✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 9

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Deluso dalla tua furia. Tutte le parole in mezzo tra la tua introduzione fino alla fine, che precipitano tutte quante proprio nella tua ultima frase.

Lo capisco. Lo faccio davvero. Anch’io sono delusa dal fatto che attraverso tutto ciò tu non sia stato capace di ammettere la verità di ciò che si stava manifestando tra di noi. Affermi di averlo fatto prima. Affermi che io sono solo un’altra ancora nel tuo cerchio, non diversa dall’ultima. Sapendo in anticipo che finirai ancora una volta a metterci in condizione di dover fare del male. A me. Ma ti fai male anche tu nel processo. Non dimenticarlo mai. Solo perché ti sforzi tanto di resistere.

Rispecchiarci l’un l’altro, sì, è così. Lo sapevo dal secondo momento in cui ti ho incontrato. Per te ero il pacchetto completo, mi hai detto. La mia versione maschile è stata la mia risposta. Nient’altro che un miraggio. Nient’altro che un costrutto.

Non ti è sempre stato detto che tu sei diverso? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei un po’ strano? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei unico? Te l’ho detto anch’io. Non hai notato che i coinvolgimenti mondani coi comuni mortali sono troppo esasperanti da mandar giù? Te l’ho detto anch’io.

Fino a quando ti ho incontrato.

Forse sono una sognatrice. Forse sono una strega come dici tu. Ma sono una che crede nell’amore. E sì, permetto alle mie vulnerabilità di risplendere. Ho dato il benvenuto a quella strabiliante sensazione deliziosa quando ti scioglievi petto contro petto con me, e ho potuto sentire la tua essenza liberarsi. Il rilascio di quello che hai custodito così strettamente dentro. Ho sentito il tuo dolore. Ho sentito la tua angoscia. Ho sentito il tuo desiderio. Ho sentito la tua lotta. Ho sentito il tuo smarrimento per aver quasi perso il controllo. Ho sentito tutto. Erano mie le sensazioni che stavo provando su cui mi sono interrogata così tante volte? Molto travolgenti. Ma le ho sopportate, e oh, volevo tanto che succedesse di nuovo. Ed è successo. Perché ho sentito anche il tuo amore. Lo accetto. A volte non dovevamo neanche toccarci, e succedeva ancora. Troppe volte per negare la sua esistenza.

Merda spaventosa.

Sì, erano anche i miei sentimenti. E tu li hai tirati fuori da me. O forse, li ho tirati io fuori da te.

Vuoi la mia mente, il mio corpo e la mia anima, fanculo! Mi hai detto.

Io sono la tua mente, il tuo corpo e la tua anima. È stata la mia risposta.

Non puoi fidarti dell’amore. Non posso farlo nemmeno io.

Ma con te avevo pensato che forse avrei potuto imparare a farlo.

Continua a scrivere. Continua a scrivere.
E lo farò anche io.

Arriveremo da qualche parte.

Credo.

Tuo,

Piacere. Il virus.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 9

 

 

 

 

Pubblicato da

Stella SHELF Unmaskers

Sono la ex vittima di un Narcisista di rango Medio/Superiore che dopo questa esperienza devastante ha deciso di approfondire le sue ricerche sul narcisismo ed è nato questo blog

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