui poi si ritirerà per leccarsi le ferite e cercare carburante alternativo. Potrebbe tornare ma non nell’immediato. I suoi successivi tentativi di recupero dipenderanno dal rientro nella sfera d’influenza. Il suo bisogno immediato sarà di guarire dalla critica e trovare una nuova fonte primaria di carburante mentre fa affidamento sull’energia proveniente da fonti secondarie o terziarie.

Se resisti ai suoi tentativi di riportarti indietro e non ha la possibilità di attingere carburante dalle persone intorno ad esso (ad esempio è stato arrestato e sbattuto in cella, o le persone stanno lontano da lui) quindi gli è negato il carburante, vacillerà sul baratro dell’oblio. La rabbia sarà cancellata dato che non rimane più nulla per alimentarla. Avrà la sensazione di essere debole e che il suo mondo sta crollando. Si ritirerà ed entrerà in uno stato depressivo, nascondendosi da un mondo crudele e tormentoso. Rimarrà in questo stadio fino a quando arriverà il momento in cui qualcuno gli procurerà una prima dose di carburante per estrarlo da questo stato fragile e deprimente. Come una pianta assetata su cui viene versata dell’acqua, reagirà a questo carburante e avrà sufficiente energia per cercarne ancora e poi ancora di più, proseguendo il suo recupero fino a che funzionerà nel solito modo. A questo punto avrà bisogno di una fonte primaria (se non se ne è già presentata una) e si applicherà per assicurarsela (cosa che potrebbe includere il tuo recupero se le circostanze lo permettono). Se tu non sei recuperabile, sedurrà una fonte primaria differente e poi sarà occupato con questa fonte primaria. Tu perlopiù verrai lasciata sola a meno che non entri nella sfera d’influenza intima il che scatenerà un recupero.

La reazione del Narcisista Inferiore al No Contact è un’ira accecante e fiammeggiante. Lui si scaglia verso sinistra, destra e centro nell’immediato e pressante bisogno di carburante. Se lo ottiene da te e riesce ad assicurarsi di fermare la tua fuga, l’ira svanirà. Se non riesce a fermarti ma si assicura energia, eventualmente si ritirerà, impossibilitato ad alimentare la rabbia, ma con sufficiente carburante per continuare a funzionare e cercare una nuova fonte primaria. Se questo carburante gli è negato alla fine si chiuderà in sé stesso fino al momento in cui l’energia verrà procurata per destarlo nuovamente.

L’immediata risposta dell’Inferiore è pericolosa, violenta ma interamente prevedibile.

H.G. TUDOR

The Lesser´s Response To Your No Contact Regime (At The Start And During)

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📑 LA RISPOSTA DEL NARCISISTA INFERIORE AL NO CONTACT

Il No Contact è il Sacro Graal della fuga dalla morsa della nostra specie. Ma, per numerose ragioni, per entrambi i lati nostro e vostro, non è sempre possibile metterlo in pratica. Comunque, siccome il No Contact equivale a ignorare la nostra tipologia, rimane lo strumento più potente nell’armamentario della vittima.
Sei pregata di adottarlo sempre e metterlo in atto quando ti sei accertata di stare trattando con uno del nostro tipo. Non solo ti procura un momento di tregua dopo un tumultuoso periodo di tempo, in modo che tu possa recuperare e acquisire un po’ di forza necessaria, ma riduce anche drasticamente i nostri effetti su di te perché il nostro operato è basato in gran parte sulla nostra interazione con te. Anche se noi possiamo ottenere Carburante Mentale sapendo come reagirai a molte delle nostre manipolazioni, questo può darci sostentamento per un periodo di tempo fino a che inizierà a svanire. Se continuiamo ad applicare la stessa manipolazione, nell’aspettativa di una risposta ma non ce n’è nessuna imminente a cui possiamo assistere, allora la reazione programmata perde la sua potenza
e passa da essere Carburante Mentale a una critica perché siamo stati ignorati. Quindi se tu sei scappata dalle nostre grinfie e ti mandiamo una serie di messaggi, inizialmente immaginiamo che tu sarai sconvolta nel riceverli e questo ci procura Carburante Mentale. Se non c’è alcuna risposta d’altra parte, questo Carburante Mentale si affievolisce nella sua potenza e dopo un periodo di tempo ci lascia la sensazione di essere ignorati il che equivale ad una critica e accende la nostra ira. Ecco perché il No Contact è così importante per voi e così infuriante per noi.

