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📢 SFATARE 10 MITI SUL RECUPERO

Ci sono molti equivoci e miti sui Recuperi. Eccone 10 che ho intenzione di sfatare per voi. Quali sono?

1. Ho esposto pesantemente il narcisista, non verrò recuperato.

Hai torto. Ecco perché c’è sempre il rischio di un recupero. Ci sono due parti che costituiscono il recupero, in primo luogo l’Attivatore di Recupero che significa che entri nelle sfere di influenza. Ce ne sono sei che ho descritto in un articolo separato; da cinque di loro puoi stare fuori come parte del tuo regime di no contact, ma non puoi mai stare nella sesta perché quella è quando al narcisista capita di pensare a te, si ricorda di te, quindi ne consegue che c’è sempre un rischio di un Attivatore di Recupero. Questo tuttavia non significa che sarai recuperato; i Criteri di Esecuzione di Recupero devono essere soddisfatti. Ora, questi sono i criteri che spiego nei dettagli, così potrai capire cosa sono, in modo da poter apportare gli aggiustamenti appropriati per rafforzare il tuo regime di no contact. Capisci che il narcisista non si ferma ad analizzare questi punti e pensa “Ah, perfetto, Barra di Recupero Bassa, ora recupero!” È una cosa istintiva. Quando esponi in maniera massiccia il narcisista, causerai considerevoli ferite. Questo fatto spinge la barra di recupero in alto, molto in alto, il che significa che è meno probabile che tu venga recuperato perché i criteri di esecuzione recupero hanno meno probabilità di essere soddisfatti, tuttavia pensare di non essere recuperato è pensiero emotivo, perché la logica è che c’è sempre il rischio di un recupero fino al giorno in cui tu muori o muore il narcisista. Perché? Poiché la massiccia esposizione non è che un criterio, quindi possono esserci anche altri criteri che abbassano la barra di recupero e in generale annullano l’effetto della pesante esposizione, così si verifica il recupero. Inoltre potrebbe darsi che tu riceva una risposta maligna e non benigna sotto forma di recupero. In più, le massicce ferite causate dalla pesante esposizione si attenuano nel tempo, quindi diciamo che in sei mesi il suo effetto non è più così grande sul narcisista, perciò quando vi è un attivatore di recupero, l’episodio della tua ferita massiccia diventa meno rilevante o anzi in futuro è irrilevante, e quindi questo implica che non terrà a bada il narcisista per sempre. È probabile che succeda immediatamente dopo, in base agli altri criteri, ma partendo dal presupposto che gli altri criteri non annullano le ferite massicce, col tempo l’effetto di quella massiccia ferita causata da una pesante esposizione, anzi l’esposizione, si ridurrà e di conseguenza ti esponi a un aumentato rischio di recupero. Quindi la risposta è di non cadere preda del tuo pensiero emotivo e considerare “Oh beh, guarda, espongo pesantemente il narcisista così sarò protetto”. Questa è arroganza, questo è il tuo pensiero emotivo che coglie il tuo tratto narcisistico dell’orgoglio e lo corrompe contro di te. C’è sempre il rischio di un recupero, questa è la logica, quindi applica un rigoroso e rigido regime di no contact

2.  I narcisisti recuperano solo per riprendere la relazione.

No, questo indubbiamente succede, ma si recupera anche per altri due motivi:

• Malignamente per ottenere carburante ed esercitare il controllo su di te, oppure

• Per ottenere carburante positivo attraverso un recupero benigno, possibilmente per acquisire tratti caratteriali e possibilmente per ottenere benefici residui, e forse tutte e tre le cose. Possiamo farlo se ti piace tuffartici di nuovo.

Quindi, facciamo un esempio. Il narcisista potrebbe telefonarti e chiedere che tu gli presti dei soldi. Il tuo pensiero emotivo è alto e sei convinto di farlo. Quello è il
beneficio residuo, e quell’atto di prestare i soldi, e anche le tue risposte positive nel corso della conversazione con il narcisista, rappresentano la fornitura di carburante. Il narcisista ottiene questo carburante, ottiene un beneficio residuo, quindi si disimpegna da te o più probabilmente ti mette sullo Scaffale, fino alla prossima volta che vi è un Attivatore di Recupero, e qualora i Criteri di Esecuzione di Recupero siano soddisfatti. Quindi non torniamo solo per risucchiarti dentro, diciamo una relazione romantica; potremmo semplicemente attingere a te in modo intermittente, e questo è quello che normalmente accade con fonti secondarie del tipo da scaffale, ovvero l’amante, l’altra donna, la persona con cui stiamo avendo una tresca, amici, colleghi. Può anche accadere con la ex fonte primaria intima; siamo tornati solo per avere un piccolo bocconcino di carburante positivo o negativo. Perché? Perché ne abbiamo bisogno e la barra di recupero è stata abbassata

3. Non ho intenzione di bloccare il narcisista sul telefono, altrimenti verrà a recuperarmi di persona.

Questo è pensiero emotivo. Sembra logico, non è vero, quasi come una valvola a pressione: se riesce a mandarmi un messaggio, va da sé che non verrà a presentarsi alla mia porta, ed è il minore tra i due mali. Pensiero comprensibile, ma sbagliato e illogico. Se non blocchi il narcisista sul tuo telefono, è più probabile che tu venga recuperato. Ad ogni modo, se blocchi il narcisista sui mezzi elettronici, questo non implica che il narcisista probabilmente si presenterà. Perché? Beh, prima di tutto è molto facile recuperarti elettronicamente, addirittura esiste il precedente suicidio del no contact di non bloccare, di non uscire dai social media, ecc., (leggi l’articolo Il Suicidio del No Contact per ulteriori informazioni al riguardo). Tuttavia, se ci blocchi sui mezzi elettronici, ciò non significa che ci presenteremo di persona. Perché? Potremmo non sapere dove trovarti, oppure dobbiamo impiegare uno sforzo considerevole per arrivarci, o anche se ci vuole un certo sforzo per arrivarci, il narcisista, in particolare l’Inferiore e il Medio-Rango, cercherà sempre la frutta appesa ai rami bassi, estraendo il carburante da un apparecchio che è il più facile da ottenere. Se ciò significa dover camminare per 15 minuti per trovarti, è meno probabile che lo faccia, e manderà messaggi a qualcuno che ha lasciato aperti i canali elettronici. Sì, potrebbero esserci occasioni in cui il narcisista, in particolare se sei fuggito e blocchi i canali elettronici, è portato a venire da te di persona SE ciò si confà coi Criteri di Esecuzione di Recupero, perciò intraprende questo recupero fisico diretto. Ma ricorda, tu hai un netto vantaggio. Nonostante tutto il nostro splendore, non possiamo attraversare muri o porte, quindi se il narcisista si presenta di persona, tu non apri la porta, non parli con lui dalla finestra o attraverso la buca delle lettere; ti metti le cuffie, aspetti cinque o dieci minuti, e se non se n’è andato, chiami la polizia e lo fai togliere da lì, non interagisci con lui, non dici al narcisista di andare via, non lo minacci, chiameremmo la polizia, lo lasci gridare e lanciarsi contro la porta, non si introdurrà dentro con un calcio. Se inizia a farlo, allora chiama la polizia e sarà allontanato. Se il narcisista viene da te di persona, se pensi che faccia in modo di tenderti un’imboscata fuori dal lavoro, beh, puoi starci attento, esci dal lavoro con qualcuno accanto a te, ignoralo, raggiungi la tua auto e vattene, prendi strade diverse per andare e tornare dal lavoro o dalla palestra; fai la spesa in posti diversi, ma non cadere preda del pensiero emotivo che dice che se blocchi il narcisista sarà costretto a presentarsi di persona. Questo non è corretto.

4. Voglio che il narcisista mi recuperi per provare che sono superiore a lui.

Di nuovo questa è una sorta di scienza logica, non è vero? Ora voglio dimostrare che mi sono laureato all’Università di HG, e quindi voglio ricevere un recupero per dimostrare che posso resistere. Ma questo è pensiero emotivo. Perché? Predica la prima regola d’oro della libertà “Una volta che sai vai e esci e stai fuori”. Non hai bisogno di alcuna forma di interazione; è come rimettere la testa nella bocca del leone raccogliendo un piccolo revolver ricaricato senza tirare il grilletto. Non devi farlo, non hai bisogno di dimostrare che sei resistente, anzi hai bisogno di preservare la tua resistenza per quando ti viene tesa un’imboscata se il narcisista si presenta inaspettatamente; non è necessario mantenere aperto un canale, non è necessario sbloccarlo per vedere se arriva il recupero. Ciò che farai è cadere preda del tuo pensiero emotivo. Non farlo. Questo è pensiero emotivo. Evitalo.

5. I narcisisti recuperano solo per il carburante.

No, è un motivo principale per il recupero, ma recuperiamo anche per i tratti caratteriali e i benefici residui. I benefici residui potrebbero essere l’accesso alle informazioni, l’uso della tua rete sociale; l’uso della tua rete in termini di affari, prestito di denaro, avere un posto dove stare, ottenere assistenza nella risoluzione di un problema; è tutta una gamma di benefici residui

6. Sto con un’altra persona, quindi non verrò recuperato.

Sbagliato! Con il Narcisista Inferiore e di Medio-Rango il fatto che tu sia con un’altra persona agisce come un fattore di tutela per i Criteri di Esecuzione di Recupero, ma è solo un criterio e, come spiegato in precedenza in questo articolo, potrebbe essere il caso che vi siano criteri aggiuntivi che neutralizzano quest’unico criterio, e quindi rendono trascurabile il fatto che tu sia stato con qualcun altro. Di per sé, è un fattore che innalza la Barra di Recupero, ma ci saranno sempre altri criteri che potrebbero abbassare la Barra di Recupero. Ai Superiori non importa che tu stia con un’altra persona, per noi diventa incoraggiante, e ricorda che qualora vengano soddisfatti questi Criteri di Esecuzione di Recupero, potrebbe esserci un Recupero Maligno verso te e la nuova persona. Naturalmente verrai triangolato e cosa ne potremmo ottenere? Due flussi di carburante cercando di creare problemi tra te e il tuo nuovo interesse romantico

7. Il narcisista non può recuperarmi, controbatterò e vincerò. Ora so cosa è.

Di nuovo questo è pensiero emotivo che sta corrompendo il tuo senso narcisistico di orgoglio e il tuo tratto empatico di Giustizia. Pensi che “Ora posso andare di pari passo con il narcisista, ho le competenze, sono stato armato”. Essere armati significa applicare la logica e stare lontani da noi. Se combatterai con noi, verrai sul nostro campo di battaglia. Sono le nostre regole, non le tue regole. Cosa accadrà? Ci darai carburante, potresti ottenere un risultato spiacevole, aumenterai il tuo pensiero emotivo. Quindi non vincerai ogni volta che interagisci con noi. Anche se fai irritare il narcisista, lo fai incazzare, otterremo sempre ciò che vogliamo perché ci darai carburante. È quasi impossibile per te non fornire carburante durante un’interazione con noi. L’ho spiegato nell’articolo “Perché il sasso grigio non funziona”, quindi ci darai carburante; è quello che vogliamo, e che sia positivo o negativo, se ci dai carburante, vinceremo. Puoi anche andare di pari passo con noi in circostanze in cui ti faremo di nuovo qualcosa di spiacevole. Perché rischiare questo, e poi in terzo luogo perché è un’interazione, che sia mandarci un messaggio, parlare con noi al telefono, pensare a noi, parlare di noi con i tuoi amici e ancora di più di persona. Tutto ciò aumenterà il tuo pensiero emotivo, il che implica che non darai ascolto alla logica, e se pensi di aver colpito il narcisista irritandolo, il tuo pensiero emotivo ti farà desiderare di farlo sempre di più. Questo è pericoloso perché ti porterà in questo circolo di azioni che ti impediscono di andare avanti. Sei preoccupato di pensare che stai vincendo contro il narcisista quando non è così. Vinci se non ci dai ciò che vogliamo. Ciò significa no contact, significa niente carburante, nessun tratto caratteriale e nessun beneficio residuo

8. Non ho sue notizie sei mesi, non verrò recuperato.

Sbagliato! Sei mesi non sono niente. Vedo ripetutamente “non ho sue notizie da tre o quattro mesi”, è un battito di ciglia. Io ho recuperato qualcuno dopo 12 anni, e ho visto commenti dei miei lettori che sono stati recuperati dopo 15 anni, e penso che qualcuno sia stato recuperato anche dopo 35 anni. Come ho più volte spiegato, e comprendi questa logica, prendila e lascia che si sistemi nel tuo cervello, tu sarai recuperato perché c’è sempre il rischio di un recupero fino al giorno in cui tu morirai o noi moriremo. Il fatto che non hai nostre notizie da sei mesi significa che con ogni probabilità il narcisista si trova in un nuovo periodo d’oro con un’altra persona, e sei mesi è un tempo di durata standard; tutti i suoi bisogni vengono soddisfatti da quell’altra persona, non c’è bisogno di prendere una misura di recupero nei tuoi confronti, e non c’è bisogno di tornare da te con un Recupero Benigno perché tutti gli Scopi Primari del narcisista sono soddisfatti dalla nuova fonte primaria intima, ed è per questo che vieni lasciato stare. Ma se pensi “Oh, sono passati sei mesi sono al sicuro”, sei maggiormente sciocco. Se abbassi le tue difese, quando il narcisista svaluta quella nuova fonte primaria, e lo farà, probabilmente tornerà da te col fiato sul collo visto che sei la ex più recente, perché ci sarà stato un Attivatore di Recupero; potrebbe essere stato detto qualcosa su di te, o il narcisista si ricorda di te, o gli capita di incontrarti e vederti, e se hai abbassato le tue difese rimettendoti sui social media, sbloccare il narcisista ecc., stai giocando con il fuoco, stai rimettendo la testa nella bocca del leone e i recuperi verranno a fiotti

9. Continuo a contattare il narcisista, ma lui non recupera, quindi non succederà mai.

Beh, se continui a contattare il narcisista stai provocando gli Attivatori di Recupero, quindi questo crea il rischio di Recupero. Perché non ne arriva uno? Semplicemente i criteri non vengono soddisfatti, e il motivo più frequente potrebbe essere che il narcisista si trova in un nuovo periodo d’oro con una fonte primaria intima e non vuole avere niente a che fare con te. Tu sei persona non gradita, lo sei se sei stato cancellato e il narcisista sceglie di ignorarti. Non ha bisogno di niente da te. Vieni visto come il nemico perché sei dipinto di nero, perché hai deluso il narcisista, e inoltre la paranoia intrinseca del narcisista lo porta a pensare che tu arrivi e gli rovini le cose. Tu avrai un impatto sulla nuova relazione, racconterai bugie anche se è la verità, ma racconti bugie sul narcisista, e lui non vuole che ciò accada, non vuole che questo nuovo apparecchio venga influenzato negativamente. Naturalmente non lo vede come un nuovo apparecchio, pensa semplicemente “Ho incontrato una persona meravigliosa che mi rende felice”, anche se il narcisista non è felice, e pensa che lo danneggerai in qualche modo e non vuole correre questo rischio. Altre ragioni potrebbero essere che non sei considerato un utile apparecchio per il carburante, e ci sono opzioni migliori altrove, o potrebbe essere che proprio di recente tu abbia causato qualche massiccia ferita e il narcisista resta istintivamente lontano da te perché la cosa è ancora fresca, e non si prende il rischio di tornare da te solo per essere ignorato

10) Ho letto tutto su HG e il suo lavoro. Ora so come resistere ad un Recupero.

Ben fatto per ascoltare tutto e leggere tutto; ci sono molte altre cose da fare per me, da offrirti, quindi devi continuare ad imparare, ma ricorda questo. Una cosa è saperlo, un’altra metterlo in pratica. Il tuo pensiero emotivo ogni singolo giorno vuole che tu smetta di ascoltare, che tu smetta di leggere e che tu non metta in pratica ciò che hai imparato. È come avere una biblioteca piena zeppa di tutto il mio geniale lavoro, e poi mentre vai e provi ad avvicinarti, il pensiero emotivo mette il braccio davanti alla porta e dice “Non entrare, non leggere il suo lavoro, nessuno ne ha parlato, non ascoltarlo”.

H.G. TUDOR

Dispelling 10 Hoover Myths

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📢 È UN NARCISISTA?

