📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: SEDUZIONE INSIDIOSA

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Prendevi lo stesso treno alle 8-05 del mattino tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Ti sedevi sempre al posto vicino al finestrino nei pressi della porta con un posto accanto a te e due posti di fronte a te. Non ti sei mai seduta a leggere il giornale. Non tenevi un libro in mano. Tenevi il cellulare nella borsa piuttosto che smaneggiarlo. Preferivi osservare il paesaggio che passa. Preferivi guardare i tuoi compagni di viaggio. Mi hai detto che il posto di fronte era libero. Hai ricambiato il mio sorriso.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto ciao il giorno successivo. Hai sorriso di nuovo. Hai avviato una piccola chiacchierata con me e hai risposto alle mie domande apparentemente innocue. Hai accettato il mio complimento per il tuo profumo con modestia e un grazie. Mi hai detto il tuo nome e io ti ho detto mio.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto di nuovo ciao il giorno dopo e quello dopo ancora. Mi hai sorriso per prima questa volta. Hai avviato di nuovo una piccola chiacchierata, ma è cresciuta da piccola a media mentre il treno lasciava la stazione. Mi hai detto dove avevi lavorato e cosa facevi. Mi hai detto dove lavoravi ora. Hai spiegato tutto sulla tua speranza di un trasferimento in altro dipartimento. Mi hai parlato dei tuoi colleghi e hai riso delle mie osservazioni su di loro.

Non avresti dovuto farlo.

Ti sei girata sul tuo seggiolino per cercarmi mentre io entravo in treno. Hai sorriso e il sorriso era più ampio. Mi hai fatto ciao con la mano e abbiamo avviato una conversazione. La piccola chiacchierata era stata lasciata sul marciapiede. Mi hai parlato di questo, di quello e mi hai detto di altro. Ho assimilato tutto questo. Ti ho detto che il tuo abbigliamento ti stava bene e mi hai detto dove lo avevi preso. Mi hai detto dove vivevi. Mi hai detto che vivevi da sola.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai cercato di nuovo come facevi ogni giorno. Mi tenevi sempre il posto. A volte di fronte a te. A volte accanto a te. Avevi sempre molte cose di cui parlare. Mi hai mostrato il tuo nuovo telefono e ho visto il logo di Facebook. Ho anche memorizzato il tuo pin di quattro cifre mentre lo scrivevi cautamente. Mi hai detto che saresti andata a bere qualcosa dopo il lavoro e mi hai detto qual’era il bar.

Non avresti dovuto farlo.

Sono andato al bar ma non ti ho cercato. Invece sei arrivata e mi hai trovato tu. Mi hai invitato. Hai invitato me e i miei due luogotenenti a unirsi a te e ai tuoi colleghi. Mi hai presentato a loro e loro a me. Ti ho fatto ridere. Li ho fatti ridere. Ti ho offerto diversi drink. Mi hai toccato il braccio e il tuo tocco ha indugiato.

Non avresti dovuto farlo.

Le tue impostazioni sulla privacy non sono così buone come dovrebbero essere. Hai messo così tanto della tua vita online. Hai accettato la mia richiesta di amicizia. Mi hai messaggiato per prima quel giovedì sera e io ho risposto. Hai scritto ripetutamente e io ho fatto lo stesso. Mi hai parlato dei tuoi progetti. Mi hai parlato della tua famiglia. Mi hai parlato dei tuoi amici.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai incontrato per un caffè. Hai risposto alle mie domande. Mi hai dato sempre più informazioni man mano che la nostra amicizia cresceva. Mi hai dato il tuo numero di telefono. Mi hai detto del tuo ex. Mi hai parlato di quello prima di lui. Hai mostrato lacrime nei tuoi occhi.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai incontrato per cena. Hai riso alle mie battute. Mi hai detto le tue speranze. Mi hai detto le tue paure. Mi hai detto ciò che ti piaceva e piaceva anche a me. Mi hai detto dove volevi fare un viaggio e pure io volevo fare un viaggio lì. Mi hai guardato negli occhi e mi hai permesso di entrare.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai invitato alla festa a casa tua. Mi hai salutato con gioia. Mi hai fatto entrare in casa tua. Mi hai mostrato i tuoi libri. Mi hai mostrato i tuoi gusti. Mi hai presentato i tuoi amici e hai lasciato che li intrattenessi. Mi hai presentato le nuove reclute. Mi hai versato un drink e io ne ho versato uno a te, poi un altro e un altro ancora. Continuavi a venire a vedermi mentre tenevo in pugno il gruppo. Sorridevi e ridevi e mi hai guardato con qualcos’altro, qualcosa di più nei tuoi occhi. Mi hai baciato.

Non avresti dovuto farlo.

Hai risposto alle mie chiamate. Ad ognuna. Hai parlato con me per ore. Hai risposto a ciascuno dei miei messaggi. Hai mostrato emozione. Hai mostrato delizia. Hai mostrato entusiasmo. Hai accettato i fiori. Mi hai telefonato e mi hai ringraziato. Hai accettato i gioielli. Hai chiamato stridendo di piacere. Hai accettato gli inviti. Mi hai invitato di sopra. Mi hai fatto cenare. Hai insistito perché restassi. Mi hai portato a letto.

Non avresti dovuto farlo.

Eri elettrizzata dai miei biglietti. Andavi alle stelle ai miei messaggi in segreteria. Facevi festa per i miei messaggi. Mi hai ringraziato per la mia generosità. Hai battuto le mani per l’eccitazione quando ti ho mostrato i biglietti. Continuavi a chiedermi di restare. Sei rimasta avvinghiata a me tutta la notte. Mi hai sussurrato all’orecchio e mi hai detto cosa volevi, anche se io già lo sapevo.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai detto di lasciare uno spazzolino da denti. Mi hai assicurato sulla tua macchina. Mi hai dato una chiave. Hai prenotato la nostra prima vacanza insieme. Mi hai presentato alla tua famiglia. Mi hai presentato al tuo capo. Mi hai presentato a lui, a lei, a tutti. Hai creduto a tutto ciò che ti ho detto.

Non avresti dovuto farlo.

Mi hai dato il tuo cuore e hai detto di tenerlo al sicuro. Mi hai detto i tuoi progetti per noi. Mi hai detto che mi amavi anche se l’ho detto prima io. Mi hai detto che una cosa del genere non ti era mai successa prima.

Non avresti dovuto farlo.

Hai fatto questa scelta. Mi hai fatto entrare. Hai ignorato le bandiere rosse. Hai lasciato che i miei tentacoli si avvolgessero intorno a te. Mi hai detto come avevo catturato il tuo cuore e fatto di te una regina. Ti ho sussurrato dolcemente all’orecchio mentre dormivi tra le mie braccia,

“Lo faccio sempre.”

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Insidious Seduction

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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