📰 PERCHÉ SÌ NON È SEMPRE LA COSA MIGLIORE

190919E 🌼 Why Yes Is Not Always Best.jpg

Molte persone hanno difficoltà nel dire di no. Porta con sé una connotazione negativa, ostacolante e deludente. Le persone preferiscono molto di più dire sì. So che per te e la tua tipologia dire di no è una battaglia. Preferisci essere vista come una persona del tipo posso-farlo, positiva e accomodante. Trovi difficile anche dire di no alle persone poiché non ami vedere la delusione sulla loro faccia quando rispondi in questo modo. Ti fa sentire cattiva e di conseguenza, in primo luogo eviti di dirlo o cambi idea una volta detto.
Occasionalmente, troverai rifugio nella terra dell’incertezza

“Ci penserò”

“Vedremo”

“Ci penso e ti dico”

“Devo controllare delle cose ma penso che vada bene”

Vuoi dire di no, ma scopri che non ci riesci e quindi tiri fuori una di queste insipide risposte e in ultimo finisci per dire di sì. Noi sappiamo che questo è un vostro comune tratto e che è qualcosa su cui possiamo contare e su cui fare leva. Siamo consapevoli che non ti piace dire no e quindi insistiamo e usiamo le lusinghe per assicurarci che tu dica di sì. Non fare l’errore di pensare che abbiamo bisogno del tuo riconoscimento e della tua approvazione. Tutt’altro. Noi facciamo ciò che vogliamo. Ci piace sentirti dire di sì perché sottolinea il nostro potere su di te. Possiamo sempre fare in modo che tu dica di sì. Qualche volta tu lo dici direttamente (specialmente se ti abbiamo condizionato in modo corretto). In altre occasioni richiede qualche persuasione e nel rimanente dei casi abbiamo bisogno di tirare fuori il nostro kit della manipolazione per ottenere il risultato desiderato, ma lo otteniamo sempre. Tu sei modellata per dire sì, ti programmiamo perché tu dica di sì e lo fai anche quando è sostanzialmente dannoso per te. Tu senti il bisogno di compiacere e questo bisogno è maggiore quando si tratta di noi.

Per contrasto noi siamo discepoli saldi della parola “no”. È una parola di forza. è autoritaria e di comando. Quelli che possono dire no hanno forza, tempra e resilienza. Lo diciamo regolarmente. Non siamo preoccupati per le espressioni deluse, i rumori di disappunto e le suppliche. In realtà, dovessi anche implorare e supplicare noi continueremo semplicemente a dire di no, ci siederemo e godremo di tutto il carburante che ci fornisci con il tuo comportamento. Imploraci, minacciaci, corrompici e bombardaci di richieste, o meglio esigenza che diciamo di sì e ogni volta ribatteremo con un fermo no mentre ci godiamo la tua crescente rabbia, frustrazione e dispiacere.

Noi non associamo la parola no con la negatività. La vediamo come una parola positiva. Una che ci permette di imporci e mantenere la nostra superiorità. Siamo in grado di usarla per controllarti e tenerti al tuo posto.
Siamo pienamente consapevoli che chiunque sia il destinatario finale della parola no automaticamente si sentirà male perché qualcosa gli è stato negato.

“No, non voglio venire a cena con te stasera.”

“No, non puoi prendere in prestito la macchina questa sera.”

“No, non puoi uscire con i tuoi amici domani sera.”

Ci vuole coraggio e integrità per dire di no. Tu provi conflitto nel dirlo perché solitamente vieni sfruttata e data per scontata. Puoi tentare e abbellirlo come qualcuno che aiuta sempre e che è un mediatore ma la realtà è che alla fine vieni usata. Nota che nei casi sopra dove ho detto di no, non ho dato ragioni per il mio rifiuto, ho solo detto no. Questo richiede vera forza. Non ho bisogno di fornire spiegazioni per la mia decisione. È la mia decisione, la risposta è no, fine. Posso dire così perché non sono influenzabile. Posso farlo perché non mi sento cattivo quando assisto alla delusione altrui. Questo mi permette di ottenere di più ed evitare di essere oppresso inutilmente.

Puoi imparare molto dal mio uso della parola no. Solo non pensare mai di usarla nei miei confronti. Riguardo a questo, è un grosso no.

H.G. TUDOR

Why Yes Is Not Always Best

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

Rispondi