Ho menzionato in un articolo separato una domanda perenne che affligge l’empatico, ovvero “Sono un narcisista?”. Il contrappeso a questa è quella in cui tu dubiti che l’individuo o gli individui con cui ti sei coinvolto siano in realtà narcisisti. Hai letto il mio lavoro, hai ascoltato i miei video, ma pensi “Sì, ha senso, sono abbastanza certo che questo individuo è un narcisista”. Ora, alcuni di voi che applicano una logica robusta e con un pensiero emotivo ridotto, sono nella posizione fortunata di poter accettare che questa persona è davvero un narcisista, e quindi metterete in pratica il mio lavoro senza mai mettere in discussione se l’individuo lo sia. Bene per voi. Certamente molti dei vostri fratelli non hanno quel lusso, al contrario, anche se riconoscono le informazioni fornite per suggerire che l’individuo è davvero un narcisista, e le hanno elaborate e meditate a lungo e duramente, hanno ancora quel dubbio fastidioso. Ora, naturalmente, non si dovrebbe mai dubitare della qualità delle mie informazioni; sono sempre accurate, e conosco la mia specie dentro e fuori, dopo tutto io sono l’esperto. Quindi, perché succede che, nonostante la lettura del mio materiale e l’applicazione delle informazioni, tu continui a mettere in discussione “Ma se non fosse un narcisista? E se non fosse un narcisista? Cosa sta succedendo veramente qui?” Bene, ovviamente questo è il tuo pensiero emotivo che come sempre sta cercando di ingannarti. Quello che sta cercando di fare è farti rifiutare la pura logica di ciò che hai letto. Ovviamente, quello che vorrei sostenere è che dove hai un dubbio e potresti pensare “Beh, io non sono l’esperto e forse ho frainteso ciò che HG ha scritto”; vi è una risposta facile a questo: organizzi un consulto con me e io te lo dirò basandomi sulle tue informazioni. Ti chiarirò senza dubbio che questo individuo è un narcisista e ti spiegherò perché lo è, e ce lo avrai proprio dalla bocca dell’uomo che lo sa. Anche se questo, e può accadere, non riesce a conquistare il tuo pensiero emotivo, perché continui a dubitarne? Perché continui a dubitare che questo individuo sia un narcisista quando io ti ho detto che lo è, e non è che mi stai insultando suggerendo il contrario. Tu non puoi fare a meno di pensare che forse non lo è. Il tuo pensiero emotivo potrebbe cercare un qualche tipo di comportamento che non si adatta perfettamente ad ogni altra cosa menzionata riguardo ai narcisisti. Bene, capisci che, contrariamente a molti dei materiali disponibili, ci sono diverse varietà nel nostro genere. Ci sono comportamenti molto simili che utilizziamo e ci sono variazioni su un tema, e solo perché hai letto qualcosa sul modo in cui un narcisista si è comportato, si comporta così e non l’hai constatato, non significa che quella persona sia un narcisista, ma quello che succede è piuttosto che pensare “Beh, ho letto molto lavoro e ho trovato 19 cose che il narcisista ha fatto che si accordano con ciò che fa il narcisista, ma una no”, quindi sul bilancio delle probabilità è abbastanza chiaro che questa persona è un narcisista, il tuo pensiero emotivo si butta proprio sulla cosa che ti affligge con il dubbio e continua a dirti “Ma lui non l’ha fatto, lei non l’ha fatto” e quindi il tuo pensiero emotivo ti porta a pensare tra te “Hmm … questa persona … mmm potrebbe non essere un narcisista” e poi il dubbio aumenta, e piuttosto che guardare e agire sulle cose che hanno confermato che hai a che fare con un narcisista, inizi a intraprendere il percorso di ricerca di risposte che ti dicono che non lo è, in qualche missione un auto-sabotaggio, e sembra una completa pazzia, ma questo è il potere del tuo pensiero emotivo. Corrompe il tuo tratto di cercatore di verità e ti fa iniziare a cercare e trovare discrepanze o omissioni, ignorando la completa logica che ti fissa in faccia, e lo fa naturalmente perché il tuo pensiero emotivo non vuole che tu capisca di essere irretito da un narcisista; non vuole che tu accetti di essere irretito da un narcisista, perché se lo fai rischi di entrare in no contact, e se metti in atto il no contact, starai lontano dal narcisista. Ciò significa che non nutrirai la tua dipendenza; ciò significa che ridurrai il tuo pensiero emotivo, e il tuo pensiero emotivo è la cosa furba e subdola che c’è. È terrorizzato dalla sua stessa scomparsa e combatterà per impedire che ciò accada, e per impedirti di farlo morire di fame e di far morire di fame la tua dipendenza; il tuo pensiero emotivo si guarderà intorno istintivamente per tutto ciò che ti farà rifiutare la valutazione che l’individuo è un narcisista, e ti affliggerà con il dubbio; ti farà sentire in colpa per aver pensato che questa persona sia un narcisista; ti farà sentire dispiaciuto nel caso tu abbia sbagliato, e che attacchi a questa persona l’etichetta di narcisista quando forse non lo è, e quindi il tuo pensiero emotivo ti porterà a chiederti “Questa persona è un narcisista?” e ti convincerà nel miglior modo possibile che dovresti continuare una qualche forma di interazione, e finché continuerai con quella forma di interazione, manterrai alto il tuo pensiero emotivo, il che significa che diventa sempre più difficile per te accettare questa persona come narcisista, perché ti stai sempre crogiolando nel tuo pensiero emotivo. Devi accettare la logica e accettare che questa persona è un narcisista. Ma allora ciò che farà il tuo pensiero emotivo, oltre a cercare di farti dubitare che questa persona lo sia, vorrà poi che tu dica “Beh, perché si comporta in questo modo? Perché si è comportato in quel modo?” e di nuovo tutto questo è stato progettato allo scopo di farti continuare a pensare al narcisista, a parlare del narcisista con i tuoi amici, persino a parlare con il narcisista per cercare di chiedergli “Perché mi hai fatto questo? Cosa intendevi quando l’hai fatto?” e tutto questo è una forma continua di interazione. Cosa fa? Nutre il tuo impegno e la dipendenza dal narcisista; mantiene alto il tuo pensiero emotivo; mantiene una modalità logica, così continuerai a farlo ripetutamente. È come essere un alcolizzato e continuare a bere perché finché continui a bere, non stai pensando con la testa lucida, quindi berrai di più e continuerai a bere, e quando smetterai di bere e ti sveglierai la mattina ti senti così male che hai bisogno di un drink, quindi ti allunghi, prendi da bere e poi ti ubriachi, e quindi la tua introspezione e logica vengono perse. Il tuo pensiero emotivo è lo stesso; quando vi sei in mezzo, spesso non riesci nemmeno a vedere che ti tiene in una morsa, in quanto esso ti rende cieco proprio al fatto di essere influenzato dal tuo pensiero emotivo, perché vuole che tu perda introspezione. Se non riesci a vedere cosa sta succedendo, non lo rifiuterai, ed è qui che il tuo pensiero emotivo vuole portarti. Vuole che tu non riesca a vedere che le tue decisioni sono influenzate dal tuo pensiero emotivo, e ciò che devi fare quando arrivi alla domanda “Ho a che fare con un narcisista?” è fidarsi del tuo giudizio basato sul materiale che hai letto e che ascolti, e anche dire a te stesso “Mi sono consultato con l’esperto, e questo mi è stato spiegato, non solo con la ferma dichiarazione ‘Questa persona è un narcisista’, mi sono state date le ragioni per cui questa persona è un narcisista. Guarda la logica, guarda l’evidenza, non permettere che il dubbio si insinui. Riconosci che laddove hai questi dubbi, questo è il tuo pensiero emotivo, ed è il tuo pensiero emotivo che è sbagliato, non la tua logica, e respingi quel pensiero emotivo. Quando hai letto il mio lavoro e sei giunto alla conclusione che questa persona è un narcisista, c’è una ragione per cui sei giunto a questa conclusione.

Hai accesso al materiale migliore e ti sei documentato in modo accurato, e se vuoi l’ulteriore conferma consultati con me (cioè con Tudor n.d.t.) e la fornitura delle informazioni che mi fornisci mi consentirà di aiutarti dicendoti che questa persona è davvero un narcisista, e a quel punto potrai aggrapparti a quella logica. Non è necessario svelare alcuno dei comportamenti, ma semplicemente dire a te stesso “Questa persona è un narcisista, mi è stato confermato”. e quindi, cosa significa? Significa che entri in no contact. Vediamo di dare un’occhiata all’analogia. Tu sai grazie al mio lavoro che il narcisista ha a cuore solo i suoi interessi, a volte attraverso pure coincidenze fortunate, fortuna favorevole, quegli interessi si accordano con i tuoi ed è tutto rose nel giardino, ma questo non accade sempre; in effetti può accadere solo per un po’ di tempo, o un certo punto, quasi mai. Il fatto è che noi siamo progettati per fare ciò che è giusto per noi, e questo non implica che sia giusto per te, e i nostri bisogni devono sempre essere anteposti ai tuoi. Ciò significa che, come ho spiegato ad esempio nell’articolo “Si può avere una relazione intima di successo con un narcisista”, la risposta è no. Sia che tu sia la fonte primaria o la fonte secondaria, il risultato non è buono, per le molte ragioni spiegate, e ti invito a leggere quell’articolo o a rileggerlo allo scopo di capirlo. Noi siamo narcisisti, il che significa che non cambieremo, facciamo ciò che è giusto per noi; ciò implica che tu vieni ferito, vieni abusato, vieni preso e riposto, la tua autostima viene erosa, il tuo amor proprio viene attaccato, vieni picchiato, vieni stuprato, ti viene sottratto il denaro; vieni socialmente escluso, vieni offeso, vieni triangolato, fatto uso di un’insalata di parole, vieni sminuito, vieni ferito fisicamente, la tua casa viene bruciata, alla tua auto vengono fracassati i vetri, le gomme tagliate. Ti facciamo sentire piccolo, sgradito, ferito, indesiderato. Perché? Perché è necessario allo scopo di affermare il controllo su di te. Il narcisista si comporterà sempre in questo modo. Sì, ci sono momenti in cui siamo meravigliosi; sì, ci sono volte in cui ti trattiamo come una regina, o come un re, ma non durerà, ed è solo, solo, solo perché è ciò che serve ai nostri interessi.

Mettiamo ad esempio che tu ed io siamo insieme e dall’altra parte della stanza c’è un leone. Sappiamo tutti che a un leone piace uccidere qualsiasi persona. Perché? Perché è un leone. Ma lascia che continui. Io ti dico “Laggiù c’è un gran bel coniglio. Quello è un coniglio, è grande, ma è soffice e coccoloso, vai laggiù e accarezzalo” e tu mi guarderesti e penseresti “HG, non ​​sei normale, sei impazzito, non è un coniglio”, ma io insisto che lo è, proprio come il tuo pensiero emotivo insiste sul fatto che non è un narcisista quello con cui hai a che fare, ma tu con la logica sai che lo è, e con la logica sai che quello è un leone, perché ha la criniera, ha i denti, ha artigli e coda, ha un particolare colore dorato, e il suo viso ha una forma particolare. Quello è un leone, non è un coniglio; è troppo grande, non ha grandi orecchie grandi che ‘floppy floppy’, non salta quando si muove. Tu ascolti la logica che ti dice che è un leone, quindi non importa quanto ti dico che c’è un coniglio laggiù; non lo accetterai, stai ascoltando la logica. Ma allora forse, dato che la mia spiegazione per farti andare laggiù a interagire con il “coniglio” non funziona, io, essendo come il tuo pensiero emotivo, adotto una presa di posizione alternativa e ti dico “Sì, scusa, non è un coniglio in realtà … Sì, è un leone, giusto, ma questo leone è stato allevato, in modo da essere addomesticato e non poter danneggiare gli esseri umani. È stato allevato specificatamente. Si tratta di genetica alterata, in modo da trattare gli esseri umani in modo amichevole, così tu puoi andare laggiù, solleticargli il ventre, strofinarlo dietro le orecchie e tutto andrà bene”, quindi tu guardi e pensi “Hmm, mai sentito nulla di ciò in termini di allevare leoni addomesticati, perché mai verrebbe fatto? Non ho letto nulla a riguardo, non avendo sentito nulla a riguardo, sembra anche piuttosto impossibile che ciò avvenga”. Stai ascoltando la logica e quindi pensi “No, non ho intenzione di andare laggiù nonostante l’ottima spiegazione di HG per cercare di convincermi che questo è in qualche modo un leone docile e amichevole. Non ho intenzione di andare a farlo”. Hai ascoltato la logica piuttosto che il pensiero emotivo, quindi per contro io ti dico “Sì, in realtà ho sbagliato, non c’è stato alcun programma genetico per renderli amichevoli agli umani, ma questo leone qui l’ho domato io. Ho passato anni qui a lavorare con Leo il leone, è addomesticato, non ti attaccherà, va tutto bene, puoi andare laggiù e mettergli la testa in bocca e tutto andrà bene, lui te lo lascerà fare, lascerà che tu gli spazzoli i denti, puoi spazzolargli la pelliccia. Vai laggiù, va tutto bene”, e penso che tu avresti detto” Beh, ho sentito parlare dei domatori di leoni, e il leone è seduto lì abbastanza comodamente, forse HG ha ragione” ed ecco un esempio del pensiero emotivo. Sta iniziando ad avere un impatto a causa della parvenza di plausibilità e, naturalmente, tu ora stavi passando più tempo con me come tua emozione, dato che rappresento il tuo pensiero emotivo, che ti sto logorando, che ti sto facendo pensare “Beh, in realtà ha iniziato con le cose assurde, questo ora sembra molto più plausibile, per tutto il tempo che siamo stati qui il leone non ci ha degnato una volta di attenzione, perciò forse è addomesticato”. Quindi tu dici” Sì, ok, andiamo laggiù ma non mi piace. Va bene, sono a posto ma vai avanti tu, puoi dargli tutta l’attenzione e puoi ricevere tutta l’attenzione”, e poi la logica ti dice “Perché non mi accompagna HG ad andare ad accarezzare questo leone? Hmmm. .. se fosse così sicuro di ciò che sta dicendo sicuramente sarebbe venuto”, così tu mi inviti a venire e io resisto. La tua logica ti dice se qualcosa non quadra qui, il buon istinto che spesso senti, e quindi non vai laggiù dal leone perché non senti che è effettivamente addomesticato, e anzi ti capita di assistere a qualcun altro che ho convinto ad andare laggiù dal leone, e ha avuto prontamente la testa morsa. Quindi diciamo in un momento alternativo, ti dico “Sì, io non ho addomesticato il leone, ma è drogato. Tiffany l’ha tranquillizzato” e tu vedi che il leone è sdraiato e pensi “Beh, sì, probabilmente è tranquillizzato”, questo significa che potresti anche andare oltre, tocchi il leone e lui non reagisce, gli fai il solletico alla pancia e non reagisce, mette la testa sul sedere e non reagisce, e sembra che sia stato tranquillizzato, e che avrebbe fatto lo stesso una seconda volta e una terza volta, ma è probabile che ci sia un’occasione in cui il leone non è tranquillizzato, che io semplicemente non tranquillizzo quel leone deliberatamente e tu pensi che lo sia, vai laggiù e alla quarta, alla quinta, alla sesta o alla ventiseiesima volta che gli metti la testa in bocca lui ti morde la testa. Perché? Perché è un leone, e allo stesso modo in cui il narcisista è un narcisista, in quanto narcisista, non importa cosa il tuo pensiero emotivo ti dice al riguardo, che in realtà non è un narcisista ma è un empatico, o che in realtà il narcisista ora è stato in qualche modo progettato per non reagire a quel modo, o che non è effettivamente un narcisista quello con cui hai a che fare, o che in qualche modo il narcisista è stato curato ed è stato guarito dall’applicazione di qualche tecnica rivoluzionaria, o che il narcisista è stato nutrito in modo da mantenere il suo narcisismo sotto controllo, oppure che hai assistito a comportamenti che fanno pensare che sia una persona cambiata. Tutte queste cose, proprio come il leone, sono lì per illuderti e fanno parte del tuo pensiero emotivo che cerca di ingannarti. Il leone è un leone e ti morderà la testa perché è quello che fanno i leoni. Il narcisista è un narcisista, e il tuo pensiero emotivo cercherà di convincerti che il narcisista non è un narcisista, o che in qualche modo il narcisista non si comporta come il narcisista tradizionale. Lo facciamo. Dobbiamo farlo, perché siamo cablati per essere in quel modo, e quindi, quando hai capito o ancora meglio ti è stato detto da me, che hai a che fare con un narcisista, accettalo, perché questa è logica, e qualsiasi altra cosa che ti dice che questo individuo non è un narcisista è il tuo pensiero emotivo che cerca di ingannarti, e devi respingerlo. Quindi se ti trovi a chiederti “È un narcisista?” quando hai stabilito che lo è, soprattutto se ti viene detto da me, la risposta è “Sì”, e cosa vuol dire? Applica la prima regola d’oro della libertà, esci e rimani fuori.

H.G. TUDOR

Is He a Narcissist?

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📢 IL NARCISISTA SUPERIORE SA E ASPETTA

Il narcisista si è disimpegnato da te, però il Superiore ha sperimentato un Attivatore di Recupero, ma lui sa cosa è, sa che chi sei tu e inoltre sa cosa aspettarsi.
È solo questione di tempo.
Aspetterà…

Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami. Fallo per me. Fallo per me ora. So cosa vuoi. So che vuoi metterti in contatto con me. So che vuoi raggiungere il tuo obiettivo e assicurarti di poter parlare ancora una volta con me. Fallo. Fallo, fallo per me. Fallo per noi. Cos’è che sento? È un telefono che sento squillare ora?

