📰 IL NARCISISTA SANTO

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Il narcisista santo è uno dei membri particolarmente validi della fratellanza narcisistica. L’attrazione della religione ma soprattutto di far parte dei sacerdoti porta con sé notevoli vantaggi per quelli della nostra specie che fanno in modo di installarsi all’interno di organizzazioni religiose.

Il narcisista santo è vicino alla non imputabilità. Quale miglior autorità può esserci per essere sempre nel giusto, avere sempre una posizione elevata ed essere sempre venerato come strumento di Dio? Il santo narcisista ha il potere supremo nel suo settore e un libro pieno di frasi e sentenze a cui può rivolgersi per supportare la sua saggezza. È qui per fare opere buone e in virtù del suo ruolo si suppone che sia sincero, gentile, compassionevole ed empatico. Il narcisista santo ha una delle facciate più efficienti che si possano sperare di vedere nella nostra tipologia. La sua non è una facciata che deve essere messa a punto tramite l’attenta applicazione di opere comunitarie, solerte industriosità al lavoro ed essere un tipo a posto sotto ogni punto di vista nel vicinato. No, il narcisista santo ha secoli di bontà instillata che lo avvolgono in un’impenetrabile mantello di benevolenza. Ha santi e apostoli che marciano dietro di lui, arcangeli che gli fluttuano sopra, opere caritatevoli su cui focalizzarsi, la salvezza dei malati, dei poveri e dei bisognosi, tutto intessuto in questa grande facciata.

Una volta che si unisce al clero può avvalersi all’istante di questa facciata. Non c’è un regolare e progressivo accumulo della patina di rispettabilità come per il resto della nostra tipologia ma piuttosto è simile a mettersi un mantello e immediatamente ottiene la facciata e non solo una facciata, ma forse la somma facciata su cui fare affidamento.

È l’incarnazione della bontà, la parola di Dio scorre attraverso di lui e pertanto può agire con autorità incontestabile. Ha fanatici pronti a supportarlo e a chiudere la bocca agli eretici. Per quanto le religioni organizzate forse non esercitino il potere che avevano una volta, sarebbe comunque da stupidi sottostimarne gli effetti. Anche quelli che non credono e facilmente si innescano ed insultano i credenti, è facile che ci pensino due volte prima di attaccare un uomo con la tonaca. Indossano l’armatura di Dio e l’indottrinamento della gente, perfino di quelli che hanno rifiutato il concetto di una simile esistenza, implica che esiterebbero prima di lanciare un qualche tipo di attacco contro un membro del clero. L’ho visto accadere. Quelli che sono infervorati su tutti gli altri aspetti mostrano comunque deferenza verso quel collarino.

Un ruolo religioso attrae enormemente la nostra tipologia. Sei benedetto da un’istantanea autorità. Hai scritture, testi e letture che vengono usati come una sorta di legge per castigare i mortali e quindi permette al narcisista santo di mantenere la superiorità. Ci sono grandi ed elaborate cerimonie di cui il narcisista è il centro. Si veste in modo diverso passando dalla semplicità del nero Cattolico allo splendore papale dell’uomo che è (praticamente) in cima. Decadenza, abbonda una splendente e scintillante decadenza ed è capace perfino di fare prediche al suo prossimo, uomini e donne. Come fa? Dalla posizione elevata del pulpito. A riprova del fatto, se ce ne fosse bisogno che è superiore rispetto a chi ha intorno e che si ritrova ad essere il tramite tra il cielo e la terra.

Dove la confessione svolge il suo ruolo, è capace di assorbire i peccati dei suoi fedeli. Il narcisista ha sempre necessità di sapere e naturalmente la conoscenza è potere. Essere al corrente di manie, peccati e debolezze di qualcuno dall’altro lato dello schermo (che ovviamente viene facilmente riconosciuto) riveste un notevole potere nel narcisista santo. Può rimproverare e riprendere e viene ringraziato per il fatto che lo fa. Distribuisce quotidianamente svalutazione ed incontra i ringraziamenti pieni di gratitudine di chi cerca l’assoluzione.

Se dovessi offenderlo non solo verrai scartato ma verrai esiliato, reso un emarginato e pochi possono riuscire ad infangarti in un modo così oscuro come chi apparentemente opera dal lato della luce. Esci dai margini con il narcisista santo e vedrai quanto velocemente la comunità verrà mobilitata contro di te. Verrai snobbato in chiesa (se osi presentarti) e questo incatramarti e riempirti di piume trapela nella comunità dato che il narcisista santo non ha solo una congrega ma una congregazione. Non ha solo Luogotenenti, ha diaconi e sacrestani, ha vescovi e arcivescovi che serreranno le fila e volteranno la schiena a chi parla male di uno di loro.

Prova a denunciare apertamente e smascherare il narcisista santo e ti descriverà come “disturbato” e pregherà per te, ulteriore promozione di quanto pieno di benevolenza sia e del fatto che ci deve essere qualcosa in te di perverso e che seriamente non va se hai fatto ricorso a delle accuse verso un uomo con la tonaca.

Il narcisista santo ha un ruolo di notevole privilegio. Un’istituzione antica e potente che lo supporta in maniera risoluta, l’autoritaria parola di Dio da dispensare, l’impressionante facciata e la costante possibilità di sfruttare nelle persone la paura della mortalità. Come ho affermato prima, non c’erano atei nelle trincee. Quando il gioco si fa duro invochi Dio o tua madre, di solito entrambi. Quando sai che nonostante le apparenze, le persone hanno comunque bisogno di invocare un potere superiore quando hanno paura, questo ti mette in una posizione potente.

Questo ruolo porta molti benefici ma il più affascinante di tutti è la congregazione. Una leale, devota, conclave di carburante. Quelli che partecipano alla messa, raccolgono fondi con le mattinate del caffé , girano con il cestino delle offerte, fanno mense per i poveri e così via sono i soldatini dell’empatia. Sono intrinsecamente brave persone, che sono oneste e rispettabili e desiderano mostrare la propria benevolenza tramite atti di bontà e opere. Come rispondono e si accendono quando il narcisista santo si muove tra loro ringraziandoli per il loro impegno. I volti si girano verso il narcisista santo, assorti di soddisfazione, il carburante che sgorga da loro mentre il narcisista santo passa attraverso i suoi fedeli, bevendo fino in fondo la loro ammirazione, il loro amore e la loro compassione. È questa gente che si è sporcata le mani, rimanendo al freddo ad agitare il barattolo delle offerte, dando da mangiare a morti di fame nell’area della città meno desiderabile e camminando chilometro dopo chilometro per ottenere donazioni per il negozio di beneficenza o i pacchi alimentari. Il narcisista santo attingerà da questa bontà collettiva e l’aggiungerà alla sua facciata. Prenderà il risultato delle opere missionarie sottoforma di sinceri ringraziamenti degli svantaggiati e ancora carburante.

