👤 IL NARCISISTA UTILIZZERÀ UN RECUPERO SUCCESSIVO?

71859082_908482929528055_26076155203289088_n.jpg

Il recupero successivo. Un metodo base di ottenere carburante da parte tua che sia nel post scarto o nel post fuga, di natura positiva o negativa. Quindi come avviene il caso del recupero successivo, come decido se farlo o non farlo e quali sono le circostanze che lo provocano? Ecco un esempio che può aiutare la tua comprensione della nostra metodologia e mentalità in modo che tu possa identificare i fattori che ti mettono a rischio.

Ti ho scaricata. Mi hai deluso e dovevi proprio andare. Certamente non avevi idea che fosse questo il caso. Hai provato a vedermi, parlarmi, implorarmi, e sei stata respinta e ti è stato detto di stare lontano. Ti sono state mostrate le zanne e hai visto quello sguardo negli occhi, quello che ancora ti inquieta e sei indietreggiata. Sei scivolata nella disperazione e nella confusione, incapace di comprendere perché ti ho gettata da parte, perché almeno non avrei dovuto avere la decenza di spiegarti. Non realizzi che la nostra tipologia non è mai in debito dell’obbligo di spiegare. Siamo superiori a questo. D’altra parte tu operi secondo standard differenti e lo vedi come una normale cortesia quella di spiegare perché è stato fatto qualcosa e che certamente si applica quando si tratta di una situazione di intreccio sentimentale. Credevi che una spiegazione ti fosse dovuta. Noi operiamo dalla posizione in cui non ti dobbiamo nulla perché una volta ti abbiamo dato tutto.

Naturalmente ho una nuova fonte primaria di carburante. Lei faceva parte di una lista di persone che sono state coltivate intanto che ingaggiavo la mia crudele svalutazione di te. Quando sgattaiolavo nella mia tana, quando prendevo continue scuse per andare al bar quando siamo andati in vacanza, quando giravi le spalle io estendevo i miei viticci elettronici interagendo con queste prospettive. Il carburante fluiva da loro mentre prontamente si connettevano con qualcuno affascinante come me. Come potevano non farlo? Un paio di queste prospettive è stato messo di riserva, misure di sicurezza diventate amiche del cerchio esterno che aspetteranno nell’ombra, adatte alla manipolazione e condizionate così che ad un certo punto salteranno su alla possibilità di essere promosse come fonte primaria. So fin troppo bene che non esiteranno a passarmi il pugnale che ad un certo punto nel futuro affonderò nella schiena della fonte primaria. Non esiste sorellanza qui nella battaglia per vincere le mie attenzioni e il mio favore. Quindi due si ritroveranno ammesse alla catena di dispositivi che forniscono il carburante e come due piante in crescita, ogni tanto mi prenderò cura di loro, coltivandole e mantenendo il loro interesse, tenendo in vita la speranza di una promozione. È rassicurante sapere che se quella che alla fine ha tagliato via le altre dalla lista dovesse essere scaricata allora ci saranno dispositivi pronti e in attesa che possono essere inseriti senza compiere sforzi maggiori. Non è sempre possibile trovare questi dispositivi che stanno intorno ad aspettare ma è tutt’altro che impossibile. Ti sorprenderebbe il numero che immediatamente accetterebbe il ruolo di amica del cerchio esterno o perfino interno, possibilmente anche di conoscente nelle giuste circostanze. Si accontentano di avere contatti intermittenti con me di persona. Felici di avere contatti più frequenti tramite mezzi elettronici. Queste riservisti sorrideranno alla fonte primaria, sembreranno perfino amichevoli ma stanno solamente facendo in modo di mantenere il mio favore. Se do il segnale squarcerebbero la gola della fonte primaria per rimpiazzarla. Ecco cosa tiriamo fuori nelle persone.

Comunque, queste sono riservisti ma per ora è stata scelta un’eccellente fonte primaria e quindi sei diventata un’eccedenza. Non hai sentito più nulla da parte mia come se un muro di silenzio avesse accolto i tuoi tentativi di contattarmi. La tua posizione come fonte primaria era giunta al termine. Eri stata resa superflua e messa da parte. Ho attinto carburante nell’immaginare il tuo stress in questo stato di cose e i tuoi tentativi di contattarmi mi hanno offerto carburante simile finché ho deciso che volevo concentrarmi sulla nuova fonte primaria e quindi dovevi stare lontano. Quindi, come ho menzionato, le zanne sono state messe a nudo, sei stata avvertita e per una volta hai ascoltato e ti sei tirata indietro.

La vita è stata dolce con la meravigliosa, nuova e splendente fonte primaria che è stata all’altezza delle aspettative nella sua ammirazione, adorazione e amore. Tutto va bene e non posso dire di averti davvero regalato un pensiero ulteriore da quando ti ho chiarito il fatto che “devi stare lontano da me, capito?” . Ho bevuto a fondo di questa nuova, potente fontana e ho goduto di tutto questo fresco, succulento carburante. Così tanto, che presto mi sono trasferito da lei e perché no? Tanto vale assicurarsi che una fonte così preziosa sia a portata di mano.

Poi un giorno, mentre spostavo alcune cose nello studio ho trovato un libro che ti apparteneva. L’ho raccolto e mi sei lampeggiata nella mente. So che se fosse avvenuto il contrario, saresti stata consumata dall’emozione per aver attivato questa sensazione di eterna presenza. Questo a me non accade. Non c’è carico emotivo ma piuttosto una scintilla di opportunità. La comparsa di questo libro ha provocato la tua entrata nella mia sfera di influenza. Tu non hai fatto nulla no? Nessuna telefonata, nessun messaggio, nessun passaggio in macchina davanti a casa mia, tutte le solite cose che le vittime fanno nel periodo successivo e che immancabilmente finiscono in un riaggancio. La comparsa di questo libro ti ha spinta di nuovo nella mia mente. Ho tonnellate di carburante dalla mia meravigliosa fonte primaria ma anche una dose di carburante di recupero sarebbe benvenuta. Non sento la necessità di re-impegnarti come mia fonte primaria, il tuo rimpiazzo sta funzionando bene, ma sono alimentato, potente e voglio assaggiare il tuo carburante di recupero. Sei entrata nella sesta sfera di influenza e hai azionato un Attivatore di Recupero.

Momenti come questi sono davvero deliziosi. Avevo preso un morso di quella succulenta ciliegia che è la nuova fonte primaria ma qui ho davanti la deliziosa opportunità di prendere un morso da un’altra ciliegia e applicare un riaggancio verso di te. Ciò che mi piace particolarmente di questo è il fatto che siccome non voglio o non ho necessità di riaccendere di nuovo la nostra relazione intima, lo sforzo richiesto al fine di assaggiare il tuo carburante di recupero sarà minimo. Tiro fuori il mio cellulare e cerco il tuo numero. L’ho tenuto ovviamente. Non sentivo il bisogno di bloccarlo. Tu chiamavi e chiamavi ma non ho mai risposto e alla fine hai rinunciato. Per un istante mi domando se tu mi abbia bloccato e avverto una fitta d’irritazione all’idea che sia così. Non importa, ho l’energia e la propensione a volerti riagganciare, percepisco che ci sia una buona prospettiva di ottenere carburante da parte tua, non ho ragione di pensare che il tuo carburante sarà diminuito, ho considerato se potrebbero esserci ostacoli ma non ritengo che ce ne siano che implichino il fallimento del tentativo e non ho la percezione che tu mi rifiuterai criticandomi e quindi causando una ferita. I Criteri di Esecuzione del Recupero sono soddisfatti e ho sorpassato l’asticella, è quindi il tempo di riagganciarti.

Do un colpetto al tuo nome e sorrido mentre sento che sta suonando e solo entro due squilli (due squilli! Qualcuno rimane interessato!) rispondi. La tua voce è incerta.

“Pronto, HG?”

“Ciao Tabitha, come stai?”

C’è una pausa. Stai cercando di capire che succede ma so che vorrai parlare con me. Hai risposto no? Hai parlato. Vuoi qualche risposta. Hai bisogno di sapere. L’ho visto succedere così tante volte prima e quindi so che non importa quanto tu possa aver pensato che dovevi chiudere la telefonata prima che vada oltre, non lo farai. So che dentro di te stanno crescendo l’emozione, la speranza, l’aspettativa e senza dubbio le braci ardenti dell’amore che non si è mai spento per me.

“Cosa vuoi?” chiedi ma non è stato detto in tono ostile.

“Stavo solo pensando a te e ho pensato che volevo darti una telefonata e vedere cosa stavi facendo.”

“Non capisco. Perché mi chiami ora quando hai chiarito che non volevi avere più nulla a che fare con me?” Ah, qui c’è un pizzico di resistenza dalla logica. Mi sembra giusto.

“Lo so, lo so è stato tempo fa, stavo passando un brutto periodo, molte cose in ballo e a qualcosa ho dovuto rinunciare. Lo so che non sono stato in grado di gestire la situazione, mi dispiace tanto.”

Col cavolo che lo sono ma conosco quelle tre parole che avranno un magico effetto. Smetto di parlare. Posso immaginarti mentre cerchi di trattenere le lacrime, combattendo contro le emozioni contrastanti che ti stanno travolgendo. Posso sentire il potere crescere dentro di me a questa immagine mentre ottengo il carburante.

“Mi hai ferita, mi hai davvero ferita”, dici con la voce che si incrina leggermente.

“Lo so, lo so sono davvero dispiaciuto, so che devi odiarmi, ascolta se può consolarti, mi odio per ciò che ti ho fatto, non meritavi di essere trattata così.” Questo dovrebbe aver colpito nel segno. Un po’ di auto-flagellazione viene sempre apprezzata.

“Bene tu non ti odi tanto quanto ti odio io”, rispondi con un po’ di durezza nella voce. Bene. È tutto carburante.

“Credimi Tabs”, oh sì il diminutivo per aggiungere familiarità deve essere utilizzato qui, ” So solo ciò che ho fatto e non sono orgoglioso di me stesso. Semplicemente sentivo che l’unica cosa giusta fosse telefonarti per spiegarti…”

Premo per chiudere la telefonata dopo averlo detto.

Cinque secondi. Richiamerà in cinque secondi.

Ovviamente il suo nome appare sul telefono mentre richiama.

“Ciao” dico con entusiasmo.

“Sei sparito.”

“Sì credo ci sia poco segnale.”

C’è un’altra pausa. Non ho detto nulla permettendo al silenzio di essere usato per indurti a parlare. So che vuoi parlare. È sempre probabile e il tuo comportamento fino ad ora è stato carico degli indicatori che dicono che vuoi continuare a parlare.

“Hai detto ciò che volevi per spiegare”, dici e sento la speranza nella tua voce e il carburante sgocciola da te ancora una volta.

So che ora posso farti penzolare davanti per settimane la possibilità di risposte. Non ti rivoglio indietro. Non ne ho bisogno ma ho assaggiato il tuo delizioso carburante di recupero e mi piace. Ho fatto in modo di farti parlare con me e poi di farti richiamare dopo tutto quello che ti ho fatto, incluso il mio scarto crudele. Questo amplifica il potere che ho ed ecco perché ricordandoti nel vedere il libro si trattava di un’opportunità troppo grande per perderla e ho messo in atto un recupero benigno. Non per riconquistarti, ma per ottenere una risposta e rifornirmi di carburante. Ed ha funzionato.

Mi lecco le labbra prima di parlare.

Questa ciliegia è proprio dolce grazie al carburante di questo recupero successivo riuscito.

H.G. TUDOR

Will The Narcissist Deploy A Follow-Up Hoover?

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

Rispondi