Come si sente la nostra tipologia quando viene adottato il No Contact? Iniziamo con il Narcisista Inferiore. Se tu dici ad un Narcisista Inferiore che il Rapporto Ufficiale è finito e lo fai di persona, semplicemente hai acceso la miccia. La sua reazione istintiva è una delle più gravi critiche dovute a questo rigetto. Sentirà a malapena il rifiuto tuttavia, poiché lo scoppio della sua furia sarà quasi immediato. Si verificherà un’imponente eruzione di ira bollente e tu sarai fisicamente in pericolo. Non ti implorerà di restare, non ti supplicherà. Questi pensieri non si presenteranno in lui perché sta proverbialmente vedendo rosso. La rabbia sta scorrendo attraverso di lui, una rabbia furiosa e viscerale che cancella ogni pensiero razionale. Ha perso il controllo e dirigerà la sua ira bollente contro di te. Impedirà fisicamente che tu vada via chiudendo a chiave porte, nascondendo le chiavi, mettendo catenacci al cancello, serrando finestre e così via. Aspettati che le ruote della tua macchina vengano bucate o il parabrezza venga fracassato mentre continua ad andare avanti e indietro, maledicendoti e scagliando insulti di ogni sorta verso di te. È una completa perdita di controllo. Potrebbe molto facilmente attaccarti con furia cieca che causa una raffica di pugni e calci nella tua direzione. Se dovesse avere un’arma tra le mani verrà usata. Non ha alcun controllo sulla sua reazione istintiva ed è volta ad ottenere una e una sola cosa. Causarti dolore. Non ha tempo di farti sentire frustrata o arrabbiata. Non può aspettare (anche se non lo sa) che scorrano lacrime (anche se lo vorrebbe). Ha bisogno di carburante perché questa enorme rabbia che è stata causata dall’orrenda ferita che hai generato dicendogli che è finita e che te ne stai andando, lo sta prosciugando e lo sta prosciugando velocemente. L’enorme ferita che hai creato deve essere curata e la furia che si è accesa sta usando il suo carburante e lo sta facendo rapidamente. Ha bisogno di una reazione emozionale da te. Deve essere fatto immediatamente. Quindi si sfoga su di te verbalmente e fisicamente per generare una risposta di dolore da parte tua, accompagnata da paura e poi sconvolgimento. Questo gli procura all’istante una dose di carburante. Questo inizierà a riparare la ferita.

Non permetterà che tu vada via da lui per due ragioni. La prima è che inconsciamente ha bisogno di te per ottenere il carburante di cui ha bisogno. Secondariamente, permettendoti di andare via equivarrebbe più o meno a finirlo, dato che rappresenterebbe un’ulteriore critica. Questa partenza critica ferisce su due fronti. La prima è che il fatto che tu stai andando (avendolo detto) apre ad altre critiche dicendogli che lui non è abbastanza. Secondariamente, il fatto che non sia riuscito a fermarti, distrugge il suo senso di potere e controllo. Nell’evenienza in cui la prima critica nel dirgli che è finita si combini con la critica ambigua della partenza lo porterebbe sull’orlo del collasso. Di conseguenza la sua reazione istintiva è sia fermarti che estrarre carburante da te. Se ti ferisce, questo impedirà con maggior probabilità la tua partenza. Continuerà ad attaccarti fino a che la rabbia si placa. Questo avverrà quando la ferita sarà stata curata dal carburante che gli procuri.