Questa congregazione girerà intorno ai peccatori, questi offriranno carburante positivo delizioso come una moltitudine di fonti secondarie nel quale il narcisista si immergerà con soddisfazione. Con entusiasmo sobillatore, il santo predicatore fisserà il suo sguardo su quelli che apparentemente fanno il male e felicemente estrarrà la loro ira e il carburante negativo associato. È irremovibile. Il Grande Uomo ha il suo seguito e con questo avanzano sempre i Soldati Cristiani.
Non importa quale forma questo culto potrebbe prendere, tra gli esemplari ci saranno sempre narcisisti santi. C’è così tanto che affascina e si accorda con il narcisista che le religioni organizzate attraggono sempre la nostra tipologia. La disponibilità immediata di un’autorità morale indubitabile di cui è rivestito si salda alla mentalità narcisistica di superiorità, onnipotenza e grandiosità che in effetti rende il tutto un inebriante miscuglio. Molti lottano per fuggire dalle grinfie di un narcisista santo e se non si conformano, vengono schiacciati alla sottomissione da uno dei colpi maestri delle religioni organizzate, il concetto di colpa.

Le persone empatiche sono oppresse dalla colpa e con un libro pieno di citazioni che supportano questa idea, il narcisista santo ha un’occasione d’oro poiché sfrutta questo tratto intrinseco di quelli con cui ha a che fare. Non devi mai metterlo in discussione ma devi mettere in discussione te stesso perché sei incline al peccato, sei schiacciato dalla colpa e quindi è sempre colpa tua. È una manna dal cielo per il narcisista. Tutto riguardo le religioni organizzate lo eleva o gli fornisce una gamma di strumenti e metodi per tenere la sua congregazione e i suoi fedeli sottomessi, grati e leali. Può esortare alla quasi totale devozione e lealtà e se qualche membro esce dalle righe ha i mezzi e i muscoli clericali per riportarlo sotto al proprio controllo o esiliarlo in una landa desolata. Esercitare un simile controllo ed essere in grado di raccogliere i premi in carburante dimostra quanto diventa passiva la sua congregazione quando è nelle mani del santo narcisista.

Non sorprende che si riferisca ad essa come al suo gregge.

H.G. TUDOR

The Holy Narcissist

📰 L’INCREDIBILE SULK

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Chi è l’Incredibile Sulk?

Non sorprende che lui o lei sia un narcisista di Medio Rango. L’Inferiore può a volte mettere il broncio, ma è raro, è molto più probabile che esploda con furia accesa, oppure che si scagli contro di te chiamandoti di tutti i nomi o roteando pugni per aria. Anche il Superiore potrebbe mettere il broncio, ma è un caso molto raro in quanto il Superiore considera un comportamento passivo-aggressivo al di sotto di lui e piuttosto userà la minaccia e l’intimidazione come espressioni della sua furia accesa e le da quel momento
aumenterà.

Il Narcisista di Medio Rango utilizza comportamenti passivo aggressivi al fine di attingere carburante. Tra i comportamenti principali ci sono i giochi di pietà, il voltare le spalle, le occhiate minacciose e i trattamenti del silenzio. Esiste tuttavia una particolare manipolazione che alcuni Medio Rango useranno ed è quando diventano l’Incredibile Sulk. Quali sono le caratteristiche principali dell’Incredibile Sulk?

