📰 DOVRESTI

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Qual è la mentalità prevalente del Narcisista di Medio-Rango? Cosa sta passando per la mente del membro della più grande scuola di narcisismo quando un apparecchio è stato traditore e sleale? Manifesta la malevolenza mostrata dalla scuola superiore o la sua reazione è diversa? Cosa pensa lui quando c’è un tradimento commesso nel Regno del Medio Rango? Se l’apparecchio gli è sfuggito, l’ha esposto, l’ha sfidato o qualche altro crimine capitale contro lo stato nazionale del narcisismo, la mente del Medio Rango parte in quarta. Ecco uno sguardo all’interno pensa.

Non avresti dovuto farmi questo. Dovresti essere grato per quello che sono. Dovresti rendere grazie a qualsiasi dio in cui credi per avere uno come me nella tua vita, uno che si prende cura, uno che è premuroso, uno che vuole solo il meglio per te. Dovresti vergognarti del modo in cui mi hai trattato. Dovresti scusarti in questo istante. Dovresti chiedermi scusa per il modo in cui ti sei comportato. Dovresti trattare gli altri come vuoi essere trattato tu e non andare in giro a comportarti come se fossi qualcosa di speciale. Dovresti capire che io sono qualcosa di speciale e tu continui a trattarmi in modo orribile. Dovresti capire che sono una persona buona, onesta e corretta e che non tutti sopporterebbero le tue esplosioni isteriche. Dovresti sapere quanto sia difficile amare uno come te, ma io lo faccio. Dovresti essere grato per questo.

Dovresti sapere con chi stai scherzando. Dovresti essere cauto nel prendermi dalla parte sbagliata di me lo sai. Dovresti assicurarti di farmi star contento perché non ti piacerò quando non sono felice. Dovresti badare a me e non andare in giro dietro ad altre persone. Dovresti imparare quali sono le tue priorità. Dovresti passare più tempo con me. Dovresti sapere quando lasciarmi in pace. Dovresti stare qui e fare ciò che voglio. Dovresti provare a dare per una volta invece che tutto questo prendere.

Dovresti essere più consapevole del modo in cui tratti le persone e soprattutto me. Dovresti pensare di più a come le tue azioni hanno un impatto su di me. Dovresti tenere in considerazione i miei sentimenti e smettere di essere così egoista. Dovresti capire solo che ciò che fai mi fa male. Dovresti capire che le cose che mi dici e mi fai hanno conseguenze. Dovresti smettere di fare tutto per te e lasciarmi dire la mia ogni tanto. Dovresti smettere di essere così ossessionato dalla vita dei tuoi amici e pensare alla nostra vita insieme. Dovresti passare meno tempo con la tua famiglia, non ti apprezzano come me.

Dovresti smettere di dire bugie su di me. Dovresti avere la casa in ordine prima di iniziare a dirmi come dovrei condurre la mia vita. Non dovresti vivere in una casa di vetro, sai, e lanciare pietre. Dovresti smetterla di essere una persona così cattiva con qualcuno che è sempre stato buono con te. Dovresti smettere di diffamare il mio nome con altre persone. Dovresti dare un’occhiata allo specchio. Dovresti davvero dare una bella occhiata allo specchio.

Dovresti smetterla di abbattermi. Dovresti fare ciò che voglio per cambiare. Dovresti tornare indietro e scusarti, io sono una persona ragionevole e dovresti riconoscerlo. Dovresti fare di nuovo le cose giuste perché dopo tutto, è tutta colpa tua. Dovresti smettere di combattere con me, non so perché devi farlo. Dovresti smetterla di cercare di complicarmi la vita. Dovresti essere più attento. Dovresti pensare di più a me. Dovresti risolvere questo disastro perché sei l’unico che l’ha causato.

Dovresti vedere quanto mi stavo impegnando duramente per noi. Dovresti riconoscere una brava persona quando ne vedi una. Dovresti sapere che ho fatto i cambiamenti che avevi richiesto, ma dovresti anche farne dei tuoi. Dovresti solo renderti conto di quanto ci ho provato per te e me.

Dovresti sapere cosa dicono gli altri di te. Dovresti renderti conto che ho sopportato persone che dicevano cose cattive su di te e dovresti essere grato che ti difeso da loro, ma non continuerò a farlo per sempre. Dovresti capire che non sei così popolare come pensi di essere. Dovresti essere consapevole che io sono una persona popolare e non ne uscirai del tutto bene.

Non dovresti trattarmi così. Non dovresti distruggere ciò che ho costruito. Dovresti riconoscere una brava persona, una persona onesta, una persona sincera come me. Dovresti solo imparare ciò che hai perso a comportarti in questo modo. Dovresti proprio vedere quante persone mi tengono in grande considerazione. Dovresti essere così felice di avere qualcuno come me, qualcuno di cui la gente ha una buona opinione, e la hanno, basta chiedere a qualcuno e te lo diranno. Dovresti prenderti il tempo per capire che sono una brava persona e riflettere su quello che stai facendo a me, a noi, a ciò che abbiamo.

Dovresti smettere di farmi del male. Dovresti smetterla di provare gusto a trattarmi in modo così orribile. Dovresti smettere di essere cattivo con qualcuno che ti ama. Dovresti aiutarmi. Dovresti amarmi di più. Dovresti mostrarmi che lo dici sul serio. Dovresti smetterla con la finzione. Dovresti essere genuino come me. Dovresti smettere di giocare. Dovresti essere la persona che renderebbe orgogliosa tua nonna. Dovresti essere la persona migliore che tu possa essere per me.

Dovresti ricevere aiuto. Dovresti vedere qualcuno. Dovresti andare in terapia. Dovresti risolvere questi problemi. Dovresti smetterla di incolparmi. Dovresti smettere di proiettare i tuoi problemi e le tue insicurezze su di me. Dovresti smettere di giocare, io sono più intelligente di te quindi me ne accorgo subito. Dovresti dire la verità per una volta. Dovresti smettere di inventare storie su di me. Dovresti riflettere su quello che fai. Dovresti avere un’idea di ciò che stai effettivamente facendo. Dovresti stare zitto e ascoltarmi per una volta. Dovresti andare dal dottore. Dovresti prendere le medicine. Dovresti smettere di essere un simile borderline. Dovresti smettere di essere un simile cercatore di attenzioni. Dovresti smettere di schivare il problema. Dovresti affrontare i tuoi problemi.

Dovresti lasciarmi parlare. Dovresti darmi la possibilità di rimettere le cose a posto. Dovresti tornare perché me lo devi. Dovresti permettermi di mostrarti cosa posso fare. Dovresti capire che a volte non so cosa mi succede. Dovresti essere accomodante per il mio comportamento perché tu sei peggio. Dovresti non focalizzarti sulla manciata di cose presumibilmente cattive che faccio quando faccio molte più cose buone. Dovresti prestare orecchio al perché faccio quelle cose, perché se lo facessi ti rendessi conto che dietro c’è sempre una buona ragione. Dovresti capire che devo sparire una volta ogni tanto perché il tuo comportamento diventa troppo pesante. Dovresti capire che non tengo il broncio, sto solo in silenzio. Dovresti accettare che devo dire alla gente del modo in cui ti comporti perché altrimenti impazzirei. Dovresti pensare agli insulti con cui mi rivolgo a te e capire che sto effettivamente cercando di aiutarti perché altrimenti non ascolteresti. Dovresti smetterla di provare a darmi la colpa di tutto ciò che va storto e invece essere grato per ciò che faccio per te.

Dovresti darci un taglio ora perché mi stai facendo venire il mal di testa. Dovresti andare e lasciarmi riposare perché ho lavorato sodo tutto il giorno. Dovresti massaggiarmi la schiena. Dovresti farmi qualcosa da mangiare. Dovresti esserci quando torno a casa. Dovresti stare fuori dai piedi quando sono stufo di te. Dovresti chiedermi come mi sento e non continuare a dirmi cosa vuoi. Dovresti smetterla di dirmi come dovrei comportarmi. Dovresti vedere cosa devo affrontare. Dovresti provare ad essere me stesso. Dovresti capire quanto dolore provo per la mia schiena e non lamentarti dei tuoi presunti disturbi. Dovresti mostrare qualche considerazione per me di tanto in tanto. Dovresti scendere dal tuo alto cavallo. Dovresti darci un taglio. Dovresti provare a metterti nei miei panni. Dovresti provare ad essere me per un giorno. Dovresti vedere dal mio punto di vista. Dovresti tenerne conto. Dovresti essere più tollerante.

Dovresti farlo perché lo vuoi. Dovresti farlo per noi. Dovresti avere più fiducia. Dovresti avere più disciplina. Dovresti avere più risolutezza. Dovresti lasciarmi entrare. Dovresti stare fuori. Dovresti imparare quando parlare. Dovresti imparare quando stare tranquillo. Dovresti essere visto e non sentito. Dovresti seguirmi. Dovresti vedere cosa faccio. Dovresti imparare da un esperto. Dovresti attaccarti a me. Dovresti essere mio. Dovresti stare lontano da lui. Non dovresti parlare con loro. Dovresti sapere cosa è meglio per te. Dovresti sapere che è a casa che si trova il cuore. Dovresti sapere dove ti viene imburrato il pane. Dovresti sapere quanto sei fortunato ad avermi.

Dovresti tornare indietro.

Dovresti perché lo dico io.

Dovresti e basta

H.G. TUDOR

You Should

📰 PASSARLA LISCIA (E COSA PUOI FARE)

191118B 🌼 Getting Away With It (And What To Do).jpgCi sono molte cose che facciamo (e non facciamo) che fanno sì che tu ti senta irritato, arrabbiato, impaurito e frustrato. Una di queste cose a cui assisto regolarmente è il fatto che sembra che la passiamo sempre liscia. Ce la facciamo. Emergiamo profumati di rose. Ci allontaniamo nel tramonto apparentemente privi di preoccupazione per qualsiasi cosa. Nel frattempo tu vieni lasciato a raccogliere i pezzi, a rimettere insieme la tua vita e domandarti che diavolo è appena successo. Sembriamo essere in grado di andarcene via distribuendo comportamenti reprensibili, spesso senza risposte o ripercussioni. Ti lasciamo nella polvere e voliamo via con una nuova prospettiva, pieni di sorrisi e foto di Facebook postate di noi e del nostro nuovo dispositivo. Siamo ancora apprezzati e lodati da parte dei nostri amici, perfino qualcuno dei tuoi amici potrebbe voler ancora avere a che fare con noi. La nostra famiglia è imperturbabile rispetto a ciò che è accaduto. Quelli con cui lavoriamo ascoltano ciò che è successo ma non cambiano nel modo in cui si comportano con noi. Andiamo avanti con le nostre vite come se nulla fosse accaduto. Tu sembri essere stato dimenticato. Certamente il modo in cui ti abbiamo trattato viene visto come se non fosse mai successo. Sembriamo sempre essere essere diretti in avanti e verso l’alto. Sembriamo sempre essere vincenti. La passiamo liscia. Perché è così?

