📰 FIUTARE IL SANGUE


191205B Scenting Blood.jpgNel nostro impegno con i nostri apparecchi e in particolare con le nostre fonti primarie, cerchiamo ripetutamente di estrarre carburante. Siamo stati progettati per attirare quei fornitori di carburante nella nostra presa, dai colleghi con cui lavoriamo, ai membri della famiglia agli amici interessati in modo che, piuttosto che circondarci di dispositivi con funzioni limitate, ci assicuriamo che tutti quelli che ci sono affezionati è più probabile che ci forniscano carburante. Come ho spiegato prima, ci piace preservare la nostra energia e operare in modo efficace ed efficiente. Come parte di tale approccio ci piace appurare se riusciamo a percepire il carburante nelle nostre interazioni con voi, allo stesso modo in cui uno squalo sente il sangue nell’oceano e sa che l’attende un bottino più grande. Ci sono alcune reazioni che tu hai che ci dicono immediatamente che c’è più carburante pronto per essere estratto. Proprio come un piccolo taglietto sulla gamba può far cadere gocce di sangue ed essere fiutato dallo squalo predatore, ci sono alcune cose che ci dirai che ci dicono che dovremmo tuffarci e cogliere il vantaggio. Ci sono commenti che farai, che ci indicano che hai in mano un serbatoio di carburante appena sotto la superficie e tutto ciò che dobbiamo fare è aprirti e abbuffarci di quel carburante che ci attende. La tua reazione ci dice che la tua emozione è lì, a pochi minuti dall’essere estratta, sequestrata e raccolta, in modo che, invece di occuparci di qualcos’altro, ci fa più comodo concentrare i nostri sforzi su di te.

È come fissare una grande massa d’acqua dietro una parete di vetro. Vogliamo che quella massa d’acqua arrivi a uscir fuori, a travolgerci e cadere a cascata su di noi. Non vogliamo dedicare il tempo a martellare questo vetro temprato nella speranza di farlo crollare. Non vogliamo spendere le nostre energie a picchiare con lo scalpello e trapanare ma invece vogliamo trovare il punto debole. Vogliamo identificare quella pecca, quella debolezza, quell’apertura, il che implica che con un’accurata applicazione di pressione, il costrutto si frantumerà e l’acqua si riverserà su di noi in un istante. Tu non sei diverso. Sei pieno di carburante. Questo è il motivo per cui ti abbiamo scelto. Potresti essere una super cisterna di carburante co-dipendente che richiede che venga praticata una breccia nella carena, potresti anche essere un pozzo di carburante super empatico che ha solo bisogno di un piccolo foro di trapano o una pompa di carburante empatica in cui una punta di spillo nel tubo consentirà al carburante di sprigionarsi. Sei un deposito di carburante che cammina e a volte possiamo solo fare una cosa, dire una cosa e il carburante uscirà a fontana, verrà sparato fuori, sgorgherà da te, pronto perché noi lo succhiamo tutto, mentre ci rimpinziamo del tuo delizioso e potente carburante e beviamo in profondità delle tue vaste risorse.

Sei tu che ci dai l’indicazione che sei pronto a far fluire il carburante, che la diga può essere facilmente violata e una volta fornita questa indicazione, ci vuole solo una piccola quantità di pressione, un minimo di applicazione e la più semplice delle manipolazioni per farti esplodere e otteniamo così tanto carburante. Sei lì lì per fornire il carburante, sta quasi per traboccare, ce n’è così tanto e tu ci dici che è lì, spesso con una sola frase, quindi noi applichiamo la pressione e il geyser erutta.

Queste indicazioni si possono applicare sia al carburante positivo che a quello negativo. I commenti di per sé forniranno una piccola quantità di carburante ma sono indicatori, i portali che ci dicono che in quel momento c’è tutto un mucchio di carburante aggiuntivo pronto per essere sfruttato ed è facile da fare. Questo è il motivo per cui quando ci fornisci gli indicatori positivi ci tuffiamo e ti invitiamo ad ampliare l’osservazione che hai fatto, i commenti che hai scambiato perché sappiamo che dietro ciò che hai detto c’è di più e lo vogliamo. Questo diventa ancora più evidente con gli indicatori negativi. Questi per noi rappresentano una vera e propria luce verde per saziare il nostro desiderio di carburante nel modo in cui un pugile soddisferebbe la sua sete di sangue. Hai sbandierato la chiave di fronte a noi con il tuo commento e noi ci concentreremo su quel commento e su ciò che questo significa per ottenere il carburante accumulato dietro di esso.

Se dovessi dirci queste cose, dovresti essere consapevole del fatto che ci hai appena mandato un telegramma per avvisarci che c’è carburante da guadagnare e qualsiasi cosa che stavamo facendo verrà dimenticata mentre giriamo e fissiamo i nostri occhi su di te. Come lo squalo in cerca, è stato rilevato l’odore del sangue e una preda facile e appagante è a portata di mano. Le nostre fauci fredde si serreranno intorno a te mentre ti perforiamo e iniziamo a bere rumorosamente la sovrabbondanza di carburante. Quali sono quindi questi indicatori, quali sono le cose che ci dici di cui dovresti essere consapevole che ci comunicano che c’è carburante pronto e in attesa di essere estratto, sfruttato e consumato?

Gli Indicatori Positivi

1. Ti amo
2. Come sei riuscito a farlo?
3. Non c’è nessuno come te.
4. Dove hai preso quella maglietta?
5. È stato fantastico.
6. Questo è un risultato eccezionale.
7. Potrei ascoltarti parlare per ore.
8. Potrei baciarti per sempre.
9. Morirei per te.
10. Non posso immaginare di essere da nessuna altra parte in questo momento, se non con te.
11. Ho finalmente trovato ciò che stavo cercando.
12. Se morissi ora, non avrebbe importanza.
13. Non so cosa farei senza di te.
14. Farei qualunque cosa per te.
15. Appartengo a te.

Gli Indicatori Negativi

1. Dove sei stato?
2. Adesso ti odio.
3. Non lasciarmi
4. Perché devi farmi del male in questo modo?
5. Chi è lei?
6. Ho solo bisogno di sentirmi amato.
7. Mi manchi sempre.
8. È così?
9. Cosa vuoi fare con me?
10. Sei ingiusto.
11. Per favore ascoltami.
12. Non urlare contro di me.
13. Non capisco.
14. Per favore parla con me.
15. Per favore fermati.
16. Ho bisogno di dormire.
17. Ti prego sii ragionevole.
18. È il mio compleanno.
19. Per favore, per il mio bene, fallo e basta.
20. Ora mi stai spaventando.

Lascia che cominci la smania di nutrimento.

H.G. TUDOR

Scenting Blood

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA DEVE SEMPRE INCASINARTI LA MENTE?

191202E Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind.jpgI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse gli crei troppe scuse?

Per cosa tutto questo?

Carburante.

H.G. TUDOR

Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind?

📰 LA MATRICE DI CARBURANTE VIRTUALE

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Ho affermato in molte occasioni che la tecnologia non solo estende la nostra portata ma ci permette di identificare una molteplicità di obiettivi. Questo ci concede di concentrarci direttamente su potenziali bersagli con maggior facilità, ottenere informazioni su di loro allo scopo di favorire il coinvolgimento della preda, mantenere la nostra presa quando non siamo fisicamente vicini e ottenere carburante quando non siamo nella stessa stanza del rispettivo dispositivo.

Però, la tecnologia è solamente un’estensione delle nostre necessità e manipolazioni esistenti o al contrario è un sostituto? Potremmo intrappolare qualcuno che vive a mille miglia da noi, dall’altro lato del pianeta? E se lo facciamo come si inserisce nella nostra Matrice del carburante? Cos’è per noi questa persona? Come si evolve la dinamica e cosa implica per l’Empatico?

Naturalmente, l’incremento della portata tecnologica, la sua facilità e frequenza di disponibilità fa sì che ci accingiamo ad avvalerci di questo sviluppo per assistere ai nostri bisogni. Useremo la tecnologia in tre aspetti principali.

In primo luogo, quando abbiamo intrappolato persone con cui interagiamo da vicino, usiamo la tecnologia per mantenere il possesso e manipolare. Quindi, abbiamo un Partner Intimo Fonte Primaria che per la maggior parte dei giorni vediamo in carne ed ossa, ma mandiamo messaggi, parliamo al telefono, facciamo conversazioni su FaceTime e utilizziamo email per attingere carburante, manipolare ed esercitare il controllo. Ogni tanto vediamo i nostri amici (Fonti Secondarie Non Intime), li incontriamo per bere qualcosa, fare sport, vedere un film o tanto per fare due chiacchiere, ma di nuovo interagiremo con loro tramite tecnologia.

In secondo luogo, useremo la tecnologia per trovare quelli che alla fine incontreremo di persona. La tecnologia ci consente di lanciare la nostra rete nella rete, eliminare quelli che non sono adatti, selezionare varie prospettive contemporaneamente e usare uno sforzo minimo per sedurle e ottenere informazioni su di loro da usare per promuovere le nostre necessità.

In terzo luogo, useremo questa tecnologia per coltivare e mantenere una scuderia di dispositivi allo scopo di rafforzare le nostre matrici del carburante. Questa è la Matrice Virtuale del Carburante. Tutti quelli della nostra tipologia ce l’hanno – alcuni forse di natura marginale, usata non molto spesso (anche se questo è raro) mentre altre sono estese e il narcisista vi fa affidamento in modo significativo. Altri alternano tra l’affidarsi alla Matrice fisica del carburante per la maggior parte e periodicamente si rivolgono alla Matrice virtuale in alcune circostanze.

Questo terzo utilizzo è il centro di questo articolo. Questo uso particolare ha molte variazioni a seconda della dinamica narcisistica. Ci sono innumerevoli varianti che sorgeranno a seconda della composizione della Matrice Virtuale del carburante, dell’uso che ne viene fatto, il carburante ottenuto e come si inserisce nella Matrice complessiva del carburante di quel narcisista, ma considera questi scenari come esempio:-

1. Un Narcisista Inferiore Vittima che a seguito di problemi di salute si trova confinato in casa. Ha un’obbediente Empatica Portatrice come Partner Intima Fonte Primaria, c’è una manciata di familiari e amici che di tanto in tanto fanno una visitina (Fonti Secondarie Non Intime), ma il Narcisista non solo interagisce con questi dispositivi tramite mezzi tecnologici, ma va continuamente online per dialogare con una scuderia di fonti terziarie, di cui alcune diventano Fonti Secondarie Non Intime per via della frequenza di interazione, attraverso messaggi, chat e simili, ma non gli parla e non li vede, tranne che tramite le foto sui profili. Non incontrerà mai fisicamente nessuno di loro. Non ha alcun interesse in una qualsiasi interazione sessuale con loro.