1. Si tratta di un Trattamento del Silenzio Presente. L’incredibile Sulk non è mai un Trattamento del Silenzio Assente. Questo perché il Trattamento del Silenzio Assente svolge due funzioni. La prima è quella di attingere carburante da te come vittima principale, facendoti preoccupare riguardo a dov’è finito il narcisista e anche continuare a provare a contattarci, che a sua volta ci fornisce carburante. La seconda funzione è che di solito (anche se non sempre) consente al narcisista di concentrarsi sulla seduzione di qualcun altro. Di conseguenza, quella sparizione di due settimane, o l’azione di sparire per due giorni, viene usata per turbarti e irritarti, ma allo stesso tempo sarà usata per attirare l’attenzione di qualcun altro. È ragionevole pensare quindi che se il fascino e altre cose vengono usati contro qualcun altro non può esserci un Incredibile Sulk in atto. Anche se (insolitamente) questa assenza non viene usata per sedurre qualcun altro, non c’è un broncio in atto. Il Trattamento del Silenzio Assente è un Voltare le Spalle per cui il Medio Rango si fa più aggressivo nel suo ignorare la vittima.
2. L’Incredibile Sulk si verifica quando il narcisista rimane alla presenza della vittima per il preciso scopo di abilitare la vittima (di solito la IPPS, ma includerà anche i membri della famiglia, le Risorse Secondarie Non Intime “NISS”, i familiari NISS e talvolta i colleghi NISS). Quando l’Incredibile Sulk è in corso, non è che solo la IPPS viene presa di mira per il trattamento del silenzio e il narcisista parla con tutti gli altri, niente affatto. L’Incredibile Sulk è con TUTTI.
3. L’Incredibile Sulk è una manifestazione di furia fredda. Il narcisista di Medio Rango sarà stato criticato (di solito non intenzionalmente) e questo ha poi acceso la sua furia, portando al trattamento del silenzio.
4. Mentre la critica è l’elemento propulsore per l’Incredibile Sulk, una delle caratteristiche distintive che rimane al centro del suo funzionamento è l’invidia. Proprio come l’Incredibile Hulk è andato in modalità Hulk diventando verde, pure l’Incredibile Sulk è verde, ma d’invidia. Enorme, viscerale invidia per gli altri e per come lo/la stanno superando, perché hanno più risorse e migliori prestazioni. Il narcisista di Medio Rango che è incline a impegnarsi nell’Incredibile Sulk è uno che ha un enorme problema di invidia. L’invidia è un tema comune per tutti i nostri tipi, ma soprattutto per alcuni e se si tratta di Medio Rango si manifesta come l’Incredibile Sulk. Il narcisista di Medio Rango sarà invidioso di qualcosa detto e/o fatto dalla vittima (di solito la IPPS) e mentre questo fa parte della critica, è quest’invidia che si propaga attraverso l’Incredibile Sulk. Il narcisista sarà invidioso delle prodezze delle vittime, ad esempio se la vittima ha superato un esame o si è assicurata un nuovo e prestigioso lavoro, le è stato dato un significativo aumento di stipendio, qualcuno le ha fatto i complimenti o ha raggiunto un traguardo. Il riflettore (anche se non richiesto dalla vittima) è sulla vittima e il narcisista odia questo. Evidenzia a lui quanto è meschino e crudele il mondo, quanto è ingiusta la sua vita ed è naturalmente tutta colpa della persona che il narcisista invidia.
5. Mentre è impegnato in un Incredibile Sulk, il narcisista è scontroso, non comunica, si autocommisera ed è triste. Non vi sono occhiate minacciose dirette contro nessuno. Non vi sono labbra arricciate pronte per un ringhio. Non vi sono sguardi cupi. Invece, l’Incredibile Sulk fisserà il pavimento come se questo volesse aprirsi e inghiottirlo. Guarderà con angoscia malinconica dalla finestra o raccoglierà un oggetto personale e fisserà gli occhi su questo mentre se lo rigira tra le mani, mostrando quanto è abbattuto e avvilito.
6. L’Incredibile Sulk viene mantenuto per un considerevole periodo di tempo. Non è un trattamento del silenzio presente di quindici minuti o due ore. Durerà almeno un giorno e con ogni probabilità anche di più. Qualsiasi tentativo di comunicare con l’Incredibile Sulk si concluderà con lui o lei che non risponde affatto, scrolla le spalle o fissa l’interlocutore con un’espressione da cane randagio come se tutte le disgrazie del mondo stessero premendo e venissero sperimentate dal narcisista.
7. L’Incredibile Sulk vuole che tutti lo guardino, si affollino attorno a lui, chiedendo cosa c’è che non va, e suggeriscano modi per rompere questo stato. Vuole che la sua IPPS provi a definire qual è il problema. Si aspetterà che i suoi bambini lo tirino per la manica chiedendo “Papà, che succede?” Se i bambini sono ragazzi, le lacrime di loro che non riescono a capire non faranno che aggiungersi al carburante. Non gli importa del loro turbamento. Nella mente del narcisista, egli sente solo sconforto, rifiuto e autocommiserazione. Sa che al mondo non importa di lui ma dovrebbe importargli, e questo stato è una rappresentazione di come sa che lo considera il mondo. Anche se la IPPS invita amici, familiari, colleghi attorno a cercare di rompere questo stato quasi catatonico in cui è entrato il narcisista, coloro che cercano di infondere un sorriso o almeno una qualche reazione positiva nel narcisista saranno accolti solo dallo sguardo doloroso del narcisista che sembra dire “Non c’è più speranza per me”. È una risposta istintiva dell’Incredibile Sulk ed è progettata per attirare ancora più carburante attraverso la costernazione, lo smarrimento e gli sforzi duplicati per essere d’aiuto.
8. Ci sono due ragioni per cui l’Incredibile Sulk opera coinvolgendo tutti intorno a sé, piuttosto che rivolgersi alla IPPS (che è il tipico epilogo di un Trattamento del Silenzio Presente). La prima è che più persone rispondono allo Incredibile Sulk, più carburante è disponibile. La seconda ragione è che se la IPPS si stufa di cercare di ottenere una risposta positiva, ci saranno sempre altri (bambini, amici, altri familiari) che continueranno a provarci e quindi il carburante continua a fluire.
9. L’Incredibile Sulk vuole carburante da questo comportamento. Vuole essere idolatrato, viziato, che gli venga detto quanto è amato, che ci si scusi con lui e che venga fatto sentire speciale. Anche quando la ferita provocata dalle critiche è stata sanata, l’Incredibile Sulk continuerà a tenere questo comportamento perché è così efficace nell’attrarre carburante. Si considera anche in diritto di farlo – il mondo glielo deve. Dovrebbe lodarlo, rispettarlo e idealizzarlo e il suo mancato adempimento nel far ciò implica che invece ha il diritto di ritirarsi (e comunque restare) e di bere tutto il carburante derivante dai dispositivi coinvolti con l’Incredibile Sulk.
10. L’Incredibile Sulk probabilmente non mangerà (sempre per l’effetto di far sembrare che ci sia qualcosa di veramente grave), eviterà di compiere certe attività in cui di solito si impegna (ad esempio non uscirà con gli amici) per attirare più dispositivi di carburante nella rete dell’Incredibile Sulk e darà l’impressione di essere entrato in una specie di stato depressivo. Non esiste questa depressione, ma l’Incredibile Sulk è contento di far sembrare che sia così in modo che questo generi più preoccupazione e carburante.
11. Lui o lei si siederà per ore su una sedia, fissando la televisione, in apparenza non prendendo realmente parte a quello che sta succedendo. Gli orari dei pasti verranno ignorati e anche il cibo portato all’Incredibile Sulk verrà ignorato o appena toccato. Lui o lei camminerà lentamente, si deprimerà, emetterà sospiri occasionali di avvilimento e si lascerà cadere svogliatamente nel letto o sul divano.
12. L’incredibile Sulk non ha difficoltà a mantenere questo stato perché lui o lei inizialmente è ferito e quindi l’enorme invidia di cui soffre questo particolare Narcisista di Medio Rango farà sì che il comportamento si protragga per diversi giorni. Il lavoro verrà marinato con un consorte preoccupato che farà appello a nome del narcisista, verranno consultati medici e l’Incredibile Sulk continuerà perché ovviamente questo è tutto carburante.
13. L’unico modo per distruggere l’Incredibile Sulk è ignorarlo completamente. Devono farlo tutti quelli che sono nei dintorni. Nessuno dovrebbe dare all’Incredibile Sulk alcuna attenzione. All’inizio questo farà sì che il Medio Rango reagisca cercando di attirare più attenzione attraverso forti sospiri, crisi, tenendosi la testa tra le mani, borbottando nel suo angolino. Queste sono solo ulteriori manipolazioni e dovrebbero essere ignorate. Una volta che l’Incredibile Sulk si rende conto che questo trattamento del silenzio non avrà più alcun effetto, ne uscirà lentamente. Lui o lei non si limiterà a uscirne, ma piuttosto emergerà come una specie di creatura ibernante. Una volta che questo accade, resisti all’impulso di chiedere “che ti era successo” dato che tu stavi solo alimentando il narcisista. Comportati come se questo non fosse mai successo. Sarà difficile da fare e offenderà il tuo senso di empatia di assistere qualcuno e stabilire cosa stava succedendo, ma una volta che ti rendi conto che hai per le mani un Incredibile Sulk saprai come affrontarlo.
14. L’Incredibile Sulk non si manifesta solo nell’ambiente domestico. Potrebbe apparire in un contesto sociale in cui l’Incredibile Sulk improvvisamente non parlerà con nessuno e si siederà a guardare il suo drink, guardando attraverso le persone e sembrando come se “non ci fosse” per attirare l’attenzione. Potrebbe essere durante una riunione con i colleghi in cui il narcisista si limiterà a guardare fuori dalla finestra come se fosse assorto prima di dare un’occhiata a qualcuno come se volesse dire “Sono così turbato e non ne hai idea”. Si tratta di raccogliere compassione e pietà. Non è un broncio aggressivo che dice alla gente di stare alla larga, per niente, è un broncio che è progettato per attirare le persone e quindi il loro carburante, mentre cercano di capire cosa non va e di rimediare.

Quindi questo è l’Incredibile Sulk. Bisogna solo ringraziare che nessuna camicia o pantaloni sono stati strappati nel processo.

H.G. TUDOR

The Incredible Sulk

📰 ANGELI CON LA FACCIA SPORCA

 

191103A Angels With Dirty Faces.jpgSei circondato da Angeli con la faccia sporca anche se non sei in grado di vedere quella lurida sporcizia che li incrosta. Sei ignaro del tocco che ti macchia e delle impronte sporche che battono il percorso avanti e indietro. Questi individui sono l’amico paziente che ascolta il tuo racconto di dolore, il medico gentile con gli occhi scintillanti che risiede a Bedside Manor, l’addetta alla cura rilassante che chiacchiera con gli anziani e gli infermi, il diligente lavoratore di carità e il gestore del forum che pretende di guidare te, la vittima, fuori dal labirinto di abusi narcisistici.

L’Angelo con la faccia sporca è un individuo che è assolutamente convinto della sua innata bontà e soprattutto ha un desiderio inestinguibile che il mondo sappia che è una brava persona, che si interessa, che capisce.