Tu

H.G. TUDOR

The Greater Narcissist Knows and Waits…

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📢 21 INGANNI

Il pensiero emotivo non è tuo amico. Il pensiero emotivo è il tuo nemico. Il tuo pensiero emotivo ha uno e un solo scopo, ed è quello di farti continuare in qualche forma di impegno con il narcisista. Potrebbe essere passare del tempo con il narcisista o potrebbe essere pensare al narcisista; in entrambi i casi il tuo pensiero emotivo nel contesto del narcisista vuole che tu continui o arrivi all’impegno con il narcisista per nutrire la tua intrinseca dipendenza dal narcisista. Il tuo pensiero emotivo non si cura della rimessa per te. Il tuo pensiero emotivo non si preoccupa dell’impatto che tali azioni e comportamenti avranno su di te, vuole che tu ti coinvolga. Il tuo pensiero emotivo farà assolutamente di tutto per farti raggiungere quel coinvolgimento. Ti porterà ad agire in un modo che quando il tuo pensiero emotivo dissonante è diminuito, vi guarderai indietro e penserai “che diavolo stavo facendo”, “che diavolo stavo pensando”, “chi sono diventato”, “Non riconosco quella persona”. All’epoca credevi che quello che stavi facendo fosse corretto, era logico, era la cosa giusta da fare perché il tuo pensiero emotivo ti faceva pensare che lo fosse. Nello stesso modo in cui dopo aver bevuto pinte di birra sembra un’ottima idea sedersi e guardare un film di James Corden. Nella fredda luce della sobrietà ti rendi conto che è una delle cose e delle idee più terribili che potresti mai avere. Il pensiero emotivo non è diverso: quando viene rimosso, e rimosso perché non c’è interazione con il narcisista. Ne consegue che si vedono chiaramente le cose, si pensa in modo chiaro, si agisce in modo chiaro. Ha il vantaggio aggiuntivo che quando hai ridotto il tuo pensiero emotivo a un livello basso, la rabbia che può essere l’ansia, il dolore, tutte le cose associate sono guidate anche dal tuo pensiero emotivo per come tutti dicono.

La riduzione e la rimozione del tuo pensiero emotivo è qualcosa per cui devi lottare nel contesto del tuo coinvolgimento con un narcisista. Se raggiungi questo, applicherai la logica, se raggiungi questo manterrai il no contact, non un no contact parziale, non un no contact basso, ma un no contact totale. Riducendo e diminuendo il tuo pensiero emotivo eviterai quelle sensazioni e sentimenti spiacevoli e inquietanti che sono guidati da esso; non commetterai errori, non tornerai dal narcisista, non continuerai a combattere con il narcisista, non implorerai il narcisista e, di conseguenza, non cadrai preda delle manipolazioni velocemente, non verrai sedotto, non ci sarai così non sarai sedotto da un altro narcisista, non sarai riportato nel caos, non proverai ad aiutare, non proverai a guarire, non proverai a cercare risposte, ma obbedirai a quella prima regola d’oro della libertà “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”.

Il pensiero emotivo non vuole che tu mi ascolti, non vuole che tu legga le mie opere, non vuole che tu capisca il mio lavoro e non vuole che tu lo metta in pratica, perché il mio lavoro è logicom è il migliore, il più appropriato e ti aiuterà sempre. Il tuo pensiero emotivo lo riconosce e con la logica riconosce che il mio lavoro ti porterà lontano dal nutrire la tua dipendenza, quindi cercherà di gettare domande per indicarti di dubitare di quello che ti sto spiegando. Io ti dico la brutale verità, la verità onesta. Lo faccio perché per me è importante che il mio materiale sia il più utilizzato e sia considerato il migliore, perché è il migliore. Non sono preoccupato che tu lo usi o meno; se scegli di non farlo è un tuo problema non mio. Quello che voglio è assicurare che i miti sulla nostra specie vengano cancellati, che gli equivoci che vengono spacciati su Internet siano sradicati, che i consigli degli ignoranti forniti attraverso i cosiddetti consulenti di relazioni, attraverso i cosiddetti coach di stile di vita, attraverso apparenti esperti sul narcisismo vengano rifiutati, rimossi, cancellati e ignorati, voglio invece che ti attenga alla fredda e dura logica che io ti fornisco. Non devi gradirmi, non devi odiarmi, anche se potresti benissimo farlo, ma quello che devi fare è ascoltare la logica di ciò che ti dico e metterla in pratica, e se dovessi farlo, ti impadronirai del potere e otterrai la libertà; vincerai sul tuo pensiero emotivo.

Di conseguenza il tuo pensiero emotivo sequestra e corrompe i tuoi tratti empatici e i tuoi tratti narcisistici. Sì, tu li hai entrambi: hai tratti empatici e tratti narcisistici e i vari gruppi e le varie intensità dipendono dal fatto che tu sia normale con tratti empatici o se fai parte del gruppo empatici, e se fai parte del gruppo empatici, dipende da che tipo di empatico sei. (…). Ma a parte questo, comprendi che tu hai tratti empatici e tratti narcisistici e il tuo pensiero emotivo li sequestra e desidera corromperli.

Ci sono 21 risposte comuni che si verificano, parole che vengono dette o pensate dalla vittima della nostra specie. Leggi quali sono queste frasi e renditi conto che se stai dicendo queste cose, se senti qualcuno che le dice, se lo stai pensando, tu e tutti voi siete stati condizionati dal vostro pensiero emotivo perché sta cogliendo particolari tratti. Ora ti dirò quali sono queste 21 frasi in modo che tu possa starvi attento e in oltre su ciascuna ti dirò quale dei tuoi tratti empatici e/o narcisistici viene sequestrato per aiutarti a capire.

1. Devo sapere perché lei mi ha trattato in quel modo.

Attacca il tuo tratto di cercatore di verità

2. Devo dirgli quanto mi ha fatto male.

Sequestra i tuoi tratti di cercatore di verità, di giustizia ed empatici

3. Devo mettere in guardia la nuova fidanzata su di lui.

Sequestra i tuoi tratti empatici di compassione, cercatore di verità, salvatore e giustizia

4. Ho bisogno di fargli vedere cosa ha fatto di sbagliato.

Sequestra i tratti empatici di giustizia e di cercatore di verità

5. Non posso lasciarlo, ha bisogno di me.

Sequestra i tuoi tratti empatici di compassione e salvatore

6. Devo esporla con i suoi amici e con la sua famiglia.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di giustizia

7. Ho bisogno di parlare con lei per ottenere la chiusura.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di onestà

8. Ho bisogno di fargli sapere che lui/lei è un narcisista.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità, giustizia e onestà

9. Voglio che veda quanto sono felice senza di lui.

Sequestra il tuo tratto narcisistico di orgoglio

10. Ho bisogno di sapere con chi sta ora.

Sequestra il tuo tratto empatico di cercatore di verità, e il tratto narcisistico dell’invidia

11. Ho bisogno di sapere perché scelto lei dopo di me.

Sequestra il tratto empatico di cercatore di verità, e il tratto narcisistico dell’orgoglio

12. Voglio dividerlo dalla nuova persona.

Sequestra i tuoi tratti narcisistici di orgoglio, invidia e il tratto empatico della giustizia

13. Perché dovrei essere io a uscire da questa casa?

Sequestra il tuo tratto narcisistico dell’orgoglio, e i tuoi tratti empatici di equità e giustizia

14. Ho bisogno di distruggerlo.

Sequestra il tratto empatico della giustizia, e il tratto narcisistico dell’orgoglio

15. Ho bisogno che lei mi spieghi perché si è comportata in quel modo con me.

Sequestra i tratti empatici di cercatore di verità e di giustizia

16. Non può farci nulla, è così, ha solo bisogno di aiuto.

Sequestra il tratto empatico della compassione

17. Non posso andarmene perché non può farcela senza di me.

Sequestra i tuoi tratti empatici di colpa e compassione

18. Non è giusto. E se lei si prende il periodo d’oro per sempre al posto mio?

Sequestra il tuo tratto empatico di giustizia, e il tuo tratto narcisistico di invidia

19. Ho bisogno di vederla per riavere i miei soldi.

Sequestra i tratti empatici dell’equità e della giustizia

20. Ora so cosa è lei, quindi questa volta posso gestire questa conoscenza per far funzionare le cose.

Sequestra il tuo tratto narcisistico di orgoglio e il tratto empatico di decenza

e infine:

21. Voglio riconquistarla per poter essere io a scaricarla.

La caratteristica narcisistica dell’orgoglio viene sequestrata, i tratti empatici della giustizia e della giustizia vengono anch’essi sequestrati.

Queste sono 21 affermazioni che vengono utilizzate dal tuo pensiero emotivo che ti sembrano logiche, ma non lo sono. Perché? Perché è il pensiero emotivo a sequestrare i tratti che ho descritto, e tutte queste cose offendono la prima regola d’oro della libertà che è “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”.

H.G. TUDOR

21 Cons

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📢 SI PUÒ AVERE UNA RELAZIONE INTIMA DI SUCCESSO CON UN NARCISISTA?

Molte persone dopo aver letto materiale sui narcisisti e sul narcisismo, in gran parte errati, credono di essere in qualche modo dotate degli strumenti che consentono loro di controllare, governare, coesistere, persino manipolare il narcisista in qualche modo. Sebbene la dinamica narcisistica esista in situazioni familiari: affari sociali, società, quella da cui emana la più grande devastazione, e quella in cui viene riconosciuta di più, è naturalmente la relazione romantica o intima, e questo a causa dell’entità del dolore che viene avvertito dalla vittima, che desidera ardentemente ritornare al delizioso ed esaltante periodo d’oro. Quelle persone cercheranno qualsiasi mezzo per trovare il modo di avere una relazione intima di successo con un narcisista.

Vi sono due ragioni fondamentali per cui non sarai in grado di avere una relazione intima di successo con un narcisista. La prima è la questione del controllo. Il narcisista nasce da una predisposizione genetica all’essere un narcisista unita a una mancanza di controllo sull’ambiente, e se vuoi saperne di più su ciò leggi l’articolo “Controllare è adattarsi-Il narcisismo e la sua creazione”. Il controllo facilita questo centro dell’esistenza del narcisista e, di conseguenza, quando percepiamo che stai facendo qualcosa per cui ci stai controllando o stai cercando di toglierci il controllo, noi siamo programmati per rigettarlo, per combatterlo. Forse non ti rendi nemmeno conto che quello che stai facendo viene da noi percepito come controllo. Potresti capire cosa stai facendo, ma pensare che non è controllo, però questo in base al tuo punto di vista, e quindi il punto è che il tuo comportamento è tale da essere percepito da noi come controllato, e quindi abbiamo uns reazione automatica istintiva profonda e inamovibile che è quella di respingere quel controllo. Potresti pensare “Beh, io mi comporterò in un modo che non controllerò il narcisista, farò sempre ciò che vuole il narcisista, mi sottometterò sempre al narcisista, fornirò carburante al narcisista”.

Non funzionerà. Perché? Perché continuerai a fare cose che metteranno alla prova il narcisista, che feriscono il narcisista; tu non puoi prevederci e quindi ti comporterai in un modo che minaccia il nostro bisogno di controllo; di conseguenza subirai una reazione manipolativa che è dolorosa. La seconda ragione per cui non puoi avere una relazione intima di successo con un narcisista è che non sai cos’altro sta succedendo nella nostra matrice di carburante. Le nostre matrici di carburante sono composte da una serie di persone diverse: fonte primaria, fonti secondarie – alcune intime alcune non – fonti terziarie. Quelle agiscono come ingranaggi che azionano altri ingranaggi, si influenzano l’una con l’altra, e quando qualcuna viene dipinta di nero tu potresti essere dipinta di bianco. Se qualcuna viene dipinta di bianco, tu vieni dipinta di nero, e quindi poiché non sai che altro sta succedendo nella matrice del carburante, potresti anche non sapere chi altro c’è nella matrice del carburante. Non vi è alcuna certezza su come ti considereremo o come verranno accolte le tue azioni nei nostri confronti. Lunedì ci fai una bistecca, ti diciamo che è deliziosa. Mercoledi fai un’altra bistecca, ti diciamo che è orribile. È esattamente lo stesso tipo di taglio di carne, è esattamente lo stesso metodo di cottura che è stato utilizzato, eppure lunedì è fantastica, Mercoledì è orribile. Perché? Perché il nostro narcisismo riteneva che quello dovesse essere il modo per affermare il controllo su di te. Alcuni fattori Lunedì hanno fatto sì che dirti che la bistecca era deliziosa fosse la risposta più appropriata, e poi da Mercoledì altri fattori di cui non hai conoscenza sono cambiati e questo implica che diciamo che la bistecca è orribile, perché in qualche modo devi essere svalutato, dato che diventerai nero.

Pertanto, visto che non si conosce necessariamente tutto ciò che si trova nella matrice di carburante e non si sa come funziona quella matrice di carburante, non è possibile apprendere, comprendere, prevedere o capire come si è valutati dal narcisista momento per momento. Ciò significa che sarai svalutato quando non te lo aspetti. Ciò significa che anche se potresti essere dipinto di bianco, potremmo non occuparci di te, e quindi a causa del nostro essenziale bisogno di controllo e di come la tua attività viene vista come una minaccia per quel controllo, e delle operazioni della matrice di carburante, questi due fattori fanno sì che tu non possa garantirti alcun risultato con noi, il che significa che non puoi garantirti un relazione intima di successo con noi. Qual’è la natura di quelle relazioni intime che potresti avere con noi?

Quella con cui la maggior parte della gente ha familiarità è essere la fonte primaria intima. Questa è la dinamica di cui parlano molti commentatori. C’è un bombardamento d’amore, la seduzione; c’è la svalutazione, e poi c’è il disimpegno – alcuni lo chiamano scarto – e poi c’è il recupero. Questa è la dinamica di cui tutti coloro che hanno una certa comprensione del narcisismo scrivono sempre, anche se è solo una parte di essa, e qua si torna al motivo per cui alcuni servizi ti forniscono sempre solo una parte del quadro. Pensano che l’unico modo in cui il narcisista opera sia in un contesto intimo romantico. Sbagliato! Quella dinamica in cui tu sei la fonte primaria intima, il che significa che sei il marito, la moglie, la fidanzata, il fidanzato, il convivente, il partner, è quella dove ti verrà dato il periodo d’oro e verrai trattato bene; come minimo il periodo di bronzo, il che significa che vieni trattato bene, ma non è un granché, in ogni caso non vieni trattato male, questo è il punto importante. Quando sei la fonte primaria intima, finirai sempre per essere svalutata come è certo che il sole sorge ad est. Sarai svalutato e ciò significa che non puoi avere una relazione di successo con il narcisista. Quella svalutazione potrebbe essere il venire picchiata, l’essere psicologicamente abusata, potrebbe essere che il narcisista ha tresche dietro le tue spalle di cui tu non sei a conoscenza, ma in ogni caso ti vieni sempre svalutato e trattato male. Il narcisista può diventare emotivamente assente, potresti non essere supportato, potresti essere abusato finanziariamente, potresti essere isolato da amici e parenti, ti sarà familiare dalle tue esperienze e dal mio lavoro sulle manipolazioni e l’armamentario del diavolo in termini di come svalutiamo, ma tu come fonte primaria verrai sempre, sempre, sempre svalutata, ed è per questo che se diventi la fonte primaria intima, sarà meraviglioso e poi ci sarà l’inferno, come succede sempre, perciò non potrà mai avere successo. Ma ci sono altre alternative a quella posizione? Si ci sono. C’è la Fonte Secondaria Intima, del tipo da Scaffale o della varietà Piccolo Sporco Segreto.

Affrontiamo la Fonte Secondaria Intima da Scaffale. Questa è la persona che è il trombamico, l’amico di riserva, l’amante, la persona con cui ha una tresca. Il più delle volte questa persona non subisce un orribile e sostenuta svalutazione come succede con la fonte primaria, invece, ciò che ottiene è un periodo di tempo con il narcisista dove viene ampiamente trattata bene, anzi se è particolarmente fortunata, ed è fortuna, perché di nuovo non c’è nulla che possa fare per controllarlo, può avere una situazione in cui ogni volta che è con il narcisista viene trattata bene. Perchè questo? Perché è dipinta di bianco. È perché, per pura circostanza, non fa nulla che offende il bisogno di controllo del narcisista, quindi non viene svalutata. La fonte secondaria intima se ferisce o sfida il narcisista riceverà quella che è nota come svalutazione correttiva. È simile a una sculacciata, potrebbe esserle urlato contro, potrebbe essere una triangolazione, potrebbe essere il trattamento del silenzio e molte delle manipolazioni che sono simili a quelle subite dalla fonte primaria, ma tendono a non essere così estreme, tendono a non durare così a lungo. È meno probabile che una fonte secondaria arrivi a una svalutazione correttiva, perché semplicemente sta meno con il narcisista rispetto alla fonte primaria. Ciò significa che ha meno opportunità di fare qualcosa che può offendere il narcisista in qualche modo, ferirlo o sfidarlo, quindi la possibilità di una svalutazione correttiva si riduce. Comunque quel rischio rimane, quindi in quel caso c’è ancora una possibilità che tu possa essere svalutato dal narcisista. Potrebbe non essere così brutto come con la fonte primaria, anche se potrebbe esserlo, ma verrai sempre svalutato. Anche se in qualche modo eviti svalutazioni correttive, non avrai una relazione sana. Perché? Perché sarai sempre la seconda scelta, sei, come dice il nome, una fonte secondaria. Quindi verrai preso e riposto, starai in attesa della telefonata, invierai messaggi che non avranno risposta, starai a chiederti dov’è il narcisista, con chi è, potresti sapere che c’è una fonte primaria, potresti sapere che è sposato o che lei ha un fidanzato; e ti starai chiedendo che cosa stanno facendo insieme, perché non ho avuto sue notizie, lo ama ancora, o è la relazione vuota che dice essere. Starai a farti domande, preso, riposto, ad aspettare la chiamata, sempre su richiesta, a completa disposizione e sotto il controllo del narcisista. Questa non è una relazione salutare, non è nel tuo miglior interesse.