2. Una Narcisista Media Somatica. Ha la sua Fonte Primaria nel marito e di nascosto ha due Partner Fonti Secondarie da Scaffale. Ha un numero di Fonti Secondarie Non Intime nella sua Matrice del carburante, tramite amici, familiari, colleghi e vicini e quindi ha una solida Matrice fisica del carburante.
D’altra parte ama andare nella sua tana e setacciare i siti di appuntamenti e le chat, connettendosi con una miriade di fonti terziarie. Con alcuni di questi flirterà, manderà foto e così via solo per una volta. Alcune sono Fonti Terziarie Non Intime ma quelli con cui interagisce un’unica volta e con cui si scambia materiale sessuale sono Partner Intimi Fonti Terziarie. Con altri interagisce continuamente e con loro non fa solo sesso virtuale, dice “porcate” al telefono ma manda anche foto nude (e le riceve) da una scuderia di una mezza dozzina di uomini. Non manderà video ma li accetterà. Questo gruppo è composto da Partner Intimi Fonti Secondarie. Non ha alcuna intenzione di incontrarle ma ottiene carburante da queste incursioni notturne tramite vari metodi di comunicazione.

3. Un Narcisista Medio Cerebrale. Lui ha la sua Fonte Primaria nella moglie. Naturalmente attinge Carburante di Vicinanza da lei perché vivono insieme e si vedono ogni giorno. Il ruolo fondamentale di lei tuttavia è garantire benefici residuali dato che porta avanti la casa e sta dietro al Narcisista. Essendo una specie di solitario non ha nessun vero amico e preferisce non coinvolgersi troppo con i colleghi (tranne quando deve farlo per lavoro) e i membri della famiglia. Li guarda dall’alto in basso, li vede come inferiori intellettualmente e indegni di dialogare con lui. Preferisce restare ne La Torre Relazionale e si chiude ogni notte nella sua Tana  e da lì trascorre il tempo a parlare via Skype con persone con cui condivide interessi accademici, facendo dibattiti con loro e facendo a pezzi le loro teorie. Queste persone sono Fonti Terziarie Non Intime e Fonti Secondarie Non Intime. Inoltre gli piace andare su particolari siti e blog dove si mette a trollare (anche se dalla sua prospettiva lo vede solamente come mettere al corrente degli idioti della loro mancanza di intelletto e comprensione). Le risposte indignate delle fonti terziarie gli forniscono carburante, anche se di bassa potenza e di piccola quantità. Nonostante questo, sperimenta un rischio scarso di venire ferito dato che non ha una vera interazione fisica con queste persone, non lo rifiuteranno allontanandosi oppure non eviteranno di riconoscerlo in un bar affollato. Invece, quando si zittiscono dopo che li ha sconfitti in una conversazione su Skype o tramite scrittura, lo assapora come prova della sua vittoria. Può vedere la loro espressione arrabbiata o irritata e ottenere carburante oppure trae Carburante di Pensiero immaginandoli piagnucolare e digrignare i denti per essere stati sconfitti dal suo intelletto superiore.

4. Un Narcisista Superiore Somatico. Via per affari e in una stanza d’hotel ha una scuderia pronta di persone con cui impegnarsi in messaggi sessuali, acquisizione di foto nude e video e che sono Partner Intime Fonti Secondarie. Va oltre e si impegna in una sessione reciproca di autoerotismo con queste Fonti Secondarie tramite FaceTime, Skype o (occasionalmente se non c’è la possibilità di vedersi) al telefono. D’altra parte, farà collidere i mondi costringendo queste Fonti Secondarie a fargli visita mentre viaggia così questa scuderia virtuale di Partner Intime Fonti Secondarie garantirà ancora più carburante e benefici residuali una volta che viene loro comandato di incontrarlo in stanze d’hotel di tutto il mondo. La sua immaginazione sessuale, prodezza e abilità di configurare connessioni con Fonti Secondarie nei vari continenti implica che, anche se utilizza questa scuderia per attingere carburante virtualmente, possa utilizzarla per provocare anche una connessione fisica.

5. Un Narcisista di Medio Rango Elite. Vive da solo. Ha la sua famiglia nella città dove vive che vede in modo intermittente e vari amici e colleghi che vede abbastanza spesso e di conseguenza ha una grande banca di Fonti Secondarie Non Intime da cui attingere. Però interagisce con una fonte quotidianamente. Lui è in Europa e lei in Medio Oriente. Parlano frequentemente al telefono nel corso della giornata. Usano spesso Skype e per ore ogni volta, guardando gli stessi film anche se in continenti diversi, facendo concretamente degli appuntamenti virtuali. Non si sono mai incontrati. Si vedono tramite Skype e FaceTime, si scambiano foto erotiche, praticano autoerotismo reciproco, tengono perfino Skype acceso in sottofondo mentre dormono, spesso uno guarda l’altro dormire per via dei differenti fusi orari. Non si sono mai toccati, mai annusati, mai sentiti pelle contro pelle, però trascorrono ore insieme tramite il potere della tecnologia.

Qual è lo status di questi dispositivi che si connettono con il narcisista tramite la tecnologia? Sono empatici o normali che semplicemente sono stati risucchiati tramite l’esca di internet? Prendiamo ogni scenario per volta.

Scenario Uno. il Narcisista Inferiore Vittima è probabile che interagisca con fonti terziarie Normali ed un miscuglio di Fonti Secondarie Normali ed Empatiche. Si concentrerà sulle Fonti Secondarie Empatiche con maggior intensità. Il carburante fornito andrà da bassa a moderata potenza. La quantità andrà da bassa a moderata perché anche se potrebbe passare ore ad interagirci ogni giorno, è solo tramite parola scritta e questa è la forma più povera di trasmissione di carburante. La frequenza è alta.

I dispositivi si accontenteranno di interagire in questo modo ed è improbabile che vogliano un’interazione maggiore o spingano per incontrarsi di persona.

Scenario Due. Le Fonti Terziarie Non Intime e le Fonti Secondarie Non Intime saranno probabilmente Normali e quelli con tratti narcisistici elevati (ma che non sono narcisisti). Le Fonti Secondarie Intime è probabile che siano un miscuglio tra Narcisisti ed Empatici. I primi cercano di intrappolarla, inconsapevoli di cosa sia lei e i secondi sono stregati da questa donna attraente che gli presta una simile attenzione e sperano di incontrarla a tempo debito. Il carburante offerto andrà da una bassa ad una potenza piuttosto elevata per via dell’apporto di intimità. La quantità andrà da bassa ad abbastanza elevata anche se con alcuni ci saranno messaggi erotici, conversazioni telefoniche e video che incrementano la quantità. La frequenza è alta durante quell’ora o due in cui si coinvolge in questo e poi naturalmente precipita quando non interagisce più con queste persone.

I dispositivi che sono fonti terziarie non intime e le fonti terziarie intime è probabile che rimangano soddisfatti, con l’interazione di una volta sola.
Le fonti secondarie intime vorranno di più e sperimenteranno frustrazione non essendo in grado di essere ammessi fisicamente dalla narcisista.

Scenario Tre. Le Fonti Terziarie Non Intime e le Fonti Secondarie Non Intime saranno un miscuglio di Normali ed Empatici, con anche Narcisisti occasionali accidentali. Il carburante fornito sarà di potenza che va da bassa a moderata dato che non c’è alcuna intimità coinvolta, d’altra parte la quantità varierà da bassa ad abbastanza elevata perché il narcisista medio cerebrale vede la reazione dei dispositivi e li ascolta quando usa Skype o FaceTime. La frequenza è elevata perché questo narcisista preferisce operare dal Rifugio in questo modo per continuare ad attingere dalla sua estesa Matrice virtuale del carburante.

I dispositivi saranno soddisfatti di mantenere l’interazione com’è. Uno o due fonti secondarie potrebbero preferire incontrarsi ma non insisteranno molto perché accada.

Scenario Quattro. Lasciando da parte il rapporto fisico che il narcisista provoca (questo fa parte della Matrice Fisica del Carburante) considerando l’elemento virtuale, la potenza sarà piuttosto alta perché sono tutte Partner Intime Fonti Secondarie. Il Superiore sceglierà per la maggior parte Empatiche, anche se potrebbe anche attrarre una Narcisista Inferiore o una Narcisista Media nella Matrice. La quantità varierà da media ad abbastanza elevata perché può vedere e sentire le reazioni dei dispositivi. La frequenza andrà da bassa a moderata poiché il Superiore userà l’interazione fisica in modo molto più esteso di quella virtuale. Si rivolge al virtuale quando viaggia tra un posto e l’altro o si trova in un luogo dove è limitato da tempo ed opportunità nel cacciare dispositivi adatti e quindi preferisce “aprire” un dispositivo già pronto che è sempre lì quando decide di dialogarci.

Qui i dispositivi vorranno di più. Insisteranno per un maggior coinvolgimento con il narcisista (e forse verrà accordato loro il ruolo di Fonti Intime Secondarie da Scaffale o di Piccolo Sporco Segreto che deriva dall’iniziare nella matrice virtuale). Molte vorranno la formalità di una relazione regolare con il Superiore ma non verrà concessa.