Questa facciata di virtù e integrità è fondamentale. È il modo in cui crede veramente di essere perché questo è ciò che il mondo deve sapere di lui. Non è il modesto impiego di educatrice d’infanzia che bada coloro che stanno sotto la sua responsabilità e sorride dentro di sé a un lavoro ben fatto. Non sono gli sguardi timidi di un’infermiera diligente quando viene elogiata dai parenti grati. Non è il sorriso paziente e l’umile risposta del terapeuta che tiene in mano la sua carica sconvolta dalla terza crisi dell’anno. L’Angelo con la faccia sporca ha la torreggiante convinzione di essere bravo e tu faresti meglio a crederci perché se non lo fai, beh, allora questo ti rende una persona cattiva.

L’Angelo con la faccia sporca non è l’ Inferiore della nostra specie. No. Non ha la capacità di emulare empatia. A lui non importa e non è neanche programmato per fingere che gli importi. È troppo rudimentale e brutale, troppo preso dal tentativo di saziare i propri bisogni per preoccuparsi di guardare fuori dalla sua sfera. Non capisce di cosa deve preoccuparsi e neanche è in grado di farlo. Non è il Superiore della nostra specie. È vero, l’abile Narcisista Superiore sarà facilmente in grado di imitare quelle espressioni e parole di interesse e non va oltre il loro uso occasionale ai soli fini di gestire la sua agenda del giorno, ma è noto per questa empatia falsa? No, questo disgusta il Superiore. Non desidera esser visto come premuroso, il che lo lascia agli altri, la sua grandezza viene dalla realizzazione – che si tratti di profitti, grandi opere d’arte, film e letteratura sensazionali, retorica gloriosa sul podio, record atletici che spezzano polmoni, danze ipnotiche, inebrianti convegni sessuali e così via. I Superiori desiderano essere noti per la realizzazione pionieristica, la cura e le coccole sono al di sotto di loro.

L’Angelo con la faccia sporca è molto prerogativa del Narcisista di Medio Rango. Lui o lei crede veramente di essere una brava persona. Vuole che anche tu lo sappia e devi accettarlo, bene, perché è vero. Pensa di preoccuparsi delle altre persone, pensa di fare un buon lavoro ma deve essere riconosciuto per questo, e deve manifestarsi ripetutamente. Vuole il riconoscimento. Vuole che tu gli dica quanto è bravo perché aiuta le persone, che vede che capisci che è onesto e rispettabile. Naturalmente tutte questi riscontri sono il carburante che per istinto brama anche se non è in grado di riconoscerlo. Non vede nulla di sbagliato nell’essere riconosciuto, evidenziato e premiato per il suo eccellente lavoro, dopotutto, non basta parlare a più persone delle cose buone che stanno facendo?

Ci sono quelli della scuola del Medio Rango che sono ossessionati da una simile immagine. A loro importa essere visti come quel pilastro della comunità locale, l’educatore la cui cura pastorale non è seconda a nessuno e l’organizzatore di braciate di beneficenza e di raccolte per ricerca sul cancro all’interno dell’ufficio. Dove c’è una buona causa, ci sono buone probabilità che tu trovi un Angelo con la faccia sporca.

Questi individui sono ovunque e difficili da individuare perché, naturalmente, credono ciò che mostrano al mondo. Il Superiore è consapevole della facciata carismatica che propone che maschera la ribollente malevolenza, e sorride con quel freddo sorriso da rettile mentre vede ancora più sonnambulismo nelle sue mani. L’Angelo con la faccia sporca non ha quella consapevolezza. Lui o lei ha una funzione cognitiva sufficiente a creare un’apparenza di bontà, a sembrare che si preoccupi, a mettere in atto ciò che crede di essere e ciò fa in modo che essi si mimetizzino con notevole facilità tra tutti voi. La natura fiduciosa delle persone, sia normali che empatiche allo stesso modo fa sì che non vedranno alcun motivo per dubitare delle apparenti credenziali umanitarie di queste persone. Quello che vedi è ciò che ottieni, giusto? Vedere per credere, vero? Questa persona è premurosa, disponibile e buona, quindi dev’essere sicuramente così, dopotutto, chi mai si presenterebbe con una facciata e si comporterebbe diversamente? Comunque, come sei arrivato a constatare, non solo è quello che fa il nostro genere, lo spessore della facciata varia a seconda della scuola del narcisista, ma la sua frequenza è molto più grande di quanto si pensi.

Quindi, come trovi la sporcizia sotto la purezza? Come fai a sapere se quella persona sente veramente quell’empatia emotiva, è buona nel cuore e nella mente e non fa solo parte di una facciata? Ci sono due detergenti che rimuovono la facciata adesiva e fanno uscire la sporcizia che si annida al di sotto.

Il primo riguarda il riconoscimento. Come ho detto sopra, l’Angelo con la faccia sporca deve avere un riconoscimento. Osserva cosa succede se manchi di riconoscere il contributo di quella persona o se lo concedi a qualcun altro. Un individuo empatico può essere ferito dal fatto che i suoi sforzi non sono stati riconosciuti, ma lo terrà principalmente per sé, non desiderando sembrare villano o in cerca di attenzione. Potrebbe dirlo a un’altra persona per ovviare all’errore, ma sicuramente non farà una tragedia perché viene trascurato. L’eroe non celebrato è una medaglia che è più che contento di indossare. Una persona normale magari si irriterà e può alzare la voce ma non reagirà per aver mancato di accordargli un riconoscimento sufficiente per ciò che ha fatto.

Però il Medio-Rango che è l’Angelo con la faccia sporca a cui non viene dato un riconoscimento non sarà in grado di contenere gli effetti di questa ferita. L’incapacità di lodarlo, di dargli un merito per i suoi sforzi, di constatare che persona gentile e meravigliosa è, finirà per ferirlo e questo si manifesterà con l’accensione della rabbia. Essendo un Medio Rango, la mancanza di riconoscimento produce principalmente rabbia fredda. Di conseguenza, attenzione a questi segnali: –

1. Si lamenta con altre persone come parte di un lungo gioco di compassione – “Non posso credere che Mary abbia dimenticato di ringraziarmi per i miei sforzi di finanziamento, voglio dire, lei sa che lo faccio ogni anno e tutto quello che volevo era che lei dicesse grazie. Non è chiedere troppo vero? Non mi credevo che si disturbasse il sedere ad essere d’aiuto.”

2. È di cattivo umore all’evento

3. Somministra un trattamento del silenzio alla persona che ha trasgredito

4. Fa commenti passivo-aggressivi sui social media o di persona.

5. Convince terze parti a rammentare a quella persona di riconoscere quello che ha fatto

6. Rifiuta di offrire ulteriore assistenza fino a quando non riceve una scusa per la “disattenzione”

7. Sminuisce gli sforzi degli altri nello stesso ambiente

8. Minaccia di unirsi a un’impresa concorrente

L’indole di affettuoso, empatico e di persona che dimostra questa bontà è, come ho detto, intesa come uno sforzo discreto, una vocazione in cui l’atto stesso è già la ricompensa che non richiede alcuna standing ovation o ripetute lodi ed eccessivi ringraziamenti. Non è richiesto un riconoscimento. Se viene concesso, l’individuo empatico o persona normale lo accetterà gentilmente, ma non è un problema se non viene concesso. Gli individui disinteressati non cercano questo riconoscimento, ma l’Angelo con la Faccia sporca deve averlo e se non lo ha, riconoscerai le reazioni tra quelle citate sopra e la sporcizia comincerà a comparire.