E il Piccolo Sporco Segreto? Beh, è anche peggio. Di nuovo, il Piccolo Sporco Segreto può ricevere svalutazioni correttive, può non riceverne; ma in tutto ciò non ha neanche un certo grado di rispetto che ha la IPSS da Scaffale. La IPSS da Scaffale invariabilmente sa qualcosa della vita del narcisista. Incontrerà alcuni dei suoi amici, forse incontrerà alcuni suoi familiari, verrà portata fuori in qualche posto. Magari ottiene un weekend fuori, forse una vacanza per una settimana insieme. Il piccolo sporco segreto è nascosto, tenuto nascosto, e quella persona potrebbe avere svalutazioni correttive e se non le ha, di nuovo si trova in quella situazione di ottenere un’ora ogni tanto con il narcisista, forse un boccone da mangiare e un McDonald’s ai margini della città per un’ora e poi una sveltina sul sedile posteriore della macchina e in un parcheggio, forse in rari casi un pomeriggio in un motel da qualche parte. Non sa molto della vita del narcisista, può sapere che ha una moglie, ma non c’è da parlarne; può trovare davvero difficile persino entrare in contatto con il narcisista, e deve sempre aspettare che il narcisista la contatti. Non ha il permesso di contattarlo. Di nuovo, in questo caso, invariabilmente saranno previste svalutazioni correttive, ma anche se così non fosse, la disposizione generale di esserci come e quando il narcisista vuole, e di venire trattata essenzialmente come quella sveltina sopra il cofano di una macchina sul retro di Walmart è umiliante per quell’apparecchio.

Questi sono i tuoi risultati se sei una fonte intima per un narcisista. Che tu sia la fonte primaria e ottenga il meraviglioso periodo d’oro che poi diventa un inferno, o che tu sia di tipo da scaffale, quindi verrai presa e riposta, sostanzialmente trattata bene, ma con la possibilità di subire svalutazioni correttive se va male, anche se è abbastanza raro per te subire svalutazioni e disimpegno. Ancora di più il Piccolo Sporco Segreto. Tu sei davvero quella persona portata via nella scatola, nascosta nelle profondità della matrice di carburante di un narcisista, a cui non è permesso di interagire con nessuno, a cui non è permesso di avere alcuna interazione con nessun altro nella matrice di carburante, sempre trattata come l’oggetto che sei considerata. Se sei coinvolta intimamente con un narcisista, sarai una di queste tre cose. Ciò vuol dire che è spiacevole in una forma o nell’altra, e non puoi influenzare questo. Non puoi controllare il narcisista, non puoi garantire un risultato, e quindi non importa cosa il tuo pensiero emotivo ti getta in termini di pensare: che è accettabile sopportare questo, che l’80 per cento di esso è buono e il 20 percento di esso è cattivo va bene, che qualcosa è meglio di niente…Quando prendi quelle briciole di conforto dal narcisista, che lui ti ama davvero, ha solo difficoltà ad esprimerlo, che un giorno lascerà la moglie e starà con te, che in qualche modo se continui a provarci, cambierà e potrai tornare a quel periodo d’oro prolungato perché te ne viene dato uno scorcio di volta in volta per un certo periodo.

Il tuo pensiero emotivo ti ingannerà più e più volte con quei commenti, quei pensieri e altre centinaia per cercare di convincerti a rimanere in una relazione intima con un narcisista. Capisci questo. Non potrai mai avere una relazione intima di successo con un narcisista, quindi obbedisci alla prima regola d’oro della libertà “una volta che sai, esci e resta fuori”.

H.G.  TUDOR

Can You Have A Successful Intimate Relationship With A Narcissist?

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📢 SI PUÒ CONTROLLARE IL NARCISISTA?

Viene spesso posta una domanda: “Si può controllare il narcisista?” La semplice risposta è “No, non si può”. Puoi certamente avere influenza relativamente ai tentativi di indurre il narcisista a fare qualcosa che desideri, tuttavia non vi è mai alcuna garanzia che tu possa raggiungere il risultato desiderato. Così che tu voglia portare il narcisista ad accettare di rimborsarti i soldi, che tu voglia che ti incoroni come fonte primaria, o che tu voglia che ti lasci in pace, uno qualsiasi di questi risultati e altri ancora sono cose che non puoi mai garantire che accadano. Perché questo? Prima di tutto, ruota attorno alla questione del controllo. Noi, in quanto narcisisti siamo quelli che controllano, non siamo i controllati. Il nostro narcisismo si è sviluppato per assicurare che noi esercitiamo il controllo sulle influenze, situazioni e ambienti con i maggiori effetti possibili, e naturalmente la portata del successo dell’esercitare tale controllo varierà, a seconda della Scuola del narcisista che incontrerete. Molto spesso comunque è altamente efficace, deve esserlo, noi dobbiamo controllare i nostri ambienti e questo include le persone all’interno di quegli ambienti, che naturalmente includono te. Una mancanza di controllo per noi ci fa sentire impotenti, ci fa sentire fuori controllo; causa ripetute difficoltà e problemi al narcisista, ci fa sentire deboli, ci porta in un posto che eravamo una volta molto tempo fa, e vi abbiamo sempre combattuto contro inconsciamente da quando abbiamo fatto ritorno.

Il controllo è fondamentale, il narcisista deve avere il controllo del proprio ambiente secondo per secondo, giorno dopo giorno, ed è per questo che avvengono le nostre manipolazioni. Per i Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango quelle manipolazioni sono inconsce, sono del tutto istintive, devono esserlo. Quei narcisisti non hanno il tempo di pensare a ciò che desiderano fare se venisse concesso loro del tempo in cui la manipolazione e le relative intenzione falliscono, non avrebbero il controllo, non avrebbero la capacità innata di pensare alle loro reazioni se la loro reazione non avesse successo. I Superiori operano attraverso una miscela di istinto e calcolo, ai Superiori viene fornita la capacità di calcolare solo perché hanno la capacità di realizzare. I Narcisisti Inferiori o di Medio-Rango non hanno quella capacità innata di realizzare, se dovessero pensarci non ci riuscirebbero, e quindi devono essere in grado di farlo istintivamente, ed è per questo che ricevi così tante risposte impulsive da parte di Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango, anche se può sembrare una risposta ponderata e calcolata dal tuo punto di vista, è a causa della tua prospettiva. La necessità di controllo è assoluta, perciò ne consegue che se stai cercando di farci fare qualcosa, va da sé che ce ne accorgeremo. In effetti ci sono dei momenti in cui non stai cercando concretamente di controllarci, ma dal nostro punto di vista sembra essere così, ed è per questo che così spesso affronti una manipolazione pensando di non aver fatto nulla di sbagliato, perché non ti sei reso conto che ciò che stavi facendo stava esercitando una qualche forma di controllo sul narcisista, dal punto di vista del narcisista. Di conseguenza, se stai cercando concretamente di farci fare qualcosa, se stai facendo una richiesta, se ci stai minacciando per provare a farci fare qualcosa che tu richiedi, anche se sei assolutamente gentile e rispettoso nel tuo desiderio di realizzare una qualche sorta di risultato, e in effetti il risultato potrebbe non essere necessariamente spiacevole per il narcisista, ma qualora noi percepiamo che tu stai esercitando il controllo su di noi, non abbiamo altra scelta che respingerlo e combatterlo. È radicato nel nostro stesso essere. Noi siamo quelli che controllano, non siamo i controllati, perciò se cerchi di controllarci, e quindi di garantire un risultato, noi ci batteremo contro questa cosa, ne consegue che non potrai mai ottenere un risultato garantito.

La seconda ragione per cui non puoi controllare il narcisista è che non sai che altro sta succedendo nella nostra matrice di carburante; ad esempio potresti pensare di essere dipinto di bianco, ma potrebbe accadere qualcosa all’interno della matrice di carburante che ti porta ad essere dipinto di nero. Diciamo per esempio, che un altro apparecchio fa qualcosa per noi che ci aspettiamo che faccia anche tu: lui è dipinto di bianco, tu sei dipinto di nero; quindi non importa ciò che fai da allora in poi, dovrai restare dipinto di nero, qualsiasi tentativo tu faccia, di essere sottomesso, educato, la persona buona per noi che sei, le mani generose che con lode accettano di fare le cose per noi, sei dipinto di nero e quindi qualunque cosa tu faccia viene vista attraverso quella lente nera. Questo spesso è il motivo per cui ti troverai in una situazione in cui tu una volta hai fatto qualcosa per noi e il narcisista ti approva, quindi lo rifai e scopri che viene denigrato; questo ti confonde e ti sconcerta, può essere comprensibile, non puoi capire questa incoerenza nel comportamento del narcisista, ma questo perché fino a un certo punto tu eri bianco, e poi sei stato dipinto di nero; potresti effettivamente non aver fatto nulla per far sì che ciò accada, è perché ci sono ingranaggi che azionano altri ingranaggi all’interno della matrice di carburante, e il comportamento degli apparecchi impatta sul modo in cui il narcisista considera altri apparecchi; e di conseguenza anche se stai cercando di fare del tuo meglio per compiacere il narcisista al fine di ottenere un risultato particolare stando sottomesso e agendo controllato e prodigandoti con carburante e benefici residui, potrebbe sempre non essere sufficiente a causa di altre cose che stanno accadendo altrove all’interno di quella matrice di carburante. Inoltre, anche se sei dipinto di bianco, potrebbe essere il caso che i bisogni del narcisista vengano soddisfatti altrove da qualcuno nella matrice di carburante, e quindi il narcisista non ha bisogno di chiamarti. Resti sullo Scaffale, e quindi, anche se stavi tentando, diciamo, di favorire una situazione in cui il narcisista si impegna di nuovo con te, ti toglie dallo scaffale, trascorre del tempo con te, possibilmente in vista di cercare di arrivare a farti promuovere come fonte primaria e tu sei visto bianco, non è ancora possibile controllare che ciò accada perché un altro apparecchio che è visto bianco ed è al servizio dei bisogni del narcisista occupa il tempo e l’attenzione del narcisista.
Di conseguenza, per il fatto che rifiutiamo ogni percezione del controllo e anche per ciò che accade all’interno della matrice di carburante, che è improbabile che tu ne sia a conoscenza, significa che tu non puoi mai garantire un risultato nei confronti del narcisista, e di conseguenza non puoi controllaci.

Naturalmente il fatto stesso che tu stia tentando di arrivare a un risultato con un narcisista, avendo spiegato questi due motivi per cui non puoi ottenerlo, è davvero inutile, e una volta che sai che hai a che fare con un narcisista dovresti obbedire alla prima regola d’oro della libertà che è “Quando sai vai, esci e resta fuori”. Non ha senso continuare l’interazione, perché è probabile che ti trovi a subire spiacevoli comportamenti abusivi. È uno spreco di tempo, stai cercando di far accadere qualcosa che non può accadere. Inoltre con ogni probabilità ci fornirai carburante, quindi, diciamo anche, che tu pensi di stare causando l’inferno di Maria al narcisista. Questa interazione continuativa fa sì che tu fornisci carburante. La tua rabbia nei confronti del narcisista, persino i tuoi insulti, i tuoi tentativi di farci sentire cattivi ci alimenteranno. Questo perché, in particolare se interagisci con noi di persona, non puoi fare a meno di fornirci carburante. Anche se provi a parlarci in un tono neutro, lo sguardo nei tuoi occhi, il tuo viso, l’espressione, il linguaggio del tuo corpo ti rivelerà spesso e ci fornirà carburante. Quindi è del tutto inutile cercare di arrivare a qualsiasi controllo sul narcisista

1. Semplicemente non puoi realizzarlo

2. Stai sprecando il tuo tempo

3. Corri il rischio che una continua modalità di interazione per allenarti porti a ulteriori comportamenti offensivi nei tuoi confronti

4. Puoi effettivamente darci qualcosa di cui abbiamo bisogno, cioè il carburante, e quindi non dovresti provarci

Naturalmente molte persone lo fanno, molte persone pensano di poter manipolare il manipolatore. In effetti le persone empatiche non sono molto brave nella manipolazione. La maggior parte dei manipolatori manipola sia:

1. istintivamente e non sanno che lo stanno facendo, che

2. il loro genere estremamente machiavellico, ovvero i Superiori sono molto bravi in questo, ma ciò richiede un’enorme abilità. La maggior parte delle persone per essere bravi nella manipolazione, deve essere in grado di farlo inconsciamente. Tutte le persone manipolano fino a un certo punto e la maggior parte delle volte non si rendono conto che lo stanno facendo, e naturalmente le persone imperfette avranno un certo grado di manipolazione e non si rendono conto che lo stanno facendo, ma non è una cosa che è legata al fatto che il modo in cui si comportano è necessario per sopravvivere come avviene per il narcisista, e quindi le persone imperfette nel complesso non manipolano spesso e l’impatto di quella manipolazione è invariabilmente benigno. I narcisisti, naturalmente, manipolano come fosse una questione di respirare e, come ho spiegato, i narcisisti Inferiori e di Medio-Rango manipolano istintivamente. Non hanno la capacità di essere in grado di pensarci e devono farlo come una loro innata capacità istintiva. Con il Superiore è una cosa istintiva, ma noi siamo anche in grado di calcolare, elaborare le cose, pianificare in anticipo. Di conseguenza, se una persona empatica desidera esercitare il controllo sul narcisista, in sostanza, dovrà pensare di essere manipolativa, questo non viene naturale all’individuo empatico, quindi lui non ha queste competenze, e di conseguenza non solo non sarai in grado di farlo per il nostro rifiuto del controllo e di cos’altro sta accadendo nella matrice del carburante, semplicemente non hai le capacità per farlo in modo efficace, e neanche puoi impararle.

Il tuo pensiero emotivo comunque ti porterà a pensare che puoi controllare il narcisista laddove il tuo tratto empatico di Giustizia è stato offeso, così se tu pensi che una situazione sia ingiusta, potresti spesso pensare che sia giusto provare a manipolare il narcisista per dare al narcisista una dose della sua stessa medicina. Certo che sembra del tutto logico: il narcisista ti ha trattato male, in effetti si è comportato male, e quindi perché non dovresti dargli un assaggio della sua stessa medicina.
Naturalmente questo offende la prima regola d’oro della libertà, e il tuo pensiero emotivo che si impossessa del tuo tratto empatico di Giustizia vuole che tu continui la tua interazione con noi e ti induce a pensare che puoi manipolare il narcisista, che puoi controllare il narcisista in qualche modo. Ti sta sviando, non puoi farlo, non sei in grado di farlo e non dovresti farlo. In altri casi potrebbe essere che il tuo pensiero emotivo sta corrompendo il tuo indice perfetto di voler guarire e vuoi sistemare le cose così tu cerchi di manipolare il narcisista per indurlo in una situazione di ottenere aiuto. Pensi che stai facendo una buona cosa, ma l’applicazione della logica ti direbbe “Questa persona è un narcisista, quindi non hai nient’altro a che fare con lei”. La logica dice “Non puoi controllarlo o manipolarlo, quindi non avere più nulla a che fare con lui”, mentre il pensiero emotivo ti sta dicendo: “Manipola questa persona, esercita il controllo su questa persona”, che sia per il male, per ottenere una qualche forma di vendetta o giustizia, o per il bene di aiutarla, per farle vedere l’errore del suo modo di fare, per darti una chiusura o perché ti dia spiegazioni. Tutto ciò è semplicemente il tuo pensiero emotivo che corrompe la tua caratteristica di ricercatore della verità, il tuo tratto di devoto amore, il tuo senso della giustizia ecc. perché tu continui a interagire con il narcisista e quindi nutrire la tua dipendenza. Come ho spiegato altrove, il tuo pensiero emotivo non è tuo amico; a volte si maschera da logica, appare come logica per ingannarti, ma non lo è. Ecco perché la prima regola della libertà è “Quando sai vai, esci e resta fuori”; è così semplice, è una semplice prova del nove con cui puoi valutare la tua condotta, “È ciò che sto facendo cercare qualche forma di interazione con il narcisista?” se è così stai offendendo quella prima regola della libertà, quindi non continuare con quella linea di condotta:

“Telefonerò al narcisista?” sì, stai violando la regola questa cosa implicherà quello

“Sono seduto a pensare al narcisista” sì, stai violando la regola. Qualsiasi cosa che ti porta a proseguire una qualche forma di interazione con quel narcisista difende questa prima regola della libertà e quindi non dovrebbe essere perseguita, e ciò include qualsiasi cosa ti stia portando a cercare di esercitare il controllo sul narcisista per influenzarlo in qualsiasi modo al fine di arrivare a un risultato per manipolarlo.

