👤 UNA LETTERA DI MADRE NARCI

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Vi ricordate il dottor M? L’abito elegante che indossa un medico con il cavallo presto consumato? Certo che lo ricordate. Bene, come rammenterete, la prima consultazione si era conclusa con una vittoria clamorosa mentre io lo tenevo a bada con il mio trattamento del silenzio. Io, lealmente, ero fuggito dalla sua stanza di consulenza ed ero uscito sulla fredda strada fuori. Due giorni dopo questa batosta del Dr. M ricevetti una lettera. Sapevo da subito di chi fosse. Lei usa sempre le buste Manila di misura 5 in pacchi da 100. La qualità e il peso della busta era qualcosa per cui era molto esigente. Spesso sbuffava di fronte ad una lettera che fosse bianca e inferiore al peso che preferiva. Riconobbi chiaramente  la sua immacolata scrittura a mano. Sapevo cosa conteneva la lettera allegata ma comunque l’ho letta

“Caro HG

Peccare di silenzio quando si dovrebbe protestare fa degli uomini dei codardi

Parla o ne pagherai le conseguenze.

con affetto

Mamma”

Stracciai la lettera. La sua ipocrisia ancora una volta era evidente. Mi stava castigando per essere rimasto in silenzio con il Dr M quando per tutta la sua vita (o almeno per molto di quello che posso ricordare) lei ha usato il silenzio. Silenzio per trasmettere la sua rabbia verso chiunque non le avesse dato ciò che voleva. Silenzio perché la gente sapesse di essere in errore. Silenzio per ferire. Silenzio per controllare. Silenzio per costringere. La Grande Sacerdotessa del Silenzio mi stava ammonendo per non aver detto nulla. Avrebbe dovuto elogiarmi ma dovevo aspettarmelo. Ho osservato profondamente il suo portamento. Maniere impeccabili, educazione, puntualità e standard elevati. Le scarpe devono essere nere per gli uomini, non c’è posto per il marrone in città. Un nodo Windsor nella mia cravatta (ho dovuto imparare a farmelo da solo a dieci anni. Ricordo che stavo in soggiorno con lacrime di frustrazione che mi colavano sul viso mentre venivo sgridato per averlo sbagliato ancora una volta). Mai indossare camicie bianche a meno che sia un funerale o che tu sia un pilota di linea. Oh oppure un poliziotto. A cena ricorda di chiedere “Conosce l’Arcivescovo di Norwich?” e “Il tuo passaporto è in regola?” . Ho assorbito ed obbedito a tutte le sue lezioni e la maggior parte di esse le ho imparate tramite il suo uso del silenzio. Ho fatto esattamente ciò che dovevo quando avevo a che fare con qualcuno che cercava di sminuirmi. Quel Dr M cercava di irritarmi e affermare la propria superiorità nella stanza. Si è sciolto presto quando ha avuto a che fare con il muro di ghiaccio dei Tudor. Ho fatto precisamente la cosa giusta ma eccoci qui era la cosa sbagliata secondo la Duchessa del Disprezzo. Non ho preso bene le minacce contenute nella lettera ma non posso ignorarle. E lei lo sapeva. Certo che lo sapeva. Ha sparato fuori una delle sue citazioni cannone al fine di guadagnare superiorità morale. Come al solito è avara nella scrittura.

“Mai nessuna lettera deve durare più di una pagina, altrimenti sei stucchevole.”

Posso sentirla mentre lo dice. Intendiamoci, aveva ragione riguardo a questo e aveva ragione sulla maggior parte delle cose, sono come lei in questo senso, lo concedo. Ciò nonostante non ho dato il benvenuto a questo diktat e ho gettato i pezzi di carta sul pavimento prima di andarmene infuriato da casa mia. Mi sentivo ferito da questa lettera. Lei riesce sempre a ferirmi facilmente con le sue lettere. Ogni volta che voleva darmi una raddrizzata mi mandava una lettera. Era come una bolla papale e mi faceva sempre sentire paralizzato. Ogni volta che ricevevo una di queste lettere potevo avvertire la critica rovente lacerarmi dentro e avevo bisogno di spegnerla. Avevo bisogno di trovare un balsamo per la mia afflizione. Era meglio non affrontarla. Avrebbe solo peggiorato le cose. Chiunque altro avrebbe pagato per alleggerire le mie sofferenze e lo hanno fatto.