Il secondo metodo di esposizione è quello della sfida. Una persona empatica riconosce che le persone hanno punti di vista e opinioni, che è importante che esse siano in grado di articolarle e che non vengano falsate. Ho imparato molto su questo approccio nelle mie interazioni con gli altri e sono affascinato dalla loro capacità di permettere questo. Consentiranno agli altri di dichiarare la propria opinione, avanzeranno le loro ma riconosceranno che le due possono esistere fianco a fianco. È una genuina tolleranza, non fatta per lo spettacolo o per i complimenti, ma nata dalla decenza empatica di far sentire le voci degli altri. Non è così per l’Angelo con la faccia sporca. Se metti in dubbio il metodo con cui lui dispensa la sua apparente attenzione, se sei in disaccordo con le sue opinioni, se suggerisci che c’è un modo migliore, allora vedrai il rivestimento angelico ritirarsi e lo sporco sottostante affiorare molto in superficie.

Quando viene sfidato in questo modo, l’Angelo con la faccia sporca sente minata la sua superiorità e quindi, dal momento che è un Narcisista di Medio Rango sotto mentite spoglie, questo attacco alla sua superiorità percepita accende la sua furia e deve respingere l’attacco. Dovresti osservare quanto segue: –

1. Verrai diffamato e verrà parlato male di te a terze persone per le tue audaci critiche all’Angelo con la faccia sporca “dopo tutto quello che ho fatto” e “solo perché è geloso di quello che faccio” e “tutto quello che sto cercando di fare è aiutare le persone ed è così che vengo trattato.”

2. Dirigerà i Luogotenenti e la Congrega per attaccare il trasgressore. Ciò si manifesta soprattutto in un contesto online in cui le persone “saltano addosso” all’accusato e il regno agisce per conto del Medio Rango, dopotutto, lui o lei preferisce che altri facciano il lavoro sporco.

3. Invalida la visione del trasgressore e lo fa senza riferimento ad alcun punto sostanziale, ma dicendo che è sbagliato, perché è sbagliato.

4. Va all’attacco direttamente contro il presunto trasgressore.

5. Si mostra ferito e mortificato.

6. Attiva un gioco di compassione

7. Accusa il trasgressore attraverso la proiezione, la più frequente è etichettarlo come narcisista.

8. Isola il presunto trasgressore attraverso l’ostracismo familiare o sociale, la cancellazione dai social media, la revoca delle competenze o dell’impiego.

L’Angelo con la faccia sporca è un individuo pericoloso perché la sua facciata gli permette di infiltrarsi in posizioni di relativa autorità e da lì quando i suoi sforzi non vengono riconosciuti e / o altri educatamente mettono in discussione o sfidano il suo modo di fare le cose, piuttosto che ascoltare e mettere in pratica i consigli, farà uscire la sporcizia e la userà per diffamare e corrompere il malcapitato e coloro che sono sinceri nelle loro intenzioni. Questa sporcizia rende l’acqua torbida a tal punto e così convincenti sono le performances del Medio Rango in questi contesti che coloro che hanno fatto un torto finiscono per diventare il capro espiatorio, vengono messi alla gogna e cacciati. Naturalmente, ottenere un risultato del genere non fa altro che rinforzare l’idea di Angelo con la faccia sporca che lui ha assolutamente ragione e che ciò che ha fatto è stato giustificato.

Conoscerai questi Angeli con la faccia sporca. È ora di fare un po’ di pulizia.

H.G. TUDOR

Angels With Dirty Faces

👤 CHI È IL PAPARINO?

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Mi ricordo quando ti ho incontrata la prima volta. È stato a ballare e naturalmente ho attirato la tua attenzione, volevo che tu catturassi il mio sguardo. Attiro sempre quelle occhiate di ammirazione bisognose quando mi muovo attraverso la folla ma sebbene queste fossero richieste e benvenute, ero focalizzato nell’assicurarmi che tu mi notassi. Sapevo che l’avresti fatto. Era solo questione di tempo. Lo è sempre. Ero seduto vicino ad uno dei banconi. Scelgo sempre questo bancone perché è sopraelevato permettendo a chiunque di vedermi e permettendo a me di vedere tutti ed era da questo punto vantaggioso che ti osservavo. Ti ho vista entrare in sala, il tuo vestito attillato quanto poteva esserlo già faceva voltare le teste e tu sorridevi, ammiccando e soffiando baci mentre scendevi i gradini nella pista da ballo come se tutti nel locale fossero stati lì per te. Eri sicura, d’accordo ma eri troppo sicura e posso vedere cosa ci sta dietro. Ho continuato ad osservarti mentre flirtavi con gli uomini nelle vicinanze, irrispettosa del fatto se fossero o meno con altre donne e sembravi ignara degli sguardi d’odio che ricevevi dalla manciata di fidanzate e o mogli dell’altra metà con cui flirtavi. Ero già interessato a te. Se avessi avuto un senso di (uomo) Ragno mi sarei informicolato.

La tua figura agile è entrata in pista e hai sentito che le luci colorate e i toni bassi erano tutti lì per te mentre cominciavi a ballare. Hai attirato l’attenzione di molti uomini e uno per uno hanno cercato di ballare con te. Potevo vederti sorridere tra te e te mentre giravi la schiena a quelli che non consideravi alla tua altezza. Ognuno di loro era ben vestito e attraente ma li hai rifiutati. Hai girato intorno alla pista finché ti sei avvicinata al tuo obiettivo, un bel tipo ma era più vecchio di quelli che avevi respinto ed era lui la tua scelta. Hai tirato il prescelto verso di te e hai incominciato a ballare con lui. Potevo vedere che il modo in cui ti strusciavi contro quest’uomo sulla pista era provocatorio e allusivo. Mantenevi il contatto visivo con lui, se l’avessi lasciato fuori dal tuo sguardo questo lo avrebbe fatto scomparire. I tuoi occhi bruciavano di sfrenato desiderio e il tuo ancheggiare e contorcerti era decisamente di natura sessuale. L’aggressività sessuale fluiva da te e questo ha catturato il mio interesse. Sei apparsa come un punto luminoso sul mio radar e sapevo che avevo bisogno di saperne di più.