Scenario Cinque. Questo scenario richiederebbe una disamina più dettagliata e questo darà origine al prossimo articolo ‘La Solitudine dell’Empatico a Lunga Distanza’

H.G. TUDOR

The Virtual Fuel Matrix

📰 CARBURANTE DI PENSIERO

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Noi amiamo il carburante. È la nostra linfa vitale. È ciò che cerchiamo ogni giorno. Esso ci alimenta. Esso ci permette di esistere. Arriva da una vasta gamma di fornitori. Viene fornito con diversa frequenza, potenza ed effetto. Alcune persone sono fontane di carburante, rubinetti di carburante delizioso ed edificante, super cisterne, pozzi, serbatoi. Queste sono le persone che scegliamo, cacciamo e irretiamo come nostre fonti primarie, ma il carburante può essere ottenuto da chiunque. Naturalmente, alcuni forniscono molto più carburante di altri e sono proprio queste persone che costituiscono per noi i fornitori importanti. Il carburante si manifesta in molte forme diverse, derivanti da parole, dai gesti, dalle azioni e dalle mancate azioni, finché c’è collegata un’emozione, allora il carburante viene generato e noi lo dreniamo da quelli a cui abbiamo attaccato le nostre linee di carburante e lo succhiamo per la nostra più grande gloria e potere. È anche utile per te capire che il carburante arriva anche nelle forme di Prossimità e di Pensiero.

Il Carburante di Prossimità è il carburante che viene menzionato più spesso. È anche il più potente tra i due. Il Carburante di Prossimità nasce quando assistiamo alla tua reazione emotiva a qualcosa che abbiamo fatto. Di conseguenza, se ti vediamo piangere come conseguenza del fatto che ti offendiamo in modo orribile, allora riceviamo Carburante di Prossimità. Se entriamo in un’arena e riceviamo l’applauso adorante di migliaia di persone, è Carburante di Prossimità. Se, mentre camminiamo lungo la strada, attiriamo lo sguardo ammirato di qualcuno, è Carburante di Prossimità. È il carburante più importante quando si presenta in questa forma ed è necessario per il buon ordine della nostra esistenza.

Il Carburante di Pensiero è meno potente ma ciò non significa che dovrebbe essere scartato. C’è ancora una notevole potenza in questa forma di carburante e ci basiamo di frequente su di esso, specialmente in particolari fasi del ciclo narcisistico. Il Carburante di Pensiero nasce quando prevediamo la tua reazione emotiva a qualcosa che abbiamo fatto o non fatto. Per quanto riguarda le nostre fonti primarie, il Carburante di Pensiero è il più forte. Questo in primo luogo a causa dell’alta posizione di quella persona in termini di Prossimità di Fornitura, ma anche perché conosciamo molto bene la nostra fonte primaria. La nostra fonte primaria è stata cercata, presa di mira e sedotta. Durante la seduzione inoltre ti abbiamo analizzato, comprendendo come ti comporti in base alla nostra esperienza di altre persone di natura simile a te, ma con l’aggiunta dell’accesso diretto e quotidiano a tutte le sfumature sottili, i comportamenti e le peculiarità che ti rendono ciò che sei. Questa conoscenza ci consente di determinare come reagisci. Continuiamo con la nostra osservazione e lo scrutinio attraverso la svalutazione. La nostra banca di conoscenza su come reagirai è in piena espansione. Sappiamo come reagirai a certe situazioni e possiamo prevedere che espressione avrai e cosa dirai. Generare quell’immagine è importante perché quando mettiamo in atto qualche forma di manipolazione contro di te, ma non siamo accanto a te o ti osserviamo per guardare la tua reazione, noi invece assorbiamo il Carburante di Pensiero dal sapere come reagiresti e con la conseguente emozione.

Di conseguenza, quando imponiamo un trattamento del silenzio durante la svalutazione e lo facciamo attraverso l’assenza di noi stessi, ovviamente non siamo in grado di vedere la tua reazione alla nostra scomparsa, ma sappiamo come sarà. Sappiamo che sarai ansioso e angosciato. Sappiamo che le lacrime ti scivoleranno sul viso o che sarai affannato dalla preoccupazione o che starai andando avanti e indietro per la nostra improvvisa partenza. Noi ti conosciamo e così facendo beviamo questo Carburante di Pensiero e ci sentiamo potenti sapendo che la nostra manipolazione ha causato questa reazione anche se non possiamo vederla. Il trattamento del silenzio continua e noi continuiamo ad attingere Carburante di Pensiero dalla conoscenza di come questo ti influenzerà. Questo Carburante di Pensiero e collegato anche col Carburante di Prossimità perché, ad esempio, se ci mandi un sentito messaggio durante questo trattamento del silenzio, noi vediamo l’emozione nelle tue parole e questo ci fornisce il Carburante di Prossimità accanto al costante Carburante di Pensiero.

Il Carburante di Pensiero è particolarmente utile quando ci impegniamo nelle nostre manipolazioni attraverso il trattamento del silenzio, o ti denigriamo e poi usciamo da qualche parte. Siamo in grado di evocare l’immagine di te sconvolto a casa e che temi il nostro ritorno, e questo Carburante di Pensiero ci rinvigorisce. È evidente quando ti abbiamo scartato in particolare quando pensiamo a come reagirai una volta che ti rendi conto che sei stato scartato e che non vogliamo più avere niente a che fare con te. Quando ti recuperiamo attraverso la tecnologia, anche se potremmo non ricevere una risposta alla nostra prima raffica di messaggi, continuiamo a trarre Carburante di Pensiero perché sappiamo come reagirai alla nostra comunicazione. Può essere eccitazione, può essere apprensione o può essere odio, ma qualunque cosa sia, ci alimenterà comunque, e questo è tutto ciò che conta per noi.

Lo svantaggio del Carburante di Pensiero è che la reazione prevista non può essere mantenuta a lungo senza la necessità di Carburante di Prossimità proveniente dalla stessa fonte. Se dopo quattro o cinque giorni che recuperiamo qualcuno tramite messaggio e non vi è risposta, gli effetti rinvigorenti di immaginare quale sarà la tua reazione svaniranno. Se si è deciso di non rispondere come parte di un inizio di No Contact, la mancanza di rispondere con Carburante di Prossimità implica che il Carburante di Pensiero può solo durare poco. Una volta trascorsi quei pochi giorni, abbiamo bisogno di una reazione di Carburante di Prossimità da te. Naturalmente, durante questo periodo, potremmo ricevere carburante da fonti diverse (sia di Prossimità che di Pensiero) dato che è il nostro approccio standard. Al fine di rivitalizzare il Carburante di Pensiero con un apparecchio particolare, tuttavia abbiamo bisogno che questo apparecchio fornisca Carburante di Prossimità. Quindi, dopo cinque giorni di silenzio senza risposta, il Carburante di Pensiero svanirà. Se poi ci telefoni e piangi al telefono perché non ti stiamo parlando, riceviamo una deliziosa dose di Carburante di Prossimità. Se dopo cadi in silenzio anche se stiamo inviando dei messaggi, la tua scorta di Carburante di Prossimità ha rinvigorito il Carburante di Pensiero perché ci hai fatto sapere che questo ti sta ancora influenzando. Questo contatto diretto da parte tua non solo ci ha dato Carburante di Prossimità, ma ha dato nuova vita al Carburante di Pensiero che continuerà a alimentarci dalla tua reazione ipotizzata fino a quando, ancora una volta, si ridurrà dopo alcuni giorni.

Anche questa situazione è un’arma a doppio taglio. Se dopo alcuni giorni in cui ci godiamo il Carburante di Pensiero, abbiamo poi un contatto diretto con te, ma non fornisci carburante perché ci rispondi in modo neutrale, se poi continua il silenzio da quel momento in poi non ricaveremo altro Carburante di Pensiero da quella particolare manipolazione perché hai dimostrato che non si sta rivelando efficace. Possiamo continuare il trattamento del silenzio e concentrarci su una diversa fonte di carburante, ma non ne riceveremo più da te, fino a quando non assisteremo nuovamente al Carburante di Prossimità.

Il Carburante di Pensiero sottolinea il nostro potere perché ci dimostra che possiamo essere super caricati dal sapere come reagirai anche se non vediamo la tua reazione. Per noi, questo è un esempio del considerevole potere che esercitiamo. Inoltre significa che, anche se in qualche modo non stai reagendo nel modo in cui prevederemmo (anche se questo di solito è improbabile), almeno per un certo numero di giorni continueremo a guadagnare Carburante di Pensiero perché è basato sul modo in cui ti abbiamo visto comportarti e reagire in precedenti occasioni.

Il Carburante di Pensiero viene ottenuto molto spesso dalla Fonte Primaria, ma può essere estratto da altre fonti. Sapere come un amico reagirà alla nostra mancata presentazione alla sua festa di compleanno o sapere come qualcuno che serve in un bar reagirà alla nostra risciacquata mentre ci allontaniamo con un sorriso sulla faccia ci permette di attingere il Carburante di Pensiero anche da questi Metodi di Consegna.

Questo è il motivo per cui il carburante è così importante per noi. Questo è il motivo per cui il carburante è così pervasivo ed è l’oggetto di tutti i nostri programmi e manipolazioni.

H.G. TUDOR

Thought Fuel

📰 CHE SENSAZIONE DÀ IL CARBURANTE AL NARCISISTA

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Quando ti guardo e vedo la gioia attraversare la tua faccia mentre mi noti dall’altra parte della stanza, sento che la fiamma dell’attenzione si accende dentro di me mentre la prima sensazione di potere esplode alla vita. Ho imparato che il tuo sorriso, lo spalancarsi dei tuoi occhi e il tuo venire in fretta verso di me sono indicativi di gioia e felicità da parte tua. Mi nutro di questo e permetto ai miei occhi di bere il carburante che emana dalle tue espressioni. Quando ti guardo sotto di me, che ti contorci contro di me, la bocca aperta e il flusso di desiderio sensuale che si diffonde sul tuo petto, le fiamme divampano più feroci mentre osservo con tale attenzione l’esplosione del tuo orgasmo. Studio la tua reazione al nostro accoppiamento, e noto il dettaglio del modo in cui pieghi la testa, il leggero dilatarsi delle tue narici, gli arti che si agitano. Osservo e assorbo, affidando la tua reazione alla mia memoria mentre mi avvalgo del carburante che tu mi stai fornendo. Quando mi alzo e ti fisso, quello sguardo funesto che ti trafigge dai miei occhi neri come l’inchiostro, mi sto gustando la tua postura tremante, la paura che stai cercando di nascondere non può essere nascosta mentre ti aggrappi al bracciolo della poltrona per stabilizzarti, i tuoi occhi si riempiono di lacrime. Mi alzo e ti guardo fisso, e il mio sguardo ti genera paura e allo stesso tempo assorbe il carburante che fluisce dal tuo stato di paura.

