✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA – N. 41

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Ora che capisco chi sei veramente posso onestamente dire che non mi frega un cazzo di te. Una volta ti adoravo, credevo in te e ti difendevo. Ti ho dato una vita familiare perfetta e bei figli – ti hanno fatto sembrare così bello all’esterno; una vera uguaglianza sociale, femminista, uomo di famiglia. Ma poi hai continuato a fregare le giovani donne al lavoro; sei un ipocrita. Non potevo più accettare i giochi di pietà del tuo abuso infantile che imbastivi come una scusa; è successo anche quello? Non escluderei che tu abbia mentito anche su quello. Sapevi che mi stavi torturando e hai continuato a farlo. Ti ho dato una scelta; hai scelto di andartene, anche se hai detto ai ragazzi che io ti avevo buttato fuori. Subito ho iniziato a raccogliere i pezzi. Ho cambiato la tua foto sul mio telefono con una di una cacca di cane. Ti ho dato abbastanza di me e non ne avrai più. Non mi sono guardata indietro.

La parte difficile è venire a patti con l’unilateralità del matrimonio; che io ho dato così tanto e quello che non ho dato mi è stato rubato. Stavo dando basandomi sulla presunta mutualità, pensando che questo è quello che si fa in un matrimonio. I tradimenti mi hanno privato della fiducia che avevo in quel senso di mutualità e mi lasciavano incredibilmente sfruttata e non sapevo come fare. Non mi fidavo di me stessa. Una completa obliterazione, come si dice, del mio senso di sé.

E nel mio caso il tradimento è più profondo che per gli altri perché mi è stato chiesto di accettare un racconto errato, cioè che tu eri pentito della prima tresca, che avevi imparato da essa ed eri profondamente devoto al matrimonio. Così mi sono sottomessa a quel nuovo racconto 10 anni fa, dopo aver sperimentato la prima obliterazione, per poi essere obliterata di nuovo in modo esponenziale dal prossimo.

Come ci ha detto il terapista, tu sei un uomo crudele. Hai controllato totalmente il racconto per entrambi e sapevo che era una finzione ma volevo/avevo bisogno di crederci fino a quando non ti avrebbe fatto comodo andare avanti. Oserei dire che ho il sospetto che tu ti sia divertito a sapere che sono stata ingannata dalle tue infedeltà. Hai qualche strano fermento di avere il controllo; in realtà è davvero malato.

Questo è gaslighting. Hai agito come se non ci fosse nulla di sbagliato e mi hai detto di avere fiducia in quel racconto; per tutto il tempo divertendoti a guardarmi mentre me la suonavi. È difficile tornare indietro da quello.

Su così tanti livelli, sapere che tu sei un narcisista aiuta molto.

Non ci sono scuse attenuanti per questo. Hai costruito una finta facciata, hai lavorato affinché mi fossi fidata di essa e mi sentissi al sicuro e quindi permettessi a me stessa di essere vulnerabile. E poi hai totalmente tradito la mia vulnerabilità. Ti sei approfittato completamente della fiducia che avevo in te. Hai usato la mia fiducia come un’arma, come potere su di me, per abusare di me con queste cose.

Lavori nella giustizia sociale e nella violenza familiare per proteggere i bambini. Conosci il potere e l’uso inappropriato del potere – dai lezioni alle persone in proposito. C’era una differenza di potenza enorme tra di noi perché tu sapevi cosa stavi facendo e io no. E fai lo stesso nelle tue infedeltà, scopando le donne più giovani che sono giovani colleghe di lavoro. Se solo il tuo lavoro sapesse davvero cosa sei …

Sulla base del falso racconto a cui sono stata messa di fronte, che ho accettato e che dovevo accettare, sulla base del fatto che era reciproco, ho dato generosamente me stessa e sono stata totalmente truffata.

Il mio compito ora è quello di scoprire perché sono diventata vulnerabile a questo e di imparare quali sono le relazioni sane. Sto ricostruendo la mia identità. Sto insegnando ai bambini a decidere da soli quali sono le tue motivazioni e a non accettare automaticamente ciò che dici. Una buona lezione di vita, purtroppo necessaria per la persona di cui dovrebbero riuscire a fidarsi. Non è difficile insegnarglielo perché loro sanno quello che sei. Ti hanno capito prima di me – si sono confrontatio per primi con la tua infedeltà.

Usi il racconto costruito del padre tenuto lontano dai suoi figli come un altro gioco di pietà – niente a che fare con me, loro semplicemente non si fidano di te; ti conoscono bene

La vita ora è molto più luminosa e include molti più momenti di contentezza rispetto al passato. Ora provo una gioia regolare; gioia dalle cose che eri solito chiudere in me. C’è ancora molto dolore per ciò che mi hai rubato, la mia fiducia, la mia autostima, 20 anni della mia giovinezza, ma so che sto molto meglio senza te nella mia vita. Sorrido tra me e me, sapendo che sei tossico da qualche altra parte. Non mi manchi perché so che è tutto ciò che puoi essere; tossico. Purché tu lo faccia da qualche altra parte. Sei incorregibile, irrecuperabile e ora il problema è di qualcun altro. Divertiti.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 41

 

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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