Se non puoi scappare ma (in qualche modo) non procuri carburante quando vieni assalita (psicologicamente o fisicamente) la tua critica nel dirglielo, continuerà a ferirlo. Non avrà altra scelta che continuare ad attaccarti per provocare una reazione. È una risposta di riflesso e anche se alquanto improbabile, se tu fallisci nel procurargli carburante, questo continuo assalto potrebbe verosimilmente concludersi nel venir uccisa. Naturalmente praticamente tutti quelli che vengono sottoposti a questo rispondono con dolore e paura, quindi il carburante è procurato. Ferite significative (e potenzialmente letali) sono già accadute. Una volta che la rabbia si placa, sarai distrutta, probabilmente in stato di incoscienza mentre finalmente la rabbia lo abbandona.

Dire ad un Narcisista Inferiore che la vostra Relazione Ufficiale è chiusa e farlo faccia a faccia è un passo estremamente pericoloso.

Qual è la situazione nel caso in cui lasci una lettera, mandi un messaggio o semplicemente non fai nulla lasciando che capisca da solo che è finita? Una volta che ha realizzato che sei andata via, la furia si accende ancora una volta. Questa è la prima critica e fa seriamente male. La seconda critica non è ancora accaduta. La doppia critica non avviene. Questo perché anche se l’hai lasciato non ha avuto la chance di provare a bloccarti. Di conseguenza, la sua furia è innescata ma non è (ancora) sommerso dalla ferita. Con la furia accesa, l’Inferiore volerà nella rabbia e nello sfogo contro chi ha intorno in una risposta riflessa immediata per estrarre carburante da indirizzare alla ferita. Immediatamente il suo unico pensiero è trovarti. Se lo fa e riesce ad arrivare faccia a faccia, allora lo scenario sarà quello sopra. Distruggerà le cose per trovarti, butterà giù le porte, passerà sopra le persone e una volta che ti avrà faccia a faccia ti ordinerà di tornare a casa. Se non lo fai, verrai allontanata con la forza, assalita nel processo. In modo simile ad un cavernicolo che trascina sua moglie nella caverna.

Se provi a resistere al suo tentativo di riportarti indietro, sia perché non può trovarti o se riesce a trovarti non può mettersi in contatto con te, il fallimento nel raggiungere il suo scopo lo ferirà ulteriormente. Chiunque sia sulla sua strada – amici, famiglia, estranei, la polizia- potrà sperimentare la piena potenza della sua furia divampante. Questo continuerà nel tentativo di estrarre carburante da loro. Se il carburante viene fornito non curerà completamente la ferita (nella forma in cui lo farebbe il tuo) ma piuttosto gliene procurerà abbastanza perché la rabbia si spenga. Lui poi si ritirerà per leccarsi le ferite e cercare carburante alternativo. Potrebbe tornare ma non nell’immediato. I suoi successivi tentativi di recupero dipenderanno dal rientro nella sfera d’influenza. Il suo bisogno immediato sarà di guarire dalla critica e trovare una nuova fonte primaria di carburante mentre fa affidamento sull’energia proveniente da fonti secondarie o terziarie.

Se resisti ai suoi tentativi di riportarti indietro e non ha la possibilità di attingere carburante dalle persone intorno ad esso (ad esempio è stato arrestato e sbattuto in cella, o le persone stanno lontano da lui) quindi gli è negato il carburante, vacillerà sul baratro dell’oblio. La rabbia sarà cancellata dato che non rimane più nulla per alimentarla. Avrà la sensazione di essere debole e che il suo mondo sta crollando. Si ritirerà ed entrerà in uno stato depressivo, nascondendosi da un mondo crudele e tormentoso. Rimarrà in questo stadio fino a quando arriverà il momento in cui qualcuno gli procurerà una prima dose di carburante per estrarlo da questo stato fragile e deprimente. Come una pianta assetata su cui viene versata dell’acqua, reagirà a questo carburante e avrà sufficiente energia per cercarne ancora e poi ancora di più, proseguendo il suo recupero fino a che funzionerà nel solito modo. A questo punto avrà bisogno di una fonte primaria (se non se ne è già presentata una) e si applicherà per assicurarsela (cosa che potrebbe includere il tuo recupero se le circostanze lo permettono). Se tu non sei recuperabile, sedurrà una fonte primaria differente e poi sarà occupato con questa fonte primaria. Tu perlopiù verrai lasciata sola a meno che non entri nella sfera d’influenza intima il che scatenerà un recupero.