Quando ti sento chiamare il mio nome, quella cadenza verso l’alto nella tua voce, la leggera inflessione che denota che sei contento di vedermi, sento il carburante che entra nel fuoco dentro di me, permettendo alle fiamme di bruciare un po’ più luminose, e alimentando il motore che mi fornisce la sensazione di potere. Io non provo piacere, non provo gioia, replicherò il tuo modo di guardare per farti pensare che provo queste sensazioni, ma quando sento le tue parole piene di carburante che irrompono nelle mie orecchie, tutto ciò che sento è potere. Potere con cui io ti faccio sentire così euforico quando mi chiami da un’altra stanza o mi parli al telefono in ripetute occasioni per tutto il giorno. Quando sento i tuoi insulti gridati, le onde del carburante si infrangono contro le mie orecchie, etichette piene di emozioni che non mi turbano, a meno che non scelga di fingerlo, per provocarti ulteriormente. Sento il suono del canto degli uccelli, sento i rumori di una folla esultante e sento le prime note di un brano musicale che mi affascina, eppure nessuna di queste cose si avvicina a farmi sentire allo stesso modo in cui mi sento quando urli piangi, ridi, urli, gemi e sospiri a causa mia. Le tue parole di lode mi fanno passare attraverso l’onore del potere molto più degli strumenti di un’orchestra famosa. Le tue parole di disprezzo generano per me una reazione molto più grande del ruggito di una folla mentre la mia squadra segna l’obiettivo vincente.

Quando assaggio, assaggio assai più del cibo nella mia bocca o della bevanda di cui ho appena preso un sorso. Tu mi hai comprato quella bevanda, e impregnato in quella tazza di caffè o bicchiere di birra posso assaporare il tuo interesse, il tuo apprezzamento e il tuo affetto. La tua impronta empatica è su tutto ciò che dici e fai, le tue azioni e parole sono incorporate nella torta che hai preparato per me. Ti dico che la fetta che hai tagliato per me è deliziosa, e naturalmente lo è, tu sei un eccellente pasticcere, ma ciò che mi gusto davvero è la cura e l’attenzione che mi hai dedicato mentre facevi quella torta per me. In ogni pasto che metti davanti a me si possono gustare diversi ingredienti, ma quello che ha sempre un sapore migliore per me è l’emozione con cui li hai imbevuti. Che si tratti di una cena a tre portate preparata con amore o di un piatto di spaghetti alla bolognese, l’emozione che si assapora in quei piatti ha sempre un sapore migliore dei pasti stessi.

Quando annuso quella deliziosa fragranza, sento ancora una volta il potere che sale dentro di me mentre mi aggrappo al carburante che mi dai. La tua azione nel metterti addosso quel profumo che ti avevo detto che era il mio preferito va ben oltre il piacevole odore di gelsomino o sandalo. La fragranza mi dice come vuoi che io sia compiaciuto perché lo indossi, come desideri avere un profumo accattivante per me e così sono potenziato dalla tua azione mentre il mio naso percepisce la fragranza. L’odore di vestiti o biancheria da letto freschi di bucato, quel profumo di pulito è intriso della tua cura per me, che ti occupi del mio bucato e delle faccende domestiche e ancora una volta l’odore di questo atto di gentilezza, di affetto e di cura mi fornisce il carburante che bramo. Anche quando ti dico che non mi piace più un certo profumo che indossi, per provocare una reazione da parte tua, al momento che lo indossi come atto di sfida, mi fornisci ancora più carburante da questo atto che è racchiuso nel profumo. Quando stai in piedi a fumare, la sigaretta in mano, l’odore del fumo contiene la tua rabbia, la tua irritazione e per me essa ha un odore dolce come quello che una rosa in fiore potrebbe avere per te.

Quando ti tengo la mano e sento che tu apprezzi il fatto che io tenga la tua mano nella mia, il carburante fluisce ancora una volta. Quando sento la tua pelle sotto le mie dita, so che le emozioni che esplodono mentre lo faccio mi alimenteranno ulteriormente. Dalle mie labbra contro le tue labbra fino al muovermi dentro di te, mi sento come si sentirebbe chiunque, ma io sento molto di più perché sento la tua emozione attraverso il mio e il tuo tocco su di me. Il vuoto che mi consuma agisce con il potere di un enorme buco nero che risucchia tutte le emozioni che trasudano in me. Quando sento il tuo tocco su di me, il carburante fluisce ancora una volta e tu permetti alle fiamme latenti di salire più in alto per la leggera applicazione delle tue dita sulla nuca. La pressione delle tue braccia attorno a me mentre mi abbracci stretto significa l’amore e l’affetto profondo che hai per me. Mi potenzia rinvigorendomi e risvegliandomi, fornendomi il potere di cui ho bisogno per continuare a fare ciò che devo fare.

Il dolore della tua mano che schiaffeggia la mia faccia, la punizione per un’altra delle mie trasgressioni mentre cercavo il tocco di un’altra persona al di fuori della nostra relazione, farà male alla mia faccia, dopo tutto sono umano almeno in senso fisico. Il dolore che hai lasciato tuttavia è prontamente compensato dall’ondata di potere che sento dentro di me alla tua violenza carica di emozioni nei miei confronti. Toccami, accarezzami, stringimi, colpiscimi, spingimi e strattonami, tutto ciò equivale ad una connessione tra te e me che spinge il carburante a scorrere da te a me. Quando non tollero più i tocchi affettuosi e intimi, al loro posto desidero ardentemente la presa terrorizzata del mio braccio o la spinta difensiva per tenermi lontano da te. Posso non voler più che tu mi tenga la mano, mi baci o ponga una mano delicata sulla mia fronte, al contrario accoglierò con favore la manifestazione fisica della tua rabbia, della tua frustrazione e della tua paura.

Tutto ciò che dici e fai sarà assorbito dai miei sensi, ciò che vedo in te, ciò che ti sento dire, ciò che gusto, ciò che odoro e ciò che sento dal tuo tocco, tutte queste cose mi forniscono i mezzi per procurarmi carburante. Io sono una grande macchina che ti sta succhiando l’emozione attraverso tutti i miei cinque sensi per cercare di riempire questo immenso vuoto dentro di me. Tu rendi vivi i miei sensi, anche se per uno scopo e questo avviene in un modo che fa sì che le sensazioni che tu percepisci con l’uso dei tuoi sensi impallidiscano al confronto. Tu riempi davvero i miei sensi.

H.G. TUDOR

What Fuel Feels Like To A Narcissist

📰 PROVA A METTERTI NEI MIEI PANNI

191124F 🌼 Try Walking In My Shoes.jpgMi sveglio sempre prima di te. Questo mi permette di scivolare nel bagno privato, chiudere la porta a chiave e fare i conti con l’orrore di affrontare un altro giorno senza che tu mi veda subire questo rituale quotidiano. Posso già sentire la fame crescere mentre fisso il mio riflesso. È questo che sono diventato? La creatura dagli occhi annebbiati, ispida, esausta che risolutamente mi rimanda lo sguardo. No, non riconosco questa cosa. Quanto sembra vecchio. Le labbra sono sottili, i capelli diradati e annodati. Le sue spalle curve e crollate per la rassegnazione. Anche se mi sento riposato dopo una buona notte di sonno il mio riflesso non si accorda a questo sentire. La paura striscia sulla mia pelle e mi strofino per provare a staccare questa fredda morsa ma non funziona mai. Il terrore cresce dentro di me mentre contemplo un altro giorno ancora l’immenso lavoro di provare a tenere insieme i pezzi di ciò che sono, questo lungo e arduo lavoro che non diventa mai più semplice.
Di fatto, il compito diventa sempre più difficile con il passare dei mesi mentre l’avanzare dell’età mi terrorizza riguardo la mia mortalità. Come mi tortura questa Banshee mentre mi ulula nelle orecchie che i miei poteri sono in declino. Sento gli occhi che si riempiono di lacrime perché ogni ingiustizia che ho sofferto si è riversata sulle mie spalle grazie ad un mondo incurante e menefreghista. Non vede il mio dolore o semplicemente non gli importa? Il mio cellulare è stretto nella mia mano. Raramente lo lascio lontano da me, lo metto sul mobile vicino al lavandino e afferro i bordi mentre continuo a guardare il mio riflesso. I miei pugni sbiancano mentre combatto contro il bisogno di urlare per quanto mi sento vuoto, per quanto mi sento privato di tutto e per come tutto questo sia così dannatamente ingiusto. Provo a tirare via il mio sguardo ma non riesco. Sono rapito da quel che vedo. Non riconosco questa persona. Da dove viene questa scossa bianca sulla tempia sinistra? Questo non sono io. La sua pelle sembra secca come se ogni idratazione fosse stata succhiata via da qualche ombra disgustosa che mi ha visitato questa notte. L’orrore continua a crescere ed è solo lo squillo del mio telefono che rompe questa terribile valutazione della cosa nello specchio.

Grato per questa interruzione sposto gli occhi sul telefono e vedo che è arrivato un messaggio da una del mio club di ammiratrici, Samantha. La fiamma pilota dentro di me brilla di vita e c’è una piccola impennata mentre il carburante inizia a fluire. Devo aspettare fino a quando ho fatto la doccia ma la fame è già troppo grande e deve essere canalizzata. Apro il messaggio e come un uomo affamato che mangia il suo primo pasto dopo un digiuno divoro le parole di ammirazione.

“Buongiorno bellezza, mi sei mancato ieri sera, ti chiamo quando sei al lavoro, baci”

La fiamma aumenta di dimensioni e di potenza mentre chiudo il messaggio e sorrido. Apro la doccia lasciando che il flusso dell’acqua diventi caldo intanto sfoglio i messaggi che Samantha mi ha mandato ieri sera mentre stavo seduto sul divano occupandomi della mia attività di svolazzare tra i suoi messaggi e la conversazione che avevo iniziato con un nuovo potenziale obiettivo su facebook. Rileggo la manciata di messaggi di Samantha con la sua dichiarazione di ammirazione per me e sento la mia forza che ritorna. Metto giù il telefono ed entro nella doccia assaporando il piacere dell’abbraccio bollente del getto d’acqua. La paura si è rimpicciolita e la sensazione di terrore è stata schiacciata a fondo. Spargo generosamente il doccia schiuma, godendo del sofisticato profumo mentre uso un prodotto differente per il viso, che strofini via le cellule morte e poi un altro per pulire e sciacquare. Giro la manopola e l’acqua si ferma. Cerco un asciugamano che assorba e do dei colpetti alla pelle asciutta e ringiovanita. Mentre stavo sotto l’acqua purificante la mia acuta mente correva dando forma agli intrighi del giorno. Sempre tramando e sempre calcolando. La prospettiva del carburante che posso guadagnare da nuove fonti che sto perseguendo accoppiato alla dose di triangolazione in cui ti coinvolgerò mi fa sentire eccitato e potente. Tiro su l’asciugamano e ammiro la tonicità del mio corpo mentre mi asciugo e mi lancio nel prossimo livello di preparazione per il giorno facendomi la barba e lavandomi i denti.