1. È il modo in cui siamo stati creati. Non siamo concepiti per meditare sul passato, rimuginare su ciò che ci ha preceduti e riflettere sulle cose che sono successe. Il carburante vecchio non va bene per noi. Abbiamo bisogno di continuare a voltare pagina al fine di individuare e assorbire la nostra prossima sistemazione di carburante. Questo programma fa sì che andiamo sempre avanti e nel farlo non lanciamo uno sguardo al passato.
2. Non siamo afflitti dal rimorso, colpa o coscienza. Non ci importa e di conseguenza a differenza di qualcuno normale che sarebbe scosso, imbarazzato e dispiaciuto per il proprio comportamento, noi non lo siamo. Siamo capaci di minimizzare e continuare senza riguardo.
3. Non siamo mai responsabili. Tutto è colpa tua. Avere una simile mentalità ci rende molto più semplice proseguire con ciò che abbiano necessità di fare. In effetti, non solo non siamo gravati dall’idea di avere una qualche forma di colpevolezza per ciò che è accaduto, ma ci viene in aiuto il concetto che tu ci abbia spinto a farlo, tu sei stato il traditore e quindi noi siamo totalmente giustificati nel fare ciò che facciamo. Abbiamo il diritto di voltare pagina e trovare qualcun altro.
4. Tutto ci è dovuto. Il nostro enorme senso di diritto ci giustifica che qualunque cosa facciamo sia corretta. Questo inoltre si aggiunge al nostro senso di essere sempre nel giusto e quindi anche se avessimo provato rimorso, non avremmo avuto necessità di farlo. È una doppia magia.
5. Il nostro fascino e la nostra seduzione implica che sia facile per noi trovare qualcun altro che si innamori di noi. Raramente ci ritroviamo abbandonati a noi stessi in un deserto ululante, privi di attenzione emotiva e di carburante. Ci assicuriamo di avere pronta una fonte primaria di rimpiazzo. Ci focalizziamo su questa nuova persona e canalizziamo tutto il nostro sforzo per incastrarla come nostra fonte primaria di carburante.
6. La facciata. Creiamo una facciata tramite la nostra famiglia, amici e colleghi che è molto difficile da distruggere per te, specialmente nello stato in cui sei quando vieni scartato. Questa facciata da l’impressione che tutti ci accettino e siano d’accordo con noi e non con te.
7. Cancellazione. Dopo il tuo scarto, noi ti dimentichiamo concretamente a meno che tu continui a comparire nelle nostre sfere di influenza. Questa abilità di disfarci di te in modo così drammatico ci permette di continuare ad andare avanti. Ci dimentichiamo di te a tutti gli effetti.
8. Siamo esperti di falsificazione e imbrogli. Questo implica che spesso riusciamo a scavarci una via d’uscita da situazioni che coinvolgono le autorità e la polizia. Al suo posto colpevolizziamo te, appariamo calmi e ragionevoli (in contrasto rispetto a come ti presenti tu) e quindi poche persone sanno cosa siamo e ancora meno lo capiscono, così siamo in grado di sgusciare via da queste situazioni difficili con facilità.
9. Siamo geniali nel fare un ritratto meraviglioso della nostra vita. Siamo maestri nella presentazione, dopo tutto, quando ti abbiamo sedotto la prima volta non abbiamo forse tessuto un’illusione incredibile che ti ha imbrogliato? Diamo l’apparenza di essere incredibilmente felici con il nostro nuovo partner, che la nostra vita stia andando bene, che siamo amati ed adorati da così tanti. Questo posizionamento e proiezione verso il mondo delle nostre apparenti circostanze crea l’illusione che continuiamo a passarla liscia.
10. Ci sono raramente ripercussioni. Le nostre vittime non sono nella posizione di fare alcunché per ottenere vendetta su di noi. Questo per varie ragioni. Prima di tutto, la maggior parte delle nostre vittime non hanno idea di cosa hanno appena incontrato e quindi non sono in grado di sfidare qualcosa che non conoscono o capiscono. Secondariamente, le nostre vittime si ritrovano esauste e consumate, semplicemente non hanno le risorse per contrattaccare. Terzo, come conseguenza della modalità in cui ti manipoliamo, vieni lasciato che ancora ci ami e ci vuoi e quindi i tuoi pensieri sono mirati a riconquistarci e non ad assicurarti un qualche tipo di punizione o vendetta.

Pertanto, la totalità di queste caratteristiche e situazioni si combina con il fatto di dare l’impressione che siamo sempre vincenti e quindi che la passiamo sempre liscia. Ma è così? Come puoi affrontare questo apparente stato di cose che serve solo ad irritarti, frustrarti e farti arrabbiare? Trasformando a sua volta ognuno dei punti sopra.

1. Comprendi che questo è il modo in cui siamo fatti. Non c’è nulla che tu possa fare a riguardo e visto che questo è il modo in cui siamo; non è colpa tua. Noi siamo costretti a farlo. Tu no. Chi è il vincitore ora?
2. Il fatto che non abbiamo alcuna coscienza o senso di rimorso è proprio il modo in cui siamo. Ripeto che tu non puoi influenzarlo. Non perdere il tuo tempo ed energia appellandoti a qualcosa che qui non c’è.
3. Ci consideriamo privi di responsabilità. Questa è la nostra prospettiva. Questo significa che abbiamo ragione su questo? Dal tuo punto di vista no. Devi essere soddisfatto della tua visione delle cose. Non pensare che tu possa fare qualunque cosa per cambiare la nostra. Lasciaci a questa e mantieni il tuo punto di vista personale e rispettalo.
4. Ancora una volta il nostro senso che tutto ci sia dovuto è basato sul nostro punto di vista. Tu non devi accettarlo.
5. Il fatto che intrappoliamo qualcun altro non dovrebbe essere una sorpresa per te. Ricorda a te stesso che le basi con cui ti abbiamo intrappolato sono esattamente le stesse con cui sono stati invischiati loro. Non abbiamo “vinto” il cuore di queste persone lealmente. L’abbiamo fatto tramite inganno. Abbiamo imbrogliato per creare l’apparenza di vincenti.
6. Quelli che fanno parte della facciata sono stati sottoposti al nostro fascino e bugie per un periodo di tempo significativo, nell’insieme. È improbabile che tu sia in grado di modificare la loro prospettiva e certamente non se appari esaurito e isterico. Perché hai bisogno che queste persone conoscano la verità? Non ne hai. Forse nel tempo riuscirai a esporgliela e lasciare che ne traggano loro le proprie conclusioni ma se rimangono sicuri nella nostra illusione è un problema loro e non una tua preoccupazione. Tu ne sei uscito.
7. La cancellazione potrebbe sembrare crudele. Ripeto che è una nostra metodologia e non c’è bisogno di preoccupartene. Piuttosto, devi focalizzarti sul cancellare noi dalla tua vita.
8. Aspetta il momento, raccogli le prove e presentale quando si saranno calmate le acque. Ti prendiamo di sorpresa quando ti seduciamo, usciamo dal nulla. Se hai il desiderio di vederci chiamati a rispondere all’autorità costituita, aspetta e presenta le prove migliori che hai in maniera razionale e lascia il resto alle autorità competenti. Se funziona, puoi festeggiare. Se ci divincoliamo dalla responsabilità non rammaricarti, semplicemente vedilo come un’ulteriore conferma di quanto sia facile per la gente venire imbrogliati dalla nostra tipologia e sii grato che ora lo sai e stai voltando pagina.
9. Alla fine hai compreso che ti abbiamo trascinato in un’illusione. Tutto ciò che stiamo facendo è mantenerla verso il resto del mondo. Non è il tuo ruolo quello di continuare a cercare di farla scoppiare mettendoci uno spillo. Le altre persone devono arrivarci da sole. Ricorda che ciò che stiamo mostrando al mondo è solo un’illusione e ora tu conosci la verità.
10. Per il momento la tua posizione non è quella di esigere una punizione. Devi guardare a te stesso e alle tue difese. Se la vendetta verrà applicata, deve essere successivamente e secondo la metodologia che funziona che ho indicato altrove altrimenti fallirà. Forse trarrai maggior soddisfazione proseguendo con la tua vita, invece di rimuginare sul “pareggiare i conti” perché mostrare la tua soddisfazione senza di noi, quando alla fine ti consideriamo e lo notiamo, ci irrita notevolmente. Ancora peggio quando ci ignori.

È evidente che noi volteremo pagina senza preoccupazioni e quindi diamo l’apparenza di vincere sempre e di passarla sempre liscia.

La chiave per te è ricordare che è così.

È apparenza.

H.G. TUDOR

Getting Away With It (And What You Can Do)

📰 CIECO O STUPIDO

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Noi amiamo triangolare. Tre è il numero magico. Tu, io e qualcun altro o qualcos’altro. Un’altra vittima? Un rivale? Un leale luogotenente? Una nuova prospettiva? Una persona immaginaria? Un evento temuto? Un oggetto inanimato? Ci sono così tante combinazioni di triangolazione che sono disponibili per noi ed ognuna ha i propri vantaggi e ricompense per la loro applicazione da parte nostra. In questa equazione ci saremo sempre noi, ci sarai sempre tu e poi ci sarà una terza parte. Una delle nostre efficaci manipolative triangolazioni coinvolge i “normali”. Queste sono persone che non sono né empatici o narcisisti ma gente che è generalmente rispettabile, ragionevole e per la maggior parte gentile che potrebbe appartenere ai vostri sostenitori, potrebbero essere membri della nostra facciata ma qualunque cosa siano non sono voi e non sono noi. Queste sono persone a cui ti rivolgi quando non riesci più a sopportare ciò che ti sta accadendo. Quando non riesci a capire cosa succede. Quando la confusione diventa soverchiante. Quando inizi a sentire che c’è qualcosa che non va. Ti rivolgi a questi normali nella speranza che ti possano aiutare, che capiscano i tuoi drammi e/o offrano qualche idea. Questo viene ottenuto raramente perché incontri delle risposte che ti lasciano lì a domandarti se la persona con cui hai appena parlato sia cieca o stupida. Qui ci sono dieci esempi di questo tipo in azione

1. Non ci credo.

Vittima – “È cattivo con me, non mi lascia mai fare nulla autonomamente, urla e mi insulta in modi terribili.”

Normale – “Davvero? non me lo immagino Nigel a comportarsi così, è sempre così amorevole e amichevole ogni volta che lo vedo. Non posso credere che lo abbia fatto.”

2. Te la stai andando a cercare?

Vittima – “Sono stanca che lui mi controlli. Cerco di affermare me stessa, sai, mettere qualche confine, ma mi dice continuamente di tacere, calmarmi e fare ciò che vuole senza nessuna considerazione verso di me.”