La reazione del Narcisista Inferiore al No Contact è un’ira accecante e fiammeggiante. Lui si scaglia verso sinistra, destra e centro nell’immediato e pressante bisogno di carburante. Se lo ottiene da te e riesce ad assicurarsi di fermare la tua fuga, l’ira svanirà. Se non riesce a fermarti ma si assicura energia, eventualmente si ritirerà, impossibilitato ad alimentare la rabbia, ma con sufficiente carburante per continuare a funzionare e cercare una nuova fonte primaria. Se questo carburante gli è negato alla fine si chiuderà in sé stesso fino al momento in cui l’energia verrà procurata per destarlo nuovamente.

L’immediata risposta dell’Inferiore è pericolosa, violenta ma interamente prevedibile.

H.G. TUDOR

The Lesser Narcissist´s Response To No Contact

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👥 LA MADRE NE SA DI PIÙ

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“Ti voglio bene”

“Ho sentito che questo è un buon modo per ottenere una reazione da parte tua perché questo è ciò che vuoi sempre sentire.”

 

“Non combinerai mai niente”

“Non finché sto interferendo in ogni aspetto della tua vita, controllandoti e rendendo la tua infanzia e la tua vita adulta una lunga lotta.”

 

“Ho solo pensato di chiamarti e vedere come stai.”

“Non mi dai abbastanza carburante. Sei una figlia/figlio ingrato e rimpiango il giorno in cui ti ho partorito.”

 

“La prossima settimana è il mio compleanno e mi chiedevo se avessi pianificato qualcosa.”

“Mi aspetto qualcosa di sfarzoso e spettacolare così posso stare al centro dell’attenzione. Se non hai pianificato un evento simile sei crudele e insensibile, proprio come ho sempre pensato.”

 

“Sono orgogliosa di te.”

“Per una volta hai fatto qualcosa che approvo e ora mi prenderò tutto il credito per questo.”

 

“Eri una vera sfida quando eri più piccolo.”

“Pensavo avresti resistito alla mia manipolazione dal cuore di ghiaccio, ma ti ho distrutto alla fine.”

 

“Hai sentito credo della triste notizia della morte di tuo Zio Paul ?”

“Un morto! Un funerale! Che palco meraviglioso per dominare e succhiare carburante da tutti i parenti.”

 

“Sto solo cercando di aiutarti, lo sai?”

“Sto cercando di controllarti, smetti di resistermi.”

 

“Ti ho dato così tanto. Tutto ciò che voglio è un po’ di gratitudine.”

“Penso di averti dato tanto. Ho bisogno di un po’ di carburante.”

 

“Era solo una battuta. Ti prendi troppo sul serio.”

“Non era uno scherzo. Accidenti a te che hai visto oltre. Devo fare marcia indietro velocemente così non devo rendere conto.”

 

“Sei stato un incidente.”

“Mettiti a piangere e fammi sentire potente.”

 

“Tuo padre ed io abbiamo discusso su questo perché riteniamo…”

“Ho deciso…”

 

“Tuo padre è d’accordo con me quindi non ha senso correre da lui.”

“Tuo padre sa bene che non deve contraddirmi.”

 

“Riponevo così tante speranze su di te.”

“Non stai facendo ciò che voglio.”

 

“Non è mai successo”

“È successo ma non ti è concesso di rinfacciarmelo.”

 

“Non avremmo mai pensato che lasciassi questa casa.”

“Non avresti dovuto uscire dal mio controllo.”

 

“Non ti vediamo quasi mai ultimamente.”

“Dovresti garantirmi più carburante e più spesso.”

 

“Non eri così da piccolo.”

“Allora era molto più facile controllarti.”

 

“Non ti voglio bene.”

“Non ti voglio bene. Non l’ho mai fatto.”

 

H.G. TUDOR

Mother Knows Best