Se continui a pensare che puoi controllare il narcisista, che puoi arrivare alla manipolazione, allora una di queste due cose è un piano. Il più delle volte questo è un prodotto del tuo pensiero emotivo, come ho appena spiegato. Tuttavia è anche il comportamento di un narcisista. Ora non pensare che solo perché potresti aver pensato di controllare il narcisista o di contromanipolarlo significa che sei un narcisista, non è necessariamente così, quindi non iniziare a pensare: “Oh, devo essere un narcisista perché ho cercato di riprendermi il narcisista, ho provato a manipolarlo”, ma ci sono casi in cui qualcuno che pensa di poter manipolare un altro individuo, e nonostante ciò che ho spiegato loro continua a crederlo, insieme ad altri indicatori, perché questa convinzione in sé è puramente indicativa e non determinante, ma se un individuo pensa in questi termini, c’è una possibilità che sia un narcisista, e invariabilmente sarà di natura Medio-Rango, in quanto pensa di essere più potente, più machiavellice di quanto non sia in realtà, e naturalmente il Narcisista di Medio-Rango crederà di essere un individuo empatico, crede di essere una brava persona, opera con questa facciata che non vede come una facciata, e si sente giustificato nello scagliarsi contro questa sensazione individuale che qualcuno dovrebbe manipolarli e controllarli. Perché quel Narcisista di Medio-Rango si considera la vittima, quindi ci sono casi in cui individui che continuano a credere che dovrebbero essere in grado di manipolare l’altro narcisista, tra virgolette, e naturalmente potrebbero anche scontrarsi col narcisista, ci sono casi dove è un narcisista che crede di essere la vittima e etichetta la vera vittima come narcisista. Il più delle volte però un individuo che è la vera vittima che ha sofferto per mano del narcisista, ma persiste nel voler in qualche modo esercitare il controllo, cercando di tornare con il narcisista, per cercare di convincere il narcisista a sceglierla, per cercare di convincere il narcisista a fare terapia, a renderle i soldi, a consegnarle i beni di proprietà, a comportarsi correttamente per quanto riguarda l’educazione dei figli ecc., in quei casi quelle sono vere vittime che sono state influenzate dal pensiero emotivo che le sta portando a credere di poter controllare il narcisista. Ho dato una risposta semplice all’inizio di questo articolo. Si può controllare il narcisista? La risposta è no. Come la interpreti? Non tentare, non sprecare il tuo tempo, la tua energia, non metterti in una posizione in cui fallirai, non metterti in una posizione in cui è probabile che tu debba affrontare una reazione in cui ci si scaglia contro di te e subisci ulteriori abusi. Togli dalla tua mente qualsiasi pensiero sul cercare di controllare la nostra specie, non puoi farlo e l’unica cosa che puoi controllare sei tu. Puoi controllare il tuo regime di no contact. Rendilo forte, irrobustiscilo, e dopo aver ottenuto quello, non devi preoccuparti di controllare il narcisista perché ti porrai fuori dal controllo del narcisista. Non dovresti cercare di controllarci, dovresti cercare di assicurarti che noi non possiamo controllarti, quello dovrebbe essere il tuo obiettivo.

H.G. TUDOR

Can I Control the Narcissist?

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📢 TU FERITO, IL NARCISISTA È FELICE – COSA STA SUCCEDENDO?

A seguito del disimpegno da un intreccio romantico con un narcisista, il danno è notevole.

A peggiorare le cose, il narcisista se ne sta andando a zonzo felice. O è davvero felice?

Cosa sta succedendo?

Capisci in che modo il tuo dolore è più pericoloso di quanto ti rendi conto e cosa puoi fare al riguardo?

Scopri cosa sta realmente accadendo all’interno del narcisista – la risposta ti assisterà.

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Molte persone scoprono che il livello più grande di ferita deriva dal coinvolgimento romantico con la nostra specie laddove ci siamo disimpegnati da te – alcune persone usano la parola “scartate” – ci siamo sbarazzati di te, anche se temporaneamente, e siamo andati avanti. Quando ci siamo disimpegnati da te, il più delle volte siamo passati a qualcun altro, laddove il tuo impegno con noi era di natura romantica. La maggioranza dei narcisisti sono di tipo Inferiore e
di Medio-Rango e il loro fabbisogno di carburante è tale da richiedere una fonte primaria; a volte quella fonte primaria non è intima, è un membro della famiglia, a volte anche un amico, ma più spesso è di tipo intimo: moglie, marito, fidanzato, fidanzata, partner, convivente, ecc. La maggior parte del fabbisogno di carburante dei narcisisti viene soddisfatta attraverso questa fonte primaria; pure il bisogno dei tratti caratteriali e i benefici residui sono soddisfatti da essa, e quindi il titolo di fonte primaria indica che questo individuo è la persona più importante e fondamentale nella matrice del narcisista. Il disimpegno da questo individuo non viene fatto alla leggera, a volte accade perché la vittima ha commesso un atto orribile e il più orribile, un’esposizione per esempio, o ha completamente cessato di funzionare, ha un esaurimento, ma la causa più comune del disimpegno è che abbiamo trovato qualcuno migliore di te, e poiché i nostri bisogni di carburante devono essere soddisfatti ripetutamente e in modalità continua, dobbiamo assicurarceli da una fonte primaria a un’altra. Ciò significa che tu, come ex fonte primaria intima, sei stata espulsa, ci disimpegnamo da te, e qualcun altro ti sostituisce in un batter d’occhio. Spesso non ti rendi nemmeno conto che ci siamo disimpegnati da te, e a volte lo apprendi solo quando scopri che il narcisista gira per la città con qualcun altro. Occasionalmente il narcisista può farti il favore di dirti che è finita solo per poi farsi vedere con qualcun altro in pochi istanti. Invariabilmente ti ritrovi disteso nella polvere, ferito non solo come conseguenza della svalutazione che era avvenuta durante la tua interazione con il narcisista, ma come conseguenza del disimpegno che hai sofferto ad essere gettato da una parte così brutalmente, e poi al danno si aggiunge la beffa. Apprendi che siamo con un altra persona e invariabilmente vi siamo passati molto velocemente, anzi in realtà per la maggior parte dei narcisisti il tuo rimpiazzo era già sistemato mentre il narcisista era con te e istintivamente il narcisista aveva sentito che ora era il tempo di passare da te a questa nuova persona, per cui si disimpegna da te e la nuova persona viene incoronata come fonte primaria intima. Vieni diffamato, il narcisista dice alla gente che sei un alcolizzato o frigida o controllante, che non facevi nulla in casa, che eri abusante, che non hai mai permesso al narcisista di fare qualcosa, che ti eri lasciato andare. Tutti questi commenti sono progettati per spiegare a terze persone perché il cambiamento è stato fatto per metterti in condizione di venire biasimato, per incolparti, ovviamente. Inoltre vengono fatti per giustificare alla nuova fonte primaria il motivo per cui sei stato gettato nella spazzatura. La diffamazione potrebbe anche essere basata su un granello di verità derivante dalle molte difficoltà che hai incontrato, così che forse ti sei un poco lasciato andare, o che sei diventato piuttosto strano con il narcisista, ma solo come conseguenza dei trattamenti a cui venivi sottoposto, oppure di solito questi problemi sorgono interamente dalla prospettiva narcisistica, per cui dal punto di vista dei narcisisti eri tu il problema, ma visto da una prospettiva empatica alternativa non hai fatto effettivamente niente di sbagliato, quindi ti trovi ferito, stai pagando il prezzo, che potrebbe essere finanziario, potresti aver perso degli amici come conseguenza del comportamento del narcisista. A noi piace isolarti da persone che potrebbero interferire nel nostro controllo su di te o perché monopolizziamo il tuo tempo. Gli amici hanno rinunciato ad interagire con te, potrebbero persino aver visto quello che eravamo e cercato di avvertirti e, naturalmente, non comprendendo cosa sia il narcisismo, e il tuo pensiero emotivo dilagante, ne è conseguito che non li hai ascoltati, quindi hanno rinunciato e ti hanno lasciato da solo. I tuoi tentativi di provare a far funzionare le cose con noi possono averti indotto a trascurare il tuo lavoro, oppure eri talmente a terra che la tua prestazione al lavoro o come genitore ha sofferto; inoltre potresti aver avuto la sfortuna di subire offese fisiche alla tua persona, la perdita di beni personali, e invariabilmente ci saranno tristezza, abbattimento, rabbia, una sensazione di essere usato, sminuito e, alla fine, come tutto ciò è totalmente ingiusto.

Tutte queste reazioni e risposte sono del tutto naturali e comprensibili ma sono pericolose. Perché sono pericolose? Perché il tuo pensiero emotivo, che vuole farti continuare le tue interazioni con il narcisista così da nutrire la tua innata dipendenza dal narcisista, afferrerà queste emozioni, le corromperà e le rivolterà contro di te per farti coinvolgere ulteriormente il narcisista. Questa interazione potrebbe essere semplicemente pensare di continuo al narcisista o parlare del narcisista, i tuoi amici che rimuginano di continuo su quello che è successo, cercare di capire cosa è successo, cosa potrebbe fare il narcisista, perché lui o lei si è comportato in questo modo. Potrebbe essere che tu cerchi di fare cose per il narcisista, o più spesso che provi a comunicare con il narcisista, a passare del tempo con il narcisista, o ancora cercare di scoprire perché sei stato trattato in quel modo, se c’è qualche speranza di riconciliare le cose per riprovarci, e di conseguenza tutto ciò che il tuo pensiero emotivo vuole è farti coinvolgere dal narcisista. A lui non importa del tuo benessere; ha uno e un solo scopo, e cioè nutrire la tua dipendenza e la raggiungerà nel modo migliore possibile; spesso è sottile insidiosa e difficile da individuare. Ad esempio, prenderà la tua rabbia facendo in modo che tu voglia pareggiare i conti col narcisista, che tu voglia causare problemi al narcisista, ma questo offende quella prima regola d’oro delle regole d’oro della libertà “Una volta che sai vai, esci e resta fuori”. Quindi se continui a combattere con il narcisista o gli rendi la vita un inferno, tutto quello che fai è coinvolgerti, invariabilmente darai carburante al narcisista e continuerai a mantenere il tuo pensiero emotivo a un alto livello, quindi perdi l’introspezione, non ascolti la logica e mandi avanti questa battaglia in corso con il narcisista. Potrebbe essere ad esempio che ti sono dovuti dei soldi e il tuo pensiero emotivo ti dice che è ingiusto, che hai bisogno di questi soldi, che dovresti recuperarli, e quindi devi rivolgerti al narcisista per cercare il modo di recuperare quei soldi da lui. Potrebbe essere che ti rende geloso. Perché il narcisista sta con questa persona? Tu hai un bell’aspetto, ti interessavi al narcisista, amavi il narcisista, ti prendevi cura di lui o lei, prendevi interesse a tutto ciò che faceva, eri bravo a letto, eri gentile, eri premuroso, tenevi bene la casa e inoltre avevi un buon lavoro. Lo beccherai e “Guarda con chi sta ora, di sicuro non può essere giusto” e così il tuo pensiero emotivo ti fa desiderare di competere con quell’individuo. Ti dice di guarire la ferita che hai sofferto, l’ammaccatura alla tua autostima e “Perché questa persona dovrebbe avere la possibilità di essere felice con il narcisista?” Dovresti essere tu, tu dovresti ottenere quel periodo d’oro. Il tuo pensiero emotivo può far leva sul tuo tratto empatico di Giustizia a dire quanto sia ingiusto tutto questo, sollecitandoti a dire al narcisista che cretino è, che stronza è, a prendere provvedimenti contro di lui, asottolineare come ti ha ferito, a chiedergli cosa diavolo stava pensando, a fargli vedere e capire che tu sei una brava persona e che il suo comportamento verso di te era assolutamente riprovevole. Potrebbe essere convincerti con l’inganno a riferire ad altre persone il modo in cui il narcisista si è comportato, far sapere a tutti che bastardo è, che è uno che gioca, che è uno che usa; potrebbe essere portarti a voler avvisare la nuova IPPS “Ti rendi conto con chi stai? Ti rendi conto di cosa è lui?”. Di nuovo tutto questo offende la prima regola d’oro della libertà, ed è progettato per farti coinvolgere. I tuoi sentimenti sono naturalmente genuini, anche se basati su un’illusione. Hai sviluppato un attaccamento al narcisista che è ciò che fai come un individuo empatico, perciò tutto questo dolore è reale, è genuino e debilitante. Ciò che devi fare è diminuire quella sensazione e ridurla a una posizione di impatto zero, in modo da non odiare il narcisista. Tu non vuoi pareggiare i conti, non provi pietà, non ti senti triste per il narcisista, non senti assolutamente nulla. Come lo raggiungi? Metti in atto il no contact. Mettendo in atto il no contact prima di tutto ti allontani dagli appostamenti e dai comportamenti offensivi. Invariabilmente quando ci siamo disimpegnati da te sei stato raggiunto e fermato dal narcisista. Lui o lei non vuole più avere niente a che fare con te; solo nel più raro dei casi un narcisista continua a recuperarti quando lui o lei ha una nuova fonte primaria intima. Essendo la maggior parte dei narcisisti Inferiori o di Medio-Rango, tutti i loro bisogni vengono soddisfatti da questa nuova meravigliosa persona di cui sono infatuati; tu sei persona non gradita, sì fa male, ma il fatto che non voglia più avere niente a che fare con te ti dà un vantaggio sul tuo no contact. Ti permette di
costruirlo; ti consente di avere quel periodo di recupero in modo da ridurre il tuo pensiero emotivo, così quando quella nuova persona viene svalutata (e verrà svalutata), ovvero quando c’è il rischio che tu venga recuperato, sei preparato in modo che il tuo nessun regime di no contact è così completo che i recuperi non riescono nemmeno a passare o se ci riescono, il tuo pensiero emotivo si riduce a un livello così basso che tu non rispondi ad essi. Non rispondi a un messaggio, non parli con il narcisista, ignori e te ne vai. Non sei civile, non sei gentile, non ti preoccupi, non sei pieno di odio e rabbia, raggiungi l’impatto zero. Tutte quelle orribili emozioni di dolore, di rabbia, di angoscia, perplessità, ansietà se ne andranno, ma l’unico modo in cui tu puoi ridurre quel dolore è stare lontano proprio dalla cosa che ha causato quel dolore, il narcisista. Il tuo no contact deve essere completo, ampio e robusto. Facendo questo ti allontani dal terribile comportamento, riesci a non parlare del narcisista, ti assicuri di non pensare al narcisista e, riducendo il tuo pensiero emotivo, le sensazioni e le ferite spiacevoli che hai vissuto diminuiranno. Non c’è nessuna pillola magica che puoi prendere per raggiungere questo obiettivo, solo tu puoi farlo. Richiede applicazione e volontà.

E che dire del narcisista? Beh, prima di tutto non devi preoccuparti più di lui, non interessartene più. Non è accettabile chiedersi cosa sta facendo, con chi sta, se è felice, cosa sta facendo con quella persona, se sta andando nei posti in cui andava con te, se la sta trattando bene, se sta andando male. Non gli fai stalking sui social media, non gironzoli dove abita, non chiedi ad altre persone di trovare informazioni per te, potresti essere rimasta persona non gradita per il narcisista. Ricambia il favore, per quanto difficile possa essere, e dato che il tuo tratto di cercatore di verità è preso e corrotto dal tuo pensiero emotivo che ti fa provare e ottenere risposte per scoprire cosa è successo, devi resistergli. Non hai bisogno di sapere nulla del narcisista, non hai bisogno di sapere cosa sta facendo. Se desideri comprendere, utilizza il mio lavoro; lui non ti fornirà le risposte. Sì, è difficile, pensi dentro di te “Che danno faccio a controllare i social media? Non è che contatto il narcisista, che male c’è in questo?” Il danno è che il tuo pensiero emotivo ti sta chiamando dicendoti che non c’è niente di male. C’è che tu stai continuandol’interazione, stai impiegando il tuo tempo e le tue energie con una persona che non li merita; stai mantenendo il tuo pensiero emotivo, e mantenendo quel pensiero emotivo ti avvicini sempre di più alla linea di pericolo dove tu cedi alla perdita di introspezione, e non importa quanto tu possa pensare di essere forte se continui a mantenere qualche forma di impegno in corso con la nostra specie. Alla fine perderai l’introspezione e sarai irretito ancora una volta, che potrebbe essere tornare tra le braccia del narcisista o cercare di essere amico o combattere con il narcisista. Rendilo invisibile. Dimentica di lui. Durante questo periodo iniziale è altamente improbabile che tu venga recuperato. Perché? Bene, se imponi un regime di no contact non causerai alcun Attivatore di Recupero; gli unici Attivatori di Recupero saranno se al narcisista capita di pensare a te o se si ricorda di te, e ciò avverrà, ma non succederà spesso, comunque anche se ciò dovesse accadere, non significa che seguirà un Recupero. I Criteri di Esecuzione di Recupero devono essere soddisfatti e in quasi tutti i casi in cui il narcisista si trova in un nuovo periodo d’oro con una nuova fonte primaria intima, questo agisce per impedire al narcisista di coinvolgersi con te. Lui o lei non ne ha bisogno, sei stato effettivamente cancellato. Il narcisista ha tutti i suoi bisogni soddisfatti da questa nuova meravigliosa e sensazionale persona. Se tuttavia continui a cercare di contattare il narcisista, entri in una sfera di influenza. Noi non ti vogliamo, ci hai deluso, sei dipinto di nero, verrai ignorato ma se persisterai allora provocherai un Recupero Maligno dove ti viene detto senza mezzi termini di stare lontano da me, pazza, puttana, psicopatica oppure smettila di seguirmi mister, lascia perdere, sei ossessionato da me. Sarà spiacevole essere offeso, essere minacciato di ordini restrittivi, la chiamata della polizia, ecc. E così riceverai quel Recupero Maligno. Pochi sfortunati potrebbero trovarsi, alla fine, di fronte a una campagna maligna che avrà origine dal Narcisista Superiore. La maggior parte dei narcisisti, come ho spiegato, sono Inferiori e di Medio-Rango; sono troppo concentrati sul loro fabbisogno di carburante e sulla nuova fonte primaria, mancano delle capacità e dei livelli di energia per intraprendere questa campagna massiccia, hanno bisogno del frutto attaccato ai rami bassi. Il Superiore tuttavia, guidato da pura e semplice malevolenza, anche se ha una nuova fonte primaria, potrebbe decidere che tu devi essere distrutto. È raro, ma succede e in quei casi l’ossessione della malevolenza che il narcisista ha con te causa i suoi ripetuti Attivatori di Recupero, e alimentato dal carburante fornito dalla nuova fonte primaria intima, il Superiore ti perseguiterà ancora e ancora e ancora, recuperandoti come parte di questa campagna maligna. Sottolineo, tuttavia, questo è raro, e non confondere l’occasionale Recupero Maligno con una campagna maligna. Non sono la stessa cosa.