Normale – “Beh mia cara sei sempre stata aggressiva, forse lo stai provocando ed ecco perché si sta comportando in questo modo. Non voglio essere scortese ma hai un bel caratterino, lo sai.”

3. Non ricominciare

Vittima – “Lo ha fatto di nuovo. Scomparsa. L’ho chiamata all’inizio di ogni ora e non ha risposto. Non so il motivo. Cioè, tutto sembrava andare bene quando ci siamo alzati stamattina, mi ha sorriso e mi ha chiesto se volevo una tazza di te (analisi dettagliata di esempi di ogni parola e interazione da allora in poi)”

Normale – Occhi assenti, pensa tra sé: ” Non di nuovo. Sono stanco di ascoltare queste cose. Parleranno di nuovo entro domani. Si preoccupa per nulla.”

4. Mi dispiace per lui

Vittima – “Così ha fatto questo, poi quest’altro, poi di nuovo questo e lo fa sempre lo sai. È orribile, orribile ti dico.Non so che fare. Oh ha fatto proprio questo e un po’ di quello.”

Normale – Pensa tra sé: ” Mi dispiace per lui che deve sopportare una nevrotica come lei. Ecco perché è scappato per qualche giorno, probabilmente aveva bisogno di pace e tranquillità.”

5. Qualcuno sta esagerando

Vittima – “È la pura verità, mi ha chiusa in camera e ha minacciato di dare fuoco alla casa con me dentro e l’ho sentito ridere mentre me lo diceva. Continua a minacciare di uccidermi. Mi chiama al lavoro e fa commenti riguardo a quanto siano inaffidabili i miei freni e ride e mette giù.”

Normale – Pensa tra sé “Sì certo, nessuno fa una cosa simile, apprezzo la mia amica ma è un po’ una in cerca d’attenzioni. Un giorno sì e uno no c’è una di queste storie.”

6. Non la penso così.

Vittima – “Così ha detto che se non lo avessi fatto avrebbe detto a tutti in chiesa che andavo a letto con il parroco e che avrebbe postato delle mie foto su internet.”

Normale – “Chi Norman? Non esiste, è un uomo così solido e rispettabile. Non penso farebbe mai una cosa simile. No, lo conosco da anni, non farebbe mai una cosa così.”

7. Lui l’aveva detto che lei era pazza

Vittima – “Mi ha nascosto la borsa così non posso uscire, mi dice cosa posso o non posso mangiare, non mi concede più di un minuto nella doccia e rimane a guardarmi mentre mi lavo. Mi segue per tutta la casa e continua a fissarmi, posso perfino percepire che mi sta osservando quando riesco a sgattaiolare fuori per un po’. Lo so che mi sta seguendo.”

Normale – Pensa tra sé “Proprio come diceva Neil. Ha detto che stava perdendo la ragione e se ne usciva con queste storie di fantasia. È sinceramente preoccupato per lei e ora vedo perché. Povera creatura. E poveretto anche lui.”

8. Alti e bassi

Vittima – “Qualche volta non mi parla per giorni interi. Se ne sta solamente lì seduto con il muso e mi ignora. È orribile. Odio questa cosa.”

Normale – “Oh sai come sono gli uomini. Lo fanno tutti prima o poi. Fa parte degli alti e bassi di una relazione, semplicemente ignoralo e fai le tue cose, cambierà presto idea, vedrai.”

9. Non Coinvolgermi

Vittima – “Ciao sono io, posso venire a trovarti? Ho bisogno di parlare con qualcuno. Lo sta facendo ancora. Ha passato le ultime due ore urlandomi contro e lanciandomi piatti in cucina. Non ne posso più, non so cosa fare. “

Normale – “Mi piacerebbe aiutarti ma io… , ho un appuntamento. Guarda devo andare; ti chiamerà dopo. ” – Non mi farò risucchiare nei loro drammi domestici ho la mia vita a cui pensare.

10. Non ne ho la più pallida idea.

Vittima – (Dopo un’interminabile descrizione di un catalogo di comportamenti assurdi e strani) “Quindi che ne pensi, cosa devo fare? non posso andare avanti così.”

Normale – “Non so davvero cosa dire, non riesco proprio a capire perché sarebbe amorevole con te una settimana e poi orribile in quella seguente, c’è qualcosa che non quadra. Forse se vi foste messi seduti insieme e aveste cercato di far funzionare le cose.” (non ho la più pallida idea di cosa stia succedendo qui.)

Nessuno dei “normali” si gira verso di te e dice,

“Sei stato maltrattato da una persona disturbata”

oppure

“Sei stato intrappolato da un narcisista”

Piuttosto quando descrivi il comportamento ad un “normale” incontri una o più delle risposte spiegate sopra. Noi sappiamo che è così. Sappiamo che ti lascerà ferito, disorientato e privo dell’aiuto e della comprensione di cui hai così disperatamente bisogno. Perché la gente risponde in questo modo?

1. Mancanza di conoscenze. Fortunatamente per la nostra tipologia poche persone conoscono davvero cosa siamo e cosa facciamo.
2. Non andiamo in giro con un cartello messo attorno al collo che afferma “sono un narcisista abusante”. Ci mimetizziamo. La gente pensa che psicopatici e sociopatici si manifestino come qualche pazzo assassino dotato di ascia. Non è così.
3. La gente per quanto gentile non è empatica come te. Quindi, c’è un limite di tempo e risorse che applicheranno per aiutarti. Le persone sono proiettate su se stesse e gli importa molto di più della propria vita che della vostra.
4. La facciata. Il nostro fascino e magnetismo fa sì che la gente creda che siamo persone meravigliose e rispettabili. Questa facciata è difficile da infrangere.
5. Le tua abilità di reazione sono consumate e tu sei distrutto. Questo ti fa apparire sconvolto, isterico e quindi in linea con l’immagine che abbiamo diffuso che tu sei Il Matto.
6. Una vita tranquilla. La gente non ama i conflitti. Vogliono persone armoniose e non vogliono essere coinvolti dai problemi altrui.
7. Dietro la porta chiusa. Le persone adottano sempre il punto di vista secondo cui ci sono sempre due versioni di un’unica storia. Ti ascolteranno ma penseranno che è facile che ci sia qualche spiegazione il che significa che non è così male come lo fai sembrare. Stai provocando l’abusante, te la stai cercando, sei troppo suscettibile e prendi le cose nel modo sbagliato. Il “normale” pensa che la vita potrebbe essere differente dietro la porta chiusa di casa.
8. La gente vuole che le altre persone stiano tranquille e quindi al fine di preservare la pace suggeriranno che il comportamento non è così brutto come è stato detto e spingeranno la vittima ad andare a casa e sistemare le cose, inconsapevoli che non si tratta di qualcosa che può essere sistemato con una chiacchierata e una tazza di te.
9. I racconti di abusi e terribili maltrattamenti sembrano cose inverosimili che il normale non riesce a credere. Non ne hanno esperienza e in combinazione con l’esistenza della facciata semplicemente non riescono a capire come qualcuno possa comportarsi in quel modo.

Tutto questo finisce nel tuo tentativo senza successo di persuadere la gente cosa che diventa ancora più frustrante e stressante per te. Naturalmente, sappiamo bene di come la gente risponderà alle tue proteste e la mancanza di comprensione e conoscenza riguardo alla nostra tipologia ci permette di passare inosservati, muoverci liberamente e continuare a comportarci in questo modo senza essere puniti. Vieni lasciato a domandarti se l’ascoltatore è cieco o stupido. Non è stupido. Ma è cieco riguardo a ciò che siamo realmente.

Proprio come lo eri tu.

H.G. TUDOR

Blind or Stupid

👤 ASPETTI FINO A TARDI STANOTTE

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Aspetti fino a tardi stanotte. Oh che promessa. Mi aspetto che quelle parole stiano già provocando un’eccitata anticipazione su ciò che è in serbo per te. Quando ti sussurro quelle parole al telefono o all’orecchio mentre mi chino su di te, puoi sentire quel delizioso brivido che ti attraversa, come il più leggero dei tocchi sensuali. Come ti meravigli delle mie sorprese. Ogni giorno sembra il tuo compleanno, mentre ti viene inviata qualche nuova piacevole sorpresa. Cosa potrebbe essere stasera? Sarà una serata fuori da qualche parte? Forse l’importanza di un tavolo di favore in un ristorante prestigioso? Potrebbe essere un drink con i miei amici che ti hanno preso così in simpatia e ti hanno fatto sentire completamente a tuo agio. E ancora potrebbe essere l’offerta di qualche dono, accuratamente selezionato in base ai desideri che hai e che abbiamo appreso su di te dal controllo scrupoloso del tuo comportamento, da una devota attenzione a ciò che ci dici e dalla nostra intuizione perfezionata in modo esperto dalla pratica ripetuta. C’è una miriade di opportunità e questo è ciò che ci rende così speciali ai tuoi occhi. Offriamo così tante strade diverse per condurti al piacere, all’amore e alla gioia. Sappiamo cosa ti fa scattare e lo utilizziamo per assicurarci che tu sia felice e contento. Ma è la promessa di ciò che verrà che funziona così bene. Gioca sul tuo senso dell’intrigo, aumenta le tue aspettative e ti emoziona. Piuttosto che dartelo ora, creiamo un delizioso senso di aspettativa facendo in modo che tu attenda con ansia qualunque cosa possa essere con una notevole fame. Com’è eccitante tutto questo, quanto è diverso da tutto ciò che hai sperimentato prima. È fantastico essere trattato in modo così straordinario. Ti chiedi quale sia la sorpresa? Cosa verrà dopo? Forse il riferimento che ti viene fatto aspettare fino a tardi questa sera sarà un incontro appassionato e sensuale tra le lenzuola? Il semplice pensiero di ciò fa sì che un’ondata di piacere salga dal profondo di te mentre la tua mente richiama alla memoria le immagini evocative della nostra ultima notte insieme. Puoi dire onestamente che non hai mai provato nulla di simile prima. Ti abbiamo infiammato di passione, l’energia che fluiva tra noi era tangibile e l’impellente unione dei nostri corpi culminava nella conclusione più scintillante. È stato davvero magnifico. Il modo gorgheggiante in cui ti abbiamo suggerito di aspettare fino a tardi stanotte deve sicuramente significare che è questo ciò che è in serbo per te? Un altro accoppiamento sconvolgente. Sia il tuo corpo che la tua mente stanno già reagendo a questa prospettiva, mentre il calore dell’anticipazione fluisce attraverso il tuo corpo. Riesci a ripetere quelle parole che ti ho sussurrato e pensi a quella promessa ..

