📰 I LACCI CHE LEGANO

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Uno dei nostri scopi principali quando ti abbiamo preso di mira è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarlo con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti mettiamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te capire che questo è un inganno e ancora più difficile fare qualcosa al riguardo. Ogni giorno, ogni ora in cui tu rimani vicino alla nostra influenza, ci consente di creare più legami, più connessioni e aumentare la portata del tuo legame con noi. Ti facciamo sentire favoloso, adorato e amato. La natura vertiginosa e vorticosa della nostra passione è diversa da qualsiasi altra cosa tu abbia conosciuto e tu l’accetti prontamente. Ovviamente non è un consenso informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ad ogni modo accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiato per essere autorizzato a farlo. Considera come siamo penetrati in ogni tua rete, in modo che ovunque tu ti sia girato, eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Sapevamo tutti i posti che ti piacevano e te ne abbiamo fatti conoscere altri. Ci siamo assicurati di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri ai giochi al cibo. Il tuo scaffale dei vini è stato rifornito con i tipi di vino che preferivi, indossi i gioielli che sono stati acquistati per te dopo un’attenta sollecitazione di ciò che ritieni carino e io ogni tanto arrivo con un nuovo libro dalla gamma di autori che ti piace leggere. A poco a poco invado la tua vita e mentre la nostra relazione avanza alla velocità della luce, l’avanzata graduale e strisciante della mia influenza ha effettivamente raggiunto più di un appiglio. Si è diffusa nel tuo territorio come una formidabile erba che non può essere trattenuta, coprendo e soffocando. I miei vestiti sono appesi nell’armadio, ho la mia sedia preferita a casa tua, adesso compri i cereali che io preferisco mangiare al mattino anche se pensi che ci sia troppo zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist di iTunes e il bagno è la testimonianza del mio insediamento con bottiglie, rasoi e accessori mischiati tra i tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza intorno a te, ma tu accetti volentieri questo e da esso ottieni una grande felicità. Dalla corteggiamento, al restare, al convivere e al matrimonio, questa inesorabile marcia di seduzione improvvisa e frenetica, anche se è sempre e solo apparente con il senno di poi, visto che all’epoca era la cosa giusta da fare, produce il risultato che le nostre vite si intrecciano mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti trascino stretto contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, linee e lacci tra te e me.

Questi lacci ti mantengono sul posto nonostante l’abuso che deve venire. È improvviso e sconcertante, ma tu non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo accumulato si riduca in polvere. Ammirabile come può essere la tua forza d’animo, puoi anche stare su una spiaggia e comandare alla marea di fermare la sua incessante avanzata per tutto il bene che farai. Questo non ti impedirà comunque di provare. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai al riparo alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli strumenti e te ne andrai quando le urla continuano per tutta la notte. Non fai la valigia e la lasci nel corridoio, seduta sulle scale mentre aspetti che torniamo, a tarda notte, da qualsiasi tresca in cui siamo stati coinvolti. Continui, legato alla speranza che tutto andrà bene ancora una volta, che il periodo d’oro tornerà. Continui ad andare avanti, combatti, dimostri un’errata determinazione mentre noi di tanto in tanto ci scagliamo contro di te, traendo il carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e confusione. Non lascerai perdere. Le connessioni sono troppe. Il nostro comportamento è riprovevole mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confuso e schiacciato. Noi distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla, ma tu non rinuncerai. Non importa quante volte ti sbattiamo sul pavimento, tu continui a tornare sempre, trascinato di nuovo in piedi dai lacci che ti legano a noi.

Poi un giorno ti toglierai dalla nostra influenza tossica o, in alcuni casi, ne verrai rimosso. Questi lacci restano ma vi è un’elasticità che ti permette di sfuggirci. Di essere portato via dalle parole acide e schemi visivi. Gli insulti, le furie violente, l’isolamento e la denigrazione possono essere stati fermati. Potresti non essere più soggetto a prendere sputi addosso, ad esser preso per i capelli, a trattenerti i soldi, ad avere le interazioni sociali ridotte e la tua autostima calpestata. Puoi essere sfuggito alle svalutazioni quotidiane che ti sono arrivate in tanti modi diversi e poco edificanti, ma il tuo calvario è tutt’altro che finito.

Potresti non avere più la nostra faccia furiosa che urla sulla tua. Forse non sarai seduto seduto dietro una porta chiusa del bagno mentre ci picchiamo sopra chiedendoti di uscire. Puoi non essere sdraiata a piangere in un letto fatto per sentire il vuoto dalla nostra assenza. Puoi non stare fuori dallo studio a vedere il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e a chiederti con chi stiamo interagendo online, quella sensazione annodata nello stomaco che causa nausea. Puoi essere sfuggito a molte di queste manipolazioni, ma i lacci che ti legano restano.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e di così ampia portata che ogni giorno sentirai un vasto vuoto ad essere separato da noi. Passerai sopra all’abuso perché brami quei giorni d’oro. Sentirai che qualcosa ti è stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai quanto siamo stati terribili nei tuoi confronti, continuerai a soffrire di quel senso di perdita illogica. Ogni giorno sembra vuoto. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi la nostra presenza tutt’intorno a te, la gente ancora ti chiede di noi, crolli sul letto seppellendo la tua faccia in quella maglietta che teniamo sotto il nostro cuscino e vi senti ancora il nostro odore. Aspiri profondamente il profumo, sperando che il fastidioso dolore se ne andrà, che in qualche modo verrai riportato magicamente dove una volta eravamo entrambi, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto della gelatina per capelli che abbiamo lasciato e ti ricordi di quando ci guardavi mentre la applicavamo con cura. Non puoi costringerti a smetterla, quando ti aggrappi a questi ricordi della gioia che un tempo abbondava in queste mura. Oltrepassi la libreria, toccando le colonne dei volumi che ti abbiamo comprato, le parole e le lettere, tutti ulteriori ricordi della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovrebbe essere così, non dopo quello che abbiamo fatto. Non dopo i trattamenti vili che hai sofferto. Non ha senso che tu debba sentirti in questo modo, ma tu ti senti così. Soffri per noi, i lacci che restano vengono ancora tirati e strattonati, anche se non siamo lì con te. Il dolore lancinante aumenta mentre compare un altro ricordo, il laccio è ancora forte. A differenza di un cordone ombelicale che fornisce la vita, il cordone che ti lega a noi continua a farti soffrire. Quando finirà tutto questo? Quando si allontanerà questa agonia e sarà sostituita da qualcos’altro? Non sarebbe meglio non sentire più niente? Essere intorpiditi e anestetizzati in modo da non dover sopportare questo dolore continuo.

Il legame che creiamo con te è così potente, così profondo e così duraturo che spesso sono le conseguenze dei lacci che ti legano che fanno più male dell’abuso stesso. Questo è quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

The Ties That Bind

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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