Ma cosa succede se il narcisista sta gironzolando attorno? Sembra felice, potresti anche sentirlo dire da altre persone “Ho visto i post sui social media” perché non sei ancora riuscito a controllare il tuo pensiero emotivo, e naturalmente tutto questo fa male. Non è giusto; come può essere così felice? Come può andare avanti così velocemente? Come ha potuto farti tutto questo? Come ha potuto dire che ti amava e poi stare immediatamente con un’altra persona? Come ha potuto tradirti? Noi possiamo farlo perché non abbiamo alcun attaccamento nei tuoi confronti, ti leghiamo a noi, non ci attacchiamo a te. Il narcisismo implica che non ci attacchiamo in questo modo per permetterci di andare avanti velocemente. Non abbiamo alcuna colpa, nessun rimorso, nessuna coscienza al riguardo. Non siamo stati costruiti, se vuoi, con queste competenze, in modo da poter operare in modo efficace e passare da una fonte primaria all’altra in un batter d’occhio. Potresti anche essere soggetto ai bollettini relazionali che vengono forniti dal narcisista, i post infiniti su Instagram che lo mostrano sogghignante, il braccio intorno alla nuova cattura, che pubblica post sulla nuova vacanza che ha fatto con questa nuova fonte primaria, le frasi sull’amore e sulla scoperta di una meravigliosa anima gemella, e ti disgusterà e ti ferirà. Fa male, sei triste, sembrano essere felici; non è giusto. Ma il narcisista è felice? No, non lo siamo. Tu conosci la felicità, noi in realtà non sappiamo cosa sia, ma se è così, com’è che appariamo felici? I sorrisi, le risate, l’enorme sicurezza, la spavalderia, tutto questo è l’effetto delle enormi quantità di carburante positivo che riceviamo dalla fonte primaria intima. L’espressione esteriore del piacere, della gioia, della felicità, del sorridere, del ridere, è solo una reazione appresa perché, come sai, noi imitiamo. Questo, quando appariamo felici, non è che un’espressione esteriore di ciò che tu interpreti essere la felicità, la gioia, il piacere, l’euforia. Non lo è. Cos’è? È solo qualcosa che è stato alimentato dal carburante che ci fa sentire fiorenti, gonfi, potenti, ma comprendi questo: sotto a quello resta dentro quel profondo baratro, quell’enorme vuoto che giorno dopo giorno il narcisista deve riempire. Ora per noi Superiori non è un grosso problema; teniamo a bada l’enorme vuoto per la maggior parte del tempo e lo facciamo con successo, ma siamo estremamente rari. I narcisisti con cui ti sarai impegnato molto probabilmente sono stati Inferiori o di Medio-Rango e renditi conto di questo: lui o lei, pur non sapendo cosa sono, pur non sapendo cos’è il vuoto, sentiranno quell’inquietudine, quel vuoto, questo imminente senso di rovina e di oblio e lottano contro di esso ogni singolo giorno mentre cercano carburante. Anche se può sembrare che all’improvviso stiano su una sdraio con Pina Colada sogghignando e bevendosela tutta, dentro stanno ribollendo. Il loro narcisismo è alla ricerca e anela e brama il prossimo colpo di carburante, e con Inferiore e Medio-Rango essendo versioni meno rifinite della specie dei narcisisti, questo può portare a quello stile di vita goffo e disordinato, in particolare tra un Inferiore e un Medio-Rango Minore. In quella caccia al carburante infastidiranno le persone, irriteranno le persone, causeranno discussioni. Sì, forse è tutto roseo nel giardino dell’amore, con la fonte primaria intima, ma non c’è contentezza, non c’è soddisfazione, c’è ancora sete di carburante. Tu sei ferito, distrutto, disorientato, confuso, sei nel dolore, ma con la messa in pratica del mio lavoro e la rigida aderenza alla mia direzione applicherai la logica, andrai avanti e ti riprenderai, e alla fine col passare del tempo succederà. Diminuisci il pensiero emotivo e mettiti in condizione di recuperare, e alla fine, di nuovo i milgiori auguri. Poiché io come Superiore, non ho alcun problema, sono efficace, ci riesco, ma se il narcisista con cui sei stato coinvolto si rende conto che tornerai in uno stato di contentezza, felicità, soddisfazione, non ci riuscirà mai. Tienila come parola d’ordine nel tuo cuore come parte del tuo lavoro in corso come la tua battaglia contro questo dolore di ora ai fini della ripresa. Applica la logica, combatti il tuo pensiero emotivo, ma soprattutto prendi in considerazione il lavoro che ti fornisco con la verità brutale, la fredda e dura logica. Il mio lavoro funziona. Mettilo in pratica.

H.G. TUDOR

You Hurt, The Narcissist is Happy – What is Going On?

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📢 NO CONTACT? NO, NON LO È – PARTE DUE ⬅

Continuiamo questa serie trattando la questione se il tuo presunto nuovo regime di no contact è in realtà un regime di no contact. Questo articolo analizza la situazione che ruota attorno al contatto indiretto con il narcisista. Con contatto indiretto mi riferisco al contatto fisico indiretto. Tu potresti pensare che, poiché in realtà non stai parlando col narcisista, non stai interagendo con il narcisista, pur trovandovi nello stesso posto o nella stessa stanza, c’è ancora un mantenimento di no contact. No, non è così: è una violazione del no contact, e l’interazione fisica indiretta con un narcisista ha due componenti e parti separate. È laddove il narcisista ti sta indirettamente recuperando ed è anche laddove tu stai interagendo indirettamente fisicamente con il narcisista, indipendentemente dai desideri del narcisista Quando noi recuperiamo, anche se ci sono centinaia di diversi tipi di Recupero, ci sono quattro principali portatori di Recupero: fisico diretto, dove veniamo a trovarti e parliamo con te faccia a faccia, fisico indiretto, laddove ci presentiamo da qualche parte dove ti trovi tu ma in realtà non ti parliamo. Il Recupero per procura usando amici, familiari, colleghi per recuperare per nostro conto, e il Recupero elettronico tramite telefono, social media, messaggio di testo. L’elemento indiretto del Recupero fisico indiretto è laddove il narcisista ti sta recuperando ma non ti parla e non ti tocca; un esempio classico sarà quando il narcisista passa davanti casa tua. Ora, ci saranno momenti in cui questa è un’esecuzione di recupero fisico indiretto che fallisce. Com’è che fallisce? Il narcisista passa davanti, quindi il Recupero è stato eseguito perché è in quello fisico diretto che lui è stato in grado di passare davanti casa tua, e lui sa che è casa tua, ma fallisce perché non viene guadagnato carburante o anche perché il narcisista è consapevole che tu non l’hai visto, quindi questo avviene quando il narcisista passa davanti casa tua, guarda e non ti vede, e perciò è consapevole che non l’hai notato passare davanti. È un Recupero fallito, non ha guadagnato nulla. Se di notte il narcisista passa davanti e ti vede che guardi dalla finestra, il narcisista guadagnerà un po’ di carburante di pensiero perché anche se non è in grado di valutare la tua reazione a vederlo passare davanti, avrà pensato che tu abbia avuto una reazione a questo; molto probabilmente il narcisista in quel momento crede che tu sia spaventato, turbato o arrabbiato e quindi il narcisista guadagnerà un po’ di carburante di pensiero. Naturalmente, se il narcisista ti passa davanti e ti vede mostrare il dito medio o agitare un pugno o piangere o indicare, o altre cose che forniscano qualche forma di reazione, allora il narcisista ha guadagnato carburante di prossimità. Questa è una violazione del no contact. Sì, tu non sei stato in grado di impedire al narcisista di passare; non vi è un ordine restrittivo contro quell’azione, o anche se vi è l’ordine di stare a una certa distanza, ciò non causa problemi al riguardo, quindi tu non sei stato in grado di impedire al narcisista di farlo. Naturalmente, se il tuo no contact fosse tale che ti eri trasferito di casa in modo che il narcisista non sapesse dove ti trovassi, saresti in grado di impedire che ciò accadesse, ma laddove ciò non si è verificato, se il narcisista ti passa davanti e vede la tua reazione, c’è stata una violazione del no contact; oppure se il narcisista ti passa davanti e vede che stai in piedi e guardi fuori dalla finestra, c’è stata una violazione del no contact. Il narcisista gioca sul carburante di pensiero o sul carburante di prossimità; il problema per te è che questa è una forma di interazione: tu vedi il narcisista, questo senza dubbio ti farà pensare al narcisista e potrebbe portarti a qualche ulteriore azione, potenzialmente potresti contattare un amico e parlare del narcisista dicendo che è appena passato davanti casa tua, o potresti contattare la polizia, o potresti persino contattare il narcisista e rimproverarlo dicendogli ‘stai lontano da me, non scrivere, non passare più davanti casa mia’ e quindi il problema con questo Recupero fisico indiretto è che il narcisista guadagna carburante, che di conseguenza, essendo uguale tutto il resto, è più probabile che incoraggi un ulteriore Recupero. Il narcisista ha anche fatto sorgere il tuo pensiero emotivo che potrebbe portarti a intraprendere azioni, il che si traduce in un’ulteriore interazione o impegno con il narcisista. Un’altra forma di Recupero fisico indiretto per il narcisista è gironzolare fuori da casa tua o in palestra o al bar o dove lavori. Il narcisista non parla ma magari da lontano mentre sta fissando qualcosa di abbagliante potrebbe persino farti un sorriso sarcastico. Di nuovo, se vieni visto dal narcisista e lui vede che l’hai visto il recupero ha avuto successo e verrà ottenuto carburante di pensiero. Il carburante di prossimità verrà ottenuto con gli stessi problemi che ho appena descritto: per quanto riguarda giungere a un recupero fisico indiretto sono applicabili ancora una volta. Il tuo pensiero emotivo sale, che è una cosa che non vuoi che succeda, e stai fornendo carburante, che di per sé aumenta il rischio di alcune possibili versioni di recuperi successivi. Un ulteriore Recupero fisico indiretto che accadrà, che è anche una violazione del no contact, avviene quando il narcisista si presenta ad un evento sociale a cui tu sei presente. A volte questo può essere puramente casuale, altre volte il narcisista sa che tu sarai lì e si presenta. Il narcisista non si avvicina a te perché i criteri di esecuzione di Recupero non sono stati soddisfatti per un Recupero fisico diretto, spesso questo è il caso in cui il narcisista percepisce inconsciamente un rischio di ferirsi e quindi non vuole rischiare di venire a parlare con te, infatti vieni ignorato, ma quello che farà sarà gironzolare nella tua visuale al di là del tuo raggio d’azione. Di nuovo, se il narcisista ha notato che l’hai visto, è un Recupero eseguito che ha avuto successo, e quel carburante di pensiero verrà ottenuto. Se il narcisista sta andando in giro ma non vede che tu l’hai notato, è un recupero eseguito ma ha fallito. Naturalmente se tu fornisci qualche reazione alla presenza del narcisista fissando lo sguardo indietro, o sorridendo, o apparendo ferita, preoccupata o addirittura venendo a parlare con il narcisista per rimproverarlo, chiedere come sta ecc. è stato eseguito un recupero fisico indiretto, e ha avuto successo perché hai fornito carburante di prossimità, e in effetti potrebbe avere come conclusione che tu provochi un attivatore di recupero successivo che segue il più delle volte una natura fisica diretta. Il Recupero fisico indiretto è una violazione del no contact e lì il modo per evitarlo è quello di assicurarsi che il narcisista non sia in grado di andare in posti dove sarai tu, quindi fa attenzione al cinema o al lavoro, cercando possibilmente di non frequentare i luoghi in cui normalmente andresti almeno per un periodo di tempo, in modo che il narcisista sia costretto a guardare altrove e in sostanza non tenta di presentarsi nel luogo dove normalmente andresti tu. Quindi alcuni tentativi di andare, metti, al bar dove è risaputo che vai e non trovartici, costituiscono un Recupero eseguito perché tu andavi là e dopo un po’ il narcisista smetterà di farlo, il che significa che dopo un certo numero di mesi sarai molto probabilmente in grado di tornare in quel bar con un rischio molto ridotto che il narcisista si presenti lì. La difficoltà con un approccio indiretto da parte del narcisista è che questo farà salire il tuo pensiero emotivo, il che potrebbe portare a farti compiere un’azione che incoraggia recuperi successivi da parte del narcisista. Puoi funzionare con il carburante del narcisista, il che incoraggerà recuperi successivi e inoltre ciò che succederà è che il narcisista probabilmente raccoglierà informazioni su di te, chi altro c’è a casa tua, a che ora ci sei, con chi stai interagendo, e quelle infor
mazioni saranno usate dal narcisista come parte dei suoi sforzi in corso per cercare di ottenere ulteriore carburante e controllo da te. I recuperi indiretti sono una violazione del no contact e tu dovresti rafforzare il tuo no contact per cercare di impedire che queste cose accadano. Naturalmente vi sono alcuni casi in cui questo diventa difficile, ma non è impossibile. Se noti che il narcisista sta passando davanti a casa tua gironzolando dove lavori o dove vivi, quello che fai è ignorare il narcisista, non far sapere al narcisista che lui o lei è stato visto, così non fornirai carburante e anzi se non reagisci ferirai il narcisista innalzando così la barra di recupero, ed essendo tutto il resto uguale, si ridurrà il rischio di recuperi successivi. Questo approccio indiretto dal punto di vista del narcisista è invariabilmente utilizzato per testare l’acqua, se vogliamo. Ricorderai che con narcisisti Inferiori e di Medio Rango che questi sono atti inconsci che vengono compiuti. Il recupero fisico indiretto è usato in particolare dai narcisisti di Medio Rango. Questo perché essi sono essenzialmente codardi e percepiranno inconsciamente la possibilità di venire ignorati da un recupero fisico diretto e amano stabilire una testa di ponte. Essi testano l’acqua con Recuperi fisici indiretti in modo che se vi è una reazione favorevole da parte tua in cui ad esempio ti volti e sorridi allora il narcisista sarà incoraggiato, così la prossima volta vi sarà un attivatore di Recupero e ciò potrebbe essere appena cinque minuti più tardi ad un evento sociale, per esempio. Il narcisista in seguito verrà a parlare con te, quindi devi rendere il tuo no contact il più rigido possibile per evitare la possibilità che il narcisista sappia dove è possibile trovarti per intraprendere questi Recuperi fisici indiretti, e se il narcisista dovesse presentarsi nel luogo dove ti trovi passandovi davanti, gironzolando o frequentando gli eventi sociali, devi comportarti come se non l’avessi visto e certamente non fornire alcuna reazione alla presenza del narcisista. L’altra faccia della medaglia è quando tu provochi un’interazione indiretta; naturalmente tu non recuperi perché non sei tu il narcisista, ma anche queste sono rotture del no contact. Puoi pensare dentro di te ‘beh io sono quello che decide se ha intenzione di farlo, non è il narcisista quello che decide e controlla, così se io prendo la decisione non sto violando il no contact’. Quello che stai avendo è pensiero emotivo, e un’interazione di qualsiasi genere con il narcisista ti farà pensare cose tipo ‘dove posso trovare il narcisista’. Potresti discuterne con un amico, quindi stai parlando del narcisista. Il fatto che tu possa spiare il narcisista da una certa distanza attraverso la finestra, guarda, è venuto dall’altra parte della strada e poi si è seduto là, quella è un’interazione, e anche se il narcisista non ti vede ed è ignaro che tu stai interagendo, e quindi stai aumentando il tuo pensiero emotivo, e come sai questo aumento del pensiero emotivo potrebbe anche farti fare qualcosa di più dove ti approcci direttamente al narcisista o per telefono o per messaggio e quindi ciò che potresti pensare è una violazione “sicura” del no contact spiando il narcisista in questo modo. Non è così: è una violazione del no contact e quindi questo non dovrebbe essere fatto. Non dovresti passare davanti alla casa del narcisista per vedere se è dentro; non dovresti passare davanti alla casa del narcisista per vedere chi altro c’è lì. Una volta che sai, vai non hai bisogno di sapere se il narcisista sta facendo giochetti con qualcuno, con ogni probabilità è così. Lui è un narcisista, non hai bisogno di sapere se è con qualcun altro; lei è una narcisista ci sarà. Puoi fare a me (a Tudor) queste domande, non hai bisogno di andare a controllare da solo. Naturalmente, il tuo pensiero emotivo starà saltando dappertutto, il tuo tratto empatico della ricerca di verità sta cercando di convincerti che è ragionevole scoprire se sta già vedendo qualcun altro o se sei stato tradito durante la relazione. Non hai bisogno di sapere queste cose, una volta che hai stabilito che questo individuo è un narcisista non serve l’ulteriore conferma. Il tuo pensiero emotivo ti porterà con l’inganno a pensare che hai bisogno di questa ulteriore conferma; tu non segui il mio lavoro: la conferma è lì. Se si aspetta che sia in casa per accertarsi di chi esce da quella casa per vedere chi è questa persona con cui il narcisista si sta coinvolgendo, è di nuovo una violazione del no contact, e non dovrebbe essere fatto. Seguire il narcisista per vedere dove va, per vedere chi incontra, per vedere cosa sta facendo in questi giorni con l’intento di poter poi affrontare il narcisista più tardi, che sia allo scopo di dire al narcisista che stronzo che è o di dire alla narcisista che ti sta facendo così male ti fa e che la rivuoi. Seguire il narcisista è una violazione del no contact; andare a un evento solo per intravedere il narcisista, anche se è solo per scoprire che aspetto ha in questi giorni, se ha preso la tintarella, se si è lasciato andare o è bello e affascinante come l’hai sempre ricordato; se vai a un evento per scoprire con chi è andato all’evento, tutto questo è una violazione del no contact e deve essere contrastato. Potresti pensare, dato che non stai parlando con il narcisista e che non sei con lui, che questa sia una cosa ammissibile da fare: non lo è, e qualsiasi cosa che ti suggerisce che puoi farlo è pensiero emotivo e dovrebbe essere contrastato. Perché non dovresti fare nessuna di queste cose che ho descritto?
1. Vi sono violazioni del no contact e quindi questo di per sé significa che si tratta di cose che intensificheranno il tuo pensiero emotivo
2. È un’interazione con il narcisista: o lo vedi interagire nel senso che parli di lui con la gente: ‘oh era a questo evento e sembrava così e così’ o spesso pensi al narcisista in termini di dove trovarlo e poi pensi a chi è quello con lui quando lo vedi e cosa significa, da quanto tempo sta con quella persona, è felice, stanno andando forte insieme? Non hai bisogno di concentrarti su nessuno di questi elementi, perché tutto ciò che succederà è aumentare il tuo pensiero emotivo, il che implica che non ascolterai la logica e che sarà più probabile che tu compia altri atti che faranno ulteriori buchi nel tuo regime di no contact e ti porteranno al coinvolgimento. Intraprendendo questo coinvolgimento indiretto con il narcisista rischi una reazione benigna dal narcisista; se ti vede dall’altra parte della strada potrebbe salutarti festosamente e se i criteri vengono soddisfatti l’attivatore di Recupero poi farà sì che lui venga a parlare con te. È gentile con te: ‘Oh, stai veramente bene, come sei stato, è un po’ di tempo che non ti vedo’. La sua reazione benigna viene poi lasciata in pasto al tuo pensiero emotivo che dice ‘Ehi guarda, è stato davvero gentile con te non è bello?’ e così farai proseguire l’interazione ed è così che c’è stato il taglio del salame e tu vieni riportato indietro. Il tuo pensiero emotivo ti ingannerà con questo pensiero, ‘Beh siamo sicuri che siamo solo amici, è bello se possiamo continuare.’ No, questa persona è un narcisista, tu stai alimentando il narcisista, stai fornendo carburante, stai aumentando il rischio di ulteriori recuperi, e anche se può sembrare piacevole e bello, in definitiva è a tuo svantaggio perché stai aumentando il rischio di un recupero, il tuo pensiero emotivo aumenta e quelle sono cose brutte. Inoltre potresti effettivamente scatenare una reazione maligna; il narcisista potrebbe anche essere con una nuova fonte primaria intima, quindi tu sei in effetti cancellato, e se vieni visto in giro probabilmente verrai ignorato. Poi se tu provi a continuare a gironzolare e attiri l’attenzione del narcisista, a quel punto potresti scoprirti a ricevere una visita dalla polizia perché sei accusato di fare stalking. Potrebbe essere che il narcisista si avvicina e si confronta con te. Il narcisista potrebbe quindi contattarti con il recupero maligno dicendoti ‘stai fottutamente lontano da me’ per dire che sei un pazzo psicopatico stalker ‘lascia in pace me e il mio nuovo partner’. Questo potrebbe farti proprio male, essere sgradevole, e in certi casi può avere come conseguenza – dipende dalla scuola di narcisista – una maggiore ritorsione e vendetta perché il narcisista vuole punirti e tenerti lontano dalla sua percezione secondo cui tu andrai a interferire con il suo nuovo meraviglioso periodo d’oro con una nuova fonte primaria intima, e perciò puoi rischiare di venire ferito ma rischi anche di essere risucchiato, non necessariamente in una relazione formale, ma potresti trovarti di nuovo immerso in una guerra con il narcisista. Il tuo pensiero emotivo ti dice di cogliere il tuo tratto narcisistico di gelosia altrimenti sei un perfetto traditore. Giustizia, che il narcisista non dovrebbe essere autorizzato a trattarti in questo modo e quindi escogiti modi per cercare di ottenere che il narcisista venga completamente guidato lungo un sentiero dorato dal tuo pensiero emotivo sfrenato. Inoltre c’è il rischio che questo comportamento possa essere usato contro di te: potrebbe essere visto come molestia, potrebbe essere visto come stalking, e prima che tu lo sappia potresti finire con una richiesta d’ordinanza del tribunale contro di te. Tu poi, coperto dal tuo pensiero emotivo che dice ‘come osa il narcisista fare questo’. Ciò influenza il tuo senso di equità, difende il tuo senso di onestà, influisce sul tuo senso di giustizia contro cui combatti e invariabilmente lo fai senza usare la logica che direbbe ‘ho bisogno di restare lontano da questa persona’ ma invece la cavalchi per combattere, l’attraversi come ossessionato, l’attraversi come un isterico e all’improvviso ti ritrovi colpito con un ordine restrittivo che potrebbe causarti una serie di problemi, come minimo essere molto imbarazzante. Di conseguenza, i casi in cui il narcisista passa davanti a casa tua e lo vedi e tu oltretutto reagisci, oppure quando il narcisista aspetta fuori da casa tua, fuori dalla palestra, , fuori dal bar, dove lavori, o si presenta a eventi sociali e tu lo noti e rispondi o reagisci, è una violazione del no contact. Inoltre, se stai spiando il narcisista facendo un’opera di osservazione degna di un detective, e guardi per vedere cosa sta facendo il narcisista, con chi è, dove sta andando, pure questa è una violazione del no contact di tipo indiretto, e tutte queste cose non devono esser fatte perché probabilmente fornirai carburante che incoraggerà il narcisista, aumenterai il rischio di futuri recuperi. Aumenterai anche il tuo pensiero emotivo, questo potrebbe indurre recuperi successivi sia di natura benigna che maligna, potrebbe avere come conseguenza che tu vieni risucchiato in qualche modo nel coinvolgimento, e potrebbe anche portare alla creazione di prove da parte tua che il narcisista potrebbe usare contro di te a tuo svantaggio in molteplici modi, perciò ricorda: il coinvolgimento indiretto di natura fisica con il narcisista è una violazione del no contact, e deve essere contrastato.