Aspetti fino a tardi stanotte. Oh che minaccia. Mi aspetto che quelle parole stiano già provocando un’anticipazione di paura per ciò che è in serbo per te. Quando ti ringhio quelle parole al telefono o te le sibilo all’orecchio mentre incombo su di te, puoi sentire quel terrore di naufragare che striscia lentamente attraverso di te, come se fossi stato afferrato dalla presa fredda e morta di uno spettro. Come sei riluttante alle mie minacce. Ogni giorno sembra il tuo funerale mentre ti vengono fatte delle minacce dispettose. Cosa potrebbe essere stasera? Sarà una serata di silenzio con sguardi in cagnesco dal una parte all’altra della stanza? Forse il semplice assalto di parole e pugni, che ti piove addosso, brutali strumenti di terribile intimidazione? Potrebbe essere l’umiliazione di un drink con i miei amici che ti hanno preso cosi in antipatia e ti fanno sentire completamente isolato ogni volta che ti costringo a sopportarli. E ancora potrebbe essere la presentazione di alcune verità spiacevoli costruite, accuratamente selezionate in base ai punti deboli che hai e che abbiamo appreso su di te dal controllo scrupoloso del tuo comportamento, mediante una devota attenzione a ciò che ci dici e dalla nostra intuizione perfezionata in modo esperto dalla pratica ripetuta di lanciare insulti alla persona che presumibilmente amiamo. Esiste una miriade di opportunità e questo è ciò che ci rende così terribili ai tuoi occhi. Offriamo così tante strade diverse per condurti all’odio, all’umiliazione e alla paura. Sappiamo cosa ti fa star male e lo utilizziamo per assicurarci di renderti dissennatamente impaurita. Ma è la minaccia di ciò che verrà che funziona così bene. Gioca sul tuo senso di paura, aumenta il tuo terrore e ti paralizza. Piuttosto che abusare di te nell’immediato, creiamo un mortificante senso di terribile attesa che ti mette ansia riguardo a qualsiasi cosa possa essere pretesa da te. Com’è terrificante tutto questo, com’è diverso da qualsiasi cosa hai sperimentato prima. È spaventoso essere trattato in modo così terribile. Ti chiedi cosa ci sia in agguato per te? Cosa verrà dopo? Forse il riferimento che ti viene fatto aspettare fino a tardi questa sera sarà un incontro indesiderato e degradante tra le lenzuola? Il semplice pensiero di ciò fa sì che un’ondata di nausea salga dal profondo di te mentre la tua mente richiama alla memoria le immagini strazianti dell’ultima volta che è successo. Puoi dire onestamente che non hai mai provato nulla di simile prima. Ti abbiamo portato al limite, l’astio che scorreva da noi era così velenoso e l’impellente somministrazione del nostro abuso è culminata nel risultato più degradante. È stato davvero orribile. Il modo malevolo in cui ti abbiamo suggerito di aspettare fino a tardi stanotte deve sicuramente significare che è questo ciò che è in serbo per te? Un altro atto disgustoso e degradante messo in atto contro di te. Sia il tuo corpo che la tua mente stanno già reagendo a questa prospettiva, mentre la paura vertiginosa e il cuore martellante ti attanaglia. Riesci a ripetere quelle parole che ti ho sussurrato e pensi a quella minaccia …

Che differenza fa un giorno.

Il risultato a te potrebbe sembrare diverso, ma per noi è sempre lo stesso. Che si tratti di fascino seduttivo o abuso malevolo, si tratta di controllo.

L’aspettativa di ciò che potrebbe accadere è spesso più piacevole/ più terribile dell’evento stesso.

È questo ciò che crea un controllo così considerevole.

E chi riteniamo responsabile per aver fatto succedere questo?

Non noi.

Sei tu quello che pensa a ciò che sta per accadere.

Sei tu quello che crea gli scenari nella sua mente.

Sei tu quello che crea l’anticipazione, che sia di eccitazione o di paura.

Per l’ennesima volta, siamo in grado di darti la colpa.

H.G. TUDOR

You Wait Until Later Tonight

📑 UNA QUESTIONE DI FIDUCIA

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Noi siamo in grado di fare ciò che facciamo per via di un tratto alquanto fondamentale che cerchiamo nella gente che selezioniamo; la fiducia. Cerchiamo quelli che fanno particolarmente ricorso alla fiducia e poi abusiamo di questa. La maggior parte delle persone agiscono sulla base della fiducia. Se non lo facessero, il mondo si fermerebbe. La fiducia facilita così tanti scambi tra le persone indipendentemente che questi scambi siano sociali, finanziari o emotivi. Quando qualcuno ti dice

“Mi piace la tua maglietta, ti dona”

hai fede che ti abbiano detto la verità. Se non ne avessi, ti fermeresti e li contro-interrogheresti sul perché gli piace, al fine di valutare se credere che le osservazioni siano vere oppure no. Ti fidi della compagnia da cui hai fatto un acquisto che ti venga recapitato quando dicono che lo faranno e che il prodotto sarà adatto all’impiego. Ti fidi che i tuoi colleghi facciano il proprio lavoro in modo efficace così che anche tu possa adempiere ai tuoi doveri. Ti fidi che la polizia mantenga l’ordine pubblico, se non lo facessi, ci sarebbe anarchia e il vigilantismo sarebbe diffuso.
È un assioma che ci debba essere fiducia altrimenti tutto rallenterebbe o si fermerebbe mentre la gente valuta, analizza, mette in discussione e verifica. La fede è evidente ovunque e non c’è maggior fiducia di quella che viene sperimentata in una relazione intima.

La gente si fida del fatto che il proprio partner abbia a cuore il loro bene, hanno fiducia nel fatto che non farà qualcosa per ferirli, hanno fede che sarà fedele e amorevole. Noi sappiamo che affinché tu ami nel modo in cui lo fai, quell’amore profondo e incondizionato, deve esserci fiducia. Ti approcci alle tue relazioni con quella fiducia posta davanti a te, un simbolo di buone intenzioni. Dai per scontato che chiunque altro con cui ti relazioni adotterà un simile atteggiamento fiducioso. Ti fidi del fatto che si fideranno.

Non sei cinico. Non agisci nel regno del sospetto e della diffidenza. Farlo sarebbe ammettere la sconfitta e macchierebbe l’ideale d’amore in cui ti sei impegnato. Tu prendi tutto per buono. Non è per etichettarti come ingenuo, sarebbe eccessivamente severo, perché come ho menzionato, molte persone agiscono sulla base della fiducia e così devono fare. Applichi questa fede nei rapporti con chi ti innamori, portato a credere da parte nostra che questa fiducia sarà reciproca, che non sarà violata, tradita o danneggiata. Sei un ricercatore della verità. Applichi l’onestà in tutti i tuoi rapporti e il tanfo delle bugie e la disonestà ti offendono notevolmente. Il fetore del nostro inganno, l’odore rancido della nostra falsità è forte ma la coltre profumata che facciamo scendere su simili oscuri e pericolosi inganni è tale che l’avvertimento maleodorante non si avvicina mai a te. Vieni ingannato nel credere che ti diciamo la verità all’inizio quando ti incontriamo. Ci comportiamo con una tale convinzione, l’aria di sicurezza che trasudiamo, apparentemente indiscutibile e impeccabile. Ti guardiamo negli occhi, quegli specchi invisibili ti riflettono indietro la tua sincera fiducia così da vedere ciò di cui necessiti. Osservi la presunta onestà, l’apertura apparente e questo mantiene il tuo senso di fiducia.

Fidandoti tu credi che otterrai la verità. Che il nostro amore sarà vero, che le nostre intenzioni siano oneste, che la nostra fedeltà sia reale e che regoliamo i nostri rapporti con te sotto il manto della fiducia. Credi che tutto questo avverrà perché ti facciamo pensare di poterti fidare di noi. Ci riferiremo a quelli che ci hanno deluso, quelli che ci hanno tradito e nel farlo sosteniamo il fatto che dipendiamo dalla fiducia al fine di beneficiare della tua. Vedi come ci siamo fidati degli altri e questi ci hanno deluso? Ci siamo sempre affidati in precedenza e così puoi essere certo che vogliamo guadagnarci la tua fiducia e che tu disponi della nostra. È tutto accuratamente orchestrato per canalizzare uno dei principi fondamentali ai quali ti attieni. Quando otteniamo questa fiducia e lo facciamo così facilmente, tu ci concedi di prendere questa merce preziosa e applicarci la nostra patina, rinforzarla e dimostrarti solamente quanto valore le diamo. In quanto compagni discepoli nella fede questo ci consente di comportarci in una maniera superiore ad ogni sospetto.
Quando ci incontriamo con un membro del sesso opposto e spieghiamo a lui o a lei che è solo un’amicizia ed è un drink amichevole tu non hai alcun motivo di pensare altrimenti. Credi in noi. Quando ti diciamo che lavoreremo fino a tardi. Ci credi. Quando ti chiediamo in prestito dei soldi. Hai fiducia in noi. Quando ti diciamo che stiamo usando la pillola contraccettiva. Tu ci credi. Quando ti diciamo che ti amiamo e non abbiamo mai amato nessuno come amiamo te prima – tu ci credi.

La fiducia equivale alla verità. Noi allora abusiamo della tua fiducia per portare avanti i nostri atti infidi. Corteggiamo altri partner e distruggiamo la tua fiducia. Mentre sei seduto a casa a guardare la televisione pensando che stiamo lavorando duramente per il nostro futuro noi stiamo flirtando e facendo scivolare i nostri tentacoli attorno ad una nuova prospettiva. Quando stai cucinando la cena per entrambi, impaziente per la serata insieme, io mi sto facendo la doccia in un albergo perché cerco di lavare via il profumo della persona con cui mi sono appena accoppiato. Quando controlli il tuo conto in banca e valuti ciò che farai con gli interessi dell’investimento di cui ti ho parlato e per cui mi hai prestato i soldi, i tuoi soldi guadagnati duramente sono stati usati per impressionare altri in modo che cadessero nelle mie grinfie. Prendiamo proprio quella cosa che è di così grande importanza per te e ne abusiamo. La disprezziamo e la barattiamo proprio come se fosse una merce.

Quando tu alla fine ti accorgi che la tua fiducia è stata distrutta e che questo è successo ripetutamente. Quando alla fine ti svegli e unisci i puntini. Quando vedi le violazioni in flagrante della tua fiducia, quando la prova è inconfutabile e dolorosa, forse siamo spariti. Non solo abbiamo abusato della tua fiducia ma ti abbiamo lasciato senza spiegazione o ragione, abbandonandoti a fare i conti da solo con le conseguenze mentre ci spostiamo verso nuovi bersagli e iniziamo a guadagnare la loro fiducia. Proprio come per ogni truffatore per noi è necessario guadagnare la fiducia prima di essere in grado di abusarne. Non solo lo facciamo, ti feriamo ripetutamente attraverso queste azioni ad un punto tale, con così tanta gente e con così tanta gente consapevole di questo, a parte te, fino all’ultimo momento. Questa profanazione della fiducia ad ampio raggio e in massa, questo macchiare e deturpare la fiducia, ti lascia distrutto e incapace di fronteggiare la totalità della verità. Non riesci a comprendere di essere stato ingannato in modo così esteso e frequente. Non riesci a tollerare la sensazione che si origina dall’essere stato fatto passare per uno stupido in questo modo. Hai mantenuto la tua fiducia come qualcosa di cui andare fieri e ora sei stato lasciato a rimpiangere la tua fede in essa mentre ascolti i continui commenti come “te l’avevo detto”, “Non te ne eri accorto?” e “Ti fidi troppo”. Tu poni sullo stesso piano la fiducia e la verità. Il fatto che abusiamo della tua fiducia fa sì che tu non voglia accettare la verità di ciò che abbiamo fatto.

H.G. TUDOR

A Question of Trust

📰 COSA SUCCEDE QUANDO DICI AL NARCISISTA CHE LUI O LEI È UN ABUSANTE

191112D What Happens When You Tell The Narcissist He Is An Abuser

Pressoché nessuno sa di essere stato irretito da un narcisista la prima volta che succede. In effetti, in alcuni casi la vittima non ha consapevolezza fino alla seconda, terza o anche quarta occasione in cui questo accade. Il momento del risveglio di solito si verifica dopo la fuga o più solitamente dopo il disimpegno. Ciò significa che l’opportunità di esprimere questa nuova scoperta è ridotta; o perché ora stai mantenendo il no contact o perché il narcisista è sparito (per il momento) con una nuova vittima nella sua presa. Di conseguenza, l’opportunità di confrontarsi con il narcisista per dire loro che lui o lei è un narcisista viene ridotta e ho scritto separatamente su quale sia l’effetto risultante in cui dichiari “No! Tu sei il narcisista”.

Ciò che è più probabile che accada è che la vittima riconosca di venire abusata o se non usa quella parola, almeno si renda conto del modo in cui viene trattata che è sbagliato, spiacevole o irrispettoso. Ci sono naturalmente un sacco di ragioni per cui la vittima potrebbe non essere in grado di riconoscere ciò che le sta accadendo e reagire proprio a qualsiasi evento allarmante che si verifica, ma questi sono argomenti da trattare in un articolo a parte.

Se ti rendi conto di essere stato maltrattato, cosa succederà quando ti rivolgi al narcisista abusivo e gli dici che è un abusante e che si sta comportando in modo abusivo con te.

Il Narcisista Inferiore

Il Narcisista Inferiore non negherà il comportamento di cui ti lamenti. L’Inferiore tende a usare violenza fisica, violenza sessuale, violenza verbale e distruzione di proprietà come metodi principali per mettere in atto l’abuso ed esercitare il controllo. Questo perché l’Inferiore opera in modo rudimentale attraverso l’improvvisa esplosione di furia accesa. Fai un’osservazione a un Inferiore che a lui o lei non piace, e puoi aspettarti, come minimo, di essere trattata con l’eloquente risposta di “Vaffanculo”, un pugno in faccia o probabilmente entrambe le cose. Non raffinato, volgare e grossolano, la risposta dell’Inferiore all’essere ferito o all’esigenza di esercitare il controllo è di scagliarsi in modo prepotente e scontato.

Se dovessi dire a un Narcisista Inferiore che lui o lei è un abusante, genererai due risposte di natura simile. Se fai questa affermazione in modo neutro (quindi senza fornire carburante), questo ferirà l’Inferiore perché si rende conto che è una critica al suo comportamento e quindi questa ferita provocherà un’accensione di rabbia. Così segue la furia accesa e tu ti ritroverai alla fine a ricevere i tipi di violenza che ho descritto sopra.

Più probabilmente, quando dici al Narcisista Inferiore che è un abusante, lo farai in un modo che fornisce Carburante di Sfida. Probabilmente sarai turbato, ferito, frustrato o arrabbiato quando rivolgerai questa accusa al Narcisista Inferiore. Questo implica che stai fornendo carburante. Tuttavia, il Narcisista Inferiore interpreterà la tua affermazione come una cosa che mette in discussione il suo diritto di trattarti esattamente come ritiene opportuno. Ricorda, ai nostri occhi, sei un oggetto, una proprietà e abbiamo il diritto di trattarti come vogliamo noi. Non dimenticare che abbiamo un enorme bisogno di controllo, e l’abuso è un metodo di controllo significativo. Inoltre, nel nostro mondo, la necessità di mantenere il controllo e il fatto che quell’abuso faciliti il controllo ha come conseguenza il suo riconoscimento. Infine, aggiungi al tutto che l’Inferiore non ha alcuna empatia. La tua contestazione del nostro presunto diritto, la sfida alla nostra titolarità, la ribellione provocata dalla paranoia al nostro necessario controllo significa che se urli al Narcisista Inferiore che è un bastardo odioso e violento emetti Carburante di Sfida. La sua risposta sarà

a. Riconosce istintivamente che qui c’è più carburante da ottenere e quindi il modo più semplice per raccogliere quel prezioso combustibile è provocarti; e

b. Stai sfidando la sua superiorità e la tua insurrezione deve essere repressa.

Dal momento che l’Inferiore opera in modo rudimentale, la sua reazione sarà quella di somministrarti un’altra dose di comportamento abusante per “rimetterti in riga”. L’Inferiore non spiega mai, non giustifica mai: lui o lei lo fa solo perché ha il diritto di farlo e se questo non ti piace, cavoli tuoi. Nello stesso modo in cui un Inferiore pronuncerà un’opinione e tutti coloro che non sono d’accordo verranno etichettati automaticamente come idioti e deficienti (senza spiegare perché lo sono), l’Inferiore risponde in maniera automatica e istintiva basandosi sulla sua incrollabile convinzione di essere nel giusto e in diritto.

L’Inferiore non riconosce che questo comportamento è sbagliato. È colpa tua. Tu ti MERITI questo comportamento. Lui o lei non può entrare in empatia con la tua sofferenza e il tuo dolore, invece lui o lei vedrà solo la necessità di aumentarlo al fine di esercitare il controllo e ottenere più carburante. L’Inferiore in realtà non gestisce l’accusa in alcun modo che tu possa considerare attinente, invece lancerà un attacco verbale contro di te per deviare dalla tua accusa, per metterti al tuo posto e aumentare la tua sofferenza. Ti verrà dato un pugno in faccia o sarai spinto a terra con due calci veloci. Dovresti conoscere il tuo posto e che è quello della sottomissione. Se dici a un Narcisista Inferiore che lui o lei è un abusante, aspettati una risposta aggressiva progettata per sedare la tua accusa ribelle.

Il Narcisista di Medio Rango adotterà una risposta difensiva a qualsiasi accusa che lui o lei sia un abusante. Proprio come l’Inferiore, il modo in cui fai l’accusa causerà ferite o (più spesso) la fornitura di Carburante di Sfida. Essendo di natura aggressiva molto più passiva, il Narcisista di Medio Rango non si scaglierà con un atteggiamento “sempre la stessa solfa va bene per te” che adotta l’Inferiore, ma piuttosto continuerà il comportamento abusivo con la difesa della sua reputazione e giustificando il suo comportamento. Questo funziona come segue: –

1. “Non sono un abusante, come puoi dirlo?” Il Narcisista di Medio Rango crede di essere una persona onesta. Questa è la sua vera prospettiva e quindi semplicemente non “calcola” che potrebbe essere etichettato come abusante perché non si accorda con la propria visione di se stesso. Non c’è consapevolezza. Inoltre, non solo il commento ha offeso la sua visione di se stesso, ma offende anche il suo punto di vista che lui è sempre stato ‘buono’ con te, quando ti viene chiesto come puoi dirlo.
2. “So che a volte ti arrabbi con me, ma è perché hai delle reazioni spropositate.” La risposta chiave del narcisista di Medio Rango al venire accusato di comportamento abusivo è quella di spostare la colpa in automatico. Nota come essi non negano che l’atto sia accaduto, ma piuttosto è la tua risposta la chiave che permette al Medio Rango di evitare qualsiasi colpevolezza. È sempre colpa tua. Mentre l’Inferiore ti fa sapere che è colpa tua ‘perché è così e basta’, il Medio Rango ti dirà almeno perché è colpa tua

“Sei troppo sensibile.”

“La prendi troppo a cuore.”

“Non essere sciocco, leggi troppo tra le righe.”

Così il narcisista diluisce l’effetto del comportamento suggerendo che è la prospettiva della vittima a costituire il problema e non il narcisista.

3. Se il Narcisista di Medio Rango non suggerisce che il problema è la prospettiva della vittima, allora ribalteranno la frittata in un altro modo sorvolando sul comportamento violento e concentrandosi invece sulla vittima come elemento propulsore per l’abuso e quindi non può essere colpa del Medio Rango. Lui o lei non nega necessariamente che il comportamento abbia avuto luogo, ma la sua necessità automatica di mantenere il sopravvento implica che la loro prospettiva assicura che la vittima sia quella che viene incolpata. Di conseguenza,

“So che ti arrabbi quando non ti parlo, ma se mi lasciassi avere un po’ di pace e tranquillità anziché tormentarmi tutto il tempo, non avrei dovuto far così.”

“Ti ho dato uno schiaffo perché hai passato il segno urlandomi contro a quel modo, non è il modo di parlare a tuo marito.”

4. Il Medio Rango devia anche ignorando il comportamento abusivo (ancora una volta non negando che abbia avuto luogo) ma rimuove qualsiasi validità dell’accusa deviando e lo fa mettendo in evidenza tutte le buone cose che lui fa per la vittima. C’è anche una buona dose di proiezione in queste risposte.

“Non posso credere che tu abbia scelto un piccolo incidente in cui ho perso la pazienza dopo tutte le cose che di recente ho fatto per te.”

“Trovo un po’ eccessivo che tu mi accusi di un comportamento del genere quando ho lavorato come un matto per provvedere a questa famiglia. Questo non è giusto. Sai quanto sono stato sotto pressione fino a tardi?”

“Ho detto quelle cose perché sono vere e tu non apprezzi nulla di ciò che faccio per te, assolutamente nulla. Prendi sempre l’unica cosa che a quanto pare faccio male e mi rimproveri per questo mentre ignori tutte le cose davvero buone che faccio. Com’è, giusto questo?”

5. Il Falso Mea Culpa. Il Narcisista di Medio Rango può ben riconoscere che ciò che ha fatto è spiacevole e doloroso e piuttosto che incolpare la vittima come descritto sopra, trasferisce la colpa su qualcos’altro.

“Non so cosa mi è successo, penso che qualcuno debba aver messo qualcosa nel mio drink.”