Dopo poco il mio telefono è squillato ancora, questa volta è un collega che vuole accordarsi per pranzo, vuole un mio consiglio dato che sono un esperto su un argomento particolare su cui deve fare una presentazione. La fiamma interiore cresce verso l’alto ora e questo sprona la mia mente criminale a considerare un modo ulteriore per ottenere oh quel prezioso carburante, durante la giornata. La caccia per l’energia non ha mai fine. Il vile affamato che brontola dentro di me la chiede a gran voce ed è la mia unica preoccupazione. La bestia dentro di me deve essere nutrita. Comunque ora mi sento forte. Non ho ancora messo il mio dopobarba e ho già due ammiratori che hanno pensato bene di adorare il mio altare e i giochi non sono nemmeno iniziati. Ma loro lo hanno fatto. Prendo il dopobarba e lo spruzzo nelle mie mani a coppa applicandolo sul mio collo mentre mi guardo nello specchio. Il me bello è tornato. I penetranti occhi azzurri brillano, i capelli arruffati e lucidi attendono di prendere forma con un po’ di gel, la carnagione candida e la rasatura accentuano il mio bel aspetto scolpito.
Mi illumino in un sorriso vincente e un altra dose di potere scorre attraverso di me. Dio come sto bene.

Ritorno in camera, il telefono in mano e scopro che ti sei svegliata, posso sentire il suono dei movimenti da basso in cucina mentre prepari la colazione come fai sempre. Presto mi porterai una tazza di caffè appena fatto ma penso che mi lamenterò del fatto che non è caldo abbastanza e ti criticherò, tanto per vedere se provoco una reazione. Non dovrebbe essere così difficile, so precisamente cosa dire. Noto che il letto non è stato rifatto e invece di aiutarti e occuparmene io, quando mi passerai il caffè con un “Buongiorno” e un sorriso, alzerò la mia testa verso il mucchio arruffato con disapprovazione. Ah, sì, il maestro dei giochi conosce la sua roba. Mi vesto mentre arriva un altro messaggio di un altro amico che vuole organizzare una partita di golf e mi chiede aiuto per il suo tiro, lodando la mia tecnica. È in cerca di qualcosa in più di un assistente per il golf visto che vuole che affidi a lui del lavoro. Mi procurerà molto carburante tutto considerato anche se naturalmente, affiderò il lavoro da qualche altra parte dato che c’è qualcuno che mi darà qualcosa che voglio in cambio in una forma più dolce e in una quantità maggiore rispetto al mio amicone del golf. Comunque anche il disappunto sulla sua faccia mi procurerà senza dubbio una dose.

Ti sento venire su per le scale e decido di dare un’occhiata allo specchio intero dato che sono totalmente attirato dall’ammirare quando sono elegante. Vesto in un modo che fa dire a chiunque mi incontri che la prima mossa è mia. Rimango così e do un cenno soddisfatto al mio riflesso statuario. Sembro fantastico. Inizio a sorridere e un lampo di angoscia mi colpisce attraverso mentre appare il vile demone che avevo visto prima nello specchio del bagno. È solo per un brevissimo istante ma mi causa un sospiro. Il mio io vestito costosamente ritorna e il sollievo scende su di me in modo meraviglioso. Il demone se ne è andato ancora una volta. Fa così. Ama fare fugaci apparizioni nel corso della giornata a ricordarmi che devo continuare a trovare carburante. La mia ricerca per il potente carburante deve essere in primo piano nella mia mente in ogni momento. Neanche a farlo apposta tu entri in camera, una vera e propria riserva di energia. Mi saluti mentre alzo la testa verso il letto non fatto e disapprovo. Sento l’adrenalina del potere mentre il tuo sorriso evapora e tu sembri affranta. I giochi sono aperti e la mia giornata sta avendo un ottimo inizio. Spero solo che il demone stia lontano da me.

H.G. TUDOR

Try Walking In My Shoes

📑 LA STELLA CHE SI DISSOLVE

191122D The Fading Star.jpgTutti quelli che fanno parte della nostra Matrice di Carburante hanno un ruolo nel mantenere la nostra esistenza. Il nostro costrutto, ciò che imprigiona il demone e ciò che vogliamo che il mondo veda, deve essere mantenuto per preservare la nostra esistenza. Altrimenti, iniziamo a svanire mentre il costrutto si sbriciola e crolla. Il mantenimento di questo costrutto dipende interamente dalla fornitura di carburante e voi ne fate parte integrante. Come si collegano quindi i vari tipi di dispositivi al fine di impedirci di svanire?

Ho spiegato come attingiamo carburante da fonti primarie, secondarie e terziarie. Queste fonti variano in potenza e sono influenzate naturalmente dal metodo di fornitura del carburante. La fonte primaria rimane la nostra più importante fonte di carburante poiché è questa persona, di solito il partner intimo, con cui stiamo più di chiunque altra, ma anche che ha la maggiore reazione emotiva a ciò che diciamo e facciamo. Pertanto, questa persona ci fornisce la maggior parte del carburante e del tipo più potente. Sono anche coloro che soddisfano Gli Scopi Primari (che includono il carburante) più di chiunque altro. La fonte primaria è naturalmente il più importante fornitore di carburante, motivo per cui seduciamo questa persona con tanta dedizione, scateniamo una così terribile svalutazione e continuiamo a recuperarla dopo la fuga o il disimpegno. Facciamo un tale investimento in te come fonte primaria che consideriamo nostro diritto continuare a prelevare carburante da te, che sia positivo o negativo, che sia ora, la prossima settimana o tra dieci anni. Tu appartieni a noi, nella nostra mente.

Le fonti secondarie sono quelle che danno un buon carburante e sono invariabilmente quelle che fanno parte della nostra facciata. I nostri luogotenenti e la circolo sociale sono tratti dalle fonti secondarie – amici, familiari e colleghi – con cui interagiamo spesso, ma non nella stessa misura della nostra fonte primaria. E le fonti secondarie non danno lo stesso elevato carburante della fonte primaria. Le fonti secondarie svolgono una funzione eccellente come parte della facciata e il mantenimento di questa facciata è importante, quindi preferiamo mantenere le stesse persone e continuare ad aggiungerne. Le fonti secondarie godono invariabilmente di lunghi periodi d’oro con noi. Questo perché la nostra chiamata su di loro è intermittente e quindi è molto meno probabile che consideriamo il loro carburante stantio. Inoltre, possiamo avere molte fonti secondarie ma abbiamo sempre una sola fonte primaria. Quindi, se una tale fonte secondaria non ci ammira molto (ma non ci sta criticando e continua a fornire carburante), non merita una svalutazione. Resta leale, resta parte della facciata e passeremo a un’altra fonte secondaria per aumentare il carburante. Non è necessario svalutare o abbandonare la fonte secondaria iniziale. Perciò potresti vedere la nostra tipologia avere un amico che è “la stella del momento” perché il loro carburante è migliore di altre fonti secondarie e quindi il carburante cede di qualità ma non è un problema dato che possiamo aggiungere un’altra fonte secondaria o passare a un’altra che forse non abbiamo visto da un paio di mesi. Ciò è vantaggioso in quanto significa che la nostra energia può essere conservata per svalutare la fonte primaria mantenendo al contempo una gamma di fonti secondarie funzionanti a portata di mano e la facciata intatta.

Le fonti secondarie raramente smettono di fornire carburante. Non ne hanno bisogno. Una fonte primaria può farlo a causa della caduta in uno stato di salute cagionevole causata dalla svalutazione o perché impara come affrontare la nostra specie come risposta all’abuso. La fonte secondaria, quasi sempre trattata con un periodo d’oro prolungato, non ha bisogno di adottare una posizione di non fornitura di carburante.

Una fonte secondaria potrebbe tuttavia criticarci e, in tal caso, potrebbe essere soggetta a svalutazione, ma di solito sono escluse dal circolo e sostituite abbastanza facilmente. Verrà diffamata e fatta sentire come un’estranea, con il narcisista che usa la facciata e altre fonti secondarie per raggiungere questo scopo. Ci piace creare i nostri gruppi e se qualcuno che è una fonte secondaria minaccia la nostra supremazia o fornisce una critica, verrà espulsa dal gruppo.

L’occasione per la svalutazione della fonte secondaria è rara. Succede solo in due casi. In primo luogo, la risorsa ha criticato il narcisista (questa critica potrebbe giungere attraverso qualcosa che viene detto al narcisista o qualcosa che è stato fatto, ad esempio l’esporre il comportamento del narcisista agli altri) e così la furia viene accesa e il narcisista decide che questa persona deve essere resa un esempio di, prima di essere scartato, per mostrarlo al resto del circolo sociale in carica.

In secondo luogo, in un’istanza ancora più rara può accadere quando il narcisista non ha una fonte primaria. Se c’è assenza di una fonte primaria per un periodo di tempo, diciamo un numero di settimane, i livelli di carburante del narcisista saranno stati messi alla prova. Avrà cercato di sedurre e installare una nuova fonte primaria sostitutiva e il più delle volte il narcisista in quella situazione è in grado di farlo con successo. Tuttavia, supponiamo che ciò non sia avvenuto. Il narcisista si rivolge alle sue fonti secondarie e terziarie (quasi più alle terziarie) e fa affidamento più del solito su di loro perché gli forniscano carburante durante l’assenza della fonte primaria. All’inizio non ci sono problemi, le fonti secondarie forniscono carburante positivo che sostiene il narcisista, ma se ha solo poche fonti secondarie, allora non ci vorrà molto prima che le sue richieste di carburante superino il combustibile positivo che esse possono dare. La qualità inferiore del loro carburante (rispetto alla fonte primaria) viene evidenziata dall’assenza della fonte primaria. È anche perché ne viene posta loro una maggiore richiesta.

