📰 LA REVISIONE DELLA STORIA

78388958_118457449624671_2240447205804605440_nSenza dubbio ti è familiare l’espressione

“La storia è scritta dai vincitori”

Per spiegare che quelli che trionfano poi ri-scrivono ciò che è accaduto per accordarlo con la loro supremazia rinnovata. Noi imbastardiamo questa citazione. Noi ri-scriviamo la storia per garantirci di essere vittoriosi. Amiamo vincere. Odiamo perdere. Ma c’è di più. Non riguarda solo il voler vincere, di amare il fatto che noi siamo i vincitori ma noi abbiamo bisogno di vincere. È imperativo. Questa necessità di vincere si manifesta in numerosi modi, che includono:

Essere sempre beneficiari di carburante
Stare al centro dell’attenzione
Dire la nostra per primi e più a lungo
Assicurarci di essere sentiti sopra tutti gli altri
Avere l’ultimo apparecchio o oggetto tecnologico prima dei nostri amici, famiglia e vicini.
Avere il coniuge, fidanzato/fidanzata, partner più attraente all’interno del nostro gruppo sociale,
Avere la migliore giacca e cravatta
Essere il più esperto in una riunione
Guadagnare più dei nostri pari;
Essersi assicurati la carriera migliore rispetto ai compagni di studi
Essere il migliore nella corsa, nel calcio, nel tiro con l’arco, a scacchi
Saperne più di tutti su una particolare materia;
Offrire il miglior vino ad una cena
Assicurarsi i posti migliori al ristorante o a teatro;
Essere riconosciuti per primi in un gruppo
Sollevare il peso massimo in palestra
Avere il miglior impianto audio
Conoscere più persone famose rispetto ai nostri amici
Assicurarci i biglietti di un concerto in sold-out
Vincere la discussione con qualcuno che ci ha sfidato
Assicurarci che i nostri partner mettano i nostri bisogni davanti ai loro
Essere serviti prima di chiunque altro
Essere capaci di bere più di tutti gli altri ad una festa
Assicurarci che chiunque rispetti il nostro “momento del silenzio” mentre stiamo guardando un film
Avere le feste di compleanno più esuberanti

Ce ne sono naturalmente moltissimi altri. Non tutti sono sempre applicabili dato che per esempio un Narcisista Cerebrale avrà poco interesse ad assicurarsi di poter sollevare il peso massimo in palestra e il Narcisista Somatico non è per nulla interessato ad essere l’esperto locale della storia della città in cui vive, ma chiunque della nostra tipologia vorrà e avrà necessità, di assicurarsi la vittoria.

Questo bisogno si manifesta fin dove potremo arrivare per ottenere la vittoria. Ci vanteremo, faremo gli spacconi, manipoleremo, ricatteremo, obbligheremo, persuaderemo, saboteremo, corromperemo e compreremo la nostra strada per la vittoria. Nulla è oltre i limiti. Se posso ricattare emotivamente un amico per garantirmi di stare seduto nel carro funebre con la famiglia in testa ad ogni altro amico di famiglia, allora lo farò. Se ho bisogno di cancellare i files dal computer di un rivale al lavoro, così sia. Se ho necessità di assicurarmi di avere il controllo su di te nella nostra relazione, in modo da vincere ripetutamente, allora scatenerò ogni sorta di manipolazione dal mio Armamentario del Diavolo per essere sicuro di vincere, vincere e vincere ancora.

La revisione della storia è uno di questi strumenti che la nostra tipologia utilizza su base regolare per ottenere la vittoria. Diamo un’occhiata a qualche esempio di come questo si manifesta.

Immagina che io sia in un bar con alcuni del mio cerchio interno di amicizie. Uno dei miei amici, qualcuno che rende un ottimo servizio dai tempi della scuola, riporta a galla l’occasione dei cento metri di corsa ai campionati scolastici di atletica.

“Hey HG, hai fatto un gran tempo quel giorno ed eri stato appena battuto per la medaglia d’oro da quel tipo della Lancaster Royal Grammar School, vero?”

“Penso, Michael, che ti accorgerai che l’ho battuto per il titolo”

“Davvero? Sei sicuro? Pensavo ti avesse battuto.”

“No, io ho battuto lui.”

“Sicuro?”

“Assolutamente, stavo proprio ripensando ai miei risultati nel weekend quando stavo svuotando alcuni scatoloni dalla soffitta e mi sono ricordato quanto fosse combattuta quella corsa ma di come abbia sorpassato e battuto quel tipo, in strettissima misura è vero, ma l’ho battuto ugualmente.”

“Avrei giurato che fosse proprio il contrario.”

“No, ti sbagli. Ho verificato i tempi. L’ho battuto per 2 decimi di secondo”

“Oh capisco.”

“Sì, è stato cortese nella sconfitta ma credo si debba esserlo quando non vinci, eh Michael?”

Michael annuisce e accetta la mia tesi perché è stata detta con autorità e con il supporto di una recente revisione dei risultati.

In realtà sono arrivato secondo ma non concederò a Michael di dirlo di fronte agli amici di questo cerchio intimo. Ho riscritto la storia per garantirmi la dimostrazione della tesi verso di lui ed assicurami di essere tenuto nel giusto riguardo da chi ascolta che a sua volta mi ha rifornito di carburante.

Ora considera una conversazione tra la mia fonte primaria e me.

“Dove sei stato?” ha chiesto la fonte primaria.