H.G. TUDOR

No Contact? No It’s Not! – Part Two

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📢 SONO IO IL NARCISISTA?

È molto comune per le persone chiedersi se in realtà sono loro i narcisisti. Questa domanda mi è stata posta da lettori, ascoltatori, persone con le quali mi sono consultato. In realtà è un test abbastanza semplice: se ti stai ponendo questa domanda, la risposta è “No non sei un narcisista”. Questo perché, come sai, ho classificato i narcisisti in tre scuole: Inferiore, Medio-Rango e Superiore, e ci sono tre suddivisioni all’interno di ciascuna di queste scuole. Ora il Narcisista Superiore, avendo consapevolezza di ciò che lui o lei è, non si chiederà mai “Sono un narcisista?”. Perché? Perché lui o lei conosce già la risposta, quindi non ha bisogno di chiederselo, e in tali circostanze, se viene posta questa domanda, significa che non puoi essere un Narcisista Superiore, perché già sapresti la risposta. Ovviamente, i Narcisisti Superiori sono estremamente rari dato che rappresentano circa il 5% di tutti i narcisisti, e la stragrande maggioranza sono Inferiori e di Medio-Rango. I Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango non sanno cosa sono, non possono sapere cosa sono e non sapranno mai cosa sono, perciò ne consegue che se ti stai chiedendo “Sono un narcisista?”, non puoi esserlo perché un Narcisista Inferiore o di Medio-Rango non si porrà mai questa domanda. Ora, potresti esserti imbattuto in situazioni in cui qualcuno ha detto “Oh, lo so che sono un narcisista” o più frequentemente “Sì, sono un narcisista, manipolo le persone in grande stile, sono questo machiavelico e superpotente” Beh, lo ammetto ovviamente, ma è solo perché non sai chi sono io. Io non lo ammetto nella mia vita privata. Perché dovrei? Una tale ammissione sarebbe idiota, e io non sono uno sciocco; una tale ammissione darebbe potere all’altro individuo, e NON lo farò; io devo avere il controllo, devo avere quel potere. Laddove vi è una situazione in cui qualcuno ammette di essere un narcisista, quello con cui si ha a che fare è un individuo che in realtà è molto probabilmente un Narcisista di Medio-Rango, non se ne rende conto e pensa che ci sia qualcosa di più. Pensa di essere un Superiore, non userà necessariamente tale terminologia anche se a volte succede. In effetti, ci sono quelli che si imbattono nel mio lavoro e mi scrivono professando di essere Narcisisti Superiori. Non lo sono. I Narcisisti Superiori non mi contatterebbero e non me lo farebbero notare. Quando si ha a che fare con qualcuno che pensa di essere un narcisista e si dichiara tale, non è così che lo mette in discussione; invaderà ogni stato, sa cosa è. Non lo fa. Quello che pensa è di essere un Superiore quando in realtà è un Narcisista di Medio-Rango, e ancora una volta questo dimostra che il narcisismo del Narcisista di Medio-Rango non gli permette di vedere cosa è in realtà; quindi se tu pensi di essere un narcisista non lo sei, perché il narcisismo non ti permetterà di saperlo, eccetto se sei un Superiore, e in quel caso saprai cosa sei, quindi non hai bisogno di chiederlo. Il narcisismo è un meccanismo di autodifesa completo e ai Narcisisti di Inferiori e di Medio-Rango non è permesso sapere cosa sono, perché nel momento in cui lo scoprono il loro meccanismo di autodifesa smetterebbe di funzionare, in quanto si renderebbero conto che c’è un distacco tra ciò che pensano di essere e cosa effettivamente sono. Non hanno le competenze necessarie per sostenerlo. Per i Superiori è diverso: noi abbiamo la capacità naturale di supportare le matrici di carburante per eseguire le manipolazioni. I Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango no. Il loro narcisismo agisce in loro come un pilota automatico, ed è per questo che non sanno quello che sono, perché se sapessero cosa sono, dove sono tutti, devono poi pensarci, il che li rallenta, implica che non saranno efficaci, ci saranno enormi falle nell’armatura per tutti loro. È così, il narcisismo è un meccanismo di autodifesa completo, sigillato ermeticamente, ma questo ruota tutto attorno al confermarti il modo in cui pensi di essere un narcisista. Tu non lo sei. Ora potresti dire “Beh, HG, riconosco che molte delle cose di cui tu parli sono applicabili a me”, Beh, potrebbe benissimo essere così. Ecco perché le persone perfette non sono necessariamente sante, tu hai tratti narcisistici ma sono tenuti a bada dai tratti empatici, non insorgono. Naturalmente, in certe situazioni, ciò che può accadere è che, come conseguenza dell’abuso che subisci, i tuoi tratti empatici vengono oppressi come un mare che si ritira rivelando le rocce che sono i tuoi tratti narcisistici, e quindi in tali circostanze tu controbatti. Alcune persone che sono super-empatiche quindi, hanno forti tratti narcisistici che sono sempre tenuti sotto controllo dai loro tratti empatici, ma ciò che accade è che in un fatto precedente al contrario vengono oppressi dal loro abuso. Il Super Empatico come l’Empatico Supernova, che ho descritto in un altro articolo e ciò che accade in alcune circostanze è che l’individuo ha una soglia particolare; non deve essere oppresso fino a un livello particolare, ma a causa delle suoi marcati tratti narcisistici vi sono così tanti comportamenti che oltrepassano la linea, e controbattono. Potrebbe sembrare che si comporti come un narcisista, ma non lo è. È sempre un empatico. Il super empatico non va e parcheggia i suoi carri armati sul prato di un altro, si difende unicamente da solo. Quegli empatici che non sono super-empatici continueranno a combattere in situazioni in cui i loro tratti empatici sono stati temporaneamente declinati, esponendo così i loro tratti narcisistici: orgoglio, gelosia per esempio, l’infedeltà è un altro, e quindi tu puoi comportarti in modo simile a un narcisista. Potresti trovarti a rispondere con delle manipolazioni, ma devi pensarci. Penserai a un modo in cui intervenire; ovviamente non avrà successo per ragioni che ho spiegato altrove, ma tu tenterai di manipolare il narcisista, ci pensi. Il narcisista Inferiore o Medio-Rango non ci pensa. Viene fatto d’istinto, e quindi questo è ancora un altro fattore che lo caratterizza: tu devi pensare alla manipolazione del narcisista. Se anche lo facessi, il fatto che tu debba pensarci e, invariabilmente, lo trovi relativamente difficile da eseguire, dimostra anche in modo efficace che non sei un narcisista. Alcune persone parlano del concetto di prendere le pulci del narcisista. È una sciocchezza. Tu non prendi i comportamenti tipici del narcisista, né diventi un narcisista; si tratta di un adulto in conseguenza dell’esposizione ad un altro narcisista. La formazione del narcisista è descritta nel mio articolo “Controllare è adattarsi”. Succede nei primi anni dell’infanzia, non si diventa un narcisista quando siamo adulti, non si prendono le pulci del narcisista. Quello che succede in certi casi, è che a causa dell’erosione dei tratti empatici che tengono sotto controllo i tratti narcisistici, puoi reagire in un modo che sembra che ti stai comportando come il narcisista; peraltro naturalmente non lo vorrai. Puoi anche trovarti in una situazione in cui vieni chiamato narcisista dal vero narcisista o sei accusato di certi comportamenti e anche se la parola N non viene usata, allora te ne vai a leggere in proposito e pensi “Beh, aspetta un attimo, sono accusato di tutti questi comportamenti dalla persona che pensavo fosse il narcisista, e quindi forse sono io il narcisista, perché dicono che faccio tutte queste cose”. Beh, quello che devi ricordare, naturalmente è che dalla prospettiva narcisistica tu, essendo la vera vittima, sei il problema; sei considerato un colpevole. Questo perché non ti stai conformando a ciò di cui il narcisista ha bisogno, dal suo punto di vista: non ti stai sottomettendo al controllo, non stai fornendo il carburante, non lo stai fornendo di qualità superiore come dovresti fare, e quindi il narcisista, conformemente alla sua natura, crede di essere lui stesso la vittima e che tu sia l’aggressore. Ciò significa quindi che, attraverso la proiezione, verrai accusato di determinati comportamenti; sarai accusato come colui che dà il trattamento del silenzio ad esemp
io, o che usa un’insalata di parole, ma non è così, però al narcisista sembra così, e naturalmente in conseguenza del tuo smarrimento dovuto al comportamento a cui sei sottoposto, l’erosione della tua autostima e fiducia in te stesso, e la pura assoluta confusione per ciò che sta succedendo e perché sei stanco, inizi quindi a chiederti se sei effettivamente tu il problema. Perché? Perché hai bisogno di una risposta. Sei un empatico e sei un cercatore di verità, quindi devi ottenere una risposta. Il narcisista non pensa mai “Sono io il problema”, il narcisismo non lo consente, ma tu come individuo empatico con una capacità di auto-flagellazione, auto-colpa, lo pensi. Il fatto che pensi che tu possa essere in colpa, significa che non lo sei. Sì, ci saranno casi in cui potresti comportarti piuttosto accondiscendente con il narcisista, ma perché? È una reazione al modo in cui sei stato trattato. Il narcisista non si siede lì e pensa “potrebbe essere davvero colpa mia” perché il narcisismo non funziona in questo modo. Per quanto riguarda i Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango, non riconoscono mai di essere in errore. Un Narcisista di Medio-Rango potrebbe fingere di essere in colpa come parte di una manipolazione sociale in corso, ma in realtà non crede di esserlo. Un Narcisista Superiore riconoscerà che siamo in colpa, ma non ci importa, perché ci rallegriamo nel respingere questa colpa per il mantenimento del potere, e quindi, se credi di essere tu il narcisista, non lo sei, perché se fossi un Narcisista Superiore, lo sapresti già e non dovresti
porti la domanda, e quindi il fatto che tu stia facendo la domanda significa che se sei un Narcisista Inferiore o di Medio-Rango non faresti semplicemente questa domanda perché il tuo narcisismo non ti permetterebbe di farla. Di conseguenza, laddove ti stai chiedendo se sei narcisista, è a causa dei tuoi tratti empatici che ti hanno indotto a cercare di trovare una risposta per dare una spiegazione ai comportamenti. È l’impatto del tuo pensiero emotivo che ti porta a incolpare te stesso, in modo che tu cerchi di riparare, aggiustare e mantenere la relazione con il narcisista, così continui ad alimentare quella dipendenza continuando a impegnarti. È una conseguenza della tua incapacità di pensare in modo diretto e oggettivo a causa dell’abuso, della stanchezza, della confusione e dello smarrimento. Tutti questi fattori messi assieme ti fanno pensare che sei tu il narcisista quando non lo sei, e se rimani in ogni ulteriore dubbio consultati con me (cioè con Tudor n.d.t.) e io farò in modo di toglierti ogni dubbio.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2019/09/26/am-i-the-narcissist-2/

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📢 NARCISISTA O NARCISISTICO?

