📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: TRIANGOLAZIONE E ASSASSINIO DI PERSONALITÀ

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“Salve signore, molto gentile da parte vostra che vi siate unite a me, so che stavate aspettando questo momento da un po’ di tempo, beh forse sarebbe più esatto se dicessi che una di voi non vedeva l’ora di partecipare a questo incontro e l’altra era un po’ preoccupata di farlo. Ad ogni modo, permettetemi di fare le presentazioni. Miss Victoria Tim, ti presento Miss Prudence Spect. Miss Spect, questa è Miss Tim. Ovviamente io non ho bisogno di presentazioni. Ottimo, beh, ora che ci siamo conosciuti tutti perché non ci sediamo. Stai bene signorina Tim, sembravi sussultare quando ti sei seduta?”

“C’è qualcosa di appuntito su questa panca di legno”, spiega la signorina Tim, “È un chiodo”, tiene in mano l’oggetto incriminato.

“Oh cielo, chi potrebbe averlo lasciato lì?”

“Tu, quasi certamente, è proprio il genere di cosa che faresti per cercare di destabilizzarmi, brutto bastardo.”

“Ora, signorina Tim, per favore, non c’è bisogno di un linguaggio del genere, siamo civili, dopotutto sono sempre stato civile con te, no?” Dichiaro gentilmente.

“Col cavolo sei stato civile, pezzo di merda. Sei il peggior affare che abbia mai avuto la sfortuna di incontrare, ti odio.”

“Per favore, signorina Tim, non ce n’è bisogno e vedo che stai innervosendo la qui presente Miss Spect”

“Come mai lei prende il largo e comodo sedile e io sono appollaiata su questa panca di legno che è troppo bassa, devo allungare il collo per parlare con voi due.”

“Oh, non lo so, ti darei il mio posto, ma è fissato al pavimento come quello di Miss Spect”.

“Beh, allora io e te possiamo scambiarci i posti?” Mi suggerisce Miss Tim.

“Non posso farlo, devo sedermi qui in mezzo e assicurarmi che la conversazione venga mantenuta civile ed educata, non posso essere visto sedermi vicino ad una piuttosto che all’altra.”

“Sempre quello premuroso, vero?” Sogghigna sarcasticamente la signorina Tim.

“Ma naturalmente carissima Vicky, la voce della ragione, come ben sai.”

La signorina Tim storge la faccia al mio commento e poi si volta a guardare dall’altra parte del tavolo Miss Spect che si è seduta senza dire nulla, il suo viso mostra un certo grado di preoccupazione per l’ostilità mostrata da Miss Tim nei miei confronti.

“Non hai detto molto?”, Osserva Miss Tim.

“Beh, no, non ci sono riuscita vero. Guarda Saul, non penso che ci sia alcun motivo che questo incontro continui, mi avevi avvisato di come sarebbe stata e si è comportata come
hai descritto tu. Ora si meraviglia che l’hai lasciata.”

“È un peccato, ho pensato che dopo tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme potevamo almeno andare avanti, ma sembra che il vetriolo a cui mi sottoponeva quando le cose andavano male, e continuo a non capire perché lo facesse, continui a fluire.” Commento io.

“Ah, ti sei sentito? Il mio vetriolo? Il mio vetriolo? Tu eri quello che mi maltrattava e mi chiamava di tutti i nomi, mi hai chiuso fuori di casa e mi prendevi le chiavi della macchina perché non andassi da nessuna parte e questa è solo la punta dell’iceberg.”

Io scuoto la testa e faccio suoni palatali.

“Ma Saul ha appena detto che avete passato dei bei momenti insieme, so che è così, noi ci divertiamo molto quando siamo insieme, è così attento e amorevole. Anche così generoso, ti piace il mio braccialetto?” Chiede Miss Spect mentre tira fuori il polso mettendo in mostra un raffinato bracciale Tiffany.

“Ne ho ricevuto uno proprio come questo caro mio, non è un campione di originalità”, borbotta la signorina Tim.

“Dov’è, allora?” Chiedo.

Miss Tim esita.

“L’ho venduto.”

“Oh, comodo così”, Ironizzo dandole un’occhiata consapevole.

“L’ho fatto, non volevo più alcun ricordo delle sue mani su di me.”

“Se ti avesse regalato un braccialetto del genere sicuramente lo avresti tenuto, è così carino,” sorride ora Miss Spect.

“Neanche per idea. Tutte le cose che mi ha regalato le ho bruciate o vendute, anche se mi dispiace ammettere che mi sono liberata di diversa roba buona.”

“È vero, cara Pru, che le ho comprato dei regali, naturalmente niente di così costoso o bello come ho comprato a te, alcuni ciondoli e cose del genere, ma il fatto che lei avrebbe venduto e distrutto i miei doni dimostra la portata della sua cattiveria. So che tu non faresti mai niente del genere, vero?

“Oh, no, perché dovrei mai sbarazzarmi di tutte le cose meravigliose che mi hai comprato, sei così gentile e premuroso,” gorgheggia Miss Spect.

“Goditelo finché dura mia cara, non durerà. Sai, mi faceva pensare la stessa cosa di quella prima di me, l’aveva fatta diventare una specie di alcolizzata pazza, ma dubito che lo sia, non da quando mi sono resa conto di quante menzogne dice questo qua”, rimarca lei puntando un dito verso me.