“Non ho idea del perché l’ho fatto, deve essere tutta la pressione al lavoro.”

“Non sono io che lo faccio, è come…è come se ci fosse qualche demone o qualcosa che ogni volta si impossessa di me. Ho bisogno di aiuto, mi aiuterai?”

“So che c’è qualcosa di sbagliato in me, semplicemente non posso farci niente, non è il vero me, io voglio fermarlo, andrò da qualcuno per questo e insieme potremo riuscirci.”

Nota come non ci sia responsabilità: è qualche altra ‘forza’ o evento che ha causato il comportamento aberrante. Il Narcisista di Medio Rango devia anche da quello che ha fatto costruendo tutto su di lui in quanto si tratta di un’anima torturata, che ha bisogno di aiuto, che ha bisogno del sostegno della vittima. Questa apparente contrizione non solo inganna regolarmente la vittima (perché non è autentica, ma è solo un’ulteriore manipolazione), ma offre anche un sacco di carburante per il Narcisista di Medio Rango in quanto risulta “esigente” nei confronti della vittima e di terze persone.

La linea di fondo con il Narcisista di Medio Rango è che non accetterà mai di essere un abusante. Non è programmato per farlo perché non ha empatia emotiva. Potrà capire in che modo la sua condotta è considerata “sbagliata” da te e da altre persone, a causa della sua maggiore funzione cognitiva, ma la sua patologia non gli permetterà di accettare la responsabilità di questo. Se lo facesse, perderebbe il controllo e perderebbe carburante e quindi è automaticamente condizionato a rifiutare qualsiasi suggerimento di colpevolezza o responsabilità dell’abuso.

La vittima verrà portata con l’inganno a pensare o che è colpa sua (ha reagito in modo eccessivo, ha gravato di più sulle spalle del Medio Rango di recente (sì, con giustificazione ma viene dissuasa dal vederla così) o che il Medio Rango riconosce e accetta di aver abusato della vittima. In genere, piuttosto che allontanarsi avendo (apparentemente) accertato la verità (come cercatore di verità) la vittima rimane nella speranza di assicurare la guarigione dell’abusante che lei desidera (insieme a tutte le altre ragioni per cui una vittima rimane con un narcisista abusivo).

Il Medio Rango manterrà la facciata che lui o lei è una brava persona, incolperà e poi, se necessario, creerà ondate di solidarietà per il suo comportamento, pur non accettando che è da biasimare per questo.

Il Narcisista Superiore sa che il comportamento è abusivo e lo vede come interamente necessario al raggiungimento dei suoi obiettivi, vale a dire il controllo e Gli Scopi Primari. Anche il Narcisista Superiore, essendo privo di empatia emotiva, senso di colpa o rimorso, considera ciò che fa come un compito. Il Narcisista Superiore sa quello che sta facendo, ma il bisogno imperativo di controllo e superiorità implica che è completamente lecito abusare.

Ovviamente, il Narcisista Superiore consapevole riconosce che fare un’ammissione simile alla vittima è una follia in quanto ciò potrebbe cederle il controllo, cosa che non deve accadere. Il Narcisista Superiore adotta un triplice approccio a qualsiasi accusa che lui o lei sia un violentatore

1. Rifiuto totale.
2. Errata percezione.
3. Minaccia

Attraverso il Rifiuto Totale, il Narcisista Superiore respingerà l’accusa. In grado di controllare la sua furia accesa con un grado di controllo molto maggiore, il glaciale Superiore agiterà semplicemente una mano e dirà alla vittima

“Non è un abuso, prendere a pugni qualcuno è offensivo, quello che ho fatto non è un abuso”.

“Non essere così sciocco, io non ti maltratto. Un abusivo porta qualcuno alla prima visione del nuovo film di James Bond e alla festa del dopo spettacolo? No, non lo fa.”

Il Superiore è in grado di farlo perché controlla la sua furia accesa, il fatto che parli e operi con una suprema sicurezza e convinzione e perché la natura dell’abuso distribuito dal Superiore viene fatta in modo così calcolato, insidioso e in modo da manipolare la mente, che la vittima (con autostima erosa e pensiero critico ridotto), è facilmente portata alla conclusione che non può essere un abuso. Il Superiore agisce con una negazione plausibile. Non ci sono i segni dal calcio nella parte bassa della schiena che lascerebbe un Inferiore. Nessun livido lasciato dalla punta del dito della mano del Medio Rango sul collo. Niente testimoni, niente osservatori, nessuna prova. La tua parola contro la nostra.

Viene utilizzata anche l’errata percezione. I Superiori amano somministrarti il gaslighting, poiché la raffinatezza e le abilità richieste richiedono un approccio più sofisticato all’abuso da parte nostra. Naturalmente, anche se lo vediamo come un modo quasi nobile di abusare di te, rimane comunque un abuso.

“Non essere sciocco, non è mai successo.”

“Dobbiamo riportarti dai dottori, hai di nuovo un’allucinazione.”

“Ti ho detto di non mescolare quel farmaco e la vodka, vedi cosa ha fatto? Ti sta facendo pensare cose orribili su te e me.”

I fatti non sono mai successi, le azioni sono state percepite da te in modo impreciso. Aggiungi anche il gioco della nostra Congrega e dei nostri Luogotenenti e ti ritroverai in un incubo vertiginoso e disorientante in cui l’abuso non è mai avvenuto a causa della tua percezione sbagliata.

Infine, verrà utilizzata la minaccia. Qui, il Superiore più sicuro ammetterà che l’abuso è avvenuto, ma lo rende molto chiaro aggiungendo con un sorriso rettiliano che se mai ne fai una parola a qualcun altro, le ripercussioni che ne derivano saranno cento volte peggiori di quello che hai vissuto prima. Gli occhi nerissimi si fissano su di te e la continua emissione di una tale minaccia ti convince immediatamente che è così. Avendo sperimentato l’abuso ed essendo ben consapevole di ciò di cui è capace il Superiore, l’ammissione del Superiore non ti fa fare ulteriori passi avanti. Anzi, potresti pensare di aver guadagnato un po’ di potere avendo ottenuto questa ammissione, ma in realtà hai una spada di Damocle sospesa sulla testa, ora che ti ricordi della minaccia legata all’acquisizione di questo potere. In realtà, non è affatto potere.

Per quanto riguarda la questione dell’abuso, è inutile cercare di ottenere un’ammissione da chi abusa. Non riceverai la conferma e anzi dovrai affrontare ulteriori abusi e manipolazioni.

H.G. TUDOR

What Happens When You Tell The Narcissist He or She Is An Abuser

👤 UBRIACO DI STANCHEZZA

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Lo stai leggendo attraverso gli occhi cisposi mentre attendi disperatamente l’effetto di una carica di caffè per darti il via stanca di sopportare un altro giorno? Forse riesci a ricordare vividamente quella sensazione di vuoto che ti perseguitava e quel fastidioso malessere che era sempre presente dietro i tuoi bulbi oculari? La necessità di chiudere gli occhi e scivolare in un sonno profondo e riposante. Tutto quello che volevi fare era chiudere gli occhi e permettere alla stanchezza di svanire, e avvolta nelle qualità amnesiche del sonno avresti avuto sollievo dall’incubo che ti avvolgeva. Eppure, non sei mai stato in grado di garantirti quel sonno. La tua ansia pressoché permanente faceva sì che mentre giacevi a letto eri teso, pronto a rispondere alla prossima beffa o manipolazione. Hai sentito un clic. Ero io che finalmente uscivo dallo studio e venivo in camera da letto o era solo la casa che si assestava? Eri ipervigile e ora non puoi ricordare quanto fosse durato questo stato, ma sapevi che causava una battaglia notturna in cui tu cercavi di dormire, ma ogni rumore ti faceva sussultare e prepararti. A volte devi esserti addormentato, tale era la portata della tua stanchezza, hai sognato e poi all’improvviso ti sei svegliato. Cosa era successo? Perché ti sei svegliato così all’improvviso? Ti giri e mi vedi lì sdraiato profondamente addormentato, libero da qualsiasi preoccupazione. Anche adesso vuoi allungare la mano e toccarmi nella speranza che io appoggi la mano sulla tua spalla e poi che il mio braccio ti avvolga, facendoti sentire sicuro e protetto, come una volta. Hai imparato a non tendere la mano perché non vale la pena di sperimentare di nuovo le conseguenze di svegliarmi dal mio riposo. Invece, la tua mano tremante si è ritirata e tu ti sei girata per guardare l’orologio e hai sospirato con rassegnazione mentre ti rendevi conto che il sonno agitato che avevi affrontato era durato solo circa un’ora.

Sei sdraiato lì, con gli occhi brucianti e la testa pesante, ringraziando che non è stata una di quelle notti in cui ti ho ripetutamente dato colpetti nella schiena per impedirti di dormire. Come sono riuscito a farlo e poi uscire dal letto riposato e rivitalizzato mentre tu ti alzavi come uno zombie? Come sono stato in grado di interrompere il tuo sonno per tutta la notte punzecchiandoti e riuscire lo stesso a essere energico? Forse dormivo durante il giorno come un vampiro che si nasconde dalla luce del sole? Almeno questa volta dormo e ti è stato risparmiato il punzecchiamento intermittente nella parte bassa della schiena. È un piccolo atto di clemenza dal momento che le domande e i pensieri ti si affollano in mente, come succede sempre nel cuore della notte. Perché succede questo? Cos’è andato storto? Perché lo sto facendo? quando finirà? Come puoi impedirlo? Dovresti chiedermi di parlarne o rischieresti un’altra discussione? Quanto ancora puoi sopportare? Quando è stata l’ultima volta che hai dormito come si deve? Queste domande e altro ancora turbinano nella tua mente, avendo preso possesso della tua testa. I tuoi occhi osservano il televisore spento nell’angolo della stanza e tu rifletti se guardare qualcosa, qualsiasi cosa, solo per spezzare l’incessante vortice nel tuo cervello, ma anche con il volume a malapena udibile sai che mi disturberà e poi sarà di nuovo colpa tua.

