👤 IL PENSIERO EMOTIVO ACCECA – INSETTI SUL PARABREZZA

191021F Emotional Thinking Blinds – Flies On The Windscreen.jpg

Sai quanto mi piace guidare la mia macchina. È un veicolo impressionante. È veloce, attraente e dimostra al mondo oltre quanto sono superiore agli altri utenti della strada mentre li sorpasso con la minima pressione sull’acceleratore. Ricoperto in questo involucro metallico, corro da un posto all’altro per svolgere i miei impegni. Raccogliere carburante in questo luogo, assicurarmi che una svalutazione venga distribuita in quel luogo e lasciarmi scivolare dall’altra parte per aprire la portiera del passeggero e tentare di farti salire sul sedile con un sorriso accattivante e una rassicurazione che l’ultima volta è stata uno sbaglio. Ti ricordi l’ultima volta, vero? Quando ti ho portato lungo l’autostrada e poi ti ho scaricato lasciandoti indietro di parecchia strada. Come hai potuto dimenticare? Hai ancora le vesciche e le gambe doloranti, vero? Bene, sali e permettimi di alleviare la tua sofferenza. Prometto che non ti lascerò di nuovo in mezzo all’autostrada, sconvolto e ad affrontare a una lunga passeggiata verso casa. No, mi dispiace per quello. Perché l’ho fatto? Non pensiamo a tutto questo ora, c’è molto da vedere e preferirei mostrarti quanto posso essere buono piuttosto che ripercorrere quella vecchia questione. È successo in passato ed entrambi abbiamo bisogno di andare avanti se faremo questo lavoro. Accarezzo il sedile di pelle in modo invitante mentre tu indugi sulla porta del passeggero. Vi guardi con un misto di desiderio e sicurezza.

“Devi sbrigarti se entrerai, ci sono molti altri che vogliono sedersi lì”, osservo mentre guardo oltre la tua spalla. Ti giri e vedi diverse persone, principalmente donne ma anche alcuni uomini, che avanzano verso di te lungo l’autostrada. Stanno correndo e man mano che si avvicinano, puoi sentirli gridare mentre mi implorano di aspettare. Rimani in piedi per un istante e osservi la folla che si avvicina, agitando le membra mentre si lancia verso di noi.

“Saranno presto addosso te ti getteranno a terra e ti calpesteranno per entrare qui”, avverto.

Questo ti spinge all’azione e sali in macchina, sbattendo la porta e premendo la sicura.

“Vai, vai!” Solleciti mentre la folla piena di ammirazione si avvicina sempre di più. Sorrido tra me mentre premo l’acceleratore e andiamo via lasciando la folla delusa in una nuvola di polvere e gas di scarico mentre ti guardano e io corro via lungo l’autostrada vuota davanti a noi. Mi volto e ti guardo e posso già vedere che ti senti a tuo agio mentre sprofondi nel lusso del sedile del passeggero. Hai fatto scivolare via le scarpe logore e consumate, permettendo ai tuoi piedi doloranti e alle vesciche di affondare nel tappeto spesso che costeggia il tuo lato dell’auto. Ti sento tirare un piccolo sospiro di soddisfazione mentre getti la testa indietro.

“È sempre bello tornare in questa macchina, vero?” Chiedo.

Tu annuisci e allunghi una mano verso di me toccandomi il braccio.

“È un bel giorno,” osservo mentre con la testa faccio un cenno verso il parabrezza. Emetti un piccolo rantolo mentre l’orizzonte annebbiato che esisteva solo pochi istanti fa è in qualche modo svanito e tu stai fissando il cielo azzurro e un sole dorato e fiammeggiante.

“Da dove viene?” Ti chiedi ad alta voce e mi guardi. Non dico nulla ma ti faccio raggiungere la tua conclusione su come tutto sia sempre migliore quando sei con me.

“Hai sete? Sembri disidratata, “commento e faccio cenno a un drink posto in uno dei portabicchieri accanto a te. Lo prendi e succhi il liquido fresco e delizioso dalla cannuccia mentre io continuo a sfrecciare lungo l’autostrada. Tieni gli occhi fuori dalla finestra mentre gli argini che normalmente delimitano l’autostrada e nascondono alla tua visione ciò che c’è oltre sono ora scomparsi. Invece, ti si offre un panorama mozzafiato della campagna ondulata che si estende verso le colline innevate in lontananza. La terra è baciata dalla luce dorata, punteggiata di alberi carichi qua e là, l’intera scena idilliaca e proprio come tu immagini sempre che debba apparire la campagna. È come se potessi leggere i tuoi pensieri e mostrarti ciò che vuoi vedere. L’hai sempre pensato. Sembro avere un sesto senso che mi consente di creare la scena o l’ambiente che ti delizia di più e si accorda con quello che vuoi vedere. Ti è mancato questo quando stavi arrancando lungo quella fredda e grigia autostrada sotto il firmamento plumbeo.

Continui a guardare attraverso il parabrezza, meravigliandoti del paesaggio esterno, della bellezza e della serenità di prendere respiro, nonché dell’assenza di chiunque altro. I tuoi occhi guardano fissi la vasta scena che si sviluppa oltre il parabrezza mentre ti godi il comfort della mia corsa. Così folgorata da ciò che vedi fuori dalla mia auto, non riesci a notare i punti e le macchiette che si formano sul parabrezza. Sei ignara delle mosche che si schiantano contro il vetro, delle loro insignificanti vite cancellate in un istante dal mio avanzare a tale velocità e con tale intento. Gli insetti non mi hanno mai visto arrivare, mentre volano attorno, beatamente inconsapevoli di ciò che stava precipitando verso di loro e li avrebbe annientati in un istante. Sempre più macchie sanguinose ricoprono il parabrezza e ancora non le vedi mentre iniziano ad accumularsi. Continuo a guardarti ma tu sei così folgorata dalla bellezza fuori che il crescente numero di morti sotto il tuo naso passa inosservato. Non attivo il lavaggio del parabrezza né i tergicristalli e preferisco mantenere questa carneficina in piena vista, tuttavia questo ovvio massacro non viene preso in considerazione da te. Mi concedo un piccolo sorriso mentre il mio test conferma ciò che sapevo sarebbe stato. Proprio come una mosca sul parabrezza, hai poca idea di quanto sei vicina a tale pericolo, di quanto la tua esistenza sia in bilico e di quanto ciò sia tutto per me.

H.G. TUDOR

Emotional Thinking Blinds – Flies On The Windscreen

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

Rispondi