Il comportamento umano in termini di empatia e narcisismo si trova su un grafico. Immagina, se vuoi, una linea da sinistra a destra; sull’estremo lato sinistro, dove abbiamo il gruppo degli empatici, qui si trovano il super empatico, l’empatico co-dipendente, l’empatico contagioso, e il più grande gruppo degli empatici standard. Spostandoci lungo il grafico a destra troviamo persone con tratti empatici, non empatici ma comunque con tratti empatici. Spostandoci ulteriormente a destra ecco le persone normali, il più grande raggruppamento in termini di popolazione mondiale. Spostandoci a destra individui narcisistici; spostandoci ancora a destra i narcisisti: gli Inferiori, i Medio-Rango e i Superiori. La gente spesso ha difficoltà nel determinare la distinzione tra un individuo che è narcisistico e uno che è un narcisista. Lascia che ti aiuti in questo col dimostrarti che uno dei principali fattori distintivi è il concetto di empatia. Come ho spiegato in un altro video, ci sono tre aspetti dell’empatia: c’è l’empatia emotiva che hanno gli individui empatici ma i narcisisti non hanno; c’è l’empatia cognitiva: i Narcisisti Inferiori non ce l’hanno, i Narcisisti di Medio-Rango e Superiori sì. L’empatia cognitiva potrebbe anche essere descritta come empatia falsa: è sapere come rispondere anziché sentire come rispondere, e poi c’è l’empatia di contagio che viene provata, come ci si potrebbe aspettare, dall’empatico contagioso, e questa è un’empatia viscerale più forte, forse quasi spirituale oppure energia come empatia che tu provochi. Quindi, come potresti distinguere tra qualcuno che è semplicemente narcisistico e un narcisista? Una persona che è narcisista ha, come suggerisce il nome, molti e forti tratti narcisistici ma avrà anche l’empatia e avrà empatia emotiva anche se non in grandi quantità, si manifesterà solo occasionalmente ed è spesso sostituita dai tratti narcisistici che in effetti fanno scomparire temporaneamente l’empatia ma questa scomparsa non è permanente. Al contrario, il narcisista non ha la benché minima empatia emotiva, ma può manifestare empatia cognitiva. Quindi prendiamo per esempio una pop-star, e questa pop-star sta facendo un controllo dei suoni in una grande sala prima di un concerto quella sera ma il controllo della colonna sonora non sta procedendo nel modo in cui la pop-star vorrebbe, e questo si traduce in collera, nell’andare su tutte le furie come potrebbe essere descritto, e la pop star si gira e fa una bella strigliata al tecnico del suono dicendogli che è inutile, che non sa cosa sta facendo, che è un coglione, un pagliaccio, un idiota, un completo pazzo; ne risulta che il tecnico del suono risponde con poche parole scelte da lui stesso allontanandosi e dicendo che non vuole lavorare con la pop-star narcisistica, e la pop-star che risponde dicendo:

“Bene, perché io non voglio lavorare con te, sei licenziato, sei inutile”.

Quindi questo è lo scenario: se la pop-star è narcisistica cosa potrebbe accadere?

Bene, il tour manager viene a parlare con la pop-star e dice

“Guarda, io capisco che sei arrabbiato con il tecnico del suono”- chiamiamolo John- “Capisco che sei arrabbiato con John, comunque non avresti dovuto parlargli in quel modo, sta solo cercando di fare il suo lavoro in circostanze difficili, l’acustica in questa arena è problematica”.

L’individuo narcisistico potrebbe rispondere:

“Beh, non mi interessa, sai che devo farlo bene, stiamo suonando nella mia città natale, questo concerto è molto importante per me. Io sono un perfezionista come sai e se il suono non va bene non va bene, e deve andar bene e se lui non può fare il lavoro correttamente il problema è suo, non mio”.

Il tour manager risponde:

“Beh, io capisco tutto questo e non c’è niente di male nel fatto che tu sia un perfezionista, ma non dovevi parlargli in quel modo: lo hai fatto sentire piuttosto piccolo di fronte a tutti, e quello che gli hai detto non è stato affatto piacevole, e davvero dovresti andare a scusarti.”

Ora a questo punto la collera della pop-star si è calmata, così quello che è successo quando ha avuto questo scoppio d’ira era dovuto al fatto che il suo tratto narcisistico di orgoglio gli è fluito appieno in gola e questo ha fatto sì che la sua empatia emotiva di cui la pop-star non ha enormi quantità si sia temporaneamente abbassata o addirittura spenta, invece che pensare

“A John non piacerà che gli si parli in questo modo, questo non è un bel modo di parlare con qualcuno, si sentirà a disagio.”

Tali risposte istintive erano assenti dal punto di vista della pop-star perché quell’empatia emotiva era temporaneamente scomparsa come conseguenza dell’aumento del suo tratto narcisistico di orgoglio. In ogni caso, essendosi calmato dopo aver riflettuto, il tratto dell’orgoglio si è abbassato permettendo al empatia emotiva di ricomparire e quindi la pop-star risponderà con:

“Sì hai ragione signor tour manager, non avrei davvero dovuto parlargli così,  sì lo so che sta solo cercando di fare il suo lavoro, suppongo di essere un po’ sotto pressione in questo caso, dato che questo concerto è nella mia città natale e ci sono decine di migliaia di persone qui, è la serata di apertura quindi sì, vado a parlare con John e sì, mi scuserò”.

Così la pop-star esce, trova John dietro al palco

“Ciao John, mi dispiace di averti parlato in quel modo, ho sbagliato quando ti ho ammonito in quei termini, so che deve averti fatto sentire veramente da schifo, mi scuso molto per questo, il fatto è che sono un sacco sotto pressione essendo la performance della serata di apertura nella città natale, un grande tour davanti a noi quindi, beh, scusa possiamo mettercela dietro alle spalle.”

John ascolta la spiegazione, accetta la spiegazione

“Ah sicuro, sì lo so che sei molto sotto pressione”

e lui, che ha empatia per la pop-star capisce che se non tornasse potrebbe causare un problema alla pop-star, così torna e i suoi tratti narcisistici di orgoglio vengono messi da parte e attenuati e saranno molto più bassi in termini di forza e magnitudine rispetto a quella della pop-star, quindi torna indietro e continua con il controllo dei suoni. Quindi nel caso della pop-star narcisistica, la sua caratteristica narcisistica di orgoglio è venuta alla ribalta diminuendo o estinguendo la sua empatia emotiva per un periodo di tempo, da qui il comportamento sgradevole verso il tecnico del suono John, ma quando quell’orgoglio si è abbassato come conseguenza della collera che passa, la sua empatia emotiva ritorna, riconosce che quello che ha fatto non è stato gradevole e si sente a disagio per il modo in cui si è comportato, che rappresenta l’elemento emotivo di ciò, le sue sono scuse sincere e prova rimorso.

Questa è la pop-star narcisistica. Cosa succederebbe se la pop-star fosse un narcisista? Stessa situazione, il tecnico del suono è uscito, il tour manager si avvicina alla pop-star

“Non avresti dovuto parlare a John in quel modo, l’hai fatto sentire davvero piccolo davanti a tutti, questo lo ha fatto sentire davvero a disagio, so che sei molto sotto pressione,

“Diavolo, sì” grida la pop-star “ovviamente sono sotto un carico di pressione” e giù con parole di imprecazione “questa è la mia città natale, se non va bene mi farà apparire pessimo, lui non sa cosa sta facendo, è un idiota, è un pagliaccio, sei stato tu che hai assunto questa persona quindi se sbaglia sei licenziato anche tu”

Nota che la pop-star narcisista ha dato una risposta perché si è sentita sfidata dal  tecnico del suono e dal tour manager. La sua non è una risposta dove è ferito, perché gli è stato dato carburante dal tecnico del suono, dall’atteggiamento arrabbiato del tecnico del suono, dall’imprecare contro di lui, dal far di tutto per passarla liscia, per infine andarsene adirato. Il tour manager lo sta anche sfidando perché dice alla pop star narcisista “non dovresti esserti comportato a quel modo” e mentre il tour manager potrebbe dirlo con irritazione, possibilmente rabbia o magari farle ricadere sulla pop-star è ancora fornirle carburante, così questo non ferisce ma sfida perché sta suggerendo alla pop-star che il suo comportamento non è appropriato. Quindi la pop-star istintivamente, essendo narcisista, si sente sfidata, sente che non ha la situazione sotto controllo e deve affermare il suo controllo su di essa, così risponde dicendo al tour manager

“Hai assunto tu questo individuo, se è così potresti finire per essere licenziato”

Questo è un tentare di manipolare è una risposta istintiva del narcisista, il narcisista dice “Prendiamo un altro tecnico del suono vaie trovami un altro tecnico del suono, lui non lavorerà più per noi, voglio che tu dica a tutti nella compagnia che questo ragazzo è completamente inutile” e gli fa capire con le dita che non sa come controllare il banco di mixaggio, mai successo con uno che lavora ancora nel settore. Una reazione del tutto sproporzionata causata dalla necessità di controllare. Il tecnico del suono è dipinto di nero, viene ora diffamato dal narcisista nei confronti del tour manager. Il tour manager risponde

“Non sarò in grado di trovare nessuno con così poco preavviso, e certamente non sarò in grado di trovare uno bravo come John lui sa quello che fa.”

La pop-star narcisista risponde ancora: è sfidata da quello che dice il tour manager perché il tour manager non sta dando al narcisista ciò che vuole, così il narcisista torna all’attacco

“Voglio chiamare qualcuno, scopri se c’è qualcuno disponibile”.

Il tour manager fa un sospiro, fa le chiamate e torna: non c’è nessuno disponibile. Il tour manager poi dice

“Guarda, se non fai tornare questo John a fare il tecnico del suono questo concerto non può andare avanti, se non va avanti tu sembrerai pessimo di fronte agli spettatori del tuo paese e inoltre questo pregiudicherà le vendite dei biglietti per il resto del tour e avrai da rimborsare tutti i costi di questo spettacolo e questo potrebbe finire per causarti enormi problemi finanziari, non ultimo anche in termini di vendite future e di tua reputazione”.

Anche se sta sfidando il narcisista perché gli sta dicendo che non farà come vuole lui, il narcisista istintivamente si renderà conto che qui c’è un problema più grande, e il suo narcisismo cercherà quindi un percorso per ottenere il miglior risultato per la pop-star. Quale? Bene, inizialmente era il fatto di trovare un altro tecnico del suono, se questa opzione non è disponibile, allora il narcisismo fa sì che il narcisista poi si renda conto che deve andare a riprendere l’attuale tecnico del suono. Il narcisista risponde dicendo al tour manager

“Vai a dire a John che se non riporta il suo culo qui gli causerò grane per ogni centesimo che ha preso”.

Ancora una risposta aggressiva e il tentativo di affermare il controllo e reprimere la sfida che il narcisista sta affrontando. Nessuna empatia per come questo fa sentire John, nessuna empatia per come fa sentire il tour manager che deve andare a portargli tali notizie. Il tour manager punta i piedi e risponde con:

“Beh, non ho intenzione di andare a dirlo a lui perché: uno, non ha colpa; due, non c’è possibilità di decollare a metterlo nei guai, peraltro non ti servirà perché tu hai bisogno per questo concerto di andare a rassicurarlo; anche se potessi fare come dici ci vorrebbero mesi se non anni e comunque lui non ha i soldi quindi di che si parla?”

Il narcisista viene quindi messo alle strette, viene sfidato a ottenere, deve affermare la sua superiorità, deve raggiungere ciò che vuole raggiungere e quindi il suo narcisismo poi gli fa capire che dovrà andare a chiedere scusa, così va

“Ok, va bene, vado a parlare con John”

Va da John

“Ciao John, scusa se ti ho parlato così, sono molto sotto pressione, concerto nella città natale, sai che sono un perfezionista c’è molto in ballo su tutto questo, ci siamo tutti assieme. Ho bisogno anche del tuo aiuto”.

Nota tutte queste spiegazioni che vengono fornite per una forma di spostamento di colpa perché non c’è nessun vero rimorso mostrato dal narcisista, sta solo dicendo tutte queste cose e lo fa per evitare qualsiasi responsabilità per il proprio comportamento. Tuttavia si è concluso con lui che sembra dispiaciuto, ma se fosse sinceramente dispiaciuto, non avrebbe tirato fuori una massiccia serie di scuse e inoltre non farebbe ciò che segue. Il narcisista dice “Guarda, ho davvero bisogno del tuo aiuto in questo, altrimenti non si potrà andare avanti e questo ci causerà enormi problemi.”

Questa è una forma di manipolazione e il narcisista si sta solo scusando per ottenere qualcosa, per far tornare il tecnico del suono, per eseguire la prestazione così il concerto può andare avanti, in questo modo la facciata del narcisista viene mantenuta, così il concerto può procedere, il narcisista non soffre economicamente, non soffre in termini di reputazione, non soffre in termini di future consegne di dischi e vendite. Non lo fa perché si sente a disagio per il modo in cui ha trattato John, non riconosce che John si sente a disagio per il modo in cui è stato trattato, non c’è empatia emotiva. Capisce che John si sentirà a disagio ma non SENTE che John si sentirebbe a disagio. Capisce che a John non sarà piaciuto il modo in cui gli è stato parlato. Capisce anche che, d’istinto, ha bisogno di fare qualcosa per convincere John a tornare, quindi è qui che entra in gioco la falsa contrizione. La pop-star narcisistica non l’ha fatto per assicurarsi che il tour andasse avanti, lo ha fatto perché ha riconosciuto che il modo in cui aveva parlato a John non era appropriato ed è andata a chiedere scusa. La conseguenza di ciò è stata che John è tornato, ma quello non era il motivo principale. Il motivo principale della pop-star narcisistica era riconoscere che il suo comportamento non era giusto e di andare a scusarsi per quello. Dato che ha tratti narcisistici, naturalmente, prima è esplosa e poi si è scusata, sebbene le scuse siano sincere perché l’empatia emotiva è ricomparsa. Una pop-star empatica in primo luogo non avrebbe attaccato briga perché la sua empatia sarebbe rimasta intatta e quindi non si sarebbe comportata in quel modo. La pop-star narcisistica ha la propria empatia abbassata e indebolita, ha avuto uno scoppio d’ira, ma che poi è rientrata, e ha chiesto scusa perché in generale era pentita per il suo comportamento e non lo stava facendo per un’ulteriore ragione. La pop-star narcisista non ha rimorsi, non c’è empatia emotiva per il tecnico del suono John, e si scusa solo per raggiungere un risultato che è positivo per il narcisista. Di nuovo, questo sarà stato fatto istintivamente da questo particolare narcisista, possibilmente un Narcisista di Medio-Rango Maggiore, e quindi la sua risposta è stata data al solo scopo di convincere John a tornare a fare qualcosa per il narcisista e quindi le scuse sono state ricoperte da falsa contrizione con spostamento di colpa, deflessione, potenzialmente un gioco di pietà, tutte forme di manipolazione istintiva progettate per sfruttare l’empatia cognitiva allo scopo di determinare il risultato di John che restituisce al capitano il comando e il concerto che va avanti, ed ecco la differenza: l’empatia emotiva esibita dall’individuo narcisistico verrà limitata e ridotta al momento, non vi è empatia emotiva ma empatia cognitiva con il narcisista, ed ecco un esempio della differenza tra un individuo che è narcisistico e uno che è un narcisista. È l’assenza di empatia emotiva e la messa in atto di un istintivo comportamento manipolativo per ottenere un ulteriore risultato.

H.G.  TUDOR

Narcissist or Narcissistic?