Guardi verso la porta ora chiusa. Sei riuscito a resistere a munire di chiave la porta della camera da letto, timorosa di quali altri orrori potrebbero essere scatenati contro di te se la tua porta fosse bloccata, ma ogni giorno temi di vedere al tuo ritorno la fattura di un falegname sul tavolo di cucina, e che è stata installata una serratura. Rifletti se dovresti andare al piano di sotto e vedere se sul divano il sonno arriverà o almeno potrai mettere le cuffie e ascoltare una stazione radio o della musica. Ciò ti garantirebbe una specie di rifugio ma, ancora una volta, come se possedessi un qualche sesto senso, tu sai che apparirò e chiederò di sapere cosa stai facendo di sotto nel cuore della notte. Non importa quanto profondamente sembri che dorma, è come se percepissi la tua assenza e venissi a cercarti. È allora che tu affronti le accuse di mandare sms a qualche uomo alle mie spalle anche se il tuo telefono non è a portata di mano. Non importa quali sono i fatti, vero? Trovo sempre un modo per dare la colpa a te. No, non puoi scappare furtivamente al piano di sotto e invece devi rimanere rigida al bordo del letto mentre i tuoi occhi osservano l’incessante scorrere del tempo e il sonno continua a sfuggirti. Puoi sentire il tuo cuore che batte all’impazzata nel tuo petto. Anche se non sta accadendo nulla e tutto è calmo e tranquillo, resta quel senso di presagio. Una mano fredda di terrore ha afferrato il tuo cuore e stringe, togliendoti il respiro dal corpo e facendo diffondere l’ansia attraverso te. Forse dovresti andare dal dottore e vedere se ti prescriverà qualcosa per questo? Dovrai farlo a mia insaputa altrimenti potrei accusarti di cercare attenzione andando dal dottore senza prima consultarmi. Io, naturalmente, so cosa è meglio per te e analizzo tutto quello che fai prima di decidere se permetterlo. Sai che dovresti lottare contro questa cosa, ma sei così stanco, così impaurito e hai bisogno che ti rimanga quel poco di forza per aiutarti a muoverti per tutta la giornata senza calpestare una mina e provocare un’esplosione di furia. Sta diventando sempre più difficile. Ora dimentichi le cose. La tua memoria una volta era eccellente o almeno tu pensi che lo fosse. Anche il pensiero sta diventando faticoso e a volte ti siedi semplicemente, fissando lo spazio, intrappolato da qualche parte tra la veglia e l’ipnosi. Se solo una notte di riposo potesse arrivare, se solo quest’ansia, questa paura, questa diffidenza ti lasciassero e ti permettessero di guadagnare forza, allora non faresti gli errori e io non mi arrabbierei. Forse allora potremmo tornare ad essere come eravamo. Sei ancora capace di ricordarlo e speri con tutto il cuore che in qualche modo questa situazione possa essere recuperata. Non ti sentivi mai stanco allora. Non hai mai vagato a caso o hai messo il latte in lavastoviglie per errore. Non hai dimenticato che stavi cuocendo qualcosa fino a quando l’odore acre di fumo ti ha scosso dal tuo sogno ad occhi aperti e ti sei precipitato in cucina, maledicendo la tua follia e chiedendoti immediatamente se potevi cucinare una nuova pietanza prima che io torni a casa e sia testimone di un altro dei tuoi fallimenti.

L’orologio segna le 5 del mattino e il sonno ti è sfuggito ancora una volta. Il pulsare sordo al centro della tua fronte rimane. Dovrai alzarti entro un’ora comunque. Non ha senso cercare di dormire ora. Riesci a vedere il primo accenno dell’alba che cerca di penetrare attraverso le tende e un altro giorno è giunto. Puoi anche alzarti e affrontare questa giornata, qualunque sia il giorno, è mercoledì o giovedì? Non riesci davvero a ricordare. Fai scivolare i piedi dal letto e ti siedi, guardandomi da sopra la spalla, ora girato di spalle rispetto a te, il respiro che si alza e si abbassa con ritmo regolare mentre dormo, incurante della tua stanchezza. Ti alzi e vacilli un po’ mentre ti prepari a sentirti ubriaco di stanchezza per un altro giorno.

H.G. TUDOR

Drunk With Fatigue

👤 IL PENSIERO EMOTIVO ACCECA – INSETTI SUL PARABREZZA

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Sai quanto mi piace guidare la mia macchina. È un veicolo impressionante. È veloce, attraente e dimostra al mondo oltre quanto sono superiore agli altri utenti della strada mentre li sorpasso con la minima pressione sull’acceleratore. Ricoperto in questo involucro metallico, corro da un posto all’altro per svolgere i miei impegni. Raccogliere carburante in questo luogo, assicurarmi che una svalutazione venga distribuita in quel luogo e lasciarmi scivolare dall’altra parte per aprire la portiera del passeggero e tentare di farti salire sul sedile con un sorriso accattivante e una rassicurazione che l’ultima volta è stata uno sbaglio. Ti ricordi l’ultima volta, vero? Quando ti ho portato lungo l’autostrada e poi ti ho scaricato lasciandoti indietro di parecchia strada. Come hai potuto dimenticare? Hai ancora le vesciche e le gambe doloranti, vero? Bene, sali e permettimi di alleviare la tua sofferenza. Prometto che non ti lascerò di nuovo in mezzo all’autostrada, sconvolto e ad affrontare a una lunga passeggiata verso casa. No, mi dispiace per quello. Perché l’ho fatto? Non pensiamo a tutto questo ora, c’è molto da vedere e preferirei mostrarti quanto posso essere buono piuttosto che ripercorrere quella vecchia questione. È successo in passato ed entrambi abbiamo bisogno di andare avanti se faremo questo lavoro. Accarezzo il sedile di pelle in modo invitante mentre tu indugi sulla porta del passeggero. Vi guardi con un misto di desiderio e sicurezza.

“Devi sbrigarti se entrerai, ci sono molti altri che vogliono sedersi lì”, osservo mentre guardo oltre la tua spalla. Ti giri e vedi diverse persone, principalmente donne ma anche alcuni uomini, che avanzano verso di te lungo l’autostrada. Stanno correndo e man mano che si avvicinano, puoi sentirli gridare mentre mi implorano di aspettare. Rimani in piedi per un istante e osservi la folla che si avvicina, agitando le membra mentre si lancia verso di noi.

“Saranno presto addosso te ti getteranno a terra e ti calpesteranno per entrare qui”, avverto.

Questo ti spinge all’azione e sali in macchina, sbattendo la porta e premendo la sicura.

“Vai, vai!” Solleciti mentre la folla piena di ammirazione si avvicina sempre di più. Sorrido tra me mentre premo l’acceleratore e andiamo via lasciando la folla delusa in una nuvola di polvere e gas di scarico mentre ti guardano e io corro via lungo l’autostrada vuota davanti a noi. Mi volto e ti guardo e posso già vedere che ti senti a tuo agio mentre sprofondi nel lusso del sedile del passeggero. Hai fatto scivolare via le scarpe logore e consumate, permettendo ai tuoi piedi doloranti e alle vesciche di affondare nel tappeto spesso che costeggia il tuo lato dell’auto. Ti sento tirare un piccolo sospiro di soddisfazione mentre getti la testa indietro.

“È sempre bello tornare in questa macchina, vero?” Chiedo.

Tu annuisci e allunghi una mano verso di me toccandomi il braccio.

“È un bel giorno,” osservo mentre con la testa faccio un cenno verso il parabrezza. Emetti un piccolo rantolo mentre l’orizzonte annebbiato che esisteva solo pochi istanti fa è in qualche modo svanito e tu stai fissando il cielo azzurro e un sole dorato e fiammeggiante.

“Da dove viene?” Ti chiedi ad alta voce e mi guardi. Non dico nulla ma ti faccio raggiungere la tua conclusione su come tutto sia sempre migliore quando sei con me.

“Hai sete? Sembri disidratata, “commento e faccio cenno a un drink posto in uno dei portabicchieri accanto a te. Lo prendi e succhi il liquido fresco e delizioso dalla cannuccia mentre io continuo a sfrecciare lungo l’autostrada. Tieni gli occhi fuori dalla finestra mentre gli argini che normalmente delimitano l’autostrada e nascondono alla tua visione ciò che c’è oltre sono ora scomparsi. Invece, ti si offre un panorama mozzafiato della campagna ondulata che si estende verso le colline innevate in lontananza. La terra è baciata dalla luce dorata, punteggiata di alberi carichi qua e là, l’intera scena idilliaca e proprio come tu immagini sempre che debba apparire la campagna. È come se potessi leggere i tuoi pensieri e mostrarti ciò che vuoi vedere. L’hai sempre pensato. Sembro avere un sesto senso che mi consente di creare la scena o l’ambiente che ti delizia di più e si accorda con quello che vuoi vedere. Ti è mancato questo quando stavi arrancando lungo quella fredda e grigia autostrada sotto il firmamento plumbeo.

Continui a guardare attraverso il parabrezza, meravigliandoti del paesaggio esterno, della bellezza e della serenità di prendere respiro, nonché dell’assenza di chiunque altro. I tuoi occhi guardano fissi la vasta scena che si sviluppa oltre il parabrezza mentre ti godi il comfort della mia corsa. Così folgorata da ciò che vedi fuori dalla mia auto, non riesci a notare i punti e le macchiette che si formano sul parabrezza. Sei ignara delle mosche che si schiantano contro il vetro, delle loro insignificanti vite cancellate in un istante dal mio avanzare a tale velocità e con tale intento. Gli insetti non mi hanno mai visto arrivare, mentre volano attorno, beatamente inconsapevoli di ciò che stava precipitando verso di loro e li avrebbe annientati in un istante. Sempre più macchie sanguinose ricoprono il parabrezza e ancora non le vedi mentre iniziano ad accumularsi. Continuo a guardarti ma tu sei così folgorata dalla bellezza fuori che il crescente numero di morti sotto il tuo naso passa inosservato. Non attivo il lavaggio del parabrezza né i tergicristalli e preferisco mantenere questa carneficina in piena vista, tuttavia questo ovvio massacro non viene preso in considerazione da te. Mi concedo un piccolo sorriso mentre il mio test conferma ciò che sapevo sarebbe stato. Proprio come una mosca sul parabrezza, hai poca idea di quanto sei vicina a tale pericolo, di quanto la tua esistenza sia in bilico e di quanto ciò sia tutto per me.

H.G. TUDOR

Emotional Thinking Blinds – Flies On The Windscreen

📰 ALLA SALUTE! L’ALCOOL E IL NARCISISTA

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L’Alcool è una droga pervasiva. Un Bloody Mary prima di pranzo, un pranzo liquido per fare affari, un drink di pomeriggio perché ti fa sentire come se saltassi la scuola, andare direttamente a bere dopo il lavoro cosa che si trasforma in una seduta terapeutica, brindisi di celebrazione per un compleanno, un affare andato bene, un anniversario o semplicemente perché è Venerdì. Bere al Golf Club, prima di una partita importante, al barbeque, alla veglia di un funerale, un bicchierino, un brindisi, uno sfacciato goccetto prima di dirigersi verso casa, uno per strada, un bicchierino per passare i postumi della sbronza.
L’Alcol è ovunque ed è ritenuto accettabile socialmente nonostante la disperazione che il suo eccessivo consumo provoca.