Alla fine, la fonte primaria per il narcisista verrà sempre prima di chiunque altro e sarà anche molto più vicina. Non importa quanto sia allettante. Se la fonte secondaria ha a che fare con la sua famiglia, il suo lavoro e così via, potrebbe non essere disponibile a fornire carburante. Se ciò dovesse accadere, in combinazione con l’aumento della domanda e la mancanza di una fonte primaria, la tensione sulle fonti secondarie positive inizierà a rivelarsi. Ciò significa che il narcisista dovrà aggiungere nuove fonti secondarie e / o svalutare le fonti secondarie per passare al carburante negativo, in modo sa essere sostenuto. Questo funzionerà per un periodo di tempo con l’amico confuso della cerchia ristretta che è una fonte secondaria, che sta cercando di capire perché il suo presunto migliore amico lo sta ignorando e subito dopo cerca di ricucire la relazione. Una fonte secondaria tuttavia non sosterrà la svalutazione così a lungo quanto una fonte primaria e potrebbe persino condizionare anche altre fonti secondarie, facendo notare come viene trattata. Il narcisista sta già soffrendo per una riduzione dei livelli di carburante e la supremazia della sua facciata è stata messa in discussione. Questo ne fa aumentare le richieste per lui.

Le fonti terziarie forniscono la minima quantità di carburante e generalmente godono anche di lunghi periodi d’oro – ad esempio la signora che lavora nella stazione di servizio o il postino – dal momento che da loro viene attinto solo su base intermittente. Le fonti terziarie possono anche essere utilizzate immediatamente per il carburante negativo, ad esempio rimproverare un cameriere o gridare al commesso. Noi non li consideriamo necessari per il mantenimento della facciata, il loro carburante negativo fornisce una spinta utile e tale comportamento arrogante può impressionare una fonte primaria (o secondaria) e ricavarne carburante positivo se necessario.

Se non c’è una fonte primaria per un certo periodo di tempo, aumenta la dipendenza dalle fonti terziarie. Ci sarà una maggiore attività nell’uso della tecnologia per attirare queste persone verso il narcisista – come sui siti di incontri, chat rooms o attraverso i social media, ma se l’affidamento è frequente e la qualità del carburante alta, diminuirà rapidamente e coloro che sono stati legati al narcisista in questo modo verranno scartati e sostituiti prontamente con nuove fonti terziarie remote. Ci sarà un alto turnover. Allo stesso tempo, il narcisista probabilmente si butterà sempre di più su fonti fisicamente vicine man mano che il livello del carburante diminuisce. Questo avviene per due motivi. In primo luogo, ha bisogno più che mai del carburante da fonti terziarie e il combustibile negativo è meglio di quello positivo. In secondo luogo, sarà furioso di essersi ritrovato in questa posizione (non avere una fonte primaria senza averne una su cui buttarsi), quindi le fonti terziarie sopportano il peso di questa rabbia.

Un narcisista senza una fonte primaria finirà per allontanare le fonti secondarie e in certi ambienti, ad esempio una piccola città, si darà da fare per sostituirle quando le persone si renderanno conto di quello che lui è. Può mancargli l’energia per mantenere il ricambio delle fonti terziarie remote e passa il suo tempo a scagliarsi contro quelli che sono fisicamente vicini. A questo punto il narcisista è costretto a perdere la facciata (dal momento che così tante persone conoscono il suo comportamento) per continuare a estrarre carburante. È ora che ha tre scelte: –

1. Assicurarsi immediatamente una nuova fonte primaria;
2. Spostare il suo ambiente in modo da poter cercare nuove fonti secondarie e terziarie e ricostruire la sua facciata; oppure
3. Cadere in depressione e inattività mentre i suoi livelli di carburante precipitano.

Il narcisista diventa una stella che si dissolve. Una volta splendente, magnifico e luminoso, la sua perdita della fonte primaria e l’incapacità di trovarne un’altra implica che il seducente splendore svanisce mentre un buco nero l’attende. Comincia a dissolversi quando entra in una crisi da carburante. Così puoi vedere quanto siano fondamentali le fonti primarie nell’esistenza della nostra specie e perché facciamo un tale sforzo per assicurarcele, sostituirle e recuperarle di nuovo.

H.G. TUDOR

The Fading Star

📰 VENA SADICA

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Puoi essere perdonato per il fatto di pensare che tutti quelli della nostra specie siano sadici. Dalla tua prospettiva, molti dei nostri comportamenti, se non tutti, non hanno senso e quindi si potrebbe sostenere che comportarsi nella maniera in cui lo facciamo significa che siamo sadici. È una posizione comprensibile. Dopo tutto, se un giorno una persona è gentile con te e il successivo è sgradevole quando tu non gli hai dato alcuna ragione per comportarsi così, allora di sicuro è un comportamento sadico, no? L’atteggiamento non ha nessun terreno logico, la cattiveria viene manifestata solo per il gusto di farlo, no? Non deriviamo forse piacere dal tuo dolore e disagio e quindi questo non fa di noi dei sadici?

Un vero o puro sadico è uno che riceve piacere da azioni sadiche. Questo spesso si manifesta in campo sessuale dove l’azione sadica viene messa in scena in un rapporto sessuale o il sadico si eccita per atti sadici (che potrebbero non essere di natura sessuale). Di conseguenza, un sadico potrebbe ottenere piacere sessuale frustando una persona imbavagliata e legata. Similmente, un sadico potrebbe eccitarsi uccidendo l’animale domestico di qualcuno.

Quelli che conoscono i miei lavori capiranno che dalla prospettiva narcisista, ciò che facciamo non viene fatto unicamente per piacere (anzi non sperimentiamo piacere o gioia) ma invece viene fatto per il fine di ottenere carburante. È il nostro bisogno di carburante che sta alla guida dietro tutti i nostri comportamenti perché la risposta emozionale di un’altra persona ci fornisce la validazione che disperatamente chiediamo per riempire il vuoto che esiste dentro di noi.

L’acquisizione di carburante si verifica in molti, moltissimi campi. Potrebbe essere ottenere un sorriso di apprezzamento da un’estraneo mentre siamo in ascensore, dalle lacrime delle nostre partner che stanno piangendo dopo che le abbiamo strette alla gola dicendo quanto le odiamo o dagli estatici gemiti delle nostri amanti mentre offriamo una liberazione orgasmica.
In ogni esempio, è il carburante a scorrere, il carburante è l’obiettivo e ciò che viene richiesto.

Tutti quelli della nostra tipologia ricevono energia dalle risposte emozionali degli altri. Non sentiamo gioia nell’infliggerti dolore perché noi non sentiamo gioia. La tua espressione addolorata fornisce carburante. Possono essere lacrime, può essere un sorriso, può essere una risata. A patto che ci sia una risposta emozionale allora otteniamo carburante.

Quando vieni ferito dalle nostre manipolazioni, si tratta di un sottoprodotto del nostro bisogno di ottenere carburante. È un danno collaterale. La nostra assenza di empatia fa sì che non ci curiamo che tu sia ferito. Comunque, c’è qualcosa in più di questo.
Il ridotto funzionamento cognitivo del Narcisista Inferiore (e in qualche modo del grado più basso del Narcisista Medio) fanno sì che non solo non si curino che tu sia ferito, loro non sanno che tu sei stato ferito. Vedono una reazione emozionale e che fornisce carburante (anche se naturalmente non sanno il meccanismo di questa operazione). Non possono riconoscere il dolore. Capisco che questo potrà risultare difficile da afferrare per alcune persone – come è possibile che non sappia che provo dolore quando glielo sto dicendo e vede la mia faccia contorta dalla sofferenza e le lacrime che scorrono sul mio viso?- Il fatto è che, questi membri della nostra fratellanza né si curano, né conoscono. Quindi quando vieni manipolato viene fatto solamente per il carburante, non viene fatto primariamente per ferire te. Però è una magra consolazione perché il risultato rimane lo stesso. Sei ferito.

Dove abbiamo una vena sadica (e questo è prevalente nel grado Maggiore del Narcisista Medio e del Narcisista Superiore) noi sappiamo che ti siamo ferendo e non ci importa. La consapevolezza del tuo dolore apporta più carburante. Quindi, la tua risposta emozionale di cui siamo testimoni ci fornisce energia (nello stesso modo di un Narcisista Inferiore e di un Narcisista Medio Minore) ma la consapevolezza che sei stata ferita e che l’abbiamo causato noi, ci fornisce un potente carburante extra.

Un sadico si comporta nel modo in cui lui o lei lo fanno puramente per amore del piacere. Noi non lo facciamo. Se abbiamo una vena sadica allora ricorreremo ad essa nelle nostre macchinazioni per due fini:

1. La fornitura di potente carburante extra come descritto sopra;e
2. Il proposito di punizione e vendetta.

Il nostro obiettivo, attraverso questo sadismo, non è unicamente il piacere ma invece il rafforzamento della nostra superiorità. Non tutti della nostra tipologia desiderano punire, quindi, non hanno una vena sadica.
Il Medio che ha perso la sua fonte primaria si sentirà furioso per questa trasgressione ma è più facile che diriga le sue energie per applicare un Grande Recupero Iniziale per riportarti indietro e ripristinare il periodo d’oro. Non ha bisogno di punirti. Perfino se questo fallisse, si focalizzerà nel reclutamento di una nuova fonte primaria, ma ancora non c’è il desiderio di punirti. Cercherà di “riconquistarti” o solamente ottenere carburante positivo. Se questo fallisce non applicherà un Recupero Maligno, ma invece ti lascerà stare prima di ritornare successivamente con un altro Recupero Benigno (se ci sono le condizioni giuste).

Se sei stato sottoposto allo scarto di un Inferiore ma continui a provare a cercare di capire perché ti ha scaricato, applicherà dei Recuperi Maligni. Non viene fatto come un atto di vendetta, ma per farti stare lontana così che possa focalizzarsi sulla sua nuova fonte primaria e così che non rovini questo periodo d’oro dicendo bugie (la verità) riguardo lui alla nuova fonte primaria. Vuole cancellarti e il recupero maligno è la risposta alla tua interferenza.