“Non farci caso Pru, Stephanie, la ragazza che ho avuto prima di Vicky era una donna adorabile. Sfortunatamente ha dovuto trasferirsi a causa di impegni di lavoro. Dopo ero un po’ giù ma poi Vicky è arrivata molto velocemente. Naturalmente non ero in cerca, avevo ancora Stephanie nei miei pensieri.”

“Una totale assurdità, sei tu che sei venuto a cercare me. Mi ha lusingato, inseguito e mi ha fatto promesse di ogni genere, fanno questo come vedi, quelli della sua specie. Mi ha detto che Stephanie era solita attaccarlo e tagliare tutti i suoi vestiti”.

“Ancora bugie, quando mai smetterai? Abbiamo parlato con Stephanie, vero?” Chiedo sapendo che Miss Tim non può farlo.

“Beh no, ma dal modo in cui hai continuato a parlarne sembrava che avrebbe dovuto essere rinchiusa.”

“Non ho mai detto nulla del genere. Vuoi pensare male di lei per impedirmi di pensare a lei perché tu mi volevi. Mi sono innamorato di te, lo ammetto, scusa Pru, ma il motivo per cui ci incontriamo è essere onesti. Mi hai chiesto di Vicky e so che era molto ansiosa di incontrarti dopo che le ho inviato alcune foto di te e me insieme. Dovevate incontrarvi. Dopo il modo terribile in cui sono stato trattato da lei, volevo che vedesse che non mi aveva distrutto e che avevo trovato una persona che mi capiva e si prendeva cura di me, una persona che mi ha preso, l’anima gemella, se vuoi.”

“Certo, Saul, capisco. So da quello che mi hai detto che tu eri ferito e vulnerabile dopo quello che è successo. Vedo che mi hai detto la verità su come, beh, mi dispiace essere diretta Miss Tim, ma tu hai chiaramente dei problemi. Ora sto con Saul e potrebbe non piacerti, ma è così. Non puoi aspettarti di riaverlo dopo quello che gli hai fatto. Non era giusto trattare una persona in quel modo.”

“Non so quale melassa abbia versato nelle tue orecchie, beh, in realtà lo faccio cara Prudence perché ha fatto esattamente la stessa cosa con me. Fece sembrare Stephanie una vera arpia e poi mi attirò. Tutto era dolcezza e luce ma vedrai, tutto si trasformerà in merda, ti manipolerà e ti porterà a giurare che il nero era bianco. È un tipo sveglio gli darò questo,” sputa Miss Tim.

“Non vedo nulla di ciò che descrivi, salvo un uomo gentile e amorevole che è stato gravemente ferito e io ho intenzione di tenerlo. Lui mi ama e io lo amo ed è un amore perfetto, non è così Saul?”

“Certamente, mia cara Vic, voglio dire Pru, abbiamo un amore perfetto e dovrà restare così per sempre.”

“Prendi nota delle mie parole, signorina, ti solleverà così in alto da non poter vedere il suolo e poi ti manderà in frantumi contro il terreno e ti coprirà di sporco, ti distruggerà, ti ferirà e ti porterà via tutto prima di gettarti da una parte,” sibila Miss Tim con gli occhi fiammeggianti di rabbia.

“Possiamo andare Saul, ne ho avuto abbastanza, ho detto che l’avrei incontrata e l’ho fatto, e non mi piace. Non hai bisogno di avere intorno persone così …così tossiche.” Miss Spect si alza dal suo posto.

“Signore, per favore, non possiamo mantenere la calma e avere una discussione matura? Io ho cercato di mediare una discussione ragionevole tra voi due” protesto alzando le mani.

“No, voglio andare Saul, non mi piace lei”, dichiara Miss Spect.

“Esatto, scappa cara e metti la testa sotto la sabbia”, aggiunge la signorina Tim. Miss Spect si gira verso l’uscita.

“Aspetterò fuori Saul, vieni?”

“Beh, se ritieni che questo incontro non serva più a niente, allora, sentiti libera di andartene, sarò da te a breve,” sorrido dolcemente.

“Vai, scappa, tra un anno sarai seduta qui Prudence, oh sì ci sarai. Incontrerai te stessa qui, sai, incontrerai te stessa,” grida Miss Tim. Miss Spect esce dalla stanza e chiude la porta.

“Hai fatto il lavaggio del cervello pure a lei, non è vero, creatura malvagia”, sogghigna Miss Tim.

“Non ho idea di cosa tu stia parlando”, continuo a sorridere mentre mi avvicino. Il sorriso non scompare mai dalla mia faccia mentre parlo lentamente all’orecchio della signorina Tim.

“Ti tengo d’occhio strega, e se la dovessi contattare di nuovo ti distruggerò piccola signora. So dove ti sei trasferita. Quel portone rosso è stato appena dipinto, vero?

Faccio un passo indietro e guardo negli occhi la signorina Tim. Le fiamme si sono estinte e quello sguardo familiare di paura è tornato, quello che conosco così bene. Faccio il giro del tavolo e lascio Miss Tim completamente immobile, con gli occhi fissi in avanti e intanto so che ogni ricordo del suo tormento ora si sta riproducendo nella sua mente.

“È un piacere rivederti, sono certo che non passerà molto tempo prima che succeda di nuovo”, grido allegramente e poi esco dalla porta.

Un altro incontro di successo.

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Triangulation and Character Assassination

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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