“Che significa, dove sono stato? Lo sai dove sono stato.”

“No, non lo so.”

“Sì invece, te l’ho detto l’altra settimana.”

“No, non l’hai fatto. Mi stavo domandando dove fossi finito, ero preoccupata.”

“Beh questo è colpa tua, l’altra settimana ti ho detto che stasera sarei uscito”

“No non l’hai fatto.”

“L’ho fatto, lo ricordo espressamente. Stavo cercando la mia camicia che volevo mettere, sai quella blu che ho comprato da poco, ma tu non mi stavi aiutando dato che stavi guardando qualche programma in tv. Hai chiesto perché volessi la camicia e ti ho detto che volevo assicurarmi che fosse pulita e stirata perché dovevo uscire con Nathan e Paul.”

“Non me lo ricordo”

“Beh io sì”

“Davvero non mi ricordo che tu mi avessi detto che saresti uscito.”

“Probabilmente non l’hai nemmeno sentito, dopotutto eri piuttosto presa dal tuo programma.”

“Hmm.”

“Ad ogni modo, che c’è da mangiare, sono affamato.”

Non ho mai detto nulla riguardo al fatto che sarei uscito ma riscriverò la storia per farlo sembrare perché questo ti frustra, evita i tuoi tentativi di incolparmi e mi permette di mantenere la superiorità essendo nel giusto.

Sono seduto con la mia fonte primaria al ristorante.

“Non è quella donna che era ossessionata per te?”

“Dove?” chiedo.

“Lì, sta entrando dalla porta, qual era il suo nome, inizia per A sono sicura.”

“Chi? La donna con il caschetto marrone corto?”

“No, vicino a lei, quella dalla chioma lunga bionda.”

“Non l’ho mai vista prima.”

“Sei sicuro, sembra quella donna che mi avevi fatto notare.”

“No, non la conosco.”

“Se non è lei le assomiglia dannatamente. È lei, sta venendo qui.”

La donna bionda viene al nostro tavolo

“Ciao” mi sorride ignorando la fonte primaria, “Che piacere incontrarti qui”

“Scusa, stai parlando con me?”

“Sì, ciao HG, come stai?”

“Scusa, ti conosco?”

“Sì abbiamo lavorato insieme.”

“No mi spiace, non mi ricordo di te.”

La sua espressione abbattuta mi fornisce carburante.

“Ero nel team che lavorava insieme al tuo. Siamo andati a Singapore, non ti ricordi?”

“Potresti aver lavorato dove lavoravo ma non mi ricordo di te, scusa, ma se non ti dispiace stavamo per ordinare, Cameriere?!”

Confusa e irritata se ne va via lentamente e assaporo il suo carburante.

“Ti conosceva di sicuro,” insiste la fonte primaria.

“Così sembra, d’altronde sono conosciuto, no?” rispondo con un sorrisetto di auto-congratulazione. Sono compiaciuto per aver respinto Samantha che conosco molto bene ma il mio proposito di respingerla mi faceva comodo. So che proverà a contattarmi di nuovo per provarmi che mi conosce e poi posso semplicemente riscrivere di nuovo la storia per confermare ciò che faccio. Ovviamente, quando lo faccio, posso riscrivere che avevo dimenticato chi fosse.

Mettiamo in atto queste manipolazioni per esercitare il controllo. Ci permette di confondere, disorientare, irritare, vantarci e quindi garantire il carburante. Re-scriveremo la storia in modo da evitare colpe, ottenere complimenti, rivendicare successi che non ci appartengono, fare in modo di risultare migliori di quanto abbiamo realizzato, sviare le responsabilità ed assicurarci che tu sia confuso e disorientato. Rientra nel gas-lighting perché inizi a scoprire che la tua memoria è fallibile. Non abbiamo esitazione nel confermare che sia accaduto qualcosa quando non è così, cambieremo eventi, aggiungeremo cose e le sottrarremo a patto che faccia comodo ai nostri scopi. Se ti presenti da noi con una prova indipendente che ci contraddice non cambieremo la nostra posizione per mantenere la storia come l’abbiamo decretata. Piuttosto, scateneremo una manipolazione diversa al fine di sviare e negare il tuo tentativo di contestare la nostra versione.

Perfino il più palese degli eventi verrà cancellato, rettificato e inserito. Niente si salva dal nostro trattamento di come sono andate le cose. Se ci serve allo scopo di alterare la storia una volta o l’altra, agiremo in tal senso.

Come affrontare tutto questo?

Come sempre, afferma la tua posizione un’unica volta così sai di averla detta e poi lascia perdere. La riscrittura della storia è concepita per attirarti in una discussione, farti provare a convincerci che tu hai ragione e noi torto (anche se non ce la farai), per farti scoppiare di frustrazione, rabbia o in lacrime, per confonderti in modo da farti continuare ad accettare che noi siamo nel giusto, così a poco a poco alla fine accetterai ciò che diciamo e ti sottometterai a questo particolare gioco mentale.

Le conversazioni verranno ricordate in maniera differente. Le persone che non hanno partecipato avranno partecipato e le altre saranno svanite. Gli eventi si svolgono in una maniera diversa una volta sottoposti a questo trattamento.

Fa tutto parte dell’assicurarsi la vittoria.

Noi cambiamo la storia. Ecco quanto ci consideriamo potenti.

H.G. TUDOR

The Revision of History

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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