Se ti trovi nella situazione in cui sai che il tuo particolare narcisista ha una nuova fonte primaria, non stai facendo nulla per entrare nella sua sfera di influenza ma il tuo narcisista non ti sta lasciando stare applicando il recupero maligno contro di te, allora questa è una prova della sua vena sadica. Si manifesta come un’ossessione malvagia che ti fa entrare nella sesta sfera di influenza (vedi il pezzo relativo in  Cosa Lo Fa Tornare) e poi i Criteri di Esecuzione del Recupero vengono soddisfatti.

Il narcisista in questione in realtà potrebbe non ricevere alcun Carburante di Prossimità da parte tua mentre ti vengono riservati questi Recuperi Maligni dato che non può vedere la tua reazione, quindi potresti chiederti, perché lo fa? Le ragioni sono le seguenti:-

1. La vena sadica implica che è disposto a sacrificare il carburante che sta ottenendo dalla nuova fonte primaria per portare avanti questa campagna sadica e malevola contro di te. Di solito, il narcisista vorrà ingozzarsi di carburante positivo proveniente dalla nuova fonte primaria mantenendo la propria attenzione su questa persona, ma dove è presente la vena sadica, sarà disposto ad utilizzare un po’ di questo carburante per potenziare la campagna malevola contro di te come ex fonte primaria che è scappata o ha subito lo scarto.
2. Il comportamento sadico permette la fornitura di Carburante Mentale dato che il narcisista sadico prevede le tue reazioni terrorizzate e questa è la sua percezione di cosa provi (anche se non può vederla e quindi non si tratta di Carburante di Prossimità). Solitamente, un narcisista non sadico non si curerebbe di applicare l’energia per ottenere questo debole Carburante Mentale ma un narcisista sadico lo farà.
3. La nostra superiorità viene mantenuta distribuendo punizioni e vendetta. Un narcisista non sadico cercherà questo consolidamento con la fonte primaria (perché è più facile ottenere carburante positivo e focalizzarsi esclusivamente su di loro). Le richieste del narcisista sadico sono tali che richiede questa ratifica e validazione sia dall’attuale fonte primaria (carburante positivo) che dalla ex fonte primaria scartata (Carburante Mentale negativo e la sensazione di potere che proviene dall’applicazione della vendetta).

Quindi quando tu sei invischiato con un narcisista, così che la Relazione Ufficiale sta continuando e vieni svalutato, ed esibisce comportamenti sadici verso di te, questo è al fine di ottenere del carburante extra potente. Se il sadismo avviene nel post fuga o scarto, questo viene fatto per punirti. Se ne deriva Carburante di Prossimità, meglio ma se non succede, non è un problema per il narcisista sadico perché noi siamo disposti a sacrificare il carburante ottenuto da un’altra fonte al fine di potenziare il nostro desiderio di ottenere vendetta su di te.

Se guardi la cosa dalla tua prospettiva e non dalla nostra, potresti trovare difficoltoso distinguere profondamente quando un comportamento sadico viene usato contro di te durante la Relazione Ufficiale. Però, è molto più riconoscibile quando sei scappato da noi o hai subito lo scarto. Se sai che abbiamo una nuova fonte primaria ma è in atto una campagna di comportamenti offensivi contro di te – tagliare le gomme della tua macchina, lanciare mattoni nelle tue finestre, postare commenti sgradevoli su di te su internet, distribuire volantini che ti accusano di abusare bambini e così via- questo è sadismo manifesto. Non si tratta di infangare perché la diffamazione accade prima dello scarto (così arriviamo prima noi) o se hai applicato la fuga, la diffamazione accadrà prima di trovare un’altra fonte primaria. Il fattore chiave per sapere se stai affrontando un narcisista sadico è quello in cui se abbiamo una nuova fonte primaria invece di dedicarci solo a lei nel periodo d’oro, ce la prendiamo con te ancora e ancora.

H.G. TUDOR

Sadistic Streak

📰 INTRAPPOLATO: LA MACCHINA

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Controllo.

Noi dobbiamo controllare tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo farlo per poter ottenere carburante. Dobbiamo farlo perché la nostra naturale paranoia ci porta a dover esercitare la nostra volontà su coloro che ci circondano, prima che essi possano fare lo stesso con noi e senza dubbio con conseguenze catastrofiche. Solo esercitando il controllo possiamo essere sicuri e soddisfatti che l’ordine delle cose sarà come noi lo richiediamo. Noi odiamo essere soggetti al controllo degli altri. Ci porta alla mente cose che è meglio lasciar stare.

Questa necessità e desiderio di controllo ci obbliga a regolare le nostre manipolazioni in modo da poter progettare situazioni in cui possiamo ottenere un controllo totale. Il controllo totale sorge quando ti abbiamo intrappolato.

Questo concetto di intrappolarti funziona su più livelli. Il livello più ampio è entro i confini della relazione narcisistica. Questo è il motivo per cui consideriamo permanente il tuo coinvolgimento con noi. Noi abbiamo scelto te e ora ci appartieni. Ovviamente tu non hai voce in capitolo, perché dovresti averla quando non sei del nostro calibro? L’idea di intrappolarti continua in termini di Relazione Formale. Ecco perché ci muoviamo rapidamente per proclamarti come il nostro ragazzo, fidanzato, partner, moglie e così via. Il ricorso a questa etichettatura è più che un modo conveniente di rivolgersi a te. Ti intrappoliamo durante la seduzione con l’illusione che creiamo. Ti intrappoliamo durante la svalutazione attraverso la messa in atto delle nostre macchinazioni per assicurarti che tu resti bloccato e confuso. Posizioniamo trappole tutt’intorno a te in modo che si chiudano e ti trattengano stretto. Ti mettiamo incinta, ti isoliamo dai tuoi amici, ti facciamo rinunciare al tuo lavoro in modo da renderti finanziariamente dipendente da noi (anche se naturalmente più avanti  ci lamenteremo di te che ci sfrutti), ti impediamo di vedere la tua famiglia, diffamiamo le persone con te e te con loro così vieni tagliato fuori dalle tue reti di supporto. Il piazzare e il disporre queste trappole va avanti a vari livelli così tu rimani intrappolato.

Questo intrappolamento continua nelle varie fasi del ciclo narcisistico. Molto spesso si manifesta quando ti svalutiamo. In linea con la necessità di avere un controllo totale, vogliamo pianificare situazioni in cui tu sei sotto il nostro controllo, incapace di sfuggirci e quindi possiamo perfezionare le nostre macchinazioni contro di te ed estrarre da te ciò che vogliamo. Per fare questo, creiamo Trappole Situazionali e ce ne sono molte che vi descriverò nel corso di vari articoli, ma inizieremo con una Trappola Situazionale che è la nostra preferita; la macchina.

Noi saremo naturalmente al volante, dopo tutto la macchina è nostra (e anche se fosse intestata a te sarebbe irrilevante) e quindi dobbiamo essere noi a guidare. Noi scegliamo dove andare, la velocità a cui procediamo, i comandi dell’auto sono sotto la nostra gestione. Tu sei seduto accanto a noi, con la cintura di sicurezza, intrappolato al tuo sedile mentre il mondo scorre via come un lampo. Non puoi sfuggirci. Non puoi saltar fuori dalla macchina. Potresti sganciare la cintura di sicurezza e saltare sul retro del veicolo, se sei abbastanza agile, anche se ti impediremo di provare a farlo. Sei nel posto giusto, proprio accanto a noi e noi lo sappiamo.

Puoi essere ben ammanettato ad una sedia in qualche squallido scantinato, con una sola luce forte che ti illumina la faccia per l’interrogatorio e il trattamento sarà di natura simile. Il viaggio può essere iniziato abbastanza piacevolmente, ma se è un viaggio che si svolge durante il periodo di svalutazione, basta che tu faccia una gaffe nel criticarci che la nostra furia si accende e la cattiveria prende il via. Con te intrappolato sappiamo che ti abbiamo tutto per noi. Non c’è nessun posto dove andare. Con un Medio-Rango o un Superiore, verrai attirato nel veicolo esclusivamente per il nostro scopo di affidarci alla Trappola Situazionale. Il
comportamento che ci ha offeso potrebbe aver avuto luogo prima, in alcuni casi giorni prima e con la mente impegnata nel complotto che va sparata, ci avvaliamo dell’opportunità di costringerti a fare un viaggio con noi. Sarà indubbiamente con qualche falso pretesto; un picnic, un viaggio sulla costa, una gita al centro commerciale. Una volta che sei entrato, la cintura di sicurezza è allacciata e la chiusura centralizzata fa click, sei nostro prigioniero. Il sorriso che avevamo si smorza in un istante e la furia che abbiamo tenuto sotto controllo è ora autorizzata a venire in superficie. Questo ci permette di attingere carburante dalle tue reazioni, dalle tue suppliche, dalle tue domande, dalle tue espressioni perplesse, dallo spavento nei tuoi occhi e cose del genere. Potremmo pure aver riposto la borsa che contiene il tuo cellulare nel bagagliaio così tu non puoi chiamare nessuno. Se cerchi di raggiungere il cellulare, ti verrà strappato e gettato da una parte, possibilmente dal veicolo in movimento, così ci assicuriamo che tu sia isolato e intrappolato.

Non puoi andare da nessuna parte. Non c’è nessuno a cui chiedere aiuto. Non puoi uscire da questo spazio ristretto. Quindi ti abbiamo inserito in questa Trappola Situazionale che ci consente di esercitare un completo e totale controllo su di te, permettendoci di fare ciò che ci piace, per il tempo che scegliamo e, di conseguenza, questo controllo totale è un risultato molto importante a cui puntiamo .