Non è passato molto prima che questo compagno di ballo venisse accantonato e rimpiazzato da una prospettiva dal sapore migliore e più attraente. Io. Mi hai avvolto le braccia intorno al collo mentre ballavamo, incastrando la mia coscia tra le tue gambe, girandoti e premendo il tuo impertinente posteriore sulle mie parti basse ed era chiaro che volessi sedurmi. Sono stato al gioco, ricambiando i movimenti, lasciando che le mie mani scivolassero lungo il tuo corpo e infine guidandoti attraverso l’area bar per sederti vicino su un divanetto mentre ordinavo un drink per entrambi. È stata la prima volta che ti avevo vista da ferma e mi ha concesso di apprezzare in maniera appropriata il tuo aspetto. I tuoi capelli, di un biondo sporco non erano tagliati ma piuttosto mozzati, spuntavano fuori in una varietà di angolazioni che davano l’apparenza di noncuranza ma più probabilmente erano stati accuratamente tirati e attorcigliati al loro posto prima di applicarci un generoso strato di lacca per capelli. Ho dedotto che tu tenessi i capelli corti perché da bambina ti era stato negato il diritto di tagliarli. Devi averli avuti sempre lunghi e dorati, come i capelli di una principessa. Scommetto che tuo padre ti leggeva le storie su La Bella Addormentata Nel Bosco, Biancaneve e Raperonzolo mentre ti pettinava i capelli, dicendoti quanto bello fosse perché erano lunghi. Ho immaginato che li avessi voluti tagliare non appena cresciuta, la lunghezza è dura da mantenere ed inoltre troppo simbolica della sicurezza, l’educazione dei sobborghi e della classe media che hai ricevuto quando volevi essere ribelle. Scommetto che hai combattuto per tagliarti i capelli anche solo di pochi centimetri ma ti è stato proibito di farlo e ora questo stile di capelli punk, mozzati, quasi scannati è stato il saluto a due dita che hai dato al tuo passato. Mi urla la sua storia dato che la riconosco da un miglio.

Il tuo rossetto era di un rosso acceso, gli occhi incorniciati da un mascara nero, eye-liner e un ombretto grigio corazzata. Eri esile. Come uno stecco e ho riconosciuto l’ossatura. Mi hai guardato mentre succhiavi dalla cannuccia facendola scorrere dentro e fuori da quelle labbra contratte mentre tentavi, senza finezza, di suggerire cosa mi aspettava. Eri molto più giovane di me. Immagino almeno quindici anni di differenza. Nulla di vicino all’illegalità naturalmente, non è assolutamente una mia inclinazione, ma un sufficiente divario d’età che fosse notabile e certamente qualcosa che potevano commentare, Lui l’avrebbe commentato, se mi avesse mai incontrato. Se.

Ho visto i tatuaggi sulle tue braccia, grandi maniche dal design floreale e altri simili sulla tua coscia dato che nel sederti sul divano il tuo vestito già corto è salito. Potevo vedere che il disegno era intricato ed esteso lungo la tua coscia sinistra ma non mascherava completamente la linea delle cicatrici. Quelle nette e ordinate righe di incisioni erano state fatte sulla coscia, come tacche sulla testiera del letto. Ti portavano sollievo, temporaneo e momentaneo, ma ti facevano anche vergognare e quindi hai voluto l’inchiostro nel tentativo di mascherare quelle ferite nello stesso modo in cui sapevo che quella sicurezza estroversa, il flirtare e l’aggressività sessuale erano anch’essi solo una maschera. Quella luce sul mio radar splendeva più luminosa e potevo quasi annusare il carburante che sapevo che sarebbe fluito giù dalla tua coscia. Ho tenuto il tuo sguardo, quegli occhi inflessibili provavano a bruciare nella mia mente ma non andavano da nessuna parte, un lieve guizzo di confusione e poi si sono spostati su un’espressione che trasudava desiderio. Non avevi alcuna idea di in quale ragnatela fossi volata ma io sapevo esattamente cos’eri.

“A che ora ti passa a prendere tuo padre?” ho fatto la mia domanda quasi urlando per essere sentito sopra la musica.

Hai tossito, la cannuccia sparata fuori dalla tua bocca mentre spingevi lontano il bicchiere.

“Cosa? Mio padre? Non mi passa a prendere.”hai protestato. La tua espressione non era minimamente divertita ma piuttosto di sdegno e irritazione. Proprio come pensavo sarebbe stata.

“Certamente no. Perché dovrebbe venirti a prendere se stai venendo a casa con me?” ho aggiunto con un ampio sorriso. I tuoi occhi si sono spalancati e hai imitato il mio sorriso.

“Adoro i problemi con la figura paterna”, ho detto piano.

“Cosa?” mi hai chiesto incapace di sentire.

“Ho detto, ti avevo quasi persa” ho replicato in un tono più forte, “Stavo per tornare a casa.”

“Bene, è una fortuna che tu non l’abbia fatto”, hai risposto spostandoti più vicino a me, premendo quell’ossatura fragile e rotta contro di me, cercando il calore, lo scudo e la protezione che ti offrivo. Tu hai trovato il tuo nuovo paparino. Io ho trovato una potente nuova vittima.

H.G. TUDOR

Who’s The Daddy?

📰 L’IMPOSTORE DEL FORUM DI SUPPORTO

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Ci sono molti forum di supporto online riguardo il problema del narcisismo e dell’abuso narcisistico.

In passato mi sono mosso contro le ombre di questi blog, pagine Facebook, Twitter e così via, osservando e assorbendo i comportamenti di cui sono stato testimone. Ce ne sono alcuni che forniscono informazioni. Altri sono sfoghi catartici di vittime che cercano di mettere in guardia raccontando gli orrori personali lungo il proprio cammino o recupero. Ce ne sono altri che servono ad assistere le persone nel guarire dal trauma che hanno sofferto. La loro qualità ed affidabilità varia. In mezzo alla proliferazione dei forum di supporto si annida la nostra categoria.

Non c’è alcun dubbio che la nostra tipologia risieda in questi luoghi. Effettivamente, di tanto in tanto Narcisisti Inferiori e Medi hanno fatto apparizioni e hanno frequentato il mio blog. Per me è facile individuarli, ma lo è meno per altri. Naturalmente, i narcisisti compaiono in altri siti e forum, commentando e interagendo. Questi narcisisti guadagneranno un po’ di carburante dall’interazione con le altre persone nel forum, ma più specificamente cercheranno di farsi amico un commentatore o due e continuare le interazioni fuori dal blog in messaggi privati, telefonate, Skype e infine incontrandosi personalmente. La fonte terziaria diventa secondaria e la fornitura di carburante cresce di potenza, quantità e frequenza. Un articolo a parte parlerà di questo tipo di interazione.

I narcisisti agiscono anche in questi forum di supporto in ruoli differenti: chi moderatore, chi amministratore o gestore.

Come si manifesta?

In primo luogo se un Narcisista Superiore gestisce un forum di questo tipo allora lui o lei saranno ben informati al riguardo, confermeranno ciò che sono e spiegheranno molto riguardo il modo in cui pensano e operano. Questi siti sono estremamente rari. I Superiori sono rari e quindi quelli che gestiscono siti simili sono ancora più rari. Però, quelli che esistono rendono chiaro in cosa consiste il sito e chi vi opera. Questa scarsità unita al luogo comune secondo cui tutti i narcisisti sanno cosa sono, porta alcune persone a considerare questi siti in modo errato.