Che ruolo gioca l’alcol nella dinamica narcisistica? Non mi riferisco alla bevuta occasionale durante un pasto eccellente o la birra sociale in un bar con amici, il bere disciplinato e moderato che non porta problemi. Mi sto riferendo all’alcolismo, dove c’è una dipendenza e una tossicodipendenza dall’alcol. Come si inserisce questo fattore nella dinamica narcisistica?

Innanzitutto è necessario distinguere tra l’alcolista che non è narcisista e il narcisista che è alcolista. Questo è importante perché il narcisismo e l’alcolismo in realtà condividono tratti simili.

– C’è un inganno implicato nel bere eccessivamente e mettere in atto comportamenti narcisisti.

– In entrambi i casi ci sono persone affette che mancano di ogni consapevolezza di avere un problema.

-Entrambi richiedono la manipolazione di altre persone per raggiungere i propri fini. Il narcisista manipola per ottenere carburante, l’alcolista manipola per bere.

– Entrambi dicono ripetutamente bugie, riguardo a ciò che hanno fatto, dove sono stati, quanto hanno bevuto, se hanno o no bevuto;

– Entrambi determinano comportamenti egoisti;

– Le altre persone si ritrovano ripetutamente messe in secondo piano rispetto ai bisogni sia del narcisista che dell’alcolizzato.

– Entrambi mettono in atto comportamenti di accensione-spegnimento, essendo gentili e simpatici un momento e poi il successivo maltrattanti e;

– La ricerca dell’obiettivo finale (carburante/ alcol) diventa l’unica preoccupazione degli individui in questione.

Di conseguenza, il comportamento del narcisista e dell’alcolizzato sembra molto simile. L’alcolista potrebbe presentare tratti narcisisti (come descritto sopra) ma un alcolista sobrio vedrà questi tratti narcisistici svanire a rivelare che lui o lei sono alcolizzati ma non narcisisti.
La dipendenza da alcol fa diventare narcisiste queste persone ma non sono dei narcisisti.

D’altra parte il narcisista che è anche alcolizzato potrebbe smettere di bere ma il narcisismo rimarrà. In effetti, ci sono molte occasioni in cui le vittime realizzeranno di essere coinvolte con un alcolista ma non si accorgeranno che questa persona in realtà è un narcisista che è anche alcolista dato che l’alcolismo è molto più facilmente identificabile rispetto al narcisismo.

Il Narcisismo conduce all’alcolismo. Non in tutti i casi. Io non sono un alcolista. Mi piace bere, infatti mi piace molto e ne posso consumare una quantità significativa ma non divento ubriaco fradicio perché non voglio perdere il controllo. Ho visto un narcisista che è alcolizzato ed è mio zio Robert. La sua cornice invecchiata e l’amarezza sono un chiaro testamento dell’invecchiamento che viene da una vita a scolarsi il suo primo gin tonic alle 11 del mattino senza fermarsi finché arriva la sbornia qualche volta dopo le 9 di sera. Osservare da quando ero più giovane, guardarne i comportamenti derivanti dal suo bere (e capendo successivamente che si trattava di uno strato sopra il suo narcisismo rampante) mi è servito da utile avvertimento per assicurarmi di utilizzare il bere per i miei scopi senza permettergli di consumarmi. Ho la fortuna di avere autocontrollo e disciplina, dal momento che molti della nostra tipologia non li possiedono.

L’alcolismo è il sintomo di una certa struttura mentale e il narcisismo è una mentalità che si presta al verificarsi dell’alcolismo. I Narcisisti sono creature dipendenti. In primo luogo siamo dipendenti dal carburante. Questa è la nostra droga, ma essere in questo modo significa anche che siamo suscettibili ad altri comportamenti di dipendenza. Ecco perché prendiamo sostanze stupefacenti, compriamo con totale mancanza di riguardo per le ripercussioni finanziarie, diventiamo dipendenti dal lavoro, giochiamo d’azzardo e guidiamo come folli. Non sarà presente tutto questo ma c’è la propensione da parte della nostra tipologia di intraprendere questi tipi di comportamenti per via della nostra vulnerabilità verso la dipendenza.

Le caratteristiche del nostro narcisismo conducono in sé a promuovere l’alcolismo. Non solo siamo inclini a comportamenti dipendenti di per sé, l’esistenza di questi tratti implica che diventiamo ancora più vulnerabili al fatto che l’alcolismo si verifichi.

1. Il nostro pensiero magico, il nostro senso di superiorità e onnipotenza implica che crediamo di poter gestire l’alcol meglio del “popolino”. Possiamo bere di più, possiamo sopportare meglio l’alcol e possiamo berne di tutti i tipi.
2. La vasta gamma di bevande alcoliche, la cultura ricca e varia che le accompagna ci attrae dato che possiamo mostrare la nostra conoscenza a riguardo. Il Narcisista Cerebrale può vantarsi riguardo la sua ampia cultura in particolare su vino o whisky. Il Narcisista Somatico può vantarsi di quanto ha speso per una buona bottiglia di Champagne, il Narcisista Elite farà entrambe le cose.
3. I terreni di caccia delle nostre vittime immancabilmente coinvolgono la consumazione di alcol. Il Narcisista Somatico che trova la sua preda in un locale notturno e tra le cromatiche luci al neon di un bar esclusivo viene ripetutamente esposto all’alcol.
4. La nostra mancanza di responsabilità fa sì che possiamo bere quando vogliamo, con chi vogliamo, dove vogliamo e senza subirne le conseguenze. Possiamo bere all’ora di pranzo prima di fare una presentazione e credere di essere immuni ad ogni tipo di ripercussione. Da ubriachi ci prendiamo la ruota di un’auto perché la legge su di noi non è applicabile. Non soffriremo nessun effetto negativo del bere, siamo super uomini capaci di far fronte alle tossine che stiamo riversando nelle nostre gole.
5. Il desiderio di essere al centro. L’alcol agisce (inizialmente) come un’accelerazione dei nostri comportamenti grandiosi, del nostro esibizionismo e senso della performance e quindi facciamo a pugni attirando l’attenzione di tutti in un bar, ci mettiamo in mostra ballando e flirtiamo mentre tutti assistono assicurandoci di essere al centro e di rimanervi.
6. Allontanare la Colpa Uno. Sei tu che ci fai bere. Se avessi fatto quello che volevamo che facessi, allora non saremmo stati forzati a bere un drink per non sentire più il tedio che hai causato. Se tu ci amassi davvero non abbracceremmo la bottiglia. È colpa tua se beviamo così tanto.
7. Allontanare la Colpa Due. Le ripercussioni e conseguenze del bere sono colpa tua. Se non mi avessi fatto lasciare la macchina lì la macchina dopo aver bevuto, non avrei preso la multa. L’ultimo richiamo, che ho ricevuto perché ero ubriaco al lavoro dipende da te che mi hai fatto andare al lavoro perché abbiamo bisogno di soldi (anche se mi hai implorato di rimanere a casa). Il nostro comportamento abusante verso le persone da ubriachi dipende da te che ci rendi in questo modo. Avresti dovuto fermarci.
8. Rifugio. La consumazione di alcol da parte della nostra tipologia ci permette di avere un rifugio. Il Narcisista Medio che è inoffensivo si trasforma nella personificazione di Elvis mentre la sua grandiosità vola attraverso i ripetuti drink. Bere ci permette di diventare esuberanti, eccezionali e carismatici dato che riempie il divario tra ciò che siamo realmente e ciò che vogliamo che il mondo veda. L’Alcol rimuove le manette che questo mondo crudele cerca di imporci e ci permette di essere ciò che vogliamo essere e ciò che vogliamo far vedere al mondo. Veniamo liberati dal terrore del rifiuto dato che nessuno può resisterci quando siamo supportati da questo rifornimento alcolico.
I sussurri del Demone vengono silenziati versando un altro bicchiere. Come è meraviglioso l’alcol nel concederci di essere quel che vogliamo e portarsi via tutte gli altri timori, limitazioni e problemi che ci affliggono.
9. Rimozione della maschera. Quelli a basso funzionamento della nostra tipologia trovano un senso di sollievo nel non aver più bisogno di mettere una maschera ma anzi la maschera dell’alcol e dell’ebbrezza concede loro di mostrare ciò che sono realmente senza paura delle ripercussioni di rifiuto e critica.
10. L’Alcol è un facilitatore del carburante. Permette alla nostra tipologia di diventare migliori e più brillanti e a sua volta ottenere carburante con maggior facilità, che riguardi fare colpo su qualcuno con una conversazione sicura, frizzante umorismo e cadere da un botta e risposta in comportamenti abusanti mentre il tempo prosegue e i drink si accumulano.

Il fatto che così tante nostre caratteristiche si orientino verso la consumazione di alcol e il fatto che questo consumo ci permetta di raggiungere i nostri obiettivi con un apparentemente maggiore facilità aggiunti al fatto che abbiamo una suscettibilità intrinseca verso la dipendenza per le ragioni spiegate sopra, fa sì che questo cocktail aumenti considerevolmente il rischio che un narcisisti diventi un alcolista.

H.G.  TUDOR

Cheers! The Narcissist and Alcohol

📰 15 SUPERAMENTI DEI LIMITI

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Noi non rispettiamo mai i limiti, non li vediamo come applicabili verso di noi, sia che queste limitazioni siano convenzioni sociali accettate o sancite dalla legge, noi abbiamo poco o nessun riguardo per loro. Queste regole, procedure, convenzioni e leggi sono per il popolino, non per titani come noi. Andiamo dove vogliamo, quando vogliamo e facciamo ciò che vogliamo. Guidati dal nostro stupefacente senso che tutto ci sia dovuto, privi di empatia e con un senso di superiorità innato, mandiamo in frantumi le barriere e i limiti ogni giorno. Questo è un set complessivo mentale che adottiamo e gli esempi di questo sono una moltitudine. Qui ci sono quindici casi del nostro comportamento di rottura dei limiti.

1. Tutto ciò che è tuo è automaticamente nostro.
2. Tu sei una nostra estensione.
3. Ti faremo sentire colpevole se ci dirai di no.
4. Ti facciamo credere che sei qualcosa che non sei.
5. Ti ignoriamo e/o neghiamo i tuoi bisogni.
6. Invadiamo i tuoi spazi.
7. Lasciamo che il tuo senso di autostima e di rispetto di te venga eroso.
8. Ti rendiamo l’unica responsabile dei nostri bisogni.
9. Facciamo in modo che tu ci dica “Sì” attraverso un senso di obbligo.
10. Ti facciamo sentire come se fosse necessario che tu ci compiaci sempre.
11. Ti trattiamo in modo non equo.
12. Non ti supportiamo.
13. Ci aspettiamo che tu sia sempre d’accordo con noi.
14. Ci aspettiamo che leggi nella nostra mente e così fai ciò che vogliamo.
15. Dominiamo le tue risorse – tempo, energia, attenzione, socializzazione, soldi ed emozioni.

H.G. TUDOR

15 Boundary Breakers