Ho dato una strigliata alla ragazza della reception in ufficio perché non aveva i capelli legati e ho trovato altre tre futili ragioni per darle una lavata di testa. Presto era ridotta in lacrime. Ho rigettato un rapporto di un collega giovane dicendogli di tornare quando avrà imparato a scrivere in modo coerente. Ho detto alla mia segretaria che il suo imminente weekend lungo è cancellato perché c’è troppo lavoro da fare. Ho rimosso un altro collega dalla guida del team nominando una dei suoi pari al suo posto. Dal sorriso di lei pieno di gratitudine e dallo sguardo riconoscente sapevo che avevo un credito da usare tra le sue gambe e l’avrei fatto prontamente entro la fine della giornata. Ho fatto qualche scritta disgustosa su un capo del dipartimento in uno dei cubicoli del bagno dei ragazzi. Ho detto alla mia segretaria di chiamare il ristorante dove di solito vado a divertirmi e sono rimasto fermo ad ascoltarla dato che era stata istruita a dire loro che il loro Carbonaro dell’Alaska era sotto gli standard e per questa ragione il mio conto spese sarebbe stato usato da un loro competitor. Il manager del ristorante ha chiamato quattro volte per scusarsi e ha mandato una bottiglia di champagne per provare a riconquistare il mio appoggio. Ho chiamato mia sorella e le ho detto quanto inutile sia e che non avrebbe dovuto chiamarmi mai più. Ho cancellato una riunione e ho passato due ore bombardando di messaggi tre potenziali fonti di carburante, assicurandomi che i contenuti diventassero progressivamente sporcaccioni. Ho telefonato a quella che era la mia fidanzata e le ho spiegato che in serata dovevo portare a cena qualcun altro e le ho sbattuto il telefono in faccia. Sono stato un tornado di cattiveria per tutto il resto della giornata fino a che alle sei di sera ho realizzato che l’orribile fuoco dentro di me era cessato e mi sono sentito purificato. Mi sono seduto alla mia scrivania e ho messo le mani sulla faccia sollevato di aver superato la debolezza che minacciava di abbattermi a causa di quel singolo foglio di carta con il minimo delle parole incise su di esso.

Ho aperto uno dei cassetti della mia scrivania e ho scelto un unico spesso foglio di carta color crema. L’ho messo dritto davanti a me e prendendo la mia penna stilografica ho iniziato a scrivere.

“Madre cara,

La parola Listen (ascoltare) contiene le stesse lettere della parola Silent (silenzio). Il Dr. M ascolterà.

Tuo

HG”

Ho fatto scivolare la lettera nella busta e ho sorriso. Sarà orgogliosa di me questa volta, dico bene?

H.G. TUDOR

A Missive From MatriNarc

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

I contenuti di questo blog nascono nel Regno Unito dalla mente e dalla penna di HG Tudor, Narcisista Superiore Élite, che con l’aiuto dei suoi psichiatri ha deciso di svelare al pubblico cosa c’è nella sua mente. Due anni dopo la nascita ho scoperto per caso il blog di HG, dopo aver subito lo scarto da parte di Angelo Arcangeli, un Narcisista di Medio Rango Centrale, seguito da una feroce campagna diffamatoria, e ho iniziato a seguirlo trovando conferme e conforto nella lettura dei suoi articoli e, dato che possiedo una certificazione di inglese ESOL Proficiency e sono da sempre appassionata di lingue straniere, ho deciso di tradurre l’intero blog per mettere a disposizione delle altre vittime come me tutto questo prezioso materiale senza fini di lucro. Oggi a distanza di altri due anni il blog di HG Tudor è interamente tradotto, ed è nato un blog simile al suo con tutti gli articoli tradotti in italiano. È possibile inoltre usufruire dei servizi a pagamento messi a disposizione di HG Tudor come consulti e pacchetti di contenuti extra con un minimo contributo per la traduzione.

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