👤 PROFONDO DISGUSTO

191024E Utter Disgust.pngMi disgusti. Perché ho scelto di stare con te? Come ho fatto a non vedere quello che sei veramente? Mi hai ingannato. Non ci può essere altra spiegazione per quello che è successo. Mi hai attirato facendomi così tante promesse. Mi hai offerto tutto ciò di cui avevo bisogno e ora hai rivelato i tuoi veri colori. Un altro camaleonte. Avevo creduto di essere stato più abile ad identificarti, ma sospetto che tu sia arrivato con una lingua di piombo ricoperta di zucchero mentre cercavi di attirarmi nel tuo disperato mondo. Non posso credere che ti sei comportato in questo modo, dopo tutto quello che ho fatto per te. Questo è il tuo modo di ringraziarmi vero? Sei una persona disgustosa a comportarti così. Crearmi speranze, farmi pensare che dopo tanto tempo a cercare e ricercare avevo finalmente trovato colui che mi avrebbe sempre dato quello di cui avevo bisogno. L’unico mio punto di forza, il portatore di gioia, il fornitore di sostentamento; tu mi hai promesso tutto questo e quando è arrivato il momento della resa dei conti non sei riuscito a mantenerlo. Non dovrei rimproverarmi, dal momento che ancora una volta sono stato ingannato da qualcuno che è arrivato con fumo che annebbia e specchi che confondono. Non sono che una persona semplice e onesta capace di offrire solo dedizione e amore perfetto. Lo sapevi, eppure mi hai attirato con le tue false promesse e parole vuote.
Come pensavi che avrei reagito a tale perfidia? Con un sorriso e un “oh non importa”? Ovviamente no. Mi hai tradito e nel modo più offensivo possibile. Mi hai insultato, proprio me tra tutte le persone. Mi hai offeso profondamente con la tua condotta disgustosa ed è per questo che dovevi essere punito. Non serve implorare pietà. Ti è stata data fiducia e hai abusato di quella fiducia in modo osceno. Ti è stato dato un accesso completo e assoluto al mio essere interiore e l’hai raggiunto con la manipolazione e la frode. Di conseguenza la tua punizione deve essere adeguata a questo crimine efferato. Guardati, piagnucolante e supplicante, le lacrime di coccodrillo si riversano sul tuo viso mentre implori clemenza e un’altra possibilità. Quante possibilità devo darti? Hai sbagliato così tante volte con me e hai approfittato della mia natura estremamente generosa. Mi disgusti. Così debole e patetico. Pensavi di potermi distruggere ma non ce l’hai fatta. Pensavi di potermi mettere nel sacco e raggirarmi. Nessuna possibilità. Pensavi di poter fare il comodo tuo, ma ti ho scoperto e per questo avrai la tua punizione. Alzati e abbi un po’ di dignità. Santo Cielo, non posso sopportare quando ti comporti in questo modo. La tua debolezza mi offende. Sento il putrido fetore della tua patetica vulnerabilità ora che ho squarciato il velo di quel truffatore. La puzza è onnipresente e mi viene da vomitare tale è la sensazione disgustosa che ne deriva. Esci dalla mia vista, mi rivolti lo stomaco. Come ho potuto pensare che tu saresti stato la soluzione? Devo aver perso il senno ma poi in qualche modo ce l’ho fatta. Mi hai fatto credere in qualcosa che non era reale. Mi hai ingannato. Me, me tra tutti, una persona del mio talento e della mia intelligenza, ingannato dal trucco di un imbroglione. Non sopporto questo legame con un essere così vile come te. Io ti disprezzo, ma disprezzo me stesso anche perché una volta ti ho scelto. Mi hai promesso tutto e mi sento in colpa per questo. Pensavo di conoscerti meglio. Pensavo che tutto andasse bene, il cammino che ci attendeva e la strada verso la perfezione infinita, ma tu eri sempre in attesa dietro l’angolo, vero, spregevole bastardo!. Mi hai teso un’imboscata e proprio mentre pensavo che tutto fosse giusto, buono e corretto, hai cercato di abbattermi con i tuoi atteggiamenti occulti. La tua menzogna ti pervade come una malattia e ne sei infestato. Vedi come cambia i tuoi tratti in una parodia malata di ciò che sei? Il vetriolo e la malvagità ti invecchiano. È inevitabile: nessuno può peccare in questo modo per troppo tempo. Suppongo che sia per questo che provi a nasconderlo non è vero? Il tuo ghigno schifoso non può essere considerato perché rivelerà tutti i tuoi altri aspetti distorti, il malvagio che fa smorfie, che deriva dall’essere una creatura così schifosa come te. Non posso sopportare di guardarti, non posso sopportare di sentire la tua voce stridula e pietosa che mi fa rabbrividire quando penso a quanto spesso ho desiderato ascoltarla. Oh, che sciocco sono stato ad aver creduto alle tue promesse. Mi hai ingannato più e più volte. Come hai potuto comportarti in questo modo? Non sei disgustato di te stesso? Dovresti esserlo. Posso sentire la bile che mi sale in gola mentre penso a ciò che mi hai fatto e ora ti vedo per quello che sei veramente. Vattene! Sparisci! Non desidero più averti davanti agli occhi. Il disgusto mi travolge e devo fuggire dalla tua presenza. Ti ho detto di andartene. Perché rimani a fissarmi e a prenderti gioco di me con quegli occhi incappucciati? Non c’è fine alle tue torture? Smettila di guardarmi. Smettila, te lo chiedo. Forse se chiudo gli occhi, sì, te ne sei andato. Ah, non ho ancora finito. Ti ho cacciato ma, mentre tengo gli occhi chiusi, so che quando li riaprirò sarai tornato perché non potrò mai scappare da te, vero?

H.G. TUDOR

Utter Disgust

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog