📑 TUTTO TRANNE LA VERITÀ

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La bugia. Tutti hanno mentito a un certo punto della loro vita. Coloro che sono di natura empatica, tuttavia, fanno un considerevole affidamento sull’onestà e sulla decenza. Il loro senso di amor proprio e autostima è legato al loro investimento nel dire la verità. Il forte senso di colpa, la necessità di fare la cosa giusta e la consapevolezza delle conseguenze del raccontare bugie implica che la maggior parte delle persone empatiche tende a vagare solo nell’arena della cosiddetta “bugia bianca” allo scopo di proteggere e aiutare. Naturalmente una persona empatica ha la capacità di dire bugie, ma è invariabilmente regolata dai suoi tratti empatici quindi questo non si presenta o se lo fa, è davvero raro.

La nostra specie non ha una tale regolamentazione. Dal momento che siamo privi di empatia, rimorso e senso di colpa, non esistono freni a mano che fermino la bugia mentre si forma nella nostra mente o che impediscano che compaia sulle nostre labbra. Non solo sono queste difese che mancano, il modo in cui siamo stati creati significa che mentire ci serve particolarmente bene e quindi ci incoraggia attivamente a dire bugie. Questa combinazione di una mancanza di difese e l’incoraggiamento, persino la necessità di mentire, crea una fertile zona di riproduzione perché le bugie vengano dette.

Le bugie sono i soldati di fanteria del narcisista. Ce ne sono migliaia disponibili. Sono facili da mettere in atto, adattabili a tutti i tipi di situazioni e completamente spendibili. Dirigiamo le nostre bugie contro le nostre vittime, battaglioni di loro che marciano sulle persone per raggiungere i nostri obiettivi e conquistare.

Com’è che la nostra specie mente? Consideriamola nel contesto in cui uno di noi è sospettato di essere infedele e in effetti lo è stato. Il narcisista è arrivato a casa più tardi dopo aver trascorso la serata con una nuova prospettiva di fonte primaria e gli viene chiesto dove è stato dal partner intimo esistente che è una fonte primaria.

1. Commissione. Una bugia a viso scoperto in cui la verità non viene raccontata ma viene invece detto qualcosa di falso. Nell’esempio sopra riportato, viene fornita in risposta la spiegazione di “Ho lavorato fino a tardi in ufficio”. Poiché non abbiamo alcun concetto di colpa, è abbastanza facile per noi dire una menzogna di commissione. Possiamo farlo anche se ci sono prove che dimostrino che ciò che abbiamo appena detto non può essere vero. La capacità di farlo è qualcosa che le nostre vittime trovano difficile conciliare.
2. Omissione. Apparentemente è stata detta la verità ma manca il dettaglio fondamentale che si traduce in una bugia raccontata per omissione. “Sono stato a trovare Leslie.” In effetti, siamo stati a trovare Leslie, solo che non ti abbiamo detto che siamo stati a letto con lei tutta la sera. La bugia dell’omissione ci offre l’opportunità di fare due cose. Prima di tutto, dichiarare che abbiamo effettivamente detto la verità e che stai solo cercando qualche motivo per trovare colpa in noi – c’è anche una dose di proiezione gettata dentro – e in secondo luogo, spostare la colpare affermando, “Avevi chiesto dov’ero stato, e te l’ho detto, non mi avevi chiesto cosa stavo facendo, avresti dovuto essere più precisa se volevi saperlo, quindi non fare delle tue mancanze qualcosa per incolparmi.”
3. Influenza. Una bugia di influenza è laddove cerchiamo di convincerti che una persona come noi non sarebbe capace di ciò che ci stai accusando. Potremmo rispondere nello scenario di cui sopra affermando ‘non vedo l’ora di tornare a casa dall’amore della mia vita, dopotutto sono un uomo felicemente sposato.’ Affermando che è così stiamo cercando di influenzarti a credere che qualcuno come noi è incapace di essere infedeli. È simile a qualcuno a cui viene chiesto se ha rubato al suo datore di lavoro e questo risponde: “Lavoro qui da 20 anni” affermando così attraverso l’influenza che qualcuno così leale non ruberebbe.
4. Silenzio. Quale modo migliore per evitare le accuse e allo stesso tempo somministrare una delle nostre manipolazioni preferite cadendo in silenzio? Non dicendo nulla possiamo accamparci sull’atteggiamento moralistico sostenendo di non aver detto una menzogna di commissione, e nemmeno ti abbiamo detto una menzogna di omissione perché non abbiamo detto nulla.
5. Esagerazione. Come ci si aspetterebbe, questo è spesso usato allo scopo di farci apparire bene, quindi esagereremo la nostra capacità finanziaria, l’importo che possiamo esercitare in panchina, il numero di partite di calcio a cui partecipiamo, le trattative chiuse e così via e così via. Non vediamo nulla di sbagliato con l’abbellimento perché tutto ciò che facciamo è prendere qualcosa che più o meno è vero e perfezionarlo.
6. Proiezione. Questa è una bugia avanzata basata sul silenzio. In tal modo non rispondiamo alla domanda rispondendovi in modo efficace col silenzio, ma invece andiamo oltre accusandoti della stessa cosa che abbiamo fatto noi. Quindi, nell’esempio risponderemmo dicendo a te “Non preoccuparti di chiedermi dove sono stato io, dov’eri tu questo pomeriggio? Ti ho telefonato due volte e non hai mai risposto. Avresti dovuto essere qui a casa. Che cosa hai fatto eh? Stavi in intimità con quel tuo amico di scuola scommetto”.
7. Giustificazione. In questo caso tu ottieni effettivamente che ti sia detta la verità, ma non c’è ammissione della verità da parte nostra, quindi ti stiamo continuando a mentire. Questo spesso include quelle manipolazioni familiari dei Giochi di Pietà e/o di Spostamento di Colpa. Nell’esempio, questo apparirebbe come, ‘Sì, sì, sono stato con Leslie e a letto con lei, e allora? Se mi dessi un po’ di attenzione e non fossi così dannatamente gelida non avrei dovuto andare altrove, giusto, quindi non iniziare a provare a biasimarmi, è colpa tua.” Abbiamo ammesso l’infedeltà come dato di fatto, ma non ci siamo assunti la responsabilità della malefatta e quindi manteniamo una bugia al riguardo.

Perché ci impegniamo a mentire in modo così ampio?

1. Carburante. Cos’altro? Le nostre menzogne vengono dette per impressionare così da ottenere adorazione e ammirazione. Le nostre menzogne vengono dette per far del male in modo che tu diventi ferito, turbato e arrabbiato. Le nostre menzogne vengono dette per frustrare in modo che tu diventi agitato e ansioso. Il racconto di bugie attraverso una delle diverse forme sopra descritte ci permette di provocare una reazione emotiva e quindi possiamo ottenere il carburante di cui abbiamo bisogno. Più mentiamo, più reazioni possiamo provocare, buone o cattive, a volte buone e cattive dalla stessa bugia e di conseguenza otteniamo più carburante.
2. Controllo. Dobbiamo controllare il nostro ambiente e in qualità di vittima dobbiamo controllarti come parte di questo ambiente. Una persona sana non ha bisogno di esercitare un controllo così ampio perché ha sufficiente autostima per non preoccuparsi dell’ambiente circostante o se non ce l’ha, ha sufficiente consapevolezza per rendersi conto che c’è poco da poter fare al riguardo. Questo non vale per noi. Le nostre preoccupazioni di essere smascherati, le nostre preoccupazioni del fatto che gli apparecchi non funzionino come richiediamo di funzionare, si traducono in un’incredibile necessità di controllare l’ambiente e utilizziamo le menzogne come mezzo per ottenerlo. Le bugie ci permettono di guadagnare carburante e quindi ci assicurano che gli apparecchi funzionino, le menzogne ci permettono di apparire migliori di ciò che siamo; in questo modo siamo la persona che riteniamo di essere, le menzogne ci permettono di sfuggire alla responsabilità per ciò che diciamo e facciamo – tutte queste cose e altre equivalgono al controllo sul nostro ambiente.
3. Mantenere un’assenza di colpevolezza. Come detto sopra, raccontando bugie possiamo sfuggire alle conseguenze delle nostre parole e azioni. Il nostro senso del diritto implica che siamo giustificati nel farlo. La nostra incapacità di riconoscere i confini implica che diremo bugie in modo da ottenere l’ammissione da qualche parte senza pagare, quando avremmo dovuto farlo. Racconteremo bugie ovunque per sfuggire a ripercussioni e conseguenze – a te, ai familiari, ai datori di lavoro, ai fornitori di servizi, alle autorità e persino in tribunale. Alcune delle più grandi bugie vengono raccontate davanti all’altare durante i nostri matrimoni. Le bugie sono le chiavi che aprono tutte le porte permettendoci di uscire con facilità e senza conseguenze.
4. Abitudine. Puoi già vedere che ci sono molte bugie diverse che possono essere raccontate, ci sono infinite situazioni in cui possono essere usate e ci sono molte ragioni per le quali le diciamo. Tutto ciò equivale a un effetto aggregato in cui la compulsione di dire bugie è così travolgente che siamo costretti a farlo per abitudine. In realtà ci sembra giusto mentire e dire la verità diventa scomodo, inquietante e alieno, quindi, dal momento che preferiamo sempre il percorso di minor resistenza, sceglieremo di dire la bugia e così ci sentiamo di nuovo a nostro agio.
7. Il credere nella bugia I Narcisisti Inferiore e Medio-Rango in realtà sono deliranti. Loro credono alle bugie che dicono. Sono convinti che ciò che stanno dicendo è vero ed esatto ed è per questo che viene fatto con tale convinzione e regolarità. Questo è difficile da comprendere per coloro che non sono della nostra specie, dal momento che tu credi che dobbiamo essere in grado di vedere e sapere che stiamo mentendo. Non è il caso di quelle due scuole di narcisisti. Il Superiore è in una prospettiva diversa. Noi non crediamo alle nostre bugie. Sappiamo che stiamo mentendo. Non siamo deliranti. Quelli di noi che sono Superiori dicono bugie perché la menzogna è un investimento nella nostra sopravvivenza. Dobbiamo dire bugie perché abbiamo bisogno di carburante, dobbiamo soddisfare il nostro senso di diritto, superare un confine, sfuggire a una conseguenza. La nostra sopravvivenza dipende da questo e quindi la menzogna è un meccanismo necessario. Liberi dal senso di colpa o dal rimorso, possiamo sapere che è una bugia e dirla con facilità.
6. Percezione. Quello che vedi può essere considerato come la verità, ma il nostro bisogno di mantenere il controllo, la superiorità e il sopravvento, così da essere ammirati, adorati, amati e così via significa che non riconosceremo la verità perché non corrisponde a ciò che richiediamo. In effetti diventiamo ciechi a ciò che è la verità, letteralmente non possiamo vederla perché la nostra visione del mondo è stata alterata a tal punto. Questo è istintivo per tutte le scuole del narcisismo. A causa della loro funzione cognitiva inferiore e della loro mancanza di intuizione, i Narcisisti di Inferiore e di Medio-Rango non vedono al di là di questa realtà alterata. Il Superiore può e si rende conto che c’è stata questa alterazione in ciò che vede, ma noi vediamo solo uno svantaggio nell’ammettere la verità, quindi la fabbricazione e le menzogne diventano la priorità.
7. Sfruttamento. Le bugie sono in sé disoneste ma, in particolare, con il Superiore della nostra specie, facciamo uso di bugie perché sfruttano le nostre vittime facendo sì che ci diano ciò che vogliamo, che rispettino le nostre richieste e che ci forniscano quelle cose che riteniamo necessarie per la nostra sopravvivenza. Questo sfruttamento è un gradino sopra e va oltre la solita disonestà che si associa al racconto delle bugie.
8. L’allestimento dei giochi. Di nuovo, questo è di solito la riserva del Superiore della nostra specie, ma il raccontare bugie diventa un gioco per noi. Più bugie sono e meglio è. Se diciamo una bugia e tu la scopri, ne diremo un’altra, anche se possiamo contraddire noi stessi. Non ci preoccupiamo della contraddizione, dopotutto, non siamo responsabili per le conseguenze e ci sono così tante diverse manipolazioni che possono essere usate per deviare, negare e così via, cosa che abbiamo detto solo pochi istanti fa. L’allestimento dei giochi ci intrattiene, fa appello al nostro senso di onnipotenza e si accorda con la nostra funzione cognitiva superiore. Più è elaborata la bugia, maggiore è il senso di realizzazione ottenuto dalla sua costruzione e dai suoi effetti.
9. Confusione. Raccontare bugie confonde coloro che le ascoltano specialmente le persone empatiche che si impegnano a dire la verità, ad essere onesti e a ottenere la verità. Una vittima confusa è quella che rimane nella nostra presa più a lungo.

Le bugie sono una parte essenziale del kit di attrezzi della nostra specie. Le sperimenterai ripetutamente durante il tuo intreccio con la nostra specie ed a tal punto che diventa estenuante cercare di discernere la verità dalla palude di bugie che viene vomitata dalle nostre bocche.

H.G. TUDOR

Everything But The Truth

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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