In secondo luogo, un Narcisista Inferiore non gestirà un forum. Lui o lei non ha idea di ciò che è, ed essendo assolutamente privo di empatia (inclusa l’empatia cognitiva), non potrebbe mai verificarsi che un Inferiore metta a punto un sito del genere. Non ha interesse ad apparire come santo e non desidera ascoltare le preoccupazioni altrui. L’Inferiore frequenterà i forum ma non li gestirà, preferirà piuttosto utilizzare il lavoro degli altri per vantarsi riguardo i propri (supposti) incontri con un narcisista e poi mettersi al centro dell’attenzione mentre si vanta del proprio stile di vita, attacca altri commentatori e lo fa con una completa mancanza di consapevolezza sia dei suoi comportamenti, sia di ciò che è.

In terzo luogo, è il Narcisista Medio a porsi il problema della creazione e della conduzione di questi forum. Perché il Narcisista Medio? Ripeto, lui o lei non sanno ciò che sono ma questi siti li attraggono perché:-

1. Sono capaci di aiutarli nella gestione della facciata. Il Narcisista Medio crede veramente di essere una brava persona, una persona rispettabile, una persona empatica. Sono gli altri che sono orribili, abusanti narcisisti. Non lui.
2. Il sito fornisce loro un pretesto eccellente per indignarsi riguardo a ciò che hanno personalmente percepito come maltrattamento. Il Narcisista Medio adora un buon festa della commiserazione, una Conferenza della Compassione o un Simposio della Solidarietà e quelli che interagiscono con queste persone vi aderiscono.
3. Permette loro di continuare una campagna contro quelli che il Narcisista Medio percepisce come abusanti. Che siano l’ex fidanzata, i genitori, il capo o quello che una volta era il miglior amico, tutti si ritrovano sistematicamente infangati e il riconoscimento che i lettori del sito forniscono al Narcisista Medio non fa altro che consolidare nella loro mente che lui è una brava persona e che è veramente la vittima.

Il Medio Rango è il narcisista che troverete a gestire questi forum. Ovviamente non tutti i forum di supporto online sono gestiti dalla nostra tipologia, tutt’altro, ma c’è una notevole presenza di appartenenti alla nostra categoria. In effetti, ho avuto molti dei miei lettori che hanno espresso le loro preoccupazioni e sospetti riguardo certi siti e la loro provenienza, basati sulle loro esperienze lì e su ciò che avevano osservato.

Questo è difficile da riconoscere per le persone. Naturalmente avranno qualche familiarità con l’idea del narcisismo, sennò perché mai dovrebbero stare in un forum di supporto all’abuso narcisistico?! D’altra parte, è altamente probabile che le loro abilità non si siano ancora adattate a riconoscere la nostra tipologia e certamente non in questi particolari panni da lupo travestito da pecora.

Quali sono allora gli indicatori che mostrano che un narcisista sta gestendo il sito (o è coinvolto come moderatore o amministratore)? In base a ciò che ho osservato in certi siti, dovresti essere consapevole di ciò che segue:

1. Invalidazione. L’argomento del narcisismo è sia emotivo che complesso e quindi le persone hanno varie esperienze, opinioni e teorie. Alcune possono essere semplicemente sbagliate. Alcune possono basarsi su un fraintendimento. Alcune comunque restano valide in quanto esperienza individuale. L’Impostore del Forum di Supporto respingerà nettamente l’esperienza di un lettore o di un commentatore se non concorda con loro, se si oppone o contraddice qualcosa che viene affermato dal Forum. Invece di riconoscere le differenze di opinione, o spiegare educatamente perché il punto di vista del lettore è sbagliato, l’Impostore del Forum di Supporto sarà sprezzante.

2. Aggressività. Se il lettore tiene testa all’Impostore del Forum allora verrà trattato in modo aggressivo. Il lettore non sta insultando o provocando e sta semplicemente affermando il suo punto di vista. Gli vengono date risposte aggressive dall’Impostore del Forum di Supporto. Questa è la manifestazione della rabbia innescata del Narcisista Medio. Gli verrà detto che non sa niente, che si sta rendendo ridicolo, che il Forum ne sa molto di più e gli viene ricordato che lui (l’Impostore) gestisce il forum.

3. Etichettatura. L’Impostore del Forum di Supporto etichetterà il lettore come abusante o narcisista. L’ho visto accadere in molte occasioni ed è una rapida dose di proiezione destinata ad abbattere, invalidare e insultare il lettore.

4. L’Etichettatura ha anche un ulteriore effetto. Agisce come una chiamata alle armi per gli altri lettori al fine di lanciarli in un attacco contro lo sfortunato lettore. L’Impostore del Forum di Supporto si aspetta che i suoi lettori si coalizzino contro questo “narcisista” e gli dicano ciò che è cacciandolo fuori dal forum. Chi sono quelli che rispondono a questo fervido appello dell’Impostore del Forum di Supporto? Appartengono a due gruppi; altri narcisisti e vittime fuorviate. Il primo gruppo naturalmente non sa di esserlo. Gli Inferiori la vedranno come un’opportunità eccellente per qualche provocazione verbale insultante. I Medi la vedranno come una chance di ingraziarsi gli ospiti e dimostrare le proprie credenziali di “brava” persona. Le Vittime Fuorviate (spesso nuovi membri) sono ancora molto ferite dalla loro esperienza, e la loro inesperienza e il punto di vista generale li porta a scagliarsi contro qualcuno che hanno erroneamente considerato narcisista. È facile sbagliare per loro, dopo tutto, stanno ancora imparando e il supposto guru ha dichiarato che questa persona è un narcisista, quindi deve essere vero. Ci saranno quelli che hanno maggiore esperienza ed empatia che difenderanno il lettore, e riconoscono che non è un narcisista, e che una persona ha il diritto di esprimere la propria opinione. Anch’essi sosterranno la propria posizione e quindi questo spesso fa sì che altri evitino di iniziare una rissa.
5. Il gestore si impegnerà in ripetute reminiscenze dei loro terribili trattamenti subiti dal narcisista. Ci sarà un sermone quotidiano mentre inveiscono contro questa persona con entusiasmo zelante che dura troppo a lungo rispetto a quello di una vittima sincera.

6. Il gestore dopo aver identificato un presunto narcisista non lascerà correre. Se il lettore rimane (o gli viene permesso di rimanere) nel sito, verrà ripetutamente additato e soggetto a critiche passivo aggressive. Perfino una volta usciti o bannati, verranno menzionati dall’Impostore del Forum di Supporto.

7. L’Impostore del Forum di Supporto farà ripetuti riferimenti ai propri “aggressori online” o “trolls” al fine di ottenere solidarietà dai lettori. Questi presunti aggressori rimangono vaghi e privi di forma a livello di identità perché spesso non esistono, ma sono una percezione dell’Impostore del Forum di Supporto.

8. L’Impostore del Forum di Supporto si profonderà in drammi patetici al fine di guadagnare solidarietà e supporto dai lettori. Mentre farà più volte menzione di come è stato trattato male dal narcisista da cui era stato intrappolato, farà anche commenti come “certe volte non so perché mi sforzo a fare questo” e “sono stanco di non essere apprezzato” e “alcuni di voi non hanno idea di quante energie mi prenda”

9. Piagnistei. Se l’Impostore del Forum di Supporto usa video nel sito o è presente su YouTube allora le lacrime di coccodrillo autocommiserative scorreranno. Quelli le cui lacrime sono sincere o non posteranno materiale che le contiene (non vogliono che la gente li veda o li consideri non professionali) o se lo fanno è chiaro che sono sincere. I piagnistei dell’Impostore del Forum di Supporto saranno forzati dato che si fanno venire le lacrime. Come per un interruttore le accenderanno e spegneranno. Una volta che sai cosa cercare, lo vedrai.

10. C’è una mancanza di originalità nel materiale. L’Impostore del Forum di Supporto può contare solo sui suoi presunti fan empatici dell’abusato non attraverso effettive esperienze o empatia emozionale ma tramite l’imitazione. Di conseguenza, il materiale che viene messo nel sito sarà attinto altrove. Spesso l’Impostore del Forum di Supporto più pigro (unito al suo senso di essere in diritto e alla mancanza di responsabilità) ruberà il lavoro altrui e, o non lo accrediterà all’autore originale, o lo farà passare per proprio.

11. Ci saranno commenti passivo aggressivi verso commentatori e lettori. Ripeto, questo non è sempre ovvio ai nuovi arrivati, ma chi ha esperienza se ne renderà conto presto e unito ai punti precedenti il quadro diverrà chiaro.

12. Improvvisi blocchi. Un lettore si ritroverà bloccato dal sito senza alcuna spiegazione o senza capire ciò che ha fatto. Questa risposta passivo aggressiva nascerà perché l’Impostore del Forum di Supporto ha percepito alcuni comportamenti del lettore come inaccettabili e quindi ferito, ha scatenato la sua ira gelida fornendo un Trattamento del Silenzio.

Col tempo, l’insieme di questi comportamenti dimostreranno la vera natura delle persone che gestiscono il sito e voi poi realizzerete chi c’è davvero dietro la maschera di presunto amorevole empatico.

Potreste già esservi ritrovati nei panni di destinatari di tali comportamenti. Naturalmente, non li sperimenterete in futuro. Perché? Beh, non avete ragione di andare da altre parti se non qui, non è vero!?”

H.G. TUDOR

The Support Forum Fraud

👤 I CAPELLI SONO CON TE! COME IL NARCISISTA USA UNA CARATTERISTICA FISICA CONTRO DI TE

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Sono sempre stato un fan delle donne dai capelli rossi. Oh, anche delle bionde. E naturalmente amo anche le more. Dal profondo ramato al tiziano infuocato, dal biondo platino al biondo cenere, dal castano al nero corvino, li amo tutti. Mostrami rosso-oro, mogano, marrone scuro, colpi di sole o riflessi tenui, tutti fanno al caso mio. Capelli lunghi, capelli corti, corti, a caschetto, lisci o ricci. Li amo tutti. Ricordo che una volta parlavo con un’amica che avevo di quadri. Eravamo seduti al bar di una galleria d’arte e l’argomento è finito sui capelli. Mi ha chiesto quale fosse il mio colore preferito di capelli.

“Oh nero corvino, sicuramente, ho sparato senza neanche fermarmi a pensare.”

Lei ha sorriso e ha sollevato una mano per spingerla attraverso i suoi riccioli corvini. Se la cameriera si fosse avvicinata e avesse fatto la stessa domanda, avrei detto bionda mentre guardavo i suoi capelli corti e biondi. In altre occasioni potrebbe venirmi chiesto da qualcun altro e naturalmente gli direi il mio preferito. Guarda un po’, è proprio come lo stesso che aveva lei.

“Lo stai dicendo solo perché è il mio colore”, ha risposto.

“No, è il mio preferito in assoluto. Tutte le mie precedenti ragazze avevano i capelli biondo rame”.

“Veramente? Pensavo che quella prima di me fosse una bruna. Ho visto una sua foto.”

“Oh lei? No, no, non era la mia ragazza. Buon Dio, no, era solo un’amica. Ammetto che abbiamo unito le labbra un paio di volte, ma non c’era niente, era un po’ ossessionata, se proprio devi saperlo.”

“Era lei? Sono sicura che tu l’avessi definita la tua ragazza.”

“Devi averla confusa con una prima, forse. No, sono sempre state donne con i capelli biondo rame, è una mia particolare debolezza.”

Se avesse avuto i capelli verdi a pallini blu, avrei detto esattamente la stessa cosa. In alcuni casi, questi commenti sono stati fatti spesso, ma con le opportune varianti che non posso fare a meno di dir loro. Occasionalmente, se il mio obiettivo ha una certa consapevolezza ed è stato attento, potrei contraddirmi, ma ho abbastanza fascino ed evasività per uscire dalla situazione.

I colori e le acconciature dei capelli sono un utile strumento per ingraziarsi l’obiettivo o al contrario per irritarlo. Quando tutto va bene nel mondo e ci stiamo godendo il nostro periodo d’oro, allora qualunque cosa tu faccia ai tuoi capelli la adoro. Puoi colorarli, inserire extension o addirittura rasarli a zero. Ti dirò sempre quanto sei bella perché è ciò che vuoi sentire. Ad ogni appuntamento dal parrucchiere una signora vuole questo complimento. Ti ho visto tornare sculettando da una visita al salone e sfilare davanti a me. Sarò esuberante nel mio elogio, dichiarando quanto sembra naturale, come il colore mette in risalto i tuoi occhi e la piega incornicia magnificamente il tuo viso. Ho una lista completa di commenti lusinghieri da sfornare quando ritorni con il tuo nuovo ‘fare’.

Il valore che una donna mette nel potere di un nuova piega o taglio di capelli è tale da rendere davvero troppo facile raccogliere del combustibile negativo. Posso dire che sei davvero felice con questa nuova piega e stai solo aspettando i complimenti. Non oggi. Perché tutto dovrebbe ruotare attorno a te e alla tua nuova acconciatura? Che dovrei dire di me? Mi prendo cura dei miei capelli e li taglio ogni dodici giorni, quindi sembra sempre in gamba, ma dici qualcosa? No. Tu consideri un uomo e i suoi capelli come qualcosa di puramente funzionale. E d’altro canto consideri il colore e lo stile un’opportunità per esprimere te stessa. Fallo pure perché sono solo troppo felice di rovinare il tuo sfoggio e far sì che quell’elegante acconciatura diventi crespa. Aggrotterò le sopracciglia e scruterò la tua nuova pettinatura.

“Cosa c’è che non va?” Chiedi mentre il tuo sorriso trionfante svanisce.

“Non ti sta bene.”

“Perché? Come? Roger al salone ha detto che era molto adatto a me.”

“Beh, lo farà dal momento che spendi quella ridicola somma di denaro lì. Non ti va bene. Fa sembrare il tuo viso troppo….grave.”

“Sei serio?”

Accidenti se sono serio. Si tratta di ottenere del carburante delizioso da parte tua e questa è un’opportunità troppo buona per lasciarsela scappare. Mentre una volta ho tirato fuori la raffica di complimenti, ora emetto il mio verdetto negativo su quanto sia sbagliato il colore, taglio troppo corto, troppo lungo, troppo voluminoso. Troverò il difetto e presto ti farò correre dalla stanza alla camera da letto per piangere e cercare di modificarlo. Lo porti su di te, lo sai, lo fai davvero.

H.G. TUDOR

Hair´s To You – How The Narcissist Uses A Physical Trait Against You