Quando ti abbiamo per noi in questo modo, inizia il trattamento spiacevole che è tutto progettato per garantire che tu rimanga soggetto al nostro potere e che tu ci dia carburante. Ci sono molti modi in cui lo mettiamo in atto quando ti abbiamo intrappolato nel sedile passeggero accanto a noi e questi sono alcuni di questi modi:

1. Guidare a velocità eccessiva e/o spericolata;
2. Fare brusche frenate per farti sobbalzare in avanti, poi accelerare, poi frenare di
nuovo forte, catapultandoti avanti e indietro;
3. Frenare bruscamente quando stai per prendere un drink in modo che si rovesci;
4. Alzare la musica molto forte;
5. Contro-interrogarti incessantemente su qualcosa che hai fatto o non fatto;
6. Mettere in atto un trattamento del silenzio;
7. Dirti all’inizio del viaggio che stiamo andando da qualche parte e poi prendere una direzione diversa o superare la destinazione e rifiutarci di spiegare dove stiamo andando;
8. Assalirti fisicamente mentre guidiamo;
9. Guidare di notte in un’area non illuminata accendendo e spegnendo i fari;
10. Sterzare violentemente sulla strada, sorpassare in posti pericolosi;
11. Insultarti ripetutamente;
12. Gridare contro di te;
13. Pungolarti mentre ti facciamo domande.
14. Guidare in silenzio nel bel mezzo del nulla, eccetto le occhiate minacciose che
continuiamo a lanciarti;
15. Minacciare di gettare entrambi con l’auto giù da una scogliera e dirigerci verso quella zona;
16. Minacciare di buttarti giù dalla macchina mentre è in movimento;
17. Fare conversazioni circolari;
18. Fare lunghi monologhi su noi stessi che ti hanno stancato fino alle lacrime.

L’effetto di questo comportamento varierà di intensità. A volte viene fatto puramente per farti  sentire frustrato perché non siamo andati nel posto che ti avevamo promesso. In altre occasioni viene fatto per poter parlare con te e farti domande in modo da farti sentire stanco o a disagio. Poi la cattiveria e l’intimidazione vengono aumentate di nuovo per cui l’intenzione è di spaventarti e di renderti terrorizzato.

Dopo esserci comportati in questo modo e averti lasciato terrorizzato, tremante e spaventato, potremmo guidare intenzionalmente in un’area in cui il traffico è più lento e vi sono altre macchine attorno per metterti alla prova se cerchi di sfuggirci o attirare l’attenzione di qualcun altro. Ti aspetteremo per testare il nostro controllo e se lo farai, ci saranno ulteriori ripercussioni.

Le ripetute messe in atto di questo comportamento finiranno per condizionarti al punto di temere quando ti viene detto

“Andiamo a fare una gita in macchina.”

Dato che sei venuto a sapere fin troppo bene che è molto più di una semplice gita in macchina. È metterti in una cella proprio accanto a noi, una cella dalla quale non puoi muoverti o scappare e quindi possiamo mettere in atto le nostre macchinazioni contorte contro di te, tutto in nome del carburante e di un ulteriore controllo.

Vieni intrappolato e lo facciamo per farti impazzire.

H.G. TUDOR

Trapped : The Car

👤 CHI È IL PAPARINO?

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Mi ricordo quando ti ho incontrata la prima volta. È stato a ballare e naturalmente ho attirato la tua attenzione, volevo che tu catturassi il mio sguardo. Attiro sempre quelle occhiate di ammirazione bisognose quando mi muovo attraverso la folla ma sebbene queste fossero richieste e benvenute, ero focalizzato nell’assicurarmi che tu mi notassi. Sapevo che l’avresti fatto. Era solo questione di tempo. Lo è sempre. Ero seduto vicino ad uno dei banconi. Scelgo sempre questo bancone perché è sopraelevato permettendo a chiunque di vedermi e permettendo a me di vedere tutti ed era da questo punto vantaggioso che ti osservavo. Ti ho vista entrare in sala, il tuo vestito attillato quanto poteva esserlo già faceva voltare le teste e tu sorridevi, ammiccando e soffiando baci mentre scendevi i gradini nella pista da ballo come se tutti nel locale fossero stati lì per te. Eri sicura, d’accordo ma eri troppo sicura e posso vedere cosa ci sta dietro. Ho continuato ad osservarti mentre flirtavi con gli uomini nelle vicinanze, irrispettosa del fatto se fossero o meno con altre donne e sembravi ignara degli sguardi d’odio che ricevevi dalla manciata di fidanzate e o mogli dell’altra metà con cui flirtavi. Ero già interessato a te. Se avessi avuto un senso di (uomo) Ragno mi sarei informicolato.

La tua figura agile è entrata in pista e hai sentito che le luci colorate e i toni bassi erano tutti lì per te mentre cominciavi a ballare. Hai attirato l’attenzione di molti uomini e uno per uno hanno cercato di ballare con te. Potevo vederti sorridere tra te e te mentre giravi la schiena a quelli che non consideravi alla tua altezza. Ognuno di loro era ben vestito e attraente ma li hai rifiutati. Hai girato intorno alla pista finché ti sei avvicinata al tuo obiettivo, un bel tipo ma era più vecchio di quelli che avevi respinto ed era lui la tua scelta. Hai tirato il prescelto verso di te e hai incominciato a ballare con lui. Potevo vedere che il modo in cui ti strusciavi contro quest’uomo sulla pista era provocatorio e allusivo. Mantenevi il contatto visivo con lui, se l’avessi lasciato fuori dal tuo sguardo questo lo avrebbe fatto scomparire. I tuoi occhi bruciavano di sfrenato desiderio e il tuo ancheggiare e contorcerti era decisamente di natura sessuale. L’aggressività sessuale fluiva da te e questo ha catturato il mio interesse. Sei apparsa come un punto luminoso sul mio radar e sapevo che avevo bisogno di saperne di più.

Non è passato molto prima che questo compagno di ballo venisse accantonato e rimpiazzato da una prospettiva dal sapore migliore e più attraente. Io. Mi hai avvolto le braccia intorno al collo mentre ballavamo, incastrando la mia coscia tra le tue gambe, girandoti e premendo il tuo impertinente posteriore sulle mie parti basse ed era chiaro che volessi sedurmi. Sono stato al gioco, ricambiando i movimenti, lasciando che le mie mani scivolassero lungo il tuo corpo e infine guidandoti attraverso l’area bar per sederti vicino su un divanetto mentre ordinavo un drink per entrambi. È stata la prima volta che ti avevo vista da ferma e mi ha concesso di apprezzare in maniera appropriata il tuo aspetto. I tuoi capelli, di un biondo sporco non erano tagliati ma piuttosto mozzati, spuntavano fuori in una varietà di angolazioni che davano l’apparenza di noncuranza ma più probabilmente erano stati accuratamente tirati e attorcigliati al loro posto prima di applicarci un generoso strato di lacca per capelli. Ho dedotto che tu tenessi i capelli corti perché da bambina ti era stato negato il diritto di tagliarli. Devi averli avuti sempre lunghi e dorati, come i capelli di una principessa. Scommetto che tuo padre ti leggeva le storie su La Bella Addormentata Nel Bosco, Biancaneve e Raperonzolo mentre ti pettinava i capelli, dicendoti quanto bello fosse perché erano lunghi. Ho immaginato che li avessi voluti tagliare non appena cresciuta, la lunghezza è dura da mantenere ed inoltre troppo simbolica della sicurezza, l’educazione dei sobborghi e della classe media che hai ricevuto quando volevi essere ribelle. Scommetto che hai combattuto per tagliarti i capelli anche solo di pochi centimetri ma ti è stato proibito di farlo e ora questo stile di capelli punk, mozzati, quasi scannati è stato il saluto a due dita che hai dato al tuo passato. Mi urla la sua storia dato che la riconosco da un miglio.

Il tuo rossetto era di un rosso acceso, gli occhi incorniciati da un mascara nero, eye-liner e un ombretto grigio corazzata. Eri esile. Come uno stecco e ho riconosciuto l’ossatura. Mi hai guardato mentre succhiavi dalla cannuccia facendola scorrere dentro e fuori da quelle labbra contratte mentre tentavi, senza finezza, di suggerire cosa mi aspettava. Eri molto più giovane di me. Immagino almeno quindici anni di differenza. Nulla di vicino all’illegalità naturalmente, non è assolutamente una mia inclinazione, ma un sufficiente divario d’età che fosse notabile e certamente qualcosa che potevano commentare, Lui l’avrebbe commentato, se mi avesse mai incontrato. Se.

Ho visto i tatuaggi sulle tue braccia, grandi maniche dal design floreale e altri simili sulla tua coscia dato che nel sederti sul divano il tuo vestito già corto è salito. Potevo vedere che il disegno era intricato ed esteso lungo la tua coscia sinistra ma non mascherava completamente la linea delle cicatrici. Quelle nette e ordinate righe di incisioni erano state fatte sulla coscia, come tacche sulla testiera del letto. Ti portavano sollievo, temporaneo e momentaneo, ma ti facevano anche vergognare e quindi hai voluto l’inchiostro nel tentativo di mascherare quelle ferite nello stesso modo in cui sapevo che quella sicurezza estroversa, il flirtare e l’aggressività sessuale erano anch’essi solo una maschera. Quella luce sul mio radar splendeva più luminosa e potevo quasi annusare il carburante che sapevo che sarebbe fluito giù dalla tua coscia. Ho tenuto il tuo sguardo, quegli occhi inflessibili provavano a bruciare nella mia mente ma non andavano da nessuna parte, un lieve guizzo di confusione e poi si sono spostati su un’espressione che trasudava desiderio. Non avevi alcuna idea di in quale ragnatela fossi volata ma io sapevo esattamente cos’eri.

“A che ora ti passa a prendere tuo padre?” ho fatto la mia domanda quasi urlando per essere sentito sopra la musica.

Hai tossito, la cannuccia sparata fuori dalla tua bocca mentre spingevi lontano il bicchiere.

“Cosa? Mio padre? Non mi passa a prendere.”hai protestato. La tua espressione non era minimamente divertita ma piuttosto di sdegno e irritazione. Proprio come pensavo sarebbe stata.

“Certamente no. Perché dovrebbe venirti a prendere se stai venendo a casa con me?” ho aggiunto con un ampio sorriso. I tuoi occhi si sono spalancati e hai imitato il mio sorriso.

“Adoro i problemi con la figura paterna”, ho detto piano.

“Cosa?” mi hai chiesto incapace di sentire.

“Ho detto, ti avevo quasi persa” ho replicato in un tono più forte, “Stavo per tornare a casa.”

“Bene, è una fortuna che tu non l’abbia fatto”, hai risposto spostandoti più vicino a me, premendo quell’ossatura fragile e rotta contro di me, cercando il calore, lo scudo e la protezione che ti offrivo. Tu hai trovato il tuo nuovo paparino. Io ho trovato una potente nuova vittima.

H.G. TUDOR

Who’s The Daddy?