👥 LA RICERCA DELLA VENDETTA

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So che mi odi. Le persone come te si riempiono di amore e poi di odio. Non c’è bisogno di negarlo. È una reazione normale per una come te e per la persona che ho interamente approvato e incoraggiato. So che proverai a mascherare questa rabbia bruciante che senti dicendo che hai pietà di me o che non provi altro che disprezzo per me, ma io posso vederla. Quei tuoi occhi sensazionali che una volta mi guardavano con desiderio, passione e soprattutto con speranza, ora si sono riempiti di bollenti, fluttuanti fiamme di odio. Qualcuna di voi combatterà per arginare questa sensazione. Temi che se ti abbandoni a questo odio ti metterai in qualche modo al mio livello. Io posso alleviare le tue paure a questo riguardo. Non sei neppure vicina al mio livello e nemmeno lo eri. All’inizio ti ho messo molto più in alto di me. Sì, era finzione e faceva tutto parte del mio disegno ma dopotutto tu non avevi da lamentarti, non è vero? Non hai obiettato o rifiutato quando ti ho spinto verso il cielo e ti ho posto su quel piedistallo. Naturalmente non l’hai fatto. Chi l’avrebbe fatto? Nessuno, e tantomeno una come te. Ora ti trovi al tuo vero livello, completamente sotto di me, gettata su un terreno sassoso, distrutto e in frantumi. Incredibile, anche se non lo è, come sei riuscita a evocare una tale rabbia da qualche parte. Quante volte avevi detto ai tuoi confidenti che ti sentivi stordita (sì, me lo stavano riferendo). Ancora adesso guardati. Una ribollente incandescente palla infuocata di odio ed è tutta diretta a me. Adoro questo.

Vuoi distruggermi. So che lo fai. Tutte voi lo fate. Quella prima di te era esattamente allo stesso modo così come era quella precedente e quella prima di lei. Con la prossima sarà lo stesso, anche se io nutro ancora qualche speranza che lei possa essere un po’ diversa e che in qualche modo eviti gli errori che hanno commesso tutte quelle venute prima di lei. Ho visto questo odio molte volte e il tuo desiderio di vendetta è forte. Ovviamente lo è. L’ho fatto di proposito così. Tutto ciò che ho fatto quando ti ho trascinato giù in basso è stato programmato per farvi alla fine esplodere d’odio.

Dall’esaltazione alla disperazione, mentre eri distrutta per l’insensibilità. Alla fine l’interruttore verrà azionato e come un burattinaio innescherò sotto di te l’incendio che alimenta le fiamme dell’odio. Disprezzami, avanti, fallo. Lancia verso di me quelle parole cattive. Dimmi che razza di bastardo sono. Lascia che l’odio arrivi. Strappati i capelli, agita i pugni, sbatti i piedi. Dimmi come hai intenzione di graffiare la mia auto. Ci si sente bene non è vero? Credimi, ci si sente ancora meglio ad essere sul punto di ricevere il termine della tua bile e del tuo odio. Avanti, siediti coi tuoi amici e progetta la tua vendetta, vi vedo tutti raggruppati attorno al tuo calderone mentre provi a fare congetture per arrivare di nuovo a me. Mi sento così potente a sapere che sei focalizzata sulla ricerca di vendetta. È quello che voglio. Voglio crogiolarmi nel calore della tua rabbia, voglio essere coperto dal disgusto e dalla ripugnanza che tu vomiterai su di me. Ti voglio intrigante, macchinante e pianificante. Ferendoti profondamente io pianto dentro di te quel travolgente desiderio di pareggiare i conti con me. Succede ogni volta e fa tutto parte del mio piano principale per assicurarmi che tu, mio bell’apparecchio, continui a versare carburante nella mia direzione. Ti faccio cercare vendetta per tutto questo agendo in questo modo, il tuo far piani e la relativa esecuzione maldestra mi forniscono ciò che voglio. Carburante. Sei accecata dall’odio, in questo modo non sei in grado di capire che non riuscirai a ottenere vendetta, non urlando, sputando e graffiando.
Oh no, questo sovraccarico di rabbia urlante è solo uno spirito carico di combustibile per me. Io rigirerò e cambierò, così come contrasterò i tuoi tentativi, ridendo dei tuoi sforzi patetici per cercare di avere la meglio su di me. Questo ti incoraggerà quando io di nuovo ti condurrò in un’altra briosa danza mentre continuo a prendere da te esattamente ciò che mi serve.

Tutto quello che farai mentre ti fissi per cercare di abbattermi è rimanere irretito. È vero, potremmo non essere più in una Relazione Formale come marito e moglie, ma continuerai a interagire con me. Stai pensando a come abbattermi, stai discutendo di quanto odioso sia con i tuoi amici, stai perseguitando la mia attività online, passi davanti a dove lavoro e dove vivo per vedere cosa sto facendo mentre ordisci un piano. Tutto quello che stai facendo è mantenermi vivo nella tua mente, rendendo sempre più facile per me rimanere lì. Il tuo pensiero emotivo era troppo alto prima in conseguenza della seduzione e poi delle domande senza risposta quando mi sono liberato di te. Non sei riuscito a smaltire il pensiero emotivo. Hai fallito nel permettere alla tua logica di ottenere qualsiasi tipo di punto d’appoggio. Hai letto, guardato e ascoltato, ma non c’è alcun margine perché possa metabolizzarlo perché il tuo pensiero emotivo era troppo alto e poi rimane troppo alto. Rimane troppo alto perché il tuo desiderio di distruggermi, di vendicarmi e vedermi soffrire continua a nutrire quel pensiero emotivo.

I tuoi pensieri girano e rigirano. Pensi di sentirti meglio, di non essere più triste, che non ti faccia più male, ma la rabbia che ha sostituito quei sentimenti (o forse li ha temporaneamente annullati) significa che hai perso la capacità di introspezione. Il tuo pensiero emotivo ti ha in pugno. Esso, col suo solito astuto stratagemma, ti ha convinto a pensare di essere andato avanti facendoti pensare che questa rabbia, questa pianificazione, questo desiderio di distruggere sono prove evidenti di progresso e ripresa.

Non è così.

È troppo presto Troppo presto dal tuo disimpegno. Troppo presto dalla tua fuga. Troppo presto dal recupero.

Tutto quello che stai facendo è coinvolgerti con me ancora una volta. Le mie reazioni possono sembrare di rabbia e irritazione, ma questo è solo il mio meccanismo di autodifesa che risponde per affermare ancora una volta la mia superiorità mentre attingo il tuo Carburante di Sfida. Non mi stai ferendo. Ripeto, non mi stai ferendo.

I tuoi attacchi contro di me sono contornati da veleno, rabbia e fastidio. Perciò si tratta di Carburante di Sfida. Questo mi alimenta e le mie risposte ti fanno pensare che tu stia arrivando a me, non è così, quelle reazioni sono studiate, una risposta istintiva del mio narcisismo, per farti pensare che stai arrivando da qualche parte, in questo modo tu mi dai più carburante e mi permetti di affermare la mia superiorità su di te come deve sempre esser fatto.

Il tuo desiderio di vendetta è affrettato. Devi ridurre il tuo pensiero emotivo attraverso un efficace no contact, devi costruire le tue difese logiche e permettere loro di prendere piede e poi portare sotto controllo quel pensiero emotivo ridotto. Arrivare a questo richiede tempo, molti mesi.

Eppure, una volta fatto, con quel pensiero emotivo ad un livello molto più basso e con la logica che prevale, qualsiasi desiderio residuo di distruggere (che spesso ora si sarà affievolito con la diminuzione del pensiero emotivo) significa che sarà messo in atto a distanza, con freddezza, calcolo difficile e se lo fai eviterai di venire irretito, eviterai di rovinare la campagna di vendetta e avrai molte più probabilità di incontrare il successo.

Ma se non riesci a prestare attenzione a queste sagge parole e pensi di saperne di più, se pensi di essere pronto ora per realizzare la vendetta, con la cattiva preparazione e il pensiero emotivo dilagante, sei pregato di cercarla.

Non la otterrai ma io sarò lieto di vedere che ci provi.

H.G. TUDOR

The Pursuit of Revenge

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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